From cristianbodei a yahoo.it Sat Oct 3 15:18:23 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Sat, 3 Oct 2009 06:18:23 -0700 (PDT) Subject: [Bsf] I: Intervista a Pietro Vangeli, Segretario Nazionale del P.CARC Message-ID: <779887.81605.qm@web28209.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale       Trasformarsi per vincere Costruire il governo di Blocco Popolare Per avanzare verso il socialismo Viareggio 31 ottobre e 1° novembre ? secondo Congresso nazionale del Partito dei CARC      Il Congresso è il momento più importante per la vita del Partito, è la fase di bilancio dell?attività e di proposta per le prospettive future. Alla discussione sono sottoposte le Tesi, il principale documento congressuale che sintetizzano il percorso del Partito e ne definiscono le linee di sviluppo, e lo Statuto (in allegato o scaricabili dal sito www.carc.it). Per introdurre e presentare i lavori congressuali, sul numero 10/2009 di Resistenza abbiamo pubblicato l?intervista a Pietro Vangeli, il Segretario Nazionale del P.CARC. La diffondiamo per rendere partecipi i simpatizzanti, ma anche i semplici interessati fra le organizzazioni operaie e popolari, del percorso di trasformazione che il P.CARC sta conducendo per diventare un partito adeguato a contribuire nel modo migliore (concezioni, linea, pratica) alle tre condizioni per la costruzione di un governo di Blocco Popolare che faccia fronte agli effetti della crisi in modo conforme agli interessi dei lavoratori e delle masse popolari.       II congresso nazionale del P.CARC ? Viareggio, 31 ottobre e 1° novembre 2009 Intervista a Pietro Vangeli, Segretario Nazionale del P.CARC   La parola d?ordine del I congresso, nel 2007, era ?Avanzare sul terreno tracciato, sviluppare l?esperienza?. La parola d?ordine del II congresso è ?Trasformarsi per vincere! Costruire il GBP per avanzare verso il socialismo?. Quali sono i principali aspetti su cui il P.CARC ha ?sviluppato l?esperienza?? Quali sono le tendenze che nel P.CARC devono essere favorite e rafforzate?   La parola d?ordine del I congresso indicava che ritenevamo giusto il ?sentiero tracciato? (concezione, linea, metodi e criteri) in vent?anni di attività dalla carovana del (n)PCI, alla quale il P. CARC è sempre appartenuto e ha dato il suo contributo; che era stata giusta e lungimirante la scelta fatta nella primavera del 2005 di assumersi come compito principale il lavoro sul secondo fronte del Piano generale di lavoro (PGL) del (n)PCI: ?promuovere, dirigere e organizzare la mobilitazione delle masse popolari a intervenire nella lotta politica borghese? e che si trattava di passare con determinazione allo sviluppo dell?esperienza. In questi due anni abbiamo riempito di contenuti quella parola d?ordine. L?esperienza delle campagne elettorali, delle campagne contro la repressione (vittoria nel Processo di Bologna orchestrato dal novello Torquemada, Giovagnoli), la partecipazione attiva alle mobilitazioni contro la guerra e in solidarietà con la resistenza palestinese e irachena, fino alla promozione della ronda proletaria antifascista di Massa ci hanno permesso di comprendere meglio come l?intervento nella lotta politica borghese e il lavoro sugli altri fronti di lotta del PGL (resistenza alla repressione, lotta rivendicativa, mobilitazione delle masse a costruire organismi autonomi utili a soddisfare le loro esigenze in campo culturale, economico e sociale) si inseriscono nella strategia della Guerra popolare di lunga durata (GPRLD) condotta in un paese imperialista. La lotta interna che ha percorso tutto il periodo dopo il I Congresso fino alla primavera del 2009 poneva al centro lo sviluppo dell?esperienza (calare ad un livello superiore la nostra analisi nella pratica, colmare le lacune e superare le resistenze). Questa lotta, sfociata poi nella terza lotta ideologica attiva (LIA), è servita a farci comprendere meglio come dobbiamo procedere per assolvere il compito di sviluppare la via della mobilitazione rivoluzionaria delle masse che oggi (nella fase di crisi acuta e terminale del sistema capitalista) concretamente significa lavorare con convinzione e determinazione alla creazione delle condizioni per la costituzione del GBP, tappa per avanzare nella lotta per fare dell?Italia un nuovo paese socialista. La realtà di ogni giorno mostra come e quanto l?ordinamento capitalista e la dominazione della borghesia sono la fonte della crisi e del marasma generale, che l?instaurazione del socialismo è l?unica via d?uscita positiva per le masse popolari e per la sopravvivenza dell?umanità. In questa situazione solo i comunisti possono essere i promotori di questa via d?uscita positiva, le altre forze o si muoveranno in lotte (e anche rivolte) senza sbocco o confluiranno nel campo della mobilitazione reazionaria. Per questo dobbiamo trasformarci, superare i limiti e gli errori che rendevano il nostro metodo di lavoro inadeguato ai compiti della fase. La lotta per il GBP e per il socialismo in definitiva dipende da noi, dai comunisti e dalle forze che sapremo unire e organizzare, benché la rivoluzione la facciano in definitiva le masse popolari e, tra esse, con un ruolo del tutto particolare, gli operai. Nelle Tesi sosteniamo che: ?I comunisti per essere all?altezza dei compiti che la nuova situazione pone devono ?cambiare pelle?: trasformarsi dall?essere principalmente ?contro? il capitalismo all?essere principalmente ?per? il Governo di Blocco Popolare e il socialismo. Questo è un processo concreto, una lotta tra il vecchio e il nuovo. Per il P.CARC significa imparare a tradurre in maniera più avanzata la concezione e la linea della ?carovana? del (n)PCI (teoria) in campagne, battaglie e operazioni tattiche (pratica) per contribuire alla costruzione del GBP e alimentare la rinascita del movimento comunista nel nostro paese. La contraddizione teoria e pratica è la contraddizione principale del P.CARC. Si esprime nella lotta tra l?avanzare nella trasformazione in partito che interviene in modo rivoluzionario nel secondo fronte del PGL e il restare una Forza Soggettiva della Rivoluzione Socialista (FSRS) che si occupa di tutto in maniera movimentista e artigianale. Per questo la parola d?ordine del congresso mette al centro il ?trasformarsi? per essere adeguati e per vincere.   ?Trasformarsi per vincere? significa anche che i limiti e le resistenze alla rinascita del movimento comunista nel nostro paese dipendono principalmente da limiti nostri, dei comunisti. Quali sono?   I comunisti non sono una setta di autoperfezionamento, la loro trasformazione (di ogni collettivo e degli individui) è in funzione del lavoro esterno, del lavoro verso le masse. I nostri risultati vanno misurati sull?effetto che hanno nel lavoro esterno. I comunisti si distinguono dagli avventurieri, dagli intellettuali, dai politicanti borghesi, dai capipopolo e dai movimentisti, perché lottano realmente e con tutte le loro forze per trasformare il mondo e costruire nuovi rapporti sociali. Quindi non si limitano a conoscere (e contemplare) il mondo come fanno gli intellettuali borghesi, non guardano al loro tornaconto personale (fama e potere) o della propria casta come fanno avventurieri, politicanti e capipopolo, non sviluppano mobilitazioni e rivolte scollegate tra loro e senza una strategia come fanno i movimentisti e gli anarchici. Le attuali difficoltà del movimento comunista, e quindi anche le nostre, sono dovute principalmente ai suoi limiti e ai suoi errori. Non è la borghesia che è forte (anzi! E? lacerata al suo interno e ha difficoltà a controllare e manipolare le masse) ma è il movimento comunista che è debole. Nelle Tesi sosteniamo che il limite principale delle forze che si dichiarano comuniste è ?che concepiscono la rivoluzione come qualcosa che scoppia anziché come il risultato dell?azione dei comunisti per prepararla e organizzarla (dogmatismo) oppure come sbocco delle lotte rivendicative sempre più ampie, coordinate e combattive e quindi il compito principale dei comunisti sarebbe promuovere lo sviluppo di lotte rivendicative (economicismo) oppure ancora come risultato delle iniziative militanti condotte da un?avanguadia che supplisce alla mancanza di attività rivoluzionaria delle masse (militarismo)?. Nel nostro Partito stiamo affrontando di petto le resistenze e le tendenze negative che sono espressione concreta della contraddizione tra teoria e pratica, quali il dogmatismo, la tendenza a non calare (e verificare) il generale nel particolare (nella propria esperienza concreta); la tendenza a non vedere il legame che esiste tra un singolo avvenimento, una singola operazione e battaglia e il contesto in cui si svolge (ogni cosa ne contiene due, tre,..) e come ogni battaglia apre la strada ad una battaglia successiva, come tutte queste attività devono essere indirizzate principalmente all?accumulo delle forze rivoluzionarie, al rafforzamento del Partito e del suo rapporto con le masse popolari. In definitiva una teoria è giusta se è confermata dalla pratica.   Nelle Tesi che saranno discusse e approvate dal II congresso la linea del Partito è ?promuovere, dirigere e organizzare la mobilitazione delle masse popolari ad intervenire nella lotta politica borghese per favorire l?accumulazione di forze rivoluzionarie, per far emergere l?incompatibilità esistente tra gli interessi delle masse e gli interessi della borghesia in ogni campo e in ogni aspetto della vita delle masse, per acuire e sfruttare le contraddizioni tra i gruppi e le forze della borghesia imperialista, per creare le tre condizioni preliminari perché le organizzazioni operaie e popolari instaurino un GBP, in sintesi per sviluppare la via della mobilitazione rivoluzionaria delle masse?. La linea è strettamente legata al lavoro sulle tre condizioni per costruire il GBP. Come si traduce la linea in pratica?   Le tre condizioni sono, in sintesi, propagandare la necessità del GBP, promovere la nascita di nuove organizzazioni popolari e il rafforzamento di quelle esistenti, sviluppare il coordinamento tra di esse. Nelle Tesi sosteniamo che ?stante la debolezza del movimento comunista, il numero ridotto delle sue forze e la debolezza organizzativa, per sviluppare l?azione di orientamento e di direzione delle masse popolari un partito da secondo fronte deve applicare il metodo delle leve: usando la linea di massa influenza gli organismi e i singoli con cui è in contato direttamente; attraverso questi, che sono presenti e agiscono in organismi più grandi (comitati, strutture di base di partiti e sindacati, coordinamenti locali), può spingere in avanti (rafforzare) la sinistra presente in questi aggregati; questa muove l?intero aggregato in modo che esso a sua volta intervenga sulla sinistra presente in organismi ancora più grandi (partiti, sindacati, coordinamenti nazionali). Ad esempio, un comunista presente in un sindacato alternativo può orientare la sinistra presente in questo organismo. Essa determina la condotta dell?intero organismo che a sua volta, con la sua condotta, influenza la sinistra di un sindacato di regime, che a sua volta determina lo spostamento a sinistra di tutto l?organismo. Stanti le caratteristiche del regime di controrivoluzione preventiva, mobilitando e orientando le masse popolari contro la borghesia con il metodo delle leve, i comunisti possono costringere la borghesia a fare quello che è utile alle masse popolari o a fare mosse inconsulte che minano la sua egemonia?. Sosteniamo inoltre che ?lo sviluppo del processo di costruzione del GBP farà sorgere una nuova destra reazionaria e una nuova sinistra borghese. La prima sarà costituita da quella parte della borghesia che vorrà soffocare questo processo ricorrendo alla repressione aperta. La seconda sarà invece costituita da quella parte della borghesia che riterrà il Governo di Blocco Popolare il male minore in attesa di ripristinare il ?normale corso delle cose? (questa spaccatura avverrà anche all?interno della Chiesa cattolica e del mondo cattolico, delle Forze Armate, ecc.). Maggiore è il sostegno popolare che un partito raccoglie, maggiore sarà la sua difficoltà a schierarsi per la repressione aperta contro la costruzione del GBP. Con le nostre campagne, battaglie e operazioni tattiche fatte applicando il metodo delle leve e la lotta su due gambe, dobbiamo puntare affinché la nuova sinistra borghese sia composta dalla maggior parte delle formazioni borghesi in modo da giungere alla guerra civile che la destra reazionaria scatenerà (o almeno sarà tentata di scatenare) contro il GBP in un rapporto di forze a noi favorevole? (tesi n. 45). Ciò è avvenuto, in concreto, con la lotta condotta con la ronda antifascista di Massa: la mobilitazione di piccole forze (P. CARC e ASP) e di pochi compagni ha determinato un problema politico nazionale, ha costretto le varie forze a schierarsi, è riuscita a incunearsi nelle contraddizioni interne del regime, ha indicato una strada di lotta agli antifascisti, ha ridato fiducia al movimento antifascista e contrastato la mobilitazione reazionaria. Lo sviluppo del fronte popolare antifascista, il coordinamento delle organizzazioni antifasciste rappresenta un ulteriore passo concreto nel lavoro delle tre condizioni. Immaginiamo quali effetti avrà se la stessa operazione viene sviluppata nel coordinare la lotta contro la persecuzione degli immigrati e il razzismo? Gli operai della INNSE, e di altre decine di aziende in lotta contro la chiusura e i licenziamenti, stanno indicando concretamente che la questione oggi all?ordine del giorno è l?instaurazione del GBP. L?accelerazione di questo processo dipende da noi, dipende principalmente dai comunisti.   Da tempo si parla dell?unità dei comunisti, a questo proposito sono nati coordinamenti, forum, assemblee costituenti, ma questa unità si dimostra più difficile di quello che sembra. Quali sono gli aspetti per cui i lavoratori e le masse popolari che hanno la falce e martello e la bandiera rossa nel cuore, i lavoratori avanzati, gli ambientalisti, i pacifisti conseguenti, gli antifascisti potrebbero essere interessati ai lavori del Congresso?   Il processo di unità dei comunisti e di legame con il variegato movimento di resistenza popolare oggi ha il suo principale terreno fertile e comune nel processo di costruzione del GBP. Le tre condizioni che richiamavo prima non obbligano, non costringono e non limitano la libertà di nessuno, ognuno vi può partecipare con i suoi strumenti e con le sue specificità. Mentre rafforzano la lotta di ogni gruppo e la mobilitazione popolare nel suo complesso. I comunisti, i sinceri democratici, i comitati di lotta, le associazioni e i collettivi progressisti hanno come obiettivo comune difendere senza se e senza ma gli interessi delle masse popolari, promuovere l?organizzazione e la mobilitazione popolare, alcune di queste forze si organizzano autonomamente dalla borghesia e dal sistema capitalista, altre vogliono anche ?costruire un altro mondo possibile e necessario?. Per iniziare a costruire questo ?altro mondo? la proposta del GBP è una risposta concreta e pratica. Risponde alle esigenze immediate della parte più attiva e avanzata delle masse e contemporaneamente essa sarà su larga scala la scuola pratica, intellettuale e morale di comunismo che le masse popolari hanno bisogno di compiere per arrivare ad instaurare il socialismo. Le questioni che tratteremo nel congresso quindi non riguardano solo il Partito (non si limitano a questioni interne) o il movimento comunista. Le analisi che facciamo e le proposte che avanziamo interessano tutti quelli che stanno cercando una via di uscita dal degrado intellettuale, morale e materiale dell?attuale regime. Costruire il GBP per avanzare verso il socialismo è la risposta concreta a quanto vogliono farla finita con borghesia e la repubblica pontificia che governa da 60 anni il nostro Paese.         Milano, 02 ottobre 2009 -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: image/jpeg Dimensione: 3680 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 091002 DN - Intervista Congresso e Tesi.zip Tipo: application/x-zip-compressed Dimensione: 176346 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Tue Oct 6 22:30:39 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Tue, 6 Oct 2009 13:30:39 -0700 (PDT) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?I=3A_Urgente_-_appello_alla_solidariet=C3=A0_e_al?= =?utf-8?q?la_mobilitazione?= Message-ID: <273679.50473.qm@web28204.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale     Urgente - appello alla solidarietà e alla mobilitazione   Martedì 6 dicembre 2009 - La questura di Napoli ha arrestato alcuni compagni e compagne del Sindacato Lavoratori in Lotta (SLL) e del P-CARC. Domani mattina (7 ottobre) saranno processati per direttissima. Facciamo appello ai lavoratori, agli operai, agli antifascisti, ai comunisti e ai democratici per una mobilitazione urgente in solidarietà!   Da mesi la classe operaia del nostro paese, i lavoratori e le masse popolari si stanno mobilitando per non pagare la crisi dei padroni. Occupazioni di fabbriche, presidi, cortei, proteste si susseguono ogni giorno. E' una mobilitazione vasta e capillare che comprende i lavoratori di ogni settore e di ogni comparto, studenti, immigrati, donne, disoccupati. Ad agosto gli operai della INNSE hanno dimostrato che si può lottare e si può vincere e con la loro vittoria e con il loro esempio hanno dato nuova forza, determinazione e coraggio alle centinaia di migliaia di lavoratori che stanno perdendo o hanno perso il posto di lavoro.   Dalle multe... La magistratura di Milano ha voluto punire i lavoratori della INNSE e a seguito delle mobilitazioni di agosto ha inflitto multe per decine di migliaia di euro a chi ha preso parte a quella lotta. Questa è la prima rappresaglia che i padroni conducono contro la campagna d'autunno per la difesa dei posti di lavoro. ...agli arresti Il 6 ottobre a Napoli i disoccupati in presidio sono stati duramente caricati dalla celere perchè protestavano contro gli imbrogli dell'amministrazione provinciale [vedi comunicato del Sindacato Lavoratori in Lotta, allegato a questo comunicato]. Dieci disoccupati sono stati fermati, tre dei quali trattenuti saranno processati mercoledì 7 ottobre per direttissima.   Denunciamo l'atteggiamento intimidatorio, persecutorio e repressivo della Questura di Napoli: hanno fatto a Napoli le prove generali di ciò che i padroni li chiameranno a fare per contenere, reprimere e spezzare la mobilitazione operaia e popolare in tutta Italia.   La lotta per il lavoro, la dignità e l'emancipazione non si processa!!! Libertà per Agnese, Salvatore e Raffaella!!   Facciamo appello agli operai, ai lavoratori, alle masse popolari in lotta affinché in occasione del processo per direttissima si sviluppi la solidarietà nei confronti dei compagni e delle compagne accusati di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.   A chi può essere presente: Napoli, ore 9:00 manifestazione di solidarietà e per l'immediata liberazione dei compagni e delle compagne - concentramento a piazza Mancini.   A chi non può essere presente facciamo appello affinché prenda posizione individualmente o coinvolgendo l'organismo a cui appartiene: ·         con presidi di solidarietà ·        con striscioni di solidarietà ovunque ci siano mobilitazioni in corso ·         con comunicati, volantini e prese di posizione pubbliche ·         mandando fax di protesta allo 081.58.01.930 [libertà per Agnese, Salvatore e Raffaella] e telefonando alla questura di Napoli allo 081.79.41.111 per accertarsi delle condizioni dei compagni arrestati ed esigere la loro immediata liberazione   La mobilitazione popolare si rafforza quanto più si rafforza la solidarietà di classe. La repressione si indebolisce quanto più trova una risposta compatta e decisa.   Il lavoro è un diritto! Nessuna azienda deve essere chiusa! Nessun lavoratore deve essere licenziato! A ogni adulto un lavoro dignitoso!   Lottare è legittimo, anche se per i padroni è illegale! Che ogni iniziativa di solidarietà ai compagni napoletani, sia occasione di solidarietà ai lavoratori della Alstom di Colleferro (RM) che da questa mattina impediscono ai dirigenti aziendali di lasciare la fabbrica dopo che hanno comunicato ai lavoratori l'imminente chiusura dello stabilimento; agli operai dell'Adelchi, che oggi si sono barricati nel capannone con taniche di benzina e minacciando di darsi fuoco e a tutti gli operai che stanno lottando e occupando le fabbriche per difendere il posto di lavoro.    *********************************************    Sindacato Lavoratori in Lotta - per il sindacato di classe Corso Garibaldi 46 ? Tel: 081.287829 ? Fax: 081.5637815 e-mail: sllna a libero.it - website: www.sll-na.it     COMUNICATO STAMPA - APPELLO   Napoli 06/10/2009   Stamattina un gruppo di disoccupati aderenti al Sindacato Lavoratori in Lotta sono saliti sull?impalcatura utilizzata per i lavori di rifacimento della facciata di Palazzo Reale, adiacente Piazza Trieste e Trento, minacciando di gettarsi nel vuoto e sostenuti da circa 500 disoccupati, lavoratori e precari che sostano in presidio gridando slogan in loro sostegno e per l?occupazione. La polizia ha caricato improvvisamente i manifestanti e ha poi fermato e portrati in questura una decina di loro. Durante gli arresti dei disoccupati, precari e lavoratori, la polizia continuava la sua opera di aggressione repressiva nei confronti di chi chiedeva la liberazione dei fermati. Dopo diverse ore, sette dei fermati sono stati rilasciati e tre sono stati trattenuti, tramutando il fermo in arresto. Dai nostri legali abbiamo appreso che alle ore 11:00 di domani 7 ottobre 09, saranno processati per direttissima. I compagni arrestati sono Agnese V. (precaria), Salvatore A. (disoccupato e militante del P. dei CARC) e Raffaella A. (disoccupata).   Ancora una volta le istituzioni (Provincia di Napoli) sperperano denaro pubblico, considerato che, avviano corsi di orientamento per licenziati che hanno perso il lavoro dando loro un?elemosina di un corso di orientamento di circa 78 ore. In realta, coloro che hanno perso un lavoro debbano avere uno stipendio vero e non accontentarli con un?elemosina. In realta i corsi di orientamento servono a chi un lavoro non lo ha mai avuto per orientarli al lavoro.   Adesso la Provincia di Napoli prende in giro i lavoratori licenziati, tentando di far passare un?elemosina per un posto di lavoro.   La tensione resta altissima e per la giornata del processo, il Sindacato Lavoratori in Lotta ? per il sindacato di classe sarà in piazza per chiedere l?immediata liberazione dei compagni arrestati.   IN QUESTA CITTÀ SI CONTINUA A CARICARE ED ARRESTARE CHI RIVENDICA UN LAVORO O CHI LO DIFENDE.   FACCIAMO APPELLO A TUTTI I MOVIMENTI MAPOLETANI E ALLE FORZE SANE DELLA NOSTRA CITTÀ A PARTECIPARE ALLA MANIFESTAZIONE CHE SI TERRÀ DOMANI 7 OTT. ?09 ALLE ORE 9:00 CON CONCENTRAMENTO A PIAZZA MANCINI.  -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Comunicato Disoccupati 06-10-09.doc Tipo: application/msword Dimensione: 64512 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 091006 DN - Comunicato urgente di solidarietà Napoli.doc Tipo: application/msword Dimensione: 122368 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Wed Oct 7 21:47:41 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Wed, 7 Oct 2009 19:47:41 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: Scarcerati Agnese, Salvatore e Raffaella, rinviati a giudizio! Message-ID: <386616.47962.qm@web28102.mail.ukl.yahoo.com> SINDACATO LAVORATORI IN LOTTA - PER IL SINDACATO DI CLASSE Corso Garibaldi 46 ? Tel: 081.287829 ? Fax: 081.5637815 e-mail: sllna a libero.it - website: www.sll-na.it   Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale   Associazione Solidarietà Proletaria (ASP) CP 380, 80133 Napoli ? Italia E-mail: info a solidarietaproletaria.org Sito: www.solidarietaproletaria.org     Comunicato del 07.10.2009   Mentre la Corte Costituzionale decide della legittimità del Lodo Alfano che protegge con l'impunità Berlusconi, a pochi giorni dall'approvazione dello scudo fiscale che protegge gli speculatori e i malavitosi, mentre il Tribunale di Genova assolve gli organizzatori del massacro della scuola Diaz del 2001, il Tribunale di Napoli rinvia a giudizio 3 disoccupati arrestati durante una mobilitazione per il diritto al lavoro e a una vita dignitosa!   Scarcerati Agnese, Salvatore e Raffaella, rinviati a giudizio! La lotta per il lavoro e per una vita dignitosa è legittima, anche se per la borghesia è illegale!   Circa 300 compagni, fra P.CARC, SLL e altri organismi del movimento (Coordinamento di lotta per il lavoro, Banchi nuovi, movimento di Acerra, Sedile di Porto e UDO) questa mattina, 7 ottobre, sono partiti in corteo da piazza Mancini verso il Tribunale per esigere la liberazione dei compagni arrestati ieri durante le cariche della celere contro il presidio dei disoccupati del SLL. La polizia ha cercato di impedire il corteo senza riuscirvi e 9 compagni sono riusciti a entrare dentro l'aula in cui si stava svolgendo l'udienza del processo per direttissima. L'avvocato dei compagni ha denunciato nella sua arringa che il giudice stava processando 3 proletari che manifestavano per il diritto al lavoro: condannarli avrebbe significato favorire la criminalità organizzata che specula sulla mancanza di lavoro per ingrossare le sue fila. Quando il giudice stava riprendendo la parola, un compagno dal pubblico l?ha interrottoper fare un intervento: ?Avete visto le foto sui giornali della brutalità con cui la polizia ha caricato i manifestanti? Questo processo è una farsa: sul banco degli imputati non ci devono stare i disoccupati, i precari e i lavoratori, ma la classe dirigente di questo paese, che ha approvato il Lodo Alfano e lo scudo fiscale??. Il compagno è stato allontanato dall?aula, ma quelli che sono riusciti a rimanere all?interno hanno aperto le bandiere del SLL e hanno iniziato a cantare Bandiera rossa. Intorno alle 12 Agnese, Salvatore e Raffaella sono stati scarcerati, dopo essere stati rinviati a giudizio per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Saranno processati il 9 novembre prossimo.   Intanto a Genovail tribunale ha assolto De Gennaro e Mortola, dirigenti della Polizia che hanno condotto l'irruzione nella scuola Diaz di Genova nel 2001 e il massacro compiuto dalla celere contro i manifestanti anti-G8.   Lodo Alfano, scudo fiscale, assoluzione per i torturatori di Genova:i criminali, i razzisti, i malavitosi, i corruttori e i corrotti possono contare sull'impunità, sulle connivenze, sul principio, fatto valere e oggi impugnato dai legali di Berlusconi, che la legge non è uguale per tutti. C'è una legge che viene applicata a chi governa e ai loro lacché e ce n'è una che viene fatta valere per i proletari, per i lavoratori e per le masse popolari. Passo dopo passo la banda Berlusconi sta trasformando in reato anche l'esercizio dei diritti che sono stati conquistati con le lotte dei decenni passati: la libertà di sciopero, la libertà di organizzazione e di espressione, la legittimità della lotta.   Nelle fabbriche occupate, nei presidi permanenti, nelle scuole in mobilitazione, nelle assemblee dei comitati inquilini, degli occupanti di case, nei coordinamenti contro la devastazione ambientale e la speculazione, nelle mobilitazioni contro il razzismo e il fascismo dobbiamo far valere che la lotta è legittima, anche se per i padroni, i loro giudici e i loro poliziotti è illegale.   Nel nostro paese è in corso una crisi politica che non ha precedenti dal dopoguerra: le prossime settimane e i prossimi mesi saranno decisivi nella definizione della situazione politica dei prossimi anni: o la destra reazionaria riuscirà a instaurare un suo governo di emergenza con il compito di sottomettere ancora di più le masse popolari (mobilitazione reazionaria, razzismo, repressione aperta e diffusa delle lotte, abolizione dei diritti politici e di rappresentanza, politica di lacrime e sangue per i lavoratori e per le loro famiglie) o le masse popolari, con la lotta e la mobilitazione riusciranno a costruire un loro governo di emergenza per fare fronte agli effetti della crisi, un governo costituito e sorretto dalle organizzazioni operaie e popolari che influenza anche una parte delle forze politiche borghesi. Per fare fronte agli effetti della crisi in modo conforme agli interessi delle masse popolari e per contrastare la mobilitazione reazionaria le organizzazioni sindacali, i collettivi e i coordinamenti di lavoratori, di studenti, di donne e di immigrati devono costruire un loro governo, un governo di Blocco Popolare. E' l'unica soluzione realistica e costruttiva per fare fronte alla crisi e per accogliere le rivendicazioni dei milioni di proletari che si stanno mobilitando per difendere i posti di lavoro. Un governo con un programma semplice e del tutto possibile: 1. assegnare a ogni azienda compiti produttivi secondo un piano nazionale: nessuna azienda deve essere chiusa! 2. eliminare tutti quelle attività e produzioni inutili e dannose per l'uomo e per l'ambiente, assegnando alle aziende altri compiti: basta con gli avvelenatori, gli speculatori e gli squali! 3. assegnare a ogni individuo un lavoro socialmente utile e garantirgli in cambio le condizioni necessarie per una vita dignitosa e per la partecipazione alla gestione della società: nessun lavoratore deve essere licenziato o emarginato! 4. distribuire i prodotti alle aziende, alle famiglie, agli individui e ad usi collettivi secondo piani e criteri chiari, conosciuti e democraticamente decisi: a ogni adulto un lavoro utile e una vita dignitosa, a ogni azienda quanto serve per funzionare! 5.  stabilire relazioni di collaborazione o di scambio con gli altri paesi disposti a stabilirle con noi, 6.  iniziare a riorganizzare le altre relazioni e attività sociali in conformità alla nuova base produttiva.   Cacciare la banda Berlusconi! Costruire un governo di Blocco Popolare! Nessuna azienda deve essere chiusa! Nessun lavoratore deve essere licenziato! A ogni adulto un lavoro utile, a ogni individuo una vita dignitosa, a ogni azienda quanto serve per funzionare!   Con queste parole d'ordine parteciperemo alle mobilitazioni dei prossimi giorni a partire dallo sciopero dei metalmeccanici indetto dalla FIOM e dal presidio contro il razzismo, il fascismo e il pacchetto sicurezza che si svolgerà a Massa, in occasione del processo ai compagni imputati per la Ronda Proletaria Antifascista. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 091007 CARC-SLL-ASP - Comunicato su arresti Napoli.doc Tipo: application/msword Dimensione: 40960 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Thu Oct 8 20:15:20 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Thu, 8 Oct 2009 11:15:20 -0700 (PDT) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?I=3A_Solidariet=C3=A0_agli_antifascisti_di_Napoli?= =?utf-8?q?_che_tengono_alto_l=27esempio_dei_giovani_e_dei_lavoratori_dell?= =?utf-8?q?e_Quattro_Giornate!?= Message-ID: <793416.24776.qm@web28103.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale     Comunicato DN dell?08.10.2009   Esprimiamo solidarietà agli antifascisti che questa mattina sono stati perquisiti dalla Digos di Napoli per aver preso parte il 30 settembre alla manifestazione per lo sgombero immediato del convento occupato dai fascisti nel quartiere Materdei. Motivo reale della perquisizione: tentare di intimidire i compagni e scoraggiarli a proseguire la mobilitazione!?altro che ricerca di armi! La questura di Napoli mentre osserva con disciplina la ?tolleranza? con cui le istituzioni cittadine hanno accolto l?occupazione del convento, arresta i disoccupati e carica le manifestazioni dei lavoratori. Da mesi a Napoli si susseguono aggressioni violenze, agguati, assalti ai campi nomadi di chiara matrice fascista, razzista e omofoba. Con l?occupazione del convento gli squadristi impongono la presenza del covo da cui organizzano e promuovono le loro scorribande. Evidentemente alle autorità locali fa comodo che questi ?fascisti del terzo millennio? alimentino la guerra fra poveri, lo scontro tra settori delle masse popolari, il razzismo, così da incanalare nella mobilitazione reazionaria una parte, la più arretrata, delle masse popolari che cercano soluzioni e si mobilitano per non pagare la crisi.   L?antifascismo non lo deleghiamo I ?fascisti del terzo millennio? oggi, esattamente come i fascisti ieri, hanno il benestare e la tolleranza delle autorità ?democratiche?, hanno il sostegno dei padroni e dei loro servi. Oggi come ieri solo l?antifascismo popolare e l?autorganizzazione delle masse popolari (i lavoratori, i giovani, gli studenti, le donne, gli omosessuali e gli immigrati) sono la strada per contrastare la deriva reazionaria e favorire la lotta per l?emancipazione collettiva, il lavoro, la dignità, la sicurezza e la solidarietà.   Alla conquista del nostro futuro Nel nostro paese è in corso una crisi politica che non ha precedenti dal dopoguerra e le prossime settimane e i prossimi mesi saranno decisivi nella definizione della situazione politica dei prossimi anni: o la destra reazionaria riuscirà a instaurare un suo governo di emergenza con il compito di sottomettere ancora di più le masse popolari (mobilitazione reazionaria, razzismo, repressione aperta e diffusa delle lotte, abolizione dei diritti politici e di rappresentanza, politica di lacrime e sangue per i lavoratori e per le loro famiglie) o le masse popolari, con la lotta e la mobilitazione riusciranno a costruire un loro governo di emergenza per fare fronte agli effetti della crisi, un governo costituito e sorretto dalle organizzazioni operaie e popolari. Repressione, intimidazioni e provocazioni condotte dalla borghesia contro chi lotta non rispondono alla necessità dei proletari di far fronte agli effetti della crisi; l'unica soluzione realistica e costruttiva per accogliere le rivendicazioni dei milioni di proletari che si stanno mobilitando sono il protagonismo, l?autorganizzazione e il coordinamento, la costruzione di un governo di Blocco Popolare.   Anche chi si crede assolto? Nel ribadire la solidarietà agli antifascisti perquisiti, chiediamo a tutti i democratici, i progressisti, i comunisti, gli antifascisti, gli antimperialisti di prendere con urgenza e pubblicamente posizione ed esprimere la loro solidarietà agli antifascisti napoletani.   ?è comunque coinvolto! I padroni hanno tutto l?interesse a dividere e contrapporre le masse popolari. I fascisti sono il principale strumento per fomentare la guerra tra poveri. Per questo in ogni lotta: per il lavoro, per la sanità e l?istruzione pubblica e gratuita, contro le speculazioni e la devastazione ambientale, contro lo sfruttamento, dobbiamo promuovere e sostenere l?antifascismo popolare.   La lotta è legittima anche se per i padroni e le loro autorità è illegale! Proseguire ed estendere le mobilitazioni per cacciare i fascisti e la banda Berlusconi! Solidarietà agli antifascisti di Napoli che tengono alto l?esempio dei giovani e dei lavoratori delle Quattro Giornate! Solidarietà ai compagni di Massa che con la Ronda Proletaria Antifascista hanno tenuto alti i valori della Resistenza e per questo domani saranno processati! 10, 100, 1000 Ronde Proletarie Antifasciste! Nessuna azienda deve essere chiusa! Nessun lavoratore deve essere licenziato! Costruire un Governo di Blocco Popolare per avanzare verso il socialismo! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 091008 DN - Comunicato solidarietà perquisizioni Napoli.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 336372 bytes Descrizione: non disponibile URL: From beppe.almansi a libero.it Fri Oct 9 13:24:28 2009 From: beppe.almansi a libero.it (beppe almansi) Date: Fri, 9 Oct 2009 13:24:28 +0200 Subject: [Bsf] No ai licenziamenti! No agli accordi separati! di Osvaldo Squassina Message-ID: Si al lavoro, al contratto e alla democrazia nei luoghi di lavoro Lo sciopero nazionale di oggi, venerdì 9 ottobre 2009, dei metalmeccanici per il diritto al lavoro e per un contratto che abbia il consenso delle lavoratrici e dei lavoratori è stato un importante successo. Un successo che sta a significare che la lotta che stanno conducendo i lavoratori metalmeccanici e la FIOM parla a tutto il mondo del lavoro e interroga le istituzioni e la politica, soprattutto quella di sinistra. A Milano nonostante una pioggia battente decine di migliaia di lavoratori e lavoratrici hanno manifestato per riaffermare i loro diritti ed il valore sociale del loro lavoro. Moltissimi i giovani provenienti anche dalla provincia di Brescia a testimonianza della volontà delle nuove generazioni a voler decidere il loro futuro, pur nella consapevolezza delle difficoltà odierne. Ho manifestato insieme a tutti loro perché condivido le loro rivendicazioni, conosco le loro fatiche insieme alla necessità di combattere la deriva autoritaria del Governo e l’arroganza imprenditoriale che pretende di scaricare la crisi sul lavoro dipendente. E’ gravissimo e paradossale che la Federmeccanica e una minoranza del Sindacato, discutano il rinnovo del contratto di lavoro in totale assenza di un mandato delle lavoratrici e dei lavoratori. Ancora una volta, purtroppo, il padronato ricorre al metodo della divisione per cancellare i diritti delle persone e per poter avere maggiore mano libera all’interno dei luoghi di lavoro. Incontrando la vergognosa disponibilità di FIM e UIL. Proprio per questo ritengo ormai indifferibile e urgente una legge che assicuri regole democratiche nei luoghi di lavoro perché nessun sindacato possa più arrogarsi il diritto di presentare piattaforme e firmare accordi senza il consenso che si esprime attraverso il voto dei lavoratori. Sento forte il bisogno e l’urgenza di dare una risposta politica a questa importante lotta sociale. E’ tempo di ricostruire una politica di sinistra che sappia divenire punto di riferimento utile ed efficace per le lavoratrici e i lavoratori, offrendo proposte alternative alla crisi economica in atto che rispondano ai bisogni e ai diritti di chi sta pagando o rischia di pagare il prezzo più alto di questa crisi. Nei giorni in cui è scomparso Gino Giugni sento ancora più grande la necessità di difendere quella civiltà del lavoro che a partire dallo Statuto dei lavoratori ha consentito di affermare diritti e conquiste per tutto il modo del lavoro. Osvaldo Squassina consigliere regionale Sinistra per un altra Lombardia From fernando.sca a virgilio.it Sun Oct 11 00:44:23 2009 From: fernando.sca a virgilio.it (F. Scarlata) Date: Sun, 11 Oct 2009 00:44:23 +0200 Subject: [Bsf] Prendete la targa al sindaco Aldegani! Message-ID: <003601ca49fb$3eb15b30$9a90fea9@piv> Segnalo un mio articolo sul sito www.sabatoseraonline.it a chi è interessato/a ad un commento sulla vergognosa decisione del sindaco leghista di Ponteranica di togliere il nome di Peppino Impastato dalla biblioteca civica. Il link diretto è http://www.sabatoseraonline.it/home_ssol.php?site=1&n=articles&category_id=15&article_id=121566&l=it Buona lettura Ciao Fernando -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From ladysa23 a hotmail.com Sun Oct 11 19:07:07 2009 From: ladysa23 a hotmail.com (sara.b) Date: Sun, 11 Oct 2009 17:07:07 +0000 Subject: [Bsf] METROPOLIS Rassegna di Cinema di Fantascienza del '900 @ Magazzino47 Message-ID: Inizia la METROPOLIS! la rassegna di Cinema di Fantascienza del '900 da mercoledì 14 ottobre a mercoledì 2 dicembre dalle ore 21 al c.s.a. Magazzino47 via Industriale, 10 a Brescia ogni mercoledì un film che ha fatto la storia del cinema di fantascienza. si inzia MERCOLEDÌ 14 OTTOBRE con METROPOLIS di Fritz Lang (1926) Fritz Lang ipotizza una società del XXI secolo dove un industriale e la sua famiglia detengono il potere e il proletariato lavora incessantemente e in condizioni disumane per poter sopravvivere. per conoscere le prossime proiezioni, clicca qui _________________________________________________________________ Gossip, Sport, Notizie... Accendi la Messenger TV! http://www.messenger.it/messengerTV.aspx -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Mon Oct 12 12:50:39 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Mon, 12 Oct 2009 03:50:39 -0700 (PDT) Subject: [Bsf] I: URGENTE per le sezioni da inoltrare IMMEDIATAMENTE a tutto l'indirizzario! Message-ID: <558694.76709.qm@web28107.mail.ukl.yahoo.com> > 11 ottobre ore 19.30 > > Oggi pomeriggio durante una riunione al circolo primo maggio di Pistoia, con > oggetto la costruzione di un coordinamento contro le ronde, è intervenuta la > polizia facendo una perquisizione (andata a vuoto) e portando in questura i > venti compagni presenti. Al momento ai compagni non viene chiarito il motivo > del fermo e non gli è stato ancora possibile contattare un avvocato di > conoscenza disponibile in città. Oltre ai compagni delle altre > organizzazioni sono stati fermati A. con la compagna e i membri e > collaboratori della sezione di Pistoia. > > Telefoniamo alla Questura di Pistoia - Viale Macallè, 23 - 51100 Pistoia > telefono: 05739706 - fax: 0573970777 -  e chiediamo chiarimenti sul fermo e > sullo stato di salute dei compagni. > > -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Mon Oct 12 12:53:52 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Mon, 12 Oct 2009 03:53:52 -0700 (PDT) Subject: [Bsf] I: Aggiornamenti da Pistoia Message-ID: <369648.33326.qm@web28106.mail.ukl.yahoo.com> Aggiornamenti da Pistoia: ·         due compagni arrestati e portati in carcere, gli altri sono stati rilasciati ·         arbitri da parte di Digos e PS ·         mobilitazione di solidarietà in corso per tutta la nottata   Riportiamo una breve comunicazione di un compagno della sezione di Cecina del P.CARC che è accorso a Pistoia dopo la notizia dell'irruzione poliziesca al circolo Primo maggio e del fermo dei compagni. ?Alle 19 di domenica la Digos ha fatto una irruzione nel circolo 1° maggio di Pistoia dove si stava svolgendo una assemblea per organizzare le mobilitazioni contro le ronde fasciste. Dopo l?identificazione dei 25 compagni presenti, hanno perquisito il centro e portato i compagni in questura per ?accertamenti?. Quanto accaduto in Questura dimostra l'intenzione persecutoria e intimidatoria della PS contro quanti si organizzano e si mobilitano contro la riabilitazione del fascismo e il pacchetto sicurezza: assume un comportamento illegale (perquisizioni senza mandato, fermi pretestuosi) per intimidire, provocare e reprimere quanti si ribellano, si organizzano e si mobilitano contro la mobilitazione reazionaria, lo sdoganamento dei fascisti, il pacchetto sicurezza e le ronde e cerca di orchestrare un montatura politica per ?pilotare? la sentenza del processo di Massa contro i compagni della Ronda Proletaria Antifascista del 25 luglio. Alessandro della Malva, segretario della Federazione Toscana del P.CARC, già denunciato e imputato al processo di Massa e già sottoposto a obbligo di firma, e la sua compagna sono stati chiusi in una stanza al piano terreno mentre gli altri ?fermati? sono stati portati tutti insieme in una stanza ai piani superiori. A una compagna di Livorno, del Refugio, fermata e poi arrestata, con gravi problemi agli occhi è stato impedito il trasporto in ospedale e solo dopo le nostre proteste è stato permesso alla guardia medica di intervenire. Immediata la mobilitazione dei compagni della Toscana di varie forze e organismi, singoli e associazioni che per tutta la notte, fino all'alba, hanno presidiato la Questura lanciando slogan e pretendendo la liberazione dei compagni fermati. Tra i fermati ci sono anche due compagni minorenni ai quali è stato impedita la visita dei genitori. Uno di questi, a causa di un graffio al braccio, è stato portato in ospedale per verificare se potesse essersi procurato la ferita durante il presunto attacco a casa pound (responso negativo). In mattinata sono stati liberati quasi tutti i fermati ad eccezione di Alessandro e della compagna di Livorno che sono stati trasferiti nel carcere di Pistoia con accuse che, ancora adesso, si fa fatica a capire. Il compagno Alessandro è stato sottoposto a interrogatorio in modo del tutto illegale (assenza dell'avvocato, impedimento nel nominarne uno, ecc) e per questo si è rifiutato di rispondere: a detta della Digos, comunque ?esistono elementi sufficienti per ritenerlo responsabile, oltre al riconoscimento da parte di un testimone?.   Ci appelliamo ancora ai comunisti, ai democratici, agli antifascisti affinché si mobilitino contro gli arbitri e gli abusi della Digos e della PS e in solidarietà dei compagni fermati e arrestati. La mobilitazione delle ultime ore è stata una prima risposta che ha visto diverse componenti del movimento comunista, antifascista scendere in campo per la solidarietà di classe. Con più forza ci mobiliteremo nelle ore seguenti: teniamo alta la mobilitazione per la mobilitazione dei compagni.   Libertà per Alessandro e per la compagna di Livorno! Chiudere i covi fascisti!   A breve ulteriori aggiornamenti sia sulla situazione dei compagni che sull'avanzamento delle iniziative e delle mobilitazioni di solidarietà. Per info: Segreteria Federale Toscana: 349.633.1272 oppure Centro Nazionale del P.CARC: 02.26.30.64.54 resistenza a carc.it www.carc.it -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Aggiornamenti da Pistoia.doc Tipo: application/msword Dimensione: 28160 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Tue Oct 13 20:04:48 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Tue, 13 Oct 2009 11:04:48 -0700 (PDT) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?I=3A_I=3A_libert=C3=A0_per_i_compagni_arrestati_a?= =?utf-8?q?_Pistoia?= Message-ID: <204326.16165.qm@web28104.mail.ukl.yahoo.com> ________________________________ Da: Francesco C. [mailto:francescoceccarelli a carc.it] Inviato: lunedì 12 ottobre 2009 21.57 A: Francesco C. Oggetto: libertà per i compagni arrestati a Pistoia LIBERTA? PER ELISABETTACIPOLLI, PER ALESSANDRO DELLA MALVA, PER ALESSANDRO ORGANI   Alle 19 di domenica la digos ha fatto irruzione, senza mandato, presso il Circolo 1° Maggio di Pistoia dove si stava svolgendo un?assemblea regionale per organizzare le mobilitazioni contro le ronde fasciste. Dopo l?identificazione dei 25 compagni/e presenti, hanno proceduto ad una minuziosa ma inconcludente perquisizionee portato tutti in questura per ?accertamenti?. La beffa dell?identificazione è durata otto ore! In questo tempo sono state compiute diverse illegalità dimostrando l'intenzione persecutoria e intimidatoria della PS contro quanti si organizzano e si mobilitano contro la riabilitazione del fascismo e il pacchetto sicurezza: hanno assunto un comportamento illegale (perquisizioni senza mandato, fermi pretestuosi) per intimidire, provocare e reprimere quanti si ribellano, si organizzano contro la mobilitazione reazionaria, lo sdoganamento del fascismo, il pacchetto sicurezza e le ronde e cercano di orchestrare una montatura politica per ?pilotare? la sentenza del processo di Massa contro i compagni della Ronda Proletaria Antifascista del 25 luglio. Alessandro della Malva, segretario della Federazione Toscana del Partito dei CARC  (Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo), già denunciato e imputato al processo di Massa e già sottoposto a obbligo di firma e la sua compagna, sono stati chiusi in una stanza al piano terreno mentre gli altri ?fermati? sono stati portati tutti insieme in una stanza ai piani superiori. A due minorenni presenti è stato negato il diritto di incontrare i genitori, alla compagna Elisabetta hanno negato il diritto di reperire un farmaco di cui aveva urgentemente bisogno oltre a ritardare ignobilmente l?arrivo dell?ambulanza. Immediata la mobilitazione dei compagni della Toscana di varie forze e organismi, singoli e associazioni che per tutta la notte hanno presidiato la questura lanciando slogan e pretendendo la liberazione dei compagni fermati. Il presidio è durato fino all?alba quando la questura ha provato a salvarsi la faccia compiendo tre arresti per il solo motivo di giustificare un?operazione di vera e propria rappresaglia. La Federazione Toscana del Partito dei CARC esprime la piena solidarietà ai compagni arrestati e a tutti i compagni vittime della repressione e punta il dito contro quelle autorità, istituzioni e partiti che pur dichiarandosi antifascisti non hanno mai fatto nulla per impedire l?apertura di veri e propri covi fascisti dove si fomenta l?odio razziale e la violenza. Ci appelliamo ai comunisti, ai sinceri democratici, agli antifascisti affinché si mobilitino contro gli arbitri e gli abusi della digos e della PS e in solidarietà dei compagni fermati e arrestati. La mobilitazione delle ultime ore è stata una prima risposta che ha visto diverse componenti del movimento comunista e antifascista scendere in campo per la solidarietà di classe. Con più forza ci mobiliteremo nelle prossime ore: teniamo alta la mobilitazione per la liberazione dei compagni.   Libertà per Alessandro, Elisabetta e Alessandro! Chiudere i covi fascisti!     Scrivete a: Alessandro della Malva c/o Carcere di Pistoia Via dei Macelli 13 Tel. 0573 975111 fax 0573 22718 e-mail: cc.pistoia @giustizia.it Elisabetta Cipolli Alessandro Organi c/o Carcere di Sollicciano Via Minervini, 2/r 50018 - Scandicci (Firenze) -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: LIBERTA' PER ALESSANDRO ELISABETTA E ALESSANDRO.doc Tipo: application/msword Dimensione: 126464 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Tue Oct 13 20:10:16 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Tue, 13 Oct 2009 18:10:16 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?I=3A_Solidariet=C3=A0_internazionale?= Message-ID: <156276.15613.qm@web28101.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati d?Appoggio alla Resistenza ? per il Comunismo (CARC) - Italia Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? website: www.carc.it   Direzione Nazionale ? Settore delle Relazioni Internazionali Tel. +39 0226306454 - e-mail: carc.ri a libero.it 13/10/2009     Comunicati di solidarietà agli antifascisti colpiti dalla repressione   La Commissione Relazioni Internazionali del Partito dei CARC ha tradotto questi due messaggi di solidarietà pervenutici dalla Lega Internazionale dei Popoli in Lotta, una delle più grandi aggregazioni antimperialiste mondiali, e da Serve the People, formazione che ha importante ruolo attivo nella lotta contro il razzismo in Norvegia e in Europa. I due comunicati riguardano il processo di Massa del 9 settembre. Nel frattempo Alessandro della Malva, assieme ad altri, è stato sequestrato ed arrestato con un?imputazione basate su falsa testimonianza. I compagni dell?ILPS, della Norvegia e del movimento comunista internazionale verranno informati degli avvenimenti, e sarà reso noto che in Italia la borghesia non trova più altra risorsa per difendere il proprio regime marcio che gettare la maschera, attaccare ciò che resta dei diritti popolari, adottare metodi repressivi da regime fascista. Come giustamente dicono i compagni dell?ILPS, tutto questo è segno della loro disperazione. Il Partito dei CARC ringrazia, anche a nome dell?ASP, i compagni stranieri e trae dalla loro solidarietà motivo per avanzare con maggiore forza nella strada per spazzare via la feccia che governa l?Italia e fare del nostro un nuovo paese socialista. Cogliamo l?occasione per rallegrarci della vittoria ottenuta dal compagno Jose Maria Sison, presidente dell?ILPS, che dopo una persecuzione che dura da sette anni e che lo ha privato dei diritti più elementari, ha ottenuto che il suo nome fosse rimosso dalla ?lista dei terroristi? tramite cui anche l?Unione Europea, come gli USA, attacca tante organizzazioni, partiti, uomini e donne che lottano per la liberazione dal capitalismo e dall?imperialismo in tutto  il  mondo.   Partito dei CARC ? Settore delle Relazioni Internazionali                   Messaggio di solidarietà della ILPS ai compagni Alessandro e Samuele  perseguitati dal governo Berlusconi   Il 9 ottobre, i compagni Alessandro e Samuele verranno processati per aver organizzato una ronda antifascista a Massa per difendere gli immigrati dagli attacchi delle bande fasciste che sono state sdoganate in Italia dalle classi dominanti reazionarie.   La Lega Internazionale dei Popoli in Lotta (ILPS) è unita a tutte le persone progressiste e amanti della libertà d?Italia e degli altri paesi del mondo nell?esprimere la sua solidarietà militante con i due compagni perseguitati per aver esercitato un loro diritto democratico.   La ILPS condanna il governo Berlusconi per la sua politica di persecuzione nei confronti di organizzazioni progressiste e democratiche come il  Partito dei CARC e l?ASP che combattono fianco a fianco con i lavoratori in lotta e gli immigrati che si rifiutano di essere trattati come schiavi.   La ILPS si congratula con il Partito dei CARC, con l?ASP e con la popolazione di Massa per aver costretto il Prefetto, nel mese di luglio 2009, a proibire le ronde razziste contro gli immigrati, organizzate dalle squadre fasciste in tutta la provincia di Massa. Questa è una vittoria significativa e dimostra che l?azione militante da parte del popolo può avere successo.   Il ricorrere ai metodi fascisti, da parte delle classi dominanti reazionarie, non è un segno di forza, bensì un segno di debolezza. Dimostra la loro disperazione nel tentativo di salvare un sistema in profonda crisi. La crisi profonda che affligge il sistema capitalista è stata bruscamente messa in evidenza dalla recente crisi globale che ha visto precipitare le economie dei paesi capitalisti più potenti.    Per proteggere i criminali capitalisti, che sono la causa reale della crisi, i reazionari usano, tra le altre cose, gli immigrati come capro espiatorio. Istigano il razzismo tra i lavoratori italiani contro gli immigrati per dividere i ranghi della classe operaia in modo da poter imporre il loro dominio sull?intera classe dei lavoratori. I reazionari sono spaventati a morte dall?unità del popolo. Questo è il motivo per cui ricorrono alle tattiche di dividere e dominare.   La crisi in corso del sistema capitalista mondiale è una grande opportunità per i rivoluzionari e i progressisti per incitare, organizzare e mobilitare i lavoratori e il resto delle masse sfruttate per lottare per le richieste immediate e per accumulare forze per condurre la lotta a lungo termine per una nuova e migliore società, libera dall?oppressione e dallo sfruttamento capitalista.   Viva l?unità della classe dei lavoratori! Viva la solidarietà internazionale!          ******************************************************   Solidarietà con gli antifascisti processati a Massa, Italia   La Lega Comunistadi Norvegia ? Servire il Popolo ? esprime la sua solidarietà con gli antifascisti di Massa, in Toscana, che devono essere processati il 9 ottobre. La persecuzione contro gli antifascisti nell?Italia di Berlusconi non è molto conosciuta in Norvegia, comunque è prova che l?Italia non è un paese democratico.   L?Italia è ancora riconosciuta dal resto del mondo come una delle nazioni industriali principali in Europa. In qualità di membro fondatore di quella che oggi è chiamata Unione Europea e di membro del G8, il paese è considerato come uno dei paesi che si è fatto una posizione migliore nel mondo dopo la seconda guerra mondiale.   Tuttavia, l?eredità fascista persiste ancora in Italia così come persiste nel paese una profonda divisione tra il movimento dei lavoratori ed il movimento fascista in tutte le sue forme bieche.   Una lotta antifascista vittoriosa dipende dalla mobilitazione di tutte le forze progressiste ? delle grandi masse - per combattere il fascismo. Il Partito dei CARC e l?Associazione Solidarietà Proletaria sono al comando in questa lotta in Italia. Esprimiamo il nostro sostegno alla vostra lotta.   -         Intensificare la lotta per la liberazione del popolo! -         Combattere il razzismo e il fascismo! -         Viva la solidarietà internazionale!   Lega Comunista di Norvegia ? Servire il Popolo   _______________________________________________________________________________________________________________________     English version Comunicati di solidarietà agli antifascisti colpiti dalla repressione   The International Commission of the CARC Party translated these two solidarity messages sent by the International league of People?s Struggles, one of the greatest world anti-imperialist aggregations, and by Serve the People, organization with an important active role in the anti-racist struggle in Norway and Europe . The two statements are related to the trial at Massa on 9th September. Meanwhile, Alessandro della Malva was taken and arrested on a charge based on a false testimony. The comrades of ILPS, of Norway and of the International Communist Movement will be informed about the events, so that they will know that in Italy , in order to defend its rotten system, the bourgeoisie can do nothing else but throw off its mask, attack people?s rights, use the repressive methods of the fascist regimes. As ILPS comrades rightly say, this shows their desperation. The CARC Party thanks our foreign comrades also on behalf of ASP. Their solidarity gives us more strength to advance on the road for sweeping away the scum that rules us and for making Italy a new socialist country. We take the opportunity to rejoice of the victory got by comrade Jose Maria Sison, ILPS chairperson. After a persecution lasted for seven years denying him his elementary rights, he has been able to remove his name from the ?terrorists? list? by which EU, so as USA, attacks so many organizations, parties, men and women fighting for the liberation from capitalism and imperialism all around the world.   International Relations Department             Solidarity with the trialed antifascists in Massa, Italy   Serve the People ? Communist League of Norway expresses its solidarity with the antifascists in Massa, Tuscany who are to be put on trial 9th October. The harrasment antifascists in Berlusconi's Italy is exposed to, is not widely known in Norway, but is anyway proving that Italy is not a democratic country.   Italy is still recognized by the rest of the world as one of the leading industry nations in Europe. As founding members of what's now called the European Union and as members of the monopolies' G8 coalition the country is regarded as one of the most successful countryes in the world after World War 2.   But the fascist heritage still lives on in Italy, and the country is greatly diversed between the workers' movement and the fascist movement of all its grim faces.   A successful antifascist struggle is dependent on mobilizing all progressive forces ? the broad masses ? to fight fascism. The CARC party and the Solidarietà Proletaria are leading in this struggle in Italy. We express our support to your struggle.   -         Intensify the struggle for the people's liberation! -         Fight all racism and fascism! -         Long live international solidarity!   Serve the People ? Communist League Norway               ILPS Solidarity Message to Comrades Alessandro and Samuele who are being persecuted by the Berlusconi Government     On October 9, Comrades Alessandro and Samuele are standing trial for organizing an anti-racist patrol in Massa to defend migrants against attacks by fascist gangs that have been unleashed by the reactionary ruling classes in Italy .    The International League of Peoples? Struggle (ILPS) is united with all progressive and freedom-loving people of Italy and from other countries of the world in expressing its militant solidarity with the two comrades who are being persecuted for exercising their democratic right.    The ILPS condemns the Berlusconi government for its policy of persecuting progressive and democratic organizations like the CARC and ASP who fight side by side with the struggling workers and migrants who refuse to be treated like slaves.   The ILPS congratulates the CARC and ASP and the people of Massa for forcing the Prefect in July 2009 to ban the racist and anti-migrant patrols being conducted by fascist gangs in the whole province of Massa .  This is a significant victory and shows what militant action by the people can achieve.   The resort to fascist methods by the reactionary ruling classes is not a sign of strength but a sign of weakness.  It shows their desperation in trying to save a system that is deep in crisis. The profound crisis afflicting the capitalist system has been sharply exposed by the recent global crisis that has seen the economies of the most powerful capitalist countries tumbling down.   To shield the capitalist criminals who are the real causes of the crisis, the reactionaries use the migrants among others as scapegoats.  They instigate racism against migrants among the Italian workers to divide the ranks of the working people so that they can impose their dominance over the whole working class.  The reactionaries are deathly afraid of the unity of the people.   That is why they resort to such divide-and-rule tactics.   The ongoing crisis of the world capitalist system is a great opportunity for revolutionaries and progressives to arouse, organize and mobilize the workers and other toiling masses to fight for immediate demands and accumulate strength for the long-term struggle of fighting for a new and better society free from capitalist oppression and exploitation.   Long live the unity of the working-class! Long live international solidarity! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: image/jpeg Dimensione: 10261 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Solidarietà da ILPS e Serve the People.doc Tipo: application/msword Dimensione: 418816 bytes Descrizione: non disponibile URL: From rifondazionebrescia a gmail.com Wed Oct 14 00:19:52 2009 From: rifondazionebrescia a gmail.com (rifondazione brescia) Date: Wed, 14 Oct 2009 00:19:52 +0200 Subject: [Bsf] manifestazione antirazzista 17 ottobre Message-ID: <91fc4aa20910131519ib5c826eqfe168469522a5047@mail.gmail.com> Pullman per la manifestazione del 17 ottobre La federazione di Brescia organizza un pullman per partecipare alla manifestazione antirazzista di sabato 17 ottobre a Roma, che prenderà avvio da piazza della Repubblica alle ore 14.30. Partenza dal piazzale della federazione ore 5.00 - parcheggio interno con ingressi da via Cassala e da via Eritrea. Per coprire i costi il contributo a persona sarebbe di circa 25 euro. Vista la situazione economica non florida, che rende problematica la copertura integrale della spesa da parte della federazione, si chiede un contributo di 15 euro. Per prenotare telefonare urgentemente in federazione al pomeriggio - telefono 0302411021 - dalle 15.30 alle 18.30, oppure chiamare il 3456528718. Termine ultimo per le iscrizioni: giovedì 15 ottobre ore 17.00. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Wed Oct 14 22:09:56 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Wed, 14 Oct 2009 13:09:56 -0700 (PDT) Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?I=3A_Comunicato_del_13=2E10=2E09_Libert=E0_i?= =?iso-8859-1?q?mmediata_per_i_compagni_arrestati_a_Pistoia!?= Message-ID: <879206.86795.qm@web28107.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it - sito:  www.carc.it Direzione Nazionale Associazione Solidarietà Proletaria (ASP) CP 380, 80133 Napoli - Italia E-mail:  info a solidarietaproletaria.org Sito:  www.solidarietaproletaria.org Comunicato del 13.10.09 Libertà immediata per i compagni arrestati a Pistoia! Provocazioni, intimidazioni, denunce e carcere per chi promuove l'antifascismo popolare Tolleranza, coperture, protezioni per gli squadristi fascisti e razzisti La lotta delle masse popolari contro i licenziamenti, la miseria, il degrado, il razzismo e il fascismo è sempre legittima, anche se per la borghesia, i suoi politicanti, i suoi giudici e i suoi poliziotti è illegale! Perché sono in carcere i compagni Alessandro Della Malva, Elisabetta Cipolli e Alessandro Orfano? I fatti dell'11 ottobre a Pistoia sono noti: irruzione della polizia al circolo Primo maggio, identificazione di tutti i compagni presenti a un incontro per discutere della mobilitazione contro le ronde fasciste, fermo in questura per tutta la notte e convalida dell'arresto per i tre compagni, accusati di devastazione, saccheggio, lesioni, violenza privata e favoreggiamento (fonte ANSA): in sostanza di aver partecipato direttamente o meno all'attacco alla sede di Casapound. Denunciamo il carattere provocatorio, intimidatorio e persecutorio di questa operazione poliziesca! Libertà per i compagni arrestati! Viva l'antifascismo popolare e l'autorganizzazione delle masse! Promuoviamo 10, 100, 1000 ronde popolari antifasciste e antirazziste! Chiudere i covi dei fascisti è giusto e legittimo! Togliere ogni agibilità politica ai fascisti è un dovere di ogni comunista, democratico, antifascista, progressista! ·        Inviamo lettere ai compagni arrestati: Alessandro della Malva c/o Carcere di Pistoia Via dei Macelli 13 Tel. 0573 975111 fax 0573 22718 - e-mail: cc.pistoia @giustizia.it Elisabetta Cipolli Alessandro Orfano c/o Carcere di Sollicciano Via Minervini, 2/r - 50018 - Scandicci (Firenze) Sottoscrizioni per le spese legali: Postepay n. 4023600470226814 - intestata a M. Maj. ·        Partecipiamo alle mobilitazioni per la loro scarcerazione Mercoledì 14 ottobre alle h 9:00 - presidio sotto il carcere di Pistoia in concomitanza con il pronunciamento del giudice sulla convalida o meno dell'arresto di Alessandro Della Malva. Promuoveremo e parteciperemo ad analoghe iniziative in solidarietà degli altri due compagni per i quali, al momento, non sappiamo quando è fissato il pronunciamento del giudice. Le reazioni dei politicanti borghesi alla notizia dell'attacco alla sede di Casapuond a Pistoia dimostrano, se ce ne fosse ancora bisogno, il legame fra la banda Berlusconi e le organizzazioni fasciste e razziste e la tolleranza con cui la nuove destra, il PD, guarda agli squadristi: solidarietà ai fascisti è arrivata da politicanti (anche Claudio Martini, presidente della Regione Toscana e Agostino Fragai, assessore regionale), sindacalisti di regime (la CGIL di Pistoia), istituzioni e "intellettuali" (dal ministro Meloni a Giampaolo Pansa); si sono mobilitate in forze la polizia e la magistratura (fermi, sequestri, arresti, perquisizioni); fioccano le denunce sul "clima da anni di piombo" e "sull'imbarbarimento" della società, fioccano le preoccupazioni " si è passato il segno". Questi "campioni della democrazia" si stringono a difendere i fascisti e si riempiono la bocca con i valori della Costituzione (!!!) e con la "difesa della legalità" (!!!), ma nessuno di loro è intervenuto, neppure timidamente, quando, tre giorni prima, il Tribunale di Genova ha condannato 15 compagni a un secolo di carcere per aver contrastato il G8 di Genova (ma loro dicono "aver messo a ferro e fuoco la città") e ha assolto i mandanti e gli esecutori del macello della Diaz e di Bolzaneto. Come non intervengono quando gli immigrati vengono torturati nei CIE, le immigrate violentate, quando i barconi vengono respinti o affondati nel Mediterraneo. Padroni, politicanti e intellettuali borghesi non invocano l'intervento della magistratura e della polizia per arrestare i responsabili dei 5 morti al giorno sui posti di lavoro, per i morti di malasanità, per i morti dei disastri annunciati (L'Aquila, Messina...e ogni volta che piove ci sono 4 o 5 vittime). E dove sono, gli stessi tutori ed estimatori dell'ordine borghese quando vengono ammazzati gli immigrati dalle squadracce fasciste, quando vengono ammazzati i compagni, quando vengono aggrediti gli omosessuali, quando vengono assaltati e devastati i centri sociali, le case del popolo, le sedi dell'ANPI? E dove sono quando un padrone chiude uno stabilimento e lascia per strada centinaia di operai? Due pesi e due misure: impunità per i fascisti e repressione, denunce e carcere per i comunisti. Parliamo di ciò che conosciamo, parliamo di ciò che succede da quando con maggiore fiducia nelle nostre capacità di organizzazione e mobilitazione promuoviamo, come organismi della "carovana" del (n)PCI, l'autorganizzazione, l'antifascismo popolare e la costruzione di un governo di Blocco Popolare per fare fronte agli effetti della crisi: la Digos spara contro i nostri compagni a Reggio Emilia (rei di aver fatto una scritta contro Casapound), a Napoli la polizia carica i disoccupati e ne arresta tre, uno del P.CARC e due del SLL, sempre a Napoli i nostri compagni sono sotto inchiesta "per antifascismo", la Procura di Bologna inquisisce 3 compagni della carovana del (n)PCI per il sito Caccia allo sbirro!, a Massa non si contano più i processi per antifascismo, quattro denunciati sono solo per la ronda proletaria del 25 luglio. L'accanimento della magistratura contro il compagno Alessandro in particolare è iniziata a partire dal luglio scorso, con il fermo e la denuncia prima della partecipazione alla manifestazione contro il G8 a l'Aquila, con l'arresto e il processo ancora in corso a Massa per la partecipazione alla ronda popolare antifascista e antirazzista del 25 luglio e adesso con questa nuova montatura e provocazione (in 3 mesi il compagno è stato fermato e  arrestato 3 volte). Perché questo accanimento contro i comunisti e questo ossequioso rispetto "democratico" per i fascisti? Agli effetti della crisi, alla precarietà, alla disoccupazione, ai tagli ai servizi pubblici, allo smantellamento della scuola e della sanità pubblica, alla devastazione ambientale e alle speculazioni la borghesia e le sue istituzioni non possono dare nessuna risposta che non sia il peggioramento generale delle condizioni di vita e di lavoro (più precarietà, più ricatti, miseria). Per questo cercano con ogni mezzo di dividere e contrapporre le masse popolari, per questo promuovono la guerra fra poveri! Persecuzione degli immigrati e razzismo: come se la crisi economica fosse causata dagli immigrati, gli stessi che sono ricattati e sfruttati da imprenditori e avvoltoi di ogni risma. Persecuzioni religiose: come se l'ordine delle cose fosse sconvolto dagli islamici, piuttosto che dall'individualismo e dalla concorrenza spietata promossi dai capitalisti. Persecuzione degli omosessuali: come se il degrado morale fosse responsabilità degli omosessuali piuttosto che delle perversioni e delle prostituzioni che la società capitalista alimenta, insegna e sfrutta. I padroni, i banchieri, gli sfruttatori hanno tutto l'interesse a promuovere la nascita e lo sviluppo di organizzazioni che fomentano la divisione e la contrapposizione delle masse popolari per nazionalità, per religione, per orientamento sessuale. Divide et impera: questa è l'unico modo con cui i padroni possono impedire la mobilitazione rivoluzionaria delle masse popolari, la tendenza già esistente all'unità di classe e alla lotta contro i padroni, contro gli sfruttatori, gli speculatori, i politicanti finalizzata a liberarsi di loro, del loro potere e della loro società e a costruirne una conforme al benessere collettivo, alle aspirazioni e ai migliori sentimenti delle masse popolari. All'antifascismo padronale, quello di facciata, quello che "dobbiamo rispettare le opinioni di tutti", rispondiamo che il fascismo non è un'opinione e opponiamo l'antifascismo popolare: la lotta contro il fascismo è tutt'uno con la lotta contro il razzismo e per il riconoscimento dei diritti civili a gay e lesbiche, con la lotta contro i licenziamenti e per la difesa dei posti di lavoro, contro la devastazione dell'ambiente, contro lo scempio della scuola e della sanità pubblica, contro le stragi sul lavoro, contro la guerra, contro l'oscurantismo Vaticano. Sosteniamo ogni iniziativa che toglie terreno, in ogni fronte, alle organizzazioni fasciste e razziste e che alimenta e favorisce la mobilitazione rivoluzionaria delle masse popolari. Alla legalità borghese (pestaggi e arresti per gli studenti dell'Onda, i lavoratori che difendono il posto di lavoro, i sindacalisti più combattivi, gli antifascisti e gli antirazzisti) opponiamo la legittimità della lotta, la legittimità di non essere disposti a pagare la crisi dei padroni, di non essere disposti a essere intruppati nelle guerre imperialiste, nelle guerre per bande, nelle guerre razziste e di religione, la legittimità di avere un lavoro, una casa, una vita dignitosa per i lavoratori e le loro famiglie. Chi può opporsi al fascismo, al razzismo e alla mobilitazione reazionaria e non lo fa, è complice della banda Berlusconi (anche se poi va blaterando del contrario!). I partiti, i sindacati di regime, le grandi organizzazioni popolari che oggi sono al carro del PD hanno i mezzi e il seguito necessari per promuovere la disobbedienza generale e di massa alle leggi infami della banda Berlusconi, hanno la forza per mobilitare le masse popolari contro la protezione e l'impunità che la banda Berlusconi garantisce ai fascisti e agli squadristi. Se non lo fanno è  nascondono con l'opposizione di facciata la complicità e la collaborazione con il governo Berlusconi. Solidarietà ai compagni arrestati a Pistoia, mobilitiamoci per la loro liberazione immediata! Facciamo appello a dare e promuovere la solidarietà con i compagni arrestati, a inviare messaggi di protesta contro il loro arresto alle direzioni delle carceri dove sono rinchiusi e ai magistrati titolari dell'inchiesta, a prendere e far prendere posizione alle forze politiche antifasciste, progressiste e democratiche, a raccogliere fondi per le spese legali, a sostenere i familiari dei compagni arrestati. Solidarietà con tutti gli antifascisti, i comunisti, i lavoratori, gli immigrati e tutti i sinceri democratici colpiti dalla repressione scatenata dal governo reazionario di Berlusconi! Lottiamo per la difesa e l'allargamento dei diritti democratici! Lottiamo per cacciare la banda di fascisti, razzisti, mafiosi e corrotti raccolta attorno a Berlusconi! Lottiamo per la costruzione di un governo di Blocco Popolare! Un governo di emergenza costituito e sorretto dalle organizzazioni operaie e popolari con il compito di attuare semplici e concrete misure per fare fronte alla crisi: 1.      assegnare a ogni azienda compiti produttivi secondo un piano nazionale: nessuna azienda deve essere chiusa! 2.      eliminare tutti quelle attività e produzioni inutili e dannose per l'uomo e per l'ambiente, assegnando alle aziende altri compiti: basta con gli avvelenatori, gli speculatori e gli squali! 3.      assegnare a ogni individuo un lavoro socialmente utile e garantirgli in cambio le condizioni necessarie per una vita dignitosa e per la partecipazione alla gestione della società: nessun lavoratore deve essere licenziato o emarginato! 4.      distribuire i prodotti alle aziende, alle famiglie, agli individui e ad usi collettivi secondo piani e criteri chiari, conosciuti e democraticamente decisi: a ogni adulto un lavoro utile e una vita dignitosa, a ogni azienda quanto serve per funzionare! 5.      stabilire relazioni di collaborazione o di scambio con gli altri paesi disposti a stabilirle con noi, 6.      iniziare a riorganizzare le altre relazioni e attività sociali in conformità alla nuova base produttiva. Soltanto un governo di questo tipo può sbarrare la strada alla mobilitazione reazionaria, al razzismo, al fascismo, alla guerra fra poveri. Costruire un governo di Blocco Popolare per avanzare verso il socialismo! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Comunicato del 13.10.09 Libertà immediata per i compagni arrestati a Pistoia!.pdf Tipo: application/octet-stream Dimensione: 34711 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Messaggi di solidarietà con antifascisti Pistoia.pdf Tipo: application/octet-stream Dimensione: 80912 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Thu Oct 15 12:50:19 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Thu, 15 Oct 2009 03:50:19 -0700 (PDT) Subject: [Bsf] I: Giornata di lotta in occasione dell'udienza sulla convalida o meno dell'arresto dei compagni del P. CARC e del MAL Message-ID: <436950.90772.qm@web28103.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it - sito:  www.carc.it Direzione Nazionale Aggiornamenti sugli arresti dell'11 ottobre Giornata di lotta in occasione dell'udienza sulla convalida o meno dell'arresto dei compagni del P. CARC e del MAL Si è tenuta oggi, presso il carcere di Pistoia, l'udienza in cui il giudice Boccia doveva decidere se convalidare o meno l'arresto del compagno Alessandro della Malva (Segretario Federale della Toscana del nostro Partito). Contemporaneamente si sono tenute le udienze per i compagni Elisabetta Cipolli e Alessandro Orfano del Movimento Antagonista Livornese. Per tutto il giorno davanti al carcere di Pistoia si è svolto un presidio a cui hanno partecipato i compagni e i collaboratori della Federazione Toscana, della sezione di Pistoia del nostro Partito, dell'ASP e del Movimento Antagonista Livornese. Il presidio è stato determinato e combattivo. È stata portata la solidarietà ai compagni arrestati e a tutti i proletari rinchiusi nelle galere dello Stato a causa delle condizioni infami di miseria, disperazione, abbrutimento ed emarginazione a cui la borghesia costringe una parte crescente delle masse del nostro paese. Sono stati fatti comizi, slogan, volantinaggi e rilasciate diverse interviste a televisioni e giornali. Alla fine dell'udienza i compagni hanno continuato la loro azione di solidarietà con i compagni arrestati e di protesta contro il loro arresto prima presso il mercato di Pistoia e poi davanti alla Prefettura dove hanno solidarizzato con gli operai di una fabbrica della zona che stavano facendo un presidio contro i licenziamenti e la chiusura. E' stata presentata la richiesta che la compagna di Alessandro potesse fargli visita in carcere, richiesta che è stata accolta. Ha riferito che Alessandro sta bene, ha la possibilità di vedere giornali e televisione, ha ricevuto solidarietà da gran parte dei detenuti con i quali sta stringendo buoni rapporti. In carcere è già "famoso" tant'è che i suoi compagni di cella gli hanno chiesto di farsi portavoce, una volta uscito, di denunciare le condizioni a cui sono sottoposti. Ha ricevuto già i primi telegrammi di solidarietà. All'udienza il giudice Boccia si è presentato insieme ad un altro individuo di cui non ha dichiarato l'identità e che ha tentato ripetutamente di interrogare Alessandro. Il compagno vista l'ambiguità della situazione si è avvalso della facoltà di non rispondere. A questo punto il giudice si è riservato di pronunciarsi domani in merito all'eventuale scarcerazione. Negli ambienti della Questura di Pistoia circola la voce che contro i compagni arrestati non esiste alcuna prova, ma che la polizia, su richiesta e pressione di elementi della destra "istituzionale", ha proceduto all'arresto per dare una lezione al movimento antifascista che sta rendendo la vita difficile a Casapound. Il giudice Boccia confermerà l'arresto o deciderà di rimettere in libertà Alessandro e gli altri compagni? Cioè si presterà, come lascia presumere la presenza di una persona non identificata all'udienza di oggi, ad avallare e a farsi complice della montatura orchestrata dalla polizia e ad accettare i diktat della destra istituzionale e dei gruppi fascisti oppure deciderà di non violare direttamente e personalmente la legge e la Costituzione che sarebbe tenuto a far rispettare? Si presterà a fare un favore ai giudici titolari del processo in corso a Massa che intendono dare una lezione a chi si organizza per fermare la deriva autoritaria e la mobilitazione reazionaria promossa dalla banda Berlusconi? Oppure ancora deciderà di scarcerare alcuni compagni e di confermare la detenzione per altri, contando in tal modo di spezzare il fronte comune di lotta e solidarietà tra le organizzazioni dei compagni arrestati?  Questo e non altro sarà il senso della decisione che il giudice Boccia renderà nota domani! Solidarietà con tutti gli antifascisti, i comunisti, i lavoratori, gli immigrati e tutti i sinceri democratici colpiti dalla repressione scatenata dal governo reazionario di Berlusconi! Lottiamo per la difesa e l'allargamento dei diritti democratici! Lottiamo per cacciare la banda di fascisti, razzisti, mafiosi e corrotti raccolta attorno a Berlusconi! Denunciamo il carattere provocatorio, intimidatorio e persecutorio di questa operazione poliziesca! Libertà per i compagni arrestati! Viva l'antifascismo popolare e l'autorganizzazione delle masse! Promuoviamo 10, 100, 1000 ronde popolari antifasciste e antirazziste! Chiudere i covi dei fascisti è giusto e legittimo! Togliere ogni agibilità politica ai fascisti è un dovere di ogni comunista, democratico, antifascista, progressista! Solidarietà ai compagni arrestati a Pistoia, mobilitiamoci per la loro liberazione immediata! Facciamo appello a dare e promuovere la solidarietà con i compagni arrestati, a inviare messaggi di protesta contro il loro arresto alle direzioni delle carceri dove sono rinchiusi e ai magistrati titolari dell'inchiesta, a prendere e far prendere posizione alle forze politiche antifasciste, progressiste e democratiche, a raccogliere fondi per le spese legali, a sostenere i familiari dei compagni arrestati. Inviamo lettere ai compagni arrestati: Alessandro della Malva c/o Carcere di Pistoia Via dei Macelli 13 Tel. 0573 975111 fax 0573 22718 - e-mail: cc.pistoia a giustizia.it Elisabetta Cipolli Alessandro Orfano c/o Carcere di Sollicciano Via Minervini, 2/r - 50018 - Scandicci (Firenze) Sottoscrizioni per le spese legali: Postepay n. 4023600470226814 - intestata a M. Maj. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 091017 DN - Giornata di lotta in occasione dell?udienza sulla convalida o meno dell?arresto dei compagni del P. CARC e del MAL.doc Tipo: application/octet-stream Dimensione: 122368 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Thu Oct 15 19:48:40 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Thu, 15 Oct 2009 10:48:40 -0700 (PDT) Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?I=3A_Napoli_venerd=EC_16_ottobre_-_PRESIDIO_?= =?iso-8859-1?q?DI_SOLIDARIETA=27_CON_GLI_ANTIFASCISTI_COLPITI_DALLA_REPRE?= =?iso-8859-1?q?SSIONE!?= Message-ID: <30045.43136.qm@web28105.mail.ukl.yahoo.com> Inltriamo dalla Federazione regionale Campania del Partito dei CARC. Partito dei Comitati di Appoggio alla resistenza per il Comunismo (CARC) Federazione della regione Campania e-mail: campaniacarc a libero.it;  tel. 349.6631080 Napoli, 14.10.09 PRESIDIO DI SOLIDARIETA' CON GLI ANTIFASCISTI COLPITI DALLA REPRESSIONE! LIBERTA' PER I COMPAGNI ARRESTATI! VENERDI' 16 OTTOBRE 2009 ORE 17,00 PIAZZA MUNICIPIO Alla luce degli ultimi aggiornamenti diffusi (riportati qui di seguito) sulla situazione dei tre compagni arrestati per antifascismo a Pistoia, promuoviamo una manifestazione di solidarietà per chiederne l'immediata liberazione in contemporanea con la mobilitazione che si terrà domani a Pistoia. Il disegno reazionario dietro agli arresti pretestuosi dei tre compagni toscani così come alle perquisizioni e ai fermi a danno dei compagni napoletani dei giorni scorsi, è sempre più palese: la destra istituzionale al governo che finanzia Casapound, promuove razzismo e omofobia, sta facendo pressione su polizia e forze dell'ordine varie per andare oltre le leggi esistenti e intimidire attraverso punizioni esemplari coloro che con determinazione intendono fermare la loro avanzata. E' necessario non abbassare la guardia, non far passare sotto silenzio ciò che con l'uso dell'arroganza e della violenza padronale vuol ottenere la destra clericale e camorrista! La Iervolino che ha sempre vantato antifascismo e richiamato alla medaglia d'oro alla Resistenza della città di Napoli, ha osato equiparare l'occupazione degli intrusi di Casapound alle occupazioni frutto della lotta di riappropriazione ed  emancipazione dei proletari dei movimenti napoletani: un tentativo per ridurre fascismo e antifascismo ad uno scontro di idee di opposte fazioni e di confondere le idee, buttare fumo negli occhi a chi si sta domandando cosa accade, chi sono i responsabili della violenza contro omosessuali, lavoratori stranieri, donne?.... Al servizio di chi lavorano coloro che si rendono responsabili di questi crimini (e che ne siano coscienti e consapevoli è secondario!) e quale scopo perseguono? Il fascismo non è una questione di opinione, sono azioni concrete che spediscono all'ospedale omosessuali, immigrati, donne e persone di sinistra e quando peggio al cimitero. Non importa sentirsi o chiamarsi "fascisti", "Casapound", Forza Italia, MSI, La Destra, Topolino o Paperino.... sono i fatti quelli che contano. Fatti compiuti da persone usate come manovalanza da chi ha necessità di promuovere una mobilitazione popolare che metta masse popolari contro altre masse popolari (dividi e impera!) per agire indisturbato a compiere le manovre dolorose  necessarie per conservare lussi e privilegi nonostante la crisi generale acuta. Gli ispiratori di omofobia, sessismo e razzismo sono sotto gli occhi di tutti: il Vaticano predica e la banda di mafiosi raccolta attorno a Berlusconi mette in pratica. La Iervolino è combattuta tra due fuochi e sta cercando di mantenersi a galla nonostante la tempesta che sta attraversando ormai da tempo le istituzioni della nostra regione, ma noi possiamo e dobbiamo farle "capire" da quale parte schierarsi! Così come qualche tempo fa firmò l'appello "contro la persecuzione dei comunisti", ora è chiamata a rispettare la Costituzione Italiana Antifascista e quindi non solo a condannare Casapound allo sgombero ma anche a prendere posizione chiara contro i gravissimi episodi repressivi a danno degli antifascisti napoletani, toscani e non solo! Tutti i comunisti, gli antifascisti, i progressisti e i sinceri democratici sono chiamati a fare il proprio dovere: togliere agibilità politica ai fascisti, unirsi per opporre una resistenza efficace al braccio violento della repressione solidarizzando con i compagni colpiti, mobilitarsi e mobilitare per impedire la svolta reazionaria dei padroni! Aggiornamenti sugli arresti dell'11 ottobre Giornata di lotta in occasione dell'udienza sulla convalida o meno dell'arresto dei compagni del P. CARC e del MAL Si è tenuta oggi, presso il carcere di Pistoia, l'udienza in cui il giudice Boccia doveva decidere se convalidare o meno l'arresto del compagno Alessandro della Malva (Segretario Federale della Toscana del nostro Partito). Contemporaneamente si sono tenute le udienze per i compagni Elisabetta Cipolli e Alessandro Orfano del Movimento Antagonista Livornese. Per tutto il giorno davanti al carcere di Pistoia si è svolto un presidio a cui hanno partecipato i compagni e i collaboratori della Federazione Toscana, della sezione di Pistoia del nostro Partito, dell'ASP e del Movimento Antagonista Livornese. Il presidio è stato determinato e combattivo. È stata portata la solidarietà ai compagni arrestati e a tutti i proletari rinchiusi nelle galere dello Stato a causa delle condizioni infami di miseria, disperazione, abbrutimento ed emarginazione a cui la borghesia costringe una parte crescente delle masse del nostro paese. Sono stati fatti comizi, slogan, volantinaggi e rilasciate diverse interviste a televisioni e giornali. Alla fine dell'udienza i compagni hanno continuato la loro azione di solidarietà con i compagni arrestati e di protesta contro il loro arresto prima presso il mercato di Pistoia e poi davanti alla Prefettura dove hanno solidarizzato con gli operai di una fabbrica della zona che stavano facendo un presidio contro i licenziamenti e la chiusura. E' stata presentata la richiesta che la compagna di Alessandro potesse fargli visita in carcere, richiesta che è stata accolta. Ha riferito che Alessandro sta bene, ha la possibilità di vedere giornali e televisione, ha ricevuto solidarietà da gran parte dei detenuti con i quali sta stringendo buoni rapporti. In carcere è già "famoso" tant'è che i suoi compagni di cella gli hanno chiesto di farsi portavoce, una volta uscito, di denunciare le condizioni a cui sono sottoposti. Ha ricevuto già i primi telegrammi di solidarietà. All'udienza il giudice Boccia si è presentato insieme ad un altro individuo di cui non ha dichiarato l'identità e che ha tentato ripetutamente di interrogare Alessandro. Il compagno vista l'ambiguità della situazione si è avvalso della facoltà di non rispondere. A questo punto il giudice si è riservato di pronunciarsi domani in merito all'eventuale scarcerazione. Negli ambienti della Questura di Pistoia circola la voce che contro i compagni arrestati non esiste alcuna prova, ma che la polizia, su richiesta e pressione di elementi della destra "istituzionale", ha proceduto all'arresto per dare una lezione al movimento antifascista che sta rendendo la vita difficile a Casapound. Il giudice Boccia confermerà l'arresto o deciderà di rimettere in libertà Alessandro e gli altri compagni? Cioè si presterà, come lascia presumere la presenza di una persona non identificata all'udienza di oggi, ad avallare e a farsi complice della montatura orchestrata dalla polizia e ad accettare i diktat della destra istituzionale e dei gruppi fascisti oppure deciderà di non violare direttamente e personalmente la legge e la Costituzione che sarebbe tenuto a far rispettare? Si presterà a fare un favore ai giudici titolari del processo in corso a Massa che intendono dare una lezione a chi si organizza per fermare la deriva autoritaria e la mobilitazione reazionaria promossa dalla banda Berlusconi? Oppure ancora deciderà di scarcerare alcuni compagni e di confermare la detenzione per altri, contando in tal modo di spezzare il fronte comune di lotta e solidarietà tra le organizzazioni dei compagni arrestati? Questo e non altro sarà il senso della decisione che il giudice Boccia renderà nota domani! Solidarietà con tutti gli antifascisti, i comunisti, i lavoratori, gli immigrati e tutti i sinceri democratici colpiti dalla repressione scatenata dal governo reazionario di Berlusconi! Lottiamo per la difesa e l'allargamento dei diritti democratici! Lottiamo per cacciare la banda di fascisti, razzisti, mafiosi e corrotti raccolta attorno a Berlusconi! Denunciamo il carattere provocatorio, intimidatorio e persecutorio di questa operazione poliziesca! Libertà per i compagni arrestati! Viva l'antifascismo popolare e l'autorganizzazione delle masse! Promuoviamo 10, 100, 1000 ronde popolari antifasciste e antirazziste! Chiudere i covi dei fascisti è giusto e legittimo! Togliere ogni agibilità politica ai fascisti è un dovere di ogni comunista, democratico, antifascista, progressista! Solidarietà ai compagni arrestati a Pistoia, mobilitiamoci per la loro liberazione immediata! Facciamo appello a dare e promuovere la solidarietà con i compagni arrestati, a inviare messaggi di protesta contro il loro arresto alle direzioni delle carceri dove sono rinchiusi e ai magistrati titolari dell'inchiesta, a prendere e far prendere posizione alle forze politiche antifasciste, progressiste e democratiche, a raccogliere fondi per le spese legali, a sostenere i familiari dei compagni arrestati. Inviamo lettere ai compagni arrestati: Alessandro della Malva c/o Carcere di Pistoia Via dei Macelli 13 Tel. 0573 975111 fax 0573 22718 - e-mail: cc.pistoia a giustizia.it Elisabetta Cipolli Alessandro Orfano c/o Carcere di Sollicciano Via Minervini, 2/r - 50018 - Scandicci (Firenze) Sottoscrizioni per le spese legali: Postepay n. 4023600470226814 - intestata a M. Maj. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: winmail.dat Tipo: application/ms-tnef Dimensione: 13558 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Fri Oct 16 18:39:20 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Fri, 16 Oct 2009 09:39:20 -0700 (PDT) Subject: [Bsf] appello per spezzone unitario Message-ID: <562778.22451.qm@web28104.mail.ukl.yahoo.com> Appello per uno spezzone unitario antifascista alla manifestazione nazionale antirazzista del 17.10.09   L?antifascismo non si processa! 10, 100, 1000 ronde popolari antifasciste!   Noi comunisti, antifascisti, antirazzisti e democratici intendiamo scendere in piazza il 17 ottobre in uno spezzone unitario che affermi con forza il legame indissolubile tra la lotta contro il fascismo e quella contro il razzismo. Intendiamo ribadire la totale e incondizionata solidarietà ai compagni antifascisti che vengono colpiti dalla repressione (gli ultimi sono i compagni arrestati a Pistoia, ma ce ne sono decine e decine in ogni parte d?Italia): l?antifascismo non si processa! Intendiamo scendere in piazza anche per promuovere una strada, una prospettiva e una forma di organizzazione e mobilitazione, le ronde popolari antifasciste antirazziste, che hanno già dimostrato (a Massa in modo eclatante, a Prato, ma anche in molte altre parti d?Italia) di essere uno strumento per contrastare la mobilitazione reazionaria e promuovere il protagonismo popolare. L?autorganizzazione popolare è la strada che intendiamo percorrere, le ronde popolari antifasciste e antirazziste sono uno dei nostri strumenti. Lo striscione di apertura dello spezzone unitario, proponiamo che sia, dunque: L?antifascismo non si processa! 10, 100, 1000 ronde popolari antifasciste e antirazziste!   Ci appelliamo ai comunisti, gli antifascisti conseguenti, ai democratici coerenti affinché aderiscano e si uniscano allo spezzone unitario con le loro bandiere.   Collettivo Studentesco- Prato Collettivo Studentesco Cortocircuito- Jesi (AN) 99 Posse- Napoli Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo Associazione Solidarietà Proletaria Comitato Blocco Popolare Agliana (PT) Comitato Blocco Popolare di Cecina (LI) Collettivo Iqbal Masih- Lecce Associazione Iskra-Napoli Comitato Antifascista-Teramo  Lettera aperta agli organismi aderenti al Comitato promotore della manifestazione antirazzista  del 17 ottobre   Tra pochi giorni scenderemo insieme in piazza per manifestare contro il razzismo e contro il governo delle leggi razziste, delle stragi in mari, dei CIE. Le ronde e le squadre fasciste sono il braccio della politica razzista di questo governo di criminali, sono lo strumento di cui esso si avvale per fomentare la guerra tra poveri, per alimentare la cultura dell?odio verso gli ?stranieri? e i ?diversi?, per promuovere la mobilitazione reazionaria. Dalle sedi dei fascisti partono le aggressioni contro gli immigrati, così come contro gli omosessuali, contro gli emarginati e gli altri settori su cui la borghesia cerca di scaricare il malcontento delle masse popolari per le condizioni di miseria, precarietà e insicurezza in cui essa stessa le getta, contro i comunisti e i giovani di sinistra, contro gli studenti, i lavoratori e quanti lottano per non pagare la crisi dei padroni. Per questo chiediamo a ognuno di voi di prendere e far prendere posizione in solidarietà con Alessandro della Malva, Elisabetta Cipolli e Alessando Orfano, gli antifascisti arrestati l?11 ottobre a Pistoia, così come con tutti gli antifascisti colpiti dalla repressione e a protestare contro il loro arresto da parte delle forze dell?ordine che anziché far rispettare la Costituzione (che vieta esplicitamente la ricostituzione del partito fascista e l?apologia del fascismo!) proteggono i fascisti e permettono loro di compiere impunemente le loro vigliacche e infami aggressioni.   Per questo promuoviamo alla manifestazione del 17 ottobre uno spezzone unitario che metta al centro il legame indissolubile tra la lotta contro il razzismo e quella contro il fascismo.   Lottare fino in fondo e con coerenza contro il razzismo vuol dire lottare contro il fascismo: per farla finita con il razzismo dobbiamo farla finita con il fascismo e i fascisti!   Contro il razzismo, contro il fascismo, contro i licenziamenti e la miseria, contro la devastazione dell?ambiente, contro lo scempio della scuola e della sanità pubblica, contro le stragi sul lavoro, contro l?oscurantismo vaticano: la lotta è una sola! Solidarietà con quanti sono colpiti dalla repressione perché lottano contro il razzismo e il fascismo in difesa dei diritti delle masse popolari!  Cacciamo la banda di razzisti, fascisti e criminali che governa il nostro paese!     Collettivo Studentesco di Prato Collettivo Studentesco Cortocircuito di Jesi (AN) Fronte Ribelle-Roma 99 Posse-Napoli Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo Associazione Solidarietà Proletaria Comitato Blocco Popolare Agliana (PT) Comitato Blocco Popolare di Cecina (LI) Collettivo Iqbal Masih- Lecce Comitato Antifascista-Teramo -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Fri Oct 16 18:46:29 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Fri, 16 Oct 2009 16:46:29 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: I: Primo dossier - Controinformazione e mobilitazione per la liberazione di Alessandro Della Malva, Elisabetta Cipolli e Alessandro Orfano Message-ID: <593489.62609.qm@web28101.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale   Associazione Solidarietà Proletaria (ASP) CP 380, 80133 Napoli ? Italia E-mail: info a solidarietaproletaria.org Sito: www.solidarietaproletaria.org   In allegato: Primo dossier Controinformazione e mobilitazione per la liberazione di Alessandro Della Malva, Elisabetta Cipolli e Alessandro Orfano  Arbitri, manovre sporche delle autorità giudiziarie! Detenzioni illegali e provocazioni contro i compagni arrestati a Pistoia   Contiene: 1. Messaggio dal carcere di Pistoia di Alessandro Della Malva 2. 11 e 14 ottobre: ricostruzione di Katiuscia (compagna di Alessandro Della Malva) della perquisizione, dei fermi, degli arresti e degli interrogatori 3. Dichiarazione del Movimento Antagonista Livornese: ?mobilitazione a oltranza fino al rilascio dei compagni? 4. Appello alla solidarietà - testo da inviare al giudice e al PM di Pistoia: non tolleriamo altri arbìtri! Libertà per i compagni sequestrati!* 5. Messaggi di solidarietà *Testo che vi chiediamo di copiare e incollare e inviare via fax o via mail al Tribunale di Pistoia indirizzato al PM Luigi Bocciae al GIP Matteo Zanobini Fax:0573 ? 23244; Email: tribunale.pistoia a giustizia.it E al sindaco di PistoiaRenzo Berti Tel. 0573371201 / Fax 0573371289 - sindaco a comune.pistoia.it http://renzoberti.wordpress.com/Per ognuno di noi è un piccolo gesto, per i compagni privati della libertà è un grande contributo!        Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale             Associazione Solidarietà Proletaria (ASP) CP 380, 80133 Napoli ? Italia E-mail: info a solidarietaproletaria.org Sito: www.solidarietaproletaria.org     Arbitri, manovre sporche delle autorità giudiziarie! Detenzioni illegali e provocazioni contro i compagni arrestati a Pistoia   ·        Primo dossier Controinformazione e mobilitazione per la liberazione di Alessandro Della Malva, Elisabetta Cipolli e Alessandro Orfano   Contiene: 1. Messaggio dal carcere di Pistoia di Alessandro Della Malva 2. 11 e 14 ottobre: ricostruzione di Katiuscia (compagna di Alessandro Della Malva) della perquisizione, dei fermi, degli arresti e degli interrogatori 3. Dichiarazione del Movimento Antagonista Livornese: ?mobilitazione a oltranza fino al rilascio dei compagni? 4. Appello alla solidarietà - testo da inviare al giudice e al PM di Pistoia: non tolleriamo altri arbìtri! Libertà per i compagni sequestrati! 5. Messaggi di solidarietà       1- Lettera di Alessandro Della Malva dal carcere di Pistoia   14.10.09 Cari compagni, per prima cosa vi dico che nonostante tutto sto bene. Inizio a pensare, e lo denuncio pubblicamente, che il mio arresto l'11 ottobre sia una manovra per orientare anche il processo per la ronda proletaria antifascista di Massa del 25 luglio, che è iniziato a Massa il 9 ottobre (una coincidenza?) Voglio ringraziare tutti voi che fin da subito siete scesi in piazza sotto la questura e anche tutti i compagni che in questi giorni si sono mobilitati e si mobiliteranno nei prossimi. Voglio esprimere solidarietà ai compagni fermati e a quelli arrestati e in particolare voglio salutare i giovani compagni minorenni: compagni, non è con le montature giudiziarie e le intimidazioni che la borghesia può fermare la legittima organizzazione dei giovani e delle masse popolari contro la deriva reazionaria: con la mobilitazione, il protagonismo e il controllo popolare toglieremo ai fascisti l'agibilità politica che le istituzioni garantiscono loro, calpestando e oltraggiando la Costituzione. Non escludo che le forze della repressione tenteranno di dividere il fronte antifascista: a vedere da come hanno gestito le operazioni dei fermi e degli arresti, probabilmente continueranno con manovre e provocazioni per dividere fra ?buoni? e ?cattivi?, tenteranno di gettare discredito e denigrare i compagni antifascisti. Dobbiamo rimanere uniti e rispondere compatti. Infine voglio anche salutare tutti i miei compagni del P.CARC e rassicurarli: anche se costretto in carcere, sono idealmente lì con tutti voi a preparare il Secondo Congresso Nazionale.   Avanti compagni! Trasformiamo questo attacco repressivo in mobilitazione antifascista e antirazzista! 10,100,1000 ronde popolari antifasciste e antirazziste.     2 ? Ricostruzione di Katiuscia dei fatti del 10 e 14 ottobre Ho pensato di scrivere ciò che è successo da domenica scorsa a Pistoia. So che sono cose già raccontate, ma penso sia utile scriverle così magari esce qualche elemento che avevo dimenticato.   11.10.09, giorno in cui la Digos di Pistoia ci ha ?sequestrati? Il giorno 11.10.09 io e Alessandro siamo arrivati a Pistoia per partecipare ad una riunione organizzativa mirata a cercare di far nascere, con l?appoggio di altre associazioni provenienti da diverse città toscane, un comitato contro le ronde. Siamo arrivati a Pistoia intorno alle 15.30 e ci siamo recati presso la gelateria Pare per mangiare un gelato?ci siamo stati una ventina di minuti. Siamo poi andati in macchina presso il parcheggio dell?ex Breda dove avevamo appuntamento alle 16.00 con le altre associazioni per recarci poi presso il circolo Primo maggio dove avrebbe avuto luogo la riunione. L?incontro era fissato presso l?ex Breda proprio perché nessuna delle persone che partecipava a questa riunione sapeva dove si trovava questo circolo prenotato precedentemente dai partecipanti pistoiesi. Intorno alle 16.30 ci siamo avviati verso il circolo con le macchine (salvo io e Alessandro che abbiamo lasciato lì la nostra e siamo stati portati al circolo da due compagni di Pistoia). Abbiamo formato un serpentone di sei macchine e nel giro di massimo 10 minuti siamo scesi davanti al circolo Primo maggio. Siamo subito entrati. All?interno c?erano tre signori sulla cinquantina gestori del centro. Vorrei sottolineare che la Digos non ha minimamente preso in considerazione di interrogare queste tre persone che potevano tranquillamente testimoniare la nostra presenza sul luogo. Verso le 16.50 abbiamo iniziato la riunione, passati circa 10 minuti si affacciano alla saletta dove stava prendendo luogo la riunione due persone che ci mostrano i distintivi e si qualificano come Digos. Ci chiedono i documenti senza dare spiegazioni se non dirci che era un ?semplice riconoscimento?. Noi senza sospettare nulla abbiamo consegnato i documenti (in quel momento c?erano circa 20 persone che partecipavano alla riunione) e abbiamo continuato la riunione senza sospettare che da lì a due ore saremmo stati sequestrati in nome di un ?semplice riconoscimento?. Dopo poco ci restituiscono i documenti come fosse tutto apposto. Verso le 19.00 concludiamo l?incontro e ci rechiamo verso la porta d?uscita per andare a casa. Appena usciamo dalla stanza ci viene incontro una ragazza che non aveva preso parte alla riunione e ci dice che non le avevano restituito i documenti in quanto sembrava ci fossero problemi nel riconoscimento a causa di un suo recente cambio di residenza.  A questo punto abbiamo deciso tutti e venti di attendere che a questa ragazza venissero restituiti i documenti per non lasciarla sola in attesa?abbiamo capito in seguito che questo era stato un espediente per permettere alla Digos di far arrivare rinforzi. Infatti nel giro di 10 minuti davanti al circolo c?erano almeno 7-8 tra macchine di servizio e macchine della Digos e antidroga. Passati appunto questi dieci minuti vengono restituiti i documenti alla ragazza e la Digos fa irruzione nel circolo impedendoci di uscire e dicendoci che avrebbero fatto una perquisizione dei locali (senza mandato) e dicendoci che se avessero trovato qualcosa nel circolo ne saremmo stati ritenuti direttamente responsabili. Hanno guardato ovunque più volte senza esito positivo per loro?non è stato trovato assolutamente niente di ciò che cercavano. Vorrei sottolineare che nonostante le nostre richieste nessuno ci ha voluto spiegare il perché di quanto stava succedendo né perché ci impedivano di tornarcene a casa. Fatta la perquisizione ci viene comunicato che saremmo stati portati tutti i questura per stilare i verbali di identificazione e che comunque non c?era nulla di preoccupante, era una semplice questione burocratica e nel giro di poco saremmo potuti tornare a casa. Ci caricano nelle macchine a tre a tre. Io, Alessandro e altri due ragazzi di Pistoia eravamo rimasti gli ultimi a dover essere portati via,  in questo momento mi è stato chiaro che dopo essersi resi conto dalle identificazioni fatte due ore prima che nel gruppo c?era Alessandro Della Malva, esponente di rilievo del P.CARC, qualcuno deve aver deciso che poteva essere l?ennesima occasione per perseguitare il compagno senza un valido motivo. Dico questo perché, come dicevo, eravamo in quattro a dover salire sulle due macchine rimaste e volevano far salire Alessandro su una vettura da solo e noi tre su un'altra. A questo punto ho chiesto se io ero in arresto e mi è stato risposto di no, per cui ho detto ai rappresentanti della Digos che se non ero in arresto sarei salita sulla macchina che volevo io altrimenti se volevano farmi salire sulla macchina che dicevano loro (e lasciare Alessandro su una macchina da solo) avrebbero dovuto arrestarmi. Il rappresentante della Digos a questo punto mi dice che non mi può arrestare in quel momento, per cui io monto in macchina con Alessandro e veniamo portati verso la questura. La conferma della sensazione che avevo avuto della volontà di isolare il compagno Alessandro è arrivata subito dopo aver messo piede in questura. Io e Alessandro, infatti, siamo stati portati al piano inferiore da soli e tutti gli altri compagni sono stati messi in una stanza insieme. A questo punto sono circa le h. 19.45 e ancora nessuno ci ha spiegato cos?era successo né perché ci trovassimo lì se non dirci che stavano stilando il verbale di identificazione. Veniamo a sapere dall?esterno (ci avevano lasciato i cellulari) che 6 compagni erano stati rilasciati. Passate circa 3 ore (siamo intorno alle h. 23.00) chiediamo che sta succedendo e se eravamo a questo punto in arresto o in stato di fermo e nuovamente ci dicono di no, ma che purtroppo avevano dei problemi con i pc. Alessandro a questo punto si alza e dice che se non è in arresto o in stato di fermo lui se ne sarebbe andato, ma viene fermato e gli viene impedito di uscire. A questo punto chiede di poter nominare un avvocato, ma anche questo all?inizio gli viene impedito in quanto gli viene detto che non ce n?era bisogno e non era previsto. Solo dopo ripetute insistenze si riesce a nominarlo. A questo punto siamo intorno alle h. 24.00 un personaggio dell?antidroga ci dice che saremmo stati portati al piano superiore dove ?il grande capo?, cosi l?ha definito lui, ci avrebbe spiegato cosa stava succedendo. Appena arrivati davanti a questo ?signore? è stato subito chiaro che non voleva spiegarci nulla, ma farci (in particolare ad Alessandro) un interrogatorio informale. Alessandro ha subito chiarito che se voleva spiegarci perché eravamo lì si poteva continuare la conversazione, altrimenti noi non avremmo risposto a nulla. Detto questo ovviamente la conversazione si è conclusa, abbiamo passato circa un?oretta seduti in quest?ufficio per poi essere ricondotti al piano inferiore. Siamo a questo punti intorno alle h. 2.00 di notte e da fuori via cellulare veniamo a conoscenza di cosa è realmente successo ossia l?assalto a una sede di Casapound che si trovava a circa 300 metri dal circolo in cui stavamo svolgendo la riunione. Apro una piccola parentesi per sottolineare che questa riunione faceva seguito ad altre due riunione avvenute in precedenza, una a Livorno e una a Firenze, ed era stata pubblicizzata ampliante nei giorni precedenti. A questo punto veniamo messi insieme a tutti gli altri ragazzi, io e Alessandro realizziamo che eravamo stati gli unici isolati da tutto il gruppo e cominciamo a capire quale sarà l?epilogo di tutta questa montatura orchestrata ad arte per fermare Alessandro. Rimaniamo insieme fino a circa le h. 4 del mattino, poi ci viene comunicato che saremmo stati interrogati e poi mandati a casa. Incominciano gli interrogatori, io posso riferire del mio. Appena entrata domando in che qualità vengo interrogata e mi viene riferito che sono interrogata come persona informata sui fatti. (fatti che se fosse stato per la Digos io non avrei ancora saputo quali fossero). Nonostante questo chiedo la possibilità di avere un avvocato (che sostava fuori dalla questura), ma mi viene negato in quanto in qualità di persona informata sui fatti non era prevista la presenza di un legale e cominciano le domande. Mi vengono chieste le generalità, gli orari in cui sono arrivata a Pistoia, con chi e con che mezzo e poi mi viene chiesto se avessi visto entrare o uscire gente dal circolo mentre ero sul posto. Nel momento in cui io nego di aver visto qualcuno vengo fermata perchè mi viene comunicato che non ero più informata sui fatti, ma fortemente sospettata di favoreggiamento, devastazione, saccheggio, ecc. dato che, mi è stato spiegato, abbiamo dato tutti e venti la stessa versione e questo non era  perché dicevamo la verità, ma perché ci eravamo accordati in precedenza su cosa dire. Faccio una piccola parentesi: ho saputo ieri dall?avvocato di Alessandro che, per tutto il tempo in cui siamo stati in questura, siamo stati sottoposti ad intercettazioni ambientali da cui non sarebbe emerso assolutamente niente, per cui le accuse che ci fanno sanno perfettamente che non hanno alcun fondamento se non una persecuzione politica contro gli antifascisti. Altro chiarimento per chi non fosse mai stato al circolo Primo maggio: questo circolo ha un?entrata che dà su un corridoio lungo circa 10 metri e una stanza sulla sinistra; è evidente e palese che se noi ci trovavamo (come hanno potuto verificare le forze dell? ordine) nella stanza non avremmo mai potuto vedere entrare o uscire qualcuno. Finito l?interrogatorio vengo ricondotta insieme agli altri ragazzi e ci viene ribadito che da lì a breve saremmo stati lasciati andare. A questo punto sale Alessandro e dopo circa mezz?ora arrivano 4 carabinieri, ci impongo di uscire alzando la voce e in malo modo. Io mi oppongo con forza e dico che senza Alessandro non sarei uscita dalla questura ?e ancora nessuno ci dice che Alessandro è in stato di arresto, ma è comunque evidente dal loro comportamento che si vogliono liberare di noi prima che fossimo venuti a sapere dell?arresto. A questo punto mi squilla il cellulare: un compagno del P.CARC mi dice che Alessandro è stato arrestato e mi chiede di uscire. Io seguendo le sue indicazioni esco. Dopo circa dieci minuti vengo richiamata in questura e mi viene comunicato che Alessandro verrà portato al carcere S. Caterina di Pistoia. Questi sono i fatti avvenuti: ovviamente non ci sono tutti i particolari, ma credo basti per capire che si tratta di un teatrino montato ad arte. Per quanto riguarda gli altri due compagni arrestati e in particolare di Elisabetta posso dire che lei stava molto male, è stata chiamata la guardia medica per visitarla: è stata chiamata moltissime volte, ma per molte ore non ha avuto il permesso di entrare in questura. Solo dopo svariate minacce di denuncia verso la guardia medica per rifiutato soccorso si sono degnati di farla visitare, senza però nessun esito: non le hanno nemmeno portato il farmaco di cui aveva bisogno per stare un po? meglio.   14.10.09, giorno dell?interrogatorio del Gip Oggi ha avuto luogo il primo interrogatorio con il Gip ad Alessandro, Elisabetta e Alessandro di Livorno. Noi abbiamo fatto un presidio e ovviamente siamo stati nuovamente identificati tutti. Dall?interrogatorio è emersa la volontà di incastrarlo cercando di mettergli in bocca cose da lui non dichiarate (vedi cambi di orari in cui sarebbe arrivato a Pistoia). Visto l?andazzo, Alessandro si è rifiutato di proseguire con l?interrogatorio. Io ho ottenuto un permesso permanente di visita e ieri l?ho potuto vedere. Il compagno sta bene sia fisicamente che psicologicamente, è tranquillo ed è cosciente che si tratta di una persecuzione politica contro gli antifascisti e in particolare contro il P.CARC. Mi ha detto che a questo punto più lo trattengono peggio è per loro quando verrà fuori la verità. Ha la percezione di cosa succede fuori perché ha la televisione e legge i giornali. Io per quanto ho potuto l?ho aggiornato su cosa i compagni stanno facendo per lui  all?esterno e di tutta la solidarietà che arriva da tutta Italia e dall?estero. Mi ha detto che in carcere è già diventato molto popolare e che è appoggiato, anzi ha già raccolto delle richieste di intervento (una volta uscito) per denunciare le condizioni dei detenuti in carcere. Non può ricevere al momento libri né vestiti, cose queste che agli altri non sono negate. Vorrei sottolineare uno dei tanti fatti che dimostra che ci troviamo davanti a un processo politico: ieri mi hanno lasciato far visita ad Alessandro. Mi era stato spiegato dall?avvocato che fino alla convalida nessuno lo poteva vedere se non il suo avvocato, ma stranamente io ieri ho ottenuto il permesso. Non so, forse pensavano avessimo chissà cosa di compromettente da dirci, ma ne hanno ricavato qualche risata, qualche bacio e poco più?poveri loro. Anche da quello che sta uscendo dalle notizie Ansa si capisce che la carcerazione riguarderà solo Alessandro, mentre gli altri due compagni andranno ai domiciliari. Anche questo fa saltare agli occhi che si tratta di una persecuzione  mirata che poco ha a che fare con i fatti accaduti a Pistoia domenica. Credo che per il momento sia tutto. Colgo l?occasione di dire a tutti che Alessandro vi saluta tutti e mi ha chiesto di riferirvi un messaggio che allego, vi manda a dire che è tranquillo e non vi dovete preoccupare per lui e che bisogna continuare con la mobilitazione Da parte mia ringrazio davvero tutti per l?appoggio continuo e l?aiuto che mi state dando con le vostre indicazioni per affrontare questa persecuzioni al meglio. Io da parte mia ce la sto mettendo tutta per muovermi nel modo giusto e più proficuo possibile. Sicuramente avrò fatto o detto qualche cavolata o avrò sbagliato qualcosa, ma col vostro appoggio sono sicura si riuscirà a volgere questa situazione a nostro favore. Grazie a tutti davvero. Katiuscia     3 - Pistoia, ai domiciliari i due compagni livornesi. Resta in carcere il terzo compagno. 14 Ottobre, 2009 23:34 Dopo gli interrogatori di garanzia, il gip ha disposto due misure di custodia cautelare agli arresti domiciliari per i due compagni del Movimento Antagonista Livornese e una in carcere per il segretario regionale dei Carc. I tre, lo ricordiamo, erano stati arrestati nella notte tra domenica e lunedì in seguito all'irruzione nella sede pistoiese di Casapound. Restano da verificare le motivazioni della disposizione e capire se, come ad esempio sostiene un lancio Ansa, il gip non abbia convalidato i due arresti per trascorsa flagranza. In questo caso resta un mistero perché la stessa disposizione non sia stata applicata per il segretario regionale dei Carc. "Esprimiamo la nostra felicità - questo il comunicato diffuso in serata dal Movimento Antagonista Livornese - per il ritorno a casa dei nostri compagni. La disposizione degli arresti domiciliari ordinata da parte del gip conferma le incongruenze e l'evidente fragilità del castello accusatorio da noi denunciato e documentato nei giorni scorsi.  Il gip, tuttavia, non potendo delegittimare totalmente l'operato della questura pistoiese, ha optato per una soluzione che in ogni caso non riteniamo soddisfacente. Date le perquisizioni irregolari, peraltro dall'esito negativo, e la totale inconsistenza delle prove, non comprendiamo il motivo di questo provvedimento (che, ricordiamo, è comunque una forma di detenzione), così come quello che riguarda il terzo compagno arrestato, trattenuto in carcere. Per questo motivo - prosegue il comunicato - non consideriamo conclusa la mobilitazione e invitiamo a mantenere l'attenzione sull'evolversi della vicenda. Fino a quando i compagni non verranno dichiarati totalmente estranei ai fatti e cadranno le accuse infondate a loro carico, il presidio continuerà di fronte alla Prefettura, ogni giorno alle ore 18.00". (red.) Da Senzasoste.it, 14 ottobre 2009   4 ? Appello alla mobilitazione e alla solidarietà   Di seguito un testo che vi chiediamo di copiare e incollare e inviare via fax o via mail al Tribunale di Pistoia indirizzato al PM Luigi  Boccia e al GIP Matteo Zanobini Fax: 0573 ? 23244; Email: tribunale.pistoia a giustizia.it E al sindaco di Pistoia Renzo Berti Tel. 0573371201 / Fax 0573371289 - sindaco a comune.pistoia.it http://renzoberti.wordpress.com/   Per ognuno di noi è un piccolo gesto, per i compagni privati della libertà è un grande contributo!   --------------------------------------------   All?attenzione di???.   Non tolleriamo altri arbìtri! Libertà per i compagni sequestrati!   1. Per quale motivo avete disposto la detenzione in carcere per Alessandro Della Malva e gli arresti domiciliari per  Elisabetta Cipolli e Alessandro Orfano? 2. Per quale motivo avete disposto e acconsentito che Digos e PS operassero con metodi e strumenti fuori dalla legalità (perquisizioni senza mandato, interrogatori senza avvocati difensori, resistenze al legittimo diritto di nominare un difensore) per detenere Alessandro Della Malva, Elisabetta Cipolli e Alessandro Orfano? Con questo messaggio esigiamo il rispetto dei diritti democratici, l?immediata liberazione per i tre antifascisti che evidentemente  stanno scontando la loro militanza e il loro impegno nella difesa dei valori antifascisti sanciti dalla Costituzione e conquistati con la vittoria della Resistenza e contro la riabilitazione del fascismo e dei fascisti. Sono le autorità e le istituzioni che devono perseguitare i nostalgici del ventennio e i picchiatori e devono provvedere alla chiusura dei covi in cui si radunano e si organizzano. Crediamo inaccettabile accollare a chi legittimamente si organizza e si mobilita contro il neofascismo le inefficienze (mascherate da ?tolleranza democratica?) con cui le autorità e le istituzioni si pongono di fronte alla riorganizzazione delle squadracce fasciste.   Firma   ------------------------------------------   5 ? messaggi di solidarietà   La massima solidarietà ai compagni arrestati da parte di Promemoria di Trieste.   *************************     E LORO ARRESTANO GLI ANTIFASCISTI!   Nel pomeriggio di domenica 11 ottobre a Pistoia, la sede di ?Casa Pound?, organizzazione neo-fascista che attraverso manifestazioni fomenta l'odio sociale e quello razziale, ha subìto un?irruzione da parte di un gruppo che la polizia ha dichiarato essere costituito da giovanissimi sotto i 20 anni. Qualche ora dopo, 25 antifascisti (di età fra i 35 e i 45 anni, quindi per niente giovanissimi), riuniti nel Circolo ARCI ?1° maggio? dove hanno dovuto subire la perquisizione della polizia, sono stati fermati mentre ne uscivano, condotti in questura, dove sono stati trattenuti per molte ore, interrogati senza l?assistenza di un avvocato, infine, quando già era alba, rilasciati (grazie al presidio fatto davanti alla questura per tutta la notte da un centinaio di compagni dei fermati accorsi a solidarizzare con loro), mentre 3 di loro sono stati arrestati con imputazioni che vanno dalla ?devastazione? ad ?azioni con finalità di terrorismo?!!!   ?Casa Pound? è strettamente intrecciata col PdL (Forza Italia+Alleanza Nazionale), come a Pisa, dove alcuni di loro sono all'interno di ?Laboratorio '99?, un circolo che ha anche consiglieri comunali e provinciali del PdL. Cosa che avviene in molte altre città e che prova che la destra estrema gode di sostegno, legittimazione e copertura da parte del PdL. Anche a Pistoia, nella sede di ?Casa Pound? al momento dell?irruzione era presente un consigliere comunale del PdL.   Ritornando ai fatti di domenica a Pistoia, c?è da dire che il Circolo ARCI si trova a qualche centinaio di metri dalla sede di ?Casa Pound?, cosa che la polizia sta usando per cercare di dimostrare che gli autori dell'irruzione nella sede neo-fascista sono poi andati a rifugiarsi all?ARCI. Cioè, invece di squagliarsela, sarebbero rimasti sul luogo del delitto: che furbi!!!   Quello che è avvenuto solo pochi giorni fa a Napoli (manifestazione antifascista di massa contro l?occupazione di un immobile da parte di ?Casa Pound?, finita con l'arresto di 3 antifascisti e un feroce pestaggio di molti di loro a opera di reparti della polizia) oggi si verifica in Toscana coi fatti totalmente illegali commessi dalla polizia a Pistoia. Gli episodi di violenza fascista sono ormai numerosi anche in Toscana e a Pisa, dove si sono avuti attentati incendiari e lancio di bombe-carta contro sedi di partiti di sinistra e centri sociali, continue aggressioni contro gl?immigrati.   Di fronte a noi sta un Governo travolto dagli scandali e dai processi pendenti sul suo capo supremo, delegittimato dalla bocciatura, da parte della Corte Costituzionale, del cosiddetto ?Lodo Alfano? con cui si era sottratto alla Giustizia; un Governo screditato a livello internazionale e interessato non a fronteggiare la crisi ma ad approfittarne per accanirsi contro i lavoratori, i precari e i disoccupati, gli studenti, perché non rialzino più la testa. In questa situazione, il Governo ha tutto l'interesse a promuovere una sorta di strategia della tensione, di montarla con le sue forze di polizia, di aizzarla coi mezzi d?informazione di cui ha la proprietà e il controllo il suo capo e padrone. Una strategia che ha l?obiettivo di accrescere il dominio del Governo -e dei poteri e dei settori sociali che lo sorreggono e che se ne avvantaggiano- sulla società e sui movimenti di lotta che possono percorrerla per difendersi dalla crisi economica, sociale e politica che stiamo vivendo.   Le perquisizioni, i fermi e gli arresti arbitrari dell?11 ottobre a Pistoia sono fatti gravissimi contro la democrazia, contro la legalità costituzionale e contro l?antifascismo.   Gli antifascisti devono ritornare subito in libertà,  il questore di Pistoia deve dimettersi, in galera devono finire gli autori delle aggressioni fasciste ai danni degli omosessuali, degl?immigrati, dei democratici.   COORDINAMENTO ANTIFASCISTA ANTIRAZZISTA TOSCANO     *************************   Solidarietà per i giovani arrestati a Pistoia   12 ottobre 2009   In relazione a quanto avvenuto domenica 11 ottobre a Pistoia dopo l?assalto di un gruppo di persone non identificato nei confronti del circolo di estrema destra Casa Pound, ARCI Livorno con il presente esprime solidarietà ai 3 ragazzi arrestati durante una riunione presso il circolo Primo Maggio di Pistoia con l?accusa di aver fatto parte del gruppo di aggressori. Di fatto, l?arresto alla luce dei fatti è avvenuto senza prove e sulla base di supposizioni tali da non giustificare un procedimento di tale portata, maturato inoltre dopo una lunga nottata trascorsa in Questura per le procedure di identificazione. ARCI Livorno oltre ad esprimere solidarietà ai tre giovani arrestati ne chiede il rilascio sulla base di un?assenza di prove oggettive e in riferimento alle contestuali dichiarazioni di estraneità ai fatti e di innocenza espresse dai ragazzi stessi. Chiediamo inoltre che venga intrapreso un procedimento di indagine che restituisca verità a quanto accaduto. Livorno, 12 ottobre 2009   Arci Livorno RadioCage       *************************       Liberare gli arrestati e Prosciogliere gli indagati   Esprimiamo la massima solidarietà a tutti i compagni arrestati, perquisiti, indagati Domenica 11 ottobre a Pistoia.   I fatti:   Domenica 11, nel pomeriggio, si sta svolgendo nei locali del circolo " 1° Maggio" di Pistoia, una riunione tra diverse realtà della Toscana per la costruzione di un ?coordinamento regionale contro le ronde? introdotte dal pacchetto sicurezza. Mentre la riunione si svolge, al circolo arriva la Digos. Pretende prima, come al solito, di identificare tutt* i presenti. Poi, con ?l'aiuto di polizia e carabinieri?, perquisiscono il circolo. Non trovano niente e, mai contenti, portano le oltre venti persone in questura caricandoli sulle volanti. Nessuna spiegazione del ?perchè dei fatti? viene data alle persone prima identificate, poi perquisite, poi trascinate in questura. Solo qualche ora più avanti la polizia sosterrà di aver agito in conseguenza della rottura delle vetrine e di un'irruzione contro la sede di Casa Pound Pistoia che si trova nelle vicinanze del Circolo Primo Maggio ad opera di ?ignoti travisati?. Tutti restano in stato di fermo in questura fino le 5.00 del mattino e interrogati, poi:   ·         3 persone vengono trattenute in arresto con le accuse di ?devastazione e ·         saccheggio?, ?lesioni? e ?violenza?   - 8 denunciati e sotto indagine per le stesse accuse   Alla gravità di un' operazione di polizia condotta con arbitrarietà e numerose scorrettezze procedurali. Alla gravità di una retata, di fatto, contro persone estranee ai fatti e riunite in assemblea dentro un circolo Arci. Alla gravità del modo pretestuoso di ?colpire nel mucchio? compagn* not* e ?colpevoli? solo del proprio impegno sociale e politico. Si aggiunge la gravità delle accuse e dei reati contestati.   Devastazione e Saccheggio, da 8 a 15 anni di carcere: le lotte si colpiscono così!   Polizia e Giudici hanno scelto, per punire i ?supposti? ( e ribadiamo ?supposti?) , colpevoli dell'attacco alla sede di Casa Pound Pistoia, di utilizzare il reato di Devastazione e Saccheggio. Lo stesso reato contestato ai responsabili della Strage del Vajont di 40 anni fa (3.500 morti e 3 paesi spazzati via) e, con disinvoltura, ai 10 manifestanti condannati per le proteste al G8 di Genova 2001. Un reato che, da tempo ormai, magistratura e forze dell'ordine sostituiscono a quello di ?danneggiamento?, considerato ?troppo leggero? in termini di pena prevista, laddove i fatti siano riconducibili o collegabili a dinamiche di lotta sociale e politica e/o ci sia il sentore di una ?matrice ideologica?. La giustizia italiana tenta, e sta riuscendo spesso, a ?regalare? decine di anni di carcere equiparando, in termini di pena e gravità morale, la rottura di una vetrina ad un omicidio colposo. Nel caso dei manifestanti di Genova la pena e' stata addirittura aumentata in appello per farne un caso esemplare. Non va dimenticato come queste operazioni siano sempre seguite dal can can mediatico teso a stigmatizzare i singoli episodi. Appare evidente il tentativo di accreditare una prassi giudiziaria da poter utilizzare, abbinata al manganello in questi anni di crisi ed incertezze, contro lotte e resistenze sociali potenzialmente in crescita. L'uso del reato di devastazione e saccheggio è cucito sull'esigenza di accreditarlo agli occhi dell'opinione pubblica come il meccanismo con il quale si puniscono i conflitti sociali senza ?esporsi?, senza dover riconoscere il merito delle questioni, senza leggittimare politicamente l'avversario. Devastazione e Sacchegio per trattare le lotte come meri problemi di ordine pubblico, ma con pene elevate al quadrato. Tutto questo non deve accadere.   Liberi tutti / Prosciolti tutti   Da Firenze:   -CSA nEXt Emerson -Movimento di Lotta per la Casa -Rete Insicuri   *************************   Libertà per gli antifascisti La politica fascista e repressiva sta avanzando ormai da tempo, si è imposta ancora una volta domenica 11 ottobre a Pistoia con l'arresto ingiustificato di due compagni del MOVIMENTO ANTAGONISTA LIVORNESE e di un altro compagno.Come giovani comuniste/i livornesi chiediamo, vista l?evidente estraneità dai fatti dei compagni, l'immediata scarcerazione di coloro che sono le vittime di queste vicende.A pochi giorni dalle sentenze sui fatti di Genova, dove si puniscono con pene esemplari i ragazzi e le ragazze che manifestavano contro il G8 mentre si assolvono i mandanti di quella che - a detta di alcuni appartenenti alle forze dell?ordine - fu una ?macelleria messicana?, l?episodio di Pistoia si fa ancora più grave e significativo. Non solo non si impedisce la nascita e la proliferazione di gruppi fascisti - come tra l?altro prescrive il nostro ordinamento giuridico - ma addirittura, e purtroppo questo non è un caso isolato, si vanno a colpire persone che ogni giorno lavorano e lottano per la promozione delle libertà, dell?uguaglianza e che agiscono proprio nello spirito della nostra Costituzione.Ancora una volta la pomposa macchina repressiva dello Stato ha inteso colpire degli innocenti, dei compagni, per difendere indegni fascisti che fanno dell?odio e della xenofobia la loro ragione di vita. La presenza di un consigliere comunale del PdL in quella sede conferma che il cordone ombelicale tra neofascisti e destra istituzionale non si è, ma era prevedibile, ancora rotto. I comunisti e le comuniste hanno fondato col sangue di migliaia di compagni e compagne questa Repubblica e hanno firmato la Costituzione repubblicana, ricordiamo in proposito che Umberto Terracini, Presidente dell?Assemblea Costituente, era comunista; deve essere chiaro che lotteremo oggi più di allora per difenderla e farne rispettare le leggi. I Giovani Comunisti di Livorno esprimono la loro massima solidarietà ai compagni/e Alessandro, Elisabetta e Alessandro ingiustamente arrestati e lotteranno affinché risulti immediato il loro rilascio. LIBERI TUTTI E LIBERI SUBITO!!! Giovani Comunisti Livorno 14 ottobre 2009   *************************   SOLIDARIETA' AGLI ANTIFASCISTI DI PISTOIA I giovani di Red Block esprimono massima solidarietà antifascista ai due compagni arrestati. Chiudere tutti i covi delle fecce fasciste! Contro il moderno fascismo che avanza ribellarsi è giusto! Creare RAF( reti antifasciste) ovunque!   *************************   Libertà subito per gli antifascisti arrestati a Pistoia. Chiudere i covi fascisti. (14 ottobre 2009) Gli arresti effettuati dalla questura di Pistoia dimostrano ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, la disparità di trattamento che il sistema repressivo/giudiziario italiano riserva agli antifascisti piuttosto che alla variegata criminalità fascista, razzista e xenofoba che da anni insanguina e rende insicure le strade e le piazze del paese. Ogni giorno sentiamo di pestaggi, devastazioni, attentati di vario genere contro migranti, comunisti, militanti di sinistra, gay, lesbiche. Ma con altrettanta frequenza siamo costretti a constatare l?assenza di arresti o fermi di coloro i quali, richiamandosi a pseudo ideologie reazionarie, commettono tali reati. Questa disparità di trattamento non ci sorprende. Dal secondo dopoguerra è una caratteristica delle politiche poliziesche e giudiziarie dei vari governi succedutisi nel paese.  Non a caso nessuno ha mai pagato per le stragi statal-fasciste di Piazza Fontana, Italicus, Piazza della Loggia, Bologna. Insieme alle centinaia di vittime delle stragi, altre decine sono stati gli antifascisti uccisi impunemente. Il reato di ricostituzione del partito fascista, previsto non a caso da una Carta Costituzionale nata dalla Resistenza, ha progressivamente perso ogni valore. Si aprono sedi nelle quali si organizzano l?apologia del fascismo, con simboli e materiale informativo, ma soprattutto dove si formano squadre che colpiscono fisicamente i soggetti deboli e gli esponenti di sinistra. Squadre che, in base al cosiddetto ?pacchetto sicurezza?, in alcune zone del paese sono legittimate per legge. Non sappiamo esattamente come si siano svolti i fatti di Pistoia. Sappiamo però che chiudere la sede di una organizzazione fascista rientra nell?ambito di una legittimità costituzionale che dovrebbe esser fatta rispettare da chi oggi arresta gli antifascisti. Forze dell?ordine e Magistratura dovrebbero intervenire preventivamente con la chiusura di questi covi fascisti. Così facendo renderebbero onore alla Costituzione e nel contempo risolverebbero alla radice un grave problema di sicurezza . Se così non agiranno ci dovremo attendere nel prossimo futuro un innalzamento della tensione politica in tutto il paese. La memoria degli orrori della dittatura mussoliniana, nonostante l?incredibile lavorio revisionista di questi anni, è ancora ben viva tra le migliaia e migliaia di antifascisti disposti a scendere in piazza e a battersi per fermare il nuovo squadrismo fascista. Chiediamo l?immediata liberazione dei tre antifascisti arrestati e la chiusura di tutte le sedi fasciste. La Rete dei Comunisti ? Pisa fonte: cpianopisa a alice.it   *************************     LIBERTA? PER GLI ANTIFASCISTI ARRESTATI A PISTOIA   Quello che è accaduto a Pistoia domenica  11 ottobre  è  di enorme gravità. Lo strano ed  inquietante assalto alla sede neofascista Agogè-Casa Pound da parte di sconosciuti assalitori viene utilizzato come pretesto per una provocatoria operazione repressiva  di polizia contro gli antifascisti toscani.    C? è da chiedersi dove fossero e cosa facessero le forze dell? ordine nel centro cittadino nello stesso momento, dato che gli  ?sconosciuti assalitori? hanno avuto tutto il tempo per devastare i locali di Casa Pound uscire e dileguarsi del tutto indisturbati.  Dopo però le stesse forze dell? ordine con grande solerzia ( a seguito di una fonte confidenziale imprecisata )si sono accanite contro l? assemblea  pacifica e già indetta da tempo dagli antifascisti toscani al circolo Primo Maggio contro le scelte del governo sulle così dette ronde e sul pacchetto ?sicurezza?.  Entrare  in un circolo politico, sapendo in anticipo non di trovare alcunché,  deportare negli uffici della questura una ventina di cittadini, fermarli,  arrestare tre di loro con l? accusa di essere tra i partecipanti all? assalto avvenuto nel pomeriggio a Casa Pound senza alcun elemento provante  è simile alle metodologie delle dittature sudamericane.  Bisogna considerare inoltre che tra gli arrestati, Elisabetta Cipolli necessita costantemente di particolari cure mediche.     Crediamo che tutta l? operazione sia stata manovrata dall? alto, per  accrescere la tensione in una regione dove la tradizione antifascista nata dalla resistenza è radicata nella popolazione.  Il tentativo della nuova destra estrema  di conquistarsi aree di consenso  è anche avvallata dalle scelte irresponsabili di partiti alla guida della Regione Toscana che solidarizzano con la destra piuttosto che verificare i fatti accaduti e difendere gli antifascisti. Nell? ultimo anno non si contano più le aggressioni  e gli assalti ai danni dei militanti di sinistra, migranti, ed omosessuali.  Porteremo il 17 ottobre a Roma durante la manifestazione nazionale contro il razzismo, la stessa volontà politica degli arrestati di battersi contro le ronde e il pacchetto ? sicurezza ?.  Chiediamo a tutti gli antifascisti toscani di mobilitarsi ovunque contro le nuove destre  e contro le ronde. Tutte le sedi neofasciste devo essere chiuse e  considerate fuorilegge . Chiediamo la scarcerazione immediata di Elisabetta Cipolli, Alessandro Orfano e Alessandro Della Malva,che hanno l? unica colpa agli occhi del prefetto e del questore di Pistoia di essere antifascisti.   PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI   per il Coordinamento della Toscana Ruggero Rognoni       *************************   Communist Organization of Greece ________________________________________________________________________________   Statement on the new arrest of antifascists in Italy   The Communist Organization of Greece condemns the new attacks of the Berlusconi regime against the antifascist movement, and more concretely the police invasion in the ?1st May Club? in Pistoia and the arrest of the antifascist militants Alessandro Della Malva, Elisabetta Cipolli and Alessandro Orfano. These provocative attacks come in sharp contrast with the tolerance of the Berlusconi regime (and of the PD ?opposition?) towards the countless and continuous crimes of the fascist gangs, and with the extreme violence perpetrated by the extreme right wing, the reactionary state and the repressive mechanisms against the progressive people, the youth and the immigrants.   We express our full solidarity with the 3 arrested comrades and with all the victims of the repression in Italy; we demand their immediate release and the cessation of all legal procedures against them. We salute the antifascists who resist this new wave of increased antidemocratic repression and organize the resistance in working places, universities and neighborhoods all over Italy. We join our voices with those of the Italian progressive people who struggle in order to shut down the offices of the real criminals: the fascist gangs.   Immediate liberation for Alessandro Della Malva, Elisabetta Cipolli and Alessandro Orfano! The democratic rights are not negotiable! The struggle for the people?s cause is legitimate!   Athens, 14 October 2009 KOE - International Relations Department ________________________________________________________________________ Post Address  Newspaper ?Aristera!?, Isaia Salonon 6, GR-11475 Athens Phone  +30 210 6441745 * Fax  +30 210  6430024 * Email  k.o.e a tellas.gr * Web  www.koel.gr     *************************     Cari compagni, il Consiglio di Coordinamento del movimento operaio dell?Ucraina (KSRD) e la redazione del giornale ?Azione Operaia?, esprimono solidarietà ai compagni arrestati a Pistoia. Come facciamo sempre, abbiamo tradotto la vostra lettera in forma ridotta e metteremo al corrente i nostri compagni e lettori in Ucraina e nei paesi dell?ex-URSS. E? pubblicata nel sito  http://proletar.org.ua/news/4027/15102009-italiya-svobodu-tovarishcham-iz-pistoii   Dateci informazione a quali indirizzi inviare lettere di protesta,  Sinceramente vostri   Coordination ?ouncil of worker`s movement of Ukraine (KSRD) Edition of the newspaper "Workers` Action", http://proletar.org.ua     *************************     Esprimiamo solidarietà per i compagni arrestati a Pistoia, per il compagno denunciato.... Esprimiamo solidarietà per tutti i compagni e le compagne che sono stati prelevati, sequestrati per ore in questura senza nessun tipo di informazione sui reati che potevano aver commesso. Compagni che avevano la sola consapevolezza di aver partecipato ad una riunione antifascista. l'antifascismo militante non è reato! Partecipare a riunioni non è reato! Vorremmo sapere anche i capi d'imputazione dei compagni! La stampa non deve prestarsi solo a fotografare persone che ignare vengano caricate e portate in questura. Questo non è uno stato di diritto! Chiediamo alla stampa borghese di indagare i motivi dei fatti e non solo di questi...chiediamo una informazione giusta e consapevole anche per chi non è un militante!   Noi donne del gruppo bella ciao di pistoia chiediamo giustizia. Rosanna, Anna, Laura...       *************************       Coordinamento Collettivi Comunisti   13 ottobre 2009   No alla repressione degli antifascisti!    Domenica 11 ottobre a Pistoia la Digos, con la scusa di un attacco contro Casa Pound, ha fatto irruzione al Circolo Arci Primo Maggio dove era in corso un'assemblea per l?organizzazione delle mobilitazioni contro le ronde.   La polizia ha perquisito il circolo e, non trovando nulla di ciò che cercava, è passata all?identificazione dei 25 compagni presenti, provenienti da molte parti della Toscana, portandoli in un secondo tempo tutti in questura per ?accertamenti?. Di questi fermi, tre sono stati trasformati in arresti, non si sa con quali accuse.   Ci troviamo davanti all?ennesimo atto repressivo, intimidatorio e persecutorio da parte della Polizia di Stato, nei confronti di chi tutti i giorni è in prima linea nella lotta contro il fascismo. Le autorità giudiziarie sono al servizio della borghesia che si mostra per quello che realmente è: corrotta e ladra, ci rapina e sfrutta ogni giorno, fa stragi sui posti di lavoro e nelle piazze, lasciando ovviamente impuniti fascisti, spacciatori e delinquenti della peggior specie.   Si moltiplicano le aggressioni fasciste, razziste e omofobe, mentre vengono arrestati e spesso condannati gli antifascisti che agiscono anche in difesa della Costituzione nata dalla Resistenza partigiana. Ricordiamo i fatti del 11 marzo 2006 a Milano, i pestaggi della scuola Diaz di Genova durante il G8 del 2001, i cui i responsabili sono stati assolti mentre i manifestanti che scesero in piazza contro i potenti della terra sono stati duramente condannati, anche in appello.   La collusione tra pezzi dello Stato e gruppi neo fascisti si è resa evidente anche per la questione specifica di Pistoia: all?interno della sede di Casa Pound vi era anche un esponente del PDL.   Perquisizioni senza mandato e fermi illegali e pretestuosi, arresti e condanne politicamente esemplari, sorveglianze speciali e preventive nei confronti di comunisti, antifascisti ed anarchici sono gli strumenti che la borghesia utilizza nel tentativo di tenere in piedi il suo regime in crisi.   La repressione serve alla borghesia per ostacolare il legame che va rafforzandosi tra le masse popolari colpite dagli effetti dalla crisi e il movimento comunista, antifascista,  antimperialista e anarchico. La repressione serve ad impedire che le masse popolari e la classe operaia trovino nei comunisti un sostegno e una guida per buttare all?aria l?ordinamento sociale borghese e per costruire il socialismo.   Non possiamo rimanere immobili davanti a questa situazione. È necessario sviluppare iniziative di solidarietà per i compagni arrestati anche proseguendo con determinazione la lotta contro la riabilitazione del fascismo e contro lemanovre intimidatorie e repressive dello Stato borghese sudicio e assassino.   La solidarietà nei confronti degli antifascisti è solidarietà di classe e passa anche attraverso la quotidiana determinazione dell?antifascismo militante. Nei nostri quartieri nelle nostre città!   Da Napoli a Pistoia gli antifascisti l?hanno detto chiaramente che i fascisti non hanno alcun diritto: le loro sedi e la loro attività deve essere ostacolata in ogni modo!   La lotta antifascista è parte della lotta per ridare alla classe operaia un partito comunista in grado di dirigerla alla conquista del potere. Il potere nelle mani della borghesia vuol dire miseria, repressione, fascismo e guerra. Il potere in mano alla classe operaia vuol dire riscatto, emancipazione e benessere per tutte le masse popolari!       L?ANTIFASCISMO NON SI PROCESSA!   SOLIDARIETA? CON I COMPAGNI COLPITI DALLA REPRESSIONE!   ORA E SEMPRE RESISTENZA!     *************************   Esprimiamo la massima solidarietà  a tutti/e gli/le antifascisti/e colpite dall'infame repressione dello stato, a Pistoia. Oggi come ieri viene legittimato il fascismo in Italia e oggi come ieri, l'antifascismo militante è l'unica soluzione politica che può sconfiggerlo!!! Contro le ronde, il razzismo, l'omofobia e la xenofobia solo RESISTENZA ANTIFASCISTA!!!!   NO PASARAN!!   ANTIFASCISTI/E VERONESI     *************************     Libertà per Alessandro e per la compagna di Livorno! Chiudere i covi fascisti! Silvio Antonini Segretario e Portabandiera Anpi Cp Viterbo     *************************       PRC PDCI: Comunicato stampa   Rabbia, sconcerto, preoccupazione, sono questi i sentimenti che ci sentiamo addosso, dopo la notizia dell?arresto delle compagne e dei compagni dell?Officina ?Il Refugio? a Pistoia, anche per le modalità con cui è stato eseguito. Per noi che li conosciamo bene, per avere spesso condiviso con loro molte battaglie, è come avessero arrestato due appartenenti al nostro Partito: la stessa rabbia, lo stesso sconcerto, la stessa preoccupazione. E proprio perché li conosciamo, perché risulta evidente l?assoluta mancanza di elementi a loro carico e perché certi della loro estraneità ai fatti accaduti alla sede di Casapound, non possiamo che sentire puzza di un?operazione politica, volta ad allargare la strategia repressiva nei confronti delle forze antifasciste, antagoniste e comuniste che già troppo ha colpito nel nostro paese in questi anni. Per questo chiediamo il rilascio immediato degli arrestati e manifestiamo la nostra piena solidarietà ai compagni e alle compagne del Movimento Antagonista Livornese e la nostra totale disponibilità a sostenere la loro lotta perché venga fatta luce sui fatti e si ottenga giustizia.   Livorno, 12 ottobre 2009 Alessandro Trotta (Segretario PRC - Fed. di Livorno)     *************************     Piattaforma Comunista esprime piena solidarietà  ai compagni antifascisti perquisiti e arrestati a Pistoia e ne chiede l?immediata scarcerazione.   Contro la ripresa della violenza squadrista al soldo del capitale finanziario, contro le ronde e la politica ipocrita della «pacificazione», la risposta della classe operaia e di tutti i lavoratori e democratici italiani deve essere fermissima.   Antifascismo militante! Chiusura di tutti covi neofascisti Tutti in piazza sabato 17 contro fascismo e razzismo! Ampliamo il fronte di lotta per cacciare dal potere Berlusconi e suoi complici. Lottiamo per un governo operaio e di tutti gli sfruttati!      *************************       Comunicato stampa sui fatti di Pistoia. Fuori tutti subito!   Nella giornata di domenica a Pistoia sono stati arrestati due nostri compagni(tre in tutto) con l'accusa di lesioni e devastazione di un circolo fascista di casa Pound. Innanzitutto ribadiamo la totale estraneità degli arrestati a quei fatti visto che sono stati condotti in questura dopo oltre tre ore dagli stessi,prelevati da un circolo Arci a poche centinaia di metri da Casa Pound mentre stavano facendo un'assemblea regionale sul tema ronde. E' quantomeno strano che persone che avrebbero compiuto un'irruzione all'interno di una sede fascista si ritrovino poi tranquillamente a poche centinaia di metri in assemblea senza preoccuparsi minimamente di eventuali rappresaglie interventi delle forze dell'ordine. Inoltre dalle testimonianze riportate dai giornali si parla di un gruppo di giovanissimi mentre fra i venti riuniti in assemblea c'erano molte donne e uomini tutt'altro che giovani.   A parte questa evidenza che smonta a priori la tesi degli inquirenti, non si capisce poi su quali basi siano stati comminati i tre arresti che rimangono in ogni caso una misura ingiustificabile per quel tipo di capi d'accusa. Probabilmente la presenza di un esponente del PdL all'interno della struttura al momento dell'irruzione ha fatto si che ci fossero pressioni politiche sulla questura stessa che per fare venti identificazioni ha impiegato 12 ore in cui non era nemmeno possibile parlare con chi stava dentro e nemmeno fornire assistenza medica ad una ragazza che necessita di una terapia particolare per problemi di salute. Un atteggiamento di rappresaglia da parte della questura di Pistoia che non ha mai avuto nei confronti di ben due sedi fasciste che sono aperte nel giro di un paio d'anni in città: quella di Casa Pound e di Forza Nuova. Due gruppi di estrema destra che ormai scorrazzano anche in molte altre città della Toscana, tollerati e spesso coperti da amministrazioni e forze dell'ordine. La presenza di un cosigliere del PdL all'interno della struttura ne è un esempio lampante.   Al fianco dei tre compagni e di tutti gli antifascisti.   Movimento Antagonista Livornese     *************************     Solidarietà ai COMPAGNI arrestati a Pistoia, La lotta paga sempre   Il compagno Antonio       *************************     Livorno 12/10/2009   Federazione Anarchica Livornese ? FAI Commissione di Corrispondenza Via degli Asili, 33 57126 Livorno   La Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Livornese (FAI) esprime la propria solidarietà nei confronti degli antifascisti arrestati a Pistoia dopo i fatti di domenica 11 ottobre.   Domenica pomeriggio un consigliere del Popolo della Libertà e un aderente ad un'organizzazione neofascista chiamano la polizia per un'aggressione che si sarebbe verificata all'interno della sede neofascista e che avrebbe portato alla devastazione dei locali. La polizia arriva e non trova nessuno. Per non andarsene a mani vuote, si è diretta a poche centinaia di metri al Circolo Arci Primo Maggio dove era in corso un'assemblea. La polizia ha perquisito il circolo non trovando niente di ciò che cercava (spranghe o bastoni secondo il verbale di perquisizione) allora ha deciso di portare tutti partecipanti dell'assemblea (una ventina in tutto, provenienti da varie città della Toscana) in questura. Secondo la teoria della polizia queste persone, fra cui molte donne e molti over40, avrebbero fatto irruzione nella sede di neofascist e devastato i locali, dopodichè si sarebbero diretti a poche centinaia di metri al circolo e avrebbero fatto tranquillamente la loro assemblea. Una teoria assurda che infatti non ha trovato alcuna prova concreta ma che non ha impedito alla polizia di fare tre arresti (due ragazzi e una ragazza, questa con gravi problemi di salute agli occhi, uno di Massa e due di Livorno). Al momento non si conoscono ancora le motivazioni. Nel mentre un centinaio di persone si sono riunite fuori della questura di Pistoia per protestare contro i tempi lunghissimi di riconoscimento (12 ore) in cui sono stati trattenuti in questura senza motivo. All'uscita molti dei fermati si dichiaravano completamente allibiti dal comportamento della questura che ha prelevato venti persone a caso da un circolo lasciandole 12 ore in una stanza per un'identificazione che invece avevano già fatto sul luogo quando tutti avevano consegnato le loro carte d'identità.   Chiede l'immediato rilascio degli arrestati; aderisce al presidio indetto dal Movimento Antagonista Livornese di fronte alla prefettura di Livorno per oggi 12 ottobre alle ore 18.00; invita i cittadini, gli antifascisti, i lavoratori, le organizzazioni antifasciste e del movimento operaio ad aderire e a partecipare alla manifestazione di oggi e alle successive che saranno concordate.   Libertà per gli antifascisti. Per la Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Livornese ? FAI Tiziano Antonelli     *************************   lo slaicobas per il sindacato di classe esprime la sua solidarietà di classe e antifascista ai compagni attualmente arrestati a PIstoia e ne richiede la immediata scarcerazione     libertà per alessandro e la compagna di livorno l'antifascismo militante non è reato chiudere tutte le sedi di casapaund e le sedi fasciste e razziste in genere da napoli a pistoia ovunque costruiamo per il 31 ottobre una manifestazione nazionale a napoli   proletari comunisti     *************************     Da Marina Del Monte - Rifondazione Comunista - Fed. di Roma   Buonasera, compagni. Ho appena finito di parlare col questore. Dopo alcuni minuti di attesa, infatti, mi hanno passato proprio lui...Che onore!! Mi ha chiesto chi fossi, Consigliere comunale di Rifondazione della Provincia di Roma. Alla mia richiesta sul fermo, ha risposto che se dovesse dare informazioni a tutti quelli che telefonavano, stava fresco! Gli ho risposto che era un mio diritto accertarmi dei fatti, visto che la faccenda era ormai di dominio pubblico. Poi mi ha chiesto, ironicamente, cosa gli consigliassi, visto che stavo in qualche modo invadendo il suo "campo d'azione"... Di rilasciare i compagni, se non sussisteva motivo per trattenerli. Ha risposto dicendo che stanno facendo tutto quanto si rende necessario per escludere ogni rischio, e che io, in quanto cittadino che paga le tasse, anche per la sicurezza, dovevo ritenermi tranquilla!!! Tranquilla un cazzo!       *************************     Il sindacato lavoratori in lotta esprime piena solidarità ai compagni dei Carc arrestati a Pistoia. Dopo l'irruzione della polizia nella sede dei carc di Pistoia,sono stati portati in caserma quasi 20 compagni, di questi 20 due sono stati tramutati in arresto,esattamente Alessandro della Malva segretario della sez di Toscana dei carc e una compagna di Livorno. A tutt'oggi non si capiscono i capi di imputazioni. I lavoratori del sindacato lavoratori in lotta sono vicino ai compagni arrestati, e invitano a non mollare,nella lotta contro il fascismo del terzo millennio.   Libertà x i compagni arrestati Chiudere i covi fascisti Ora è sempre Resistenza     *************************     Rispetto alle notizie uscite sui giornali riguardo alla giornata di domenica 11, esprimiamo massima solidarietà ai compagni indagati e a quelli arrestati. In merito a ciò ci teniamo a precisare che: l'identificazione dei partecipanti all'assemblea del nascente coordinamento toscano anti-ronde da parte delle forze dell'ordine non è avvenuto intorno alle ore 18 e 30 ma bensì tra le 16 e 30 e le 17:00 e dal momento dell'identificazione fino al momento della traduzione dei compagni n questura almeno un' auto della digos ha stazionato stabilmente difronte alla porta dell'ex circolo 1 maggio, risulta quindi impossibile che qualcuno abbia avuto la possibilità di entrare o uscire armato. A dimostrare la totale estraneità dei compagni presenti all'assemblea riguardo l'aggressione a casapound ci sono sia i verbali della perquisizione avvenuta all'interno dell'ex circolo 1 maggio che ha dato esito negativo, non trovando nessun oggetto atto a offendere. Denunciamo poi il comportamento della questura di Pistoia che ha trattenuto fino a notte fonda i compagni -tra cui due minorenni ed una compagna con gravi patologie alla vista, bisognosa di cure alla quale è stato negato immediato soccorso- senza motivare, per ore, la loro posizione. Ci teniamo inoltre a dichiarare la nostra estraneità ai fatti ma vogliamo anche ricordare che il clima di tensione creatosi in città successivamente all'apertura delle sedi neofasciste è da imputarsi alle numerose aggressioni di stampo neofascista verificatesi nell'ultimo anno a Pistoia, basti ricordare l'aggressione subita da alcuni compagni lo scorso 13 Dicembre durante una serata anti-fascista. Ringraziamo i 150 compagni che da tutta la toscana si sono radunati sotto la questura di Pistoia per dimostrare solidarietà ai fermati. I compagni della Rete Antifascista Pistoiese.   *************************     Solidarietà agli arrestati zero tolleranza verso i fascisti Gli arresti di ieri a Pistoia e i numerosi fermi avvenuti a Pistoia sono un grave atto di repressione che va a fare il paio con la provocazione fascista. Ai compagni arrestati e a quelli fermati va la nostra incondizionata solidarietà. Non si può passare sopra fatti di tale gravità. Gli antifascisti quelli veri, non il PD che sembrerebbe avere espresso solidarietà ai fascisti di CasaPound, devono mobilitarsi contro i rigurgiti fascisti, contro le menzogne demagogiche dell?informazione e contro la repressione. Pubblichiamo qui sotto il comunicato del Movimento Antagonista Livornese che ha visto arrestarsi 2 compagni. Dada Viruz Project -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: dossier1.doc Tipo: application/msword Dimensione: 185856 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Fri Oct 16 22:09:54 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Fri, 16 Oct 2009 13:09:54 -0700 (PDT) Subject: [Bsf] I: Secondo dossier - Controinformazione e mobilitazione per la liberazione di Alessandro Della Malva, Elisabetta Cipolli e Alessandro Orfano In-Reply-To: postmaster@cp-out8.libero.it) References: <4AD757A200232B0A@cp-out8.libero.it> (added by postmaster@cp-out8.libero.it) Message-ID: <44253.94698.qm@web28107.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale   Associazione Solidarietà Proletaria (ASP) CP 380, 80133 Napoli ? Italia E-mail: info a solidarietaproletaria.org Sito: www.solidarietaproletaria.org   In allegato: Secondo dossier Controinformazione e mobilitazione per la liberazione di Alessandro Della Malva, Elisabetta Cipolli e Alessandro Orfano   L?ordinanza li inchioda!!! PM e GIP agiscono esclusivamente per motivi ideologici!   Contiene: 1. Ordinanza del GIP Matteo Zanobini sulla richiesta di convalida degli arresti di Alessandro Della Malva, Elisabetta Cipolli e Alessandro Orfano ? scaricala.   Rendiamo pubblica l?ordinanza con cui il GIP Matteo Zanobini illustra le sue decisioni in merito alla richiesta di convalida degli arresti dei tre compagni. Facciamo solo alcune osservazioni a caldo.   Sottoscrizioni per le spese legali: Postepay n. 4023600470226814 - intestata a M. Maj. Per ognuno di noi è un piccolo gesto, per i compagni privati della libertà è un grande contributo!    Rendiamo pubblica l?ordinanza con cui il GIP Matteo Zanobini illustra le sue decisioni in merito alla richiesta di convalida degli arresti dei tre compagni.   Facciamo solo alcune osservazioni a caldo. In data 14.10.09 il GIP Matteo Zanobini ha deciso di non convalidare l?arresto dei tre compagni in quanto non sussistono i presupposti (?né lo stato di flagranza né quello della c.d quasi-flagranza?) per farlo. Però dispone la misura cautelare della custodia in carcere per Alessandro Della Malva e gli arresti domiciliari, con divieto di incontro e colloquio, con qualunque mezzo, con persone diverse da quelle che coabitano con loro o li assistono, per Elisabetta Cipolli e Alessandro Orfano. Questo perché 1.  ?sussistono, nei confronti di tutti gli indagati, le condizioni generali di applicabilità delle misure? (cautelari, ndr); 2. ?gli arrestati non hanno mostrato alcun segno di resipiscenza e di consapevolezza del disvalore penale e sociale del fatto commesso?; 3. ?i fatti non sono stati commessi in presenza di cause di giustificazione o di non punibilità e (?) non si ritiene irrogabile una pena contenibile nei limiti della sospensione condizionale della sua esecuzione?. Cioè, detto in parole chiare anziché nel linguaggio involuto e incomprensibile usato da chi dovrebbe ?amministrare la giustizia in nome del popolo sovrano? (sic!), i compagni sono indagati e tenuti in carcere o agli arresti domiciliari per un solo motivo: perché sono antifascisti!   Il GIP Matteo Zanobini spiega poi che per Alessandro Della Malva, a differenza che per gli altri due compagni, dispone la custodia in carcere perché 1. è responsabile regionale dei Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo 2. è indagato nell?inchiesta sulla ronda proletaria antifascista di Massa. Quindi: Alessandro è in carcere perché non solo è antifascista, ma è anche un comunista!!! Alessandro è in carcere perché promuove la mobilitazione e l?organizzazione popolare per chiudere i covi fascisti e farla finita con le loro vigliacche aggressioni! Il GIP Zanobini evidentemente ha deciso di schierarsi dalla parte dei fascisti, dei loro mandanti e dei loro protettori, contro la Costituzione e gli interessi di quel popolo sovrano in nome del quale dovrebbe amministrate la giustizia! Ha deciso di fare un servizio ai suoi colleghi titolari del processo sulla ronda proletaria antifascista di Massa: lui manda in carcere Alessandro perché imputato in un?altra inchiesta per antifascismo e loro useranno di sicuro il fatto che Alessandro è incarcerato con l?accusa di aver assaltato Casapound a Pistoia per cercare di condannarlo! Un inciso: se lo stesso criterio fosse stato applicato nei processi per falso in bilancio, fondi neri, corruzione e quant?altro a carico di Berlusconi, quest?ultimo sarebbe a marcire in galera anziché stare a capo del governo. Due pesi e due misure! Padroni, ministri e giudici violano le loro stesse leggi, però pretendono che i lavoratori, gli studenti, i disoccupati, ecc. si facciano legare le mani da leggi, norme e regolamenti fatti apposta per impedirgli di organizzarsi e lottare per difendere il loro sacrosanto diritto ad avere una vita e un lavoro dignitosi! La conclusione è una sola: è legittimo tutto quello che serve alle masse popolari, anche se è illegale.   Il GIP Zanobini non mostra evidentemente ?nessun segno di resipiscenza e di consapevolezza del disvalore penale e sociale? di ciò che fa! La presenza stessa di un circolo di fascisti come quello di Casapund, che lui stesso più volte nell?ordinanza definisce di estrema destra, è un disvalore sociale! Da dove se non dalle sedi dei fascisti partono le aggressioni contro gli immigrati, contro gli omosessuali, contro gli emarginati e gli altri settori su cui la borghesia cerca di scaricare il malcontento delle masse popolari per le condizioni di miseria, precarietà e insicurezza in cui essa stessa le getta?  Da dove se non dalle sedi dei fascisti partono le aggressioni contro i comunisti e i giovani di sinistra, contro gli studenti, i lavoratori e quanti lottano per non pagare la crisi dei padroni, contro i centri sociali e le sedi dell?ANPI? La presenza stessa di un circolo di fascisti come quello di Casapund è un disvalore penale! Nel nostro paese vige una Costituzione che vieta esplicitamente la ricostruzione in qualsiasi forma del partito fascista, l?apologia di fascismo, ecc. Ma forse Il GIP Zanobini se ne è dimenticato oppure pensa di poter soprassedere visto che al governo del nostro paese c?è una banda di fascisti o amici stretti dei fascisti: Ghedini, il leccapiedi di Berlusconi promosso a deputato, viene dal Fronte della Gioventù e ha iniziato la sua disonorevole carriera difendendo i membri della banda Ludwig: quella che dichiarava ?la nostra fede è nazismo, la nostra giustizia è morte, la nostra democrazia è sterminio? e negli anni ?80 uccise omosessuali, emarginati e prostitute. Borghezio, disonorevole eurodeputato della Lega nord, è un noto e abituale frequentatore dei raduni della peggior feccia neonazista europea. Senza contare Alemanno, sindaco di Roma, ex picchiatore del Fronte della Gioventù, oppure, per restare a Pistoia, il consigliere di AN noto frequentatore (e protettore) di Casapound. Il GIP Zanobini è complice dei fascisti e delle loro aggressioni, insieme a chi a Pistoia ha espresso solidarietàa Casapound: dal consiglio comunale ai Verdi, dalla CGIL al PD, dalla Lega al presidente della regione toscana. Anche se esprimono la loro preoccupazione e la lo condanna quando un immigrato, un omosessuale, un centro sociale vengono aggrediti dai fascisti, sono complici dei fascisti, sono responsabili delle morti, dei pestaggi, delle umiliazioni provocati dai fascisti. Non solo non usano i mezzi e le risorse di cui dispongono per impedire l?apertura delle sedi fasciste o imporne la chiusura, ma difendono gli aggressori fascisti quando qualcuno impedisce ai fascisti di fare il loro sporco lavoro!   Un?ultima osservazione. Nell?ordinanza il GIP dice che, ricevuta la segnalazione dell?assalto a Casapound, ?sul posto si portava immediatamente una pattuglia della Digos di Pistoia che si trovava in zona, essendo transitata in quella via solo pochi minuti prima, e di lì a poco sopraggiungevano una Volante del 113 e una pattuglia del nucleo radiomobile dei Carabinieri?. Un trattamento ben diverso rispetto a quello normalmente riservato a chi viene aggredito dai fascisti, basta solo leggere quanto ha dichiarato a repubblica la coppia di omosessuali aggrediti qualche giorno fa a Roma, in centro e in pieno giorno, da un gruppo di fascisti: quando si sono rivolti a una pattuglia di vigili che sostava lì vicino, ques?ultima ha consigliato loro di andare in questura a fare denuncia!!! Non è la prova provata che non possiamo fare affidamento sulle autorità, sulle forze dell?ordine o sugli ?antifascisti? che solidarizzano con Casapound? Contro i fascisti non basta la protesta e la denuncia! Dobbiamo organizzarci e organizzare ronde popolari, come è stato fatto a Prato, come abbiamo fatto a Massa, come sta avvenendo in varie parti d?Italia. Come anche Cecchi Paone ha indicato di fare agli omosessuali! 10, 100, 100 ronde popolari contro i fascisti e i razzisti! 10,100,1000 ronde popolari per liberare le nostre città, i nostri quartieri dai fascisti, permettere fine al degrado dei quartieri popolai e del territorio, per farla finita con lo squadrismo fascista e razzista, con le prepotenze dei padroni, degli speculatori, degli usurai e delle organizzazioni criminali, per promuovere relazioni sociali, servizi pubblici, attività sportive, iniziative culturali e tutte le altre condizioni di una vita dignitosa 10,100,100 ronde popolari per impedire il dilagare del razzismo e della mobilitazione reazionaria, 10,100,100 ronde popolari per promuovere aggregazione sociale, solidarietà e lotta comune contro la borghesia, il clero, le autorità e l?ordinamento sociale che essi impongono! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Secondo Dossier.doc Tipo: application/msword Dimensione: 40960 bytes Descrizione: non disponibile URL: From beppe.almansi a libero.it Mon Oct 19 08:46:09 2009 From: beppe.almansi a libero.it (beppe almansi) Date: Mon, 19 Oct 2009 08:46:09 +0200 Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?Incontro_con_Piero_Sansonetti_Direttore_de_?= =?iso-8859-1?q?=22l=27Altro=22_Mercoled=EC_21_ottobre?= Message-ID: SINISTRA E LIBERTA' BRESCIA Incontro con: Piero Sansonetti Direttore de “l’Altro” non c'è libertà senza informazione, non c'è informazione senza libertà Quale informazione oggi? Ne discuteranno: Massimo Tedeschi giornalista di Bresciaoggi Massimo Lanzini giornalista del Giornale di Brescia mercoledi’21 ottobre ore 20.45 sala piamarta via s. faustino, 70 brescia www.sinistraelibertabrescia.it via Casazza, 22 Brescia tel 0303375584 From cristianbodei a yahoo.it Mon Oct 19 12:53:15 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Mon, 19 Oct 2009 10:53:15 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: Omosessuali di tutta Italia "facciamo le nostre ronde"! Message-ID: <170074.71216.qm@web28102.mail.ukl.yahoo.com> Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale     Milano, 17 ottobre 2009     Lettera aperta al movimento GLBT, ai democratici, agli antirazzisti, agli antifascisti   Sulle contro-ronde dei gay proposte da Cecchi Paone Omosessuali di tutta Italia ?facciamo le nostre ronde?! Il Partito dei CARC condivide la sua dichiarazione e rilancia: 10, 100, 1000 ronde popolari contro omofobia, razzismo e fascismo!   Il Partito dei CARC condivide il senso e lo spirito della dichiarazione di Cecchi Paone pubblicata sul Corriere della Sera del 14.10.09. La situazione è diventata insostenibile per gay e lesbiche che a Roma, come in altre città italiane, sono oggetto di quotidiane e vili aggressioni da parte delle squadre fasciste, come succede agli immigrati, agli studenti e ai giovani di sinistra. Cecchi Paone dice giustamente che nel 1938 furono le alte gerarchie civili e religiose a scatenare contro i ?perfidi giudei deicidi? l?infamia delle leggi ariane. Oggi è lo stesso: il pesce puzza dalla testa! E? il governo attuale, un?accozzaglia di razzisti, fascisti, mafiosi, corruttori, faccendieri, giullari e ballerine riunita intorno a Berlusconi, che promuove in mille modi la cultura del razzismo e dell?omofobia, che nega ogni diritto alle coppie gay, che scatena contro gli immigrati l?infamia del pacchetto sicurezza, dei respingimenti e dei CIE, che foraggia, finanzia, protegge e dà mano libera alle squadre di fascisti e razzisti, che calpesta la Costituzione , che elimina le libertà politiche e democratiche conquistate con la Resistenza. Mentre garantisce l?impunità a criminali e corruttori di ogni risma. Il Vaticano e la sua Chiesa cattolica con la sua morale antiquata, bigotta e reazionaria è artefici e ispiratore della cultura e della politica omofoba coltivata e attuata da questo governo, come anche della crociata contro il riconoscimento dei diritti alle coppie di fatto, contro la fecondazione assistita, contro la legge 194, l?assistenza sanitaria alle donne che abortiscono e la RU 486, per imporre ai malati terminali la tortura dell?alimentazione e l?idratazione forzata, per impedire l?uso delle cellule staminali a fini medici. Il tutto in nome di una ?difesa della vita e della famiglia? che tanta parte della popolazione e delle famiglie paga a caro prezzo sulla loro pelle. Evidentemente, data la fermezza delle sue posizioni in merito, per il Vaticano e la sua Chiesa cattolica è più importante negare ai gay la possibilità di vivere liberamente la loro sessualità e imporre alle donne il ritorno all?aborto clandestino che, data la flessibilità delle sue posizioni in merito, impedire la morte, il dolore e l?umiliazione di centinaia di migliaia di migranti o le distruzioni, le morti e le sofferenze che questo governo di criminali semina in Afghanistan, in Iraq, in Libano, ovunque ha in corso le sue ?missioni umanitarie?. E? chiaro, dunque, che gli omosessuali non sono soli nella loro battaglia! I loro nemici sono gli stessi degli immigrati e delle donne che non vogliono tornare alle mammane, delle coppie conviventi e di quelle che desiderano avere dei figli, dei malati terminali che non vogliono essere torturati come lo è stata Eluana Englaro. In definitiva i loro nemici sono gli stessi di tutti quelli che aspirano e lottano per avere un lavoro e una vita dignitosi, per salvaguardare l?ambiente in cui viviamo, per la pace, la democrazia, l?uguaglianza, la civiltà e il progresso. Basta con i piagnistei, occorre organizzarsi in proprio per mettere fine a questo corso delle cose, perché non si può contare sugli esperti delle litanie di condanna, delle promesse e delle rassicurazioni che suonano come la pacca sulla spalla del condannato a morte data dal boia, non si può fare affidamento su chi grida al lupo! al lupo! ma poi dà addosso a quanti osano levarsi contro il lupo. Nella sua dichiarazione Cecchi Paone dice agli omosessuali di tutta Italia ?facciamo le nostre ronde?! Oggi, 17 ottobre, il nostro partito partecipa alla manifestazione antirazzista di Roma con  la parola d?ordine ?10, 100, 1000 ronde popolari antifasciste e antirazziste? e con un volantino che inizia con ?uniti nella lotta contro razzismo, fascismo e omofobia?. La scorsa estate, a Massa, il nostro partito insieme all?Associazione Solidarietà Proletaria ha organizzato una ronda che ha cacciato a calci nel sedere i fascisti delle SSS e ha costretto il sindaco a metterla fuorilegge. Nelle città dove siamo presenti stiamo promuovendo la nascita di coordinamenti antifascisti, antirazzisti e contro l?omofobia e di ronde per il controllo popolare del territorio. Questo attivismo e questo protagonismo siamo convinti possano contribuire a creare le condizioni per un più vasto movimento politico, culturale e civile per una vita dignitosa, libera e democratica. Anche per questo siamo stati e siamo oggetto di inchieste e arresti: a Massa in luglio e oggi a Pistoia Alessandro Della Malva, segretario regionale del nostro partito, è stato arrestato proprio perché antifascista e comunista, perché ?colpevole? di promuovere la mobilitazione e l?organizzazione popolare per chiudere i covi fascisti e farla finita con le loro vigliacche aggressioni.   Uniamo le forze per condurre insieme questa battaglia! Formiamo coordinamenti e ronde popolari che uniscano gay ed eterosessuali, italiani e immigrati, uomini e donne, comunisti, democratici e antifascisti! Uniamo in un fronte comune  quanti sono decisi a difendersi dalle aggressioni infami e vigliacche dei fascisti, dei razzisti e dei clericali, quanti sono decisi a farla finita con i fascisti e i loro mandanti, quanti aspirano a vivere dignitosamente in un paese libero, solidale e civile, quanti vogliono costruirlo un paese così!Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 090917 DN - Lettera aperta al movimento GLBT.zip Tipo: application/x-zip-compressed Dimensione: 75685 bytes Descrizione: non disponibile URL: From sinistracritica1 a yahoo.it Mon Oct 19 15:46:23 2009 From: sinistracritica1 a yahoo.it (Sinistra Critica Brescia) Date: Mon, 19 Oct 2009 13:46:23 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] 23 ottobre. Sciopero generale Message-ID: <358632.64437.qm@web26601.mail.ukl.yahoo.com> 23 ottobre, sciopero generale dei sindacati di base Sinistra Critica sostiene con convinzione lo sciopero nazionale del 23 ottobre promosso dai sindacati di base e invita lavoratori e lavoratrici a partecipare. Dopo l?importante mobilitazione dei precari della scuola del 3 ottobre contro i licenziamenti e in difesa della scuola pubblica e quella dei metalmeccanici della Fiom del 9 ottobre in difesa del contratto nazionale e contro l?accordo separato è indispensabile oggi dare continuità ed estendere il fronte di lotta contro la crisi, che soprattutto ora produce i suoi effetti più devastanti in particolare nell?attacco all?occupazione. L?iniziativa del ?Patto di base? sarà tanto più efficace quanto più sarà in grado di interloquire con le vertenze in corso favorendone l?unificazione, anche attraverso percorsi di coordinamento e autorganizzazione dal basso in grado di travalicare i confini delle stesse sigle sindacali. Il blocco dei licenziamenti e la distribuzione dell?orario di lavoro tra tutti senza penalizzazioni salariali, così come forme di lotta radicali come presidi e occupazioni di aziende che licenziano mettendone in discussione la proprietà (requisizioni, controllo dei lavoratori sulla produzione, ecc.), sono centrali in questa fase di resistenza e di rilancio del conflitto sociale. Il protagonismo crescente dei lavoratori e delle lavoratrici migranti, ben rappresentato dalla manifestazione antirazzista del 17 ottobre, assume in questo contesto un segno di classe fondamentale nel difficile processo di riunificazione del mondo del lavoro, contro ogni divisione provocata dal padronato e dalle forze reazionarie al governo. Sinistra Critica       movimento per la sinistra anticapitalista     -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From mariadom54 a yahoo.it Mon Oct 19 20:54:39 2009 From: mariadom54 a yahoo.it (Maria) Date: Mon, 19 Oct 2009 11:54:39 -0700 (PDT) Subject: [Bsf] Assemblea pubblica contromega centro commerciale alla cascina aquila, leno Message-ID: <746696.30989.qm@web24408.mail.ird.yahoo.com> Con preghiera di dare la massima divulgazione. Grazie!   *******  LEGAMBIENTE LOMBARDIA E I CIRCOLI TERRITORIALI DI BRESCIA, LENO, BARBARIGA E MONTICHIARI; LA PASTORALE DEL CREATO DELLA DIOCESI DI BRESCIA, IL MOVIMENTO STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO E IL MOVIMENTO PER LA DECRESCITA FELICE ORGANIZZANO UNA PUBBLICA ASSEMBLEA a LENO, GIOVEDì 22 OTTOBRE ORE 20.45 AUDITORIUM DELLA BIBLIOTECA CIVICA SULLA REALIZZAZIONE DEL NUOVO, ENORME CENTRO COMMERCIALE ALLA CASCINA AQUILA A LENO.   115 PIO' DI TERRA RUBATA ALL'AGRICOLTURA PER SEMPRE! migliaia di macchine e camion in più in circolazione ogni giorno Riflessioni,proposte e confronto con   Don Gabriele Scalmana, responsabile della Pastorale del Creato della Diocesi di Brescia: l'etica del consumo   Damiano di Simine, presidente di LEGAMBIENTE LOMBARDIA: il consumo di suolo in Lombardia, ben oltre il grido d'allarme   Domenico Finiguerra, Sindaco di Cassinetta di Lugagnano (MI) Coordinatore di Stop al COnsumo di Territorio: l'esperienza amministrativa di chi crede che il territorio sia un bene comune da preservare.   SI' ALLA TUTELA DEL SUOLO! SI' AGLI INVESTIMENTI A SOSTEGNO DELL'ECONOMIA DELLE PICCOLE E MEDIE ATTIVITA' COMMERCIALI, ARTIGIANALI ED AGRICOLE CHE CREANO RICCHEZZA ED OCCUPAZIONE SI' AD UNA ECONOMIA A MISURA DELLE PERSONE E DELL'AMBIENTE __________________________________________________ Do You Yahoo!? Poco spazio e tanto spam? Yahoo! Mail ti protegge dallo spam e ti da tanto spazio gratuito per i tuoi file e i messaggi http://mail.yahoo.it -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Tue Oct 20 13:05:28 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Tue, 20 Oct 2009 04:05:28 -0700 (PDT) Subject: [Bsf] I: Corteo regionale antifascista a Pistoia: Sabato 24 ottobre 2009 Message-ID: <743685.66895.qm@web28103.mail.ukl.yahoo.com> Ai partigiani e alle partigiane, ai compagni/e, agli esponenti del mondo sindacale, a tutti i sinceri democratici: scendiamo in piazza per la liberazione e l?assoluzione di tutti i compagni fermati durante la scellerata operazione poliziesca di domenica 11 ottobre a Pistoia. Manifestiamo contro la riabilitazione del fascismo e dei fascisti. Imponiamo alle Istituzioni borghesi la chiusura delle sedi fasciste senza se e senza ma!   Sabato 24 ottobre 2009 ore 16.00 CORTEO REGIONALE ANTIFASCISTA Piazzale della Stazione - Pistoia   Alle 19 di domenica 11 ottobre la  Digos ha fatto irruzione, senza mandato, presso il Circolo 1° Maggio di Pistoia dove si stava svolgendo un'assemblea regionale per organizzare le mobilitazioni contro le ronde fasciste. Dopo l'identificazione dei 25 compagni/e presenti, gli sbirri hanno proceduto ad una minuziosa ma inconcludente perquisizione e portato tutti in questura per "accertamenti". La beffa dell'identificazione è durata otto ore! In questo tempo sono state compiute diverse illegalità dimostrando l'intenzione persecutoria e intimidatoria della PS contro quanti si organizzano e si mobilitano contro la riabilitazione del fascismo e il pacchetto sicurezza: hanno assunto un comportamento illegale (perquisizioni senza mandato, fermi pretestuosi) per intimidire, provocare e reprimere quanti si ribellano, si organizzano contro la mobilitazione reazionaria, lo sdoganamento del fascismo, il pacchetto sicurezza e le ronde e cercano di orchestrare una montatura politica per "pilotare" la sentenza del processo di Massa contro i compagni della Ronda Proletaria Antifascista del 25 luglio. L?ondata persecutoria che aveva l?obiettivo di ?costruire? dei responsabili dopo l?irruzione nella sede neofascita di Casa Pound è fallita! Il GIP Matteo Zanobini prosegue la persecuzione, non convalida gli arresti in quanto ?non esistono i presupposti? ma nella sua ordinanza non libera tre nostri compagni, il compagno Alessandro in carcere e i due compagni livornesi agli arresti domiciliari, per esclusivi motivi politici! (vedi ordinanza 14.10.09). Le libertà politiche e sociali conquistate con il sacrificio di chi combattè il nazifascismo durante la guerra popolare di Resistenza sono nuovamente attaccate. Scendere in piazza sabato 24 è un dovere di tutti i sinceri democratici, di tutti i compagni e gli antifascisti! La libertà per Alessandro, Elisabetta e Alessandro è condizione per la libertà di tutti noi!   LIBERTÀ per Alessandro, Elisabetta e Alessandro! L?ANTIFASCISMO NON SI PROCESSA! CHIUDERE LE SEDI DEI FASCISTI!   ?Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, ed io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c'era rimasto nessuno a protestare. ? Brecht, Bertold - Berlino, 1932     Partito dei CARC (Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo) FEDERAZIONE TOSCANA via Rocca Tedalda n°277 - Firenze e-mail:fedtoscana a libero.it; sito www.carc.it           Corteo regionale antifascista per la liberazione dei compagni e contro la repressione   In seguito ai fatti di Domenica 11 Ottobre, facciamo appello a tutte le realtà antifasciste toscane a partecipare al corteo che si terrà a Pistoia, Sabato 24, per chiedere l'immediata liberazione dei tre compagni sequestrati dall'autorità giudiziaria pistoiese ed il ritiro delle denuncie a carico degli altri otto.   Denunciamo il comportamento ignobile della DIGOS di Pistoia che, senza alcuna giustificazione, ha da prima perquisito i locali dell'ex Circolo Primo Maggio non trovando alcuna prova dove stava svolgendosi un assemblea del nascente coordinamento toscano contro le ronde. In seguito ed in maniera ancora più arbitraria ha deciso di deportare tutti i partecipanti all'incontro in questura, per procedere ad una seconda identificazione (la prima era già avvenuta sul posto). Dopo 12 ore di sequestro tre compagni sono stati arrestati, ed altri 8 denunciati a piede libero. E' palese l'accanimento della questura pistoiese contro persone totalmente ed evidentemente estranee ai fatti, accanimento che sembra voler servire da monito a tutti coloro che decidono di auto-­organizzarsi per far fronte a delle emergenze sociali -in questo caso le ronde- alla repressione e alla fascistizzazione della società, che molti sembrano o vogliono non vedere. Impossibile non notare poi, di come il concetto dei due pesi e due misure si sia palesato in questa vicenda: salta infatti subito all'occhio la mole di attestati di solidarietà giunti ai ?fascisti del terzo millennio? ed al consigliere comunale del pdl che queste sedi frequenta, da parte di tutte le realtà ?democratiche? cittadine, da destra e da sinistra, che a suo tempo tacquero o si dimostrarono ?timide? nel portare solidarietà al compagno ferito in un aggressione di stampo fascista il 13 Dicembre 2008.   Alessandro, Elisabetta ed Alessandro LIBERI SUBITO!   Per la loro immediata liberazione, per la cancellazione delle denunce, per ribadire che la repressione non fermerà tutti coloro che non accettano di subire passivamente la violenza del sistema,in solidarietà ai compagni massesi sotto processo per la vicenda delle ronde popolari antifasciste ed antirazziste, per la chiusura dei covi nazifascisti, contro la criminalizzazione dell'antifascismo militante.   Sabato 24 Ottobre 2009 Corteo regionale antifascista per la liberazione dei compagni e contro la repressione. Concentramento ore 16:00 presso la Stazione di Pistoia.   Info ed adesioni: raf-pt a canaglie.org -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: image/gif Dimensione: 97 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: CARC Fed Tosana volantino per corteo sabato 24 a Pistoia.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 54728 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Corteo regionale antifascista per la liberazione dei compagni e contro la repressione.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 9282 bytes Descrizione: non disponibile URL: From lalghisi a libero.it Tue Oct 20 15:40:30 2009 From: lalghisi a libero.it (lalghisi a libero.it) Date: Tue, 20 Oct 2009 15:40:30 +0200 (CEST) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?I=3A_Comunisti=2C_anticapitalisti=2C_movimenti_a_?= =?utf-8?q?confronto_per_un_nuovo_modello_di_societ=C3=A0?= Message-ID: <26677383.696111256046031159.JavaMail.defaultUser@defaultHost> VENERDÌ 23 OTTOBREORE 20.30PRESSOCENTRO SOCIALE 28 MAGGIOvia Europa 54 - RovatoASSEMBLEA - DIBATTITOComunisti, anticapitalisti, movimenti a confronto per un nuovo modello di societàIntervengonoAgnoletto VittorioEsponente del movimento mondiale contro la globalizzazione Boghetta UgoSegretario regionale di Rifondazione Comunista Grisolia FrancoComitato politico nazionale del Partito Comunista dei Lavoratori Mometti FeliceCoordinatore provinciale di Sinistra Critica In allegato il volantino con la mappa per raggiungere il centro sociale -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 23 0ttobre 2009-1.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 94461 bytes Descrizione: non disponibile URL: From ladysa23 a hotmail.com Wed Oct 21 11:03:05 2009 From: ladysa23 a hotmail.com (sara.b) Date: Wed, 21 Oct 2009 09:03:05 +0000 Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?venerd=EC_23_ottobre=3A_Primo_giorno_di_avVE?= =?iso-8859-1?q?NTO_LAICO?= Message-ID: dal 23 ottobre al 8 novembre Popolo in cammino: 15 giorni di cultura, iniziativa e resistenza... aspettando il Pastore Tedesco! VENERDì 23 OTTOBRE Primo giorno di avVENTO LAICO al c.s.a. Magazzino47 via Industriale, 10 - Brescia dalle ore 20 CENA ANTICLERICALE di autofinanziamento con buffet di anticristi: gli ultimi saranno i primi: crespelle scettiche e spaghetti aglio, olio e spirito santo ben accompagnato Di vin non si muore ... e pirlo apostata / RU486 drink / diabolikapero dalle 21 incontro con Graziella Bertozzo e Roberto Aere di Facciamo Breccia che presentano "L'Itaglia è tutta qua: famiglia e sicurezza", l'istant book realizzato da Facciamo Breccia. Proiezioni dei video delle Frocessioni di Roma e Verona. a seguire Pink Night con Pink Violence Squad da Bergamo Conosci il tuo Messenger? Scopri tutte le novità Il tormentone dell'estate? Riascoltalo sulla Messenger Radio _________________________________________________________________ Le tue Emoticon ti sembrano poche? Scaricane di nuove! http://intrattenimento.it.msn.com/emoticon/ -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Wed Oct 21 22:29:07 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Wed, 21 Oct 2009 13:29:07 -0700 (PDT) Subject: [Bsf] I: La Seconda Assemblea Internazionale degli Immigrati e dei Rifugiati Message-ID: <515321.78395.qm@web28108.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati d?Appoggio alla Resistenza ? per il Comunismo (CARC) - Italia Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? website: www.carc.it Direzione Nazionale ? Settore delle Relazioni Internazionali Tel. +39 0226306454 - e-mail: carc.ri a libero.it       La Seconda Assemblea Internazionale degli Immigrati e dei Rifugiati   Nei primi giorni di novembre si terrà ad Atene la Seconda Assemblea Internazionale degli Immigrati e dei Rifugiati, un appuntamento importante a livello mondiale, e particolarmente in Europa e in Italia, dove gli immigrati sono sottoposti a un?oppressione crescente, sono attaccati da razzisti e fascisti e contrastati dagli Stati con misure criminali. La Commissione delle Internazionali del Partito dei CARC ha tradotto questo documento, che diffondiamo.   Partito dei CARC ? Settore delle Relazioni Internazionali     -----------------------------------------------------------------------------------     LA SECONDA ASSEMBLEA INTERNAZIONALE DEGLI IMMIGRATI E DEI RIFUGIATI (IAMR)         La Seconda Assemblea Internazionale degli immigrati e dei rifugiati (IAMR) è un?assemblea in cui immigrati e rifugiati discutono dei loro problemi mediante le proprie organizzazioni di base, sostenute da un ampio spettro di sostenitori dei diritti degli immigrati, di gruppi di lavoratori progressisti e di movimenti sociali.   La prima IAMR tenuta a Manila, nelle Filippine, nell?ottobre 2008, ha dato corpo alla voce degli immigrati e dei rifugiati, indipendente ed espressa da loro stessi che si erano lì riuniti. Ha lanciato la sua sfida contro il processo attuato dal Global Forum sulla Migrazione e lo Sviluppo (GFMD) e il suo programma di promuovere tramite incentivazioni la migrazione per lo ?sviluppo?. La IAMR ha mostrato a Manila il vero volto della schiavitù moderna di chi è costretto a emigrare per lavorare ed ha smontato il concetto che spaccia per sviluppo l?esportazione della forza lavoro.   Il GLOBAL FORUM SULLA MIGRAZIONE E LO SVILUPPO (GFMD)   Il terzo Global Forum sulla Migrazione e lo Sviluppo (GFMD) si terrà ad Atene, in Grecia il 4 ? 5 novembre 2009. Il primo ebbe luogo a Bruxelles nel luglio 2007 ed il secondo a Manila nell?ottobre 2008. Il GFMD è un?iniziativa multilaterale diretta dallo Stato sotto il controllo delle Nazioni Unite (UN). Pretende di facilitare il dialogo tra paesi di origine e di destinazione, ma in realtà, sono i paesi ricchi a determinare il programma e le mosse principali al GFMD. Impongono il proprio concetto del tutto personale di sviluppo e definiscono le modalità per ?gestire? il flusso migratorio oltreconfine.   Sono due le cose che rendono il GFMD ad Atene particolarmente significativo. Avrà luogo nel bel mezzo della peggiore crisi economica globale dai tempi della Grande Depressione. Inoltre, si terrà in Europa dove i lavoratori immigrati, in modo particolare i milioni di immigrati senza permesso di soggiorno, affrontano un futuro incerto in un ambiente sempre più ostile con l?imminente attuazione delle direttive di respingimento dell?Unione Europea nel 2010.     LA SECONDA IAMR AD ATENE, GRECIA   La seconda IAMR si terrà ad Atene, in Grecia, dal 1° al 4 novembre 2009, contemporaneamente al GFMD diretto dal governo e all?assemblea delle Organizzazioni della Società Civile (CSO). La seconda IAMR metterà in evidenza le questioni urgenti relative alla condizione dell?immigrato e del rifugiato e soprattutto la situazione e la difesa dei diritti dei lavoratori immigrati e dei rifugiati senza documenti.   La seconda IAMR in Grecia, ad Atene, sarà un?assemblea di quattro giorni che includerà dibattiti in sessione plenaria, workshops, mobilitazioni in strada, bazar, solidarietà culturale, consulenza in rete e soprattutto la condivisione di esperienze e di piani d?azione tra immigrati, rifugiati e chi li sostiene.       TEMA DELLA SECONDA IAMR   Sostenere ed estendere i diritti degli immigrati e dei rifugiati contro lo sfruttamento, la guerra e le leggi discriminatorie, nel pieno della crisi economica globale! Opporsi alla ?Fortezza Europea? e alle sue direttive di respingimento!   OBIETTIVI DELLA SECONDA IAMR   1) Mettere in primo piano le questioni urgenti e le sfide che affrontano gli immigrati e i rifugiati di tutto il mondo e prendere posizioni progressiste su tali problematiche, specialmente di fronte alla peggiore crisi economica globale dalla Grande Depressione. 2) Discutere e analizzare le questioni critiche che riguardono il GFMD e sviluppare una linea chiara ossia sviluppare una piattaforma o una posizione netta nei riguardi di questi problemi. 3) Smascherae la pretesa dell?Unione Europea di essere una società aperta e a favore dei diritti umani mentre crescono leggi e misure draconiane contro gli immigrati e i rifugiati, come la direttiva europea sul respingimento. 4) Espandere e rafforzare l?Alleanza Internazionale degli Immigrati (IMA) come alleanza militante e progressista di organizzazioni di immigrati, rifugiati e difensori dei diritti degli immigrati. 5) Sviluppare una rete per un?ampia difesa internazionale che coinvolga sempre più stati e organismi ufficiali multilaterali nelle questioni e negli interessi che riguardono gli immigrati e i rifugiati. 6) Adottare un programma di azione e di campagne intorno alle problematiche generali e specifiche sui diritti degli immigrati e sul loro sostegno.   ARGOMENTI PER I WORKSHOPS   1) L?impatto della crisi economica e finanziaria globale sugli immigrati. 2) La situazione delle lavoratrici immigrate. 3) La precarizzazione (marginalizzazione, erosione) dei diritti del lavoro, specialmente del lavoro degli immigrati, e le relazioni con i sindacati e i movimenti sociali. 4) La violazione del diritto d?asilo e la condizione dei rifugiati. 5) Le questioni urgenti degli immigrati senza permesso di soggiorno, la loro criminalizzazione e la ?Fortezza Europea?. 6) La lotta contro il razzismo, la discriminazione, la xenofobia e il fascismo. 7) I continui attacchi e la repressione dello stato verso gli immigrati e i rifugiati in nome della cosiddetta guerra contro il terrorismo. 8) Responsabilizzazione e partecipazione politica per le generazioni future di immigrati, politiche di confronto e problemi di integrazione. 9) Coinvolgere le Nazioni Unite ed altri organismi internazionali nel sostenere e sviluppare i diritti e il benessere di immigrati e rifugiati. 10) Trarre insegnamenti e celebrare le campagne vincenti a favore dei diritti e del benessere degli immigrati e dei rifugiati, e la resistenza popolare.  11) Sviluppare una campagna, un programma di educazione per incrementare le nostre potenzialità e capacità per promuovere e organizzare la mobilitazione di immigrati,  rifugiati e di chi li sostiene.       PROMOTORI DELLA SECONDA IAMR   La seconda IAMR è stata convocata dai seguenti organismi: Alleanza Internazionale degli Immigrati (IMA), Missione del Pacifico in Asia per gli Immigrati (APMM), IBON Internazionale, Marcia di Classe (Grecia), ATIK (Germania), Europa Migrante (Paesi Bassi).   DIFENDERE ED ESTENDERE I DIRITTI UMANI DEMOCRATICI E FONDAMENTALI DEGLI IMMIGRATI E DEI RIFUGIATI! GLI IMMIGRATI DICONO NO AL GFMD! PORRE FINE ALLA POVERTA? E ALLA DISOCCUPAZIONE! LOTTARE PER LA LEGITTIMA AUTOAFFERMAZIONE! BLOCCARE LA MIGRAZIONE FORZATA ! CREARE POSTI DI LAVORO NEI PAESI DI ORIGINE! I DIRITTI DEGLI IMMIGRATI SONO DIRITTI UMANI! NO ALLA DIRETTIVA EUROPEA OPPRESSIVA DEL RESPINGIMENTO! NO ALLA GLOBALIZZAZIONE NEOLIBERALE! SI? ALLA SOLIDARIETA? POPOLARE INTERNAZIONALE! AIUTARE IL POPOLO, NON LE BANCHE E LE GRANDI CORPORAZIONI! IMMIGRATI, SOSTENITORI E LAVORATORI UNITI CONTRO LA REPRESSIONE E L?OPPRESSIONE!   Contatti per la Seconda IAMR adAtene:   Segreteria Amsterdam, Paesi Bassi Email: iamr2athens a gmail.com Sito web: http://iamr2athens.blogspot.com/ Postbox: 15687, 1001 ND Amsterdam , The Netherlands   Grace Punongbayan, direttore Cell.: +31-6-33056411 -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 091020 SRI - Traduzione 2° Assemblea IAMR.doc Tipo: application/msword Dimensione: 46080 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Wed Oct 21 22:32:55 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Wed, 21 Oct 2009 13:32:55 -0700 (PDT) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?I=3A_2010_Berlino=2C_storia_e_attualit=C3=A0_di_u?= =?utf-8?q?na_citt=C3=A0_dalle_mille_contraddizioni?= Message-ID: <59964.5438.qm@web28106.mail.ukl.yahoo.com> Associazione Resistenza Iniziative 2010 Sostenere il turismo sociale significa, per noi, promuovere forme di approfondimento e arricchimento della conoscenza tra le persone e tra i popoli, dei territori e del tessuto sociale in cui vivono, attraverso lo scambio tra diverse culture. Berlino, storia e attualità di una città dalle mille contraddizioni clicca qui per guardare l'inziativa Soggiorno con iniziative guidate dal 08/01/10 al 14/01/10 Soggiorno per un minimo di 5 ed un massimo di 10 partecipanti. Prenotazione attraverso la scheda di iscrizione allegata entro il 30 novembre 2009 Brochure e scheda di adesione allegate PROGRAMMA: Prima giornata Sistemazione e giornata libera. In serata cena di gruppo offerta dall? Associazione. Seconda giornata Ore 10,00 - Visita della parte est della città e delle sue mille contraddizioni. Partenza dalla Karl Marx Allee, proseguendo per Ostbahnhof e il muro, fino al memoriale sovietico di Treptowerpark e conclusione a Potsdamer Platz. Terza giornata Partecipazione alla LLL Demonstration (manifestazione commemorativa per Rosa Luxemburg, Karl Liebknecht e Lenin). Appuntamento ore 9,00 al cimitero dei socialisti. Visita guidata sul significato della manifestazione e degli stand allestiti per la ricorrenza. Alle ore 10,00 si raggiunge con la metropolitana la Frankfurter Tor per partecipare alla manifestazione. Visiona i  video della LLL Demonstration 2009 su youtube Quarta giornata Ore 10,30 - Visita tematica guidata: Berlino, la città della rivoluzione di Novembre del 1918. Partenza da Alexanderplatz e arrivo alla Porta di Brandeburgo. Ore 18,00 ? Partecipazione alla Montagsdemo (Manifestazione del Lunedì). Quinta giornata Ore 10,00 - Partenza in treno per la visita al campo di concentramento di Sachsenhausen. Rientro a Berlino nel pomeriggio e serata libera. Sesta giornata Visita non guidata. Percorsi tematici a scelta tra ?Berlino e l´anticomunismo moderno?, ?La topografia del terrore?, ?Berlino sotterranea, ovvero gli antichi tunnel della metropolitana berlinese?. Serata con cena di commiato offerta dall?Associazione. Settima giornata Giornata libera e rientro alle proprie destinazioni. Costo per il soggiorno di 7 giorni e 6 notti - Quota per persona ? in appartamento (in camera con tre posti letto) ? 310,00 ? in camera tripla, hotel 3 stelle ? 425,00 ? in camera doppia, hotel 3 stelle ? 435,00 ? in camera singola, hotel 3 stelle ? 595,00 La quota comprende L?iscrizione all?associazione Alloggio in hotel o in appartamento, nel centro della città a 200 metri da una delle linee metro Le visite guidate come da programma con guida in italiano o traduzione dal tedesco Due cene di gruppo come da programma La quota non comprende Il viaggio a Berlino, tutti gli spostamenti interni all?area urbana di Berlino con metropolitana e tutto quanto non espressamente indicato nella voce ?La quota comprende? Altro  materiale sul viaggio su Facebook Clicca  qui   _____  Associazione Resistenza Associazione culturale - Codice Fiscale 97439540150 Via Tanaro, 7 ?  20128 Milano Tel/fax. 02.26306454 e-mail:  ass.resistenza a libero.it sito:  http://digilander.libero.it/ass.resistenza   _____  -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: image002.jpg Tipo: application/octet-stream Dimensione: 57600 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Berlino, storia e attualità di una città dalle mille contraddizioni.zip Tipo: application/octet-stream Dimensione: 2171209 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Sat Oct 24 12:11:07 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Sat, 24 Oct 2009 03:11:07 -0700 (PDT) Subject: [Bsf] I: [(n)PCI] 10, 100, 1000 Ronde Popolari Antifasciste Antirazziste! Message-ID: <118884.29507.qm@web28104.mail.ukl.yahoo.com> ----- Messaggio inoltrato ----- Da: (nuovo)Partito comunista italiano A: uni. pop. com Inviato: Ven 23 ottobre 2009, 13:38:17 Oggetto: [(n)PCI] 10, 100, 1000 Ronde Popolari Antifasciste Antirazziste! (nuovo)Partito comunista italiano    Commissione Provvisoria del Comitato Centrale                         Sito: http://lavoce-npci.samizdat.net       http://www.nuovopci.it                         e.mail: lavocenpci40 a yahoo.com     Delegazione                         BP3  4, rue Lénine   93451 L'Île St Denis (Francia)                         e.mail: delegazionecpnpci a yahoo.it La Voce 32 Scaricate Stampate e diffondete la rivista Il testo in PDF, OO e Word >>>SCARICATE <<< la nuova versione delle istruzioni per utilizzare Tor con Firefox 3.5 Dilaga la resistenza delle masse popolari al procedere della crisi generale del sistema capitalista ________________________________ Comunicato 25/09 - 23 ottobre 2009   10, 100, 1000 Ronde Popolari Antifasciste Antirazziste!   Eliminare dai quartieri popolari i focolai dell?infezione fascista e razzista!     Il fascismo e il razzismo non sono opinioni. Sono comportamenti antisociali e reazionari da combattere, come la violenza sulle donne, sui bambini, sugli immigrati, sugli omosessuali, sui gruppi più deboli delle masse popolari. Sono un?operazione politica promossa dalla borghesia e dal Vaticano - per dividere le masse popolari, - per spezzare quel tanto di coesione sociale che la borghesia e il Vaticano non sono riusciti a distruggere con il lavoro precario e con la disoccupazione, con la denigrazione del movimento comunista, diffondendo una cultura basata sull?individualismo e sull?evasione dalla realtà, - per promuovere la mobilitazione reazionaria delle masse popolari a salvaguardia del loro potere, dei loro interessi, dei loro privilegi di fronte alla crisi generale del loro sistema di relazioni sociali.   Gran parte della classe dominante è responsabile dello stillicidio quotidiano di azioni squadriste e di intimidazioni prodotto dalle squadracce fasciste e affini. Una parte della classe dominante foraggia e appoggia organizzativamente i focolai di fascismo e di razzismo, un?altra parte li sostiene ideologicamente e culturalmente. Tutta la classe dominante è responsabile di omissione di soccorso verso i bersagli dello squadrismo, perché ha i mezzi per prevenirlo e mobilitare l?opinione pubblica contro di esso e non lo fa. Tutta la classe dominante è responsabile di connivenza con l?operazione promossa dalla banda di fascisti, razzisti, affaristi, speculatori, fondamentalisti cattolici e avventurieri raccolta da Berlusconi, il capo delle Organizzazioni Criminali del nostro paese.   Bene hanno fatto quelli che domenica 11 gennaio hanno reso inutilizzabile Casa Pound a Pistoia!   Bisogna impedire che i focolai dell?infezione fascista e razzista si insedino nei quartieri popolari. Bisogna creare dovunque le condizioni necessarie per impedire che i fascisti si insedino nei quartieri popolari e peschino nel torbido. Bisogna eliminare il torbido. Bisogna promuovere solidarietà e coesione sociale tra le masse popolari. Bisogna organizzare le masse popolari. Bisogna mobilitare l?opinione pubblica popolare contro il fascismo, il razzismo, l?omofobia, come bisogna mobilitarla contro la disoccupazione, i licenziamenti, il lavoro precario e i bassi salari, il caro affitti, l?eliminazione e la riduzione dei servizi sociali e dell?assistenza sanitaria, la dequalificazione dell?istruzione pubblica, l?inquinamento, il mal trattamento dei rifiuti!   Che i comunisti e gli operai avanzati, gli elementi avanzati delle altre classi delle masse popolare e i sinceri democratici promuovano e sostengano in ogni circostanza, in ogni modo e con ogni mezzo la formazione di ronde popolari e di altre organizzazioni di resistenza e di lotta e la loro attività per mobilitare e guidare le masse popolari - a far fronte da subito agli effetti più gravi della crisi, - a mettere fine al degrado economico, intellettuale, morale, sociale e ambientale dei quartieri popolai e del territorio, - a farla finita con lo squadrismo fascista e razzista, con le prepotenze del Vaticano, degli imperialisti USA, dei gruppi sionisti, dei padroni, degli speculatori, degli usurai laici e clericali e delle Organizzazioni Criminali, - a promuovere benessere economico, relazioni sociali, servizi pubblici, attività sportive, iniziative culturali e tutte le altre condizioni di una vita dignitosa, - a impedire il dilagare del razzismo e della mobilitazione reazionaria, promuovendo aggregazione sociale, solidarietà e lotta comune contro la borghesia, il clero, le Autorità e l?ordinamento sociale che essi impongono!   È possibile impedire il dilagare del fascismo, del razzismo, della violenza sulle donne, sui bambini, sugli immigrati, sugli omosessuali, sui gruppi più deboli delle masse popolari. Bisogna prevenirle impedendo l?insediamento nei quartieri popolari dei focolai dell?infezione. Ma non basta. Ancora più importante è eliminare il terreno su cui fanno leva i promotori dell?infezione. Bisogna costruire nei quartieri popolari un efficace sistema immunitario rispetto a questa infezione: un tessuto organizzativo, una cultura di solidarietà e la mobilitazione contro gli effetti diretti e immediati della crisi dei capitalisti.   Nessuna azienda deve essere chiusa! Nessun lavoratore deve essere licenziato! Ogni adulto deve avere un lavoro dignitoso! Ogni individuo deve disporre di condizioni di vita dignitose!   Contro la crisi generale del capitalismo, bisogna che le organizzazioni operaie e le organizzazioni popolari formino esse stesse un governo d?emergenza, un Governo di Blocco popolare, che prenda e attui sistematicamente tutti i provvedimenti particolari e concreti che si riassumono nelle seguenti sei misure: 1.       Assegnare a ogni azienda compiti produttivi (di beni o servizi) utili e adatti alla sua natura, secondo un piano nazionale (nessuna azienda deve essere chiusa). 2.       Distribuire i prodotti alle famiglie e agli individui, alle aziende e ad usi collettivi secondo piani e criteri chiari, universalmente noti e democraticamente decisi. 3.       Assegnare ad ogni individuo un lavoro socialmente utile e garantirgli, in cambio della sua scrupolosa esecuzione, le condizioni necessarie per una vita dignitosa e per la partecipazione alla gestione della società (nessun lavoratore deve essere licenziato). 4.       Eliminare attività e produzioni inutili e dannose per l?uomo o per l?ambiente, assegnando alle aziende altri compiti. 5.       Avviare la riorganizzazione delle altre relazioni sociali in conformità alla nuova base produttiva e al nuovo sistema di distribuzione. 6.       Stabilire relazioni di collaborazione o di scambio con gli altri paesi disposti a stabilirle con noi.   Queste sei misure costituiscono la base e la condizione indispensabili dell?ordine pubblico e della sicurezza per le masse popolari, della salute fisica e mentale di ogni individuo. Queste misure sono possibili e semplici da attuare per un governo che lo voglia veramente fare. Certo i capitalisti, il clero e il resto della classe dominante diranno che esse sono contro natura: effettivamente sono contro la loro natura. Ma sono quello di cui le masse popolari hanno bisogno per iniziare un processo di rinascita e di progresso. Sono anche il sistema immunitario che toglie terreno all?infezione fascista e razzista. Sono il programma che ogni Ronda Popolare Antifascista e Antirazzista deve darsi!   Promuovere solidarietà con i compagni arrestati, denunciati, perseguitati per attività antifascista e antirazzista! Moltiplicare i pronunciamenti, le dichiarazioni e le manifestazioni di solidarietà! Promuovere e fare sottoscrizioni a favore dei compagni colpiti, delle loro famiglie, delle loro organizzazioni e per le spese legali!   Moltiplicare i pronunciamenti, le dichiarazioni e le manifestazioni di condanna dello squadrismo fascista e razzista, della connivenza con esso, della passività, rassegnazione e omissione di azione contro di esso! Impedire l?insediamento di focolai d?infezione fascista e razzista nei quartieri popolari!   Ogni Comitato di Partito è impegnato a tradurre queste direttive nel particolare della sua zona d?attività e nel concreto delle condizioni in cui lavora.   La lotta contro lo squadrismo fascista e razzista è parte integrante della nostra lotta fare dell?Italia un nuovo paese socialista! Le misure per impedire gli effetti più disastrosi della crisi generale del capitalismo e l?instaurazione di un governo di Blocco Popolare che le attui, aprono la via all?instaurazione del socialismo e rafforzano la lotta antimperialista in ogni angolo del mondo!   Per questo lotta il nuovo Partito comunista italiano! Per questa lotta il nuovo PCI chiede il concorso e il contributo della parte più generosa e onesta, della parte più avanzata delle masse popolari del nostro paese!   Compagni, operai, proletari, donne, immigrati e giovani: arruolatevi nel (nuovo)Partito comunista italiano!   Partecipate alla campagna di organizzazione del Partito! Costituite clandestinamente in ogni azienda, in ogni zona e in ogni organizzazione di massa un Comitato di Partito! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- _________________________________________________________________________ Se volete essere cancellati dalla nostra lista di distribuzione: - rispondete al nostro messaggio richiedendo la cancellazione Grazie per la vostra attenzione Commissione Provvisoria del CC del (n)PCI From cristianbodei a yahoo.it Sat Oct 24 12:17:43 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Sat, 24 Oct 2009 03:17:43 -0700 (PDT) Subject: [Bsf] I: Terzo dossier - Controinformazione e mobilitazione per la liberazione di Alessandro Della Malva, Elisabetta Cipolli e Alessandro Orfano Message-ID: <667567.20619.qm@web28106.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it - sito: www.carc.it Direzione Nazionale Associazione Solidarietà Proletaria (ASP) CP 380, 80133 Napoli - Italia E-mail: info a solidarietaproletaria.org Sito: www.solidarietaproletaria.org Ai partigiani e alle partigiane, ai compagni/e, agli esponenti del mondo sindacale, a tutti i sinceri democratici - scendiamo in piazza per la liberazione e l'assoluzione di tutti i compagni fermati durante la  scellerata operazione poliziesca di domenica 11 ottobre a Pistoia - manifestiamo contro la riabilitazione del fascismo e dei fascisti - imponiamo alle istituzioni borghesi la chiusura delle sedi fasciste senza se e senza ma!   Sabato 24 ottobre 2009 ore 16.00, Piazzale della Stazione - Pistoia CORTEO REGIONALE ANTIFASCISTA In allegato: Terzo dossier Controinformazione e mobilitazione per la liberazione di Alessandro Della Malva, Elisabetta Cipolli e Alessandro Orfano Con la mobilitazione popolare difendiamo e diffondiamo i valori della Resistenza! "Sono solidale con i giovani antifascisti arrestati a Pistoia. Questi giovani sono in carcere perché tengono alta la bandiera e i valori di chi ha combattuto la Resistenza. Cosa spettano le istituzioni a far rispettare la Costituzione? Dobbiamo forse aspettare che i fascisti tornino a uccidere, a torturare, a dettare legge, a fare di questo paese un regime di terrore? Dobbiamo forse aspettare che altri giovani subiscano la stessa sorte che è toccata a mio fratello? No! Da mio fratello e dai giovani comunisti e antifascisti come lui è giusto che i giovani di oggi prendano l'esempio della lotta, del coraggio e del valore per tenere alta la bandiera della libertà,ti e antifascisti, è giusto che i giovani di oggi prendano l' del socialismo e dell'emancipazione dei lavoratorieressa fascisti arrestati a Pistoia.ne antifascista e contro la repressione! ". Giuseppina Salvetti Sorella del Partigiano Aldo Salvetti, torturato e ucciso dai fascisti a Massa il 19 settembre 1944 Contiene: 1.    Alessandro della Malva è in carcere, Alessandro Orfano ed Elisabetta Cipolli agli arresti domiciliari. Cosa fare per sostenerli? 2.    Lettere: "Ora che ho aperto gli occhi non intendo richiuderli!" di Katiuscia, compagna di Alessandro Della Malva; "Siamo orgogliosi di te!" di Pietro Vangeli, Segretario Nazionale del P.CARC 3.    Chiudere Casa Pound? Il "vorrei ma non posso" del sindaco di Pistoia 4.    Predicano "bene" e razzolano male - il ruolo delle istituzioni toscane negli arresti dei compagni, nella loro criminalizzazione e nella riabilitazione dei fascisti 5.    La solidarietà con gli antifascisti è "radunata sediziosa": denunce a Napoli!!! ·        Sottoscrizioni per le spese legali: Postepay n. 4023600470226814 - intestata a M. Maj. ·        Scrivete lettere e telegrammi a: Alessandro della Malva c/o Carcere di Pistoia Via dei Macelli, 13 Tel. 0573 975111 fax 0573 22718 e-mail: cc.pistoia a giustizia.it Per ognuno di noi è un piccolo gesto, per i compagni privati della libertà è un grande contributo! Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC)Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.itDirezione Nazionale Associazione Solidarietà Proletaria (ASP)CP 380, 80133 Napoli ? Italia E-mail: info a solidarietaproletaria.orgSito: www.solidarietaproletaria.orgIn allegato:Terzo dossierControinformazione e mobilitazione per la liberazione di Alessandro Della Malva, Elisabetta Cipolli e Alessandro OrfanoCon la mobilitazione popolare difendiamo e diffondiamo i valori della Resistenza!?Sono solidale con i giovani antifascisti arrestati a Pistoia. Questi giovani sono in carcere perché tengono alta la bandiera e i valori di chi ha combattuto la Resistenza. Cosa spettano le istituzioni a far rispettare la Costituzione? Dobbiamo forse aspettare che i fascisti tornino a uccidere, a torturare, a dettare legge, a fare di questo paese un regime di terrore? Dobbiamo forse aspettare che altri giovani subiscano la stessa sorte che è toccata a mio fratello? No! Da mio fratello e dai giovani comunisti e antifascisti come lui è giusto che i giovani di oggi prendano l?esempio della lotta, del coraggio e del valore per tenere alta la bandiera della libertà, del socialismo e dell?emancipazione dei lavoratori ?.Giuseppina Salvetti Sorella del Partigiano Aldo Salvetti, torturato e ucciso dai fascisti a Massa il 19 settembre 1944Contiene:1. Alessandro della Malva è in carcere, Alessandro Orfano ed Elisabetta Cipolli agli arresti domiciliari. Cosa fare per sostenerli? 2. Lettere: ?Ora che ho aperto gli occhi non intendo richiuderli!? di Katiuscia, compagna di Alessandro Della Malva; ?Siamo orgogliosi di te!? di Pietro Vangeli, Segretario Nazionale del P.CARC 3. Chiudere Casa Pound? Il ?vorrei ma non posso? del sindaco di Pistoia 4. Predicano ?bene? e razzolano male ? il ruolo delle istituzioni toscane negli arresti dei compagni, nella loro criminalizzazione e nella riabilitazione dei fascisti 5. La solidarietà con gli antifascisti è ?radunata sediziosa?: denunce a Napoli!!!? Sottoscrizioni per le spese legali: Postepay n. 4023600470226814 - intestata a M. Maj.? 13 Tel. 0573 975111 fax 0573 22718 e-mail: cc.pistoia a giustizia.itScrivete lettere e telegrammi a: Alessandro della Malva c/o Carcere di Pistoia Via dei Macelli,Per ognuno di noi è un piccolo gesto, per i compagni privati della libertà è un grande contributo!21. Alessandro della Malva è in carcere, Alessandro Orfano ed Elisabetta Cipolli agli arresti domiciliari. Cosa fare per sostenerli?? Scrivere e far scrivere ai compagniE' particolarmente importante esprimere concretamente solidarietà ad Alessandro in questo momento: magistratura e questura stanno tentando di isolarlo (è l'unico rimasto in carcere) e di descriverlo come un criminale. Maggiore è la solidarietà che viene espressa pubblicamente a lui e agli altri compagni denunciati e arrestati (altri 2 sono agli arresti domiciliari e per ovvi motivi non pubblichiamo gli indirizzi, potete spedire i vostri messaggi a resistenza a carc.it e provvederemo a farli avere ai destinatari) è un contributo concreto a smontare le accuse e la campagna denigratoria - che fa il paio con lo sdoganamento e la riabilitazione del fascismo e dei fascisti che le autorità pubbliche mettono in atto. Quindi vi invitiamo a scrivere, a far scrivere e a rendere pubbliche lettere, telegrammi e fax (vanno bene telegrammi e fax individuali e collettivi, lettere brevi o lunghe, ecc) ad Alessandro Della Malva, in carcere perchè antifascista e comunista: Alessandro della Malva c/o Carcere di Pistoia Via dei Macelli, 13 Tel. 0573 975111 fax 0573 22718 e-mail: cc.pistoia a giustizia.it? Postepay n. 4023600470226814 - intestata a M. Maj.Raccogliere sottoscrizioni per le spese legali (attraverso collette, cene, concerti) e a versarle sulla? chiusura delle sedi fascistePrendere e far prendere pubblicamente posizione in solidarietà con i compagni e per la? Formare comitati di solidarietà? di una vita dignitosaCreare coordinamenti e ronde popolari: contro fascismo e razzismo e per creare le condizioni? e facciano chiudere quelle esistentiTenere il fiato sul collo delle istituzioni locali perché impediscano l?apertura delle sedi fasciste2. Lettere?Ora che ho aperto gli occhi non intendo richiuderli!? Katiuscia, compagna di Alessandro Della MalvaCari compagni il contesto in cui è inserito l'arresto di Ale mi è chiarissimo e anzi dirò di più. Mi sento abbastanza stupida a non aver capito prima qual è la realtà dei fatti e di aver avuto bisogno di uno schiaffone di questo tipo per aprire gli occhi. Ma ora li ho aperti e non intendo richiuderli, nemmeno dopo la scarcerazione di Ale. Sono sicurissima che comunque avrei reagito così anche se non fosse stato direttamente Ale uno degli arrestati. Dopo quello che ho visto domenica non avrei mai potuto tornarmene a casa facendo finta di niente. Di certo una buona percentuale di spinta me la dà il fatto che Ale è direttamente coinvolto ma non solo. Ora termini che prima mi sembravano ridondanti e con poco significato pratico hanno assunto un significato molto chiaro e importante. Qualcuno potrebbe dire ?finalmente?! Ma penso sia meglio tardi che mai. Comunque la cosa che voglio di più è far capire a più gente possibile quello che ho capito io, la gente si deve svegliare per forza. Certo devo imparare molte cose e capire molte cose, ma la base dentro di me c'è e intendo coltivarla. Non so se riuscirò a formare un comitato molto numeroso (stasera in due mi hanno chiamato per dirmi che domani sera non possono venire però vengono sabato per cui ho raggiunto il 50% del3mio obiettivo), ma non mi do per vinta e anche se siamo pochi penso che potremo fare qualcosa, almeno ci proviamo, iniziamo e speriamo di tirare su gente nei giorni prossimi. Intanto sono contenta perché ho trovato quasi venti persone sicure che vengono da Colle per la manifestazione e poi ci sono quelli che l'hanno saputo dal passaparola che non so quantificare più i genitori di Ale. Non sono tanti, ma a me sembrano molti visto che all'inizio non avevo idea di chi potesse essere solidale. Insomma per concludere credo che quello che per me è importante è aver aperto gli occhi, il resto verrà con l'impegno e la determinazione data dalla convinzione che quella intrapresa è la strada giusta. Vi saluto e grazie di tutto Katy?Siamo orgogliosi di te!? Pietro Vangeli, Segretario Nazionale del P.CARCMilano, 22.10.09 Caro compagno Alessandro, come va nella tua nuova sistemazione? Dalle notizie che arrivano da Katy risulta che stai affrontando al meglio la situazione. Ottimo e complimenti! Come hai potuto notare cercano in tutti i modi di fartela pagare perché sei un dirigente del Partito dei CARC e perché sei in prima fila nella mobilitazione popolare antifascista e antirazzista che la carovana sta promuovendo. Questo ti dà prestigio e rafforza il tuo ruolo anche tra i proletari che sono in carcere. Perché in carcere ci stanno solo i prigionieri ?sociali?, vittime più o meno dirette del degrado morale e materiale e della miseria dell?attuale società gestita da padroni, affaristi e cardinali. I borghesi e gli affaristi, come potrai vedere anche nel tuo piccolo, non passano da quelle parti (e quando si imbattono per caso, ci restano il meno possibile e con tutti i trattamenti di riguardo). Anche in questo caso, e forse è il più evidente, è una questione di classe! Molto bene per il ruolo che hai assunto verso gli altri tuoi coinquilini. Anche in questo caso adottare la linea di massa e il materialismo dialettico (tendenza positiva, aspetti principali e secondari) ti aiuta ad affrontare al meglio e a sviluppare rapporti positivi e costruttivi con le persone, a far germogliare la tendenza positiva che è innata nel genere umano, anche nella parte che la società rende o ha reso più abbrutita. L?occasione per scrivere è stata una riflessione riportata da Katy (anche nel caso della tua compagna possiamo notare bene come la forza propulsiva degli eventi agisce positivamente e repentinamente: la sua repentina trasformazione qualitativa, la sua mobilitazione e voglia di capire e agire ne sono una chiara testimonianza) sul fatto se puoi o non puoi candidarti a membro della DN nel prossimo congresso. Innanzitutto noi ci batteremo perché tu possa partecipare direttamente ai lavori, abbiamo bisogno del tuo apporto e del tuo contributo al dibattito. Nel caso questo non avvenga non solo puoi candidarti ma devi! Devi inoltre partecipare al dibattito mandandoci un tuo contributo scritto. Tu sei un rivoluzionario prigioniero del nostro Partito, siamo orgogliosi di te e, penso di parlare a nome di tutto il Partito, sarai sicuramente tra i futuri dirigenti. Quindi avanti compagno, inizia a preparare il discorso per il nostro Congresso. Approfitta della situazione per leggere e studiare, fatti portare da Katy i libri (di qualsiasi tipo) che avresti voluto leggere/studiare e non hai mai fatto per problemi di tempo. Vinceremo questa battaglia e la guerra popolare! Un forte abbraccio e a presto!3 - Chiudere Casa Pound? Il ?vorrei ma non posso? del Sindaco di PistoiaIl Comitato unitario per la difesa delle istituzioni repubblicane del Comune di Pistoiain collaborazione conl?Istituto Storico Provinciale della Resistenza e della Società Contemporaneapresenta il bando per una borsa di studio finalizzata a una ricerca su:?Le violenze squadriste a Pistoia ? anni 1919/1923?4Art. 1 - collaborazione con l?Istituto Storico Provinciale della Resistenza e della Società Contemporanea, bandisce una borsa di studio per l?importo di euro 1.500,00 da assegnare a un/una studioso/a per la realizzazione di una ricerca avente per oggetto: ?Le violenze squadriste a Pistoia - anni 1919/1923?Il Comitato unitario per la difesa delle istituzioni repubblicane del Comune di Pistoia, inArt. 2 - laureandi/e e tutti coloro che vogliano cimentarsi nella ricerca indicata. Le domande di partecipazione dei/delle candidati/e, in carta semplice, dovranno pervenire in busta chiusa e in forma anonima con l?indicazione ?partecipazione bando CUDIR? ed essere indirizzate al Comitato unitario per la difesa delle istituzioni repubblicane del Comune di Pistoia - ufficio del sindaco, Piazza del Duomo 1, 51100 Pistoia. Gli/le interessati/e devono presentare, contestualmente alla domanda, il progetto di ricerca sul tema scelto (sono inclusi progetti per tesi di laurea). La busta in forma anonima indirizzata al Comitato unitario per la difesa delle istituzioni repubblicane del Comune di Pistoia dovrà contenere un?ulteriore busta chiusa con indicato il titolo del progetto. Al suo interno il concorrente dovrà specificare: nome, cognome, data e luogo di nascita, domicilio, recapito telefonico, eventuale fax ed e-mail, titolo di studio, professione, curriculum degli studi e delle attività svolte, eventuali pubblicazioni e titoli. Le domande dovranno pervenire entro il 18 marzo 2006. Nelle domande dovrà essere dichiarato - pena esclusione - di non usufruire, contestualmente a questa, di borse di studio di ricerca erogate da altri Enti e che il progetto non è relativo a studi già pubblicati.Alla borsa di studio possono concorrere studiosi/e di età non superiore ai 40 anni, laureati/e oArt. 3 - è insindacabile - è composta da un docente nominato dal Comitato unitario per la difesa delle istituzioni repubblicane del Comune di Pistoia, da un rappresentante dell?Istituto Storico Provinciale della Resistenza e della Società Contemporanea e da un rappresentante del Comitato unitario per la difesa delle istituzioni repubblicane del Comune di Pistoia.La Commissione giudicatrice per l?assegnazione della borsa di studio di cui all?art. 1 - il cui giudizioArt. 4 - merito al vincitore/alla vincitrice della borsa di studio entro un mese dalla scadenza del bando.Sulla base della valutazione dei progetti presentati, la Commissione giudicatrice si pronuncia inArt. 5 - ricerca (su supporto informatico) dovrà essere consegnata unitamente ai materiali di ricerca quali: interviste, fotografie, documenti d?archivio (in copia) video, nastri e altro materiale che dovessero risultare dal lavoro svolto. Potranno essere versati anticipi finanziari da parte del Comitato unitario per la difesa delle istituzioni repubblicane del Comune di Pistoia nella fase di svolgimento della ricerca, se motivati dalla necessità di garantirne la buona realizzazione. Il Comitato unitario per la difesa delle istituzioni repubblicane del Comune di Pistoia si impegna - previa approvazione da parte della Commissione giudicatrice - a pubblicare la monografia. Il Presidente del Comitato unitario per la difesa delle istituzioni repubblicane del Comune di Pistoia Renzo Berti - Il vincitore/la vincitrice si impegna a consegnare la ricerca in oggetto entro il 13 gennaio 2007. LaPistoia, 27 gennaio 2006ELEZIONI - Pistoia 09.06.2007IL SINDACO RENZO BERTI: «PISTOIA E? BELLISSIMA NON LASCIAMOLA DECADERE IN MANO ALLA DESTRA»Ultimo sentito appello al voto da parte del sindaco Renzo Berti che chiede alla cittadinanza di esprimere il proprio potere con il voto di domenica e lunedì non lasciando cadere la città in mano alla destraPistoia 09.06.2007 cittadinanza non solo ad andare a votare, ma ad esprimere la propria fiducia a lui, alla coalizione di centro sinistra, al progetto di far crescere Pistoia, farla stare al passo coi tempi senza smarrire ma anzi rinsaldando le proprie radici. «Cari cittadini ? ha detto il sindaco Renzo Berti ? Pistoia è chiamata a decidere il proprio futuro. Siamo di fronte ad una scelta fondamentale che segnerà la città e la vita di tutti noi per i prossimi anni. Per questo motivo è necessario che ogni singolo elettore si rechi alle urne per esprimere il proprio voto, per non affidare la responsabilità di una scelta così decisiva ad una minoranza. Il governo della città non deve cadere in mano alla destra. Ne risentirebbero le radici della nostra storia e socialità, ma ne risulterebbe anche compromessa la capacità reale di crescita, il prezioso lavoro di questi anni». «Questa campagna elettorale ? ha continuato Berti ? è stata faticosa, bella e difficile. Mi ha consentito di essere ancora più vicino ai cittadini, di comprendere meglio i loro disagi, i loro smarrimenti, i piccoli grandi problemi di tutti i giorni. Problemi di cui dobbiamo farci carico, ai quali dobbiamo sforzarci di dare risposte concrete. E? stataAd un giorno dalle elezioni per il governo della città, il sindaco Renzo Berti invita la5una campagna bella perché mi fatto sentire il calore e l?attenzione di tanti. Ma anche difficile per il clima di sfiducia generale, l?impoverimento delle reti di mediazione sociale, la difficoltà a parlare delle cose concrete, le aggressioni personali, il tentativo di diffondere falsi messaggi e mistificazioni. Noi, a differenza della destra, non abbiamo fatto facile leva sul malumore, l?elenco sbrigativo delle cose che non vanno o delle facili promesse per accattivare consensi. Abbiamo cercato di parlare delle cose, di porre in evidenza le nostre proposte, i nostri progetti concreti, di sottolineare la necessità di avere il centro gli interessi generali, di una politica di servizio e non di carriera». «Oggi infatti non c?è bisogno di antipolitica, ma di una politica migliore, capace di essere punto di riferimento per le persone, di rafforzare il senso di comunità in opposizione alla solitudine e all?indifferenza, di disegnare percorsi in grado di intrecciare le ragioni dell?economia con quelle dello stato sociale, la storia con l?innovazione, il progresso con la cultura. Questo è il nostro progetto, la strada su cui ci siamo incamminati in questi 5 anni. L?idea di Pistoia, città aperta, nella quale si vive bene e si è capaci di accogliere, dove si crede nei valori di solidarietà e socialità, dove si coltivano le radici della resistenza e della lotta antifascista, quelle radici di cui siamo orgogliosi». «Raggiungiamo insieme questo traguardo importante ? ha concluso il sindaco Berti ? e facciamo vivere Pistoia, una città che in molti ci invidiano, in un clima di vivacità intellettuale, di speranza, di democrazia concreta e non solo declamata. Questo è il motivo per cui chiedo ai cittadini il loro voto, per una città in cui l?essere a misura d?uomo non si misuri con lo spessore dei portafogli. Non consentiamo alla destra di farci tornare indietro nel tempo».Succede (e non mi piace) a Pistoia - Ottobre 23, 2008Non posso esimermi, come presidente del CUDIR pistoiese, dall?esprimere profonda preoccupazione per la nascita a Pistoia di un circolo che si richiama al neofascismo. Con grande amarezza, purtroppo, non posso non constatare che un fenomeno come la rinascita di movimenti neofascisti stia cercando di attecchire anche in un territorio, come la provincia di Pistoia, che ha sempre difeso il patrimonio di valori nati dalla sua storia di resistenza e di battaglie contro il regime oppressivo fascista. Pistoia, proprio ieri, ha celebrato uno dei suoi martiri, Ugo Schiano. Grazie al loro sacrificio, alle loro battaglie, oggi possiamo vivere in un paese democratico, in una città dove la tolleranza, la solidarietà, la pace e il rispetto dell?altro sono un valore irrinunciabile. Trovo pertanto doverosa una presa di posizione delle associazioni partigiane e della Resistenza e, come presidente del CUDIR, me ne faccio portavoce. Credo che tali fenomeni siano un?emergenza, un chiaro campanello di allarme, un richiamo alla storia che non deve venire ignorato. Se, in generale, queste manifestazioni da ?fascisti del terzo millennio? si sentono in qualche modo legittimate a radicarsi nella città, grazie ad un diffuso revisionismo da bar e ad una passeggera amnesia storica, è mio dovere dissociarmi ed esprimere il mio totale, chiaro, dissenso. In fondo, spero, che siano soltanto dei giovani che, per creare una parvenza di consistenza e un alone di interesse attorno ad una attività di ricreazione, con biliardini e frigobar, abbiano indossato provocatoriamente e con leggerezza le ideologie fasciste. Se così non fosse credo che sarà necessario intervenire con manifestazioni di dissenso e ufficiali prese di posizioni da parte delle autorità, deputate a salvaguardare i valori delle istituzioni repubblicane e antifasciste, oltreché la storia e le sofferte conquiste civili dei pistoiesi. - Renzo BertiBERTI: 'NON STA A NOI CHIUDERE CASA POUND''Sono preoccupato per il clima che c'è in città, ma non spetta a noi chiudere Casa Pound'. Il sindaco di pistoia Renzo Berti ha risponde così alla richiesta avanzata dal Comitato antifascista di San Lorenzo. Agogè, sede dell?associazione Casa Pound, e della sede di Forza Nuova, entrambi nel quartiere San Marco.'La cultura antifascista deve esseere rilaciata' dice Berti 'ma si stratta inanzitutto di uscire da una certa comoda ritualità'. Berti, che ha ricevuto sabato la petizione, risponde anche picche alle provocazioni di Casa Pauod, che aveva diffuso un documento in cui tra le altre cose si poteva leggere «riguardo alle sedi dei movimenti politici cittadini, il sindaco farebbe meglio a spiegare alla cittadinanza come mai concede in comodato d?uso gratuito ai giovani di estrema sinistra la palazzina ex Breda Est, destinata già da tempo alla costruzione di alloggi per giovani coppie». 'Le due cose non stanno insieme -dice Berti- la concessione dello spazio ex Breda fa capo alla società che si occupa di realizzare case per giovani coppie e riguarda il periodo di tempo fino all'inizio dei lavori'. 'Comunque, più che chiudere dei posti bisognerebbe pensare a riaprirne alcuni che sono stati chiusi - conclude il sindaco il sindaco- penso ad esempio al stesso quartiere delle sedi di Forza Nuova e Casa Pauond'.Una petizione sottoscritta da settecentocinquanta firme per chiedere la chiusura del circolocircolo ARCI Primo Maggio che si trova proprio nello64. Predicano ?bene? e razzolano male ? il ruolo delle istituzioni toscane negli arresti dei compagni, nella loro criminalizzazione e nella riabilitazione dei fascisti.Claudio Martini, Governatore della Toscana? Notizia - 21 marzo 2009Piagge, intrusione fascista al centro sociale Il PozzoE? successo nella notte tra giovedì e venerdì. Sono entrati, non sappiamo chi non sappiamo in quanti, per buttare all?aria il Centro sociale Il Pozzo delle Piagge, dove la comunità porta avanti le attività per chi abita il quartiere, dal doposcuola per i bambini ai corsi di alfabetizzazione per stranieri, dall?accoglienza al microcredito, dall?inserimento lavorativo alla casa editrice, dalla bottega del commercio equo fino alla redazione dell?Altracittà, il giornale che state leggendo. Hanno rubato, hanno portato via le poche cose di valore ? un computer, una stampante, uno stereo, i soldi della macchinetta del caffè ? e poi hanno lasciato una firma inequivocabile: un manganello fascista inneggiante il Duce. Danni materiali, ma sopratutto morali e interiori, un amarezza forte ha preso tutte le persone che vivono il centro sociale il Pozzo, gli attivisti della Comunità, coloro che si sono affacciati per portare un gesto di solidarietà.? Sono profondamente preoccupato per i due raid vandalici avvenuti a Firenze, nel centro sociale ?Il Pozzo? alle Piagge, e a Lucca, nella sede Arci di via Galgani, perché si tratta di nuovi atti intimidatori messi in pratica nella nostra regione da parte di gruppi di estrema destra. Rivolgo la mia solidarietà e il mio appoggio morale a tutte le persone che sono attive nelle due comunità. A loro dico di non lasciarsi intimidire da queste azioni di intolleranza becera. Mi auguro che siano presto individuati i responsabili e invito i cittadini e le istituzioni a collaborare con le forze dell?ordine e a reagire contro coloro che coltivano una tradizione di violenza che non appartiene ai valori di democrazia della Toscana.Claudio Martini ? dichiarazione del 22 marzo 2009Il 12.10.2009, il giorno dopo i fermi, le denunce, gli arresti di Pistoia:Il governatore Martini condanna duramente l'assalto alla sede di Casa Pound a Pistoia«Nessuna idea può giustificare azioni come queste. Episodio gravissimo, essenziale ristabilire i valori della democrazia» - 12.10.2009«Molto di più di un episodio isolato, si tratta di un fatto gravissimo, assolutamente da non sottovalutare, perché ci riporta indietro di molti anni, a una stagione di tensioni e violenza che speravamo tramontata una volta per tutte. Un fatto che ci dimostra, ancora una volta, che l'impegno per ristabilire i valori della democrazia non può mai darsi per concluso». Con queste parole il presidente Claudio Martini condanna l'aggressione alla sede di Casa Pound avvenuta ieri sera. «Purtroppo non è certo il primo episodio di intolleranza che si registra in questi mesi in Toscana ? sottolinea il presidente ? Per questo bisogna vigilare, respingendo in ogni modo la tentazione di adoperare due pesi e due misure. La violenza politica non ha colore né alibi, è solo violenza politica. Un paese è civile nella misura in cui tutte le opinioni, anche le più lontane di noi, hanno possibilità di esprimersi. Di fronte a episodi come quello di ieri sera credo che siano ancora assolutamente attuali le parole di Voltaire: ?Non sono d'accordo con te, ma darei la vita per consentirti di esprimere le tue idee?. Parole che troppo spesso sono dimenticate anche in questa nostra società». 7Agostino Fragai, Assessore Regionale della toscana? Notizia - [data non disponibile]: A Pistoia gruppo di destra ?rinomina? via Pertini 'via Martiri delle foibe'? Agostino Fragai ? dichiarazione del [data non disponibile]Fragai: «Gesto grave, un torto anche per le vittime»«Quanto avvenuto la notte scorsa a Pistoia è grave e inaccettabile. Sostituire i cartelli della strada intitolata a Sandro Pertini con altri dedicati ai martiri delle foibe rappresenta in primo luogo un torto proprio alle vittime innocenti di quella vicenda». E' il commento dell'assessore regionale Agostino Fragai, dopo che la notte scorsa a Pistoia un gruppo del movimento di destra della sezione Casa Pound ha sostituto tre cartelli che indicavano ?Via Pertini? con altrettanti che recitano ?Via Martiri delle Foibe?. «Se è stato un errore - prosegue Fragai - la rimozione storica di quanto accadde in quella controversa parte del nostro paese e dell?Europa, alla quale si è posto finalmente rimedio con il ?Giorno del ricordo?, altrettanto grave sarebbe non ricordare le enormi responsabilità del fascismo, contro il quale Sandro Pertini combatté e dal quale fu costretto al carcere e all?esilio, molti anni prima di divenire uno dei più amati presidenti della Repubblica».? Notizia - [data non disponibile]:Scritte omofobe: la città solidarizza con Gay.itIstituzioni, associazioni e partiti a sostegno di Gay.it. Queste scritte sono l'ultimo episodio in città di una lunga scia di minacce ed attentati di matrice fascistaDecine sono le prese di posizione e i commenti di solidarietà a sostegno di Gay.it, dopo che nella notte tra martedì e mercoledì nella sede del portale di cultura LGBT sono state fatte scritte omofobe di chiaro stampa fascista. "Gli uffici bruceranno! Morite oggi", "Abbasso Froci", il tutto siglato con numerose celtiche è quanto i lavoratori di Gay.it hanno trovato dentro l'ascensore e sulla porta del proprio ufficio quando la mattina si sono recati a lavoro. Il sindaco di Pisa ha parlato di "un inqualificabile atto di violenza teppistica, ma anche politica, contro la comunità omosessuale, che indichiamo alla opinione pubblica perché si unisca alla nostra condanna, mentre chiediamo con forza alle forze dell'ordine di individuare i responsabili. Ai gestori del sito Internet e a tutti i membri della comunità omosessuale il Comune di Pisa rivolge la sua piena solidarietà e conferma il sostegno alle iniziative in programma nei prossimi giorni a Torre del Lago".? Agostino Fragai ? dichiarazione del [data non disponibile]Anche le istituzioni regionali hanno fatto sentire la propria voce con l'assessore regionale alle riforme istituzionali Agostino Fragai : "Un atto intimidatorio grave, i cui responsabili mi auguro vengano rapidamente individuati e condannati. Esprimo la solidarietà mia e dell'intera giunta regionale ai lavoratori del portale e all'intera comunità gay gravemente offesa da questa forma vandalica e ingiuriosa di intimidazione?Il 12.10.2009, il giorno dopo i fermi, le denunce, gli arresti di Pistoia:PISTOIA: FRAGAI (PD), 'DEVASTAZIONE CASAPOUND ATTO GRAVE E INQUIETANTE'Firenze, 12 ott. - (Adnkronos) - ''Un atto grave e inquietante tanto piu' perche' avviene in una citta' tranquilla e che ripudia ogni forma di violenza. Da persona di sinistra e delle istituzioni esprimo la mia solidarieta a Casa Pound e a tutti coloro che sono rimasti coinvolti nell'aggressione e nella devastazione della sede. Non vi alcuna motivazione politica che puo' giustificare un simile atteggiamento''. Lo ha detto Agostino Fragai (Pd), assessore regionale della Toscana, a proposito dell'aggressione ad opera di 20 persone coperte in volto avvenuto ieri a Pistoia alla sede di Casa Pound.8Vannino Chiti, parlamentare toscano ed ex Ministro, attuale vice Presidente del Senato? Raid fascista contro Irruzioni alla Rai e minacce per i giornalisti di Rai3Notizia - [data non disponibile]:Chi l'ha Visto?Un'irruzione squadrista alla Rai, minacce per i giornalisti e rivendicazioni farneticanti sulla colpa di fomentare gli animi. Questa è la ricostruzione di quanto accaduto ieri dopo la trasmissione onda su Rai3 che ha mostrato un video inedito dell'aggressione organizzata da parte di teppisti ad un gruppo di giovani studenti in Piazza Navona durante il sit-in contro la Legge Gelmini. Una trentina di estremisti di destra col volto coperto dal passamontagna hanno scavalcato i cancelli della Rai di Via Teulada a Roma e incominciato a lanciare uova contro i muri. Scappati prima dell'intervento della Polizia, alcuni di loro hanno preferito continuare la loro ?protesta? via telefonica rivendicandola a nome di Forza Nuova. La colpa della redazione è stata quella di aver mandato in onda il filmato che ritraeva i volti degli aggressori appartenenti al noto movimento di destra ?Blocco Studentesco?. E poi una promessa: ?"vi abbiamo identificato a voi ed ai vostri familiari".Chi la visto? in? Vannino Chiti ? dichiarazione del [data non disponibile]"Desidero esprimere solidarietà alla conduttrice di 'Chi l'ha visto' Federica Sciarelli, alla sua redazione e al direttore di RaiTre, Paolo Ruffini, per 'l'attacco squadristico' e l'irruzione subiti la scorsa notte nella sede Rai di via Teulada da parte di estremisti di destra". Così ha dichiarato Senato. "Si tratta di episodi - continuato Chiti - volti a intimidire i giornalisti e la libera informazione, atti di una gravità inaudita che non devono essere sottovalutati. Da un po? di tempo a questa parte vi e' una continua crescita di comportamenti d'intolleranza e di fanatismo che devono essere affrontati con intransigenza e senza mezzi termini. Per questo auspico che, data la gravità dell'episodio di ieri notte, il Ministro Maroni si attivi perche' sia fatta piena luce sull'accaduto e perche' siano individuati i responsabili".Vannino Chiti, Vice Presidente delIl 12.10.2009, il giorno dopo i fermi, le denunce, gli arresti di Pistoia:AGGRESSIONE CASA POUND PISTOIA: LA CONDANNA DI CHITI (PD)"Non possiamo accettare alcuna forma di violenza politica, la tolleranza e il rispetto sono elementi cardine della democrazia e una grande conquista che dobbiamo difendere con la massima determinazione. Occorre condannare queste pericolose derive e impegnarci perche' chiunque pratichi la violenza - per qualsiasi motivo - venga isolato e sconfitto". E' quanto afferma Vannino Chiti, Vice Presidente del Senato, in merito all'aggressione avvenuta ieri a Pistoia ai danni della sede di Casa Pound.9Vorrebbero ma non possono, condannano le violenze, e si augurano che i ?colpevoli siano individuati?. Intanto, il 20 ottobre, nove giorni dopo gli arresti di Pistoia e la loro solidarietà a Casa Pound, a Prato succede questo:105. La solidarietà con gli antifascisti è ?radunata sediziosa?: denunce a Napoli!!!Solidarietà, lotta e mobilitazione??A Massa il 25 luglio scorso i compagni della federazione toscana del P. CARC, dell?ASP, del PCL di Massa e altri antifascisti della zona hanno dato vita alla prima Ronda Proletaria Antifascista per vigilare sulla presenza della ronda razzista e fascista SSS (capitanata dal noto provocatore e consigliere comunale de La Destra, Stefano Benedetti) e per denunciare l?atteggiamento, fino a quel momento compiacente e permissivo nei confronti dei fascisti, delle autorità pubbliche. La Ronda Proletaria Antifascista è salita alla ribalta delle cronache nazionali: quando i compagni hanno raggiunto il bar dove si riuniscono i fascisti, da un gruppo di provocatori, tollerati e difesi dalla Digos, sono partiti saluti romani e inni fascisti (è stato ripreso dalla telecamera dei compagni anche un carabiniere in borghese che insieme al titolare del bar faceva il saluto romano): gli scontri che ne sono seguiti hanno portato al fermo di 4 compagni (due rilasciati a piede libero e due rilasciati con l?obbligo di firma quotidiana in Questura fino al giorno del processo). Per tutta la notte i compagni di Massa hanno manifestato sotto la Questura per esigere la liberazione dei compagni fermati (uno dei quali anche malmenato, a cui non era consentito di usufruire di cure mediche) e all?alba hanno occupato per 3 ore la stazione ferroviaria di Massa. Il 26 luglio a Napoli, dove si svolgeva la festa di Resistenza del Centro-sud, circa 30 compagni hanno assediato il commissariato di Polizia di Fuorigrotta esigendo di avere notizie dei compagni fermati e hanno poi occupato la stazione dei Campi Flegrei. Nel frattempo gli uffici della Questura e della Prefettura sono stati tempestati da telefonate di avvocati, compagni, collaboratori e simpatizzanti che hanno tenuto il fiato sul collo della Questura: la notizia degli scontri, delle manifestazioni sotto la questura di Massa e il Commissariato di Napoli e delle occupazioni delle stazioni hanno fatto il giro d?Italia, rilanciate da tutte le principali agenzie di stampa. La Questura aveva addosso gli occhi delle masse popolari e ha dunque dovuto cedere, rilasciare i compagni dopo che due sono stati processati per direttissima? (da Resistenza n.9-settembre 2009)?.le denunce della Procura di Napoli!Il PM Luigi Musto, della Procura della Repubblica di Napoli, ha aperto un?inchiesta contro Fabiola d?Aliesio, Ciro Iacomino, Antonio Gargiulo, Giorgio Rollin, Davide e Martina Seconde, membri del P.CARC, con l?accusa di radunata sediziosa e minacce a pubblico ufficiale per il presidio del 26 luglio. Così recita l?avviso di conclusione delle indagini preliminari consegnato ieri a uno dei compagni inquisiti: ?perché, con altri soggetti non identificati, in numero di 30-35 persone, prendevano parte ad una radunata sediziosa nel piazzale antistante il Commissariato della Polizia di Stato ?S.Paolo? affiggendo uno striscione all?ingresso con la scritta ?contro il governo terrorista, resistenza popolare- P.CARC? in segno di protesta e solidarietà per l?arresto operato dalla Questura di Massa Carrara di quattro appartenenti ai comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo, ponendo in pericolo l?ordine pubblico, minacciando disordini accerchiando l?autovettura della polizia e profferendo le seguenti frasi all?indirizzo del sovr. Attansio: la D?Aliesio ?ma chi cazzo sei, chi cazzo ti paga, sei un incapace e non sei in grado di svolgere il tuo lavoro, tra poco facciamo succedere il bordello, sei uno schiavo di Berlusconi?, Seconde Davide ?se tra venti minuti esatti non ci fare sapere notizie dei nostri compagni, adesso vi facciamo vedere noi che combiniamo, andiamo ad occupare la stazione? , al fine di costringere il personale di polizia presente a commettere un atto contrario ai doveri del proprio ufficio e precisamente a riferire notizie riservate relative all?arresto operato dalla Questura di Massa Carrara?.Manifestare in solidarietà con gli antifascisti è diventato ?radunata sediziosa? ed esigere di avere notizie dei compagni sequestrati ?minaccia a pubblico ufficiale?! Permettere ai fascisti di occupare un convento nel quartiere napoletano di Mater dei e farne la base per le loro scorrerie, spacciare i fascisti per ?giovani volenterosi volontari? invece che cos?è? -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Terzo dossier.pdf Tipo: application/octet-stream Dimensione: 800893 bytes Descrizione: non disponibile URL: From beppe.almansi a libero.it Sun Oct 25 13:33:36 2009 From: beppe.almansi a libero.it (beppe almansi) Date: Sun, 25 Oct 2009 13:33:36 +0100 Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?newsletter_di_Osvaldo_Squassina=3A_intervent?= =?iso-8859-1?q?o_al_seminario_regionale_di_S=2EeL=2E_sui_temi_del_?= =?iso-8859-1?q?lavoro?= Message-ID: il 15 ottobre a Milano si è tenuto un seminario regionale di Sinistra e Libertà con l'intervento tra gli altri dei consiglieri regionali de "la Sinistra per un altra Lombardia" AGOSTINELLI E SQUASSINA. Di seguito l'intervento di Osvaldo Squassina sui temi del lavoro seminario regionale di sinistra e libertà Comunicazione di Osvaldo Squassina al Seminario regionale di “Sinistra e Libertà” In quindici minuti è difficile fare un bilancio di cinque anni e compiere un’analisi completa della situazione, indicando proposte precise. Tuttavia ritengo importante il seminario di oggi e mi concentrerò sul tema del lavoro facendo alcune considerazioni generali. Innanzitutto dobbiamo tenere presente che la Lombardia è un luogo strategico per qualsiasi processo di ricostruzione della Sinistra. E lo è per varie ragioni: conta oltre 5 milioni di lavoratrici e lavoratori dipendenti e precari, è un incrocio importante per le attività finanziarie, è laboratorio di modelli politici e sociali. Senza contare che quanto avvenuto in questi anni nella nostra regione sul versante della privatizzazione dei servizi è sistematicamente diventato punto di riferimento nazionale, e l’abbiamo visto nella sanità, nella scuola, sulla gestione dei beni comuni. E’ utile altresì ricordare che la sinistra politico-istituzionale in Lombardia è ormai ininfluente, se consideriamo che alle elezioni europee della scorsa primavera abbiamo ottenuto un misero 2,1%. Così come non possiamo sottovalutare un dato altrettanto significativo: circa il 60% degli elettori, di cui la maggioranza delle lavoratrici e dei lavoratori stessi, vota a destra, oppure non vota. E’ importante inoltre tenere presente che negli ultimi vent’anni siamo passati da due sinistre, una radicale e una riformista, a una condizione inedita e preoccupante per cui nel Paese non esiste una sinistra politica rappresentativa e degna di questo nome, in grado di svolgere il proprio ruolo. Contemporaneamente, per fortuna, sono in atto lotte e mobilitazioni sociali, come lo sciopero nazionale dei metalmeccanici - promosso dalla Fiom - del 9 ottobre scorso contro i licenziamenti e gli accordi separati, per la democrazia e il contratto nazionale di lavoro. E il declino della sinistra politica è reso ancor più visibile dall’incombere di questa pesantissima crisi del modello di liberismo globalizzato, crisi che la sinistra stessa aveva persino preannunciato, ma davanti alla quale oggi resta muta. Così il declino sta rischiando di trasformarsi in scomparsa. Perché la sinistra ha parlato di modernità senza essere moderna, di riformismo senza fare le riforme, di cultura senza indicare principi e valori, di cambiamento senza cambiare le proprie pratiche, di democrazia senza avere in mente il principio dell’uguaglianza. Ci diciamo di sinistra senza sapere chi siamo e cosa vogliamo essere e chi intendiamo rappresentare. Ed è la destra che oggi interpreta, comprende e definisce meglio la modernità, affermandosi in tutta Europa (con rarissime eccezioni) e costruendo non solo consenso, ma anche “senso”, cultura, politica. Come in Lombardia dove ha saputo conquistarsi fiducia, credito, riconoscimento. Eppure mai come ora le contraddizioni materiali, l’allargarsi delle ingiustizie, l’aumento delle povertà, il prevalere del “privato” richiederebbero una sinistra in grado di leggere la realtà, di offrire analisi e proposte alternative. Mai come ora, infatti, l’intreccio fra la decostruzione dei diritti del lavoro, l’agonia della laicità e il conseguente svuotamento della democrazia ci consegna una situazione difficile e complicata che potrebbe tradursi persino in una regressione della civiltà, in un mutamento antropologico di cui già vediamo elementi inquietanti (la violenza contro le donne, la “pornocrazia”, l’omofobia, il razzismo e l’attacco senza precedenti agli organismi di garanzia costituzionale). Come ricostruire la sinistra, intesa in senso lato non solo come partito (cioè come forma organizzata) ma come pensiero, cultura, pratica? Cioè come ricostruire senso prima ancora che consenso? Ci aspetta un lavoro di lunga lena, un lungo cammino. Si tratta soprattutto di comporre un pensiero politico di sinistra, un’identità culturale e sociale; e per fare questo è necessario mantenere la nostra critica al modello capitalista svecchiandone le analisi, cogliere i tratti del mutamento antropologico in atto, aggiornare le nostre conoscenze sulla condizione lavorativa, proporre un welfare in grado di affermare un universalismo fondato sul principio di uguaglianza nel riconoscimento delle differenze, cogliere i nessi fra produzione/ambiente/consumo, offrendo proposte sistemiche. Le nostre analisi devono sapersi confrontare con la realtà. Nella fattispecie, con quanto avviene in Lombardia. A questo proposito non sottovalutiamo i provvedimenti varati dalla Regione che cercano di dare una risposta alla crisi con interventi mirati alle singole persone nel momento in cui il sistema degli ammortizzatori sociali è in profonda crisi perché copre solo un’esigua minoranza di individui. Per entrare nel merito della situazione lombarda, occorre partire dalla constatazione che da troppo tempo parlare di lavoro significa parlare di impresa e non di operai, di impiegati e di precari. Durante la discussione sulla legge regionale sulla competitività ho voluto analizzare la realtà produttiva della Lombardia, spesso definita “il motore del Paese”, comparandola non certo con realtà regionali del Sud, ma con altre realtà europee industrialmente evolute.Da qui sono scaturiti alcuni aspetti importanti. Le negatività della Lombardia si registrano soprattutto sulle caratteristiche della produzione (si producono prevalentemente merci a basso contenuto tecnologico), che costringono la nostra regione ad importazioni consistenti, con un saldo negativo sulla bilancia dei pagamenti. E contemporaneamente viene prodotta una montagna di rifiuti tossici e nocivi (il cui smaltimento all’estero costa, per la sola Lombardia, oltre 20 miliardi di euro all’anno pari quasi all’intero bilancio della Regione). Non esistono praticamente investimenti per la ricerca e il numero dei brevetti per nuovi prodotti è quasi irrilevante. Siamo in presenza di un tessuto industriale composto essenzialmente da piccole o piccolissime aziende a gestione familiare, sottocapitalizzate. Il livello di istruzione della popolazione attiva è di 10 punti inferiori rispetto ad alcuni Paesi europei fra i quali la Germania. I redditi medi dei lavoratori, come risulta da una recente indagine fatta lo scorso anno e riferita ai redditi del 2007, che ha coinvolto un campione di oltre 300.000 persone i cui dati mi sono stati forniti dal Caf della Cgil, sono per la Lombardia di 15.362 euro annui pari a un reddito mensile netto di 1.181 euro per 13 mensilità. Altrettanto significativo è inoltre il dato che ci dice che mentre nel 1995 i salari medi in Italia erano sopra la media Europea del 4%, nel 2008 siamo sotto la media nella misura del 10%(dato fornito dalla università della Bocconi) Teniamo altresì in dovuta considerazione (come ho già richiamato) che i lavoratori in Lombardia complessivamente sono oltre 5 milioni, di cui un milione di precari distribuiti in 800.000 imprese. E circa un milione sono gli immigrati. La Regione Lombardia non sta sottovalutando la crisi, al contrario sta rispondendo a questa crisi privilegiando il rapporto diretto con le categorie professionali e con le singole imprese, mettendo in atto provvedimenti ad hoc gestiti da Finlombarda e dalla Compagnia delle Opere per consolidare il sistema di potere sin qui costruito. Contemporaneamente, si continua con il sistema del voucher o “dote”, cioè con la distribuzione ad personam di risorse economiche, in una logica individualista che raffigura quasi un nuovo modello di stato sociale. In un contesto già così difficile rispetto anche alle dinamiche internazionali, la crisi odierna rischia di avere effetti deflagranti. Se sono veri i dati dell’Ocse che annunciano licenziamenti massicci tali da far ipotizzare una perdita consistente di posti di lavoro, dobbiamo seriamente valutare il tipo di crisi e come la si affronta. Si tenga presente che quando vi sarà la possibile ripresa internazionale, il nostro Paese si troverà, rispetto ad altri, in condizioni più sfavorevoli: per il debito pubblico, l’effetto del blocco degli investimenti, con il patrimonio professionale ridimensionato e con i salari tra i più bassi d’Europa. In Italia, e soprattutto in Lombardia, da anni assistiamo a due fenomeni paralleli e altrettanto preoccupanti: la delocalizzazione dell’attività manifatturiera a basso valore aggiunto e la concentrazione fuori dal Paese delle proprietà intellettuali e delle attività di ricerca, progettazione e sviluppo. I dati della crisi sono preoccupanti, molte sono le aziende che chiudono perhé trasferiscono la produzione in altri Paesi europei, molte sono le aziende in difficoltà in Lombardia.I licenziamenti nei primi otto mesi del 2009 sono oltre 40 mila con un incremento del 67% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, senza contare le migliaia di licenziamenti silenziosi che hanno investito le persone con contratti precari .I dati che ci ha fornito in questi giorni l’Inps nazionale ci dicono che in Lombardia, fra cassa integrazione speciale e ordinaria, vi sono circa 220 mila lavoratori coinvolti ai quali bisogna aggiungere 50.618 lavoratori in cassa integrazione in deroga, mentre le pratiche di nuova cassa in deroga riguardano ulteriori 25mila persone. Stiamo parlando di 300mila persone in cassa integrazione, molte delle quali hanno utilizzato quasi tutti i periodi consentiti e stanno quindi per entrare nel tunnel della disoccupazione. Del resto non passa giorno senza che vi sia la notizia di una nuova azienda che licenzia o cerca di licenziare. Basta citarne una per tutti: la Tenaris di Dalmine, con la richiesta di oltre 1000 esuberi. Sono oltre 200.000 i posti a rischio in Lombardia. Possiamo continuare a ignorare la tremenda verità cui facevo riferimento più sopra e cioè che la classe lavoratrice non trova più nei partiti della sinistra un riferimento politico e vota, drammaticamente, quelli di destra o si astiene? Possiamo ignorare il conflitto sociale che continua ad essere agito in molte situazioni di crisi in un vuoto politico di rappresentanza, con una drammatica solitudine operaia? In questo contesto sociale c’è chi teorizza e vuole affermare l’idea che oggi siamo di fronte al superamento della distinzione tra destra e sinistra, in un’ottica non solo populista e fuorviante, ma tesa persino a rimuovere gli interessi contrapposti fra capitale e lavoro, come incarna il dipietrismo insieme ai suoi nuovi e vecchi luogotenenti. Possiamo domandarci, di fronte a questi numeri, chi sta pagando la crisi e come se ne esce? Indico alcuni punti su cui aprire il confronto. Sulla prospettiva: è necessario riattualizzare la nostra critica al modello economico, produttivo, sociale e culturale lombardo; è urgente ridefinire cosa, come e perché produrre; è utile ridefinire i concetti di “pubblico” e di “privato”. Nell’immediato occorre definire proposte per: · fermare i licenziamenti e la chiusura delle fabbriche tenendo conto che siamo di fronte a tre questioni: le delocalizzazioni, le crisi strutturali e le crisi congiunturali; · estendere il diritto di cittadinanza alle persone immigrate che perdono il lavoro; · intervenire sugli ammortizzatori sociali al fine di avere un sistema universalistico che dia garanzie di salario e copertura sociale alle lavoratrici e ai lavoratori, indipendentemente dalla dimensione dell’azienda, dal settore di appartenenza, dal tipo di contratto e dalla cittadinanza; · aumentare concretamente il potere d’acquisto di salari e pensioni; · definire regole di democrazia nei luoghi di lavoro che garantiscano alle lavoratrici e ai lavoratori, attraverso un’apposita legge, il diritto inalienabile di decidere sul loro contratto: non è più tollerabile che sindacati presentino piattaforme e firmino contratti senza il mandato dei lavoratori; · costruire un tavolo istituzionale permanente che affronti con tempestività ed efficacia le crisi, promuovendo anche politiche di settore e progetti mirati per la diversificazione e l’innovazione produttiva; · eliminare l’addizionale regionale sui redditi da lavoro dipendente; · incentivare le imprese che assumono a tempo determinato e contrastare il lavoro nero; · realizzare percorsi formativi interconnessi con politiche per l’innovazione produttiva. Milano, 15 ottobre 2009 From beppe.almansi a libero.it Sun Oct 25 13:35:04 2009 From: beppe.almansi a libero.it (beppe almansi) Date: Sun, 25 Oct 2009 13:35:04 +0100 Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?COMUNICATO_STAMPA_di_Osvaldo_Squassina_-_=93?= =?iso-8859-1?q?Sui_rifiuti_speciali_non_si_scherza=3A_abbiamo_biso?= =?iso-8859-1?q?gno_di_fatti_e_non_di_parole=94?= Message-ID: COMUNICATO STAMPA di Osvaldo Squassina (Consigliere Regionale Sinistra – Unaltralombardia) “Sui rifiuti speciali non si scherza: abbiamo bisogno di fatti e non di parole” “Apprendo positivamente che il Presidente della Provincia Molgora e gli Assessori Regionali Boni e Buscemi hanno ufficializzato il loro impegno affinché in Franciacorta nei prossimi dieci anni non verranno più realizzate discariche. Il mio auspicio e che a questo proposito corrispondano atti concreti perché non vorrei assistere al solito “spot” elettorale in vista delle prossime elezioni regionali di marzo. Questa loro volontà e questo impegno rischia di essere una “promessa da marinai” perché si scontra con alcuni atti già assunti a livello regionale che vanno nella direzione opposta rispetto a quanto dichiarato dagli esponenti del centrodestra locale e regionale. Infatti vorrei ricordare che in questi ultimi periodi gli Uffici Regionali hanno rilasciato parere favorevole di VIA (Valutazione Impatto Ambientale) per una discarica di amianto pari a 435.000 mc nel Comune di Travagliato nonostante il parere contrario di ASL e dell’Amministrazione comunale. Sono altresì in corso le procedure di VIA per due discariche a Cazzago San Martino di rifiuti speciali: una di 1.254.000 mc e l’altra di 2.000.000 di mc. Inoltre non possiamo ignorare altre due situazione che coinvolgono il Comune di Castegnato: la prima riguarda la società Electrometal azienda specializzata nel trattamento e nell’inertizazzione di rifiuti pericolosi ubicata a soli 45 mt dalle prime abitazioni che ha presentato una nuova richiesta di aumentare il trattamento dei rifiuti pericolosi creando non pochi problemi ai cittadini, la seconda situazione è la richiesta di nuova discarica di rifiuti speciali di A2A in località “Bosco Sella” per una volumetria totale di 3.995.000 mc. Ora però se si vuole essere seriamente coerenti con l’impegno assunto che condivido al fine di tutelare la salute dei cittadini e il territorio Regione e Provincia devono fermare le autorizzazioni ad ogni tipo di discarica e di impianto trattamento rifiuti pericolosi in Franciacorta e nei Comuni limitrofi. Il problema dello smaltimento dei rifiuti pericolosi non può essere però scaricato sulle altre realtà territoriali della nostra Provincia. Sarebbe davvero gravissimo ed inaccettabile, ad esempio, che la discarica di un Comune della Franciacorta venga autorizzata in un Comune del Lago di Garda come ad esempio sta accadendo a Calvagese della Riviera oppure come nel caso della discarica di amianto di Buffalora. C’è bisogno quindi di sospendere qualsiasi procedura di ulteriori discariche per tutta la provincia al fine di definire una seria programmazione a partire dal livello regionale. Brescia, 23 ottobre 2009 Osvaldo Squassina (Consigliere Regionale Sinistra-Unaltralombardia) From Dario.Filippini a cgil.brescia.it Mon Oct 26 13:06:27 2009 From: Dario.Filippini a cgil.brescia.it (Dario Filippini) Date: Mon, 26 Oct 2009 13:06:27 +0100 Subject: [Bsf] darfil Message-ID: <90B8654B-6B9E-4267-A01F-E553F465175A@cgil.brescia.it> vi aspetto numerosi. fatelo girare il volantino ciao ciao -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: reteBS30ott2009.doc Tipo: application/msword Dimensione: 20480 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Mon Oct 26 20:18:48 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Mon, 26 Oct 2009 19:18:48 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: Comunicato del Comitato Norman Bethune su manifestazione di Pistoia Message-ID: <843814.97174.qm@web28102.mail.ukl.yahoo.com> ----- Messaggio inoltrato ----- Comunicato del Comitato Norman Bethune del (nuovo)Partito comunista italiano 25.10.09 La manifestazione di ieri a Pistoia ha segnato un importante salto di qualità nella lotta per la liberazione dei tre compagni arrestati l?11 ottobre e nella costruzione di un fronte antifascista toscano! Che il buon risultato di ieri sia alimento per frutti ancora migliori domani! La riuscita della manifestazione di ieri ha dimostrato chiaramente che tutto dipende da noi, dai comunisti, dagli antifascisti, dagli anarchici, dai progressisti, dalla nostra autorganizzazione, dalla nostra fiducia nella vittoria, dalla linea che perseguiamo nel legarci alle masse, nell?orientarle, organizzarle, mobilitarle e nello sfruttare a nostro vantaggio i punti deboli del nemico! Non è il nemico che è forte, siamo noi che dobbiamo imparare a far valere la nostra forza programmando e conducendo campagne, battaglie e operazioni tattiche, una dietro l?altra, una in funzione dell?altra, attraverso cui contrastare l?influenza ideologica della borghesia tra le masse popolari, rafforzare la loro mobilitazione e organizzazione, fare di ogni lotta una scuola di comunismo fino a colorare di rosso la lotta di classe nel nostro paese, rendere invivibile la vita alla borghesia e al Vaticano, fino a spazzarli via e fare dell?Italia un nuovo paese socialista! Avanziamo nella costruzione del Coordinamento della campagna toscana contro le ronde. Sviluppiamo l?autorganizzazione popolare in ogni città contro fascisti, razzisti e padroni: costruiamo Ronde popolari Antifasciste e Antirazziste che contrastino i tentativi della borghesia di alimentare la ?guerra tra poveri? e promuovano la lotta contro i padroni, la loro crisi e il loro sistema! Questo è l?aspetto principale per avanzare nella lotta specifica in corso e creare i presupposti per fare ulteriori passi in avanti. Utilizziamo anche le prossime elezioni regionali per rafforzare la lotta contro i fascisti e i loro mandanti: costruiamo liste popolari, antifasciste, antirazziste, Liste Blocco Popolare per irrompere nel teatrino della politica borghese, rafforzare l?autorganizzazione popolare, promuovere il coordinamento tra le varie organizzazioni operaie e popolari, alimentare la nascita di nuove, stare con il fiato sul collo ai politicanti! Diamo battaglia su tutti i fronti! Non diamogli tregua! Manteniamo l?iniziativa in mano e giochiamo d?attacco! Costruiamo comitati di parenti e amici dei compagni arrestati seguendo l?esempio dei parenti del compagno Alessandro Della Malva del Partito dei CARC che ieri erano in prima linea alla manifestazione a Pistoia! La mobilitazione dei parenti rafforza i compagni colpiti dalla repressione, fa crescere la coscienza dei parenti stessi, alimenta la lotta contro la repressione, i fascisti e i loro mandanti: non è un caso che la borghesia cerca di creare tensioni dentro ai nuclei familiari, tentando di isolare i compagni dai loro familiari. Promuoviamo l?organizzazione e la mobilitazione anche in questo campo, spezziamo anche quest?arma alla borghesia! I covi dei fascisti devono essere chiusi! Irrompiamo nei consigli comunali, provinciali, regionali per costringere le Autorità borghesi a chiudere i covi fascisti: se non lo faranno, ci penseranno le masse popolari! E? legittimo tutto quello che è conforme agli interessi della masse popolari, anche se per la borghesia è illegale! Fotografiamo e facciamo circolare via internet le foto di sbirri, aguzzini, spioni e fascisti con tanto di nomi, cognomi e indirizzi! Smascheriamo e denunciamo chi reprime, controlla, aggredisce i comunisti, gli antifascisti, i sindacalisti onesti, i lavoratori che lottano, gli immigrati, gli omosessuali! Cominciamo dai fascisti che hanno vilmente aggredito l?immigrato bengalese a Prato! Utilizziamo il sito ?Caccia allo sbirro!? creato dal (n)PCI e costruiamone di nuovi! E? possibile contrastare la mobilitazione reazionaria della masse popolari, il razzismo, la guerra tra poveri che la borghesia sta cercando di promuovere per far pagare alle masse popolari la sua crisi. E? possibile far prevalere sulla mobilitazione reazionaria la mobilitazione rivoluzionaria delle masse popolari e spazzare via la borghesia, il Vaticano per fare dell?Italia un nuovo paese socialista. Dipende da noi! Le organizzazioni operaie e le organizzazioni popolari devono prendere in mano le redini del paese, costruire un loro governo d?emergenza che adotti tutte le misure necessarie per far fronte agli effetti peggiori della crisi: un Governo di Blocco Popolare. Un governo di questo tipo poggerà sulla mobilitazione e sull?autorganizzazione di lavoratori, studenti, casalinghe, pensionati e immigrati. Esso permetterà alle masse popolari di fare quell?esperienza pratica necessaria per comprendere che i padroni senza i lavorati non possono fare nulla, mentre i lavoratori senza i padroni possono fare tutto e meglio. Ciò renderà il socialismo un obiettivo condiviso e perseguito dalla maggior parte delle masse popolari. Libertà per i compagni! Il futuro appartiene ai nuovi partigiani e alle masse popolari! Costruiamo in ogni città, quartiere, fabbrica, azienda, scuola, organizzazione di massa un Comitato clandestino di Partito, per migliorare l?orientamento degli elementi avanzati e del resto delle masse popolari, per promuovere e migliorare la loro organizzazione e mobilitazione, per unire nel Partito i compagni migliori e potenziare così la sua azione! Le organizzazioni operaie e le organizzazioni popolari devono prendere in mano le redini del paese, creare un loro governo, il Governo di Blocco Popolare! Facciamo dell?Italia un nuovo paese socialista! lavocenpci40 a yahoo.it -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Mon Oct 26 21:41:47 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Mon, 26 Oct 2009 13:41:47 -0700 (PDT) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?I=3A_Processo_di_Ancona=3A_una_sentenza_gi=C3=A0_?= =?utf-8?q?scritta!?= Message-ID: <37196.32774.qm@web28103.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it - sito: www.carc.it Direzione Nazionale   Associazione Solidarietà Proletaria (ASP) CP 380, 80133 Napoli - Italia E-mail: info a solidarietaproletaria.org Sito: www.solidarietaproletaria.org     Sindacato Lavoratori in Lotta ? per il sindacato di classe Corso Garibaldi 46 - Tel: 081.287829 - Fax: 081.5637815 e-mail: sllna a libero.it - website: www.sll-na.it   Comunicato del 26.10.2009   Processo contro il P.CARC e l?ASP: una sentenza già scritta che conferma il cambio di strategia nella persecuzione della carovana del (n)PCI In piazza brindisi alla nascita della sezione di Ancona-Jesi del P.CARC   Oggi si è svolta ad Ancona la seconda udienza del processo contro Pietro Vangeli, Segretario Nazionale del Partito dei CARC e Massimo Amore, Responsabile Nazionale dell?Associazione Solidarietà Proletaria accusati di aver diffamato il PM Paolo Giovagnoli chiamandolo ?novello Torquemada? e ?persecutore di comunisti?. Durante l?udienza i due compagni hanno denunciato che Giovagnoli ha aperto un?inchiesta per ?associazione sovversiva con finalità di terrorismo? contro la carovana del (n)PCI dopo che le sette precedenti sempre con la stessa accusa si erano concluse tutte con un nulla di fatto; che l?ha tenuto aperta per ben cinque anni sperperando centinaia di migliaia di euro; che questa inchiesta si è conclusa con una sentenza di ?non luogo a procedere?, cioè che non c?erano le condizioni neanche per aprire un processo. Che cos?è questa se non una vera e propria persecuzione? Hanno denunciato che Giovagnoli ha fatto aprire il procedimento per diffamazione quando ha intuito il possibile fallimento della sua inchiesta per associazione sovversiva allo scopo di continuare (e far continuare) la sua opera di persecuzione politica: oltre a quello in corso, infatti, nei giorni scorsi il PM Gubinelli Paolo del Tribunale di Ancona ha aperto una nuova inchiesta, sempre per diffamazione di Giovagnoli e sempre a seguito di una denuncia di quest?ultimo, contro Enrico Levoni, all?epoca membro del P.CARC, perché intestatario della casella di posta elettronica dal nostro partito da cui è stato spedito il dossier di denuncia sul Gruppo franco-italiano per il terrorismo e le minacce gravi. Un gruppo che lo stesso Giovagnoli aveva messo in piedi, con giudici italiani e francesi, dirigenti della polizia politica e dei servizi segreti italiani e francesi, membri dei due governi, calpestando il dettato costituzionale dell?indipendenza del potere giudiziario da quello esecutivo! Un gruppo che vantava ?illustri? componenti come, uno per tutti, Francesco Gratteri, il macellaio della scuola Diaz al G8 di Genova nel 2001. Dopo aver violato la Costituzione e tramato nell?ombra, Giovagnoli pretendeva anche che le sue manovre passassero sotto silenzio? I due compagni hanno concluso ribadendo che ?in realtà siamo noi ad essere stati diffamati dal PM Giovagnoli:  per ben per cinque anni infatti ha condotto un?inchiesta per associazione sovversiva con finalità di terrorismo contro il (n)PCI, il P-CARC e l?ASP, additandoci a mezzo stampa agli occhi dell?opinione pubblica come ?terroristi?, ordinando decine e decine di perquisizione, sequestrando il nostro materiale (computer, telefonini, documenti) e trattenendolo per anni, emettendo commissioni rogatorie internazionali, facendoci spiare e seguire, infiltrando il P-CARC con due spioni (Foglia e Cancello), ordinando varie operazione poliziesche e di intimidazione contro di noi e contro compagni a noi vicini?. Entrato alla chetichella da un ingresso secondario, Giovagnoli si è presentato per la prima volta in aula. Dopo aver recitato la parte della vittima offesa, ha annunciato di aver sporto anche un?altra denuncia per diffamazione oltre a quelle contro Pietro Vangeli, Massimo Amore ed Enrico Levoni: avrà denunciato le oltre 7.500 persone, tra cui intellettuali e politici come Dario Fo, Margherita Hack, l?ex on. Diliberto, Haidi Giuliani, che hanno firmato il nostro appello ?No alla persecuzione dei comunisti? in cui definiamo Giovagnoli un persecutore di comunisti e un ?novello Torquemada?? Il PM ha chiesto una condanna a 20 giorni di carcere, l?avvocato di Giovagnoli un risarcimento 15.000 euro. La dott.ssa Moscaroli, il giudice monocratico titolare del processo che alla scorsa udienza non si era neanche presentata perché ?impegnata in un corso?, dopo neanche mezz?ora dalla conclusione del dibattimento ha pronunciato la sua sentenza, una sentenza che evidentemente era già scritta: i due compagni sono stati condannati a pagare 1.500 euro ciascuno di sanzione penale, 20.000 euro come risarcimento a Giovagnoli e le spese processuali. Visto che non sono riusciti a mettere fine all?attività della carovana del (n)PCI con le inchieste per associazione sovversiva e gli arresti, le perquisizioni, i sequestri e le intimidazioni ad esse associate, adesso provano a strozzarci economicamente! Allo stesso modo in cui la banda di criminali che siede al governo del nostro paese e i suoi servitori in toga cercano di intimidire e dissuadere lavoratori, studenti, disoccupati e quanti lottano per non pagare la crisi dei padroni con la condanna a multe salate per blocchi stradale, occupazione di suolo pubblico, manifestazione non autorizzata, ecc.   Per tutta la mattina davanti al Tribunale si è tenuto un combattivo presidio con slogan, canti di lotta, comizi e bandiere rosse. Erano presenti circa trenta compagni e simpatizzanti del P.CARC, dell?ASP, del Sindacato Lavoratori in Lotta. Un gruppo di compagni è entrato nell?aula dove si svolgeva l?udienza per protestare contro la persecuzione dei comunisti e in solidarietà con i compagni sotto processo; quando sono stati espulsi hanno continuato a lanciare slogan nel cortile del Tribunale! Numerosi lavoratori, studenti, pensionati e casalinghe si sono fermati al banchetto di propaganda allestito al mercato all?aperto nei pressi del Tribunale per firmare l?appello NO alla persecuzione dei comunisti, per prendere i nostri volantini e comprare Resistenza, per esprimerci la loro simpatia e solidarietà, per incitarci ad andare avanti a testa alta!   Al termine del processo nella piazza davanti al Tribunale abbiamo brindato alla nascita della sezione di Ancona-Jesi del P.CARC: è stata questa la miglior risposta a chi ci perseguita, a chi cerca di fermare la lotta dei lavoratori contro la crisi dei padroni e del loro sistema e di impedire la rinascita del movimento comunista. Si è tenuta poi una conferenza stampa: i due compagni condannati hanno annunciato che faranno ricorso contro una sentenza già scritta che ha lo scopo di continuare in altre forme la persecuzione dei comunisti e degli oppositori politici a questo regime di miseria e guerra. E? stata espressa solidarietà ad Alessandro Della Malva (segretario della Federazione toscana del P.CARC), Elisabetta Cipolli e Alessandro Orfano (del Movimento Antagonista Livornese), in carcere e agli arresti domiciliari perché antifascisti ed è stato salutato con gioia il successo della manifestazione antifascista che si è svolta a Pistoia sabato 24 ottobre. I compagni del SLL hanno denunciato che ?gli enti pubblici hanno affidato a Equitalia la riscossione di ogni tipo di sanzione, proprio come i camorristi mandano i sicari a chiedere il pizzo ai lavoratori autonomi, e ogni giorno di ritardo nel pagamento fa lievitare la somma da versare nelle tasche di Equitalia che guadagna la percentuale su ognuna di esse, proprio come gli ?strozzini a nero? che prestano soldi a tassi di interesse criminale! Ma non solo, padroni d'ogni sorta e le loro istituzioni ora usano Equitalia anche come strumento di repressione politica: se prima tante manifestazioni (un blocco stradale, un'occupazione dei binari, ecc.) di comitati di lotta per l'ambiente o per la difesa dei posti di lavoro venivano fatti oggetto di denuncia o fermi, ora sono perseguiti con sanzioni amministrative ovvero multe in molti casi salatissime e se non paghi (cosa assai probabile se il soggetto ricevente la sanzione magari è un disoccupato) a perseguitarti fino a farti desistere dalla lotta ci pensa Equitalia!?,  hanno comunicato di aver fatto, il 22 ottobre, un primo presidio davanti all'agenzia dell'Equitalia di corso Meridionale a Napoli per smascherare il ruolo infame  di ?strozzini legalizzati? svolto dall'ente privato di riscossione crediti  e hanno invitato i presenti a partecipare alla battaglia contro la repressione amministrativa.   La repressione, i processi, le multe non potranno impedire alle masse popolari di spazzare via i padroni, i ricchi, il Vaticano, le organizzazioni criminali e mettere fine al loro sistema di sfruttamento e di oppressione!   Le masse popolari organizzate e guidate dai comunisti sono la forza che costruirà un paese in cui il lavoro è veramente un diritto per ognuno, in cui avere una casa, assistenza sanitaria e istruzione pubblica e di livello non siano più delle speranze ma la norma, in cui nessuno sia un esubero o un peso ma una risorsa per l?intera società: un paese libero dai padroni, un paese diretto dai lavoratori e per i lavoratori, un paese socialista.   La solidarietà è un?arma! Usiamo anche la lotta contro la repressione per rafforzare la rinascita del movimento comunista! Cacciamo la banda di criminali, fascisti e razzisti raccolta intorno a Berlusconi! Promuoviamo la costruzione di ungoverno formato e sostenuto dalle organizzazioni popolari che adotti le misure d?emergenza necessarie per fare fronte da subito agli effetti più gravi della crisi! Avanziamo nella lotta per fare dell?Italia un nuovo paese socialista! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From ladysa23 a hotmail.com Mon Oct 26 23:38:31 2009 From: ladysa23 a hotmail.com (sara.b) Date: Mon, 26 Oct 2009 22:38:31 +0000 Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?AvVENTO_LAICO_-_mercoled=EC_28/10_presentazi?= =?iso-8859-1?q?one_libro_OMOSESSUALITA=27_E_VANGELO?= Message-ID: AvVENTO LAICO! mercoledì 28 ottobre dalle ore 18 presso la Libreria Feltrinelli di corso Zanardelli a Brescia Presentazione del libro: OMOSESSUALITA' E VANGELO di e con Franco Barbero Introduce Andrea Zucchini, intervista Piera Maculotti qui trovate tutto il programma di AvVENTO LAICO. _________________________________________________________________ Nuovo Windows 7: trova il PC più adatto alle tue esigenze. Scopri di più. http://windows.microsoft.com/shop -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From ladysa23 a hotmail.com Mon Oct 26 23:45:03 2009 From: ladysa23 a hotmail.com (sara.b) Date: Mon, 26 Oct 2009 22:45:03 +0000 Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?METROPOLIS_-_mercoled=EC_28/10_IL_DOTTOR_CYC?= =?iso-8859-1?q?LOPS?= Message-ID: mercoledì 28 ottobre dalle ore 21 al centro sociale Magazzino47 via Industriale, 10 - Brescia proiezione del film IL DOTTOR CYCLOPS di Ernest Beaumont Schoedsack pietra miliare del cinema di fantascienza dal punto di vista tecnico. qui tutto il programma della rassegna _________________________________________________________________ Racconta la tua estate, crea il tuo blog. http://www.windowslive.it/spaces.aspx -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Thu Oct 29 00:17:43 2009 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Thu, 29 Oct 2009 00:17:43 +0100 Subject: [Bsf] Bloody Ignazio e la guerra infinita Message-ID: <4AE8D117.8090900@tin.it> stampa | chiudi il messaggero 27-10-2009 sezione: *HOME_NELMONDO* Afghanistan, _*La Russa: rientro definitivo non prima di 5 anni*_ ROMA (27 ottobre) - Il rientro definitivo del contingente italiano dall'Afghanistan avverrà «non prima di 5 anni. Non ho mai dato una data. Lo faccio per la prima volta. Ma il tempo è minimo di 5 anni». Lo ha sottolineato il ministro della Difesa Ignazio La Russa, nel corso di un faccia a faccia con Giovanni Minoli. C'è la necessità di «rimanere per addestrare le forze armate e le polizia afghana, a dare forza alle istituzioni legittime afghane in modo che noi non si debba andar via quando tutto è risolto, ma quando loro saranno in grado di fare da soli». La Russa ha annunciato poi che «il 12 novembre, la Camera e il Senato lo stanno per votare, diventerà la giornata dei caduti non solo militari ma anche civili nelle missioni internazionali». -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: logomsgr.gif Tipo: image/gif Dimensione: 3250 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: i_stampa.gif Tipo: image/gif Dimensione: 1169 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Thu Oct 29 21:58:23 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Thu, 29 Oct 2009 20:58:23 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: Dopo il corteo di Pistoia, rilanciamo la mobilitazione antifascista a un livello superiore Message-ID: <95488.26533.qm@web28101.mail.ukl.yahoo.com>   Associazione Solidarietà Proletaria (ASP) CP 380, 80133 Napoli ? Italia E-mail: info a solidarietaproletaria.org Sito web: www.solidarietaproletaria.org     Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale     Comunicato del 28.10.2009   Novembre antifascista e di autorganizzazione popolare!   Dopo il corteo di Pistoia, rilanciamo la mobilitazione antifascista a un livello superiore!   All?indomani della manifestazione antifascista tenutasi a Pistoia il 24 ottobre il G.I.P. di Prato Angela Fedelino ha deciso l?incarcerazione del nazista di 21 anni che la sera del 18 ottobre scorso si era reso protagonista di un pestaggio nel pieno centro di Prato contro un immigrato bengalese. La dottoressa Fedelino, come per incanto si risveglia a mò di Alice nel paese delle meraviglie e si rinviene di aver lasciato a piede libero un delinquente nazista recidivo colto con le mani nel sacco. Da anni infatti questo vile delinquente era solito andare in giro con la sua squadraccia a massacrare di botte immigrati, lesbiche, omosessuali, antifascisti, democratici e tutti coloro che non si allineavano alla sua indole ?ariana?. Non ci vuole una grande scienza per capire che questo risultato è un frutto della mobilitazione popolare antifascista sviluppatasi all?indomani degli arresti dei compagni a Pistoia e in particolare della risposta di piazza di sabato scorso. Soltanto la mobilitazione e l?autorganizzazione popolare può contrastare la mobilitazione reazionaria, soltanto la mobilitazione delle masse può costringere le istituzioni a prendere loro malgrado provvedimenti contro il rigurgito fascista. Questo ennesimo frutto della mobilitazione ci deve spingere ad andare avanti con ancora più decisione sulla strada intrapresa, la manifestazione di sabato deve essere un trampolino di lancio per rilanciare la lotta ad un livello superiore.   Per questo motivo l?Associazione Solidarietà Proletaria e il Partito dei CARC rivolgono un appello a tutte le realtà che hanno aderito alla manifestazione del 24 ottobre come a quelle che fino ad oggi si sono defilate o hanno mostrato incertezza e indecisione. Ad esse, a tutti i singoli antifascisti, ai sinceri democratici, ai lavoratori e agli studenti chiediamo di raccogliere le seguenti quattro proposte.   Prima proposta   Organizzazione di un presidio a Firenze, il 3 novembre prossimo, in occasione dell?udienza del Tribunale del Riesame, in via dell?angolo n. 4 che deciderà se convalidare o meno la detenzione in carcere di Alessandro Della Malva     Seconda proposta   Rilancio dei lavori per la Campagna toscana contro le ronde con la conferma della data del 6 novembre come data di presentazione e di avvio della suddetta Campagna con una assemblea-conferenza stampa a Prato e una ronda popolare antirazzista che simbolicamente percorrerà il centro cittadino nei vicoli dove è avvenuta l?aggressione all?immigrato bengalese.   Terza proposta   Intervento al prossimo consiglio regionale toscano che si terrà a Firenze il 10 novembre per protestare contro l?ingiusta carcerazione e detenzione domiciliare dei compagni arrestati a Pistoia.   Quarta proposta   Organizzazione di una mobilitazione regionale in occasione del processo contro gli antifascisti che si terrà il prossimo 27 novembre a Massa dove, oltre al compagno dell?ASP Samuele Bertoneri, sarà imputato anche il compagno del Partito dei CARC Alessandro Della Malva attualmente detenuto nel carcere di Pistoia.     Chiediamo a tutti una risposta ovviamente nei tempi utili per organizzare le iniziative, è superfluo dire che le modalità e i contenuti sui quali intendiamo muoverci sono gli stessi che hanno animato la manifestazione di sabato 24 ottobre a Pistoia. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: APPELLO .pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 18242 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: proposte iniziative antifa .pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 15276 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Thu Oct 29 22:02:29 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Thu, 29 Oct 2009 21:02:29 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: Importante: consiglio regionale toscano condanna ronde SSS Message-ID: <369531.35860.qm@web28102.mail.ukl.yahoo.com> Allegato Tratto da agenzia ASCA      28-10-2009 TOSCANA: CONSIGLIO REGIONALE, CONDANNA PER RONDE 'SSS' A MASSA (ASCA) - Firenze, 28 ott - Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato una mozione con cui stigmatizza la nascita delle ronde chiamate 'SSS' (Soccorso Sicurezza Sociale) a Massa. Il documento, approvato a maggioranza, chiede ''che si chiami alla mobilitazione tutti coloro che, memori della tragedia del passato, vogliono impedire nuove avventure reazionarie'' e anche ''un impegno chiaro e forte per contrastare la deriva reazionaria e fascistoide che, ormai da troppo tempo, inquina la vita del nostro paese''. La mozione e' stata presentata da Paolo Marini (PdCi), Monica Sgherri (Rc), Bruna Giovannini (Sd), Marco Montamagni (Misto) e Mario Lupi (Verdi), in seguito ai fatti del luglio scorso a Marina di Massa, che hanno costretto le forze dell'ordine ad intervenire per sedare una rissa tra le SSS e i Carc. Nel testo si afferma che tali episodi rappresentano ''i primi frutti dell'irresponsabile politica governativa in materia di sicurezza'' e ne ''costituiscono un esempio emblematico, con un gruppo di persone che si siglano 'SSS' e provocano la coscienza antifascista e democratica del territorio''. ''Votero' contro questa mozione che presenta un testo assurdo e fuori luogo - ha dichiarato Marco Cellai (An-Pdl) -. Non credo che nel Paese ci sia deriva reazionaria e fascistoide. Si puo' fare a meno, francamente, di tutta questa demagogia e strumentalita'''. ''Non e' demagogia. L'antifascismo fa parte della nostra storia e della nostra identita''', ha replicato Mario Lupi, capogruppo dei Verdi. afe/mcc/ss (Asca) -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Toscana.consiglio regionale condanna ronde sss.doc Tipo: application/msword Dimensione: 23040 bytes Descrizione: non disponibile URL: From beppe.almansi a libero.it Fri Oct 30 13:17:30 2009 From: beppe.almansi a libero.it (beppe almansi) Date: Fri, 30 Oct 2009 13:17:30 +0100 Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?NEL_2010_SOLO_20_MILIONI_PER_LA_MESSA_IN_SIC?= =?iso-8859-1?q?UREZZA_DELLE_SCUOLE_A_FRONTE_DI_UN_FABBISOGNO_DI_1_?= =?iso-8859-1?q?MILIARDO?= Message-ID: Dichiarazione di Osvaldo Squassina, consigliere regionale Sinistra – Unaltralombardia aderente a Sinistra e Libertà “La messa in sicurezza di tutti gli edifici scolastici della Lombardia, secondo una stima ancora incompleta presentata dallo stesso assessore Rossoni, richiederebbe un intervento pari a circa un miliardo di euro. Peccato che, con la proroga dei criteri per l’erogazione dei contributi regionali a tal fine martedì 27 ottobre è stata votata in Consiglio - nel 2010 saranno messi a disposizione circa 20 milioni di euro. Esattamente come, nel triennio 2007/2009, sempre secondo l’assessore, sono stati spesi solo 64 milioni a fronte di un fabbisogno allora valutato in 580 milioni. Sul provvedimento in questione non abbiamo votato in modo contrario, limitandoci ad un’astensione, per senso di responsabilità, visto che anche 20 milioni sono meglio di niente. Ma l’atteggiamento della Giunta sulla vicenda è davvero inaccettabile. Il paradosso è che dieci minuti prima il centrodestra aveva approvato una correzione di bilancio per un’entrata di 80 milioni di euro provenienti da addizionale Irpef e da Irap. Ma un euro in più per la messa a norma delle scuole non lo si riesce a trovare. Eppure qui si sta parlando, in primis, della tutela di bambini e ragazzi che ogni giorno stanno in aule non sicure e di una materia delicatissima che espone il legislatore a responsabilità civili e penali. Possibile che questa Giunta non senta l’urgenza di discutere seriamente le linee guida e un calendario programmato di interventi sostanziali, anziché limitarsi a continui rinvii che producono briciole? Per parte nostra riteniamo che tale questione vada affrontata al più presto, a garanzia del diritto inalienabile alla sicurezza per studenti e insegnanti. Senza contare che una iniziativa di ristrutturazione degli edifici scolastici della Lombardia restituirebbe fiato al settore edilizio in questo momento di profonda crisi”. Milano, 27 ottobre 2009 From cristianbodei a yahoo.it Sat Oct 31 12:54:50 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Sat, 31 Oct 2009 11:54:50 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: blocchiamo i fascisti di Casa Pound Message-ID: <906245.86646.qm@web28102.mail.ukl.yahoo.com> Presidio antifascista domani alle 19.00 in piazza Vittorio Veneto a Bergamo   Blocchiamo i fascisti di Casa Pound! Nessuna conferenza, nessuna sala, Bergamo è antifascista!   Casa Pound vuole tenere una conferenza a Bergamo per segnare il suo insediamento in città. È un organizzazione fascista, autrice di pestaggi e aggressioni a studenti e lavoratori in lotta, agli immigrati, agli omosessuali, ai Rom, a quanti organizzano le lotte. È un?organizzazione che risponde alle necessità degli sfruttatori della forza lavoro in questo periodo di crisi generale per sovrapproduzione assoluta di capitale: capitalisti che aprono e chiudono fabbriche in nome dei profitti.   Le autorità, a fronte di centinaia di aggressioni fasciste e razziste, insulti alla Resistenza e perfino omicidi offrono alle organizzazioni fasciste, piena protezione come dimostrato dai fatti di Piazza Navona del 2008, dalla repressione degli antifascisti a Bergamo lo scorso 28 Febbraio e della ronda antifascista di Massa del Luglio scorso, degli arresti degli antifascisti di Pistoia dello scorso 11 Ottobre. Come dimostrato dalla concessione della sala da parte dell?amministrazione comunale di Bergamo in nome della loro democrazia del dobbiamo rispettare le idee di tutti. Un?amministrazione che non esita a promuovere le ronde per la sicurezza e la tranquillità dei padroni e della borghesia, ma non per la sicurezza dei e sui posti di lavoro, del reddito dignitoso per le masse popolari, dell?erogazione e fruizione dei servizi sociali che invece vengono tagliati e privatizzati a favore della speculazione. Alla faccia della Costituzione italiana che vieta la ricostituzione del partito fascista e la sua apologia! Il fascismo è una precisa operazione politica Le masse popolari si mobilitano contro gli effetti devastanti della crisi generale del sistema borghese, lottano per liberarsi degli sfruttatori, degli speculatori, dei politicanti, del loro potere e della loro società,  per costruirne una conforme al benessere collettivo, alle loro migliori aspirazioni e sentimenti. Per continuare a dominare e governare, per contenere questo malcontento alla borghesia imperialista (dai padroni, ai ricchi, al Vaticano), non basta più la parvenza di ?democrazia? esercitata con lo Stato borghese, ma è necessario il ricorso a strade già praticate di violenta sottomissione delle masse popolari, riabilitando organizzazioni di stampo fascista. Non è una faccenda di pluralismo democratico. Dobbiamo respingere lo squadrismo fascista, sappiamo dove ci porta!   Costruire un governo di Blocco Popolare per avanzare verso il socialismo! Un governo di emergenza costituito e sorretto dalle organizzazioni operaie e popolari, con il compito di attuare semplici e concrete misure per fare fronte alla crisi: 1. nessuna azienda deve essere chiusa! 2. riconvertire le produzioni inutili e dannose per l?uomo e l?ambiente! 3. nessun lavoratore deve essere licenziato o emarginato! 4. a ogni adulto un lavoro utile e una vita dignitosa, a ogni azienda quanto serve per funzionare! 5. stabilire relazioni di collaborazione o di scambio con gli altri paesi disposti a stabilirle con noi 6. riorganizzare le altre relazioni e attività sociali in conformità alla nuova base produttiva.   Soltanto un governo di questo tipo può sbarrare la strada alla mobilitazione reazionaria, al razzismo, al fascismo, alla guerra fra poveri.   La mobilitazione del 28 Febbraio contro l?apertura della sede di Forza Nuova ha scritto una pagina antifascista determinante a Bergamo che va ripresa per impedire lo svolgimento di questa conferenza.   Nessuna agibilità ai fascisti di ieri, oggi e domani! Venerdì 30 ottobre ore 19.00 piazza V.Veneto Bergamo Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza ? per il Comunismo (P-CARC) Sezione di Bergamo ? tel. 3409327792 - 3357677695 carcbg a tiscali.it; www.carc.it FIP 29.10.09 via Tanaro 7 MI -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 09.10.29 NO Casa Pound a BG.doc Tipo: application/msword Dimensione: 140800 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Sat Oct 31 13:00:20 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Sat, 31 Oct 2009 05:00:20 -0700 (PDT) Subject: [Bsf] I: Cresce in tutta Italia la mobilitazione popolare antifascista Message-ID: <540816.47888.qm@web28107.mail.ukl.yahoo.com> Associazione Solidarietà Proletaria (ASP) CP 380, 80133 Napoli ? Italia E-mail: info a solidarietaproletaria.org Sito web: www.solidarietaproletaria.org   Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale                                                                     Comunicato: cresce in tutta Italia la mobilitazione popolare antifascista[leggi]                                                        Filmato:Manifestazione di Pistoia del 24 ottobre [guarda]               LIBERTÀ per Alessandro, Elisabetta e Alessandro! L?ANTIFASCISMO NON SI PROCESSA! CHIUDERE LE SEDI DEI FASCISTI!   PRESIDIO ANTIFASCISTA   Martedì 3 novembre si terrà a Firenze l'Udienza per il Riesame al compagno Alessandro Della Malva, chiamiamo tutti i compagni e le compagne, tutti gli antifascisti e i sinceri democratici ad essere presenti all?udienza per gridare e pretendere insieme a noi la liberazione del compagno Alessandro e l?assoluzione di tutti gli imputati dell?inchiesta aperta dopo la devastazione della sede fascista di Casa Pound a Pistoia!   FUORI I COMPAGNI DALLE GALERE DENTRO I FASCISTI, I PADRONI E I LORO LACCHÉ!     Martedì 3 novembre ?09 ore 8.45 Tribunale del riesame Via dell'Agnolo n°4 - Firenze     Partito dei CARC (Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo) FEDERAZIONE TOSCANA - via Rocca Tedalda n°277 Firenze - e-mail fedtoscana a libero.it sito www.carc.it  Cresce in tutta Italia la mobilitazione popolare antifascistaNessuno spazio ai fascisti e ai razzisti 10, 100, 1000 ronde popolari antifasciste e antirazzisteIl 28.10.09 anche il consiglio Regionale della Toscana è costretto a condannare le ronde SSS di Massa Fino al 25 luglio scorso, città e ha costretto il sindaco a bandirle, le ronde fasciste SSS de La Destra hanno scorrazzato per le vie di Massa. Per quella ronda popolare antifascista e antirazzista 2 compagni, Alessandro Della Malva, Segretario Regionale del P.CARC, e Samuele Bertoneri, dell?Associazione solidarietà Proletaria, sono stati sottoposti a misure restrittive (obbligo di firma) e rinviati a giudizio (la prima udienza del processo si è svolta il 9 ottobre, la seconda è prevista per il 27 novembre).fino a quando la prima ronda popolare antifascista e antirazzista le ha cacciate dallaL'11 ottobre svolgendo una riunione per promuovere un coordinamento regionale per riprendere l'esperienza di Massa ed estenderla in tutta la Toscana: la polizia ha arrestato tre compagni (Alessandro Orfano ed Elisabetta Cipolli, attualmente ai domiciliari e Alessandro della Malva, attualmente in carcere, seppure senza prove a suo carico, la polizia di Pistoia ha fatto irruzione nel circolo Primo maggio dove 20 compagni stavanoperchè Segretario regionale del P.CARC - questa la motivazione del giudice!).Il 24 ottobre manifestato per ribadire che l'antifascismo è legittimo e non si processa, per la liberazione dei tre compagni e per il ritiro delle altre otto denunce.a Pistoia i comunisti, gli antifascisti e i famigliari e gli amici dei compagni arrestati hannoLo stesso giorno protagonisti di una vasta mobilitazione contro le organizzazioni fasciste e razziste, Casa Pound e Lega Nord. Ancora prima a Napoli, per più di un mese, una vasta e determinata mobilitazione, ancora in corso, sta rivendicando la chiusura di Casa Pound. E così a Genova il movimento antifascista ha risposto alla annunciata iniziativa dei fascisti con ronde popolari in tutta la città.a Torino, Parma, Reggio Emilia, Novara e Aosta gli antifascisti sono stati, in vari modi,L'antifascismo popolare, la mobilitazione contro il razzismo e l'omofobia stanno crescendo. Questa è la tendenza da sostenere e valorizzare, da spingere avanti!Il Partito dei CARC sostiene incondizionatamente tutti coloro che si mettono alla testa della lotta contro la mobilitazione reazionaria, il pacchetto sicurezza, le ronde nere, le ronde padane, le discriminazioni per sesso, religione, provenienza. Con questa mobilitazione, quanto più sarà decisa, capillare, popolare, audace e intraprendente: 1. i comunisti, gli anarchici, i democratici e le masse popolari tolgono agibilità, spazio, credibilità e sostegno ai fascisti, ai razzisti e ai loro mandanti; 2. rafforzano il coordinamento e la lotta su tutti i fronti per non pagare la crisi dei padroni e per creare condizioni di vita dignitose per i lavoratori e le masse popolari, italiane e immigrate; 3. costringono i politicanti borghesi o a smascherarsi definitivamente come sostenitori della mobilitazione reazionaria o a schierarsi contro di essa, usando il ruolo che ricoprono nelle assemblee elettive.La formidabile mobilitazione antifascista e antirazzista in Toscana, con le sue prime vittorie, lo dimostra:Le ronde fasciste sono state ricacciate indietro sia Massa e Regione Toscana); il coordinamento, la mobilitazione e la lotta popolare si sono rafforzate e oggi sono in sviluppo: si stanno rafforzando i coordinamenti esistenti e ne stanno nascendo di nuovi, anche in risposta degli arresti dei compagni a Pistoia (comitato famigliari e amici di Alessandro Della Malva e comitato di solidarietà a Prato); la magistratura è stata costretta ad arrestare il fascista che a Prato ha aggredito un immigrato bengalese.sul campo che dal punto di vista politico (comune diQuesto è il momento di affondare nuovi colpi ai reazionari, ai razzisti e ai fascisti:1. promuovendo la mobilitazione e la lotta unitaria e popolare per la liberazione degli antifascisti e per il ritiro delle denunce 2. sfruttando le contraddizioni nel campo borghese: l'unico vero reato lo commette chi da il permesso o tollera che i fascisti aprano sedi, si organizzino, facciano propaganda e proselitismo fra la parte più arretrata delle masse popolari, facendo leva sulle paure, sul disagio e sul degrado che padroni e vaticano fomentano a pieno regime.Siamo solidali con quanti nei giorni scorsi sono scesi nelle strade per sbarrare la strada alla mobilitazione reazionaria, ai fascisti e ai razzisti e siamo solidali con quanti lo faranno!Siamo solidali con l?assemblea NO F35 di Novara che ha lanciato l?appello alla mobilitazione per impedire una provocatori iniziativa fascista ?contro gli F35 e per la sovranità nazionale? promossa dalle formazioni di destra per il 31 ottobre. La loro mobilitazione è un esempio di antifascismo popolare: la lotta contro il fascismo è tutt?uno con la lotta contro i licenziamenti e per la difesa dei posti di lavoro, contro la devastazione dell?ambiente, contro lo scempio della scuola e della sanità pubblica, contro le stragi sul lavoro, contro la guerra, contro l?oscurantismo vaticano. Seppure non potremo essere presenti alla mobilitazione, che cade in concomitanza con il nostro Secondo Congresso Nazionale, li sosteniamo e rilanciamo il loro appello a fare pressioni e protestare presso la Prefettura di Novara per esigere l'annullamento dell?iniziativa fascista (prefettura.novara a interno.it ; prefettura.prefno a pec.interno.it) .In ogni ambito e con ogni mezzo promuoviamo il coordinamento di organismi, organizzazioni, circoli, associazioni e comitati popolari per sviluppare ed estendere l?autorganizzazione e il controllo popolare! 10, 100, 1000 ronde popolari contro il fascismo e il razzismo e l?omofobia! 10, 100, 1000 ronde popolari per difendere ed estendere i diritti e le conquiste di civiltà ottenute con le lotte dei decenni passati, per promuovere la solidarietà e la coesione sociale contro i ricchi e le loro autorità! 10, 100, 1000 iniziative di solidarietà contro la repressione!Allegato 1 Toscana: un novembre antifascista e di autorganizzazione popolare!A tutti i singoli antifascisti, ai sinceri democratici, ai lavoratori e agli studenti chiediamo di raccogliere le seguenti quattro proposte.Prima propostaOrganizzazione di un presidio a Firenze, il 3 novembre prossimo, in occasione dell?udienza del Tribunale del Riesame, in via dell?angolo n. 4 che deciderà se convalidare o meno la detenzione in carcere di Alessandro Della MalvaSeconda propostaRilancio dei lavori per la campagna toscana contro le ronde con la conferma della data del 6 novembre come data di presentazione e di avvio della suddetta campagna con una assemblea-conferenza stampa a Prato e una ronda popolare antirazzista che simbolicamente percorrerà il centro cittadino nei vicoli dove è avvenuta l?aggressione all?immigrato bengalese.Terza propostaIntervento al prossimo consiglio regionale toscano che si terrà a Firenze il 10 novembre per protestare contro l?ingiusta carcerazione e detenzione domiciliare dei compagni arrestati a Pistoia.Quarta propostaOrganizzazione di una mobilitazione regionale in occasione del processo contro gli antifascisti che si terrà il prossimo 27 novembre a Massa dove, oltre al compagno dell?ASP Samuele Bertoneri, sarà imputato anche il compagno del Partito dei CARC Alessandro Della Malva attualmente detenuto nel carcere di Pistoia. Chiediamo a tutti una risposta ovviamente nei tempi utili per organizzare le iniziative, è superfluo dire che le modalità e i contenuti sui quali intendiamo muoverci sono gli stessi che hanno animato la manifestazione di sabato 24 ottobre a Pistoia.Allegato 228-10-2009 MASSATOSCANA: CONSIGLIO REGIONALE, CONDANNA PER RONDE 'SSS' A(ASCA) - Firenze, 28 ott - Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato una mozione con cui stigmatizza la nascita delle ronde chiamate 'SSS' (Soccorso Sicurezza Sociale) a Massa. Il documento, approvato a maggioranza, chiede ''che si chiami alla mobilitazione tutti coloro che, memori della tragedia del passato, vogliono impedire nuove avventure reazionarie'' e anche ''un impegno chiaro e forte per contrastare la deriva reazionaria e fascistoide che, ormai da troppo tempo, inquina la vita del nostro paese''. La mozione e' stata presentata da Paolo Marini (PdCi), Monica Sgherri (Rc), Bruna Giovannini (Sd), Marco Montamagni (Misto) e Mario Lupi (Verdi), in seguito ai fatti del luglio scorso a Marina di Massa, che hanno costretto le forze dell'ordine ad intervenire per sedare una rissa tra le SSS e i Carc. Nel testo si afferma che tali episodi rappresentano ''i primi frutti dell'irresponsabile politica governativa in materia di sicurezza'' e ne ''costituiscono un esempio emblematico, con un gruppo di persone che si siglano 'SSS' e provocano la coscienza antifascista e democratica del territorio''. ''Votero' contro questa mozione che presenta un testo assurdo e fuori luogo - ha dichiarato Marco Cellai (An- Pdl) -. Non credo che nel Paese ci sia deriva reazionaria e fascistoide. Si puo' fare a meno, francamente, di tutta questa demagogia e strumentalita'''. ''Non e' demagogia. L'antifascismo fa parte della nostra storia e della nostra identita''', ha replicato Mario Lupi, capogruppo dei Verdi. - afe/mcc/ss - (Asca) -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Cresce in tutta Italia la mobilitazione popolare antifascista.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 24102 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Presidio antifascista a Firenze martedì 3 novembre_ LIBERTÀ per Alessandro, Elisabetta e Alessandro!.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 57885 bytes Descrizione: non disponibile URL: