From cristianbodei a yahoo.it Sat Aug 1 15:40:26 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Sat, 1 Aug 2009 13:40:26 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?I=3A_Sviluppiamo_la_solidariet=C3=A0_con_i_compag?= =?utf-8?q?ni_scesi_in_strada_a_Massa_sabato_25_luglio_contro_le_ronde_fas?= =?utf-8?q?ciste!?= Message-ID: <703513.6855.qm@web28209.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale   Comunicato DN del 31.07.2009   Sviluppiamo la solidarietà con i compagni scesi in strada a Massa sabato 25 luglio contro le ronde fasciste! Contro la mobilitazione reazionaria promossa dalla banda Berlusconi organizziamo ronde proletarie antifasciste e antirazziste!   Il Partito dei CARC e l?Associazione Solidarietà Proletaria (ASP)sono scesi in strada organizzando a Massa sabato 25 luglio la ronda proletaria antifascista e antirazzista che ha impedito la ronda SSS organizzata da La Destra. Per questo la banda Berlusconi ha guidato i suoi organi repressivi e apparati polizieschi fermando quattro compagni. La risposta immediata è stata un?ampia mobilitazione del Partito dei CARC e dell?ASP che ha generato problemi di ordine pubblico (presidi, cortei e occupazione delle stazioni a Massa e Napoli, e altre mobilitazioni a Pistoia, a Firenze e in altre città) e che, insieme all?estesa solidarietà pervenuta a livello nazionale e internazionale, ha costretto le forze reazionarie e poliziesche a rilasciare i quattro compagni, due dei quali però sono ad oggi ancora inquisiti e sottoposti all?obbligo di firma.   Il sindaco di Massa Pucci è stato costretto a prendere posizione pubblicamente contro le ronde e ad approvare un?ordinanza che le vieta in città. Contemporaneamente anche la nuova destra borghese con a capo il PD è stata costretta a fare un?interrogazione parlamentare sulle ronde e sul ?pacchetto sicurezza? del ministro Maroni. L?ampia mobilitazione e la solidarietà, il forte consenso popolare che questa iniziativa ha generato, hanno permesso di vincere questa importante battaglia e di assestare un duro colpo ai piani e ai propositi della banda di fascisti, razzisti, mafiosi e avventuristi capeggiata da Berlusconi. Questa vittoria mette in difficoltà la borghesia nel portare avanti il suo programma di lacrime e sangue, di repressione, di rapina e eliminazione dei diritti della masse popolari e crea quindi le condizioni favorevoli affinché la stesso risultato possa essere raggiunto in altre città e in definitiva costringere il governo a ritirare il decreto sulle ronde.   Questa prima importante vittoria è la dimostrazione che la mobilitazione degli antifascisti, degli immigrati, dei sinceri democratici el?organizzazione di ronde proletarie antifasciste e antirazziste sono uno strumento importante per contrastare concretamente la mobilitazione reazionaria. È la dimostrazione che con la mobilitazione e l?organizzazione è possibile che i lavoratori, i giovani e gli immigrati possano rispedire al mittente le misure repressive e razziste dei governi dei padroni di centro destra e centro sinistra.   Dobbiamo e possiamo organizzarci per cacciare la banda Berlusconi e per strappare la direzione del potere a questi criminali. Le organizzazioni operaie e popolari possono e devono formare un loro governo, un governo di Blocco Popolare, un governo costituito e organizzato da quanti vogliono far fronte alla fase terminale della seconda crisi generale del capitalismo e farla finita con la mobilitazione reazionaria che la destra reazionaria fomenta. Un governo che apra la strada all?instaurazione di nuove e più avanzate relazioni sociali, il socialismo. Da Massa è partito un segnale chiaro e forte contro il riemergere del fascismo, comunque mascherato, e per la mobilitazione degli antifascisti. Oggi a Napoli si svolgerà la prima ronda proletaria antifascista e antirazzista cittadina promossa dal Partito dei CARC, dall?ASP, da Sindacato Lavoratori in Lotta e dall?Associazione Iskra. In altre città come Torino compagni dichiarano che si organizzeranno nello stesso modo. Le ronde antifasciste stanno nascendo in diverse parti d?Italia!   Organizziamo ronde proletarie antifasciste e antirazziste in ogni città per contrastare la mobilitazione reazionaria della banda Berlusconi!   Costringiamo i sindaci (e gli altri amministratori) a schierarsi apertamente contro le ronde e attivarsi per impedire l?applicazione sul proprio territorio delle misure fasciste contenute nel  ?pacchetto sicurezza?!   Lanciamo l?appello ai sinceri democratici, antifascisti, comunisti di tutto il mondo a manifestare di fronte alle ambasciate e consolati italiani in solidarietà con i compagni colpiti dalla repressione e contro le ronde razziste e fasciste che la banda Berlusconi vuol istituire per alimentare la mobilitazione reazionaria delle masse popolari. Viva la solidarietà internazionale!   Facciamo appello a sviluppare iniziative di solidarietà con i compagni Alessandro e Rinaldo del Partito dei CARC e con Marco e Samuele dell?ASP sotto processo per la ronda proletaria antifascista e antirazzista. Facciamo appello a sostenere i compagni inviando messaggi di solidarietà, ad organizzare iniziative per promuovere la solidarietà con loro e ad inviare contributi economici per il sostegno delle spese legali versando sul CCP del P-CARC CCP 60973856 intestato a Manuela Maj oppure su postepay dell?ASP n. 4023 6004 5750 6493 intestata a Massimo Amore, causale ?solidarietà con i compagni di Massa?.   Ringraziamo tutti coloro che hanno espresso solidarietà ad oggi e si sono attivati per sostenere i compagni colpiti dalla repressione. Alleghiamo i comunicati ricevuti ad oggi.   10, 100, 1000 ronde popolari contro i fascisti e i razzisti! Solidarietà con Alessandro, Samuele, Rinaldo e Marco: l?antifascismo non si processa! La mobilitazione e la solidarietà costringono le autorità a fare passi indietro e a indietreggiare! Mandiamo a casa la banda Berlusconi e il suo stuolo di fascisti, mafiosi, alti prelati! Dobbiamo e possiamo farla finita con gli squadristi fascisti e razzisti, con le prepotenze e le angherie dei padroni, degli speculatori, delle organizzazioni criminali, del clero! Non pagheremo noi la crisi dei padroni: autorganizziamoci, costruiamo un governo di Blocco Popolare! Facciamo dell?Italia un nuovo paese socialista! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 090731 - Comunicato sviluppo solidarietà 10-100-1000 ronde proletarie.zip Tipo: application/x-zip-compressed Dimensione: 77172 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 090731 DN - Solidarietà per i fatti di Massa aggiornato.zip Tipo: application/x-zip-compressed Dimensione: 59924 bytes Descrizione: non disponibile URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Sun Aug 2 00:18:03 2009 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Sun, 02 Aug 2009 00:18:03 +0200 Subject: [Bsf] =?iso-8859-15?q?OMICIDI_1_-__NEL_1=B0_SEMESTRE_=2709_ammazz?= =?iso-8859-15?q?ati_1013_innocenti_in_Afghanistan?= Message-ID: <4A74BF1B.1050803@tin.it> *OMICIDI 1 - NEL 1° SEMESTRE '09 ammazzati 1013 innocenti in Afghanistan * *ANSA 2009-07-31 13:24* *Afghanistan: Onu, 1000 civili uccisi in primi sei mesi 2009* *GINEVRA - Sono oltre mille i civili uccisi nel conflitto in Afghanistan nel corso dei primi sei mesi del 2009, il 24 % in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, afferma un rapporto dell'Onu reso noto oggi a Ginevra e a Kabul. Tra il gennaio e il giugno 2009, 1013 civili sono stati uccisi, contro 818 nel primo semestre del 2008 e 684 per lo stesso periodo il 2007.* -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Sun Aug 2 00:38:03 2009 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Sun, 02 Aug 2009 00:38:03 +0200 Subject: [Bsf] omicidi 2 - voto unanime al senato per 35 missioni all'estero Message-ID: <4A74C3CA.3010804@tin.it> *omicidi 2 - voto unanime al senato per 35 missioni all'estero Il parlamento approva all'unanimità la Guerra in Afghanaistan ed altre 34 missioni militari. Contimua così la tradizione già rafforzata dal governo Prodi quando votarono ripetutamente per la guerra, e per gli inevitabili conseguenti massacri di civili, anche i due sédicenti partiti comunisti che sedevano in parlamento da La Stampa *31/7/2009 (7:25) - VERSO IL VOTO IN AFGHANISTAN *Dal Senato ok bipartisan alle missioni * Rifinanziamento votato all'unanimità L'appello di La Russa: «Bisogna porrefine alle illazioni sulle divisioni» ANTONELLA RAMPINO ROMA ** -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Wed Aug 5 14:25:09 2009 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Wed, 05 Aug 2009 14:25:09 +0200 Subject: [Bsf] GUERRA - 3 BAMBINI AMMAZZATI - CONTINUANO LE STRAGI Message-ID: <4A797A25.8090408@tin.it> *GUERRA - AFGHANISTAN - 3 BAMBINI AMMAZZATI - CONTINUANO LE STRAGI ANCHE IN NOME DEL POPOLO ITALIANO * ANSA 2009-08-05 11:11 Afghanistan: esplosioni, 10 morti In bombardamento a Kandahar e per ordigno esploso a Nangarhar (ANSA) - KABUL, 5 AGO - _*Nei bombardamenti delle Forze militari internazionali contro i talebani sono morti 4 civili, di cui tre bambini, oltre a 2 feriti.*_ L'episodio e' avvenuto del distretto di Arghandab, nella provincia meridionale di Kandahar. Gli abitanti hanno inscenato una manifestazione di protesta. ELENCO DEI CAPI PARTITO CHE HANNO _RIPETUTAMENTE_ VOTATO e/o FATTO VOTARE LE MISSIONI OMICIDE ALL'ESTERO : *BERLUSCONI Silvio, * *BERTINOTTI Fausto, * *BOSSI Umberto, * *CASINI PierFerdinando, * *DILIBERTO Oliviero, * *DI PIETRO Antonio, * *FERRERO Paolo* *FINI Gianfranco, * *FRANCESCHINI Dario, * *PECORARO Scanio Alfonso,* *PRODI Romano, * *RUTELLI Francesco, * *VENDOLA Nichi, * *VELTRONI Walter* -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Thu Aug 6 21:52:13 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Thu, 6 Aug 2009 12:52:13 -0700 (PDT) Subject: [Bsf] I: I: 12 Agosto fascisti a Formia: organizziamo la lotta, inondiamo di messaggi di protesta la Giunta Forte Message-ID: <503669.1519.qm@web28201.mail.ukl.yahoo.com>   Partito dei Comitati d?Appoggio alla Resistenza per il Comunismo (P-CARC) Federazione Lazio ? Roma, Via dei Quintili 1/a ; tel. 3355430321 ; mail. fedlazio a yahoo.it   06/08/2009   Nessuna agibilità per i fascisti in provincia di Latina: no ai raduni fascisti mascherati da iniziative istituzionali nè a Formia nè altrove   La cupola Cusani-Fazzone dopo aver reso l?intero territorio provinciale terra di conquista delle organizzazioni mafiose in parallelo fa lo stesso con lo sdoganamento delle organizzazioni fasciste.   Sul fronte mafioso è stranota l?esistenza di Comuni come Fondi solidamente occupati dalla malavita organizzata senza che subiscano la minima ombra di scioglimento (così come sono tanti gli ?autorevoli? politicanti che mantengono intatto il loro potere nonostante palese contiguità con la malavita). Questa è l?essenza della cupola Cusani-Fazzone e dei loro affiliati.   Meno noto alle masse popolari della provincia di Latina è l?opera di sdoganamento delle organizzazioni fasciste sostenuta e foraggiata dalla stessa cupola Cusani-Fazzone e dai suoi affiliati. Sdoganamento che nel corso di questa estate sta avendo come protagonisti da un lato il Sindaco di Formia Michele Forte (noto affiliato della cupola Cusani-Fazzone) e dall?altro  i fascisti di Casa Pound. Ci sarebbe molto da dire sul conto del Sindaco Forte tuttavia per ora ci è sufficiente denunciare la ripetuta violazione dei principi costituzionali da questi operata con il patrocinio, il finanziamento e l?autorizzazione accordata alle iniziative ?culturali? di Casa Pound nella città di Formia (una già svoltasi il 30 Luglio ed un?altra prossima a svolgersi il 12 Agosto) e, non ultimo, con la nomina di un fascista quale delegato alle politiche giovanili del Comune di Formia.   Visto che il Sindaco del Comune di Formia lo ignora, gli rammentiamo che dietro la sigla dell?associazione presunta culturale Casa Pound  si nasconde un organizzazione di cosiddetti ?fascisti del terzo millennio?, novelli squadristi che dietro la maschera delle attività ?culturali? e della difesa del ?diritto alla casa per soli italiani? celano l?armamentario di un organizzazione che fa della promozione del razzismo, dell?omofobia, del revisionismo storico e della violenza contro il diverso la propria attività principale.   Per tutte queste ragioni Casa Pound si qualifica come un organizzazione fascista che in base alla stessa Costituzione nata dalla Resistenza (che dovrebbe essere il faro di ogni ente istituzionale) non  deve avere la minima agibilità politica: questo è quello che hanno scritto al prezzo delle loro vite i nostri padri partigiani con la Resistenza. Pensiamo che questo sia più che sufficiente affinchè le istituzioni ad ogni livello impediscano le iniziative neo-fasciste e si attivino per scioglierne le attività.   Se da un lato auspichiamo che il Sindaco di Formia elimini ogni sua connivenza con le organizzazioni fasciste e vieti le iniziative di Casa Pound, d?altro canto non ci stupirebbe che lo stesso continui a far finta di nulla. Si sa che i fascisti fanno comodo a ricchi, straricchi, politicanti e cardinali e pertanto è logico che anche Forte se ne serva! Da comunisti chiamiamo i fascisti con il loro vero nome di servi dei padroni perché la loro attività oggi come ieri è funzionale agli interessi di tutti quei grandi centri di potere che per mantenere i propri lussi e privilegi e far pagare la loro crisi alle masse popolari hanno proprio bisogno che queste siano divise e nel mezzo di una guerra tra poveri. Sessant?anni fa la valorosa Resistenza antifascista sotto la direzione del movimento comunista regolò i conti con il fascismo e lo rigettò nelle fogne della storia. Oggi, dopo decenni di sdoganamento ad opera del regime DC e di smobilitazione della lotta antifascista ad opera dei revisionisti che hanno condotto alla fine del vecchio movimento comunista, i fascisti rialzano la testa, siedono nelle istituzioni, in TV si permettono di sputare sulla Resistenza partigiana e riorganizzano le squadracce che come nel Ventennio aggrediscono, intimidiscono e montano l?odio contro i comunisti e le avanguardie della lotta per costruire un mondo migliore (che noi chiamiamo socialismo).   L?esempio dei compagni di Massa del P-CARC  e dell?ASP che il 25 Luglio sono scesi in strada per bloccare, riuscendovi con efficacia, le ronde nere de ? La Destra ? è la linea più avanzata ed efficace che gli antifascisti della provincia di Latina e del basso Lazio possono attuare per fermare l?attivismo fascista sui territori. L?esperienza della ronda proletaria antifascista dimostra che gli antifascisti unendo le forze e facendo della lotta antifascista un problema d?ordine pubblico possono ottenere il duplice risultato di ricacciare i fascisti dai territori e costringere istituzioni e politicanti a metterne al bando le attività.   Anche in provincia di Latina attiviamoci per fermare le attività dei fascisti: cominciamo dal costruire la mobilitazione contro la mascherata di Casa Pound del 12 Agosto a Formia.   Il fascismo non è un opinione ne una tendenza culturale: il fascismo è un cancro, è un operazione politica sorretta dai ricchi e dagli straricchi contro le masse popolari! Combattere il fascismo è una battaglia di civiltà! Organizziamoci: costruiamo un Coordinamento Antifascista del Basso Lazio! Non lasciamoli fare: la giunta Forte deve annullare la mascherata fascista del 12 Agosto!   Inondiamo di messaggi di protesta il Comune di Formia scrivendo agli indirizzi mail urp a comune.formialt.it, sindaco a comune.formia.lt.it, pezone a comune.formia.lt.it e al numero di fax 07737781 !   Di seguito il testo per l?invio dei fax di protesta   All?attenzione del Sindaco di Formia,   ci risulta che il 12 Agosto nella sua città si terrà con il patrocinio del Comune di Formia un?iniziativa musicale nella quale si esibiranno gruppi riconducibili all?area dell?organizzazione neo-fascista Casa Pound. Ci risulta che tale poco lieto evento abbia un precedente nel patrocinio fornito dal Comune di Formia ad un concerto della stessa risma organizzato il 30 Luglio e contro la cui realizzazione è insorta e si è mobilitata una parte significativa della cittadinanza antifascista e democratica del Golfo e della provincia di Latina. La mettiamo al corrente, visto che sembra che ignori il fatto, che con il suo operato e con i patrocini rilasciati alle iniziative dei fascisti di Casa  Pound lei sta venendo meno al suo primario compito di difendere e applicare la Costituzione della Repubblica Italiana nata dalla Resistenza. Tanto la Costituzione quanto la legge Scelba del 1953 vietano espressamente l?agibilità politica a organizzazioni fasciste così come considerano reato l?apologia del fascismo. Esattamente ciò che viene fatto all?ordine del giorno dai ?fascisti del terzo millennio? come amano dichiararsi i membri di Casa Pound, niente più che un organizzazione squadrista che dietro il paravento delle attività culturali nasconde l?armamentario di un organizzazioni dedita alla promozione del razzismo, dell?omofobia, del revisionismo storico e della violenza contro i ?diversi?. Per intenderci sono gli stessi che ad Ottobre 2008 hanno malmenato a bastonate gli studenti che in Piazza Navona protestavano contro la Riforma Gelmini. Auspichiamo che si ravveda dal mantenere l?autorizzazione e il patrocinio all?evento del 12 Agosto che oltre a costituire una violazione della Costituzione rappresenta anche un fatto negativo per il successo dell?Estate formiana. Quindi le chiediamo di annullare il patrocinio e la stessa autorizzazione all?iniziativa del 12 Agosto.   Distinti Saluti -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: com.stampa_4.8Antifa.doc Tipo: application/octet-stream Dimensione: 36864 bytes Descrizione: non disponibile URL: From fernando.sca a virgilio.it Fri Aug 7 22:02:00 2009 From: fernando.sca a virgilio.it (F. Scarlata) Date: Fri, 7 Aug 2009 22:02:00 +0200 Subject: [Bsf] =?utf-8?q?Fw=3A_=5Bsc-lavoro=5D_Giovane_marocchina_si_suici?= =?utf-8?q?da_perch=C3=A9_=22clandestina=22?= Message-ID: <001201ca1799$f0d95310$9a90fea9@piv> ----- Original Message ----- From: usiait1 a virgilio.it To: sc-lavoro a lists.riseup.net ; sinistracriticarm a lists.riseup.net Sent: Friday, August 07, 2009 8:29 PM Subject: [sc-lavoro] Giovane marocchina si suicida perché "clandestina" Compagni e compagne, succede anche questo come effetto della barbarie e delle leggi razziste che abbiamo nel nostro paese...una volta, si suicidavano i cassaintegrati, che non riuscivano a reggere di non stare al lavoro "come gli altri", come se fosse una vergogna essere messi in cassa, ora nel terzo millennio e nel "belpaese", tra una aggressione, le ronde e altre schifezze, dovremo combattere anche questo effetto micidiale, anche nelle prossime mobilitazioni tra il 20 e 30 settembre e nella manifestazione nazionale del 17 ottobre a Roma, dovremo gridarlo forte il nostro dissenso su queste leggi e agire per "disobbedire" nei luoghi di lavoro, nelle scuole e università, nei quartieri al ruolo di complici o di acquiescenti di questa mostruosità. Saluti R.M. Circolo Lavoro di Roma di Sinistra Critica Giovane marocchina si suicida perché condannata alla "clandestinità" Bergamo, 7 agosto 2009. Nel Bergamasco la condizione degli immigrati "irregolari" è assolutamente disperata. Attivisti del Gruppo EveryOne hanno avuto modo di incontrare, nei giorni scorsi, numerosi "clandestini" provenienti soprattutto dall'Africa, constatando una vera e propria tragedia umanitaria. Donne incinte che non si recano in ospedale e malati gravi che non accedono più alle cure sanitarie, per timore di essere denunciati e deportati. Genitori che nascondono i bambini, per timore di perderli, in quanto impossibilitati a registrarli e ad offrire loro condizioni di vita sufficienti a evitare che le autorità li sottraggano loro. Sospetti casi di Tbc e altre malattie contagiose, fra cui l'influenza A/H1N1: malattie che si diffondono fuori controllo, perché i migranti non si recano presso le strutture sanitarie. Sui bimbi, inoltre, non possono essere eseguite la vaccinazioni obbligatorie dell'età evolutiva: antidifterite, antitetanica, antipolio e antiepatite B né quelle raccomandate dalle Istituzioni sanitarie: antimorbillo, antirosolia, antiparotite e antipertosse. In questo clima di persecuzione, che vede tanti nuclei familiari vivere nascosti come la famiglia di Anna Frank durante l'Olocausto, si registrano già diverse vittime. Bambini nati in condizioni igieniche terribili. Malati gravi che si spengono fra atroci sofferenze, privati di ogni terapia. Persone fragili che scelgono di togliersi la vita, le cui morti sono spesso imputate a "incidenti" dagli inquirenti che non vogliono sentir parlare di persecuzione etnica. La giovane marocchina F.A., 27 anni, si è uccisa ieri gettandosi nelle acque del fiume Brembo, a Ponte San Pietro (Bergamo). Si è suicidata perché era clandestina, non riusciva a regolarizzarsi ed era consapevole che con la legge n. 94/2009 sulla sicurezza, la sua presenza in italia sarebbe diventata un reato, che l'avrebbe condannata a vivere senza diritti, in attesa della deportazione. Il corpo della giovane è stato notato da alcuni passanti ieri sera, sotto il ponte del centro storico. Il fratello della ragazza, Mohammed, che ha un regolare permesso di soggiorno e vive a Ponte San Pietro, ha raccontato il dramma della sorella, dramma che l'ha condotta a una depressione senza uscita. "Era terrorizzata dalla scadenza di domani, giorno in cui la clandestinità diventa reato," ha detto fra le lacrime, incapace di accettare l'ennesima tragedia causata dal razzismo istituzionale. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Sun Aug 9 09:35:45 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Sun, 9 Aug 2009 07:35:45 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?I=3A_I=3A_Fwd=3A_presidio_di_lotta_e_solidareit?= =?utf-8?q?=C3=A0_per_AVNI_ER=3A_contro_l=26ap_os=3Besplusione=2C_per_il_d?= =?utf-8?q?iritto_d=26apos=3Basilo?= Message-ID: <40328.30652.qm@web28204.mail.ukl.yahoo.com> ----- Messaggio Inoltrato  ----- Da : A : Oggetto : presidio di lotta e solidareità per AVNI ER: contro l&ap os;esplusione, per il diritto d'asilo Data : Sat, 8 Aug 2009 12:47:51 +0200 ROMA, 18 agosto, ore 09;00, piazza Cavour (di fronte al palazzo di giustizia) PRESIDIO DI LOTTA E SOLIDARIETA' CONTRO L'ESPULSIONE DEL PRIGIONIERO POLITICO AVNI ER PER IL RICONOSCIMENTO DELLO STATUS DI RIFUGIATO POLITICO! CONTRO L'ISTITUZIONE DELLE RONDE RAZZISTE E FASCISTE! CONTRO LE MISURE REPRESSIVE CHE VIOLANO I DIRITTI UMANI E LE LIBERTA' DEMOCRATICHE DEI MIGRANTI E DI TUTTI I LAVORATORI! PER L'ABROGAZIONE DEL PACCHETTO SICUREZZA DEL GOVERNO REAZIONARIO DI BERLUSCONI! Adesioni: Collettivo "Iqbal Masih"; Associazione Solidarietà Proletaria; P. dei Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo; Campo Antimperialista; Comitato "Dino Frisullo" Salento; Sindacato Lavoratori in Lotta; Cobas Brindisi; Rete pugliese 28 Aprile; P.R.C. fed. Lecce; Coordinamento dei collettivi Comunisti; Proletari Comunisti. SI RICHIEDONO ADESIONI E PARTECIPAZIONE Associazione Solidarietà Proletaria (ASP) CP 380 - 80133 Napoli www.solidarietaproletaria.org info a solidarietaproletaria.org se non vuoi più ricevere questa newsletter puoi disattivarla dal tuo profilo! Associazione Solidarietà Proletaria (ASP) CP 380, 80133 Napoli ? Italia sito web: www.solidarietaproletaria.org e-mail: info a solidarietaproletaria.org -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Mon Aug 10 11:36:48 2009 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Mon, 10 Aug 2009 11:36:48 +0200 Subject: [Bsf] assenblea 10.8.09 a San Polo NO discarica amianto Message-ID: <4A7FEA30.2070103@tin.it> Lunedì 10 Agosto ore 20,30 -- Assemblea pubblica San Polino via Levi Sandri 9 Agosto 2009 di lisergicpurple Da una settimana è attivo in Via Brocchi il presidio contro la realzzazione della discarica di amianto ed alcune reti televisive e organi di stampa si sono occupati della nostra lotta, mentre un migliaio di cittadini bresciani ci ha sostenuto firmando la petizione per la realizzazzione del Parco delle Cave e la fine immediata diegli scempi ambientali che già gravano su questo territorio. Nel frattempo purtoppo l'amministrazione comunale non è stata ferma: abbiamo infatti scoperto che chi ci amministra ha un'idea di riqualificazione del territorio piuttosto"creativa". Se per noi la riqualificazione sottintende una serie di bonifiche ambientali a cui deve seguire la restituzione dell'area sotto forma di Parco delle Cave, questi "artisti del cemento" prevedono invece lo stravolgimento del territorio già inquinato con la realizzazione di una discarica di amianto e, in seguito al suo completamento, la creazione sulla stessa area di impianti sportivi di ogni genere offendendo così la natura per l'ennesima volta. A questo si aggiunge anche il progetto, sempre all'interno del parco delle Cave, di un palazzetto dello sport e lo stadio con tanto di parcheggi e nuove vie di accesso. Insomma la "Cittadella dello Sport" da noi ribattezzata "Cittadella dello Sporco". Siamo riusciti nei giorni scorsi a bloccare l'inizio dei lavori, ma per rendere più efficace la nostra azione abbiamo deciso di convocare un'Assemblea Pubblica per lunedì 10 agosto alle ore 20,30 a Sanpolino presso la fascia boscata adiacente a Via Levi Sandri, per fare il punto della situazione e per preparare le prossime iniziative tra cui una conferenza stampa con la quale indire un corteo cittadino a fine Agosto o inizio Settembre. Invitiamo chiunque abbia a cuore il problema a passare in Via Brocchi per sostenere il nostro presidio e a partecipare alle nostre mobilitazioni. NO AL POLO LOGISTICO NO ALLA DISCARICA DI AMIANTO NO ALLA CITTADELLA DELLO SPORCO. FACCIAMO IL PARCO DELLE CAVE. 100809 Pubblicato in Incontri | Lascia un commento » Difendiamo la terra e la nostra salute. ADESSO. 1 Agosto 2009 di nix77 Dalla mattina del 30, giorno dell'arrivo dei tecnici Profacta che dovevano effettuare misurazioni e definire i limiti della proprietà della ex cava da trasformare secondo il loro progetto speculativo in discarica di amianto, si è creato un presidio permanente per il monitoraggio e la difesa dell'area, che vorrebbero trasformare nella discarica non solo di Brescia ma della Lombardia e forse d'Europa (7 discariche già presenti e vogliono aggiungere questa ed altre, quando la media delle altre città è intorno alle 4). Il giorno seguente, venerdì 31, prima delle ore 8 era arrivata una ruspa per disboscare il fondo della ex cava, dove si era tenuta la passeggiata del comitato spontaneo contro le nocività con la creazione di un primo piccolo giardino con alberi e piante per cominciare a fare il parco delle cave, promesso da più di 20 anni dalle amministrazioni comunali e mai realizzato. In entrambe le giornate si è riusciti a fermare i lavori, benché in pochi sul posto. Il piccolo giardino realizzato è rimasto intatto. Molti alberi spontanei del bosco che si era creato da sé, invece, sono stati distrutti. Alcuni di questi sono stati portati all'ingresso a parziale difesa da nuove aggressioni. Ma sono le persone che possono fare la differenza, come abbiamo dimostrato in questi giorni. L'unico vero ostacolo contro la devastazione. Con la presenza più massiccia di tutti coloro che hanno aderito alle iniziative del comitato, hanno dato la propria adesione manifestando la propria contrarietà all'opera, i cantieri si possono fermare definitivamente. Nella giornata di venerdì, contemporaneamente al presidio fisso nel terreno della ex cava, si è tenuto un presidio nel cortile di palazzo Broletto, sede della Provincia di Brescia, prima responsabile della scelta di una discarica di amianto dentro quello che doveva e dovrà essere il "polmone ecologico" della città di Brescia, o quantomeno l'ultimo baluardo contro la cementificazione selvaggia della città, essendo una delle poche aree verdi rimaste (peraltro sancita come area agricola destinata a parco anche dal piano regolatore generale vigente). Alcune persone sono state chiamate al primo piano, nell'ufficio dell'Assessore all'Ambiente che, accompagnato da un geometra, ha tentato ancora una volta di giustificare l'opera e definirla "sicura" nonostante le tante osservazioni fatte dal comitato fino ad oggi col sostegno -- oltre che del buonsenso e della ricerca autonoma di dati sulla materia e alternative -- di punti di vista tecnici di alcuni tecnici ambientali. L'incontro ha sostanzialmente ricalcato quelli avvenuti in precedenza mostrando tutta la cecità verso la situazione ambientale del territorio e la salute degli abitanti e la sordità alle richieste, alle proposte, alle analisi, agli approfondimenti di un numero sempre crescente di persone. Si segue l'alibi dell'APPROVAZIONE di un progetto quasi come si trattasse di una macchina bellica inarrestabile di cui nessuno è responsabile. Tutti i responsabili, perfino Alessandro Faustini in persona, il boss della Profacta, e la Giunta Provinciale (cioé chi propone il progetto di una discarica) e quella comunale (che ha dato l'assenso) e i rappresentanti in Regione Lombardia (che hanno controfirmato il progetto proposto dall'azienda e dalla Provincia), tutti indistintamente si dichiarano irresponsabili e inermi, quasi che abbiano rinunciato alla propria identità di esseri umani. Sappiamo bene che inermi non sono e che avrebbero tutte le possibilità di fermare questo scempio, di ascoltare la volontà popolare. Qualcuno ricorda spesso come siano pagati profumatamente (almeno gli amministratori pubblici) proprio per questo compito che non si preoccupano di assolvere. Ma la volontà popolare rimane. E si sta manifestando sempre di più in questo caso, ma anche in altri (come i fumi alla diossina dell'alfacciai o la bonifica del terreno contaminato da cesio137 o la contrarietà al polo logistico Italgros, ecc.) che riguardano il nostro territorio e non solo il nostro. Le persone si stanno assumendo la legittima difesa in uno stato di necessità conseguente alla brutale aggressione del proprio territorio e delle aree più preziose di questo territorio, il verde, la terra, la campagna, le ultime campagne di San Polo e Buffalora. E' ironico che a promuovere questa distruzione del territorio e delle campagne in particolare siano proprio realtà politiche che fanno di questo la propria bandiera. Ancor più ironico che a spostare responsabilità altrove, sempre più lontano, siano coloro che a parole promuovono il decentramento e il federalismo. Ma in questo caso non si vogliono assumere la responsabilità di una scelta diretta in difesa del territorio bresciano e della salute di chi lo abita. Il presidio permanente è il luogo di questa ritrovata coscienza e solidarietà verso la natura e verso le persone. Ognuno di noi deve vivere questo luogo come proprio. Il parco delle cave è il nostro parco. E' di tutti. E non si tocca! Non ce lo porteranno via! VIENI IN VIA BROCCHI AL PRESIDIO PERMANENTE. DIFENDI LA TERRA. ADESSO. FERMIAMO INSIEME LA CONTAMINAZIONE E LA DEVASTAZIONE DEL TERRITORIO. E' PER LA SALUTE DI TUTTI. Pubblicato in Iniziative | Contrassegnato da tag amianto , brescia , comitato spontaneo contro le nocività , discarica | Lascia un commento » -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 100809.jpg Tipo: image/jpeg Dimensione: 197367 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Tue Aug 11 08:55:33 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Tue, 11 Aug 2009 06:55:33 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?I=3A_Presidio_di_lotta_e_solidariet=C3=A0_per_AVN?= =?utf-8?q?I_ER=3A_contro_l=27espulsione=2C_per_il_diritto_d=27asilo!?= Message-ID: <653802.48757.qm@web28202.mail.ukl.yahoo.com> ROMA, 18 agosto, ore 09;00, piazza Cavour (di fronte al palazzo di giustizia) PRESIDIO DI LOTTA E SOLIDARIETA? CONTRO L?ESPULSIONE DEL PRIGIONIERO POLITICO AVNI ERPER IL RICONOSCIMENTO DELLO STATUS DI RIFUGIATO POLITICO! CONTRO L?ISTITUZIONE DELLE RONDE RAZZISTE E FASCISTE! CONTRO LE MISURE REPRESSIVE CHE VIOLANO I DIRITTI UMANI E LELIBERTA? DEMOCRATICHE DEI MIGRANTI E DI TUTTI I LAVORATORI! PER L?ABROGAZIONE DEL PACCHETTO SICUREZZA DEL GOVERNOREAZIONARIO DI BERLUSCONI! Adesioni: Collettivo "Iqbal Masih"; Associazione SolidarietàProletaria; P. dei Comitati di Appoggio alla Resistenza peril Comunismo; Campo Antimperialista; Comitato "DinoFrisullo" Salento; Sindacato Lavoratori in Lotta; CobasBrindisi; Rete pugliese 28 Aprile; P.R.C. fed. Lecce;Coordinamento dei collettivi Comunisti; Proletari Comunisti;Vito Nocera, Consigliere regione Campania del PRC; MiriamPellegrini Ferri, partigiana. SI RICHIEDONO ADESIONI E PARTECIPAZIONE Presidio di lotta e solidarietà per AVNI ER:contro l'espulsione, per il diritto d'asilo! Avni Er è in carcere in Italia dal 1 aprile del 2004, èstato condannato il 20 dicembre del 2006 dalla Corte diAssise di Perugia a sette anni di reclusione per ?appartenenza? al DHKP-C, un partito comunista turcoinserito nella lista nera dell'Unione Europea, stilata sottoil dettato degli imperialisti USA dopo i fatti dell'11settembre. La condanna, confermata dalla Corte d?Appello perugina il23 gennaio 2007, contempla alla fine della penal?espulsione del prigioniero dal territorio italiano. Il 18 agosto la Corte di Cassazione pronuncerà la sentenzadefinitiva e il pericolo della deportazione di Avni Er versola Turchia potrebbe diventare più concreto ed imminente. Mobilitiamo tutte le nostre forze per impedire che questooppositore comunista e giornalista finisca nelle carcerispeciali turche, dove le violazioni dei diritti umani sonoall?ordine del giorno. Tutti gli organismi di massa politici e sindacali, le forzeantagoniste di classe, i comunisti, gli anarchici, gliantimperialisti, gli antifascisti, le associazioni per i diritti umani laiche e religiose e i sinceri democratici,devono unirsi in questa battaglia di libertà e giustizia. Tutti insieme dobbiamo impedire che Avni Er, dal momento chesarà scarcerato (il periodo previsto è novembre 2009)venga portato in quei lager, che gli attuali furfanti algoverno hanno ribattezzato CIE (Centri di identificazione edespulsione) e poi subito tradotto in Turchia, dove la tortura fisica e psicologica è norma nelle carcerid?isolamento denominate ?F Tipe?. Contro le ?FTipe? migliaia di prigionieri politici turchi hannolottato perché venissero chiuse. Centinaia di prigionierisono morti o rimasti invalidi permanenti, per avereintrapreso lunghi scioperi della fame o per essere statirepressi violentemente con armi da guerra da partedell?esercito fascista turco. Proprio in questi giorni Avni Er ha lanciato un appello (vedi sulle news del sitoasp: www.solidarietaproletaria.org) per il caso dellaprigioniera politica Guler Zere, che versa in pericolo divita perché affetta da un cancro. Avni ha segnalato ancorauna volta, le angherie delle Autorità turche che, inviolazione dei diritti umani, non voglio scarcerare laprigioniera Guler per permetterle di curarsi in un centrosanitario specializzato. Avni Er è stato arrestato in Italia e condannato con lapretestuosa accusa di terrorismo a sette anni di carcere peruna volontà politica. La borghesia imperialista italiana,in cambio di lauti affari finanziari, economici ecommerciali con lo Stato turco (vedi anche l?ultimoaccordo Italia-Russia-Turchia, per il viadotto Gasprom-Eni),ha acconsentito di fare arrestare e condannare da quellaparte di magistratura succube del governo, l?oppositorepolitico Avni Er e la comunista Kilic Zeynep (per conosceretutta la vicenda vedi il sito www.avni-zeynep), nel quadrodi una operazione internazionale di repressione voluta dalgoverno di Erdogan, in guerra contro i suoi oppositoriinterni, in primis contro la classe operaia e le sue numerose organizzazioni di avanguardia più combattive. Avni Er, in base al dettame costituzionale del nostro Paese,deve essere riconosciuto come un rifugiato politico, inquanto perseguitato in patria per le sue idee politiche checontrastano con il regime clerico-militare e fascista turco.La battaglia da intraprendere con la mobilitazione popolarecontro l?espulsione di Avni può essere vinta, come èstata vinta con la mobilitazione, quella control?espulsione di Zeynep Kilic e contro la stessa richiestaturca per l?estradizione di Avni, per la quale la Corted?Appello di Sassari si pronunciò contro nell?apriledel 2008, in base al principio ?no bis in idem? (nongiudicabile due volte per lo stesso reato). Non vogliamo che si ripeti quello che è accaduto con ilpalestinese detenuto per 23 anni in Italia, Maged Al Molki,che una volta scarcerato è stato tradotto nel CIE diPalermo, poi in quelli di Ponte Galeria (RM) e poi,all?insaputa degli avvocati e parenti, segretamentedeportato in Siria e che dal 28 giugno scorso non si sapiù nulla. Non vogliamo che Avni Er si aggiunga alle altresparizioni come fu per il caso dell?ex Imam di Milano AbuOmar rapito, torturato e deportato nelle carceri egizianedalla CIA e dai servizi segreti italiani (per la campagna?no al segreto di stato, giustizia per Abu Omar?, vediil sito www.abuomar.ue) Nonostante l?attuale governo della banda Berlusconi stiamettendo in campo, con il nuovo pacchetto sicurezza invigore dall?8 agosto, una politica sempre più liberticida e razzista, è possibile impedirel?espulsione di Avni in Turchia. Questa battaglia a cuichiamiamo tutti a dare un forte contributo, è daconsiderarsi intimamente legata alla lotta più generale,che nel nostro Paese si sta dipanando contro il governoBerlusconi. Una lotta generale contro il pacchetto anticrisi buono solo per i padroni e contro la legge criminale che iministri Maroni e Alfano hanno congeniato contro le masselavoratrici immigrate e contro gli stessi lavoratoriitaliani. La lotta contro le ronde razziste e fasciste, contro larepressione poliziesca sui lavoratori e le masse cheresistono alla crisi, contro la persecuzione dei migranti è da considerarsi un tutto uno con la battaglia persalvare Avni dai carnefici dello Stato fascista turco che lovorrebbe in patria per incarceralo nuovamente. La difesapopolare di Avni Er rientra a pieno titolo nellapreparazione della grande manifestazione che si terrà il17 ottobre prossimo contro il pacchetto sicurezza delrazzista Maroni, a cui ognuno, ogni organismo di massapopolare deve dare il massimo contributo possibile,affinché il 17 ottobre diventi una grande giornata dilotta per assestare un altro duro colpo alla bandaBerlusconi. Che tutti contribuiscano con la mobilitazionecontro il governo della banda Berlusconi, a creare lecondizioni affinché si faccia un altro passo avanti per ilcambiamento politico nel nostro paese. Un cambiamentodiretto da tutti gli organismi popolari e dei lavoratori chedovranno bandire le leggi razziste e repressive dei padronie prendere tutte le misure necessarie per volgere la crisidei capitalisti a favore delle masse popolari. Prendendo inmano direttamente il destino delle masse, superare lo stadioprimitivo delle rivendicazioni ai governi padronali di destra e sinistra, prendendo direttamente nelle nostre manile redini di un nuovo governo organizzato e diretto dailavoratori. No all?espulsione di Avni Er! Per il riconoscimento dell?asilo politico! Lottiamo contro il pacchetto sicurezza di Maroni e Alfano! Cacciamo via la banda Berlusconi! Lottiamo per un governo popolare! Facciamo dell?Italia un Paese socialista! Documento politico provvisorio, firmato per ora da: Associazione Solidarietà Proletaria (ASP) Collettivo "Iqbal Masih" SLL (Sindacato Lavoratori in Lotta) P. dei CARC -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From waltsar a aliceposta.it Tue Aug 11 21:53:02 2009 From: waltsar a aliceposta.it (Valter Saresini) Date: Tue, 11 Aug 2009 21:53:02 +0200 Subject: [Bsf] razzismo a villa carcina Message-ID: <84DB8B279B424A4BA55B95E859A6BF1B@PCfederica> Sicurezza o intolleranza a Villa Carcina? "Credo che ormai non sia più da discutere la correlazione tra insicurezza e immigrazione...", con questa assoluta certezza "indiscutibile",dichiarata in consiglio comunale, l'assessore alla sicurezza De Carli, da 2 mesi a questa parte ha preso di mira i cittadini immigrati residenti e non del nostro territorio. Con una sorta di caccia all'uomo ordina al personale della polizia urbana (i vigili) di rincorrere improbabili criminali rei di avere la pelle di un colore diverso dal bianco. Ecco che allora vengono distolti i vigili dal loro lavoro di prevenzione e repressione degli illeciti amministrativi ordinari, lavoro sin qui definito routinario ed insoddisfacente dal Sindaco in Consiglio Comunale. Vengono perquisiti venditori ambulanti, requisite merci (spesso unica fonte di sostentamento), si irrompe all'alba nelle case delle persone che vivono a Villa Carcina da anni e che hanno l'unica colpa di non essere italiani, pur pagando tra l'altro, come tutti gli altri, le tasse. Tutto ciò in nome della 'sicurezza'! Questo intollerabile atteggiamento persecutorio da parte dell'assessore alla sicurezza, peraltro avallato dal resto della Giunta, contro chi parla una lingua diversa dall'italiano o ha un colore della pelle diverso dal bianco, ci preoccupa, perché crea inutili allarmismi e mina la tradizionale vocazione alla solidarietà ed accoglienza della nostra collettività, provocando una tensione sociale che non può che giovare solo ai nuovi predicatori dell'odio e della discriminazione. Nel biennio 2007/2008 a Villa Carcina sono stati rilevati 16 reati di competenza della polizia locale:7 infortuni sul lavoro, 5 incidenti stradali con lesioni gravi, 3 denunce per abuso edilizio, 1 denuncia penale per guida in stato di ubriachezza. Sono stati elevati inoltre 3.993 verbali per illeciti amministrativi per infrazioni al Codice della strada (con conseguente cospicuo introito da parte del Comune che verrà utilizzato per la manutenzione delle strade e dei mezzi, la segnaletica...). Pochi giorni fa il dott. Speziani, direttore del dip. di prevenzione medica dell'ASL di Brescia ha commentato (BsOggi 06.08.09) la presenza di cromo negli acquedotti della Val Trompia: "..quantitativi a norma di legge, anche se sappiamo che questa sostanza, così come altre di origine chimica, sono responsabili di neoplasie", (leggi cancro!). Sui quotidiani da mesi ormai leggiamo che le fabbriche sono chiuse e che molte di esse a settembre non riapriranno lasciando migliaia di persone senza ammortizzatori sociali e nell'insicurezza economica. Nei dati e nelle dichiarazioni riportate sono racchiuse le nostre concezioni e richieste di sicurezza: sicurezza stradale, sicurezza ambientale, sanitaria, sociale, sul lavoro E' di queste emergenze che dovrebbe interessarsi un'amministrazione comunale ! Questa Giunta si sta assumendo la grave responsabilità di costruire, con false informazioni, una società sospettosa ed impaurita che individua nel suo seno il nemico da eliminare. Una collettività che si avvelena con tali nefasti sentimenti è pronta ad accettare la violenza ed ad esercitare l'arbitrio. Tutto questo noi, come buona parte dei cittadini di Villa Carcina, non lo vogliamo. Non tutti hanno perso la memoria e ricordano invece bene che la nascita dei regimi autoritari ebbe il suo esordio individuando in una parte della popolazione il nemico da eliminare. Facciamo si che tutto ciò non possa più ripetersi! Facciamo sapere a questa giunta che non siamo disposti a farci trascinare in silenzio verso il baratro dell'inciviltà. Per questo motivo esortiamo tutti coloro che subiscono atteggiamenti persecutori a farsi avanti, denunciando questi abusi ed invitiamo tutti i cittadini che vedono e sanno a non voltarsi dall'altra parte! cicl. Proprio V.C. 10.08.09 http://liberamentevillacarcina.blogspot.com -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Wed Aug 12 17:25:02 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Wed, 12 Aug 2009 15:25:02 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?I=3A_=5B=28n=29PCI=5D_Organizzarsi_capillarmente_?= =?utf-8?q?e_mobilitarsi_come_un_sol_uomo_per_vincere_la_Campagna_d?= =?utf-8?q?=E2=80=99Autunno_per_i_posti_di_lavoro!?= Message-ID: <103845.38262.qm@web28207.mail.ukl.yahoo.com> COMUNICATI DEL 2009   (nuovo)Partito comunista italiano    Commissione Provvisoria del Comitato Centrale                         Sito: http://lavoce-npci.samizdat.net       http://www.nuovopci.it                         e.mail: lavocenpci40 a yahoo.com     Delegazione                         BP3  4, rue Lénine   93451 L'Île St Denis (Francia)                         e.mail: delegazionecpnpci a yahoo.it La Voce 32 Scaricate Stampate e diffondete la rivista Il testo in PDF, OO e Word Scaricate il testo del comunicato della CP   20/09 - 12 agosto 2009 Organizzarsi capillarmente e mobilitarsi come un sol uomo per vincere la Campagna d?Autunno per i posti di lavoro!   Partecipa al Dibattito Franco e Aperto ________________________________  Comunicato CP 20/09 - 12 agosto 2009 >   >Organizzarsi capillarmente e mobilitarsi come un sol uomo per >vincere la Campagna d?Autunno per i posti di lavoro! >  >Nessuna azienda deve essere chiusa! >Nessun lavoratore deve essere licenziato! >A ogni adulto un lavoro dignitoso! >Ogni individuo ha diritto a una vita dignitosa! >  >Il (nuovo)Partito comunista italiano chiama tutti i comunisti, >tutti i lavoratori avanzati, gli antifascisti e i sinceri democratici >alla solidarietà, a organizzarsi, a combattere e a vincere >la Campagna d?Autunno per i posti di lavoro e per una vita dignitosa! >  >  >La lotta dei lavoratori dell?INNSE è diventata la prima battaglia >della Campagna d?Autunno delle masse popolari >contro la crisi generale dei padroni! >La vittoria dei lavoratori dell?INNSE è la prima nostra vittoria nella Campagna d?Autunno per i posti di lavoro! >  >In Italia e nel mondo i padroni e le loro Autorità stanno chiudendo o ridimensionando e si preparano a chiudere o ridimensionare migliaia di aziende. Con la scusa del calo degli ordini e delle vendite, in realtà a causa della crisi generale del loro sistema di relazioni sociali, buttano sul lastrico milioni di lavoratori: in Italia come nel resto del mondo. Ogni mese, ogni settimana, ogni giorno distruggono migliaia di posti di lavoro. Stanno gettando sul lastrico centinaia di migliaia di lavoratori: a tempo indeterminato, precari o in nero, a tempo pieno o parziale, diretti o dell?indotto, autoctoni e immigrati, con permessi di soggiorno e clandestini, uomini e donne, adulti e giovani. Ad ogni livello chiamiamo le autorità pubbliche a rendere anzitutto conto ogni giorno di quanto sono calati i posti di lavoro a livello locale, regionale e nazionale. I padroni e le loro Autorità preparano uno stillicidio per la ripresa dopo le ferie e lungo tutto l?autunno. >  >Possiamo impedire tutta questa rovina! >  >Organizzati possiamo rallentare lostillicidio. Possiamo costringere i padroni e le loro Autorità a tenere in vita le aziende, a non licenziare, ad assumere. >Per unpo? di tempo sarà un continuo andare contro corrente, ma guadagneremo tempo e forze. Finché le aziende restano dei padroni, loro faranno di tutto per usarle per fare soldi, saboteranno in ogni modo la produzione e la distribuzione, metteranno lavoratori contro lavoratori. Ma noi ci rafforzeremo e infine usciremo da questo girone infernale e trasformeremo le aziende in proprietà sociale, in istituzioni pubbliche. Instaureremo il socialismo. >Per i padroni le aziende sono prima di tutto strumenti per accumulare denaro. Secondo loro ogni azienda deve fare profitti, sennò la chiudono. Per loro ogni atto della produzione e della distribuzione di beni e servizi deve presentarsicome transazione che rispecchia e rispetta la forma della proprietà privata di denaro. Per loro il denaro è principalmente capitale: deve servire a fare altro denaro. I mezzi di produzione sono proprietà privata. >È questo sistema di relazioni sociali che strozzal?umanità, distrugge il pianeta, blocca la produzione e la distribuzione di beni e servizi, condanna gran parte dell?umanità alla miseria e all?abbrutimento e una parte ragguardevole alla fame, pur in mezzo a enormi ricchezze. >I lavoratori organizzati possono produrre ognicosa, ogni genere di beni e di servizi, nelle quantità necessarie. Possono organizzare la distribuzione di ogni prodotto e l?assegnazione di ogni servizio alle aziende che ne hanno bisogno, agli enti e alle istituzioni che ne hanno diritto, alle famiglie e ai singoli secondo criteri definiti, noti, accettati e giusti. >I capitalisti sono una escrescenza storica, residui di un?altra epoca oramai superata dai fatti. Con i loro criteri portano l?umanità alla miseria, portano i popoli e le nazioni alla guerra, perpetuano l?ignoranza e la depravazionemorale, spingono gli individui al delitto e alla rapina, saccheggiano e distruggono il pianeta Terra. La crisi economica, la crisi ambientale ed ecologica, la crisi politica, morale e culturale che affliggono l?umanità hanno la loro fonte e la loro base nel capitalismo. >I capitalisti e i loro seguaci, complici e succubi mantengono in vita questo sistema sociale, impongono la sua prosecuzione, cercano di scoraggiare e soffocare quelli che si organizzano per cambiarlo. >Ma la loro forza in definitiva si basa sulla nostra debolezza. Non sono loro che sono forti. Siamo noi lavoratori che siamo ancora deboli perché siamo ancora disorganizzati, perché esitiamoad affrontare i sacrifici che devono sopportare quelli che iniziano ad organizzarsi, quelli che promuovono e propagandano l?organizzazione dei lavoratori, perché ci facciamo confondere da intellettuali sfiduciati e corrotti, dagli altri portavoce dei capitalisti e dai denigratori del movimento comunista. >Quando il grosso dei lavoratori sarà organizzato, i padroni e i loro complici e agenti avranno finito di comandare. Certamente possiamo vincere, ma gli inizi della nostra lotta sono difficili e i capitalisti, i preti e gli altri loro complicifanno di tutto per renderli più difficili, per scoraggiare e soffocare quelli che iniziano: per denigrarli, isolarli, corromperli, eliminarli. >I lavoratori organizzati a livello di azienda, a livello locale, regionale, nazionale e internazionale non hanno bisogno dei capitalisti. Il comunismo è possibile. Bisogna instaurare il socialismo e passo dopo passo costruire una società comunista. >  >Possiamo vincere! >  >Dobbiamo diffondere e rafforzare l?organizzazione. >Le organizzazioni operaie e popolari devono coalizzarsi e sostenersi. >Ogni lotta per difendere il posto e le condizioni di un gruppo di lavoratori deve diventare la lotta di tutti. >Le organizzazioni operaie e le organizzazioni popolari devono coalizzarsi e instaurare un governo d?emergenza (un governo di Blocco Popolare) che attui i provvedimenti elementari, urgenti e necessari per impedire che le masse popolari subiscano gli effetti più gravi della crisi generale in cui la borghesia imperialista ha portato anche il nostro paese come il resto del mondo. >Questi provvedimenti nel nostro paese si riassumono in sei misure generali. >1.       Assegnare a ogni azienda compiti produttivi (di beni o servizi) utili e adatti alla sua natura, secondo un piano nazionale (nessuna azienda deve essere chiusa). >2.       Distribuire i prodotti alle famiglie e agli individui, alle aziende e ad usi collettivi secondo piani e criteri chiari, universalmente noti e democraticamente decisi. >3.       Assegnare ad ogni individuo un lavoro socialmente utile e garantirgli, in cambio della sua scrupolosa esecuzione, le condizioni necessarie per una vita dignitosa e per la partecipazione alla gestione della società (nessun lavoratore deve essere licenziato). >4.       Eliminare attività e produzioni inutili e dannose per l?uomo o per l?ambiente, assegnando alle aziende altri compiti. >5.       Avviare la riorganizzazione delle altre relazioni sociali in conformità alla nuova base produttiva e al nuovo sistema di distribuzione. >6.       Stabilire relazioni di collaborazione o di scambio con gli altri paesi disposti a stabilirle con noi. >  >Queste sei misure costituiscono la base e la condizione dell?ordine pubblico e della sicurezza per le masse popolari. Non sono le ronde dei fascisti, dei razzisti e degli sbirri che creeranno sicurezza e ordine. L?ordine pubblico per cui si mobilitano tutte le organizzazioni operaie e popolari e in particolare le ronde proletarie antifasciste come quelle di Massa e di Napoli deve essere anzitutto lavoro per tutti e un reddito dignitoso per tutti. >È nell?interesse delle masse popolari attuare le sei misure. Nessun governo benedetto dal Vaticano, dai gruppi imperialisti USA e dai gruppi sionisti e formato dalla Confindustria, dalle altre organizzazioni padronali e dalle Organizzazioni Criminali attuerà mai sistematicamente provvedimenti ispirati a queste sei misure generali. Invece un governo d?emergenza formato dalle Organizzazioni Operaie e dalle Organizzazioni Popolari coalizzate non avrà particolari difficoltà ad applicarle sistematicamente e capillarmente a livello locale, regionale e nazionale e a stabilire i rapporti necessari con gli altri paesi. >  >Prepariamoci alla Campagna d?Autunno organizzandoci! >  >Che migliaia di lavoratori, di giovani, di studenti, di donne e di immigrati si mobilitino per vincere la Campagna d?Autunno contro la crisi generale dei padroni! >  >Basta con l?attendismo! >Basta con il fatalismo e il determinismo! >La nostra storia la facciamo noi stessi! >L?ordinamento sociale lo possiamo trasformare su nostra misura, se ci organizziamo! >  >Il fattore risolutivo della crisi del capitalismo è l?organizzazione delle masse popolari, in primo luogo l?organizzazione della classe operaia. Organizzati, i lavoratori possono porre fine alla crisi generale del capitalismo e costruire un mondo migliore! >  >Ognuno di noi può dare il suo contributo per porre fine alla crisi generale del capitalismo. Dobbiamo promuovere un?organizzazione capillare delle masse popolari. Dobbiamo aggregare le organizzazioni operaie e popolari attorno al Partito comunista. Dobbiamo consolidare e rafforzare il Partito comunista che promuove la mobilitazione delle masse popolari per instaurare il socialismo. >  >Organizziamoci! >Il nostro futuro immediato dipende principalmente da noi! >Un governo di Blocco Popolare formato e sostenuto dalle organizzazioni operaie e dalle organizzazioni popolari sparse nel territorio, deve prendere in mano il paese! >  >Le grandi aziende non devono più essere dei padroni! >Le grandi aziende devono essere dei lavoratori e del loro nuovo Stato! >Alle piccole aziende il governo di Blocco Popolare affiderà commesse perché producano quanto necessario e assegnerà loro tutti i rifornimenti di cui hanno bisogno! >Le aziende non devono più produrre profitti! Devono produrre beni e servizi per chi lavora! >Tutta la società deve essere riorganizzata in conformità con questa nuova base! >  >Le misure per impedire gli effetti più disastrosi della crisi generale del capitalismo e l?instaurazione di un governo di Blocco Popolare che le attui, aprono la via all?instaurazione del socialismo! >  >Con la nostra lotta per instaurare il socialismo nel nostro paese daremo un grande contributo alla lotta delle masse popolari degli altri paesi e alla rinascita del movimento comunista a livello internazionale! >  >Per la nostra lotta per instaurare il socialismo nel nostro paese possiamo giovarci delle lotte che le masse popolari degli altri paesi in tutto il mondo conducono per far fronte alla fase terminale della seconda crisi generale del capitalismo! >  >Per questo lotta il nuovo Partito comunista italiano! >Per questa lotta il nuovo PCI chiede il concorso e il contributo della parte più generosa e onesta, della parte più avanzata delle masse popolari del nostro paese! >  >Compagni, operai, proletari, donne, immigrati e giovani: arruolatevi nel (nuovo)Partito comunista italiano! >  >Partecipate alla campagna di organizzazione del Partito! >Costituite clandestinamente in ogni azienda, in ogni zona e in ogni organizzazione di massa un Comitato di Partito! >  -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- _________________________________________________________________________ Se volete essere cancellati dalla nostra lista di distribuzione: - rispondete al nostro messaggio richiedendo la cancellazione Grazie per la vostra attenzione Commissione Provvisoria del CC del (n)PCI From cristianbodei a yahoo.it Sun Aug 16 22:52:06 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Sun, 16 Aug 2009 20:52:06 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: Presidio di Via Brocchi Message-ID: <485112.88092.qm@web28210.mail.ukl.yahoo.com> ----- Messaggio inoltrato ----- Da: Comitato Brescia Inviato: Domenica 16 agosto 2009, 20:55:03 Oggetto: Presidio di Via Brocchi Voglio ricordare che il presidio in Via Brocchi è sempre attivo, ed in particolare domani, giorno in cui molte aziende riprendono il lavoro dopo la settimana di Ferragosto. E' importante in questa occasione dimostrare, con la nostra presenza sul posto, l'intenzione di impedire la realizzazione della discarica di amianto all'interno del Parco delle Cave e per questo chiediamo a chiunque fosse disponibile in qualsiasi momento della giornata, dal mattino alla sera, di partecipare attivamente al presidio. Per favore fate girare l'informazione fra tutti coloro che ritenete interessati al problema. Grazie. Alessandra. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Wed Aug 19 16:40:38 2009 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Wed, 19 Aug 2009 16:40:38 +0200 Subject: [Bsf] Afghanistan : Bloody Ignazio Message-ID: <4A8C0EE6.3070500@tin.it> *Bloody Ignazio* *DAL CORRIERE DELLA SERA ONDINE DELL'8-08-09* Il generale Leonardo Tricarico ex consigliere di Berlusconi e di Prodi «Colpire un talebano con le armi di bordo di un *TORNADO* è facile come vincere al superenalotto, mentre *IL RISCHIO DI CENTRARE BERSAGLI DIVERSI, CIVILI INNOCENTI, È ALTISSIMO*», /Dal Corriere della Sera del 10.8.09// / //<> LA RUSSA [ministro della guerra]: «IN AFGHANISTAN I TORNADO POSSONO SPARARE» -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From sinistracritica1 a yahoo.it Mon Aug 24 02:15:56 2009 From: sinistracritica1 a yahoo.it (Sinistra Critica Brescia) Date: Mon, 24 Aug 2009 00:15:56 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] presentazione del libro "L'onda anomala" Message-ID: <266228.11935.qm@web26602.mail.ukl.yahoo.com> MARTEDI? 1 SETTEMBRE 2009 ORE 20.30 presso il BARETTO DI BIENNO in Valcamonica   presentazione del libro   "L'onda anomala " con Daniele D'Ambra co-autore del libro, dei Collettivi Universitari ? Università La Sapienza- Roma Anna Sabbadini   studentessa  e collaboratrice di Radio onda d?Urto     L'onda anomala. Alla ricerca dell'autopolitica, di AA. VV., 144 pg., 13,00 ? con Dvd in omaggio.     Guarda il video promo:   http://www.youtube.com/watch?v=_Ad7UgSP5tc    Il movimento studentesco contro la Riforma Gelmini - "L'onda anomala" - è stato, in termini di partecipazione, il più grande nella storia italiana. Scoppiato in piena crisi economica ha contribuito a cambiare il clima politico del paese, controbilanciando i tentativi di egemonia culturale della destra resi possibili anche da una sinistra scompaginata e resa inerme dalle elezioni dell'aprile 2008.  Il testo ne racconta gli sviluppi, le idee, le emozioni, le speranze e le frustrazioni, con interviste ai protagonisti, testimonianze dirette e pubblicazione dei documenti prodotti.  I saggi di intellettuali, ricercatori e studenti provano infine ad analizzare le forti diversità dell'Onda rispetto a movimenti studenteschi del passato e le trasformazioni che l'Università ha subito dopo un decennio di riforme di Centrodestra e Centrosinistra. Diversità che riguardano innanzitutto gli studenti trasformati da futuri intellettuali a precari in formazione.    Gli autori:   Cinzia Arruzza, Giulio Calella, Salvatore Cannavò, Daniele D'Ambra, Antonio Montefusco, Giorgio Sestili, Massimiliano Tomba, Giovanna Vertova   -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From felmarg a tin.it Tue Aug 25 11:45:56 2009 From: felmarg a tin.it (felice mometti) Date: Tue, 25 Aug 2009 11:45:56 +0200 (CEST) Subject: [Bsf] processo per il pestaggio di Abdallah Message-ID: <18421890.959121251193556634.JavaMail.defaultUser@defaultHost> Giustizia non è fatta. Il processo per l'aggressione razzista dei vigili urbani a danni di un cittadino algerino, Abdallah, si è concluso con un patteggiamento. Abdallah è stato condannato a 4 mesi. Questa decisione dell'avvocato di Abdallah è il frutto del clima persecutorio nei confronti dei migranti creato in città dalla giunta Paroli-Rolfi.Per una vecchia condanna subita 10 anni fa, per resistenza a pubblico ufficiale mentre vendeva accessori contraffatti, Abdallah è stato costretto ad accettare questa soluzione, senza però ritrattare quanto dichiarato relativanmente all'aggressione subita. Lo stesso hanno sostenuto i testimoni che non hanno potuto deporre, per il rito processsuale scelto, ma lo hanno ribadito anche alla stampa.Abdallah è stato vittima di un'aggresssione razzista, questi sono i fatti.. E lo affermiamo per il comportamento che hanno tenuto i vigili urbani: minacce, insulti razzisti, botte. Non è un grande giorno per la giustizia di questa città. Un cittadino algerino è stato insultato, pestato, arrestato ed è stato condannato. Da parte nostra ribadiamo che non lasceremo passare sotto silenzio qualsiasi episodio razzista di questa giunta e dei vigili urbani, ormai divenuti un ?corpo? che agisce nella completa impunità soprattutto nei confronti dei migranti. COORDINAMENTO IMMIGRATI DI BRESCIA (Coordinamento delle associazioni di immigrati e antirazziste di Brescia) -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Wed Aug 26 17:23:54 2009 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Wed, 26 Aug 2009 17:23:54 +0200 Subject: [Bsf] =?iso-8859-15?q?NO_AMIANTO_-_SI_PARCO_CAVE_-_Sabato_ore_15_?= =?iso-8859-15?q?pzz_LOggia__--_Assemblea_pubblica_e_conferenza_stampa?= Message-ID: <4A95538A.7080703@tin.it> NO ALLA DISCARICA AMIANTO Sabato 29 Agosto ORE 15 PIAZZA LOGGIA -- Assemblea pubblica e conferenza stampa 23 Agosto 2009 di comitatobresciacontrolenocivita *Facciamo il parco delle cave!* *Ecco il perché del nostro no alla discarica d'amianto:* 1 -- L'amianto è ritenuto certamente *cancerogeno* se inspirato 2 -- Non esistono metodi sicuri nel sotterrare l'amianto: sia la penetrazione dell'acqua e delle radici nel terreno che gli smottamenti ed altri agenti climatici col tempo lasciano che le sottilissime fibre di amianto si immettano nella falda o esalino nell'aria creando i problemi alla salute che già oggi esistono; perché, come avviene da tempo in Germania e Francia, anche in Italia non si sperimenta l'*inertizzazione* (cioè la fusione dell'amianto) la quale garantisce maggiori sicurezze? 3 -- La discarica per l'amianto che padroni e istituzioni vorrebbero è l'ennesimo scempio nella zona sud-est di Brescia già martoriata innanzitutto a causa della *presenza dell'Alfa acciai* e di *altre aziende* le quali /distribuiscono/ nocività, inoltre a causa delle decine di *discariche già presenti* tra S. Polo e Buffalora (delle quali una fortemente pericolosa perché radioattiva e contenente Cesio 137, una comprendente al contempo inerti ed una cellula d'amianto e confinante con la cava destinata a racchiudere tonnellate del minerale in questione per scelta dei nostri politici) Si pensi che un documento regionale dà indicazioni che presumono che l'area cave di S. Polo sia già zona degradata per mezzo delle entità dannose sovraccitate e, pertanto, adatta ad accogliere le molteplici nocività -- così si dice -- attraverso il riempimento delle cave. La "riqualificazione" della zona sarebbe invece legata alla speculazione della costruzione successiva di strutture sportive che, secondo questi signori, riporterrebbe la zona in una situazione/ ideale/ ( ! ) Il no a questa discarica per l'amianto è un no deciso ad altre discariche; è un sì alla bonifica di quelle esistenti da tempo; è il desiderio forte da parte degli abitanti dei territori di *ritornare a godere della bellezza della campagna e della salubrità dell'aria*. Perché ogni individuo ha diritto di gioire dello stupore della natura. E tutto questo lo faremo se ci sarà l'impegno delle persone sensibili, se ci sarà una presenza massiccia al presidio in via Brocchi a S. Polo per continuare a contrastare l'inizio dei lavori di questo mostro di morte e per *creare noi stessi il parco delle cave*. Solamente con la nostra partecipazione diretta avverrà veramente la nascita di questo polmone ecologico; questo parco tanto caldeggiato da anni e strumentalizzato da tutte le forze politiche oggi silenti e nascoste. Il parco delle cave in quanto ritorno alla natura sarà la soluzione di moltissimi mali causati dal degrado e dall'inquinamento i cui complici sono i cavatori e gli industriali locali con l'"intrallazzo" e l'assenso dei politici di turno. *ASSEMBLEA PUBBLICA -- CONFERENZA STAMPA Sabato 29 Agosto alle ore 15:00 in piazza della Loggia a Brescia* * * *PER DIRE NO ALLA DISCARICA DI AMIANTO E A TUTTE LE NOCIVITA'* *PER CREARE IL PARCO DELLE CAVE* /Comitato spontaneo contro le nocività/ -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Thu Aug 27 22:45:22 2009 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Thu, 27 Aug 2009 22:45:22 +0200 Subject: [Bsf] NO DISCARICA AMIANTO SABATO h. 15 PIAZZA LOGGIA Message-ID: <4A96F062.2010401@tin.it> *Edizione:* 27/08/2009 *testata:* Giornale di Brescia *sezione:*la città Cave: sabato un'assemblea per dire no all'amianto «Facciamo noi il parco delle cave! Solamente dicendo il nostro no alla discarica di amianto e con la partecipazione diretta avverrà veramente la nascita di questo polmone ecologico». Così si legge in un documento diffuso dal Comitato contro le nocività, che annuncia un'assemblea pubblica sabato 29 agosto alle 15 in piazza Loggia. A proposito delle discariche già presenti e di quelle progettate, il comitato sottolinea tre punti. «Il primo: l'amianto è ritenuto certamente cancerogeno se inspirato. Il secondo: non esistono metodi sicuri per sotterrare l'amianto, perché come avviene da tempo in Germania e in Francia non si sperimenta l'inertizzazione tramite fusione che garantisce maggiori sicurezze? Il terzo: la discarica dell'amianto è l'ennesimo scempio nella zona sud-est di Bresia già martoriata a causa di aziende che distribuiscono nocività oltre alle decine di discariche già presenti fra San Polo e Buffalora (una radioattiva contenente cesio 137)». Il documento del comitato ricorda che «un documento regionale dà indicazioni che presumono che l'area cave di San Polo sia già zona degradata e quindi adatta ad accogliere altre nocività attraverso il riempimento delle cave. La cosiddetta riqualificazione della zona sarebbe invece legata alla speculazione della costruzione successiva di strutture sportive che riporterebbe la zona in una situazione ideale». Insomma, secondo gli ambientalisti «il no a questa discarica per l'amianto è un no deciso ad altre discariche. È un sì alla bonifica di quelle esistenti da tempo. È il desiderio forte da parte degli abitanti dei territori di ritornare a godere della bellezza della campagna e della salubrità dell'aria. Perché ogni individuo ha diritto di gioire dello stupore della natura. E tutto questo lo faremo se ci sarà l'impegno delle persone sensibili e se ci sarà una presenza massiccia al presidio di via Brocchi a San Polo per continuare a contrastare l'inizio dei lavori di questo mostro di morte e per creare noi stessi il parco delle cave. Solamente con la nostra partecipazione diretta avverrà veramente la nascita di questo polmone ecologico: questo parco tanto caldeggiato da anni e strumentalizzato da tutte le forze politiche oggi silenti e nascoste. Il parco delle cave in quanto ritorno alla natura sarà la soluzione di moltissimi mali causati dal degrado e dall'inquinamento». Di qui la decisione del Comitato di promuovere per sabato l'assemblea pubblica di piazza Loggia: «Per dire no alla discarica di amianto, per creare il parco delle cave». -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: image/gif Dimensione: 8350 bytes Descrizione: non disponibile URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Sun Aug 30 08:36:41 2009 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Sun, 30 Aug 2009 08:36:41 +0200 Subject: [Bsf] =?iso-8859-15?q?la_discarica_DI_amianto__non_si_far=E0?= Message-ID: <4A9A1DF9.2070109@tin.it> BRESCIAOGGI Domenica 30 Agosto 2009 CRONACA Pagina 11 IL PRESIDIO. Partecipata assemblea a cielo aperto promossa dal Comitato spontaneo contro le nocività contro la trasformazione dell'area tra S.Polo e Buffalora «*Via Brocchi, la discarica non si farà*» Esposte in piazza Loggia foto «choc» degli effetti dell'amianto sulla salute La petizione a 1.500 firme «Questa discarica non si farà»: sono agguerriti i cittadini del Comitato spontaneo contro le nocività di Brescia, che sabato pomeriggio hanno tenuto un'assemblea pubblica in piazza Loggia, per ribadire i motivi del loro rifiuto alla presunta discarica d'amianto localizzata tra San Polo e Buffalora, contro la quale i residenti sono in mobilitazione permanente dal 30 luglio e hanno raccolto ad oggi oltre 1.500 firme. «Sarebbe l'ennesimo scempio del nostro territorio, dove sono già presenti sette discariche di cui tre molto pericolose», denuncia Lidia Romano, residente a Sanpolino ma che, fino a pochi mesi fa, non sapeva nulla dell'alto tasso di inquinamento della zona, poiché «nessuno ci aveva informati, nemmeno sulla presenza di aree radioattive. Solo dopo un'assemblea organizzata in primavera dal comitato mi sono resa conto su che suolo inquinato sono andata ad abitare». UNA MAPPA DETTAGLIATA e scientificamente documentata è tracciata da Rosalia Faccinelli, altra esponente del Comitato, che ricorda come «gli accorgimenti ambientali promessi da chi vuole fare la discarica non possono tecnicamente annullare l'effetto mortale dell'amianto». Effetto illustrato senza mezzi termini dai cartelloni appesi in piazza. Il centinaio di persone presenti guarda con terrore le fotografie, mentre le esponenti del comitato continuano con i loro interventi. Giovanna Giacopini riassume le relazioni avute con le diverse istituzioni in questi mesi: «Il presidente della nostra circoscrizione, Enio Garretti, inizialmente complimentatosi per il nostro senso civico , ci ha poi accusato di fare terrorismo psicologico solo perché cerchiamo di informare sulle conseguenze mortali delle discariche - sottolinea Giovanna -. La giunta comunale, nella persona dell'assessore all'Ambiente Paola Vilardi, il 13 luglio, durante il presidio da noi organizzato in concomitanza con il consiglio, ci ha raccontato delle falsità, mentre la provincia, per bocca dell'assessore all'Ambiente Stefano Dotti, ha sostenuto di capire le nostre ragioni ma ha aggiunto che l'iter burocratico a questo punto non si può più fermare». Ma «è più forte l'immutabilità della procedura o l'importanza della salute?», chiede in tono pacato ma fermo Giovanna, che non risparmia critiche nemmeno al Pd: «l'opposizione silente» né al consigliere regionale Arturo Squassina che ha portato la sua solidarietà al presidio permanente di via Brocchi senza però firmare la petizione. LA MOBILITAZIONE popolare tuttavia cresce ed è proprio il coinvolgimento in prima persona la modalità di azione politica efficiente che il comitato rivendica e rilancia «speriamo che tutta la città si attivi per un rilancio etico della questione ambientale», si augura Nello Napoli. Segno dell'aumento di sensibilità è anche la presenza in piazza di esponenti del comitato di cittadini di Travagliato, che da due anni sono in lotta contro le discariche sul loro territorio: Sara Bonati denuncia l'atteggiamento della Regione Lombardia «che all'inizio ci aveva assicurato non essere favorevole alle discariche, ma poi ha approvato il piano un mese dopo averci ricevuti». Il comune di Travagliato sembra intenzionato a combattere contro quella di amianto, mentre ha stipulato una convenzione per quella di inerti, «per un guadagno di oltre 7 milioni di euro», conclude Sara. GLI ESPONENTI DEL COMITATO spontaneo contro le nocività di Brescia però non portano in piazza solo proteste, ma anche proposte: chiedono l'attuazione del progetto del Parco Naturale delle Cave, quale recupero degli spazi verdi e dei laghetti, tutela delle specie naturali, come promesso dalla precedente Giunta. «La storia insegna che le battaglie importanti si possono anche vincere» sottolinea in chiusura Giovanna Giacopini, invitando la cittadinanza a passare dal presidio di via Brocchi per mettere la propria firma indifesa della salute e dell'ambiente. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: