[Bsf] INCENERITORI ..SI CONTANO I MORTI

stefano mori stefanomori2 a tele2.it
Sab 14 Apr 2007 01:20:46 CEST


INCENERITORI ..SI CONTANO I MORTI
>>
>> Nel mese di marzo 2007 è stato presentato in conferenza stampa a Forlì il
>> Report finale dello studio "Enhance Health - sistema di sorveglianza
>> ambientale e sanitaria in aree urbane in prossimità di impianti di
>> incenerimento e complessi industriali".
>>> Lo studio, finanziato dalla Comunità Europea, ha riguardato diverse aree
>> in Europa, ed in Italia è stato condotto nell' area di Coriano (nel
>> comune
>> di Forlì) in cui sono ubicati, uno vicino all'altro, due impianti di
>> incenerimento: uno per rifiuti solidi urbani (RSU) da 60.000 ton/anno e
>> uno
>> per rifiuti ospedalieri da 16.000 ton/anno, per i quali si è già avviato
>> il
>> raddoppio.
>>>
>>> E' stata identificata la popolazione residente per almeno 5 anni in
>> un'area delimitata da un cerchio di raggio 3,5 km avente come centro i
>> due
>> inceneritori. L'area di interesse è stata divisa in 7 cerchi concentrici
>> con
>> l'incremento lineare di 500 metri, utilizzando la concentrazione di
>> metalli
>> pesanti nell'aria, come indicatore (parziale) dell'inquinamento da
>> inceneritori.
>>>
>>> Per le donne (che sono ragionevolmente da ritenere la popolazione più
>> esposta all'inquinamento ambientale della zona, data l'usuale minor
>> mobilità
>> lavorativa rispetto ai maschi) abbiamo stimato il numero di decessi per
>> tutte le cause - neoplastiche e non neoplastiche - attribuibile
>> all'inquinamento atmosferico da inceneritori. Per fare questo calcolo
>> abbiamo utilizzato la formula del Rischio Attribuibile nella popolazione
>> esposta (RA) che è direttamente ricavabile dal Rischio Relativo (RR).
>> Sono
>> emerse evidenze più che allarmanti: in media ogni anno il numero in più
>> di
>> decessi era compreso tra 8.3 (stima puntuale) e 14.5 (stima massima,
>> assumendo un intervallo di confidenza del 95%) nei 14 anni esaminati
>> (periodo 1990 - 2003), in pratica un numero di morti fra 116 e 203.
>>>
>>> Per il totale dei tumori è stato riscontrato un evidente aumento
>>> puntuale
>> della mortalità, rispettivamente del 17%, 26% e 54%, in relazione
>> all'incremento dell'inquinamento da metalli pesanti (nei 3 livelli
>> l'inquinamento è compreso tra 2 e 52 microgrammi per m3). Per gli stessi
>> 3
>> livelli la stima massima del rischio aggiuntivo risultava compresa tra
>> 47%
>> e 108%.
>>>
>>> Per le patologie cardiovascolari il rischio in eccesso era compreso tra
>>> 20
>> e 38%.
>>>
>>> Gli alti rischi osservati sembrano estremamente coerenti con le ipotesi
>>> e
>> le conoscenze scientifiche già note come l'aumento della mortalità
>> complessiva nelle donne, dei tumori totali, dei linfomi non Hodgkin,
>> leucemie, tumori alla mammella ed altri tumori ancora.
>>>
>>> Ma l'allarme non si ferma qui. Infatti si deve constatare che lo studio
>> "aggiusta" per età e stato socio economico, ma non analizza i gruppi di
>> età,
>> né la durata della residenza. Quindi nulla si conosce ancora degli
>> specifici
>> e più fragili sottogruppi di popolazione (giovanissimi ed anziani,
>> specialmente) così come dei sottogruppi maggiormente esposti in termini
>> di
>> durata.
>>>
>>> Inoltre è verosimile una sottostima del reale rischio di morte dato che,
>> nel consistente gruppo di riferimento, che dovrebbe essere formato da
>> donne
>> non esposte e costituito da 538 decessi per tutte le cause, sono state
>> incluse anche persone residenti in aree esposte fino a 1.9 microgrammi
>> per
>> m3 di metalli pesanti.
>>>
>>> Alla luce di queste veloci considerazioni ed in attesa di approfondire
>>> con
>> urgenza questa importante indagine epidemiologica (perfezionando il
>> disegno
>> dello studio, individuando il gruppo di riferimento non esposto e
>> studiando
>> nel dettaglio le specifiche sotto popolazioni di bambini, anziani e lungo
>> esposti), appare urgente interrompere le emissioni in atmosfera.
>>>
>>> Nel contempo vorremmo suggerire di attivare immediatamente sia i
>> monitoraggi ambientali e biologici, sia nuovi studi epidemiologici su
>> altre
>> popolazioni sottoposte ad inquinamento atmosferico da inceneritori
>> (Brescia,
>> ecc..).
>>>
>>> L'urgenza è anche suggerita dalla considerazione che la piramide degli
>> effetti avversi sulla salute umana attribuibili all'inquinameto
>> atmosferico
>> (come riportato da Martuzzi e coll., WHO, 2006) ricorda che limitarsi
>> alla
>> quantificazione dei soli decessi da inquinamento atmosferico, produce una
>> vistosa sottostima dell'enorme dimensione delle patologie acute e
>> croniche,
>> a breve, medio e lungo termine a carico delle popolazioni esposte ed
>> innalza
>> contemporaneamente i costi sopportati della collettività.
>>>
>>> Infine appare urgente pianificare un sistema di riduzione dei rifiuti,
>> raccolta differenziata, riciclo, ecc. che non includa il sistema di
>> incenerimento che comporta continui ed ingenti emissioni di sostanze
>> inquinanti sia in atmosfera sia in discarica.
>>>
>>> Bibliografia
>>> Martuzzi e coll: http://www.euro.who.int/document/e88700.pdf
>>>
>>>
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