[Bsf] Un segnale, votare contro

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Lun 22 Gen 2007 16:04:04 CET




AFGHANISTAN/CANNAVO'-TURIGLIATTO (PRC): UN SEGNALE,VOTARE CONTRO
  Base Usa questione non chiusa, ora mozione parlamentare
  Roma, 22 gen. (APCom) 14:28
  La minoranza interna del Prc torna a polemizzare sul caso della base Usa di
 Vicenza e minaccia di votare contro il rifinanziamento della missione
 militare in Afghanistan. In una nota, il deputato Salvatore Cannavò e il
 senatore Franco Turigliatto, esponenti dell'area 'Sinistra critica',
 osservano che "dopo lo schiaffo ai pacifisti rappresentato dalla decisione
 di consentire l'allargamento della base di Vicenza, occorre dare un segnale
 forte e chiaro alla logica della guerra non votando il rifinanziamento delle
 missioni militari. Vicenza e Afghanistan, infatti, rappresentano due facce
 della stessa medaglia, la volontà dei paesi occidentali di gestire su scala
 globale una politica di guerra. Per questo pensiamo che sia necessario un
 segnale forte e deciso, non votando il rifinanziamento della missione". "La
 missione in Afghanistan, del resto, sta fallendo miseramente, al pari di
 quella irachena, generando - affermano i due parlamentari - non solo lutti e
 distruzioni ma ulteriori fratture tra il nord ricco del pianeta e i tanti
 sud che sono coinvolti dalle avventure militari. Lo stesso ruolo della Nato
 non si spiega né si giustifica in un tale contesto se non come strumento di
 dominio e di controllo geopolitico". Per Cannavò e Turigliatto "in questo
 contesto le rassicurazioni del governo non rassicurano per niente. Proporre
 una conferenza di pace o aumentare l'intervento dei civili è inutile e
 sbagliato se non si decide di avviare il ritorno dei militari e di
 dichiarare fallita l'ipotesi della guerra condotta dalla Nato". "Non è con
 la politica delle concessioni formali - si legge ancora nella nota - che il
 governo può risolvere questa vicenda. Abbiamo già visto, lo scorso luglio,
 che fine hanno fatto l'Osservatorio sulle missioni e gli impegni presi sulle
 servitù militari. Pensiamo che il nostro partito, il Prc, e tutta la
 sinistra pacifista non debbano votare questa missione. Noi non siamo
 intenzionati a farlo". "Pensiamo, inoltre, che non debba considerarsi chiusa
 la questione della base di Vicenza. Innanzitutto - spiegano i due esponenti
 del Prc - perché prosegue la lotta sul territorio, in cui ci sentiamo
 pienamente impegnati a partire dalla manifestazione del 17 febbraio. Ma
 questa lotta dovrebbe avere anche una ripercussione istituzionale. Per
 questo proponiamo ai parlamentari pacifisti di presentare una mozione contro
 l'allargamento della base da votare in aula chiedendo così al governo e alla
 sua maggioranza di assumere una responsabilità precisa su una questione che
 ha e avrà ampie ripercussioni sul futuro dell'Unione nel Veneto".






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