[Bsf] Volantino per sabato
sauro a bresciascuola.it
sauro a bresciascuola.it
Gio 18 Gen 2007 10:09:20 CET
Trasmetto la proposta di volantino per sabato, è su due facciate, ma se
vogliamo informare è necessario uno sforzo, il testo, preso da articoli mi
sembra scorrevole e di facile lettura, vi allegheremo le fotocopie del
documento ws3 del pentagono.
E' sia in chiaro che in .doc
ciao sauro
A Vicenza
Il Pentagono vuole costruire nella città la base più importante. Da
dove partirà ogni attacco in Medio Oriente. E forse in Iran
Il 'pugno di combattimento', come lo chiamano al Pentagono, di un
ipotetico conflitto con Teheran. Il cuore e il cervello della risposta
bellica di pronto intervento sull'intero scacchiere mediorientale,
Iraq e Afghanistan inclusi. La leggenda dell'esercito statunitense, la
173a Brigata aerotrasportata del capitano di 'Apocalypse now',
rifondata e riunificata. Dove? A Vicenza, nel cuore della città. Alla
caserma Ederle, dove già sono in 6 mila, e in un'intera nuova base da
costruire entro l'area dell'aeroporto Dal Molin, 1.300 metri da piazza
dei Signori e dalla Basilica palladiana. Prima tranche entro il 2007,
a pieno regime entro il 2010.
La Vicenza americana già ora ospita, oltre ai 6 mila della Ederle, un
quartiereblindato e vietato detto Villaggio della pace, vari magazzini in
zona industriale, più due siti in provincia a Tormeno e Longare, incluso il
Pluto dove per vent'anni sono stati stoccati missili in giardino a
testata nucleare. Nella prevista riorganizzazione, acquisendo il Dal
Molin Vicenza diverrebbe la più potente base americana
in Europa. Qui verrebbe costruita la nuova 173a Brigata
aerotrasportata, che triplica la forza e gli organici di quella ora
divisa tra qui e le basi tedesche di Bamberga e Schweinfurt.
Rafforzata come organico (è previsto l'arrivo di altri 1.800 militari)
e come dotazioni: 55 tank M1 Abrams, 85 veicoli corazzati da
combattimento, 14 mortai pesanti semoventi, 40 jeep humvee con sistemi
elettronici da ricognizione, due nuclei di aerei spia telecomandati
Predator, una sezione di intelligence con ogni diavoleria elettronica,
due batterie di artiglieria con obici semoventi i micidiali
lanciarazzi multipli a lungo raggio Mrls, quanto basta per cancellare
una metropoli. A parte il nome della brigata, cambia tutto e la forza
bellica cresce a dismisura.
I costi sono enormi per il territorio, e cospicui per le nostre tasche.
La decisione del Governo di "non opporsi" all'ampliamento della base militare
statunitense di Vicenza è un fatto gravissimo.
Dopo l'aumento delle spese militari contenuto nella legge finanziaria ora, con
questo atto, si dà il via libera ad un intervento che devasterà ulteriormente
un territorio già fortemente militarizzato.
E tutto ciò passando sopra la volontà dei cittadini di Vicenza.
A Ghedi-Brescia
Alla base di Ghedi ci sono testate atomiche, più precisamente ci sono alcune
b61 del tipo 3E; la certezza assoluta di questo ce la da un documento
militare americano che è estremamente tecnico e quindi anche di difficile
fruizione e divulgazione, ma alle pagine 38 e 169 riporta due tabelle molto
precise, univoche ed inequivocabili, delle quali nel retro riportiamo un
estratto.
Per decifrare l’ esatto numero di testate nucleari dobbiamo sapere che in ogni
hangar ci sia un aereo che carichi 4 ordigni nucleari, da qui b61-4; dato
per certo questo assunto possiamo dedurre che a Ghedi se ne trovino stoccate
24.
Il documento in questione, tecnicamente denominato “Procedura WS3”, è dedicato
al corretto stoccaggio ed alla adeguata manutenzione delle armi atomiche e
che ci da l’ esatta collocazione di queste in Europa deve scottare alquanto
se nell’ introduzione troviamo scritto che “le unità hanno sessanta giorni
per distruggerlo”, ma le parti che più ci interessano sono altre come la
tabella sopra parzialmente esposta o come il primo comma del primo capitolo
il quale recita infatti che “Le istruzioni forniscono consigli, delineano
responsabilità, stabiliscono regole e procedure per un uniforme ed efficace
gestione delle armi nucleari e dei relativi equipaggiamenti”, delineando
inequivocabilmente come tutti gli armamenti citati (quindi anche quelli di
Ghedi) siano di tipo atomico; si aggiunga pure che sappiamo grazie a
dichiarazioni pubbliche del parlamento USA che le ha finanziate come a Ghedi
siano state costruite 11 nicchie di stoccaggio per bombe atomiche B61, dati
questi fatti non si possono più avere dubbi sulla presenza di ordigni atomici
sul suolo italiano.
Nel corso di entrambe le ispezioni parlamentari cui abbiamo partecipato è
emerso come la base sia sotto esclusivo comando italiano e che stocchi armi
esclusivamente italiane, questo nonostante l'Italia avesse firmato nel 1970
come paese non atomico il trattato di non proliferazione. L' Italia s' era
impegnata di "not to receive the transfer of nuclear weapons or other nuclear
explosive devices or of control over such weapons or explosive devices
directly or indirectly". Cioè l'Italia s'era impegnata , in qualità di Paese
non nucleare, di non ricevere armi atomiche di altri Paesi né direttamente né
indirettamente; e così nello stesso trattato mondiale gli Stati Uniti s'erano
impegnati a non cedere a Paesi terzi le loro armi nucleari, né direttamente
né indirettamente; sono due passaggi molto importanti perché è chiaro che le
bombe ora in possesso dell’ esercito italiano siano state cedute ad esso da
quello americano, commettendo così una doppia violazione dell’ accordo.
La presenza di decine di testate nucleari nella base di Ghedi rientra a pieno
titolo in una concezione offensiva e di dominio militare verso quelle aree
del mondo ricche di risorse naturali in cui si vuole "esportare la democrazia
occidentale".
No all'ampliamento della base militare di Vicenza
No alle armi nucleari alla base di Ghedi
Sabato 20 gennaio ore 16.30
Presidio in corso Zanardelli (angolo via X Giornate)
Brescia Social Forum
-------------- parte successiva --------------
Un allegato non testuale è stato rimosso....
Nome: volantino vicenza.doc
Tipo: application/msword
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Descrizione: non disponibile
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