[Bsf] Fwd: Besancenot

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Lun 23 Apr 2007 06:41:16 CEST



Quasi 2 milioni di voti alla LCR, l'unica forza anticapitalista ad avanzare
rispetto al 2002!

Saranno Nicolas Sarkozy con il 30% dei voti e Segolene Royal al 25% a
disputarsi il secondo turno delle elezioni presidenziali francesi. Dietro di
loro si posiziona la sorpresa di questa campagna, Francois Bayrou al 18,5
che stacca Le Pen fermo all'11,5%. A sinistra dei socialisti un mezzo
disastro con il Pcf (Sinistra Europea) che sprofonda all'1,9% e il resto che
oscilla tra l'1% di Bové e l'1,5% di Arlette Laguiller. L'unico a rafforzare
le proprie posizioni e a confermarsi come la vera novità della sinistra
anticapitalistica è Olivier Besancenot, candidato della Lcr, che ottiene il
4,3% e quasi due milioni di voti. E per il secondo turno invita a "battere
la destra".
Guarda il grafico

Un risultato in parte annunciato dai sondaggi ma in larga misura inedito
quello che consegna il primo turno delle elezioni presidenziali francesi.
Sarkozy si conferma al primo posto ma supera o sfiora la soglia del 30%
confermando una grande capacità di interpretare gli umori della Francia
profonda che sembra voltare le spalle a Le Pen per rivolgersi contro il
nuovo uomo forte di Francia. Inedito anche il successo di Francois Bayrou
che pur non accedendo al secondo turno è il vero vincitore di questa prima
tornata visto che la sua indicazione sarà decisiva e quindi sarà molto
ricercata. Sommando i voti delle destre e del centro dell'Udf si sfiora il
60% dei francesi che si schiera su posizioni moderate, reazionarie o
addirittura xenofobe. Questo dato è confermato da un risultato molto
negativo per la sinistra. Segolene Royale arriva al secondo turno e supera
l'incubo del 2002 quando Jospin non superò il primo turno. Ma, a differenza
di Jospin, non aveva come rivali né Chevenement né la radicale di sinistra
Toubira (entrambi suoi alleati) che nel 2002 totalizzarono più del 7%. E non
c'è dubbio che buona parte di questi voti siano fuoriusciti verso la destra
visto che alla sinistra del Ps si è prodotto un quasi deserto. Il Pcf è
letteralmente svuotato e si appresta a vivere una crisi, forse definitiva.
La Buffet raggiunge appena il 2% arretrando sensibilmente rispetto al già
disastroso risultato di Robert He (3,7%). Arlette Laguiller paga la routine
e la marginalità politica cui ha condannato Lutte Ouvriere negli ultimi anni
toccando l'1,5%. Bové si rivela un flop clamoroso confermando che i
movimento non riescono quasi mai a trasportare sul piano elettorale la forza
e la credibilità acquisita sul piano sociale. La verde Voynet con l'1,5% è
anni luce distante dal 5% ottenuto nel 2002 da Noel Mamere. L'unico che
mantiene i suoi consensi a sinistra, accrescendo sensibilmente i voti vista
l'altissima affluenza al voto, è Olivier Besancenot della Lcr. Con una
campagna vivace, radicale, anticapitalista e con la nettezza dell'alterità
rispetto a Royal - "non sosterrò mai un suo eventuale governo" ha martellato
in campagna elettorale - Besancenot ha confermato il nodo che attraversa
tutta la sinistra radicale: per essere alternativi alla sinistra moderata
bisogna esserlo fino in fondo. Da qui il suo successo è il fallimento del
Pcf, l'equivalente in Francia della Sinistra Europea.
questa nettezza di posizioni, del resto, non ha impedito a Besancenot di
invitare a "battere la destra" al secondo turno così come hanno fatto tutti
gli altri esponenti della sinistra anticapitalista.

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