From sauro a bresciascuola.it Sun Mar 1 15:33:55 2009 From: sauro a bresciascuola.it (sauro a bresciascuola.it) Date: Sun, 1 Mar 2009 15:33:55 +0100 (CET) Subject: [Bsf] proposta di volantino per le scuole Message-ID: <49703.217.133.80.236.1235918035.squirrel@webmail.bresciascuola.it> Propongo al comitato per la difesa della scuola pubblica, al collettivo studenti in lotta, ai collettivi universitari, di discutere, eventualmente modificarlo, e diffondere questo volantino di informazione e proposta. sauro in allegato anche in .doc Dove finiscono i soldi tagliati all'università? Legge 4 dicembre 2008, n. 190 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 ottobre 2008, n. 155, recante misure urgenti per garantire la stabilità del sistema creditizio Art. 1. Fino al 31 dicembre 2009 , il Ministero dell'economia e delle finanze e' autorizzato a sottoscrivere o garantire aumenti di capitale deliberati da banche italiane che presentano una situazione di inadeguatezza patrimoniale accertata dalla Banca d'Italia....... 7. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri,.... sono individuate per ciascuna operazione di cui al presente articolo le risorse necessarie per finanziare le operazioni stesse. Le predette risorse,....sono individuate in relazione a ciascuna operazione mediante: a) riduzione lineare delle dotazioni finanziarie, a legislazione vigente, delle missioni di spesa di ciascun Ministero, .... ai trasferimenti a favore degli enti territoriali aventi natura obbligatoria; del fondo ordinario delle universita'; delle risorse destinate alla ricerca; delle risorse destinate al finanziamento del 5 per mille delle imposte sui redditi delle persone fisiche..... d) emissione di titoli del debito pubblico. E' un estratto, chi volesse leggersela per intero la trova sul sito del Parlamento italiano. Forse vi interesserà anche sapere che tale legge che sposta risorse verso i banchieri senza alcun potere di controllo o indirizzo, è stata votata sia dal centrodestra che dal centrosinistra. Che diamine quando i magnati della finanza, che si sono spartiti gli utili e compensi milionari per 15 anni, rischiano di saltare il giro studenti, lavoratori ecc. devono dimostrarsi solidali!!! Tutti d'accordo che i profitti di banche e grande capitale non si toccano!!! Sono possibili altre scelte, per esempio visto il fallimento delle banche e istituzioni finanziarie, si potrebbe porle sotto controllo pubblico e dotarle di razionalità e giustizia sociale. E' possibile reperire subito grandi risorse con una tassa sui grandi patrimoni di chi si è arricchito a dismisura con sfruttamento e speculazioni che ci hanno portato in questa situazione!! Gran parte delle leggi e delle scelte che riguardano gli interessi della grande borghesia sono votate da tutti i partiti che siedono in parlamento. Se vogliamo cambiare le cose realmente non possiamo più delegare, dobbiamo partecipare in prima persona costruendo movimenti e organizzazione in tutte le facoltà, scuole, aziende, posti di lavoro. Per la difesa della scuola pubblica, per salari dignitosi per tutti, per impedire i licenziamenti, l'unica strada di fronte alla crisi è organizzarci per far pagare lor signori. -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: volantino università.doc Tipo: application/msword Dimensione: 102400 bytes Descrizione: non disponibile URL: From sun_shine_family a msn.com Mon Mar 2 09:54:31 2009 From: sun_shine_family a msn.com (** SUNSHINEFAMILY) Date: Mon, 2 Mar 2009 08:54:31 +0000 Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?=28senza_oggetto=29?= Message-ID: CON PREGHIERA DI DIFFUSIONE E PARTECIPAZIONE ATTENZIONE: LE PROIEZIONI SARANNO PRESSO IL CFP (e non alle elementari, come detto precedentemente) VI ASPETTIAMO!!! IL COMITATO GENITORI DELLA SCUOLA MEDIA & L?ASSOCIAZIONE UN DUE TRE STELLA IN COLLABORAZIONE CON L?AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI VILLANUOVA SUL CLISI PRESENTANO NOI E GLI ALTRI: FILM CHE RACCONTANO STORIE DI ALTRI MONDI, DOVE GLI ADOLESCENTI SONO I PROTAGONISTI MERCOLEDÌ 4 MARZO: PA-RA-DA MERCOLEDÌ 11 MARZO: IL CACCIATORE DI AQUILONI MERCOLEDÌ 25 MARZO: QUANDO SEI NATO NON PUOI PIU? NASCONEDRTI MERCOLEDÌ 8 APRILE: L?ALBERO DELLE PERE MERCOLEDÌ 15 APRILE: LEZIONI DI CIOCCOLATO LE PROIEZIONI SI TERRANNO PRESSO IL CFP DI VILLANUOVA (EX INAPLI) ALLE ORE 20.15 L?INGRESSO È GRATUITO VI ASPETTIAMO!!! _________________________________________________________________ Scopri le keyword più cercate della settimana! http://clk.atdmt.com/GBL/go/136430524/direct/01/ -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From ale a circolab.net Mon Mar 2 16:29:53 2009 From: ale a circolab.net (aLe) Date: Mon, 02 Mar 2009 16:29:53 +0100 Subject: [Bsf] [CP News] Newsletter #28: Due appuntamenti importanti Message-ID: <49ABFB71.7030801@circolab.net> ================================================== Intelligence Precaria - Newsletter #28 ================================================== ===================================================== Appuntamenti & Iniziative ===================================================== ** Universi Precari ** Martedì 3 Marzo 09, dalle h.16.30 Università Statale aula 102 Festa del Perdono Vieni a parlare con noi, discuti insieme a noi le realtà professionali, contrattuali e umane dei nostri impieghi. Insieme, possiamo costruire percorsi comuni basati soprattutto sulle rivendicazioni dei nostri diritti, partendo dai tanti punti di contatto tra studenti ed ex studenti. [ http://www.precaria.org/images/stories/universiprecari.jpg ] ** Il mio santo è differente ** Giovedì 5 marzo 09, dalle h.19.00 Cascina Autogestita Torchiera Piazzale Cimitero Maggiore, 18 Milano Precarietà, welfare, metropoli, crisi... prospettive, percorsi possibli, conflitti necessari [ http://www.precaria.org/images/stories/invito-light.jpg ] ===================================================== Ultime da City of Gods - la free/free press precaria ===================================================== ** Mi presento: redattore precario ** n vista dell'iniziativa "Universi precari", che si terrà domani, 3 marzo, alle ore 16.30 all'Università Statale di Milano, pubblichiamo la prima di una serie di interviste fatte ad alcuni redattori precari che lavorano nell'editoria milanese e che si sono organizzati in una rete (rerepre.org). Leggi su City of Gods [http://www.precaria.org/index.php/Senza-Contratto/Mi-presento-redattore-precario.html] ===================================================== Ultime da ChainWorkers ===================================================== ** Altro che criminalità, la paura più grande è la precarietà ** Sondaggio sulla insicurezza in undici grandi centri e la precarietà economica (32%) batte la criminalità. Alcuni dicono che la tempesta durerà tutto il 2009. Altri, invece, prevedono tempi molto più lunghi... Continua su: [ http://www.chainworkers.org/node/655 ] ** Politici andate a casa, non pagheremo noi la vostra crisi ** Lo slogan, già usato per la crisi Argentina, riecheggia ora nelle piazze di mezzo mondo. Perché al crollo provocato dal libero mercato i governi oppongono le stesse ricette colpendo i più deboli. Ma saranno spazzati via a breve... Continua su: [ http://www.chainworkers.org/node/653 ] ===================================================== Tutto sulla Pink Panther Strategy ===================================================== [ http://pinkpanther.noblogs.org/ ] ** Milano muore ** * Moratti-De Corato: la peggiore amministrazione di sempre * La giunta Moratti-De Corato ha disegnato una città perdente. Non c'è questione di una certa rilevanza in cui l?amministrazione sia risultata sconfitta. Incapacità, inadeguatezza, affarismo spiccio, fallimenti. [ http://pinkpanther.noblogs.org/post/2009/02/28/milano ] ============================================================ ** Punto San Precario Evolution ** Problemi in azienda? La San Precario Evolution vuole sentire la tua storia. Ti offriamo assistenza e supporto, legale e di conflitto perchè capita sempre più spesso che l'unico modo per trattare con un'azienda è quella di trattarla male. Scrivi a cospirazioneprecaria a inventati.org oppure info a sanprecario.info Assicuriamo massima riservatezza. [ http://www.chainworkers.org/SANPRECARIO/evolution.html ] From plovitale a virgilio.it Mon Mar 2 21:15:32 2009 From: plovitale a virgilio.it (plovitale a virgilio.it) Date: Mon, 2 Mar 2009 21:15:32 +0100 (CET) Subject: [Bsf] Iniziativa UAAR Message-ID: <10527931.128591236024935397.JavaMail.defaultUser@defaultHost> Gentili amici e amiche vi invio nuovamente la locandina ( word 2003) per il seguente incontro:  - giovedi 5 marzo alle ore 18.00 relatore prof. Telmo Pievani che intervistato dal prof. Palo Vitale presenterà il libro: Nati per credere. si terrà alle ore 18  Presso Liceo Psicopedagogico V. Gambara Via Veronica Gambara 2 Brescia. e non più presso la Libreria Rinascita come scritto nelle mail precedenti.   Per approfondire l'argomento vedi : http://www.uaar.it/news/2008/10/29/dicembre-nati-per-credere-girotto-pievani-vallortigara/ http://cristianesimoprimitivo.forumfree.net/?t=36447159  ( Carcano segretario UAAR) http://codiceedizioni.it/comunicazione/rassegna_stampa/1021 http://www.circololettori.it/natipercredere/   vi prego di pubblicizzare l'evento visti i modesti mezzi a disposizione e l'impossibilità di appendere alcuno scritto in centro città.   Vi comunico  inoltre che il circolo UAAR di Bs aderirà all'iniziativa organizzata dal Gruppo Spartaco inerente l'eutanasia con proiezione del film Mare dentro (Mar adentro) (è un film del 2004 diretto da Alejandro Amenábar) con  introduzione di Oscar Cavagnini nostro socio. Sabato 7 marzo a Ponte San Marco (BS) presso la Sala Sivica di piazza Preistoria,alle ore 20,45.         Per approfondire: http://gruppolibertariospartaco.blogspot.com/search?updated-min=2009-01-01T00%3A00%3A00Z&updated-max=2010-01-01T00%3A00%3A00Z&max-results=4   cordiali saluti  da Ercole a nome del Circolo Uaar di Brescia                                  Cartina Liceo Gambara   UAAR Unione Atei Agnostici Razionalisti  www.uaar.it   Circolo di Brescia  brescia a uaar.it Coordinatore Ercole Mazzolari via Solferino 28  25121 Brescia tel. 03040864  3291131808  mazzoercole a libero.it Per non ricevere altre mail scrivere CANCELLAMI  a brescia a uaar.it Per iscriversi  http://www.uaar.it/uaar/adesione/modulo/ -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Darwin INT.doc Tipo: application/msword Dimensione: 22016 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Darwin EST.doc Tipo: application/msword Dimensione: 60416 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: CARTINA SCUOLA GAMBARA.JPG Tipo: image/jpeg Dimensione: 59812 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: TESTATA UAAR 9-08.JPG Tipo: image/jpeg Dimensione: 19916 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Mon Mar 2 21:32:34 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Mon, 2 Mar 2009 20:32:34 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: [AntifabassaBs] domenica 9 marzo Message-ID: <121759.12351.qm@web28214.mail.ukl.yahoo.com> ----- Messaggio inoltrato ----- Oggetto: [AntifabassaBs] domenica 9 marzo Domenica 9 marzo, durante la mattinata, si svolgerà la commemorazione dell'eccidio di Provaglio Val Sabbia, organizzata dal Comune e dall'Anpi. I compagni del Coordinamento del Garda invitano alla partecipazione tutta la rete antifascista, in modo - se fosse possibile - unitario e organizzato. In quest'occasione sarebbe possibile volantinare il c.s. relativo alla nascita della rete e portare contenuti meno retorici rispetto a quelli delle commemorazioni ufficiali, ancora tutti da decidere. C'è poco tempo per decidere e organizzarsi, quindi urge una risposta. ciao silvia PS: fiore e francesca della franciacorta, potete inoltrare voi ai vostri comitati e tavoli? grazie I FATTI DI PROVAGLIO VAL SABBIA Santo Persavalli, gavardese classe 1926, ricorda in queste pagine l?ultimo anno di guerra, che lo vide protagonista di numerosi fatti legati alla lotta partigiana, culminati, il 5 marzo 1945, con l?eccidio di Provaglio Val Sabbia, dove 10 partigiani della 7ª Brigata Matteotti vennero fucilati dalle Brigate Nere, dopo essere stati catturati in seguito ad uno scontro a fuoco sul Monte Besume. ?Avevo solo 18 anni, ma il 16 giugno del 1944 fui chiamato per andare sotto le armi in Germania, per addestramento, così almeno si diceva allora. Con l?amico Capponi (che verrà poi ucciso a Provaglio) decidemmo di non presentarci e preferimmo nasconderci sul colle di San Martino, presso Rampeniga di Muscoline. La passammo liscia fino agli ultimi giorni di settembre, quando una mattina la polizia fascista ci trovò nascosti in un ricovero di fortuna scavato sotto un argine e ci arrestò. Portati in caserma a Gavardo, fummo interrogati e fortunatamente liberati il giorno successivo. Tornammo a nasconderci e non accadde più nulla di importante fino ai primi di dicembre del 44 quando, saputo che Rino Facchetti (altro partigiano gavardese) era sul Monte Tesio, agli ordini del comandante Stefano Allocchio, decisi di raggiungerlo, ma questa iniziale permanenza in Tesio durò poco, poiché verso la metà del mese  Stefano venne arrestato dai fascisti e tradotto in carcere a Brescia. Il Tesio era diventato un luogo pericoloso, per cui bisognava spostarsi nuovamente e quando venimmo informati che a Prandaglio, presso la Madonna della Neve, si trovavano i partigiani della 7ª Brigata Matteotti decidemmo, Rino ed io, di raggiungerli per arruolarci, cosa che in effetti facemmo rapidamente. L?inverno di quell?anno fu lungo e molto freddo, con abbondanti nevicate che ci indussero a scendere a Prandaglio, dove restammo nascosti fino al 5 o al 6 di febbraio del 45, quando un avviso delle staffette partigiane ci informò di un imminente rastrellamento. Tutta la brigata (17 o 18 persone) si trasferì nuovamente sul Tesio, dopo aver nascosto le armi di cui disponevamo nel cimitero di Prandaglio. Venne il rastrellamento, i militi fascisti trovarono le armi ed arrestarono il Parroco del paese ed un partigiano chiamato Ridolini. Noi intanto eravamo di nuovo sul Tesio, dove restammo un paio di settimane nella cascina del Comune di Gavardo. Ogni rifugio non era mai sicuro per molto tempo e dunque occorreva trasferirsi continuamente, come in effetti avvenne anche in quella occasione perché un?altra informazione delle staffette ci informò dell?ennesimo rastrellamento. In quel periodo, era circa la metà di febbraio, il nostro comandante Giorgio formò una squadra di uomini composta, oltre che da lui stesso, da Rino Facchetti , da un Ufficiale belga, un partigiano di Maderno e dal sottoscritto. Avevamo un compito pericoloso, si trattava di disarmare quattro poliziotti a Doneghe di Gavardo, per rifornire di armi la brigata. La cosa non andò come previsto e anzi si trasformò in una pericolosa tragedia; accadde infatti che mentre uscivamo dalla casa della sorella di Rino per recarci a compiere la nostra missione ci imbattemmo in due poliziotti. Prontamente Rino intimò loro la resa, seguito dal comandante Giorgio che impugnava una pistola dalla quale, involontariamente, partì un colpo che uccise il brigadiere. Fuggimmo verso le Coste di Sant?Eusebio, e naturalmente l?operazione andò a monte. Dopo due giorni ci raggiunse Vacinaletti, una staffetta di Vallio Terme, che ci guidò sul monte Ere da dove, il 27 febbraio, partimmo per Provaglio Val Sabbia. Era infatti giunto l?ordine di aggregarci al gruppo di Provaglio, e per questo venne a prenderci una guida di Sabbio Chiese, che ci accompagnò per poi rimanere con noi. Arrivammo sul Monte Besume il 28 febbraio del 45, ma già il 3 marzo Poli, una staffetta delle Fiamme Verdi, ci informò di un nuovo imminente rastrellamento. Il comandante della brigata Baronchelli ed il vice capo Signori chiamarono la guida di Sabbio ed un altro di Prandaglio per mandarli in esplorazione a verificare se vi fosse la possibilità di tornare in Selvapiana, sul monte Magno. Il mattino successivo alle 5, era il 4 marzo, una delle due sentinelle di guardia scese ad Arveaco la frazione di Provaglio Val Sabbia posta più in alto, ai piedi del monte Besume, per cercare un po? di latte, ma si imbatté nelle Brigate Nere che salivano per il monte, evidentemente bene informate della nostra presenza in quanto avevano preso la direzione precisa per raggiungerci e circondarci. La sentinella tentò di nascondersi in una siepe, ma fu scoperta ed un milite delle Brigate Nere sparò e la ferì alle gambe. La raffica di mitra fu udita dalla seconda sentinella che si precipitò nella stalla dove dormivamo a svegliarci. Prontamente il capo mi ordinò di uscire e verificare se eravamo circondati o se vi erano vie di fuga; quando più tardi gli comunicai che verso Treviso Bresciano la via sembrava libera, ordinò a me, a mio fratello Isacco, a Rino e ad Amolini di costeggiare il monte e portarci sulla cima del Besume (dove ora c?è la chiesa), per osservare meglio e per aprire un?eventuale via di fuga. Gli altri non riuscirono ad allontanarsi dal fienile perché scoppiò una furiosa battaglia, nella quale il vice capo venne ferito. Dopo 3 ore e 40 minuti di battaglia restammo tutti senza munizioni, del resto disponevamo solo di armamento personale, pistola e mitra. Siccome anche i fascisti non sparavano più provammo a sporgerci dai nostri nascondigli e scoprimmo così che i nostri compagni, non potendo né lottare né fuggire, si stavano arrendendo. Dovevamo anche noi prendere una decisione: Amolini era dell?idea di arrenderci tutti per rimanere uniti, anche a costo di finire in Germania o in prigione nel Castello a Brescia, ma io ero sicuro, dopo i fatti accaduti a Doneghe, che sarei stato impiccato a Gavardo insieme a Rino, dato che sulla nostra testa c?era una taglia di 150.000 lire, che a quell?epoca erano certamente una grossa somma. Convinti anche gli altri a fuggire, partimmo per il monte Spino, dove sapevamo essere alloggiato un distaccamento delle Brigate Matteotti e dove fra l?altro conoscevo personalmente il partigiano Damioli Lorando. Fu un viaggio tremendo, da Provaglio allo Spino, passando per la Degagna, sempre di corsa e con la paura di essere seguiti, con un triste presagio nel cuore per la sorte dei nostri compagni. Finalmente arrivati chiedemmo ad un uomo fuori da un fienile se sapeva della presenza in zona di partigiani, ma questi ci disse non sapere niente. Il caso volle che proprio il Damioli che io cercavo fosse in quel fienile e dunque, udita la mia voce, uscisse ad accoglierci. Raccontammo il fatto di Provaglio, che impressionò  tutti i presenti e li  convinse  di  essere anche loro in pericolo perché avremmo potuto essere stati seguiti, per cui bisognava, per l?ennesima volta trasferirci in un luogo più sicuro. Il 5 marzo ci recammo a Soprazzocco, dove a San Giacomo ci ospitò mia sorella, dalla quale restammo per un paio di giorni, e dove apprendemmo che i nostri compagni erano stati tutti fucilati, ad eccezione del vice comandante che, essendo ferito in battaglia, era stato ucciso sul posto. Quel che successe ai nostri  compagni è ormai risaputo, dopo essersi arresi furono portati a Vestone, poi a Casto dove c?era un comando delle Brigate Nere, e fu lì che si decise di non portarli in prigione. Infatti l?ufficiale che li aveva catturati volle riportarli sul campo di battaglia per fucilarli, ma al loro rifiuto di proseguire a piedi per la montagna, qualcuno era anche stato torturato, decise di fucilarli a Cesane di Provaglio Val Sabbia, dove oggi c?è il monumento che ricorda il loro sacrificio. Potemmo rientrare in Gavardo solo il 26 Aprile.? Link utili: segreteria ANPI Provaglio Valsabbia _______________________________________________ Coordinamentoantifabassabs mailing list Coordinamentoantifabassabs a gnumerica.org https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/coordinamentoantifabassabs __________________________________________________ Do You Yahoo!? Poco spazio e tanto spam? Yahoo! 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È un appello all?attenzione ai fenomeni di riorganizzazione fascista e alla tutela dei valori fondamentali della Costituzione italiana quello dei comitati antifascisti territoriali che si sono riuniti nella «Rete antifascista provinciale Brescia». NATA DALL?aggregazione delle diverse realtà territoriali - il «Tavolo antifascista della Franciacorta», il «Coordinamento antifascista della Bassa bresciana» e i coordinamenti di Valtrompia, Garda-Valsabbia e Brescia città e hinterland - e da singoli cittadini, la rete vuole essere organismo di denuncia, ma anche di valorizzazione della memoria anche attraverso iniziative. La prossima è in programma giovedì 12 marzo, alla Casa del popolo «Euplo Natali» di via Risorgimento, a Urago Mella; sarà presentato il libro di Massimo Recchioni «Ultimi fuochi della Resistenza. Storia di un combattente della Volante Rossa». IL VOLUME racconta la biografia di Paolo Finardi, importante militante della Volante Rossa, che insieme ai suoi compagni nel secondo dopoguerra decise di «non deporre le armi e di continuare una vigilanza e una concreta attività antifascista quotidiana». «La volontà di dare vita alla rete - spiegano i portavoce - è scaturita dai continui episodi di violenza di matrice fascista avvenuti in Franciacorta, a Ghedi e a Gardone Valtrompia». I componenti della rete ricordano anche il brindisi leghista davanti al campo nomadi Girelli, la questione del bonus bebè e la commemorazione neofascista delle foibe in piazza Michelangeli. Chi volesse aderire alla «Rete antifascista provinciale Brescia» può farlo scrivendo all?indirizzo reteantifascista.bs a gmail.com. _______________________________________________ Coordinamentoantifabassabs mailing list Coordinamentoantifabassabs a gnumerica.org https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/coordinamentoantifabassabs __________________________________________________ Do You Yahoo!? Poco spazio e tanto spam? Yahoo! Mail ti protegge dallo spam e ti da tanto spazio gratuito per i tuoi file e i messaggi http://mail.yahoo.it -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Mon Mar 2 21:43:08 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Mon, 2 Mar 2009 20:43:08 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] Bergamo, 28 Febbraio Message-ID: <222168.11542.qm@web28211.mail.ukl.yahoo.com> Bergamo, 1 Marzo 2009   L?indifferenza dell?amministrazione comunale arma il braccio della polizia   Ieri 28 febbraio c?è stata una grossa risposta ai nazifascisti di Forza Nuova che a Bergamo volevano inaugurare in pompa magna una sede. 1200 antifascisti hanno dato una risposta decisa e chiara: i fascisti a Bergamo non avranno vita facile. Queste squadracce riprendono piede oggi in un momento in cui per il procedere della crisi generale del sistema capitalistico le masse popolari si ribellano sempre più al continuo peggioramento delle proprie condizioni di vita, alla rapina dei diritti e delle conquiste sociali ottenute con grandi lotte negli anni scorsi. Sempre più vasti strati di operai, studenti pensionati, anche di titolari di imprese familiari, praticano sempre più l?autorganizzazione e la mobilitazione di massa, sfuggono al controllo dei tradizionali centri di mobilitazione perché ormai inservibili a dare risposte concrete ai problemi che vivono: il PD ormai rappresenta una destra moderata che fa a gara con la banda Berlusconi per gestire il potere e accordarsi con essa su vari terreni; la sinistra borghese, da PRC al PdCI, ai Verdi, alla SD, prosegue nello sbandamento e nelle divisioni, alla ricerca di posti di potere all?ombra della destra moderata da una parte, e dall?altra non va oltre l?illusione di poter migliorare questo marcio sistema; i sindacati di regime proseguono nella linea della concertazione, che ormai si trasforma sempre più in complicità per far pagare la crisi dei padroni ai lavoratori. In questo contesto i fascisti cercano spazi di agibilità politica gettando fango sulla Resistenza partigiana, fomentano l?odio razziale, raccogliendo l?integralismo cattolico sostenuto apertamente dal Vaticano, promuovono lo scontro tra i proletari e la guerra tra i vari settori delle masse popolari, svolgono il ruolo di braccio repressivo e armato dei padroni per dirigere verso falsi obiettivi la rabbia popolare. L?aspetto ideologico di questa gentaglia, oggi come nel ventennio, è la parte più irrilevante e comunque funzionale a quella che è solo un?operazione politica della borghesia imperialista. Le autorità cosiddette democratiche, a fronte di centinaia di aggressioni fasciste e razziste, insulti alla Resistenza antifascista e perfino omicidi, gli offrono piena protezione; non fanno nulla per fermare la diffusione del fascismo perché si servono delle squadracce come loro braccio sporco contro le mobilitazioni popolari. Il sindaco Bruni se ne lava le mani e, addirittura ricordandosi figlio di un partigiano, insultando la Resistenza antifascista dichiara, dietro il concetto di democrazia, la propria impotenza di fronte all?insediamento organizzato dei nazifascisti in città. Cosa si aspetta per sollevare il problema di illegalità rispetto alla stessa Costituzione della repubblica: che Fiore gli vada a dire che è un fascista? Lo si vede apertamente dagli atti e dalle parole del suo gruppo, FN. Di fatto questo antifascismo borghese e padronale si trasforma in protezione dei fascisti, in persecuzione degli antifascisti, arma il braccio di polizia e carabinieri. Se realmente è un sincero democratico e antifascista ieri Bruni, con la sua giunta di governo, doveva essere in piazza a fianco degli antifascisti che hanno dato un?importante risposta ai servi dei padroni e sono poi stati massacrati da impazienti PS e CC tutti protesi allo scontro. Alla fine della giornata di lotta si contano 57 denunciati e 2 arrestati tra gli antifascisti che cercavano di impedire la sfilata dei fascisti con celtiche e saluti romani. Caro sindaco, se non ci pensano le autorità, ci penseranno le masse popolari con la propria mobilitazione a cacciare i fascisti da Bergamo! Di fronte a questa situazione straordinaria determinata dalla crisi generale del sistema capitalistico entrata nella sua fase finale serve una soluzione di emergenza: un governo d?emergenza un Governo di Blocco Popolare, formato e sostenuto dalle organizzazioni popolari e operaie che prenderà misure per salvare le masse popolari dagli effetti più gravi della crisi, che ci porterannoad avanzare verso l?instaurazione del socialismo nel nostro paese. Entriamo con forza nella lotta elettorale dei prossimi mesi con liste popolari unitarie di lotta e solidarietà, Liste di Blocco Popolare che ·         mettano al centro dell?attenzione la gravità della situazione in cui padroni e loro autorità ci hanno messi; ·         denuncino per nome e cognome i responsabili della situazione di dissesto economico, disgregazione sociale, abbrutimento morale e malessere psicologico in cui siamo arrivati; ·         spieghino quali sono le misure necessarie per evitare alle masse popolari le conseguenze più acute della crisi del capitalismo; ·         pongano all?ordine del giorno la formazione di un governo di emergenza capace e determinato ad attuarle; ·         promuovano e rafforzino la mobilitazione e l?organizzazione delle masse intorno a questi obiettivi; ·         indichino questi obiettivi in modo ampio e capillare a tutti quelli che cercano una via di uscita dalla crisi, a tutti quelli che vogliono fare la loro parte per riuscirci.   Dobbiamo usare la campagna elettorale per dire, spiegare e fare tutto questo, per opporre tutto questo alla destra borghese, alle sue misure che aggravano la crisi e portano le masse verso una nuova guerra mondiale, ai suoi tentativi eversivi.   Solidarietà agli antifascisti, liberi tutti, l?antifascismo non si processa Contro il fascismo ora e sempre resistenza Facciamo pagare la crisi ai padroni Promuovere, sostenere l?autoorganizzazione operaia e delle masse popolari    Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (P-CARC) Sezione di Bergamo - Tel. 3387126941 - 3357677695 e-mail: carcbg a tiscali.it ? sito web: www.carc.it __________________________________________________ Do You Yahoo!? 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URL: From plovitale a virgilio.it Mon Mar 2 21:54:48 2009 From: plovitale a virgilio.it (plovitale a virgilio.it) Date: Mon, 2 Mar 2009 21:54:48 +0100 (CET) Subject: [Bsf] R: Bergamo, 28 Febbraio Message-ID: <1227093.129261236027288295.JavaMail.defaultUser@defaultHost> Faccio fatica a immaginare qualcosa di più settario di questo comunicato. è lo scritto di una setta religiosa che detiene la verità assoluta. paolo ----Messaggio originale---- Da: cristianbodei a yahoo.it Data: 2-mar-2009 9.43 PM A: Ogg: [Bsf] Bergamo, 28 Febbraio Bergamo, 1 Marzo 2009   L?indifferenza dell?amministrazione comunale arma il braccio della polizia   Ieri 28 febbraio c?è stata una grossa risposta ai nazifascisti di Forza Nuova che a Bergamo volevano inaugurare in pompa magna una sede. 1200 antifascisti hanno dato una risposta decisa e chiara: i fascisti a Bergamo non avranno vita facile. Queste squadracce riprendono piede oggi in un momento in cui per il procedere della crisi generale del sistema capitalistico le masse popolari si ribellano sempre più al continuo peggioramento delle proprie condizioni di vita, alla rapina dei diritti e delle conquiste sociali ottenute con grandi lotte negli anni scorsi. Sempre più vasti strati di operai, studenti pensionati, anche di titolari di imprese familiari, praticano sempre più l?autorganizzazione e la mobilitazione di massa, sfuggono al controllo dei tradizionali centri di mobilitazione perché ormai inservibili a dare risposte concrete ai problemi che vivono: il PD ormai rappresenta una destra moderata che fa a gara con la banda Berlusconi per gestire il potere e accordarsi con essa su vari terreni; la sinistra borghese, da PRC al PdCI, ai Verdi, alla SD, prosegue nello sbandamento e nelle divisioni, alla ricerca di posti di potere all?ombra della destra moderata da una parte, e dall?altra non va oltre l?illusione di poter migliorare questo marcio sistema; i sindacati di regime proseguono nella linea della concertazione, che ormai si trasforma sempre più in complicità per far pagare la crisi dei padroni ai lavoratori. In questo contesto i fascisti cercano spazi di agibilità politica gettando fango sulla Resistenza partigiana, fomentano l?odio razziale, raccogliendo l?integralismo cattolico sostenuto apertamente dal Vaticano, promuovono lo scontro tra i proletari e la guerra tra i vari settori delle masse popolari, svolgono il ruolo di braccio repressivo e armato dei padroni per dirigere verso falsi obiettivi la rabbia popolare. L?aspetto ideologico di questa gentaglia, oggi come nel ventennio, è la parte più irrilevante e comunque funzionale a quella che è solo un?operazione politica della borghesia imperialista. Le autorità cosiddette democratiche, a fronte di centinaia di aggressioni fasciste e razziste, insulti alla Resistenza antifascista e perfino omicidi, gli offrono piena protezione; non fanno nulla per fermare la diffusione del fascismo perché si servono delle squadracce come loro braccio sporco contro le mobilitazioni popolari. Il sindaco Bruni se ne lava le mani e, addirittura ricordandosi figlio di un partigiano, insultando la Resistenza antifascista dichiara, dietro il concetto di democrazia, la propria impotenza di fronte all?insediamento organizzato dei nazifascisti in città. Cosa si aspetta per sollevare il problema di illegalità rispetto alla stessa Costituzione della repubblica: che Fiore gli vada a dire che è un fascista? Lo si vede apertamente dagli atti e dalle parole del suo gruppo, FN. Di fatto questo antifascismo borghese e padronale si trasforma in protezione dei fascisti, in persecuzione degli antifascisti, arma il braccio di polizia e carabinieri. Se realmente è un sincero democratico e antifascista ieri Bruni, con la sua giunta di governo, doveva essere in piazza a fianco degli antifascisti che hanno dato un?importante risposta ai servi dei padroni e sono poi stati massacrati da impazienti PS e CC tutti protesi allo scontro. Alla fine della giornata di lotta si contano 57 denunciati e 2 arrestati tra gli antifascisti che cercavano di impedire la sfilata dei fascisti con celtiche e saluti romani. Caro sindaco, se non ci pensano le autorità, ci penseranno le masse popolari con la propria mobilitazione a cacciare i fascisti da Bergamo! Di fronte a questa situazione straordinaria determinata dalla crisi generale del sistema capitalistico entrata nella sua fase finale serve una soluzione di emergenza: un governo d?emergenza un Governo di Blocco Popolare, formato e sostenuto dalle organizzazioni popolari e operaie che prenderà misure per salvare le masse popolari dagli effetti più gravi della crisi, che ci porterannoad avanzare verso l?instaurazione del socialismo nel nostro paese. Entriamo con forza nella lotta elettorale dei prossimi mesi con liste popolari unitarie di lotta e solidarietà, Liste di Blocco Popolare che ·         mettano al centro dell?attenzione la gravità della situazione in cui padroni e loro autorità ci hanno messi; ·         denuncino per nome e cognome i responsabili della situazione di dissesto economico, disgregazione sociale, abbrutimento morale e malessere psicologico in cui siamo arrivati; ·         spieghino quali sono le misure necessarie per evitare alle masse popolari le conseguenze più acute della crisi del capitalismo; ·         pongano all?ordine del giorno la formazione di un governo di emergenza capace e determinato ad attuarle; ·         promuovano e rafforzino la mobilitazione e l?organizzazione delle masse intorno a questi obiettivi; ·         indichino questi obiettivi in modo ampio e capillare a tutti quelli che cercano una via di uscita dalla crisi, a tutti quelli che vogliono fare la loro parte per riuscirci.   Dobbiamo usare la campagna elettorale per dire, spiegare e fare tutto questo, per opporre tutto questo alla destra borghese, alle sue misure che aggravano la crisi e portano le masse verso una nuova guerra mondiale, ai suoi tentativi eversivi.   Solidarietà agli antifascisti, liberi tutti, l?antifascismo non si processa Contro il fascismo ora e sempre resistenza Facciamo pagare la crisi ai padroni Promuovere, sostenere l?autoorganizzazione operaia e delle masse popolari    Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (P-CARC) Sezione di Bergamo - Tel. 3387126941 - 3357677695 e-mail: carcbg a tiscali.it ? sito web: www.carc.it __________________________________________________ Do You Yahoo!? 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URL: From ale a circolab.net Tue Mar 3 01:24:27 2009 From: ale a circolab.net (aLe) Date: Tue, 03 Mar 2009 01:24:27 +0100 Subject: [Bsf] I: [AntifabassaBs] domenica 9 marzo In-Reply-To: <121759.12351.qm@web28214.mail.ukl.yahoo.com> References: <121759.12351.qm@web28214.mail.ukl.yahoo.com> Message-ID: <49AC78BB.2070408@circolab.net> Cristian Bodei ha scritto: > Caro cristian, sei nuovo di questa lista ed evidentemente poco avvezzo a questo strumento, per cui ti spiego come funziona: questa lista e' pubblica, a libera iscrizione ed ha un archivio pubblico visibile ed indicizzato dai motori di ricerca (google). Per cui, quando giri una mail come quella della rete antifabassa dovresti rimuove mittenti e destinare per garantire il loro anonimato, soprattutto se hanno un indirizzo mail con nome e cognome. Poiche' conosco personalmente il mittente della mail che hai girato e so che non sarebbe contento di questa pubblicita', rimuovero' manualmente quei dati dagli archivi. Scrivo questo messaggio in lista per evitare che altri commettano lo stesso errore e perche' l'operazione che sto per fare e' considerata al limite del lecito per un amministratore di lista. Naturalmente segnalero' l'incidente alla rete antifabassa. ciao aLe From lalghisi a libero.it Tue Mar 3 13:53:58 2009 From: lalghisi a libero.it (Laura) Date: Tue, 3 Mar 2009 13:53:58 +0100 Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?allontanamento_momentaneo_da_qualsiasi_attiv?= =?iso-8859-1?q?it=E0_politica?= Message-ID: Sono reduce da una serata per me allucinante, che mi ha portato ad una notte insonne e alla decisione di allontarnami per qualche tempo da qualsiasi attività politica. Da questa estate ho una situazione personale non semplice e ieri sera mi sono accorta che non ho la forza e la lucidità per impegnarmi ulteriormente. Non è un abbandono il mio ma è la necessità oggettiva di staccare la spina per un pò di tempo. In altri periodi della mia vita avrei reagito sbranando "in senso metaforico" chi mi insultava, ma purtroppo non è stato così e me ne dispiace, sono scoppiata in lacrime come una bambina. Nella mia attività politica ho lavorato sempre con la maggior trasparenza possibile senza mai insultare nessuno e cercando di unire sulle battaglie piuttosto di fomentare lo scontro a tutti i costi. Ma la mia sopportazione ha un limite ed essere accusata di collaborare con AN perchè nella lista civica di cui faccio parte c'è un simpatizzante di quelle posizioni per me è insopportabile. Vi informo su alcuni punti raggiunti e portati avanti dall'amministrazione a cui appartengo e di cui io sono Assessore alla Cultura e Ambiente: - partecipazione come Comune a tutte le battaglie ambientaliste della bassa bresciana opposizione alla centrale di offlaga opposizione alla costruzione dei centri commerciali a Verolanuova opposizione alla WTE di Quinzano opposizione alla Teresa di San Gervasio. - Intallazione di impianti fotolvoltaici per la produzione di energia elettrica e acqua calda sulle scuole e gli impianti sportivi - piantumazioni annuali - passaggio alla raccolta differenziata porta a porta - Potenziamento della biblioteca di Verolavecchia, con il risultato di essere l'unico paese sotto i 5000 abitanti della bassa bresciana ad avere una biblioteca Significativa, ossia più di 15000 volumi e circa 10000 prestiti annui con iniziative letterarie e culturali privilegate verso le giovani generazioni e i problemi sociali. - Realizzazione della casa della musica e di un festival dedicato ai giovani e alle loro passioni con al centro la musica, l'arte e la creatività. - Piano servizi sociali attento alle esigenze di tutte le fascie più deboli, con apertura degli alloggi comunali non solo agli anziani e alle famiglie, ma anche ai giovani precari in difficoltà. - Realizzazione del piano di governo del territorio in modo aperto e partecipato dalla società civile. - Posizioni chiare di antifascismo e opposizione alla guerra. Ringrazio tutti i compagni che ieri sera al comitato politico del PRC mi hanno dato la loro solidarietà. Io sono comunista, antifascista e anticapitalista e ne sono fiera. Buon lavoro a tutti. Alghisi Laura From tacubaya a libero.it Tue Mar 3 18:00:26 2009 From: tacubaya a libero.it (tacubaya) Date: Tue, 3 Mar 2009 18:00:26 +0100 Subject: [Bsf] RITIRATA DELLA VITA POLITICA PUBBLICA Message-ID: un abbraccio a te. posso solo in parte comprendere, posso solo sperare in un ritorno, anche solo per della banale socialità. che banale non è, il personale, e non la misantropia, è politico. il difficile a farsi. abbracci comunisti, spero a presto, erika ---------- Initial Header ----------- >From : bsf-bounces a bresciasocialforum.org To : "lista di discussione coordinamento rete di solidarieta' con ilpopolo kurdo" coordinamentokurdistan a gnumerica.org, perladifesadellascuolapubblica a gnumerica.org,"movimenti" movimenti a gnumerica.org, bsf a bresciasocialforum.org Cc : Date : Fri, 27 Feb 2009 23:23:49 +0100 Subject : [Bsf] RITIRATA DELLA VITA POLITICA PUBBLICA > A Tutto il Movimento Bresciano, A Tutti gli Antifascisti e Rivoluzionari Bresciani > > In fondo questo e solo il detonante di una mia ricerca interiore sul che fare giusto in questo momento e sopratutto nella mia condizione di espulso dal lavoro, che ormai alla mia età e per sempre.... > > IO che sono nato sotto il fascismo e lo conosco molto bene fin da piccolo o dovuto imparare a leggere fra le rigge.... > > Per il momento mi ritiro fra le mie montagne e della politica alla luce del sole e medito seriamente se e il momento di passare direttamente a fare altre cose.... > > Vi abbraccio a tutti, vi tengo nel cuore e vi auguro che l'impegno che avete preso vi porti ad una gioiosa vittoria, a questo punto non credo che le nostre strade si incontreranno più sotto il sole ed neanche > nel buio della notte terribile che sono certo si avvicina Per questo vi dico > ¡¡¡HASTA SIEMPRE COMPAÑEROS !!! > > PACO > -------------- parte successiva -------------- > Un allegato HTML è stato rimosso... > URL: > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > From cristianbodei a yahoo.it Tue Mar 3 18:53:55 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Tue, 3 Mar 2009 17:53:55 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?=28senza_oggetto=29?= Message-ID: <830962.33996.qm@web28205.mail.ukl.yahoo.com> Ciao. Intendo scusarmi pubblicamente per la grossolana leggerezza riguardante gli indirizzi e-mail e ringrazio chi l'ha segnalato. Sono mortificato e prometto quella maggiore attenzione che è mancata per la mia scarsa dimestichezza con le liste e con la rete internet in generale che utilizzo da poco tempo a questa parte. Scusate nuovamente. Cristian. __________________________________________________ Do You Yahoo!? Poco spazio e tanto spam? Yahoo! Mail ti protegge dallo spam e ti da tanto spazio gratuito per i tuoi file e i messaggi http://mail.yahoo.it -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From macio.fada a libero.it Tue Mar 3 18:55:58 2009 From: macio.fada a libero.it (macio.fada a libero.it) Date: Tue, 3 Mar 2009 18:55:58 +0100 (CET) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?R=3A__allontanamento_momentaneo_da_qualsiasi_atti?= =?utf-8?q?vit=C3=A0_politica?= Message-ID: <13130033.1958611236102958019.JavaMail.defaultUser@defaultHost> >----Messaggio originale---- >Da: lalghisi a libero.it >Data: 03/03/2009 13.53 >A: >Ogg: [Bsf] allontanamento momentaneo da qualsiasi attività politica > >Sono reduce da una serata per me allucinante, che mi ha portato ad una notte insonne e alla decisione di allontarnami per qualche tempo da qualsiasi attività politica. >Da questa estate ho una situazione personale non semplice e ieri sera mi sono accorta che non ho la forza e la lucidità per impegnarmi ulteriormente. Non è un abbandono il mio ma è la necessità oggettiva di staccare la spina per un pò di tempo. > >In altri periodi della mia vita avrei reagito sbranando "in senso metaforico" chi mi insultava, ma purtroppo non è stato così e me ne dispiace, sono scoppiata in lacrime come una bambina. > >Nella mia attività politica ho lavorato sempre con la maggior trasparenza possibile senza mai insultare nessuno e cercando di unire sulle battaglie piuttosto di fomentare lo scontro a tutti i costi. >Ma la mia sopportazione ha un limite ed essere accusata di collaborare con AN perchè nella lista civica di cui faccio parte c'è un simpatizzante di quelle posizioni per me è insopportabile. > >Vi informo su alcuni punti raggiunti e portati avanti dall'amministrazione a cui appartengo e di cui io sono Assessore alla Cultura e Ambiente: > >- partecipazione come Comune a tutte le battaglie ambientaliste della bassa bresciana >opposizione alla centrale di offlaga >opposizione alla costruzione dei centri commerciali a Verolanuova >opposizione alla WTE di Quinzano >opposizione alla Teresa di San Gervasio. > >- Intallazione di impianti fotolvoltaici per la produzione di energia elettrica e acqua calda sulle scuole e gli impianti sportivi > >- piantumazioni annuali > >- passaggio alla raccolta differenziata porta a porta > >- Potenziamento della biblioteca di Verolavecchia, con il risultato di essere l'unico paese sotto i 5000 abitanti della bassa bresciana ad avere una biblioteca Significativa, ossia più di 15000 volumi e circa 10000 prestiti annui con iniziative letterarie e culturali privilegate verso le giovani generazioni e i problemi sociali. > >- Realizzazione della casa della musica e di un festival dedicato ai giovani e alle loro passioni con al centro la musica, l'arte e la creatività. > >- Piano servizi sociali attento alle esigenze di tutte le fascie più deboli, con apertura degli alloggi comunali non solo agli anziani e alle famiglie, ma anche ai giovani precari in difficoltà. > >- Realizzazione del piano di governo del territorio in modo aperto e partecipato dalla società civile. > >- Posizioni chiare di antifascismo e opposizione alla guerra. > >Ringrazio tutti i compagni che ieri sera al comitato politico del PRC mi hanno dato la loro solidarietà. > >Io sono comunista, antifascista e anticapitalista e ne sono fiera. Buon lavoro a tutti. >Alghisi Laura > Cara Laura, è umano, accettabile quindi, che una persona che investe tutta se stessa in nome delle proprie idee - e non dei propri tornaconti personali - quando è in una situazione "pesante" da un punto di vista emotivo, non ce la faccia e quindi dica: ora scendo. Te lo dice uno che quando ha avuto consapevolezza che non avrebbe più potuto correre, andare in bicicletta, cambiare il pannolino ad una futura bimba, per gli esiti del suo tumore cerebrale ha pensato non solo a scendere ma di andarsene proprio da questo mondo, perchè aveva paura del futuro che lo attendeva, pieno di rabbia non lo accettava. Io ho iniziato a far politica nell'80 davanti ai cancelli della FIAT, quindi di vittorie ne ho viste poche: ma questo mi ha insegnato che la lotta, indipendentemente dall'esito, costruisce relazioni, affetti, che poi "fanno" la tua vita. Perchè diceva qualcuno che non è importante la meta da raggiungere ma la strada che percorri per raggiungerla che da senso al tuo tempo. E allora cura le tue ferite per un pò, tanto sono sicuro che la tua passione per gli altri prima o poi ti impedirà di restare ferma a guardare: e ci incontreremo nuovamente da qualche parte- un abbraccio forte, macio fada - >_______________________________________________ >Bsf mailing list >https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > From settantasette777 a libero.it Wed Mar 4 01:37:05 2009 From: settantasette777 a libero.it (settantasette777 a libero.it) Date: Wed, 4 Mar 2009 01:37:05 +0100 Subject: [Bsf] la Sinistra per Brescia - prossimi appuntamenti Message-ID: Nelle scorse settimane si è costituito il Comitato promotore dell'Associazione Per la Sinistra Bresciana e il 21 febbraio si è tenuta a Brescia, presso la sala dell'Anpi, la prima riunione. In quella sede si è deciso di ripartire dai territori, dalle diverse zone e paesi, per poi reincontrarci Sabato 14 Marzo presso la Casa del Popolo di Ome per tirare le somme di quanto proposto e/o deciso dalle assemblee delle zone e definire insieme l'organizzazione, i modi di lavoro ma chiaramente anche i primi temi da affrontare dell'Associazione a Brescia e provincia. Le compagne ed i compagni presenti sabato stanno dando vita alle assemblee nelle zone. Di seguito riporto il primo calendario (nei prossimi giorni verranno definite anche le date per altre zone). Nell'invitarti a partecipare, ti allego anche l'appello a sottoscrivere mandando una email con i tuoi dati (nome cognome paese e se possibile indirizzo e recapito telefonico) a info a lasinistraperbrescia.it Tutte le informazioni e gli aggiornamenti puoi trovarli su www.lasinistraperbrescia.it o in facebook chiedendo l'amicizia a sinistra per brescia. Un saluto Cristiana Bassa (Indicativamente la zona di Quinzano/Borgo San Giacomo/ San Paolo/ Verolavecchia/ Verolanuova/ orzinuovi/ Orzivecchi) Venerdì 6 marzo ore 20.30 Borgo San Giacomo c/o ARCI Valtrompia Mercoledì 4 marzo ore 20.30 c/o Sala Civica di Sarezzo Città Giovedì 5 marzo ore 20.30 c/o Salone Buozzi Camera del Lavoro Alto Garda e Valtenesi Mercoledì 11 ore 20.30 marzo c/o circolo Arci di Salò Basso Garda Giovedi 05 Marzo ore 20.30 c/o Circolo SD via Gramsci Desenzano From cristianbodei a yahoo.it Wed Mar 4 19:15:03 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Wed, 4 Mar 2009 18:15:03 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] R: Bergamo, 28 Febbraio References: <1227093.129261236027288295.JavaMail.defaultUser@defaultHost> Message-ID: <288005.71104.qm@web28208.mail.ukl.yahoo.com> Rispondo in ritardo perchè purtroppo non apro spesso le mail. Invito Paolo a dibattere sulla questione, facendo capire meglio cosa intende per settarismo e ad esprimere su che punti è in disaccordo. Questo in odio al settarismo, che è chiusura pregiudiziale e mancanza di dibattito franco e aperto. ________________________________ Da: "plovitale a virgilio.it" A: bsf a bresciasocialforum.org Inviato: Lunedì 2 marzo 2009, 21:54:48 Oggetto: [Bsf] R: Bergamo, 28 Febbraio Faccio fatica a immaginare qualcosa di più settario di questo comunicato. è lo scritto di una setta religiosa che detiene la verità assoluta. paolo ----Messaggio originale---- Da: cristianbodei a yahoo.it Data: 2-mar-2009 9.43 PM A: Ogg: [Bsf] Bergamo, 28 Febbraio Bergamo, 1 Marzo 2009   L?indifferenza dell?amministrazione comunale arma il braccio della polizia   Ieri 28 febbraio c?è stata una grossa risposta ai nazifascisti di Forza Nuova che a Bergamo volevano inaugurare in pompa magna una sede. 1200 antifascisti hanno dato una risposta decisa e chiara: i fascisti a Bergamo non avranno vita facile. Queste squadracce riprendono piede oggi in un momento in cui per il procedere della crisi generale del sistema capitalistico le masse popolari si ribellano sempre più al continuo peggioramento delle proprie condizioni di vita, alla rapina dei diritti e delle conquiste sociali ottenute con grandi lotte negli anni scorsi. Sempre più vasti strati di operai, studenti pensionati, anche di titolari di imprese familiari, praticano sempre più l?autorganizzazione e la mobilitazione di massa, sfuggono al controllo dei tradizionali centri di mobilitazione perché ormai inservibili a dare risposte concrete ai problemi che vivono: il PD ormai rappresenta una destra moderata che fa a gara con la banda Berlusconi per gestire il potere e accordarsi con essa su vari terreni; la sinistra borghese, da PRC al PdCI, ai Verdi, alla SD, prosegue nello sbandamento e nelle divisioni, alla ricerca di posti di potere all?ombra della destra moderata da una parte, e dall?altra non va oltre l?illusione di poter migliorare questo marcio sistema; i sindacati di regime proseguono nella linea della concertazione, che ormai si trasforma sempre più in complicità per far pagare la crisi dei padroni ai lavoratori. In questo contesto i fascisti cercano spazi di agibilità politica gettando fango sulla Resistenza partigiana, fomentano l?odio razziale, raccogliendo l?integralismo cattolico sostenuto apertamente dal Vaticano, promuovono lo scontro tra i proletari e la guerra tra i vari settori delle masse popolari, svolgono il ruolo di braccio repressivo e armato dei padroni per dirigere verso falsi obiettivi la rabbia popolare. L?aspetto ideologico di questa gentaglia, oggi come nel ventennio, è la parte più irrilevante e comunque funzionale a quella che è solo un?operazione politica della borghesia imperialista. Le autorità cosiddette democratiche, a fronte di centinaia di aggressioni fasciste e razziste, insulti alla Resistenza antifascista e perfino omicidi, gli offrono piena protezione; non fanno nulla per fermare la diffusione del fascismo perché si servono delle squadracce come loro braccio sporco contro le mobilitazioni popolari. Il sindaco Bruni se ne lava le mani e, addirittura ricordandosi figlio di un partigiano, insultando la Resistenza antifascista dichiara, dietro il concetto di democrazia, la propria impotenza di fronte all?insediamento organizzato dei nazifascisti in città. Cosa si aspetta per sollevare il problema di illegalità rispetto alla stessa Costituzione della repubblica: che Fiore gli vada a dire che è un fascista? Lo si vede apertamente dagli atti e dalle parole del suo gruppo, FN. Di fatto questo antifascismo borghese e padronale si trasforma in protezione dei fascisti, in persecuzione degli antifascisti, arma il braccio di polizia e carabinieri. Se realmente è un sincero democratico e antifascista ieri Bruni, con la sua giunta di governo, doveva essere in piazza a fianco degli antifascisti che hanno dato un?importante risposta ai servi dei padroni e sono poi stati massacrati da impazienti PS e CC tutti protesi allo scontro. Alla fine della giornata di lotta si contano 57 denunciati e 2 arrestati tra gli antifascisti che cercavano di impedire la sfilata dei fascisti con celtiche e saluti romani. Caro sindaco, se non ci pensano le autorità, ci penseranno le masse popolari con la propria mobilitazione a cacciare i fascisti da Bergamo! Di fronte a questa situazione straordinaria determinata dalla crisi generale del sistema capitalistico entrata nella sua fase finale serve una soluzione di emergenza: un governo d?emergenza un Governo di Blocco Popolare, formato e sostenuto dalle organizzazioni popolari e operaie che prenderà misure per salvare le masse popolari dagli effetti più gravi della crisi, che ci porterannoad avanzare verso l?instaurazione del socialismo nel nostro paese. Entriamo con forza nella lotta elettorale dei prossimi mesi con liste popolari unitarie di lotta e solidarietà, Liste di Blocco Popolare che ·         mettano al centro dell?attenzione la gravità della situazione in cui padroni e loro autorità ci hanno messi; ·         denuncino per nome e cognome i responsabili della situazione di dissesto economico, disgregazione sociale, abbrutimento morale e malessere psicologico in cui siamo arrivati; ·         spieghino quali sono le misure necessarie per evitare alle masse popolari le conseguenze più acute della crisi del capitalismo; ·         pongano all?ordine del giorno la formazione di un governo di emergenza capace e determinato ad attuarle; ·         promuovano e rafforzino la mobilitazione e l?organizzazione delle masse intorno a questi obiettivi; ·         indichino questi obiettivi in modo ampio e capillare a tutti quelli che cercano una via di uscita dalla crisi, a tutti quelli che vogliono fare la loro parte per riuscirci.   Dobbiamo usare la campagna elettorale per dire, spiegare e fare tutto questo, per opporre tutto questo alla destra borghese, alle sue misure che aggravano la crisi e portano le masse verso una nuova guerra mondiale, ai suoi tentativi eversivi.   Solidarietà agli antifascisti, liberi tutti, l?antifascismo non si processa Contro il fascismo ora e sempre resistenza Facciamo pagare la crisi ai padroni Promuovere, sostenere l?autoorganizzazione operaia e delle masse popolari    Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (P-CARC) Sezione di Bergamo - Tel.. 3387126941 - 3357677695 e-mail: carcbg a tiscali.it ? sito web: www.carc.it __________________________________________________ Do You Yahoo!? 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URL: From cristianbodei a yahoo.it Wed Mar 4 19:17:22 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Wed, 4 Mar 2009 18:17:22 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: Sbarriamo il passo alla legge antisciopero e ai tentativi eversivi della destra reazionaria! Message-ID: <12392.87551.qm@web28214.mail.ukl.yahoo.com> ----- Messaggio inoltrato ----- Da: CARC CN A: CARC CN Inviato: Martedì 3 marzo 2009, 14:19:43 Oggetto: Sbarriamo il passo alla legge antisciopero e ai tentativi eversivi della destra reazionaria! Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale   Comunicato DN del 03.03.2009   Sbarriamo il passo alla legge antisciopero e ai tentativi eversivi della destra reazionaria! Cacciamo la banda Berlusconi!Costruiamo un governo d?emergenza deciso e capace di prendere le misure per far fronte alla crisi: un governo di Blocco Popolare!   La banda Berlusconi, con il plauso della Confindustria e il benestare dei sindacati di regime CISL, UIL e UGL ( la CGIL per adesso ha detto no, anche se ha dichiarato di essere disponibile a ridiscutere la questione), ha varato il disegno legge delega sulla ?riforma? del diritto di sciopero nei trasporti. I punti centrali di questo provvedimento: 1. solo le organizzazioni sindacali che rappresentano almeno il 50% dei lavoratori possono proclamare sciopero, mentre quelle che hanno una rappresentatività inferiore al 50% ma superiore al 20% dei lavoratori sono obbligate a fare un referendum preventivo e possono indire lo sciopero solo se raccolgono il 30% dei sì, le organizzazioni sindacali che hanno una rappresentatività inferiore al 20% non possono indire scioperi; 2. obbligo per i lavoratori di dichiarare la loro adesione preventiva allo sciopero, esponendosi così a ricatti, intimidazioni, minacce e pressioni da parte delle aziende; 3. multe fino a 5.000 euro per chi sciopera al di fuori delle regole previste per legge (i cosiddetti ?scioperi selvaggi?) e manifesta bloccando strade, autostrade e aeroporti; 4. ?sciopero virtuale? per quelle categorie che erogano servizi essenziali (la definizione di quali sono è rimandata a un tavolo di contrattazione con le parti sociali): chi aderisce allo sciopero, lavora e gli viene trattenuta la parte di stipendio equivalente; 5. Testo Unico sul diritto di sciopero entro due anni. Questo significa soltanto lo smantellamento del diritto di sciopero! Dopo la regolamentazione e limitazione per legge del diritto di sciopero in diversi settori ora la destra reazionaria, appoggiata dai sindacati di regime, tenta il colpo grosso: sopprimere il diritto di sciopero! Il governo Berlusconi con questa legge punta a impedire di fatto l?esercizio del diritto di sciopero nel settore dei trasporti. Altro che ?garantire una conciliazione più efficace tra il diritto di sciopero e il diritto alla libera circolazione? come va cianciando il ministro del Welfare Sacconi! Il diritto alla libera circolazione Sacconi e compagnia lo fanno valere solo contro i lavoratori dei trasporti, contro il loro diritto di sciopero, contro le loro ?pretese? a un lavoro dignitoso, a condizioni di lavoro sicure e igieniche, a un salario decente, ecc. Ma chi è che impedisce o limita il diritto alla libera circolazione delle persone? I lavoratori dei trasporti che per alcuni giorni scioperano contro i licenziamenti, contro l?aumento dei carichi di lavoro, contro le privatizzazioni, contro le esternalizzazioni, cioè contro tutto ciò che peggiora non solo le loro condizioni di lavoro ma anche la sicurezza dei passeggeri? Oppure chi, per 365 giorni l?anno, trasforma i trasporti in una merce, aumenta i prezzi dei biglietti, taglia il personale e allunga l?orario e i ritmi di lavoro per chi resta, risparmia sulla manutenzione e la sicurezza, sopprime treni e tratte perché non redditizie creando problemi ai pendolari, fa appalti al ribasso per le pulizie, elimina i treni più a basso costo o li trasforma in carri bestiame, ecc.? Sono i lavoratori o la schiera di manager alla Moretti (amministratore delegato di Trenitalia), alla Colannino e alla Sabelli (presidente e amministratore delegato di CAI), alla Castellucci (amministratore delegato di Atlantia SpA), i politici messi a capo delle aziende di trasporti cittadine e i loro governi? E? possibile conciliare gli interessi dei lavoratori dei trasporti e quelli dei passeggeri: con un sistema di trasporti pubblici diffuso, di alto livello, abbondante e gratuito! E? quello che le masse popolari hanno realizzato nei primi paesi socialisti dopo aver preso nelle loro mani la direzione della società, è quello che in una certa misura noi lavoratori siamo riusciti a conquistare anche nei paesi imperialisti nella seconda metà del secolo scorso, quando il movimento comunista era forte nel nostro paese e nel mondo e i padroni per paura di perdere tutto hanno dovuto cedere qualcosa, è quello che faremo quando trasformeremo l?Italia in un nuovo paese socialista: un paese in cui ?le reti di servizio (telefono, poste, radio, internet, ferrovie, servizi urbani, autostrade, strade, servizi sanitari, scuole, musei, ecc.) devono essere in linea di massima fruibili liberamente in modo che contribuiscano nella misura maggiore possibile al benessere, al riposo, al divertimento, alla crescita culturale e allo sviluppo delle relazioni sociali? (dal Manifesto-Programma del (nuovo)Partito comunista italiano-Programma per la fase socialista)!      Berlusconi e la sua banda di affaristi, razzisti, fascisti, clericali e speculatori cercano di mettere lavoratori dei trasporti contro utenti, giocando anche in questo campo la carta di dividere le masse, di mettere masse contro masse: lavoratori dei servizi contro utenti, dipendenti pubblici contro quelli privati, lavoratori contro pensionati, italiani contro immigrati, assunti contro precari e disoccupati, chi ottiene l?assegnazione di una casa popolare, il posto al nido per i figli, ecc. contro chi ne resta escluso, i lavoratori delle grandi catene di distribuzione e vendita contro i piccoli commercianti, lavoratori delle discariche, delle basi militari, delle fabbriche che inquinano, ecc. contro abitanti delle zone dove ci sono discariche, basi militari, fabbriche inquinanti, dipendenti delle piccole imprese contro quelli delle grandi, ecc. La forza della banda Berlusconi e dei suoi mandanti sta solo nella divisione e nella confusione che riescono a promuovere tra le masse, nella convinzione che cercano di inculcarci, con la collaborazione dei sindacati di regime e della sinistra borghese, nella mancanza di una vera opposizione al programma di miseria, disoccupazione e guerra che porta avanti (il programma dei padroni, dei banchieri, degli speculatori, dei mafiosi e dei cardinali): un programma condiviso in gran parte dal PD (adesso parlano di salario per i disoccupati, però quando erano al governo con Prodi e compagnia hanno moltiplicato il lavoro precario!). E? ora che emerga con forza un blocco di organizzazioni popolari che metta al centro gli interesse dei lavoratori e delle masse popolari. Un blocco che metta al centro l?inconciliabilità degli interessi di chi riesce a vivere solo se riesce a lavorare (le masse popolari) e di chi vive nel lusso senza lavorare o, se lavora, lo fa per aumentare le proprie ricchezze (la borghesia imperialista). Da una parte ci sono lavoratori (dipendenti e autonomi), studenti, pensionati, casalinghe, disoccupati, precari e dall?altra industriali, banchieri, finanzieri, alti funzionari, alti prelati, ecc. Questa consapevolezza si sta facendo strada nel movimento delle masse popolari: lo sciopero del 13 febbraio che ha visto insieme in piazza gli operai metalmeccanici e i lavoratori della funzione pubblica e la lotta che a Lampedusa ha visto uniti gli abitanti dell?isola e immigrati rinchiusi nel CPT, le mobilitazioni unitarie dell?Onda studentesca e dei lavoratori con la parola d?ordine ?non pagheremo noi la crisi dei padroni? sono lì a dimostrarlo! Anche la presa di posizione del Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori) sull?attacco del governo al diritto di sciopero nei trasporti va nella stessa direzione: il Codacons ha infatti avvertito il governo di ?non utilizzare la scusa dei consumatori per violare la Costituzione ? e ribadito che ?sono sufficienti due persone perché uno sciopero sia legittimo e sussistano gli estremi dell?astensione collettiva?.  La propaganda di regime ripete martellante che i diritti e gli interessi di una parte delle masse non stanno insieme con quelli di un?altra parte, che i problemi di un settore delle masse sono causati dalle ?pretese? o dai ?privilegi? di un?altra parte di esse, che non si può avere tutto e quindi qualcuno si deve sacrificare, che questo è in definitiva se non il migliore comunque l?unico dei mondo possibili. Ma non è così! Sono il sistema capitalista e lo sforzo della borghesia, del clero e delle altre classi sfruttatrici di prolungarne l?esistenza la causa principale dei mali che oggi affliggono l?umanità e anche l?unico vero impedimento alla loro soluzione. Con che cosa si scontra l?aspirazione delle masse a un lavoro sicuro, a una vita dignitosa, a un ambiente sano, a una scuola accessibile a tutti e di qualità, ecc. delle masse?  Con il fatto che  aziende, le banche, le autostrade, le reti telefoniche, le ferrovie, ecc., cioè tutto quello che produce i beni e i servizi che servono alla gente per vivere, sono dei capitalisti e funzionano non in base a quello di cui ha bisogno la gente per vivere, ma se e quando i capitalisti ne ricavano profitti crescenti! Quando avremo posto fine a questa situazione, quando nel nostro paese saranno i lavoratori organizzati a decidere cosa bisogna produrre per soddisfare i bisogni di tutta la popolazione e di ogni individuo, come produrlo, chi deve produrlo e come ripartirsi tra loro quanto hanno prodotto, allora potremo affrontare tranquillamente quelli che adesso sembrano problemi insolubili. Un esempio per tutti: le aziende che oggi realizzano produzioni inquinanti e nocive non saranno chiuse gettando per strada i lavoratori, ma semplicemente trasformate e adibite ad altri lavori riconosciuti utili e necessari!   Con la legge antisciopero Berlusconi e compagnia di fatto dichiarano pubblicamente la loro incapacità di fare fronte alla crisi che avanza garantendo alla maggioranza delle masse popolari le condizioni minime di una vita civile! Questo disegno di legge pone le premesse per vietare o comunque rendere ancora più difficile lo sciopero a tutti i lavoratori (pubblici e privati) e fa il paio con le cariche della polizia contro i lavoratori della FIAT di Pomigliano d?Arco, della INNSE di Milano, della Recam di Napoli, dell?Alitalia a Roma, con i licenziamenti politici come quello di Dante de Angelis, con il divieto di manifestare vicino ai luoghi di culto, con la militarizzazione dell?area del Dal Molin a Vicenza e del sito della discarica di Chiaiano, con l?invio dei soldati nelle città. In sostanza questa banda di criminali e i suoi mandanti sanno bene che le misure anticrisi finora adottate o annunciate arricchiscono padroni, banchieri, finanzieri e compagnia ma non curano le cause del dissesto economico delle aziende e peggiorano le condizioni dei lavoratori. Per questo si attrezzano per renderepiù difficile la lotta dei lavoratori contro i padroni e le loro autorità, per reprimere chi la promuove, per dissuadere il grosso dei lavoratori dalla lotta! Tanto poco sono convinti della bontà e degli effetti positivi del loro operato che puntano a imporlo con la forza dei divieti, delle multe, delle cariche della polizia, delle inchieste giudiziarie! La legge antisciopero è una dichiarazione di guerra! E? un passo verso l?imposizione di un governo d?emergenza dei padroni, dei ricchi e del Vaticano che cercherà di ?risolvere? la crisi con sfruttamento all?osso, repressione, protezionismo, aggressioni e guerre! Altro che ?di sciopero in sciopero porteremo Berlusconi  a prendere le misure necessarie per far fronte alla crisi?, come dice Epifani! Dobbiamo mobilitarci per sbarrare il passo a questa legge: aderiamo, sosteniamo e partecipiamo alla mobilitazione nazionale indetta per il 6 marzo dal Patto di Base (CUB, Cobas e SdL), alla manifestazione nazionale organizzata il 12 marzo dagli autoferrotranvieri aderenti ai sindacati di base e alle scadenze di protesta e di lotta indette dai sindacati di base e dalla CGIL nei prossimi giorni; spingiamo perché i sindacati di base, la CGIL e le organizzazioni popolari chiamino allo sciopero generale unitario contro la legge antisciopero e la banda di criminali che governa il nostro paese! Dobbiamo cacciare via la banda Berlusconi! Dobbiamo lavorare per costruire un governo formato e sostenuto dalle organizzazioni popolari: un governo di Blocco Popolare deve prendere in mano il nostro paese. Solo così potremo salvarci dalle conseguenze più gravi della crisi! Solo in questo modo possiamo opporci ai tentativi eversivi della destra reazionaria! Solo un governo di questo tipo può adottare le misure straordinarie che servono davvero per fare fronte alla crisi: 1. assegnare a ogni azienda compiti produttivi secondo un piano nazionale: nessuna azienda deve essere chiusa! 2. eliminare tutti quelle attività e produzioni inutili e dannosi per l?uomo e per l?ambiente, assegnando alle aziende altri compiti: basta con gli avvelenatori, gli speculatori e gli squali! 3. assegnare a ogni individuo un lavoro socialmente utile e garantirgli in cambio le condizioni necessarie per una vita dignitosa e per la partecipazione alla gestione della società: nessun lavoratore deve essere licenziato o emarginato! 4. distribuire i prodotti alle aziende, alle famiglie, agli individui e ad usi collettivi secondo piani e criteri chiari, conosciuti e democraticamente decisi: a ogni adulto un lavoro utile, a ogni individuo una vita dignitosa, a ogni azienda quanto serve per funzionare! 5. stabilire relazioni di collaborazione o di scambio con gli altri paesi disposti a stabilirle con noi! 6. iniziare a riorganizzare le altre relazioni e attività sociali in conformità alla nuova base produttiva!   Usiamo ogni occasioneper far moltiplicare e rafforzare le organizzazioni popolari e coordinare la loro azione, per sviluppare fino in fondo la spinta alla lotta e all?autorganizzazione, per accrescere la fiducia nelle nostre forze, per far diventare la costruzione di un governo di Blocco Popolare un obiettivo consapevolmente perseguito da un numero crescente di organizzazioni popolari.   Difendiamoci per prendere tutto! I padroni senza lavoratori non possono niente! I lavoratori senza padroni possono fare tutto e meglio!   I lavoratori dell?ATM di Milano con lo sciopero selvaggio di qualche anno fa hanno dimostrato che quando i lavoratori sono determinati a lottare e vincere non c?è legge e minaccia che tengono!   L?avanzare della crisi impone provvedimenti d?emergenza, rende necessario un governo d?emergenza. O saranno le organizzazioni operaie e popolari a instaurarlo  oppure sarà una parte della borghesia a imporre un suo governo d?emergenza!   Fare fronte alla crisi è possibile! Non sono le masse che devono fare sacrifici, ma chi vive nel lusso e nello sfarzo! Uscire dalla crisi è possibile, ma è una questione politica, non economica!   Costruiamo un governo di Blocco Popolare!   Avanziamo nella lotta per fare dell?Italia un nuovo paese socialista! __________________________________________________ Do You Yahoo!? Poco spazio e tanto spam? Yahoo! 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Nome: 090303 DN - Comunicato legge antisciopero.zip Tipo: application/x-zip-compressed Dimensione: 80182 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Wed Mar 4 19:20:28 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Wed, 4 Mar 2009 18:20:28 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: Informazioni dalla Grecia Message-ID: <711419.17921.qm@web28204.mail.ukl.yahoo.com> ----- Messaggio inoltrato ----- Da: CARC CN A: CARC CN Inviato: Mercoledì 4 marzo 2009, 12:17:50 Oggetto: Informazioni dalla Grecia Partito dei Comitati d?Appoggio alla Resistenza ? per il Comunismo (Italia) Via Tanaro 7, 20128, Milano  -  Tel. +39 0226306454 e-mail resistenza a carc.it  -   website: www.carc.it Direzione Nazionale ? Settore Relazioni Internazionali 3 marzo 2009     Informazioni dalla Grecia   Riportiamo la traduzione di una dichiarazione dell?Organizzazione Comunista di Grecia (KOE) su un attacco omicida contro un Centro Sociale per Immigrati e gli uffici della Rete per i Diritti Politici e Sociali, e su un?azione sindacale contro la compagnia OIKOMET, quella in cui lavorava Konstantina Kuneva, sindacalista prima minacciata di morte e poi vittima di un attacco omicida a dicembre, tuttora in terapia intensiva all?ospedale dove è ricoverata. La dichiarazione di KOE ci mostra che in Grecia i padroni e lo stato conducono contro i lavoratori e le masse popolari una guerra sempre più aperta, e che contro di loro si va organizzando una resistenza dura ed efficace.   Partito dei CARC ? Settore delle Relazioni Internazionali ******     Organizzazione Comunista di Grecia (KOE)   Tratto dal nostro sito in lingua inglese: international.koel.gr   Comunicato Nr 8/2009 (26/2/2009)- Notizie dalla Grecia     1. Nuovo attacco omicida contro il movimento     Alle  ore 22.05 di Martedì 24 Febbraio, il Centro Sociale per Immigrati e gli uffici della Rete per i Diritti Politici e Sociali del gruppo ?Rosa? (una delle organizzazioni della Coalizione della Sinistra Radicale SYRIZA) sono state l?obiettivo di un attacco omicida senza precedenti. Uno  sconosciuto  ha tentato di lanciare una granata a mano di tipo difensivo attraverso una delle finestre mentre all?interno era in corso una riunione. Fortunatamente la finestra, rinforzata, ha resistito e la granata è caduta su una giardiniera all?esterno dell?edificio, dove è esplosa .Se la granata a mano avesse rotto la finestra e fosse esplosa nella stanza dove si teneva l?incontro, molti compagni sarebbero rimasti uccisi, poiché la granata a mano era di tipo difensivo, di alta potenza. E? significativo che l?esplosione abbia distrutto la giardiniera di pietra e rotto le finestre di edifici adiacenti. Molte persone dai negozi vicini hanno inseguito l?autore dell?attacco omicida, che è riuscito a entrare in una macchina che lo attendeva all?angolo ed è fuggito. Dei testimoni hanno trascritto la targa della macchina usata per la fuga: più tardi si è saputo che era una targa non registrata (come quelle usate dai ?servizi di sicurezza? dello stato?). L?Organizzazione Comunista di Grecia ha emesso il seguente comunicato: ***** L?Organizzazione Comunista di Grecia (KOE) condanna l?attacco omicida contro il Centro Sociale per Immigrati di ieri sera nel centro di Atene. Coloro che hanno organizzato e messo in opera questa operazione volevano causare dei morti. E? solo grazie a una serie di coincidenze fortuite che la granata a mano non è esplosa all?interno del Centro Sociale, che in quel momento era pieno di compagni.   Dopo la Rivolta di Dicembre, la borghesia e i suoi apparati tentano di creare un clima di tensione, un?escalation di repressione, diffondendo paura e terrore tra i giovani e le masse. Contemporaneamente,  diverse forze del movimento radicale sono etichettate dal ?blocco della legge e dell?ordine? come ?copertura politica dei terroristi?, e la Sinistra Radicale nel suo insieme è denunciata come ?uno dei due estremismi che minacciano la legalità e la democrazia?.   E? evidente che questo sporco processo serve gli interessi  dei reazionari e mira a congelare le resistenze. Più specificamente, mira a separare le grandi masse popolari, pesantemente colpite dalle misure ?anti-crisi? di crescente austerità e dalla galoppante disoccupazione, dai movimenti di resistenza. Gli apparati dello stato e del para-stato attivati per portare avanti questo processo stanno usando tutti mezzi possibili: dalla flagrante provocazione agli attacchi omicidi.   La moltiplicazione di tali ?eventi? dopo la Rivolta di Dicembre dimostra che questi non sono mere coincidenze e che sono al servizio delle strategie reazionarie. Il ?blocco della legge e dell?ordine? cerca disperatamente dei pretesti per instaurare ?misure di emergenza? persino maggiori e per rafforzare la ?fascistizzazione? dello stato. Tutti noi ci domandiamo: Quali sarebbero le reazioni se ci fossero stati dei morti tra le persone che erano all?interno del Centro Sociale? E quale sarebbe la ?risposta?dello stato di fronte a reazioni rabbiose?   Il governo e i suoi apparati portano una pesante responsabilità. L?intemperanza dello stato che stiamo vivendo negli ultimi mesi non è estranea al disperato tentativo del governo di rimanere al potere. Stiamo affrontando il più cinico, pericoloso e incapace governo dell?era post-dittatoriale. Lo ripetiamo: prima questo governo sarà cacciato dal movimento popolare, minore sarà il danno provocato a tutti i livelli.   Non faremo un passo indietro; continueremo la lotta per aprire la strada a un grande cambiamento sociale e politico!    Esprimiamo la nostra piena solidarietà ai compagni del Centro Sociale per Immigrati e della Rete per i Diritti Politici e Sociali. Facciamo avanzare la lotta di massa contro la repressione e la politica del terrore di coloro che ?gestiscono?  la crisi. Rimaniamo all?erta e rispondiamo con il movimento di massa alle provocazioni. Non pagheremo la loro crisi! *****   2. Vittoriosa occupazione degli uffici amministrativi della Ferrovia Elettrica Atene Pireo (ISAP)     Mercoledì 25 febbraio, alle ore 8.30 del mattino, un?ampia delegazione del Sindacato Custodi dell?Attica e de ?L?Iniziativa dei 90 sindacati di base? sono entrati negli uffici amministrativi della Ferrovia Elettrica Atene Pireo (ISAP) e hanno chiesto di incontrare il Direttore Esecutivo dell?ISAP. Era nostra intenzione chiedere all?amministrazione ISAP di smettere di servirsi della compagnia privata di subappalto OIKOMET, che in modo flagrante e continuativo viola la legislazione del lavoro e minaccia i custodi sindacalizzati. Questa compagnia è proprietà di un vecchio quadro del partito social-democratico PASOK e il suo consigliere legale è un precedente vice-ministro degli Affari Interni durante l?ultima legislatura del PASOK. Si tratta della compagnia che minacciava la combattiva sindacalista Konstantina Kouneva, che si trova al Reparto di Terapia Intensiva dell?Ospedale Evanghelismos ad Atene dopo l?attacco omicida contro di lei con il vetriolo da parte di picchiatori dei padroni.   [per sapere di più sul caso Kouneva, vedere il nostro ?Appello di Solidarietà? del 29 gennaio 2009: http://www.international.koel.gr/index.php?option=com_content&view=article&id=77:appeal-for-solidarity-against-the-bosses-crimes&catid=14:other-documents&Itemid=10   L?amministrazione dell?ISAP ha dichiarato che non possiamo incontrare il Direttore Esecutivo Sig. Papathanassis ?poiché è malato?. I rappresentanti dei lavoratori hanno replicato che noi siamo malati e stanchi delle loro scuse, specialmente quando la coraggiosa sindacalista Konstantina, che lavorava in subappalto con l?OIKOMET per l?ISAP e puliva le sue installazioni, sta ancora lottando per la sua vita all?ospedale. In seguito alla proposta dei colleghi del sindacato Custodi dell?Attica, i rappresentanti dei lavoratori  hanno proceduto all?occupazione degli uffici amministrativi, dichiarando che ?non andremo via fino a che il Direttore Esecutivo non verrà qui e non dichiarerà che l?ISAP cancellerà il contratto con l?OIKOMET ?. Dopo di ciò il Direttore Esecutivo si è apparentemente sentito meglio ed è venuto ad incontrarci nell?edificio occupato. E? seguito un lungo e infuocato incontro, con lui e altri quadri rappresentanti l?amministrazione dell?ISAP. Dopo alcune ore hanno dichiarato di accettare le nostre urgenti richieste. Abbiamo risposto che non termineremo l?occupazione fino a che l?accordo non sarà posto nero su bianco. E? seguita una nuova serie di discussioni e finalmente, alle ore 17.45, l?amministrazione dell?ISAP e il Sindacato Custodi dell?Attica hanno firmato un documento ufficiale dal titolo ?Verbale di Cooperazione?. In questo documento l?amministrazione dell?ISAP dichiara che (a) inizierà immediatamente la procedura per cancellare il contratto con l?OIKOMET; (b) proporrà l?impiego diretto da parte dell?ISAP dei custodi a tempo indeterminato. Questa è una prima importante vittoria tattica per la lotta eroica di Konstantina Kouneva, del Sindacato Custodi dell?Attica e dei 90 sindacati di base che hanno dato il loro supporto ai custodi. Non abbiamo illusioni circa la possibilità da parte dell?amministrazione dell?ISAP di tentare di infrangere questo accordo, e siamo coscienti del fatto che compete ai sindacati combattivi obbligare l?ISAP a mantenere le sue promesse. Ciononostante, il risultato vittorioso dell?occupazione è un fatto molto incoraggiante per i combattivi custodi sindacalizzati e per il movimento di solidarietà con Konstantina Kouneva.    ***** Organizzazione Comunista di Grecia / Kommounistiki Organosi Elladas (KOE) Dipartimento Relazioni Internazionali Email: laokratia a yahoo.com * aristera a tellas.com Web: www.koel.gr  In Inglese: www.international.koel.gr Indirizzo: Newspaper "Left!" * Isaia Salonon 6 * 11475 Athens, Greece Tel.: +30 210 6441745 * Fax: +30 210 6430024 __________________________________________________ Do You Yahoo!? Poco spazio e tanto spam? Yahoo! Mail ti protegge dallo spam e ti da tanto spazio gratuito per i tuoi file e i messaggi http://mail.yahoo.it -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 090303 SRI - Dichiarazione KOE.doc Tipo: application/msword Dimensione: 48128 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Wed Mar 4 19:18:52 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Wed, 4 Mar 2009 18:18:52 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: No alla persecuzione dei comunisti! - Aggiornamento appello al 03.03.09 Message-ID: <844381.87564.qm@web28214.mail.ukl.yahoo.com> ----- Messaggio inoltrato ----- Da: CARC CN A: CARC CN Inviato: Martedì 3 marzo 2009, 19:24:37 Oggetto: No alla persecuzione dei comunisti! - Aggiornamento appello al 03.03.09 Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 ? 20128 Milano ? Tel/Fax 02-26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale Milano, 03.03.2009   Di seguito trovate l?AGGIORNAMENTO AL 03.03.2009delle ultime adesioni pervenuteci per l?appello ?No alla persecuzione dei comunisti!?. Inoltre troverete, in allegato, l?appello completo di tutte le adesioni raccolte. Raggiunte le 8.080 adesioni! La persecuzione contro il (n)PCI, il nostro Partito e l?Associazione Solidarietà Proletaria (ASP) continua.Lo scorso 1° luglio il PM Paolo Giovagnoli di Bologna, meglio noto come ?novello Torquemada?, ha incassato il ?non luogo a procedere? (GUP Rita Zaccariello di Bologna) per l?inchiesta aperta nel 2003 per ?associazione sovversiva? contro la nostra area. Questa vittoria è stata possibile grazie alla linea d?attacco, passando da accusati in accusatori, con cui abbiamo affrontato questo ennesimo procedimento giudiziario e alla solidarietà espressa nei nostri confronti da lavoratori, studenti, pensionati, casalinghe e disoccupati, in particolare attraverso l?adesione al nostro appello ?No alla persecuzione dei comunisti!? (che nel mese di luglio ha raggiunto le 7.500 firme). Non contento per il ?non luogo a procedere? incassato, Giovagnoli ha fatto ricorso in Cassazione e, in suo sostegno, anche Marcello Branca, avvocato generale della corte d?appello di Bologna, ha fatto a sua volta ricorso in Cassazione contro la decisione della Zaccariello. Contemporaneamente, la Procura di Ancona (PM Marco Pucilli) su richiesta di Giovagnoli e di Enrico Di Nicola (uscente procuratore capo di Bologna) ha aperto un procedimento giudiziario ?per diffamazione del PM Giovagnoli? contro il Segretario Nazionale del nostro Partito e tre compagni dell?Associazione Solidarietà Proletaria, perché abbiamo osato chiamarlo con il suo vero nome: ?novello Torquemada?. Il 5 novembre si è tenuta l?udienza preliminare ad Ancona (GUP Paola Mureddu), che è stata rinviata al 17 aprile. Infine, in questi giorni il nostro compagno Enrico Levoni ha ricevuto la comunicazione di conclusione delle indagini preliminari condotte a suo carico dal PM Ilda Boccassini di Milano per l?articolo 648 del codice penale ?al fine di ricavare per sé o per altri un ingiusto profitto, riceveva i seguenti documenti e/o beni autentici di illecita provenienza? (materiale scottante: la carta d?identità di un compagno e un timbro del Tribunale Civile e Penale di Modena che risale a 25 anni fa!). Questo procedimento della Boccassini proviene dal procedimento per cui Giovagnoli ha incassato il ?non luogo a procedere? il 1° luglio. La Boccassini ancora non ha comunicato se ha deciso di chiedere l?archiviazione o il rinvio a giudizio. La lotta contro la persecuzione del (n)PCI, il nostro Partito e l?ASP quindi continua. Chiediamo a tutte le organizzazioni, ai comunisti, agli antifascisti, ai sinceri democratici di mobilitarsi per contrastare questa campagna repressiva e di aderire al nostro appello contro la persecuzione dei comunisti, scrivendo a resistenza a carc.it e indicando nome, cognome, professione e città. Costanti aggiornamenti delle adesioni e altro materiale informativo si possono trovare sul nostro sito www.carc.it Ringraziando per l?attenzione inviamo i nostri saluti.  Aggiornamento ultime adesioni al 03.03.2009 Maurizio Brombin (alias Peppone) - calzolaio - Casier (TV) Gabriella Vanin - casalinga - Casier (TV) Manuel Brombin - apprendista - Casier (TV) Katia Favaro - calzolaia - Casier (TV) Rony Mecca - autotrasportatore - Strabella (PV) Giorgio Benderai - pensionato - militante PCL - Serra de? Conti (AN) Mirko Bertasi - disoccupato - Roma Libera Pettorelli - Roma Alessandro Gobbi - Mornico - Losana Lustav - architetto - Buenos Aires  Michele Oliviero - pensionato - Ercolano Maurizio Maello - impiegato - Ercolano Marco Cazzolimo - cameriere - Ercolano Domenico Tellacciano - medico veterinario - Ercolano Pasquale Vable - agente di commercio - Ercolano Marino Macalesi - studente - Bari Vito Pasciolla - avvocato - Bari Maria Femmari - autista - Bari Vittoria Di Liso - pensionata - Bari Daniela Cucumazzo - freelance event organizer - Bari Antonio Masciopinto - muratore - Bari Vito Grandolfo - pensionato - Bari Salvatore Colonna - pensionato - Bari Maria De Tullio - casalinga - Bari Pietro Saliano - Bari Diana Nacci - avvocato - Bari Romano Domenica - ass.re c. - Bari Mariarita Blasi - avvocato - Bari Corrado De Cesare - avvocato - Bari Irene Ciccarelli - avvocato - Bari Nicola Barbieri - avvocato - Bari Lo Russo - ingeniere - Bari Debora Guido - avvocato - Bari Stefano Rassari - avvocato ? Bari Ilaria Pagano - operatrice sociale precaria ? Bari Pasquale Cabella - disoccupato - Bari Marco Saliani - impiegato - Bari Mario Petruzzelli - impiegato ? Bari Oliveira Santos Liljane - lavoratrice ? Bari Pasqualina Palmiotto - praticante legale ? Bari Gino Giovanni Pietroforte - avvocato ? Bari Vittoria Ladisa - Bari Giuseppe Lovacono - avvocato - Bari Gabriele Antonacci - operaio - Bari Sara Marziliano - avvocato - Bari Claudio Ciriello - avvocato - Bari Enrico Caruso - regista teatro - Bari Anna Calacchio - avvocato - Bari Giannapia Borino - attrice - Bari Giovanni Simone - pensionato - Bari Patrizia Aropio - avvocato - Bari Maria Corsetti - commerciante - Bari Enzo Zaccaro - impiegato - Bari Nicola Padolecchia - panettiere - Bari Alessandra Petrini - architetto - Bari Marina Sidella - avvocato - Bari Giuseppe Cacucciolo - operaio - Bari Antonio Di Becco - avvocato - Bari Raffaella Romano - avvocato - Bari Anna Ruggiero - casalinga - Bari Annamaria Aglio - casalinga - Bari Maria Vittoria Lunadro - casalinga - Bari Stefano Cortacchi - operaio edile - Bari Domenico Tomasicchio - operaio - Bari Franco Loiacono - avvocato - Bari Vito Roseto - commerciante - Bari Barbara De Marzo - casalinga - Bari Anna Ciampa - casalinga - Bari Teresa Gravina - operaia - Bari Vito Serena - impiegata - Bari Giuseppe Barone - impiegato - Bari Benita De Santis - pensionata - Bari Maria Tarantino - operaia - Bari Maddalena Lavericoce - segretaria - Bari Nicola Volpe - avvocato - Altamura (BA) Dominga Angellotti ? praticante avvocato - Gravina in Puglia (BA) Isabella Varvara - praticante avvocato - Gravina in Puglia (BA) Dionisio Solosso - pensionato - Gravina in Puglia (BA) Mariapia Magistero - avvocato - Noicattaro (BA) Marco Cola - pensionato - Altamura (BA) Marco Fraucescu - pensionato - Bitetto (BA) Simone Corrado - avvocato - Bisceglie (BA) Maria Cristina Conte - avvocato - Taranto Fedanova Osane - segretaria - Germania __________________________________________________ Do You Yahoo!? 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Anch'io ho le mie idee, ma non sono la verità nè penso che, per esempio legambiente, associazione in cui sono da anni, sia la migliore in assoluto. Ognuno ha le sue proposte per combattere la destra, ma appunto proposte paolo ----- Original Message ----- From: "Cristian Bodei" To: Sent: Wednesday, March 04, 2009 7:15 PM Subject: Re: [Bsf] R: Bergamo, 28 Febbraio > Rispondo in ritardo perchè purtroppo non apro spesso le mail. Invito Paolo > a dibattere sulla questione, facendo capire meglio cosa intende per > settarismo e ad esprimere su che punti è in disaccordo. Questo in odio al > settarismo, che è chiusura pregiudiziale e mancanza di dibattito franco e > aperto. > > > > > ________________________________ > Da: "plovitale a virgilio.it" > A: bsf a bresciasocialforum.org > Inviato: Lunedì 2 marzo 2009, 21:54:48 > Oggetto: [Bsf] R: Bergamo, 28 Febbraio > > Faccio fatica a immaginare qualcosa di più settario di questo comunicato. > è lo scritto di una setta religiosa che detiene la verità assoluta. paolo > > > > ----Messaggio originale---- > Da: cristianbodei a yahoo.it > Data: 2-mar-2009 9.43 PM > A: > Ogg: [Bsf] Bergamo, 28 Febbraio > > Bergamo, 1 Marzo 2009 > > L?indifferenza dell?amministrazione comunale arma il braccio della polizia > > Ieri 28 febbraio c?è stata una grossa risposta ai nazifascisti di Forza > Nuova che a Bergamo volevano inaugurare in pompa magna una sede. 1200 > antifascisti hanno dato una risposta decisa e chiara: i fascisti a Bergamo > non avranno vita facile. > Queste squadracce riprendono piede oggi in un momento in cui per il > procedere della crisi generale del sistema capitalistico le masse popolari > si ribellano sempre più al continuo peggioramento delle proprie condizioni > di vita, alla rapina dei diritti e delle conquiste sociali ottenute con > grandi lotte negli anni scorsi. Sempre più vasti strati di operai, > studenti pensionati, anche di titolari di imprese familiari, praticano > sempre più l?autorganizzazione e la mobilitazione di massa, sfuggono al > controllo dei tradizionali centri di mobilitazione perché ormai > inservibili a dare risposte concrete ai problemi che vivono: il PD ormai > rappresenta una destra moderata che fa a gara con la banda Berlusconi per > gestire il potere e accordarsi con essa su vari terreni; la sinistra > borghese, da PRC al PdCI, ai Verdi, alla SD, prosegue nello sbandamento e > nelle divisioni, alla ricerca di posti di potere all?ombra della destra > moderata da una parte, e > dall?altra non va oltre l?illusione di poter migliorare questo marcio > sistema; i sindacati di regime proseguono nella linea della concertazione, > che ormai si trasforma sempre più in complicità per far pagare la crisi > dei padroni ai lavoratori. In questo contesto i fascisti cercano spazi di > agibilità politica gettando fango sulla Resistenza partigiana, fomentano l?odio > razziale, raccogliendo l?integralismo cattolico sostenuto apertamente dal > Vaticano, promuovono lo scontro tra i proletari e la guerra tra i vari > settori delle masse popolari, svolgono il ruolo di braccio repressivo e > armato dei padroni per dirigere verso falsi obiettivi la rabbia popolare. > L?aspetto ideologico di questa gentaglia, oggi come nel ventennio, è la > parte più irrilevante e comunque funzionale a quella che è solo un?operazione > politica della borghesia imperialista. > Le autorità cosiddette democratiche, a fronte di centinaia di aggressioni > fasciste e razziste, insulti alla Resistenza antifascista e perfino > omicidi, gli offrono piena protezione; non fanno nulla per fermare la > diffusione del fascismo perché si servono delle squadracce come loro > braccio sporco contro le mobilitazioni popolari. > Il sindaco Bruni se ne lava le mani e, addirittura ricordandosi figlio di > un partigiano, insultando la Resistenza antifascista dichiara, dietro il > concetto di democrazia, la propria impotenza di fronte all?insediamento > organizzato dei nazifascisti in città. Cosa si aspetta per sollevare il > problema di illegalità rispetto alla stessa Costituzione della repubblica: > che Fiore gli vada a dire che è un fascista? Lo si vede apertamente dagli > atti e dalle parole del suo gruppo, FN. Di fatto questo antifascismo > borghese e padronale si trasforma in protezione dei fascisti, in > persecuzione degli antifascisti, arma il braccio di polizia e carabinieri. > Se realmente è un sincero democratico e antifascista ieri Bruni, con la > sua giunta di governo, doveva essere in piazza a fianco degli antifascisti > che hanno dato un?importante risposta ai servi dei padroni e sono poi > stati massacrati da impazienti PS e CC tutti protesi allo scontro. Alla > fine della giornata di > lotta si contano 57 denunciati e 2 arrestati tra gli antifascisti che > cercavano di impedire la sfilata dei fascisti con celtiche e saluti > romani. > Caro sindaco, se non ci pensano le autorità, ci penseranno le masse > popolari con la propria mobilitazione a cacciare i fascisti da Bergamo! > Di fronte a questa situazione straordinaria determinata dalla crisi > generale del sistema capitalistico entrata nella sua fase finale serve una > soluzione di emergenza: un governo d?emergenza un Governo di Blocco > Popolare, formato e sostenuto dalle organizzazioni popolari e operaie che > prenderà misure per salvare le masse popolari dagli effetti più gravi > della crisi, che ci porterannoad avanzare verso l?instaurazione del > socialismo nel nostro paese. > Entriamo con forza nella lotta elettorale dei prossimi mesi con liste > popolari unitarie di lotta e solidarietà, Liste di Blocco Popolare che > · mettano al centro dell?attenzione la gravità della situazione in cui > padroni e loro autorità ci hanno messi; > · denuncino per nome e cognome i responsabili della situazione di dissesto > economico, disgregazione sociale, abbrutimento morale e malessere > psicologico in cui siamo arrivati; > · spieghino quali sono le misure necessarie per evitare alle masse > popolari le conseguenze più acute della crisi del capitalismo; > · pongano all?ordine del giorno la formazione di un governo di emergenza > capace e determinato ad attuarle; > · promuovano e rafforzino la mobilitazione e l?organizzazione delle masse > intorno a questi obiettivi; > · indichino questi obiettivi in modo ampio e capillare a tutti quelli che > cercano una via di uscita dalla crisi, a tutti quelli che vogliono fare la > loro parte per riuscirci. > > Dobbiamo usare la campagna elettorale per dire, spiegare e fare tutto > questo, per opporre tutto questo alla destra borghese, alle sue misure che > aggravano la crisi e portano le masse verso una nuova guerra mondiale, ai > suoi tentativi eversivi. > > Solidarietà agli antifascisti, liberi tutti, l?antifascismo non si > processa > Contro il fascismo ora e sempre resistenza > Facciamo pagare la crisi ai padroni > Promuovere, sostenere l?autoorganizzazione operaia e delle masse popolari > > Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo > (P-CARC) > Sezione di Bergamo - Tel.. 3387126941 - 3357677695 > e-mail: carcbg a tiscali.it ? sito web: www.carc.it > > __________________________________________________ > Do You Yahoo!? > Poco spazio e tanto spam? Yahoo! Mail ti protegge dallo spam e ti da tanto > spazio gratuito per i tuoi file e i messaggi > http://mail.yahoo.it > -------------- parte successiva -------------- > Un allegato HTML è stato rimosso... > URL: > > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > > > > -------------- parte successiva -------------- > Un allegato HTML è stato rimosso... > URL: > > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab..net/mailman/listinfo/bsf > > > __________________________________________________ > Do You Yahoo!? > Poco spazio e tanto spam? Yahoo! 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Certo ogniuno ha una sua visione, ma saranno i fatti a dimostrarene l' esattezza. Per quanto riguarda le posizioni del partito dei Carc, per cui simpatizzo e che faccio mie, nei confronti dei partiti come PRC, Verdi, SD, Pdci ecc. sono i fatti che ci dicono il grado di decadenza che stano affrontando. Non è una questione di idee differenti, ma mancanza di linea politica. La non linea del "meno peggio" che queste forze propagandano vediamo dove sta portando. Non idealmente, ma nei fatti. Inoltre ricordo che il partito dei Carc non da oggi, ma da anni, invita apertamente a costruire, nel rispetto delle differenti posizioni, un Blocco Popolare elettorale che unisca tutti quelli che vogliano cambiare questa società. Costruirlo attraverso un dibattito serio e sincero, perchè non sia una semplice somma di sigle, partiti e associazioni, ma per la ricerca di una linea comune, partendo dalla base. Abbiamo già visto (sinistra l' arcobaleno come ultimo esempio) dove porta una unità senza dibattito e critica, basata solo su qualche punto in comune e tacendo le differenze. Se non si affrontano le differenze di linea queste prima o poi, alle prime difficoltà, presentano il conto. Alla parola d'ordine del Blocco Popolare o di come si vorrà chiamarlo (non è questione di nome ma di sostanza) lanciata sempre più in questo momento di crisi, le dirigenze di questi partiti hanno sempre fatto orecchie da mercante, preferendo coltivare il loro orticello elettorale e addirittura in più occasioni commissariando o dissuadendo compagni di base dei loro partiti interssati alla proposta, nelle zone dove i Carc agiscono anche elettoralmente a livello locale, dall' avere rapporti con i Carc. Settarismo? ________________________________ Da: paolo vitale A: brescia social forum Inviato: Mercoledì 4 marzo 2009, 23:32:11 Oggetto: Re: [Bsf] R: Bergamo, 28 Febbraio Semplicemente.. Nel comunicato si condannano le prosizioni di tutti fuorchè degli scriventi. Anch'io ho le mie idee, ma non sono la verità nè penso che, per esempio legambiente, associazione in cui sono da anni, sia la migliore in assoluto. Ognuno ha le sue proposte per combattere la destra, ma appunto proposte paolo ----- Original Message ----- From: "Cristian Bodei" To: Sent: Wednesday, March 04, 2009 7:15 PM Subject: Re: [Bsf] R: Bergamo, 28 Febbraio > Rispondo in ritardo perchè purtroppo non apro spesso le mail. Invito Paolo a dibattere sulla questione, facendo capire meglio cosa intende per settarismo e ad esprimere su che punti è in disaccordo. Questo in odio al settarismo, che è chiusura pregiudiziale e mancanza di dibattito franco e aperto. > > > > > ________________________________ > Da: "plovitale a virgilio.it" > A: bsf a bresciasocialforum.org > Inviato: Lunedì 2 marzo 2009, 21:54:48 > Oggetto: [Bsf] R: Bergamo, 28 Febbraio > > Faccio fatica a immaginare qualcosa di più settario di questo comunicato. è lo scritto di una setta religiosa che detiene la verità assoluta. paolo > > > > ----Messaggio originale---- > Da: cristianbodei a yahoo.it > Data: 2-mar-2009 9.43 PM > A: > Ogg: [Bsf] Bergamo, 28 Febbraio > > Bergamo, 1 Marzo 2009 > > L?indifferenza dell?amministrazione comunale arma il braccio della polizia > > Ieri 28 febbraio c?è stata una grossa risposta ai nazifascisti di Forza Nuova che a Bergamo volevano inaugurare in pompa magna una sede. 1200 antifascisti hanno dato una risposta decisa e chiara: i fascisti a Bergamo non avranno vita facile. > Queste squadracce riprendono piede oggi in un momento in cui per il procedere della crisi generale del sistema capitalistico le masse popolari si ribellano sempre più al continuo peggioramento delle proprie condizioni di vita, alla rapina dei diritti e delle conquiste sociali ottenute con grandi lotte negli anni scorsi. Sempre più vasti strati di operai, studenti pensionati, anche di titolari di imprese familiari, praticano sempre più l?autorganizzazione e la mobilitazione di massa, sfuggono al controllo dei tradizionali centri di mobilitazione perché ormai inservibili a dare risposte concrete ai problemi che vivono: il PD ormai rappresenta una destra moderata che fa a gara con la banda Berlusconi per gestire il potere e accordarsi con essa su vari terreni; la sinistra borghese, da PRC al PdCI, ai Verdi, alla SD, prosegue nello sbandamento e nelle divisioni, alla ricerca di posti di potere all?ombra della destra moderata da una parte, e > dall?altra non va oltre l?illusione di poter migliorare questo marcio sistema; i sindacati di regime proseguono nella linea della concertazione, che ormai si trasforma sempre più in complicità per far pagare la crisi dei padroni ai lavoratori. In questo contesto i fascisti cercano spazi di agibilità politica gettando fango sulla Resistenza partigiana, fomentano l?odio razziale, raccogliendo l?integralismo cattolico sostenuto apertamente dal Vaticano, promuovono lo scontro tra i proletari e la guerra tra i vari settori delle masse popolari, svolgono il ruolo di braccio repressivo e armato dei padroni per dirigere verso falsi obiettivi la rabbia popolare. L?aspetto ideologico di questa gentaglia, oggi come nel ventennio, è la parte più irrilevante e comunque funzionale a quella che è solo un?operazione politica della borghesia imperialista. > Le autorità cosiddette democratiche, a fronte di centinaia di aggressioni fasciste e razziste, insulti alla Resistenza antifascista e perfino omicidi, gli offrono piena protezione; non fanno nulla per fermare la diffusione del fascismo perché si servono delle squadracce come loro braccio sporco contro le mobilitazioni popolari. > Il sindaco Bruni se ne lava le mani e, addirittura ricordandosi figlio di un partigiano, insultando la Resistenza antifascista dichiara, dietro il concetto di democrazia, la propria impotenza di fronte all?insediamento organizzato dei nazifascisti in città. Cosa si aspetta per sollevare il problema di illegalità rispetto alla stessa Costituzione della repubblica: che Fiore gli vada a dire che è un fascista? Lo si vede apertamente dagli atti e dalle parole del suo gruppo, FN. Di fatto questo antifascismo borghese e padronale si trasforma in protezione dei fascisti, in persecuzione degli antifascisti, arma il braccio di polizia e carabinieri. Se realmente è un sincero democratico e antifascista ieri Bruni, con la sua giunta di governo, doveva essere in piazza a fianco degli antifascisti che hanno dato un?importante risposta ai servi dei padroni e sono poi stati massacrati da impazienti PS e CC tutti protesi allo scontro. Alla fine della giornata di > lotta si contano 57 denunciati e 2 arrestati tra gli antifascisti che cercavano di impedire la sfilata dei fascisti con celtiche e saluti romani. > Caro sindaco, se non ci pensano le autorità, ci penseranno le masse popolari con la propria mobilitazione a cacciare i fascisti da Bergamo! > Di fronte a questa situazione straordinaria determinata dalla crisi generale del sistema capitalistico entrata nella sua fase finale serve una soluzione di emergenza: un governo d?emergenza un Governo di Blocco Popolare, formato e sostenuto dalle organizzazioni popolari e operaie che prenderà misure per salvare le masse popolari dagli effetti più gravi della crisi, che ci porterannoad avanzare verso l?instaurazione del socialismo nel nostro paese. > Entriamo con forza nella lotta elettorale dei prossimi mesi con liste popolari unitarie di lotta e solidarietà, Liste di Blocco Popolare che > · mettano al centro dell?attenzione la gravità della situazione in cui padroni e loro autorità ci hanno messi; > · denuncino per nome e cognome i responsabili della situazione di dissesto economico, disgregazione sociale, abbrutimento morale e malessere psicologico in cui siamo arrivati; > · spieghino quali sono le misure necessarie per evitare alle masse popolari le conseguenze più acute della crisi del capitalismo; > · pongano all?ordine del giorno la formazione di un governo di emergenza capace e determinato ad attuarle; > · promuovano e rafforzino la mobilitazione e l?organizzazione delle masse intorno a questi obiettivi; > · indichino questi obiettivi in modo ampio e capillare a tutti quelli che cercano una via di uscita dalla crisi, a tutti quelli che vogliono fare la loro parte per riuscirci. > > Dobbiamo usare la campagna elettorale per dire, spiegare e fare tutto questo, per opporre tutto questo alla destra borghese, alle sue misure che aggravano la crisi e portano le masse verso una nuova guerra mondiale, ai suoi tentativi eversivi. > > Solidarietà agli antifascisti, liberi tutti, l?antifascismo non si processa > Contro il fascismo ora e sempre resistenza > Facciamo pagare la crisi ai padroni > Promuovere, sostenere l?autoorganizzazione operaia e delle masse popolari > > Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (P-CARC) > Sezione di Bergamo - Tel.. 3387126941 - 3357677695 > e-mail: carcbg a tiscali.it ? sito web: www.carc.it > > __________________________________________________ > Do You Yahoo!? > Poco spazio e tanto spam? 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URL: From ladysa23 a hotmail.com Thu Mar 5 14:37:57 2009 From: ladysa23 a hotmail.com (sara.b) Date: Thu, 5 Mar 2009 13:37:57 +0000 Subject: [Bsf] ven 20/03 Verona Caput Fasci a Brescia In-Reply-To: References: Message-ID: venerdì 20 marzo 09 @ c.s.a.magazzino47 via industriale, 10 - brescia VERONA CAPUT FASCI di Elio Germano e Elena Vanni con Elena Vanni e Raimondo Branca Un breve testo teatrale dedicato ai fatti veronesi del luglio 95, espressioni di una cultura fascista dell'odio che, dal "laboratorio" vdi Verona, nell'arco di pochi anni sarebbero riecheggiate anche in altre sedi politiche e in Vaticano dalle ore 20 APERITIVO MANGERECCIO organizza Collettivo 40Tette siete tutt* invitat*!! qui! La tua immagine personale dinamica per Messenger? Creala gratis con Avatar Studio! Organizza, modifica e condividi le tue foto. Scarica Raccolta foto! _________________________________________________________________ Ci sai fare con l'italiano? Gioca su Typectionary! http://clk.atdmt.com/GBL/go/136430522/direct/01/ -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From a.zinelli a alice.it Fri Mar 6 13:58:52 2009 From: a.zinelli a alice.it (a.zinelli) Date: Fri, 6 Mar 2009 13:58:52 +0100 Subject: [Bsf] rifondazione e la sinistra anticapitalista e comunista Message-ID: Come tutti sanno, la situazione tragi-comica della federazione di Brescia è giunta ad una svolta decisiva. In questo frangente di fatto il segretario regionale è l’unico che può parlare a nome di Rifondazione, e mi prega di inoltrare sulle mailing list bresciane di movimento questa rettifica al direttore di Bresciaoggi. Ovviamente nella prospettiva di un possibile dialogo anche locale sulle prossime elezioni. Attilio. Al direttore di "Brescia Oggi" con preghiera di pubblicazione Egregio direttore, in merito all'articolo pubblicato oggi sulle vicende della federazione provinciale del Prc, vorrei precisare che la nostra proposta di lista unitaria di sinistra anticapitalista e comunista per le prossime elezioni europee è ancora un percorso aperto al confronto e alla discussione con altre forze politiche e movimenti. In particolare mi preme sottolineare che il confronto in corso - che mi auguro si concretizzi in una lista unitaria - si basa sulla pari dignità dei soggetti a cominciare dal Pdci e Sinistra Critica e da tutti coloro che si oppongono all'Europa liberista e dei banchieri. Un percorso che ha bisogno del rispetto di tutte le sensibilità e della pluralità dei progetti politici in campo e non certamente di uno spirito di annessione. Alfio Nicotra segretario regionale del Prc della Lombardia -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From sauro a bresciascuola.it Fri Mar 6 16:08:26 2009 From: sauro a bresciascuola.it (Sauro DiGiovanbattista) Date: Fri, 06 Mar 2009 16:08:26 +0100 Subject: [Bsf] [Fwd: [sinistracritica-bs] comunicato stampa a Bresciaoggi] Message-ID: <49B13C6A.8060503@bresciascuola.it> -------- Messaggio Originale -------- Oggetto: [sinistracritica-bs] comunicato stampa a Bresciaoggi Data: Fri, 6 Mar 2009 10:58:18 +0100 (GMT+01:00) Da: felice mometti Rispondi-a: sinistracritica-bs a googlegroups.com A: sinistracritica-bs a googlegroups.com questo il comunicato inviato a Bresciaoggi Comunicato Stampa L? affermazione di Nicotra, Segretario regionale del Prc, riportata nell? articolo di Massimo Tedeschi ?Esodo-Prc, giallo sul commissario? - Bresciaoggi 6 marzo - ?Alle europee noi avanziamo una proposta unitaria, e cioè che sotto il simbolo più noto, quello di Rifondazione, si ritrovino in tanti: abbiamo avuto l?assenso del PdCi e della Sinistra critica.?, per quanto riguarda Sinistra Critica non corrisponde alla realtà. Anzi la pretesa di Rifondazione Comunista di fare una lista attorno al proprio simbolo rende impossibile un accordo con Sinistra Critica che non intende rinunciare al proprio progetto politico , una Costituente anticapitalista legata ai movimenti sociali. La necessità di rifondare una sinistra alternativa in Italia passa attraverso una forte discontinuità con il passato, con quei gruppi dirigenti che hanno provocato il disastro politico, con una concezione dell?attività politica appiattita sulle istituzioni. Felice Mometti . Coordinamento nazionale di Sinistra Critica --~--~---------~--~----~------------~-------~--~----~ Hai ricevuto questo messaggio in quanto sei iscritto al gruppo Gruppo "sinistracritica-bs" di Google Gruppi. Per mandare un messaggio a questo gruppo, invia una email a sinistracritica-bs a googlegroups.com Per annullare l'iscrizione a questo gruppo, invia un'email a sinistracritica-bs+unsubscribe a googlegroups.com Per maggiori opzioni, visita questo gruppo all'indirizzo http://groups.google.it/group/sinistracritica-bs?hl=it -~----------~----~----~----~------~----~------~--~--- From beppe.almansi a libero.it Sun Mar 8 12:17:11 2009 From: beppe.almansi a libero.it (beppe almansi) Date: Sun, 8 Mar 2009 12:17:11 +0100 Subject: [Bsf] LASCIO IL PRC Message-ID: Lascio il PRC. Lo faccio con quel dolore profondo che solo una storia intensa che si interrompe e si lacera sa provocare. Lo faccio con un senso di liberazione da tutta quella guerra interna e fratricida che ha perseguitato Rifondazione Comunista in questo ultimo anno. Lo faccio tristemente accompagnato dalla nausea e dal disgusto verso tutte le infamie e le menzogne che una parte del partito e dei compagni hanno dovuto produrre e inventarsi per giustificare una scelta e una deriva folle e antidemocratica. Lo faccio con la morte nel cuore perché il progetto e il percorso politico del PRC hanno rappresentato una parte importante della mia vita e su di loro ho investito con intensità e con passione il mio impegno e la mia militanza. Dentro Rifondazione ho vissuto Genova, l’immersione nei”movimenti”, le tante lotte e battaglie fatte per i diritti sociali e civili e per contrastare l’ascesa della destra con i suoi aberranti disvalori politici e culturali. Dentro Rifondazione ho vissuto la deprimente, inutile ma inevitabile esperienza di Governo con la speranza di mutare e invertire una situazione di degrado drammatica e inarrestabile.. Dentro e con Rifondazione ho cercato rifugio dopo il tracollo del 13 Aprile e ho provato a trovare la forza, gli stimoli e le idee per ricominciare le nostre lotte e le nostre battaglie di libertà e di giustizia sociale, per sancire quel bisogno irrefrenabile di un altro mondo possibile . Ma per quanto abbia amato questo partito non l’ho mai potuto ne voluto considerare come un “fine” o un approdo sicuro. Ho voluto bene a Rifondazione, ma Rifondazione non poteva e non doveva essere niente più che uno strumento funzionale a scardinare e a sovvertire lo “stato presente delle cose”. Ora questo strumento è diventato un rullo compressore in grado solo di frantumare le più elementari regole della democrazia e della decenza, assolutamente inadatto per rappresentare e guidare quella rinascita di valori e di ideali di cui il nostro paese ha tanto bisogno. Coloro che lo guidano, proprio come la peggiore razza padronale, hanno scelto la strada dell’arroganza, dei “licenziamenti”, dei processi sommari, delle epurazioni. Non solo chiedono obbedienza, subordinazione e assoluta condivisione dei percorsi, non solo non accettano critiche e dissenso, ma sono arrivati addirittura alla medioevale impudenza di pretendere deferenza e ossequiosità. Questa maggioranza insana, scorretta e scomposta è nata solo per la fobia e con l’ansia di distruggere e non può che sopravvivere mostrando i muscoli e calpestando il dissenso. Non hanno prospettiva se non quella della solitaria autoreferenzialità e dell’autodistruzione. E vi assicuro che questo non mi rallegra e non mi consola affatto perché in questo abisso trascinano una parte importante della nostra storia e disperdono il patrimonio di valori dei tanti compagni che in questo partito hanno vissuto, militato e lottato. Sento il bisogno di esprimere profonda riconoscenza e stima a Gianna Baresi, Osvaldo Squassina e Beppe Almansi. Nella triste vicenda della Federazione di Brescia loro, più di tutti, sono colpiti dal feroce linciaggio di un partito ormai snaturato e irriconoscibile. Li ringrazio di cuore per la totale disponibilità, l’impegno, la lucidità e la passione con cui hanno vissuto il loro incarico e sento il bisogno naturalmente, di abbracciare forte tutti i compagni con i quali ho lavorato e condiviso questi anni di militanza. Non possono essere quelli capaci di scatenare autentiche campagne d’odio che hanno rasentato l’isteria, ma non sono certo solo quelli che fanno riferimento alla mia area politica. Con loro sarà bellissimo rincontrarsi nelle mille piazze che frequenteremo e che riempiremo. Non smetto di lottare e soprattutto non smetto di essere comunista. Per quanto avvilito dallo squallido epilogo della nostra Federazione, mi butterò con passione nel progetto politico che ritengo irrinunciabile e che ha lo scopo di ricostruire e unire tutta la Sinistra. E’ una casa che ha già le fondamenta e voglio che sia una casa con porte e finestre spalancate, una casa costruita con un percorso pulito, trasparente e soprattutto capace di garantire e praticare democrazia. Rifondazione vecchia, stanca e così assurdamente ripiegata su se stessa è ormai sideralmente lontana da tutto ciò. Francesco Filippini Ex membro della segreteria provinciale del PRC di Brescia From beppe.almansi a libero.it Sun Mar 8 12:19:02 2009 From: beppe.almansi a libero.it (beppe almansi) Date: Sun, 8 Mar 2009 12:19:02 +0100 Subject: [Bsf] IL PRC NON E' PIU' IL NOSTRO PARTITO Message-ID: Il PRC non è più il nostro partito, non ci rappresenta più. È un partito frutto di un assemblaggio tra linee politiche antitetiche che hanno trovato l’unità creando un nemico comune. A Brescia il nemico comune è la scelta democraticamente assunta dalla maggioranza del partito di presentare una lista unitaria della sinistra Il PRC è diventato un partito in cui le scelte dei territori, assunte in modo democratico vengono cancellate con falsità e menzogne, metodo caro a vecchi tempi lontani. Noi dal passato abbiamo imparato che le “purghe” le “epurazioni” sono l’anticamera di tempi bui. Scegliamo la luce, la democrazia, l’unità della sinistra e ce ne andiamo. Giannarosa Baresi - Osvaldo Squassina - Beppe Almansi - Francesco Filippini - Yuri Bassani - Pedro Bonometti - Adriano Gobbi - Olga Marelli - Rosanna Affò - Michele Barcaro - Fabrizio Silvestri - Andrea Lauro - Mauro Bommartini - Lorella Andretta - Daniela Chiodi - Maria Floriano - Wladimir Clementi - Giuliano Frigerio - Gabriele Guerini - Mauro Loda - Giacomo Mastaglia - Mara Metelli - Giovanni Pagani - Ivana Scaglia - Piero Scardovelli - Luca Simoni - Carlo Simonini - Alessandro Ragni - Carla Lama - Marco Maffeis - Francesca Ferrari - Ugo Verzeletti - Claudio Bosio - Monica Melchiori - Raffaella Gregorelli - Luisa Angeli - Roberto Taccone - Gianfranco Frassine - Giulia Ciaghi - Fulvio Mosconi - Ernesto Pavan - Wilma Barbieri - Bassani William - Lina Magnini - Maurizio Zenucchi - Tommaso Pavan - Ignazio Archetti - Davide Archetti - Mirella Bracchi - Luca Cagliari - Alessandro Sahebi - Giacomo Marsala - Angelo Nespoli - Vlada Zipponi From sauro a bresciascuola.it Sun Mar 8 12:49:28 2009 From: sauro a bresciascuola.it (sauro a bresciascuola.it) Date: Sun, 8 Mar 2009 12:49:28 +0100 (CET) Subject: [Bsf] IL PRC NON E' PIU' IL NOSTRO PARTITO Message-ID: <34097.217.133.80.236.1236512968.squirrel@webmail.bresciascuola.it> E' vero, le purghe e le epurazioni sono l'anticamera di tempi bui.Sono contento che gli epuratori di Turigliatto, per il rifiuto di votare l'aumento delle spese di guerra del governo Prodi, che li ha portati a questi tempi bui abbiano capito i loro errori. Spero che abbiano capito anche gli errori della partecipazione al Governo Prodi, e che non facciano più alleanze col partito dei banchieri e della confindustria. Speriamo di trovarci a fare di nuovo un percorso di classe che ricostruisca una prospettiva anticapitalista e rivoluzionaria di fronte alla crisi catastrofica del capitale. sauro > Il PRC non è più il nostro partito, non ci rappresenta più. > È un partito frutto di un assemblaggio tra linee politiche antitetiche che > hanno trovato l’unità creando un nemico comune. > A Brescia il nemico comune è la scelta democraticamente assunta dalla > maggioranza del partito di presentare una lista unitaria della sinistra > Il PRC è diventato un partito in cui le scelte dei territori, assunte in > modo democratico vengono cancellate con falsità e menzogne, metodo caro a > vecchi tempi lontani. > Noi dal passato abbiamo imparato che le “purghe” le “epurazioni” sono > l’anticamera di tempi bui. > > Scegliamo la luce, la democrazia, l’unità della sinistra e ce ne andiamo. > > Giannarosa Baresi - Osvaldo Squassina - Beppe Almansi - Francesco > Filippini - Yuri Bassani - Pedro Bonometti - Adriano Gobbi - Olga Marelli > - Rosanna Affò - Michele Barcaro - Fabrizio Silvestri - Andrea Lauro - > Mauro Bommartini - Lorella Andretta - Daniela Chiodi - Maria Floriano - > Wladimir Clementi - Giuliano Frigerio - Gabriele Guerini - Mauro Loda - > Giacomo Mastaglia - Mara Metelli - Giovanni Pagani - Ivana Scaglia - Piero > Scardovelli - Luca Simoni - Carlo Simonini - Alessandro Ragni - Carla > Lama - Marco Maffeis - Francesca Ferrari - Ugo Verzeletti - Claudio Bosio > - Monica Melchiori - Raffaella Gregorelli - Luisa Angeli - Roberto Taccone > - Gianfranco Frassine - Giulia Ciaghi - Fulvio Mosconi - Ernesto Pavan - > Wilma Barbieri - Bassani William - Lina Magnini - Maurizio Zenucchi - > Tommaso Pavan - Ignazio Archetti - Davide Archetti - Mirella Bracchi - > Luca Cagliari - Alessandro Sahebi - Giacomo Marsala - Angelo Nespoli - > Vlada Zipponi > > > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > From settantasette777 a libero.it Sun Mar 8 23:14:23 2009 From: settantasette777 a libero.it (settantasette777 a libero.it) Date: Sun, 8 Mar 2009 23:14:23 +0100 Subject: [Bsf] Mirko Lombardi - Le mie dimissioni dal Collegio di garanzia del PRC Message-ID: Mercoledì scorso alla riunione del CNG era all’ordine del giorno il commissariamento di Brescia, la mia Federazione. All’ultimo congresso ha prevalso di buona misura la mozione Vendola ed eletti i gruppi dirigenti: una segretaria (insegnante, non funzionaria) ed una segreteria di tutti compagni in produzione, operai, impiegate in imprese di pulizie ecc, a significare l’attenzione consolidata e praticata del partito bresciano al mondo del lavoro e alla rappresentanza di genere. A proposito di rappresentanza ricordo che nelle istituzioni abbiamo un unico consigliere comunale a Brescia ed è una donna, medico, in Provincia due consiglieri, un operaio in produzione ed una compagna insegnante, ed in Regione un consigliere pensionato metalmeccanico, Osvaldo Squassina, prestigioso dirigente della FIOM bresciana. Qualche tempo fa, ci dicevano, sorridendo, che eravamo troppo femministi ed operaisti! Questa è la storia aperta, accogliente del gruppo dirigente bresciano al quale appartengo con un pizzico di orgoglio in più (consideratelo un vezzo scusabile) della mia appartenenza al gruppo dirigente nazionale fin dalla nascita del PRC. Seconda Federazione della Lombardia, è soggetto riconosciuto nella città, dai movimenti e dalle associazioni. Una federazione con una pratica ambientalista consistente, con relazioni nazionali ed internazionali e con battaglie che sono servite a tutto il movimento, vedi quello sull’inquinamento da PCB e Diossine della Caffaro o la vertenza pilota contro l’inceneritore che ha fatto scuola in tutta Italia o nelle lotte con i migranti. Iniziative fatte sempre cercando la massima unita con tutti, fatte a volte con il simbolo di partito o senza, se solo si valutava che l’elemento simbolico potesse creare anche una sola perdita in situazioni in cui l’apporto di tutti era decisivo. Ci ha sempre guidato l’attenzione di Gramsci al rifuggire dalla “boria di Partito” cioè da quel agire identitario scollegato dai soggetti che spesso nasconde il minoritarismo e l’autoreferenzialità. Che fossimo comunisti era il nostro agire a farlo riconoscere. E così si avvicinavano ai nostri simboli attraverso il nostro fare. E la politica fatta è fatica, è 40 giorni all’anno di festa di Liberazione con tutto il gruppo dirigente impegnato, dal montaggi alle pulizie, al servire ai tavoli. Tutti, minoranze e maggioranze a partecipare all’autofinanziamento perché la nostra è una Federazione che ha sempre dato, che si è sempre autofinanziata come è giusto che sia. Questa è Brescia per come è conosciuta e rispettata. Da alcuni anni abbiamo un periodico “La Sinistra” condiviso anche da chi oggi considera questo logo una iattura. Attorno al giornale è cresciuto, molto prima degli arcobaleni o dei nostri congressi,un rapporto con realtà politiche, associative . Tant’è che abbiamo da anni la Casa della Sinistra. Insomma abbiamo cercato di allargare, di interloquire, di imparare, anche , poiché la nostra idea di comunismo si alimenta anche delle altre culture. Per questo è naturale che lo sbocco alle elezioni provinciali si vada con una lista unitaria della Sinistra. Tenete conto poi che la Lega e centrodestra andranno divisi, ma mica perché litigano , perché sono in grado di giocarsi il ballottaggio e prendersi quasi tutto. Dunque a maggior ragione l’intelligenza politica spinge all’unità, al massimo di ricerca del minimo comun denominatore possibile presentandosi non in micropartitini ma con un modesto ma onesto progetto unitario. Questa è stata la discussione nel comitato federale. Non una forzatura, ma una scelta politica. Ma questo è inaccettabile per la direzione nazionale che ha deciso: simbolo dappertutto! Altro che in basso a sinistra!! Obbedire ai diktat dall’alto. Sennò ti commissario . I muscoli contro il ragionamento politico. Io ho fatto il commissario per alcuni mesi a Genova, ma per la ragione che non riuscivano da mesi ad eleggere gruppi dirigenti e segretario e la federazione era priva di direzione; l’opposto che a Brescia. La CNG si è detta favorevole alla richiesta di Ferrero di commissariare Brescia. Ho avvertito acuta la gravità del fatto che invece di tutelare le legittime ed argomentate diversità territoriali, si sia prestata ad essere megafono delle indicazioni di Ferrero. Ciò è incompatibile con la mia cultura politica. Non so stare in un organismo che opera da “normalizzatore” delle differenze e che commissaria legittimi organismi funzionanti e riconosciuti. Per questo le mie dimissioni. Oggi la Direzione nazionale ha sancito definitivamente il commissariamento. Dalla federazione di Brescia si caccia via una esperienza unitaria appassionata della politica e non della disciplina a prescindere. Si cercheranno e si troveranno altri modi per esprimere il proprio essere comunisti impegnati per l’unità della sinistra. Mirko Lombardi From settantasette777 a libero.it Sun Mar 8 23:22:55 2009 From: settantasette777 a libero.it (settantasette777 a libero.it) Date: Sun, 8 Mar 2009 23:22:55 +0100 Subject: [Bsf] Prc partito settario: non lo riconosco piu' Message-ID: Bresciaoggi 05 Marzo 2009 Brescia: «Prc partito settario: non lo riconosco piu'» Scritto da Massimo Tedeschi Al congresso nazionale che sancì la nascita di Rifondazione comunista, nel 1991, il suo fu il primo intervento. Era autunno, lui parlò delle stragi di piazza Fontana e piazza Loggia, di un antifascismo che superava i tornanti della storia. Poi toccò ai Cossutta, ai Bertinotti, ai Garavini: agli altri che avevano detto no al Pds e s’erano tenute strette falce e martello. Ieri, nel palazzo di via del Policlinico a Roma, sede nazionale di Prc, ha fatto parte del «tribunale» che ha processato la federazione di Brescia. Ha interpretato la difesa, s’è dissociato dalla maggioranza del Collegio nazionale di garanzia. Di fronte alla determinazione dei più, ha annunciato che lascia l’organismo. L’addio al partito, invece, potrebbe essere questione di giorni. Mirko Lombardi, classe 1950, è un fondatore e una figura storica di Prc. «In una fase così difficile va praticata l’unità - ripete - e io non posso riconoscermi in un partito settario». Lombardi nel 1991 non accettò la svolta della Bolognina. Era consigliere eletto nel Pci, diede vita al gruppo comunisti indipendenti. Le sue battaglie in Loggia, la sua dialtettica tagliente, il suo movimentismo condito di rigorismo di scuola Pci portò Rifondazione nel ’92 a ottenere 3 consiglieri. Dal ’95 al 2005 è stato consigliere regionale. È stato segretario della federazione, dirigente nazionale. Ma nel Prc di Ferrero non si riconosce più. Come giudica la decisione del collegio di garanzia? È inaccettabile che un organismo nazionale che dovrebbe essere di garanzia degli iscritti scelga di normalizzare un’espresisone locale del partito. Le differenze in un partito sono un elemento di dialettica fisiologica. Nel partito che ho contribuito a fondare e costruire le diversità sono sempre state un elemento di ricchezza: "Sinistra critica" aveva un suo giornale, "Essere comunisti" due riviste, pagate con i soldi del partito. Qui invece siamo a "Rifondazione carrista". Perchè la federazione di Brescia è stata processata? Cosa le viene imputato? La questione delle liste. E la critica circa l’agibilità politica delle minoranze: una cosa che non esiste. La correttezza democratica di Gianna Baresi è specchiata, e non a caso ha potuto produrre carte, mail, che hanno smontato l’accusa. Fra l’altro si dimentica che quando Ferrero venne a Brescia non sentì neppure il bisogno di informare la Federazione ma solo la minoranza. Il dato politico è che si vuole impedire che cresca un’apertura unitaria a in cui Rifondazione non può sfoderare la boria di partito che considera una supremazia sugli altri. Scusi, ma il fatto che un partito nazionale esiga la presenza del proprio simbolo alle provinciali non sembra poi stravagante. Ma il tutto va collocato dentro un ragionamento politico. La Federazione di Brescia ha valutato e democraticamente scelto di non presentare il simbolo, e che sia più opportuna un’operazione di disponibilità unitaria, dopo aver sentito fabbriche, Camera del lavoro, associazioni, per costruire una cosa nuova tutti insieme. A queste realtà non puoi chiedere di finire tutte sotto il cappello di Prc. È l’intelligenza politica, non le posizioni congressuali, che deve dettare le scelte locali. Lei che obiezioni politiche ha mosso agli accusatori di Brescia? Ho sostenuto che chi vuole presentare il simbolo a ogni costo vuole mandarlo al massacro, fa un’operazione che svuota Rifondazione a Brescia. Lo dico senza presunzione, ma se se ne va chi ha rappresentato il partito in questi anni, Squassina, Lombardi, Affò, Carla Bonomi dell’Oltremella, cosa resta? Le opporranno la tesi dei pochi, duri e puri. Oggi Rifondazione è in mano alle quattro correnti che si sono coalizzate contro la nostra che ha ottenuto il 47%. La maggioranza è risicata, dentro ci sono culture politiche residuali, staliniste, che però in questa congerie hanno un potere molto alto e impongono le loro linee. Come quella di presentare il simbolo ovunque, o di considerare nemico di classe il Pd e la Cgil. Il caso-Brescia è isolato? No, stanno andando avanti a rullo compressore. Dove ci sono Federazioni legittimamente vinte dalla mozione Vendola chiedono l’abiura, che equivale a un auto-commissariamento, oppure ti commissariano. C’è una lesione fortissima all’autonomia delle federazioni. Ma i carri armati non li gradisce nessuno e Prc a Brescia dopo questa operazione non sarà più riconoscibile. Vengono censurate scelte prese legittimamente, vantaggiose per la sinistra e quindi anche per un comunista come me. Sta dicendo che questo non è più il suo partito? Io ho avuto per 40 anni la tessera di un partito, mai quella di gruppi o gruppuscoli. La mia cultura politica è quella del Pci-Cgil. Vedo che in Rifondazione non c’è più spazio per la cultura berlingueriana e ingraiana dell’apertura, del dialogo con gli intellettuali, della costruzione di ciò che è possibile in un determinato momento. Prevale la logica minoritaria dei gruppuscoli. Negli anni ’70 e ’80 avevano un ruolo di critica verso il Pci al 30%. Ma la riproposizione oggi sa di farsa. Oggi un comunista dovrebbe avere un di più di disponibilità al rapporto unitario, un di meno di identitarismo. L’opposto di quello che fanno loro. Lombardi dice addio a Rifondazione? Mi sono dimesso dal Collegio di garanzia. Ma ora pavento un abbandono di massa del partito. tratto da BresciaOggi From plovitale a virgilio.it Mon Mar 9 00:09:49 2009 From: plovitale a virgilio.it (plovitale a virgilio.it) Date: Mon, 9 Mar 2009 00:09:49 +0100 (CET) Subject: [Bsf] R: Re: IL PRC NON E' PIU' IL NOSTRO PARTITO Message-ID: <13436639.62161236553789518.JavaMail.defaultUser@defaultHost> Che tristezza, siamo ridotti male. Gruppetti e gruppuscoli. Forse stiamo litigando per far la guardia al cadaverepaolo ----Messaggio originale---- Da: sauro a bresciascuola.it Data: 8-mar-2009 12.49 PM A: "brescia social forum" Cc: "movimenti movimenti" Ogg: Re: [Bsf] IL PRC NON E&#39; PIU&#39; IL NOSTRO PARTITO E' vero, le purghe e le epurazioni sono l'anticamera di tempi bui.Sono contento che gli epuratori di Turigliatto, per il rifiuto di votare l'aumento delle spese di guerra del governo Prodi, che li ha portati a questi tempi bui abbiano capito i loro errori. Spero che abbiano capito anche gli errori della partecipazione al Governo Prodi, e che non facciano più alleanze col partito dei banchieri e della confindustria. Speriamo di trovarci a fare di nuovo un percorso di classe che ricostruisca una prospettiva anticapitalista e rivoluzionaria di fronte alla crisi catastrofica del capitale. sauro > Il PRC non è più il nostro partito, non ci rappresenta più. > È un partito frutto di un assemblaggio tra linee politiche antitetiche che > hanno trovato l’unità creando un nemico comune. > A Brescia il nemico comune è la scelta democraticamente assunta dalla > maggioranza del partito di presentare una lista unitaria della sinistra > Il PRC è diventato un partito in cui le scelte dei territori, assunte in > modo democratico vengono cancellate con falsità e menzogne, metodo caro a > vecchi tempi lontani. > Noi dal passato abbiamo imparato che le “purghe” le “epurazioni” sono > l’anticamera di tempi bui. > > Scegliamo la luce, la democrazia, l’unità della sinistra e ce ne andiamo. > > Giannarosa Baresi - Osvaldo Squassina - Beppe Almansi - Francesco > Filippini - Yuri Bassani - Pedro Bonometti - Adriano Gobbi - Olga Marelli > - Rosanna Affò - Michele Barcaro  - Fabrizio Silvestri - Andrea Lauro - > Mauro Bommartini - Lorella Andretta - Daniela Chiodi - Maria Floriano - > Wladimir Clementi - Giuliano Frigerio - Gabriele Guerini - Mauro Loda - > Giacomo Mastaglia - Mara Metelli - Giovanni Pagani - Ivana Scaglia - Piero > Scardovelli - Luca Simoni - Carlo Simonini -  Alessandro Ragni - Carla > Lama - Marco Maffeis - Francesca Ferrari - Ugo Verzeletti - Claudio Bosio > - Monica Melchiori - Raffaella Gregorelli - Luisa Angeli - Roberto Taccone > - Gianfranco Frassine - Giulia Ciaghi - Fulvio Mosconi - Ernesto Pavan - > Wilma Barbieri - Bassani William - Lina Magnini - Maurizio Zenucchi - > Tommaso Pavan - Ignazio Archetti - Davide Archetti - Mirella Bracchi - > Luca Cagliari - Alessandro Sahebi - Giacomo Marsala - Angelo Nespoli - > Vlada Zipponi > > > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Mon Mar 9 18:58:51 2009 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Mon, 09 Mar 2009 18:58:51 +0100 Subject: [Bsf] fw: APPELLO URGENTE ddl sicurezza contro neonati di migranti Message-ID: <49B558DB.5050203@tin.it> ciao vi inoltro questo urgente appello dell'ASGI - ASSOCIAZIONE STUDI GIURIDICI SULL'IMMIGRAZIONE,con invito alla sottoscrizione ciao Luigino ---- Original Message ----- *From:* Elena Rozzi *Sent:* Monday, March 09, 2009 11:25 AM *Subject:* urgente: ddl sicurezza / registrazione alla nascita Care/i, il ddl sicurezza prevede una norma, passata quasi inosservata, che impedisce la registrazione alla nascita dei figli di cittadini stranieri irregolari, in palese violazione della Costituzione e della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. Le conseguenze di tale modifica normativa sarebbero gravissime: i bambini non registrati alla nascita resterebbero senza identità, completamente invisibili; vi è inoltre il forte rischio che i bambini nati in ospedale non vengano consegnati ai genitori privi di permesso di soggiorno e siano dichiarati in stato d'abbandono; per evitare questo, è probabile che molte donne in condizione irregolare decidano di non partorire in ospedale, con serissimi rischi per la salute della madre e del bambino. Vi inviamo in allegato una lettera che intendiamo inviare (a firma di ASGI e di tutte le altre organizzazioni che vorranno aderire) alle Commissioni Affari Costituzionali e Giustizia della Camera, alla Commissione Infanzia e ai capigruppo. Preghiamo tutte le organizzazioni che volessero aderire, di inviare *l'adesione all'indirizzo info a asgi.it entro martedì sera 10 marzo*. Ci scusiamo con il brevissimo tempo a disposizione, ma l'esame del ddl inizia martedì e dunque i tempi sono strettissimi. Grazie e a presto, Elena Rozzi *APPELLO* *Alla cortese attenzione dei membri della Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati* *Dei membri della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati* *Dei membri della Commissione parlamentare per l'Infanzia* *Dei Gruppi parlamentari della Camera dei Deputati 9 marzo 2009* *Oggetto: Conseguenze dell'art. 45, comma 1, lett. f) del ddl C. 2180 sul diritto del minore a essere registrato alla nascita* L'art. 45, comma 1, lett. f) del disegno di legge "Disposizioni in materia di sicurezza", approvato dal Senato e attualmente all'esame della Camera (C. 2180), introduce l'obbligo per il cittadino straniero di esibire il permesso di soggiorno in sede di richiesta di provvedimenti riguardanti gli atti di stato civile, tra i quali sono inclusi anche gli atti di nascita[1] <#_ftn1>. L'ufficiale dello stato civile non potrà dunque ricevere la dichiarazione di nascita né di riconoscimento del figlio naturale da parte di genitori stranieri privi di permesso di soggiorno. La norma che impedisce la registrazione della nascita si configura come una misura che oggettivamente scoraggia una protezione del minore e della maternità. Una simile norma appare dunque *incostituzionale* sotto diversi profili. In primo luogo comporta una palese violazione del dovere per la Repubblica di proteggere la maternità, l'infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo (art. 31, comma 2 Cost.) e sfavorisce il diritto-dovere costituzionale dei genitori di mantenere i figli (art. 30, comma 1 Cost.). In secondo luogo viola il divieto costituzionale di privare della capacità giuridica e del nome una persona per motivi politici (art. 22 Cost.) ed è noto che la dottrina si riferisce alle privazioni per qualsiasi motivo di interesse politico dello Stato. La norma è altresì incostituzionale per violazione del limite previsto dall'art. 117, comma 1 Cost. che impone alla legge di rispettare gli obblighi internazionali. Essa si pone infatti in palese contrasto con la Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza del 20 novembre 1989, ratificata e resa esecutiva con legge 27 maggio 1991, n. 176 che agli articoli 7 e 8 riconosce a ogni minore, senza alcuna discriminazione (dunque indipendentemente dalla nazionalità e dalla regolarità del soggiorno del genitore), il *diritto di essere "registrato immediatamente al momento della sua nascita"*, il diritto "ad un nome, ad acquisire una cittadinanza e, nella misura del possibile, a conoscere i suoi genitori ed a essere allevato da essi", nonché il diritto "a preservare la propria identità, ivi compresa la sua nazionalità, il suo nome e le sue relazioni famigliari". La disposizione in oggetto violerebbe inoltre l'art. 24, comma 2 del Patto internazionale sui diritti civili e politici, firmato a New York il 16 dicembre 1966, ratificato e reso esecutivo con legge 25 ottobre 1977, n. 881, che espressamente prevede che ogni bambino deve essere registrato immediatamente dopo la nascita ed avere un nome. Le conseguenze di tale modifica normativa sui bambini che nascono in Italia da genitori irregolari sarebbero gravissime. I minori che non saranno registrati alla nascita, infatti, resteranno privi di qualsiasi documento e totalmente sconosciuti alle istituzioni: *bambini invisibili, senza identità*, e dunque esposti a ogni violazione di quei diritti fondamentali che ai sensi della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza devono essere riconosciuti a ogni minore. Ad esempio, in mancanza di un documento da cui risulti il rapporto di filiazione, molti di questi bambini non potranno acquisire la cittadinanza dei genitori e diventeranno dunque apolidi di fatto. Per tutta la vita incontreranno ostacoli nel rapportarsi con qualsiasi istituzione, inclusa la scuola. Proprio a causa della loro invisibilità, saranno assai più facilmente vittime di abusi, di sfruttamento e della tratta di esseri umani. In secondo luogo, vi è il forte rischio che i bambini nati in ospedale non vengano consegnati ai genitori privi di permesso di soggiorno, essendo a quest'ultimi impedito il riconoscimento del figlio, e che in tali casi venga aperto un procedimento per la dichiarazione dello stato d'abbandono. Questi bambini, dunque, potranno essere *separati dai loro genitori*, in violazione del diritto fondamentale di ogni minore a crescere nella propria famiglia (ad eccezione dei casi in cui ciò sia contrario all'interesse del minore), sancito dalla Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza e dalla legislazione italiana. E' probabile, infine, che molte donne prive di permesso di soggiorno, temendo che il figlio venga loro tolto, decidano di *non partorire in ospedale*. Anche in considerazione delle condizioni estremamente precarie in cui vivono molti immigrati irregolari, sono evidenti gli elevatissimi rischi che questo comporterebbe per la salute sia del bambino che della madre, con un conseguente aumento delle morti di parto e delle morti alla nascita. Per evitare queste gravissime violazioni dei diritti dei minori (oltre che dei loro genitori), rivolgiamo un appello ai Parlamentari affinché *respingano la disposizione di **cui all'art. 45, comma 1, lett. f)* del disegno di legge "Disposizioni in materia di sicurezza" (C. 2180). A.S.G.I. ... ------------------------------------------------------------------------ [1] <#_ftnref1> La citata disposizione del disegno di legge modifica l'art. 6 comma 2 del D. Lgs. 286/1998, eliminando l'eccezione attualmente prevista in base a cui il cittadino straniero è esonerato dall'obbligo di presentare il documento di soggiorno per i provvedimenti riguardanti gli atti di stato civile. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: APPELLO CONTRO DECRETO SICUREZZA 090309.doc Tipo: application/msword Dimensione: 28672 bytes Descrizione: non disponibile URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Tue Mar 10 01:20:59 2009 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Tue, 10 Mar 2009 01:20:59 +0100 Subject: [Bsf] fw: APPELLO URGENTE ddl sicurezza contro neonati di migranti In-Reply-To: <49B558DB.5050203@tin.it> References: <49B558DB.5050203@tin.it> Message-ID: <49B5B26B.1060502@tin.it> Ciao, vi inoltro questo interessante estratto dal mein kampf inviatomi da Marino Ruzzenenti Luigino *************** Subject: Re: APPELLO URGENTE ddl sicurezza contro neonati di migranti From: "Marino" Date: Mon, 9 Mar 2009 19:07:41 +0100 To: "Luigino Beltrami" / / /" Luigino,/ / / /se vuoi far girare./ / / /Marino " ************** / Cittadini e stranieri Una pagina di grande attualità del /Mein Kampf /di Hitler /(Per gli smemorati, gli ignoranti, e i fedeli seguaci)/ Ottenere la cittadinanza è come essere ammessi ad un elenco automobilistico. L'aspirante presenta la sua domanda, si indaga, la domanda viene accettata, e un bel giorno gli si rende noto con una missiva che è diventato cittadino dello Stato. E l'annuncio gli è dato in forma comica: a colui che finora è stato uno Zulù si rende noto che è «diventato Tedesco»! Un segno di penna e un Mongolo diviene un vero «Tedesco». Non soltanto non ci si preoccupa della razza di quel nuovo cittadino, ma neanche della sua integrità fisica. Egli può essere anche ammalato di sifilide, tuttavia è bene accetto come cittadino dallo Stato attuale, purché non costituisca né un peso finanziario né un rischio politico. Così ogni anno quell'essere orribile, cosiddetto Stato, ac­cetta elementi venefici che non può più allontanare. Il cit­tadino medesimo si distingue dallo straniero, solo perché può occupare uffici pubblici, che deve in caso di bisogno fare il servizio militare e che può partecipare in modo atti­vo e passivo alle elezioni. Nell'insieme consiste tutto in questo. Perché sovente anche lo straniero ha la protezione dei diritti civili e della libertà individuale: per lo meno, co­sì avviene nell'odierna repubblica tedesca. So che queste cose non si sentono di buon grado: ma non c'è niente di più anormale di più indignante dell'attuale diritto di cittadinan­za. C'è oggi uno Stato in cui si notano già le premesse di un'idea superiore: e non è la nostra meravigliosa repubblica tedesca, ma l'Unione Americana, dove si cerca di ragionare. L'Unione Americana non accetta gli individui cattivi dell'immigrazione, e rifiuta comunemente ad alcune razze la concessione della cittadinanza; e con ciò presagisce principi ancora fragili d'una idea che è tipica della concezione nazionale dello Stato. Lo Stato nazionale divide i suoi membri in tre classi: cittadini, appartenenti allo Stato e stranieri. L'origine dà soltanto appartenenza allo Stato. Questa in sé stessa non rende la possibilità di occupare posti pubblici né di esercitare un'opera politica, partecipando alle elezio­ni. Per ogni membro dello Stato si deve, per principio, de­cidere la razza e la nazionalità. Il membro dello Stato può sempre rinunciare ad appartenervi e divenire cittadino del­lo Stato la cui nazionalità corrisponde alla sua. Lo stranie­ro è differente dal membro dello Stato solo per questo, che fa parte pure di uno Stato straniero. Il giovane tedesco, componente dello Stato ha il dovere di ricevere l'educazio­ne scolastica obbligata ad ogni tedesco. Così riceve l'edu­cazione indispensabile per diventare un membro del popo­lo che ha il senso della razza e della nazionalità. Dovrà in seguito avere una educazione fisica ordinata dallo Stato e alla fine entrare nell'esercito. [...] Con esso prende tutti i diritti del cittadino e ne riceve i profitti. Perché lo Stato deve distinguere chiaramente fra quelli che, come componenti del popolo, sono autori della sua vita e della sua grandezza e quelli che abitano entro i confini di uno Stato esclusivamente per proprio vantaggio[1] <#_ftn1>. /(Il seguito della storia è, dovrebbe essere, noto)/ ------------------------------------------------------------------------ [1] <#_ftnref1> Adolf Hitler, /Mein Kampf, /(1926), / /La lucciola editrice, 1992, p. 59-61. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: HitlerMKampfStranieri.doc Tipo: application/msword Dimensione: 24064 bytes Descrizione: non disponibile URL: From ladysa23 a hotmail.com Tue Mar 10 13:39:35 2009 From: ladysa23 a hotmail.com (sara.b) Date: Tue, 10 Mar 2009 12:39:35 +0000 Subject: [Bsf] sab 14/03 CUTE LEPERS da Seattle al c.s.magazzino47. special guest: MISS CHAIN & THE BROKEN HEELS Message-ID: Sabato 14 marzo c.s.a. Magazzino47 via industriale, 10 - Brescia CUTE LEPERS da Seattle (ex Briefs) + MISS CHAIN & THE BROKEN HEELS Messi in naftalina i suoi BRIEFS (forse definitivamente?), Steve E. Nix torna in Italia con i loro eredi designati, i CUTE LEPERS, che radunano facce ?note? della scena punk di Seattle (Spits, Savane Lucy, Girls E Briefs, appunto).Una All-Star-Big-Band (con tanto di due coriste!) che si ispira ai vecchi classici del punk inglese, al mod-revival, al power pop, a una reverenza ritardata per Johnny Thunders, aggiungendo al tutto una spiccata venatura pop. Il loro primo album ?Can?t Stand Modern Music?, è uscito in Europa per Damaged Goods, ed in America per l?etichetta dio Joan Jett, la Blackheart Records. Special guests della serata MISS CHAIN & THE BROKEN HEELS, giovane e assai promettente band rock?n?roll bergamasco-vicentina. La squillante e potente voce della cantante Miss Astrid Dante, supportata dal sound grezzo e minimale della band che la accompagna, promette grandi cose per il futuro. inoltre saranno aperti gli spazi bar, enoteca e libreria. ingresso a sottoscrizione www.magazzino47.org www.myspace.com/thecutelepers www.myspace.com/misschainandthebrokenheels Scopri tutte le novità. Scarica Messenger 2009! _________________________________________________________________ Non solo posta: scopri i nuovi servizi Windows Live. http://clk.atdmt.com/GBL/go/136430530/direct/01/ -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From beppe.almansi a libero.it Tue Mar 10 21:29:28 2009 From: beppe.almansi a libero.it (beppe almansi) Date: Tue, 10 Mar 2009 21:29:28 +0100 Subject: [Bsf] Associazione per la sinistra Brescia Message-ID: Cara compagna, caro compagno come saprai nelle scorse settimane è cominciato il viaggio dell'Associazione per la sinistra è iniziato anche nella nostra provincia. Al primo incontro, tenuto sabato 21 febbraio alla sede dell'ANPI, abbiamo deciso di proporre incontri nelle diverse zone per poi ritrovarci in una giornata di seminaio provinciale SABATO 14 con inizio alle ore 15 presso la casa del popolo di OME. A seguire è prevista la cena a base di Spiedo. Nella scorsa settimana si sono tenute numerose assemblee mentre nei prossimi giorni si terranno: zona dell'alto garda Mercoledì ore 20.30 Circolo ARCI Salò ZONA BOTTICINO REZZATO NUVOLERA Giovedì 12 ore 20.30 Botticino Sala Delle Colonne La cena è su prenotazione chi volesse partecipare può farlo o rispondendo alla presente email o telefonando al n. 3386716373 Il Coordinamento operativo Associazione Per la sinistra From fernando.sca a virgilio.it Tue Mar 10 23:36:23 2009 From: fernando.sca a virgilio.it (fernando.sca a virgilio.it) Date: Tue, 10 Mar 2009 23:36:23 +0100 (GMT+01:00) Subject: [Bsf] iniziative antimafia Message-ID: <11ff2878c26.fernando.sca@virgilio.it> 1) Venerdì 13 marzo alle ore 21 al Centro Sociale 28 maggio di Rovato si terrà la proiezione del documentario ?Peppino un uomo un pensiero? di Maria Listur, Giuseppe Malpasso e Michele Truglio. Molti hanno visto il film ?I cento passi? di Marco Tullio Giordana che ha avuto il merito di fare conoscere al grande pubblico Peppino Impastato ma non ha affrontato adeguatamente la figura di Peppino da un punto di vista politico. Al successo del film ha fatto seguito da più parti il tentativo di mitizzazione di Peppino, di appropriazione e strumentalizzazione della sua immagine. Il video Peppino: un uomo, un pensiero (durata 50 minuti) ha il merito di ridare a Peppino la giusta dimensione di uomo e di militante politico rivoluzionario, evitando mitizzazioni e sacralizzazioni. Il profilo di Peppino è delineato dalle compagne e dai compagni che con lui hanno condiviso anni di lotte politiche e sociali in vari gruppi: da Lotta Continua al Circolo Musica e cultura, da Radio Aut a Democrazia Proletaria. Ricordare Peppino è importante non per celebrarlo ma per conoscere e capire come deve essere condotta la lotta antimafia in un territorio controllato dalla mafia, per unire la lotta antimafia con la lotta contro i poteri forti dell?economia e della politica. Dopo la proiezione ci sarà un dibattito sul video e la possibilità di acquistare i libri su Peppino pubblicati in occasione del trentennale dell?omicidio. 2) Sabato 14 marzo alle ore 20,45 nella Sala Buozzi della Camera del Lavoro di Brescia, in Via Folonari 20, si terrà l?incontro con Pino Masciari. Organizza l? associazione Ricomincio da Grillo, in collaborazione con il Comitato Antimafia di Brescia ?Peppino Impastato?, Libertà e Giustizia e il Comitato Antiusura Val Trompia. Giuseppe Masciari è un imprenditore edile calabrese, nato a Catanzaro nel 1959, sottoposto a programma speciale di protezione dal 18/10/1997, insieme alla famiglia. Pino ha denunciato la ?ndrangheta e le sue collusioni con il mondo della politica. La criminalità organizzata ha distrutto le sue imprese di costruzioni edili, bloccandone le attività sia nelle opere pubbliche che nel settore privato, rallentando le pratiche nella pubblica amministrazione dove essa è infiltrata, intralciando i rapporti con le banche con cui operava. Fu allontanato dalla sua terra per l?imminente pericolo di vita a cui si è trovato esposto lui e la sua famiglia. Da allora sono trascorsi undici lunghi anni. 3) Nel giornale telematico www.sabatoseraonline.it potete leggere un articolo sulla mafia nel nord (da Brescia a Piacenza passando per Cremona) dal titolo "Le mafie a nord del Po". Il link diretto è il seguente: http://www. sabatoseraonline.it/home_ssol.php? site=1&n=articles&category_id=15&article_id=115512&l=it Un saluto a tutt* Fernando From cristianbodei a yahoo.it Tue Mar 10 23:40:33 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Tue, 10 Mar 2009 22:40:33 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?statuto_solidariet=E0_GM/Opel?= Message-ID: <258831.32836.qm@web28210.mail.ukl.yahoo.com>  Invio allegato. La solidarietà è un'arma! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 090302 SRI - Mobilitazione alla Opel General Motors.doc Tipo: application/msword Dimensione: 55296 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Tue Mar 10 23:44:57 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Tue, 10 Mar 2009 22:44:57 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?solidariet=E0_Konstantina?= Message-ID: <394819.23633.qm@web28203.mail.ukl.yahoo.com> Invio messaggio si solidarietà a Konstantina Kuneva da parte del C.P. della Conferenza Mondiale delle Donne. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 090205 SRI - Solidarietà Konstantina Kuneva.doc Tipo: application/msword Dimensione: 69632 bytes Descrizione: non disponibile URL: From sun_shine_family a msn.com Wed Mar 11 08:15:41 2009 From: sun_shine_family a msn.com (** SUNSHINEFAMILY) Date: Wed, 11 Mar 2009 07:15:41 +0000 Subject: [Bsf] CINEFORUM STASERA Message-ID: VI ASPETTIAMO QUESTA SERA!!!! IL COMITATO GENITORI DELLA SCUOLA MEDIA & L?ASSOCIAZIONE UN DUE TRE STELLA IN COLLABORAZIONE CON L?AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI VILLANUOVA SUL CLISI PRESENTANO NOI E GLI ALTRI: FILM CHE RACCONTANO STORIE DI ALTRI MONDI, DOVE GLI ADOLESCENTI SONO I PROTAGONISTI MERCOLEDÌ 4 MARZO: PA-RA-DA MERCOLEDÌ 11 MARZO: IL CACCIATORE DI AQUILONI MERCOLEDÌ 25 MARZO: QUANDO SEI NATO NON PUOI PIU? NASCONEDRTI MERCOLEDÌ 8 APRILE: L?ALBERO DELLE PERE MERCOLEDÌ 15 APRILE: LEZIONI DI CIOCCOLATO LE PROIEZIONI SI TERRANNO PRESSO IL CFP DI VILLANUOVA (EX INAPLI) ALLE ORE 20.15 L?INGRESSO È GRATUITO VI ASPETTIAMO!!! _________________________________________________________________ 25 GB di spazio gratis online: attiva SkyDrive! http://clk.atdmt.com/GBL/go/136430529/direct/01/ -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From ladysa23 a hotmail.com Wed Mar 11 15:03:23 2009 From: ladysa23 a hotmail.com (sara.b) Date: Wed, 11 Mar 2009 14:03:23 +0000 Subject: [Bsf] ANNULLATO!! Verona Caput Fasci a Brescia Message-ID: lo settacolo Verona Caput Fasci previsto per venerdì 20/03 al c.s.a. Magazzino47 è stato ANNULLATO per improvvisi impegni degli attori. speriamo di riuscire a riproporlo il più presto possibile. *collettivo 40tette* _________________________________________________________________ Ci sai fare con l'italiano? Gioca su Typectionary! http://clk.atdmt.com/GBL/go/136430522/direct/01/ -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Wed Mar 11 22:00:56 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Wed, 11 Mar 2009 21:00:56 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] Venezuela 2011 Conferenza Mondiale delle Donne Message-ID: <518249.86905.qm@web28211.mail.ukl.yahoo.com> Inoltro l'appello per la Conferenza Mondiale delle Donne. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Appello CMD.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 14291 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 09.03.08 vol 8 marzo.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 34970 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Wed Mar 11 22:05:11 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Wed, 11 Mar 2009 21:05:11 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: Lettera aperta del P-CARC al PdAC Message-ID: <499805.79066.qm@web28216.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale     Ai compagni del Partito di Alternativa Comunista (PdAC). A tutti compagni e organismi interessati a costruire una lista unitaria per le prossime elezioni amministrative ed europee.   Milano, 10 marzo ?09   Cari compagni e care compagne, il partito dei CARC raccoglie con entusiasmo l?invito che avete lanciato e riportato anche sul vostro sito (www.alternativacomunista.it) a tutte le forze comuniste, anticapitaliste, antimperialiste e progressiste per costruire liste comuni, indipendenti dalla borghesia, con cui irrompere alle elezioni che si terranno a giugno con l?obiettivo di rafforzare la lotta delle masse popolari per non pagare la crisi dei padroni. Concordiamo con la vostra critica a quelle forze comuniste e anticapitaliste che hanno ?pretese di autosufficienza? e si oppongono alla costruzione di liste unitarie, così come concordiamo sul fatto che il processo di costruzione della lista unitaria non deve portare a ?nascondere le differenze né la rinuncia di nessuno al proprio profilo complessivo?. La crisi per sovrapproduzione assoluta di capitale che attraversa da trent?anni il sistema capitalista nell?ultimo anno è entrata nella sua fase acuta e irreversibile. La borghesia imperialista conosce un solo modo per farvi fronte: licenziamenti, delocalizzazioni, attacco ai diritti, guerra, razzismo e repressione. Contro questa ?ricetta? dei padroni portata avanti dalla banda Berlusconi con il benestare del PD e la benedizione del Vaticano, sta crescendo la lotta e la mobilitazione dei lavoratori, studenti, casalinghe, pensionati e immigrati. La parola d?ordine ?non pagheremo noi la vostra crisi? lanciata su ampia scala dall?Onda studentesca sta prendendo sempre più piede tra le masse popolari del nostro paese: dall?Alitalia alla Val Susa, da Vicenza alle popolazioni della Campania, dallo sciopero dei sindacati di base del 17 ottobre alla manifestazione in sostegno alla Resistenza Palestinese del 17 gennaio, dallo sciopero generale indetto dalla CGIL il 12 dicembre allo sciopero della FIOM e Funzione Pubblica CGIL del 13 febbraio, dalle numerose mobilitazioni antirazziste e antifasciste che si stanno sviluppando nel nostro paese al movimento NO VAT, dalle centinaia di mobilitazioni della comunità araba contro il razzismo e il sionismo alla lotta di migliaia di operai minacciati di licenziamento, dai pensionati scesi in strada il 5 marzo ai lavoratori autonomi che protestano contro le quote latte fino ad arrivare alle centinaia di comitati ambientalisti che lottano contro la distruzione dell?ambiente ad opera dei padroni e dei loro lacchè. E? necessario lottare su tutti i fronti contro la crisi dei padroni, rafforzare la mobilitazione e l?organizzazione delle masse popolari e avanzare verso una soluzione positiva, da sinistra, alla crisi. Bisogna dar battaglia anche nel ?teatrino della politica borghese? con liste unitarie e anticapitaliste che irrompano alle prossime elezioni amministrative ed europee. Liste che raccolgano comunisti, anticapitalisti, antimperialisti, comitati di lotta, sinceri democratici. Bisogna rompere in maniera decisa e una volta per tutte con il settarismo e con la logica dell??orticello?. La nuova situazione prodotta dal precipitare della crisi, richiede un passo in avanti in termini di concezione da parte di tutte le forze che lottano affinché a pagarla non siano le masse popolari. Critichiamo l?atteggiamento settario ed elettoralista di chi, come il PCL, ha deciso di partecipare da solo alla prossima tornata elettorale, continuando così a mettere al centro la ?cura dell?orticello? anziché utilizzare le elezioni per promuovere la costruzione di un ampio fronte di lotta anche in campo elettorale. Questa linea nuoce gravemente alla lotta che le masse popolari stanno conducendo per non pagare la crisi dei padroni e nasconde dietro frasi rivoluzionarie una logica da politicanti. Come si spiega altrimenti la linea: ?fronte unito di lotta nelle piazze, ma soli alle elezioni?? Già lo scorso anno abbiamo pubblicamente criticato il PCL per questa sua concezione elettoralista, che lo portò, tra l?altro, ad impedire al suo circolo di Massa/Carrara a fare una lista unitaria con il nostro partito per le comunali e le provinciali? decisione mal digerita dal circolo locale che decise di non presentare una propria lista e di sostenere la Lista Comunista per il Blocco Popolare da noi promossa. Allo stesso tempo riteniamo altrettanto errata la concezione elettoralista che muove la proposta di una lista unitaria fatta dal PRC per le europee: questa proposta infatti poggia sulla necessità di superare lo sbarramento del 4% e non sulla necessità di costruire un fronte unitario che dia battaglia anche nel ?teatrino della politica borghese? contro i padroni, il loro Stato e la loro crisi. Questa concezione elettoralista del PRC è inoltre confermata dal lavoro di costruzione di coalizioni con il PD condotto a livello locale, mettendo steccati a sinistra. Proprio in questi giorni, per fare un esempio, il direttivo provinciale del PRC di Pistoia ha posto il suo veto alla costruzione di una lista unitaria, popolare e anticapitalista per le comunali di Agliana tra il nostro partito e il circolo locale del PRC, obbligando quest?ultimo ad interrompere il lavoro unitario e ad intraprendere la costruzione di una coalizione con il PD. E? forse questa la strada per uscire dalla crisi ?in basso a sinistra?? E? forse questa la strada per rafforzare la lotta che le masse popolari stanno conducendo per non pagare la crisi dei padroni? E? forse questa la strada per far avanzare la rinascita del movimento comunista del nostro paese e mettere fine al sistema dei padroni? Siamo in una situazione straordinaria, che richiede misure straordinarie. E? necessario instaurare un Governo di Blocco Popolare composto e sostenuto dalle organizzazioni operaie e popolari che adotti le misure d?emergenza per uscire dalla crisi e avanzare così nella lotta per fare dell?Italia un nuovo paese socialista: 1- assegnare a ogni azienda compiti produttivi utili e adatti alla sua natura secondo un piano: nessuna azienda deve essere chiusa! 2- eliminare tutte quelle attività e produzioni inutili e dannose per l?uomo e per l?ambiente, assegnando alle aziende altri compiti: basta con gli avvelenatori, gli speculatori e gli squali! 3- assegnare ad ogni individuo un lavoro socialmente utile e garantirgli in cambio le condizioni necessarie per una vita dignitosa e la partecipazione alla gestione della società: nessun lavoratore deve essere licenziato! 4- distribuire i prodotti alle aziende, alle famiglie, agli individui e ad usi collettivi secondo piani e criteri chiari, conosciuti e democraticamente decisi: a ogni adulto un lavoro utile, a ogni individuo una vita dignitosa, a ogni azienda quanto serve per funzionare! 5- stabilire relazioni di collaborazione o di scambio con gli altri paesi disposti a stabilirle con il governo di Blocco Popolare: dobbiamo aiutare e farci aiutare dagli altri paesi ad affrontare la crisi! 6- iniziare a riorganizzare le altre relazioni sociali in conformità alla nuova base produttiva. La costruzione e l?irruzione nel ?teatrino della politica borghese? di lista unitarie, anticapitaliste, popolari, che lottano senza se e senza ma contro la crisi dei padroni, contribuisce alla costruzione del Governo di Blocco Popolare, unica via d?uscita positiva per le masse popolari dalla crisi dei padroni e del loro sistema. Considerando i tempi stretti per procedere nella presentazione della lista comune ci rendiamo fin da subito disponibili a sviluppare il necessario lavoro comune con il PdAC, avviando incontri diretti e sviluppando iniziative per la sua costruzione  (assemblee e altre iniziative pubbliche: manifestazioni, raccolta firme, ecc.). Noi stiamo già lavorando per la presentazione di liste comuniste alle elezioni amministrative e inizieremo ad attivarci anche per le europee, rimane inteso che nel caso si arrivasse alla presentazione di una lista comune questo nostro lavoro verrebbe convogliato nel lavoro comune. In attesa di una risposta, vi salutiamo a pugno chiuso!   Non è borghesia che è forte, siamo noi lavoratori che dobbiamo far valere la nostra forza, la forza della nostra unità, della nostra organizzazione, dei nostri interessi, delle nostre aspirazioni!   Diamo battaglia su tutti i fronti alla borghesia: costruiamo liste unitarie, popolari, anticapitaliste per irrompere alle prossime elezioni! Bando al settarismo e all?elettoralismo!   Non pagheremo noi la crisi dei padroni! Mandiamo a casa la banda Berlusconi! Costruiamo il Governo di Blocco Popolare!   Facciamo dell?Italia un nuovo paese socialista! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Ai compagni del PdAC - 10.03.09.doc Tipo: application/msword Dimensione: 42496 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Wed Mar 11 22:33:47 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Wed, 11 Mar 2009 21:33:47 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] Venezuela 2011 Conferenza Mondiale delle Donne Message-ID: <797401.1382.qm@web28206.mail.ukl.yahoo.com> I tempi sono maturi per la rinascita del movimento internazionale delle donne!  Costruiamo la Conferenza mondiale delle donne nel 2011 in Venezuela!  Oggi questo impegno delle donne lavoratrici, sfruttate e discriminate di tutto il mondo è necessario per avanzare sempre più verso un futuro di solidarietà, uguaglianza e felicità per tutta l'umanità. In tutto il mondo, siamo noi donne che soffriamo con particolare intensità gli effetti dello sfruttamento e della crisi del sistema capitalista. Siamo milioni, noi donne, che in Africa, Asia, America, Oceania, Europa patiamo la fame, non abbiamo accesso alla sanità, casa, educazione, lavoro, sicurezza sociale, svago e in generale, ad avere una vita dignitosa. Le grandi trasformazioni e progressi scientifici e tecnologici degli ultimi anni non sono serviti per risolvere i problemi di vitale importanza della maggior parte dell'umanità, anzi, sono stati utilizzati affinché poche mani accumulassero ricchezza e potere. Stiamo attraversando un'epoca in cui le contraddizioni e i conflitti propri del capitalismo si stanno acutizzando. L'espansione dei grandi monopoli superano ogni confine del pianeta, supportati dai progressi scientifici e tecnologici che sono prodotto delle masse lavoratrici, le azioni dannose delle potenze imperialiste che si contendono tra loro i mercati, l'egemonia del potere politico e militare hanno dato luogo all'applicazione di politiche e meccanismi di sfruttamento delle classi lavoratrici e sottomissione della grande maggioranza di paesi e popoli. Viviamo in un'epoca in cui è sempre più evidente come i paesi imperialisti si appropriano delle risorse naturali, delle aree strategiche e non hanno titubanze a generare conflitti, a invadere nazioni e promuovere guerre tra i popoli. Sono loro la causa dei gravi danni ecologici che stanno distruggendo l'ambiente e ciò conferma il carattere avido e saccheggiatore dell'imperialismo. Noi, milioni di donne di tutti i continenti viviamo sulla nostra pelle la povertà, la disoccupazione, lavori con bassi salari e con pochissimi diritti alla sicurezza, subiamo la guerra e siamo obbligate a migrazioni di massa. Ci manca l'acqua potabile, l'aria sana, una completa assistenza sanitaria, educazione, casa, svago. La maggior parte di noi donne di tutto il mondo è doppiamente sfruttata e oppressa dal capitalismo, in quanto parte della classe lavoratrice e, allo stesso tempo, in quanto oppresse per la nostra condizione di genere e per ampie masse in quanto parte dei paesi dipendenti e dei popoli e culture oppressi. L'imperialismo promuove forme aberranti di violenza contro le donne, bambini/e e giovani; il traffico sessuale, la pornografia e il commercio degli organi rappresentano un affare molto redditizio, che dimostra il disprezzo degli sfruttatori capitalisti per la vita umana. Oggi, in tutto il mondo, sta rinascendo la lotta dei lavoratori e delle lavoratrici contro lo sfruttamento capitalista, così come la lotta di molti paesi e popoli per la loro liberazione e indipendenza. I paesi si ribellano contro la dipendenza e il neocolonialismo. In particolare il Movimento Mondiale delle Donne è vivo e sta combattendo per le sue rivendicazioni più importanti ed è in marcia nella maggior parte dei paesi, unito ai movimenti degli operai, popolari e di liberazione. Il Movimento Mondiale delle Donne, attraverso la sua esperienza, ha dimostrato che l'orientamento basato esclusivamente sulla lotta tra i generi, che la sua subordinazione e integrazione agli apparati statali e all'operato delle ONG - che sono finanziate dai partiti politici reazionari delle potenze imperialiste, da fondazioni e chiese e altre organizzazioni internazionali promosse dai centri di potere - non hanno risolto i nostri problemi. Anzi, hanno contribuito a frammentare e disorientare il Movimento delle Donne. Sta crescendo la coscienza del fatto che l'uguaglianza delle donne non è possibile solo attraverso l'uguaglianza formale giuridica. Cresce la consapevolezza che è necessario uno scambio internazionale delle esperienze, una cooperazione, azioni di solidarietà e lottare per la liberazione della donna in un mondo completamene liberato dallo sfruttamento e dall'oppressione. Per questo diciamo DELLA LOTTA PER LA VERA EMANCIPAZIONE DELLE DONNE è il momento di unire le nostre voci e ribellioni, di prenderci per mano per unirci nella prospettiva di costruire una nuova società senza sfruttatori e sfruttatrici ne sfruttati/e, dove gli uomini e le donne di tutti i continenti godano del frutto del loro lavoro, nel pieno rispetto delle diverse culture, di ogni popolo, che con la sua storia, è parte di un mondo che merita un futuro felice!Donne del mondo! Uniamo le nostre volontà per dare un impulso al movimento mondiale combattivo delle donne! La liberazione dell'umanità non sarà possibile senza la nostra azione! Avanziamo tutte per la liberazione delle donne in una società senza sfruttamento e oppressione! Mobilitiamoci per partecipare alla Conferenza Mondiale delle Donne nel 2011 in Venezuela! Caracas, 8 marzo 2008Il comitato promotore:Movimento delle Donne "Ana Soto" del Venezuela CONFEMEC - Confederazione delle Donne Ecuadoriane per il cambiamento, Equador Consiglio Politico delle Donne/ Consiglio Combattivo delle Donne, GermaniaQuesto è l?appello per la Conferenza Mondiale delle Donne che si terrà nel 2011 in Venezuela, una conferenza aperta a tutte le donne e in particolare alle giovani, con l?esclusione di fascisti e rappresentanti di organizzazioni conosciute per i loro comportamenti ostili alle donne. Alla Conferenza parteciperà anche una delegazione italiana: invitiamo tutte le donne, le compagne, le organizzazioni interessate a partecipare e costruire insieme un seminario (tempi e luoghi non ancora definiti) che, oltre ad essere un momento di analisi e confronto sulla lotta di emancipazione delle donne, eleggerà le delegate che parteciperanno alla Conferenza Mondiale delle Donne. Per ulteriori informazioni e adesioni alla Commissione Preparatoria della Conferenza Mondiale delle Donne - 2011 Venezuela contattate il Centro Nazionale del Partito dei CARC: tel./Fax 02.2630.6454 - mail: resistenza a carc.itPartecipiamo alla Conferenza Mondiale delle Donne, nel 2011 in Venezuela: per discutere, confrontarci, rafforzare la nostra lotta! Chiamiamo tutte le donne del mondo che vivono e lottano con la speranza di un mondo migliore a partecipare alla CONFERENZA MONDIALE DELLE DONNE CHE SI REALIZZERA' IN VENEZUELA NEL 2011. Nel 2011 arriveremo da ogni angolo del pianeta per fare nostra l'eredità rivoluzionaria di quelle donne che, con a capo Clara Zetkin, lottarono per istituire il GIORNO INTERNAZIONALE DELLA DONNA nel 1910 e la sua prima celebrazione nel 1911. Questi eventi aprirono il cammino alle grandi conquiste dei lavoratori e delle lavoratrici e delle donne di tutto il mondo, conquiste raggiunte con memorabili giornate di lotta e con il sacrificio di molte vite che si trasformarono in semi per una vita di libertà e uguaglianza per tutte le donne. Noi, donne di base di tutti i continenti, proletarie, lavoratrici, contadine, migranti, disoccupate, intellettuali, artiste e scienziate, che facciamo parte del popolo e della cultura oppressa, giovani, che vogliamo essere parte di questa grande onda di cambiamenti profondi che si sta sviluppando nel mondo per la costruzione di un futuro di autentica uguaglianza e libertà, ci incontreremo in Venezuela, in questa terra generosa di uomini e donne combattenti, che oggi è diventata un simbolo e un esempio di lotta contro l'imperialismo, di difesa della dignità dei popoli oppressi e di integrazione dei popoli in un progetto di emancipazione sociale e politica.CHE I TEMPI SONO MATURI PER AVANZARE E RIPRENDERE IL CAMMINO;  -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Wed Mar 11 22:41:40 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Wed, 11 Mar 2009 21:41:40 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: lettera aperta Message-ID: <107978.19724.qm@web28216.mail.ukl.yahoo.com>     Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale   Milano, 11.03.09 Lettera aperta alle organizzazioni sindacali del Patto di Base   A chi giova?   Il 6 marzo in varie città si sono tenute assemblee e presidi indetti dal Patto di Base contro il disegno legge antisciopero della banda Berlusconi. Il nostro Partito ha aderito e chiamato a partecipare a questa giornata di protesta contro il tentativo della destra reazionaria di sopprimere il diritto di sciopero e ostacolare così la lotta popolare per non pagare la crisi dei padroni. A Roma alcuni compagni della sezione del nostro Partito hanno partecipato al presidio organizzato sotto la sede della Commissione di Garanzia: in tale occasione Claudio Rotondi, dirigente dei Cobas, ha cercato di impedire a un nostro collaboratore di volantinare e diffondere Resistenza, lo ha spintonato e poi ha inscenato una sceneggiata con urli e insulti all?indirizzo del nostro Partito. Il tutto sotto lo sguardo, ovviamente compiaciuto, delle forze dell?ordine! Ai militanti delle organizzazioni sindacali aderenti al Patto di Base chiediamo: a chi giovano questi atteggiamenti provocatori? Servono a promuovere un fronte unito di protesta e di lotta contro quell? ?intreccio micidiale di crisi (crisi ambientale, crisi energetica, crisi alimentare, guerra permanente), che ingigantiscono quella economica, già di per sé enorme? che viene giustamente indicato nella mozione conclusiva della Seconda Assemblea nazionale Cub - Confederazione Cobas - SdL intercategoriale del 7 Febbraio 2009? Aiutano ad estendere la mobilitazione e l?organizzazione popolare contro ?il Governo di centro destra (che) risponde con misure del tutto inaccettabili alla pesantissima situazione, mentre accentua una pervicace azione repressiva che si espande a tutti i protagonisti della società, dai lavoratori ai migranti, da chi lotta per far quadrare la quarta settimana a chi si oppone alla liquidazione dei beni comuni?? Servono a rafforzare la lotta contro ?le principali centrali capitalistiche (che) stanno cercando di preservare quel sistema che è fonte delle crisi, servendo le solite ricette: allungamento dell'età pensionabile, in particolare per le donne fino a 65 anni, riduzione dei salari, taglio della spesa pubblica e dei servizi sociali? e ad avanzare verso la costruzione di un ?nuovo mondo possibile? di fronte al ?clamoroso fallimento dell?attuale modello economico e sociale?? Oppure fanno il gioco di tutta questa gente che sta mandando in rovina noi e il nostro paese? Berlusconi e la sua banda cercano di giocare in ogni campo la carta di dividere le masse, di mettere masse contro masse: lavoratori contro disoccupati, precari contro lavoratori a tempo indeterminato, giovani contro pensionati, eterosessuali contro omosessuali, cattolici contro musulmani, italiani contro stranieri, ecc. La forza della banda Berlusconi e dei suoi mandanti sta solo nella divisione e nella confusione che riescono a promuovere tra le masse. Vogliamo favorire questo sporco gioco oppure vogliamo riuscire a costruire un blocco unitario di organizzazioni popolari  che metta al centro gli interesse dei lavoratori e delle masse popolari e l?inconciliabilità degli interessi di chi lavora per vivere e se non lavora non riesce ad avere di che vivere (le masse popolari) e di chi vive nel lusso senza lavorare o, se lavora, lo fa per aumentare le proprie ricchezze (la borghesia imperialista)? E? questo che occorre ai lavoratori e alle masse tutte per far fronte con successo alla situazione d?emergenza creata dal precipitare della crisi, non le beghe di bottega, le provocazioni di bassa lega, il settarismo di chi guarda solo al suo orticello, gli scazzi in piazza anziché il dibattito franco e aperto che sono gli strumenti con cui il movimento operaio e comunista ci hanno insegnato ad affrontare divergenze e contraddizioni tra le organizzazioni del campo delle masse popolari! E? questa la strada che voi stessi avete intrapreso con la costituzione del Patto di consultazione Permanente e poi del Patto di base, è questa la strada imboccata dai comitati contro la devastazione ambientale con il Patto di mutuo soccorso, è questa la strada tracciata dallo sciopero generale del 12 dicembre, dallo sciopero comune di metalmeccanici e dipendenti pubblici del 13 febbraio, dalla lotta che a Lampedusa ha unito isolani e immigrati, dalla mobilitazione dell?Onda studentesca che insieme a insegnanti e lavoratori ha levato alta e forte la parola d?ordine ?non pagheremo noi la crisi dei padroni?, dalle mobilitazioni contro l?attacco sionista a Gaza e in sostegno alla resistenza del popolo palestinese in cui la comunità araba è scesa in piazza a fianco del movimento antimperialista, antifascista e comunista. Lo sciopero del 12 dicembre, in particolare, è stato un passo importante verso l?unità dei lavoratori, al di là delle sigle sindacali, per l?obiettivo comune di battere la banda Berlusconi! Altro che rafforzamento della CGIL e della destra sindacale concertativa! Lo sciopero generale unitario del 12 dicembre ha dimostrato che i sindacati di base e la sinistra sindacale (FIOM, Fronte Popolare per il Comunismo, ecc.) possono impedire alla destra sindacale rappresentata da Epifani e compagnia di seguire gli Angeletti e i Bonannisulla via della subordinazione senza se e senza ma ai padroni e al loro governo. Possono costringere la destra a inseguirli sulla via della protesta e della lotta contro le misure antipopolari e liberticide di questo governo di criminali e affamatori.   Fronte comune, coordinamento e unità d?azione contro il nemico comune, in ogni campo e a ogni livello: è questo che serve! Blocco popolare di solidarietà e lotta per non pagare la crisi dei padroni e per costruire un governo d?emergenza capace e deciso a prendere le misure d?emergenza necessarie a evitare gli effetti più devastanti della crisi per i lavoratori e le masse: è questa la strada che abbiamo davanti! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: A chi giova-lettera aperta.doc Tipo: application/msword Dimensione: 120320 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Thu Mar 12 18:43:29 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Thu, 12 Mar 2009 17:43:29 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: Lettera P-CARC a Sinistra Critica Message-ID: <394793.97560.qm@web28206.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale     Ai compagni di Sinistra Critica. A tutti compagni e organismi interessati a costruire una lista unitaria per le prossime elezioni amministrative ed europee.   Milano, 12 marzo ?09     Cari compagni e care compagne, il partito dei CARC raccoglie con entusiasmo l?invito che avete lanciato il 1° marzo e riportato anche sul vostro sito (www.sinistracritica.org) a tutte le forze comuniste, anticapitaliste, antimperialiste, ambientaliste e progressiste per costruire liste comuni con cui irrompere alle elezioni amministrative ed europee che si terranno a giugno con l?obiettivo di rafforzare la lotta delle masse popolari per non pagare la crisi dei padroni. Condividiamo pienamente la parola d?ordine ?la crisi la devono pagare le banche e i padroni, non lavoratori e lavoratrici?, che giustamente indicate come discriminante per costruire la lista insieme. Così come condividiamo le altre condizioni che ponete: ?chiaro programma anticapitalista, alternatività  al PD, codice etico, pari dignità dei progetti e quindi dei simboli?. La crisi per sovrapproduzione assoluta di capitale che attraversa da trent?anni il sistema capitalista nell?ultimo anno è entrata nella sua fase acuta e irreversibile. La borghesia imperialista conosce un solo modo per farvi fronte: licenziamenti, delocalizzazioni, attacco ai diritti, guerra, razzismo e repressione. Contro questa ?ricetta? dei padroni portata avanti dalla banda Berlusconi con il benestare del PD e la benedizione del Vaticano, sta crescendo la lotta e la mobilitazione dei lavoratori, studenti, casalinghe, pensionati e immigrati. La parola d?ordine ?non pagheremo noi la vostra crisi? lanciata su ampia scala dall?Onda studentesca sta prendendo sempre più piede tra le masse popolari del nostro paese: dall?Alitalia alla Val Susa, da Vicenza alle popolazioni della Campania, dallo sciopero dei sindacati di base del 17 ottobre alla manifestazione in sostegno alla Resistenza Palestinese del 17 gennaio, dallo sciopero generale indetto dalla CGIL il 12 dicembre allo sciopero della FIOM e Funzione Pubblica CGIL del 13 febbraio, dalle numerose mobilitazioni antirazziste e antifasciste che si stanno sviluppando nel nostro paese al movimento NO VAT, dalle centinaia di mobilitazioni della comunità araba contro il razzismo e il sionismo alla lotta di migliaia di operai minacciati di licenziamento, dai pensionati scesi in strada il 5 marzo ai lavoratori autonomi che protestano contro le quote latte fino ad arrivare alle centinaia di comitati ambientalisti che lottano contro la distruzione dell?ambiente ad opera dei padroni e dei loro lacché. E? necessario lottare su tutti i fronti contro la crisi dei padroni, rafforzare la mobilitazione e l?organizzazione delle masse popolari e avanzare verso una soluzione positiva, da sinistra, alla crisi. Bisogna dar battaglia anche nel ?teatrino della politica borghese? con liste unitarie e anticapitaliste che irrompano alle prossime elezioni amministrative ed europee. Liste che raccolgano comunisti, anticapitalisti, antimperialisti, comitati di lotta, sinceri democratici. Bisogna rompere in maniera decisa e una volta per tutte con il settarismo e con la logica dell??orticello?. La nuova situazione prodotta dal precipitare della crisi, richiede un passo in avanti in termini di concezione da parte di tutte le forze che lottano affinché a pagarla non siano le masse popolari. Critichiamo l?atteggiamento settario ed elettoralista di chi, come il PCL, ha deciso di partecipare da solo alla prossima tornata elettorale, continuando così a mettere al centro la ?cura dell?orticello? anziché utilizzare le elezioni per promuovere la costruzione di un ampio fronte di lotta anche in campo elettorale. Questa linea nuoce gravemente alla lotta che le masse popolari stanno conducendo per non pagare la crisi dei padroni e nasconde dietro frasi rivoluzionarie una logica da politicanti. Come si spiega altrimenti la linea: ?fronte unito di lotta nelle piazze, ma soli alle elezioni?? Già lo scorso anno abbiamo pubblicamente criticato il PCL per questa sua concezione elettoralista, che lo portò, tra l?altro, ad impedire al suo circolo di Massa/Carrara a fare una lista unitaria con il nostro partito per le comunali e le provinciali? decisione mal digerita dal circolo locale che decise di non presentare una propria lista e di sostenere la Lista Comunista per il Blocco Popolare da noi promossa. Allo stesso tempo riteniamo altrettanto errata la concezione elettoralista che muove la proposta di una lista unitaria fatta dal PRC per le europee: questa proposta infatti poggia sulla necessità di superare lo sbarramento del 4% e non sulla necessità di costruire un fronte unitario che dia battaglia anche nel ?teatrino della politica borghese? contro i padroni, il loro Stato e la loro crisi. Questa concezione elettoralista del PRC è inoltre confermata dal lavoro di costruzione di coalizioni con il PD condotto a livello locale, mettendo steccati a sinistra. Proprio in questi giorni, per fare un esempio, il direttivo provinciale del PRC di Pistoia ha posto il suo veto alla costruzione di una lista unitaria, popolare e anticapitalista per le comunali di Agliana tra il nostro partito e il circolo locale del PRC, obbligando quest?ultimo ad interrompere il lavoro unitario e ad intraprendere la costruzione di una coalizione con il PD. E? forse questa la strada per uscire dalla crisi ?in basso a sinistra?? E? forse questa la strada per rafforzare la lotta che le masse popolari stanno conducendo per non pagare la crisi dei padroni? E? forse questa la strada per far avanzare la rinascita del movimento comunista del nostro paese e mettere fine al sistema dei padroni? Siamo in una situazione straordinaria, che richiede misure straordinarie. E? necessario instaurare un Governo di Blocco Popolare composto e sostenuto dalle organizzazioni operaie e popolari che adotti le misure d?emergenza per uscire dalla crisi e avanzare così nella lotta per fare dell?Italia un nuovo paese socialista: 1- assegnare a ogni azienda compiti produttivi utili e adatti alla sua natura secondo un piano: nessuna azienda deve essere chiusa! 2- eliminare tutte quelle attività e produzioni inutili e dannose per l?uomo e per l?ambiente, assegnando alle aziende altri compiti: basta con gli avvelenatori, gli speculatori e gli squali! 3- assegnare ad ogni individuo un lavoro socialmente utile e garantirgli in cambio le condizioni necessarie per una vita dignitosa e la partecipazione alla gestione della società: nessun lavoratore deve essere licenziato! 4- distribuire i prodotti alle aziende, alle famiglie, agli individui e ad usi collettivi secondo piani e criteri chiari, conosciuti e democraticamente decisi: a ogni adulto un lavoro utile, a ogni individuo una vita dignitosa, a ogni azienda quanto serve per funzionare! 5- stabilire relazioni di collaborazione o di scambio con gli altri paesi disposti a stabilirle con il governo di Blocco Popolare: dobbiamo aiutare e farci aiutare dagli altri paesi ad affrontare la crisi! 6- iniziare a riorganizzare le altre relazioni sociali in conformità alla nuova base produttiva. La costruzione e l?irruzione nel ?teatrino della politica borghese? di lista unitarie, anticapitaliste, popolari, che lottano senza se e senza ma contro la crisi dei padroni, contribuisce alla costruzione del Governo di Blocco Popolare, unica via d?uscita positiva per le masse popolari dalla crisi dei padroni e del loro sistema. Considerando i tempi stretti per procedere nella presentazione della lista comune ci rendiamo fin da subito disponibili a sviluppare il necessario lavoro comune con Sinistra Critica, avviando incontri diretti e sviluppando iniziative per la sua costruzione  (assemblee e altre iniziative pubbliche: manifestazioni, raccolta firme, ecc.). Noi stiamo già lavorando per la presentazione di liste comuniste alle elezioni amministrative e inizieremo ad attivarci anche per le europee, rimane inteso che nel caso si arrivasse alla presentazione di una lista comune questo nostro lavoro verrebbe convogliato nel lavoro comune. In attesa di una risposta, vi salutiamo a pugno chiuso!   Non è borghesia che è forte, siamo noi lavoratori che dobbiamo far valere la nostra forza, la forza della nostra unità, della nostra organizzazione, dei nostri interessi, delle nostre aspirazioni!   Diamo battaglia su tutti i fronti alla borghesia: costruiamo liste unitarie, popolari, anticapitaliste per irrompere alle prossime elezioni! Bando al settarismo e all?elettoralismo!   Non pagheremo noi la crisi dei padroni! Mandiamo a casa la banda Berlusconi! Costruiamo il Governo di Blocco Popolare!   Facciamo dell?Italia un nuovo paese socialista! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 090312 DN - Ai compagni di Sinistra Critica.doc Tipo: application/msword Dimensione: 124416 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Thu Mar 12 18:49:45 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Thu, 12 Mar 2009 17:49:45 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: Filippine: il regime Arroyo si macchia di un altro vergognoso crimine Message-ID: <221490.27651.qm@web28205.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati d?Appoggio alla Resistenza ? per il Comunismo (Italia) Via Tanaro 7, 20128, Milano Tel. +39 0226306454 e-mail resistenza a carc.it website www.carc.it Direzione Nazionale ? Settore Relazioni Internazionali 10/03/2009     Filippine: il regime Arroyo si macchia di un altro vergognoso crimine.     Traduciamo e diffondiamo il comunicato stampa di Luis G. Jalandoni, presidente del Gruppo di Negoziato del Fronte Democratico Nazionale delle Filippine, dove si denuncia un altro crimine infame del regime di Gloria Macaugal Arroyo. Preghiamo il compagno Jalandoni di comunicare alla famiglia della giovane uccisa la solidarietà a nome del nostro Partito. Siamo certi che anche questo crimine sarà punito, e che la giustizia del popolo trionferà.   Partito dei CARC ? Settore delle Relazioni Internazionali     --------------------------------------     COMUNICATO STAMPA del presidente LUIS G. JALANDONI Gruppo di Negoziato Fronte Democratico Nazionale delle Filippine   6 marzo 2009     Il Fronte Democratico delle Filippine condanna nel modo più assoluto il sequestro e l?uccisione efferata della ventenne Rebelyn Pitao, figlia di Leoncio Pitao, comandante del Nuovo Esercito del Popolo. Riteniamo la presidente Gloria Arroyo ed il segretario esecutivo, il General Edoardo Ermita, responsabili della vigliacca violazione del diritto alla vita di Rebelyn Pitao. Si tratta, nel contempo, di una sfacciata violazione dell?Accordo Globale sul Rispetto dei Diritti Umani e del Diritto Umanitario Internazionale (CARHRIHL).   Il desiderio diabolico frustrato del presidente Arroyo e del generale Ermita, di sconfiggere il Nuovo Esercito del Popolo e, in particolare, di uccidere o catturare il comandante Parago, nome di guerra di Leoncio Pitao, li ha portati a violare pesantemente il diritto umanitario internazionale ed il CARHRIHL. Nel giugno dello scorso anno, il fratello del comandante Parago, Danilo, è stato rapito ed ucciso a Tagum.   Ora sua figlia Rebelyn, insegnante al College San Peter di Toril, nella città di Davao, è stata rapita da due uomini armati alle 18.30 del 4 marzo 2009, all?incrocio della Suddivisione di Bago Gallera de Oro nella città di Davao. Gli uomini armati hanno minacciato l?autista del mezzo su cui viaggiava Rebelyn, Danny E. Pelicano, hanno preso con la forza la ragazza e l?hanno obbligata a salire su un furgone bianco. Ieri, alle 18.30, è stato ritrovato  il suo cadavere che galleggiava su un fiume, con segni di tortura. Quest?ultima violazione vergognosa dei diritti umani da parte del regime Arroyo e la sua continua violazione degli accordi di pace, incluso il CARHRIHL, e dell?Accordo Comune sulla Sicurezza e le Garanzie di Immunità, l?arresto recente e la tortura del collaboratore del NDFP, Eduardo Sarmiento, e la detenzione continua dei collaboratori del NDFP, Randall Echanis, Elizabeth Principe, Angie Ipong e Glicerio Pernia, tra gli altri, rendono insostenibili i colloqui di pace con il regime Arroyo.   Il presidente Gloria Arroyo, il generale Edoardo Ermita e gli altri servitori del regime Arroyo devono essere considerati responsabili e colpevoli per la vile uccisione di Rebelyn Pitao, ed anche per le molte altre violazioni dei diritti umani contro il popolo filippino,. Il sangue di Rebelyn è sulle mani del presidente Arroyo e del generale Ermita!      Presidente Luis G. Jalandoni, Gruppo di Negoziato del Fronte Democratico Nazionale delle Filippine     ******************************* English version Philippines: Arroyo regime soils his hands with another shameful crime.     We  translate and release this press statement by Luis G. Jalandoni, Chairman of the Negotiating Panel of the National Democratic Front of the Philippines, where it is denounced another infamous crime of the regime of Gloria Macaugal Arroyo. We ask the comrade Jalandoni to express the solidarity of all our Party to the family of the young woman killed. We are sure that also this crime will be punished, and that people?s justice will triumph.   CARC Party? International Relations Department   PRESS STATEMENT By LUIS G. JALANDONI Chairperson, Negotiating Panel National Democratic Front of the Philippines 6 March 2009 The National Democratic Front of the Philippines condemns in the strongest terms the abduction and brutal murder of 20-year-old Rebelyn Pitao, daughter of Lencio Pitao, Commander of the New People's Army. We hold Mrs. Gloria Arroyo and Executive Secretary, General Eduardo Ermita responsible for this dastardly violation of Rebelyn Pitao's right to life. It is likewise a blatant violation of the Comprehensive Agreement on Respect for Human Rights and International Humanitarian Law (CARHRIHL). Mrs. Arroyo's and General Ermita's frustrated satanic desire to defeat the New People's Army and in particular kill or capture NPA Commnder Parago, nom de guerre of Leoncio Pitao, has led them to commit grave violations of international humanitarian law and the CARHRIHL. In June of last year, the brother of Commander Parago, Danilo, was abducted and killed in Tagum City . Now, his daugher, Rebelyn, a teacher at St. Peter College in Toril, Davao City , was abducted by two armed men at 6:30 in the evening of March 4, 2009 at the crossing of Bago Gallera de Oro Subdivision in Davao City . The gunmen threatened the tricycle driver, Danny E. Pelicano, as they forcibly took Rebelyn and forced her into a white van. Yesterday, at 6:30 p.m., her dead body was found floating on a river, bearing torture marks. This latest outrageous human rights violation by the Arroyo regime and its continuing violation of the peace agreements, including the CARHRIHL and the Joint Agreement on Safety and Immunity Guarantees and the recent arrest and torture of NDFP Consultant Eduardo Sarmiento and the continuing detention of NDFP consultants Randall Echanis, Elizabeth Principe, Angie Ipong and Glicerio Pernia, among others, render peace talks with the Arroyo regime untenable. For this dastardly murder of Rebelyn Pitao, and so many other human rights violations against the Filipino people, Mrs. Gloria Arroyo, General Eduardo Ermita and other minions of the Arroyo regime must he held responsible and accountable. The blood of Rebelyn is on the hands of Mrs. Arroyo and General Ermita!   Luis G. JalandoniChairperson, NDFP Negotiating Panel------ -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Jalandoni Statement on another Arroyo crime.doc Tipo: application/msword Dimensione: 44032 bytes Descrizione: non disponibile URL: From sinistracritica1 a yahoo.it Fri Mar 13 12:21:19 2009 From: sinistracritica1 a yahoo.it (Sinistra Critica Brescia) Date: Fri, 13 Mar 2009 11:21:19 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] Iniziativa a Brescia contro la NATO Message-ID: <941298.53827.qm@web26605.mail.ukl.yahoo.com> Verso la manifestazione internazionale di Strasburgo contro la Nato del 4 aprile   Giochi pericolosi: la NATO globale e la guerra permanente   mercoledì 25 marzo  ore 20.45 Galleria Ken Damy corsetto S.Agata 29 - Brescia-   interverranno: Piero Maestri  - Guerre e Pace Walter Saresini - Sinistra Critica   Sinistra Critica Brescia       Bloccare il vertice Nato ? Aprile 2009   Il 3 e il 4 aprile 2009 la NATO (Organizzazione del Trattato Nord Atlantico) celebrerà il suo 60° anniversario tra Strasburgo (Francia) e Baden Baden (Germania). Questa occasione rappresenta il primo vertice da presidente USA per Barack Obama e il ritorno della Francia nel comando del patto atlantico. Mentre da una parte si stanno accuratamente organizzando i preparativi dell?autocelebrazione, dall?altra sono in corso i lavori per preparare manifestazioni, azioni ed il villaggio alternativo. I leaders mondiali sono attesi tra il 2 e il 3 aprile nel aeroporto militare di Lahr (Germania). Il gran varietà militare si aprirà il 3 a Baden Baden con un banchetto seguito da una visita all?Opéra. Le delegazioni (circa 3500 membri previsti e altrettanti giornalisti) si fermeranno a dormire nella località tedesca. Il grande giorno sarà invece il 4 aprile: poco prima delle 9.00 foto di gruppo a Kehl sul ponte d?Europa, che collega Francia e Germania; quindi tutti a Strasburgo per il vertice al Palais de la Musique et des Congrès dalle 10.00 alle 15.00. Si tratta di un programma molto preciso e ristretto nei tempi, perché molti delegati arriveranno direttamente da Londra, dove avrà luogo il vertice del G20 dei Ministri delle Finanze. Coreografia della resistenza Sul web esistono migliaia di pagine a proposito dell?organizzazione del controvertice, in francese e soprattutto in tedesco. Si tratta di reti e coordinamenti locali, nazionali ed internazionali. Tutta la protesta è focalizzata intorno alla manifestazione del 4 aprile, a Strasburgo, dove è previsto un villaggio alternativo, aperto dall?1 al 5 aprile, situato in 207, rue de Ganzau, Neuhof, Strasbourg ad alcuni Km dal centro di Strasburgo; è previsto un infopoint al Molodoi, 19 Rue Ban de la Roche, vicino alla stazione centrale con il Media center, un Legal Team, l?assistenza sanitaria. Il campeggio, di circa 10 ettari, si trova a quasi 8 Km dalla stazione centrale: esistono tram e autobus che collegano le due aree. A Baden Baden, il 3 aprile, in concomitanza con l?apertura del vertice, sono previste azioni di bloccaggio: sono solo due le strade per accedere alla cittadina, sicuramente ben presidiate dalle FFOO (con tutto l?arsenale già visto al G8 2007 di Rostock: blidati, idranti, snatch squads, videocamere?). Si tratterà di arrivare abbastanza presto (almeno per le 6.00) per tentare di ritardare l?arrivo dei delegati. Un info point sarà attivato anche nei pressi della stazione ferroviaria di Baden Baden, da cui dovrebbe partire la prima manifestazione. Le azioni dovrebbero terminare intorno alle 22.00 per poter ritornare a Strasburgo e preparare le azioni del 4. Per la manifestazione a Strasburgo del 4 non è ancora stato definito un percorso, dal momento che le autorità locali vogliono che le dimostrazioni abbiano luogo in periferia: sono in corso trattative. La mattina sono previste azioni dirette e di disobbedienza civile, la manifestazione unitaria dovrebbe invece partire intorno alla 13.00. Lo stesso giorno è stata preannunciata anche una dimostrazione neonazista a Baden Baden contro la presenza della Germania nella Nato: parte dei dimostranti tedeschi dovrebbero rimanere a presidiare la cittadina. Architettura della repressione Strasburgo è stata designata per diventare il primo distretto europeo, cioè una città a doppia amministrazione (in questo caso franco-tedesca): malgrado una tale vocazione europeista, si prevede già la sospensione del trattato di Schengen (con la ripresa dei controlli di frontiera). Baden Baden invece diventerà una sorta di carcere di massima sicurezza: sono previsti 4 settori, senza possibilità di movimenti incontrollati di persone tra un settore e un altro. Saranno presenti circa 15.000 agenti delle FFOO da ciascun lato della frontiera, per un totale quindi di circa 30.000 agenti, cui si devono aggiungere militari, cecchini, guardie del corpo e tutto l?apparato di sicurezza già visto in azione a Genova nel 2001. In linea di massima, l?obiettivo delle FFOO sarà quello di non permettere a nessuno di entrare nelle due cittadine durante il vertice. Baden Baden e Strasburgo saranno di fatto sigillate: sono previste zone rosse, gialle e di altri colori, a seconda delle progressive limitazioni al diritto di movimento. La zona rossa sarà totalmente inaccessibile, non solo alle manifestazioni ma anche al movimento degli stessi residenti. Gli abitanti della cittadina di Kehl (luogo della foto di gruppo) si troveranno, tra il 3 e il 4 aprile, per circa 12 ore in condizione di ostaggio della Nato, quasi agli arresti domiciliari: non potranno uscire di casa senza preavvisare le FFOO, e per farlo dovranno essere accompagnati da un agente. Links utili (in diverse lingue) Block Baden Baden: http://www.block-baden-baden.int.tc/ mappa di Baden Baden http://www.gipfelsoli.org/static/Media/NATO_2009/nato-geht-baden-baden.p... articolo in francese http://gipfelsoli.org/Home/Strasbourg_Baden-Baden_2009/NATO_2009_francai... Nazis in Baden- Baden http://nonazisinbad.blogsport.de/ Strasburgo: campeggio: 207, rue de Ganzau, Neuhof, Strasbourg http://natogipfel2009.blogsport.de/images/campprsentation_01.pdf mappa: http://dissent.fr/taxonomy/term/154 http://wri-irg.org/system/files/public_files/br81-en-spread.png http://sommet-otan-2009.blogspot.com/search/label/affiches http://natogipfel2009.blogsport.de/ Repressione http://www.info.libertad.de/de/story/2009/03/von-roten-gelben-und-andere... Lista dei Link/ Organizzatori: http://gipfelsoli.org/Home/Strasbourg_Baden-Baden_2009/NATO_2009_Links Altre informazioni in italiano: http://liguria.indymedia.org/node/2737 -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From beppe.almansi a libero.it Fri Mar 13 23:41:10 2009 From: beppe.almansi a libero.it (beppe almansi) Date: Fri, 13 Mar 2009 23:41:10 +0100 Subject: [Bsf] AAA cercasi nuovo soggetto politico per insegnante disperata Message-ID: 06 marzo 2009 : la segreteria nazionale del PRC ha sentenziato il commissariamento della federazione provinciale di Brescia. L'azione è sconvolgente ed è umano chiedersi "perchè".. La casa del PRC in seguito all’esito elettorale del 14 aprile è diventata piccola e scomoda e gli inquilini rimasti sembrano essere inghiottiti da un’ideologia anacronistica, miope di fronte ai cambiamenti socio-culturali ed economici del Paese. E’ evidente la resistenza e la reticenza ad accogliere le “nuove espressioni” di sinistra che, quasi miracolosamente, sono scampate all’ingerenza e alla travolgenza leghista che sembra colpire il cuore della gente. Ebbene, nel mezzo di questa “spianata”qualche anima saggia è sopravvissuta…anche più di “qualche”, ne sono sicura, ed ha bisogno di uno spazio vitale per esprimersi. La saggezza è anche la forza di riconoscere il bisogno di rinnovamento…siamo nel III millennio ed è doveroso (per quanto io ritenga le ideologie Marxiste ancora di grande attualità) rendersi conto che nei secoli qualcosa è cambiato, le nuove voci che si accingono al comunismo, hanno bisogno di conferme alternative ai simbolismi della falce e del martello. Parlo dei giovani, della necessità di tornare tra la gente, i lavoratori, i precari, a tutti coloro che si sono sentiti abbandonati da un partito che, per definizione, doveva essere la loro massima espressione rappresentativa, la garanzia della difesa dei loro diritti. Cos’è successo? Il risultato elettorale del 14 aprile scorso ha evidenziato chiaramente un cambio di rotta da parte di chi confidava nel PRC e, dal quale, evidentemente non ha ottenuto risposte soddisfacenti. Ed è attualità, il commissariamento della segreteria provinciale, quasi a non voler ammettere che di difficoltà ce n’erano a sufficienza, per non parlare dello “sfratto” di Sansonetti dalla redazione di LiberAzione Ma da quando il PRC non è più la casa del dialogo? Da quando il PRC risponde con violenza esasperata al confronto? Da quando il PRC non sa ascoltare la voce di chi l’ha sempre sostenuto e da sempre ne rappresenta l’essenza? Cos’è successo al mio carissimo partito? E’ proprio per le mancate risposte e l’arrogante autoreferenzialità di cui si è connotato, che ho deciso di lasciare il PRC Non sono un’attivista, semplicemente una cittadina, dipendente statale che per anni ha unito la sua voce a quella di tanti altri in difesa delle fasce più deboli, nella salvaguardia e la conservazione dell’ambiente, nella tutela dei diritti delle donne…Credevo nella politica, o almeno finchè riuscivo a trovarci un ancoraggio, una speranza di cambiamento. Credevo nella politica che lottava anche per me, che non aveva paura di opporsi alle bassezze delle nuove correnti riformiste e liberiste, fatte di decreti urgenti, di manovre economiche apparenti, di slogan ad effetto, di leggi ad personam e di movenze anticostituzionali e antidemocratiche. La politica da intellettuali tipica della sinistra non è più sufficiente a fronteggiare le emergenze sociali del momento: serve una nuova forma progettuale che sia la sintesi di bisogni diversi, bisogni che emergono dal basso,espressioni della gente comune che pretende di essere ascoltata, ricordando in merito una celebre frase di Vygotskij:”E’ nella discussione che nasce il ragionamento, perché si ha bisogno di parlare per pensare”. Ciò non significa arrendersi alle becere forme comunicative della destra leghista ma semplicemente dare forma e sostanza alle parole per tradurle in azioni. So di non essere sola, tanti compagni e compagne condividono la mia scelta…perciò sono convinta che domani sarà un grande giorno in cui il ragionamento diventerà… Movimento. Monica Melchiori Idro From a.zinelli a alice.it Sat Mar 14 00:45:45 2009 From: a.zinelli a alice.it (a.zinelli) Date: Sat, 14 Mar 2009 00:45:45 +0100 Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?=28senza_oggetto=29?= Message-ID: dibattito pubblico promosso dal gruppo consiliare del prc-se dalla opposizione alla legge gelmini al contrasto contro i decreti attuativi contro la precarizzazione del lavoro nella scuola partecipano al dibattito: giovanna capelli responsabile nazionale dipartimento scuola prc-se santo gaffurini segretario cgil-scuola di brescia ugo boghetta prc-se brescia lunedì 16 marzo – ore 20.30 teatro san carlino corso matteotti 6a – brescia verrà presentato il "manuale di resistenza" per le scuole della repubblica italiana: La pesante controriforma della scuola che sta portando avanti il governo ha suscitato l'indignazione di tutti i soggetti presenti nel sistema della formazione, dalle scuole per l'infanzia all'università; docenti, genitori e studenti hanno reagito con determinazione, mettendo in difficolta', per la prima volta, un governo apparentemente inossidabile. Scioperi, manifestazioni, assemblee, raccolte di firme, mobilitazioni di tutti i tipi, insieme ad una grande creatività comunicativa hanno prodotto e mantenuto alta l'attenzione sul gravissimo attacco all'accesso alla conoscenza ed alla ricerca mentre è necessario allargare e qualificare il diritto alla conoscenza che ha bisogno di essere tutelato, a partire dai luoghi della produzione culturale -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From beppe.almansi a libero.it Sat Mar 14 11:33:18 2009 From: beppe.almansi a libero.it (beppe almansi) Date: Sat, 14 Mar 2009 11:33:18 +0100 Subject: [Bsf] ultima settimana di vita per Rifondazionebrescia.it Message-ID: http://www.rifondazionebrescia.it cari compagni, care compagne il sito Rifondazionebrescia dal 22 marzo sceglie l'oscuramento e fa sua la frase dell'ultimo numero di Queer(l'inserto di Liberazione prima dell'arrivo del commissario politico Dino Greco)...MEGLIO MORTI! Questa settimana chiudiamo con l'appello firmato da centinaia di compagni che hanno deciso di lasciare il PRC a seguito del commissariamento della federazione di Brescia e con 2 bellissime lettere sul perchè di questa scelta. A seguire un estratto dei messaggi di solidarietà alla segreteria provinciale arrivati su Facebook ciao a tutti/e From cristianbodei a yahoo.it Sun Mar 15 20:44:07 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Sun, 15 Mar 2009 19:44:07 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: [AntifabassaBs] fascisti in doppiopetto UN n.7 Message-ID: <823170.12684.qm@web28214.mail.ukl.yahoo.com> Fascisti in doppiopetto Se ne è parlato nella cronaca locale di Genova e sul "Giornale". Qualche giorno fa Gianfranco Fini ha reso onore al corpo militare fascista della Decima Mas, considerando egualmente «patrioti» partigiani e repubblichini. A una cerimonia delle truppe d'assalto, Fini ha dichiarato: «Essere uomini del Comsubin [ex Decima Mas] è un grande privilegio che richiama pagine tra le più belle della storia militare italiana. Si tratta di eroi che si sono divisi nel momento del 25 luglio e dell'armistizio, ma che sempre e comunque hanno continuato, al nord come al sud, a onorare l'impegno assunto con la nostra Italia». Certo è che in quelle «belle pagine» della storia italica vi è parecchio sangue, violenza, razzismo: torture sui prigionieri, esecuzioni sommarie, stragi, omicidi di gente indifesa, donne, vecchi, malati, bambini. Come, ad esempio, gli eccidi di Forno, di Guadine, di Borgo Ticino, di Castelletto Ticino, di Crocetta del Montello... Dopo l'8 settembre 1943 la Decima Mas fu agli ordini delle SS naziste e continuò l'atroce politica militarista e guerrafondaia del fascismo. Si vede bene allora che cosa valgano le recenti professioni di «antifascismo» recitate da Gianfranco Fini (vedi L'antifascismo dei fascisti, "Umanità Nova", 26/10/08, anno 88, n. 34). Da una parte, più la democrazia si fascistizza, più i fascisti si democratizzano. Dall'altra, il fascismo ha sempre avuto bisogno di svuotare le parole: il linguaggio non deve più nominare la realtà, ma solo piegarsi al potere e distruggere ogni significato. È un aspetto dell'autoritarismo odierno: l'invenzione revisionista di stereotipi «patriottici» è l'altro lato ? quello simbolico e propagandistico ? del razzismo di stato, del pacchetto sicurezza, dei provvedimenti anticrisi. Oggi il revisionismo istituzionale è un ingranaggio decisivo nel costituirsi di un regime violento e nazionalista. È una questione di montaggio. Fini, nel suo discorso, ha detto fra l'altro: «Pochi sanno che dopo la guerra il neonato Stato di Israele chiese ad alcuni ufficiali, ad alcuni antenati del Comsubin, la X Mas, di addestrare i reparti di assalto della Marina israeliana». Lasciamo perdere che ciò dimostra anzitutto la profonda omogeneità di ogni struttura militare. Ciò che va rilevato è la tecnica orwelliana: il dettaglio inedito ? completamente decontestualizzato ? serve per nascondere e riscrivere una verità facilmente accertabile. Il «pochi sanno che...» rimpiazza una memoria autentica da rimuovere: la Decima Mas fu un corpo militare tra i più attivi nella propaganda contro «l'intossicazione ebraica della Patria» e partecipò energicamente al rastrellamento e alla deportazione di migliaia e migliaia di ebrei italiani, sterminati nei campi di concentramento nazisti. Ma, per i nuovi gerarchi, tutto ciò non deve trovare alcun posto sulle «belle pagine» di storia patria. Oggi è necessario ridare consistenza a una pratica e a una cultura antifascista. Ed è importante contrastare la strumentalizzazione nazionalista e razzista della memoria storica. Imbrattiamo quelle «belle pagine» con il ricordo del mare di sangue e di dolore che hanno provocato. E iniziamo dal 19 febbraio. Anche quest'anno la Comunità etiopica celebra il ricordo della strage compiuta dai fascisti italiani il 19 febbraio 1937 come rappresaglia per l'attentato condotto da resistenti etiopi contro il viceré fascista Rodolfo Graziani e alcuni gerarchi del suo seguito. Nei tre giorni successivi all'attentato furono massacrati non meno di 30.000 civili nella sola capitale Addis Abeba. L'aggressione coloniale fascista è costata alla popolazione etiope 760.300 vittime accertate. Un genocidio perpetrato anche con l'uso di armi chimiche contro i civili. Un'altra «bella pagina» della storia italiana. RedB -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: image/gif Dimensione: 33018 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- _______________________________________________ Coordinamentoantifabassabs mailing list Coordinamentoantifabassabs a gnumerica.org https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/coordinamentoantifabassabs From ladysa23 a hotmail.com Mon Mar 16 10:58:11 2009 From: ladysa23 a hotmail.com (sara.b) Date: Mon, 16 Mar 2009 09:58:11 +0000 Subject: [Bsf] HORROR NIGHTS al circolab Message-ID: quando non ci sarà più posto all'inferno, i morti cammineranno sulla terra.... giovedì 19 marzo Dawn of the dead di Romero giovedì 26 marzo Night of the Living Dead, sempre Romero giovedì 2 aprile Shaun of the dead di Edgar Wright le proiezioni inizieranno alle ore 21.00 Circolab via Battaglie, 29 Brescia Chiavette USB. addio! Attiva SkyDrive! _________________________________________________________________ Non solo posta: scopri i nuovi servizi Windows Live. http://clk.atdmt.com/GBL/go/136430530/direct/01/ -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From susi30 a gnumerica.org Mon Mar 16 12:15:09 2009 From: susi30 a gnumerica.org (susi30 a gnumerica.org) Date: Mon, 16 Mar 2009 12:15:09 +0100 (CET) Subject: [Bsf] ASSEMBLEA PUBBLICA SULLE POLITICHE SECURITARIE Message-ID: <1288.83.137.165.9.1237202109.squirrel@laundry.circolab.net> sono michele del kollettivo studenti in lotta, uso questo indirizzo perchè non sono iscritto a questa lista. ASSEMBLEA CITTADINA MERCOLEDI' 18 MARZO PRESSO IL CSA MAGAZZINO 47 ORE 21. E' a partire dai punti del documento che segue che nelle ultime settimane abbiamo volantinato e stiamo volantinando, come kollettivo studenti in lotta, nelle strade, nei quartieri e nelle scuole di Brescia con l'intenzione di arrivare a costruire una mobilitazione su queste tematiche per sabato 28 marzo. Ed è con queste premesse che vogliamo convocare un'assemblea cittadina aperta a tutte le realtà antagoniste di Brescia e provincia ed invitiamo alla partecipazione tutte le compagne e tutti i compagni bresciane/i. Crediamo infatti che sia importante, in questo preciso contesto più che mai, rilanciare in maniera decisa l'opposizione sociale in città per portare insieme nelle strade di Brescia una risposta forte e determinata alle politiche securitarie del governo. Crediamo importante confrontarci per organizzare e costruire una mobilitazione che porti nelle strade tutta la brescia antagonista e dia un segnale alla giunta paroli, espressione locale delle politiche autoritarie e razziste del governo berlusconi. Abbiamo già posto la questione in città con la nostra presenza a Novembre e Dicembre con ripetute iniziative in centro, la stiamo riproponendo ora, da due settimane, volantinando e portando la nostra presenza nelle strade del centro storico ogni sabato pomeriggio...Non per concludere, ma per rafforzare un percorso di lotta alle politiche securitarie, vogliamo ora un confronto con tutte le realtà antagoniste ed autorganizzate dal basso per costruire insieme una giornata di lotta. MERCOLEDI' 18 MARZO ORE 21 PRESSO IL CSA MAGAZZINO 47, ASSEMBLEA CITTADINA APERTA A TUTTE LE REALTA' ANTAGONISTE DI BRESCIA E PROVINCIA. “CITTA' DI RECENTI DIMORE: Dimora della sicurezza ad ogni costo, delle ronde, dei divieti di poter manifestare le proprie idee nelle strade in cui qualcuno le possa ascoltare, Dimora del clandestino che meglio in mare o nei cpt o cie che vicino a casa mia, Dimora che il migrante è anzitutto sospetto, Dimora che il lavoro ringrazia che ce l'hai, anche se sei precario minacciato e sfruttato, Dimora in cui il senza fissa dimora ora va schedato perchè non ha una dimora, Dimora della politica ma fino ad un certo punto, Dimora degli sgomberi, Dimora della legalità ad ogni costo, Dimora in cui, per la giustizia sociale... mi dispiace ma è tutto pieno. Stiamo assistendo in Italia, in questi ultimi mesi, ad una pericolosa svolta autoritaria e securitaria a livello di governo ed istituzioni. E' chiaro che lo stato, indebolito economicamente dalla crisi, deve rafforzarsi politicamente di fronte ai propri cittadini. Dunque il governo, mentre fa pagare la crisi economica a lavoratori, studenti e disoccupati, cerca di spostare l'attenzione dei cittadini su altro: criminalizzando gli immigrati, criminalizzando i centri sociali ed i loro militanti, criminalizzando ciò che è diverso dal loro ordine costituito. Con la favola della sicurezza stanno creando un clima di delirio securitario, di paura e razzismo, di controllo sociale...questo mentre banchieri e politicanti distruggono scuola e sanità pubbliche, mentre fanno pagare a noi la loro crisi! Per confermare tutto questo, alcuni avvenimenti degli ultimi mesi che riteniamo particolarmente gravi: -I primi di Febbraio viene approvato il Pacchetto Sicurezza, un disegno di legge razzista e repressivo che propone norme severissime e discriminanti nei confronti degli immigrati, sui quali viene fatta un'ingiusta generalizzazione. Disegno legge che incrementerà i soldi spesi per il controllo delle strade delle città...soldi che potrebbero spendere per le garanzie sociali di studenti e lavoratori. Disegno legge che istituzionalizza le cosidette "Ronde Padane": squadracce di cittadini, che gireranno le strade delle città per controllare gli altri cittadini. VERGOGNA! -Sempre in questo mese una direttiva del ministero degli interni vieta i cortei nei centri storici delle città. IL 28 FEBBRAIO LA POLIZIA HA VIETATO AD UN CORTEO STUDENTESCO CONTRO IL DL GELMINI DI PASSARE PER LE VIE PRINCIPALI DEL CENTRO STORICO DI BRESCIA! -Dall'inizio di questo anno, sono stati sgomberati diversi centri sociali in tutta Italia tra i quali il milanese COX18, a bologna il Laboratorio Crash!(giunto all'ottavo sgombero nel giro di 4 anni!!) e il csoa ex-carcere di Palermo. IL GOVERNO COLPISCE E STRONCA DUNQUE DURAMENTE L'OPPOSIZIONE SOCIALE! -Il 28 Febbraio a Bergamo sfilano in contemporanea un corteo di neofascisti di Forza Nuova ed un corteo antifascista. La polizia carica selvaggiamente il corteo antifascista portando in questura, in stato di fermo, 60 manifestanti. Intanto il corteo neofascista, viene scortato dalle forze dell'ordine in tutta tranquillità.” From sauro a bresciascuola.it Mon Mar 16 18:05:32 2009 From: sauro a bresciascuola.it (Sauro DiGiovanbattista) Date: Mon, 16 Mar 2009 18:05:32 +0100 Subject: [Bsf] da repubblica Message-ID: <49BE86DC.7000509@bresciascuola.it> NON CI POSSO CREDERE CHE FACCIANO UNA LISTA INSIEME AI CRAXIANI E AL PSE NEOLIBERISTA. Capisco essere disperati per il proprio futuro, ma che diamine, c'è un limite a tutto! o no? sauro Roma, 13:44 EUROPEE: CORRERA' SINISTRA E LIBERTA', DA PS A VENDOLA Lo sbarramento del 4% ha indotto Partito socialista (Nencini), Verdi (Francescato), Sinistra Democratica (Fava), Movimento per la sinistra (Vendola) a presentarsi uniti alle prossime elezioni europee. Il simbolo sara' un cerchio rosso e bianco con la scritta 'Sinistra e liberta''. In basso i simboli in miniatura delle famiglie europee di appartenenza: Pse (Partito socialista e Sinistra Democratica), Verdi e Gue (Movimento per la sinistra di Vendola ed ex Pdci). Presenti alla conferenza stampa di presentazione del simbolo anche altri nomi eccellenti: Achille Occhetto, Umberto Guidoni (ex Pdci), Giovanni Berlinguer, _Dacia Valent,_ Gianni Mattioli. "I sondaggi non commissionati da noi - dice Marco Di Lello (Ps) - ci danno fra il 3,3 ed il 6%. Lanciamo il quorum oltre l'ostacolo". Achille Occhetto afferma: "Dobbiamo ridare alla sinistra la parola liberta'. Vent'anni fa alla Bolognina io creai un partito di sinistra. Il Pd ha demolito e tolto la parola sinistra. A me piacciono le parole 'sinistra e liberta''. Senza liberta' non c'e' ne' democrazia ne' sinistra. Va recuperata la parola liberta' gettata nel fango da Berlusconi. Sono qui come militante per partecipare alla battaglia". Per Claudio Fava "la parola liberta' non ha nulla a che fare con Berlusconi ed il Pdl". Grazia Francescato sottolinea che "la scelta del Pd di correre da solo si e' rivelata un boomerang. Noi vogliamo dimostrare di essere capaci a ricostruire una politica delle alleanze". Nichi Vendola afferma che "la sinistra deve ritrovare le parole che mancano all'Italia. Lo slogan della destra e' 'calce e randello': speculazione edilizia e ronde". (/16 marzo 2009/) -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From aggregatione a yahoo.com.ar Mon Mar 16 22:08:26 2009 From: aggregatione a yahoo.com.ar (Paco) Date: Mon, 16 Mar 2009 22:08:26 +0100 Subject: [Bsf] [Movimenti] da repubblica:FESTA D'APRILE Rifondazionebrescia chiude il 22 marzo e fa sua la frase dell'ultimo numero di Queer "meglio morti" Maurizio Zipponi: " IL PRC MI LICENZIA ? SONO TEPPISTI, FACCIO CAUSA. " References: Message-ID: FESTA D'APRILE Fino al mio tranquilo rifugio tra le mie montagne arriva il rumore di un sistema trentenale che implode, meditando in questi giorni propio sopra sul "Che Fare". E senza poter esulare del mio dovere di rivoluzionario, di comunista, di marxista, di leninista, da illuminista e giaccobbino, senza dimenticare pure il mio massimalismo non mi resta altro che scendere vecchio ed stanco a cercare di prepararvi a tutti quanti una bella e doverosa FESTA D'APRILE. Devo riconoscere che sono stato molto scortese, e in tutti questi anni anche si avevate fatto tanti meriti non vi sono stato mai riconoscente, e mi sono detto va bè mi sono perso il pranzo per tanto tempo, ma adesso che siamo alla frutta, si può essere anche gentili. A dir il vero mi prende un po impreparato perche sinceramente anche a livello economico avrei preferito obsechiarvi nel aprile del proximo anno (le condizioni economiche avvrevero permesso una festa molto piu crepitante), non preocupatevi vi offriro una festa dignitosa, questo anno i el prossimo con condizioni ancora più favorevoli vi garantisco che non rimarrete insodisfatti, ce ne sara per tutti sono sicuro che nessuno rimarrà scontento.... Scusandome per la mia scortesia ormai trentennale, col animo più tranquilo sono certo di darvi la sodisfazzione che in verita tanto meritate.... Non posso negare che mi sento un po ofeso, avrei preferito farmi un tranquilo anno sabatico di meditazione, ma visto che non avete la minima volonta di lasciarmi riposare in pace,solidario come sono mi farò carico per forza dei vostri tanti peccatti ed anche dei miei, intanto come diceva il poeta vi regalo una canzone: Yo pisaré las calles nuevamente de lo que fue Santiago ensangrentada, y en una hermosa plaza liberada me detendré a llorar por los ausentes. Yo vendré del desierto calcinante y saldré de los bosques y los lagos, y evocaré en un cerro de Santiago a mis hermanos que murieron antes. Yo unido al que hizo mucho y poco al que quiere la patria liberada dispararé las primeras balas más temprano que tarde, sin reposo. Retornarán los libros, las canciones que quemaron las manos asesinas. Renacerá mi pueblo de su ruina y pagarán su culpa los traidores. Un niño jugará en una alameda y cantará con sus amigos nuevos, y ese canto será el canto del suelo a una vida segada en La Moneda. Yo pisaré las calles nuevamente de lo que fue Santiago ensangrentada, y en una hermosa plaza liberada me detendré a llorar por los ausentes. (Pablo Milanes 1974) Queer meglio morti ---- Original Message ----- From: Sauro DiGiovanbattista To: brescia social forum ; Movimenti a gnumerica.org ; Radio onda d'urto ; magazzino47 Sent: Monday, March 16, 2009 6:05 PM Subject: [Movimenti] da repubblica NON CI POSSO CREDERE CHE FACCIANO UNA LISTA INSIEME AI CRAXIANI E AL PSE NEOLIBERISTA. Capisco essere disperati per il proprio futuro, ma che diamine, c'è un limite a tutto! o no? sauro Roma, 13:44 EUROPEE: CORRERA' SINISTRA E LIBERTA', DA PS A VENDOLA Lo sbarramento del 4% ha indotto Partito socialista (Nencini), Verdi (Francescato), Sinistra Democratica (Fava), Movimento per la sinistra (Vendola) a presentarsi uniti alle prossime elezioni europee. Il simbolo sara' un cerchio rosso e bianco con la scritta 'Sinistra e liberta''. In basso i simboli in miniatura delle famiglie europee di appartenenza: Pse (Partito socialista e Sinistra Democratica), Verdi e Gue (Movimento per la sinistra di Vendola ed ex Pdci). Presenti alla conferenza stampa di presentazione del simbolo anche altri nomi eccellenti: Achille Occhetto, Umberto Guidoni (ex Pdci), Giovanni Berlinguer, Dacia Valent, Gianni Mattioli. "I sondaggi non commissionati da noi - dice Marco Di Lello (Ps) - ci danno fra il 3,3 ed il 6%. Lanciamo il quorum oltre l'ostacolo". Achille Occhetto afferma: "Dobbiamo ridare alla sinistra la parola liberta'. Vent'anni fa alla Bolognina io creai un partito di sinistra. Il Pd ha demolito e tolto la parola sinistra. A me piacciono le parole 'sinistra e liberta''. Senza liberta' non c'e' ne' democrazia ne' sinistra. Va recuperata la parola liberta' gettata nel fango da Berlusconi. Sono qui come militante per partecipare alla battaglia". Per Claudio Fava "la parola liberta' non ha nulla a che fare con Berlusconi ed il Pdl". Grazia Francescato sottolinea che "la scelta del Pd di correre da solo si e' rivelata un boomerang. Noi vogliamo dimostrare di essere capaci a ricostruire una politica delle alleanze". Nichi Vendola afferma che "la sinistra deve ritrovare le parole che mancano all'Italia. Lo slogan della destra e' 'calce e randello': speculazione edilizia e ronde". (16 marzo 2009) Rifondazionebrescia chiude il 22 marzo e fa sua la frase dell'ultimo numero di Queer "meglio morti" " IL PRC MI LICENZIA ? SONO TEPPISTI, FACCIO CAUSA. " 13 Mar 2009 - 21:31:04 Di Felice Manti «Licenziato» dal suo partito, Rifondazione comunista, che lo aveva assunto come dipendente. Maurizio Zipponi, ex leader della Fiom di Brescia, già deputato Prc e disobbediente puro forse non se l'aspettava. O forse sì. Ma è vero? «Guardi,nessuno mi ha chiamato e mi ha detto nulla. So solo che sono dei teppisti. Possiamo parlare di cose serie?». Il suo licenziamento non lo è? «Francamente è un problema che credo non interessi a nessuno. Ci sono milioni di licenziamenti, uno più uno meno». Ma perché questa epurazione? «Ultimamente è stato cacciato il direttore di Liberazione Piero Sansonetti. Hanno commissariato la sezione di Brescia, l'unica zona dove c'erano ancora i circoli. Eliminare intellettuali e operai è un classico di certi partiti comunisti». E se ne va così, senza fare niente? «A un legale ho dato il mandato per chiedere i danni causati da questi signori nel tempo. Risponderanno davanti alla legge, per fortuna siamo in democrazia». Intanto loro rifanno il Pci... «Un modello lontano anni luce da quello che pensano e vivono i lavoratori. Se si fa il comunismo impedendo la libertà d'opinione, è evidente che si passa da una sconfitta a un funerale». Con la politica ha chiuso? «Sì. Dove non c'è libertà di dissenso non c'è democrazia. Ci sono già passato, ora basta. Parliamo della crisi?» Come vuole.Che ne pensa dell'assegno di disoccupazione firmato Pd? «Bisogna esser seri. Non ho capito bene la proposta di Franceschini. Intanto l'assegno c'è già, per chi perde il posto». E chi non ce l'ha? «Apprendisti, lavoratori a tempo e partite Iva monocommittenti». quante persone parliamo? «Diciamo circa 500mila persone che non hanno avuto il contratto rinnovato nel 2008. E altre 500mila per il 2009. A loro spetterebbero circa 700 euro al mese». Chi paga? «La copertura c'è, ed è su tutti i giornali. L'avanzo di cassa Inps. Ogni anno il fondo sugli ammortizzatori sociali, nei periodi buoni, serve a coprire il debito pubblico. Oggi questi soldi devono essere usati per questo scopo originale. Anche perché siamo già vicinissimi alle canoniche 52 settimane di cig nei due anni». Anche Ferrero dice che la proposta Franceschini è sbagliata... «Guardi, con Ferrero sono in disaccordo su tutto. Ha un atteggiamento da illuminato, come un Dio generoso. Quest'atteggiamento caritatevole di vendere il pane a un euro, poi... C'è già la Chiesa». E la sinistra? «I partiti devono porsi il problemadi come cambia la condizione del lavoratore. Oggi gli operai non hanno più alcuna rappresentanza. La sinistra è priva di strumenti per capire come è cambiato il mondo». felice.manti a ilgiornale.it Venerdi 13 marzo 2009 Verbale Assemblea 21 Febbraio 2009 Saletta ANPI Brescia IL DOCUMENTO APPROVATO sabato 21 febbraio 2009 Un Progetto per Brescia Una Sinistra unita, una Provincia nuova e migliore Le donne e gli uomini che hanno sottoscritto l'appello per la nascita dell'Associazione per la Sinistra di Brescia si propongono di ricostruire un ampio spazio di intervento e di riflessione in cui la Sinistra recuperi il primato di proposta politica nella nostra provincia. Una proposta che mette al centro la difesa dei valori della Carta Costituzionale di eguaglianza, di solidarietà, di libertà e di laicità dello stato oggi calpestati da questo governo di centrodestra e la cui difesa non ha trovato sufficiente spazio di reazione neppure da parte delle forze di opposizione politica e sociale. Una proposta politica che parta dalla valorizzazione del lavoro, dalle condizioni di vita e di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori, dall'ambiente e la sua tutela non come tema aggiuntivo e separato ma come nesso inscindibile in tutte le riflessioni e proposte, dal sapere come diritto di libertà e di cittadinanza, dalla salute, dai diritti civili, dalla solidarietà e dalla legalità. Tutti temi attuali a maggior ragione nella nostra provincia dove si vivono i pesanti effetti della crisi economica e crisi sociale, dove le contraddizioni delle trasformazioni territoriali ed industriali, le conseguenze di politiche devastanti per l'ambiente e la negazione dei diritti più elementari portata avanti dalla giunta Paroli-Rolfi stanno minando le basi stesse della convivenza civile di una comunità. L'Associazione per La Sinistra di Brescia è impegnata nella costruzione del nuovo soggetto politico della sinistra e a costruirlo nel tempo che sarà richiesto e necessario. Un processo che con la riunione che si è svolta sabato 21 febbraio 2009, presso la sede dell'ANPI provinciale, si è avviato!. Questo processo costituente incrocia scadenze elettorali che, seppur non costituendo il fine della nascita dell'Associazione, non possono rappresentare tappe dove le scelte a sinistra confliggono con la necessità di unire la sinistra e di costruire un unico e nuovo soggetto politico. L'Associazione rivolge un appello a tutte le forze politiche e sociali della sinistra per avviare un percorso di confronto e di convergenza il cui obiettivo è la costruzione di liste unitarie della Sinistra bresciana per le prossime elezioni amministrative (comunali e provinciali) e la ricerca di alleanze elettorali con le forze del centrosinistra, sulla base di un progetto condiviso. L'importante riunione che si è svolta oggi e che ha registrato un fortissima partecipazione (150 persone), si è conclusa con l'impegno ad effettuare analoghe assemblee a livello territoriale - e/o comunale -, per raccogliere proposte, indicazioni, suggerimenti, perchè una forza che ha tra i suoi principi la partecipazione come elemento cardine di democrazia non può che partire da li, dai territori e dalle comunità che nel territorio vive, lavora e si confronta. Le proposte, le idee e riflessioni emerse saranno poi riportate all' assemblea provinciale prevista per sabato 14 marzo nella quale si affronteranno le modalità organizzative e le regole che governeranno democraticamente l'Associazione per la Sinistra di Brescia. E' stato infine deciso di avviare la campagna di adesione all'Associazione attraverso un contributo economico di 12 euro anno (un euro al mese per costruire la sinistra bresciana). Alla fine è stato votato un comitato organizzativo provvisorio con il compito di coordinare i lavori in questa fase transitoria da oggi al 14 marzo 2009. Comunicato votato all'unanimità dall'assemblea del 21 Febbraio 2009 SINTESI DEGLI INTERVENTI Ore 15.15 Inizio lavori Antonio ? (moderatore) Saluti e ringraziamenti Passa la parola al rappresentante dell'ANPI che porta i saluti dell'associazione Passa la parola a Giuliano che ha il compito di fare l'intervento introduttivo Giuliano ? Fa riferimento alla scelta della sede dell'Anpi quale luogo per la prima assemblea, come sede simbolo, che rispecchia anche i contenuti e i riferimenti culturali e politici della futura associazione. Fa riferimento all'art 1 della Costituzione: la centralità del lavoro quale punto di riferimento e di partenza, centralità che nel dibattito politico sembra ormai ridotta unicamente al punto di vista del datore di lavoro, dimenticando completamente i problemi dei lavoratori che non vengono considerati ormai da nessuno. Fa riferimento alla crisi economica, evidenzia l'assoluto silenzio su temi quali il lavoro, i diritti, il salario . sono temi abbandonati. Porta l'esempio dei lavoratori precari, come prima vittima di logiche basate su privilegi . anche a sinistra non ci si oppone. Cita la Francia e l'America come esempio di paesi che fanno di più rispetto all'Italia .. per evidenziare che in Italia proprio non si sta facendo nulla. C'è un vuoto da colmare? Non è solo questo: bisogna riconquistare gli spazi vuoti che colpevolmente sono stati lasciati liberi e che qualcun altro ha subito colmato, ma con disvalori. Dal Lavoro poi si può articolare tutto il resto: ambiente, omofobia, razzismo, diritti, ecc Cosa succede a sinistra intanto? C'è chi si sente sconfitto e si ritira, chi si impantana in discussioni identitarie o di leadership, . c'è chi dice che rimane solo la Cgil a fare opposizione Illustra la proposte di lavoro: - adesione al progetto - assemblee di zona, suddivisione territoriale - forme di coordinamento e modalità di presa di decisione - momento di sintesi assemblea del 14 Marzo Accenna al modulo di adesione preparato, che le adesioni sono individuali, non incompatibilità con tessere, apertura all'adesione di associazioni esistenti, accenna alla suddivisione zone per le assemblee territoriali, proposta di formare un gruppo di lavoro e coordinamento. Non si parla di elezioni perché si vuole che siano le assemblee territoriali a parlarne. Gli aderenti fino ad oggi sono 86 di tutti i territori, di varia provenienza lavorativa. Insieme bisogna cercare di ricostruire qualcosa. Antonio (moderatore) Precisa che il contributo di presentazione è un punto di partenza per la discussione, sicuramente i presenti potranno avere il loro punto di partenza. Sottolinea che non esistono volontà polemiche con chi, a sinistra (Rifondazione, Verdi, Comunisti Italiani, ecc) non ha ritenuto ancora necessario aderire al progetto che si propone, esprimendo rispetto personale e politico per chi fa militanza, ma anche augurandosi che al più presto possano convergere in quanto si propone. Invita ad intervenire per opinioni, dubbi, domande ecc. Vittorio ? D'accordo con l'introduzione, necessità di partire dal basso per fare un nuovo stato sociale: di sinistra e laico. Evidenzia il tema della sanità (tra sprechi e disfunzioni) quale esempio per evidenziare la necessità di dare risposta ai bisogni veri delle persone Sergio ? Credo nell'esigenza di una sinistra unita. Pone una critica (non una polemica): nell'appello il tema della laicità è stato sottovalutato sia culturalmente, sia come giudizio sulla situazione politica attuale a partire dall'attacco alla Costituzione .. si vuole uno stato con una forte ingerenza sulla vita dei singoli. La sinistra è l'unico soggetto che può allacciare il tema dei Diritti Civili con quelli Sociali, che non possono essere separati. Ridare fiducia ai cittadini per riavvicinarli al valore della politica, bisogna però ispirare fiducia. L'organizzazione è l'elemento cardine, che può garantire una rinnovata partecipazione. Marco ? Bisogna entrare nel mondo della scuola, è un obiettivo importante. Ricucire un rapporto ora inesistente. Questo facendo che la politica si riavvicini alle persone, che parta dal basso, che sia strettamente collegata alla quotidianità, alla vita e ai problemi di ogni giorno. Partire dai giovani per un nuovo progetto di lungo termine. Antonio ? (moderatore) Chiede se non ci siano dubbi o perplessità Antonio 2 ?! Chiede quale sia il progetto. Per chiedere l'adesione a qualcosa ci deve essere un programma da poter valutare. Antonio ? (abusando del suo ruolo di moderatore) Visto che questo è un tema basilare, un punto di partenza, prova a dare una risposta. Quello che si propone è un obiettivo comune: il riconoscimento dell'importanza del valore dell'unità della sinistra nella diversità delle varie identità coinvolte. I valori della sinistra a cui si fa riferimento sono quelli storici. I contenuti specifici e le modalità organizzative del soggetto che si vuole costituire dovranno essere decisi dal basso, insieme . questo se si vuole dare sostanza al principio di Partecipazione citato. Mirko ? Abbiamo tutti storie diverse, ma allora perché siamo qui? C'è una grande preoccupazione: è il cedimento della presenza di un soggetto capace di dare prospettive. Questa esigenza è ciò che ci muove. Questa associazione è il luogo dove ricostruire legami, per essere in grado poi di contrastare il predominio delle destre. Bisogna avere il coraggio di metterci la faccia, e per chi ha lunga esperienza politica, bisogna dare spazio alle nuove generazioni, senza rinunciare a dare il proprio contributo. Michela ?? Bisogna sapere per cosa si fa lavoro politico. Non è più sufficiente dirsi di sinistra e che abbiamo un passato glorioso (. a volte può diventare anche un peso) per avere risultati e seguito. Un programma va costruito. La questione Diritti Civili e Diritti Sociali è importante: non è più sufficiente parlare di diritti sociali per avere ricadute sui diritti civili, non è un anticorpo. Giuliano ha detto cose importanti sulla CGIL Beppe ? Forse diamo per scontate domande che non lo sono. Perché siamo qui oggi e non ieri? Perché abbiamo la consapevolezza della grave situazione di oggi e della nostra assoluta ininfluenza: è un dato oggettivo l'urgenza di nuove forme di aggregazione. E questo tentativo comunque non è nuovo: lo stesso progetto de la Sinistra e l'Arcobaleno, pur nei suoi evidenti limiti e forzature dovute anche alla mancanza di tempo per le elezioni anticipate, era un tentativo. Da quella esperienza dobbiamo con forza evitare di proporre nuovi cartelli elettorali, ma un soggetto vero e a lungo termine. Non bisogna lasciare fuori nessuno. Voltiamo pagina su alcune cose, non dilunghiamoci su discussioni lunghe ma inutili, pratichiamo la novità, per aggiustamenti successivi. Sospendiamo per qualche tempo le categorie con le quali siamo abituati a ragionare. Cita Bertinotti. Giorgio ? Se si fa un'associazione è perché si vuole un posto per aiutarsi, per valorizzare le esperienze. Proposta: portare a conoscenza le esperienze che ci sono sul territorio, conoscersi, per permettere un confronto e la costruzione di un patrimonio comune. La conoscenza come elemento di partenza per cambiare le cose. Recuperare una certa sobrietà in contrapposizione a un certo modo di far politica che appesantisce, allontana, annoia. Claudio ? Avrei tante cosa da dire . cerchèrò di essere breve. Perché siamo qui: la sede è suggestiva. Siamo discendenti dai partigiani e come allora non tutti militano nelle stesse formazioni. Il tentativo è quello di cercare di stare insieme per fare da argine a un qualcosa che ci sta schiacciando. La mancanza di rappresentanza politica in parlamento pesa . si ripongono le speranze per un'opposizione nella CGIL anche se è attaccata pure da sinistra. Per la prima volta sento di aver paura, nel senso che ci si sente impotenti, di non poter reagire per difendere se e gli altri. La paura dei lavoratori è la solitudine di fronte ai meccanismi che li schiaccia. Oggi se si espongono rischiano pesantemente, di loro. Ecco la necessità di unità, per sperare di reggere e poi, se si regge, di riconquistare il perduto. Gli ultimi anni si sono caratterizzati per la continua divisione. Cosa fare: tentare di costruire un modo diverso per stare insieme. Nel mio piccolo cerco di farlo, dare delle risposte alle esigenze delle persone attraverso un'associazione. Scadenza elettorale: partenza sbagliata se diventa l'obiettivo primario. Ermanno ?, rappresentante ANPI La grande conquista della Liberazione non è stata semplice e indolore. La Resistenza aveva tante anime: il successo è stato riuscire ad unire tutte le forze, culture e politiche diverse. Nel bisogno supremo è stato possibile questo. Richiede grande sforzo. Oggi c'è questa esigenza. Cita la nascita dei Tavoli Antifascisti e conclude facendo notare come l'ANPI si proponga come casa di tutti gli antifascisti. Cristiana ? Questa iniziativa vuole essere la messa a disposizione di un luogo per dare il via ad un progetto. L'appello è povero su molti punti, ma vuole solo essere l'inizio .. come donna posso evidenziare altre carenze . ma i contenuti andremo a costruirli assieme con la fase operativa che dovrà partire. Si deve tornare ad incidere sulla realtà, non abbandonando le proprie identità, ma arricchendole con nuove categorie, in modo da diventare più incisivi. Ognuno di noi, nella propria militanza, ha arricchito la propria identità con le esperienze vissute, le battaglie combattute, includendo sempre nuove sensibilità. Osvaldo ? La riunione di oggi è solo l'inizio. Esprime viva soddisfazione. Si riallaccia al tema della crisi economica. è solo agli inizi, le conseguenze devono ancora arrivare. Il problema è che conosceremo queste conseguenze con una sinistra impreparata, e non è la prima volta. C'è la crisi e il governo parla delle ronde. Riporta dei dati sulla cassa integrazione e sulla situazione lavorativa generale. Esprime viva soddisfazione per la riuscita dell'assemblea, per l'interesse raccolto. Le elezioni sono un problema: non bisogna ridursi ad un cartello elettorale. Introduce i prossimi passaggi operativi, il lavoro da svolgere. Pietro ? Ripropone il tema: prima il Programma e poi le costituenti. Antonio ? (abusando del suo ruolo di moderatore) Ripropone il punto di partenza: non esiste un programma su cui si chiede una delega. Sergio ? Bisogna almeno organizzare dei tavoli tematici, per fare il programma. Prima di poter parlare di certi temi, come le elezioni, bisogna definire i contenuti che si vogliono portare avanti, l'identità del soggetto costituente Cristiana ? Cita il progetto nazionale. I Valori ci sono, vanno solo declinati. La domanda: prima i temi e poi il territorio? C'è il rischio di tagliare fuori chi non c'è se si parte solo con i tavoli tematici, bisogna coniugare i due livelli, unire tavoli tematici e territorio, e il 14 si fa una prima sintesi. Pietro ? Dobbiamo trovare i riferimenti per le assemblee territoriali. Ci sono? Osvaldo ? Propone un elenco di tavoli tematici .DIRITTI CIVILI E LAICITA' - LAVORO - AMBIENTE - STATO SOCIALE (CASA, SANITA', WELFARE) - MIGRANTI E POLITICA DELL'ACCOGLIENZA - LIBERTA' DEMOCRAZIA E LEGALITA' Danilo ? Invece di tavoli tematici, non c'è tempo, propone di stilare un Vocabolario della sinistra, 50 / 60 parole e il loro significato da sinistra . la gente ha perso anche il significato delle parole, sarebbe un modo semplice per far capire cosa pensiamo. Possiamo lavorarci insieme, a distanza, con internet. Giuliano ? I temi organizzativi per me non sono così importanti, almeno non ora. La scelta era se presentare un contenitore, come sempre è accaduto, e chiedere una delega, o proporre un percorso. Vogliamo proporre un nuovo modo di far politica. Beppe ? Tema organizzazione. Le persone elaborano questa proposta con tempi diversi, si inizia ora, non bisogna essere troppo vincolati a scelte operative in questa fase. Laura ? Sono qui con qualche timidezza perché sono affranta dal male che si fa la sinistra. Mi interessa uscire dal senso di solitudine e annichilimento, e non fare polemica o aprire conflitti verso altre forze politiche. La provincia è vasta, bisogna andare nei vari posti per incontrare la gente. I tavoli tematici pongono problemi concreti di distanza, di difficoltà alla partecipazione. Se l'obiettivo è quello di raggiungere più persone possibili, la cosa mi convince. Nei territori si può parlare dei temi proposti da Osvaldo. Integrandoli con il tema immigrazione/razzismo Giusi ? Suddividiamo il territorio come proposto, bisogna trovare i riferimenti in tutte le zone. Suggestiva la proposta del Vocabolario, cita l'esempio del termine "sicurezza" usato in modo diverso dalla destra. Danilo ? Nella provincia si deve parlare del progetto generale, come in questa assemblea. Giordano ? Abbiamo bisogno di andare nella gente a sentire cosa vogliono, quali sono le loro esigenze. Cristiana ? Le assemblee territoriali dovranno affrontare i temi generali emersi, se possibile approfondire i temi elencati da Osvaldo e per il 14 far pervenire all'assemblea generale i propri verbali. Vi sono ultimi interventi sul modulo di adesioni, la raccolta contributi e l'allargamento del tavolo organizzativo provinciale. I lavori si chiudono alle ore 18.15 Il PRC non è più il nostro partito, non ci rappresenta più. È un partito frutto di un assemblaggio tra linee politiche antitetiche che hanno trovato l'unità creando un nemico comune. A Brescia il nemico comune è la scelta democraticamente assunta dalla maggioranza del partito di presentare una lista unitaria della sinistra Il PRC è diventato un partito in cui le scelte dei territori, assunte in modo democratico vengono cancellate con falsità e menzogne, metodo caro a vecchi tempi lontani. Noi dal passato abbiamo imparato che le "purghe" le "epurazioni" sono l'anticamera di tempi bui. Scegliamo la luce, la democrazia, l'unità della sinistra e ce ne andiamo. Giannarosa Baresi Osvaldo Squassina Beppe Almansi Francesco Filippini Yuri Bassani Olga Marelli Pedro Bonometti Rosanna Affò Lorella Andreetta Luisa Angeli Ignazio Archetti Davide Archetti Jolanda Antonelli Wilma Barbieri Michele Barcaro William Bassani Andrea Bello Gabriella Bolpani Mauro Bommartini Marisa Bonometti Claudio Bosio Roberta Bosio Mirella Bracchi Gianluca Buratti Luca Cagliari Angelica Canigiula Daniela Chiodi Luigi Chiodi Giulia Ciaghi Wladimir Clementi Giordano Cressi Francesca Ferrari Francesco Ferrati Maria Floriano Carolina Fogazzi Gianfranco Frassine Giuliano Frigerio Domenico Galante Floriana Galli Giovanni Gasparini Cristian Gaudenzi Massimo Ghirardi Simona Ghirardi Antonio Ghirardi Adriano Gobbi Ettore Gobbi Raffaella Gregorelli Pierangelo Greotti Gabriele Guerini Beppe Lama Carla Lama Claudio Lama Viviana Lamberti Andrea Lauro Mauro LodaMarco Maffeis Lina Magnini Giacomo Marsala Claudio Mastaglia Giacomo Mastaglia Loredana Matta Monica Melchiori Mara Metelli Emanuele Monfredini Giuseppa Mondello Fulvio Mosconi Angelo Nespoli Gianbattista Ongaro Giovanni Pagani Ernesto Pavan Tommaso Pavan Anna Peroni Elena Piccinotti Grazia Prati Corrado Podda Alessandro Ragni Graziano Roselli Delia Rossi Michele Rossi Alessandro Sahebi Ivana Scaglia Piero Scardovelli Fabrizio Silvestri Luca Simoni Carlo Simonini Laura Squassina Luca Squassina Roberto Taccone Natalia Trezzi Ugo Verzeletti Walter Zampedri Maurizio Zenucchi Vlada Zipponi Lascio il PRC Lo faccio con quel dolore profondo che solo una storia intensa che si interrompe e si lacera sa provocare. Lo faccio con un senso di liberazione da tutta quella g u e r r a i n t e r n a e f r a t r i c i d a c h e h a p e r s e g u i t a t o Rifondazione Comunista in questo ultimo anno. Lo faccio tristemente accompagnato dalla nausea e dal disgusto verso tutte le infamie e le menzogne che una p a r t e d e l p a r t i t o e d e i c o m p a g n i h a n n o d o v u t o produrre e inventarsi per giustificare una scelta e una deriva folle e antidemocratica. Lo faccio con la morte nel cuore perché il progetto e il percorso politico del PRC hanno rappresentato una parte importante della mia vita e su di loro ho investito con intensità e con passione il mio impegno e la mia militanza. Dentro Rifondazione ho vissuto Genova, l 'immersione nei"movimenti ", le tante lotte e battaglie fatte per i diritti sociali e civili e per contrastare l 'ascesa della destra con i suoi aberranti disvalori politici e culturali. Dentro Rifondazione ho vissuto la deprimente, inutile ma inevitabile esperienza di Governo con la speranza di m u t a r e e i n v e r t i r e u n a s i t u a z i o n e d i d e g r a d o drammatica e inarrestabile.. Dentro e con Rifondazione ho cercato rifugio dopo il tracollo del 13 Aprile e ho provato a trovare la forza, gli stimoli e le idee per ricominciare le nostre lotte e le nostre battaglie di libertà e di giustizia sociale, per sancire quel bisogno irrefrenabile di un altro mondo possibile . Ma per quanto abbia amato questo partito non l'ho mai potuto ne voluto considerare come un "fine" o un approdo sicuro. Ho voluto bene a Rifondazione, ma Rifondazione non poteva e non doveva essere niente più che uno strumento funzionale a scardinare e a sovvertire lo "stato presente delle cose ". O r a q u e s t o s t r u m e n t o è d i v e n t a t o u n r u l l o c o m p r e s s o r e i n g r a d o s o l o d i f r a n t u m a r e l e p i ù elementari regole della democrazia e della decenza, assolutamente inadatto per rappresentare e guidare AAA cercasi nuovo soggetto politico per insegnante disperata 06 marzo 2009 : la segreteria nazionale del PRC ha sentenziato il commissariamento della federazione provinciale di Brescia. L'azione è sconvolgente ed è umano chiedersi "perchè".. La casa del PRC in seguito all 'esito elettorale del 14 aprile è diventata piccola e scomoda e gli inquilini rimasti sembrano essere inghiottiti da un'ideologia anacronistica, miope di fronte ai cambiamenti socio culturali ed economici del Paese. E ' evidente la resistenza e la reticenza ad accogliere le "nuove espressioni" di sinistra che, quasi miracolosamente, sono scampate all'ingerenza e alla travolgenza leghista che sembra colpire il cuore della gente. Ebbene, nel mezzo di questa "spianata"qualche anima saggia è sopravvissuta. anche più di "qualche", ne sono sicura, ed ha bisogno di uno spazio vitale per esprimersi. La saggezza è anche la forza di riconoscere il bisogno di rinnovamento. siamo nel III millennio ed è doveroso (per quanto io ritenga le ideologie Marxiste ancora di grande attualità) rendersi conto che nei secoli qualcosa è cambiato, le nuove voci che si accingono al comunismo, hanno bisogno di conferme alternative ai simbolismi della falce e del martello. Parlo dei giovani, della necessità di tornare tra la gente, i lavoratori, i precari, a tutti coloro che si sono sentiti abbandonati da un partito che, per definizione, doveva essere la loro massima espressione rappresentativa, la garanzia della difesa dei loro diritti. Cos'è successo? Il risultato elettorale del 14 aprile scorso ha evidenziato chiaramente un cambio di rotta da parte di chi confidava nel PRC e, dal quale, evidentemente non ha ottenuto risposte soddisfacenti. Ed è attualità, il commissariamento della segreteria provinciale, quasi a non voler ammettere che di difficoltà ce n'erano a sufficienza, per non parlare dello "sfratto " di Sansonetti dalla redazione di LiberAzione Ma da quando il PRC non è più la casa del dialogo? Da quando il PRC risponde con violenza esasperata al assolutamente inadatto per rappresentare e guidare quella rinascita di valori e di ideali di cui il nostro paese ha tanto bisogno. Coloro che lo guidano, proprio come la peggiore razza padronale, hanno scelto la strada dell'a r r o g a n z a , d e i "licenziamenti", dei processi sommari, delle epurazioni. Non solo chiedono obbedienza, subordinazione e assoluta condivisione dei percorsi, non solo non a c c e t t a n o c r i t i c h e e d i s s e n s o , m a s o n o a r r i v a t i addirittura alla medioevale impudenza di pretendere deferenza e ossequiosità. Questa maggioranza insana, scorretta e scomposta è nata solo per la fobia e con l'ansia di distruggere e non p u ò c h e s o p r a v v i v e r e m o s t r a n d o i m u s c o l i e calpestando il dissenso. Non hanno prospettiva se non quella della solitaria autoreferenzialità e dell 'autodistruzione. E vi assicuro che questo non mi rallegra e non mi consola affatto perché in questo abisso trascinano una parte importante della nostra storia e disperdono il patrimonio di valori dei tanti compagni che in questo partito hanno vissuto, militato e lottato. Sento il bisogno di esprimere profonda riconoscenza e stima a Gianna Baresi, Osvaldo Squassina e Beppe Almansi. Nella triste vicenda della Federazione di Brescia loro, più di tutti, sono colpiti dal feroce linciaggio di un partito ormai snaturato e irriconoscibile. L i r i n g r a z i o d i c u o r e p e r l a t o t a l e d i s p o n i b i l i t à , l'impegno, la lucidità e la passione con cui hanno vissuto il loro incarico e sento il bisogno naturalmente, di abbracciare forte tutti i compagni con i quali ho lavorato e condiviso questi anni di militanza. N o n p o s s o n o e s s e r e q u e l l i c a p a c i d i s c a t e n a r e autentiche campagne d 'odio che hanno rasentato l'isteria, ma non sono certo solo quelli che fanno riferimento alla mia area politica. Con loro sarà b e l l i s s i m o r i n c o n t r a r s i n e l l e m i l l e p i a z z e c h e frequenteremo e che riempiremo. Non smetto di lottare e soprattutto non smetto di essere comunista. Per quanto avvilito dallo squallido epilogo della nostra Federazione, mi butterò con passione nel progetto politico che ritengo irrinunciabile e che ha lo scopo di ricostruire e unire tutta la Sinistra. E' una casa che ha già le fondamenta e voglio che sia una casa con porte e finestre spalancate, una casa c o s t r u i t a c o n u n p e r c o r s o p u l i t o , t r a s p a r e n t e e s o p r a t t u t t o c a p a c e d i g a r a n t i r e e p r a t i c a r e democrazia. Rifondazione vecchia, stanca e così assurdamente ripiegata su se stessa è ormai sideralmente lontana da tutto ciò. Francesco Filippini Ex membro della segreteria provinciale del PRC di Brescia Da quando il PRC risponde con violenza esasperata al confronto? Da quando il PRC non sa ascoltare la voce di chi l 'ha sempre sostenuto e da sempre ne rappresenta l 'essenza? Cos'è successo al mio carissimo partito? E' proprio per le mancate risposte e l 'arrogante autoreferenzialità di cui si è connotato, che ho deciso di lasciare il PRC Non sono un'attivista, semplicemente una cittadina, dipendente statale che per anni ha unito la sua voce a quella di tanti altri in difesa delle fasce più deboli, nella salvaguardia e la conservazione dell'ambiente, nella tutela dei diritti delle donne. Credevo nella politica, o almeno finchè riuscivo a trovarci un ancoraggio, una speranza di cambiamento. Credevo nella politica che lottava anche per me, che non aveva paura di opporsi alle bassezze delle nuove correnti riformiste e liberiste, fatte di decreti urgenti, di manovre economiche apparenti, di slogan ad effetto, di leggi ad personam e di movenze anticostituzionali e antidemocratiche. La politica da intellettuali tipica della sinistra non è più sufficiente a fronteggiare le emergenze sociali del momento: serve una nuova forma progettuale che sia la sintesi di bisogni diversi, bisogni che emergono dal basso,espressioni della gente comune che pretende di essere ascoltata, ricordando in merito una celebre frase di Vygotskij: "E' nella discussione che nasce il ragionamento, perché si ha bisogno di parlare per pensare". Ciò non significa arrendersi alle becere forme comunicative della destra leghista ma semplicemente dare forma e sostanza alle parole per tradurle in azioni. So di non essere sola, tanti compagni e compagne condividono la mia scelta. perciò sono convinta che domani sarà un grande giorno in cui il ragionamento diventerà. Movimento. Monica Melchiori, Idro un abbraccio a tutti voi...io ero iscritto al circolo del PRC della Valcalepio/ Valcavallina...ne sono uscito. non intendo restare in un partito dove chi è stato assunto al ruolo di segretario, con i metodi che ben conosciamo, pretende di dare lezioni di democrazia a chi non la pensa come lui ed in più con i metodi che voi purtroppo avete ben subito. la sinistra ha bisogno di idee nuove se vuole non solo sopravvivere ma ritornare ad essere vitale per il destino di tanti uomini e donne. avanti compagni, construiamo insieme ai giovani e a tutti le persone che vogliono mettersi in gioco una sinistra diversa...una sinistra che sappia parlare la lingua del ventunesimo secolo. in bocca al lupo luca Pontani ragazzi tenete duro!! è arrivato finalmente il momento della riscossa per una sinistra unita senza se e senza ma!! Un abbraccio Rosanna Pontani ...tutta la mia solidarietà. Purtroppo sta accadendo anche negli altri partiti del centrosinistra:un rigurgito di oligocrazia, un nostalgico desiderio di ritorno al passato o peggio un rischio grossissimo di soffocamento della democrazia? Che tristezza. Giuseppina Montanaro Parlare di solidarietà è poco. Vi sono nel cuore!!!!!!! Dante leonardi da Facebook (gruppo solidarietà alla segreteria del PRC di Brescia) una parte dei messaggi arrivati dai 560 compagni che ci hanno espresso solidarietà Lucia Coretti ha scritto alle 10.34 Ci avete provato! Avete dimostrato che lì dentro non si poteva più stare... Guillaume Mariel ha scritto alle 1.48 Cari compagn*, avete vissuto quel che, in più piccolo visto che si trattava del circolo di Arezzo abbiamo vissuto da settembre fino al primo gennaio di quest'anno. Impossibilità di praticare, anche se votate all'unanimità dal direttivo del circolo, altre politiche che quelle dettate dal partito padrone, insulti, accuse di scissionismo, di furto, tentativi di corruzione e mi fermo lì per pudore. Dal primo gennaio in 65 siamo usciti dal circolo e da allora il mio consumo di Prozac e Maalox si è drasticamente ridotto e il nostro ex capogruppo in consiglio comunale vede giorno dopo giorno ricrescere i suoi capelli... Il mondo fuori ci sorride e anche se la sofferenza di sentirsi cacciati di casa sua è forte e se la tristezza di vedere sprecata un'esperienza umana e politica irripetibile è grande siamo in tanti a credere che fosse stata la cosa giusta da fare. PS: scusateci per Alfio N. ma non ne potevamo più. un ex segretario comunale Mario Zazzaro ha scritto alle 22.53 di ieri ho sempre espresso solidarietà ma navigando qua e là mi sono reso conto che l'amministratore di questo gruppo è anche amministratore di un gruppo facebook che sostiene MPS...un po' mi sento anche preso in giro... Cinzia Colombo ha scritto alle 16.02 del 5 marzo 2009 Ma che ci tocca vedere! E io che ho sempre pensato che comunismo, democrazia e rispetto degli altri e delle altre fossero valori indivisibili Mauro Liuzzi ha scritto alle 19.23 del 4 marzo 2009 brescia come taranto... 2 città operaie che hanno in comune il peggio dei dirigenti di Rifondazione a livello nazionale... Il nostro si chiama VOCCOLI.. solideratietà ai compagni di Brescia.. Ma cosa aspettate? Partiamo assieme per questa nuova avventura.. assieme per questa nuova avventura.. Mario Zazzaro ha scritto alle 1.45 del 4 marzo 2009 tenete duro e fategli capire che siamo rimasti per rilanciare e costruire insieme, non per continuare a sfasciare come ora loro fanno!ribadisco la solidarietà compagn*! Yuri Bassani ha scritto alle 13.15 del 3 marzo 2009 dopo il comitato politico di ieri sera dubbi non ne ho più...tra l'altro sono pure alla ricerca del volantino che girava in federazione! (che figura di merda che ha fatto Grassi!). Son tornato a casa, a differenza di come prospettavo, sereno. Aspettiamo er Kommissar per augurargli buon lavoro!...e ne avrà bisogno visto le persone con cui dovrà lavorare! Bazzani Ermes ha scritto alle 19.33 del 2 marzo 2009 Dobbiamo resistere e... se ci cacceranno meglio se no io me ne vado da solo. Fabio Fly ha scritto alle 13.17 del 2 marzo 2009 Ennesima misera figura di questo prc del dopo Chianciano. Tenete duro compagni, io sono uscito per costruire una nuova sinistra, ma voi non cedete al ricatto di questa maggioranza stalinista! Serena Marciano ha scritto alle 11.20 del 2 marzo 2009 Dpo aver lavorato nella commissione per il congresso di Roma per la mozione vendola non mi stupisco di niente! Ai compagni e alle compagne di Brescia va tutta la mia solidarietà e anche altro se lo lo riterranno opportuno! Dante Leonardi ha scritto alle 9.42 del 2 marzo 2009 Ho partecipato alla nascita di questo partito, e ricordo ancora con emozione, l'impegno di tutti i delegati e l'entusiasmo di tutti quei compagnie compagne, che parteciparono alla grande manifestazione al Palasport di Roma, vollero tenere vivi gli ideali e la storia del glorioso Partito Comunista Italiano. Ho sofferto per la scissione durante il primo Governo Prodi, quando con i molti compagni, con i quali avevo, condiviso esperienze e lotte, non facevamo più parte dello stesso partito, per poi trovaci qualche volta, anche in antagonismo per una manciata di voti. Per il protagonismo di pochi, questo partito sta cadendo a pezzi. Compagni di Brescia, tenete duro, fate che la vostra battaglia sia quel segnale luminoso per la rinascita di questo partito in termini di prospettive, rapporti, programmi e indirizzi politici. Bernardo Santini ha scritto alle 17.06 del 1 marzo 2009 dopo il colpo di mano del congresso non mi sono più iscritto. se un giorno ci sarà un partito unitario della sinistra ci ritroveremo. intanto esprimo solidarietà al PRC di Brescia Antonio Medici ha scritto alle 16.47 del 1 marzo 2009 Non mi meraviglia piùnulla di questo partito dopo aver vissuto in prima persona l'esperienza Benevento. Un abbraccio a tutti. Giovanna Tavani ha scritto alle 16.14 del 1 marzo 2009 si pone una forte riflessione politica e metodologica....guardare indietro non è possibile...i propri ideali si portano dentro camminando nella storia,vivendo nel presente, verso il futuro....un futuro dì SINISTRA!!! Beppe Di Brisco ha scritto alle 13.44 del 1 marzo 2009 solidarietà a i compagni di Brescia....un abbraccio di lotta dalla Puglia! Carbonetti Battistino ha scritto alle 13.04 del 1 marzo 2009 Ma che ci fate ancora lì a farvi prendere a schiaffazzoni da una banda di neostalinisti e falsi movimentisti, vi aspettiamno a braccia aperte comapgni/e di Brescia per costruire una Sinistra del Fare e non del predicare al deserto. A presto Nicola Signorile ha scritto alle 12.35 del 1 marzo 2009 ho vissuto lo stesso film, nel 1978. Quando il Mls "sfoltì" la sua organizzazione di Bari. La storia si ripete sempre due volte (la seconda come farsa) Solidarierà ai compagni frazionisti, devazionisti, eccetera... Lalla Uher ha scritto alle 11.43 del 1 marzo 2009 mi dispiace...solidarizzo ovviamente...ma...cosa aspettate ad uscire? Sandro Ferrante ha scritto alle 10.58 del 1 marzo 2009 La ennesima edizione del direttore Sansonetti! purtroppo non si può fare politica con chi cammina con la testa girata all'indietro! AVANTI COMPAGNI FINO ALLA VITTORIA FINALE !!! Roberto Ardizzone ha scritto alle 10.46 del 1 marzo 2009 Ho fatto bene a non rinnovare la tessera! :( Forza Nichi solo tu puoi rinnovare e salvare la vera sinistra! Fabio Perletti ha scritto alle 10.34 del 1 marzo 2009 alle 10.34 del 1 marzo 2009 solo nichi. basta prc che palle! ci vuole vento fresco che faccia sventolare di nuovo la bandiera! Alessandro DeLuisi ha scritto alle 10.23 del 1 marzo 2009 Giusto Marco, uscite compagni ormai Ferrero non rappresenta più nessuno se non quei stalinisti legati ancora ad un simbolo sorpassato. Tutti insieme per una nuova sinistra che rappresenti realmente la classe operaia. Marco Capodimonti ha scritto alle 9.17 del 1 marzo 2009 C'e' una sola sinistra ormai, non e' piu' comunista, e' socialdemocratica: Nichi VendolaClaudio Fava. Uscite dal PRC, lasciate Ferrero alle sue paure e ai suoi modi arcaici di concepire la politica, e venite con noi a costruire una seria alternativa al PD Michele Unti ha scritto alle 0.35 del 1 marzo 2009 Idem! Tonino Cafeo ha scritto alle 0.05 del 1 marzo 2009 cari compagni, massima solidarietà..ma il vostro posto è con noi nell'MPS e domani nella nuova sinistra: eccola la Svolta a sinistra di Ferrero!! Epurazioni, commissariamenti, doppiezza e federazioni che saltano per aria ( caso Bologna) Coraggio! Mario Liso ha scritto alle 22.10 del 28 febbraio 2009 Nessuno può commisariarvi. Voi a Brescia siete la maggioranza. Cacciate a calci in culo quelli che con arroganza, essendo minoranza, vogliono imporsi sulla maggioranza. Luca Pontani ha scritto alle 19.57 del 28 febbraio 2009 Questo è uno dei motivi per cui ho restituito la tessera di Rifondazione Comunista. Non accetto lezioni di democrazia da chi è diventato Segretario unendosi con tutte le minoranze pur di sconfiggere l'ampio respiro che si respirava nella mozione di maggioranza (Vendola!). Forse questi erano metodi che potevano andare bene nel secolo scorso! Un grande abbraccio a tutti i compagni di Brescia...RESISTETE! Mario Zazzaro ha scritto alle 19.30 del 28 febbraio 2009 penso solo che il commissariamento sia l'antitesi di tutto ciò che fuori dal Partito si combatta: per la serie potere alla base.. sono con voi compagni! Carla Corciulo ha scritto alle 18.22 del 28 febbraio 2009 Esprimo la mia solidarietà alla segreteria PRC di Brescia e vi auguro.....di uscire presto dal gulag! Fabrizio Silvestri ha scritto alle 18.12 del 28 febbraio 2009 capisco il desiderio di alcuni di tornare a metodi passati... ma non pensavo che si regredisse allo stalinismo, an forte abbraccio ai compagni/e della segreteria bresciana. Rocco de Marinis ha scritto alle 17.54 del 28 febbraio 2009 Totalmente con voi !!! Ho l'impressione ke Ferrero sia un pò stressato,forse un periodo di riposo e riflessione potrebbe solo far bene a lui e ancor dippiiù alla Sinistra tutta. Monica Melchiori ha scritto alle 17.38 del 28 febbraio 2009 Io sono assolutamente solidale con la segreteria del PRC di Brescia (e non scherzo) e quindi dico a Gianna ...Beppe e compagni ... Re: [Movimenti] ultima settimana di vita per Rifondazionebrescia.it ----- Original Message ----- From: "beppe almansi" To: "bsf bsf" ; "movimenti movimenti" Sent: Saturday, March 14, 2009 11:33 AM Subject: [Movimenti] ultima settimana di vita per Rifondazionebrescia.it http://www.rifondazionebrescia.it cari compagni, care compagne il sito Rifondazionebrescia dal 22 marzo sceglie l'oscuramento e fa sua la frase dell'ultimo numero di Queer(l'inserto di Liberazione prima dell'arrivo del commissario politico Dino Greco)...MEGLIO MORTI! Questa settimana chiudiamo con l'appello firmato da centinaia di compagni che hanno deciso di lasciare il PRC a seguito del commissariamento della federazione di Brescia e con 2 bellissime lettere sul perchè di questa scelta. A seguire un estratto dei messaggi di solidarietà alla segreteria provinciale arrivati su Facebook ciao a tutti/e Re: [Movimenti] AAA cercasi nuovo soggetto politico per insegnantedisperata ----- Original Message ----- From: "beppe almansi" To: "bsf bsf" ; "movimenti movimenti" Sent: Friday, March 13, 2009 11:41 PM Subject: [Movimenti] AAA cercasi nuovo soggetto politico per insegnantedisperata 06 marzo 2009 : la segreteria nazionale del PRC ha sentenziato il commissariamento della federazione provinciale di Brescia. L'azione è sconvolgente ed è umano chiedersi "perchè".. La casa del PRC in seguito all'esito elettorale del 14 aprile è diventata piccola e scomoda e gli inquilini rimasti sembrano essere inghiottiti da un'ideologia anacronistica, miope di fronte ai cambiamenti socio-culturali ed economici del Paese. E' evidente la resistenza e la reticenza ad accogliere le "nuove espressioni" di sinistra che, quasi miracolosamente, sono scampate all'ingerenza e alla travolgenza leghista che sembra colpire il cuore della gente. Ebbene, nel mezzo di questa "spianata"qualche anima saggia è sopravvissuta.anche più di "qualche", ne sono sicura, ed ha bisogno di uno spazio vitale per esprimersi. La saggezza è anche la forza di riconoscere il bisogno di rinnovamento.siamo nel III millennio ed è doveroso (per quanto io ritenga le ideologie Marxiste ancora di grande attualità) rendersi conto che nei secoli qualcosa è cambiato, le nuove voci che si accingono al comunismo, hanno bisogno di conferme alternative ai simbolismi della falce e del martello. Parlo dei giovani, della necessità di tornare tra la gente, i lavoratori, i precari, a tutti coloro che si sono sentiti abbandonati da un partito che, per definizione, doveva essere la loro massima espressione rappresentativa, la garanzia della difesa dei loro diritti. Cos'è successo? Il risultato elettorale del 14 aprile scorso ha evidenziato chiaramente un cambio di rotta da parte di chi confidava nel PRC e, dal quale, evidentemente non ha ottenuto risposte soddisfacenti. Ed è attualità, il commissariamento della segreteria provinciale, quasi a non voler ammettere che di difficoltà ce n'erano a sufficienza, per non parlare dello "sfratto" di Sansonetti dalla redazione di LiberAzione Ma da quando il PRC non è più la casa del dialogo? Da quando il PRC risponde con violenza esasperata al confronto? Da quando il PRC non sa ascoltare la voce di chi l'ha sempre sostenuto e da sempre ne rappresenta l'essenza? Cos'è successo al mio carissimo partito? E' proprio per le mancate risposte e l'arrogante autoreferenzialità di cui si è connotato, che ho deciso di lasciare il PRC Non sono un'attivista, semplicemente una cittadina, dipendente statale che per anni ha unito la sua voce a quella di tanti altri in difesa delle fasce più deboli, nella salvaguardia e la conservazione dell'ambiente, nella tutela dei diritti delle donne.Credevo nella politica, o almeno finchè riuscivo a trovarci un ancoraggio, una speranza di cambiamento. Credevo nella politica che lottava anche per me, che non aveva paura di opporsi alle bassezze delle nuove correnti riformiste e liberiste, fatte di decreti urgenti, di manovre economiche apparenti, di slogan ad effetto, di leggi ad personam e di movenze anticostituzionali e antidemocratiche. La politica da intellettuali tipica della sinistra non è più sufficiente a fronteggiare le emergenze sociali del momento: serve una nuova forma progettuale che sia la sintesi di bisogni diversi, bisogni che emergono dal basso,espressioni della gente comune che pretende di essere ascoltata, ricordando in merito una celebre frase di Vygotskij:"E' nella discussione che nasce il ragionamento, perché si ha bisogno di parlare per pensare". Ciò non significa arrendersi alle becere forme comunicative della destra leghista ma semplicemente dare forma e sostanza alle parole per tradurle in azioni. So di non essere sola, tanti compagni e compagne condividono la mia scelta.perciò sono convinta che domani sarà un grande giorno in cui il ragionamento diventerà. Movimento. Monica Melchiori Idro Re: [Movimenti] Associazione per la sinistra Brescia ----- Original Message ----- From: "beppe almansi" To: "bsf bsf" ; "movimenti movimenti" Sent: Tuesday, March 10, 2009 9:29 PM Subject: [Movimenti] Associazione per la sinistra Brescia Cara compagna, caro compagno come saprai nelle scorse settimane è cominciato il viaggio dell'Associazione per la sinistra è iniziato anche nella nostra provincia. Al primo incontro, tenuto sabato 21 febbraio alla sede dell'ANPI, abbiamo deciso di proporre incontri nelle diverse zone per poi ritrovarci in una giornata di seminaio provinciale SABATO 14 con inizio alle ore 15 presso la casa del popolo di OME. A seguire è prevista la cena a base di Spiedo. Nella scorsa settimana si sono tenute numerose assemblee mentre nei prossimi giorni si terranno: zona dell'alto garda Mercoledì ore 20.30 Circolo ARCI Salò ZONA BOTTICINO REZZATO NUVOLERA Giovedì 12 ore 20.30 Botticino Sala Delle Colonne La cena è su prenotazione chi volesse partecipare può farlo o rispondendo alla presente email o telefonando al n. 3386716373 Il Coordinamento operativo Associazione Per la sinistra Re: [Movimenti] IL PRC NON E' PIU' IL NOSTRO PARTITO ----- Original Message ----- From: Angelo To: Lista per il patto di movimento Sent: Sunday, March 08, 2009 11:33 PM Subject: Re: [Movimenti] IL PRC NON E' PIU' IL NOSTRO PARTITO On Sun, 8 Mar 2009 12:19:02 +0100 "beppe almansi" wrote: > Il PRC non è più il nostro partito, non ci rappresenta >più. > È un partito frutto di un assemblaggio tra linee >politiche antitetiche che hanno trovato l'unità creando >un nemico comune. > A Brescia il nemico comune è la scelta democraticamente >assunta dalla maggioranza del partito di presentare una >lista unitaria della sinistra > Il PRC è diventato un partito in cui le scelte dei >territori, assunte in modo democratico vengono cancellate >con falsità e menzogne, metodo caro a vecchi tempi >lontani. > Noi dal passato abbiamo imparato che le "purghe" le >"epurazioni" sono l'anticamera di tempi bui. > > Scegliamo la luce, la democrazia, l'unità della sinistra >e ce ne andiamo. > > Giannarosa Baresi - Osvaldo Squassina - Beppe Almansi - >Francesco Filippini - Yuri Bassani - Pedro Bonometti - >Adriano Gobbi - Olga Marelli - Rosanna Affò - Michele >Barcaro - Fabrizio Silvestri - Andrea Lauro - Mauro >Bommartini - Lorella Andretta - Daniela Chiodi - Maria >Floriano - Wladimir Clementi - Giuliano Frigerio - >Gabriele Guerini - Mauro Loda - Giacomo Mastaglia - Mara >Metelli - Giovanni Pagani - Ivana Scaglia - Piero >Scardovelli - Luca Simoni - Carlo Simonini - Alessandro >Ragni - Carla Lama - Marco Maffeis - Francesca Ferrari - >Ugo Verzeletti - Claudio Bosio - Monica Melchiori - >Raffaella Gregorelli - Luisa Angeli - Roberto Taccone - >Gianfranco Frassine - Giulia Ciaghi - Fulvio Mosconi - >Ernesto Pavan - Wilma Barbieri - Bassani William - Lina >Magnini - Maurizio Zenucchi - Tommaso Pavan - Ignazio >Archetti - Davide Archetti - Mirella Bracchi - Luca >Cagliari - Alessandro Sahebi - Giacomo Marsala - Angelo >Nespoli - Vlada Zipponi > > > _______________________________________________ > Movimenti mailing list > Movimenti a gnumerica.org > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/movimenti Premetto che personalmente per mia fortuna o sfortuna non spetta ame giudicare, sono stato iscritto poco a rifo, pur seguendone tutta la storia sin dalla nascita del sogg. politico e sostenedolo politicamente. Detto ciò capisco benissimo l' amara senzazione interiore ,sentita da compagni e compagne che dopo lungo tempo di miltanza in RIFONDAZIONE COMUNISTA, ora devono lasciare questo soggetto politico ,ad essi da parte mia, ( come semplice persona ) esprimo tutta la mia comprensione ed auguro ad essi un buon proseguimento. Se viceversa mi attengo ad un ragionamento da (persona semplicemente politica) , credo che questo allontanamento da parte di alcuni compagni e compagne possa giovare a TUTTI, primo, perchè questo potrebbe scardinare l'incompatibilità tra delle due facce contrapposte presenti in rifondazione, lasciando ad ognuno dei singoli componenti la facoltà di capire quale sia il percorso politico più perseguibile in questo momento. (Secondo,) questo allontanamento può essere l'occasione per l'eliminazione delle continue ed inconclusive beghe che hanno sfiorato il limite del cretinismo il quale minava la concezione stessa del comunismo in questo paese. In fine penso che ora sia più che mai auspicabile una ricomposizione unitaria con tutti i soggetti che si riconoscono nell'identità politica di sinistra, partecipativa militante e non opportunistica,soggeti in grado di comprendere che la lotta per il cambiamento dello stato di cose presenti, non equivale alla lotta per arrivismi personali ,o alla politica mascherata da carrierismo. Credo inoltre che un ulteriore passo in avanti possa essere fatto se ognuno di noi lasciasse da parte i propri particolarismi e le apologie per i propri simboli ( con questo non voglio dire di abbandonare la falce e il martello sia ben chiaro!! ) voglio dire basterebbe abbassare l'attenzione ,che potrebbe significare il rispetto delle scelte, di alcuni e SU ALCUNI compagni ,per alzare il tiro nei confronti del nostro vero nemico , I PADRONI,LA BORGHESIA E IL CLERO. ciao [Movimenti] IL PRC NON E' PIU' IL NOSTRO PARTITO ----- Original Message ----- From: "beppe almansi" To: "bsf bsf" ; "movimenti movimenti" Sent: Sunday, March 08, 2009 12:19 PM Subject: [Movimenti] IL PRC NON E' PIU' IL NOSTRO PARTITO Il PRC non è più il nostro partito, non ci rappresenta più. È un partito frutto di un assemblaggio tra linee politiche antitetiche che hanno trovato l'unità creando un nemico comune. A Brescia il nemico comune è la scelta democraticamente assunta dalla maggioranza del partito di presentare una lista unitaria della sinistra Il PRC è diventato un partito in cui le scelte dei territori, assunte in modo democratico vengono cancellate con falsità e menzogne, metodo caro a vecchi tempi lontani. Noi dal passato abbiamo imparato che le "purghe" le "epurazioni" sono l'anticamera di tempi bui. Scegliamo la luce, la democrazia, l'unità della sinistra e ce ne andiamo. Giannarosa Baresi - Osvaldo Squassina - Beppe Almansi - Francesco Filippini - Yuri Bassani - Pedro Bonometti - Adriano Gobbi - Olga Marelli - Rosanna Affò - Michele Barcaro - Fabrizio Silvestri - Andrea Lauro - Mauro Bommartini - Lorella Andretta - Daniela Chiodi - Maria Floriano - Wladimir Clementi - Giuliano Frigerio - Gabriele Guerini - Mauro Loda - Giacomo Mastaglia - Mara Metelli - Giovanni Pagani - Ivana Scaglia - Piero Scardovelli - Luca Simoni - Carlo Simonini - Alessandro Ragni - Carla Lama - Marco Maffeis - Francesca Ferrari - Ugo Verzeletti - Claudio Bosio - Monica Melchiori - Raffaella Gregorelli - Luisa Angeli - Roberto Taccone - Gianfranco Frassine - Giulia Ciaghi - Fulvio Mosconi - Ernesto Pavan - Wilma Barbieri - Bassani William - Lina Magnini - Maurizio Zenucchi - Tommaso Pavan - Ignazio Archetti - Davide Archetti - Mirella Bracchi - Luca Cagliari - Alessandro Sahebi - Giacomo [Movimenti] LASCIO IL PRC ----- Original Message ----- From: "beppe almansi" To: "bsf bsf" ; "movimenti movimenti" Sent: Sunday, March 08, 2009 12:17 PM Subject: [Movimenti] LASCIO IL PRC Lascio il PRC. Lo faccio con quel dolore profondo che solo una storia intensa che si interrompe e si lacera sa provocare. Lo faccio con un senso di liberazione da tutta quella guerra interna e fratricida che ha perseguitato Rifondazione Comunista in questo ultimo anno. Lo faccio tristemente accompagnato dalla nausea e dal disgusto verso tutte le infamie e le menzogne che una parte del partito e dei compagni hanno dovuto produrre e inventarsi per giustificare una scelta e una deriva folle e antidemocratica. Lo faccio con la morte nel cuore perché il progetto e il percorso politico del PRC hanno rappresentato una parte importante della mia vita e su di loro ho investito con intensità e con passione il mio impegno e la mia militanza. Dentro Rifondazione ho vissuto Genova, l'immersione nei"movimenti", le tante lotte e battaglie fatte per i diritti sociali e civili e per contrastare l'ascesa della destra con i suoi aberranti disvalori politici e culturali. Dentro Rifondazione ho vissuto la deprimente, inutile ma inevitabile esperienza di Governo con la speranza di mutare e invertire una situazione di degrado drammatica e inarrestabile.. Dentro e con Rifondazione ho cercato rifugio dopo il tracollo del 13 Aprile e ho provato a trovare la forza, gli stimoli e le idee per ricominciare le nostre lotte e le nostre battaglie di libertà e di giustizia sociale, per sancire quel bisogno irrefrenabile di un altro mondo possibile . Ma per quanto abbia amato questo partito non l'ho mai potuto ne voluto considerare come un "fine" o un approdo sicuro. Ho voluto bene a Rifondazione, ma Rifondazione non poteva e non doveva essere niente più che uno strumento funzionale a scardinare e a sovvertire lo "stato presente delle cose". Ora questo strumento è diventato un rullo compressore in grado solo di frantumare le più elementari regole della democrazia e della decenza, assolutamente inadatto per rappresentare e guidare quella rinascita di valori e di ideali di cui il nostro paese ha tanto bisogno. Coloro che lo guidano, proprio come la peggiore razza padronale, hanno scelto la strada dell'arroganza, dei "licenziamenti", dei processi sommari, delle epurazioni. Non solo chiedono obbedienza, subordinazione e assoluta condivisione dei percorsi, non solo non accettano critiche e dissenso, ma sono arrivati addirittura alla medioevale impudenza di pretendere deferenza e ossequiosità. Questa maggioranza insana, scorretta e scomposta è nata solo per la fobia e con l'ansia di distruggere e non può che sopravvivere mostrando i muscoli e calpestando il dissenso. Non hanno prospettiva se non quella della solitaria autoreferenzialità e dell'autodistruzione. E vi assicuro che questo non mi rallegra e non mi consola affatto perché in questo abisso trascinano una parte importante della nostra storia e disperdono il patrimonio di valori dei tanti compagni che in questo partito hanno vissuto, militato e lottato. Sento il bisogno di esprimere profonda riconoscenza e stima a Gianna Baresi, Osvaldo Squassina e Beppe Almansi. Nella triste vicenda della Federazione di Brescia loro, più di tutti, sono colpiti dal feroce linciaggio di un partito ormai snaturato e irriconoscibile. Li ringrazio di cuore per la totale disponibilità, l'impegno, la lucidità e la passione con cui hanno vissuto il loro incarico e sento il bisogno naturalmente, di abbracciare forte tutti i compagni con i quali ho lavorato e condiviso questi anni di militanza. Non possono essere quelli capaci di scatenare autentiche campagne d'odio che hanno rasentato l'isteria, ma non sono certo solo quelli che fanno riferimento alla mia area politica. Con loro sarà bellissimo rincontrarsi nelle mille piazze che frequenteremo e che riempiremo. Non smetto di lottare e soprattutto non smetto di essere comunista. Per quanto avvilito dallo squallido epilogo della nostra Federazione, mi butterò con passione nel progetto politico che ritengo irrinunciabile e che ha lo scopo di ricostruire e unire tutta la Sinistra. E' una casa che ha già le fondamenta e voglio che sia una casa con porte e finestre spalancate, una casa costruita con un percorso pulito, trasparente e soprattutto capace di garantire e praticare democrazia. Rifondazione vecchia, stanca e così assurdamente ripiegata su se stessa è ormai sideralmente lontana da tutto ciò. Francesco Filippini Ex membro della segreteria provinciale del PRC di Brescia _______________________________________________ Movimenti mailing list Movimenti a gnumerica.org https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/movimenti -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: image/jpeg Dimensione: 28002 bytes Descrizione: non disponibile URL: From ladysa23 a hotmail.com Tue Mar 17 16:30:13 2009 From: ladysa23 a hotmail.com (sara.b) Date: Tue, 17 Mar 2009 15:30:13 +0000 Subject: [Bsf] sab 21/03 HIP HOP NIGHT al Magazzino47- Brescia Message-ID: sabato 21 marzo c.s.a.magazzino47 via industriale, 10 - Brescia HIP HOP NIGHT con: KIAVE, dalla Calabria persenterà il suo ultimo album + PEST feat. Personaggi Scomodi, da Brescia,presenterà il primo album solista a seguire: Sound System con dj Balbo di Radio Onda d'Urto saranno aperti anche bar, enoteca, libreria. ingresso a sottoscrizione E' arrivato Messenger 2009. Provalo insieme ai nuovi servizi Windows Live. _________________________________________________________________ 25 GB di spazio gratis online: attiva SkyDrive! http://clk.atdmt.com/GBL/go/136430529/direct/01/ -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Tue Mar 17 18:48:44 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Tue, 17 Mar 2009 17:48:44 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] cena benefit Message-ID: <313147.16162.qm@web28214.mail.ukl.yahoo.com> -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Wed Mar 18 07:16:26 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Wed, 18 Mar 2009 06:16:26 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] cena benefit Message-ID: <404831.49906.qm@web28214.mail.ukl.yahoo.com> Sabato 21 Marzo, Spazio Popolare La Forgia a Bagnolo Cremasco (CR) dibattito e cena benefit in sostegno alle spese legali del compagno Valter Ferrarato, condannato per il corteo antifascista dell' 11 Marzo 2006 a Milano. Promuove la federazione la federazione Lombardia/Piemonte del Partito dei Carc. Per info:             spaziopopolarelaforgia a gmail:com             carcfpl a yahoo.it -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From sauro a bresciascuola.it Wed Mar 18 17:36:20 2009 From: sauro a bresciascuola.it (Sauro DiGiovanbattista) Date: Wed, 18 Mar 2009 17:36:20 +0100 Subject: [Bsf] 60 di NATO adesso basta! Message-ID: <49C12304.8000800@bresciascuola.it> 4 APRILE 2009, 60 ANNI DI NATO, MO' BASTA. Manifestazione continentale contro il vertice NATO e le celebrazioni a Strasburgo. A brescia *mercoledì 25 marzo ore 20.45* Galleria Ken Damy corsetto S.Agata 22 - *Brescia*- *interverranno:* *Piero Maestri - *Guerre e Pace *Walter Saresini - *Sinistra Critica _*Si raccoglieranno le iscrizioni per partecipare alla manifestazione di Strasburgo del 4 aprile.*_ La proposta è quella di partire venerdì 3 aprile da Milano alle 13.00 per arrivare la sera e partecipare al meeting internazionale della Sinistra Anticapitalista poi...grande festa e "grandi feste" per Strasburgo !!! Si può dormire a 26 euro in ostello/albergo ( compresa la colazione ) oppure gratis nel campeggio allestito dagli organizzatori. La manifestazione è il pomeriggio di sabato. Si riparte finita la manifestazione per essere a Milano la notte. Il costo sarà di circa 30 euro. Pensateci e decidete in fretta...ci sono già compagni/e che scalpitano... -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From sauro a bresciascuola.it Wed Mar 18 17:51:21 2009 From: sauro a bresciascuola.it (Sauro DiGiovanbattista) Date: Wed, 18 Mar 2009 17:51:21 +0100 Subject: [Bsf] dal corriere Message-ID: <49C12689.7070600@bresciascuola.it> (Emblema)(Emblema)(Benvegnù-Guaitoli-Lannutti) -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 15.JPG Tipo: image/jpeg Dimensione: 45798 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 18.JPG Tipo: image/jpeg Dimensione: 35570 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 21.JPG Tipo: image/jpeg Dimensione: 37866 bytes Descrizione: non disponibile URL: From ladysa23 a hotmail.com Thu Mar 19 13:25:17 2009 From: ladysa23 a hotmail.com (sara.b) Date: Thu, 19 Mar 2009 12:25:17 +0000 Subject: [Bsf] sab 21/03 HIP HOP NIGHT @ Magazzino47 (Kiave + Pest feat. Personaggi Scomodi) Message-ID: sabato 21 marzo al centro sociale Magazzino47 via industriale, 10 - Brescia HIP HOP NIGHT live show di: KIAVE il rapper cosentino, dopo l'esplosione del suo prmo album solista "7 respiri", presenta il suo ultimo singolo "Infinite Possibilità" & PEST feat. Personaggi Scomodi, da Brescia. Finalmente l'uscita del nuovo album solista di Pest "Discorsi di un tale che assomiglia a me". a seguire Black Sounds con dj Balbo, dala trasmissione Terapia DoppiaH di Radio Onda d'Urto. inoltre: bar, enoteca, libreria... ingresso a sottoscrizione www.magazzino47.org _________________________________________________________________ Ci sai fare con l'italiano? Gioca su Typectionary! http://clk.atdmt.com/GBL/go/136430522/direct/01/ -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From laltralombardia a laltralombardia.it Thu Mar 19 22:58:48 2009 From: laltralombardia a laltralombardia.it (L'altra Lombardia - SU LA TESTA) Date: Thu, 19 Mar 2009 22:58:48 +0100 Subject: [Bsf] tutti a Corte Madama (Cremona) contro le megadiscariche di amianto Message-ID: <001901c9a8de$201c6e30$70491e97@GIOMAXFRAKA> MANIFESTAZIONE 21 MARZO 2009 A CORTE MADAMA (CR) CONTRO LE MEGADISCARICHE DI AMIANTO http://www.laltralombardia.it/public/2009/manif21marzo.html Associazione L'altra Lombardia - SU LA TESTA Sede nazionale Milano e-mail : laltralombardia a laltralombardia.it telefoni : 339 195 66 69 oppure 338 987 58 98 sito internet www.laltralombardia.it *************************************************************** Siamo disponibili per presentazioni. del nostro nuovo filmato "I crimini israeliani. Dal Muro della Vergogna alle stragi a Gaza e nel Libano" Scrivete a laltralombardia a laltralombardia.it *************************************************************** Aderite sostenete sottoscrivete per L'altra Lombardia - SU LA TESTA Conto corrente postale n. 57426959 intestato a Francesca Rodella *************************************************************** Per non ricevere più messaggi: inviare una mail vuota a questo indirizzo con oggetto: CANCELLA A norma della legge 675/96 questo messaggio non è da considerarsi spam perché reca un'opzione di cancellazione. From ale a circolab.net Fri Mar 20 11:56:33 2009 From: ale a circolab.net (aLe) Date: Fri, 20 Mar 2009 11:56:33 +0100 Subject: [Bsf] [CP News] Focus sui lavoratori della conoscenza + sondaggio online nel settore moda! Message-ID: <49C37661.9030600@circolab.net> ================================================== Intelligence Precaria - Newsletter #27 ================================================== Indovina la citazione ------ "Non avere un pensiero e saperlo esprimere: è questo che fa di qualcuno un giornalista. " -----La risposta è in fondo alla newsletter ===================================================== Appuntamenti&Iniziative ===================================================== ** Focus sulla conoscenza ** Il Manifesto e l'Ipotesi di carta dei diritti dei lavoratori della conoscenza) sono frutto di riflessioni e analisi che abbiamo avviato da qualche tempo. Vanno intesi, però, non come punto di arrivo ma come punto di partenza. Meglio ancora: essi sono tappa di un percorso complicato in cerca di nuovi passaggi, da immaginare collettivamente. Manca qualcosa, c'è qualcosa di troppo? Scrivi a City of gods. Il Manifesto e la Carta dei diritti dei lavoratori della conoscenza parlano di te. Sono anche tuoi. Manifesto [http://www.precaria.org/index.php/Intelligence-Precaria/Manifesto-dei-lavoratori-della-conoscenza.html] Carta [http://www.precaria.org/index.php/Intelligence-Precaria/Carta-dei-diritti-dei-lavoratori-della-conoscenza.html] ===================================================== Ultime da City of Gods - la free/free press precaria ===================================================== ** La parola ai redattori precari ** Il 3 marzo 09, i precari e le precarie della conoscenza si sono incontrati all'Università Statale di Milano, per l'iniziativa "Universi Precari". In occasione di questo incontro, la Rete dei Redattori Precari (rerepre.org) ha raccolto una serie di interviste ai lavoratori precari dell'editoria milanese; City of gods ve le proporrà a puntate regolari. Un assaggio dei variegati problemi (speranze, orrori e miserie) a cui è sottoposto il lavoro cognitivo contemporaneo. Prima intervista [http://www.precaria.org/index.php/Senza-Contratto/Mi-presento-redattore-precario.html] Seconda intervista [http://www.precaria.org/index.php/Intelligence-Precaria/Un-altra-redattrice-si-confessa.html] Terza intervista [http://www.precaria.org/index.php/Intelligence-Precaria/Storia-di-una-traduttrice.html] ===================================================== Ultime da ChainWorkers ===================================================== ** L'insostenibile precarietà dei knowledge workers ** Una tela tessuta pazientemente, anche se talvolta capitava che ciò che era stato costruito di giorno veniva smontato la notte, dopo una feroce istrutturazione, un contratto di lavoro non proprio edificante o una legge azionale pessima. Continua [http://chainworkers.org/node/660] ===================================================== Ultime da Serpica Naro ===================================================== ** Ricerca Urbana nel settore Moda ** Lavori nel settore Moda a Milano e Provincia? Partecipa alla prima ricerca urbana che mette al centro i freelance, gli autonomi di vario tipo, i collaboratori regolari e irregolari, i cocopro e persino gli stagisti che ogni giorno investono i loro talenti, desideri e passioni dentro e intorno alle case di moda, le sartorie, le showroom, gli studi grafici e fotografici, gli uffici stile, le riviste, le agenzie di pr, le agenzie di modelle, i set, le vetrine dei negozi, le sfilate... Scopri la ricerca! [http://serpicanaro.com/features/ricerca-urbana-sulla-moda] ============================================================ ** Punto San Precario Evolution ** Problemi in azienda? La San Precario Evolution vuole sentire la tua storia. 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Le ho chiesto perchè mentre taglia i fondi alla scuola riducendola al collasso, non taglia gli stipendi degli alti dirigenti statali e dei politici a partire dal suo. Alla mia insistenza per sapere di quanto si è ridottalo stipendio si è stizzita. A quel punto mentre le chiedevo perchè i contributi che io e gli altri genitori versiamo per i laboratori all'atto dell'iscrizione, vengono spesi per pagare i supplenti e per la gestione ordinaria delle segreterie che altrimenti sono al collasso, venivo spinto con forza dalla polizia fuori dall'atrio. Ho fatto però a tempo a dirle che è una ladra. Non mi hanno ovviamente più fatto avvicinare all'ingresso. All'interno della sala comunque erano presenti alcuni insegnanti di sinistra che conosco e che hanno partecipato elle nostre iniziative, non so che intenzioni avessero. sauro From paolomori a bresciaonline.it Sat Mar 21 12:00:35 2009 From: paolomori a bresciaonline.it (paolomori a bresciaonline.it) Date: Sat, 21 Mar 2009 12:00:35 +0100 (CET) Subject: [Bsf] contestazione Gelmini Message-ID: <2679447.1237633235669.JavaMail.tomcat5@einsteinium> Da QuiBrescia.it: Scuola Gelmini: "No a classi-ghetto" venerdì 20 marzo 2009 (red.) La ministra dell'Istruzione Mariastella Gelmini è intervenuta ad un convegno organizzato dall'Aib a Brescia dove ha spiegato una delle novità del prossimo anno scolastico, per il momento in via sperimentale: un tetto del 30% degli alunni stranieri in ogni classe. Una norma che, ha annunciato la ministra, entrerà in vigore dal 2010-2011: quest'anno le iscrizioni sono già chiuse e ai direttori scolastici verrano date solo indicazioni, soprattutto per quelli che vengono considerati veri e propri "casi limite". "La situazione attuale", ha spiegato Gelmini, "non permette una vera integrazione, ci sono classi dove gli italiani sono meno degli stranieri. Quelle classi con così alta presenza straniera diventano dei ghetti". La ministra ha subito anche una piccola contestazione: mentre stava parlando con i giornalisti, un uomo le si è avvicinato e ha urlato: "Le scuole sono al collasso, tu quanto guadagni?". L'uomo è stato subito allontanato dalle forze dell'ordine. Ciao purtroppo ero solo ad accogliere la Gelmini nell'atrio dell'aib. Però anche questa volta ho avuto un po' di fortuna visto che la polizia politica mi ha intimato di restare nell'atrio e non nella sala, per cui quando è arrivata e i giornalisti e le televisioni l'hanno fermata per avere dichiarazioni, ho potuto farle per un paio di minuti osservazioni ad alta voce. Le ho chiesto perchè mentre taglia i fondi alla scuola riducendola al collasso, non taglia gli stipendi degli alti dirigenti statali e dei politici a partire dal suo. Alla mia insistenza per sapere di quanto si è ridottalo stipendio si è stizzita. A quel punto mentre le chiedevo perchè i contributi che io e gli altri genitori versiamo per i laboratori all'atto dell'iscrizione, vengono spesi per pagare i supplenti e per la gestione ordinaria delle segreterie che altrimenti sono al collasso, venivo spinto con forza dalla polizia fuori dall'atrio. Ho fatto però a tempo a dirle che è una ladra. Non mi hanno ovviamente più fatto avvicinare all'ingresso. All'interno della sala comunque erano presenti alcuni insegnanti di sinistra che conosco e che hanno partecipato elle nostre iniziative, non so che intenzioni avessero. sauro _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf From cristianbodei a yahoo.it Sat Mar 21 16:33:52 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Sat, 21 Mar 2009 15:33:52 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] lettera aperta all' ANPI BG Message-ID: <346249.89115.qm@web28206.mail.ukl.yahoo.com> Bergamo, 20 Marzo 2009                                                                                                                                     Partito dei CARC (sez. di BG) Lettera aperta all?ANPI provinciale   Salutiamo con favore l?intervento dell?ANPI provinciale che condanna la sfilata di FN in città e parimenti condanna la violenza perpetrata da polizia e carabinieri contro chi manifestava il proprio antifascismo. La posizione dell?ANPI ci sembra però debole e presta il fianco a coloro che nel manifestare il loro antifascismo secondo il concetto della più ampia democrazia danno al fascismo patente di ideologia che non ha mai avuto, se non in misura marginale, e lasciano così loro lo spazio di ritornare in piazza a manifestare, organizzarsi, aprire sedi, per poter sviluppare la loro azione di squadracce terroristiche al servizio dei padroni. L?intervento, pur tardivo, dell?ANPI sulla vicenda, necessita di maggiore decisione laddove, riconoscendo la natura fascista di FN non ne chiede la chiusura della sede; addirittura, Salvo Parigi ne concede l?esistenza purché non violi la Costituzione (L?ECO BG 11.03.2009): proprio come si fa ad un partner politico (anche Bruni ha protestato con Fiore perchè non ha aver rispettato l?accordo fatto). L?ANPI non mette chiaramente in evidenza che lo schieramento repressivo di polizia e CC nei fatti è servito a proteggere la sfilata dei fascisti e a favorire, anche tramite infiltrati e provocatori, la repressione degli antifascisti piuttosto che dei fascisti; presta il fianco alla condanna degli antifascisti che hanno manifestato: proprio come a Milano, l?11 Marzo del 2006. A noi non sembra che questo sia efficace antifascismo. Il 28 febbraio in realtà la Costituzione è stata applicata alla rovescia: gli antifascisti sono stati tenuti fermi nel loro presidio del tutto legale, mentre le forze dello Stato borghese hanno protetto la sfilata illegale dei fascisti di FN. In una situazione di completo capovolgimento delle posizioni cosa potevano fare quanti si erano mobilitati democraticamente contro l?apertura di una sede FN in città: finita la vergognosa e offensiva parata fascista avrebbero dovuto andarsene tranquillamente a casa dicendo a se stessi che il loro dovere l?avevano comunque  fatto? NO, e poi NO!  Secondo noi e secondo un minimo di buon senso, l?amministrazione del comune di Bergamo, che si dice di ?sinistra?, l?ANPI, le formazioni politiche cittadine che si richiamano ai valori della Resistenza partigiana, avrebbero dovuto, loro si e noi con loro, mobilitarsi e chiamare tutta la cittadinanza a fare presidio e contrastare la presenza organizzata, purtroppo in pompa magna, dei neo fascisti di FN. L?antifascismo è contrasto vivo e attivo al fascismo nel tessuto sociale tra le masse popolari. La classe dominante, la borghesia, riduce il fascismo a un insieme di idee e opinioni, su cui ?apre il dibattito? e su cui chiede che si discuta e si ragioni come si discute e si ragiona di qualsiasi altra idea. In questo modo trasforma il problema della lotta di classe e del ruolo avuto dal fascismo come politica terroristica della borghesia imperialista, in una disputa più o meno accademica, dotta e astratta sui valori e sulle idee nella quale inevitabilmente, stante l?oppressione cui la borghesia le sottopone, le masse popolari si dividono.   Ci si deve chiedere il perché siamo in presenza di questo rigurgito reazionario. Queste squadracce riprendono piede oggi, come anche nel periodo del ventennio, periodo della prima crisi generale del sistema capitalistico (1910-1945), in un momento in cui per il procedere della seconda (iniziata nella metà anni ?70) le masse popolari si ribellano sempre più al continuo peggioramento delle proprie condizioni di vita, alla rapina dei diritti e delle conquiste sociali ottenute con grandi lotte negli anni scorsi. Cresce sempre più tra gli operai, gli studenti, i pensionati, anche tra i lavoratori autonomi e i titolari di imprese familiari, gli immigrati, la sfiducia in questo ceto politico e si sviluppa l?autorganizzazione e la mobilitazione di massa. Su questo movimento di massa l?ANPI può ritrovare le sue ragioni più profonde per continuare l?opera intrapresa dai partigiani sotto il fascismo. In particolare dei partigiani comunisti, i più risoluti a sconfiggere il regime fascista, ma che, per i limiti del PCI, non procedettero a generalizzare e consolidare il potere estromettendo dal comando della società la borghesia. Oggi nell?aggravarsi della crisi, questa classe tenta di ripercorrere la stessa via autoritaria già sperimentata nel ventennio. Se sapremo essere degli antifascisti come lo furono quelli che ci liberarono da esso il 25 aprile 1945, anche questa volta a lor signori andrà male. Dobbiamo però saper leggere con quale strategie oggi ci ripropongono il manganello fascista. Le autorità cosiddette democratiche, a fronte di centinaia di aggressioni fasciste e razziste, insulti alla Resistenza antifascista e perfino omicidi, gli offrono piena protezione; non fanno nulla per fermare la diffusione del fascismo, perché si servono delle squadracce come loro braccio sporco contro le mobilitazioni popolari. È proprio perché il sentimento antifascista è radicato e forte nelle masse popolari del nostro paese che la risposta a queste canaglie deve sempre essere decisa e radicale: anche nelle nuove generazioni che, pur non avendo vissuto il fascismo del duce, stanno assaporando quello della dittatura del profitto, che porta a salari miseri, al precariato che non da prospettive, alla tragedia dei licenziamenti di massa e dell?emigrazione di milioni di proletari dai loro paesi sconvolti e distrutti dai capitalisti italiani e stranieri, dalle guerre mascherate da interventi di pace, dalla crescente emarginazione sociale, dalla ignominia dei bollini sanitari di de Lorenzo alla social card della banda Berlusconi, ai sussidi della Caritas per gli operai; e in più, oggi, anche alla presenza delle canaglie nazifasciste, mentre dall?altra parte si estendono il lusso sfrenato, la corruzione, i privilegi. A questo oggi ci costringe questa classe di parassiti e criminali che ci governa succhiando il sangue dei proletari; che ci reprime raccontando menzogne sulle nostre lotte come sulle sue guerre: proprio come durante la Resistenza chiamava banditi i valorosi partigiani. La borghesia, che dirige oggi il nostro paese alternandosi nei vari schieramenti, non ha una ricetta per uscire dalla crisi se non quella di salvare se stessa aumentando lo sfruttamento di milioni di proletari. Anche sull?antifascismo anziché impedire la riorganizzazione dei fascisti e l?apertura delle loro sedi, balbetta accordi democratici con loro, che sono scritti sulla sabbia del mare. Saranno quindi le masse popolari attraverso la mobilitazione e la lotta ad assumersi anche il compito di cacciare i fascisti nell?oblio della storia, come parte dei compiti per uscire dalla crisi attraverso un governo di emergenza: un Governo di Blocco Popolare da costruire attraverso il contributo delle organizzazioni di massa operaie e popolari, antifasciste, anticapitaliste, contro il degrado dell?ambiente, delle organizzazioni democratiche degli immigrati. Governo di emergenza che metta in atto misure per la soluzione dei problemi delle masse popolari in questa grave crisi: una sorta di governo di transizione verso la rivoluzione socialista. La situazione impone sempre più di schierarsi: da una parte quelli che per vivere devono lavorare e che se non lavorano non sopravvivono; dall?altra quelli che vivono grazie al lavoro e allo sfruttamento altrui e che se lavorano lo fanno per hobby o per arricchirsi ulteriormente. La resistenza di massa, varia e multiforme, agli effetti devastanti del procedere della crisi generale del sistema capitalistico è il motore della trasformazione sociale: è il motore che grazie ad una nuova direzione rivoluzionaria che rinasce dietro al bilancio della sconfitta subita, questa volta porterà la classe operaia a prendere il potere e a dirigere la trasformazione socialista dell?Italia.   Nessuna agibilità per i fascisti Chiudere la sede di Forza Nuova -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Sat Mar 21 16:40:24 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Sat, 21 Mar 2009 15:40:24 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: Prepariamo la Conferenza Mondiale delle Donne - Venezuela 2011 Message-ID: <153273.45760.qm@web28208.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it   In tutto il mondo uniamoci! Prepariamo la Conferenza Mondiale delle Donne - Venezuela 2011 A fronte dei continui attacchi all?autodeterminazione, alla dignità e ai diritti delle donne da parte del Vaticano e della banda Berlusconi (che creano le condizioni sociali e culturali in cui maturano le violenze e le discriminazioni di genere), a fronte della mobilitazione reazionaria che la borghesia promuove per risolvere l??emergenza stupri?, è importante rafforzare il coordinamento e l?autorganizzazione di organismi, associazioni e singole donne che si mettano alla testa della mobilitazione (politica, sociale e culturale) per la rinascita del movimento delle donne, consapevoli che il principale ostacolo alla piena emancipazione femminile è l?oppressione di classe che accomuna tutte le masse popolari e le contrappone alla borghesia imperialista. In questa ottica il Partito dei CARC ha raccolto l?appello lanciato l?08 marzo 2008 a Caracas dal Movimento delle Donne "Ana Soto" del Venezuela, da CONFEMEC - Confederazione delle Donne Ecuadoriane per il cambiamento e dal Consiglio Politico delle Donne/Consiglio Combattivo delle Donne di Germania di organizzare e partecipare alla Conferenza Mondiale delle Donne che si terrà in Venezuela nel 2001 e sarà aperta a tutte le donne e in particolare alle giovani, con l?esclusione di fascisti e rappresentanti di organizzazioni conosciute per i loro comportamenti ostili alle donne.   Qui, in Italia, il nostro Partito sta lavorando alla formazione di una Commissione nazionale preparatoria che, in accordo con l?appello e i principi del Comitato promotore, promuova la Conferenza Mondiale delle Donne del 2011 e, come prima tappa, organizzi un seminario che, oltre ad essere un momento di analisi e confronto sulla lotta di emancipazione delle donne, eleggerà le delegate alla Conferenza in Venezuela. Invitiamo quindi tutte le donne, le compagne e le organizzazioni interessate ad aderire e promuovere la Commissione nazionale preparatoria della Conferenza Mondiale delle Donne. Inoltriamo, in allegato,l?appello e i principi per la Conferenza Mondiale. Altre informazioni sono reperibili sul sito: www.worldwomensconference.org Per informazioni e adesioni alla Commissione Preparatoria della Conferenza Mondiale delle Donne - 2011 Venezuela contattate il Centro Nazionale del Partito dei CARC:  tel./Fax 02.2630.6454 - mail: resistenza a carc.it   Partecipiamo alla Conferenza Mondiale delle Donne, nel 2011 in Venezuela: per discutere, confrontarci, rafforzare la nostra lotta! Nel nostro paese le donne hanno una lunga tradizione di lotta e di mobilitazione, hanno conquistato importanti vittorie nel campo dei diritti civili, hanno dato un contributo determinante al movimento operaio e comunista, democratico, popolare e antifascista. Anche oggi le donne sono in prima fila nell?organizzazione e nella promozione e direzione delle lotte delle masse popolari, da quelle contro la devastazione ambientale a quelle per la difesa della scuola e della sanità pubbliche. Che questo patrimonio di lotta, orgoglio, combattività si raccolga attorno al lavoro di preparazione della Conferenza Mondiale delle Donne e lo trasformi in un?occasione per sviluppare ancora più a fondo ed estendere il coordinamento, lo scambio di esperienza e solidarietà fra le donne del nostro paese e di tutto il mondo!     I tempi sono maturi per la rinascita del movimento internazionale delle donne! Costruiamo la Conferenza mondiale delle donne di base nel 2011 in Venezuela! Noi, milioni di donne di tutto il mondo, ci siamo appropriate del nostro futuro e ci stiamo mobilitando per rivendicare i nostri diritti economici, sociali, culturali e politici. Noi donne ci organizziamo e lottiamo insieme, a volte combattiamo sole e dobbiamo affrontare situazioni difficili e ostili. Da sempre, noi donne, abbiamo dovuto lottare costantemente per la nostra emancipazione.   Oggi questo impegno delle donne lavoratrici, sfruttate e discriminate di tutto il mondo è necessario per avanzare sempre più verso un futuro di solidarietà, uguaglianza e felicità per tutta l?umanità. In tutto il mondo, siamo noi donne che soffriamo con particolare intensità gli effetti dello sfruttamento e della crisi del sistema capitalista. Siamo milioni, noi donne, che in Africa, Asia, America, Oceania, Europa patiamo la fame, non abbiamo accesso alla sanità, casa, educazione, lavoro, sicurezza sociale, svago e in generale, ad avere una vita dignitosa.    Le grandi trasformazioni e progressi scientifici e tecnologici degli ultimi anni non sono serviti per risolvere i problemi di vitale importanza della maggior parte dell?umanità, anzi, sono stati utilizzati affinché poche mani accumulassero ricchezza e potere. Stiamo attraversando un?epoca in cui le contraddizioni e i conflitti propri del capitalismo si stanno acutizzando. L?espansione dei grandi monopoli superano ogni confine del pianeta, supportati dai progressi scientifici e tecnologici che sono prodotto delle masse lavoratrici, le azioni dannose delle potenze imperialiste che si contendono tra loro i mercati, l?egemonia del potere politico e militare hanno dato luogo all?applicazione di politiche e meccanismi di sfruttamento delle classi lavoratrici e sottomissione della grande maggioranza di paesi e popoli.   Viviamo in un?epoca in cui è sempre più evidente come i paesi imperialisti si appropriano delle risorse naturali, delle aree strategiche e non hanno titubanze a generare conflitti, a invadere nazioni e promuovere guerre tra i popoli. Sono loro la causa dei gravi danni ecologici che stanno distruggendo l?ambiente e ciò conferma il carattere avido e saccheggiatore dell?imperialismo. Noi, milioni di donne di tutti i continenti viviamo sulla nostra pelle la povertà, la disoccupazione, lavori con bassi salari e con pochissimi diritti alla sicurezza, subiamo la guerra e siamo obbligate a migrazioni di massa. Ci manca l?acqua potabile, l?aria sana, una completa assistenza sanitaria, educazione, casa, svago. La maggior parte di noi donne di tutto il mondo è doppiamente sfruttata e oppressa dal capitalismo, in quanto parte della classe lavoratrice e, allo stesso tempo, in quanto oppresse per la nostra condizione di genere e per ampie masse in quanto parte dei paesi dipendenti e dei popoli e culture oppressi.   L?imperialismo promuove forme aberranti di violenza contro le donne, bambini/e e giovani; il traffico sessuale, la pornografia e il commercio degli organi rappresentano un affare molto redditizio, che dimostra il disprezzo degli sfruttatori capitalisti per la vita umana.   Due miliardi di bambini/e, che sono il futuro di questo mondo, sono curati e educati dalle donne. In tutto il mondo, noi donne, non siamo libere di decidere del nostro corpo e della nostra sessualità; la violenza sessuale, le leggi e le tradizioni patriarcali, così come le mode e gli stereotipi diffusi dalla cultura dominante influenzano direttamente le nostre vite. I mezzi di comunicazione moderni promuovono la prostituzione, la pornografia e la perversione.   Oggi, in tutto il mondo, sta rinascendo la lotta dei lavoratori e delle lavoratrici contro lo sfruttamento capitalista, così come la lotta di molti paesi e popoli per la loro liberazione e indipendenza.. I paesi si ribellano contro la dipendenza e il neocolonialismo. In particolare il Movimento Mondiale delle Donne è vivo e sta combattendo per le sue rivendicazioni più importanti ed è in marcia nella maggior parte dei paesi, unito ai movimenti degli operai, popolari e di liberazione..   Il Movimento Mondiale delle Donne, attraverso la sua esperienza, ha dimostrato che l?orientamento basato esclusivamente sulla lotta tra i generi, che la sua subordinazione e integrazione agli apparati statali e all?operato delle ONG - che sono finanziate dai partiti politici reazionari delle potenze imperialiste, da fondazioni e chiese e altre organizzazioni internazionali promosse dai centri di potere ? non hanno risolto i nostri problemi. Anzi, hanno contribuito a frammentare e disorientare il Movimento delle Donne. Sta crescendo la coscienza del fatto che l?uguaglianza delle donne non è possibile solo attraverso l?uguaglianza formale giuridica. Cresce la consapevolezza che è necessario uno scambio internazionale delle esperienze, una cooperazione, azioni di solidarietà e lottare per la liberazione della donna in un mondo completamene liberato dallo sfruttamento e dall?oppressione.   In tutto il mondo crescono le condizioni per l?emancipazione delle donne e dell?umanità intera, per soddisfare completamente le necessità materiali e spirituali di uomini e donne, per una convivenza che garantisce lavoro, salute, educazione e benessere per tutti e tutte, visto che le grandi ricchezze create con il lavoro e lo sforzo di milioni di lavoratori, oggi servono solo per soddisfare l?insaziabile ansia di profitto dei capitalisti.   Per questo diciamo CHE I TEMPI SONO MATURI PER AVANZARE E RIPRENDERE IL CAMMINO DELLA LOTTA PER LA VERA EMANCIAPZIONE DELLE DONNE; è il momento di unire le nostre voci e ribellioni, di prenderci per mano per unirci nella prospettiva di costruire una nuova società senza sfruttatori e sfruttatrici ne sfruttati/e, dove gli uomini e le donne di tutti i continenti godano del frutto del loro lavoro, nel pieno rispetto delle diverse culture, di ogni popolo, che con la sua storia, è parte di un mondo che merita un futuro felice!   Chiamiamo tutte le donne del mondo che vivono e lottano con la speranza di un mondo migliore a partecipare alla CONFERENZA MONDIALE DELLE DONNE DELLA BASE CHE SI REALIZZERA? IN VENEZUELA NEL 2011.   Nel 2011 arriveremo da ogni angolo del pianeta per fare nostra l?eredità rivoluzionaria di quelle donne che, con a capo Clara Zetkin, lottarono per istituire il GIORNO INTERNAZIONALE DELLA DONNA nel 1910 e la sua prima celebrazione nel 1911. Questi eventi aprirono il cammino alle grandi conquiste dei lavoratori e delle lavoratrici e delle donne di tutto il  mondo, conquiste raggiunte con memorabili giornate di lotta e con il sacrificio di molte vite che si trasformarono in semi per una vita di libertà e uguaglianza per tutte le donne.   Noi, donne di base di tutti i continenti, proletarie, lavoratrici, contadine, migranti, disoccupate, intellettuali, artiste e scienziate, che facciamo parte del popolo e della cultura oppressa, giovani, che vogliamo essere parte di questa grande onda di cambiamenti profondi che si sta sviluppando nel mondo per la costruzione di un futuro di autentica uguaglianza e libertà, ci incontreremo in Venezuela, in questa terra generosa di uomini e donne combattenti, che oggi è diventata un simbolo e un esempio di lotta contro l?imperialismo, di difesa della dignità dei popoli oppressi e di integrazione dei popoli in un progetto di emancipazione sociale e politica.   Donne del mondo! Uniamo le nostre volontà per dare un impulso al movimento mondiale combattivo delle donne! La liberazione dell?umanità non sarà possibile senza la nostra azione! Avanziamo tutte per la liberazione delle donne in una società senza sfruttamento e oppressione! Mobilitiamoci per partecipare alla Conferenza Mondiale delle Donne di base nel 2011 in Venezuela!   Caracas, 8 marzo 2008   Il comitato promotore: Movimento delle Donne ?Ana Soto? del Venezuela CONFEMEC ? Confederazione delle Donne Ecuadoriane per il cambiamento, Equador Consiglio Politico delle Donne/ Consiglio Combattivo delle Donne, Germania         Comitato delle promotrici - Caracas, 8 marzo 2008 Principi per la preparazione e la realizzazione di una Conferenza Mondiale delle Donne (CMD) nel 2011 in Venezuela   L?esperienza del Movimento Mondiale delle Donne durante l?ultimo secolo, rafforza la convinzione che la lotta di noi donne per la nostra liberazione deve essere diretta da noi stesse. Questo implica la necessità di forme di organizzazioni specifiche delle donne che leghino la loro lotta alle organizzazioni sociali, sindacali e politiche.   Le promotrici del Venezuela (Movimento delle Donne ?Ana Soto?), dell?Equador (Confederazione delle Donne Ecuadoriane per il cambiamento - CONFEMEC) e della Germania (Consiglio Politico delle Donne) hanno ricevuto il sostegno, per il progetto della Conferenza Mondiale delle Donne da parte di organizzazioni e realtà di donne di 20 paesi di quattro continenti. Le promotrici hanno proposto l?idea di una Conferenza Mondiale delle Donne nel 2011 in Venezuela al governo, alle organizzazioni e istituzioni dello Stato venezuelano - anche per ragioni di solidarietà con il popolo del Venezuela. Il Comitato delle Promotrici è davvero soddisfatto per l?appoggio e l?entusiasmo espresso in una lunga intervista della S.ra Maria León, attuale Presidentessa dell?Istituto Nazionale delle Donne che oggi si trova di fronte al Ministero della Donna del Venezuela. Lo stesso appoggio è stato accolto con gioia dalla Commissione permanente della Donna, Famiglia e Gioventù dell?Assemblea Nazionale, da numerose attiviste, da varie organizzazioni di donne e anche da alcuni mezzi di comunicazione del Venezuela. Le molteplici offerte di cooperazione e l?appoggio per la preparazione e realizzazione della Conferenza Mondiale delle Donne della base nel 2011 dimostrano la possibilità di un grande sostegno politico e logistico, ad esempio per la sicurezza delle partecipanti alla Conferenza, rispettando  allo stesso tempo il carattere indipendente e autonomo del Comitato Internazionale per la preparazione della Conferenza. Tutto ciò sta a significare che è giunto il momento in cui noi, donne del mondo, dobbiamo prendere il futuro nelle nostre mani e fare affidamento sulle nostre stesse forze.   Per sua natura il Movimento Mondiale delle Donne presenta una grande quantità e varietà nella sua composizione sociale, nelle sue forme di organizzazione e nelle sue correnti politiche. Per questo motivo, la Conferenza Mondiale delle Donne deve essere molto rispettosa nella sua forma di organizzazione e nei metodi di lavoro, poiché deve coinvolgere le donne di tutti i paesi e di tutte le correnti democratiche, progressiste, che cercano l?uguaglianza e l?emancipazione delle donne, e rendere effettiva la loro partecipazione. È molto grande la capacità e la creatività delle donne per formare alleanze e per questo è necessario sfruttare questa potenzialità, per garantire il gran successo della Conferenza. Allo stesso tempo, il Movimento delle Donne ha una storia e caratteristiche differenti in ogni paese che quindi vanno rispettati e che devono dare il loro contributo. In funzione di questi elementi, i Principi che regoleranno la Conferenza Mondiale delle Donne della base, sono i seguenti: 1. La Conferenza sarà preparata attraverso un processo internazionale di discussione e di organizzazione e saranno preparati e realizzati da diversi organizzatori e partecipanti in piena uguaglianza, parità, senza alcuna discriminazione e dipendenza dai partiti.   2. La  Conferenza farà proprie le risoluzioni secondo il principio dell?unanimità e le pubblicherà sempre secondo questo principio. Ciò significa che le rispettive assemblee adotteranno le risoluzioni sintetizzando le posizioni essenziali e si evidenzieranno le posizioni che non coincidono, così come le proposte per attività congiunte. In questo modo si eviteranno confronti e votazioni tra posizioni che possono generare divisioni nella Conferenza.   3. La Conferenza basa il suo sviluppo su due pilastri[1] o due parti fondamentali: - in primo luogo, l?Assemblea Generale in cui saranno rappresentate le donne dei rispettivi paesi, come anche donne esiliate, migranti, secondo una determinata quota (stabilita con un criterio democratico, come per esempio in numero proporzionale agli abitanti del paese). Il Movimento delle Donne in ogni paese deve trovare le sue forme per nominare i suoi rappresentanti, secondo le caratteristiche particolari del Movimento, i meccanismi di consenso, le esperienze e tradizioni e altre proprie forme di relazione. Il metodo dell?Assemblea Generale garantirà alle donne di tutti i paesi la loro partecipazione con uguaglianza di diritti e opportunità nella discussione e nelle diverse attività programmate. L?Assemblea Generale discute i temi centrali sulla situazione e sulle lotte delle donne su scala mondiale e sintetizza i suoi risultati secondo il principio dell?unanimità e li pubblica. - in secondo luogo, la partecipazione di massa e aperta a persone singole, realtà e organizzazioni, che - nei limiti di tempo e spazio - possono preparare e realizzare vari atti, lavori e attività culturali o parteciparvi, sempre e quando si rispettino i termini della Convocazione e dei Principi della Conferenza.   4. La conferenza è aperta a tutte le donne con particolare riguardo per le giovani. Sono esclusi i fascisti[2] così come i rappresentanti di organizzazioni che sono conosciuti per i loro comportamenti e le loro proposte aggressivamente ostili contro le donne.   5. Ogni donna e organizzazione deve mettere in pratica i maggiori e migliori sforzi per mobilitare i propri contatti e amicizie internazionali per convocarli alla Conferenza e per assumere insieme la responsabilità di lavorare per la riuscita della stessa.   6. La conferenza si finanzia autonomamente attraverso diverse iniziative e attività e accetta volentieri donazioni, che sono date senza alcun tipo di condizioni e riserve. La Conferenza organizza, sotto la sua responsabilità, un servizio d?ordine che garantirà la sicurezza delle presenti e degli eventi.   7. La Conferenza si realizzerà secondo una cultura di dibattito democratico che permetterà il raggiungimento della causa e degli obiettivi che sono comuni a tutto il Movimento delle Donne.   8. Ogni delegazione nazionale per principio finanzia il proprio lavoro, i viaggi, l?alloggio e la traduzione. Il Comitato Internazionale di preparazione della Conferenza lavora per creare un fondo economico che sarà utilizzato per contributi solidali a delegazioni dei paesi più poveri, e anche incoraggerà affinché vengano fatte sovvenzioni internazionali di solidarietà.    9. Gli uomini sono invitati a partecipare, a patto che sostengano i diritti e la liberazione delle donne, non dominino e partecipino attivamente sostenendo l'organizzazione della Conferenza.       10.. Alla fine la Conferenza si consulterà con le partecipanti per proporre la realizzazione di una prossima Conferenza Mondiale delle Donne e se la risoluzione è affermativa si definirà un nuovo Comitato di Preparazione. ________________________________ [1]il punto 3 dei principi ha avuto l?approvazione solo delle promotrici di Venezuela, Ecuador e Germania [2]c?è stata la proposta in questo punto, però senza il consenso, di escludere esplicitamente dalla partecipazione anche i fondamentalisti religiosi -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From sun_shine_family a msn.com Mon Mar 23 10:17:11 2009 From: sun_shine_family a msn.com (** SUNSHINEFAMILY) Date: Mon, 23 Mar 2009 09:17:11 +0000 Subject: [Bsf] =?windows-1252?q?CINEFORUM_MERCOLED=EC?= Message-ID: VI ASPETTIAMO!!! SE POTETE, INOLTRATE, THANKS, SA IL COMITATO GENITORI DELLA SCUOLA MEDIA & L?ASSOCIAZIONE UN DUE TRE STELLA IN COLLABORAZIONE CON L?AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI VILLANUOVA SUL CLISI PRESENTANO NOI E GLI ALTRI: FILM CHE RACCONTANO STORIE DI ALTRI MONDI, DOVE GLI ADOLESCENTI SONO I PROTAGONISTI MERCOLEDÌ 4 MARZO: PA-RA-DA MERCOLEDÌ 11 MARZO: IL CACCIATORE DI AQUILONI MERCOLEDÌ 25 MARZO: QUANDO SEI NATO NON PUOI PIU? NASCONDERTI MERCOLEDÌ 8 APRILE: L?ALBERO DELLE PERE MERCOLEDÌ 15 APRILE: LEZIONI DI CIOCCOLATO LE PROIEZIONI SI TERRANNO PRESSO IL CFP DI VILLANUOVA (EX INAPLI) ALLE ORE 20.15 L?INGRESSO È GRATUITO VI ASPETTIAMO!!! _________________________________________________________________ Ci sai fare con l'italiano? Gioca su Typectionary! http://clk.atdmt.com/GBL/go/136430522/direct/01/ -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From ladysa23 a hotmail.com Mon Mar 23 14:31:14 2009 From: ladysa23 a hotmail.com (sara.b) Date: Mon, 23 Mar 2009 13:31:14 +0000 Subject: [Bsf] giov 26/03 LA NOTTE DEI MORTI VIVNETI al Circolab - Bs Message-ID: giovedì 26 marzo 2009 secondo appuntamento con HORROR NIGHT al circolab di via battaglie 29 proiezione del film: LA NOTTE DEI MORTI VIVENTI di George Romero Il padre di tutti i film horror riguardanti gli zombie, è diventato ben presto un film cult per gli amanti del genere. la proiezione inizierà alle 21.00 _________________________________________________________________ Portati avanti: scarica Messenger 2009! http://clk.atdmt.com/GBL/go/136430507/direct/01/ -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From sinistracritica1 a yahoo.it Tue Mar 24 10:23:42 2009 From: sinistracritica1 a yahoo.it (Sinistra Critica Brescia) Date: Tue, 24 Mar 2009 09:23:42 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] 25 marzo.Dibattito a Brescia sulla Nato e guerra permanente Message-ID: <120186.6495.qm@web26602.mail.ukl.yahoo.com> Verso la manifestazione internazionale di Strasburgo contro la Nato del 4 aprile   Giochi pericolosi: la NATO globale e la guerra permanente   mercoledì 25 marzo  ore 20.45 Galleria Ken Damy corsetto S.Agata 22 - Brescia-   interverranno: Piero Maestri  - Guerre e Pace Walter Saresini - Sinistra Critica     Il termine per prenotare un posto sul pullman per Strasburgo è sabato 28 aprile. Inviate una mail a  sinistracritica1 a yahoo.it   Sinistra Critica Brescia     -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From ladysa23 a hotmail.com Tue Mar 24 14:01:31 2009 From: ladysa23 a hotmail.com (sara.b) Date: Tue, 24 Mar 2009 13:01:31 +0000 Subject: [Bsf] FW: sab 28/03 HARDCORE NIGHT @ Magazzino47 Message-ID: sabato 28 marzo 09 c.s.a. Magazzino 47 viaindustriale, 10 - Brescia HARDCORE NIGHT con PAYBACK punk hardcore da Roma HEAD IN POLLUTION volent-core da Lodi TO THE EMBERS hardcore da Milano inoltre bar, enoteca, libreria... ingresso a sottoscrizione http://www.magazzino47.org/index.php?action=view&id=276&date_id=278&module=calendarmodule&src=%40random4198072c7e088 _________________________________________________________________ Ci sai fare con l'italiano? Gioca su Typectionary! http://clk.atdmt.com/GBL/go/136430522/direct/01/ -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From beppe.almansi a libero.it Tue Mar 24 14:59:41 2009 From: beppe.almansi a libero.it (beppe almansi) Date: Tue, 24 Mar 2009 14:59:41 +0100 Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?le_prossime_iniziative_dell=27Associazione_p?= =?iso-8859-1?q?er_la_Sinistra_di_Brescia=2E=2E=2Eil_viaggio_contin?= =?iso-8859-1?q?ua?= Message-ID: Carissimi,e dopo il successo della seconda assemblea provinciale del 14 marzo a Ome che ha posto le basi e ha dato una prima forma organizzativa all'Associazione il viaggio continua. Vi segnalo le prossime tre importantissime iniziative LUNEDI' 30 MARZO ALLE ORE 18 PRESSO LA LIBRERIA RINASCITA, VICOLO CALZAVELIA A BRESCIA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI FRANCO GIORDANO (la locandina in allegato) NESSUN DIO CI SALVERA' RIFLESSIONI SULLA SINISTRA ITALIANA TRA SCONFITTA E SPERANZA con la partecipazione dell'autore FRANCO GIORDANO INTERVERRANNO: GIANNA BARESI consigliera provinciale PAOLO CORSINI già Sindaco di Brescia, deputato PD MARCO FENAROLI Segretario Generale della Camera del Lavoro di Brescia LUNEDI 30 MARZO ORE 20.30 SCUOLA MEDIA MATTEI VIA RISORGIMENTO CELLATICA PRIMA ASSEMBLEA DELL'ASSOCIAZIONE PER LA SINISTRA DELLA BASSA FRANCIACORTA (CELLATICA-GUSSAGO-CASTEGNATO-RODENGO SAIANO-OME) LUNEDI 6 APRILE ORE 20.30 SALA CONSILIARE DEL COMUNE DI LAVENONE PRIMA ASSEMBLEA DELL'ASSOCIAZIONE PER LA SINISTRA DELL'ALTA VALLESABBIA (DA VOBARNO A BAGOLINO) -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: locandina giordano.jpg Tipo: image/pjpeg Dimensione: 172296 bytes Descrizione: non disponibile URL: From aggregatione a yahoo.com.ar Tue Mar 24 19:52:35 2009 From: aggregatione a yahoo.com.ar (Paco) Date: Tue, 24 Mar 2009 19:52:35 +0100 Subject: [Bsf] Trotskij ai Menscevichi Message-ID: SIETE DELLE MISERE FIGURE, SIETE DEI FALLITI, LA VOSTRA PARTE È FINITA. TORNATE NEL POSTO CHE VI COMPETE DA OGGI IN POI: TRA LA SPAZZATURA DELLA STORIA. (Trotskij ai Menscevichi) -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From sauro a bresciascuola.it Wed Mar 25 06:15:23 2009 From: sauro a bresciascuola.it (Sauro DiGiovanbattista) Date: Wed, 25 Mar 2009 06:15:23 +0100 Subject: [Bsf] [Fwd: [Movimenti] ras stampa - bresciaoggi] Message-ID: <49C9BDEB.50605@bresciascuola.it> -------- Messaggio Originale -------- Oggetto: [Movimenti] ras stampa - bresciaoggi Data: Tue, 24 Mar 2009 19:55:37 +0100 Da: Zamp Rispondi-a: Lista per il patto di movimento A: Magazzino47 , movimenti a gnumerica.org scusate il ritardo ma autistici oggi mi dava problemi L?ANNUNCIO. I movimenti «antagonisti e antirazzisti» legati al *MAGAZZINO* ***47*** «Manifesteremo in centro: no al Cie» Gli «antagonisti e antirazzisti» di Brescia preparano una «grande» manifestazione per sabato 18 aprile. Vogliono impedire la costruzione del Centro di identificazione ed esplulsione (Cie) in provincia di Brescia, e sono pronti a disubbidire al divieto di manifestare in centro storico imposto dalla circolare Maroni oltre che da una delibera della Giunta Paroli. Una decina di organizzazioni e associazioni tra cui il Movimento migranti si stanno già preparando all?appuntamento, e da qui al 18 promettono una serie di azioni non meglio precisate. Lo hanno annunciato ieri nella sede di Radio Onda d?urto Umberto Gobbi di Associazione diritti per tutti, Felice Mometti di Sinistra critica, Pino Giampietro dei Cobas, Michele del Kollettivo studenti in lotta. Mometti precisa che hanno già comunicato in Questura il percorso, e «sarà quello classico e tradizionale che si è seguito dal 1945 in avanti». La risposta da via San Polo non è ancora arrivata, ma «siamo determinati a salvaguardare un diritto». E anche il Kollettivo si dice pronto a replicare le azioni del 28 febbraio scorso, quando ha avuto un teso faccia a faccia con le Forze dell?ordine in corso Palestro. Nel mirino, tuttavia, stavolta ci sono il Cie e il vicesindaco Fabio Rolfi che lo vorrebbe a Brescia. «L?assemblea degli antagonisti della settimana scorsa ha deciso un?azione preventiva come anni fa quando si voleva il Cpt», dice Gobbi. E assicura che «anche stavolta saremo in grado di scongiurare una scelta scellerata». Il Cie «è una prigione etnica dove verranno rinchiusi immigrati che non hanno commesso alcun reato e hanno la sola colpa di essere irregolari - sottolinea -, e l?assemblea ha deciso di contrastarne ad ogni costo la realizzazione». «Brescia - dicono - ha un forte movimento di migranti antirazzisti, capace di portare in piazza migliaia di persone. Con loro contrasteremo il Cie anche concretamente e siamo pronti a sostenere in futuro proteste, ribellioni e ammutinamenti che si dovessero verificare al suo interno». Dunque, «ci pensino bene». L?indice è puntato contro il centrodestra che «vuole fare della città una caserma alimentando insicurezza e paura». E quanto al protocollo limitativo delle libertà di manifestazione che si vorrebbe firmare anche a Brescia, «abbiamo già deciso che non lo rispetteremo», dice Mometti. E sostiene che la circolare Maroni fonte di quei protocolli già siglati a Roma e in altre città «viola l?articolo 17 della Costituzione dando priorità ai diritti non di chi protesta ma dei commercianti».MI.VA. -- Per comunicazioni confidenziali usa gpg gpg --keyserver hkp://subkeys.pgp.net --recv-keys 4AAB4095 Su instant messanging: iamzamp su yahoo frazamp su gmail iamzamp su jabber frazamp su skype _______________________________________________ Movimenti mailing list Movimenti a gnumerica.org https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/movimenti From sauro a bresciascuola.it Wed Mar 25 07:06:08 2009 From: sauro a bresciascuola.it (Sauro DiGiovanbattista) Date: Wed, 25 Mar 2009 07:06:08 +0100 Subject: [Bsf] =?iso-8859-15?q?a_proposito_dell=27unit=E0?= Message-ID: <49C9C9D0.70207@bresciascuola.it> Ciao continuo a leggere soprattutto sul manifesto (Castellina, e altri...) appelli all'unità e alla ricomposizione della sinistra. Sono appelli che vanno incontro al sentire comune di una ricomposizione forte della sinistra. Ma visto che la Castellina cita la Francia come esempio di disastro simile all'Itali, e la situazione francese mi sembra più chiara e più avanti nei processi, vorrei partire anche io da li. Dopo il disastro della Gauche Plurielle che ha visto al governo con politiche neoliberiste simili a quelle prodiane di casa nostra, il PS e il PCF con i Verdi ecc. si è andati a una sconfitta di grandi proporzioni e ad una diaspora frammentata. Solo la Ligue che non aveva partecipato all'esperienza di alleanza col ps ne è uscita con le ossa intere. Dopo alcuni anni di arretramenti intorno alla Ligue si è andata ricomponendo la sinistra di classe francese, che è sfociata nel Nouveau Parti Anticapitalista che viene dato con il suo viso più conosciuto, il postino in produzione O. Besancenot unica alternativa popolare a Sarco. Il fenomeno è imteressante, molte migliaia di militanti provenienti da molte esperienze si sono riorganizzati in un partito dichiaratamente rivoluzionario, che vuole il rovesciamento del capitalismo e la costruzione di una società senza sfruttamento e classi. I sondaggi danno la nuova formazione tra il 10 e il 15 %, mentre Besancenot è il "politico" maggiormente gradito dai francesi. di fronte alle europee il PCF e la scissione del PS che ha dato origine al Parti de Gouche insieme ai verdi hanno proposto un fronte elettorale all'NPA. Il quale si è detto disponibile per un accordo che vada oltre le elezioni e che non sia solo un modo per apparati politici di salvare il loro posto, chiedendo un'accordo programmatico su che fare in Francia nel prossimo periodo, e soprattutto non ripercorrere la strada degli accordi di governo col PS sostenitore di politiche neoliberali "temperate". Di fronte al rifiuto di affrontare questi temi, si andra a due liste della sinistra. Cosa c'entra con l'Italia? In realtà i temi sono simili. Appelli all'unità, (peraltro fatti da chi fa percorsi per conto proprio), ma per far cosa? Unità con chi? con i socialisti? e perchè non con il PD? e perchè non con tutti gli italiani di fronte alla crisi? Al fondo rimane sempre la domanda per fare cosa. Penso che per una ricomposizione della sinistra anticapitalista non si possa che partire dal disastro del governo Prodi, e trarne le lezioni conseguenti. Nessun accordo di governo è possibile col PD, che cerca di contendere al centrodestra la rappresentanza degli interessi della grande borghesia italiana. Solo essendo chiaramente alternativi al PD nei fatti si può ricostruire una ricomposizione di classe. Per questo penso che in Italia andremo alle prossime elezioni con varie liste di sinistra, ma non tutte saranno uguali, perchè le due principali saranno alleate in varie forme al PD. sauro From luigino.beltrami1 a tin.it Wed Mar 25 18:10:42 2009 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Wed, 25 Mar 2009 18:10:42 +0100 Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?AMNESTY_SINTI_e_ROM_venerd=EC_27_San_Carlino?= Message-ID: <49CA6592.8050606@tin.it> ciao, per chi è interessato allego la locandina della iniziativa di Amnesty sulle discriminazioni di Rom e Sinti. grazie per l'attenzione ciao Luigino *AMNESTY INTERNATIONAL VENERDì 27 MARZO 2009 ORE 20,30 TEATRO SAN CARLINO CORSO GIACOMO MATTEOTTI 6/A BRESCIA CITTADINI IMPERFETTI SINTI E ROM IN ITALIA E NEL BRESCIANO Modera Anna Della Moretta Giornalista del Giornale di Brescia Intervengono Luigino Beltrami Operatore di osservAzione Renato Henich Associazione dei Sinti Italiani Pino Petruzzelli Scrittore, regista e attore GiovanniValenti Consorzio Studi e Servizi per l' Immigrazione Informazioni info a brescia-amnesty.it www.brescia-amnesty.it Gli zingaripresentiin Italia sono circa120.000(il2per mille dell' interapopolazioneitaliana), di cui oltre i 2/3 di cittadinanza italiana, mentre il rimanente terzo è costituito da cittadinidella exJugoslavia che sonogiuntiinItalia apiù riprese. Un certo numero è arrivato dopo la Seconda Guerra Mondiale, altri a seguito del terremoto chedevastòlaMacedonia egli ultimidopolaguerra nell' exJugoslavia e nelKosovo.Questi ultimi erano sedentarizzati ehannopersoleloro abitazioniper viadellaguerra.A causadella convinzione che tutti i Rom siano nomadi, i profughi della ex Jugoslavia di etnia Rom, adifferenzadegli altriprofughi, sono statidirottati versoi campi nomadi. Da: Razzismodiieri, razzismodi oggi,AmnestyInternational AssociazionedeiSintiItaliani L' Associazione si propone di organizzare attività per il riconoscimento della cultura e dellatradizione del popolo sinto e per il suo riconoscimento quale minoranza etnico-linguistica. Atale scopo agisce attraverso momenti di formazione, iniziative culturali e artistiche, azioni di sensibilizzazionepubblica, ma ancheinterventi volti a valorizzarele competenzeprofessionali eil sapere tradizionaledei suoi aderenti. L' Associazione intende rappresentare democraticamente la voce del popolo sinto, a partiredalla tutela dei suoi diritti di cittadinanza e dall' ottemperanza dei suoi doveri civici, con particolare riferimento alla collocazione sulterritorio degli attuali e futuri insediamenti, stabili e temporanei, e allaloroideazione egestione. ConsorzioStudi eServiziperl'Immigrazione IlConsorzioStudi eServiziperl' Immigrazione(C.S.S.I.) hafrai suoi obiettivifavorirei processi di integrazione e di partecipazione degli immigrati stranieri alla vita sociale e civile delle nostre comunità, per il raggiungimento dei diritti di cittadinanza. Lo fa supportando icittadini stranieri nell'accesso ai servizi socio-assistenziali, e realizzando studi sul fenomeno migratorio, contribuendo così allo sviluppodellepolitiche sociali. In accordo e/o in rete con altre cooperative e i loro consorzi, imprese profit e non profit, èimpegnato a sviluppare iniziative efficaci nella lotta alla discriminazione, per realizzare esperienze di solidarietà e nuovo Welfare, in dialogo con le istituzioni locali, le realtàassociative edi volontariatopresenti sul territorio. osservAzione osservAzione -centro di ricerca azione contro la discriminazione di Rom e Sinti è un' associazione di promozione sociale -onlus che nasce ufficialmente nel 2005, ma con una lunga storia alle spalle. Un primo contributo è stato il libro L'urbanistica del disprezzo(manifestolibri), che raccoglieva contributi intorno ad alcuni temi cruciali: la critica delmodello "campo nomadi", la denuncia del razzismo anche istituzionale verso i Rom e i Sinti, il tema cruciale dei diritti negati. Con la costituzione della rete Conares, il coordinamento nazionale Rom, Sinti e Gagé, ha partecipato ad alcune delle battaglie più significative per idirittideiRom edeiSintiinItalia, contribuendo afar conoscereinEuropalegraviformedidiscriminazione, razzismo e segregazione che colpiscono queste persone in Italia. PinoPetruzzelli Scrittore e attore, Pino Petruzzelli fonda il Centro Teatro Ipotesi, che si occupa di temi legati al rispetto e alla conoscenza delle culture. Per anni attraversa le nazioni dell' area mediterranea vivendo come e con le persone che incontra. Da questi viaggi nascono spettacoliin cui raccontalaprofonda umanitàdi chiè costretto a vivere situazionidifficili.La cultura rom e sinta, nel personale percorso dell' autore, è l' ultima tappa di un' erranza iniziata vent' anni prima. Già nel 2004 scrive Grecia e Zingari: l'Olocausto dimenticato (coprodotto dal Festival di Borgio Verezzie trasmesso dalla trasmissione Terra! di Canale 5), e nelGiugno2008 esceillibro Non chiamarmi zingaro, editodaChiarelettere. * -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Conferenza Sinti-Rom fronte-1.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 348800 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Conferenza Sinti-Rom retro-1.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 354792 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Wed Mar 25 20:33:54 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Wed, 25 Mar 2009 19:33:54 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?I=3A_Solidariet=C3=A0_a_Mc_Kevitt?= Message-ID: <181176.98595.qm@web28203.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati d?Appoggio alla Resistenza ? per il Comunismo (Italia) Via Tanaro 7, 20128, Milano  -  Tel. +39 0226306454 e-mail resistenza a carc.it  -  website www.carc.it Direzione Nazionale ? Settore Relazioni Internazionali   24/03/2009       Appello per Michael McKevitt   Diffondiamo l?appello per la libertà di Michael McKevitt e per la solidarietà a tutti i prigionieri politici irlandesi. Invitiamo a sottoscrivere l?appello riportato in ultima pagina. A Michael Mc Kevitt esprimiamo la nostra solidarietà. Sosteniamo e condividiamo la sua opposizione al processo di ?pacificazione? condotto in Irlanda negli anni Novanta. Non c?è pace senza giustizia, né in Irlanda, né in Palestina, né nei Paesi Baschi, né in nessun?altra parte del mondo. Coloro che, come Michael Mc Kevitt, difendono senza compromessi i diritti del loro popolo, rappresentano il futuro dell?Irlanda, e danno il contributo più alto al progresso e alla lotta per la libertà che le masse popolari portano avanti in tutte le parti del mondo.   Partito dei CARC ? Settore delle Relazioni Internazionali           Un appello per Michael McKevitt   Michael McKevitt è un ostaggio politico, intrappolato dall?M15, dall?FBI e dalla polizia irlandese. Con l?accusa di aver diretto un?organizzazione illegale, M. McKevitt è stato condannato a 20 anni di reclusione. Testimone fondamentale nel processo è stato David Ruppert, un informatore pagato dall?FBI, personaggio sordido e coinvolto in affari illeciti. Per capire il caso di M. McKevitt è necessario fare una breve sintesi della recente storia irlandese. Il processo di ?pacificazione? si è concluso nel Nord Irlanda nel 1998 con l?accordo di Stormont, accordo da diverse forze politiche fortemente criticato e che tuttora non ha portato ai risultati dati per certi dai suoi sostenitori: il Sinn Fein, gli Unionisti, il Governo dell?EIRE e la Gran Bretagna. Ancora prima, nel 1994, quando il Sinn Fein aveva iniziato a parlare di deposizione delle armi, un nutrito numero di dissidenti era uscito dall?IRA. Tra di loro Michael McKevitt, membro senior, figura rigorosa e autorevole. Proprio per queste sue indiscutibili qualità Michael McKevitt è stato scelto come capro espiatorio, in una caccia alle streghe contro i dissidenti, considerati pericolosi e in odore di terrorismo da parte dell?M15 e dell?FBI. Durante il processo ogni forma di procedura democratica è stata abolita, per permettere al ?testimone? super protetto e profumatamente pagato D. Ruppert di accusare ingiustamente M. McKevitt e arrivare alla condanna ventennale. A nulla sono servite le proteste di numerose personalità della vita socio-politica irlandese, sulla legalità del processo e sulla validità delle accuse. Michael McKevitt lotta da otto anni incessantemente per la sua liberazione, deciso ad arrivare alla Corte Europea per i diritti umani di Strasburgo. Ciò che ha finora ottenuto è dovuto soltanto al suo spirito di lotta indomabile e al non aver mai accettato compromessi, da qualsivoglia parte provenissero. Il caso di M. McKevitt non è mai venuto alla luce in Italia, coperto anche nei cosiddetti giornali di ?sinistra? da interessi e necessità di compromesso. La nuova eresia del secolo, il ?sospetto terrorismo?, incrementa l?omertà, le false notizie, le calunnie e sradica ogni senso di solidarietà, soprattutto politica. Questo vuol essere un appello di solidarietà politica per M. McKevitt. Si invitano tutti gli interessati a inviare al Primo Ministro Irlandese Brian Cowan l?appello riportato in ultima pagina (reperibile anche collegandosi a BrianCowan.doc)  (dopo aver inserito il proprio indirizzo in alto a destra e i propri nome e cognome alla fine):     Solidarietà a Michael McKevitt e a tutti i prigionieri politici irlandesi!   Libertà subito per Michael McKevitt! Please insert your address here             Department of the Taoiseach, Government Buildings, Merrion Street, Dublin2.   taoiseach a taoiseach.gov.ie     Dear Sir,     I wish to place on record my concern about the circumstances surrounding the arrest, conviction and incarceration of Irish citizen Michael McKevitt, which I believe to be unsafeand clearly motivated for political purposes by British Intelligence.   The conviction was secured on the word of a paid perjurer, David Rupert, under the direction of MI5 and the FBI.  The conviction was also secured with themanipulation of the Irish judicial system by MI5 in which senior Garda officers were complicit in the framing of Michael McKevitt.   The trial of Michael McKevitt derogated from domestic and international standards on human rights and can only be likened to political show trials.The case of Michael McKevitt is unsafe and brings into complete disrepute the entire judicial system of the Irish State . It is imperative this injustice is righted.   Equally, it is imperative that answers must be sought to the following questions: * Who authorised MI5 and its agents to operate in the Irish State ? * Who authorised the Garda Emergency Response Unit persecution of the entire McKevitt family including their three young children? * Why has an enquiry not been held into the serious allegations made by MI5 that Asst. Garda Commissioner Dermot Jennings sought to interfere with documents, relating to Michael McKevitt?s defence?     The above matters are of grave concern; I trust you will address them immediately.       Yours faithfully, -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Solidarietà con Michael Mc Kevitt.doc Tipo: application/msword Dimensione: 38912 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Solidarity to Michael Mc Kevitt.doc Tipo: application/msword Dimensione: 38400 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Wed Mar 25 20:40:02 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Wed, 25 Mar 2009 19:40:02 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?I=3A_solidariet=C3=A0_agli_immigrati?= Message-ID: <139098.39372.qm@web28212.mail.ukl.yahoo.com> Solidarietà alla società civile in mobilitazione per più diritti e meno ostacoli burocratici, che nascondono repressione e razzismo ma Bergamo non può essere una città aperta capace di accogliere le rivendicazioni della società civile che manifesta oggi per CHIEDERE meno ostacoli burocratici per l?occupazione? VUOLE assistenza senza discriminazioni? D Quanto chiedono i manifestanti oggi sono cose ragionevoli, di minimo buon senso, semplici e al tempo stesso potrebbero farci vivere in armonia e convivenza con culture diverse che la storia ha mostrato essere un arricchimento per tutti. Ma Bergamo, come del resto le altre città d?Italia, non è governata direttamente dalla In particolare i migranti, dopo aver subito l?azione criminale delle multinazionali, che nei loro paesi devasta l?ambiente, distrugge l?economia, straccia il loro tessuto sociale, si vedono costretti ad abbandonare la loro terra e riparare nei paesi delle stesse multinazionali: ma dove altro potrebbero andare!? Qui poi vengono tenuti il più possibile ai margini della società, anche se, allo stesso tempo, fanno comodo nei lavori più umili, più disagiati, mal pagati. Per i padroni grandi medi e piccoli sono una manodopera a basso costo e da concorrenziale con i lavoratori locali. Ma in questa fase di crisi generale, cioè crisi economica, politica e culturale, la forza lavoro, regolare o meno, subisce lo stesso "democratico" trattamento, "ICE NO al reato di clandestinità, ai centri di identificazione ed espulsione? società civile mediante organismi da essa creati e che si coordinano per come produrre e riprodurre le condizioni materiali del vivere quotidiano. Se così fosse, le richieste maturate e approvate nelle assemblee dalla società civile ora dovrebbero essere applicate. La città non è aperta alle esigenze espresse direttamente dai cittadini. I suoi organi di governo, il consiglio comunale, la giunta comunale, gli assessorati, le varie commissioni, il prefetto, il questore, la magistratura, ecc, ecc, tutti questi organismi, non sono stati creati per ricevere e governare secondo le esigenze delle masse popolari. Al contrario, questi organismi ricevono si le liste dei problemi, ma solo per filtrarli, per verificare che non sovvertano il potere del costituito Stato borghese. tutti a casa, non ci servite più! Con voi al lavoro non ci arricchiamo quanto avevamo invece programmato". Queste sono le leggi del capitale, sono le concrete ragioni perché la città non può essere una città aperta. SOLO UN GOVERNO D?EMERGENZA FORMATO E SOSTENUTO DALLE ORGANIZZAZIONI OPERAIE E POPOLARI PUO? SALVARCI, MIGRANTI E NON, DALLE CONSEGUENZE PIU? GRAVI DELLA CRISI. UN GOVERNO CHE PRENDA QUESTE MISURE Queste misure raccolgono e contengono ampiamente le rivendicazioni di questa giornata di lotta. * nessuna azienda deve essere chiusa! A ogni azienda quanto serve per funzionare! * basta con gli avvelenatori, gli speculatori e gli squali! * nessun lavoratore deve essere licenziato! * a ogni adulto un lavoro utile, a ogni individuo una vita dignitosa * dobbiamo aiutare e farci aiutare dagli altri paesi ad affrontare la crisi! * dobbiamo cacciar via la banda Berlusconi! Usiamo ogni occasione per far crescere le organizzazioni popolari e coordinare la loro azione, per sviluppare fino in fondo la spinta alla lotta e all?autorganizzazione, per accrescere la fiducia nelle nostre forze, per far diventare la costruzione di un Governo di Blocco Popolare un obiettivo consapevolmente perseguito da un numero crescente di organizzazioni popolari IRROMPIAMO ALLE PROSSIME ELEZIONI AMMINISTRATIVE ED EUROPEE CON LISTE UNITARIE DI LOTTA E SOLIDARIETA? LOTTIAMO PER FARE DELL?ITALIA UN NUOVO PAESE SOCIALISTA Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza ? per il Comunismo (P-CARC) Aderente alla Lista Comunista per il Blocco Popolare Sezione di Bergamo ? tel. 3409327792 - 3357677695 carcbg a tiscalinet.it; www.carc.it FIP 26. 03. 09 via Tanaro 7 MI -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 09.03.25 CARC BG vol solid immigrati.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 67565 bytes Descrizione: non disponibile URL: From a.zinelli a alice.it Thu Mar 26 09:30:10 2009 From: a.zinelli a alice.it (a.zinelli) Date: Thu, 26 Mar 2009 09:30:10 +0100 Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?=28senza_oggetto=29?= Message-ID: L'EUROPA CHE VOGLIAMO contro la crisi dei padroni lavoro pace ambiente democrazia incontro con: Vittorio Agnoletto parlamentare europeo Prc – Se Giancarlo Pagliarini responsabile lavoro Pdci Riccardo Bellofiore economista Università di Bergamo Ugo Boghetta Rifondazione Comunista Brescia coordina Vanni Botticini consigliere provinciale Prc venerdì 27 marzo ore 20.30 Camera del Lavoro via Folonari - Brescia -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From ale a circolab.net Thu Mar 26 13:37:21 2009 From: ale a circolab.net (aLe) Date: Thu, 26 Mar 2009 13:37:21 +0100 Subject: [Bsf] L'era glaciale - Euromayday Milano 009 prima chiamata In-Reply-To: <49CB5E9D.50809@eco.unipv.it> References: <12703711.795641238062701202.JavaMail.defaultUser@defaultHost> <49CB5E9D.50809@eco.unipv.it> Message-ID: <49CB7701.20401@circolab.net> ** L'era glaciale ** Si fa un gran parlare della crisi e questo ci pare ovvio. Un po' meno scontati sono i temi e le argomentazioni che emergono da questo vociare scomposto. C'è chi invoca Dio e chi chiede soldi veri. C'è chi canta la fine del capitalismo, c'è chi domanda l'allargamento degli ammortizzatori e chi dice che non serve niente di più di quello che già c'è, visto che lo stato sociale italiano è una macchina che si avvicina alla perfezione. Ci pare che il dibattito si sviluppi su canovacci volutamente goliardici e un po' assurdi, pur di non toccare le note dolenti, dietro le quali si nascondono temi salienti (rimanendo ancorati, per ora, alle tematiche nazionali). Nella crisi e dopo la crisi, come si ricollocherà l'Italia all'interno della filiera produttiva globalizzata? Come si trasformerà il tessuto produttivo italiano? Quali settori si indeboliranno, quali altri si affermeranno? Come cambierà il mercato del lavoro? Quali provvedimenti saranno necessari per evitare decadenza e povertà? Le risposte, ovviamente, non sono immediate. Questo solo invito non può pretende di sciogliere quesiti di tale portata. Ma di una cosa siamo certi: la crisi rimanderà con immediatezza alle questioni legate alla precarizzazione, che si affermerà, all'incapacità italiana di gestire l'innovazione, perseverando nel disinvestimento nella conoscenza da un lato e nelle diversificazioni macroregionali dei comparti produttivi e della forza lavoro dall'altro: sottooccupata al Sud e totalmente precarizzata al Nord, mentre ovunque si inaspriscono le vessazioni contro i migranti. Ciò che è certo è che per ora la crisi sta generando una specie "d'effetto calamità" che aumenta il consenso nei sudditi, nei "governati" piuttosto che diminuirlo. La cosa non deve sorprendere, infatti la crisi viene vissuta come un elemento esogeno, alieno: non contiamo niente, nel bene e nel male, nell'economia globalizzata. Questa sensazione non durerà a lungo: entro breve l'incapacità di gestione dell'emergenza, farà intuire la debacle, dietro le quinte, e a quel punto sulla scena se ne vedranno di belle (o di molto brutte). Sul fronte delle soluzioni la pensiamo così. Questa crisi ha visto il governo e le imprese attaccare, puntare all'offensiva. I primi a ritagliarsi un ruolo di salvatori della nazione, attaccando il contratto nazionale, limitando il diritto allo sciopero; i secondi tutti intenti a ristrutturare e a precarizzare, licenziando e non rinnovando i contratti precari, non investendo nei propri comparti produttivi, concentrati solo nel tentativo di conservare comunque in profitti. Il centro destra propone aggiustamenti degli ammortizzatori, il centro sinistra, capitanato da Franceschini detto cuor di leone, ne propone l'allargamento. La Confindustria prima o poi si deciderà ad approvarle Hanno un costo modesto, riguardano poche persone, fungono quindi da espediente (per loro), e consentono di lasciare intatto il "gioco" della precarizzazione. Ci sembra quindi estremamente utile focalizzarci su alcune cose. Allargare gli ammortizzatori sociali rappresenta sicuramente una novità dal punto di vista delle proposte politiche del centro sinistra. Vi è almeno il riconoscimento del ruolo del precario non come marginalità ma come coprotagonista nella produzione della ricchezza nazionale. La verità però è ben più tragica: l'ammortizzazione sociale si fonda su un'idea di produzione, su condizioni lavorative oramai lontane dalla realtà. Il suo ampliamento serve di più alla propaganda confindustriale che alla "causa precaria". Solo una piccola parte della forza lavoro vi può accedere (il 20%), quale potrebbe essere il valore del suo ampliamento? Modesto. E la sua utilità per ciò che concerne una valorizzazione, un rafforzamento, del ruolo del lavoro nell'economia? Nulla. Quindi se l'allargamento degli ammortizzatori sociali dimostra una certa novità politica nel centro sinistra, concretamente significa ben poco. Che sia chiaro! Per chi vive nella precarietà, anche "il poco" può rappresentare una differenza sostanziale. Noi che viviamo nella precarietà ve lo possiamo confermare ma abbiamo il diritto/dovere di dirvi a cosa aneliamo. Non un allargamento degli ammortizzatori sociali, neanche una loro riforma, poiché questa aggiusterebbe un sistema di tutela che è stato creato ad immagine e somiglianza di un'Italia che non esiste più: quella fordista. E' necessario pensare invece un welfare che sappia interagire con la flessibilità del lavoro, capace di spostare i diritti dal contratto verso la persona, di garantire una continuità di reddito sganciato dalla prestazione lavorativa, in modo da ampliare la scelta, e quindi il rifiuto dei lavori tossici. Una condizione dalla può sorgere un nuovo conflitto capace di rivendicare reddito, diritti ma anche riappropriazione dei beni comuni (conoscenza, formazione, informazione, mobilità, casa, socialità, accesso alla moneta). La Mayday deve calibrarsi su quest'onda, sapendo nel medesimo tempo indicare un percorso di analisi, di agitazione, di critica ad un modello di sviluppo insostenibile. Noi, precari e precarie, nativi o migranti, dobbiamo collocarci "altrove", definendo con precisione ciò che vogliamo, il modo con cui lo otterremo. "Altrove" è un ragionamento compiuto sulla natura e sulla riforma del welfare, "altrove" è anche una critica al modo di sviluppo, "altrove" è una riattualizzazione del conflitto nell'era precaria e "altrove" è un'idea precisa delle solidarietà fondati ed irrinunciabili da cui partire. Precari giochiamo a fare la crisi? Sabato 4/4/009 ore 15.00 presentazione del lavoro di ricerca: precari giochiamo a fare la crisi? Sabato 4/4/009 ore 16.00 assemblea in preparazione dell'euromayday 009 Martedì 7/4/009 ore 19.00 università statale, universi precari parte seconda: lavori della conoscenza Intelligence Precaria www.precaria.org From ale a circolab.net Thu Mar 26 14:40:57 2009 From: ale a circolab.net (aLe) Date: Thu, 26 Mar 2009 14:40:57 +0100 Subject: [Bsf] L'era glaciale - Euromayday Milano 009 prima chiamata In-Reply-To: <49CB7701.20401@circolab.net> References: <12703711.795641238062701202.JavaMail.defaultUser@defaultHost> <49CB5E9D.50809@eco.unipv.it> <49CB7701.20401@circolab.net> Message-ID: <49CB85E9.7050706@circolab.net> gli appuntamenti del 4 aprile 2009: assemblea mayday e workshop crisi si terranno al Ponte della Ghisolfa, viale Monza 255, Milano aLe ha scritto: > Sabato 4/4/009 ore 15.00 > presentazione del lavoro di ricerca: > precari giochiamo a fare la crisi? > > Sabato 4/4/009 ore 16.00 > assemblea in preparazione dell'euromayday 009 From ale a circolab.net Fri Mar 27 12:27:24 2009 From: ale a circolab.net (aLe) Date: Fri, 27 Mar 2009 12:27:24 +0100 Subject: [Bsf] Appello per una mobilitazione cittadina 18 aprile Message-ID: <49CCB81C.3080407@circolab.net> ** Sicuri dei nostri diritti contro la loro ?sicurezza? ** Ogni giorno ministri, partiti politici e sindaci (con i mezzi di informazione a rimorchio) ci raccontano che sono gli immigrati il vero problema italiano, il pericolo pubblico del nostro paese. Usano la paura come principale fonte di voti e di consensi, come strumento privilegiato di comando sulla società e di salvaguardia dei propri interessi e privilegi. Promulgano leggi razziali che rendono ancora più ricattabili e precari i migranti, colpendo anche la sicurezza sociale di tutte e tutti. Hanno questo effetto la legge Bossi-Fini, il ?pacchetto sicurezza?, l?esclusione dei non italiani residenti da bonus e ammortizzatori sociali, la trasformazione della clandestinità in reato, l?obbligo per i medici di denunciare chi non ha un permesso di soggiorno, il divieto di iscrivere all?anagrafe i neonati figli di genitori senza permesso, il prolungamento a sei mesi della detenzione degli immigrati irregolari nelle galere etniche ribattezzate CIE (i centri di identificazione ed espulsione, gli ex CPT). Per gli uomini e le donne che non si lasciano intontire dall??emergenza immigrazione? e che invece chiedono giustizia sociale, protestano e si mobilitano per far pagare la crisi (anche a Brescia i disoccupati sono raddoppiati e dilaga la cassaintegrazione) non agli ultimi fra gli ultimi ma ai banchieri, agli imprenditori e ai governanti che l?hanno provocata, la risposta è semplice: è vietato protestare, è vietato organizzarsi e pretendere diritti ed uguaglianza. Vogliono sostanzialmente cancellare il diritto di sciopero (con la trovata dello ?sciopero virtuale?), partendo dai lavoratori del trasporto pubblico e prendendo a pretesto la mobilità dei cittadini. Sempre più spesso le iniziative di lotta degli studenti per la salvaguardia del diritto all?istruzione e la resistenza dei lavoratori di fronte ai licenziamenti, o per la difesa del proprio salario, vengono attaccate dalle forze dell?ordine. Inoltre, proprio in tempi di mobilitazioni nelle scuole e nelle università, il voto in condotta diventa giudizio determinante e quanto mai arbitrario. L?imperativo è il controllo sociale: la videosorveglianza arriva ovunque, si moltiplicano i corpi di polizia, si istituzionalizzano le ronde leghiste e ricevono legittimazione dall?alto persino i ?bravi ragazzi italiani?, organizzati in squadracce fasciste, che da tempo in varie città aggrediscono, fino ad ammazzare, immigrati, studenti e attivisti di sinistra. I sindaci della paura spingono l?ossessione securitaria fino alla proibizione dei comportamenti più innocui di coloro che vogliono vivere le vie, le piazze e i parchi pubblici (ad esempio mangiando un panino, bevendo una birra, giocando o solo sedendosi su una panchina?). Succede anche nella nostra città, dove l?Amministrazione Paroli-Rolfi toglie le panchine da piazza Rovetta, mette divieti ovunque (anche contro il diritto a manifestare), annuncia la costruzione di un carcere per immigrati irregolari (CIE). Arriva persino a rimangiarsi la decisione di concedere un bonus di 1000 euro a tutti i neonati, pur di non darlo anche ai figli di cittadini immigrati, come invece le impongono la Costituzione e i ripetuti pronunciamenti della magistratura. Tutto questo nel nome della sicurezza, del decoro urbano, della lotta al degrado. Brescia sarà anche quest?anno, a metà aprile, la città di EXA, la terza esposizione al mondo di armi leggere, l?unica che non mette alcun limite di accesso al pubblico, nemmeno ai bambini. Con il solito accattivante invito ad armarsi tutti un po? per sport e un po? per difendersi meglio, saranno messe in vetrina le cosiddette armi ?leggere?, in realtà armi utilizzate anche negli scenari di guerra. Facciamo appello ai movimenti, alle associazioni, ai lavoratori e alle lavoratrici, ai migranti e alle migranti, agli studenti e alle studentesse, ai cittadini e alle cittadine perché Brescia e la provincia non siano il laboratorio della paura, del controllo sociale, del razzismo. Per costruire insieme una grande mobilitazione e una grande manifestazione * sabato 18 aprile 2009 * che attraversi per le vie del centro della città e affermi con determinazione e convinzione che libertà, giustizia, dignità e diritti devono essere per tutti e per tutte. Kollettivo Studenti in lotta C.S. Magazzino 47 Associazione Diritti per tutti Confederazione Cobas SLO (studenti lavoratori organizzati) Radio Onda d?Urto Sinistra Critica Centro Sociale 28 maggio SdL Intercategoriale Rete antifascista provinciale Kollettivo culturale Basso Garda per adesioni: 18aprile a gnumerica.org From sauro a bresciascuola.it Fri Mar 27 18:35:14 2009 From: sauro a bresciascuola.it (Sauro DiGiovanbattista) Date: Fri, 27 Mar 2009 18:35:14 +0100 Subject: [Bsf] [Fwd: [noGelmini] CONVOCAZIONE COMITATO] Message-ID: <49CD0E52.3050703@bresciascuola.it> -------- Messaggio Originale -------- Oggetto: [noGelmini] CONVOCAZIONE COMITATO Data: Fri, 27 Mar 2009 09:52:47 +0100 Da: claudio taccioli Rispondi-a: perladifesadellascuolapubblica a gnumerica.org A: *MARTEDI 31 MARZO 2009 ALLE ORE 20,30 C/O LA SALA CIRCOSCRIZIONALE DI VIA REPUBBLICA ARGENTINA * A BRESCIA E' CONVOCATO IL COMITATO. ODG. 1) ORGANIZZAZIONE HAPPENING DELLA SCUOLA AL PARCO CASTELLI 2) ORGANIZZAZIONE PRESIDIO DI VENERDI 3 APRILE A CASTENEDOLO CONTRO LA GELMINI 3) NUOVE NORME NELLE SCUOLE: VOTO IN CONDOTTA, BOCCIATURE CON UN 5. CHE FARE? 4) VARIE ED EVENTUALI CERCATE TUTTI/E DI ESSERE PRESENTI E ....DIFFONDETE L'INVITO. A MARTEDI Paola -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- È stato filtrato un testo allegato il cui set di caratteri non era indicato... Nome: file:///tmp/nsmail-1.tmp URL: From cristianbodei a yahoo.it Sun Mar 29 22:18:19 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Sun, 29 Mar 2009 20:18:19 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: Adesione alla manifestazione nazionale del Patto di Base 28.03.09 - Roma Message-ID: <166300.31041.qm@web28215.mail.ukl.yahoo.com> ----- Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale     Il Partito dei CARC aderisce, sostiene e partecipa alla manifestazione nazionale indetta dalla Confederazione Cobas, dalla CUB e dal SdL Intercategoriale (aderenti al Patto di Base) per il 28 marzo a Roma   contro l?accordo del 22 dicembre, la repressione, le stragi sul lavoro, la legge antisciopero e l?attacco al diritto di manifestazione e tutte le misure antipopolari e liberticide della banda Berlusconi contro il governo della miseria, dei licenziamenti, della repressione, delle speculazioni e della guerra per sviluppare l?organizzazione dei lavoratori e delle masse popolari autonoma dai partiti borghesi, da chi predica ?il meno peggio?, dalla destra sindacale per rafforzare il fronte comune di lotta contro la crisi e i suoi effetti  e avanzare nel coordinamento e nell?unità d?azione di tutte le organizzazioni popolari per promuovere la costruzione di un governo d?emergenza delle organizzazioni popolari, un governo di Blocco Popolare, che prenda le misure necessarie per far fronte alla crisi     Per questo il Partito dei CARC aderisce, sostiene e partecipa anche - al corteo nazionale indetto dalla CGIL per il 4 aprile a Roma - al corteo nazionale indetto dalla Rete nazionale per la sicurezza sui posti di lavoro per il 18 aprile a Taranto - allo sciopero nazionale con manifestazioni locali indetto dal Patto di Base per il 23 aprile.     La crisi dei padroni non la pagheranno le masse popolari! Fare della difesa delle conquiste e dei diritti dei lavoratori un problema di ordine pubblico, un problema politico, di tutta la società! Difendiamoci per prendere tutto: una società senza sfruttamento e senza padroni! I padroni senza lavoratori non possono niente! I lavoratori senza padroni possono fare tutto e meglio! Cacciare il governo della banda Berlusconi!E? possibile dare una legnata ai banchieri, agli speculatori e ai padroni e mandarli via dal governo del paese! Un governo di Blocco Popolare: è la soluzione d?emergenza per far fronte alla crisi in cui i padroni ci hanno ficcato! Nessuna azienda deve essere chiusa! Nessun lavoratore deve essere licenziato! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 090326 DN - Adesione manifestazione Patto di Base 28.03 Roma.doc Tipo: application/msword Dimensione: 118784 bytes Descrizione: non disponibile URL: From a.zinelli a alice.it Mon Mar 30 18:57:26 2009 From: a.zinelli a alice.it (a.zinelli) Date: Mon, 30 Mar 2009 18:57:26 +0200 Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?marted=EC_31-appunti_per_un_altro_ambiente?= Message-ID: FUORI PROGRAMMA appunti per un altro ambiente Presentazione delle proposte politiche ambientali di Rifondazione Comunista in vista delle elezioni provinciali. Da discutere arricchire modificare con cittadini associazioni e comitati Martedì 31 marzo ore 20.45 Teatro San Carlino Corso Matteotti Brescia Coordina Vanni Botticini consigliere provinciale Prc Partecipano Ugo Boghetta federazione Rifondazione Brescia Matteo Gaddi responsabile Prc politiche nord, Fiorenzo Bertocchi responsabile ambiente Federazione Prc Vedi la bozza di discussione a questo link http://docs.google.com/Doc?id=dcxpnn3r_6wvtcfsjc -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: