[Bsf] Assemblea a Bologna

sauro a bresciascuola.it sauro a bresciascuola.it
Gio 12 Apr 2007 05:35:59 CEST


Giro la mail che ho ricevuto da Claudio, sarebbe interessante partecipare, 
purtroppo io sono impossibilitato. Se qualcuno potesse può contattare 
Claudio.
Ciao Sauro

Ciao Sauro,
ti giro, qui sotto, tre mail che ho ricevuto per la riunione di domenica 15 
aprile a Bologna. Io penso di andare, salvo imprevisti. Secondo me sarebbe 
importante che potessi partecipare anche tu, sia per collocare l'azione del 
comitato di Ghedi in un contesto più generale, per una condivisione delle 
esperienze, sia per contribuire a far decollare questa iniziativa per il 
disarmo atomico.
Nel frattempo, avrei bisogno del comunicato dell'avvenuta costituzione del 
comitato, che vorrei far girare in rete, e che mi serve anche per un articolo 
che ho previsto di mettere sul prossimo numero della Civetta. Com'è andata la 
conferenza stampa? avete poi fatto qualcosa giovedì sera a Brescia?.
Tienimi informato su eventuali ulteriori iniziative. Grazie
Ciao
Claudio


Claudio Morselli

Via Monterosso, 95

46043 Castiglione delle Stiviere

(Mantova)

 Tel. 0376 638619 (Libreria Pegaso)
Da:  alfonsonavarra a virgilio.it <alfonsonavarra a virgilio.it> 
      Rispondi-A:  alfonsonavarra a virgilio.it <alfonsonavarra a virgilio.it> 
      A:  semprecontrolaguerra a googlegroups.com 




Il testo sotto proposto per un possibile disegno di legge di iniziativa 
popolare raccoglie ed a mio parere unifica  i contributi di Martone,
Tissino, Joachin Lau e Nella Ginatempo.
Dovrebbe -credo - riuscire a  
soddisfare le esigenze di chiarezza e brevita' del testo da sottoporre 
alla sottoscrizione dei cittadini, affermando nel contempo la corretta 
interpretazione delle fonti giuridiche, su cui molto insiste Lau, che 
fanno gia' dell'Italia un Paese che "ripudia" l'arsenale atomico.
Ovviamente c'e' bisogno di un lavoro tecnico, da affidare ad esperti 
del ramo giuridico, che ne perfezioni l'impianto e la stessa 
espressione dei vari concetti.
Io non sono ne' un avvocato ne' un 
giurista e sono ben convinto dei proverbi popolari che sottolineano la 
necessita' che ciascuno faccia il proprio mestiere.
Quindi l'approccio 
deve essere che il buon senso (il dibattito nel movimento) da' la 
linea, che poi deve essere tradotta dai tecnici nel linguaggio 
appropriato.

Alfonso Navarra


L'Italia, ai sensi dell'art. 11 della 
Costituzione, in attuazione del Trattato di Non Proliferazione,  ed 
implementando la legge 185/1990, è  un paese denuclearizzato.
 
Il 
ripudio della attuale, illegale, condizione di "Stato atomico" è 
concretizzato dall'attuazione, che impegna tutti gli organi 
istituzionali competenti, dei seguenti provvedimenti:

la revoca degli 
accordi internazionali di Nuclear Sharing in ambito NATO e degli 
accordi bilaterali con il governo degli Stati Uniti che affermano un 
ruolo del deterrente atomico e prevedono lo stazionamento di armi 
nucleari, con relativi piani per il loro impiego

la disattivazione di 
ogni sostegno e supporto, anche solo indiretto, anche solo economico, 
all'apparato atomico organizzato in ambito NATO

la riconsegna agli 
Stati Uniti delle testate atomiche di stanza nel nostro paese affinché 
siano smantellate

il divieto di transito e di deposito di armi 
nucleari, o di parti di armi nucleari, sul territorio della Repubblica, 
includendo le acque territoriali, lo spazio aereo, le basi militari 
nazionali e straniere, nonché i veicoli di qualunque genere 
appartenenti alle Forze Armate Italiane, anche se stazionanti al di 
fuori dei confini nazionali

la creazione di un sistema di verifica 
indipendente e pubblicamente responsabile che accerti l'assenza degli 
ordigni nucleari e lo smantellamento dei ricoveri protettivi

la 
pubblicazione di un rapporto annuale sull'ambiente e di controllo della 
radioattività delle basi militari redigendo un piano di intervento e 
bonifica di ogni contaminazione inquinante e/o radioattiva durevole 
derivante dalla eventuale, precedente, presenza di armamenti atomici 

la modifica dell'art. 1 della legge 185/1990, per eliminare ogni 
restrizione  e deroga al divieto di uso e possesso, da parte delle 
forze armate, di armi di distruzione di massa, con l'indicazione delle 
relative sanzioni per i trasgressori

Il governo promulgherà, entro 60 
giorni dall'approvazione della presente,  il decreto legislativo avente 
per oggetto la denuclearizzazione dell'Italia sulla base delle linee 
direttive sopra esposte, emanando le norme di attuazione necessarie.


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Convocazione Coordinamento FERMIAMO CHI SCHERZA COL FUOCO ATOMICO

Bologna domenica 15 aprile 2007
alle ore 10,30
presso la Saletta dei Ferrovieri della stazione di Bologna Centrale (binario 
1, presso polizia ferroviaria)



Il Coordinamento FERMIAMO CHI SCHERZA COL FUOCO ATOMICO si è dato, con la 
riunione di Roma del 18-3-07, appuntamento a Bologna, il 15 aprile 2007. La 
sede e' stata ora individuata dalla segreteria: la Saletta ferrovieri, che 
si trova proprio nella Stazione Centrale dei Treni di Bologna, accanto al 
Comando dei carabinieri. L'inizio dei lavori e' previsto per le 10.30.

Il Coordinamento si rivede, insieme a "Semprecontrolaguerra", per concludere 
la discussione sul progetto di legge di iniziativa popolare per il disarmo 
atomico dell'Italia.

Altro punto fondamentale su cui decidere: la definizione, nei dettagli 
politici ed organizzativi, dell'iniziativa della Carovana di pace, una 
proposta di lavoro ripresa e confermata nella discussione di Roma, salvo che 
necessità straordinarie di blocco dei lavori al Dal Molin non impongano una 
concentrazione delle forze a Vicenza. Ci appelliamo da subito alle realtà di 
base locali per proporre idee e segnalare la disponibilità di energie umane 
e di risorse.

Per progettare in modo partecipato la proposta di carovana, coinvolgendo i 
gruppi di base locali, si sta formando, nell'ambito del Coordinamento, ed 
eventualmente allargato ad altre realtà,  un GRUPPO DI FACILITAZIONE 
comprendente Riconciliazione (Francesco Lo Cascio) da Palermo, Rete Lilliput 
di Vicenza (Silvano Caveggion), Semprecontrolaguerra di Firenze (Marco 
Sodi), Associazione Chico Mendes di Milano; ed aspettiamo che emergano nuove 
disponibilità a coprire aree territoriali per l'organizzazione 
dell'iniziativa, 
in particolare a Roma.

(Il Coordinamento FERMIAMO CHI SCHERZA COL FUOCO ATOMICO, come e' noto, si e' 
strutturato  per gruppi di lavoro, con relativi referenti, indicati nella 
riunione di Bologna dell'11 novembre 2006).

Per comunicazioni è pure disponibile l'account: 
carovanaperlapace a riconciliazione.it  ed il blog 
http://carovanadipace.wordpress.com/

Da Milano abbiamo pronto alla bisogna un pulmino Volkswagen  a 9 posti, 
messo a disposizione dall'Associazione Chico Mendes.

L'appello "FERMIAMO CHI SCHERZA COL FUOCO ATOMICO" (primo firmatario Alex 
Zanotelli, elaborazione durata 4 mesi, dall'aprile al luglio 2006), con i 
suoi circa 3000 aderenti, con i suoi gruppi di base che hanno costituito il 
Coordinamento (una trentina di adesioni), impegna politicamente su una 
impostazione molto chiara: la volonta' di esprimere semplicemente e 
direttamente l'opinione pacifista maggioritaria del popolo italiano.

L'appello, sembra opportuno ricordarlo, recita testualmente:

Noi, gruppo di nonviolente/i, senza presunzione ma con convinzione, 
chiediamo a tutte e tutti di fare proprio questo appello, di promuoverlo, di 
diffonderlo, di persuadere gli indecisi. Ci rivolgiamo all'intera società, 
al mondo della cultura, della politica, della religione, del lavoro, della 
scienza, a tutti e ad ognuno:
· per l'immediata applicazione del Trattato di non proliferazione, a partire 
dall'Italia e dall'Europa;
· per contestare la presenza delle atomiche USA nelle basi militari e nei 
porti italiani;
· per contrapporre al concetto strategico della NATO la trasformazione degli 
armamenti da offensivi a strettamente difensivi in direzione della Difesa 
Civile non armata e Nonviolenta;
· per l'obiezione di coscienza dei tanti, troppi, scienziati coinvolti nelle 
ricerche militari affinché, insieme alle organizzazioni del lavoratori, 
realizzino la riconversione dell'industria bellica
· perché i rappresentanti di tutte le religioni dichiarino la guerra atomica 
Tabù e Peccato, un crimine contro l'umanità come tale assolutamente non 
giustificabile.


Coordinamento Fermiamo chi scherza col fuoco atomico

Segreteria: Alfonso Navarra - Massimo Aliprandini
C/O Campagna OSM-DPN, via Mario Pichi,1 - 20143 Milano
tel. 02-58101226 cell. 349-5211837 e-mail alfonsonavarra a virgilio.it; 
locosm a tin.it; 


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APPELLO ALLA COSTRUZIONE DI UNA CAROVANA PER LA PACE ED IL DISARMO

I^ incontro nazionale in preparazione della Carovana .

Bologna domenica 15 aprile 2007
ore 10,30
presso la Saletta dei Ferrovieri della stazione di Bologna Centrale,
(binario 1, presso polizia ferroviaria)

Nell'ambito delle iniziative contro la presenza di armamenti nucleari in 
Italia e contro tutte le politiche di guerra, a seguito del convegno di 
Bologna del 10 febbraio e dell'incontro del 18 marzo a Roma promossi 
dall'Assemblea di Semprecontrolaguerra, Coordinamento Fermiamo chi 
scherza con il fuoco Atomico e Rete nazionale DISARMIAMOLI!, si è 
formalizzata la decisione di intraprendere una carovana per la pace che 
faccia tappa a Roma in occasione del 2 giugno, per affermare i valori di 
pace e dell' articolo 11 della Costituzione Italiana che ripudia la 
guerra, in alternativa alla strumentalizzazione compiuta in quel giorno 
da parte delle consuete parate militariste.
La mobilitazione dei prossimi mesi verterà su alcuni dei temi centrali 
del movimento contro la guerra:

. Ferma contrarietà alla presenza nel nostro territorio di bombe 
atomiche nel rispetto del trattato di non proliferazione nucleare del 
nostro status di nazione non nucleare

. Opposizione integrale alla guerra senza se e senza ma

. Per la riconversione delle spese militari in spese sociali

Bisogna tornare ad affermare questi temi attraverso un azione diffusa di 
informazione e di mobilitazione popolare.

Bisogna tornare a farlo dal basso, dalle comunità e dai territori dove 
le basi militari e di guerra sono presenti , dal raccordo delle reti e 
delle realtà esistenti, dalla memoria della vittoria a Comiso, per un 
fronte antimilitarista e per la pace.

Si prevede una articolazione per gruppi di lavoro territoriali, in vista 
della carovana, crediamo opportuno quindi un gruppo di facilitazione e 
di coordinamento distribuito sul territorio che segua e promuova 
l'iniziativa, anche in vista del prossimo incontro di Bologna del 15 
aprile in cui si terrà il primo incontro nazionale in preparazione della 
carovana.

I riferimenti disponibili sono attualmente:


1. Francesco Lo Cascio, Palermo (francesco.locascio a aliceposta.it 
320/0623668);

2. Marco Sodi, Firenze ( anatole2003 a libero.it 328/0339384);

3. Silvano Caveggion, Vicenza (sicave a tin.it 338/7878893);

4. Walter Lorenzi , Pisa (walter.l a officinaweb.it 338/4014989);

5. Lidia , Bologna ( disarmiamoli.bologna a tin.it );




www.carovanadipace.wordpress.com carovanaperlapace a riconciliazione.it

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