[Bsf] Appello "ufficiale" 17 febbraio

Felice Mometti felmarg a tin.it
Mer 24 Gen 2007 17:07:44 CET


A quanto pare l'appello "ufficiale" è questo.
felice

----- Original Message ----- 
From: <nodalmolin a libero.it>
Sent: Wednesday, January 24, 2007 3:05 PM
Subject: NO DAL MOLIN: appello manifestazione nazionale 17 febbraio


APPELLO ALLA MOBILITAZIONE
17 FEBBRAIO: MANIFESTAZIONE NAZIONALE A VICENZA

IL FUTURO è NELLE NOSTRE MANI:
 DIFENDIAMO LA TERRA PER UN DOMANI SENZA BASI DI GUERRA

Presidio Permanente, Vicenza
23 gennaio 2007

Dopo che per mesi Governo e Comune si sono rimpallati la responsabilità 
della decisione,  l'Esecutivo nazionale ha ceduto all'ultimatum 
statunitense: «il Governo non si oppone alla nuova base Usa», ha sentenziato 
Romano Prodi. Dopo appena due ore, migliaia di vicentini sfilavano per le 
strade del centro cittadino.
Chi pensava di aver chiuso la partita ha dovuto ricredersi, perché Vicenza 
si è mobilitata, ha Invaso le strade,  ha costruito il presidio permanente.

Otto mesi di mobilitazioni, culminate con la grandiosa manifestazione dello 
scorso 2 dicembre - quando 30 mila persone sfilarono dalla Ederle al Dal 
Molin, hanno dimostrato la forte contrarietà della popolazione alla nuova 
installazione militare. Ma il Governo, dopo aver più volte ribadito la 
centralità dell'opinione della comunità locale, ha ceduto agli interessi 
economici e militari.

In tutto questo pesa come un macigno anche la posizione dell'Amministrazione 
Comunale che, forte dell'assenso dato dal Governo Berlusconi all'operazione, 
prima ha nascosto ai cittadini il progetto per tre anni e poi, snobbando la 
contrarietà della popolazione, lo ha approvato durante un Consiglio Comunale 
blindato e contestato; infine ha negato ai cittadini la possibilità di 
esprimersi attraverso il referendum.

Nonostante tutto questo a Vicenza è successo qualcosa di nuovo: Vicenza non 
si è arresa alle imposizioni. In questo percorso abbiamo trovato donne e 
uomini, studenti e anziani, lavoratori e professionisti; li abbiamo 
incrociati nelle mobilitazioni, abbiamo discusso con loro alle assemblee 
pubbliche ed ai convegni. Insieme abbiamo costruito il Presidio Permanente, 
un luogo attraversato da migliaia di persone in pochi giorni.
Vicenza non si è arresa alle imposizioni.
Vicenza non vuole una nuova base militare al Dal Molin.
Vicenza si è mobilitata.
Migliaia di persone hanno occupato i binari della stazione appena due ore 
dopo la conferenza stampa di Romano Prodi; e nei giorni successivi una serie 
di iniziative, dalla manifestazione degli studenti ai presidi in Municipio e 
in Prefettura, hanno confermato la determinazione dei cittadini.
La nostra città ha riscoperto la dimensione comunitaria e popolare, ha 
riattivato le reti di solidarietà che in altri contesti - per esempio a 
Scanzano Ionico o in Val di Susa - hanno permesso di fermare dei progetti 
devastanti.

Da ogni parte d'Italia ci è arrivata un immensa solidarietà, un caloroso 
sostegno. Manifestazioni e presidi si sono svoltI in questi giorni in ogni 
angolo del Paese. Contro una scelta contrastata dalla comunità locale 
ovunque si manifesta e si discute.

Il nostro cammino è appena all'inizio. Nulla si è concluso con l'espressione 
del parere governativo. Cittadini, associazioni e organizzazioni sindacali 
hanno deciso di opporsi; molti parlamentari si sono auto-sospesi. Vicenza 
vuole fermare questo scempio, se necessario anche seguendo l'invito di molti 
a mettere pacificamente in gioco i propri  corpi.

Vogliamo dare una voce unitaria, pacifica e determinata a questo sdegno. 
Vicenza chiama tutti a mobilitarsi contro la militarizzazione di una città, 
contro la costruzione di una base che sorgerà a meno di due chilometri dalla 
basilica palladiana, consumerà tanta acqua quanta quella di cui hanno 
bisogno 30 mila cittadini, costerà ai contribuenti milioni di euro (il 41% 
delle spese di mantenimento delle basi militari Usa nel nostro territorio è 
coperto dallo Stato Italiano), sarà l'avamposto per le future guerre.

Vicenza vuole costruire una grande manifestazione nazionale per il 17 
febbraio; vogliamo colorare le nostre strade con le bandiere arcobaleno e 
quelle contro il Dal Molin, ma anche con quelle per la difesa dei beni 
comuni e della terra, del lavoro e della dignità e qualità della vita. Un 
corteo plurale e popolare, capace di aggregare le tante sensibilità che in 
questi mesi hanno deciso di contrastare il Dal Molin, perché siamo convinti 
che le diversità siano un tesoro da valorizzare così come l'unità sia uno 
strumento da ricercare per vincere questa sfida.

Ai politici e agli uomini di partito che condividono la responsabilità di 
Governo locale e nazionale rivolgiamo l'invito a partecipare senza le 
proprie bandiere; vi chiediamo un segno di rispetto verso le tante donne e i 
tanti uomini che in questi giorni si sono sentiti traditi dai partiti e 
dalle istituzioni; vi chiediamo, anche, di valorizzare la scelta di quanti, 
in questi giorni, hanno scelto di dimettersi o auto-sospendersi in segno di 
protesta. Una protesta che, auspichiamo, dovrà avere ulteriori riscontri se 
il Governo non recederà dalle sue decisioni.

Noi siamo contro il Dal Molin per ragioni urbanistiche, ambientali, sociali; 
ma, anche, perché ripudiamo la guerra. Proprio per questo non accettiamo 
alcun vergognoso baratto con il rifinanziamento della missione in 
Afghanistan.

La nostra lotta non si è esaurita. A Vicenza, il 17 febbraio, contro ogni 
nuova base militare, per la desecretazione degli accordi bilaterali che 
regolano la presenza delle basi, per la difesa della terra e dei beni 
comuni, per un reale protagonismo delle comunità locali e dei cittadini.

Il futuro è nelle nostre mani: difendiamo la terra per un domani senza basi 
di guerra.
Il 17 febbraio tutti a Vicenza!

Presidio Permanente contro il Dal Molin

Per info e adesioni nodalmolin a libero.it
Web www.altravicenza.it



-------------- parte successiva --------------
Un allegato HTML è stato rimosso...
URL: <http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20070124/acbbba23/attachment.htm>


Maggiori informazioni sulla lista Bsf