From cristianbodei a yahoo.it Mon Nov 2 21:29:41 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Mon, 2 Nov 2009 20:29:41 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: I: Continua e si sviluppa l'ampia lotta per la liberazione degli antifascisti toscani! Message-ID: <930595.76416.qm@web28102.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Federazione Toscana: v. Rocca Tedalda n° 277 e-mail: fedtoscana a libero.it;sito: www.carc.it   Segreteria Federale Toscana   Firenze, 02.11.09       Continua e si sviluppa l?ampia lotta per la liberazione degli antifascisti toscani! Da accusati ad accusatori, in galera mandiamoci i fascisti, gli sbirri, i magistrati corrotti e asserviti e i loro lacchè! Il castello accusatorio costruito da poliziotti e fascisti si basa su ricostruzioni false che stanno cadendo una ad una: denunciati i due testimoni dell?accusa e un dirigente della Digos!     Si allarga il fronte in difesa degli antifascisti denunciati e arrestati a Pistoia l?undici ottobre accusati dell?assalto alla sede fascista di Casa Pound. La montatura organizzata da sbirri, magistratura e fascisti della Repubblica Pontificia si sgretola giorno dopo giorno. La limitazione delle libertà politiche e personali portata avanti da polizia e magistratura sta ottenendo l?effetto contrario e sta aggregando anziché dividere il fronte democratico e antifascista.   Il castello accusatorio costruito da poliziotti e fascisti si basa su ricostruzioni false che stanno cadendo una ad una. Salutiamo con soddisfazione la denuncia presentata dalla compagna di Alessandro Della Malva che si inserisce nella campagna di mobilitazione del comitato parenti e amici di Alessandro, denuncia depositata contro i testimoni dell?accusa Marco Lucarelli e Dessì Massimo (elementi conosciuti della destra reazionaria legati e simpatizzanti dell?organizzazione incostituzionale neofascista Casa Pound) per il reato di falsa testimonianza, modificata più volte nel corso dell?inchiesta e la denuncia nei confronti di un dirigente della Digos che non si è voluto identificare ed  è stato denunciato per ?abuso di potere?, per i comportamenti illegali che tutta la questura e lui in particolare, hanno avuto durante il sequestro dei 20 compagni!   E? sempre più chiaro che l?arresto dei compagni è avvenuto per il loro ruolo politico e per la determinazione con cui portano avanti le lotte in difesa delle libertà di espressione e contro la riabilitazione del fascismo e la mobilitazione reazionaria. L?atteggiamento dei compagni sequestrati dalla polizia durante il fermo di controllo è stato giustamente determinato: hanno preteso che venissero rispettati i loro diritti, hanno protestato per la mancata presenza di un proprio legale di fiducia, si sono opposti ai tentativi della Digos di procedere ad interrogatori ?informali? e illegali, alla perquisizione senza mandato della sede del Circolo 1° Maggio e al vero e proprio sequestro di persona avvenuto per oltre 10 ore nella questura di Pistoia.   I tentativi falliti delle varie forze repressive (questura, magistratura, ecc.) di intimidire, reprimere e ostacolare la solidarietà intorno ai compagni, come ad esempio i ripetuti fermi di controllo a danno della compagna di Alessandro perché in prima linea nella difesa degli antifascisti, come anche l?intossicazione con la diffusione di notizie false (tipo ?se stanno buoni li scarceriamo?) per distogliere i genitori di Alessandro dalla lotta per la sua liberazione, sono state e sono manovre di scarso profilo che non raggiungono il loro scopo e che smascherano l?attività repressiva e antidemocratica di polizia e magistratura!   La grande manifestazione antifascista regionale del 24 ottobre a Pistoiaha visto la partecipazione di oltre mille persone tra partenti e amici, forze politiche e organizzazioni che hanno portato la solidarietà ai compagni e a gran voce hanno gridato e preteso la loro liberazione. Questa manifestazione, le decine di altre iniziative (presidi, assemblee, iniziative economiche di solidarietà, ecc) che si stanno susseguendo in queste settimane mettono in luce che la repressione delle forze reazionarie, di quella parte della magistratura asservita alla banda di mafiosi, speculatori, faccendieri e fascisti con a capo Berlusconi, si infrange contro la mobilitazione e la risposta decisa delle masse popolari e delle forze organizzate che si oppongono all?eliminazione dell?agibilità politica e che si mobilitano in difesa degli ideali e delle conquiste che la Resistenza Partigiana ha scritto nella storia del nostro paese.   Comitati degli amici e parenti di solidarietà e per la liberazione degli arrestati nascono in tutta la Toscana, da Pistoia a Livorno, da Colle Valdelsa a Massa Carrara. Numerose forze politiche di diverse parti d?Italia si sono unite alla solidarietà e stanno sostenendo la campagna per la loro liberazione, la loro vicenda è stata presa a cuore da decine di organizzazioni antifasciste e popolari e da partiti progressisti di tutta Italia. La solidarietà è arrivata anche a livello internazionale dalle più importanti organizzazioni e dai partiti progressisti e rivoluzionari come il Fronte democratico delle Filippine, il Partito Comunista del Nepal (maoista), il Partito Comunista Turco (MLKP), il Partito Marxista Leninista Tedesco (MLPD), il Partito Socialista dei Lavoratori della Croazia, partiti e organizzazioni dell?Ucraina, della Repubblica Ceca, della Norvegia, e molti altri. Anche il governo venezuelano di Chavez tramite il loro Console di Napoli in Italia ha denunciato questa operazione repressiva ed espresso la massima solidarietà con gli antifascisti arrestati e denunciati. Da Trento a Napoli si sta sviluppando la solidarietà con iniziative di denuncia e iniziative di sostegno economico, ogni settimana vengono organizzate importanti iniziative di solidarietà con gli antifascisti, la loro vicenda è stata presa a cuore anche da alcuni parlamentari, da vecchi Partigiani e da esponenti del mondo dello sport e dello spettacolo.   La resistenza dei compagni arrestati e la mobilitazione e la determinazione dei parenti e degli amici rafforza ampiamente la campagna di solidarietà e di lotta per la loro liberazione e mette gli accusatori in una situazione di grande difficoltà, siamo passati da accusati ad accusatori. Anche il Consiglio della Regione Toscana è stato costretto a prendere posizione contro la deriva fascista e la mobilitazione reazionaria della borghesia e a dichiarare un impegno nella lotta contro questa!   Rilanciamo la solidarietà con numerose iniziative politiche ed economiche, la mobilitazione, l?aggregazione e l?unità popolare sono il miglior modo per ostacolare la politica repressiva di polizia e magistratura. Tutta la mobilitazione e la solidarietà espressa in queste settimane, più quella che si sta sviluppando, dimostrano che è possibile rispondere alla repressione e rivolgere queste manovre fasciste contro chi le ha scagliate.   Organizziamo iniziative in solidarietà ai compagni e partecipiamo e sosteniamo quelle già organizzate in tutta Italia.   Partecipiamo domani 3 novembre al presidio davanti al Tribunale del riesame di Firenze in via dell?Agnolo n° 4 per portare la solidarietà e pretendere la liberazione di Alessandro Della Malva, Elisabetta Cipolli e Alessandro Orfano!   Venerdì 6 novembre tutti a Prato, dove i fascisti pistoiesi hanno aggredito a sprangate un immigrato, per pretendere la liberazione degli antifascisti, per respingere le misure presenti nel pacchetto sicurezza: partecipiamo e organizziamo la ronda popolare antifascista e antirazzista!   Organizziamo e partecipiamo al presidio regionale che si terrà a Massa il 27 novembrein occasione del processo contro la Alessandro Della Malva e Samuele Bertoneri accusati di aver partecipato alla ronda proletaria antifascista del 25 luglio scorso a Massa!   Solidarietà con tutti i compagni colpiti dalla repressione! L?antifascismo non si processa! 10, 100, 1000 RONDE POPOLARI ANTIFASCISTE E ANTIRAZZISTE! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: image/png Dimensione: 207 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: CARC Fed Tosana volantino per presidio 3 novembre a Pistoia.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 57885 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: CARC Fed Toscana Comunicato 02.11.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 365535 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Mon Nov 2 21:34:36 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Mon, 2 Nov 2009 12:34:36 -0800 (PST) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?I=3A_Solidariet=C3=A0_al_CPO_Experia?= Message-ID: <88558.25463.qm@web28104.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale     Comunicato del 02.11.2009   Il P-CARC esprime tutta la propria solidarietà ai compagni del CPO Experia di Catania sgomberato dalla polizia il 30 ottobre. Sgomberi, arresti, cariche della polizia, inchieste giudiziarie, ?guerra tra poveri?, controlli, divieti, multe, mano libera ai fascisti, promozione dello squadrismo razzista, eliminazione della liberà di espressione, di organizzazione e di sciopero? In questo modo la banda Berlusconi e i suoi mandanti (il Vaticano, gli imperialisti USA, le organizzazioni criminali e la Confindustria ) cercano di fermare l?organizzazione e la mobilitazione popolare, di colpire e ostacolare l?attività dei comunisti e di quanti promuovono la lotta per non pagare la crisi dei padroni e farla finita con il loro sistema marcio e assassino.   La repressione, i processi, le multe non potranno impedire alle masse popolari di spazzare via i padroni, i ricchi, il Vaticano, le organizzazioni criminali e mettere fine al loro sistema di morte, miseria, degrado ed emarginazione!   Le masse popolari, organizzate e guidate dai comunisti, sono la forza che costruirà un paese in cui il lavoro è veramente un diritto per ognuno, in cui avere una casa, assistenza sanitaria e istruzione pubblica e di qualità non siano più delle speranze ma la norma, in cui nessuno sia un esubero o un peso ma una risorsa per l?intera società: un paese libero dai padroni, un paese diretto dai lavoratori e per i lavoratori, un paese socialista.   Le iniziative di autorganizzazione popolare come quella del CPO Experia sono il germe del nostro futuro, della nuova società socialista: non solo aiutano a resistere alle disgrazie, alle sofferenze e alle difficoltà che i padroni e le loro autorità scaricano sulle spalle dei lavoratori, dei precari, dei disoccupati, degli studenti, non solo contrappongono alla guerra tra poveri e al razzismo la forza della solidarietà, ma anche e soprattutto confermano che, mentre la borghesia è incapace di far fronte alla crisi, le masse popolari organizzandosi collettivamente possono farlo, che per uscire dalla crisi bisogna farla finita con i padroni, il Vaticano, i ricchi e le loro autorità, che senza i padroni possono gestire e organizzare meglio, con meno problemi e inconvenienti ogni aspetto della loro vita.   Cacciamo la banda di criminali, fascisti e razzisti raccolta intorno a Berlusconi! Un governo d?emergenza formato dalle organizzazioni operaie e popolari deve prendere in mano la direzione del nostro paese: solo un governo di Blocco Popolare può adottare le misure necessarie per evitare da subito gli effetti più distruttivi della crisi e sbarrare la strada alla guerra tra poveri, al razzismo e al fascismo! Avanziamo nella lotta per fare dell?Italia un nuovo paese socialista! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 091102 DN - Comunicato solidarietà CPO Experia.zip Tipo: application/x-zip-compressed Dimensione: 74341 bytes Descrizione: non disponibile URL: From ladysa23 a hotmail.com Mon Nov 2 22:55:59 2009 From: ladysa23 a hotmail.com (sara.b) Date: Mon, 2 Nov 2009 21:55:59 +0000 Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?AvVENTO_LAICO=3A_mercoled=EC_4/11_presentazi?= =?iso-8859-1?q?one_libro_CONTRO_NATURA?= Message-ID: MERCOLEDÌ 4 NOVEMBRE dalle ore 18.30 alla Casa del Popolo di via f.lli Bandiera - Brescia presentazione del libro: CONTRO NATURA. OMOSESSUALITA', CHIESA E BIOPOLITICA Incontro con l'autore Filippo Trasatti. Per il Vaticano la pietra dello scandalo, in apparenza, non è tanto l'omosessualità in sé quanto la questione delle coppie di fatto omosessuali, accusate di sgretolare la Famiglia tradizionale, basata su un Padre e una Madre uniti in vincolo matrimoniale per procreare secondo il piano divino. Ma su un altro piano, a sostenere come pilastro questa posizione c'è la questione centrale della Natura, del diritto naturale che ne discende, con tutti gli annessi e connessi in campo sociale, politico ed etico. E ancora più a fondo, c'è la questione del potere che si gioca in questa normalizzazione non solo della sessualità, ma anche della vita, della morte e della riproduzione, ovvero di quanto viene comunemente definito «biopolitica». Insomma, a partire dal rifiuto e dalla repressione dell'omosessualità, si possono trovare connessioni più generali che rimandano al controllo sulla vita individuale e che riguardano tanto le istituzioni religiose quanto gli apparati dello Stato e quelli tecno-scientifici. tutto il programma di AvVENTO LAICO lo trovate qui Nuovo Windows 7: per semplificare le attività di tutti i giorni. Trova il PC più adatto alle tue esigenze. _________________________________________________________________ Nuovo Windows 7: trova il PC più adatto alle tue esigenze. 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URL: From cristianbodei a yahoo.it Wed Nov 4 07:07:06 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Tue, 3 Nov 2009 22:07:06 -0800 (PST) Subject: [Bsf] I: amianto denuncia e manif 10 dicembre Message-ID: <197534.17741.qm@web28106.mail.ukl.yahoo.com> ----- Original Message ----- From: "bastamortegmail" Sent: Tuesday, November 03, 2009 2:36 PM Subject: Fw: amianto denuncia e manif 10 dicembre nel riportare questo comunicato stampa e nell'invitare a seguire la conferenza nazionale sull'amianto che si tiene a torino il 6-7-8 novembre a torino confermiamo che il 10 dicembre sempre a torino in occasione del processo Eternit ci sarà una manifestazione nazionale della rete per la sicurezza sui posti di lavoro alleghiamo il manifesto per raccogliere le adesioni bastamortesullavoro a gmail.com COMUNICATO STAMPA AMIANTO: Denunciato lo Stato Italiano, in persona del Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, per violazione grave e persistente del Diritto Comunitario Le Associazioni e i Comitati di lotta che da anni si battono per mettere al bando l'amianto - per ottenere giustizia per i morti, i malati e tutte le vittime dell'amianto- tramite l'avv. Ezio Bonanni del foro di Roma hanno inoltrato una Istanza/Denuncia contro il governo italiano, per violazione delle norme (art.249 e art. 10) del trattato CE, per mancato recepimento nei termini della Direttiva 89/391/CEE del 12 giugno 1989, che imponeva l'obbligo di attuare misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute durante il lavoro e della Direttiva 477/83/CEE la Comunità Europea imponeva agli stati membri di intervenire in tema di sostanze chimiche, agenti tossici e cancerogeni quali l'amianto, ma la Repubblica Italiana è stata inadempiente e per questo è stata più volte sanzionata. Con questa reiterata e persistente violazione delle norme europee lo Stato Italiano si è reso responsabile del fatto che, per decenni, gli operai, i lavoratori con le loro famiglie, i cittadini contraessero gravi malattie e morissero a causa del lavoro, per aver avuto contatto con l'amianto e altre sostanze cancerogene usate nei processi produttivi e lavorativi. Ogni anno 1.300 lavoratori in Italia perdono la vita a causa degli infortuni sul lavoro, tre volte di più sono le vittime delle malattie professionali, 26 mila i morti per tumori all'apparato respiratorio con un incremento nell'ultimo decennio di oltre il 50%, e quasi 5 mila uomini e donne vengono uccisi dall'amianto fra l'indifferenza di associazioni padronali e istituzioni silenti e complici (per non parlare del rischio indotto dall'amianto sotterrato, come rinvenuto in Praia a Mare e ad Atripalda [Borgo Ferrovia] - nei pressi di Avellino ed in altri siti d'Italia, molti sconosciuti). Tra il 2020 ed il 2030 le statistiche prevedono un incremento dei morti per amianto, ma il Governo e gli Enti preposti alla tutela della salute non fanno nulla per arginare questa emergenza sanitaria, umana e ambientale. Lo stato, non applicando il dettato costituzionale e le leggi europee, costringe i lavoratori e i famigliari delle vittime di sostanze cancerogene a intraprendere lunghe cause legali che spesso si concludono dopo la morte degli operai che invocavano giustizia. Inail e Inps, contestano il danno come se gli esseri umani fossero la carrozzeria di una automobile, e le centinaia di migliaia di cause intraprese da questi enti contro i diritti dei lavoratori contribuiscono all'indebitamento della P.A. e all'aumento del debito pubblico italiano. In nome del profitto, imprenditori, amministratori pubblici, uomini politici, sindacalisti e - fatto ancor più grave- i vari governi succedutosi negli anni, cioè lo Stato, hanno accettato che migliaia di lavoratori e le loro famiglie fossero distrutte da produzioni di morte, in particolare dal killer amianto. Nella Carta Costituzionale Italiana e in quella europea ci sono i principi fondamentali che il governo dovrebbe applicare: il diritto alla salute, all'uguaglianza dei cittadini, contro ogni discriminazione per il rispetto della persona e della dignità umana, diritti ancora non applicati e per i quali continuiamo a lottare ricorrendo anche ai Tribunali Europei. Non possiamo accettare che delle vite umane vengano sacrificate sull'altare del profitto. Non possiamo accettare che l'unico diritto riconosciuto sia quello di fare soldi sulla pelle dei lavoratori e che gli altri diritti costituzionali siano fruibili solo se compatibili con il profitto. Roma, Milano, Sesto San Giovanni, Trieste, Latina, 2-11-2009 Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio Associazione Vittime Amianto Nazionale Italiana Associazione Esposti Amianto Regione Friuli Venezia Giulia Osservatorio Nazionale Amianto Associazione Italiana Esposti Amianto Toscana (sez.Larderello) manifesto appello Basta amianto! Basta  morti sul lavoro , da lavoro, da inquinamento! Giustizia per i morti per il profitto dei padroni ! Diritti per  tutti i lavoratori esposti amianto! Tutela  riconoscimento  e cura delle malattie professionali Elezione diretta e più poteri agli rls, che devono essere tutelati Postazioni ispettive interne ai posti di lavoro- controllate dai lavoratori Corsia preferenziale per i processi sulle morte sul lavoro e sulla salute e sicurezza sui posti di lavoro Riconoscimento e sostegno ai familiari e alle loro associazioni Via il governo del peggioramento del testo unico che riduce i controlli e le sanzioni ai padroni responsabili di morti e infortuni, basta precarietà e disoccupazione che uccidono Torino 10 dicembre 2009 ore 9 tribunale processo eternit manifestazione nazionale partecipano e sono invitati a partecipare: lavoratori, delegati e RLS di tutte le org. sindacali, associazioni familiari, ispettori e tecnici della prevenzione,  medici e giuristi impegnati, associazioni immigrati,  comitati per la salute e l'ambiente, forze politiche e  sociali interessate, giornalisti, artisti .. per adesioni Rete nazionale per la sicurezza sui posti di lavoro bastamortesullavoro a gmail.com s -- Io utilizzo la versione gratuita di SPAMfighter. Siamo una comunità di 6 milioni di utenti che combattono lo spam. Sino ad ora ha rimosso 3284 mail spam. Gli utenti paganti non hanno questo messaggio nelle loro email . Prova gratuitamente SPAMfighter qui:http://www.spamfighter.com/lit -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: loc naz 10 dic.doc Tipo: application/octet-stream Dimensione: 68096 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Wed Nov 4 07:20:40 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Tue, 3 Nov 2009 22:20:40 -0800 (PST) Subject: [Bsf] I: 6 novembre a Prato "Ronda popolare antifascista antirazzista!" Message-ID: <909976.31736.qm@web28108.mail.ukl.yahoo.com> Associazione Solidarietà Proletaria (ASP) CP 380, 80133 Napoli ? Italia E-mail: info a solidarietaproletaria.org Sito web: www.solidarietaproletaria.org   Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Federazione Toscana: v. Rocca Tedalda n° 277 e-mail: fedtoscana a libero.it; sito: www.carc.it   "L´italiano deve essere prevalente!" ?individuare le merceologie incompatibili con le esigenze di tutela della zona!?                                                               Sindaco di Prato Roberto Cenni   Il sindaco di Prato Roberto Cenni e la sua amministrazione comunale hanno basato la loro campagna elettorale sulla promessa che avrebbero combattuto quella che loro chiamano ?concorrenza sleale cinese?, mentre nel frattempo il presidente del C.d.a della azienda di Cenni (la Sasch), Antonio Rosati veniva rinviato a giudizio per aver usato fatture inesistenti al fine di evadere l?iva. Una volta eletto e terminata la campagna elettorale Cenni in barba a tutte le promesse fatte sposta tutta la produzione della sua azienda in Cina causando licenziamenti e perdita di posti di lavoro. Dalle fumose promesse elettorali in favore dei lavoratori autoctoni, ai licenziamenti e allo spostamento della produzione in Cina. Dalla falsa costernazione all?indomani del pestaggio del giovane bengalese, al razzismo strisciante fomentato dalla sua amministrazione attraverso campagne denigratorie e persecutorie contro gli immigrati e le loro attività commerciali. Questo è Roberto Cenni e questa è la risma dei personaggi che compongono la sua amministrazione che dopo il pestaggio dell?immigrato bengalese ha avuto anche l?arroganza di negare sale pubbliche ad una assemblea antirazzista regolarmente richiesta con varie scuse e pretesti. (nelle foto Roberto Cenni sindaco di Prato, una insegna cinese censurata e la Sasch azienda di proprietà del sindaco)   Venerdì 6 novembre scendiamo in strada a Prato contro il razzismo, il fascismo, il pacchetto sicurezza Maroni.   Ore 21.00 via S. Stefano (pochi passi dal Duomo)   Ronda popolare antifascista e antirazzista Domenica 18 ottobre una squadraccia di quattro nazifascisti ha assalito e pestato un immigrato bengalese nel pieno centro di Prato. Questo episodio arrivato agli ?onori? delle cronache è soltanto uno dei tanti episodi che sempre più frequentemente si verificano anche nella rossa e antifascista Toscana. Ovunque vengono aperti covi fascisti, i movimenti di estrema destra foraggiati dai padroni e dalla destra si insinuano nelle nostre scuole, nelle università, nei quartieri, negli stadi e ovunque venga lasciata loro libertà di azione e agibilità politica. Il clima reazionario viene fomentato e foraggiato dalla politica del governo Berlusconi che con le leggi razziste e fasciste del ?pacchetto sicurezza? da carta bianca alle peggio squadracce e ai più loschi personaggi della destra eversiva. Abbiamo visto tutti quanto sono ?apolitiche? le ronde di Maroni, la ronda SSS della Destra a Massa Carrara, la Guardia Nazionale Italiana del fascista Saya sotto inchiesta per apologia di fascismo, la Ettore Muti organizzata a Trieste da Fiamma Tricolore. Queste squadracce fasciste sono solo alcuni degli effetti del ?pacchetto sicurezza? Maroni, una accozzaglia di leggi vergognose e anticostituzionali che fomentano il razzismo, il fascismo, lo squadrismo, la xenofobia e tutto quanto queste piaghe si tirano dietro.   Non è un caso che il pestaggio dell?immigrato bengalese sia avvenuto a Prato.   Il governo locale è in mano all?alleanza del PDL con il sindaco Roberto Cenni in testa (maggioranza risicata). Questa amministrazione in linea con il governo di mafiosi fascisti e razzisti di Berlusconi ha contribuito in maniera vergognosa a fomentare il clima di intolleranza e di razzismo. Ha fatto da sponda alle ronde razziste della Lega Nord, ha censurato le insegne dei negozi degli immigrati mascherando dietro una serie di scuse e pretesti burocratici una vera e propria persecuzione razziale. Proprio in questi giorni Cenni e i suoi hanno rincarato la dose con una nuova ordinanza razzista che vieta di fatto agli immigrati di possedere negozi in centro cittadino. Anche in questo caso la persecuzione razziale è stata mascherata ad arte con una serie di argomentazioni che fanno vergogna alla storia e alla cultura della nostra regione. Vi riportiamo un passaggio del comunicato stampa del comune del 30 ottobre 2009. Con il provvedimento il Comune di Prato si propone quattro obiettivi: individuare le merceologie incompatibili con le esigenze di tutela della zona Apu (Area Pedonale Urbana) e di quelle incompatibili con l'intero centro storico; stabilire norme a tutela delle tradizionali caratteristiche culturali ed ambientali della zona; individuare criteri e requisiti per l'apertura delle attività commerciali nel centro storico; individuare criteri per il mantenimento del decoro cittadino e per prevenire il degrado. In questo clima è maturato il pestaggio dell?immigrato bengalese, è in questo clima che il G.I.P. di Prato la dottoressa Angela Fedelino non ha ritenuto necessario mandare in carcere nessuno degli autori del pestaggio del bengalese, tra questi un noto picchiatore nazi fascista recidivo colto ancora una volta con le mani nel sacco.   E? proprio ?strana? questa amministrazione comunale!   Il sindaco Cenni non vuole i negozi dei cinesi e degli immigrati a Prato però poi sposta tutti i mezzi di produzione della sua azienda (la Sasch) in Cina. Secondo quanto riferito dalla stessa azienda ormai in Italia veniva realizzato solo lo 0,7% della produzione, pari a circa 100 mila abiti confezionati nel reparto di Modelleria e dai lavoratori della Mi.Mill. Adesso anche questi vestiti saranno prodotti in Cina, mentre per nove lavoratori Sasch e altrettanti di Mi.Mill. è stata chiesta la cassa integrazione. Questi fatti dimostrano se ce ne fosse bisogno che se ci sono tanti disoccupati la colpa è dei padroni come Cenni e non degli immigrati!   Aveva detto il sindaco Cenni all?indomani del pestaggio del trentenne immigrato bengalese: ?Si tratta di un?azione di estrema gravità, soprattutto per la nostra città che assume sempre di più i contorni di una polveriera?. Il sindaco cenni prima soffia sul fuoco e poi si dice ?preoccupato? per le fiamme!   Per contrastare questo clima, per contrastare il ?pacchetto sicurezza? Maroni, per contrastare il razzismo, per contrastare il fascismo, l?omofobia, la xenofobia, per contrastare le ronde fasciste e razziste intendiamo scendere in strada. Scenderemo in strada per promuovere e propagandare la mobilitazione popolare delle masse contro il degrado dei nostri quartieri, contro la violenza fascista e razzista, contro la devastazione ambientale del nostro territorio, contro lo smantellamento dei servizi pubblici, contro il governo Berlusconi e l?operato della giunta Cenni. Scenderemo in strada per promuovere e propagandare la partecipazione attiva delle masse popolari alla conquista di una società migliore attraverso l?autorganizzazione e l?affermazione di un governo di Blocco Popolare formato da tutte le realtà associative democratiche e progressiste del nostro paese con al loro fianco le organizzazioni sindacali dei lavoratori. Scenderemo in strada per promuovere e propagandare una verità che è sotto gli occhi di tutti: soltanto la mobilitazione delle masse popolari e l?autorganizzazione di queste può farci uscire dalla crisi che i padroni hanno prodotto e continuano ad incrementare.   Con questa iniziativa intendiamo inoltre protestare vivamente contro l?operato del G.I.P. di Prato Angela Fedelino che ha lasciato liberi tre degli aggressori dell?immigrato bengalese e contro l?operato della vicina procura di Pistoia che detiene in carcere ingiustamente l?antifascista Alessandro Della Malva (segretario regionale del Partito dei CARC) e agli arresti domiciliari gli antifascisti livornesi Elisabetta Cipolli e Alessandro Orfano. Da una parte si lascia mano libera ai fascisti e dall?altra si perseguitano gli antifascisti.   Facciamo appello a tutti gli antifascisti, a tutti gli immigrati che vivono a Prato e nelle vicinanze, ai lavoratori, ai disoccupati, agli studenti, a tutti i sinceri democratici e a tutta la cittadinanza che è stufa di questa amministrazione razzista. Unitevi a noi per sostenere gli ideali democratici di uguaglianza, di giustizia e di solidarietà, per dire no al fascismo e al razzismo, per dire no alle ronde nere, per riprendere il controllo dei nostri quartieri contro il degrado e la violenza fascista e per sviluppare la partecipazione attiva delle masse popolari verso la costruzione di una società giusta e migliore: quella che noi chiamiamo socialista.   10,100,1000 ronde popolari antifasciste e antirazziste! Lottiamo per contrastare la riabilitazione del fascismo e le leggi razziste del governo Berlusconi! Lottiamo per sviluppare il protagonismo e l?autorganizzazione delle masse popolari per la costruzione di un governo di Blocco Popolare composto dalle associazioni progressiste popolari e dai sindacati dei lavoratori in grado di porre fin da subito misure d?emergenza per uscire dalla crisi in cui i capitalisti ci stanno sprofondando! Libertà per gli antifascisti arrestati ingiustamente e illegalmente a Pistoia! Libertà per gli antifascisti sotto processo per la ronda popolare antifascista e antirazzista del 25 luglio a Massa! Organizziamo e partecipiamo al presidio regionale che si terrà dalle ore 9 alle ore 13 a Massa di fronte al tribunale il 27 novembre prossimo in occasione del processo contro la Alessandro Della Malva e Samuele Bertoneri!       Venerdì ore 21.00 partenza da via S. Stefano (pochi passi dal Duomo di Prato) dove è avvenuto il pestaggio ? verranno percorsi i vicoli e le strade del centro fino a ritornare a Via S. Stefano. Durante il percorso verrà esposto uno striscione con la scritta ?No al razzismo? in italiano e in cinese!   Inviamo lettere, mail e fax di protesta contro le ordinanze razziste emesse dell?amministrazione comunale di Prato indirizzandole al gabinetto del sindaco di Prato Roberto Cenni. Piazza del Comune, 2 (Palazzo comunale) - 59100 Prato, Telefono. 0574 1836220 Fax. 0574 870223 - e-mail gabinetto.sindaco a comune.prato.it -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 091103 Fed T-ASP - Ronda popolare a Prato 06 novembre.zip Tipo: application/x-zip-compressed Dimensione: 140027 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Wed Nov 4 07:37:17 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Tue, 3 Nov 2009 22:37:17 -0800 (PST) Subject: [Bsf] I: II Congresso Nazionale del P-CARC Message-ID: <685309.76068.qm@web28107.mail.ukl.yahoo.com> ? Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale     Comunicato del 03.11.2009     II Congresso Nazionale del P-CARC - Trasformarsi per vincere! Costruire il Governo di Blocco Popolare per avanzare verso il socialismo!   Il 31 ottobre e il 1° novembre a Viareggio si è tenuto il II Congresso Nazionale del P-CARC in cui è stato fatto il bilancio del lavoro svolto nei due anni che abbiamo alle spalle e stabilito come nei prossimi anni lavoreremo per creare le condizioni dell?instaurazione di un Governo di Blocco Popolare e avanzare nella lotta per fare dell?Italia un nuovo paese socialista. Due i temi al centro del Congresso. La necessità di?trasformarsi per vincere?, per essere all?altezza dei compiti che la nuova situazione, determinata dall?entrata della crisi nella sua fase acuta e terminale, pone ai comunisti. La realtà infatti pone all?ordine del giorno la rivoluzione socialista, però essa non avviene spontaneamente (non ?scoppia?), la rivoluzione socialista può avvenire effettivamente e prevenire la mobilitazione reazionaria e la guerra imperialista solo se i comunisti saranno capaci di superare nel giro di breve tempo i loro limiti politici e organizzativi, adottare una concezione, una strategia e un metodo di lavoro conformi alla situazione e su questa base svolgere, con determinazione creatività e coraggio, un?azione mirata ed efficace per mobilitare e organizzare le masse popolari sulla via della lotta per instaurare il socialismo (mobilitazione rivoluzionaria delle masse popolari). Il secondo tema al centro del dibattito è stato l?obiettivo di?costruire un Governo di Blocco Popolare?, un governo d?emergenza formato ed espressione delle organizzazioni operaie e popolari del nostro paese, e le condizioni che i comunisti devono creare per la sua instaurazione (propaganda della sua necessità, moltiplicazione delle organizzazioni operaie e popolari, rafforzamento del coordinamento tra di esse, elevazione delle loro aspirazioni, obiettivi e capacità di lotta). Nella situazione caratterizzata dal precipitare della crisi e dalla debolezza del movimento comunista, l?instaurazione di un Governo di Blocco Popolare risponde alle esigenze immediate delle masse: è l?unico mezzo per evitare gli effetti più distruttivi della crisi generale del capitalismo, per contrastare la sfiducia e la demoralizzazione tra le masse popolari e sviluppare il loro protagonismo; nello stesso tempo servirà ?per avanzare verso il socialismo?: la costituzione del Governo di Blocco Popolare e la lotta per consolidare, difendere ed estendere le misure che esso adotterà sarà la scuola pratica, intellettuale e morale di comunismo che le masse popolari hanno bisogno di compiere per arrivare a instaurare il socialismo nel nostro paese.   Al II Congresso hanno partecipato e dato il loro contributo diversi partiti, comitati e organismi sia italiani che esteri. Sono intervenuti per portare direttamente il loro saluto e contributo al dibattito la Delegazione del (n)PCI, il Sindacato Lavoratori in Lotta, l?Associazione Solidarietà Proletaria, il Collettivo Iqbal Masih (Lecce), il Comitato Donne Estella (Milano), il Gruppo Donne Bellaciao (Pistoia), il Circolo Bolivariano (Napoli), l?associazione Legami d?Acciaio (Torino), il PCL di Massa Carrara (che ha letto il messaggio inviato dall?esecutivo nazionale del PCL), Sinistra Critica di Viareggio. Hanno inviato gli auguri di buon lavoro al Congresso i partigiani Miriam Pellegrini e Spartaco Ferri (Associazione Gamadi-Roma), la staffetta partigiana Bruno Rossi (Borgo del Ponte), le Edizioni la Città del Sole (Napoli), l?Arcigay, il Campo Antimperialista, il Punto Pace Pax Christi (Caserta), Mauro Bertini (ex sindaco di Marano-NA), Piattaforma Comunista, il Collettivo Comunista A. Gramsci di Trento.   Sono intervenuti per portare il loro caloroso e combattivo saluto al II Congresso Bernardo Borges, console della Repubblica venezuelana e membro del Partito Socialista Unificato del Venezuela, una nutrita delegazione di compagni del Partito Comunista Marxista-Leninista di Turchia e Nord Kurdistan (MLKP) e un esponente del Partito Socialista dei Lavoratori di Croazia. Hanno mandato un loro messaggio il Partito Comunista Unificato del Nepal (maoista), il Fronte Democratico Nazionale delle Filippine (NDFP), il Partito Marxista-Leninista di Germania( MLPD ), la Confederazione dei Lavoratori Turchi in Europa (ATIK), Democrazia e Lotta di Classe (Gran Bretagna), Revolutionary Initiative (Canada), Revolutionary Organization of Labor (USA), Ranjbaran Party of Iran, l?Unione dei giovani comunisti della Cecoslovacchia (SMKC), l?International Republican Socialist Network (IRSN), il Comitato di Lotta Popolare ?Manolo Bello?/Correo Vermello/Comitato galiziano di solidarietà con il Nepal (Galizia-Spagna), l?Organizzazione Comunista di Grecia (KOE), il Partito Comunista di Cecoslovacchia - Partito del Lavoro Cecoslovacco (KS?-?SSP), il Partito Comunista di Grecia (marxista-leninista) (KKE/ml), il Consiglio di Coordinamento del movimento operaio dell'Ucraina (KSRD),la Casa Editrice Second Wave (Londra-Gran Bretagna).   Tutti i presenti hanno richiesto l?immediata liberazione del compagno Alessandro Della Malva, segretario della Federazione Toscana del P-CARC rinchiuso dall?11 ottobre nel carcere di Pistoia perché antifascista e comunista, gli hanno espresso la loro solidarietà e si sono stretti intorno ai suoi familiari e alla sua compagna, che ha preso la parola per portare il saluto di Alessandro ai deleganti e ai partecipanti al Congresso e per comunicare ai presenti un messaggio chiaro, semplice e forte:  ?quanto è successo mi ha aperto gli occhi, non ho più intenzione di richiuderli ma sono decisa a fare tutto il possibile perché anche altri come me li aprano! Sono passate poco più di due settimane dall?arresto di Alessandro, ma il cambiamento che questo ha prodotto non solo in me, ma in tante altre persone l?ho toccato con mano quando il babbo di Alessandro è sceso in piazza a Pistoia e mi ha detto che come padre lo vorrebbe a casa, ma come uomo farebbe quello che sta facendo suo figlio!?.   La presenza di numerosi giovani e donne membri e dirigenti del nostro Partito, i loro interventi pieni di coraggio, slancio, serietà e determinazione sono stati motivo di gioia e di orgoglio per tutto il Partito: sono il frutto migliore del lavoro fatto in questi anni! Anche gli invitati al Congresso nei loro interventi hanno salutato con emozione e speranza la presenza di questi giovani e di queste donne che hanno abbracciato la causa più alta e nobile a cui oggi ogni uomo, donna, giovane e anziano delle masse popolari può dedicare la sua vita: la causa del comunismo! I delegati hanno espresso il loro orgoglio di fare parte della carovana del (n)PCI, hanno ringraziato il (n)PCI per il ruolo di guida e traino della rinascita del movimento comunista del nostro paese e hanno infine mandato un sentito saluto al compagno Giuseppe Maj, esempio di determinazione e dedizione alla causa del comunismo per tutti: come ha scritto  B. Brecht ?ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi, altri che lottano un anno e sono più bravi, ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi, però ci sono quelli che lottano tutta una vita: essi sono gli indispensabili?. Il compagno Giuseppe Maj appartiene alla categoria degli indispensabili!   Da questo II Congresso il nostro Partito (e con esso il movimento comunista del nostro paese) esce rafforzato e più determinato nella sua volontà di contribuire a costruire passo dopo passo la strada che porterà le masse popolari a spazzare via la barbarie del capitalismo e inaugurare una nuova epoca di libertà, pace, civiltà e progresso per tutta l?umanità: il socialismo. Il II Congresso, per l?attenzione e la partecipazione di partiti e organizzazioni comuniste di altri paesi, è stato anche un momento importante per rafforzare l?internazionalismo proletario e la rinascita del movimento comunista internazionale.   La nuova Direzione Nazionale eletta ringrazia vivamente le compagni e i compagni che hanno collaborato alla riuscita del II Congresso e tutti i partiti e le organizzazioni italiani e stranieri che vi hanno partecipato o hanno mandato il loro saluto.   Libertà per gli antifascisti arrestati e processati! W il Partito dei CARC! W il (n)PCI! Faremo dell?Italia un nuovo paese socialista! Abbiamo un mondo da conquistare! Il comunismo è il nostro futuro! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Thu Nov 5 19:43:38 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Thu, 5 Nov 2009 10:43:38 -0800 (PST) Subject: [Bsf] I: Lettera aperta ai comunisti, agli antifascisti e ai democratici di Livorno e della Toscana Message-ID: <95133.88699.qm@web28108.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Federazione Toscana: v. Rocca Tedalda n° 277 e-mail: fedtoscana a libero.it- sito: www.carc.it       Lettera aperta ai comunisti, agli antifascisti e ai democratici di Livorno e della Toscana Avanti! Per la liberazione dei tre compagni arrestati a Pistoia e per rafforzare la mobilitazione antifascista! Un breve messaggio di Alessandro Della Malva si unisce alle aspirazioni, alla generosità, alla combattività di centinaia e migliaia di comunisti, anarchici, democratici e progressisti che in tutta la Toscana e in tutta Italia lottano contro la mobilitazione reazionaria, il razzismo, l'omofobia e il fascismo.   Con questa lettera aperta annunciamo l'imminente uscita del quarto dossier: ?Controinformazione e mobilitazione per la liberazione di Alessandro Della Malva, Elisabetta Cipolli e Alessandro Orfano?   Compagni, salutiamo con i migliori auspici la convocazione del corteo di sabato 7 novembre a Livorno per la liberazione di Elisabetta Cipolli, Alessandro Orfano e Alessandro Della Malva. Sarà certamente una manifestazione partecipata, degna della tradizione e dei valori che i lavoratori, le masse popolari e i giovani di Livorno hanno nel cuore e che, con le lotte, hanno contribuito a sedimentare nella coscienza collettiva, antifascista, popolare e comunista del nostro paese. La solidarietà, il calore e la vicinanza con i compagni privati della libertà saranno rafforzati e con questa mobilitazione sarà rafforzata la mobilitazione antifascista di queste settimane che si è espressa con forza e determinazione fin dal presidio sotto la questura di Pistoia, dai presidi a Livorno, nelle assemblee preparatorie del corteo del 24 ottobre a Pistoia e, con forza e visibilità ancora maggiore, nel corteo di Pistoia. Con questa lotta, e dentro di essa, hanno trovato forza e slancio tutte le realtà, gli organismi, i collettivi e i singoli che vi hanno partecipato e le settimane trascorse, pur cariche di preoccupazione per i compagni accusati, sono state una formidabile esperienza di lotta, di coordinamento, di mobilitazione: dalla nascita dei comitati di parenti e amici dei compagni, alla nascita di comitati di solidarietà in varie città della Toscana, dallo stesso corteo di Pistoia, che ha fatto emergere la vera anima popolare e antifascista della città. I tre compagni si sono certamente sentiti parte di questo movimento, come allo stesso modo questo movimento ha dato coraggio ai loro famigliari; in tutta la Toscana si stanno organizzando le forze migliori, più sane, combattive per dare vita a iniziative di solidarietà, contro la repressione e antifasciste. Persino il consiglio regionale, il 28 ottobre, ha dovuto pronunciarsi contro le ronde fasciste SSS di Massa e si è schierato contro il tentativo della destra reazionaria di sdoganare e riabilitare il fascismo e i fascisti.   La mobilitazione in Toscana sta dando slancio e prospettive alla lotta antifascista in tutta Italia, la resistenza dei compagni in carcere o ai domiciliari, la grande risposta popolare dei compagni fuori sono di incoraggiamento e di esempio per decine e centinaia di giovani che scendono in strada per togliere agibilità politica e spazi di manovra ai fascisti e ai razzisti: i compagni di Torino, le compagne di Roma, quelli di Reggio Emilia, Parma, Napoli, Genova, Novara, Verona prendono e danno forza alla mobilitazione toscana, prendono e danno determinazione e coraggio.   La migliore risposta a chi voleva fiaccare la mobilitazione, a chi fomentava l'isolamento dei tre compagni arrestati a Pistoia, alle autorità pubbliche (Prefettura, questura, magistratura), a chi ci voleva rassegnati allo sdoganamento del fascismo e dei fascisti è stata data a Pistoia, quando centinaia di compagni hanno sfilato compatti per le vie del centro cantando Bandiera Rossa, salutati dai lavoratori, dai giovani, dagli anziani affacciati ai balconi con il pugno chiuso!   La forza, la determinazione e la creatività di questa mobilitazione ha inoltre avuto il grande merito di coinvolgere e far schierare una parte importante della pubblica opinione contro la montatura giudiziaria e a favore dei compagni incarcerati e privati della libertà personale perché antifascisti. A questo proposito abbiamo apprezzato e sosteniamo la formazione del comitato dei famigliari e degli amici dei compagni di Alessandro Orfano ed Elisabetta Cipolli! E' la miglior risposta per rompere il muro di isolamento che le autorità hanno cercato di alzare davanti ai compagni. Così come è stata un'ottima iniziativa l'appello di solidarietà, già sottoscritto da comuni cittadini e da personaggi pubblici che hanno avuto la possibilità di sostenere una lotta per la difesa dei valori della Costituzione e portare il loro contributo per la liberazione dei tre compagni arrestati a Pistoia.   Questa esperienza di lotta, ripercorsa qua per sommi capi, ha raccolto e sta raccogliendo la solidarietà da ogni parte d'Italia e da ogni parte del mondo: numerosi partiti e organizzazioni internazionali ci hanno fatto pervenire la loro solidarietà con i compagni arrestati a Pistoia cogliendo l'occasione di salutare il nostro Secondo Congresso, i compagni turchi del MLKP ci hanno mostrato con orgoglio il loro giornale in cui veniva dato ampio spazio a questa lotta e veniva portata come esempio per i giovani comunisti turchi! Il Partito Comunista Unificato del Nepal (maoista) ci ha inoltrato un suo comunicato di solidarietà e per conoscenza un documento indirizzato al Tribunale e al Sindaco di Pistoia in cui chiede la liberazione dei compagni.   Tutto ciò è stato possibile grazie al fatto che fino ad oggi ognuno di noi è stato capace di mettere avanti e rafforzare il carattere unitario e antifascista della mobilitazione, senza nascondere le differenze, che anzi sono state trattate con il confronto e il dibattito politico. In questo modo abbiamo saputo respingere ogni tentativo di divisione del fronte comune di lotta promosso, in modo più o meno aperto, dal nemico di classe (politicanti, DIGOS, questura, ecc.) che ha tutto l'interesse a far spegnere o scemare questa carica di lotta e di mobilitazione.   Avanti, compagni! Sviluppiamo, rafforziamo e alimentiamo la mobilitazione seguendo la strada che abbiamo collettivamente tracciato nelle scorse settimane. Ogni forza e realtà deve dare il proprio contributo al massimo delle sue possibilità, per fare in modo che i tre compagni siano scarcerati al più presto e che, quando saranno liberi, troveranno un movimento più forte, più coeso, più convinto che la lotta contro il fascismo, il razzismo e l'omofobia è legittima e giusta, anche se per la borghesia è illegale.   Anche se non riteniamo giusto il vostro appello a una manifestazione esclusivamente cittadina (perché è un segnale che va in senso opposto all'apertura, alla partecipazione, al protagonismo popolare e al rafforzamento della lotta per la liberazione dei tre compagni); anche se non riteniamo giusta la richiesta di scendere in piazza senza bandiere, simboli, striscioni e volantini (perché la solidarietà è un fatto politico! Chi scende in piazza se ne assume la responsabilità...come anche chi non scenderà!) parteciperemo alla manifestazione e faremo appello agli organismi, alle associazioni e ai singoli che possiamo raggiungere a fare altrettanto affinché anche questa manifestazione diventi un tassello della grande mobilitazione in corso e ne sia elemento di sviluppo. Scenderemo in strada per dare il nostro contributo alla riuscita della manifestazione! Con lo stesso spirito unitario e perseguendo il medesimo obbiettivo di unire le mobilitazioni, anziché procedere in ordine sparso, abbiamo iniziato a promuovere a nostra volta l'adesione all'appello fatto dai famigliari e amici dei compagni di Livorno.   La lotta contro il fascismo è parte della lotta per non pagare la crisi dei padroni, è parte della lotta contro la repressione, per condizioni di vita dignitose, per difendere i diritti e conquistarne di nuovi. E' parte della lotta contro il capitalismo e per il socialismo. E in queste lotte impariamo ad unire ciò che i padroni, i poliziotti e la magistratura borghese vorrebbero diviso. ·         Con questo spirito parteciperemo alla manifestazione di sabato 7 novembre a Livorno e invitiamo i partiti e le organizzazioni comuniste, le associazioni e i singoli, i democratici e i progressisti a fare altrettanto! ·         Con questo spirito parteciperemo anche al corteo di Pisa promosso da ARCI, ANPI e CGIL per sabato 7 (al mattino). ·         E con questo spirito promuoviamo la ronda popolare antifascista e antirazzista a Prato, venerdì 6 novembre alle 21.00 (partenza da via S. Stefano a pochi passi dal Duomo di Prato) e facciamo appello agli organismi e ai singoli che lottano contro fascismo, razzismo e omofobia a parteciparvi.         Messaggio di Alessandro Della Malva detenuto nel carcere di Pistoia   Cari compagni, oltre a sentire con le mie orecchie la grande solidarietà dei compagni che hanno partecipato al corteo di Pistoia, ho saputo da Katy che la mobilitazione sta proseguendo e si sta allargando. Mi ha dato forza e grande emozione vedervi sotto il tribunale di Firenze e, non so se mi avete sentito, ho cantato anche io con voi Bandiera Rossa. Ringrazio voi e chi era con voi. (...) Ho chiesto a Katy, e chiedo anche a voi, se vi è possibile, di portare il mio saluto, di comunista e antifascista ai compagni e alle compagne che scendono in piazza perché la lotta a cui partecipano è la migliore risposta a chi tiene me in galera e gli altri due compagni ai domiciliari. Voglio portare il mio saluto ai compagni che si preparano a partecipare alla ronda popolare antifascista e antirazzista a Prato perché tengono alti i valori della Resistenza e ai compagni che scenderanno in piazza il 7 novembre a Livorno perché alimentano la solidarietà, la mobilitazione e la lotta. In particolare voglio ringraziare e salutare i compagni e le compagne che preparano la mobilitazione per il 27 novembre a Massa, per la seconda udienza del processo contro la ronda popolare antifascista e antirazzista del 25 luglio.(...) Dal carcere di Pistoia sono con tutti voi. Uniti contro il fascismo, il razzismo e l'omofobia, coloriamo di rosso il futuro: facciamo dell'Italia un nuovo paese socialista! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Lettera aperta ai comunisti, agli antifascisti e ai democratici di Livorno e della Toscana.doc Tipo: application/msword Dimensione: 45056 bytes Descrizione: non disponibile URL: From waltsar a aliceposta.it Fri Nov 6 10:01:25 2009 From: waltsar a aliceposta.it (Valter Saresini) Date: Fri, 6 Nov 2009 10:01:25 +0100 Subject: [Bsf] Fw: lettera aperta ordinanaza razzista villa carcina Message-ID: <2CCA07231C3F4EEE95FEF8E72EF3BCCA@PCfederica> ----- Original Message ----- From: Valter Saresini To: Sent: Friday, November 06, 2009 9:38 AM Subject: lettera aperta ordinanaza razzista villa carcina carissimi\e in allegato trovate il testo della lettera aperta che ho inviato al sindaco ed ai giornali una settimana fa ( e che non è stata ancora pubblicata.....) vi anticipo anche che sabato 14 novembre ore 10, la lista "liberamente " e rifondazione comunista faranno un presidio davanti al municipio per chiedere il ritiro dell'ordinanza contro l'accattonaggio e per protestare contro il regolamento razzista di polizia urbana, in quella occasione , alcuni di noi si incateneranno al portone del municipio, disobbedendo all'art 7 del regolamento sopra citato. Vi preghiamo diffondere notizia e di PARTECIPARE NUMEROSI!! ( seguirano altre comunicazioni) NO ALLE ORDINANZE PERSECUTORIE NO AL REGOLAMENTO RAZZISTA per LIBERAMENTE VALTER SARESINI per RIFONDAZIONE COMUNISTA MARSILIO GATTI --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- LETTERA APERTA Signor Sindaco, in questi giorni ho letto l'ordinanza da lei emanata in data 14 ottobre 2009 che vieta l'accattonaggio, con le seguenti motivazioni ( che riporto in sintesi): - i cittadini si lamentano per l'insistenza dei questuanti - chi chiede la carità da la sensazione che l'amministrazione comunale non faccia abbastanza per i bisognosi - i commercianti si lamentano perchè la questua va a detrimento dei loro affari. Lei vieta inoltre di chiedere la carità mostrando arti amputati e deformità,...forse per non ferire la "sensibilità" dei suoi cittadini? Tutto ciò è raccapricciante e volgare; io mi sento indignato e umiliato nel mio essere cittadino e non tollero più questa situazione di preoccupante distruzione dei principi di convivenza tra le persone. E' cosa ripugnante l'alimentare, anche attraverso atti amministrativi di questo genere, l'ordalia di chi, cattolico o meno, si lamenta di fronte ad una persona bisognosa che chiede aiuto, sente fastidio per essere chiamato a onorare ciò che è suo preciso dovere, il dare aiuto. I libri delle tre religioni monoteiste indicano ai propri fedeli il loro dovere di fare la carità, come atto di vicinanza ai più sfortunati, per aiutare i propri fratelli nel momento del bisogno. Altri libri indicano ai laici ed ai diversamente credenti, di operare la solidarietà tra gli ultimi. Tutta la cultura e la politica non reazionaria, volte al tentativo di agevolare e promuovere la pacifica convivenza tra gli esseri umani, si è impegnata in questi secoli nel fornire strumenti per raggiungere questo scopo. Io sono convinto che la carità non è la risposta giusta ad una situazione di ingiustizia che vede gli uomini costretti ad umiliarsi per un pezzo di pane. Nonostante ciò, penso che fare atto di carità sia importante perchè avvicina gli uomini e li fa sentire più uguali; ognuno può riconoscere la sofferenza dell'altro e dimostrare di non essergli indifferente, e questo è importante come esercizio di com-patimento (dopodichè altri sono gli sviluppi che devono essere avviati) Vietare la richiesta di carità significa vietare ad una persona di denunciare la sua condizione, nel contempo si impedisce, a chi fa carità, la sua libertà di ottemperare ai suoi doveri di cittadino. Di fronte a ordinanze di questo tipo ed alle scorribande del suo assessore alla sicurezza credo si imponga una più severa riflessione, sul che fare per non diventare complici, seppur colposi, di questo devastante percorso che rischia di annullare valori e principi sui quali si sorregge un civile modo di vivere . Signor Sindaco, come ho già avuto occasione di dichiarare in Consiglio Comunale, non credo appartenga alla sua natura, aderire a metodi e principi basati sull'intolleranza e sulla vessazione di presunti diversi e degli ultimi e così facendo rischiare di minare le fondamenta di una cultura di civile convivenza. Ostinandomi in questa convinzione Le chiedo formalmente di ritirare l'ordinanza in oggetto. Fin da ora le comunico che a supporto di tale mia richiesta, metterò in essere personali azioni di disobbedienza civile e nonviolenta. Valter Saresini consigliere comunale lista LiberaMente Villa Carcina -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Sat Nov 7 00:45:22 2009 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Sat, 07 Nov 2009 00:45:22 +0100 Subject: [Bsf] =?iso-8859-15?q?AFGHANISTAN=3A_NUOVI_CACCIA__ITALIANI_E_100?= =?iso-8859-15?q?_TECNICI_PER_LA_GUERRA_IMPERIALISTA=2C_ALTRO_SANGUE_INNOC?= =?iso-8859-15?q?ENTE_VERR=E0_VERSATO?= Message-ID: <4AF4B512.2090800@tin.it> _*AFGHANISTAN: NUOVI CACCIA ITALIANI E 100 TECNICI PER LA GUERRA IMPERIALISTA, ALTRO SANGUE INNOCENTE VERRà VERSATO *_ *Da *CORRIERE DEL VENETO.IT 02.11.09** *Regole d'ingaggio* *I caccia veneti volano in Afghanistan dalla base di Istrana anche 100 tecnici *CORRIERE DEL VENETO-it 02-11-09**** *Istrana, compiti di ricognizione, ma potranno sparare per difendere * Gli Amx sostituiscono i Tornado a Herat (archivio) Gli Amx sostituiscono i Tornado a Herat (archivio) *ISTRANA (Treviso)* -- Un pez­zo di Veneto è pronto a volare in Afghanistan. Il decollo risulterà tutt'altro che me­taforico: a fare rotta su Herat saranno infatti cacciabombar­dieri e piloti del 51? stormo di Istrana. Per almeno un anno il personale della Marca guiderà gli Amx, chiamati a sostituire i Tornado nei delicati incarichi di supporto aereo alla missio­ne italiana di terra. L'Aeronautica ha antici­pato il senso della presenza ve­neta nel martoriato Paese asia­tico. I quattro aerei da appog­gio tattico, che si metteranno in volo dalla base trevigiana, saranno manovrati e curati a turno da un centinaio di milita­ri di stanza in gran parte pro­prio al 51? di Istrana, oltre che al 32? di Amendola. «Le quote di veneti e pugliesi -- ha antici­pato il colonnello Giandomeni­co Taricco, comandante dello stormo trevigiano -- varieran­no a seconda degli impegni. La turnazione avverrà su base tri­mestrale o quadrimestrale, ma non sappiamo ancora per qua­le durata complessiva. Di sicu­ro il nostro sarà comunque un apporto fondamentale, in quanto voleremo con il nuovo sistema di ricognizione che ab­biamo cominciato ad utilizzare qualche mese fa». *Un apparato all'avanguar­dia, dotato di sensori digitali elettro-ottici *e all'infrarosso dalle elevate prestazioni, tali da consentire al velivolo di ef­fettuare perlustrazioni su obiet­tivi terrestri da media e da alta quota, sia di giorno che di not­te. «In questo modo -- ha ag­giunto il colonnello Taricco -- sarà possibile svolgere accerta­menti fotografici aerei a tutela del personale operativo in ser­vizio a terra». Prima che venisse imple­mentata questa nuova apparec­chiatura, gli Amx erano stati impiegati in missioni operati­ve nella Operation Allied Force durante la guerra del Kosovo, in cui effettuarono operazioni di bombardamento tattico do­tati di bombe Mk 82. Pure in Afghanistan i piloti veneti avranno facoltà di sparare con i cannoni di bordo, a difesa del­le truppe alleate sotto attacco ed in altri casi particolari. «Tut­te eventualità che gli equipag­gi sono preparati a fronteggia­re », ha sottolineato il generale Daniele Tei, capo di Stato mag­giore dell'Aeronautica. *Disloca­ti nell'aeroporto situati nel­l'ovest della repubblica*, gli Amx sostituiranno i Tornado attualmente schierati a Ma­zar- e-Sharif, nel nord. «Avran­no i medesimi compiti di rico­gnizione aerea -- ha specificato il generale Tei -- per supporta­re le esigenze d'intelligence, sorveglianza e ricognizione del­l'Alleanza Atlantica, nell'ambi­to della missione Isal della Na­to, iniziata su mandato delle Nazioni Unite nel 2003». Fondamentale a questa mis­sione è stato l'addestramento svolto nelle scorse settimane, in occasione delle esercitazio­ni Green e Red Flag negli Stati Uniti. Dopo un periodo di am­bientamento, a dicembre i pilo­ti ed i tecnici della base trevi­giana riceveranno il testimone dai colleghi. «L'attività di rico­gnizione aerea -- hanno conclu­so dall'Aeronautica -- svolgerà un compito essenziale per ga­rantire la sicurezza della popo­lazione locale, dei militari del­la coalizione e delle forze afgha­ne ». Angela Pederiva *31 ottobre 2009*(ultima modifica: 02 novembre 2009)© RIPRODUZIONE RISERVATA -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: clip_image001.jpg Tipo: image/jpeg Dimensione: 27546 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Sun Nov 8 10:30:09 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Sun, 8 Nov 2009 01:30:09 -0800 (PST) Subject: [Bsf] I: Per la liberazione dei tre compagni arrestati a Pistoia, del compagno Mannu arrestato a Firenze! Message-ID: <489796.48799.qm@web28104.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it- sito:www.carc.it Direzione Nazionale Associazione Solidarietà Proletaria (ASP) CP 380, 80133 Napoli - Italia E-mail: info a solidarietaproletaria.org Sito: www.solidarietaproletaria.org   06.11.2009   Il Tribunale del riesame di Firenze regge il gioco alle autorità politiche e giudiziarie! Confermata la detenzione in carcere per Alessandro della Malva e i domiciliari per Alessandro Orfano ed Elisabetta Cipolli! Confermata la montatura giudiziaria contro l?autorganizzazione e la mobilitazione popolare, aggravata dalle nuove perquisizioni a Firenze e dall?arresto di Mannu!   Il 3 novembre scorso il Tribunale del riesame di Firenze si è riunito per decidere della liberazione dei tre compagni arrestati a Pistoia. Oggi, 6 novembre, ha reso pubblica la sentenza (ma non le motivazioni): confermata la detenzione e i domiciliari. In attesa che le motivazioni ufficiali siano rese pubbliche (inizio della settimana prossima), ci facciamo carico di denunciare le reali motivazioni di questa sentenza che vorrebbe essere, per chi l'ha emessa, una conferma delle accuse ai tre compagni antifascisti ed è invece la dimostrazione della montatura giudiziaria che le autorità pubbliche (prefettura, questura, tribunale) hanno costruito per colpire il movimento comunista e antifascista in Toscana.   1.      Alessandro Della Malva, Alessandro Orfano ed Elisabetta Cipolli sono privati della libertà perché sono antifascisti.L'aggravante che pesa su di loro è di non essersi prostituiti per ottenere trattamenti di favore, non essersi lasciati scoraggiare e non essersi pentiti o dissociati dall'antifascismo. Questo si aspettavano i giudici e gli inquirenti: ritrattare sull'antifascismo da parte di anche solo uno di essi, un'ammissione di colpa o di innocenza, sarebbe stato per chi li accusa un successo significativo, sarebbe stato un successo rispetto all'obiettivo di dividere, frammentare e contrapporre il fronte antifascista e ostacolare il coordinamento delle lotte e delle mobilitazioni. 2.      Alessandro Della Malva, Alessandro Orfano ed Elisabetta Cipolli sono sequestrati dallo Stato perché le autorità che li accusano hanno deciso di dare una lezione aquanti si organizzano e si mobilitano per ricacciare indietro i razzisti, i fascisti e gli omofobi. Per dare questa lezione sono disposti a calpestare le stesse leggi che sostengono di applicare: non ci vuole un principe del foro per riconoscere che non è legale, neppure per la magistratura borghese, tenere in carcere tre antifascisti solo sulla base della loro militanza antifascista, comunista e di sinistra. La detenzione dei tre compagni è illegale, a partire dal principio, tanto ostentato in ogni aula di tribunale, che ?la legge è uguale per tutti?. Infatti: 3.      Alessandro Della Malva, Alessandro Orfano ed Elisabetta Cipolli sono sequestrati dallo Stato perché il tribunale di Firenze ritiene la loro liberazione un pericolo.Un pericolo per chi? Per i lavoratori che difendono il posto di lavoro? Per le masse popolari che difendono la qualità della vita e dell'ambiente? Per i famigliari dei morti sul lavoro? Per i famigliari dei giovani uccisi dai fascisti o dalla polizia? Un pericolo per gli studenti che lottano per la difesa della scuola pubblica? Un pericolo per gli immigrati sfruttati nei cantieri di tutta Italia e poi cacciati come animali? Evidentemente NO! Il tribunale di Firenze conferma la detenzione per i compagni perché la loro militanza, il loro impegno, la loro pratica politica, sociale e civile è un pericolo per chi sfrutta, affama, paga i picchiatori per perseguitare gli immigrati e punire i compagni, specula sulla salute delle masse popolari, licenzia e sfrutta.   Alessandro Della Malva, Alessandro Orfano ed Elisabetta Cipolli sono privati della libertà. Questa mattina anche Mannu, compagno del CPA di Firenze, è stato privato della libertà e pochi giorni fa, a Ventimiglia, è stato arrestato Leonardo Landi, militante anarchico. E sempre più la repressione, le provocazioni, le intimidazioni, gli arresti colpiscono i comunisti, gli antifascisti, gli anarchici. Mentre sono liberi Berlusconi, a capo della banda di delinquenti che rapina, affama, sfrutta i lavoratori e le masse popolari, e Maroni che con il pacchetto sicurezza ha promosso il razzismo di stato nel nostro paese e ha cercato di intruppare le masse popolari nella persecuzione degli immigrati e nella guerra fra poveri. Sono liberi i politici mafiosi, i corruttori e i corrotti, spacciatori e consumatori di cocaina, ?utilizzatori finali? di prostitute di strada o di alto bordo. Sono liberi i preti pedofili e i preti strozzini, sono liberi i Tanzi e i dirigenti della Thyssen Krupp, come i dirigenti della Eternit, come i responsabili (la magistratura non ha ancora accertato le responsabilità!!!) della strage di Viareggio, della strage dell'Aquila, della strage di Messina, delle stragi di immigrati nel Mediterraneo, come i responsabili dell'omicidio di Diana Blefari, di Stefano Cucchi, Marcello Lonzi, Federico Aldrovandi e quanti altri?   Vogliamo liberi Alessandro Della Malva, Elisabetta Cipolli e Alessandro Orfano perché sono antifascisti! Le mobilitazioni per la loro liberazione sono un tutt'uno con la lotta contro il fascismo, il razzismo e la mobilitazione reazionaria, sono un tutt'uno con la lotta contro gli arbitri, gli abusi di potere e l'impunità di cui godono i parassiti che governano questo paese. La lotta contro la repressione è la stessa lotta per difendere i diritti ottenuti con le lotte dei decenni passati e per conquistarne di nuovi.   Avanti! Uniti! Per la liberazione dei tre compagni arrestati a Pistoia, del compagno Mannu arrestato a Firenze e per rafforzare la mobilitazione antifascista! La lotta, l'iniziativa e la mobilitazione per difendere e affermare i diritti e gli interessi delle masse popolari sono sempre legittime, anche se per la borghesia, i suoi tribunali e suoi poliziotti sono illegali.   Venerdì 6 novembre ·         Ronda Popolare Antifascista e Antirazzista a Prato, ore 21 via Santo Stefano   Sabato 7 novembre ·         Presidio antifascista a Pisa (ore 8:30 Piazza S. Antonio); ·         corteo a Livorno per la liberazione dei compagni arrestati a Pistoia (ore 15:00 piazza Attias) ·         corteo a Firenze per la liberazione di Mannu e in solidarietà con i compagni perquisiti (ore 16:00 piazza S. Marco)   Venerdì 27 novembre ·         [in preparazione] mobilitazione a Massa in occasione della seconda udienza del processo contro la ronda popolare antifascista e antirazzista del 25 luglio -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: comunicato 061109.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 27670 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: sull'arresto di Mannu e le perquisizioni di Firenze.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 22957 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Sun Nov 8 10:49:47 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Sun, 8 Nov 2009 01:49:47 -0800 (PST) Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?I=3A_091107_DN_-_Comunicato_92=B0_anniversar?= =?iso-8859-1?q?io_della_Rivoluzione_d=27Ottobre?= Message-ID: <841641.35620.qm@web28106.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it - sito:  www.carc.it Direzione Nazionale Comunicato del 07.11.2009 92° anniversario della Rivoluzione d'Ottobre Un mondo senza lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo è esistito ed esisterà! "La borghesia ha approfittato del periodo di decadenza che il movimento comunista cosciente e organizzato ha attraversato nella seconda metà del secolo scorso. E' riuscita a uccidere in molti lavoratori la fiducia di essere capaci di conoscere la verità e la fiducia di essere capaci di cambiare il mondo, di costruire un mondo a misura dei loro bisogni, delle loro migliori aspirazioni e dei loro migliori sentimenti. Ma non è riuscita a ucciderla in tutti. Noi comunisti siamo vivi, milioni di lavoratori conservano quella fiducia. E gli altri, quelli in cui la fiducia è morta, hanno bisogno che il nostro contagio la rianimi, perché è l'unico modo in cui possono uscire dal marasma e dall'incubo in cui la borghesia li ha cacciati e ogni giorno di più li affonda. (...) Nella lotta per far fronte agli effetti devastanti delle contraddizioni del capitalismo, rese nuovamente laceranti  in tutti i paesi dal procedere della sua seconda crisi generale, in ogni angolo del mondo rinasce il movimento comunista" (dal Manifesto-Programma del (nuovo)Partito comunista italiano). Il 9 novembre 1989 padroni e Vaticano hanno annunciato al mondo che "il crollo del muro di Berlino" segnava la morte del comunismo e il trionfo del capitalismo con cui avrebbe avuto inizio un'epoca di pace e democrazia. Negli ultimi 20 anni l'enfasi dei loro proclami è aumentata tanto quanto è diminuita, man mano, la certezza che ciò fosse vero. Senza i vincoli posti dal movimento comunista, i capitalisti hanno dispiegato liberamente la loro attività in tutto il mondo: il risultato è il disastro in cui siamo immersi. A 20 anni dal crollo del Muro del revisionismo, milioni di operai, lavoratori, donne, giovani, in ogni angolo della terra salutano il 92° anniversario della Rivoluzione d'Ottobre come l'alba di una nuova civiltà che si affaccia al mondo, la soluzione della crisi che genera morte, miseria, abbrutimento, devastazione ambientale e oppressione. 92 anni fa gli operai e le masse popolari russe, guidate dal Partito Comunista, mostrarono ai lavoratori del mondo intero che rovesciare il potere feudale, cacciare gli imperialisti e costruire uno stato governato e diretto dai lavoratori e dalle masse popolari era possibile. Facendo fronte alle aggressioni degli imperialisti, ai sabotaggi, alzarono più in alto la bandiera che la classe operaia aveva già issato con la Comune di Parigi e crearono per la prima volta nella storia dell'umanità un paese socialista: collettivizzazione dei mezzi di produzione, abolizione della proprietà privata, collettivizzazione delle terre, alfabetizzazione di massa, autodeterminazione dei popoli oppressi e delle minoranze, emancipazione delle donne. In pochi decenni l'Unione Sovietica ha mostrato che, libera dai vincoli dello sfruttamento e del profitto, l'umanità ha di fronte a sé un futuro di sviluppo, emancipazione, solidarietà e prosperità. Sulla spinta della Rivoluzione d'Ottobre si è sviluppata la prima ondata della rivoluzione proletaria mondiale che ha cambiato la faccia del mondo: ha orientato la lotta vittoriosa contro i nazisti e i fascisti che, sostenuti più o meno apertamente dagli imperialisti, avevano il mandato di cancellare dalla storia l'Unione Sovietica, ha aperto la strada alla costruzione di altri paesi socialisti che sono arrivati a comprendere un terzo dell'umanità, ha contribuito in modo determinante alle conquiste di civiltà e benessere ottenute con le lotte delle masse popolari dei paesi imperialisti e ha alimentato le lotte di liberazione nazionale nei paesi coloniali. Oggi la crisi del capitalismo è entrata nella fase acuta e irreversibile e anche le fanfare delle celebrazioni della caduta del muro di Berlino e della morte del comunismo sono confuse fra le grida dei borghesi, dei vescovi e degli imperialisti: alcuni gridano alla fine del mondo (e hanno ragione... è la fine del loro mondo!), altri si affannano per convincere che la crisi è finita, mentre cercano di salvare il salvabile delle loro ricchezze e del loro potere. La loro società cade a pezzi, le loro aziende chiudono, il degrado e l'abbrutimento morale e materiale dilagano, come la corruzione; i loro appelli alla mobilitazione reazionaria delle masse popolari e alla guerra fra poveri cadono nel vuoto, o comunque non raccolgono e non intruppano la maggioranza dei lavoratori e delle masse popolari. Non hanno nessuna soluzione credibile, plausibile, realistica e costruttiva per le masse popolari per uscire dalla crisi. La mobilitazione popolare cresce, crescono le lotte contro i licenziamenti, per difendere le conquiste e i diritti, per difendere la dignità e il livello di civiltà e moralità raggiunto dalle masse popolari con le lotte dei decenni passati. Centinaia di migliaia di lavoratori, donne, giovani cercano una strada per non pagare la crisi dei padroni, perché non si rassegnano ad essere carne da macello o da cannone per la borghesia. "La vostra crisi non la pagheremo noi" è la parola d'ordine che accomuna le mobilitazioni degli studenti e dei lavoratori: la Rivoluzione d'Ottobre ci ha insegnato che è possibile e come fare. Novantadue anni fa i lavoratori e i contadini in Russia per non subire e pagare la crisi hanno strappato la direzione della società dalle mani del pugno di industriali, banchieri, parassiti che soffocavano la loro vita e l'hanno presa nelle loro mani! Così sono riusciti a tirarsi fuori dalla miseria, dall'ignoranza, dall'arretratezza, dall'oppressione. "Il comunismo è roba del passato, adesso il mondo è tutto diverso". E' vero, oggi il mondo è molto diverso da quello di cento anni fa. Però sono ancora i padroni che comandano, che dirigono la società e quindi anche la nostra vita, perché le aziende, le banche, le autostrade, le reti telefoniche, le ferrovie, ecc. sono dei capitalisti e funzionano se e quando i capitalisti ne ricavano profitti, perché viviamo ancora in un ordinamento sociale borghese: questo non è cambiato! Ed è questo che ci sta mandando in rovina, noi e l'ambiente in cui viviamo! "L'Unione Sovietica e gli altri paesi socialisti sono crollati, lì la gente sta peggio di noi". E' vero, ma perché una parte dei comunisti e dei lavoratori non sapevano come avanzare oltre il punto in cui erano arrivati e hanno fatto degli errori: il risultato è che i partiti comunisti, gli organismi statali e produttivi sono stati presi in mano da chi sosteneva che l'importante non era sviluppare e rafforzare sempre più la direzione dei lavoratori e delle masse in ogni campo, ma solo produrre di più e meglio, diventare una grande potenza, più forte dei paesi imperialisti. Lì sono iniziati i guai per le masse dei paesi socialisti, è così che i borghesi vecchi e nuovi hanno ripreso via via potere e libertà, è così che hanno iniziato a restaurare gradualmente il capitalismo. E gli orrori sono arrivati quando i criminali e i nuovi zar alla Eltsin e alla Putin, degni compari dei potenti nostrani e del mondo, hanno iniziato a imporre su grande scala e con ogni mezzo le "delizie" del capitalismo. La lezione è che dobbiamo imparare dai nostri errori per fare meglio, per andare più avanti! E' il modo in cui gli uomini sono passati dalle caverne a viaggiare nello spazio! E' il modo in cui arriveremo anche a mettere fine una volta per tutte allo sfruttamento economico, all'oppressione politica e all'arretratezza culturale! "La Rivoluzione d'Ottobre è roba di cento anni fa e di un paese arretrato, noi siamo in un paese sviluppato". Cento anni fa in Russia le masse hanno dovuto costruire scuole, ospedali, fabbriche, strade, ferrovie, reti elettriche perché erano in un paese arretrato: sono riuscite a farlo proprio perché erano i lavoratori e le masse a comandare, tanto è vero che i paesi arretrati dove non hanno fatto così sono rimasti "in via di sviluppo"! Noi oggi queste cose ce le abbiamo già, non dobbiamo costruirle. Ma dobbiamo farle funzionare come va bene a noi, in modo che servano alle nostre esigenze, ai nostri interessi, alla salvaguardia dell'ambiente anziché per il profitto di padroni, speculatori e parassiti: questo vuol dire instaurare il socialismo! Cambiare il mondo come va bene a noi, fare dell'Italia un paese dove ci sia un posto e un ruolo dignitoso per ogni uomo, donna, giovane e anziano delle masse popolari, fare dell'Italia nuovo paese socialista: è necessario e possibile! Il socialismo non è un progetto di società migliore inventato dai comunisti, il socialismo è lo sbocco della strada che la società attuale sta percorrendo! I presupposti del socialismo ci sono già adesso, sono già nelle cose, nel presente: sono nel contrasto tra le relazioni pratiche correnti della società attuale e la forma che l'ordinamento sociale borghese impone ad esse. Il socialismo non fa che dare alle relazioni pratiche la forma che più conviene loro e sulla cui base potranno svilupparsi meglio: le cose che già ci sono oggi, le relazioni pratiche che già ci sono funzionerebbero meglio, con meno problemi, con migliori risultati, senza gli inconvenienti che ora presentano, con una proprietà pubblica di un potere basato su organizzazioni di lavoratori e di masse popolari. Il socialismo non cala dal cielo, va costruito qui e oggi. Il primo passo in questa direzione sta nel mettere alla direzione del nostro paese un governo deciso ad attuare tutti quei provvedimenti necessari a tradurre in pratica alcuni pochi e semplici obiettivi: nessun lavoratore deve essere licenziato nessuna azienda deve essere chiusa a ogni adulto un lavoro dignitoso a ogni individuo una vita dignitosa! Solo su questa base è possibile far fronte alla crisi e creare anche le premesse della convivenza civile, dell'ordine pubblico, della sicurezza delle masse popolari. Tutto il resto è un imbroglio utile solo a perpetuare le condizioni indegne a cui una parte crescente della popolazione della nostra regione e del nostro paese è costretta, quelle condizioni che sono il brodo di coltura dei fascisti e razzisti di ogni tipo e su cui fa leva chi li foraggia e li sostiene per mantenere il proprio potere e i propri privilegi. Nessuna convivenza, nessun ordine e nessuna sicurezza è possibili finché nelle nostre città, nelle nostre regioni e nel nostro paese comanda gente che vive nel lusso sul sudore e sul sangue dei lavoratori, gente per cui i lavoratori sono manodopera da usare quando gli serve e buttare via quando non serve più, per cui le aziende servono solo per produrre soldi altrimenti le chiudono, gente che considera normale mandare soldati a uccidere in guerre da cui contano di ricavare ricchezze e potere! In una parola finché nel nostro paese comandano i padroni, il Vaticano, le organizzazioni criminali e gli imperialisti USA e politicanti che ne servono e tutelano gli interessi. Noi comunisti sappiamo che un altro mondo è possibile: si chiama socialismo! La sua costruzione incomincia dal mettere alla direzione della nostra società individui e organismi che misurano il loro successo e spingono ognuno di noi a misurare il proprio successo dal numero di uomini e donne, di bambini e vecchi che si liberano dal bisogno, affrontano con serenità la vita, trovano un posto e un ruolo dignitoso nella società, esprimono il meglio che le loro caratteristiche individuali permettono e guardano con fiducia e speranza al loro avvenire. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 091107 DN - Comunicato 92° anniversario della Rivoluzione d?Ottobre.pdf Tipo: application/octet-stream Dimensione: 543525 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Mon Nov 9 21:52:51 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Mon, 9 Nov 2009 12:52:51 -0800 (PST) Subject: [Bsf] I: 9.11.09 - Ancora arresti e perquisizioni in Toscana! Message-ID: <602867.25792.qm@web28103.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale Comunicato stama del 9.11.09  Ancora arresti e perquisizioni in Toscana! Continua la montatura giudiziaria contro i comunisti e gli antifascisti.   Questa mattina nuove perquisizioni nelle abitazioni di comunisti e antifascisti a Pistoia e Livorno. Al momento ci risulta che a Pistoia la polizia ha prelevato dalla sua abitazione e condotto in questura per ?accertamenti? il compagno Jury della sezione del P.CARC e un compagno della Rete antifascista; mentre a Livorno a due compagni sono stati notificati gli arresti domiciliari. A quanto ci risulta tutti erano già denunciati per l'assalto alla sede fascista di Casa Pound dell'11 ottobre scorso. Fin da subito il P.CARC, con le sezioni della Federazione Toscana, è mobilitato: compagni e compagne stanno accorrendo alla questura di Pistoia per accertare i fatti, esprimere solidarietà ai compagni colpiti dalla repressione e per esigere la liberazione di tutti gli antifascisti arrestati. Comunicati di aggiornamento seguiranno nelle prossime ore!   Oggi pomeriggio alle 15 presidio sotto il Comune di Pistoia. Il presidio era già convocato: gli arresti di questa mattina sono un motivo in più per partecipare numerosi!   L' ondata dell'antifascismo popolare monta, le provocazioni poliziesche la ingrossano!   Per informazioni: Federazione Toscana del P.CARC - 349.63.31.272 Centro Nazionale: 02.26.30.64.54. resistenza a libero.it www.carc.it  -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Ancora arresti e perquisizioni in Toscana.doc Tipo: application/msword Dimensione: 32768 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Mon Nov 9 21:55:40 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Mon, 9 Nov 2009 20:55:40 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: 091108 JCG message for Diana Blefari killing Message-ID: <356279.67301.qm@web28102.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc. it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale    Riceviamo e inoltriamo questo messaggio del GRUPPO DI COORDINAMENTO UNITO (JCG) della Conferenza Internazionale dei Partiti e delle Organizzazioni Marxiste ? Leniniste (ICMLPO).     JOINT COORDINATING GROUP of the International Conference of Marxist-Leninist Parties and Organizations (ICMLPO) T. Scheller, PO 13 10 58, D -70068 Stuttgart, Germany Fax: ## 49-711- 99 79 571, E - Mail: int.co a t-online.de Website www.icmlpo.de   International Donation Account: T. Scheller, IBAN DE 45 600 501 01 000 7638 578, Landesbank Baden ? Württemberg (LBBW), BLZ 600 501 01   9th November 2009   State killing in Italy   On 30th October, in Rome , Diana Blefari Melazzi died in jail, few hours after the Supreme Court sentenced her to life imprisonment. The responsible of her death are the Italian State , Berlusconi?s government, the directors of the penitentiary system, the supervision judges who intentionally acted cruelly against her despite her most serious condition of mental devastation which she was in for more than three years. The Italian State applied laws of imprisonment that are ways for torture, aimed at killing comrade Diana, as well as it does against many other political prisoners. Berlusconi?s government and the Vatican behind it condemn Communism as an ideology that takes democracy and brings violence. They talk in the name of democracy, freedom, peace and civilization, and use justice for their own interest, export and support plundering wars in Afghanistan, Iraq, Palestine, make their mercenaries heroes, reward and discharge the slaughterers responsible for the massacre at the G8 of Genoa and the killers of Carlo Giuliani, pave the way for the judges who tear up the freedom of expression, the political criticism, the right of the masses to withstand police abuses and the violation of the constitutional laws themselves by the institutions. We firmly condemn the killing of political prisoner Diana Blefari Melazzi, so as that of the young people, the migrants, the antagonist people killed in police detention or in jail in Italy . They testify the increasing pressure towards reactionary mobilization, the adoption of a political line more and more tending to social and racial discrimination and a more and more widespreading repression, by a system in state of decomposition that is right to change and that must be changed! We call the resistance movement, the people who struggle against repression and for class solidarity with political prisoners, the true democratic people who aim at a really just and free world, to unite themselves in a common struggle front against the repression and the wars the ruling classes unleash against peoples, against communists, revolutionaries, anti-imperialists and anti-racists, against all those who withdraw oppression and exploitation and struggle for freedom, independence, democracy and socialism.     Paolo Babini (Representative of the present main coordinating Party CARC, Italy )   GRUPPO DI COORDINAMENTO UNITO (JCG) della Conferenza Internazionale dei Partiti e delle Organizzazioni Marxiste ? Leniniste (ICMLPO) T. Scheller, PO 13 10 58, D -70068 Stuttgart, Germany Fax: ## 49-711- 99 79 571, E - Mail: int.co a t-online.de Website www.icmlpo.de   International Donation Account: T. Scheller, IBAN DE 45 600 501 01 000 7638 578, Landesbank Baden ? Württemberg (LBBW), BLZ 600 501 01     09/11/2009 Omicidi di Stato     Il 30 ottobre, Diana Blefari Melazzi, è morta in carcere a Roma, poche ore dopo la conferma della Corte di Cassazione della sua condanna all?ergastolo. La responsabilità della sua morte ricade interamente sullo Stato italiano, sul governo Berlusconi, sui dirigenti dell?amministrazione penitenziaria, su quei giudici di sorveglianza che hanno volutamente infierito su di lei nonostante il gravissimo ed evidente stato di devastazione psichica nel quale essa era sprofondata da oltre tre anni. Contro la compagna Diana, accusata di essere membro di un?organizzazione comunista combattente, così come contro molti altri prigionieri politici, lo Stato italiano ha applicato leggi di carcerazione che sono modi di tortura, mirati all?annientamento. Il governo Berlusconi, e il Vaticano alle sue spalle, condannano il comunismo come ideologia che toglie la democrazia e che porta violenza. Parlano a nome della democrazia, della libertà, della pace e della civiltà, e usano la giustizia a proprio tornaconto, esportano e sostengono guerre di rapina in Afghanistan, in Iraq, in Palestina, innalzano ad eroi i propri mercenari, premiano ed assolvono i macellai responsabili del massacro al G8 di Genova e gli assassini di Carlo Giuliani, spianano la strada a quei giudici che fanno carta straccia della libertà di espressione, di critica politica, del diritto delle masse a resistere all?arbitrio poliziesco e alla violazione da parte delle istituzioni delle stesse leggi costituzionali Denunciamo oggi con fermezza l?omicidio della prigioniera politica Diana Blefari Melazzi, assieme a quelli dei giovani, gli immigrati e gli antagonisti, morti assassinati in Italia dopo fermi di polizia o nelle celle di un carcere a testimonianza di una spinta sempre maggiore alla mobilitazione reazionaria, dell?adozione di una linea politica sempre più incline alla discriminazione sociale e razziale e di una repressione sempre più ampia e diffusa, di un sistema in putrefazione che è lecito e necessario cambiare!   Rivolgiamo un appello al movimento di resistenza, a chi lotta contro la repressione e per la solidarietà di classe con i prigionieri politici, ai sinceri democratici che aspirano ad un mondo di reale giustizia e libertà ad unirsi in fronte di lotta comune contro la repressione e la guerra scatenata dalle classi dominanti contro i popoli, contro i comunisti, contro i rivoluzionari, contro gli anti-imperialisti e gli anti-razzisti, contro tutti coloro che resistono all?oppressione e allo sfruttamento e che lottano per la libertà, per l?indipendenza, per la democrazia, per il socialismo.   Paolo Babini A nome del Partito dei CARC, attuale Coordinatore del JCG -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 091108 JCG message for Diana Blefari killing.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 17357 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Mon Nov 9 21:59:07 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Mon, 9 Nov 2009 12:59:07 -0800 (PST) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?I=3A_Lettera_aperta_a_don_Santoro=2C_alla_Comunit?= =?utf-8?q?=C3=A0_delle_Piagge_e_alla_comunit=C3=A0_cattoliche_di_base?= Message-ID: <839953.67233.qm@web28108.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc. it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale   Milano, 09.11.2009   Lettera aperta a don Santoro, alla Comunità delle Piagge e alla comunità cattoliche di base    Il Partito dei CARC esprime la propria solidarietà a Don Alessandro Santoro e alla Comunità delle Piagge, colpiti dal provvedimento dell?arcivescovo di Firenze Betori. L?arcivescovo ha sospeso Don Santoro ?dalla cura pastorale della nostra Comunità e gli ha imposto un periodo di riflessione e preghiera lontano dalle persone con le quali ha fatto nascere e vivere la Comunità.? In pratica, l?arcivescovo mira a spezzare la Comunità delle Piagge, una delle esperienze di solidarietà più ricche non solo a livello cittadino, ma a livello nazionale. La ragione del comportamento dell?arcivescovo starebbe nel fatto che Don Santoro ha unito in matrimonio due persone, una delle quali ha cambiato sesso. Fosse anche solo questa la ragione del provvedimento, starebbe a dimostrare l?intolleranza e il disprezzo della gerarchia ecclesiastica nei confronti delle persone che, in modo aperto, desiderano vivere la propria differenza sessuale. Cogliamo quindi l?occasione di dichiarare la nostra solidarietà nei confronti di tutti coloro che sono colpiti e perseguitati dall?omofobia da parte del Vaticano e che non a caso sono anche vittime delle aggressioni da parte della feccia fascista. Queste posizioni oscurantiste esprimono di fatto tolleranza, se non sostegno aperto, di quanti (fascisti e razzisti) in nome dei ?valori cristiani? mettono in atto questi vili aggressioni. Il provvedimento arcivescovile manifesta anche l?ipocrisia della Chiesa che consente anche al proprio interno comportamenti sessuali anche illeciti, prevaricatori e criminali, quando vengono praticati di nascosto o che essa stessa impone (quando può) di tenere nascosti. A volte non può nascondere questo marciume, come nel caso seguente, riportato nei giornali di tutta Europa (ma ben poco in Italia): ?Una delle pagine più nere della storia d?Irlanda e della storia della Chiesa cattolica: l?abuso sessuale sistematico e ampiamente diffuso ai danni di migliaia di bambini e adolescenti di entrambi i sessi, in scuole, orfanotrofi, riformatori e altri istituti gestiti da ordini religiosi cattolici irlandesi. È scritta nel dettagliatissim rapporto della Child Abuse Commission, la commissione governativa istituita dall?allora primo ministro irlandese Bertie Ahern che ha concluso i suoi lavori dopo nove anni di inchieste. Una macchia vergognosa, di cui finora si conosceva l?esistenza attraverso documentari televisivi, film di denuncia come il pluripremiato ?Magdalene? di qualche anno fa, inchieste dei giornali e indagini preliminari. Il risultato suscita orrore: un dossier con le testimonianze di 2500 vittime di violenze, avvenute tra gli anni ?40 e gli anni ?80, negli istituti gestiti da preti e suore in Irlanda. Racconti atroci, di uomini e donne oggi adulti che ricordano di essere stati picchiati in ogni parte del corpo con le mani e con ogni tipo di oggetti, seviziati, stuprati, talvolta da più persone contemporaneamente. Uno scandalo avvenuto nel paese più cattolico d?Europa, dove la Chiesa ha per lungo tempo sovrastato con la sua influenza ogni aspetto della società civile. Le vittime erano spesso giovani ?difficili?, orfani, disabili, abbandonati, che speravano di ricevere dalla Chiesa il conforto che non avevano mai conosciuto e si ritrovavano invece inghiottiti in un feroce cuore di tenebra. La pedofilia e l?abuso sessuale nei confronti dei bambini erano un fatto ?endemico?, conclude il documento. La Chiesa cattolica irlandese non ha potuto far altro che ammettere le proprie colpe: il cardinale Sean Brady, si è detto ?profondamente dispiaciuto?. Ma il comitato che tutela le vittime delle violenze ha chiesto l?intervento del Papa per punire i colpevoli.? (vedi memoriastorica.wordpress.com/.../pedofilia-endemica-nella-chiesa-irlandese/ -). Sarà intervenuto il Papa? Interverrà per rispondere alla Comunità delle Piagge, che ha chiesto il suo intervento rispetto al comportamento dell?arcivescovo, il quale, tra l?altro, dice loro che su quel che lui decide ?non ci possono essere momenti precedenti, e ancor meno successivi, di confronto assembleare?? Dice giustamente la Comunità che sia il provvedimento che la risposta di Betori sono lesive della propria dignità. Sono lesive della nostra dignità, in effetti, di popolo che lotta da secoli per guadagnare una democrazia che si realizza grazie ai nostri sforzi, non certo grazie a concessioni dei potenti di turno. Non sono però strane, in una istituzione come il Vaticano, e anzi sono normali, perché il Vaticano è un?istituzione feudale, dove chi detiene il massimo potere non risponde in alcun modo al ?suo popolo di fedeli? e dove tutto ciò che il ?popolo? deve a chi detiene il massimo potere è l?assoluta obbedienza. Il ?popolo?, per il Vaticano, è un gregge di pecore. Il comportamento di Betori ne è una chiara dimostrazione. In un opuscolo della nostra casa editrice Rapporti Sociali, dal titolo Il futuro del Vaticano, abbiamo scritto: È sbagliato confondere la Chiesa Cattolica con i seguaci della religione cristiana cattolica. È la Chiesa stessa che ha posto, mantiene e impone una netta distinzione tra i fedeli (che essa stessa chiama ?il suo gregge?) e la Chiesa: gli ausiliari laici e le suore, i preti e i frati, i vescovi vincolati tutti ad eseguire gli ordini del Papa (?i pastori?). Il Papa è il sovrano assoluto, alla testa di tutti. I pastori non si pongono il compito di elevare le pecorelle del gregge al livello dei pastori. Al contrario ogni pastore ha il compito di tenere le pecorelle del gregge nella posizione che è loro assegnata dalla dottrina e dai regolamenti della Chiesa. Solo i pastori possiedono e amministrano la verità che ?viene loro da Dio?. Quelli del gregge che non obbediscono, il Papa li scomunica (li esclude dai riti) a milioni e a decine di milioni. Pio XII scomunicò decine di milioni di fedeli che non si sottomettevano alle sue concezioni, opinioni e direttive anticomuniste. La Chiesa di Roma scomunica decine di milioni di fedeli perchè divorziano, convivono senza sposarsi, hanno rapporti omosessuali, abortiscono legalmente o collaborano ad aborti legali o in generale non si sottomettono alle sue direttive in campi che per la Chiesa hanno particolare interesse. Le pecorelle del gregge non hanno voce nella scelta dei vescovi e dei preti, dei loro pastori. Devono solo obbedirli. Finora perfino le richieste di essere consultati sono state respinte. È il Papa che sceglie a suo insindacabile giudizio i vescovi e li assegna a questo o a quel compito (nei Concordati il Papa ha dovuto accordare ai governi il potere di approvare le nomine papali). Sono i vescovi che selezionano, formano, consacrano e nominano i preti e li escludono se non obbediscono. La Chiesa Cattolica non è semplicemente in ogni paese una istituzione indipendente dallo Stato e anche dai cittadini del paese. Essa è una istituzione indipendente anche dai fedeli cittadini del paese. Essa proclama di essere al servizio della salvezza eterna della loro anima immortale e in nome di questo pretende comandarli nelle loro attività terrene. I fedeli locali la devono mantenere, subire e obbedire. Essa dirige o influenza lo Stato senza però portare alcuna responsabilità delle conseguenze della sua attività. Quando la Chiesa parla di libertà religiosa, essa intende libertà del Vaticano di formare, selezionare, controllare, nominare, rimuovere, escludere, dirigere i funzionari che comandano alle comunità locali di fedeli, senza interferenza delle comunità locali. Libertà religiosa è per la Chiesa libertà per il Vaticano ed esclusione di ogni libertà per i fedeli in materia di dottrina, di morale, di disciplina e di organizzazione. Per noi comunisti le masse popolari cattoliche non sono affatto un gregge di pecore. I preti come Don Santoro e i tanti movimenti di base attivi nella promozione della solidarietà e del volontariato, nella difesa della pace, nella lotta contro le ingiustizie e i soprusi dei potenti sono parte del movimento popolare che non solo aspira ma cerca anche di costruire, qui in terra, un mondo migliore contro chi, per difendere i propri privilegi e il proprio potere, sta portando l?umanità alla guerra e la terra alla distruzione. Voi, Don Santoro, Comunità delle Piagge e la rete di persone e di comunità come la vostra estese in tutta Italia, siete uniti a chi lotta per la pace, per la difesa dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, per la difesa dell?ambiente, contro il razzismo, contro il fascismo, contro l?omofobia, contro le organizzazioni criminali. Per questo Betori e gli altri cardinali della sua risma, più che per il caso del matrimonio celebrato da don Santoro, tentano di spegnere e di tenere sotto controllo la vostra importante esperienza, cercano di riportavi nella schiera di quanti predicano bene e razzolano male, predicano la pace e fomentano la guerra, predicano la giustizia e sono sempre con i potenti e i prepotenti. Per questo le vostre sedi, pochi mesi fa, sono state devastate dai fascisti. Per questo i fascisti di Forza Nuova assediano la chiesa del prete pacifista Don Paolo Farinella di Genova. Il nostro Partito è stato colpito di recente proprio perché promotore della mobilitazione contro quegli stessi fascisti e razzisti che, con il benestare e l?appoggio di un governo criminale e con la protezione delle forze dell?ordine, devastano le sedi dell?ANPI, i centri sociali e le radio di sinistra, aggrediscono immigrati, omosessuali, studenti e giovani di sinistra, assaltano le sedi delle comunità come le vostre, diffondono una cultura di sopraffazione, morte e guerra. L?11 ottobre, a Pistoia, mentre era in una riunione assieme ad altri organismi antifascisti, il Segretario Federale della Toscana del Partito dei CARC, è stato sequestrato assieme a tutti i partecipanti, tenuto in questura l?intera notte e quindi arrestato assieme ad altre 2 compagni. Oggi è ancora rinchiuso nel carcere di Pistoia con un?accusa inconsistente e falsa. Ci troviamo in una situazione per cui i fascisti e i razzisti che sono vietati dalla legge e dalla Costituzione scorazzano liberamente e compiono vari crimini sotto la protezione (o tolleranza) di governo, partiti,  istituzioni locali e magistratura, mentre gli antifascisti vengono repressi e incarcerati.   C?è una diffusa propaganda, alimentata dalla destra, secondo cui i comunisti sarebbero, per loro natura, quelli che impediscono ai cattolici (e ai credenti) di organizzarsi e manifestare la propria fede. Questo è falso. La realtà concreta e vera mostra che chi vi impedisce di organizzarvi ed esprimervi, qui e ora, è Betori e gli apparati ecclesiastici che, fino a prova contraria, non lo contrastano e quindi lo sostengono. Noi vogliamo fare dell?Italia un nuovo paese socialista. Siamo certi che quell?Italia sarà, per cattolici come voi, un paese dove avrete la più grande libertà di praticare quello che l?arcivescovo di Firenze vi impedisce, e sarete anzi invitati a farlo, e premiati perché lo fate. Sarà un Italia senza Vaticano, ma dove i cattolici saranno più liberi, liberi di credere ciò che credono e di metterlo in pratica. Noi siamo per costruire un mondo nuovo. Un mondo senza sopraffazione, miseria morale e materiale e guerra. Un mondo che saprà raccogliere quello che nella vostra fede si chiama ?speranza? e farla diventare certezza del domani migliore, saprà raccogliere quello che chiamate ?carità? e farla diventare solidarietà come principio della convivenza sociale e delle relazioni tra i popoli e le nazioni. Questo è il futuro che noi comunisti siamo impegnati a costruire! Esso dipenderà anche da quanto il meglio di forze come le vostre capirà che il Vaticano (e la gerarchia ecclesiastica) è una struttura che con la fede ha poco a che fare (e ancora meno con la speranza e la carità).   Oggi, di fronte alla crisi economica, sociale e morale che si abbatte sulle masse popolari a partire dai ceti più deboli, forze come la vostra, che sono influenti e vaste, che sono riconosciute per i loro meriti in difesa degli ultimi, sperimenteranno che da chi detiene il potere non può venire alcuna risposta positiva ai problemi che le masse hanno. Nessuna risposta positiva potrà venire dal governo Berlusconi, o da un altro governo delle forze politiche oggi presenti in Parlamento, o dal Vaticano, che su ogni governo esercita una influenza decisiva e occulta. Non è più tempo di chiedere soluzioni a chi né vuole né può darne, a chi è stato ed è l?artefice dell?attuale marasma. E? tempo di unirsi per mandare via un governo illegale e illegittimo, che scatena contro gli immigrati l?infamia del pacchetto sicurezza, dei respingimenti e dei CIE, che protegge e dà mano libera alle squadre di fascisti e razzisti, che calpesta la Costituzione , che elimina le libertà politiche e democratiche conquistate con la Resistenza , che manda i soldati italiani ad uccidere, torturare e terrorizzare in Afghanistan, in Iraq, in Libano e a fare da bersaglio della resistenza delle popolazioni di quei paesi contro gli occupanti. Unite la vostra voce a quella di chi, come Don Paolo Farinella a Genova, ha ripudiato questo governo razzista e illegale e promuovete l?obiezione di coscienza e la disobbedienza generale alle sue leggi e ai suoi ordini criminali. Levate la vostra voce contro il Vaticano che è complice di questo governo e della sua condotta criminale: perché chi pur avendo i mezzi e il seguito necessario per impedire da subito la guerra e la politica razzista e di arbitrio del governo Berlusconi non lo fa, perché chi ha chiamato all?obiezione di coscienza contro le leggi che tutelano l?interruzione di gravidanza e l?uso della pillola abortiva, ma non fa lo stesso contro l?invio di truppe di aggressione, contro il pacchetto sicurezza e le misure che negano la possibilità di una vita dignitosa alle masse italiane ha le mani sporche del sangue dei civili afgani uccisi, degli immigrati morti in mare, dei lavoratori che si suicidano perché senza lavoro non vedono più un futuro! Mettete in campo il vostro meglio, il vostro attivismo, contro chi vi vuole passivi e divisi. Difendete la vostra unità, contro le decisioni di chi vorrebbe dividervi al vostro interno, e mandare Don Santoro a ?riflettere? da un?altra parte. Unitevi alle altre forze che condividono i vostri obiettivi, alle forze sindacali, alle forze politiche e sociali. Unitevi a loro per costruire il nuovo governo del Paese. L?entrata della crisi generale nella fase acuta e terminale fa emergere sempre più  nessuno gruppo o partito borghese (di destra o di sinistra) ha uno straccio di proposta concreta e praticabile per far fronte alla fase acuta della crisi garantendo alle masse popolari condizioni dignitose di vita e di lavoro. Per questo è urgente costruire un Governo di Blocco Popolare, un governo d?emergenza formato dalle organizzazioni operaie e dalle organizzazioni popolari veramente democratiche (partiti e organizzazioni politiche, sindacati, associazioni sociali e culturali, sinceri democratici). Un governo che ha il compito di far fronte agli effetti più gravi della crisi e così sbarrare la strada alla mobilitazione reazionaria. Un governo che dovrà prenderà provvedimenti più ovvi e più urgenti per far fronte alla situazione d?emergenza creata dal precipitare della crisi. Questa è la strada dove confluiscono le forze migliori della società e dove ci ritroveremo a fianco, così come oggi ci troviamo al vostro  fianco contro chi vuole spegnere la vostra esperienza. Per questo il Partito dei CARC auspica che sia possibile incontrarsi per costruire momenti di conoscenza reciproca e iniziative comuni, a partire dalla solidarietà reciproca di fronte alla repressione che, anche se in modi diversi, colpisce quanti non solo stanno dalla parte degli oppressi, degli sfruttati e degli emarginati, ma operano per mettere fine all?oppressione, allo sfruttamento e all?emarginazione, organizzano la mobilitazione degli sfruttati, degli oppressi e degli emarginati per fare dell?Italia un paese libero, solidale e civile dove ci sia finalmente un posto e una vita dignitosa per ogni uomo, donna, giovane e anziano delle masse popolari. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 091109 DN - Lettera aperta a don Santoro, alla Comunità delle Piagge e alla comunità cattoliche di base.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 549540 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Tue Nov 10 18:35:26 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Tue, 10 Nov 2009 09:35:26 -0800 (PST) Subject: [Bsf] I: Sosteniamo la lotta degli antifascisti in Italia Message-ID: <589190.86716.qm@web28104.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc. it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale   Riceviamo e inoltriamo questo messaggio delGRUPPO DI COORDINAMENTO UNITO (JCG) della Conferenza Internazionale dei Partiti e delle Organizzazioni Marxiste-Leniniste (ICMLPO).            GRUPPO DI COORDINAMENTO UNITO (JCG) della Conferenza Internazionale dei Partiti e delle Organizzazioni Marxiste ? Leniniste (ICMLPO) T. Scheller, PO 13 10 58, D -70068 Stuttgart, Germany Fax: ## 49-711- 99 79 571, E - Mail: int.co a t-online.de Website www.icmlpo.de   International Donation Account: T. Scheller, IBAN DE 45 600 501 01 000 7638 578, Landesbank Baden ? Württemberg (LBBW), BLZ 600 501 01     09/11/2009 Sosteniamo la lotta degli antifascisti in Italia   Negli ultimi mesi in Italia si è sviluppata una grande mobilitazione contro i fascisti e i razzisti. Il Partito dei CARC, partecipante della ICMLPO, ha assunto posizioni d?avanguardia in questa mobilitazione fino da luglio, organizzando insieme all?Associazione Solidarietà Proletaria ronde popolari contro le ronde fasciste e razziste che il governo Berlusconi ha promosso entro la legge del cosiddetto ?pacchetto sicurezza?, strumento rivolto principalmente a perseguitare le masse popolari immigrate. A questa mobilitazione il governo Berlusconi ha risposto con pestaggi, perquisizioni, denunce, arresti, imprigionamenti. Il compagno Alessandro della Malva, segretario federale del Partito dei CARC in Toscana, è stato arrestato una prima volta a luglio, e quindi di nuovo l?11 ottobre, e da allora è in carcere. Assieme a lui, l?11 ottobre sono stati arrestati altri due compagni di un organismo antifascista di Livorno, Elisabetta Cipolli e Alessandro Orfano, che da allora sono agli arresti domiciliari. Venerdì 6 novembre il compagno Mannu, del Centro Popolare Autogestito Firenze Sud è stato arrestato ed è attualmente in carcere. Oggi, 9 novembre, un?altra azione è partita, contro il Partito dei CARC e altri organismi antifascisti della Toscana: un altro compagno dei CARC, Juri Bartolozzi, è trattenuto nella stazione di polizia di Pistoia. Risultano coinvolti altri tre compagni, trattenuti dalla polizia o agli arresti, di Pistoia e di Livorno. Il governo Berlusconi è instabile. Ha paura del movimento comunista e rivoluzionario italiano che si sta riorganizzando e sviluppando. Per questo promuove la riorganizzazione dei covi fascisti. Nelle città d?Italia sostiene e finanzia le cosiddette ?Case Pound?, dove i fascisti si organizzano e partono per i loro attacchi contro gli immigrati, i giovani dei centri sociali, i gay, le organizzazioni antifasciste democratiche. Colpisce chi reagisce ai fascisti e ai razzisti, calpestando le proprie leggi ?democratiche? e la Costituzione della Repubblica Italiana Noi sosteniamo e rendiamo onore alla resistenza dei compagni italiani contro i fascisti e contro il governo Berlusconi. Voi, compagne e compagni italiani, state conducendo una lotta di prima linea del movimento comunista internazionale, contro il fascismo, contro il razzismo, in difesa delle masse popolari immigrate nei paesi imperialisti, in difesa delle conquiste che le masse popolari italiane hanno raggiunto con la guerra di Resistenza contro il nazifascismo. Questo Gruppo di Coordinamento Unito della ICMLPO invita i partecipanti alla Conferenza, e tutte le organizzazioni comuniste, antimperialiste, antifasciste, rivoluzionarie, democratiche, progressiste a esprimere il loro sostegno in ogni forma alla resistenza delle masse popolari italiane e delle loro avanguardie contro il governo di fascisti, di mafiosi e di razzisti guidato da Berlusconi.   Paolo Babini, in rappresentanza del Partito dei CARC Coordinatore del JCG della ICMLPO     *****************************************      JOINT COORDINATING GROUP of the International Conference of Marxist-Leninist Parties and Organizations (ICMLPO) T. Scheller, PO 13 10 58, D -70068 Stuttgart, Germany Fax: ## 49-711- 99 79 571, E - Mail: int.co a t-online.de Website www.icmlpo.de   International Donation Account: T. Scheller, IBAN DE 45 600 501 01 000 7638 578, Landesbank Baden ? Württemberg (LBBW), BLZ 600 501 01   9th November 2009   Let?s support antifascist struggle in Italy !   In latest months in Italy a great mobilization against fascists and racists has developed. The CARC Party, participant in the ICMLPO, has taken a vanguard position in this mobilization since July, organizing, together with the Proletarian Solidarity Association, popular patrols against the fascist and racist patrols that Berlusconi?s government promoted within the law called ?Security Set?, a means for harshly persecuting the immigrants. Berlusconi?s government has reacted against this mobilization with beatings, house searches, denounces, arrests, imprisonments. Comrade Alessandro della Malva, Federal Secretary of CARC Party in Tuscany , was firstly arrested on July, and then again on 11 October, and is still in jail. Together with him, two other comrades of an antifascist organization of Leghorn , Elisabetta Cipolli e Alessandro Orfano, were arrested and are now in house detention. On Friday 6 November the comrade Mannu of a social center of Florence (Centro Popolare Autogestito Firenze Sud) was arrested and is still in jail. Today 9 November, another repressive action started against CARC Party and against Tuscan antifascist organization: a comrade of CARC Party, Juri Bartolozzi, is now in the police station and other three people are involved, kept by the police or already in house detention, in Leghorn and Pistoia . Berlusconi?s government is unstable. It fears the Italian communist and revolutionary movement that is reorganizing itself and developing. That is why it promotes the reorganization of fascist dens. It supports and finances the so called ?Case Pound? (Pound Houses), where fascists organize themselves and start their attacks against migrants, young people of the social centres, gay people, antifascist and democratic organizations. Berlusconi?s government attacks everyone who reacts against fascist and racists, so riding roughshod over its ?democratic laws? and the Constitution of Italian Republic. We support and honour the resistance of these Italian comrades against fascists and Berlusconi?s government. Comrades, you are carrying out a forefront struggle of the international communist movement, against fascism, against racism, defending immigrants in the imperialist countries, defending the conquests the Italian popular masses got with the Resistance against Nazi-fascism. This Joint Coordinating Group of the ICMLPO invites the participants in the Conference and all communist, anti-imperialist, anti-fascist, revolutionary, democratic, progressive force to express their solidarity in every form possible to the resistance of the Italian popular masses and of their vanguards against the government of fascists, Mafia men and racists led by Berlusconi.       Paolo Babini (Representative of the present main coordinating Party CARC, Italy ) -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 091109 JCG message for Italian antifascists.doc Tipo: application/msword Dimensione: 37376 bytes Descrizione: non disponibile URL: From fernando.sca a virgilio.it Tue Nov 10 22:53:16 2009 From: fernando.sca a virgilio.it (F. Scarlata) Date: Tue, 10 Nov 2009 22:53:16 +0100 Subject: [Bsf] Tentacoli. Le organizzazioni mafiose a Brescia Message-ID: <00b201ca6250$3b949760$9a90fea9@piv> Sabato 14 novembre alle ore 17,30 sarà presentato il libro "Tentacoli. Le organizzazioni mafiose a Brescia". Liberedizioni, 2009. L'evento si terrà nella Sala Morcelli della Villa Mazzotti di Chiari nell'ambito della fiera della microeditoria. Introduce il giornalista Marcello Zane della casa editrice Liberedizioni. Inoltre, lo stesso libro sarà presentato a Brescia giovedì 26 novembre alle ore 20,30 nella Sala Buozzi della Camera del Lavoro in Via Folonari 20. Interverranno: - Fernando Scarlata, autore del libro - Mario Portanova, giornalista de L'Espresso e della redazione di Omicron - Sen. Giuseppe Lumia, della Commissione parlamentare antimafia - Un magistrato da definire. Modera: Marcello Zane. Organizza il Comitato Antimafia di Brescia "Peppino Impastato" Buona giornata Fernando Dal quarto di copertina: "In questo volume l'autore indaga sulle vicende della criminalità organizzata di stampo mafioso nella nostra provincia, dalle originarie presenze alle attuali diramazioni. Pagine di stringente attualità che, grazie all'intreccio fra le diverse tipologie delle fonti utilizzate (statistiche ufficiali, informazioni giornalistiche, fonti giudiziarie ed istituzionali), analizzano e descrivono un fenomeno complesso ed articolato sia per i settori criminali interessati (dal narcotraffico alla prostituzione, dall'edilizia al riciclaggio), sia per l'intricata mappa delle matrici geo-culturali di provenienza (dalla mafia siciliana alla 'ndrangheta, dalla camorra alle mafie straniere). Senza dimenticare le connivenze con la malavita locale, le omissioni del sistema politico e le connessioni con il mondo degli affari e della finanza. Anche a Brescia." -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From waltsar a aliceposta.it Thu Nov 12 20:23:08 2009 From: waltsar a aliceposta.it (Valter Saresini) Date: Thu, 12 Nov 2009 20:23:08 +0100 Subject: [Bsf] lettera aperta ordinanaza razzista villa carcina In-Reply-To: <11338343.690011257936400751.JavaMail.defaultUser@defaultHost> References: <11338343.690011257936400751.JavaMail.defaultUser@defaultHost> Message-ID: <23575926CF7F4CD6997DF936D239C7A1@PCfederica> la donna di legge ha sempre o quasi ragione, mangiamo e beviamo ma non diciamo che trasgrediamo............ altrimenti facciamo brutta figura e se lo dice l'avvocata è vero !!! ciao valter ----- Original Message ----- From: Valeriamori a libero.it To: beppeouioui a alice.it ; Valter Saresini ; bsf a bresciasocialforum.org ; sinistracritica ; tommaso lazzari ; stefano mino ; Sergio Cancarini ; paolo cagna ; osvaldo.sweden a libero.it ; marietta rossi ; 'gatti, marsilio' ; galesi ; cristiana taiola ; bruno bossini ; andrea corti ; fiorella ; giorgio mostrada ; luca tognazzi ; vanni sanna ; sauro a bresciascuola.it ; robertonnis a hotmail.it ; pcapodiferro a yahoo.it ; patriziasaresini a hotmail.it ; paolasotgiu a gmail.com ; Nicola Corini ; natale rabaioli ; massimo a betalab.it ; massimiliano DelBarba ; manu.momi a libero.it ; jenny_88italia a yahoo.it ; ivangabi a alice.it ; gabriellaberardelli a alice.it ; francesca-gaia79 a hotmail.it ; fabio.gatti a nemo.unipr.it ; denise.75 a live.it ; ettorecrocella a libero.it ; agabrieli a tele2.it ; abacada07 a yahoo.it ; Isaia Mensi ; franca ta ; meri Sent: Wednesday, November 11, 2009 11:46 AM Subject: R: lettera aperta ordinanaza razzista villa carcina Ciao a tutti, volevo solo fare una puntualizzazione. Non mi pare vi sia nel regolamento alcuna norma che vieti di bivaccare o banchettare. Può essere una modalità di manifestare, ma non credo sia corretto dire che così si infrange il regolamento. Valeria. ----Messaggio originale---- Da: beppeouioui a alice.it Data: 07/11/2009 20.14 A: "Valter Saresini", , "sinistracritica", "tommaso lazzari", "stefano mino", "Sergio Cancarini", "paolo cagna", , "marietta rossi", "'gatti, marsilio'", "galesi", "cristiana taiola", "bruno bossini", "andrea corti", "fiorella", "giorgio mostrada", "luca tognazzi", "vanni sanna", "valeria mori", , , , , , "Nicola Corini", "natale rabaioli", , "massimiliano DelBarba", , , , , , , , , , , "Isaia Mensi", "franca ta", "meri" Ogg: R: lettera aperta ordinanaza razzista villa carcina Noi ci saremo. Penso sia superfluo comunicare quanto concordiamo con i contenuti della lettera aperta e quanto aderiamo completamente ai modi per esprimere tale disappunto. Ci incarichiamo di portare alcune bottiglie di vino, del salame e del pane, se sei d?accordo con la proposta di Nicola di banchettare (infrangendo il regolamento). Certo, per chi è incatenato vedere i compagni che mangiano e bevono non sarà la massima espressione di solidarietà? ma magari li imbocchiamo (così correggeranno il regolamento e vieteranno l?imboccaggio agli incatenati). Ave, Beppe e Viviana ---------------------------------------------------------------------------- Da: Valter Saresini [mailto:waltsar a aliceposta.it] Inviato: venerdì 6 novembre 2009 10.01 A: bsf a bresciasocialforum.org; sinistracritica; tommaso lazzari; stefano mino; Sergio Cancarini; paolo cagna; osvaldo.sweden a libero.it; marietta rossi; gatti, marsilio; galesi; cristiana taiola; bruno bossini; andrea corti; fiorella; giorgio mostrada; luca tognazzi; vanni sanna; valeria mori; sauro a bresciascuola.it; robertonnis a hotmail.it; pcapodiferro a yahoo.it; patriziasaresini a hotmail.it; paolasotgiu a gmail.com; Nicola Corini; natale rabaioli; massimo a betalab.it; massimiliano DelBarba; manu.momi a libero.it; jenny_88italia a yahoo.it; ivangabi a alice.it; gabriellaberardelli a alice.it; francesca-gaia79 a hotmail.it; fabio.gatti a nemo.unipr.it; denise.75 a live.it; ettorecrocella a libero.it; beppe bruni; agabrieli a tele2.it; abacada07 a yahoo.it; Isaia Mensi; franca ta; meri Oggetto: Fw: lettera aperta ordinanaza razzista villa carcina Priorità: Alta ----- Original Message ----- From: Valter Saresini To: Sent: Friday, November 06, 2009 9:38 AM Subject: lettera aperta ordinanaza razzista villa carcina carissimi\e in allegato trovate il testo della lettera aperta che ho inviato al sindaco ed ai giornali una settimana fa ( e che non è stata ancora pubblicata.....) vi anticipo anche che sabato 14 novembre ore 10, la lista "liberamente " e rifondazione comunista faranno un presidio davanti al municipio per chiedere il ritiro dell'ordinanza contro l'accattonaggio e per protestare contro il regolamento razzista di polizia urbana, in quella occasione , alcuni di noi si incateneranno al portone del municipio, disobbedendo all'art 7 del regolamento sopra citato. Vi preghiamo diffondere notizia e di PARTECIPARE NUMEROSI!! ( seguirano altre comunicazioni) NO ALLE ORDINANZE PERSECUTORIE NO AL REGOLAMENTO RAZZISTA per LIBERAMENTE VALTER SARESINI per RIFONDAZIONE COMUNISTA MARSILIO GATTI --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- LETTERA APERTA Signor Sindaco, in questi giorni ho letto l'ordinanza da lei emanata in data 14 ottobre 2009 che vieta l'accattonaggio, con le seguenti motivazioni ( che riporto in sintesi): - i cittadini si lamentano per l'insistenza dei questuanti - chi chiede la carità da la sensazione che l'amministrazione comunale non faccia abbastanza per i bisognosi - i commercianti si lamentano perchè la questua va a detrimento dei loro affari. Lei vieta inoltre di chiedere la carità mostrando arti amputati e deformità,...forse per non ferire la ?sensibilità? dei suoi cittadini? Tutto ciò è raccapricciante e volgare; io mi sento indignato e umiliato nel mio essere cittadino e non tollero più questa situazione di preoccupante distruzione dei principi di convivenza tra le persone. E' cosa ripugnante l'alimentare, anche attraverso atti amministrativi di questo genere, l'ordalia di chi, cattolico o meno, si lamenta di fronte ad una persona bisognosa che chiede aiuto, sente fastidio per essere chiamato a onorare ciò che è suo preciso dovere, il dare aiuto. I libri delle tre religioni monoteiste indicano ai propri fedeli il loro dovere di fare la carità, come atto di vicinanza ai più sfortunati, per aiutare i propri fratelli nel momento del bisogno. Altri libri indicano ai laici ed ai diversamente credenti, di operare la solidarietà tra gli ultimi. Tutta la cultura e la politica non reazionaria, volte al tentativo di agevolare e promuovere la pacifica convivenza tra gli esseri umani, si è impegnata in questi secoli nel fornire strumenti per raggiungere questo scopo. Io sono convinto che la carità non è la risposta giusta ad una situazione di ingiustizia che vede gli uomini costretti ad umiliarsi per un pezzo di pane. Nonostante ciò, penso che fare atto di carità sia importante perchè avvicina gli uomini e li fa sentire più uguali; ognuno può riconoscere la sofferenza dell'altro e dimostrare di non essergli indifferente, e questo è importante come esercizio di com-patimento (dopodichè altri sono gli sviluppi che devono essere avviati) Vietare la richiesta di carità significa vietare ad una persona di denunciare la sua condizione, nel contempo si impedisce, a chi fa carità, la sua libertà di ottemperare ai suoi doveri di cittadino. Di fronte a ordinanze di questo tipo ed alle scorribande del suo assessore alla sicurezza credo si imponga una più severa riflessione, sul che fare per non diventare complici, seppur colposi, di questo devastante percorso che rischia di annullare valori e principi sui quali si sorregge un civile modo di vivere . Signor Sindaco, come ho già avuto occasione di dichiarare in Consiglio Comunale, non credo appartenga alla sua natura, aderire a metodi e principi basati sull'intolleranza e sulla vessazione di presunti diversi e degli ultimi e così facendo rischiare di minare le fondamenta di una cultura di civile convivenza. Ostinandomi in questa convinzione Le chiedo formalmente di ritirare l'ordinanza in oggetto. Fin da ora le comunico che a supporto di tale mia richiesta, metterò in essere personali azioni di disobbedienza civile e nonviolenta. Valter Saresini consigliere comunale lista LiberaMente Villa Carcina -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Thu Nov 12 21:36:57 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Thu, 12 Nov 2009 20:36:57 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: Il Partito dei CARC sostiene e appoggia la lotta dei metalmeccanici e della FIOM! Message-ID: <943810.89887.qm@web28102.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale   12.11.09  Il Partito dei CARC sostiene e appoggia la lotta dei metalmeccanici e della FIOM   Bocciare l?accordo separato! Sono gli operai che devono decidere sull?accordo, non i vertici di sindacati corrotti e venduti!  Difendere il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro! Rafforzare l?organizzazione sindacale dei lavoratori, sviluppare il coordinamento e la solidarietà di classe!     Con questo accordo padronato e governo puntano a ridurre sistematicamente il potere d?acquisto degli operai, a liquidare il CCNL, a imporre ?nuovi modelli contrattuali? che legano le mani e indeboliscono tutti lavoratori,  a spezzare  ogni vincolo di solidarietà di classe e indurre ogni lavoratore a regolarsi ?ognuno per sé e dio per tutti?. Contano di isolare e far fuori la FIOM , che è l?organizzazione in cui la destra sindacale ha vita più difficile: vogliono dei sindacati che siano agenzie governative e concertative anziché organizzazioni di lotta dei lavoratori! Contano di assestare un colpo agli operai metalmeccanici, che sono la categoria di operai più numerosa e combattiva, con una tradizione di lotta lunga e gloriosa, per indurre tutti i lavoratori a rassegnarsi a essere usati se e come serve ai padroni e ad essere buttati via quando non servono più! L?accordo siglato da Federmeccanica, FIM e UILM è un accordo infame e illegittimo, è un atto di arbitrio padronale commesso con la complicità di sindacati venduti e asserviti, è un attacco all?organizzazione sindacale dei lavoratori. Tanto poco FIM e UILM sono convinte della bontà dell?accordo siglato che non osano neanche sottoporlo al voto di tutti i metalmeccanici! L?unico argomento che portano a sostegno di questo accordo infame è che è ?meglio poco che niente?: ma perché gli operai dovrebbero accettare di vivere con un ?poco? che non basta neanche ad arrivare a fine mese mentre invece i padroni, gli esponenti del governo, i vescovi e gli alti funzionari statali sguazzano nel lusso? Oppure che in un periodo di crisi non si poteva ottenere di meglio: ma la crisi non casca mica dal cielo, perché gli operai dovrebbero subirla anziché organizzarsi per farla finita una volta per tutte con i responsabili della crisi, con i padroni e il loro sistema?   La lotta dei metalmeccanici e della FIOM contro l?accordo separato è la lotta di tutti i lavoratori e le masse popolari del nostro paese! In gioco ci sono non solo le condizioni salariali e normative degli operai metalmeccanici, ma l?esistenza stessa dei CCNL, la democrazia nella rappresentanza sindacale, nei posti di lavoro e in tutta la società, la difesa di centinaia di migliaia di posti di lavoro. In gioco ci sono i rapporti di forza generali tra i lavoratori e le masse da una parte e i padroni e le loro autorità dall?altra. Se i metalmeccanici vincono sarà più forte la lotta di tutti i lavoratori per impedire i licenziamenti e la chiusura delle aziende, sarà più forte la lotta di tutte le masse popolari per fermare l?ulteriore smantellamento della scuola e della sanità pubblica, per contrastare altri attacchi alle pensioni, per difendere le libertà democratiche che abbiamo conquistato con la Resistenza , per salvaguardare l?ambiente in cui viviamo, per sbarrare la strada allo squadrismo fascista e razzista, per fermare le guerre di aggressione contro i paesi oppressi. Se i metalmeccanici e la FIOM vincono la battaglia contro l?accordo separato rafforzeranno anche negli altri sindacati la lotta per isolare e sconfiggere la destra sindacale, i sostenitori della linea della concertazione e della compatibilità, del meno peggio che apre la porta al peggio. Se la FIOM vince la battaglia contro l?accordo separato si rafforzerà al suo interno la volontà di difendere con ogni mezzo gli interessi dei lavoratori contro i padroni e la loro crisi.   E? possibile fare carta straccia dell?accordo separato, difendere il CCNL e strappare un contratto di categoria degno di questo nome. E? possibile difendere la democrazia sindacale. E? possibile salvaguardare centinaia di migliaia di posti di lavoro. E? possibile, oltre che necessario. All?assemblea dei delegati FIOM del 30 ottobre c?erano più di 5.000 operai convinti che  nessun lavoratore deve essere licenziato, che nessuna azienda deve essere chiusa e che ogni adulto deve avere un lavoro dignitoso, decisi a lottare per questi obiettivi e che stanno già lottando per essi. Un numero ancora più grande di operai e di lavoratori sono convinti delle stesse cose. Sono obiettivi semplici e di buon senso, anche se sono contrari agli interessi e alla mentalità dei capitalisti: per loro un?azienda serve solo a produrre soldi altrimenti la chiudono, i lavoratori sono solo manodopera da usare quando gli serve e buttare via quando non gli serve più. E finché il coltello dalla parte del manico ce l?hanno loro, finché al governo siedono i loro rappresentanti, complici e servi non possiamo né sperare che la bufera passi né contare che prenderanno un insieme organico di misure contrarie ai loro interessi, anche se è quello che occorre per arginare la crisi, per fermare la chiusura di migliaia di aziende, la rovina e l?immiserimento di milioni di lavoratori. Finché al governo siede la banda di criminali guidata da Berlusconi i padroni si sentiranno autorizzati a fare il bello e il cattivo tempo! Chi licenzia e specula manda le sue squadracce di vigilantes contro i lavoratori che occupano le aziende per non essere licenziati ed esigere il loro stipendio, come all?Agile (ex Eutelia) di Roma! I lavoratori che difendono il loro posto di lavoro sono costretti a incappucciarsi per timore delle ritorsioni padronali e poliziesche, come all?Agile (ex Eutelia) di Pregnana Milanese!   Non basta solo difendersi e parare i colpi dei padroni e del loro governo! Occorre che quanti già oggi sono convinti che nessun lavoratore deve essere licenziato, che nessuna azienda deve essere chiusa e che ogni adulto deve avere un lavoro dignitoso e lottano per questi obiettivi si propongano di mandare via il governo dell?arroganza padronale e di prendere in mano la direzione del nostro paese, di formare un governo che sia il loro portavoce e agente politico, che sia formato dagli esponenti delle loro organizzazioni e quindi sia deciso a fare tutto quello che serve per tradurre in provvedimenti pratici questi obiettivi assegnando a ogni azienda compiti produttivi secondo un piano nazionale, eliminando tutte quelle attività e produzioni inutili e dannose per l'uomo e l'ambiente affidando alle aziende altri compiti, assegnando a ogni individuo un lavoro socialmente utile e garantendogli in cambio le condizioni necessarie per una vita dignitosa e per la partecipazione alla gestione della società, distribuendo i prodotti alle aziende, alle famiglie, agli individui e ad usi collettivi secondo piani e criteri chiari, conosciuti e democraticamente decisi, stabilendo relazioni di collaborazione o di scambio con gli altri paesi disposti a stabilirle con il nostro paese, iniziando a riorganizzare le altre relazioni e attività sociali in conformità alla nuova base produttiva. Così possiamo fare fronte da subito agli effetti peggiori della crisi e creare anche le condizioni per uscire definitivamente dalla crisi: per mettere fine una volta per tutte al capitalismo e costruire un nuovo sistema di relazioni sociali. L?instaurazione di un governo di Blocco Popolare aprirà la strada all?instaurazione del socialismo: insegnerà alle masse popolari che sono capaci di fare e possono fare meglio, che per consolidare le misure prese ed estenderle, per difenderle con successo dall?opposizione dei padroni, del Vaticano e dei loro alleati bisogna andare fino in fondo, bisogna abolire completamente la proprietà privata delle grandi aziende e togliere ai borghesi ogni libertà, bisogna instaurare la dittatura del proletariato e un?economia pianificata.   ?Preti e borghesi predicano che il comunismo è impossibile, sarebbe contrario alla natura umana. Per questo sarebbe così difficile a farsi. In realtà il comunismo è difficile a farsi perché richiede che le masse popolari si trasformino e che stronchino l?opposizione e le manovre delle classi reazionarie. Quanto alla natura umana, considerate un fenomeno che avviene già oggi. Già oggi, nella società borghese, milioni di giovani e ragazzi vanno per anni a istruirsi a scuola perché tutti i giovani e i ragazzi si istruiscono. Non vanno a istruirsi a scuola perché così guadagnano da vivere e tanto meno perché siano pagati per farlo. Da vivere lo hanno indipendentemente dalla scuola. Lo dà a ognuno la sua famiglia. Analogamente, nella società comunista gli adulti andranno a lavorare nelle aziende perché tutti gli adulti lavoreranno. Ognuno degli adulti farà una parte del lavoro che essi stessi come società, la società a cui appartengono ha bisogno che sia fatto. Non andranno a lavorare nelle aziende perché così guadagneranno da vivere e tanto meno perché saranno pagati per farlo. Da vivere lo avranno indipendentemente dalle aziende in cui lavorano. Lo daranno a ognuno le aziende addette alla distribuzione dei servizi e dei beni di consumo. La società comunista sarà costruita a partire da questo fondamentale rapporto di produzione. Richiede che gli uomini sviluppino attitudini e comportamenti diversi dagli attuali, inculcati da millenni di oppressione e sfruttamenti di classe. Ma niente affatto impossibili o contrari alla natura umana, come dimostrano milioni di giovani che già oggi vanno ogni giorno a scuola, nonostante i difetti e i limiti che ha la scuola fatta ancora su misura della società borghese!? (da La Voce n. 32 del (nuovo)Partito comunista italiano). -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Comunicato DN 12.11.09.doc Tipo: application/msword Dimensione: 124928 bytes Descrizione: non disponibile URL: From rifondazionebrescia a gmail.com Fri Nov 13 15:33:31 2009 From: rifondazionebrescia a gmail.com (rifondazione brescia) Date: Fri, 13 Nov 2009 15:33:31 +0100 Subject: [Bsf] S.O.S. Villa Carcina Message-ID: <91fc4aa20911130633u57f80998qd495752b78052e91@mail.gmail.com> Ci giunge notizia che il sindaco di Villa Carcina ha autorizzato un gazebo della Lega sul luogo dove sabato mattina alle 10 è prevista la manifestazione indetta dal circolo di Villa Carcina di Rifondazione Comunista e dalla lista Liberamente contro i provvedimenti xenofobi, razzisti, o semplicemente disumani della nuova amministrazione comunale. Urge una presenza massiccia. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From rifondazionebrescia a gmail.com Fri Nov 13 15:08:52 2009 From: rifondazionebrescia a gmail.com (rifondazione brescia) Date: Fri, 13 Nov 2009 15:08:52 +0100 Subject: [Bsf] Fwd: S.O.S Villa Carcina sabato 14 novembre ore 9.15 In-Reply-To: <91fc4aa20911130604h2b87d2f3jc2628d03a88b9d39@mail.gmail.com> References: <91fc4aa20911130604h2b87d2f3jc2628d03a88b9d39@mail.gmail.com> Message-ID: <91fc4aa20911130608m72a73ef7uac777dd1b075972d@mail.gmail.com> Ci giunge notizia che il sindaco di Villa Carcina ha autorizzato un gazebo leghista nello stesso luogo della manifestazione. I compagni di Rifondazione non residenti in Valtrompia sono invitati a trovarsi in federazione alle ore 9.15 per avviarsi verso Villa Carcina alle 9.30, e comunque sono invitati a recarsi a direttamente sul luogo della manifestazione. La manifestazione nostra è regolarmente registrata presso la questura, come si richiede per tutte le manifestazioni. ---------- Messaggio inoltrato ---------- Da: Isabella Date: 08 novembre 2009 14.33 Oggetto: manifestazione antirazzista A: rifondazione brescia rifondazione comunista e liberamente del comune di Villa Carcina, hanno indetto 1 manifestazione per sabato 14/11/09 ore 10, davanti al Comune di Villa Carcina, contro le ordinanze razziste,xenofobe e persecutorie della giunta p.d.l. e lega. Siete invitati a partecipare ed a fare girare il messaggio il più possibile. x rifondazione comunista, Marsilio Gatti x Liberamente Valter Saresini -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Sat Nov 14 16:37:29 2009 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Sat, 14 Nov 2009 16:37:29 +0100 Subject: [Bsf] consiglio SUPREMO di difesa - AVANTI CON LE MISSIONI ALL'ESTERO Message-ID: <4AFECEB9.7050105@tin.it> *NAPOLITANO e BERLUSCONI UNITI NELLA GUERRA* *consiglio SUPREMO di difesa - AVANTI CON LE MISSIONI ALL'ESTERO* Identificativo: SS20091112018AAA Data: 12-11-2009 Testata: IL SOLE 24 ORE Riferimenti: POLITICA E SOCIETA' Pag. 18 LA GIORNATA - CONSIGLIO SUPREMO DI DIFESA «Mantenere il contributo alle missioni all'estero» Riunione presieduta da Napolitano La preoccupazione di Tremonti per i costi «Mantenere fermo» il contributo militare italiano nelle missioni internazionali. Il Consiglio supremo di Difesa, riunitosi ieri al Quirinale sotto la presidenza di Giorgio Napolitano, ha esaminato la situazione in atto nei Balcani, in Asia Centrale ed in Medio Oriente e, in particolare, le missioni Isaf in Afghanistan ed Unifil in Libano. È stata evidenziata -- come informa un comunicato del Quirinale -- «la rilevanza strategica degli obiettivi di sicurezza e di stabilizzazione che gli interventi militari e di cooperazione civile in atto in quelle aree rivestono per la Comunità internazionale e per il nostro paese». Particolare attenzione è stata posta sull'aspetto relativo ai costi delle missioni. Una preoccupazione in tal senso è stata espressa dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ed anche il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha assicurato un attento monitoraggio. In questo contesto, sono state illustrate nel costo della riunione le risultanze dei lavori della «Commissione di alta consulenza e studio per la ridefinizione complessiva del sistema di difesa e sicurezza nazionale», istituita nello scorso mese di gennaio su iniziativa del ministro della Difesa, Ignazio La Russa. I membri del Consiglio -- informa la nota del Colle -- hanno convenuto sull'esigenza di procedere in tempi brevi all'attuazione concreta «di provvedimenti di razionalizzazione e di qualificazione della spesa necessari per consentire alle Forze Armate di far fronte efficacemente ai loro compiti di istituto e, in particolare, ai crescenti impegni operativi internazionali nell'attuale critica contingenza di ridotte disponibilità finanziarie». Ovviamente, il permanere della presenza italiana su tutti gli scenari indicati non potrà non tener conto «del mutare delle situazioni in loco». È il caso del Libano, come ha ricordato espressamente lo stesso Napolitano lo scorso 3 novembre nel corso della sua visita al contingente, con l'imminente cambio della guardia alla guida della missione. L'Italia ha assunto impegni importanti. Mantenerli «è motivo di prestigio e impegno d'onore», e non vi è «nulla di automatico» nella riduzione del contingente se il comando della missione fosse trasferito a un ufficiale di altra nazionalità. Foto: Il tavolo. Giorgio Napolitano (in alto al centro) presiede la riunione Il Sole 24 ORE S.p.a. - Tutti i diritti riservati -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From waltsar a aliceposta.it Sat Nov 14 18:42:37 2009 From: waltsar a aliceposta.it (Valter Saresini) Date: Sat, 14 Nov 2009 18:42:37 +0100 Subject: [Bsf] lettera aperta ordinanaza razzista villa carcina In-Reply-To: <32976454.942981258140716030.JavaMail.defaultUser@defaultHost> References: <32976454.942981258140716030.JavaMail.defaultUser@defaultHost> Message-ID: Bravo Gianni, novello Canossi ......... non montarti la zucca.... propongo di mettere il testo sul nostro blog (di liberamente). lancio una sfida : chi riesce a decifrare l'acronimo di firma alla poesia (SLMDC) apriamo una gara dai gnari divertiamoci un po' . se qualcuno, oltre a gianni che è escluso ovviamente dal gioco,ha già la soluzione aspetti almeno un paio di giorni altrimenti non c'è divertimento...... Ciao Valter ----- Original Message ----- From: giannigalesi a iol.it To: waltsar a aliceposta.it ; Valeriamori a libero.it ; beppeouioui a alice.it ; bsf a bresciasocialforum.org ; sinistracritica ; tommaso lazzari ; stefano mino ; Sergio Cancarini ; paolo cagna ; osvaldo.sweden a libero.it ; marietta rossi ; 'gatti, marsilio' ; cristiana taiola ; bruno bossini ; andrea corti ; fiorella ; giorgio mostrada ; luca tognazzi ; vanni sanna ; sauro a bresciascuola.it ; robertonnis a hotmail.it ; pcapodiferro a yahoo.it ; patriziasaresini a hotmail.it ; paolasotgiu a gmail.com ; Nicola Corini ; natale rabaioli ; massimo a betalab.it ; massimiliano DelBarba ; manu.momi a libero.it ; jenny_88italia a yahoo.it ; ivangabi a alice.it ; gabriellaberardelli a alice.it ; francesca-gaia79 a hotmail.it ; fabio.gatti a nemo.unipr.it ; denise.75 a live.it ; ettorecrocella a libero.it ; agabrieli a tele2.it ; abacada07 a yahoo.it ; Isaia Mensi ; franca ta ; meri Sent: Friday, November 13, 2009 8:31 PM Subject: R: Re: lettera aperta ordinanaza razzista villa carcina piccolo contributo. ciao gianni -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Sat Nov 14 20:01:12 2009 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Sat, 14 Nov 2009 20:01:12 +0100 Subject: [Bsf] IL SONNO DEL PACIFISMO GENERA STRANI EROI Message-ID: <4AFEFE78.9020109@tin.it> *GIORNO DELLA MEMORIA - IL SONNO DEL PACIFISMO GENERA STRANI EROI* Data: 13-11-2009 Testata: IL SOLE 24 ORE Riferimenti: POLITICA E SOCIETA' Pag. 21 *_Nassiriya. Ieri la commemorazione della strage di sei anni fa Al via il giorno della memoria - Ultimo sì bipartisan alla legge_* NAPOLITANO E FINI - Il capo dello stato e il presidente della Camera hanno scoperto una lapide alla memoria delle vittime di tutte le missioni di pace ROMA A distanza di sei anni dalla strage di Nassiriya, la più grande tragedia di militari italiani del dopoguerra - morirono 12 carabinieri, cinque militari dell'Esercito e due civili - il Parlamento approva all'unanimità la legge che istituisce la giornata dedicata alla memoria dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali. Da oggi, il 12 novembre sarà l'occasione per ricordare coloro che sono morti per difendere gli ideali del nostro paese, non solo in Iraq. Ieri al Senato è arrivato l'ok di tutti i gruppi politici al provvedimento - non hanno votato soltanto due senatori radicali del Pd, Donatella Poretti e Marco Perduca - ed erano presenti anche alcuni dei familiari delle vittime di Nassiriya. «Siamo orgogliosi di riconoscere a questi uomini il merito di rappresentare la parte più nobile dell'Italia» ha detto in aula il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ringraziando il Parlamento e il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, perchè l'istituzione della giornata è un «modo concreto» di ricordare chi è morto per portare la pace. «Ai loro parenti, alle loro famiglie - ha proseguito il ministro - facciamo un giuramento: non li dimenticheremo, saranno presenti nel cuore della nazione, nel cuore dello Stato». Il 12 novembre, dunque, diventa una «data speciale» per ricordare tutti i caduti italiani: non solo quelli di Nassiriya, ma tutti i 139 militari e civili morti nei più sperduti paesi del mondo, dall'Eritrea all'Afghanistan. Proprio Il Sole24 Ore, il 22 settembre, ha pubblicato le loro foto - come ha ricordato ieri il capogruppo Pdl Maurizio Gasparri - e si è fatto promotore di un'iniziativa per la costruzione di un monumento alla memoria di questi eroi. Per il presidente del Senato, Renato Schifani, con il voto in aula l'Italia «dice al mondo intero che non intende dimenticare questi caduti». Mentre il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha sottolineato come il 12 novembre deve essere «il giorno del ricordo di tutti quegli italiani che con coraggio, passione e senso di umanità, hanno messo al servizio dell'intera comunità la propria capacità professionale, fino a giungere all'estremo sacrificio della vita». Apprezzamento per l'istituzione della giornata anche dal Pd, con Anna Finocchiaro che ha parlato di un'iniziativa «molto importante: il modo migliore - ha aggiunto - per non lasciare che l'oblio offuschi la memoria dei soldati e dei civili che hanno servito le istituzioni italiane». Giorgio Napolitano ha inviato al ministro della Difesa un messaggio in cui ha ricordato: «Il sacrificio di tanti italiani impegnati nella costruzione della pace rafforza la determinazione ad opporsi a ogni forma di sopraffazione e di violenza e la consapevolezza di come soltanto attraverso il dialogo, la tolleranza e la giustizia sia possibile - conclude - comporre i contrasti tra i popoli e perseguire la cooperazione e l'ordinato sviluppo sociale ed economico». Il capo dello Stato, insieme a Fini, ha scoperto a Montecitorio una lapide che ricorda le vittime militari e civili delle missioni internazionali. Alla cerimonia erano presenti i vertici delle Forze armate e diversi esponenti politici, tra cui Pier Ferdinando Casini, Dario Franceschini, Antonio Martino e Luigi Zanda. Subito dopo, salutato da un applauso dei presenti, un trombettiere dei Carabinieri ha suonato il silenzio militare. Una targa è stata scoperta dal ministro La Russa all'interno del Sacrario delle bandiere al Vittoriano, dedicata a tutti i caduti. Ad aiutarlo, quattro bambini, figli dei militari morti a Nassiriya. M. Lud. Il Sole 24 ORE S.p.a. - Tutti i diritti riservati -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Sun Nov 15 09:31:09 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Sun, 15 Nov 2009 08:31:09 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: gravissimo Ravenna: invece che chiudere l'Intempo, condannati gli attivisti della Rete per la sicurezza sul lavoro! Message-ID: <778582.30260.qm@web28101.mail.ukl.yahoo.com> ricevo e inoltro. Cristian ----- Messaggio inoltrato ----- Da: bastamortegmail A: Undisclosed-Recipient a yahoo.com Inviato: Ven 13 novembre 2009, 17:47:30 Oggetto: Fw: gravissimo Ravenna: invece che chiudere l'Intempo, condannati gli attivisti della Rete per la sicurezza sul lavoro!    gravissimo Ravenna: invece che chiudere l'Intempo, condannati gli attivisti della Rete per la sicurezza sul lavoro! Ravenna: invece che chiudere l?Intempo, condannati gli attivisti della Rete per la sicurezza sul lavoro!   7 attivisti della Rete per la sicurezza sul lavoro di Ravenna sono stati denunciati dal presidente della Compagnia Portuale di Ravenna, Rubboli, per avere occupato l?agenzia interinale Intempo. Per parlare con gli articoli del codice borghese: concorso in reato (art. 110), violenza privata (art 610), invasione di terreni o edifici (art 633)- danneggiamento (635) del c.p. In questi giorni è arrivato il decreto di condanna a cui presenteremo opposizione. Ricordiamo i motivi per cui avevamo occupato le sede dell?agenzia Intempo al Porto di Ravenna il 13 marzo del 2007: denunciare all?opinione pubblica il ruolo di questa agenzia di sfruttatori di questi caporali al servizio dei padroni del Porto, dalla Compagnia Portuale ai terminalisti, una banda di trafficanti di esseri umani che ha mandato a morire gli operai Luca Vertullo a Ravenna e Denis Zanon a Porto Marghera, morti che rivelano, ancora una volta, il nesso causale tra precarietà e rischio-sicurezza per i lavoratori. Operai morti per il profitto dei padroni. Volevamo che si mantenesse alta l?attenzione su questi temi perché conosciamo bene come vanno queste cose: impunità dei padroni ai processi, solitudine dei famigliari, silenzio stampa sulla vicenda. Il processo per la morte di Vertullo a Ravenna, come sappiamo, è terminato con lo scandalo delle assoluzioni di 8 imputati, dai dirigenti della Compagnia Portuale ai responsabili della sicurezza. Scandalo perché pur riconoscendo che questa ?morte è dovuta ai ritmi velocissimi?, dall? ?ottica meramente intesa a un aumento della produttività?, che ha mandato dentro la pancia di una nave 9 stivatori, di cui 4 al primo giorno di lavoro, di cui uno, Luca Vertullo, ha trovato la morte, pur riconoscendo tutto questo, i veri responsabili del sistema di sfruttamento che ha il suo centro nel comando padronale, non faranno neanche un secondo di galera, secondo la giustizia dei padroni. Le motivazioni della sentenza dicono quello che, come Rete, stiamo  denunciando e combattendo: è la ricerca del profitto che trasforma i lavoratori ?e la loro vita- a merce. Eppure questa agenzia interinale è ancora lì. Al Porto di Ravenna dalla Mecnavi a Vertullo niente è cambiato. O almeno sembra. Perché la nostra azione, quel 13 marzo di 2 anni fa, entrava nel vivo dei problemi e voleva ?e vuole- mettere fine allo stillicidio di infortuni con la postazione fissa dell?ispettorato o dell?Ausl al Porto, con l?elezione ed il rafforzamento degli Rls, con le lotte e gli scioperi. I confederali si sono dimostrati parte del problema (caporali, gestione dell?Agenzia interinale) e non riusciranno certo a salvarsi l?anima con i convegni sulla sicurezza in occasione della strage della Mecnavi al Porto. Ora questa richiesta di condanna per l?iniziativa della Rete suona come una rappresaglia: non solo l?impunità nelle aule dei tribunali per padron Rubboli e per i suoi caporali, ma anche l?arroganza di chi vorrebbe isolare, criminalizzare chi si batte contro gli omicidi di operai nei luoghi di lavoro. Sul piano legale ci opponiamo, ma la battaglia va condotta anche sul piano politico e sociale. Serve che chi è stanco di parole ipocrite in materia di sicurezza sul lavoro prenda una posizione chiara e netta, serve che rafforziamo la Rete a livello locale e, perché no?, lavorare fin da subito per una manifestazione cittadina che sia il vero processo popolare ai padroni del Porto, contro tutti i padroni assassini.   Chiudere l?agenzia della morte, l?Intempo! Giustizia per Luca Vertullo! No alla criminalizzazione della lotta per la sicurezza nei luoghi di lavoro!   Rete Nazionale per la sicurezza sul lavoro- - polo  emiliaromagna -sede di Ravenna via G. Di Vittorio, 32 (Bassette) tel. 339/8911853 e mail: cobasravenna a libero.it     __________ Informazione NOD32 4604 (20091113) __________ Questo messaggio è stato controllato dal Sistema Antivirus NOD32 http://www.nod32.it ________________________________ _______________________________________________ Redditolavoro mailing list Redditolavoro a lists.ecn.org http://lists.ecn.org/mailman/listinfo/redditolavoro __________ Informazione NOD32 4604 (20091113) __________ Questo messaggio  h stato controllato dal Sistema Antivirus NOD32 http://www.nod32.it ________________________________ Sto utilizzando la versione gratuita di SPAMfighter! Siamo una comunità di 6 milioni di utenti che combattono lo spam. 3357 messaggi contenenti spam sono stati bloccati con successo. La versione Professionale non ha questo messaggio. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Sun Nov 15 09:51:45 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Sun, 15 Nov 2009 00:51:45 -0800 (PST) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?I=3A_L=27on=2E_Di_Pietro_si_=C3=A8_impegnato_ad_i?= =?utf-8?q?ntervenire_contro_arresti_antifascisti_toscani?= Message-ID: <774694.18826.qm@web28106.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale  Comunicato stampa   Milano, 14.11.09   L?on. Antonio Di Pietro qualche minuto fa si è impegnato ad intervenire in merito all?azione repressiva in atto in Toscana contro gli antifascisti   Qualche minuto fa l?on. Antonio Di Pietro, presente alla manifestazione nazionale indetta a Roma dalla CGIL, è stato interpellato da alcuni dirigenti nazionali del Partito dei CARC in merito agli attacchi repressivi in atto in Toscana contro gli antifascisti di Pistoia, Firenze, Livorno e della Val d?Elsa (denuncie, detenzioni, arresti domiciliari, intimidazioni). L?on. Di Pietro ha dichiarato di non esserne al corrente e dopo aver ascoltato i nostri compagni, che gli hanno proposto di fare un?interpellanza parlamentare, ha affermato che questi attacchi confermano il carattere fascista del governo Berlusconi e ha chiesto di ricevere la documentazione inerente al caso per studiare come intervenire per contrastare questo attacco che viola i diritti sanciti dalla Costituzione italiana.       -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Comunicato stampa DN su on. Di Pietro.dco.doc Tipo: application/msword Dimensione: 114688 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Sun Nov 15 21:48:08 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Sun, 15 Nov 2009 20:48:08 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: 10 dicembre manifesto-volantino nazionale Message-ID: <823471.51612.qm@web28101.mail.ukl.yahoo.com> ----- Messaggio inoltrato ----- Da: bastamortegmail A: Undisclosed-Recipient a yahoo.com Inviato: Dom 15 novembre 2009, 10:37:13 Oggetto: Fw: 10 dicembre manifesto-volantino nazionale ?   fate circolare ________________________________ Sto utilizzando la versione gratuita di SPAMfighter! Siamo una comunità di 6 milioni di utenti che combattono lo spam. 3363 messaggi contenenti spam sono stati bloccati con successo. La versione Professionale non ha questo messaggio. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: volantino corteo nazionale 10 dicembre.jpg Tipo: image/jpeg Dimensione: 264820 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Sun Nov 15 22:14:21 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Sun, 15 Nov 2009 13:14:21 -0800 (PST) Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?=28senza_oggetto=29?= Message-ID: <120309.55006.qm@web28107.mail.ukl.yahoo.com> Inoltro un comunicato del Comitato Antifascista e Antirazzista Toscano in merito a scritte minacciose rinvenute a Pistoia Sabato mattina. Cristian     ?Ginetti, infame, per te ci son le lame?, questo è l?avvertimento fascista comparso su un muro vicino alla casa di Antonio Ginetti, antifascista pistoiese. Lo stesso avvertimento lanciato anche contro un altro antifascista pistoiese, Cristian Boeri, e contro i lavoratori del call center Answers, che occupano l?azienda per difendere il loro lavoro. Stessi avvertimenti, stesse minacce di chiara marca fascista sono lanciate nello stesso tempo contro gli antifascisti e contro i lavoratori in lotta nella provincia di Pistoia Non si tratta di un avvertimento anonimo, perché, anche se non firmato, ha una paternità certa, che è quella del giro fascista che fa capo agli ambienti di Forza Nuova, del PDL e di Casa Pound. I quali, dopo aver finto di essere povere vittime dell?irruzione dell?11 ottobre, passano adesso a mettere a frutto la solidarietà che inaspettatamente hanno loro espresso, con generosità degna di miglior causa,  istituzioni, partiti e associazioni democratiche. E lo fanno nel modo più vigliacco, mostrando di essere lupi e non agnelli e promettendo le ?lame? a chi a Pistoia non si arrende al fascismo squadrista e alla fascistizzazione di matrice governativa. A viso aperto, diciamo che chi minaccia Ginetti, Boeri e i lavoratori in lotta, minaccia tutti noi, tutti i democratici e gli antifascisti. E che deve fare i conti con tutti noi, decisi a collocarci a fianco delle persone minacciate e, insieme, a fianco dell?antifascista fiorentino e dei sette antifascisti privati della loro libertà in seguito all? ?irruzione? di Casa Pound, di cui sono totalmente innocenti, vittime come sono di una montatura poliziesca e giudiziaria. E? quindi urgente e  doverosa una presa di posizione delle forze democratiche antifasciste, le stesse che espressero solidarietà a Casa Pound attribuendole una immeritata patente democratica lo scorso 12  Ottobre                                                                                                 Il coordinamento  antifascista  antirazzista  toscano . 15-11-2009 -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From rifondazionebrescia a gmail.com Mon Nov 16 00:15:47 2009 From: rifondazionebrescia a gmail.com (rifondazione brescia) Date: Mon, 16 Nov 2009 00:15:47 +0100 Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?La_citt=E0_del_cemento-Sala_Piamarta-Mercole?= =?iso-8859-1?q?d=EC_18?= Message-ID: <91fc4aa20911151515y3b932374l4058a1013635b149@mail.gmail.com> LA CITTÀ DEL CEMENTO INCONTRO ? DIBATTITO MERCOLEDÌ 18 NOVEMBRE 2009 ORE 20:45 presso la Sala Piamarta sita a Brescia in via S. Faustino coordina Vanni Botticini Coordinatore Cittadino PRC introduce Fiorenzo Bertocchi Segretario PRC Brescia Interverranno Marco Fenaroli Segretario Camera del Lavoro Brescia Flavio Vida Architetto Partito della Rifondazione Comunista Federazione di Brescia Circoli cittadini PRC In allegato il volantino stampabile Siete tutti invitati a partecipare -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: citta-cemento.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 56447 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Mon Nov 16 18:38:07 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Mon, 16 Nov 2009 09:38:07 -0800 (PST) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?I=3A_solidariet=C3=A0_ai_lavoratori_Eutelia=3A_co?= =?utf-8?q?ntrastiamo_le_squadracce_padronali?= Message-ID: <612659.87919.qm@web28106.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati d?Appoggio alla Resistenza ? per il Comunismo (P-CARC) Federazione Lazio ? tel:3355430321 ; mail:fedlazio a yahoo.it ; web:www.carc.it Sede: Roma Via dei Quintili 1/a   Comunicato del 15.11.2009   Solidarietà ai lavoratori Eutelia in lotta: organizziamo ronde popolari antifasciste per contrastare le squadracce padronali!   La FederazioneLaziodel Partito dei CARC esprime solidarietà ai lavoratori dell?Eutelia in lotta per la difesa del posto di lavoro e per non pagare il prezzo degli affari sporchi del bancarottiere Samuele Landi (padrone e aguzzino dell?Eutelia). Questi lavoratori, che da settimane occupano gli stabilimenti della loro azienda per rivendicare il diritto al lavoro, sono un esempio di lotta e determinazione per tutto il movimento di resistenza delle masse popolari nel nostro paese.   L?esempio fornito questa estate dai lavoratori INSE va diffondendosi a macchia d?olio dall?Eutelia a tantissime altre realtà di lotta: fare come all?INSE è la linea di condotta che diventa prevalente tra la classe operaia. A poco servono gli appelli alla calma dei sindacati di regime e le minacce dei padroni e delle Autorità. La situazione per il padronato e per le Autorità si fa ingestibile!   Non è un caso se martedì mattina, appena un giorno dopo la giornata di mobilitazione dei metalmeccanici delle aziende in crisi della provincia di Roma, i lavoratori e le lavoratrici dell?Eutelia sono state vittime dell?aggressione di una squadraccia di vigilantes al soldo del padrone Landi e capitanata dallo stesso. I fatti di martedì mattina sono l?anteprima di un ulteriore passo in avanti delle Autorità della Repubblica Pontificia nel fomentare la mobilitazione reazionaria nel nostro paese. I fatti di martedì mattina dimostrano che dopo l?istituzionalizzazione delle ronde reazionarie (iniziativa che peraltro ha avuto scarsissimo successo) le Autorità si preparano a lasciar mano libera a quei padroni che vogliano organizzare proprie milizie per intimidire e colpire i lavoratori in lotta. Se le ronde padane di qualche anno addietro sono state l?esperienza pilota da cui si è arrivati all?istituzionalizzazione delle ronde reazionarie varate con il Pacchetto Sicurezza, le spedizioni anti-operaie come quella realizzata contro gli occupanti dell?Eutelia martedì mattina rischiano di essere l?esperienza pilota per accordare piena agibilità a qualsiasi padrone che voglia armarsi di proprie milizie allo scopo di intimidire e colpire i lavoratori in lotta.   Bisogna stroncare sul nascere questi tentativi di estensione e organizzazione della mobilitazione reazionaria! Dobbiamo farlo oggi, sfruttando la debolezza e la scarsa presa tra le masse popolari di queste iniziative della borghesia: vale per le squadracce anti-operaie in stile Eutelia quel che vale per le ronde varate con il Pacchetto Sicurezza. Per questo proponiamo alle lavoratrici e ai lavoratori Eutelia, ai comunisti, agli antifascisti e ai democratici di organizzare ronde popolari antifasciste a difesa della lotta dell?Eutelia dalle aggressioni e dalle intimidazioni delle squadracce del delinquente Landi.    La resistenza dei lavoratori e delle lavoratrici Eutelia è un esempio di autorganizzazione da diffondere e sostenere al pari delle tante altre esperienze di lotta in difesa del posto di lavoro che vanno fiorendo dalla lotta della INSE in avanti. Queste lotte concorrono già oggi alla lotta per la costruzione del Governo di Blocco Popolare contribuendo alla moltiplicazione delle esperienze d?autorganizzazione operaia e popolare: questa è una delle condizioni per la creazione del Governo di Blocco Popolare (assieme allo sviluppo del loro coordinamento e alla propaganda dell?obiettivo del Governo di Blocco Popolare). Condizione alla cui realizzazione contribuiscono anche iniziative come le ronde antifasciste per la promozione della vigilanza e del controllo popolare nei quartieri, nelle scuole e nelle università, per estromettere l?agibilità di fascisti e polizia (sull?esempio della ronda popolare antifascista realizzata dal nostro Partito, dall?ASP, dal PCL e da tanti altri compagni a Massa il 25 Luglio).   Gli operai, i lavoratori e le masse popolari possono costringere la borghesia a prendere misure che vanno contro la sua natura e i suoi interessi: tenere aperte le fabbriche e le aziende, impedirne la dismissione, assumere lavoratori! La vittoriosa lotta della INSE lo dimostra! Ma proprio perché queste misure sono contrarie agli interessi dei padroni e delle loro autorità, essi cercheranno in tutti i modi di riprendersi quanto sono stati costretti a concedere, tenteranno di ributtare sul lastrico i lavoratori, ricattarli e dividerli. E? per questo che la lotta per la difesa del posto di lavoro e per far fronte all?attacco ai diritti di civiltà deve essere finalizzata alla costruzione di un governo di emergenza popolare. Per fare fronte agli effetti della crisi in modo conforme agli interessi delle masse popolari le organizzazioni sindacali, i coordinamenti, i collettivi di lavoratori, di studenti, di donne e di immigrati devono costruire un loro governo d?emergenza, un governo di Blocco Popolare. Un governo che traduca in misure pratiche questi pochi e semplici obiettivi :     NESSUNA AZIENDA DEVE ESSERE CHIUSA! NESSUN LAVORATORE DEVE ESSERE LICENZIATO! A OGNI ADULTO UN LAVORO UTILE! A OGNI INDIVIDUO UNA VITA DIGNITOSA! A OGNI AZIENDA QUANTO SERVE PER FUNZIONARE!       Che 10, 100, 1000 aziende seguano l?esempio dei lavoratori e delle lavoratrici dell?Eutelia! Viva la lotta dei lavoratori e delle lavoratrici dell?Eutelia! Supportiamo l?occupazione dell?Eutelia: organizziamoci per contrastare le squadracce del padrone Landi ! Costruiamo il Governo di Blocco Popolare, avanziamo verso il socialismo! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: com.fed.sostegnoEutelia_15.11.doc Tipo: application/msword Dimensione: 34816 bytes Descrizione: non disponibile URL: From ale a circolab.net Wed Nov 18 11:15:42 2009 From: ale a circolab.net (aLe) Date: Wed, 18 Nov 2009 11:15:42 +0100 Subject: [Bsf] [Fwd: [CP News] Newsletter #34] Message-ID: <4B03C94E.2040901@circolab.net> ================================================== Intelligence Precaria - Newsletter #34 ================================================== Indovina la citazione ------ "Un uomo non è un pigro, se è assorto nei propri pensieri; esistono un lavoro visibile ed uno invisibile." -----La risposta è in fondo alla newsletter =========== In evidenza =========== ** Comunicato n°2 - Giornata di riflessione sulla violenza di genere ** L'anno scorso, durante la Mayday di Milano, il primo maggio dei precari e delle precarie, e' avvenuto un fatto gravissimo: una violenza sessuale ai danni di una ragazza. Nei prossimi mesi lanceremo un percorso di critica degli immaginari e dei modelli culturali che producono ed alimentano la violenza di genere.... primo appuntamento: DOMENICA 22 NOVEMBRE 2009, dalle 10 alle 17 in via Pichi 3 (citofono San Precario Space), Milano =============================================================== Segnalazioni, dai luoghi di produzione, della formazione, della cultura, del sociale =============================================================== ** Se le sirenette s'incazzano ** Dove si parla del percorso di avvicinamento e d'opposizione al COP15 di Copenaghen, incontro rituale dei grandi della terra ma anche settimana di mobilitazione dei movimenti... ** Editoria: Denunciare si puo'! ** Una testimonianza che merita attenzione: anche nell'editoria ci si può far valere. ** CL: che vergogna! ** In cui si racconta dei riprovevoli fatti accaduti all'universita' Statale che ha portato all'arresto di cinque militanti antagonisti... ---------- Soluzione: Victor Hugo From susi30 a gnumerica.org Wed Nov 18 18:25:27 2009 From: susi30 a gnumerica.org (susi30 a gnumerica.org) Date: Wed, 18 Nov 2009 18:25:27 +0100 (CET) Subject: [Bsf] [Fwd: RADIO ONDA D'URTO ORGANIZZA:] Message-ID: ---------------------------- Original Message ---------------------------- Subject: RADIO ONDA D'URTO ORGANIZZA: From: info a radiondadurto.org Date: Wed, November 18, 2009 9:11 am To: susi30 a gnumerica.org -------------------------------------------------------------------------- POP CLUB - nuovo programma di SHOW CASE su RADIO ONDA D'URTO e CTV che andra' in onda ogni mercoledi sera dalla 21.00 al 1.00 in diretta dal salone del CS MAGAZZINO 47 a Brescia. Il programma andra'  in onda sulle varie frequenze di Radio Onda D'Urto (www.radiondadurto.org) ma verrà anche trasmesso sempre in diretta in video sul sito del CTV (www.ctv.bs.it) Ogni mercoledi ospiteremo realta'  musicali emergenti o gia'  affermate senza distinzione di genere anche se in una prima fase del progetto dovremo limitarci ad esibizioni in acustico o semi-acustico. Daremo molto spazio alle realta'  locali ma non solo. Certe serate potranno avere una tematica o girare attorno ad un argomento preciso. Altre potrano essere basate sulla diversità delle proposte. Il maggiore spazio sarà dedicato alla musica ma saremo anche aperti alla promozione di altri tipi di culturame (Mostre - Teatro - Cinema - Letteratura etc....). Ospiteremo anche a turno i vari locali della zona per presentare la loro programmazione. LE SERATE SONO APERTE AL PUBBLICO E L'INGRESSO E' GRATUITO! tutto si svolge al MAGAZZINO 47 VIA INDUSTRIALE 10 BRESCIA From cristianbodei a yahoo.it Wed Nov 18 21:34:41 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Wed, 18 Nov 2009 20:34:41 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: Comunicato CdP Angelo Cassinera - 18.11.09 Message-ID: <656840.39653.qm@web28101.mail.ukl.yahoo.com> ----- Messaggio inoltrato ----- Da: "cassinera.angelo a libero.it" Inviato: Mer 18 novembre 2009, 12:23:46 Oggetto: Comunicato CdP Angelo Cassinera - 18.11.09 Comitato Angelo Cassinera del (nuovo)Partito comunista italiano indirizzo e.mail: cassinera.angelo a libero.it account su facebook: Angelo Cassinera Comunicato n.03 del 18.11.09 Questa notte a Milano il Comitato Angelo Cassinera ha affisso ad uno dei ponti che attraversa le strade che la mattina sono percorse da migliaia di proletari per andare a lavorare, uno striscione firmato (n)PCI con su scritto ?Solidarietà con gli antifascisti toscani! 10,100,1000 Ronde Popolari Antifasciste e Antirazziste!? (in allegato).. La solidarietà è una cosa semplice, ma potente, è un?arma che contrasta la sfiducia e alimenta lo slancio e la determinazione, che compatta e rinvigorisce quello che la borghesia vuol dividere, che aggrega nuove forze: usiamola! Tutti coloro che lottano contro la banda Berlusconi e per non pagare la crisi dei padroni devono stringersi intorno agli antifascisti toscani colpiti dalla repressione, che oggi costituiscono la punta avanzata nel nostro paese nella lotta contro i rigurgiti fascisti e razzisti. Quando il nemico attacca dobbiamo rispondere come se fossimo un solo uomo, trasformando perquisizioni, fermi e arresti in un boomerang che mina il prestigio della classe dominante. In un paese imperialista come lo è l?Italia il potere della borghesia poggia sull?egemonia. Corroderla e affermare la propria egemonia tra le masse popolari è l?obiettivo del Partito comunista che dirige la Guerra Popolare Rivoluzionaria di Lunga Durata con cui verrà spazzata via la Repubblica Pontificia e instaurato il socialismo nel nostro paese. Ogni campagna, battaglia e operazione tattica deve portare alla perdita di una porzione, più o meno grande, dell?egemonia della borghesia imperialista tra le masse popolari e all?affermazione dell?egemonia del Nuovo Potere che avanza. Questo è il succo della Guerra Popolare Rivoluzionaria di Lunga Durata in corso nel nostro paese. Giocare d?attacco, avere in mano l?iniziativa, essere tatticamente offensivi anche in una situazione in cui si è strategicamente sulla difensiva sono i principi fondamentali della politica rivoluzionaria. Dobbiamo imparare dai grandi strateghi e tattici che hanno segnato la prima ondata della rivoluzione proletaria, applicando i loro insegnamenti alla nostra situazione concreta e specifica: da Lenin a Mao fino, da Stalin a Ho Chi Min. La lotta in corso in Toscana è pericolosa per la borghesia proprio perché sta minando la sua egemonia: sempre più essa appare agli occhi degli elementi avanzati delle masse popolari toscane repressiva, reazionaria, vecchia e, fondamentalmente, vulnerabile davanti all?iniziativa degli antifascisti. Tanto più mineremo la sua egemonia, tanto più essa sarà in difficoltà e dovrà o cedere e fare un passo indietro o rilanciare ad un livello superiore e buttare in aria il tavolo da baro con cui ha giocato fin qui, ossia la parvenza democratica, il ?teatrino della politica borghese?. Allo stato attuale ancora non si sono riunite le condizioni necessarie affinché faccia questo secondo passaggio: la borghesia, oltre ad essere impegnata in una violenta lotta interna tra le Organizzazioni Criminali capeggiate da Silvio Berlusconi e il Vaticano, ha grandi difficoltà a trascinare le masse popolari nella mobilitazione reazionaria. La prima ondata della rivoluzione proletaria ha segnato in maniera profonda le masse popolari. Il fatto che le richieste per la costruzione di ronde siano bassissime, quasi insignificanti, lo dimostra chiaramente. Non facciamoci confondere dalla disperazione della sinistra borghese che non sa quale strada prendere per sopravvivere (a causa del suo idealismo di volere un capitalismo senza i suoi mali) e colora la realtà con colori nefasti, esaltando la forza della destra reazionaria e denigrando le masse popolari! Per affrontare in maniera avanzata la campagna in corso in Toscana è essenziale vedere tutti questi aspetti e metterli in relazione tra di essi, in particolare per quanto riguarda la centralità dell?egemonia per detenere il potere e la difficoltà della borghesia a condurre la mobilitazione reazionaria. Solo in questo modo non si cade nella tendenza ad abbassare il livello dello scontro, a mettere in secondo piano il carattere antifascista della lotta in corso, a non usarla per conquistare nuove e più avanzate posizioni, per rafforzare il fronte antifascista, per costruire nuove Ronde Popolari Antifasciste e Antirazziste, per far chiudere le sedi fasciste, per rafforzare e costruire organizzazioni operaie e organizzazioni popolari. La borghesia farà un passo indietro solo se questo avverrà. Bisogna metterla alle strette. La solidarietà che giunge ai compagni toscani rafforza dunque la lotta in corso e rafforza noi tutti che lottiamo in altre regioni. La lotta antifascista e antirazzista è strettamente legata con la lotta per non pagare la crisi dei padroni. Con l?avanzare della crisi la destra reazionaria sta intensificando i tentativi di scatenare la ?guerra tra poveri? per impedire che le organizzazioni operaie e popolari prendano in mano le redini del paese e costruiscano un loro governo, un Governo di Blocco Popolare, che adotti le misure necessarie per far fronte agli effetti peggiori della crisi e permetta alla classe operaia e al resto delle masse popolari di fare quell?esperienza di lotta, mobilitazione e organizzazione necessaria per elevare la loro coscienza e rendere l?instaurazione del socialismo un obiettivo largamente condiviso. In Lombardia la dialettica che esiste tra la lotta antifascista e antirazzista contro i tentativi di scatenare la ?guerra tra poveri? e la lotta contro la crisi dei padroni è particolarmente evidente. All?aumento di fabbriche che chiudono o che rischiano di chiudere corrisponde un incremento della propaganda razzista e xenofoba e delle misure repressive contro gli immigrati. Anche in Lombardia per contrastare gli effetti di questa tendenza tra le masse popolari, per minare l?egemonia della borghesia, per rivoltargli la frittata addosso bisogna sfruttare le contraddizioni che la situazione attuale presenta e costruire: 1. Ronde Popolari Antifasciste e Antirazziste attraverso cui contrastare la destra reazionaria nei quartieri, promuovere il controllo popolare, sviluppare l?autorganizzazione e la solidarietà tra le masse popolari, sostenere gli operai in lotta, elevare tra le masse popolari la comprensione dei nemici reali da combattere, far accrescere la fiducia in se stesse e nella loro capacità di costruire una società migliore contrastando il fatalismo e il pessimismo seminato dalla borghesia; 2. Liste Blocco Popolare che irrompano alle prossime elezioni regionali e comunali, liste di comunisti, progressisti, operai in lotta, ambientalisti, sindacalisti onesti, comitati di lotta, collettivi uniti dalla volontà di non pagare la crisi dei padroni, di promuovere la lotta contro di essa e di sviluppare l?autorganizzazione e il coordinamento tra le organizzazioni operaie e popolari. La scorsa settimana Massimo Gatti, capogruppo alla provincia di Milano per la Lista civica un?Altra Provincia-PRC-PdCI, ha preso posizione contro le Ronde armate volute a Cassina da Podestà. Ben ha fatto! Ci auguriamo che ora vada fino in fondo, che faccia il sincero democratico fino in fondo, che sia conseguente ed esprima solidarietà con gli antifascisti toscani attaccati, contribuisca alla costruzione di Ronde Popolari Antifasciste e Antirazziste a Cassina e lanci a sua volta l?appello alla costruzione di una Lista popolare, progressista, unitaria, aperta a tutti i comunisti, sinceri democratici, antifascisti, sindacalisti onesti che non vogliono pagare la crisi dei padroni per le prossime elezioni regionali. Solo in questo modo la giusta posizione contro le Ronde a Cassina può avere una reale incidenza. Facciamo fronte comune contro la crisi dei padroni, estendiamo la lotta, la mobilitazione e l?organizzazione delle masse popolari, respingiamo gli attacchi della banda Berlusconi, mandiamola a casa! Nessuna azienda deve essere chiusa! Nessun lavoratore deve essere licenziato! A ogni adulto un lavoro dignitoso! Le organizzazioni operaie e le organizzazioni popolari devono prendere in mano le redini del paese: costruire un Governo di Blocco Popolare e avanzare nella Guerra Popolare Rivoluzionaria di Lunga Durata che farà dell?Italia un nuovo paese socialista! Compagni, operai, proletari, donne, immigrati e giovani: arruolatevi nel (nuovo)Partito comunista italiano! Costituite clandestinamente in ogni azienda, in ogni zona e in ogni organizzazione di massa un Comitato di Partito, per elevarne la concezione, l?organizzazione e la mobilitazione! Leggi La Voce del (nuovo)Partito comunista italiano Sito: http://lavoce-npci.samizdat.net  o  http://www.nuovopci.it e.mail: lavocenpci40 a yahoo.com -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Comunicato CdP Angelo Cassinera - 18.11.09.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 69363 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Thu Nov 19 20:50:58 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Thu, 19 Nov 2009 11:50:58 -0800 (PST) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?solidariet=C3=A0_ai_lavoratori_Rorhe_Erde?= Message-ID: <545765.36271.qm@web28106.mail.ukl.yahoo.com> Segreteria federale   Milano, 19 Novembre 2009 Comunicato   Il Partito dei CARC esprime solidarietà ai lavoratori della Rothe Erde ? Metallurgica Rossi di Visano (BS) del gruppo Thyssen Krupp, in lotta per la difesa del posto di lavoro. La mattina del 17 novembre ?09 si è verificata una grave provocazione padronale, col tentativo di un gruppo di krumiri di forzare il presidio scortati da una decina di mercenari da tipica squadraccia fascista. Da tempo l?azienda tenta di spezzare la resistenza dei lavoratori giunti ormai alla quinta settimana di presidio e sciopero a oltranza in risposta ai 44 licenziamenti già avviati (su 218 dipendenti): dapprima rifiutando qualsiasi trattativa, poi diffondendo i nominativi dei licenziati e bloccando i pagamenti delle buste paga. Questo in combutta con la destra dei sindacati di regime: la segreteria provinciale della UILM contrasta e boicotta attivamente lo sciopero e il presidio. Ora, come all?Eutelia, l?invio di una squadraccia di krumiri e mercenari fascisti per forzare il blocco ai cancelli. Assalto preparato e studiato a tavolino nei giorni precedenti. Questo conferma la caratteristica reazionaria delle soluzioni alla crisi che la borghesia imperialista al potere vuole imporre. Per far ciò foraggia, promuove e organizza gli elementi più reazionari che il suo sistema sociale produce. L?istituzione delle ronde per la sicurezza dei padroni promosse dalla banda Berlusconi creano il contesto istituzionale per lo sviluppo di questo processo, per colpire ed intimidire i lavoratori in lotta! Come già denunciato dal nostro Partito, l?azione all?Eutelia è stata un?esperienza pilota. Ora alla Rothe Erde ne vediamo una vergognosa replica, come avvenuto in passato anche alla DHL di Corteolona! Bisogna stroncare sul nascere questi tentativi di estensione e organizzazione della mobilitazione reazionaria! Dobbiamo farlo oggi, sfruttando la debolezza e la scarsa presa tra le masse popolari di queste iniziative della borghesia: vale per le squadracce anti-operaie in stile Eutelia e Rothe Erde quel che vale per le ronde varate con il Pacchetto Sicurezza. Per questo proponiamo alle lavoratrici e ai lavoratori Rothe Erde e delle altre fabbriche in lotta, ai comunisti, agli antifascisti e ai democratici di organizzare ronde popolari antifasciste a difesa delle lotte operaie dalle aggressioni e dalle intimidazioni. La resistenza dei lavoratori e delle lavoratrici della Rothe Erde, della Ideal Standard, della Mac e di tante altre aziende sul territorio bresciano è un esempio di autorganizzazione da diffondere e sostenere al pari delle tante altre esperienze di lotta a difesa del posto di lavoro fiorite ovunque dalla lotta della INNSE ad oggi. Gli operai, i lavoratori e le masse popolari possono costringere la borghesia a prendere misure che vanno contro la sua natura e i suoi interessi: tenere aperte le fabbriche e le aziende, impedirne la dismissione, assumere lavoratori! La vittoriosa lotta della INNSE lo dimostra! Ma proprio perché queste misure sono contrarie agli interessi dei padroni e delle loro autorità essi cercheranno in tutti i modi di riprendersi quanto sono costretti dalle lotte operaie a concedere, tenteranno gettare sul lastrico i lavoratori, ricattarli e dividerli. E? per questo che la lotta per la difesa del posto di lavoro e per far fronte all?attacco ai diritti di civiltà e benessere deve essere finalizzata alla costruzione di un governo di emergenza popolare. Per fare fronte agli effetti della crisi in modo conforme agli interessi delle masse popolari le organizzazioni sindacali, i comitati di lotta di lavoratori, di studenti, di donne e di immigrati devono costruire un loro governo d?emergenza. Un governo che traduca in misure pratiche questi pochi e semplici obiettivi   NESSUNA AZIENDA DEVE ESSERE CHIUSA! NESSUN LAVORATORE DEVE ESSERE LICENZIATO! A OGNI ADULTO UN LAVORO UTILE! A OGNI INDIVIDUO UNA VITA DIGNITOSA! A OGNI AZIENDA QUANTO SERVE PER FUNZIONARE!   Queste lotte concorrono già oggi alla mobilitazione per la costruzione del Governo di Blocco Popolare contribuendo alla moltiplicazione delle esperienze d?autorganizzazione operaia e popolare. Assieme alla promozione del loro coordinamento e alla sua propaganda questa è una delle condizioni per la costruzione del Governo di Blocco Popolare. Condizione alla cui realizzazione contribuiscono anche iniziative come le ronde antifasciste per la promozione della vigilanza e del controllo popolare nei quartieri, nelle scuole e nelle università, per estromettere l?agibilità di fascisti e razzisti (sull?esempio della ronda popolare antifascista realizzata dal nostro Partito, dall?ASP, dal PCL e da tanti altri compagni a Massa il 25 Luglio).   VIVA LA LOTTA DEI LAVORATORI DELLA ROTHE ERDE, DELL?IDEAL STANDARD, DELLA MAC! SUPPORTIAMO I LAVORATORI IN LOTTA! COSTRUIAMO IL GOVERNO DI BLOCCO POPOLARE, AVANZIAMO VERSO IL SOCIALISMO!       Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo   Contatti per Brescia e provincia:     e-mail:  cristianbodei a yahoo.it                                                           Tel:  3356830665 -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 09.11.19 CARC Fed L - Solidarietà agli operai della Rothe Erde.doc Tipo: application/msword Dimensione: 149504 bytes Descrizione: non disponibile URL: From lalghisi a libero.it Fri Nov 20 17:57:02 2009 From: lalghisi a libero.it (lalghisi a libero.it) Date: Fri, 20 Nov 2009 17:57:02 +0100 (CET) Subject: [Bsf] I: no berlusconi day 5 dicembre Message-ID: <12832446.479101258736222732.JavaMail.defaultUser@defaultHost> La federazione Di Brescia del PRC organizza un pullman per il 5 dicembre.Per autofinanziamento il 27 novembre in federazione è organizzata una serata con proiezioni di filmati vari e buffet. In allegato il volantino stampabile.Buon no-berlusconi-dayciao a tutti Laura -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: volantino-nbday.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 145886 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Sat Nov 21 19:31:16 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Sat, 21 Nov 2009 10:31:16 -0800 (PST) Subject: [Bsf] I: I: comunicato dell'assemblea tenutasi a Massa il 19/11: Le intimidazioni e le minacce non fermano la mobilitazione antifascista Message-ID: <755037.78002.qm@web28106.mail.ukl.yahoo.com> ________________________________ Da: Carc Cecina [mailto:cecina a carc.it] Inviato: venerdì 20 novembre 2009 22.18 A: CN Oggetto: Fw: comunicato dell'assemblea tenutasi a Massa il 19/11: Le intimidazioni e le minacce non fermano la mobilitazione antifascista ----- Original Message ----- From: Carc Cecina Sent: Friday, November 20, 2009 10:17 PM Subject: comunicato dell'assemblea tenutasi a Massa il 19/11: Le intimidazioni e le minacce non fermano la mobilitazione antifascista       Le intimidazioni e le minacce non fermano la mobilitazione antifascista   Ancora una volta la compagna Katiuscia e il Comitato familiari e amici di Alessandro Della Malva, membro del Partito dei CARC e detenuto a Pistoia perché antifascista e comunista, sono stati oggetto di un tentativo di minaccia. Il giorno seguente l?affollatissima assemblea che il Comitato ha organizzato e tenuta a Colle Val d?Elsa, la compagna Katiuscia è stata fermata in strada, dopo che avevano affisso i manifesti con regolare autorizzazione comunale, da poliziotti in borghese che le hanno chiesto i documenti e identificata. Al suo rientro a casa ha trovato la serratura della porta manomessa. L?assemblea antifascista riunitasi il giorno 19 a Massa denuncia tutto questo e afferma che ancora una volta l?obiettivo che la repressione aveva nei confronti di Katiuscia e di tutti i giovani antifascisti che si stanno mobilitando per ricacciare indietro i fascisti nel nostro paese è miseramente fallito. E? fallito a Pistoia dove i compagni antifascisti sono stati minacciati con scritte murali. E? fallito a Prato dove un giovane compagno è stato minacciato dalla polizia: il fronte antifascista si rafforza, le mobilitazioni si moltiplicano e la bandiera dell?antifascismo sventola sempre più alta! L?assemblea esprime la massima solidarietà alla compagna Katiuscia e al Comitato di Colle Val D?Elsa e si impegna a denunciare l?accaduto nei luoghi di lavoro, nelle strade e a tenere alta la mobilitazione per la liberazione dei compagni arrestati e agli arresti domiciliari. Chiede alle forze politiche e istituzionali che hanno espresso la loro disponibilità a intervenire in merito agli arresti, di prendere ufficialmente posizione e condannare questi tentativi di intimidazione verso gli antifascisti. Esprime la più ampia solidarietà ad Alessandro della Malva, a Yuri, Mannu e a tutti gli altri antifascisti detenuti agli arresti domiciliari a Livorno e lancia forte l?appello alla mobilitazione per il giorno 27 novembre alle ore 9 in occasione del processo al tribunale di Massa .     L?antifascismo non si processa! Ora e sempre Resistenza!       Federazione Toscana PCARC- ASP- PCL Massa-Carrara- Valenti Renzo del Direttivo Provinciale FIOM Massa-Carrara - Salvetti Giuseppina, partigiana- Fronte Studenti in Lotta Massa-Carrara -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: comunicato minacce.doc Tipo: application/msword Dimensione: 22016 bytes Descrizione: non disponibile URL: From felmarg a tin.it Mon Nov 23 20:01:56 2009 From: felmarg a tin.it (felice mometti) Date: Mon, 23 Nov 2009 20:01:56 +0100 (CET) Subject: [Bsf] Manifestazione antirazzista a Coccaglio- 28 novembre Message-ID: <18321594.217001259002916731.JavaMail.defaultUser@defaultHost> COCCAGLIO SABATO 28 NOVEMBRE 2009 ORE 14.30 STAZIONE FS MANIFESTAZIONE: ?UNITED COLOURS OF CHRISTMAS!? White Christmas è il nome che l'amministrazione comunale di Coccaglio ha scelto per lanciare una caccia al migrante porta a porta iniziata lo scorso 25 ottobre ? e che terminerà il giorno di Natale. Il sindaco Franco Claretti ha dichiarato a mezzo stampa di voler ?iniziare a fare un po' di pulizia?, nonostante Coccaglio sia un paese dove l'immigrazione non ha mai rappresentato un problema di ?sicurezza? o di ?ordine pubblico?. Si tratta, evidentemente, di un'iniziativa di stampo neorazzista, presentata nella convention milanese dei sindaci leghisti il 24 ottobre alla presenza del ministro Maroni, il quale l'ha portata ad ?esempio? che altre realtà locali dovrebbero imitare, come peraltro hanno già fatto alcuni comuni limitrofi (Castrezzato e Castelcovati). Il caso di Coccaglio è un esempio di come governo, istituzioni e mass media, per nascondere i veri problemi che affliggono il Paese (crisi del sistema di produzione, cassa integrazione, licenziamenti di massa ecc.), si fanno complici dell'affermazione di una nuova forma di razzismo. Un razzismo diffuso a livello sociale e culturale, ora alimentato e potenziato dai recenti dispositivi legislativi, che lo istituzionalizzano. Ma White Christmas non è il solo provvedimento istituzionale di matrice razzista messo in campo sul nostro territorio nell'applicazione delle recentissime leggi in materia di sicurezza. A Palazzolo sull'Oglio, un'associazione nata sotto la benedizione del (dis)onorevole Borghezio, il cui presidente si ispira alla tradizione nazifascista, si sta attivando per la gestione delle ronde di sorveglianza del territorio. Eppure a Coccaglio, come in tanti altri luoghi, c'è chi non accetta di subire passivamente questo clima di apartheid. Sono in primo luogo i fratelli e le sorelle migranti, le diversi componenti della società civile, le associazioni, i sindacati, le forze politiche, tutti quegli attori sociali, culturali e politici che rifiutano questa arroganza istituzionale, che nulla ha a che fare con i valori della nostra Costituzione. Pertanto invitiamo la popolazione a partecipare alla Manifestazione che si svolgerà per le vie del comune di Coccaglio Sabato 28 Novembre 2009, contro l'utilizzo di questi strumenti che mettono a rischio la convivenza civile. Aderiscono : Sportello Immigrati CGIL-Centro Sociale 28 Maggio ? Rete Antifascista Provinciale di Brescia ? Gruppo Tutela Ambiente ? G.P.L. di Cazzago S.M. ?Sinistra di Gussago- Gruppo Donne Immigrate ? Rifondazione Comunista, Federazione di Brescia ? Altre Voci ? Coordinamento della Sinistra di Cazzago S.M. ? Associazione Migranti di Coccaglio ? Sinistra Critica ? Rete 28 Aprile - Associazione Antirazzista 3 Febbraio ? Socialismo Rivoluzionario ? Comitato Solidale e Antirazzista ?Gli amici di Oriella? ? Associazione Nazionale di Solidarietà Sri Lanka/Italia ? Associazione Diritti Per Tutti di Brescia ? S.D.L. ? COBAS ? Centro-sinistra di Capriolo ? Forum Marocchino per l'Integrazione in Italia ? CGIL ?CF GOMMA? ? Donne della Franciacorta ? Associazione Terre Unite ? Radio Onda d'Urto ? Centro Sociale Magazzino 47 ? Associazione Integrazione Culturale-ARCI Ragazzi Brescia ? Tavolo della Pace Montorfano Franciacorta ?Amici della Natura G . I . A .N - -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Tue Nov 24 18:53:44 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Tue, 24 Nov 2009 17:53:44 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: Lettere di Alessandro Della Malva (della Direzione Nazionale del Partito dei CARC) dal carcere di Pistoia Message-ID: <561532.63755.qm@web28101.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale     14 novembre 2009     Lettere di Alessandro Della Malva (della Direzione Nazionale del Partito dei CARC) dal carcere di Pistoia   1. Un contributo al dibattito sulla lotta antifascista in corso in Toscana e la concezione che deve guidare i comunisti e gli altri antifascisti nel condurla   2.  Lettera agli operai dei Nuovi Cantieri Apuani (Carrara) in sostegno della loro lotta per la difesa del posto di lavoro   3. Lettera, stesa su mandato dei detenuti del carcere di Pistoia, sulle condizioni disumane in cui sono costretti a vivere   Anche nelle mani del nemico il compagno Alessandro continua a svolgere il ruolo di dirigente comunista, con determinazione, slancio e fierezza. Non attende passivo che ?la tempesta sia finita? ne tanto meno ripiega sull?innocentismo nella speranza di uscire al più presto o ottenere un trattamento benevolo dal nemico. Al contrario alza con forza e orgoglio le bandiere del comunismo e dell?antifascismo, della lotta e della solidarietà. Rivendica il suo essere comunista e riconosce il (n)PCI come l?avanguardia rivoluzionaria del nostro paese, si fa portavoce delle rivendicazioni dei detenuti, prende posizione chiaramente sulla necessità di chiudere i covi fascisti e di costruire Ronde Popolari Antifasciste e Antirazziste, sulla giustezza di lottare contro la crisi dei padroni e per fare dell?Italia un nuovo paese socialista. Con le tre lettere, qui allegate, il compagno si collega con la lotta nelle piazze e nelle fabbriche, va oltre le sbarre, svolge il ruolo di dirigente comunista aldilà delle sbarre. Dimostra che i comunisti sono sempre d?avanguardia nelle fabbriche, nelle scuole, nei quartieri, in carcere, in famiglia. Sono un punto di riferimento positivo nell?attuale marasma e degrado morale e materiale che la borghesia ha creato. Questo sta facendo crescere il suo prestigio anche tra i detenuti: la rivolta che c?è stata sabato nel carcere di Pistoia, in concomitanza con il presidio di denuncia e solidarietà organizzato fuori dal penitenziario, lo dimostra chiaramente. Con la sua azione Alessandro sta alimentando la rinascita del movimento comunista e antifascista nel nostro paese. Nelle sue lettere il compagno prende posizione su tre tematiche estremamente importanti: 1. la concezione che deve guidare gli antifascisti nella lotta contro la repressione e per lo sviluppo di un ampio fronte antifascista e antirazzista, nella costruzione concreta della solidarietà di classe e popolare. Alessandro analizza la lotta in corso in Toscana ed entra nel merito, nell?ottica del dibattito franco e aperto finalizzato alla costruzione di un?unità superiore, anche delle diverse concezioni presenti nel movimento antifascista, esprimendosi in particolare rispetto alla concezione errata e difensiva che guida alcuni dirigenti del Movimento Antifascista Livornese, che invece di unire dividono il fronte comune, che invece di promuovere la solidarietà senza se e senza ma con i compagni colpiti dalla repressione, con i loro distinguo e le loro prese di distanza alimentano concretamente la divisione tra ?buoni? e ?cattivi? indebolendo il fronte e la lotta antifascista. 2. la lotta per la difesa dei posti di lavoro e, nel caso specifico, la lotta degli operai dei Nuovi Cantieri Apuani (Carrara), a cui è indirizzata la lettera (che ieri è stata consegnata agli operai da un presidio organizzato dal P.CARC, dell?ASP, dal PCL e dal Fronte Studenti in Lotta). In essa il compagno mostra il legame tra questa lotta e la lotta antifascista, tra esse e la lotta per farla finita con il capitalismo e fare dell?Italia un nuovo paese socialista.  3. le condizioni disumane in cui sono costretti a vivere i detenuti del carcere di Pistoia. Questa lettera è stata stesa da Alessandro su mandato dei detenuti del Santa Caterina.In essa, oltre alla denuncia delle condizioni disumane, sono indicate le rivendicazioni che i detenuti avanzano. Questa lettera è stata seguita dalla sommossa avvenuta sabato 21.11.09 nel carcere, in contemporanea con il presidio di solidarietà ad Alesssandro e agli antifascista attaccati che si teneva fuori dalle mura.   Chiediamo a tutti coloro che lottano per la difesa dei diritti politici e per la libertà di espressione e di idea, di darne la più ampia diffusione.   Lanciamo inoltre l?appello a scrivere ad Alessandro e ad inviargli riviste, libri (non devono però avere la copertina rigida): Alessandro della Malva c/o Carcere di Pistoia Via dei Macelli 13 Tel. 0573 975111 fax 0573 22718 e-mail: cc.pistoia @giustizia.it    SULLA LOTTA ANTIFASCISTA IN TOSCANA   Pistoia 11-11-09   Oggi ho letto sul Tirreno una presa di posizione del Movimento Antagonista Livornese che esprime dei contenuti profondamente negativi e che quindi vanno affrontati con chiarezza, per evitare che questi diventino un danno per la mobilitazione contro gli arresti dell'11 ottobre. Sostanzialmente, nell'articolo apparso sul Tirreno, si legge che il MAL prende ufficialmente le distanze da comitati, associazioni e partiti politici che hanno espresso solidarietà agli arrestati dell'11 ottobre: i compagni del MAL dicono chiaramente che non hanno niente a che fare con organizzazioni come il(n)PCI, il P-CARC e l'ASP. Se da una parte è fuori da ogni dubbio che si tratta di organizzazioni distinte, dall'altra questo chiarimento dà proprio l'impressione che il MAL intende proseguire la lotta contro la repressione per conto proprio. Questo è molto negativo. Bisogna contrastare con forza queste posizioni soggettiviste che portano all'isolamento e che quindi rendono più facile il lavoro della repressione borghese. L'aspetto principale della mobilitazione che si è sviluppata in seguito all'11 ottobre non è tanto quello di tirare fuori dei compagni da una spiacevole situazione o da un equivoco. L'aspetto principale è quello di rafforzare un movimento di lotta che si sta sviluppando tra le masse popolari su vari fronti, che vanno dalla difesa del posto di lavoro, per difendere le proprie condizioni di vita, contro la devastazione ambientale, per una società senza razzismo e discriminazioni. La lotta per la mia scarcerazione, contro gli arresti e le denunce dell'11 ottobre è principalmente questo: un passo concreto per rafforzare la mobilitazione delle masse popolari contro le misure del governo Berlusconi (di cui il "pacchetto sicurezza" e le ronde fasciste e razziste sono parte integrante) e per una propria via d'uscita dalla crisi. L'antifascismo non ha niente a che vedere con la guerra tra bande, come invece vorrebbero far credere gli scagnozzi della borghesia: antifascismo vuol dire mantenere vivi e rilanciare i valori della Resistenza che i nostri partigiani hanno imposto con la forza dei fucili alla borghesia, valori che rappresentano tutto quello che c'è di positivo nella Costituzione dello Stato Italiano. Il livello di civiltà, i diritti dei lavoratori e delle masse popolari dipendono proprio da questi valori conquistati con tanto sacrificio e sangue. I compagni livornesi, che lo facciano consapevolmente o meno, mettono l'antifascismo sul livello dello scontro tra bande, dove non si tratta di difendere una conquista collettiva, ma del problema di un gruppo contro un altro (quello dei fascisti). Nel fare questo i compagni livornesi cadono anche nell'errore di dividere gli antifascisti in buoni e cattivi, proprio come fa la borghesia: ci sono gli antifascisti senza bandiere e quelli con le bandiere, quelli di Livorno e quelli fuori Livorno, ma soprattutto ci sono quelli che lavorano sotto il controllo della borghesia e quelli che invece lavorano in clandestinità. Il P-CARC è il primo a sostenere che i comunisti non devono abbandonare il "terreno legale" ed intervenire anche in quello che chiamiamo il teatrino della politica borghese ma comprendiamo anche che ci possa essere chi sceglie un'altra strada. Del resto la spregiudicatezza con cui la DIGOS ha orchestrato la montatura che mi costringe in carcere dimostra che chi lavora "alla luce del sole" è sempre sottoposto ai crimini della polizia politica. Non penso che ci si possa stupire se comitati clandestini decidono di esprimere solidarietà agli antifascisti arrestati: anzi, penso che ogni realtà che si ritenga sinceramente democratica debba prendere posizione al riguardo. La solidarietà di classe è un imperativo. Accettare la solidarietà solo di quelli che ci sono affini, che la pensano perettamente come noi, è assurdo e ci porta alla divisione, all'isolamento e quindi alla sconfitta. I compagni del MAL dovrebbero riflettere molto sugli effetti del loro comunicato. A chi giova? Chi invece viene danneggiato? Lavoriamo per costruire l'unità delle masse popolari! Andiamo a fondo nella battaglia contro il pacchetto sicurezza di Maroni! In questa fase l'unità di chi lotta contro il governo della borghesia, che oggi è rappresentato dalla banda Berlusconi, è di fondamentale importanza: la sparata dei compagni del MAL sul Tirreno danneggia sia gli antifascisti colpiti dalla repressione, ma anche il resto delle masse che lottano per non pagare la crisi dei padroni. La storia del movimento comunista ha già dimostrato abbondantemente che chi pensa di difendersi dalla repressione nascondendosi, cercando di "tagliare i ponti" con quelli che la borghesia indica come estremisti, cercando di abbassare i toni dello scontro, andrà inesorabilmente incontro alla sconfitta. Chi non utilizza anche le occasioni che la repressione ci può dare per sviluppare la nostra lotta rischia con la propria attività di diffondere sfiducia e rassegnazione   Il Segretario Federale della Toscana del Partito dei CARC Alessandro della Malva   LETTERA AI LAVORATORI NCA DI CARRARA  Pistoia, 14.11.09 Cari lavoratori dei Cantieri Apuania di Carrara, vi scrivo perché ho appreso del proseguimento della vostra lotta contro la privatizzazione dei Cantieri. Mi chiamo Alessandro Della Malva e sono il segretario federale toscano del Partito dei CARC. Attualmente sono detenuto nel carcere di Pistoia a causa delle mie idee politiche e della mia attività a sostegno dei diritti delle masse popolari e di tutti i lavoratori. Con questo attacco verso di me ed il mio Partito, l?attuale classe dirigente vuole mantenersi libera di sfruttare, di fomentare la guerra tra poveri e fare profitti sulla pelle dei lavoratori. Vi esprimo la solidarietà del Partito dei CARC in questo momento di lotta per la difesa del posto di lavoro e per una vita dignitosa. Siamo vicini alla vostra lotta perché siamo convinti che questa rappresenta l?espressione della volontà delle masse popolari di difendere la propria dignità e le conquiste di civiltà di tutti i lavoratori. Quello che voi, lavoratori dei Cantieri Apuania state facendo insieme ai lavoratori di tante altre realtà in crisi in Toscana e in tutta Italia è un qualcosa di molto importante. Non è una lotta egoista, ma al contrario rappresenta la volontà di non accettare passivamente la strada di miseria, corruzione e guerra in cui ci sta trascinando la borghesia. Cari compagni, non siete isolati, la vostra lotta si unisce a quella di tanti altri lavoratori che oggi in Italia si trovano a dover difendere le proprie famiglie da grandi difficoltà e in molti casi anche dalla disperazione a cui il sistema dei padroni ci vuole destinare. La vostra lotta fa parte della mobilitazione generale contro questo governo, il governo Berlusconi, che incarna l?anima più nera, criminale e mafiosa della classe dirigente italiana. Voi rappresentate la parte più sana della società, tutti i lavoratori e le masse popolari lo sono. Con la difesa del proprio posto di lavoro si manifesta, anche se ancora in modo spontaneo e non organizzato, la volontà di uscire dalla crisi a modo nostro: non come vorrebbero i padroni attenti solo a speculazioni, profitti e a mantenere il proprio potere, ma in modo vantaggioso per le masse popolari, per conquistare una vita dignitosa. In questo momento mi sento vicino a voi, lottando anch?io per una società che si fondi sui valori della Resistenza, dove i lavoratori hanno un ruolo centrale nella direzione della società. Solo i lavoratori e le masse popolari possono condurre il nostro popolo fuori da questa crisi, la crisi dei padroni e del loro sistema. In tutta la Toscana si sta sviluppando la mobilitazione dei sinceri democratici, operai, comunisti e anarchici per arrivare alla mia scarcerazione e arrivare a rispondere al fascismo, al razzismo e alla repressione poliziesca a cui il governo Berlusconi ci vorrebbe condannare. Anche voi con la vostra lotta vi opponete agli sporchi progetti del governo che portano i lavoratori e le loro famiglie alla precarietà e all?impoverimento. La nostra vittoria è la vittoria di tutte le masse popolari. La nostra vittoria aprirà la strada alla nostra via d?uscita dalla crisi. L?opposizione dei lavoratori alle pretese arroganti dei padroni, la resistenza vittoriosa dei lavoratori è il primo importante passo per costruire un governo di emergenza che oggi è più che mai indispensabile.Viva la lotta dei Nuovi Cantieri Apuania contro le privatizzazioni dei padroni! Prendiamo il futuro nelle nostre mani! Sviluppiamo la solidarietà tra i lavoratori e sosteniamo le loro lotte! Quando è possibile costruiamo dei coordinamenti: la lotta di ogni singola fabbrica, di ogni cantiere e di ogni realtà lavorativa, è la lotta di tutti!Alessandro Della Malva   LETTERA DEI DETENUTI CARCERE PISTOIA   I detenuti del carcere ?Santa Caterina? di Pistoia stanno vivendo delle condizioni di detenzione molto dure, ben oltre quello che gli stessi regolamenti carcerari prevederebbero. Queste condizioni non hanno niente a che vedere con il recupero sociale di chi ha commesso dei reati, come sostengono le autorità, ma al contrario le condizioni di vita qua dentro non fanno altro che alimentare il disagio e la disperazione e allontanare la prospettiva di una vita dignitosa. Chi è detenuto viene dimenticato in tutti i sensi e viene privato di quelli che invece dovrebbero essere dei diritti minimi. Le celle sono sovraffollate, i detenuti sono chiusi per 21 ore e mezzo, le condizioni igieniche sono precarie con il rischio di contrarre malattie, ci sono difficoltà ad avere permessi per le visite mediche all?esterno, difficoltà ad incontrare la direzione carceraria, gli assistenti sociali e gli educatori, non sono previste attività per consentire ai detenuti di occupare il tempo in modo costruttivo (esiste solo un corso di scuola media). Questa situazione non è accettabile. La direzione del carcere di Pistoia si deve fare carico di porre rimedio a queste sue carenze. In una società civile non si può permettere che l?istituzione carceraria sia la prima a violare le leggi (soprattutto per quanto riguarda il sovraffollamento). Oggi tutti riconoscono che le carceri italiane versano in condizioni penose, è giunto il momento di affrontare il problema per risolverlo. Per questo noi avanziamo con decisione le seguenti richieste:   1.     aumentare le ore d?aria 2.     effettuare una disinfestazione generale ed in particolare delle docce 3.     riaprire la palestra 4.     agevolare la possibilità di incontrare la direzione carceraria, gli assistenti sociali, gli educatori, il SERT 5.     agevolare le visite mediche all?esterno 6.     migliorare la qualità della fornitura di cibo, che attualmente non è dignitosa e rivedere i prezzi che sono esagerati 7.     aumento del peso massimo dei pacchi provenienti dall?esterno e agevolare l?ingresso di generi alimentari 8.     rispondere più rapidamente alle domandine inoltrate alla direzione   Chiediamo che la direzione del carcere dia una risposta a queste richieste convocando una rappresentanza dei detenuti entro il giorno 22.11.09   I detenuti del carcere di Pistoia     ******************************       PROTESTIAMO CONTRO QUESTA SITUAZIONE DISUMANA!   SCRIVIAMO E TELEFONIAMO ALLA DIREZIONE DEL CARCERE: tel.057.39.75.111  fax. 057322718 email: cc.pistoia a giustizia.it -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 091124 DN - Lettera di Alessandro dal carcere.doc Tipo: application/msword Dimensione: 119808 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Lettera del 11.11.09 lotta antifascista Toscana.doc Tipo: application/msword Dimensione: 37376 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Lettera di Alessandro ai NCA 141109.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 12042 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 231109 LETTERA DEI DETENUTI DEL CARCERE SANTA CATERINA DI PISTOIA.doc Tipo: application/msword Dimensione: 34304 bytes Descrizione: non disponibile URL: From fernando.sca a virgilio.it Tue Nov 24 23:24:52 2009 From: fernando.sca a virgilio.it (F. Scarlata) Date: Tue, 24 Nov 2009 23:24:52 +0100 Subject: [Bsf] Presentazione libro "Tentacoli" Message-ID: <001001ca6d55$413a54b0$9a90fea9@piv> Giovedì 26 novembre alle ore 20,30 nella Sala Buozzi della Camera del Lavoro di Brescia, Via Folonari 20 sarà presentato il libro Tentacoli. Le organizzazioni mafiose a Brescia Intervengono: - Sen. Giuseppe Lumia, della Commissione parlamentare antimafia - Mario Portanova, giornalista dell'Espresso e della redazione di Omicron - Carlo Alberto Romano, criminologo, Università di Brescia - Fernando Scarlata, autore del libro Modera: Marcello Zane, giornalista "In questo volume l'autore indaga sulle vicende della criminalità organizzata di stampo mafioso nella nostra provincia, dalle originarie presenze alle attuali diramazioni. Pagine di stringente attualità che, grazie all'intreccio fra le diverse tipologie delle fonti utilizzate (statistiche ufficiali, informazioni giornalistiche, fonti giudiziarie ed istituzionali), analizzano e descrivono un fenomeno complesso ed articolato sia per i settori criminali interessati (dal narcotraffico alla prostituzione, dall'edilizia al riciclaggio), sia per l'intricata mappa delle matrici geo-culturali di provenienza (dalla mafia siciliana alla 'ndrangheta, dalla camorra alle mafie straniere). Senza dimenticare le connivenze con la malavita locale, le omissioni del sistema politico e le connessioni con il mondo degli affari e della finanza. Anche a Brescia." -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From beppe.almansi a libero.it Wed Nov 25 12:14:38 2009 From: beppe.almansi a libero.it (beppe.almansi a libero.it) Date: Wed, 25 Nov 2009 12:14:38 +0100 (CET) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?adesione_a_MANIFESTAZIONE_=E2=80=9CUNITED_COLOURS?= =?utf-8?q?_OF_CHRISTMAS!=E2=80=9D_sabato_a_Coccaglio?= Message-ID: <5367229.836131259147678137.JavaMail.defaultUser@defaultHost> ovviamente aderisce e partecipa SINISTRA e LIBERTA' di BRESCIA From morrigan13 a libero.it Wed Nov 25 16:10:26 2009 From: morrigan13 a libero.it (Consuelo) Date: Wed, 25 Nov 2009 16:10:26 +0100 Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?adesione_a_MANIFESTAZIONE_=22UNITED_COLOURS_?= =?iso-8859-1?q?OF_CHRISTMAS!=22_sabato_a_Coccaglio?= References: <5367229.836131259147678137.JavaMail.defaultUser@defaultHost> Message-ID: <4B794AD1C5204BDC8024CC32B7C5D16A@Kon> La lega Abolizione caccia sezione di Brescia manda volentieri la sua adesione grazie ----- Original Message ----- From: To: "movimenti movimenti" ; "bsf bsf" Sent: Wednesday, November 25, 2009 12:14 PM Subject: [Bsf] adesione a MANIFESTAZIONE "UNITED COLOURS OF CHRISTMAS!" sabato a Coccaglio ovviamente aderisce e partecipa SINISTRA e LIBERTA' di BRESCIA _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf From lombardilamberto a inwind.it Wed Nov 25 18:15:49 2009 From: lombardilamberto a inwind.it (lombardilamberto a inwind.it) Date: Wed, 25 Nov 2009 18:15:49 +0100 (CET) Subject: [Bsf] R: Manifestazione antirazzista a Coccaglio- 28 novembre Message-ID: <30702261.881901259169349448.JavaMail.defaultUser@defaultHost> Confermo adesione del Partito dei Comunisti Italiani, Federazione di Brescia, alla manifestazione di Coccaglio. Lamberto Lombardi Coordinatore Cittadino From sinistracritica1 a yahoo.it Wed Nov 25 21:36:09 2009 From: sinistracritica1 a yahoo.it (Sinistra Critica Brescia) Date: Wed, 25 Nov 2009 20:36:09 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] Vogliono la pulizia etnica Message-ID: <827339.56799.qm@web26605.mail.ukl.yahoo.com> Sono come il Ku Klux Klan. Vogliono la pulizia etnica   Per essere massacrati dal Ku Klux Klan era sufficiente non essere bianchi e occidentali. Per essere pestati da degli squallidi personaggi, ai quali non interessava nulla  della coppia vittima della feroce aggressione avvenuta a Rovato, è bastato molto meno: non essere italiani, bresciani. Questo è il risultato delle politiche razziste della Lega Nord e del Governo che usano le istituzioni ( comuni, province, stato) per fomentare l?odio contro i migranti. Vogliono che rimangano ?clandestini? per sfruttarli meglio e additarli come il ?nemico? da combattere. Si comportano da paladini della cristianità, quella delle crociate e delle milizie, esportano bombe e distruzione con la guerra in Afghanistan,  e negano i più  elementari diritti alla solidarietà e all?accoglienza. Il loro cristianesimo è solo strumentale al mantenimento del potere centrale, dei privilegi, delle poltrone. L?operazione ?White Christmas? della giunta di Coccaglio ha questi obiettivi: dare la caccia ai migranti per distogliere l?attenzione sulla crisi economica, sullo sfruttamento del lavoro dei migranti e dei lavoratori italiani Da che parte stare ? Non stiamo con i finti cristiani e i finti democratici che usano il razzismo, la xenofobia e il potere per alimentare l?insicurezza sociale Non stiamo con gli imprenditori della paura Non stiamo con chi, di qualunque etnia o nazionalità, aggredisce e violenta le donne. Non stiamo con coloro che aggrediscono i migranti   Stiamo dall?altra parte Con chi pensa che i migranti debbano avere diritto a una vita e un lavoro decenti Con chi si batte per far pagare la crisi ai padroni e ai banchieri Con coloro che non vogliono bombardare il popolo afghano Con le donne migranti e native che subiscono violenze dai maschi.   SINISTRA  CRITICA  BRESCIA   www.sinistracritica.org/brescia                               mail: sinistracritica1 a yahoo.it   -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From rifondazionebrescia a gmail.com Wed Nov 25 23:48:19 2009 From: rifondazionebrescia a gmail.com (rifondazione brescia) Date: Wed, 25 Nov 2009 23:48:19 +0100 Subject: [Bsf] Fwd: serata di autofinaziamento per il noberlusconiday In-Reply-To: <91fc4aa20911251447r51f9de64w7a31290740977fb0@mail.gmail.com> References: <91fc4aa20911251447r51f9de64w7a31290740977fb0@mail.gmail.com> Message-ID: <91fc4aa20911251448w56af5317udcc3fd9e4f52d7c6@mail.gmail.com> ---------- Messaggio inoltrato ---------- Da: rifondazione brescia Date: 25 novembre 2009 23.47 Oggetto: serata di autofinaziamento per il noberlusconiday A: Vi preghiamo di segnalare l'iniziativa di Rifondazione Comunista di cui alleghiamo il volantino in preparazione della manifestazione del 5 dicembre a Roma. Grazie per l'attenzione. er autofinanziare l'iniziativa del 5 dicembre "no-berlusconi-day" Rifondazione Comunista promuove una serata intitolata ?AL VARIETÀ' DEL CAVALIEREPe Per autofinanziare l'iniziativa del 5 dicembre "no-berlusconi-day" Rifondazione Comunista promuove una serata intitolata ?AL VARIETÀ' DEL CAVALIERE? Presso Sala riunioni della federazione del PRC Video ? musica ? freddure ? frescure ? calure Tutto sul cavaliere Via Cassala ? via Eritrea (vicino alla redazione di Bresciaoggi) VENERDÌ 27 NOVEMBRE ORE 20.30 r autofinanziare l'iniziativa del 5 dicembre "no-berlusconi-day" Rifondazione Comunista promuove una serata intitolata ?AL VARIETÀ' DEL CAVALIERE? Presso Sala riunioni della federazione del PRC Video ? musica ? freddure ? frescure ? calure Tutto sul cavaliere Via Cassala ? via Eritrea (vicino alla redazione di Bresciaoggi) VENERDÌ 27 NOVEMBRE ORE 20.30? Presso Sala riunioni della federazione del PRC Video ? musica ? freddure ? frescure ? calure Tutto sul cavaliere Via Cassala ? via Eritrea (vicino alla redazione di Bresciaoggi) VENERDÌ 27 NOVEMBRE ORE 20.30 -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: nobday-finale.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 201803 bytes Descrizione: non disponibile URL: From paolomori a bresciaonline.it Thu Nov 26 12:51:46 2009 From: paolomori a bresciaonline.it (paolomori a bresciaonline.it) Date: Thu, 26 Nov 2009 12:51:46 +0100 (CET) Subject: [Bsf] adesione a MANIFESTAZIONE ?UNITED COLOURS OF CHRISTMAS!? sabato a Coccaglio Message-ID: <15027368.1259236306477.JavaMail.tomcat5@deuterium> I VERDI di Brescia e Provincia (quelli dentro e quelli fuori da SINISTRA ECOLOGIA e LIBERTA') aderiscono alla mobilitazione contro il razzismo. Sabato abbiamo l'assemblea provinciale e molti di noi saranno impegnati lì, ma l'impegno politico resta TUTTO. PaoloMori From cristianbodei a yahoo.it Fri Nov 27 07:23:45 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Thu, 26 Nov 2009 22:23:45 -0800 (PST) Subject: [Bsf] I: ALESSANDRO E' STATO TRASFERITO NEL CARCERE DI PRATO IN SEGUITO ALLA SOMMOSSA DI SABATO NEL CARCERE DI PISTOIA! Message-ID: <130432.86673.qm@web28105.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it- sito:www.carc.it Direzione Nazionale Associazione Solidarietà Proletaria (ASP) CP 380, 80133 Napoli - Italia E-mail: info a solidarietaproletaria.org Sito: www.solidarietaproletaria.org       Milano, 25.11.09   Alla montatura giudiziaria si aggiunge il trasferimento punitivo   ALESSANDRO E? STATO TRASFERITO NEL CARCERE DI PRATO IN SEGUITO ALLA SOMMOSSA DI SABATO NEL CARCERE DI PISTOIA!   ALLO STATO ATTUALE NON SI HANNO NOTIZIE SU DI LUI: TARTASSIAMO DI TELEFONATE IL CARCERE DI PRATO!   CHIEDIAMO AL CONSIGLIERE REGIONALE DEL PRC MANETTI, CHE SI ERA IMPEGNATO AD ANDARE A VISITARE ALESSANDRO IN CARCERE, DI RECARSI A PRATO PER VERIFICARE LO STATO DEL COMPAGNO.   Sul Tirreno di Pistoia di oggi in prima pagina c?è la notizia del trasferimento del compagno Alessandro Della Malva nel carcere di Prato a seguito della sommossa dei detenuti avvenuta nel carcere Santa Caterina di Pistoia sabato scorso, mentre fuori dalle mura si teneva il presidio di solidarietà con Alessandro e con gli altri antifascisti colpiti dalla repressione.   Allo stato attuale non si hanno notizie di Alessandro. Né gli avvocati, né i familiari erano stati messi al corrente del trasferimento. Non sappiamo le condizioni in cui si trova, né le modalità con cui le guardie carcerarie di Pistoia sono intervenute per sedare la rivolta di sabato.   Alessandro è stato trasferito per tre principali motivi: 1. cercare di spezzare la resistenza del compagno 2. cercare di isolarlo dal resto dei detenuti di cui era diventato punto di riferimento (come attesta anche la lettera di denuncia delle condizioni disumane nel carcere di Pistoia che aveva scritto su mandato di tutti i prigionieri) 3. cercare di impedire che la mobilitazione a Pistoia si estendesse ulteriormente e che la lotta dentro e fuori dal carcere si saldasse.   Questo trasferimento conferma il carattere persecutorio del procedimento montato contro il compagno e gli altri antifascisti toscani.   Lanciamo l?appello a tartassare di telefonate il carcere di Prato per pretendere informazioni sullo stato di Alessandro. Telefono: 0574/653201. Fax: 0574/650212.   Chiediamo al consigliere regionale Manetti, che si era impegnato ad andare a visitare Alessandro in carcere, di recarsi a Prato per verificare lo stato del compagno. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 091125 DN-ASP - Comunicato trasferimento Alessandro a Prato.doc Tipo: application/msword Dimensione: 33280 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Fri Nov 27 13:01:55 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Fri, 27 Nov 2009 12:01:55 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: All'attenzione dell'on. De Magistris Message-ID: <82010.91654.qm@web28102.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale   Milano, 25.11.09  Lettera aperta all?on. De Magistris   Milano, 25.11.09   Onorevole, in Toscana sta succedendo qualcosa di molto pericoloso che non può essere tollerato! La repressione nei confronti degli antifascisti aumenta giorno dopo giorno: arresti cautelari, arresti domiciliari, fermi, denunce, intimidazioni, campagne stampa diffamatorie? Vengono addirittura inquisiti per ?adunata sediziosa? coloro che cancellano le svastiche sulle lapidi dei partigiani e delle vittime dei fascisti, sopperendo così all?immobilismo delle istituzioni. E tutto questo mentre i fascisti aprono indisturbati lo loro sedi e restano a piede libero dopo aver fatto le loro vili aggressioni!   Ma l?antifascismo è o non è un valore fondante dello Stato italiano come dichiarato nella Costituzione? Ma i fascisti sono o non sono dichiarati fuorilegge dalla Costituzione? Ma il fascismo e l?apologia di fascismo sono o non sono dei reati così come furti, stupri, spaccio di droga? Perché le autorità non intervengono?   Onorevole, bisogna intervenire. Non si può commettere l?errore che venne fatto negli anni ?20 dalle forze democratiche e progressiste davanti al montare del fascismo. Perché la repressione nei confronti degli antifascisti viene condotta per lasciare campo libero all?infiltrazione e al radicamento dei fascisti e razzisti nei quartieri. Questo ormai è evidente.   Le facciamo tre richieste concrete: 1. fare un?interpellanza al parlamento europeo sulla repressione in atto in Toscana 2. prendere posizione pubblicamente sulla vicenda con un comunicato stampa, interviste, ecc. 3. andare a trovare gli antifascisti detenuti, come ad esempio Alessandro Della Malva prigioniero nel carcere di Prato (dove è stato trasferito in questi giorni nel più completo segreto, senza comunicazioni né a parenti né ad avvocati: allo stato attuale non si ha nessuna notizia su di lui e sulle sue condizioni).   Le inviamo in allegato il seguente materiale informativo sull?azione repressiva in corso in Toscana: 1.la ricostruzione di quanto avvenuto a Pistoia l?11 ottobre realizzata da Katiuscia Mazzufferi, compagna di Alessandro Della Malva, membro del P.CARC arrestato l?11 ottobre e ancora detenuto; 2.l?ordinanza emessa il 14.10.09 dal GIP Matteo Zanobini di Pistoia sulla richiesta di convalida degli arresti di Alessandro Della Malva, Elisabetta Cipolli e Alessandro Orfano; 3.il ricorso presentato dai legali di Alessandro Della Malva al Tribunale del Riesame; 4.l?ordinanza con cui il Tribunale del Riesame rigetta il suddetto ricorso; 5.l?ordinanza di arresto cautelare per Yuri Bartolozzi ad un mese dai fatti dell?11 ottobre.   In attesa di una sua risposta, distinti saluti   Per il Partito dei CARC Manuela Maj -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Fri Nov 27 18:32:01 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Fri, 27 Nov 2009 09:32:01 -0800 (PST) Subject: [Bsf] I: I: 29.11.09 Milano_presentazione manifestazione nazionale del 10 dicembre a Torino "Basta morti sul lavoro" In-Reply-To: <001201ca6dae$a472e250$2801a8c0@hp> References: <001201ca6dae$a472e250$2801a8c0@hp> Message-ID: <524249.9025.qm@web28105.mail.ukl.yahoo.com> Domenica 29 novembre 2009 c/o Centro di Documentazione Filorosso Milano (Niguarda) ? via Hermada, 19 (suonare citofono 1)   Dalle 18:30 incontro con l'Associazione Legami d'Acciaio (compagni e famigliari degli operai morti alla ThyssenKrupp) che presenta la manifestazione del 10 dicembre a Torino "Basta morti sul lavoro"; a seguire proiezione del film "La fabbrica dei tedeschi"; alle 20:30 cena (prenotazione gradita al 338.4072151 o via mail carcmi a libero.it).   Partito dei CARC Sezione di Milano www.carc.it   **************************************************************************** Basta amianto! Basta morti sul lavoro, da lavoro, da inquinamento! Giustizia per i morti per il profitto dei padroni ! Diritti per tutti i lavoratori esposti all?amianto! Tutela riconoscimento e cura delle malattie professionali ! Elezione diretta e più poteri agli rls, che devono essere tutelati Postazioni ispettive interne ai posti di lavoro - controllate dai lavoratori Corsia preferenziale per i processi sulle morti sul lavoro e sulla salute e sicurezza sui posti di lavoro Riconoscimento e sostegno ai familiari e alle loro associazioni Via il governo del peggioramento del testo unico che riduce i controlli e le sanzioni ai padroni responsabili di morti e infortuni, basta precarietà e disoccupazione che uccidono Torino 10 dicembre 2009 ore 9,00 tribunale processo Eternit Manifestazione Nazionale Partecipano e sono invitati a partecipare: lavoratori, delegati e RLS di tutte le org. sindacali, associazioni familiari, ispettori e tecnici della prevenzione, medici e giuristi impegnati, associazioni immigrati, comitati per la salute e l'ambiente, forze politiche e sociali interessate, giornalisti, artisti .. Per adesioni: Rete nazionale per la Sicurezza nei Luoghi di Lavoro bastamortesullavoro a gmail. com Cancella post       ________________________________ Chiacchiera con i tuoi amici da Messenger.it -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: iniziativa 29.11.09 Niguarda.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 179380 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: volantino corteo nazionale 10 dicembre.jpg Tipo: image/jpeg Dimensione: 264826 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Fri Nov 27 18:34:51 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Fri, 27 Nov 2009 09:34:51 -0800 (PST) Subject: [Bsf] I: Adesione alla manifestazione nazionale del 5 dicembre contro Berlusconi Message-ID: <213170.51893.qm@web28106.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it - sito:www.carc.it Direzione Nazionale   Milano, 25 novembre 2009   Il Partito dei CARC aderisce e partecipa alla manifestazione nazionale del 5 dicembre contro Berlusconi   Il governo Berlusconi è un?autorità illegale e illegittima. E? diretto da un mafioso, corruttore, evasore, avventuriero, intrallazzatore, piduista e puttaniere. Condanna milioni di persone alla disoccupazione, alla precarietà e alla miseria. Fa carta straccia della Costituzione che vieta il fascismo e il ricorso alla guerra per risolvere le controversie internazionali. Consegna la gestione di un bene fondamentale come l?acqua nelle mani di speculatori e affaristi interessati a guadagnare soldi e nient?altro. Viola gli accordi internazionali che tutelano i diritti umani degli emigranti. Garantisce l?impunità a criminali, razzisti, malavitosi, corruttori e corrotti, a partire da Berlusconi, sulla base del principio, fatto valere e sfacciatamente affermato, che la legge non è uguale per tutti: c'è una legge che viene applicata a chi governa e ai loro lacché e ce n'è una che viene fatta valere per i lavoratori e per le masse popolari.   Disobbedire a questo governo dei criminali e dei razzisti è giusto e legittimo! Non un uomo, non un soldo, nessuna obbedienza a questo governo di fascisti, razzisti, criminali e assassini! I partiti, i sindacati di regime, le grandi associazioni, i vescovi e la Chiesa cattolica hanno tutti i mezzi e il seguito necessari per promuovere la disobbedienza generale e di massa a questo governo e alla sua politica di arbitrio, illegalità e criminalità. Se non lo fanno, è perché dietro l?opposizione di facciata nascondono la santa alleanza dei ricchi e dei potenti contro i lavoratori, contro gli immigrati, contro le masse popolari tutte. Chi può opporsi e non lo fa, è complice.   Berlusconi se ne deve andare! Con la sua banda di razzisti, fascisti, mafiosi, clericali e avventurieri e la sua corte di giullari, ballerine e prostitute! Cacciamolo via! Con la cacciata di Berlusconi possiamo dare un colpo alla borghesia, al Vaticano e ai ricchi che avevano puntato sulla sua banda per imporre il loro programma di lacrime e sangue, per far pagare la crisi alle masse popolari e reprimere la loro lotta! Possiamo sbarrare la strada ai fascisti e ai razzisti a cui la banda Berlusconi ha dato mano libera contro gli immigrati, gli zingari, gli omosessuali e gli altri settori della popolazione contro cui la borghesia cerca di scaricare il malcontento delle masse popolari per le condizioni infami in cui essa stessa le costringe! Possiamo mettere un freno allo scempio che la borghesia sta facendo di quello che resta delle libertà democratiche conquistate con la Resistenza !     Instaurare al suo posto un governo di emergenza popolare. Governo tecnico o altro, la soluzione di ricambio che i grandi elettori del nostro paese cercheranno di mettere insieme, non potrà né vorrà far fronte alla crisi garantendo alle masse un lavoro e una vita dignitosa: al massimo prenderà tempo e tirerà per le lunghe! Occorre che le organizzazioni operaie e popolari prendano in mano la direzione del nostro paese formando un loro governo d?emergenza, un governo di Blocco Popolare, che traduca in provvedimenti pratici questi pochi obiettivi: -nessun lavoratore deve essere licenziato -nessuna azienda deve essere chiusa -a ogni adulto un lavoro dignitoso -a ogni individuo le condizioni per  vivere dignitosamente -a ogni azienda quanto serve per funzionare. Solo su questa base è possibile far fronte alla crisi, fermare la deriva autoritaria e antipopolare e stroncare sul nascere le prove di fascismo che i gruppi più reazionari della classe dominante stanno facendo. Solo su questa base è possibile creare le premesse della convivenza civile, dell?ordine pubblico, della sicurezza delle masse popolari. Tutto il resto è un imbroglio utile solo a perpetuare le condizioni indegne a cui una parte crescente della popolazione del nostro paese è costretta, quelle condizioni che sono il brodo di coltura dei fascisti e razzisti di ogni tipo e su cui fa leva chi li foraggia e li sostiene per mantenere il proprio potere e i propri privilegi. Nessuna reale democrazia, nessun ordine e nessuna sicurezza è possibile finché nel nostro paese comanda gente che vive nel lusso sul sudore e sul sangue dei lavoratori, gente che considera normale mandare soldati a uccidere in guerre da cui contano di ricavare ricchezze e potere! In una parola finché nel nostro paese comandano i padroni, il Vaticano, le organizzazioni criminali e gli imperialisti USA e politicanti che ne servono e tutelano gli interessi.   Un altro mondo è possibile: si chiama socialismo! La sua costruzione incomincia dal mettere alla direzione della nostra società individui e organismi che misurano il loro successo e spingono ognuno di noi a misurare il proprio successo dal numero di uomini e donne, di bambini e vecchi che si liberano dal bisogno, affrontano con serenità la vita, trovano un posto e un ruolo dignitoso nella società, esprimono il meglio che le loro caratteristiche individuali permettono e guardano con fiducia e speranza al loro avvenire.   **********      Appello No Berlusconi Day ?A noi non interessa cosa accade se si dimette Berlusconi e riteniamo che il finto ?Fair Play? di alcuni settori dell?opposizione, costituisca un atto di omissione di soccorso alla nostra democrazia del quale risponderanno, eventualmente, davanti agli elettori. Quello che sappiamo è che Berlusconi costituisce una gravissima anomalia nel quadro delle democrazie occidentali - come ribadito in questi giorni dalla stampa estera che definisce la nostra ?una dittatura?- e che lì non dovrebbe starci, anzi lì non sarebbe nemmeno dovuto arrivarci: cosa che peraltro sa benissimo anche lui e infatti forza leggi e Costituzione come nel caso dell?ex Lodo Alfano e si appresta a compiere una ulteriore stretta autoritaria come dimostrano i suoi ultimi proclami di Benevento. Non possiamo più rimanere inerti di fronte alle iniziative di un uomo che tiene il Paese in ostaggio da oltre15 anni e la cui concezione proprietaria dello Stato lo rende ostile verso ogni forma di libera espressione come testimoniano gli attacchi selvaggi alla stampa libera, alla satira, alla Rete degli ultimi mesi. Non possiamo più rimanere inerti di fronte alla spregiudicatezza di un uomo su cui gravano le pesanti ombre di un recente passato legato alla ferocia mafiosa, dei suoi rapporti con mafiosi del calibro di Vittorio Mangano o di condannati per concorso esterno in associazione mafiosa come Marcello Dell?Utri. Deve dimettersi e difendersi, come ogni cittadino, davanti ai Tribunali della Repubblica per le accuse che gli vengono rivolte?. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 091025 DN - Adesione No Berlusconi Day.doc Tipo: application/msword Dimensione: 38912 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Fri Nov 27 18:38:13 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Fri, 27 Nov 2009 09:38:13 -0800 (PST) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?I=3A_Alessandro_Della_Malva_sar=C3=A0_candidato_p?= =?utf-8?q?residente_per_le_elezioni_regionali_toscane_dalla_Lista_Blocco_?= =?utf-8?q?Popolare!?= Message-ID: <475520.84184.qm@web28103.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC)  Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale   Inoltriamo il comunicato realizzato ieri dalla Federazione Toscana del Partito dei CARC sulla candidatura di Alessandro Della Malva, dirigente nazionale del nostro Partito prigioniero dall'11 ottobre per antifascismo, alle prossime elezioni regionali con la Lista Blocco Popolare. Usiamo anche le prossime elezioni regionali per rafforzare la lotta antifascista e antirazzista, contro la chiusura delle fabbriche, per la costruzione del Governo di Blocco Popolare composto e sostenuto dall orgenizzaizoni operaie e popolari che adotti le misure necessarie per far fronte agli effetti peggiori della crisi e faccia avanzare la lotta per fare dell'Italia un nuovo paese socialista!   ***     Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Federazione Toscana: v. Rocca Tedalda n° 277 e-mail: fedtoscana a libero.it; sito: www.carc.it   Firenze, 25.11.09   Alessandro Della Malva sarà candidato presidente per le elezioni regionali toscane dalla Lista Blocco Popolare   Venerdì 27 novembre a Massa processo contro Alessandro e Samuele Bertonieri per  la Ronda Popolare Antifascista e Antirazzista che quest?estate è scesa in strada contro le SSS de La Destra.   Davanti al Tribunale presidio e conferenza stampa di presentazione della Lista Blocco Popolare per le regionali di marzo con Alessandro Della Malva candidato presidente.   Alessandro Della Malva, dirigente nazionale del Partito dei CARC, è detenuto dall?11 ottobre per antifascismo: i poteri forti stanno cercando di ostacolare la sua azione e la sua resistenza, violando i diritti politici conquistati con la resistenza partigiana. Lo vorrebbero imbavagliare, annientare oppure spingere ad abbandonare la lotta. Noi invece lo candideremo presidente!   Il prossimo 28 e 29 marzo, salvo colpi di mano dovuti al precipitare della crisi politica, si terranno le elezioni per rinnovare il consiglio regionale in Toscana. Nessuna fiducia e nessun credito ai politicanti di destra e sinistrache chiederanno voti promettendo di fare? tutto quello che non hanno fatto finora: giudichiamo dai fatti, non dalle belle parole! Basta fare da spettatori o da massa di manovra di politicanti di mestiere che pensano solo alla loro poltrona e ad arricchirsi e trafficare alle nostre spalle e sulla nostra pelle: impediamogli di continuare a fare i loro porci comodi! Basta fare da tifosi di chi ci dice che siccome c?è la crisi dobbiamo rassegnarci e accontentarci del meno peggio: non pagheremo noi la crisi dei padroni!   Bisogna organizzarsi in proprio, solo così possiamo farci valere! Usiamo le elezioni regionali - per rafforzare le lotte in difesa del posto di lavoro, contro l?accordo separato dei metalmeccanici e per difendere il CCNL, contro lo squadrismo fascista e razzista e la guerra tra poveri, per salvaguardare il nostro territorio dalla devastazione e dalla speculazione,  contro lo smantellamento della scuola e della sanità pubbliche, contro la precarietà e l?attacco ai diritti politici e sindacali - per promuovere coesione sociale e solidarietà popolare contro i responsabili della crisi che sta mandano in rovina noi, le nostre famiglie e il nostro paese - per impedire che prendano piede i gruppi più reazionari e criminali decisi a imboccare la via della mobilitazione reazionaria, a mettere lavoratori contro lavoratori per sfruttare tutti all?osso e trascinarci in nuove guerre - per rafforzare in ogni organizzazione popolare la volontà di prendere in mano la direzione delle nostre regioni, delle nostre città, del nostro paese e attuare tutti quei provvedimenti necessari a tradurre in pratica alcuni pochi e semplici obiettivi: nessun lavoratore deve essere licenziato, nessuna azienda deve essere chiusa a ogni adulto un lavoro dignitoso, a ogni individuo una vita dignitosa. Solo così è possibile far fronte da subito alla crisi e creare anche le premesse della convivenza civile, dell?ordine pubblico, della sicurezza. Tutto il resto è un imbroglio utile solo a mantenere le condizioni indegne a cui una parte crescente della popolazione della nostra regione è costretta, quelle condizioni che sono il brodo di coltura dei fascisti e razzisti di ogni tipo e su cui fa leva chi li foraggia e li sostiene per mantenere il proprio potere e i propri privilegi.   Lanciamo l?appello a tutti i comunisti, sinceri democratici, antifascisti, comitati di lotta, collettivi operai, sindacalisti combattivi, comitati ambientalisti, collettivi studenteschi, associazioni progressiste le forze comuniste, progressiste, popolari: formiamo una lista comune di solidarietà e lotta, una lista di Blocco popolare o come vogliamo chiamarla, l?importante non è il nome, ma la sostanza!   Stronchiamo sul nascere le prove di fascismo in corso nella nostra regione! Imponiamo con ogni mezzo alle autorità e ai padroni i provvedimenti urgenti necessari per impedire chiusure di aziende, delocalizzazioni e licenziamenti! Sviluppiamo il protagonismo e l?iniziativa delle masse popolari a occuparsi delle questioni politiche, a decidere loro su tutto ciò che le riguarda, a prendere in mano la direzione politica   Nessuna convivenza, nessun ordine e nessuna sicurezza è possibili finché nelle nostre regioni, nelle nostre città e nel nostro paese comanda gente che vive nel lusso sul sudore e sul sangue dei lavoratori, gente per cui i lavoratori sono manodopera da usare quando gli serve e buttare via quando non serve più, per cui le aziende servono solo per produrre soldi altrimenti le chiudono! Bando alla rassegnazione e all?attendismo! I padroni senza lavoratori non possono niente, i lavoratori senza padroni possono tutto e meglio! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Fri Nov 27 19:04:12 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Fri, 27 Nov 2009 10:04:12 -0800 (PST) Subject: [Bsf] I: Venezuela, 2011: partecipiamo e costruiamo la Conferenza Mondiale delle Donne di base Message-ID: <909744.98407.qm@web28104.mail.ukl.yahoo.com> ________________________________ Da: CARC CN [mailto:resistenza a carc.it] Inviato: venerdì 27 novembre 2009 15.38 Oggetto: Venezuela, 2011: partecipiamo e costruiamo la Conferenza Mondiale delle Donne di base Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it- sito:www.carc.it Commissione Donne   Milano, 26 novembre 2009     Venezuela, 2011: partecipiamo e costruiamo la Conferenza Mondiale delle Donne di base   La Commissione Donne del Partito dei CARC ha accolto e promosso in Italia l?appello (sul sito www.carc.it) a organizzare e partecipare alla Conferenza Mondiale delle Donne, che si terrà in Venezuela nel 2011, lanciato dal Comitato internazionale promotore (Movimento delle Donne "Ana Soto" del Venezuela, CONFEMEC - Confederazione delle Donne Ecuadoriane per il cambiamento, Consiglio Politico delle Donne/Consiglio Combattivo delle Donne di Germania). La Conferenza Mondiale delle Donne sarà un momento di incontro, confronto e organizzazione aperto a tutte le donne e in particolare alle giovani, con l?esclusione di fascisti e rappresentanti di organizzazioni conosciute per i loro comportamenti ostili alle donne. Invitiamo tutte le donne, le compagne, le organizzazioni interessate ad aderire e costruire insieme una Commissione nazionale che terrà il suo primo incontro orientativamente a metà gennaio 2010 - per promuovere la Conferenza Mondiale delle Donne, eleggere la delegazione italiana ed elaborare i contributi da portare alla Conferenza stessa; - per promuovere il confronto, la conoscenza e il coordinamento tra gli organismi e le singole e rafforzare così la lotta per l?emancipazione delle donne e verso una nuova società libera dallo sfruttamento e dall?oppressione; - per sviluppare un percorso comune di lotta e solidarietà reciproca contro la discriminazione, la repressione, il razzismo e il fascismo.   Con questo spirito invitiamo anche a partecipare alla manifestazione nazionale contro la violenza sulle donne che si terrà sabato 28 novembre a Roma (in allegato la nostra adesione). Con questo spirito esprimiamo la nostra massima solidarietà alle compagne caricate dalla polizia ieri a Milano, proprio nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne, perché denunciavano i soprusi e le violenze contro le donne rinchiuse nel CIE di via Corelli da parte di ispettori e secondini.   Uniamo la nostra lotta e la nostra voce a quella delle donne che in tutto il mondo lottano per l?emancipazione loro e di tutti gli oppressi, per non pagare la crisi dei padroni e costruire un nuovo mondo di uguaglianza, giustizia e vera civiltà, un mondo socialista! Il futuro è nelle nostre mani!   Di seguito le adesioni finora pervenute alla Commissione nazionale con alcuni messaggi allegati.   Adesioni Bernardo Borges, Console della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Napoli La partigiana Onorina Brambilla Pesce, Milano La partigiana Miriam Pellegrini Ferri, Roma Presidio Permanente dei Lavoratori della scuola, Milano Comitato Donne Estella, Milano Gruppo ?Bella Ciao? - donne in lotta, Pistoia Circolo Bolivariano "José Carlos Mariátegui", Napoli Partito dei CARC Collettivo Studentesco OPS, Ancona Associazione Solidarietà Proletaria (ASP) Sindacato lavoratori in Lotta (SLL) Donne in Quota Alessandra Petri, Viareggio (LU) Daniela Proietti Lupi, Roma Veronica Colantoni, Roma Mara Gulizia, Roma Francesca Porzio, Roma Fausta Dumano (blog AUT), Frosinone Pennacchi Francesca, Priverno (LT) Marta La Noce, Roccasecca dei Volsci (LT)       Messaggi di adesione   Un saluto a tutti i presenti, per motivi di salute non posso partecipare a questa iniziativa che spero sarà proficua per tutti i partecipanti, per il movimento di lotta delle donne e delle masse popolari tutte. Voglio dirvi che anche se non sono presente aderisco alla vostra iniziativa e al lavoro di costruzione della Conferenza mondiale delle donne che si terrà in Venezuela nel 2011. Voglio dirvi che apprezzo molto la vostra iniziativa e il lavoro per la Conferenza perché mette al centro la mobilitazione e il protagonismo delle donne e la loro emancipazione. Come partigiana, compagna e donna voglio sostenere questo lavoro perché è sempre più necessario in questo momento di crisi economica, politica e culturale cercare e creare coordinamento di lotta e solidarietà tra le varie organizzazioni e singole lavoratrici che oggi si battono contro ogni sorta di sopraffazione, la precarietà, la riabilitazione del fascismo, l?oscurantismo del Vaticano, per difendere i diritti e le conquiste che grazie alla Resistenza e alle lotte successive abbiamo conquistato, per difendere la Costituzione , per costruire una società migliore di reale convivenza civile, uguaglianza e libertà. Oggi come allora: ORA e SEMPRE RESISTENZA!   Milano, 13 novembre 2009   La partigiana, Onorina Brambilla Pesce (in occasione dell?iniziativa di presentazione della Conferenza Mondiale delle Donne  del Comitato Donne Estella, Milano 14.11.2009)     *************************     Il CBJCM-NA sostiene e aderisce al percorso di construzione della Conferenza Interazionale dell'Altra Metà del Cielo, senza la quale l'Assalto al Cielo che ci prefiggiamo non sarà mai possibile! Una Nuova ALBA sta nascendo! Il CBJCM-NA saluta, inoltre, con favore la proposta avanzata dal Comandante Chavez di impegnarsi alla costituente per una Nuova Internazionale delle lavoratrici e dei lavoratori e di tutti i popoli del mondo! Avanti verso il Socialismo! Ciro Brescia facilitatore del Circolo Bolivariano "José Carlos Mariátegui" - Napoli - Italia www.redportiamerica.com     *****************************   Miriam Pellegrini Ferri, partigiana. Ho sempre pensato che madre  natura   é stata generosa, con noi donne. L? averci dato il ruolo di ?madri? ha consentito un intrinseco alto senso di umanità, una specifica generosità per la propensione verso gli altri, sentimento  che è gratificante e compensa i sacrifici che appunto il ruolo porta con sé. Cosciente o meno, la donna ha conosciuto pienamente questo ruolo soltanto nelle comunità primitive, quando vigeva il matriarcato. Ma quando  alcuni furbastri con istinti arroganti, in connubio con una inventata deità e il suo rappresentante hanno creato la ?proprietà? e  ?il santone? che ne garantiva l? esistenza, è così che la donna perdeva il ruolo  di massimo rispetto nel matriarcato e, che veniva avviata ancora vergine alla prostituzione, dove il santone ne lucrava il prezzo pagato dal sollazzo dei proprietari. Questo pesante cammino sociale della donna vige tutt? oggi  non solo per l? interesse del capitalismo imperialista ma per l? apporto determinante del maschilismo religioso. Per portare un esempio citeremo la religione cattolica che è la più dominante nella nostra società. Nel segno della croce, non esiste la figura femminile. Inventata come madre che comunque non ha potuto far nulla per salvare il figlio. Quindi, non conta nulla. E poi, può forse una donna divenire Papa? Assolutamente no. Al massimo può dirigere un convento comunque sempre sotto il controllo del vescovo. Ma questo è solo un esempio. Tornando ai valori che stanno, in natura, nel seno di una donna?..devo dire che sono stati questi valori a fare di me, diciassettenne studentessa, una partigiana. Il senso di dolore che mi creava vedere il mio paese tradito, nel ventennio fascista, dove si è negata anche la più minima forma di libertà e di rispetto, vederlo invaso dal nemico criminale nazista, rendeva impossibile la non partecipazione. E questa partecipazione fu una ulteriore lezione, per me. Mai avrei creduto che cinque ragazzi (così era formato il nostro gruppo), avessero potuto godere di tanto reciproco rispetto, di tanta affettuosa solidarietà, al disopra del fatto che eravamo maschi e  femmine. Da allora ho capito dove stanno i veri valori della vita e mi sono dedicata a studiare la scienza dei nostri grandi maestri per dare alla società il mio doveroso contributo, serio, culturale e privo di estremismi dannosi, purtroppo  sempre possibili quando manca la cultura scientifica della nostra classe. Sono cosciente che la completa libertà della Donna non sarà possibile fintanto esistano il capitalismo imperialista e le religioni. Solo nel socialismo, quando ci si libera dalle catene dello sfruttamento  si può dare un avvio  concreto alla liberazione della donna che troverà il suo totale compimento nel comunismo. Allora, oggi  necessita lottare per questo. questo deve essere il progetto di vita di ogni donna che intenda difendere la propria dignità salvaguardando così anche l? interesse dei suoi cari, del suo paese e di tutti i popoli del mondo, dei quali siamo fratelli e per la salute dell? ambiente, dei mari, dell? aria?vittime tutti dello sfruttamento. Possiamo comunque  godere di  Libertà, ma  in quale modo? Lottando. perché la Libertà non è un punto di arrivo, è una concreta  condizione di lotta, di creatività di sempre nuove esperienze, con la guida sicura che ci viene dalla scienza proletaria. Non va scordato che ?L?uomo può tutto e decide di tutto? e quindi anche la donna può. E noi possiamo e vogliamo?.come abbiamo voluto e potuto nella lotta armata di resistenza. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 091026 CMD - Conferenza Mondiale Donne Venezuela 2011.doc Tipo: application/msword Dimensione: 52224 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Adesione manifestazione contro la violenza sulle donne.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 17631 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Sun Nov 29 17:45:31 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Sun, 29 Nov 2009 08:45:31 -0800 (PST) Subject: [Bsf] I: Alessandro trasferito a Parma: domani presidio davanti al carcere! Message-ID: <284472.52485.qm@web28107.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale  Milano, 27.11.09   Alessandro Della Malva, dirigente nazionale del Partito dei CARC detenuto per antifascismo, è stato ?spedito? oggi nel carcere di Parma!   Domanipresidio davanti al carcere di Parma:  lanciamo l?appello a tutti gli antifascisti e antirazzisti della città a partecipare!   Bombardiamo di telefonate e di mail il carcere di Parma per far capire agli sbirri che Alessandro non è solo: 05.21.70.89, cc.parma a giustizia.it    Alessandro Della Malva è stato spostato ancora, questa volta a Parma! Neanche una settimana fa era stato trasferito dal carcere di Pistoia a quello Prato, per far rientrare la mobilitazione antifascista a Pistoia e impedire il saldarsi della lotta dentro e fuori dal carcere: Alessandro, infatti, era stato alla testa della protesta dei detenuti avvenuta sabato scorso, in contemporanea con un presidio di solidarietà fuori dalle mura, come spiega nella sua lettera qui allegata. Ma per domenica 29 novembre era già stato organizzato un presidio davanti al carcere di Prato, oltre a tutte le iniziative di lotta che si sono tenute questa settimana: presidio ai Nuovi Cantieri Apuania, Ronda Popolare a Massa, presidio oggi davanti al Tribunale di Massa in occasione del processo per la Ronda di quest?estate. Da qui la decisione di spedirlo oggi a Parma. Fuori dalla Toscana, dove la sua carcerazione alimenta la mobilitazione antifascista che sta mettendo alle strette i poteri forti e creando un effetto a catena in tutto il paese. Lontano dai suoi familiari, per cercare di fiaccare il morale del compagno. Le Autorità hanno fatto male i loro conti: Parma è una città in cui l?antifascismo e l?antirazzismo hanno radici profonde, come dimostra anche la lotta in corso contro Casa Pound.   Domani alle 14:00 terremo un presidio davanti al carcere di Parma:  lanciamo l?appello a tutti gli antifascisti e antirazzisti della città a partecipare e ad organizzare insieme iniziative di lotta, resistenza e solidarietà!   Bombardiamo di telefonate e di mail il carcere di Parma per far capire agli sbirri che Alessandro non è solo: 05.21.70.89, cc.parma a giustizia.it    Libertà per Alessandro e tutti gli antifascisti nelle mani del nemico! Chiusura dei covi fascisti e razzisti! Costruiamo 10, 100, 1000 Ronde Popolari Antifasciste e Antirazziste! Facciamo dell?Italia un nuovo paese socialista! Lettera di Alessandro     Prato, 25.11.09   Ciao, ti devo raccontare alcune cose. Immagino già avrai saputo del mio trasferimento a Prato. Ecco cosa è successo. Sabato scorso a Pistoia è cominciata una protesta contro l?affollamento e per migliori condizioni di vita in carcere: la protesta consisteva nella battitura delle sbarre e nel rifiuto del cibo. La protesta non era, come hanno riportato i giornali, per la mia scarcerazione. Sabato sera siamo stati (una delegazione di detenuti) convocati per parlare con la comandante e con la direttrice. Per l?occasione hanno fatto venire tantissime guardie, anche da fuori Pistoia. Si è parlato di una lettera che abbiamo mandato alla direzione qualche giorno prima ed in cui si facevano le nostre richieste. Da questo incontro non è emerso niente. Domenica siamo andati avanti con la protesta, ma sui giornali non è uscito niente. Per il fatto che sui giornali (in particolare La Nazione) si associava la protesta in carcere con la mia scarcerazione qualcuno mi ha criticato, dicendomi che stavo strumentalizzando la situazione. Da parte mia ho però risposto bene e alla fine è rimasto isolato chi mi accusava. La protesta di domenica è stata piuttosto dura e la direzione era veramente in agitazione. Anche lunedì siamo andati avanti con la battitura, però nel pomeriggio sono stato convocato dalla comandante: nell?ufficio c?era la comandante e una altro che ultimamente me lo trovo dappertutto (si è qualificato come responsabile delle traduzioni nella zona). I due, dopo aver cercato inutilmente di farmi la morale, mi hanno detto che mi avrebbero trasferito immediatamente in un altro carcere. Mi hanno caricato sul blindato senza poter tornare in cella e prendere la mia roba. La comandante, che non mi è sembrata in grado di gestire la situazione, praticamente non ha parlato e ha lasciato questo compito all?ispettore delle traduzioni. In pratica, guarda un po?, mi hanno individuato come il promotore della protesta. Così mi sono ritrovato a Prato. Anche qua diversi agenti tra cui anche il comandante mi hanno fatto la morale dicendomi che non devo fare casino, che Prato non è Pistoia e che una protesta può sfuggire facilmente di mano. Anche Prato il giorno del mio arrivo (lunedì) è stata effettuata la battitura, ma molto sottotono rispetto a quelle che si sono fatte a Pistoia. Da quello che posso vedere mi sembra proprio che sono andato a peggiorare rispetto a Pistoia. Adesso sono in una cella da tre (che forse dovrebbe essere da due) insieme ad una ragazzo rumeno e ad un cinese. In cella la situazione è tranquilla (?) ho ritrovato anche dei ragazzi che erano in cella con me a Pistoia (?) la disciplina interna mi sembra più rigida e ci sono meno colloqui (?) non ti preoccupare sto bene, mi sono già ambientato (?) sto cercando di finire la lettera per Il Bollettino e il documento rispetto alla candidatura nella Lista Blocco Popolare, ma con quello che è successo in questi giorni proprio non ce l?ho fatta. Salutami tutti   Alessandro -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Comunicato DN 27.11.09 - trasferimento di Alessandro a Parma.doc Tipo: application/msword Dimensione: 122368 bytes Descrizione: non disponibile URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Sun Nov 29 20:44:45 2009 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Sun, 29 Nov 2009 20:44:45 +0100 Subject: [Bsf] PIU' SOLDATI ITALIANI IN AFGHANISTAN? PIU' MORTI AMMAZZATI PER MANO ITALIANA? Message-ID: <4B12CF2D.5060903@tin.it> *PIU' SOLDATI ITALIANI IN AFGHANISTAN? PIU' MORTI AMMAZZATI PER MANO ITALIANA? * *Afghanistan - ammiraglio Di Paola - missione possibile se si parte ora Afghanistan *da "Loccidentale" 27 Novembre 2009 *http://www.loccidentale.it/articolo/afghanistan:+ammiraglio+di+paola,+missione+possibile+se+si+parte+ora.0082389 * "Questo è il momento per compiere lo sforzo capace di fornire alla missione Isaf le risorse militari e civili necessarie per raggiungere il nostro obiettivo di sempre: far sì che l'Afghanistan trovi il suo assetto istituzionale maturo". Lo dichiara in un'intervista a /La Stampa/ Giampaolo Di Paola, l'ammiraglio italiano che presiede il Comitato militare della Nato. "Siamo in una fase di svolta", sostiene l'ammiraglio. Di Paola sottolinea che "le missioni hanno un inizio e una fine. Il problema è che vanno sostenute con le risorse necessarie che variano da caso a caso. Il che ci riporta alla necessità di decidere subito lo sforzo giusto". "Le scelte quantitative spettano ai singoli Paesi - prosegue - L'impegno è comune ma ognuno decide per sé. *"SE OBAMA HA PARLATO DI AZIONE 'ROBUSTA', LA NOSTRA DEVE ESSERE COMMISURATA*". Quanto alle possibili novità qualitative per l'Isaf, Di Paola spiega che "l'approccio suggerito dal generale statunitense Stanley McCrystal presuppone la capacità di stare tra la gente, al fianco delle forze di sicurezza afghane. È un compito impegnativo. È pertanto fondamentale che il personale abbia un addestramento specifico per la sorveglianza del vasto spazio afghano, che sia capace di persuadere gli afghani che sono protetti". -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From fernando.sca a virgilio.it Mon Nov 30 00:19:26 2009 From: fernando.sca a virgilio.it (F. Scarlata) Date: Mon, 30 Nov 2009 00:19:26 +0100 Subject: [Bsf] donne e mafia Message-ID: <001d01ca714c$cfd3d520$9a90fea9@piv> Il Comitato Antimafia di Brescia "Peppino Impastato" e il circolo Arci Caffè Letterario "Un mondo di carta" organizzano la presentazione del libro «Donne d'onore. Storia di mafia al femminile» di Ombretta Ingrascì. La presentazione si terrà presso il Caffè Letterario "Un mondo di carta", Vicolo Beccaria 10 a Brescia giovedì 3 dicembre alle ore 20,30. Interverranno l'autrice del libro e Paolo Corsini. Un saluto a tutt*. Fernando «Che ruolo hanno le donne all'interno della mafia? E come è cambiato nel corso degli ultimi trent'anni? Dalle funzioni di tradizionali custodi del codice culturale mafioso, istigatrici di vendetta e merce di scambio nelle politiche matrimoniali a quelle più moderne di corrieri della droga, mediatrici finanziarie, messaggere e boss, il coinvolgimento femminile in Cosa nostra e nella 'ndrangheta è diventato sempre più attivo fino a mettere in crisi lo stereotipo della donna ignara delle attività criminali degli uomini della propria famiglia.» -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Mon Nov 30 19:27:19 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Mon, 30 Nov 2009 10:27:19 -0800 (PST) Subject: [Bsf] I: NoExpo e discarica di Cappella Cantone (CR) Message-ID: <369216.81782.qm@web28104.mail.ukl.yahoo.com> ----- Messaggio inoltrato ----- Da: cittadinicontroamianto Inviato: Lun 30 novembre 2009, 17:15:42 Oggetto: NoExpo e discarica di Cappella Cantone (CR) Sul terzo numero del giornale NoExpo si parla della discarica di Cappella Cantone (CR) http://www.noexpo.it/IMG/pdf/G3versione_leggera.pdf Cittadini contro l'amianto della provincia di Cremona per informazioni scrivi a nodiscaricadiamianto a yahoo.it o telefona a:  3389875898 visita il nostro blog: http://cittadinicontroamianto.blogspot.com *********************************************************** iscriviti alla nostra mailing list manda una mail a cittadinicontroamianto-subscribe a yahoogroups.com -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Mon Nov 30 19:35:33 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Mon, 30 Nov 2009 10:35:33 -0800 (PST) Subject: [Bsf] I: I: COMUNICATO STAMPA SUL PESIDIO IN PIAZZA ARNOLFO DEL 29.11. 2009 Message-ID: <26940.38572.qm@web28103.mail.ukl.yahoo.com> --- Dom 29/11/09, Carc Cecina ha scritto: >Da: Carc Cecina >Oggetto: Fw: COMUNICATO STAMPA SUL PESIDIO IN PIAZZA ARNOLFO DEL 29.11. 2009 >A: angelo.carc a yahoo.it, "CN" , rinaldocarc a libero.it, "Francesco C." >Data: Domenica 29 novembre 2009, 19:47 > > > > >----- Original Message ----- >From: Katiuscia Mazzuferi >To: CECINA a CARC.IT >Sent: Sunday, November 29, 2009 8:41 PM >Subject: I: COMUNICATO STAMPA SUL PESIDIO IN PIAZZA ARNOLFO DEL 29.11. 2009 > > > > >--- Dom 29/11/09, Marina Sartor ha scritto: > > >>Da: Marina Sartor >>Oggetto: BOZZA DI COMUNICATO STAMPA SUL PESIDIO IN PIAZZA ARNOLFO DEL 29.11. 2009 >>A: "MAURO LENZI" , "KATIUSCIA" , "GIACOMO" , "Checcucciloriano" , "ALESSANDRO DALLA MALVA" >>Data: Domenica 29 novembre 2009, 17:52 >> >> >>PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA >>FEDERAZIONE DI SIENA >> >>Comunicato stampa >> >> >>Oggi, 29.11.2009 il Partito Della Rifondazione Comunista ha partecipato a >>partire dalle ore 15 ad un presidio in piazza Arnolfo a Colle di Val d'Elsa >>promosso dal Comitato Parenti, Amici e colleghi di lavoro di Alessandro >>DELLA MALVA, l'Antifascista colligiano rinchiuso innocente nel carcere di >>Parma con l'accusa di aver partecipato alla devastazione di Casa Pound di >>Pistoia. >>La nostra adesione al presidio davanti alla caserma dei Carabinieri è >>motivata dal fatto che Katiuscia MAZZUFERI compagna di Alessandro DELLA >>MALVA è oggetto dal giorno della traduzione il carcere di DELLA MALVA di >>quotidiane intimidazioni da parte di personaggi non meglio identificati ma >>che mostrano molto bene di conoscere gli spostamenti e le attività di >>Katiuscia. >>Queste ripetute "attenzioni" da parte di questi individui si svolgono sempre >>in assenza di testimoni, Katiuscia viene fermata ed identificata da >>individui in borghese che non mostrano mai alcun tesserino di riconoscimento >>e tantomeno rilasciano le proprie generalità. >>Queste persone con fare arrogante e minaccioso, intimano in ogni occasione >>alla MAZZUFERI di lasciare perdere la sua battaglia affermando che è già >>pesantemente nei guai e che continuando così andrà sempre peggio per lei. >>Sulla scorta di questi fatti, Katiuscia MAZZUFERI ha presentato questo >>pomeriggio un esposto ai Carabinieri di Colle di Val d'ELSA, denunciando >>loro nei dettagli tutti gli episodi che l'hanno vista suo malgrado in >>contatto con i sopraccitati individui. >>Il Partito della Rifondazione Comunista giudica questi episodi gravissimi e >>solidarizza pienamente con la MAZZUFERI e la sua famiglia per i fatti che ha >>denunciato ed invita le forze dell'ordine a tutti i livelli presenti sul >>territorio a vigilare su Katiuscia ed indagare sui fatti molto inquietanti >>da lei esposti. >>Cogliamo inoltre l'occasione per riaffermare il nostro impegno in favore di >>Alessandro DELLA MALVA antifascista accusato ingiustamente di crimini che >>non ha commesso. >>Il Partito della Rifondazione Comunista non lascerà nulla di intentato >>affinché venga ristabilita la verità e che DELLA MALVA incarcerato a Parma e >>gli altri Compagni/e antifascisti agli arresti domiciliari accusati degli >>stessi reati possano tornare liberi. >> >> >>Loriano CHECCUCCI              Segretario provinciale del Partito della >>Rifondazione Comunista. >> >> >> >> >> > -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Mon Nov 30 19:41:13 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Mon, 30 Nov 2009 10:41:13 -0800 (PST) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?I=3A_=5B=28n=29PCI=5D_Imporre_ad_ogni_costo_e_con?= =?utf-8?q?_ogni_mezzo_alle_Autorit=C3=A0_e_ai_padroni_i_provvedimenti_urg?= =?utf-8?q?enti_indispensabili_per_far_fronte_agli_effetti_pi=C3=B9_gravi_?= =?utf-8?q?della_crisi!?= Message-ID: <651064.80291.qm@web28104.mail.ukl.yahoo.com> ----- Messaggio inoltrato ----- Da: (nuovo)Partito comunista italiano A: uni. pop. com Inviato: Lun 23 novembre 2009, 21:06:04 Oggetto: [(n)PCI] Imporre ad ogni costo e con ogni mezzo alle Autorità e ai padroni i provvedimenti urgenti indispensabili per far fronte agli effetti più gravi della crisi! (nuovo)Partito comunista italiano    Commissione Provvisoria del Comitato Centrale                         Sito: http://lavoce-npci.samizdat.net       http://www.nuovopci.it                         e.mail: lavocenpci40 a yahoo.com     Delegazione                         BP3  4, rue Lénine   93451 L'Île St Denis (Francia)                         e.mail: delegazionecpnpci a yahoo.it La Voce 33 Scaricate Stampate e diffondete la rivista Il testo in PDF, OO e Word >>>SCARICATE <<< la nuova versione delle istruzioni per utilizzare Tor con Firefox 3.5.5 Dilaga la resistenza delle masse popolari al procedere della crisi generale del sistema capitalista ________________________________ Comunicato CP 26/09 - 23 novembre 2009 >[Scaricate il testo del comunicato in formato Word] >  >Imporre ad ogni costo e con ogni mezzo alle Autorità e ai padroni i provvedimenti urgenti indispensabili per far fronte agli effetti più gravi della crisi! >>>>  >>>>Creare le condizioni per instaurare un governo d?emergenza costituito dalle Organizzazioni Operaie e dalle Organizzazioni Popolari! >>>>  >>>>Stroncare sul nascere ogni prova di fascismo! Eliminare dai quartieri popolari i focolai dell?infezione fascista e razzista! >  >  >La banda Berlusconi si sta sfasciando. La Corte Pontificia non ha più fiducia in essa. La Confindustria e gli altri centri della borghesia italiana sono delusi dalla sua incapacità di iniziativa in campo economico. I suoi sostenitori esteri (i gruppi imperialisti USA ed UE e i gruppi sionisti) attraversano un momento difficile e hanno altro da fare che occuparsi dell?Italia. Di conseguenza si dissolve il coacervo di gruppi e di personaggi che Berlusconi aveva messo insieme quando, da autorevole capo delle Organizzazioni Criminali, all?inizio degli anni ?90 aveva dovuto scendere direttamente in politica per salvare il salvabile dal fallimento dell?operazione che fin lì aveva messo in opera con Craxi. >Ora di fronte allo sfascio della banda Berlusconi, gli avventurieri puri cercano di salvare le fortune personali che hanno accumulato servendo Berlusconi. I politici alla Bossi, Fini e Casini, cercano soluzioni per continuare la loro carriera politica nella Repubblica Pontificia anche dopo il naufragio della banda Berlusconi con cui si sono affermati. La situazione non precipita più rapidamente principalmente perché la classe dominante non ha ancora un?alternativa. Non a caso in questo quadro si moltiplicano le prove di fascismo: individui e gruppi di avventurieri criminali, al modo di quello che fecero Mussolini e Hitler decenni fa, cercano di dimostrare alla borghesia più reazionaria che sono capaci di impiegare su larga scala in campo politico metodi criminali e di mobilitare su questa base una parte importante delle masse popolari sconvolte dalla crisi generale del sistema capitalista. >Questa è a grandi linee la situazione politica nella classe dominante. In questo contesto emerge con più evidenza alla luce del sole il marcio che è la caratteristica costante di ogni regime di sfruttamento e di oppressione, ma che la classe dominante quando le cose le vanno meglio nasconde sotto un manto ipocrita di perbenismo e di moralismo. Alcuni sprovveduti, succubi ideologicamente della sinistra borghese, reagiscono indignati alla smentita delle loro illusioni nella democrazia borghese, gridano allo scandalo e invocano vendetta e punizione contro i protagonisti dello scandalo. Ma è una reazione sciocca, da innamorati delusi. Da gente che aveva riposto la sua fiducia nella Repubblica Pontificia, come se fino a pochi anni fa fosse stata una vera democrazia per le masse popolari, una democrazia ora rovinata dalla crisi. Appunto una reazione da persone succubi ideologicamente della sinistra borghese che non vede altro mondo che quello della borghesia. Come Bertinotti, vorrebbero ?che anche i ricchi piangano?. Ma chi non aspira ad altro, prima o poi farà la fine di Bertinotti! >Noi comunisti non nutrivamo alcuna fiducia né ci facevamo alcuna illusione sulla Repubblica Pontificia e sui suoi amministratori, anche quando riuscivano ancora a nascondere le loro peggiori turpitudini. Oggi che non ci riescono più e che lo spettacolo osceno provoca su larga scala l?indignazione delle masse popolari, il nostro compito è trasformare anche l?indignazione in una forza politica capace di fondare una nuova società. >La crisi mostra quanto la borghesia imperialista è debole. Dimostra che non è più capace di dirigere la società. Siamo finalmente alla fine della Repubblica Pontificia. Le forze di cui già disponiamo dobbiamo usarle nel modo più efficace di cui siamo capaci >- per mobilitare le masse popolari a imporre da subito alle Autorità e ai padroni i provvedimenti più urgenti necessari a far fronte agli effetti più gravi della crisi economica e ambientale, >- per creare le condizioni necessarie a costituire un governo d?emergenza di Blocco Popolare, >- per stroncare sul nascere ogni prova di fascismo. >  >La borghesia è oramai troppo debole per governare. Le masse popolari devono diventare abbastanza forti da prendere in mano esse stesse il governo della società. L?organizzazione fa la forza delle masse popolari. Mobilitare le masse popolari perché si organizzino è il compito di noi comunisti. >  >Nessuna azienda deve essere chiusa! >Nessun lavoratore deve essere licenziato! >Ad ogni azienda quanto occorre per funzionare! >A ogni adulto un lavoro dignitoso! >A ogni individuo condizioni di vita dignitose! >  >Queste cinque parole d?ordine devono essere attuate a ogni costo in ogni circostanza. Passano davanti a ogni altra considerazione. Niente che contrasta con queste cinque parole d?ordine è legittimo. Anche se contrarie alle leggi esistenti, cioè illegali, le azioni per attuare queste cinque parole d?ordine sono legittime: sono le leggi che sono sbagliate, antipopolari. >Queste cinque parole d?ordine riassumono le relazioni che devono essere alla base di un ordine pubblico che può stare in piedi, di una società che può vivere e progredire, di una società in cui c?è un posto dignitoso per ogni individuo disposto a fare la sua parte. Riassumono le condizioni indispensabili dell?ordine pubblico e della sicurezza per le masse popolari, nonché le condizioni della salute fisica e mentale di ogni individuo, sono la base di ogni morale giusta. >Dove queste cinque parole d?ordine non sono messe in pratica, l?ordine pubblico è solo la maschera che copre e giustifica l?oppressione, lo sfruttamento, la disperazione e l?abbrutimento della massa della popolazione. È una maschera ipocrita che salvaguarda gli interessi e i privilegi dei ricchi, della Chiesa e della borghesia. >Certamente queste cinque parole d?ordine comportano misure contronatura per i ricchi, per i borghesi, per il clero. Sono contrarie alla concezione del mondo che loro ci hanno istillato, tanto che ci sembra naturale. Come fa a vivere un?azienda che non fa profitti? Come fa a vivere un?azione che non vende? >Un lettore dei nostri Comunicati ci ha scritto: >?... Le proposte di dare lavoro a tutti si scontrano non solo contro chi delocalizza rapinando le risorse del nostro paese, ma anche contro realtà inoppugnabili in una società di mercato. Il lavoro non si crea con una bacchetta magica e spendere col debito pubblico, per mettere sulle spalle delle nuove generazioni un peso insopportabile non è opera di vera giustizia e di vera solidarietà. ....? >Nel suo messaggio il nostro lettore dice una cosa molto giusta: ?Le proposte di dare lavoro a tutti si scontrano ... con realtà inoppugnabili in una società di mercato?. >È per questo che bisogna abolire la società di mercato e togliere le aziende ai capitalisti, a quelli che delocalizzano e a quelli che producono per fare soldi, cioè a tutti i capitalisti. >La società di mercato è nata nel corso della storia: l?hanno creata gli uomini. Non è eterna: ha avuto un inizio e avrà anche una fine. Per secoli il mercato, la produzione mercantile, è stato una forma di produzione utile allo sviluppo della civiltà umana, in confronto allo schiavismo, alla servitù della gleba, alla economia patriarcale. Per questo si è imposta in tutto il mondo. Per sua natura essa implicava lavoratori autonomi, liberi da rapporti di dipendenza personale dallo schiavista, dal prete, dal feudatario o dalla famiglia. Comportava la libertà del lavoratore di decidere cosa produrre. Stava a lui tener conto, con la sua intelligenza, le sue conoscenze e le sue relazioni, delle condizioni locali e sociali e delle sue capacità. Grazie alla produzione mercantile gli uomini hanno migliorato la produttività del loro lavoro. Si sono liberati dalla dipendenza dai prodotti locali. Producendo per il mercato, gli uomini hanno imparato a rapportarsi agli altri: ai loro gusti e ai loro bisogni. Insomma la produzione mercantile è stata un fattore potente di liberazione, di sviluppo di relazioni sociali, di conoscenza, di civiltà: ha portato la specie umana a distinguersi ancora più dalle altre specie animali, a sviluppare le proprie conoscenze e forze produttive e a emanciparsi dal resto della natura. Oggi gli uomini possono essere liberi come non lo sono mai stati. >Nella produzione mercantile è nato il denaro. Il denaro è nato come merce universale: la merce che ognuno accetta in cambio della merce particolare che lui vende. Dal denaro come mezzo di scambio si sono sviluppate le altre funzioni del denaro: come moneta di conto, come riserva di valore e tesoro, come mezzo di pagamento, come capitale. >I capitalisti del passato, fin dal loro sorgere, hanno diffuso ed esteso la produzione mercantile, hanno fatto opera di progresso civile, materiale e spirituale. Essi usavano il denaro come capitale: con il denaro che avevano comperavano, facevano produrre per vendere e ottenere una quantità di denaro maggiore di quella da cui erano partiti. Questo sistema economico aveva enormi vantaggi su quelli precedenti, li ha soppiantati e ha contribuito allo sviluppo della civiltà umana. Beninteso era un?umanità che viveva col ferro e col fuoco ed è col ferro e col fuoco che i capitalisti l?hanno governata. Ma il bilancio era positivo, il risultato era il progresso. Questo corso delle cose è durato grosso modo fino alla fine del secolo XIX. È solo da allora che il capitalismo, la produzione mercantile e il sistema monetario sono diventati una catena e una costrizione. >Ora la produzione mercantile, il sistema monetario, il sistema finanziario che il capitalismo ha sviluppato da esso e la produzione capitalista non sono più utili all?umanità. Sono anzi diventati una costrizione che porta un miliardo di uomini e donne alla fame, uccidono più uomini di qualsiasi guerra, condannano centinaia di milioni di uomini alla disoccupazione, alla precarietà, all?abbrutimento materiale e spirituale, producono e alimentano il saccheggio e la devastazione senza limiti del pianeta. Quindi bisogna abolirli. >Quelli che li difendono, come il Vaticano e la sua corte di prelati (non parliamo di milioni di credenti che invece ne subiscono le conseguenze come tutti gli altri lavoratori), lo fanno per i loro interessi e privilegi e per la mentalità tradizionalista propria di chi è incrostato alla difesa dei propri interessi e privilegi, come per lo stesso motivo nel lontano passato hanno difeso il modo di produzione feudale, hanno lanciato anatemi contro chi lo combatteva, hanno fatto bruciare chi lo denunciava e hanno mobilitato i fedeli per eliminarli. >Ora bisogna abolire anche il debito pubblico e privato: così togliamo ogni peso dalle spalle delle nuove generazioni e di quelle attuali. >È possibile abolire mercato, denaro, produzione capitalista e debiti? Certamente. Basta togliere le aziende ai capitalisti e decidere che sono istituzioni pubbliche come in una certa misura già lo sono state le scuole, gli ospedali, gli enti senza scopo di lucro, gli istituti di ricerca, ecc. Che lo scopo delle aziende non è più fare soldi per i loro padroni, ma produrre beni e servizi per la popolazione. Creare una autorità pubblica che sulla base di un piano economico assegna a ogni azienda compiti di produzione definiti e le risorse necessarie per adempierli. Assegnare a ogni individuo una quota parte dei beni e servizi prodotti. I beni e i servizi che per ragionevoli motivi non conviene lasciare alla libera disponibilità dei singoli individui, basta distribuirli a prezzi amministrati secondo criteri ragionevoli, tramite società di distribuzione (supermercati, cooperative, ecc.) in cambio di una moneta di credito che viene assegnata a ogni individuo in quantità definita (ogni individuo, nell?ambito del credito assegnatogli, potrà così decidere quali beni o servizi acquistare). >Insomma si tratta di attuare, con opportuni provvedimenti particolari e concreti, le seguenti sei misure: >1.       Assegnare a ogni azienda compiti produttivi (di beni o servizi) utili e adatti alla sua natura, secondo un piano nazionale (nessuna azienda deve essere chiusa). >>2.       Distribuire i prodotti alle famiglie e agli individui, alle aziende e ad usi collettivi secondo piani e criteri chiari, universalmente noti e democraticamente decisi. >>3.       Assegnare ad ogni individuo un lavoro socialmente utile e garantirgli, in cambio della sua scrupolosa esecuzione, le condizioni necessarie per una vita dignitosa e per la partecipazione alla gestione della società (nessun lavoratore deve essere licenziato). >>4.       Eliminare attività e produzioni inutili e dannose per l?uomo o per l?ambiente, assegnando alle aziende altri compiti. >>5.       Avviare la riorganizzazione delle altre relazioni sociali in conformità alla nuova base produttiva e al nuovo sistema di distribuzione. >>6.       Stabilire relazioni di collaborazione o di scambio con gli altri paesi disposti a stabilirle con noi. >Queste sei misure costituiscono quindi la base e la condizione indispensabili dell?ordine pubblico e della sicurezza per le masse popolari, della salute fisica e mentale di ogni individuo. Queste misure sono possibili e semplici da attuare per un governo che lo voglia veramente fare. Certo i capitalisti, il clero e il resto della classe dominante diranno che esse sono contro natura: effettivamente sono contro la loro natura. Ma sono quello di cui le masse popolari hanno bisogno per iniziare un processo di rinascita e di progresso. >  >È possibile attuarle? Certo che è possibile. Già oggi milioni di persone fanno cose importanti e impegnative, cioè lavorano non per ammucchiare soldi, ma per fare qualcosa di utile, di bello e di buono. Sono quella parte più generosa e onesta, la parte più avanzata delle masse popolari del nostro paese a cui ci appelliamo. Bisogna che questi milioni si organizzino, si uniscano e prendano in mano la società intera. Bisogna che prendano il potere togliendolo ai ricchi, ai capitalisti, al clero e ai loro agenti. Milioni di persone, gli operai in primo luogo, non hanno nulla da perdere e tutto da guadagnare abolendo il mercato e il debito e togliendo ai capitalisti la proprietà delle aziende. Si assoceranno all?impresa man mano che vedranno che è possibile, che una forza organizzata è decisa ad attuarla e capace di farlo. Via via la gran parte della popolazione se non tutta si assocerà ad essi. Sarà un?umanità superiore a quella attuale, che a sua volta si è sviluppata fino al livello attuale nel corso dei secoli partendo dallo stato quasi animale di decine di migliaia di anni fa. Il disastro ecologico causato dal modo di produzione capitalista e dal corso delle cose proprio della sua natura, obbliga l?umanità a prendere la strada che noi indichiamo, pena la devastazione del pianeta fino a renderlo inabitabile. Dalla barbarie cui ci ha portato il capitalismo, o si va al socialismo o si va alla distruzione dell?umanità. Quindi l?umanità seguirà la strada che noi apriamo lottando con determinazione e coraggio contro chi a spada tratta e con ferocia e astuzia difende l?attuale ordinamento sociale per egoismo e per la mentalità arretrata e gretta che accompagna l?egoismo morale.   >Molte cose sembrano impossibili, fino a quando non le si è fatte. Molte cose non osiamo farle non perché siano impossibili, ma ci sembrano impossibili perché non osiamo farle. È la mentalità conservatrice che il Vaticano e la sua Chiesa e i ricchi alimentano, diffondono e impongono. >  >Per i lavoratori organizzati è del tutto possibile attuare questo programma. Ci sono le forze produttive e le conoscenze necessarie per attuarlo. Oggi gli uomini possono produrre cibo quanto necessario a una popolazione ben più numerosa dell?attuale. Il sole ogni anno fa evaporare acqua dai mari e possiamo quindi disporre sulla terraferma di acqua dolce nella quantità necessaria per una popolazione ben più numerosa dell?attuale. Possiamo produrre case, vestiario e ogni altro ben di dio per tutti. È il sistema di produzione e di distribuzione capitalista e il sistema di relazioni sociali connesso che lo impediscono. >Certo, sono cose che nessun individuo può fare da solo nel momento in cui lui ha capito che sono la soluzione necessaria dei mali presenti. Non si tratta della buona volontà di alcuni individui: si tratta di instaurare un nuovo sistema sociale. Ogni individuo che capisce che questo è possibile e giusto, per attuarlo deve unirsi agli altri che pure ne sono convinti e che sono decisi ad attuarlo. >Da subito quanto più siamo organizzati e decisi, tanto più possiamo imporre alle Autorità di adottare i provvedimenti indispensabili per far fronte subito alla conseguenze più gravi della crisi del loro sistema di relazioni sociali. Oggi al mondo esiste una quantità enorme di denaro. Tra contanti, conti bancari e titoli finanziari, il denaro ammonta almeno a 50 volte il Prodotto Lordo mondiale di un anno e le banche e le istituzioni finanziarie ne possono creare ancora in quantità illimitate. I governi dei maggiori paesi vi possono attingere in misura praticamente illimitata e infatti per gli scopi che ritengono necessari non manca mai loro il denaro. Non ci sono quindi limiti finanziari alla azioni che sono costretti a fare. Ma si tratta di un castello di carte, per sua natura instabile, perché dipende dal comportamento dei capitalisti e dei ricchi. Usare denaro per soddisfare le necessità delle masse popolari è quanto di più innaturale si possa imporre a un capitalista e a gente educata alla loro scuola. >Quindi anche se con le buone o con le cattive riusciamo a imporre che attuino quanto necessario, le Autorità attuali cercheranno di fare il meno possibile, ritorneranno indietro appena possibile, ricorreranno a ogni mezzo per impedire che imponiamo loro di compiere azioni così contrarie alla loro natura. Ricorreranno a ogni espediente per dividere i lavoratori e metterli gli uni contro gli altri. È quello che già fanno. >Per questo non basta rivendicare dai padroni questo o quello: occorre costituire un governo d?emergenza formato dalle Organizzazioni Operaie e dalle Organizzazioni Popolari, un governo fatto da persone che vogliono attuare le aspirazioni delle masse popolari, un governo costituito e sostenuto dalle organizzazioni che vogliono impiegare le forze produttive e le conoscenze per soddisfare i bisogni delle masse popolari: un Governo di Blocco Popolare. >Quanto più siamo decisi a costituire un simile governo, tanto più da subito avremo la forza per imporci ai padroni e alle loro Autorità e costringerli ad attuare da subito i provvedimenti più urgenti. >  >La borghesia più reazionaria e criminale è consapevole della situazione. Per evitare che le masse popolari imbocchino su grande scala la strada che noi indichiamo, anche nel nostro paese è alla ricerca di un gruppo e di un movimento politico capace di adottare su larga scala in campo politico, all?interno e all?estero, i metodi criminali usati a suo tempo da Mussolini e da Hitler e di mobilitare su questa base una parte importante delle masse popolari. I gruppi e i personaggi che aspirano a ripetere le loro gesta criminali, stanno facendo le loro prove. Per questo anche nel nostro paese dilaga lo squadrismo fascista e razzista. >  >Stroncare sul nascere ogni prova di fascismo, prima che i fascisti facciano troppi danni! >10, 100, 1000 ronde popolari antifasciste e antirazziste! >  >I fascisti sono marionette e mercenari delle classi dominanti. Sono criminali o aspiranti criminali. Adottano mezzi criminali per imporre gli interessi delle classi dominanti. Fanno leva sulla disperazione e sull?abbrutimento imposti dalla borghesia e dal Vaticano, per distogliere l?ira e la lotta dei lavoratori dal sistema capitalista responsabile della crisi economica e della crisi ambientale. Usano la crisi del capitalismo per mobilitare lavoratori contro lavoratori e per mobilitare le masse popolari del nostro paese contro quelle di altri paesi. Nel nostro paese li abbiamo già visti all?opera nel ventennio e nelle ?stragi di Stato? degli anni ?70 e abbiamo visto quanti danni hanno fatto. Non permetteremo che ricomincino. >  >Bene hanno fatto quelli che domenica 11 ottobre hanno reso inutilizzabile Casa Pound a Pistoia! >Così bisogna fare tempestivamente, ovunque viene aperto un focolaio di infezione fascista! >Non farlo ogni volta che se ne ha la forza, non raccogliere le forze per farlo sarebbe complicità con i criminali e con gli spiranti criminali! >  >Nello stesso tempo bisogna moltiplicare i pronunciamenti, le dichiarazioni e le manifestazioni di condanna dello squadrismo fascista e razzista, della connivenza con esso, della passività, rassegnazione e omissione di azione contro di esso! >>Bisogna promuovere solidarietà con i compagni arrestati, denunciati, perseguitati per attività antifascista e antirazzista! >>Bisogna promuovere e fare sottoscrizioni a favore dei compagni colpiti, delle loro famiglie, delle loro organizzazioni e per le spese legali! >>Bisogna incalzare i sinceri democratici che hanno una qualche autorità e una qualche influenza sociale, perché si oppongano concretamente e apertamente alle prove di fascismo! >>Bisogna denunciare e smascherare in ogni modo le Autorità (uomini politici, magistrati, questori, prefetti, comandanti dei CC, ecc.) che non applicano le leggi che in Italia vietano ogni agibilità ai fascisti! >>Bisogna incalzare in ogni modo gli uomini politici che si dichiarano democratici, perché si oppongano alle prove di fascismo e smettano di riabilitare i crimini fascisti del passato! >>Bisogna incalzare in ogni modo i magistrati che si dichiarano democratici, perché facciano il loro dovere e applichino le leggi che vietano ogni agibilità ai fascisti! >>Bisogna incalzare in ogni modo i poliziotti e i carabinieri che si dichiarano democratici, perché facciano il loro dovere contro i fascisti! >  >Ogni Comitato di Partito è impegnato a tradurre queste direttive nel particolare della sua zona d?attività e nel concreto delle condizioni in cui lavora. >>  >>La lotta contro lo squadrismo fascista e razzista è parte integrante della nostra lotta per fare dell?Italia un nuovo paese socialista! >>Le misure per impedire gli effetti più disastrosi della crisi generale del capitalismo e l?instaurazione di un governo di Blocco Popolare che le attui, aprono la via all?instaurazione del socialismo e rafforzano la lotta antimperialista in ogni angolo del mondo! >>  >>Per questo lotta il nuovo Partito comunista italiano! >>Per questa lotta il nuovo PCI chiede il concorso e il contributo della parte più generosa e onesta, della parte più avanzata delle masse popolari del nostro paese! >>  >>Compagni, operai, proletari, donne, immigrati e giovani: arruolatevi nel (nuovo)Partito comunista italiano! >>  >>Partecipate alla campagna di organizzazione del Partito! >>Costituite clandestinamente in ogni azienda, in ogni zona e in ogni organizzazione di massa un Comitato di Partito! >>  -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- _________________________________________________________________________ Se volete essere cancellati dalla nostra lista di distribuzione: - rispondete al nostro messaggio richiedendo la cancellazione Grazie per la vostra attenzione Commissione Provvisoria del CC del (n)PCI From cristianbodei a yahoo.it Mon Nov 30 19:57:51 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Mon, 30 Nov 2009 10:57:51 -0800 (PST) Subject: [Bsf] I: LIBRI SUL CANCRO DEL CATTOLICESIMO Message-ID: <86581.4593.qm@web28106.mail.ukl.yahoo.com> ----- Messaggio inoltrato ----- Da: "axteismo.press5 a yahoo.it" A: cristianbodei Inviato: Ven 27 novembre 2009, 01:53:40 Oggetto: LIBRI SUL CANCRO DEL CATTOLICESIMO LIBRI SUL CANCRO DEL CATTOLICESIMO       «La Chiesa Cattolica è la più grande associazione a delinquere della storia.» Luigi Tosti, magistrato   «Il Cristianesimo e la Chiesa Cattolica sono nemici dell'Umanità.» Ennio Montesi   La censura sui libri esiste ancora. Entrando in libreria, i libri sembrano traboccare dagli scaffali. Di solito i libri importanti - tranne rare eccezioni - difficilmente sono in bella vista. A volte sono relegati in qualche angolo oscuro della libreria, forse dimenticati da anni dentro uno scatolone polveroso. Oppure si possono trovare con le pagine ingiallite e le copertine sgualcite ad ali di rondine in qualche negozio remainder di libri vecchi e usati. Oppure, grazie ad internet, i libri importanti, nei casi fortunati, sono reperibili online in qualche sito sconosciuto o residente all'estero. Esiste anche un altro tipo di censura definita "a ritroso" che consiste nel non ripubblicare i "libri fastidiosi o pericolosi" benché essi siano importanti o venduti con successo. Se "libri indesiderati" vengono pubblicati "per errore" da editori importanti e poi si scopre che tali libri infastidiscono o vanno ad intaccare gli interessi di una certa comunità o gruppi di potere, allora i libri non vengono rieditati ed alcuni addirittura vengono eliminati dal catalogo. Anzi, il fatto che un libro fastidioso sia sotto contratto editoriale, benché introvabile, garantisce che tale libro resti interdetto per molti anni e blindato contro il rischio di pubblicazione da parte di altri editori che potrebbero pubblicarlo di nuovo. Ciò significa che resterà interdetto anche per la Fiera internazionale del Libro di Francoforte, per quella di Londra e per altre. Di conseguenza il libro resterà bloccato e vietato anche per altre nazioni che potrebbero pubblicarlo liberamente nella propria lingua. La redazione di Axteismo segnala alcuni di questi libri molto importanti per la mente e per la crescita intellettuale. Sono libri straordinari che dovrebbero essere custoditi con cura nelle case di tutti gli italiani, libri da tramandarsi di generazione in generazione affinché  si sia consapevoli e bene informati della più grande piaga dell'Umanità: il cristianesimo, nella fattispecie della setta cattolica e dei molteplici tragici aspetti, orrende sfaccettature e nefandezze correlate che hanno avvelenato e avvelenano ancora la società contemporanea e la vita dell'uomo.   STORIA CRIMINALE DEL CRISTIANESIMO di Karlheinz Deschner a cura di Carlo Modesti Pauer Traduzione dal tedesco: Cristina Colotto, Valentina Daniele, Luciano Franceschetti, Costante Mulas, Gianni Bertocchini Edizioni Ariele Opera completa n. 10 volumi dei quali n. 8 già pubblicati, il nono in uscita a fine gennaio 2010. Dettagli: www.edizioniariele.it/ilviandante_03.htm   Mentre la Chiesa cattolica celebra l'ingresso nel suo terzo millennio, una voce fuori dal coro ne ripercorre minuziosamente la storia, finalmente anche per il pubblico italiano, partendo da un punto di vista inedito e provocatorio. L'opera di Deschner, prevista in dieci volumi, offre al lettore, credente o non credente, gli elementi per una conoscenza, lontano dall'agiografia più o meno esplicita e dal timor reverentialis che troppo spesso traspare in molti autori, dell'evento culturale che maggiormente ha caratterizzato la storia dell'Occidente e poi del mondo: il cristianesimo. Comprenderlo profondamente per allontanarsene definitivamente o viverlo con una fede rinnovata? E in ogni caso rivendicare con forza, in tali problematiche, l'autonomia personale e la libertà di scelta contro qualsiasi autorità clericale che si pretende unica depositaria della verità!   SOPRA DI NOI... NIENTE. PER UN CIELO SENZA DEI E UN MONDO SENZA PRETI di Karlheinz Deschner Traduzione dal tedesco Gianni Bertocchini Edizioni Ariele Dettagli: www.edizioniariele.it/cogito_01.htm   Diciotto saggi, tre interviste, un solo scopo: denunciare le nefandezze compiute dalle cosiddette chiese cristiane, in primis quella cattolica. Un impegno che Deschner persegue da più di quarant'anni con numerose opere, senza mai farsi fermare o addomesticare. Perché combattere il potere e la prepotenza dei preti è un impegno umano e civile. Ciò valga come risposta ai laici "devoti" italiani, con la loro falsa distinzione tra una laicità aperta, al passo coi tempi, e un laicismo intollerante, da pattumiera. Un imbroglio che vuole impedire la giusta e dura critica contro l'invadenza clericale cattolica nella vita civile e in quella privata dei singoli, anche dei non cattolici. Imbroglio tuttavia riuscito, visto che i politici italiani cosiddetti laici, per viltà e convenienza politica, si sono fatti intimidire da questi devoti e hanno abbassato i toni della protesta rinunciando a ogni difesa, col risultato che il paese è sempre più uno stato confessionale cattolico, prono al volere vaticano. Non è la "deriva laicista" il problema, bensì la "deriva clericale"; non il laicismo, ma il clericalismo è la minaccia letale per la democrazia, la libertà e il progresso di questo paese. I preti non perdonano e non dimenticano nulla. Vagheggiano ancora l'Ancien régime, precedente la Rivoluzione francese, quando spadroneggiavano nel modo più spudorato e violento in tutta Europa. Non per nulla i papi cattolici, compresi quello polacco e quello bavarese, hanno sempre attaccato l'Illuminismo: non sopportano che da allora il loro potere sia dimezzato. Prima la batosta della Riforma protestante, poi l'Illuminismo (molto odiato guarda caso anche dai laici "devoti"): troppo per la pelle delicata di questa gente. Perciò i laici italiani, non sostenuti da una classe politica genuflessa, sono costretti a resistere da soli; devono rafforzare le loro convinzioni, usare la ragione, l'informazione, lo studio, per conoscere la violenza clericale, mai spenta e sempre pronta a risorgere. Se non lo fanno, fra non molto avremo uno stato soggetto alla sha'ria cattolica, dove il papa tornerà ad essere re. Un pensiero, quello di essere comandato da preti, francamente insopportabile e ripugnante.   LA POLITICA DEI PAPI NEL XX SECOLO di Karlheinz Deschner Tomo I: Da Leone XIII 1878 fino a Pio XI 1939 Traduzione dal tedesco Gianni Bertocchini N. 2 tomi Tomo II: Da Pio XII 1939 fino a Giovanni Paolo II 1991 (in preparazione) Edizioni Ariele Dettagli: www.edizioniariele.it/cogito_02.htm   Perché in Italia Perché non possiamo NON ESSERE cattolici? Perché ce lo impediscono. Chi? I politici, cattolici e non. I primi per settarismo, i secondi per convenienza elettorale. E negano, anche ai non cattolici, dei diritti legittimi. Perché le coppie di fatto non sono riconosciute? Perché il testamento biologico è negato, l'eutanasia criminalizzata, l'omosessualità discriminata, la libera ricerca impedita? Perché così vuole il Vaticano, che si ritiene in diritto di imporre la sua morale a tutti. Benché essa dovrebbe valere solo per chi crede cattolicamente. E i nostri politici, gente onesta, proba e laica, lasciano fare. Essi dicono che si può essere laici, ma non si deve essere laicisti. C'è differenza? Per loro sì. E chi insegna agli italiani ad essere laici in modo sano? Ovvio, sottintendono, il papa. Se questo non è essere spudorati! Un intero paese, unico in Europa, costretto sotto il giogo papale, sempre più teocratico, reso una sorta di immenso oratorio a cielo aperto, dove giorno dopo giorno la libera coscienza di moltissimi suoi cittadini viene umiliata! Quando la gente comincerà a ribellarsi a questi imbelli servitori di una chiesa che sa solo essere arrogante?   LA FAVOLA DI CRISTO INCONFUTABILE DIMOSTRAZIONE DELLA NON ESISTENZA DI GESU' di Luigi Cascioli Tradotto e pubblicato in Slovenia Editore sloveno Ciceron www.ciceron.si Dettagli edizione in italiano: www.luigicascioli.eu   Il libro denuncia "LA FAVOLA DI CRISTO - Inconfutabile dimostrazione della non esistenza di Gesù" di Luigi Cascioli è stato tradotto e pubblicato in Slovenia dalla Casa Editrice Ciceron e risulta che il libro stia ottenendo grande successo da parte dei lettori e della critica. Il libro demolisce le testimonianze testamentarie ed extratestamentarie alle quali la Chiesa cattolica si è finora fraudolentemente aggrappata per sostenere l'esistenza storica di Gesù detto il Cristo.   VATICANO S.P.A. di Gianluigi Nuzzi Casa Editrice Chiarelettere Dettagli: www.chiarelettere.it/dettaglio/64896/vaticano_spa   Per la prima volta dagli archivi di Monsignor Dardozzi la verità sugli scandali finanziari e politici della Chiesa Cattolica. Spericolate operazioni finanziarie mascherate da opere di carità e fondazioni di beneficenza. La storia raccontata in questo libro è totalmente inedita. Parte da un archivio immenso, custodito in Svizzera e da oggi accessibile a tutti. Circa cinquemila documenti. Lettere, relazioni riservate, bilanci, verbali, bonifici. La finanza del Vaticano come non è stata mai raccontata. Tutto grazie all'archivio di monsignor Renato Dardozzi (1922-2003), tra le figure più importanti nella gestione dello Ior fino alla fine degli anni Novanta. Sembrava una storia conclusa con gli scandali degli anni Ottanta. Con Marcinkus, Sindona e Calvi. Invece tutto ritorna. Dopo la fuoriuscita di Marcinkus dalla Banca del Papa, parte un nuovo e sofisticatissimo sistema di conti cifrati nei quali transitano centinaia di miliardi di lire. L'artefice è monsignor Donato de Bonis. Conti intestati a banchieri, imprenditori, immobiliaristi, politici tuttora di primo piano, compreso Omissis, nome in codice che sta per Giulio Andreotti. I soldi di Tangentopoli (la maxitangente Enimont) sono passati dalla Banca vaticana: titoli di Stato scambiati per riciclare denaro sporco. Depositi che raccolgono i soldi lasciati dai fedeli per le Sante messe trasferiti in conti personali, con le più abili alchimie finanziarie. Lo Ior funziona come una banca nella banca. Una vera e propria "lavanderia" nel centro di Roma, utilizzata anche dalla mafia e per spregiudicate avventure politiche. Un paradiso fiscale che non risponde ad alcuna legislazione diversa da quella dello Stato del Vaticano. Tutto in nome di Dio. Gianluigi Nuzzi è inviato di "Panorama". Già collaboratore del "Corriere della Sera" e giornalista de "Il Giornale", dal 1994 segue le principali inchieste giudiziarie con implicazioni politiche e finanziarie del nostro Paese. Nella primavera del 2008 ha avuto per la prima volta accesso all'archivio segreto di monsignor Dardozzi.   L'ENTITA' La clamorosa scoperta del servizio segreto vaticano: intrighi, omicidi, complotti degli ultimi cinquecento anni" di Eric Frattini Traduzione di Simona Noce Fazi Editore Dettagli: www.fazieditore.it/scheda_libro.aspx?l=1118   «Un saggio che supera qualunque romanzo di John Le Carré».El País. Il libro scandalo di cui non sentirete mai parlare. Il papato, una delle istituzioni più antiche del mondo, ha da sempre un doppio ruolo: autorità spirituale e religiosa e attore fondamentale della scena politica internazionale. E proprio per rafforzare il suo potere, nel 1566 venne fondato il servizio di intelligence pontificio: da allora fino ai giorni nostri, l'Entità e il suo controspionaggio, il Sodalitium Pianum, hanno assassinato re, capi di Stato ed esponenti dell'alta economia come Enrico IV di Francia o Roberto Calvi; preso parte a rivoluzioni, finanziato dittatori e appoggiato golpe; creato società segrete al cui interno sono stati pianificati ed eseguiti omicidi politici e traffici d'armi internazionali; organizzato la fuga di criminali di guerra nazisti e provocato crac finanziari. Tutto in nome di Dio e della fede cattolica e dietro mandato del sommo pontefice, secondo il motto «per la croce e con la spada». Questo libro racconta cinque secoli di operazioni segrete dell'Entità, da Pio V a Benedetto XVI, soffermandosi in particolare sulle pagine ancora oscure della storia vaticana degli ultimi decenni (l'improvvisa e misteriosa morte di papa Luciani, l'attentato a Wojtyla, la gestione di Marcinkus dello IOR e il suo coinvolgimento nel fallimento del Banco Ambrosiano). Un saggio sconvolgente e molto documentato, che svela episodi inediti e getta una nuova luce sulle vicende che hanno visto implicati non soltanto lo Stato della Chiesa, ma anche l'Italia e le maggiori potenze politiche mondiali. Dopo aver venduto 250.000 copie solo in Spagna ed essere stato tradotto in oltre dieci paesi, arriva finalmente anche in Italia il libro che svela l'esistenza e l'operato del servizio di spionaggio vaticano. Eric Frattini, nato a Lima nel '63, è stato inviato di guerra a Beirut, Nicosia e Gerusalemme. Attualmente insegna giornalismo all'Università di Madrid e interviene periodicamente come esperto di politica estera alla tv spagnola. È autore del romanzo El quinto Mandamiento (2007) e di una ventina di saggi, fra cui ricordiamo Mafia S.A. 100 Años de Cosa Nostra (2002) e ONU. Historia de la corrupción (2005). Le sue opere sono già state tradotte in Gran Bretagna, Francia, Portogallo, Russia, Polonia, Bulgaria, Romania, Brasile, Stati Uniti e Australia. «Un saggio storico e politico che è anche un romanzo giallo e un thriller, ma soprattutto un lavoro estremamente documentato». ABC. «Eric Frattini firma un libro che denuncia fondatamente lo spirito inquisitorio della Chiesa cattolica e il pericolo che questo comporta per le società democratiche di oggi». El Mundo.   LE SPIE DEL PAPA Dal Cinquecento a oggi, venti vite di assassini e sicofanti al servizio di Dio di Eric Frattini Traduzione di Simona Noce Ponte Alle Grazie Edizioni - Gruppo Editoriale Mauri Spagnol Dettagli: www.ponteallegrazie.it/scheda.asp?editore=Ponte%20alle%20Grazie&idlibro=6732&titolo=LE+SPIE+DEL+PAPA   Il braccio violento della Chiesa Cattolica. Dall'esperto di bestseller dei segreti del Vaticano, un libro documento soprendente. Ha scavato in archivi e biblioteche sparse per il mondo, ha scovato studiosi e profondi conoscitori delle vicende vaticane, raccogliendo le tracce lasciate in ogni angolo del pianeta da venti uomini, venti paladini della Chiesa cattolica, venti spie dei papi. Eric Frattini, con il rigore documentario che lo contraddistingue e la sua consueta passione, ci restituisce in queste pagine i nomi e i cognomi, i volti, le personalità, le imprese dei protagonisti dello spionaggio pontificio che hanno reso possibile l'esistenza stessa dell'Entità. Uomini senza paura, pronti a tutto, anche a morire, soldati nell'ombra agli ordini del papa: da Davide Rizzio, nella Scozia di Maria Stuarda, a Luigi Poggi, nell'Europa dell'est «infestata » dal comunismo, per ben cinque secoli questa «avanguardia della fede» ha ubbidito ciecamente all'autorità dei pontefici, diffamando, cospirando, vendicando, avvelenando, ammazzando, in nome di Dio. In cinquecento vorticosi anni, le differenze fra queste venti grandi star ci raccontano l'evoluzione dell'intelligence dell'Entità. Come e in che cosa è cambiata? Come e in che cosa è rimasta fedele a se stessa? E a che cosa è ancora disposta, oggi, per raggiungere i suoi scopi?   DENTRO L'OPUS DEI di Emanuela Provera Casa Editrice Chiarelettere Dettagli: www.chiarelettere.it/dettaglio/66006/dentro_lopus_dei   "Stento a credere che in ambiente ecclesiastico non siano giunte le denunce di madri e padri trafitti dal dolore per aver perso i figli, inghiottiti dall'Opus Dei. Perché si continua a tacere?" Franca Rotonnelli De Gironimo, ex soprannumeraria. "Avevo 14 anni quando scrissi la lettera di ammissione. Volevo dirlo a mia madre, invece mi indussero a tacere." Eva Siciliano, ex numeraria. Come vivono i numerari. La caccia alle vocazioni. I documenti "non ufficiali" occultati alla Chiesa. Il violento distacco dalla famiglia. La manipolazione delle coscienze. L'espropriazione dei beni. Il lavoro non retribuito. Questo libro nasce da un forum on-line privato e non accessibile. Qui per più di un anno si sono "incontrati" gli ex numerari italiani. Uomini e donne con grande sensibilità religiosa, in passato rapiti dalla "missione": fare l'Opus Dei nel mondo. Storie italiane, da Milano a Palermo, da Roma a Bari. Raccontano di un nuovo integralismo che attraversa la nostra società: asili nido, centri sportivi, scuole, residenze universitarie... Tutto "bellissimo" e organizzato grazie alla potenza finanziaria dell'Opera. Piogge di fondi, anche dallo Stato. Così funziona la milizia di Dio voluta da Josemaría Escrivá De Balaguer. Santo? Emanuela Provera, cattolica, vive a Milano. Dal 1986 al 2000 numeraria dell'Opus Dei, ha collaborato con Ferruccio Pinotti al libro OPUS DEI SEGRETA (BUR-Rizzoli 2006), offrendo la sua testimonianza personale. È l'ispiratrice del forum on-line riservato da cui nasce questo libro.   IMPRIMATUR di Rita Monaldi e Francesco Sorti Editore De Bezige Bij (di Amsterdam che pubblica il libro in lingua italiana) Dettagli: www.hoepli.it/libro/imprimatur.asp?ib=9789023421689&pc=000010001001020   www.proxis.be/BEEN/Product/Imprimatur_Italiaanse_Editie/1565190__detail.aspx?search=imprimatur&shop=100001NL&SelRubricLevel1Id=100001NL   Protagonista del romanzi è l'abate Atto Melani, vissuto tra il 1626 e 1714, che fu cantante castrato, diplomatico e spia (era uno degli agenti segreti preferiti del Re Sole), amico di papi, principi e re. E' il romanzo scritto da Rita Monaldi e Francesco Sorti, che venne pubblicato in Italia da Mondadori per la prima volta nel 2002. Il caso editoriale è stato presentato alla Fiera del libro di Francoforte nel 2006. I successivi libri dei due autori sono stati pubblicati esclusivamente tradotti e presso case editrici straniere. Nel 2006 l'editore olandese De Bezige Bij ha realizzato un'edizione speciale a tiratura limitata in italiano di Imprimatur. Il romanzo ebbe immediatamente un grande successo, piazzandosi al quarto posto nella classifica dei libri più letti del Corriere della Sera. A tutt'oggi è tradotto in 20 lingue straniere e pubblicato in 45 paesi. In Italia, però, poco dopo la pubblicazione della terza edizione il libro scomparve e non fu più pubblicato. Il mensile SOLANDER, l´autorità americana in fatto di romanzi storici, ha eletto IMPRIMATUR nella triade dei capolavori italiani del genere, insieme al GATTOPARDO di Giuseppe Tomasi di Lampedusa e al NOME DELLA ROSA di Umberto Eco. Il mensile ha perfino dedicato la copertina alla triade vittoriosa, dove una foto di IMPRIMATUR campeggia insieme agli altri due romanzi. Intanto l´edizione italiana di IMPRIMATUR stampata in Olanda è giunta alla terza ristampa ed è salita fino al 2° posto tra i bestseller della libreria on line, dopo il nuovo libro di Dan Brown e prima di Ammaniti, Camilleri, Tabucchi e Coelho. Appena uscito, nel 2002 il romanzo era entrato al 4° posto tra i bestseller del Corriere della Sera, per poi sparire misteriosamente sia dalla classifica che dalle librerie italiane. Dopo oltre sette anni, il ritorno di IMPRIMATUR tra i bestseller avviene senza pubblicità, senza articoli sui giornali, senza neppure un distributore italiano, e malgrado il prezzo dovuto ai costi di trasporto dall´Olanda dei ponderosi volumi di 600 pagine l´uno. E ringraziamo qui ancora una volta Monaldi & Sorti, che hanno rinunciato ad ogni profitto su queste copie, in modo da tenere il prezzo del libro il più basso possibile. Rita Monaldi e Francesco Sorti, giornalisti, sono sposati e vivono con i loro figli tra Roma e Vienna.   CONTRO LA CHIESA - I MOTI PRO FERRER DEL 1909 IN ITALIA A cura di Maurizio Antonioli, Andrea Dilemmi, Jorge Torre Santos BFS Edizioni www.bfs-edizioni.it Dettagli: www.bfs-edizioni.it/libro.php?id=161   Francisco Ferrer y Guardia, anarchico promotore del movimento delle scuole laiche in Spagna, venne fucilato a Barcellona cento anni fa, nell'ottobre 1909. In tutta Europa si svilupparono mobilitazioni per la sua liberazione e contro l'esecuzione. In Italia le proteste assunsero un forte contenuto anticlericale e forme pre-insurrezionali. Nell'accusare la Chiesa della sua morte, i moti pro Ferrer si inserivano in un ampio processo che vide la diffusione nella società italiana di motivi culturali e rivendicazioni politiche laici e anticlericali, in seguito interrotto dal fascismo e dalla politica concordataria. Le mobilitazioni, che coinvolsero anarchici, socialisti, radicali, repubblicani e liberali, furono uno dei più intensi episodi di quel "fronte anticlericale" che, attraverso istanze di progresso e laicizzazione della vita pubblica, riunì tendenze politiche diverse nella convinzione che la politica vaticana e l'intervento della Chiesa nella società italiana fossero un grave ostacolo al progresso del Paese. Ferrer divenne in breve un nuovo Giordano Bruno, un simbolo e un mito nella lotta contro l'"oscurantismo" della Chiesa cattolica.   IL COSMO E IL BUONDIO di Andrea Frova Rizzoli Editore Dettagli: http://bur.rcslibri.corriere.it/bur/libro/2743_il_cosmo_e_il_buondio_frova.html   http://libreriarizzoli.corriere.it/libro/frova_andrea-il_cosmo_e_il_buondio_.aspx?ean=9788817027434   «Il cielo stellato sopra di me, e la legge morale dentro di me.» Immanuel Kant. La Terra sta per essere colpita da un cataclisma naturale e l'Onnipotente si risolve finalmente a occuparsi dell'umanità, per lui solo una insignificante briciola di un cosmo infinito e multiforme. Chiama dunque a consulto i grandi pensatori di tutti i tempi, da Pitagora a Newton, da Democrito a Galileo e Laplace, da Aristarco a Einstein e Hubble, da Aristotele a Darwin, oltre ad alcuni scienziati viventi, perché lo aiutino a risolvere la situazione riassumendogli le geniali intuizioni e le straordinarie imprese sperimentali che hanno trasformato l'astronomia da una fantasia filosofica in una delle branche della scienza che più testimonia il potere raggiunto dall'intelletto umano. A 400 anni dalle scoperte di Galileo e di Keplero, Andrea Frova accompagna i lettori lungo un'avventura millenaria che, nel rispondere ai grandi quesiti sull'universo, non cessa di interrogare la ragione sulle nostre origini e il nostro destino. E coglie lo spunto per una critica appassionata di quegli atteggiamenti dogmatici e irrazionali che sempre hanno frapposto ostacoli all'avanzamento della scienza, alla libera emancipazione dello spirito umano, al vivere civile. Andrea Frova insegna Fisica generale presso l'Università di Roma "La Sapienza". Ha pubblicato numerosi lavori scientifici e testi nel settore della Fisica della materia. Per questa collana ha scritto vari libri, dei quali il più noto è "Perché accade ciò che accade", giunto alla diciottesima edizione, e il più recente "Se l'uomo avesse le ali" 2007, vincitore del Premio Galileo 2008.   TRATTATO DI ATEOLOGIA di Michel Onfray Traduzione di Gregorio De Paola Fazi Editore Dettagli: www.fazieditore.it/scheda_Libro.aspx?l=917   Dio non è affatto morto, o se lo era è ormai nel pieno della sua rinascita, in Occidente come in Oriente. Di qui l'urgenza, secondo Onfray, di un nuovo ateismo argomentato, solido e militante. Un ateismo che non si definisca solo in negativo, ma si proponga come nuovo e positivo atteggiamento nei confronti della vita, della storia e del mondo. L'ateologia (il termine è mutuato da Bataille) deve in primo luogo avanzare una critica massiccia e definitiva ai tre principali monoteismi, poi proporre un deciso rifiuto dell'esistenza del trascendente e promuovere finalmente, dopo millenni di trascuratezza, una cura per «il nostro unico vero bene: la vita terrena», il benessere e l'emancipazione dei corpi e delle menti delle donne e degli uomini. Ottenibile solamente attraverso una «decristianizzazione radicale della società». Trattato di ateologia ha ottenuto in Francia e in Italia un successo straordinario ed è in corso di traduzione in quattordici paesi. Michel Onfray nasce nel 1959 ad Argentan da una famiglia contadina. Laureato in filosofia, tra il 1983 e il 2002 ha insegnato in una scuola tecnica di Caen, per poi fondarvi un'Università popolare, gratuita, con lo scopo di diffondere un'altra filosofia, assai distante da quella accademica, cui rimprovera l'insegnamento esclusivo della storia ufficiale, a discapito di una riflessione filosofica più autentica. Autore di numerose pubblicazioni, al centro della sua riflessione vi è la necessità di integrare filosofia, psicanalisi, sociologia e scienza e di celebrare edonismo, sensi e ateismo. Il suo Trattato di ateologia, uscito in Francia nel 2005, raggiungendo in poco tempo le 200.000 copie, è diventato fin da subito un vero e proprio caso editoriale. Ha suscitato un intenso dibattito culturale sulle pagine di molti giornali e la pubblicazione di due monografie di risposta al suo Trattato. «Scelgo l'ateismo che solo permette un socialismo libertario, per il quale per altro mi batto». Dalla constatazione dell'emergere di un nuovo fondamentalismo religioso, in Occidente come in Oriente, ecco l'urgenza di sostenere un nuovo ateismo, più apertamente militante. Al Trattato di ateologia uscito per Fazi Editore nel 2005, sono seguite la pubblicazione di Teoria del corpo amoroso. Per un'erotica solare (2006), in cui Onfray si concentra sull'etica erotica, contrapponendo la tradizione cristiana della colpevolezza della carne, a quella epicurea e cinica della libertà amorosa e dei corpi e il primo titolo, Le saggezze antiche, dedicato all'Antichità, della sua "Controstoria della filosofia", un progetto in più volumi per recuperare il pensiero di quei filosofi caduti in disgrazia a causa del predominio degli idealisti. «Un breviario sulfureo... Il saggio è fortemente provocatorio e immagino che per un cattolico possa suonare molto irriverente. D'altra parte, in un momento in cui il papa romano scrive che i diritti fondamentali vengono non da leggi faticosamente conquistate ma direttamente da Dio, può essere considerato una sorta di opposto estremismo» Corrado Augias, Venerdì di Repubblica. «Uno dei testi più rappresentativi della rinascita dell'ateismo illuministico... Una summa, scritta con lo stile vivace del libello, di tutte le principali tesi illuministiche sulla menzogna religiosa» Gianni Vattimo, L'Espresso. «L'inizio del terzo millennio sembra tormentato dal problema della scomparsa dell'ateismo e di un suo sodale, il laicismo. Se così non fosse, sarebbe difficile spiegare il polverone suscitato dal Trattato di ateologia» Armando Torno, Corriere della Sera.   I PRETI PEDOFILI E LE COLPE DELLA CHIESA - VIAGGIO NEL SILENZIO di Vania Lucia Gaito Storie e testimonianze Postfazione di di Massimilano Frassi, presidente dell'associazione Onlus Prometeo. Lotta alla pedofilia e tutela infanzia violata. Con una lettera a Giovanni Paolo II di un gruppo di ex Legionari di Cristo, vittime di padre Marcial Maciel Degollado. Casa Editrice Chiarelettere Dettagli: www.chiarelettere.it/dettaglio/64224/viaggio_nel_silenzio   "Quanta sporcizia c'è nella Chiesa. Signore, la veste e il volto così sporchi della tua Chiesa ci sgomentano. Ma siamo noi stessi a sporcarli!" Cardinale Joseph Ratzinger, 2005. Aiutiamo la Chiesa a eliminare questa terribile macchia. Non stiamo parlando di casi isolati, lo scandalo dei preti pedofili non riguarda solo gli Stati Uniti (5000 casi!). Sono migliaia in tutto il mondo, e molti in Italia. Un fenomeno e una malattia taciuti e sopportati per anni. E coperti dal Vaticano, pronto a solidarizzare anche con chi è stato condannato dalla giustizia dei loro paesi. O, se proprio costretto, a risarcire la vittima comprandone il silenzio. Come racconta questo libro. "Tu non parlare con nessuno": la Chiesa sembra offrire solo la promessa del perdono alle vittime e ai colpevoli, tutti ALLO STESSO MODO PECCATORI. Pesa molto l'elogio di Giovanni Paolo II al fondatore dei Legionari di Cristo, ritenuto colpevole di decine di abusi, l'imbarazzo di fronte ai casi di don Cantini e don Gelmini, tanto amico di illustri personaggi (Berlusconi, Gasparri, Fini). Ma adesso qualcosa sta cambiando. Questo libro raccoglie le voci di chi ha avuto il coraggio di denunciare e ribellarsi, raccontando anche che cos'è oggi la vita di un prete. Ci aspettiamo dalla Chiesa un gesto forte che la renda credibile agli occhi del mondo come ispiratrice di giustizia e verità. Vania Lucia Gaito, psicologa, salernitana di origine, collabora dal 2006 con il blog di controinformazione Bispensiero sul quale, nel maggio 2007, ha trasmesso e sottotitolato il documentario della BBC, SEX CRIMES AND VATICAN. Lo scoop del video, visto in Italia da oltre cinque milioni di persone, ha aiutato a uscire allo scoperto decine di vittime di abusi, le cui testimonianze sono qui in parte raccolte.   ATEI O CREDENTI? FILOSOFIA, POLITICA, ETICA, SCIENZA di Paolo Flores D'Arcais, Gianni Vattimo, Michel Onfray Traduzione dal francese degli interventi e del poscritto di Michel Onfray: Gregorio De Paola Fazi Editore Dettagli: www.fazieditore.it/scheda_Libro.aspx?l=1040   Fra distanze incolmabili e impreviste affinità, senza preoccupazioni di correttezza politica, finalmente un incontro-scontro a tutto campo fra chi crede e chi no. I temi della fede e della religione, e del loro conflitto con la cultura laica, sono al centro di un interesse tuttora crescente, alimentato dalle polemiche sugli interventi e le "scomuniche" del papa e della CEI. Mancava però un testo che discutesse, da punti di vista diversi, le ragioni dell'ateismo e della fede. Ora, in Atei o credenti?, si confrontano gli esponenti di posizioni diverse tra loro, accomunate però dal rifiuto di ogni appartenenza accademica: il "cristianesimo nietzscheano" di Gianni Vattimo, l'edonismo ateo di Michel Onfray e l'empirismo materialistico-esistenziale di Paolo Flores D'Arcais. Nel libro - che riproduce, con successive rielaborazioni, un incontro privato avvenuto a Torino ed è completato da tre poscritti - gli autori rispondono agli interrogativi essenziali legati al problema l'"ipotesi Dio" deve essere considerata superflua nella riflessione filosofica e nell'esperienza vitale? Quali sono le conseguenze etiche e politiche dell'essere atei o invece credenti? Quale la posizione da tenere nei confronti del "successo" delle scienze? Quale il giusto ruolo delle dottrine religiose nell'istruzione pubblica? Su questi e altri temi - ad esempio la possibilità di un islam moderato, cui è dedicato un controverso capitolo - Vattimo, Onfray e Flores D'Arcais danno vita a un'appassionata disputa, fra consonanze impreviste e opposizioni durissime. Una lettura di grande coinvolgimento, che assomiglia a un ascolto dal vivo e mette in questione i nostri più profondi atteggiamenti e convinzioni.   Considerato l'attuale gravissimo stato di censura e di manipolazione delle informazioni da parte dei media, si invita alla massima pubblicazione e diffusione.   Per interviste, presentazioni, conferenze e altro, tel. 3393188116 Fonte e Diffusione: Axteismo Press l'Agenzia degli Axtei, Atei e Laici http://nochiesa.blogspot.com   Richiedi gratis TUTTI i documenti in formato digitale, circa 80 mail, scrivendo a: axteismo a yahoo.it   Axteismo, No alla chiesa, no alle religioni Movimento Internazionale di Libero Pensiero Dateci spazio in Tv per parlare e la Chiesa chiuderà bottega. CerchiamoFondazione o Università che sostengano studi e attività   e Imprenditore-Editore che apra Tv satellitare libera. Axteismo vive grazie alle vostre donazioni, certamente sarà utile la tua piccola donazione di 25euro su PayPal http://nochiesa.blogspot.com  Per lasciti testamentari e donazioni di altro tipo prendere contatto. Leggi le news anche degli altri mesi, per aderire e informazioni: axteismo a yahoo.it tel. +39 3393188116     Axteismo Pressl'Agenzia degli Axtei, Atei e Laici                     ISCRIZIONE Comunicati stampa inediti, articoli senza bavaglio e news diffusi ai professionisti dell'informazione, mass media: agenzie di stampa, network televisivi e radiofonici, redazioni di giornali, giornalisti e organi di governo. 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