From cristianbodei a yahoo.it Sun May 3 23:10:23 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Sun, 3 May 2009 21:10:23 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] grave atto repressivo Reggio Emilia Message-ID: <127309.52892.qm@web28216.mail.ukl.yahoo.com> Reggio Emilia 29 Aprile 2009   La polizia spara contro l?auto      di compagni dei CARC   Nella notte tra il 28 e 29 Aprile a Reggio Emilia si  verifica un grave atto di repressione: alcuni compagni della sezione  P-CARC si trovano di fronte due uomini in borghese (vestiti di nero) e  armati di pistola, i quali non si qualificano come agenti di polizia; i compagni corrono verso la macchina e appena entrati, mentre uno dei due uomini vestiti di nero punta la pistola contro il passeggero accanto al guidatore, l?altro spara verso la macchina bucando una ruota. Per quale motivo la polizia ha sparato contro una macchina con tre persone disarmate a bordo? I compagni sono accusati di aver fatto una scritta nei pressi di una sede fascista e di resistenza a pubblico ufficiale  per essersi diretti verso la loro auto una volta visti due personaggi armati di pistola che non si sono neanche qualificati. Per quanto cerchino di giustificarsi certi comunicati della Questura, restano i fatti: poliziotti in borghese (non qualificatisi) hanno sparato contro una vettura in cui erano persone disarmate. I compagni sono inoltre stati fermati e trattenuti in questura fino alla mattina successiva senza la possibilità di contattare  la famiglia. Al fermo sono seguite le perquisizioni nelle case dei compagni, fatte con la volontà di intimorirli. Dalle perquisizioni di case e auto sono stati sequestrati materiali politici consistenti in opuscoli, copie di Resistenza e un passamontagna. Il fatto che il comunicato della questura parli di esito positivo della perquisizione dimostra come non cercassero altro che fare intimidazione.   Questo attacco costituisce  un salto di qualità della repressione a Reggio Emilia ma non è un episodio isolato. Negli ultimi mesi già si erano verificate intimidazioni contro compagni dei CARC e di altri collettivi, fino ad arrivare alle manganellate contro i manifestanti il 19 Aprile scorso. Questo episodio di repressione va visto nel complesso degli attacchi alle condizioni di vita  e di lavoro delle masse popolari: lo stato attacca sempre di più il diritto alla casa, lavoro e servizi e ricorre alla repressione per mettere a tacere quanti non vogliono rassegnarsi a questa situazione. Per questo, vogliono eliminare il diritto di sciopero, i Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro, il diritto di manifestare. Per questo motivo la borghesia dà carta bianca alle forze della repressione ed in particolare alle componenti più reazionarie. Per questo motivo  succede che un poliziotto si senta legittimato a sparare contro persone disarmate.   Il progetto di presentare al comune di Reggio Emilia la Lista Comunista per il Blocco Popolare di cui fanno parte i compagni, una lista indipendente e formata da giovani, lavoratori, studenti, disoccupati è sicuramente  scomodo per una serie di poteri e politicanti cittadini. La nostra ?democrazia? non tollera che qualcuno si organizzi per difendere gli interessi delle masse popolari. Rivendichiamo gli spazi e diritti politici conquistati dalla resistenza !   Portiamo solidarietà ai compagni colipiti da questa azione repressiva  mandando mail e comunicati a carc.reggioem a gmail.com Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ! Invitiamo i comunisti,  i sinceri democratici e gli antifascisti a prendere posizione pubblicamente su questo grave atto repressivo! Costruiamo a Reggio Emilia una assemblea contro la repressione che leghi e rafforzi i militanti politici, i cittadini, i migranti per contrastare la deriva autoritaria in atto e per la difesa dei diritti! Costruiamo un Governo di Blocco Popolare! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From rifondazionebrescia a gmail.com Mon May 4 12:51:09 2009 From: rifondazionebrescia a gmail.com (rifondazione brescia) Date: Mon, 4 May 2009 12:51:09 +0200 Subject: [Bsf] report abruzzo Message-ID: <91fc4aa20905040351m396e4277ve456e716a1f809bb@mail.gmail.com> mercoledì 6 maggio pressso la Federazione di Rifondazione Comunista via Cassala 34 ? Brescia Report dal terremoto esposizione fotografica proiezione immagini racconti dall?esperienza personale di Andrea Corti -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: report lAbruzzo.doc Tipo: application/msword Dimensione: 45568 bytes Descrizione: non disponibile URL: From salucci a eco.unibs.it Mon May 4 12:54:11 2009 From: salucci a eco.unibs.it (Ilario Salucci) Date: Mon, 04 May 2009 12:54:11 +0200 Subject: [Bsf] nuovo sito Message-ID: <49FEC953.28682.111900B@salucci.eco.unibs.it> Forse qualcuno puo' trovare cose di suo interesse: www.milanointernazionale.it Il sito e' diviso in tre sezioni: Milano-Lombardia (diviso in quattro sottosezioni): ad oggi 28 post disponibili Crisi globale (due sottosezioni): 7 post disponibili Altri mondi (due sottosezioni): 3 post disponibili Ciao, Ilario -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Tue May 5 18:41:06 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Tue, 5 May 2009 16:41:06 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: Comunicato sulla lotta dei Tamil e contro gli attacchi genocidi del regime dello Sri Lanka Message-ID: <799961.97624.qm@web28203.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati d?Appoggio alla Resistenza ? per il Comunismo (Italia) Via Tanaro 7, 20128, Milano Tel. +39 0226306454 e-mail resistenza a carc.it website www.carc.it Direzione Nazionale ? Settore Relazioni Internazionali 05/05/2009   Comunicato sulla lotta dei Tamil e contro gli attacchi genocidi del regime dello Sri Lanka Traduciamo il comunicato della Lega Internazionale dei Popoli in Lotta (ILPS) sulla lotta del popolo Tamil e sul massacro posto in atto da regime genocida dello Sri Lanka. Alleghiamo immagini che sono riuscite a passare la cortina di censura con cui il regime dello Sri Lanka intende nascondere i suoi crimini. Diffondiamo questi documenti in Italia, a tutti coloro che hanno a cuore i diritti dei popoli e si sentono eredi della lotta che il nostro popolo ha opposto ai nazifascisti, ai criminali che si scagliarono contro le donne, gli uomini e i bambini del nostro paese così come oggi fa il regime dello Sri Lanka, e ci uniamo all?appello di Jose Maria Sison e dell?ILPS. Partito dei CARC ? Settore delle Relazioni Internazionali     Comunicato Stampa 02 Maggio 2009   Sostenete la lotta del Popolo Tamil per l?Autodeterminazione Nazionale Condannate gli Attacchi Genocidi del Regime Rajapaksa Prof. Jose Maria Sison Presidente del Comitato Internazionale di Coordinamento Lega Internazionale della Lotta dei Popoli (ILPS)   Rapporti usciti dallo Sri Lanka le scorse settimane hanno informato di una campagna di genocidi e di una massiccia crisi umanitaria provocate dal regime Rajapaksa contro il popolo Tamil. La cosiddetta ?offensiva finale? dell?esercito dello Sri Lanka contro Le Tigri di Liberazione del Tamil Eelam (LTTE), applaudita da molti governi imperialisti occidentali, è il massacro senza freni di decine di migliaia di civili Tamil. Centinaia di migliaia sono i senzatetto, radunati in campi di concentramento. Fotografie di uomini, donne e bambini morti e feriti, simili a quelle che abbiamo visto per anni nelle guerre di aggressione e occupazione degli USA contro l?Iraq e l?Afghanistan, cosi come durante l?invasione israeliana a Gaza lo scorso dicembre, hanno raggiunto il mondo esterno malgrado gli sforzi del governo dello Sri Lanka di applicare un blackout di notizie. Il regime si è particolarmente adoperato per tenere lontano dal fronte di guerra i giornalisti e le agenzie internazionali indipendenti. Il regime reazionario Rajapaksa incita furiosamente lo sciovinismo cingalese per provocare attacchi genocidi contro il popolo Tamil. Le grandi masse del popolo Tamil hanno intrapreso un?eroica resistenza. I Tamil della diaspora e organizzazioni progressiste in tutto il mondo hanno vigorosamente condannato gli attacchi e hanno chiesto la fine della barbara guerra intrapresa dall?esercito reazionario dello Sri Lanka contro il popolo Tamil. La Lega Internazionale della Lotta dei Popoli condanna l?uso criminale di armi chimiche, gas nervino, bombe a grappolo e altri tipi di bombe e fuoco di artiglieria da parte dell?esercito dello Sri Lanka contro il popolo Tamil. Sotto gli auspici degli USA, il regime dello Sri Lanka ottiene aperto sostegno politico dall?India e il suo esercito acquista materiale bellico dal Pakistan, noto sostenitore militare USA nella regione. L?uso spudorato di armi vietate costituisce crimine di guerra secondo la Convenzione di Ginevra. L?allontanamento di centinaia di migliaia di civili Tamil è la diretta conseguenza delle tattiche dell?esercito dello Sri Lanka sotto la direzione del ministro della Difesa Gotabhaya Rajapaksa, fratello del Presidente Mahinda Rajapaksa. L?esercito reazionario ha bombardato civili persino nelle ?zone di non-guerra? dichiarate dal governo e ha attribuito il bombardamento  al LTTE, con l?intento di guadagnare il consenso dall?opinione pubblica internazionale. Il regime Rajapaksa sta usando tattiche di ?isolamento dalla base? ispirate dagli USA. Cerca di separare fisicamente la popolazione Tamil dai guerriglieri dell?LTTE, accusando falsamente quest?ultimo di tenere la popolazione Tamil in ostaggio e di usare armi di genocidio contro le comunità Tamil. Mira in tal modo a isolare le forze armate dell?LTTE, per circondarle e distruggerle con la presunta superiorità militare delle forze armate reazionarie dello Sri Lanka. La popolazione civile è concentrata in piccoli villaggi strategici, dove è tenuta in condizioni disumane ed è soggetta a stretta sorveglianza, caccia alle streghe, tortura e uccisioni da parte dei servizi segreti e di combattimento dell?esercito dello Sri Lanka. Il regime ha messo in atto uccisioni senza processo e ha usato la tortura contro i sospetti membri e sostenitori dell?LTTE. Il regime Rajapaksa difende i suoi metodi brutali affermando: ?Non potete aspettarvi tutte le cose normali che accadono in una società normale, poiché l?LTTE tale non è?. Ciò richiama alla mente la difesa, da parte del regime di Bush, del ?waterboarding? e di altri metodi di tortura contro i sospetti membri di Al Qaeda, etichettandoli come ?combattenti illegali?. Gotabahaya Rajapaksa, in possesso della doppia cittadinanza, dello Sri Lanka e Americana, ha spesso paragonato la guerra contro l?LTTE con la guerra USA ?contro il terrore? contro i cosiddetti militanti Islamici. La Lega Internazionale della Lotta dei Popoli (ILPS) sostiene la giusta lotta del popolo Tamil per la liberazione nazionale e la democrazia. Il popolo Tamil ha il diritto all?autodeterminazione nazionale, fino al diritto di secessione dallo Stato sciovinista, oppressivo e genocida dello Sri Lanka. Ha il diritto di usare tutte le forme e i mezzi di lotta necessari per realizzare la propria salvezza nazionale e le proprie aspirazioni. Condanniamo nel modo più deciso l?ultra-reazionario regime Rajapaksa. Sosteniamo gli sforzi delle organizzazioni Tamil all?estero e di altre organizzazioni progressiste nella condanna del reazionario regime dello Sri Lanka per aver intrapreso una guerra di genocidio contro il popolo Tamil. Denunciamo il sostegno dato al reazionario regime Rajapaksa dall?India e da governi occidentali imperialisti che fingono interesse per le centinaia di migliaia di rifugiati civili Tamil, ma allo stesso tempo stigmatizzano il movimento di liberazione nazionale Tamil come terrorista e applaudono la brutale campagna di soppressione dell?esercito dello Sri Lanka. Chiamiamo tutte le organizzazioni e gli alleati dell?ILPS, tutte le altre organizzazioni progressiste e le grandi masse dei popoli del mondo amanti della libertà, a sostenere il popolo Tamil, a condannare le atrocità commesse dal governo dello Sri Lanka e a esercitare pressione per fermare la sua guerra di genocidio contro il popolo Tamil. Chiamiamo la comunità internazionale ad appoggiare il popolo Tamil nella sua lotta per l?autodeterminazione nazionale e la democrazia.     Immagini inviate dall?India, e diffuse dall?ILPS, che documentano il massacro di donne, uomini, bambini, inclusa tra gli altri una donna incinta. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: image/jpeg Dimensione: 13518 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: image/jpeg Dimensione: 15051 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: image/jpeg Dimensione: 13182 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: image/jpeg Dimensione: 14449 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: image/jpeg Dimensione: 14999 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: image/jpeg Dimensione: 13559 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: image/jpeg Dimensione: 10768 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: image/jpeg Dimensione: 11580 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: image/jpeg Dimensione: 9798 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Solidarietà al popolo Tamil.doc Tipo: application/msword Dimensione: 157696 bytes Descrizione: non disponibile URL: From maffio2000 a libero.it Wed May 6 12:01:14 2009 From: maffio2000 a libero.it (maffio2000 a libero.it) Date: Wed, 6 May 2009 12:01:14 +0200 (CEST) Subject: [Bsf] cineforum Message-ID: <26871422.667211241604074204.JavaMail.defaultUser@defaultHost> Ciao a tutte/i vi invito al cineforum, al salone Buozzi della CGIL, il 15 maggio 2009 alle ore 20,30. Proiezione del documentario "HO VISTO VOLARE UNA BICICLETTA" sulla strage di Piazza Loggia. Seguirà dibattito con Manlio Milani, Paolo Corsini e un giudice che sta seguendo il processo. Vi aspettiamo numerosi *GIOVANI PER LA SINISTRA* -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: loggia.jpg Tipo: image/jpeg Dimensione: 59761 bytes Descrizione: non disponibile URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Thu May 7 09:24:08 2009 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Thu, 07 May 2009 09:24:08 +0200 Subject: [Bsf] =?windows-1252?q?La_Tredicenne__ammazzata_ad_Herat_dall=92e?= =?windows-1252?q?sercito_italiano=2E?= Message-ID: <4A028C98.3080701@tin.it> ciao a tutt* Dopo il silenzio e soprattutto l'inerzia generale che hanno accompagnato la notizia che il bilancio del 2008 è stato di duemila morti civili afgani assassinati per effetto della ?missione di pace? sotto bandiera ONU, sicuramente sarebbe ipocrita limitarsi a manifestare indignazione per l?assassinio della tredicenne, e per il massacro di ieri di cento civili nel Farah. Ma forse questi fatti potrebbero/dovrebbero essere l?occasione per cercare di risvegliarci dal torpore con cui assistiamo alle molteplici "missioni militari di pace? alle quali partecipa anche l?Italia; quasi sempre in sintonia ed al servizio di uno stato che, non va dimenticato, affonda ancora le proprie radici e la propria identità non dichiarata nello sterminio protonazista di diciotto milioni di nativi americani. E' pensabile che si possa cambiare rotta? Ciao Luigino From cristianbodei a yahoo.it Thu May 7 19:19:49 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Thu, 7 May 2009 17:19:49 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?I=3A_Solidariet=C3=A0_al_movimento_rivoluzionario?= =?utf-8?q?_e_progressista_del_Nepal!?= Message-ID: <952897.48001.qm@web28205.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati d?Appoggio alla Resistenza ? per il Comunismo (Italia) Via Tanaro 7, 20128, Milano Tel. +39 0226306454 e-mail resistenza a carc.it website www.carc.it Direzione Nazionale ? Settore Relazioni Internazionali 05/05/2009     Solidarietà al movimento rivoluzionario e progressista del Nepal!   Il Partito dei CARC esprime massima solidarietà al movimento rivoluzionario e progressista del Nepal, al capo del governo Prachanda, al Partito Comunista del Nepal (maoista) unificato, alle masse popolari del Nepal. Denuncia il mancato rispetto degli accordi di pace da parte di tutte le forze che si oppongono all?integrazione dei combattenti dell?Esercito Popolare di Liberazione (ELP) nell?Esercito Nazionale. Primo fra tutti è stato il capo dell?Esercito Nazionale, che ha voluto arruolare migliaia di soldati senza tenere conto dei 20000 combattenti dell?ELP che attendono di essere integrati e che si è rifiutato di obbedire alle direttive del governo. Quindi responsabili sono le forze di governo come il Congresso Nepalese (NC) e l?Unione dei Marxisti Leninisti (UML), che non solo non hanno denunciato la disobbedienza del capo dell?esercito, ma si sono opposti al suo licenziamento da parte del Primo Ministro. Particolari responsabilità porta il presidente del Nepal, appartenente all?UML, che ha posto il veto al licenziamento del capo dell?esercito, motivo per cui il Primo Ministro Prachanda ha rassegnato le dimissioni.  Dietro tutti costoro, ci sono le trame del governo indiano e degli imperialisti USA che, nonostante la faccia progressista di Obama che contrabbandano per il mondo, non hanno tolto i maoisti nepalesi dalla loro ?lista dei terroristi?.   Il Partito dei CARC invita tutti i comunisti, i rivoluzionari, i progressisti del mondo a sostenere le forze rivoluzionarie e progressiste del Nepal e a prendere posizione contro le forze reazionarie che si oppongono al progresso del paese.     ****************************       Party of theCommittees to Support Resistance ? for Communism (CARC) - Italy Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? website: www.carc.it     National Direction - International Relations Department Tel. +39 0226306454 - e-mail: carc.ri a libero.it 05/05/2009       Solidarity with the progressive and revolutionary movement in Nepal ! The CARC Party expresses its utmost solidarity to the revolutionary and progressive movement of Nepal , to the Prime Minister Prachanda, to the Communist Party of Nepal (Maoist) Unified and to the Nepali masses. We denounce all the forces that failed to honour the peace agreements by opposing the integration of the fighters of People?s Liberation Army (PLA) into the National Army. The first one of them  was the Chief of the National Army, who wanted to recruit thousands of soldiers without regard to the 20,000 PLA fighters waiting for the integration and who refused to obey the directives of the government. So are responsible the government forces as the Nepali Congress (NC) and the Union of Marxist Leninist (UML), that not only failed to denounce the disobedience of the Chief of the Army, but also opposed his dismissal by the Prime Minister . Special responsibilities bears the President of Nepal, belonging to UML, who vetoed the dismissal of the Chief of the Army, that is why Prime Minister Prachanda has resigned. Behind all these, there are the plots of the Government of India and of the U.S. imperialists who, despite the progressive face of Obama they are passing off all over the world, have not removed the Nepali Maoists from their ?list of terrorists?. The CARC Party calls all communists, revolutionaries, progressives people of the world to support the revolutionary and progressive forces in Nepal and take a stand against the reactionary forces that are opposing the progress of the country. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: image/gif Dimensione: 117 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Solidarity with Nepal - Solidarietà con il Nepal.doc Tipo: application/msword Dimensione: 76288 bytes Descrizione: non disponibile URL: From ale a circolab.net Fri May 8 23:32:11 2009 From: ale a circolab.net (aLe) Date: Fri, 08 May 2009 23:32:11 +0200 Subject: [Bsf] Verona Caput Fasci Message-ID: <7537ae71c2235f92672decda6d72da96@circolab.net> Domenica 17 Maggio 09 Ore 21.00 Piazza Rovetta In occasione della giornata mondiale contro l'omofobia. ** Verona caput fasci ** con Elena Vanni e Raimondo Brandi Un breve testo teatrale, dedicato ai fatti veronesi del luglio 95. Espressioni di una cultura dell'odio che, dal laboratorio di Verona, nell'arco di pochi anni sarebbero riecheggiate anche in altre sedi politiche e in Vaticano. Introducono la serata attivisti del CircoloPink di Verona http://www.magazzino47.org/content/news.php?id=174 ... L?occasione è arrivata con un evento di violenza, dopo l?aggressione in via de Lollis a Roma. All?Università si è organizzata una serata, Anomalia Sapienza, che raccoglieva fondi per il processo di Emiliano, il ragazzo picchiato da cinque fascisti di Forza Nuova, e che finito in ospedale è poi andato agli arresti domiciliari per due mesi. Elio ha sentito su Radio Onda Rossa delle ragazze di Facciamo breccia , parlare degli eventi che avevano coinvolto Verona nel ?95, così abbiamo iniziato a lavorare. Ci sembrava giusto tornare a coinvolgere il Circolo Pink (gay-lesbico) di Verona, perché i fatti in questione li riguardano in modo diretto e perché erano dovuti a un atteggiamento violento, razzista, fascista che intendiamo denunciare. Ci teniamo molto alla giornata del 3 ottobre, nel pomeriggio faremo lo spettacolo lì dove è stato ucciso Nicola Tommasoli. Anche da parte degli organizzatori c?è la volontà di evitare la ricorrenza e l?appuntamento celebrativo con la posa di una targa. Vogliamo coinvolgere la gente, contro l?assuefazione che si è creata. Vorremmo che questo spettacolo fosse uno stimolo moltiplicatore, è nato per la serata alla Sapienza, per dire no a tutti i fatti di violenza e di fascismo che stanno accadendo. E? un inizio, vorremmo continuare, insieme ad molte altre persone, che come noi vogliono dire: ?Ci siamo, e non staremo zitti?. ... Serata a cura di: Quaranta tette Lily Elbe LESovversive Pianeta Viola Arcigay Orlando CSA Magazzino47 From laltralombardia a laltralombardia.it Sat May 9 23:58:24 2009 From: laltralombardia a laltralombardia.it (L'altra Lombardia - SU LA TESTA) Date: Sat, 9 May 2009 23:58:24 +0200 Subject: [Bsf] 15 maggio 1948 - 15 maggio 2009 61 anni di occupazione 61 di resistenza Message-ID: <005001c9d0f1$55487f00$c52b925d@GIOMAXFRAKA> 15 maggio 1948 - 15 maggio 2009 61 anni di occupazione 61 di resistenza Al Nakba è l'appellativo che i Palestinesi danno al 15 maggio 1948, data in cui l'entità israeliana si è impossessata delle terre, delle case e delle vite del popolo palestinese, data in cui il popolo palestinese si è trasformato in una nazione di rifugiati. 750.000 Palestinesi sono stati espulsi dalle loro case e sono stati costretti a vivere nei campi profughi. Molti di quelli che non sono riusciti a scappare sono stati uccisi. Nel 1948 più del 60 per cento della popolazione palestinese è stato espulso. Più di 530 villaggi palestinesi sono stati evacuati e distrutti completamente. Finora Israele ha impedito il ritorno di circa sei milioni di rifugiati palestinesi e continua ancora oggi a cercare di espellere i palestinesi dalla loro terra. Per denunciare i crimini che l'entità israeliana sta perpetrando da 61 anni contro il popolo palestinese la nostra associazione ha edito il filmato "I crimini israeliani. Il muro dell'Apartheid e i massacri in Libano e a Gaza". E' diviso in quattro parti e dura in totale un'ora. Prima parte. Il Muro dell'Apartheid, tratto dal nostro documentario "Questione Palestina: dai campi profughi in Siria al Muro della Vergogna" Seconda parte. Gaza: un lager gigante. La storia della striscia di Gaza Terza parte. I massacri in Libano. Tratto dal nostro documentario "Libano e Palestina: due popoli in lotta contro l'imperialismo" Quarta parte. Intervista esclusiva al compagno Abu Ahmad Fouad, membro dell'ufficio politico del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, fatta da Giorgio Riboldi ai margini della Conferenza contro l'occupazione USA e sionista tenutasi al Cairo (Egitto) nel marzo 2008 (vedi gli atti tradotti dalla nostra associazione http://www.laltralombardia.it/public/docs/cairoconference.html) Per ordinarlo scrivere a laltralombardia a laltralombardia.it Sono disponibili anche i singoli documentari Questione Palestina: dai campi profughi in Siria al Muro della vergogna http://www.laltralombardia.it/public/docs/schedavideo.html Libano e Palestina: due popoli in lotta contro l'imperialismo (disponibili anche nella versione inglese o francese) http://www.laltralombardia.it/public/docs/filmatolibano.html ed il cd con l'intervista al compagno Abu Ahmad Fouad http://www.laltralombardia.it/public/docs/filmatointervista.html Per consultare l'elenco completo dei nostri video http://www.laltralombardia.it/filmati.html Associazione L'altra Lombardia - SU LA TESTA Sede nazionale Milano e-mail : laltralombardia a laltralombardia.it telefoni : 339 195 66 69 oppure 338 987 58 98 sito internet www.laltralombardia.it *************************************************************** Siamo disponibili per presentazioni. del nostro nuovo filmato "I crimini israeliani. Dal Muro della Vergogna alle stragi a Gaza e nel Libano" Scrivete a laltralombardia a laltralombardia.it *************************************************************** Aderite sostenete sottoscrivete per L'altra Lombardia - SU LA TESTA Conto corrente postale n. 57426959 intestato a Francesca Rodella *************************************************************** Per non ricevere più messaggi: inviare una mail vuota a questo indirizzo con oggetto: CANCELLA A norma della legge 675/96 questo messaggio non è da considerarsi spam perché reca un'opzione di cancellazione. From luigino.beltrami1 a tin.it Sun May 10 00:15:25 2009 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Sun, 10 May 2009 00:15:25 +0200 Subject: [Bsf] manifestazione contro guerra in Afghanistan Message-ID: <4A06007D.1010506@tin.it> _*/assassinii in Afghanistan l'Italia è coinvolta, siamo tutti coinvolti per fortuna un timidissimo segnale ma è assolutamente troppo poco !!!/*_ VIA VENETO, SIT-IN DVANTI AMBASCIATA USA CONTRO GUERRA AFGHANISTAN Dietro a un grande striscione con su scritto "No alla guerra, via l'Italia dall'Afghanistan", un gruppetto di rappresentanti della rete "Semprecontrolaguerra" e della rete "Disarmiamoli", sta manifestando davanti all'ambasciata americana di via Veneto per protestare "contro la strage di civili dovuta al bombardamento a tappeto degli Usa in alcuni villaggi dell'Afghanistan, che ha provocato 149 vittime finora". Al grido "Vergogna, vergogna!" i manifestanti accusano il presidente americano Obama di proseguire nella politica estera del predecessore Bush. (omniroma.it) (08 maggio 2009 ore 18:11) -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Sun May 10 00:27:53 2009 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Sun, 10 May 2009 00:27:53 +0200 Subject: [Bsf] Afghanistan, altri civili assassinati Message-ID: <4A060369.4000205@tin.it> _*/assassinii in Afghanistan: l'Italia è coinvolta, siamo tutti coinvolti/*_ *2009-05-09 12:26 ANSA* Afghanistan: Usa, morti dei civili Indagine su strage lunedi', impossibile determinare numero morti (ANSA) - KABUL, 9 MAG - 'Alcuni civili sono morti' in combattimenti e bombardamenti lunedi e martedi nell'ovest dell'Afghanistan, informano gli Usa e Kabul. Nella nota non si fa pero' menzione del numero di vittime. Il comunicato specifica inoltre che 'non e' stato possibile determinare con certezza quali delle vittime siano talebani e quali non combattenti, in quanto tutti i corpi sono stati sepolti'. http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/mondo/news/2009-05-09_109362557.html -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From gabrielebrn a hotmail.com Sun May 10 19:53:33 2009 From: gabrielebrn a hotmail.com (Gabriele Bernardi) Date: Sun, 10 May 2009 17:53:33 +0000 Subject: [Bsf] cena autofinanziamento per 23 maggio a Milano Message-ID: E' ORA DI SCEGLIERE DA CHE PARTE STARE sabato 23 maggio 2009, a Milano (piazza duca d'Aosta, stazione centrale) MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEGLI UOMINI E DELLE DONNE, ITALIANI E MIGRANTI, CONTRO LA CRISI E CONTRO IL RAZZISMO PER FINANZIARE I COSTI DELLA PARTECIPAZIONE DA BRESCIA (appuntamento ore 12.15 stazione ferroviaria di Brescia) alla manifestazione nazionale del 23 maggio a Milano ASSOCIAZIONE DIRITTI PER TUTTI e COORDINAMENTO IMMIGRATI DI BRESCIA invitano alla CENA SOCIALE venerdì 15 maggio ore 20.00 al CENTRO SOCIALE MAGAZZINO 47 per prenotazione cena: tel. 03045670 (radio Onda d'Urto) SOTTOSCRIZIONE 10 ? il MENU' comprende: crema di piselli, pollo con riso basmati, sformato di patate e formaggio, torta dolce E' ORA DI SCEGLIERE DA CHE PARTE STARE _________________________________________________________________ Più di 30 stazioni. Ascolta la Radio su Messenger! http://messenger.it/radioMessenger.aspx -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From ladysa23 a hotmail.com Mon May 11 11:20:05 2009 From: ladysa23 a hotmail.com (sara.b) Date: Mon, 11 May 2009 09:20:05 +0000 Subject: [Bsf] domenica 17 maggio - Verona Caput Fasci - Brescia In-Reply-To: <4A075256.5020604@gnumerica.org> References: <4A075256.5020604@gnumerica.org> Message-ID: in occasione della giornata mondiale contro l'omofobia domenica 17 maggio ore 21 p.za Rovetta - Brescia VERONA CAPUT FASCI spettacolo teatrale di Eelena Vanni e Elio Germano con Elena Vanni e Raimondo Brandi introducono la serata attivist* del Circolo Pink di Verona organizza collettivo 40tette, magazzino47, associazione Lily Elbe, Le Sovversive, Pianeta Viola, Arcigay Orlando in caso di maltempo lo spettacolo si terrà presso il c.s.a. Magazzino47, via industriale, 10 - Brescia qui il flyer: http://www.magazzino47.org/files/Image/vrcaput_piccolo4.png Cerchi i tuoi spazi? Hotmail va oltre i 5GB. Scopri perché! _________________________________________________________________ Messenger 2009: scaricalo gratis! http://messenger.it/ -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From rifondazionebrescia a gmail.com Mon May 11 17:15:06 2009 From: rifondazionebrescia a gmail.com (rifondazione brescia) Date: Mon, 11 May 2009 17:15:06 +0200 Subject: [Bsf] Fwd: seminario sulla lega - invito alla partecipazione In-Reply-To: <91fc4aa20905110810j4595447aw6332fc276ba97d93@mail.gmail.com> References: <91fc4aa20905110810j4595447aw6332fc276ba97d93@mail.gmail.com> Message-ID: <91fc4aa20905110815g1fdf2b7bo96165c0d77ee0409@mail.gmail.com> La Lega Nord * come cambia e cosa ha cambiato * le possibili risposte: le pratiche, i linguaggi, i simboli Seminario Giovedì 14 maggio ?09 ore 20.45 *Relazione introduttiva:* *Prof. Roberto Biorcio* *Docente di Sociologia dell'Università di Milano - Bicocca* Interventi *Fausto Beltrami* segreteria Camera del Lavoro *Donatella Albini* consigliera comunale arcobaleno *Felice Mometti* sinistra critica *Vanni Botticini* capogruppo consiglio provinciale Partito della Rifondazione Comunista Federazione di Brescia Via Cassala, 34 ? 25126 *Brescia* -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: locandina lega-14-maggio..doc Tipo: application/msword Dimensione: 97280 bytes Descrizione: non disponibile URL: From chparas a tele2.it Mon May 11 23:52:15 2009 From: chparas a tele2.it (Carlo Parascandolo) Date: Mon, 11 May 2009 23:52:15 +0200 Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?Convegno_Milano__gioved=EC_28_maggio_2009_su?= =?iso-8859-1?q?_=22Crisi_economica=2C_crisi_industriale=2C_crisi_s?= =?iso-8859-1?q?ociale_e_i_Lavoratori=22?= Message-ID: <001a01c9d288$8c10b460$6326935d@zxz02b56c3f346> il Coordinamento Milanese di Solidarietà "DALLA PARTE DEI LAVORATORI" a MILANO giovedì 28 maggio 2009 organizza il CoNveGNo sul tema : " Crisi economica, crisi industriale, crisi sociale e i Lavoratori. Le risposte del 1929 e le risposte di oggi. Risposte e scenari per l'Italia del presente e del domani " . RIQUALIFICARE IL SISTEMA INDUSTRIALE; REGOLARE IL SISTEMA FINANZIARIO; RIPENSARE LA PORTATA DELLA GLOBALIZZAZIONE; DARE PESO POLITICO E VOCE AI LAVORATORI E ALLE LORO RAPPRESENTANZE Sala Auditorium - Istituto Salesiani - via Tonale 19, (nei pressi della Stazione Centrale di Milano ) ore 14,30 - ore 19,30 Relazioni di: Luciano GALLINO, Professore Emerito di Sociologia - Università di Torino Giuseppe SACCO, Professore Ordinario di Politica Economica Internazionale - Università LUISS di Roma Osvaldo PESCE, Coordinamento Milanese di Solidarietà DALLA PARTE DEI LAVORATORI Gianni PAGLIARINI , ex Presidente Commissione Lavoro Pubblico e Privato - Camera dei Deputati XV Legislatura, Giorgio CREMASCHI, Segretario Nazionale FIOM-CGIL (Rete 28 Aprile) Giorgio TIBONI, Coordinatore Nazionale CUB Marco CIPRIANO, Vice-Presidente Consiglio Regionale della Lombardia Joseph FREMDER, Segretario Nazionale FALCRI (Bancari) -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: image/jpeg Dimensione: 6889 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Tue May 12 13:04:04 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Tue, 12 May 2009 11:04:04 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: Agli operai della Fiat e dell'indotto Message-ID: <536657.83325.qm@web28208.mail.ukl.yahoo.com> FIAT: RESPINGERE IL PIANO DEI LICENZIAMENTI FRONTE UNICO DI LOTTA CONTRO IL CAPITALE!   Operai Fiat e dell?indotto, la crisi di sovrapproduzione, che spinge i padroni ad effettuare migliaia di licenziamenti, a chiudere le fabbriche e ridurre il salario dei lavoratori, determina anche un?ulteriore ristrutturazione delle imprese capitaliste.   Grazie alle enormi somme sottratte dai governi borghesi dalle casse pubbliche, i monopoli internazionali del settore auto varano gigantesche fusioni ed allo stesso tempo continuano un?offensiva spietata contro le condizioni di vita e i diritti degli operai dei vari paesi. Si preparano così ad una maggiore e più spietata concorrenza, ad una guerra ad oltranza per la conquista dei mercati mondiali e lo smaltimento delle proprie merci. A fare le spese del processo di centralizzazione di vari capitali (come quelli di Chrysler, Fiat, Gm Europa) in un unico capitale più importante, non saranno solo i concorrenti e le piccole imprese schiacciate dalla competizione; saranno soprattutto gli operai poiché il vero obiettivo di queste operazioni è quello di accaparrarsi il massimo profitto, la cui unica fonte è lo sfruttamento della forza-lavoro dei proletari. In questa situazione non è possibile rimanere passivi spettatori, e nemmeno mettersi a fare il tifo per il ?nostro padrone?, sperando in tal modo di salvare la pelle. E? noto che uno degli obiettivi Fiat è una forte riduzione della capacità produttiva; la contropartita per acquisire Opel è la chiusura di due fabbriche. Che agli Agnelli non freghi nulla degli operai italiani lo dimostra il fatto che mentre trattano con i governi di USA e Germania, promettendo il mantenimento degli stabilimenti, si sono ben guardati dal presentare in Italia un piano industriale, anche grazie al sostegno offerto dal governo Berlusconi ai piani antioperai. I risultati degli accordi fra padroni consistono sempre in un maggiore sfruttamento e una maggiore concorrenza fra operai di diverse fabbriche e di diversi paesi. Ed è proprio questo l?obiettivo di Marchionne e soci, che fanno a gara a chi può scaricare di più la crisi sulle nostre spalle. Se gli operai dovessero adottare il punto di vista del vantaggio della propria azienda, se dovessero abboccare alla retorica nazionalista e mettersi in rivalità con altri operai, farebbero di quei lavoratori altrettanti concorrenti che si offrirebbero a condizioni peggiori. Dunque farebbero concorrenza a se stessi. E sappiamo bene che più si estende la concorrenza fra operai più si ridurrà il salario e peggioreranno le nostre condizioni. Ben altro deve essere il nostro punto di vista: quello della difesa intransigente delle nostre esigenze di classe, quello del fronte unico di tutti gli operai italiani e stranieri, che hanno i medesimi interessi e uno stesso nemico: il capitalismo. Per questo diciamo che deve essere unificata la lotta di tutti gli stabilimenti ed estesa agli operai dell?indotto, che vanno costruiti comitati di lotta e di sciopero eletti da tutti i lavoratori per gestire la lotta senza e contro la volontà dei servi dei padroni, che va realizzata la più stretta solidarietà e il coordinamento con gli operai degli altri paesi, saldando le esperienze di lotta in un solo fronte anticapitalista che ponga l?attacco all?occupazione in Fiat come una questione di tutti i lavoratori.  La manifestazione di Torino deve servire a rilanciare la necessità di un?azione politica generale volta a rivendicare: NESSUNO STABILIMENTO DEVE ESSERE CHIUSO, NESSUN LICENZIAMENTO DEVE PASSARE! ESTENSIONE E PAGAMENTO AL 100 % DELLA C.I.G.! NO A FLESSIBILITÀ E PRECARIATO! AUMENTO DEI SALARI! DIMINUZIONE DELL?ORARIO! NO ALL?ACCORDO SEPARATO SUI CONTRATTI!  DEVONO PAGARE I PADRONI E I RICCHI! La classe operaia non può però limitarsi nelle sue rivendicazioni. Deve dirigere la lotta non solo contro gli effetti della crisi, ma contro la causa: il sistema del lavoro salariato. Per farla finita con la dittatura del capitale è indispensabile la lotta politica da parte del proletariato condotta grazie al partito comunista, strumento indispensabile per conquistare la nuova società. QQPerciò invitiamo gli elementi più coscienti e combattivi della classe operaia a compiere i passi necessari per ricostruirlo, rompendo decisamente con l?opportunismo e realizzando un?unità politica sempre più stretta con i marxisti-leninisti.                                                                 Piattaforma Comunista -- Piattaforma Comunista Sito Web http://www.geocities.com/scintilla_mail   Per contatti: teoriaeprassi a yahoo.it Utilizziamo la posta elettronica per diffondere informazioni sulla nostra attività politica ed editoriale. Il destinatario può chiedere la propria cancellazione inviando un messaggio a questo stesso indirizzo di posta elettronica e scrivendo nell'oggetto "cancella". Si precisa che gli indirizzi e-mail della nostra rubrica provengono da conoscenze personali, da contatti avuti in occasione di convegni, assemblee, seminari, riunioni, manifestazioni o da e-mail ricevute, e sono utilizzati ad esclusivo scopo informativo. Questo messaggio è stato inviato perchè pensiamo e speriamo che il suo contenuto possa interessarti. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: FIAT Torino 16 maggio.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 17107 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Tue May 12 13:06:26 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Tue, 12 May 2009 11:06:26 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: Il Partito dei CARC sostiene e aderisce allo sciopero generale indetto per il 15 maggio dal sindacalismo di base Message-ID: <62713.30957.qm@web28204.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale     Il Partito dei CARC sostiene e aderisce allo sciopero generale indetto per il 15 maggio dal sindacalismo di base   I padroni, i ricchi, il Vaticano e le loro autorità sono la crisi! Sono loro che ci hanno ficcati in questa situazione, sono loro e il loro sistema i responsabili del dissesto delle attività economiche, del degrado morale, della disgregazione sociale, della devastazione ambientale che stanno mandando in rovina noi e il nostro paese.   Il governo Berlusconi è il governo della Confindustria, del Vaticano, delle organizzazioni criminali, degli imperialisti USA. E? una banda di fascisti, razzisti, speculatori, affaristi, clericali e guerrafondai. Non prenderà le misure che occorrono davvero per far fronte alla crisi: sono misure che fanno a pugni con gli interessi dei suoi ?grandi elettori?.   Un governo d?emergenza formato e sostenuto dalle organizzazioni operaie e popolari invece può farlo, può adottare le misure necessarie per evitare almeno gli effetti più gravi della crisi: sono le misure che le stesse organizzazioni operaie e popolari oggi rivendicano! Sono le misure a cui aspirano i lavoratori, i pensionati, gli studenti, i precari, i disoccupati, italiani e immigrati, che da un capo all?altro del nostro paese contrastano e ostacolano i provvedimenti antipopolari e liberticide della banda Berlusconi, impediscono ai padroni di chiudere le aziende e sbattere sulla strada i lavoratori, contendono il terreno alle ronde razziste e alle squadre fasciste, si fanno carico di attività di cui le autorità pubbliche si disinteressano e lasciano andare in malora. Sono le misure di cui hanno bisogno le masse popolari! I lavoratori, i pensionati, gli studenti, i precari, i disoccupati, italiani e immigrati, sono la soluzione!   La crisi dei padroni non la pagheranno le masse popolari! Cacciare il governo Berlusconi! Un governo di Blocco Popolare deve prendere in mano la direzione del nostro paese! Nessuna azienda deve essere chiusa nessun lavoratore deve essere licenziato: così facciamo fronte alla crisi! Un governo di Blocco Popolare: per evitare fin da subito gli effetti peggiori della crisi, per far avanzare la rinascita del movimento comunista e avvicinare il momento in cui toglieremo del tutto la direzione della nostra vita e del nostro futuro dalle mani dei padroni, del Vaticano, dei ricchi e delle loro autorità! Per uscire definitivamente dal pantano della crisi, buttare nella pattumiera della storia il capitalismo e fare dell?Italia un nuovo paese socialista! I padroni senza lavoratori non possono niente! I lavoratori senza padroni possono fare tutto e meglio! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 090511 DN - Adesione sciopero sindacalismo di base 15.05.zip Tipo: application/x-zip-compressed Dimensione: 74040 bytes Descrizione: non disponibile URL: From ladysa23 a hotmail.com Tue May 12 22:03:55 2009 From: ladysa23 a hotmail.com (sara.b) Date: Tue, 12 May 2009 20:03:55 +0000 Subject: [Bsf] FW: sab 16/05 Magazzino47 - ONE WAY SYSTEM Message-ID: sabato 16 maggio al c.s.a. Magazzino47 via industriale,10 - Brescia Rejects crew presenta: ONE WAY SYSTEM punk legend dall'Inghilterra + Demolition _ street punk oi from Vigevano + Violent Cunt _ chaos punk from Novara + Pubblico Oltraggio _ street punk from Milano ingresso a sottoscrizione qui il flyer _________________________________________________________________ Messenger 2009: scaricalo gratis! http://messenger.it/ -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From rifondazionebrescia a gmail.com Wed May 13 10:15:40 2009 From: rifondazionebrescia a gmail.com (rifondazione brescia) Date: Wed, 13 May 2009 10:15:40 +0200 Subject: [Bsf] Seminario sulla lega nord presso la sala conferenze della federazione Prc Message-ID: <91fc4aa20905130115vcad840bt3926e03e29c9fb77@mail.gmail.com> La Lega Nord * come cambia e cosa ha cambiato * le possibili risposte: le pratiche, i linguaggi, i simboli Seminario Giovedì 14 maggio ?09 ore 20.45 presso la sala conferenze della federazione via Cassala 34 - Brescia Relazione introduttiva: Prof. Roberto Biorcio Docente di Sociologia dell'Università di Milano - Bicocca Interventi Fausto Beltrami segreteria Camera del Lavoro Donatella Albini consigliera comunale arcobaleno Felice Mometti sinistra critica Vanni Botticini capogruppo consiglio provinciale -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From felmarg a tin.it Fri May 15 12:21:41 2009 From: felmarg a tin.it (felice mometti) Date: Fri, 15 May 2009 12:21:41 +0200 Subject: [Bsf] cena autofinanziamento per 23 maggio a Milano Message-ID: <000701c9d546$f0db9840$1701a8c0@txp60b75716276> E' ORA DI SCEGLIERE DA CHE PARTE STARE CENA SOCIALE venerdì 15 maggio ore 20.00 al CENTRO SOCIALE MAGAZZINO 47 PER FINANZIARE I COSTI DELLA PARTECIPAZIONE DA BRESCIA (appuntamento ore 12.15 stazione ferroviaria di Brescia) alla manifestazione nazionale del 23 maggio a Milano sabato 23 maggio 2009, a Milano (piazza duca d'Aosta, stazione centrale) MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEGLI UOMINI E DELLE DONNE, ITALIANI E MIGRANTI, CONTRO LA CRISI E CONTRO IL RAZZISMO ASSOCIAZIONE DIRITTI PER TUTTI e COORDINAMENTO IMMIGRATI DI BRESCIA per prenotazione cena: tel. 03045670 (radio Onda d'Urto) SOTTOSCRIZIONE 10 ? il MENU' comprende: crema di piselli, pollo con riso basmati, sformato di patate e formaggio, torta dolce E' ORA DI SCEGLIERE DA CHE PARTE STARE From ladysa23 a hotmail.com Sat May 16 23:23:45 2009 From: ladysa23 a hotmail.com (sara.b) Date: Sat, 16 May 2009 21:23:45 +0000 Subject: [Bsf] comune & divieti - Verona Caput Fasci - domenica 17/05 Message-ID: Il comune di Brescia ha negato l'utilizzo della piazza per lo svolgimento dello spettacolo teatrale ?Verona Caput Fasci?, così come sta facendo con molte iniziative promosse da realtà che esprimono dissenso e non si arrendono a questo modello di società sempre più intollerante, omofoba e razzista. Rinnoviamo l'invito a partecipare all'appuntamento promosso in occasione della giornata mondiale contro l'omofobia in piazza Rovetta domenica 17 maggio '09 alle ore 21,00. Alla luce dell'ennesimo tentativo di questa amministrazione di negare spazi di iniziativa politica e culturale la vostra presenza assume un valore aggiunto: rivendicare che gli spazi pubblici, le strade, le piazze sono di tutt* noi e li vogliamo vivi (possibilmente liberi dalla videosorveglianza e muniti di panchine). Noi non ci nascondiamo e in piazza ci stiamo e ci staremo. Per una società libera da discriminazione e intolleranza. Collettivo 40tette C.s.a. Magazzino 47 Per info: http://www.magazzino47.org/content/news.php?id=174 _________________________________________________________________ Più di 30 stazioni. Ascolta la Radio su Messenger! http://messenger.it/radioMessenger.aspx -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Sun May 17 01:08:29 2009 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Sun, 17 May 2009 01:08:29 +0200 Subject: [Bsf] GUERRA - frattini ammette le intenzioni omicide delle missioni di pace Message-ID: <4A0F476D.20703@tin.it> Frattini, privo di alcun senso del ridicolo, dichiara che i bombardamenti a tappeto non si fanno solo per i timore di perdita del consenso della popolazione, tutto il resto appare ammesso. /*CHI NON SI OPPONE è COMPLICE*/* * 16-05-09 ASCA * AFGHANISTAN: FRATTINI, NO AI BOMBARDAMENTI A TAPPETO * (ASCA) - Trieste, 16 mag - ''I bombardamenti a tappeto sui villaggi dell'Afghanistan non si possono fare, in questo modo perdiamo il consenso con la popolazione''. Lo ha detto il ministro degli esteri, Franco Frattini, a Trieste, aggiungendo che anche l'amministrazione americana ha deciso di rinunciare a questa prassi. ''Il nostro obiettivo - ha aggiunto il ministro - dev'essere la stabilizzazione dell'Afghanistan e del Pakistan''. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From p.beneventi a tiscali.it Sun May 17 10:06:11 2009 From: p.beneventi a tiscali.it (Paolo) Date: Sun, 17 May 2009 10:06:11 +0200 Subject: [Bsf] blog di rilfessione In-Reply-To: <4A0F476D.20703@tin.it> References: <4A0F476D.20703@tin.it> Message-ID: <4A0FC573.3080009@tiscali.it> Non so se a qualcuno possa interessare, ma mi sono deciso a pubblicare alcune considerazioni che avevo scritto al tempo della campagna elettorale per la sinistra arcobaleno, quando già mi sconvolgeva vagamente il livello del dibattito all'interno dello schieramenti di sinistra. Sono su un blog del social network Net Left, all'indirizzo http://netleft.ning.com/profiles/blogs/comunisti-oggi-prima-parte Un saluto a tutti Paolo From laltralombardia a laltralombardia.it Tue May 19 10:34:47 2009 From: laltralombardia a laltralombardia.it (L'altra Lombardia - SU LA TESTA) Date: Tue, 19 May 2009 10:34:47 +0200 Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?CONVEGNO_SULLO_SMALTIMENTO_DELL_=92AMIANTO_S?= =?iso-8859-1?q?ORESINA_=28CR=29_21_MAGGIO_SALA_DEL_PODEST_=C0?= Message-ID: <4a126f27.2dd.88e.644046793@webmaildh2.aruba.it> Comunicato stampa Cremona, 13 maggio 2009 OGGETTO: SORESINA (CR) 21 MAGGIO SALA DEL PODESTÀ - CONVEGNO SULLO SMALTIMENTO DELL’AMIANTO Dopo tutte le mobilitazioni sul territorio che abbiamo organizzato contro le megadiscariche di amianto di Cappella Cantone e Cingia de’ Botti pensiamo che il passaggio successivo per proseguire la lotta non possa che essere un momento di riflessione ed approfondimento tecnico. Il prossimo 21 maggio a Soresina presso la Sala del Podestà, in via Matteotti 4, inizio ore 21, abbiamo organizzato un convegno dal titolo: “Le megadiscariche di amianto: problematiche ed alternative”. Con questo convegno vogliamo ribadire che le megadiscariche sono pericolose e che il ritardo nello smaltimento dell'amianto in Regione Lombardia non é certo dovuto alle resistenze dei cittadini. Proprio perché la bonifica e lo smaltimento dell’amianto sono un'emergenza occorre una pianificazione territoriale concertata e non le imposizioni dall'alto, ed in questo la normativa attuale é inadeguata e va quindi migliorata. Inoltre vogliamo dimostrare che le nuove tecnologie di inertizzazione sono ora competitive e che lo Stato italiano é colpevolmente in ritardo rispetto ad altri paesi europei. Il programma del convegno è il seguente: Mariella Megna, di Cittadini contro l’amianto, introdurrà i lavori; il prof. Alessandro Gualtieri dell'università di Modena relazionerà sui metodi alternativi all'interramento in discarica dei rifiuti contenenti amianto; l’assessore all’ambiente del comune di Broni Mario Fugazza illustrerà la situazione della bonifica della ditta Fibronit a Broni, l’unico sito di interesse nazionale individuato in Regione Lombardia per la bonifica da amianto; Fulvio Aurora di Medicina Democratica parlerà di carenze e inadempienze del PRAL (Piano Regionale Amianto Lombardia) e di proposte di miglioramento della normativa sullo smaltimento dei rifiuti speciali. Sarà illustrata quindi una recente pubblicazione scientifica dell’Azienda Ospedaliera Monaldi di Napoli in cui si avanzano ipotesi di un rapporto causale tra discariche tossiche (amianto) e mesotelioma pleurico. E’ prevista anche la comunicazione di un testimone della vicenda dell’ex INAR di Romanengo e testimonianze dei comitati che stanno conducendo lotte analoghe contro le megadiscariche di amianto in varie parti d’Italia, dal Veneto alla Sicilia. Il convegno è organizzato da CITTADINI CONTRO L’AMIANTO DELLA PROVINCIA DI CREMONA, FEDERAZIONI DEL PRC, PDCI E VERDI PROVINCIALI, ITALIA DEI VALORI, SDL, CUB, RDB, AL COBAS, L’ALTRA LOMBARDIA – SU LA TESTA, CIRCOLO BERTOLT BRECHT DI CASTELLEONE. Il giorno 19 maggio 2009, alle ore 17.30, presso la Sala eventi di Spazio Comune a Cremona, in piazza Stradivari 7 ci sarà una conferenza stampa di presentazione del convegno. Cordiali saluti Mariella Megna per Cittadini contro l’amianto cell 3389875898 Associazione L'altra Lombardia - SU LA TESTA Sede nazionale Milano e-mail : laltralombardia a laltralombardia.it telefoni : 339 195 66 69 oppure 338 987 58 98 sito internet www.laltralombardia.it ************************************************************ E' uscito il nostro nuovo filmato "I crimini israeliani: dal Muro della Vergogna alle stragi in Libano e a Gaza". E' disponibile la video-intervsta al compagno Abu Ahmad Fouad, membro dell'ufficio politico del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina. Siamo disponibili per presentazioni. Scrivete a laltralombardia a laltralombardia.it ************************************************************ Aderite sostenete sottoscrivete per L'altra Lombardia - SU LA TESTA Conto corrente postale n. 57426959 intestato a Francesca Rodella ************************************************************ Per non ricevere più messaggi: inviare una mail vuota a questo indirizzo con oggetto: CANCELLA A norma della legge 675/96 questo messaggio non è da considerarsi spam perché reca un'opzione di cancellazione. From sinistracritica1 a yahoo.it Tue May 19 15:53:02 2009 From: sinistracritica1 a yahoo.it (Sinistra Critica Brescia) Date: Tue, 19 May 2009 13:53:02 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?Elezioni_a_Brescia=3A_l=27alternativa_che_non_c?= =?utf-8?b?J8OoLg==?= Message-ID: <323069.18329.qm@web26602.mail.ukl.yahoo.com> Elezioni provinciali a Brescia: l?alternativa che non c?è.   Sinistra Critica non sarà presente alle elezioni provinciali di Brescia e alle elezioni europee. Il tentativo che abbiamo perseguito di formare liste espressione della realtà sociale - fatte di giovani, lavoratori, migranti, esponenti di lotte ambientaliste o femministe o del movimento lgbt; liste unitarie, dove il settarismo o l'autoconservazione non vince, e comunque aperte, disponibili a un processo di ricostruzione della sinistra -  non è andato in porto. Ricostruire la sinistra di classe e anticapitalista, del resto, è l'urgenza della nuova fase politica. Una vecchia fase si è chiusa, una certa sinistra ha fallito e non potrà rinascere ripetendo gli stessi errori. La strada di questa prospettiva politica non è breve, non lo nascondiamo, e una nuova sinistra alternativa non potrà che ricostruirsi in una opzione chiaramente anticapitalista, che non faccia sconti alla logica del liberismo e alla sua "governance", a partire anche dai governi locali. Ha prevalso a livello nazionale la riproduzione infinita di politiche e gruppi dirigenti che già avevano dato pessima prova nel precedente governo e un impostazione tutta ideologica verso una salvifica  ?unità dei comunisti? che non risponde minimamente allo scontro sociale in atto. Non meglio è andata a livello locale. Qui le logiche consunte di ristretti organismi dirigenti hanno prodotto da una parte l?ennesimo cartello elettorale , e dall?altra  le solite alleanze subordinate al centrosinistra , al di fuori di ogni discussione con quei soggetti che in questi anni sono stati in campo contro le politiche liberiste e xenofobe dei governi locali. La sudditanza nei confronti del Partito Democratico è ancora forte tra i dirigenti di quella che fu la sinistra radicale di governo. E non servono gli appelli al ?meno peggio?, anzi hanno l?effetto di ottenere il risultato contrario. Ma la politica non gira solo attorno alle elezioni e di istituzionalismo qualcuno è già morto. Per questo lavoreremo sul piano politico e sociale per ricomporre quegli ambiti di movimento. Sempre più urgenti e necessari, in grado di respingere l'assalto berlusconiano e di Confindustria ,di contrastare quel razzismo istituzionale che ormai coinvolge qualsiasi istanza di potere sia di centro destra che di centrosinistra. L?alternativa si costruisce a partire dalle lotte dei lavoratori e lavoratrici, dei migranti,degli studenti in sintonia con quei movimenti che si battono per una nuova stagione di unità e radicalità. Sinistra Critica Brescia movimento per la sinistra anticapitalista www.sinistracritica.org/brescia sinistracritica1 a yahoo.it -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From fernando.sca a virgilio.it Tue May 19 20:11:34 2009 From: fernando.sca a virgilio.it (fernando.sca a virgilio.it) Date: Tue, 19 May 2009 20:11:34 +0200 (CEST) Subject: [Bsf] iniziativa e info antimafia Message-ID: <17358584.429631242756694897.JavaMail.defaultUser@defaultHost> ASSOCIAZIONE CULTURALE LA PIRAMIDE con la collaborazione di COMITATO ANTIMAFIA ? PEPPINO IMPASTATO ? di Brescia LIBERTA? & GIUSTIZIA sezione di Brescia per il ciclo ? Sottovoce, ma? non troppo ? presenta Fuori gioco. Vita bruciata di un calciatore di provincia. ( Gli Specchi Marsilio 2009 ) di Salvatore Scalia Conversano con l? autore: GIUSEPPE PORQUEDDU - FERNANDO SCARLATA - ARMANDO LEOPALDO coordinamento a cura di AMELIA PISANTE Il tema affrontato: quando la mafia uccide anche i sogni Giovedì 21 maggio 2009 ? h 17.45 Sala Cidneo Hotel Ambasciatori Via Crocifissa di Rosa 92 ? BS Nella home page del sito www.sabatoseraonline.it trovate un mio articolo (datato 14 maggio 2009) sul Forum Sociale Antimafia ?Felicia e Peppino Impastato? che si è tenuto a Cinisi dall?8 al 10 maggio. È un resoconto, in estrema sintesi, dei forum e della manifestazione che ogni anno si tengono in occasione dell?anniversario dell?assassinio di Peppino Impastato. Nel corso dei tre giorni sono state affrontate varie tematiche: dal rapporto tra mafia e politica al movimento antimafia, dallo smaltimento dei rifiuti alle centrali nucleari, dal lavoro precario alle leggi razziste del governo Berlusconi, dal neofascismo alle resistenze sociali. Il forum è un?occasione, non solo per ricordare la figura di Peppino come militante politico, ma anche come luogo di confronto, dibattito e analisi politica. È un?occasione per stabilire contatti tra varie realtà nazionali che si occupano delle medesime lotte. Per il prossimo anno si potrebbe pensare di organizzare un gruppo bresciano che vada a Cinisi. Buona lettura. Fernando -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From paolomori a bresciaonline.it Tue May 19 22:32:53 2009 From: paolomori a bresciaonline.it (Paolo Mori) Date: Tue, 19 May 2009 22:32:53 +0200 Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?Elezioni_a_Brescia=3A_l=27alternativa_che_no?= =?iso-8859-1?q?n_c=27=E8=2E?= In-Reply-To: <323069.18329.qm@web26602.mail.ukl.yahoo.com> References: <323069.18329.qm@web26602.mail.ukl.yahoo.com> Message-ID: <268958C3-4D85-4917-97D8-7B6B2016FFCF@bresciaonline.it> Il comunicato stampa dei verdi (che alle europee si presentano con "Sinistra e Libertà") per le elezioni provinciali di Brescia: Comunicato stampa I Verdi sono impegnati a ricostruire il centrosinistra, per governare con esso il Paese su programmi chiari e incisivi. La crisi prodotta dalla destra liberista (finanziaria, ma anche di sovrapproduzione e di gravi squilibri redistributivi) impone uno sviluppo finalmente sostenibile, una conversione ecologica della produzione, la limitazione al consumo di territorio; con politiche nuove per la tutela dei diritti civili e sociali di tutti, senza distinzione di sesso, genere, provenienza... Purtroppo, proprio il maggior partito del centrosinistra, il PD, non ha fatto propria con convinzione l'istanza della ricostruzione positiva dell'alleanza, al punto che il suo candidato alla presidenza della Provincia di Brescia ha posto addirittura alcuni veti pregiudiziali. Di più, ha dimostrato nel confronto programmatico una grave inadeguatezza alle stesse problematiche derivanti dalla crisi, proponendo ancora grandi infrastrutture inutili e devastanti, ancora disposizioni urbanistiche (PTCP per la Provincia) vaghe e mai prescrittive nella salvaguardia del territorio... I Verdi non credono esista a livello della provincia di Brescia un livello di emergenza democratica che giustifichi alleanze ?a qualunque costo?; non vogliono un eccessivo affollamento di liste del centrosinistra, per non creare confusione anche in vista delle elezioni europee; credono che la politica debba indicare comportamenti e cambiamenti positivi, oltre che ?praticare il governo della realtà?. Per tutto ciò i Verdi bresciani non parteciperanno direttamente alle elezioni per la prossima amministrazione provinciale e indicano ai propri elettori di votare chi, tra i candidati del centrosinistra, fornisca per storia personale e politica garanzie di sensibilità ambientale, laicità e difesa dello stato sociale. I Verdi di Brescia e Provincia s'impegneranno intanto per l'elezione al parlamento europeo di Monica Frassoni, candidata per questo nella lista ?SINISTRA e LIBERTA'?. Per i Verdi di Brescia e Provincia Paolo Mori Il giorno 19/mag/09, alle ore 15:53, Sinistra Critica Brescia ha scritto: > Elezioni provinciali a Brescia: l?alternativa che non c?è. > > Sinistra Critica non sarà presente alle elezioni provinciali di > Brescia e alle elezioni europee. Il tentativo che abbiamo perseguito > di formare liste espressione della realtà sociale - fatte di > giovani, lavoratori, migranti, esponenti di lotte ambientaliste o > femministe o del movimento lgbt; liste unitarie, dove il settarismo > o l'autoconservazione non vince, e comunque aperte, disponibili a un > processo di ricostruzione della sinistra - non è andato in porto. > Ricostruire la sinistra di classe e anticapitalista, del resto, è > l'urgenza della nuova fase politica. Una vecchia fase si è chiusa, > una certa sinistra ha fallito e non potrà rinascere ripetendo gli > stessi errori. La strada di questa prospettiva politica non è breve, > non lo nascondiamo, e una nuova sinistra alternativa non potrà che > ricostruirsi in una opzione chiaramente anticapitalista, che non > faccia sconti alla logica del liberismo e alla sua "governance", a > partire anche dai governi locali. > Ha prevalso a livello nazionale la riproduzione infinita di > politiche e gruppi dirigenti che già avevano dato pessima prova nel > precedente governo e un impostazione tutta ideologica verso una > salvifica ?unità dei comunisti? che non risponde minimamente allo > scontro sociale in atto. > Non meglio è andata a livello locale. Qui le logiche consunte di > ristretti organismi dirigenti hanno prodotto da una parte l?ennesimo > cartello elettorale , e dall?altra le solite alleanze subordinate > al centrosinistra , al di fuori di ogni discussione con quei > soggetti che in questi anni sono stati in campo contro le politiche > liberiste e xenofobe dei governi locali. > La sudditanza nei confronti del Partito Democratico è ancora forte > tra i dirigenti di quella che fu la sinistra radicale di governo. E > non servono gli appelli al ?meno peggio?, anzi hanno l?effetto di > ottenere il risultato contrario. > Ma la politica non gira solo attorno alle elezioni e di > istituzionalismo qualcuno è già morto. Per questo lavoreremo sul > piano politico e sociale per ricomporre quegli ambiti di movimento. > Sempre più urgenti e necessari, in grado di respingere l'assalto > berlusconiano e di Confindustria ,di contrastare quel razzismo > istituzionale che ormai coinvolge qualsiasi istanza di potere sia di > centro destra che di centrosinistra. L?alternativa si costruisce a > partire dalle lotte dei lavoratori e lavoratrici, dei migranti,degli > studenti in sintonia con quei movimenti che si battono per una nuova > stagione di unità e radicalità. > Sinistra Critica Brescia > movimento per la sinistra anticapitalista > www.sinistracritica.org/brescia > sinistracritica1 a yahoo.it > > > > -------------- parte successiva -------------- > Un allegato HTML è stato rimosso... > URL: > > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From ale a circolab.net Wed May 20 12:00:48 2009 From: ale a circolab.net (aLe) Date: Wed, 20 May 2009 12:00:48 +0200 Subject: [Bsf] Miserie umane e sovrumane virtu'... la mia testimonianza sul terremoto Message-ID: <4A13D4D0.4090405@circolab.net> Dal network che ruota intorno ad epicentro solidale, una testimonianza di qualche settimana fa. Data: 28 aprile 2009 14:56:38 GMT+02:00 Oggetto: testimonianza dall'Abruzzo * Miserie umane e sovrumane virtu'... la mia testimonianza sul terremoto * Riceviamo e pubblichiamo una lettera scritta da Laura, giovane studentessa universitaria di Colle di Roio, paesino colpito dal terremoto. Il testo mette in luce il punto di vista di chi il terremoto lo ha subito e, al di là dei proclami e la propaganda del governo del tipo "tutto sotto controllo" che tutti i giornali e le televisioni si sono affrettati a divulgare senza il minimo spirito critico, sta sperimentando come funzioni in realtà la macchina degli aiuti... Ciao a tutti. Oggi è il 20 aprile 2009. Per molti Abruzzesi lo sguardo è congelato all'alba del 6 aprile 2009. Io, fisso il mio sull'ennesimo sorriso paterno e rassicurante del nostro Presidente del Consiglio, che campeggia sul paginone centrale de Il Centro, quotidiano locale e che ancora una volta (pure quando un minimo di decenza richiederebbe moderazione), fa sfoggio di capacità ed efficienza facendo grandi promesse nella speranza che si dimentichi il prima possibile (si sa gli italiani hanno memoria moooolto corta), che fino al 5 aprile nel meraviglioso piano casa che si intendeva vararare a imperitura soluzione della crisi economica, di norme antisismiche nemmeno l'ombra. Vi scrivo da Colle di Roio (AQ) uno dei paesini colpiti dal sisma del 6 aprile 2009. *Il mio paese. * Trovo molto difficile fare ordine nel turbinio di pensieri che mi gonfiano la testa, ma ci proverò. E scrivo questa nota perchè credo che solo uno strumento quale la rete permetta di conoscere altre verità, senza mediazioni se non dell'autore. Il nostro campo è abitato da circa trecento persone, distribuite in una quarantina di tende. Tornati da una vacanza mai iniziata, assieme a Pierluigi, abbiamo cercato di dare un contributo alle attività di gestione della tendopoli che, nel frattempo, (era passata già una settimana dall'inaspettato evento), era andata sviluppandosi. Come sapete non sono un tecnico, nè ho una qualche esperienza di gestione logistica e di personale in situazioni di emergenza e quanto vi racconto può essere viziato da uno stato di fragilità emotiva (immagino mi si potrà perdonare). Il fatto è, che a fronte di uno sforzo impagabile profuso da molte delle persone presenti nel nostro campo, (volontari della protezione civile, della croce verde/rossa, vigili del fuoco, forze di polizia etc...), inarrestabili fino allo sfinimento, ci siamo trovati, o sarebbe meglio dire ci siamo purtroppo imbattuti, nella struttura ufficiale della Protezione Civile stessa e nel suo sistema organizzativo. La splendida macchina degli aiuti, per quanto ho visto io, poggia le sue solide e certamente antisismiche basi, sulle spalle e sulle palle dei volontari; il resto da' l'impressione di drammatica improvvisazione. E non perchè non si sappia lavorare o non si abbiano strumenti e mezzi, ma semplicemente ed a mio parere, perchè si è follemente sottovalutato il problema fin dall'inizio. Se vero che il terremoto non è prevedibile è altrettanto vero che tutte le scosse precedenti (circa trecento più o meno violente prima dell'inaspettato evento) dovevano rappresentare un serio monito. Perchè non è servito il fatto che due settimane prima del sisma alcuni palazzi presenti in via XX settembre a L'Aquila, poi miseramente sventrati, erano già stati transennati perchè le scosse che si erano susseguite fino a quel momento (la più alta di 4° grado, quindi poca cosa...) avevano fatto cadere parte degli intonaci e dei cornicioni... Una persona minimamante intelligente, a capo di una struttura così grande quale la protezione civile, avrebbe dovuto schierare i propri uomini alle porte della città, come un esercito, pronto a qualsiasi evenienza. Ed invece mi trovo a dover raccontare che le prime venti tende del nostro campo se le sono dovute montare i cittadini del paese (ancora stravolti del sisma), con l'aiuto di una manciata di instancabili volontari, che manca un coordinamento tra i singoli gruppi presenti, che la segreteria del campo (che cerchiamo di far funzionare), è rimasta attiva fino a ieri con un Pc portatile di proprietà di mia proprietà, acquistato "sia mai dovesse servire", e con quello di un volontario; che siamo stati dotati di stampante e telefono ma per la linea Adsl (in Italia ancora uno strano coso...) stiamo ancora aspettando e quello che siamo riusciti a mettere in piedi è merito dell'intelligenza di qualche giovane del posto e dei suoi strumenti tecnici; che abbiamo dovuto chiamare chi disinfettasse e portasse via mucchi di vestiti perchè arrivati sporchi e non utilizzabili; che che fino dieci giorni dal sisma avevamo un rubinetto per trecento persone, nessuna doccia, circa 20 bagni chimici e nessun tipo di riscaldamento per le tende. Vi ricordo che in Abruzzo ed a L'Aquila in particolare la primavera fatica ad arrivare e che anche in queste notti la temperatura continua ad essere prossima prossima allo zero. Non ci si può quindi stupire che molte persone, la maggior parte delle quali anziane (e non tutte con la dentiera.....), cocciutamente ed in barba alle direttive che vietano di rientrare nelle case, contiunano a fare la spola dalla tenda al bagno di casa. Potreste obbiettare che tutto sommato e visti i risultati raggiunti nel seguire più di quarantamila sfollati questi problemi sono inevitabili e bisogna solo avere pazienza. Condivido il ragionamento. Quello che mi lascia stupito, che la gente non sa e che gli organi di informazione si guardano bene dal dire è che tutta la macchina si basa all'atto pratico, sulla volontà ed il cuore di persone che lasciano le loro case e le loro famiglie e che non pagate, cercano di ridare un minimo di dignità e conforto a chi, a partire dalla propria intimità, ha perso tutto o quasi. La protezione civile che molti immaginano (alla Bertolaso per intenderci) non esiste nei campi, almeno non nel nostro. I volontari si alternano, perchè obbligati ad andarsene dopo circa 7 giorni. *Cosa comporta tutto questo?* Che ogni settimana si vedono facce nuove con la necessità di ricominciare a conoscersi ed imparare a coordinarsi, che il capo campo cambia anche lui con gli altri e quindi può avere esperienza o meno, che spesso, ed è il nostro caso, la gestione di alcune attività è affidata ai terremotati perchè non viene inviato personale apposito, con inevitabili problemi, invidie acrimonie e litigate tra...poveri. *Volete un esempio cristallino della disorganizzazione?* La nostra psicologa, giunta al campo per propria cocciuta volontà, è rimasta anche lei solo una settimana. Vi immaginate quale può essere l'aiuto ed il sostegno che una persona addetta può dare e quale fiducia può risquotere per permettere alle persone di aprirsi, se cambia con cadenza domenicale??? A questo si aggiungano l'inesperienza di molte persone (spesso e per fortuna sconfitta dalla volontà di far bene) e le tristi e umilianti dimostrazioni di miseria umana che ci caratterizzano e che risultano ancora più indecenti ed inaccettabili in casi di emergenza. *Qualcosa di buono però ragazzi l'ho imparato.* Ho imparato che per la richiesta di materiale devo inviare un modulo apposito e che a firmare lo stesso non deve essere il capo campo, la cui responsabilità, fortuna sua, è solo quella di gestire trecento vite, trecento anime, più tutti coloro che ci aiutano dalla sera alla mattina, ma serve il visto del Sindaco, oppure del presidente di circoscrizione oppure di un loro delegato (pubblico ufficiale). Noi dopo aver speso due giorni per individuare chi dovesse firmare questi benedetti moduli, sappiamo che dobbiamo prendere la macchina e quando serve (ovviamente più volte al giorno), raggiungerlo al comune. *Un'ultima noticina.* Due giorni fa la Protezione civile si è riunita con gli esperti, ed ha ritenuto che non vi siano motivi di preoccupazione relativamente alle dighe abruzzesi (la terra trema ogni giorno). Ora ricordandomi che analoga sicurezza era stata espressa all'alba di una scossa di quarto grado e pochi giorni prima che il nostro inaspettato evento facesse trecento morti e azzerasse l'economia e la vita di migliaia di persone.....ho provveduto, poco elegantemente, ad eseguire il noto gesto scaramantico..... *Però dei regali li ho ricevuti.* Sono le lacrime di molte delle persone che hanno lavorato alla tendopoli, trattenute a stento nel momento dei saluti; sono le parole e gli sguardi dei vecchi del paese, che mescolano dignità e paura, coraggio e rassegnazione, senza mai un lamento. *Un'altra cosa.* Vi prego chiunque di voi possa, prenda il treno l'aereo o la macchina e si faccia un giro per L'Aquila e d'intorni. Le tendopoli non sono tutte come quelle a Collemaggio. Scoprirete il livello di falsità che viene profuso a piene mani dagli organi di comunicazione oramai supini e del livello di indecenza del ns presidente del consiglio che prima con lacrime alla cipolla e poi con sorrisi di plastica distribuisce garanzie e futuro a chi, vivendo in tenda e saggiando sulla pelle la situazione sa, che sono tutte palle. I morti sono serviti subito per mostrarsi umano e vicino alle famiglie, ma ora è meglio dimenticarli in fretta..Via via..nessuna responsabilità, nessun dolo. I pm sono dei malvagi.. ricostruiamo in fretta.. forza la vità e bella, vedrete, tra un mese sarete tutti a casa... Conoscete i nomi delle famiglie che doveva ospitare nelle sue ville? Le virtù umane travalicano gli eventi, le sue miserie non hanno confini. Se volete vi prego fortemente di inviare questa mail a quanti vi sono amici. La stampa nazionale si è guardata bene dal pubblicarla. Un saluto a tutti... *Laura* From luigino.beltrami1 a tin.it Wed May 20 15:57:09 2009 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Wed, 20 May 2009 15:57:09 +0200 Subject: [Bsf] N.A.T.O. ennesimo massacro in Afghanistan - Message-ID: <4A140C35.6010207@tin.it> ciao a tutti/e il parlamento italiano in carica ha sempre votato pressoché all'unanimità per la GUERRA in Afghanistan e per la presenza armata in altre parti del mondo. Chiedo:è forse un reato affermare che questo parlamento è un * assassino N.A.T.O.? *il parlamento precedente votò pressoché all'unanimità per la GUERRA in Afghanistan e per la presenza armata in altre parti del mondo. Chiedo:è forse un reato affermare che quel parlamento era un *assassino N.A.T.O.? * Ciao Luigino * /chi non si oppone é complice/* * * 20-05-09 * AFGHANISTAN: 8 CIVILI UCCISI IN RAID AEREO NATO * *(ASCA-AFP)* - Kabul, 20 mag - La Nato ha annunciato di aver ucciso otto civili in un raid aereo contro dei ribelli islamisti nel sud dell'Afghanistan. Il raid ha avuto luogo a Nawa, a sud di Lashkar Gah, nella provincia di Helmand, roccaforte dei talebani e prima zona di produzione di oppio in Afghanistan. ''L'incidente - si legge in un comunicato - e' avvenuto dopo che una pattuglia dell'Isaf e' stata attaccata'' ieri mattina da ''circa 25 insorti''. ''Trovandosi in difficolta', i soldati dell'Isaf hanno chiesto un sostegno aereo. Un aereo ha aiutato i militari sganciando una bomba che ha messo fine ai combattimenti'', uccidendo pero' gli otto civili, aggiunge il testo. Secondo l'Isaf, ''gli insorti hanno utilizzato ancora una volta dei civili come scudi umani''. L'annuncio della forza della Nato arriva lo stesso giorno in cui l'esercito americano ha riconosciuto di aver ucciso tra i 20 e i 30 civili in un raid aereo il 4 maggio. mlp/cam/alf -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Wed May 20 22:11:38 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Wed, 20 May 2009 20:11:38 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: Uniti contro le aggressioni dei padroni e per affermare senza se e senza ma gli interessi dei lavoratori! Message-ID: <528546.38355.qm@web28213.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale     Comunicato DN del 18.05.2009     Uniti contro le aggressioni dei padroni e per affermare senza se e senza ma  gli interessi dei lavoratori!   Esprimiamo la nostra solidarietà ai compagni dello Slai Cobas oggetto di una vergognosa e strumentale campagna di criminalizzazione condotta a mezzo stampa. Questa campagna ha diversi obiettivi. Inprimo luogo far passare in secondo piano la mobilitazione unitaria degli operai degli stabilimenti FIAT che al di là delle sigle sindacali di appartenenza sono scesi in piazza a Torino mettendo in chiaro che non è più tempo di chiacchiere, promesse e rassicurazioni: nessuno stabilimento FIAT deve essere chiuso e nessun lavoratore licenziato! Insecondo luogo riportare la CGIL a più miti consigli frenando e ostacolando il percorso di convergenza e lotta comune tra la sinistra interna ai sindacati di regime e i sindacati di base iniziato con lo sciopero unitario del 12 dicembre: è questo che ha impedito ad Epifani e alla destra della CGIL di seguire Angeletti e Bonanni sulla strada della subordinazione alla banda Berlusconi e della resa senza condizioni degli interessi dei lavoratori alle esigenze dei padroni. E? questo che ha fatto sì che la CGIL non firmasse l?Accordo del 22 gennaio, rompesse con gli altri sindacati di regime e fosse costretta a partecipare e promuovere la mobilitazione popolare contro gli effetti della crisi.  Interzo luogo dissuadere i lavoratori dalla lotta intransigente per non pagare la crisi dei padroni e spingerli ad affidare la vita e il futuro loro e delle loro famiglie alle imprese internazionali di Marchionne,  facendo terra bruciata intorno alle organizzazioni sindacali che alzano la bandiera della lotta contro la linea della concertazione e della compatibilità seguita dai sindacati di regime.   In quarto luogo stendere un velo di silenzio su quanto il delegato dello Slai Cobas voleva denunciare dal palco della manifestazione, cioè la deportazione di 316 operai di Pomigliano nello stabilimento confino di Nola secondo l?ormai nota prassi inaugurata negli anni ?50 da Valletta contro gli operai più attivi e combattivi.   E? evidente che questa campagna di criminalizzazione torna utile a quanti, dalla Marcegaglia a Sacconi, da Marchionne a Scajola, sono impegnati in prima fila per far pagare la crisi ai lavoratori e alle masse tutte, per dividere i lavoratori e indebolire la loro lotta e organizzazione, per seminare tra i lavoratori l?idea che potranno risolvere i loro problemi collaborando con i padroni nostrani a scapito dei lavoratori di altri paesi!   Far saltare il piano di ristrutturazione e licenziamenti orchestrato da Marchionne, acclamato dalla banda Berlusconi, benedetto dal Vaticano, applaudito dall??opposizione? compiacente del PD, sostenuto dagli Angeletti e dai Bonanno! Impedire che gli stabilimenti FIAT, come anche le altre aziende che rischiano la chiusura, la ristrutturazione o la delocalizzazione, vengano chiusi e che i lavoratori vengano licenziati. Questa è la volontà e l?aspirazione degli operai FIAT scesi in piazza a Torino! Questo è quello che la sinistra interna ai sindacati di regime e i sindacati di base sono chiamati a mettere al centro respingendo al mittente le provocazioni di bassa lega, superando i settarismi, facendo fronte ai compiti che la situazione straordinaria pone, raccogliendo la spinta dei lavoratori all?unità d?azione per fare fronte in modo più efficace alla crisi e lottare con più forza contro i padroni e il governo Berlusconi!   Chi ha a cuore questi obiettivi, chi è determinato a raggiungerli non  può contare sui tavoli di confronto con Marchionne o la banda Berlusconi per ottenere da loro promesse, impegni e garanzie che questa gentaglia non avrà nessuno scrupolo a rimangiarsi quando farà loro comodo! I Marchionne e i Berlusconi non ci porteranno fuori dalla crisi, non possono né vogliono neanche fare quello che serve per evitare almeno gli effetti peggiori della crisi! Solo un governo d?emergenza formato e sostenuto dalle organizzazioni operaie e popolari che hanno a cuore la difesa e gli interessi dei lavoratori FIAT come anche degli altri lavoratori e delle masse tutte, un governo di Blocco Popolare, può attuare le misure necessarie a far fronte da subito alla crisi, può sbarrare la strada alla reazione, alla guerra tra poveri, al razzismo, allo squadrismo fascista che essa porta con sé. Un governo così mostrerà concretamente, anche a chi oggi non ne è ancora convinto,  che per uscire definitivamente dal pantano della crisi dei padroni e del capitalismo dobbiamo togliere il manico del coltello dalle mani dei Marchionne, dei Berlusconi, di tutti quelli della loro specie, dei loro complici e alleati e prendere nelle nostre mani la direzione del nostro paese, dobbiamo creare una società in cui l?attività economica non è più finalizzata al profitto di pochi ma organizzata e gestita in modo da produrre beni e servizi necessari al benessere della masse popolari, una società socialista! Un governo così rafforzerà il movimento comunista e farà avanzare la lotta per fare dell?Italia un nuovo paese socialista fino alla vittoria! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 090518 DN - Comunicato solidarietà Slai Cobas FIAT.doc Tipo: application/msword Dimensione: 120320 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Wed May 20 22:17:09 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Wed, 20 May 2009 20:17:09 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: Adesione alla manifestazione nazionale contro la crisi e il razzismo del 23 maggio a Milano Message-ID: <16388.58250.qm@web28214.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale   Il Partito dei CARC aderisce, sostiene e partecipa alla manifestazione nazionale contro la crisi e il razzismo del 23 maggio a Milano   Dalla parte di chi si ribella e lotta per non pagare la crisi dei padroni, per porre fine alla barbarie in cui i padroni, il Vaticano, i ricchi e le loro autorità ci hanno infognato, per abbattere il loro ordine di sfruttamento, oppressione e guerra, per costruire un altro mondo possibile di pace, uguaglianza, civiltà e progresso!   Contro il governodella miseria, della caccia agli immigrati, delle leggi razziste, delle ronde fasciste e razziste, dei CIE, delle stragi in mare Contro i padroniche sfruttano gli immigrati e li usano come arma di ricatto contro i lavoratori italiani Contro il Vaticanoche predica l?accoglienza e la tolleranza ma va a braccetto con chi sfrutta e affama le masse popolari italiane e immigrate e fonda il suo potere e la sua ricchezza su un sistema che produce sfruttamento, miseria, degrado, elemosine invece di diritti   La guerra fra poveri serve a mantenere in vita un sistema che mette i profitti, il potere e il lusso di un pugno di ricchi e speculatori al di sopra del benessere e della vita della stragrande maggioranza della popolazione e della salvaguardia dell?ambiente in cui viviamo!   Alla guerra tra poveri contrapponiamo non la tolleranza e il pietismo, ma la lottadi tutti gli sfruttati e gli oppressi contro il nemico comune per fare dell?Italia - un paese di solidarietà e uguaglianza - un paese in cui ci sia un posto e un ruolo dignitoso per ogni uomo, donna, bambino, giovane e anziano delle masse popolari per fare dell?Italia un nuovo paese socialista!   Non ci può essere pace sociale nella miseria e nell?oppressione! Cacciamo la banda Berlusconi! Assegnare a ogni individuo un lavoro socialmente utile e garantirgli in cambio le condizioni necessarie per una vita dignitosa e per la partecipazione alla gestione della società: in questo modo facciamo fronte alla crisi, al degrado  morale e dalla disgregazione sociale che la crisi porta con sé! Costruiamo un governo d?emergenza formato dalle organizzazioni operaie e popolari che adotti le misure necessarie per far fronte alla crisi e apra la strada all?instaurazione del socialismo e al superamento definitivo del capitalismo! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 090518 DN - Adesione manifestazione nazionale 23.05 Milano.doc Tipo: application/msword Dimensione: 117248 bytes Descrizione: non disponibile URL: From rifondazionebrescia a gmail.com Wed May 20 22:48:44 2009 From: rifondazionebrescia a gmail.com (rifondazione brescia) Date: Wed, 20 May 2009 22:48:44 +0200 Subject: [Bsf] Fwd: strage di stato e g8 In-Reply-To: <91fc4aa20905201329n49ebb742ma94845c6abe115ec@mail.gmail.com> References: <91fc4aa20905201329n49ebb742ma94845c6abe115ec@mail.gmail.com> Message-ID: <91fc4aa20905201348j71c651f5i6ed02be019fcfa55@mail.gmail.com> Rifondazione comunista di brescia e la lista Rifondazione - Comunisti italiani informano su importanti appuntamenti per il fine settimana: *BRESCIA* *28 MAGGIO* *STRAGE FASCISTA* *STRAGE DI STATO* Venerdì 22 maggio ore 20.45 Teatro San Carlino C0rso Matteotti 6/A Incontro con *Manlio Milani* Associazione dei familiari caduti di Piazza Loggia *Gigi Abrandini* avvocato associazione familiari *Fiorenzo Angoscini* giornalista *Ferrari Saverio* autore del libro ?da Salò ad Arcore: il percorso delle camicie brune? coordinano: Vanni Botticini e Patrizia Trivella scarica e diffondi il volantino Sabato 23 maggio doppio appuntamento con Heidi Giuliani ore 17.00 a Chiari Salone marchettiano via Ospedale vecchio (dietro la biblioteca) BASTA CON LA SICUREZZA A SENSO UNICO E' L'ORA DELL'ACCOGLIENZA E DEL DIALOGO con Heidi Giuliani insegnante - candidata alle europee Vanni Botticini operaio - candidato alla presidenza della provincia Elisa Gobbi pensionata - candidata alla provincia nel collegio di Chiari scarica e diffondi il volantino ore 20.45 a Brescia al Parco Gallo via Corfù 100 (spazio verde tra via Corfù, via Corsica, via Cefalonia) CONTRO I G8 scarica e diffondi il volantino allegati i volantini dei tre appuntamenti -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: strage-heidi.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 195730 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: VOLANTINO PER CHIARI.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 151847 bytes Descrizione: non disponibile URL: From sinistracritica1 a yahoo.it Fri May 22 09:30:45 2009 From: sinistracritica1 a yahoo.it (Sinistra Critica Brescia) Date: Fri, 22 May 2009 07:30:45 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] Pranzo di autofinanaziamento - 7 giugno 2009 Message-ID: <339691.54087.qm@web26605.mail.ukl.yahoo.com>   Pranzo di autofinanziamento  domenica 7 giugno 2009 Grigliata al Casi del Feudo  di Collebeato Salamine, costine, pollo, lucanica contorno d'insalata mista e pomodori formaggio vino  /  acqua dolce   torte salate il pranzo è previsto per le ore 13.00 Costo 20 euro Il Casì del Feudo non è raggiungibile in macchina. Ci si arriva a piedi in 15 minuti lungo un comodo sentiero A coloro che si prenotano verrano date tutte le indicazioni   Per iscriversi telefonare          ENTRO VENERDI 5 GIUGNO ai seguenti numeri: 3335399697 3397349789 3485650480 3282150536   oppure sinistracritica1 a yahoo.it   sinistra critica brescia -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From ladysa23 a hotmail.com Fri May 22 10:27:55 2009 From: ladysa23 a hotmail.com (sara.b) Date: Fri, 22 May 2009 08:27:55 +0000 Subject: [Bsf] domenica 31 maggio: IO SONO IL MERCATO - presentazione libro - Magazzino47 Message-ID: DOMENICA 31 MAGGIO ore 18.30 Libreria47 e Comitato Antimafia "Peppino Impastato" di Brescia presentano: IO SONO IL MERCATO. TEORIA, METODI E STILE DI VITA DEL PERFETTO NARCOTRAFFICANTE di Luca Rastello ed. Chiarelettere incontro e dibattito con l'autore dalle 16.30 MERENDA E APERITIVO PER TUTTI/E e un ricco banchetto di libri tutti a 2 euro! http://www.magazzino47.org/index.php?action=view&id=298&date_id=300&module=calendarmodule&src=%40random4198072c7e088 _________________________________________________________________ Cerca le Parole, gioca su Typectionary! http://typectionary.it.msn.com/ -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From beppe.almansi a libero.it Fri May 22 12:37:44 2009 From: beppe.almansi a libero.it (beppe almansi) Date: Fri, 22 May 2009 12:37:44 +0200 Subject: [Bsf] Lettera aperta di Osvaldo Squassina: Un voto per la Sinistra .... utile Message-ID: Dalla Regione una indicazione: Unire tutta la sinistra per rappresentare i suoi valori oltre le vecchie appartenenze. Un voto per la Sinistra … utile Lettera aperta Cara amica e amici, care compagne e compagni, Prima di tutto ti chiedo per un attimo la tua attenzione perché mi preme dare alcune informazioni su un’importante novità : in Consiglio Regionale della nostra regione si è costituito un nuovo gruppo consigliare : la “Sinistra per un’altra Lombardia” Purtroppo, infatti, l’esperienza unitaria del gruppo PRC-SE in Consiglio non ha retto all’appuntamento delle elezioni. Si trattava di una occasione straordinaria, dentro un progetto di unificazione dal basso di tutta la sinistra, che Rifondazione Comunista aveva offerto anche a me con le elezioni del 2005 e che si è conclusa con i congressi nazionale e regionale del PRC. Il nuovo gruppo dirigente di questo partito ha purtroppo manifestato disaccordo e sfiducia nei confronti di un percorso che avrebbe portato alla nascita di un nuovo soggetto politico. Un percorso che, partendo da Rifondazione e aprendosi e contaminandosi con altre esperienze, lotte e culture, avrebbe rigenerato e unificato la sinistra italiana. Del resto le vicende bresciane non consentivano facili ottimismi: a Brescia abbiamo assistito addirittura al commissariamento della Federazione del PRC, che democraticamente e liberamente aveva deciso di lavorare su un progetto di unificazione della Sinistra. Un progetto che è stato bruscamente interrotto ad opera di un ceto politico ristretto e rinchiuso su se stesso sottoposto a dinamiche interne incomprensibili. Non ho mai taciuto il mio disaccordo con le scelte dell’attuale direzione del PRC all’interno del partito a cui ho fatto seguire comportamenti conseguenti e coerenti. Anche a partire dalla responsabilità che mi viene dal mio incarico istituzionale che non può essere considerato proprietà del PRC, essendo io stato eletto dalle cittadine e dai cittadini bresciani non già dalla direzione di un partito che , fra l’altro, con il commissariamento è stata azzerata. Con una risoluzione votata a maggioranza dal Congresso regionale del PRC è stato richiesto di abbandonare posizioni non apertamente schierate con l’attuale direzione del partito e contemporaneamente veniva indicato di riorganizzare per “appartenenza” i collaboratori del gruppo. Si è provato ad avanzare l’ipotesi di ridenominare il gruppo “PRC-SE, Sinistra” e di mantenere in vita così la sua unità ma è stato ribadito il rifiuto del PRC di sentirsi rappresentato in “maniera ambigua” e, di conseguenza, la sua volontà di superare un’esperienza di rappresentanza istituzionale nata da una linea politica ora abbandonata. Da quel momento il travaglio del gruppo è stato evidente, ma la bussola che ha orientato anche la mia azione è stata quella di impedire che, da una parte sparissero dall’Assemblea una forza politica e un simbolo votati in una elezione popolare (quello di Rifondazione) e, dall’altra – costringendoci a sparire nel gruppo misto - fosse tolto il “diritto di tribuna” alla posizione politica che io e Mario Agostinelli rappresentiamo legittimamente, dato che si rifà al programma politico e alla posizione del gruppo quando siamo stati eletti. Non cambio in nulla, tantomeno nell’impegno di dare efficacia, nella mia funzione istituzionale, ad e ad una pratica dei rapporti di classe, della distruzione dei beni comuni, del consumo del territorio in cui viviamo, del disprezzo dei diritti, alternative a quelle fin qui vincenti di Formigoni e della Lega. Perciò nasce in Consiglio Regionale un nuovo gruppo “Sinistra per Unaltralombardia” a cui ho dato vita con Mario Agostinelli non senza la speranza che possa funzionare da catalizzatore di ulteriori aggregazioni a sinistra e che costituisce un passo nella direzione di un nuovo soggetto politico unitario e che porta, nel passaggio elettorale, un appoggio costruttivo a “Sinistra e Libertà”. Così come a livello provinciale il nostro contributo e sostegno va alla Lista “Sinistra per la Provincia di Brescia”. L’idea che stiamo perseguendo è quella di dare vita ad una Sinistra che ritorni a parlare il linguaggio dei diritti e dei bisogni delle persone, che sappia leggere i processi in atto, che ridia valore alla partecipazione, alla democrazia e alla politica. Mai come oggi c’è bisogno di una sinistra in grado di esprimere una moderna cultura politica capace di costruire senso e non solo consenso, appartenenza e prospettiva. Lo sguardo, però, va oltre le elezioni del 6 e del 7 giugno, anche se i risultati elettorali determineranno in larga misura il futuro del nostro progetto. Nasce così un nuovo Gruppo consigliare di Sinistra in Regione Lombardia che vuole praticare il proprio impegno in ambito istituzionale ed anche e soprattutto in ambito sociale lavorando concretamente e tenacemente sui temi concreti ed in ogni territorio. Per questo ci sarà bisogno del contributo di tutte tutti voi . Per quanto riguarda Brescia ci stiamo attivando per avere una sede e ogni supporto tecnico che consentano la nostra attività quotidiana. Intanto abbiamo già depositata la nuova testata del nostro giornale ( “Per un’altra Brescia, note di cultura e politica da Sinistra”) per contribuire a costruire e diffondere una cultura politica di cui si avverte il bisogno e la necessità. Nel salutarti cordialmente ti invito a votare e far votare : • alle Europee “Sinistra e Libertà” esprimendo un massimo di tre preferenze, a questo proposito ti segnalo la presenza in lista di Nichi Vendola, Claudio Fava e Giannarosa Baresi; • alle Provinciali la lista “Sinistra per la Provincia di Brescia” che sostiene come candidato Presidente Diego Peli. Mettendo sulla scheda una croce sul simbolo della lista “Sinistra per la Provincia di Brescia” contemporaneamente darai il voto al nostro candidato di collegio e al candidato Presidente. Un abbraccio e un arrivederci a presto Osvaldo Squassina Consigliere Regionale From cristianbodei a yahoo.it Tue May 26 18:17:58 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Tue, 26 May 2009 16:17:58 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: Elezioni europee e amministrative 2009 e referendum del 21 giugno Message-ID: <526636.97763.qm@web28216.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale   Elezioni europee e amministrative 2009 e referendum del 21 giugno Usare fino in fondo la campagna elettorale per far avanzare la rinascita del movimento comunista!   Rafforzare la mobilitazione e l?organizzazione popolarecontro la crisi dei padroni e del loro sistema e per cacciare la teppaglia di razzisti, fascisti, speculatori, criminali e guerrafondai che è al governo e sta mandando in rovina i lavoratori e le loro famiglie! Sviluppare l?unità e il coordinamentodi tutte le forze decise a non pagare la crisi dei padroni e che aspirano a un altro mondo possibile e necessario! Alimentare nelle organizzazioni operaie e popolari la volontà di formare un loro governo d?emergenza, un governo di Blocco Popolare, che adotti le misure necessarie ad evitare almeno gli effetti più disastrosi della crisi: le misure che le stesse organizzazioni operaie e popolari già oggi rivendicano e che loro possono attuare, mentre la banda Berlusconi e qualsiasi altro governo borghese no! Far crescere tra le masse popolari la fiducia che uscire definitivamente dalla crisi è possibile, però dobbiamo farla finita con i padroni, i ricchi, il Vaticano e le loro autorità, dobbiamo prendere nelle nostre mani la direzione del paese e riorganizzare le attività economiche in modo che le aziende non producano più profitti ma beni e servizi che servono alle masse popolari e al loro benessere: dobbiamo instaurare il socialismo!   Sono questi gli obiettivi che hanno guidato l?intervento del nostro Partito nella campagna elettorale per le elezioni amministrative ed europee.   ELEZIONI AMMINISTRATIVE Per le amministrativenei mesi scorsi abbiamo lavorato per promuovere la costituzione di liste popolari di solidarietà e di lotta, liste unitarie con altre forze comuniste, anticapitaliste e democratiche nelle città e nelle zone dove siamo presenti.  Per la prima volta siamo riusciti a costruire e a raccogliere le firme necessarie per presentare Liste Blocco Popolare (LBP), cioè liste formate non solo da comunisti, ma anche da membri di comitati di lotta, antifascisti, sinceri democratici, studenti, pensionati, casalinghe e lavoratori determinati a organizzarsi e lottare contro la crisi dei padroni, per difendere i loro diritti e per conquistarne di nuovi, per prendere in mano le redini della società strappandole dalle grinfie di speculatori, palazzinari e affaristi. Una è la Lista BloccoPopolare di Agliana (PT): èformata da giovani antifascisti della Brigata Adelmo Santini, da alcuni compagni del Presidio permanente contro la riapertura dell?inceneritore di Montale, da cittadini che non hanno mai fatto politica e da un?ex consigliera del PRC che si è dimessa dopo che il PRC ha fatto in provincia un accordo elettorale con il PD. L?altra è la Lista BloccoPopolare di Cecina (LI), formata da lavoratrici, precarie e casalinghe che negli anni scorsi hanno preso parte alla lotta per la messa in sicurezza della scuola Guerrazzi e la difesa del diritto all?istruzione, da alcuni ferrovieri mobilitati per la sicurezza sul posto di lavoro, per la difesa del CCNL e dei diritti sindacali, da ambientalisti impegnati contro le grandi opere di speculazione e devastazione, per la difesa del territorio e uno sviluppo sostenibile, da operai che aspirano a una vita dignitosa per sé e per i loro figli. La costituzione delle prime LBP èun risultato importante, anche se sono solo due e per di più in piccole cittadine! Blocco Popolare vuol dire unire ciò che prima era diviso, organizzare ciò che era non organizzato, coordinare ciò che prima marciava in ordine sparso o non marciava per sfiducia e rassegnazione. Vuol dire unire lavoratori che vogliono diventare (o ridiventare) protagonisti anziché spettatori, che vogliono decidere su ciò che li riguarda anziché lasciare che siano i politicanti borghesi a farlo e che si pongono il problema di dirigere la società al posto dei padroni. Vuol dire lavoratori che si ribellano, alzano la testa, si organizzano, pensano da sé e si fanno carico del benessere collettivo, del bene comune. Le Liste di Agliana e di Cecina confermano, sulla base dell?esperienza concreta, che costruire il Blocco Popolare è possibile e dipende da noi riuscirci, dal fatto che impariamo a lavorare meglio e in modo più efficace superando resistenze e limiti, combattendo fino in fondo ogni forma di settarismo, di economicismo e di elettoralismo che ci impediscono di essere e di fare i comunisti nell?utilizzo delle campagne elettorali. In alcune zone, in particolare a Latina, Abbadia S. Salvatore, Agliana, Reggio Emilia, abbiamo anche provato a costruire liste comuni con i circoli locali del PRC e del PdCI. Questi partiti per le elezioni europee avevano lanciato la proposta di costruire una lista unitaria e anticapitalista, quindi si poteva presumere che anche per le amministrative la loro azione sarebbe stata coerente con questa linea. Ma così non è stato. Alle europee PRC/PdCI hanno infine fatto una coalizione elettorale, mentre alle amministrative fanno larghe intese con il PD oppure si presentano da soli. In ogni caso hanno sempre ostacolato la formazione di liste unitarie (che a parole dichiaravano di voler costruire) e alzato steccati a sinistra. Quindi il problema principale per questi partiti è fare numero per raccogliere i voti necessari a superare sbarramenti e mantenere poltrone, non costruire un fronte unitario che usi anche il teatrino per dare battaglia ai padroni, alle loro autorità e alla loro crisi!   A Napoli, Latina, Modena, Reggio Emilia, Milano, Bergamo e ad Abbadia S. Salvatore (SI) abbiamo formato Liste Comuniste per il Blocco Popolare (LC-BP), quindi liste che raccolgono principalmente comunisti e lavoratori che hanno la falce e martello nel cuore e avviato la raccolta delle firme. Solo a Napoli, Latina e Abbadia S. Salvatore siamo riusciti a raccogliere tutte quelle necessarie a presentare le liste. Le LC-BP sono uno strumento che favorisce la costruzione del Blocco Popolare e creano condizioni più favorevoli per riuscirci nel prossimo futuro: dimostrano che è possibile irrompere nel teatrino della politica borghese e usare le elezioni per rafforzare la mobilitazione popolare contro la crisi dei padroni, fanno crescere la coscienza politica e di classe delle masse, scompaginano gli intrighi e le manovre che le forze borghesi compiono dietro le quinte del teatrino, accrescono le contraddizioni tra le stesse forze borghesi. Per questo le LC-BP, insieme a tutte quelle liste civiche autonome dalle forze borghesi che sono espressione dei movimenti di lotta e dell?autorganizzazione delle masse e ne promuovono il protagonismo, sono una spina nel fianco per i politicanti borghesi e il loro teatrino. Nella situazione d?emergenza determinata dal precipitare della crisi, la mobilitazione e l?organizzazione popolare, e tutto ciò che le sostiene e le rafforza, sono un serio problema per la borghesia perché possono dare luogo a esiti e sviluppi per lei pericolosi. La presenza dei comunisti che fanno i comunisti nel teatrino elettorale dà fastidio e va limitata con ogni mezzo. Tanto è vero che a Napoli è stato tentato un vero e proprio colpo di mano per impedire la presentazione della LC-BP. La Commissione elettorale, infatti, l?ha ricusata con il pretesto che diversi candidati non avevano trascritto nei propri documenti il numero della propria carta d?identità! E? una palese violazione dei già restrittivi regolamenti elettorali. I compagni e candidati della LC-BP hanno dato una prima dimostrazione sul campo di quello che faranno e di come si comporteranno se verranno eletti: anziché ingoiare il sopruso, oppure affidarsi al ?corso della giustizia?, hanno presidiato per tre giorni di seguito la sede della Corte d?Appello e in questo modo hanno costretto la Commissione elettorale a  rimangiarsi la ricusazione. Dopo aver vinto hanno fatto questa offerta alla Lista Per il Bene Comune, una lista civica ricusata con un escamotage burocratico ma che non aveva voluto partecipare ai presidi contro un abuso che aveva proprio lo scopo di allontanare chi come loro tra le masse popolari aveva preso il coraggio di rimboccarsi le maniche e lottare per determinare il proprio futuro: ?possiamo continuare a lottare insieme, noi metteremo a disposizione i nostri spazi elettorali, i nostri comizi, per consentire alla lista Per il bene Comune di non rinunciare alla campagna elettorale in attesa del responso del TAR. Sarebbe probabilmente la prima volta nella storia che due liste candidatesi separatamente sviluppano una campagna elettorale congiunta, ma la questione è proprio questa: non ci interessano i voti e le poltrone, ci interessano i progetti! Pensiamo che la spinta di questi compagni a voler partecipare e irrompere nel teatrino della politica borghese vada sostenuta e rafforzata, è la tendenza che dobbiamo sviluppare ovunque per costruire un blocco popolare appunto che concretamente contribuisca alla nascita del nostro governo d?emergenza!?.   ELEZIONI EUROPEE Per le europeeabbiamo raccolto l?appello a formare liste unitarie lanciato inizialmente dal PdAC e da Sinistra Critica: abbiamo risposto con una lettera aperta e abbiamo fatto a livello locale degli incontri per definire le forme concrete di costruzione di questo percorso comune. Come altre volte in passato, abbiamo ancora una volta riscontrato che all?appello non è poi corrisposto un impegno adeguato e necessario a costruire una lista unitaria, ben presto sono prevalsi settarismo e interessi particolari. Abbiamo altresì riscontrato che la disponibilità e l?interesse dimostrato dai compagni di base di questi partiti si sono scontrati con i veti dei dirigenti a formare liste unitarie con noi. Con i militanti di base del PCL con cui siamo in contatto, invece, abbiamo sviluppato un confronto sulla scelta fatta dal loro partito di partecipare da solo alla prossima tornata elettorale, espressione di una concezione che mette in primo piano la ?cura dell?orticello? anziché usare le elezioni per promuovere e rafforzare il fronte di lotta dei lavoratori e delle masse popolari: in piazza si va uniti e invece alle elezioni ognuno va per conto proprio? Questo atteggiamento è frutto di miopia politica e di non comprensione della situazione particolare ed eccezionale in cui siamo entrati: la fase acuta della crisi generale del sistema capitalista. Una fase della crisi che alimenta l?instabilità politica, la mobilitazione e il protagonismo delle masse, la guerra per bande tra la borghesia imperialista, lo scontro tra le due vie per far fronte alla crisi (mobilitazione rivoluzionaria o mobilitazione reazionaria). Con tutti questi partiti e compagni continuano i rapporti di unità e lotta, unità nel promuovere e sostenere la resistenza popolare, lotta per affermare le concezioni, la linea e i metodi giusti e più avanzati: la nuova situazione richiede a quanti lottano e sono decisi a lottare perché a pagare la crisi non siano le masse popolari di rompere in maniera decisa con il settarismo, con la logica dell? ?orticello?, con l?elettorialismo e il politicantismo che tanto danno hanno creato e creano. Far avanzare la mobilitazione unitaria contro la crisi dei padroni e costruire una via d?uscita positiva per le masse popolari sarà il banco di prova per verificare e misurare non solo chi predica bene ma razzola male, ma soprattutto chi ha a cuore un solo obiettivo: difendere senza se e senza ma gli interessi delle masse popolari.   INDICAZIONI  DI VOTO Nella prima parte della campagna elettorale abbiamo fatto incontri, banchetti, comizi, abbiamo partecipato o promosso assemblee, siamo scesi in piazza a manifestare: abbiamo parlato con migliaia di persone, raccolto proposte, siamo entrati in contatto con comitati di lotta, abbiamo instaurato rapporti con lavoratori, studenti e pensionati alcuni dei quali sono entrati nei comitati elettorali delle Liste da noi promosse, cioè abbiamo condotto una vasta campagna di propaganda e di organizzazione. La prima parte della campagna elettorale si è intrecciata con la lotta ideologica attiva che ha attraversato il nostro partito e che aveva al suo centro appunto l?adozione di un metodo di lavoro più mirato ed efficace per essere e fare i comunisti, per intervenire da comunisti nella lotta politica borghese (vedasi comunicato del 10.04.09). Questa lotta ideologica se da una parte ci ha costretto a dedicare forze, energie e tempo al nostro dibattito interno, dall?altra però ci ha permesso di migliorare il nostro orientamento e il nostro metodo di lavoro: la campagna elettorale rappresenta un primo banco di prova dei passi fatti nell?applicare questo nuovo metodo di lavoro (che in sintesi consiste nel fare analisi concreta della situazione concreta, definire ogni volta obiettivi a cui puntare, tradurre le parole d?ordine generali in battaglie, operazioni e mosse per realizzarle, nel muovere le nostre forze in modo più mirato e coordinato, nel legare la propaganda all?organizzazione), nel fare i conti con le resistenze che ne ostacolavano l?adozione, nel superare le concezione e i comportamenti che limitavano la nostra azione.   Adesso siamo entrati nella seconda fase, quella della campagna elettorale vera e propria in cui la propaganda e l?intervento hanno al centro l?indicazione di voto: e questo non solo dove siamo presenti direttamente con Liste Blocco Popolare o Liste Comuniste per il Blocco Popolare ma principalmente dove non ci siamo. Come abbiamo già detto in occasioni analoghe, ?le elezioni per noi non sono solo il voto, ma anche la scelta di voto può e deve diventare uno strumento per condurre battaglia politica, per rafforzare l?indipendenza ideologica, politica e organizzativa delle masse popolari dalle forze politiche borghesi?. Per decidere quale indicazione di voto dare, quindi, dobbiamo valutare qual è nella situazione attuale il voto utile a rafforzare la mobilitazione e l?organizzazione popolare contro la crisi, a sviluppare l?unità e il coordinamento delle organizzazioni popolari, ad alimentare in esse la volontà di costituire un loro governo d?emergenza (il governo del Blocco Popolare), a far crescere tra le masse popolari la fiducia che la via per uscire definitivamente dalla crisi è farla finita con il capitalismo e instaurare il socialismo. Dobbiamo tenere presente la situazione attuale, le forze in campo, lo stato della lotta di classe nel nostro paese e il lavoro che stiamo conducendo per la costruzione del governo di Blocco Popolare.Dobbiamo considerare le forze in campo non principalmente per quello che dicono o pensano i loro dirigenti e promotori ma per la loro base sociale ed elettorale, per le forze sociali su cui esse poggiano, che mobilitano e orientano (e di cui i dirigenti in definitiva devono conservare il favore, l?appoggio, il consenso).Dobbiamo mettere insieme quello che gli esponenti delle diverse forze in campo dicono che faranno con quello che già stanno facendo e hanno fatto, ma anche con quello che non dicono, non hanno fatto e non fanno.   Sulla base di queste considerazioni la DirezioneNazionaledel nostro Partito, dopo un ampio dibattito, ha deciso di dare le seguenti indicazioni di voto. Alle elezioni amministrative: ad Agliana e a Cecina, votare per la Lista Blocco Popolare; a Napoli, Latina e Abbadia S. Salvatore votare per la Lista Comunista per il Blocco Popolare. Negli altri posti votare le liste che sono espressione di movimenti di lotta reali e già in corso delle masse popolari, che danno forma all?autorganizzazione e al protagonismo popolari. In sostanza che rappresentano le organizzazioni operaie e popolari che possono e dobbiamo spingere a formare un loro governo d?emergenza in alternativa al governo del Vaticano, della Confindustria, degli imperialisti USA ed europei e delle organizzazioni criminali. Dove non ci sono liste espressione di movimenti di lotta, votare per quelle liste che sono sostenute dalla base rossa, da quella parte dei lavoratori e delle masse che hanno ?la falce e martello nel cuore?.   Alle elezioni europee: votare i candidati della lista unitaria PRC-PdCI, presente in tutte le circoscrizioni, che non provengono (e non sono espressione) dagli apparati di questi partiti (che hanno cogestito il potere con la borghesia nei governi nazionali del circo Prodi e che co-gestiscono il potere locale delle varie giunte di Centro-sinistra), ma rappresentano movimenti di lotta o in ogni caso già svolgono un?opera che promuove, favorisce e rafforza qualsiasi forma di mobilitazione e di organizzazione popolare contro Berlusconi e la sua banda, contro il Vaticano e in generale contro la borghesia, le sue istituzioni, i suoi alleati, complici, portavoce e uomini politici, per fare fronte alla crisi e per costruire un altro mondo possibile. In sostanza quelli che, a loro modo, rappresentano i potenziali esponenti e sostenitori  di un governo alternativo a quello della borghesia reazionaria, il governo di Blocco Popolare! In entrambi i casi la Direzione Nazionale ha dato mandato alle Federazioni del Partito di individuare quali sono le liste e i candidati, che sulla base della situazione e del contesto specifico, hanno queste caratteristiche, promuovendo incontri e partecipando a dibattiti e assemblee in cui spiegare perché appoggiamo questi candidati e perché diamo indicazione di votare queste liste. In queste occasioni, così come nella propaganda che faremo per le Liste Blocco Popolare e per le Liste Comuniste per il Blocco Popolare, dobbiamo indicare che il compito principale dei nostri eventuali eletti e il compito che noi indichiamo e chiediamo di svolgere come compito principale a ogni progressista e sincero democratico eletto, consiste: -          nel sostenere e nel promuovere la mobilitazione delle masse popolari, il miglioramento del loro livello d?organizzazione e l?elevamento della loro coscienza politica e di classe -          nell?appoggiare le lotte delle masse popolari ed elevare la loro capacità di combattere in modo efficace contro la borghesia e il clero -          nel mettere a nudo le malefatte e gli ?inciuci? dei politicanti per restringere gli spazi di manovra l?interno del loro stesso teatrino. Solo in questo modo gli eletti danno seguito concreto alla parola d?ordine ?non pagare la crisi dei padroni?. Gli eletti devono perseguire questo obiettivo con ogni mezzo e in ogni modo, approfittando di ogni occasione e di ogni strumento. Non devono farsi legare le mani dalle leggi e dalle regole vigenti nel teatrino. Queste sono stabilite dalla borghesia e dal clero e quindi sono favorevoli a loro, tutelano i loro interessi e sono sfavorevoli alle masse popolari e ostacolano il perseguimento dei loro interessi. Gli eletti (a qualsiasi livello dal consiglio di circoscrizione al parlamento) non devono farsi legare le mani dalle procedure usuali. Queste sono il risultato di decenni di sottomissione alla borghesia dipinta come ?regole democratiche?, collaborazione e concertazione. Sono le procedure che la borghesia e il clero hanno imposto alle masse popolari, servendosi dei loro cavalli di troia, i revisionisti moderni che avevano preso in mano il vecchio PCI e che lo hanno portato alla corruzione e alla dissoluzione e i sindacati di regime. Gli eletti che si fanno carico degli interessi popolari devono puntare soprattutto su questo compito, più che su qualsiasi altro. Dobbiamo dissipare equivoci, menzogne e cattiva coscienza in proposito, combattere le manifestazioni di demagogia e di populismo. Viviamo in un sistema di relazioni sociali basato sullo sfruttamento, sul privilegio, sull?oppressione e sulla corruzione, sulla divisione della popolazione in classi di sfruttati e di sfruttatori, di oppressi e di oppressori. I contrasti tra le masse popolari non sono risolvibili, finché la borghesia e il clero gestiscono la società. I nostri eletti devono diventare gli alfieri della lotta per il socialismo: solo l?instaurazione del socialismo ci farà uscire dal marasma della crisi in cui la borghesia ci ha infognato. L?unica via d?uscita dalla crisi realistica e praticabile è l?instaurazione del socialismo. Altre vie sono solo seminare illusioni e fare diversione. Alimentare la fiducia in altre vie significa disperdere energie, creare illusioni e confusione e scoraggiare i più decisi (e perdere il loro concorso). La lotta per formare un governo d?emergenza (che chiamiamo governo di Blocco Popolare) dobbiamo inserirla in questo percorso. E? una proposta concreta per far fronte alla crisi e ai suoi effetti nefasti. Oggi nel nostro paese sono poche e deboli le forze che aspirano e lottano per instaurare il socialismo, mentre sono più numerose e forti le organizzazioni operaie e popolari che si mobilitano e lottano contro i mali del capitalismo. A loro, che si mobilitano effettivamente e concretamente contro il capitalismo ma ancora non vogliono il socialismo, avanziamo una proposta concreta: costruire un governo di Blocco Popolare. Nella lotta per attuare le misure di questo governo, per estenderle e difenderle dall?opposizione delle forze borghesi emergerà che solo avanzando nella costruzione di un nuovo sistema di potere e di relazioni economiche e sociali (il socialismo) riusciremo a farla finita veramente con i ?mali del capitalismo?.     In questo modo la nostra indicazione di voto - ci permetterà di rafforzare il legame con quella parte delle masse popolari che, nella lotta politica borghese, rappresenta la parte più avanzata - alimenterà e acuirà le contraddizioni tra la borghesia nel prossimo periodo - farà da spartiacque tra i comunisti e i falsi ?amici del popolo? (politicanti piccoli borghesi). Tutte cose che non finiscono con la campagna elettorale e le elezioni e faranno il loro corso, che noi potremo sviluppare e far germogliare nel prossimo periodo, che alimenteranno la rinascita del movimento comunista e l?accumulazione di forze rivoluzionarie.   REFERENDUM 21 GIUGNO Il 21 giugno si voterà per il referendum promosso da un comitato in cui siedono allegramente insieme esponenti della destra reazionaria e moderata: Gianni Alemanno e Mario Segni, Angelino Alfano e Antonio Bassolino, Renato Brunetta e Mercedes Bresso, Daniele Capezzone e Sergio Chiamparino, Stefania Prestigiacomo e Filippo Penati e così via. Il referendum mira a cambiare alcune delle attuali regole elettorali ed è composto da tre quesiti. Il 1° quesito (modulo verde) propone l?abrogazione del premio di maggioranza per la coalizione più votata alla Camera. Il 2° quesito (modulo bianco) propone l?abrogazione del premio di maggioranza per la coalizione più votata al Senato. In caso di esito positivo del 1° e 2° quesito, il premio di maggioranza verrebbe attribuito non più alla coalizione ma solo alla lista singola che ha ottenuto il maggior numero di voti. Inoltre di fatto verrebbero anche innalzate le soglie di sbarramento perché ogni singola lista dovrebbe raggiungere il 4% alla Camera e l?8% al Senato. Il 3° quesito (modulo rosso) propone di abrogare la possibilità che la stessa persona si candidi in più circoscrizioni contemporaneamente sia per la Camera che per il Senato. In caso di esito positivo del 3° quesitosi eliminerebbe il sistema per cui attualmente il candidato eletto in più posti decide a quali primi ?non eletti? lasciare ilposto e farli diventare eletti: con questo sistema attualmente circa 1/3 dei parlamentari sono scelti dopo le elezioni da chi già è stato eletto. La crisi politica nel nostro paese è arrivata a un livello avanzato ed è destinata ad aggravarsi. Il precipitare della crisi rende gli interessi delle masse popolari apertamente antagonisti a quelli dei padroni, dei ricchi, del Vaticano e acuisce il contrasto tra i gruppi che compongono la classe dominante, ognuno dei quali può far valere i propri interessi solo a scapito di quelli dei gruppi concorrenti italiani ed esteri. Per questo il regime politico è instabile, per questo le regole e le prassi istituzionali non funzionano più. Da qui le continue proposte di riforma: della Costituzione, delle norme elettorali, delle prassi istituzionali, ecc. Ma il nocciolo del problema è quali interessi si affermeranno a scapito di altri: una questione che non si risolve pacificamente, cambiando le regole del gioco, ma attraverso lo scontro, la lotta, la guerra! La seconda repubblica è abortita prima di nascere e da 20 anni assistiamo alla fase di putrefazione del regime democristiano che aveva governato per circa 40 anni: tutte le nuove regole, le riforme che dovevano dare stabilità al regime puntualmente falliscono nel giro di pochi anni e non fanno altro che alimentare la crisi politica, che ha una sua origine e causa ben precisa: la crisi generale del sistema capitalista.   Il referendum elettorale si inquadra in questo contesto, assieme all?innalzamento della barriere elettorali, all?accrescimento dei poteri del governo a spese del Parlamento, alla limitazione per legge del diritto di sciopero, alla riduzione dei poteri e delle autonomie locali (altro che federalismo!), a tutte quelle misure che mirano a ridurre l?espressione politica dei contrasti proprio perché i contrasti tra le masse e la borghesia e quelle tra le fazioni borghesi crescono.   VOTIAMO NO AL 1° E AL 2° QUESITO. Queste misure si inseriscono e alimentano la deriva antidemocratica, antipopolare e reazionaria che la banda Berlusconi (con il sostegno del PD) sta imprimendo in campo politico nel tentativo di tenere sottomesse le masse popolari e di schiacciare le resistenze e l?opposizione delle altre frazioni borghesi. Cercano di ostacolare ulteriormente la partecipazione dei comunisti e delle masse popolari alla lotta politica borghese con proprie liste autonome dai partiti borghesi. Aiutano i due grandi partiti, in linea di massima più legati e dipendenti dalla Confindustria, dal Vaticano, dagli imperialisti USA o europei, dai gruppi sionisti e dalle organizzazioni criminali, a danno dei piccoli. Danno un?arma in più alle frazioni della borghesia che puntano a imporre un loro governo d?emergenza reazionario per cercare di ?risolvere? la crisi trascinandoci in una spirale di nuove guerre e di aggressioni. I partiti della sinistra borghese (PRC, PdCI, Sinistra e Libertà) gridano che se questi quesiti passassero sarebbe la fine del mondo: per loro avere degli eletti è il fine, non un mezzo, quindi non avere degli eletti è sicuramente la fine del loro mondo. I comunisti invece sostengono e promuovono la mobilitazione contro i tentativi reazionari per ritorcerli contro i loro mandanti, le loro autorità e il loro sistema: per rafforzare la lotta di tutte le masse popolari, per migliorare la loro organizzazione, per elevare la coscienza politica e di classe delle masse, per alimentare la convinzione che è legittimo tutto ciò che è conforme agli interessi delle masse, anche se non è legale, cioè è vietato dalle leggi borghesi, per promuovere lo schieramento delle masse in campo politico in modo conforme ai loro interessi.   VOTIAMO SI? AL 3° QUESITO. Elimina un ulteriore strumento per blindare le candidature (teniamo conto che da anni è stato abolito il voto di preferenza e che gli eletti vengono ormai designati dai vertici dei partiti), per far dipendere i politicanti sempre meno dal seguito popolare e sempre più dalla sottomissione ai vertici dei loro partiti, dalla fedeltà e dalla sudditanza al capobastone. Intendiamoci, l?eliminazione delle candidature multiple non è la soluzione di tutti i mali: scalfisce solo in misura minima le porcherie, gli scambi e i commerci che si svolgono alle spalle della masse popolari e dietro il sipario del teatrino, non elimina neanche il fatto che alle politiche non si può più neanche esprimere la preferenza per un candidato anziché un altro. Però apre delle contraddizioni tra le forze borghesi e rafforza la battaglia delle masse popolari e dei sinceri democratici per difendere quanto resta dei diritti democratici conquistati con la Resistenza. Non si tratta, come agita parte dei partiti della sinistra borghese, di ?salvare la democrazia?, una democrazia basata sugli interessi e sugli imbrogli della borghesia e del Vaticano. Ma di usare anche la battaglia referendaria per alimentare i contrasti e la lotta fra i vari gruppi borghesi e rafforzare la lotta per farla finita con questa classe politica di destra e di sinistra espressione degli interessi di padroni, cardinali e affaristi vari. Zona per zona e caso per caso il nostro Partito deciderà se partecipare ai comitati per il NO (ai primi due quesiti) e per il SI (al terzo quesito) esistenti oppure promuovere la costruzione di comitati popolari, valutando sulla base delle nostre forze e soprattutto della composizione dei comitati esistenti o in costruzione. Se raccolgono e mobilitano quella parte delle masse popolari più avanzata e combattiva oppure la parte più insofferente del corso attuale delle cose e decisa a darsi da fare per invertirlo, allora dobbiamo essere presenti in quei comitati e sviluppare un lavoro comune con i loro esponenti indipendentemente dal loro orientamento politico: siamo pienamente d?accordo con il (n)PCI quando, nel suo Comunicato del 17.05.09, sostiene che ?la mobilitazione reazionaria si afferma solo nel vuoto della mobilitazione rivoluzionaria?.   Avanziamo nella  lotta per fare dell?Italia un paese in cui le masse popolari partecipano e decidono di tutti gli aspetti della loro vita attraverso propri organismi composti da delegati liberamente eletti, revocabili in qualsiasi momento e senza eccezione dai propri elettori, che ricevono uno stipendio non superiore a quello di un qualunque lavoratore specializzato e che non godono di alcuna immunità: ogni cittadino può porli sotto accusa di fronte ai loro elettori!  Avanziamo nella lotta per fare dell?Italia un nuovo paese socialista! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 090525 DN - Comunicato elezioni e referendum 2009.rar Tipo: application/octet-stream Dimensione: 83509 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Tue May 26 18:37:26 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Tue, 26 May 2009 16:37:26 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: [Movimenti] Fwd: video inchiesta abruzzo Message-ID: <422437.79233.qm@web28208.mail.ukl.yahoo.com> AUTORGANIZZAZIONE CONTRO LA SPECULAZIONE, PER LA RICOSTRUZIONE, VERSO IL G8.... VIDEO INCHIESTA SUL TERREMOTO IN ABRUZZO°°°°°°°°°°°°°°°°°°° http://www.youtube.com/watch?v=THoIsYpYq5I Diffondete!!!! IL laboratorio permanente di psicologia della sapienza _ www.psicollettivo.org -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- _______________________________________________ Movimenti mailing list Movimenti a gnumerica.org https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/movimenti From luigino.beltrami1 a tin.it Tue May 26 18:48:22 2009 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Tue, 26 May 2009 18:48:22 +0200 Subject: [Bsf] Afghanistan: altre sette vittime civili Message-ID: <4A1C1D56.5080005@tin.it> *L'occupazione militare, cui partecipa attivamente anche l'Italia, ha provocato altre sette vittime civili* 25-05-09 *AFGHANISTAN: BOMBE NEL SUD E NELL'EST, UCCISI 4 CIVILI E UN SOLDATO * (ASC-AFP) - Kabul, 25 mag - Almeno cinque persone, quattro civili e un soldato, sono rimaste uccise in due distinti attacchi dinamitardi in Afghanistan. Nel primo episodio, quattro persone hanno perso la vita e altre tre sono rimaste fetite in seguito all'esplosione di una bomba al passaggio di un minivan nella provincia meridionale di Zabul. La bomba, ha spiegato il vice capo della polizia provinciale Ghulam Jailani Khan, era stata piazzata per colpire le forze di sicurezza ''dai nemici dell'Afghanistan'', termine utilizzato dalle autorita' per definire i ribelli legati ai talebani. Un'altra bomba, ha riferito un responsabile dell'esercito, e' esplosa nei pressi della citta' orientale di Khost, uccidendo un soldato che era di pattuglia. mlp/mcc/rob 26-05-09 *AFGHANISTAN: BOMBA CONTRO TRUPPE USA, UCCISI 3 SOLDATI E 3 CIVILI * (ASCA-AFP) - Kabul, 26 mag - Un attacco dinamitardo perpetrato contro le truppe Usa a nord della capitale dell'Afghanistan ha provocato la morte di tre soldati e tre civili afgani. L'esplosione e' avvenuto nei pressi di Bagram, una citta' a 50 chilometri da Kabul, dove gli Stati Uniti hanno la loro piu' grande base militare del Paese. ''Tre membri del servizio Isaf, International Security Assistance Force, sono stati uccisi e uno e' rimasto ferito nell'esplosione di un ordigno'', ha spiegato in una nota l'Isaf. ghi/cam/rob -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From chparas a tele2.it Wed May 27 17:04:15 2009 From: chparas a tele2.it (Carlo Parascandolo) Date: Wed, 27 May 2009 17:04:15 +0200 Subject: [Bsf] =?utf-8?q?invito_al_Convegno_di_Milano_gioved=C3=AC_28_magg?= =?utf-8?q?io_2009_su_=22Crisi_economica=2C_crisi_industriale=2C_cr?= =?utf-8?q?isi_sociale_e_i_Lavoratori=22_e_Relazione_Introduttiva?= Message-ID: Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: LocandinaConvCRISI_280509u.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 453889 bytes Descrizione: non disponibile URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Wed May 27 23:10:36 2009 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Wed, 27 May 2009 23:10:36 +0200 Subject: [Bsf] Afghanistan: inchiesta, 97 morti civili - non erano "guerriglieri" Message-ID: <4A1DAC4C.3000606@tin.it> * Anche l'Italia partecipa a questi massacri * 2009-05-26 18:53 Afghanistan: inchiesta, 97 morti In raid Usa agli inizi di maggio, smentita uccisione guerriglieri (ANSA) - KABUL, 26 MAG - Il raid Usa che ha colpito le zone occidentali dell'Afghanistan all'inizio di maggio provoco' la morte di 97 civili e non di 2 guerriglieri.E' la conclusione a cui e' giunta l'inchiesta promossa dalla Commissione afghana indipendente dei diritti umani (Aihrc), resa nota oggi. Secondo le notizie disponibili, si legge nel rapporto, tra le vittime ci sono 21 donne e 65 bambini. Nessuno degli uccisi era armato e, secondo la Commissione, l'uso della forza da parte degli Usa e' stato sproporzionato. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Thu May 28 00:54:24 2009 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Thu, 28 May 2009 00:54:24 +0200 Subject: [Bsf] DIJANA PAVLOVIC Message-ID: <4A1DC4A0.6040907@tin.it> ciao Non voterò PRC-PDCI, poichè purtroppo i dirigenti di questi partiti hanno votato e fatto votare per la guerra assassina in Afghanistan, così come dieci anni fà Diliberto e compari han sostenuto il massacro di Serbia e Kosovo. *Detto questo, poichè molti attivisti e simpatizzanti di quella lista non sopportano razzismo, soprusi e ingiustizie, invio di seguito, * *PER COLORO CHE COMUNQUE HAN DECISO DI VOTARE ** PRC-PdCI alle europee, l'appello della militante romnì Dijana Pavlovic. * ciao Luigino* * * * Sono una romni, nata in Serbia nel 1976, cittadina italiana, di professione faccio l'attrice di teatro. Impegnata per il riconoscimento dei diritti fondamentali del mio popolo, ho partecipato alla costituzione della Federazione Rom e Sinti Insieme, sviluppando in particolare l'iniziativa culturale con spettacoli teatrali, traduzioni della letteratura rom, collaborando a /l'Unità. /Ho costituito l'associazione culturale Uprè Roma, che in lingua romanès significa "alzatevi uomini" in ricordo di come un Rom in un congresso internazionale chiuse il suo discorso: " Seppellitemi in piedi, per tutta la vita sono stato in ginocchio." Adesso in ginocchio non sono solo i Rom ma la vita democratica del Paese. La destra che governa mette sì in ginocchio un intero popolo, quello Rom e Sinto, con leggi razziste, ma criminalizza gli immigrati, nega diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione e dal diritto internazionale, dallo studio, alla salute, alla libertà di culto, mentre su un altro versante attacca i diritti del lavoro e precarizza la vita di intere generazioni. Ho iniziato l'impegno politico come candidata alle elezioni comunali 2006 nella lista di Dario Fo, poi alle politiche 2008 con la sinistra Arcobaleno, mi candido ora con il PRC convinta che compito dell'Europa sia difendere i diritti degli ultimi per difendere i diritti di tutti. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: clip_image002.jpg Tipo: image/jpeg Dimensione: 11938 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Dijana Pavlovic - europee 2009.doc Tipo: application/msword Dimensione: 1513472 bytes Descrizione: non disponibile URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Thu May 28 23:46:07 2009 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Thu, 28 May 2009 23:46:07 +0200 Subject: [Bsf] INFAMIA e IATTANZA - LEGHISTI E/O NAZISTI? Message-ID: <4A1F061F.4030702@tin.it> manifesto affisso a maggio 2009 - vedi allegato /bisognerà pur fare qualcosa.... / -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: infamia leghista JPG.jpg Tipo: image/jpeg Dimensione: 288775 bytes Descrizione: non disponibile URL: From dario.filippini a cgil.brescia.it Sat May 30 10:24:06 2009 From: dario.filippini a cgil.brescia.it (Filippini Dario) Date: Sat, 30 May 2009 10:24:06 +0200 Subject: [Bsf] rete Message-ID: <4A20ED26.6010903@cgil.brescia.it> vi giro il comunicato della riunione e vi aspetto il 30 giugno ciao ciao -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: rete brescia.doc Tipo: application/msword Dimensione: 97792 bytes Descrizione: non disponibile URL: