From rifondazionebrescia a gmail.com Fri Jul 2 12:33:13 2010 From: rifondazionebrescia a gmail.com (rifondazione brescia) Date: Fri, 2 Jul 2010 12:33:13 +0200 Subject: [Bsf] A proposito di A2A, metropolitana, parco Cave di San Polo Message-ID: *COMUNICATO STAMPA* Il tempo è galantuomo. Da anni Rifondazione Comunista viene classificata come il partito ?oscurantista? del No. Le nostre prese di posizione a difesa dell?ambiente e della salute dei cittadini, i nostri tentativi di far uscire la politica dalle logiche del clientelismo e dell?economicismo ?di classe? sempre a disposizione dei soliti noti, immancabilmente vengono catalogate come ideologismi massimalisti e passatisti, frutto di pregiudizi antimoderni. A nulla valgono i nostri sforzi di riportare nel campo della razionalità il dibattito politico con proposte alternative che abbiano al centro principi universali quali la difesa del bene comune, la salvaguardia e il rilancio di una serie di diritti, la democrazia e la partecipazione dei cittadini. Altre sono le priorità nelle stanze del potere , altri gli interessi, altri gli interlocutori di riferimento con cui rapportarsi nell?azione di Governo. Tant?è, a volte però le cose non vanno come ci si prospettava ed allora ecco che, con scarsa memoria e una buona dose di faccia tosta, le convinzioni incrollabili degli infallibili della politica di fronte a palesi difficoltà si evolvono fino ad assumere fisionomie che rasentano la contrapposizione alle teorie di partenza. Alcuni esempi? Due su tutti: la vicenda A2A e la metropolitana cittadina. Ai tempi della quotazione in borsa prima e della successiva fusione con AEM poi da parte di ASM, gli unici che provarono ad opporsi all?operazione denunciando lo snaturamento della possibilità di controllo democratico dell?azienda da parte dei cittadini, fummo noi di Rifondazione Comunista e la Camera del Lavoro di Brescia. Alle nostre rimostranze circa l?incompatibilità di una S.p.A. di farsi carico degli interessi e dei diritti dei cittadini e del territorio, venivano contrapposte magnifiche prospettive di crescita illimitata e benefici per tutti. Che tristezza vedere oggi due schieramenti che di fronte all?impotenza della politica nel definire le linee guida di un?azienda fondamentale per determinare la qualità della vita dei cittadini, non riescono a fare altro che litigarsi i posti nei vari centri di potere aziendali. La metropolitana sta avendo eguale destino. Progetto teoricamente valido ma inadeguato ed economicamente insostenibile per una città dalle caratteristiche di Brescia, fu il giudizio che demmo alla presentazione del progetto, per questo assieme ad altre realtà ambientaliste promuovemmo un referendum che le forze politiche dell?allora maggioranza unite all?allora minoranza fecero fallire indicando così unanimità di consenso sull?opera. Che pena oggi di fronte ad una città stravolta da cantieri che rischiamo di chiudere chissà quando per restituire ai cittadini un?opera che viene valutata più per il valore aggiunto dato dalle possibili speculazioni alle fermate che per il potenziale sociale che, a questo punto, è prioritario. C?è bisogno di una svolta. I cittadini non possono continuare a pagare il peso delle scelte sbagliate frutto di ambizioni personali o interessi di pochi che nulla hanno a che fare con i principi di buona convivenza che dovrebbero influenzare le decisioni di chi governa e con i diritti dei governati. Questa svolta può partire da San Polo, popoloso quartiere ad est della città, da tempo al centro delle cronache per gli annosi problemi di inquinamento che ne condizionano la salute degli abitanti come anche recenti indagini dell?ASL ormai confermano. In questo quartiere dove sono presenti attività industriali inquinanti, discariche, l?autostrada, l?inceneritore, da tempo l?aria è molto malata (tanto che qualche anno fa l?ARPA rimosse l?unica centralina di rilevamento per la qualità dell?aria poiché ritenuta inattendibile in quanto quotidianamente i valori sfioravano i limiti di legge), da anni i cittadini chiedono un minimo di compensazione con l?attuazione del parco delle Cave. È ora di ascoltarli, evitando di peggiorare una situazione già grave con progetti invasivi come la cittadella dello Sport o il polo logistico ITALGROS, che porterebbero altro inquinamento e disagi per i residenti. Razionalità vorrebbe per quell?area un progetto di recupero e valorizzazione delle risorse naturali o naturalizzate, un piano di censimento e bonifica dei siti più o meno inquinati, la messa in atto dell?uso delle migliori tecnologie possibili per le attività produttive, la cessazione dell?attività estrattiva, il ridimensionamento progressivo dell?incenerimento dei rifiuti,... È vero, per far questo ci vorrebbero anche la volontà politica e degli assessori all?ambiente che oggi non ci sono (né in Comune né in Provincia) così come oggi sono negati il diritto ad una migliore qualità della vita ed il dovere degli amministratori di garantire la salute dei cittadini. Manchevolezze che fanno la differenza e che in futuro peseranno. * Fiorenzo Bertocchi* Segretario PRC di Brescia -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Sun Jul 4 20:39:47 2010 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Sun, 04 Jul 2010 11:39:47 -0700 Subject: [Bsf] =?utf-8?q?SANGUE_E_AFFARI_-__chi_non_si_oppone_=C3=A8_compl?= =?utf-8?q?ice?= In-Reply-To: <4C044A0D.3050002@tin.it> References: <4C044A0D.3050002@tin.it> Message-ID: <4C30D573.7030704@tin.it> *SANGUE E AFFARI* * * *CHI NON SI OPPONE È COMPLICE* Mentre in Afghanistan continua la falcidia di migliaia di innocenti per la guerra di aggressione di USA, NATO e ONU, supportata dall?Italia con le sue migliori (o peggiori!!) truppe scelte, alcune verità sfuggono dalla bocca e dalla stampa delle grandi democrazie: http://it.reuters.com/articlePrint?articleId=ITMIE65O07I20100625 In Afghanistan risorse minerali fino a 3000 miliardi di dollari venerdì 25 giugno 2010 11:53 LONDRA (Reuters) - I giacimenti di minerali non ancora sfruttati in Afghanistan potrebbero valere fino a 3000 miliardi di dollari. Lo ha detto oggi il ministro delle Miniere afghano, alzando le stime fornite dagli Stati Uniti. Dirigenti del dipartimento Usa alla Difesa avevano detto all'inizio del mese che la ricchezza mineraria afghana era valutabile nell'ordine di 1000 miliardi di dollari, un patrimonio che potrebbe dare una svolta all'economia del paese e contribuire agli sforzi Usa di rafforzare un governo prostrato dalla guerra. "Secondo le nostre stime, il valore potenziale dei giacimenti di minerali oscillano tra i mille e i tremila miliardi di dollari", ha detto il ministro afghano delle Miniere, Wahidullah Shahrani, alla radio della Bbc. Shahrani è a Londra oggi per un "road show", con il quale l'Afghanistan cerca di raccogliere manifestazioni di interesse per i propri giacimenti di ferro e altri minerali. "Stiamo cercando di sviluppare nei prossimi due-tre anni un certo numero di depositi di minerale strategico, come ferro, rame, litio, petrolio e gas", ha detto Shahrani. Alla domanda se lo sfruttamento possa realmente avvenire con i combattimenti ancora in corso contro i talebani, Shahrani ha detto: "Fortunatamente abbiamo diversi giacimenti in diverse parti del paese... I giacimenti che saranno sfruttati prossimamente sono tutti nelle zone più sicure del paese". Shahrani ha aggiunto che il governo afghano ha ristrutturato di recente il ministero delle Miniere, cambiando la legislazione ed impegnandosi alla trasparenza sulla loro gestione finanziaria. L'Afghanistan ha significativi giacimenti di rame, ferro, cobalto, oro, argento, alluminio e litio. Gli esperti hanno messo in guardia sul fatto che potrebbero volerci decenni per sfruttare queste risorse, tanto più che il paese ha poche infrastrutture e il suo governo fama di essere corrotto. -- Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=1155284&t=Afghanistan_Berlino_presenta_ad_aziende_le_opportunit%E0_investimento IL VELINO 28 giu 2010 12:09 *Afghanistan, Berlino presenta ad aziende le opportunità investimento* Roma, 28 giu (Il Velino) - L?Agenzia tecnica per la cooperazione tedesca (Gtz) ha organizzato il 14 luglio a Eschborn un seminario sui contratti in Afghanistan. L?evento sarà l?occasione in cui verrà fornita una panoramica del lavoro di Berlino per la ricostruzione nel paese asiatico e al contempo verranno delineate le opportunità di business per le aziende tedesche e le procedure su come partecipare a gare d?appalto. A seguito della Conferenza di Londra, la Germania ha rimodulato la sua politica in Afghanistan rafforzando nel nord (la sua area di pertinenza) la formazione delle forze di sicurezza locali e le attività di ricostruzione. In questo contesto, Berlino considera particolarmente importante che venga aumentata in generale l?efficacia dell?assistenza; che gli aiuti raggiungano la popolazione più velocemente e direttamente, e che vengano costituite strutture statali efficienti, legittime e al servizio dei cittadini. Per raggiungere gli obiettivi il governo federale tedesco ha aumentato considerevolmente i fondi dedicati alla cooperazione per il prossimo quadriennio, portandoli a 430 milioni di euro all?anno. Berlino e la Gtz, però vorrebbero vedere un maggior coinvolgimento delle aziende tedesche in Afghanistan. A questo proposito, il 14 luglio verranno presentate opportunità d?investimento per il periodo 2010-2013 in diversi settori: forniture energetiche rinnovabili e di acqua decentralizzate, promozione dell?artigianato locale e scambi, formazione tecnica, educazione di base, costituzione e rafforzamento di strutture governative sub nazionali e dello stato di diritto, lotta alla corruzione e per il rispetto dei diritti umani donne in testa, agricoltura ed edilizia. Per fugare i timori delle aziende tedesche sui pericoli che il loro personale potrebbe affrontare, la Gtz presenterà al seminario le misure di sicurezza intraprese e come il suo staff e le varie aziende vi sono integrate. SANGUE E AFFARI CHI NON SI OPPONE È COMPLICE Mentre in Afghanistan continua la falcidia di migliaia di innocenti per la guerra di aggressione di USA, NATO e ONU, supportata dall?Italia con le sue migliori (o peggiori!!) truppe scelte, alcune verità sfuggono dalla bocca e dalla stampa delle grandi democrazie: http://it.reuters.com/articlePrint?articleId=ITMIE65O07I20100625 In Afghanistan risorse minerali fino a 3000 miliardi di dollari venerdì 25 giugno 2010 11:53 LONDRA (Reuters) - I giacimenti di minerali non ancora sfruttati in Afghanistan potrebbero valere fino a 3000 miliardi di dollari. Lo ha detto oggi il ministro delle Miniere afghano, alzando le stime fornite dagli Stati Uniti. Dirigenti del dipartimento Usa alla Difesa avevano detto all'inizio del mese che la ricchezza mineraria afghana era valutabile nell'ordine di 1000 miliardi di dollari, un patrimonio che potrebbe dare una svolta all'economia del paese e contribuire agli sforzi Usa di rafforzare un governo prostrato dalla guerra. "Secondo le nostre stime, il valore potenziale dei giacimenti di minerali oscillano tra i mille e i tremila miliardi di dollari", ha detto il ministro afghano delle Miniere, Wahidullah Shahrani, alla radio della Bbc. Shahrani è a Londra oggi per un "road show", con il quale l'Afghanistan cerca di raccogliere manifestazioni di interesse per i propri giacimenti di ferro e altri minerali. "Stiamo cercando di sviluppare nei prossimi due-tre anni un certo numero di depositi di minerale strategico, come ferro, rame, litio, petrolio e gas", ha detto Shahrani. Alla domanda se lo sfruttamento possa realmente avvenire con i combattimenti ancora in corso contro i talebani, Shahrani ha detto: "Fortunatamente abbiamo diversi giacimenti in diverse parti del paese... I giacimenti che saranno sfruttati prossimamente sono tutti nelle zone più sicure del paese". Shahrani ha aggiunto che il governo afghano ha ristrutturato di recente il ministero delle Miniere, cambiando la legislazione ed impegnandosi alla trasparenza sulla loro gestione finanziaria. L'Afghanistan ha significativi giacimenti di rame, ferro, cobalto, oro, argento, alluminio e litio. Gli esperti hanno messo in guardia sul fatto che potrebbero volerci decenni per sfruttare queste risorse, tanto più che il paese ha poche infrastrutture e il suo governo fama di essere corrotto. -- Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=1155284&t=Afghanistan_Berlino_presenta_ad_aziende_le_opportunit%E0_investimento IL VELINO 28 giu 2010 12:09 *Afghanistan, Berlino presenta ad aziende le opportunità investimento* Roma, 28 giu (Il Velino) - L?Agenzia tecnica per la cooperazione tedesca (Gtz) ha organizzato il 14 luglio a Eschborn un seminario sui contratti in Afghanistan. L?evento sarà l?occasione in cui verrà fornita una panoramica del lavoro di Berlino per la ricostruzione nel paese asiatico e al contempo verranno delineate le opportunità di business per le aziende tedesche e le procedure su come partecipare a gare d?appalto. A seguito della Conferenza di Londra, la Germania ha rimodulato la sua politica in Afghanistan rafforzando nel nord (la sua area di pertinenza) la formazione delle forze di sicurezza locali e le attività di ricostruzione. In questo contesto, Berlino considera particolarmente importante che venga aumentata in generale l?efficacia dell?assistenza; che gli aiuti raggiungano la popolazione più velocemente e direttamente, e che vengano costituite strutture statali efficienti, legittime e al servizio dei cittadini. Per raggiungere gli obiettivi il governo federale tedesco ha aumentato considerevolmente i fondi dedicati alla cooperazione per il prossimo quadriennio, portandoli a 430 milioni di euro all?anno. Berlino e la Gtz, però vorrebbero vedere un maggior coinvolgimento delle aziende tedesche in Afghanistan. A questo proposito, il 14 luglio verranno presentate opportunità d?investimento per il periodo 2010-2013 in diversi settori: forniture energetiche rinnovabili e di acqua decentralizzate, promozione dell?artigianato locale e scambi, formazione tecnica, educazione di base, costituzione e rafforzamento di strutture governative sub nazionali e dello stato di diritto, lotta alla corruzione e per il rispetto dei diritti umani donne in testa, agricoltura ed edilizia. Per fugare i timori delle aziende tedesche sui pericoli che il loro personale potrebbe affrontare, la Gtz presenterà al seminario le misure di sicurezza intraprese e come il suo staff e le varie aziende vi sono integrate. ** -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Wed Jul 7 23:49:28 2010 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Wed, 07 Jul 2010 14:49:28 -0700 Subject: [Bsf] =?utf-8?q?FESTA_DI_AUTOFINANZIAMENTO_E_PRESIDIO_CONTRO_LE_N?= =?utf-8?q?OCIVIT=C3=A0?= In-Reply-To: <4C30D573.7030704@tin.it> References: <4C044A0D.3050002@tin.it> <4C30D573.7030704@tin.it> Message-ID: <4C34F668.5060309@tin.it> > > > *COMITATO SPONTANEO CONTRO LE NOCIVITÀ* > > _*domenica 11 luglio presso il circolo arci di S. Eufemia*_ > festa di autofinanziamento per il comitato Spontaneo Contro le > Nocività di Brescia > a partire*_dalle 12:30 pranzo_ a 15 euro* > *menu:* grigliata mista più contorno, acqua, vino, caffè. > e menù alternativo per vegetariani più contorno, acqua, vino, caffè. > nel pomeriggio si potranno fare partite bocce e freccette > pesca a sorpresa e materiale di carattere informativo > siete tutti invitati a partecipare > per prenotazioni al pranzo chiamare Giovanna al 3341040300 fino a venerdì sera. > > *lunedì 12 luglio alle ore 14:00* > l comitato spontaneo contro le nocività organizza > un*presidio* *sotto la loggia di Brescia in concomitanza con il consiglio comunale.* > > per chiedere: > - l'immediata interruzione dei lavori del polo logistico > Gaburri/Italgross nel parco delle cave, > -la mappatura e la bonifica dei siti inquinati nel parco delle cave, > -l'assemblea pubblica con gli abitanti di Brescia dove gli > amministratori chiariscano le loro intenzioni e si assumano > pubblicamente le proprie responsabilità sulle scelte fatte rispetto la > destinazione del territorio di S.Polo e della città di Brescia in base > al pgt da loro presentato, > -la realizzazione del parco naturalistico delle cave per la tutela > dell'ambiente di Brescia e della salute dei suoi abitanti. > > *siete tutti invitati a partecipare* > *blocchiamo insieme le nocività!* > *facciamo il parco delle cave!* > > comitato spontaneo contro le nocività > > > ** -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Wed Jul 14 01:06:42 2010 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Tue, 13 Jul 2010 16:06:42 -0700 Subject: [Bsf] =?utf-8?q?in_sei_mesi_1074_civili_ammazzati_dalla_guerra_-_?= =?utf-8?q?_CHI_NON_SI_OPPONE_=C3=A8_COMPLICE?= In-Reply-To: <4C34F668.5060309@tin.it> References: <4C044A0D.3050002@tin.it> <4C30D573.7030704@tin.it> <4C34F668.5060309@tin.it> Message-ID: <4C3CF182.3020404@tin.it> in sei mesi 1074 civili ammazzati dalla guerra - CHI NON SI OPPONE è COMPLICE DA Agenzia AGI 10:26 12 LUG 2010 AFGHANISTAN: 1. 074 CIVILI MORTI IN SEI MESI (AGI) Kabul - Sono 1.074 i civili morti in Afghanistan nei primi sei mesi dell'anno, di cui 210 uccisi per errore dalle forze Isaf. I feriti sono stati 1.500. Lo ha riferito l'organizzazione indipendente Afghanistan Rights Monitor (ARM), secondo cui 661 civili sono stati uccisi dai talebani, tra cui 282 dall'esplosione di bombe mentre 127 sono morti in attentati suicidi. Le forze internazionali hanno ucciso per errore 210 civili, una cifra in calo rispetto all'anno scorso a causa delle restrizioni imposte ai bombardamenti. Sono invece 108 gli innocenti uccisi per sbaglio dalle forze afghane, mentre 108 sono morti per mano di uomini armati di compagnie di sicurezza private. >> >> >> ** > -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Wed Jul 14 01:16:08 2010 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Tue, 13 Jul 2010 16:16:08 -0700 Subject: [Bsf] =?utf-8?q?con_l=27aiuto_italiano_i_caccia__avenger_sparano_?= =?utf-8?q?a_volont=C3=A0_proiettili_all=27uranio_impoverito?= In-Reply-To: <4C3CF182.3020404@tin.it> References: <4C044A0D.3050002@tin.it> <4C30D573.7030704@tin.it> <4C34F668.5060309@tin.it> <4C3CF182.3020404@tin.it> Message-ID: <4C3CF3B8.4070001@tin.it> CHI NON SI OPPONE è COMPLICE _* con l'aiuto italiano i caccia avenger sparano a volontà proiettili all'uranio impoverito*_ > > > > Da l?espresso 12-luglio-2010 > > > *Afghanistan* > > > Bala Murghab, raid all'uranio > > /di Gianluca Di Feo/ > > Nella zona dove operano gli alpini italiani, il 2 e il 3 luglio scorsi > l'aeronautica americana ha scatenato gli Avenger, che sparano > proiettili a uranio impoverito. Silenzio completo sulla vicenda da > parte del nostro comando > > (12 luglio 2010) > > L'inizio di luglio è stato particolarmente caldo per gli alpini > impegnati in Afghanistan. Ancora una volta la battaglia è divampata > intorno alla base di Bala Murghab, la fortezza da cui la Nato > controlla la frontiera con il Turkmenistan, strategica per il traffico > di oppio e i rifornimenti dei talebani. > > E ancora una volta gli scontri sono rimasti nel silenzio: nei > comunicati dello Stato maggiore Difesa non c'è traccia. Invece i > bollettini statunitensi permettono di capire l'intensità dei > combattimenti, fornendo un bilancio sintetico dei bombardamenti. > > Negli ultimi mesi il Pentagono aveva ridotto al massimo i raid aerei > per evitare di colpire la popolazione civile: ci sono intere giornate > in cui gli stormi alleati non sganciano nemmeno una bomba. Invece il 2 > e il 3 luglio nel distretto affidato al comando italiano c'è stato > fuoco a volontà. Con l'impiego - reso noto per la prima volta - dei > proiettili ad uranio impoverito, sparati dai caccia A10 Avenger > americani: si tratta delle munizioni al centro di una lunghissima > discussione sui danni trasmessi alle truppe, più volte indicati come > responsabili delle leucemie e dei tumori dei reduci, senza tuttavia > arrivare a una certezza scientifica. > > In base alle comunicazioni dell'Us Air Force Central Comand all'inizio > le squadriglie si sono limitate a proteggere le colonne di soldati, > passando con i motori a tutta potenza e facendo piovere bengala > luminosi per intimidire i talebani. Un'attività a cui sembra di capire > avrebbero partecipato anche i caccia Amx dell'Aeronautica stanziati > sulla pista di Herat: jet che non possono usare bombe e hanno solo > compiti di ricognizione. Infatti quando sono cominciati i > combattimenti sono entrati in scena gli stormi americani. All'inizio i > terribili A-10 Thunderbolt - che più spesso vengono chiamati Avenger > ossia Vendicatori - con un cannone a tiro rapido che spara proiettili > a uranio impoverito. I "vendicatori" hanno seminato raffiche > devastanti sulle postazioni degli "insorti". > > Poi sono arrivati i B1 Lancer, i più grandi bombardieri statunitensi, > che hanno sganciato "multiple precision guided munitions": una serie > di bombe di precisione, con più attacchi contro i rifugi dove si erano > appostati i talebani. Il risultato delle incursioni - recita il > bollettino dell'Us Air Force - è stato "un successo" e avrebbe messo a > tacere la resistenza. > > Ma l'indomani la battaglia è ricominciata. Sabato 3 luglio, mentre gli > italiani affollavano le spiagge per il weekend di afa, nei monti > desertici di Bala Murghab alpini, marines e fanti afghani riprendevano > a sparare. > > In cielo sono comparsi gli F16 Fighting Falcon americani. La loro > presenza all'inizio ha intimidito i talebani, che avevano già subito > un giorno di bombardamenti. Poi gli scontri sono aumentati, con > contrattacchi dei miliziani. I caccia americani prima hanno fatto > fuoco con i cannoni di bordo, scagliando raffiche da venti millimetri. > Quindi sono passati alle bombe: anche in questo caso "multiple", > sintesi burocratica che in genere indica numerosi ordigni fatti cadere > sugli appostamenti segnalati dalle truppe a terra. Anche in questo > caso, i raid sono stati "un successo". E a Bala Murghab - almeno > stando ai comunicati Usa - è tornata la calma nella "missione di pace" > italiana. > > © Riproduzione riservata > >>> >>> >>> ** >> > -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Wed Jul 14 18:29:03 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Wed, 14 Jul 2010 09:29:03 -0700 (PDT) Subject: [Bsf] COMUNICAZIONE URGENTE: bombardiamo di fax il tribunale del riesame di firenze Message-ID: <650658.15041.qm@web28108.mail.ukl.yahoo.com> BOMBARDIAMO DI FAX DA QUI AL 21 LUGLIO IL TRIBUNALE DEL RIESAME DI FIRENZE!   Da quasi un anno ormai i compagni Alessandro Della Malva, Juri Bartolozzi e i quattro membri del MAL inquisiti nel processo di Pistoia sono sottoposti ad un moderno confino (non possono uscire dalla loro provincia) e ad una condizione di semi-arresti domiciliari (obbligo di dimora dalle 21 alle 7 del mattino). Queste misure repressive servono per far pressione sui compagni, cercare di fiaccare il loro morale e ostacolare la loro azione politica. E? interesse del nemico di classe mantenere queste misure il più a lungo possibile: sono infatti misure che permettono di tenere i compagni in una situazione di difficoltà senza suscitare una solidarietà, un?indignazione e una mobilitazione ampia come invece avviene con l?arresto.   Crescono le contraddizioni nel campo borghese: il 1 aprile la Corte di Cassazione si è espressa contro la legittimità di queste misure restrittive e ha smontato l?accusa di ?devastazione e saccheggio? su cui poggia questo procedimento montato dal questore Manzo, dalla DIGOS e dal PM Boccia, con la complicità dei ?fascisti del terzo millennio? di Casa Pound. A seguito di questa sentenza spetta ora al Tribunale del Riesame di Firenze valutare se togliere o mantenere le misure restrittive. L?udienza del Tribunale del Riesame è fissata per il 21 luglio a Firenze.   In vista dell?udienza in Toscana stiamo portando avanti un?azione di denuncia e mobilitazione. Abbiamo tenuto delle conferenze stampa a Pistoia e a Siena e stiamo operando per farne una presso il Consiglio Regionale con la presenza dei consiglieri della Federazione della Sinistra e Verdi. Anche il MAL ha tenuto una sua conferenza stampa a Livorno.    Libertà per Alessandro Della Malva, Juri Bartolozzi e tutti gli antifascisti attaccati! Stronchiamo sul nascere le prove di fascismo! Creiamo le tre condizioni per il Governo di Blocco Popolare, avanziamo verso il socialismo!  NO AL MODERNO CONFINO! DIAMOCI DA FARE PER FAR SALTARE LE MISURE RESTRITTIVE ILLEGITTIME E ILLEGALI CHE COLPISCONO DA QUASI UN ANNO ALESSANDRO DELLA MALVA E GLI ALTRI ANTIFASCISTI TOSCANI! SE NON VERRANNO REVOCATE, SARA' GIUSTO VIOLARLE! di seguito e in allegato il testo da inviare al tribunale. stampatelo, diffondetelo e inviatene più che potete!! All?attenzione del giudice Di Giorgio del Tribunale del Riesame di Firenze Fax: 05.52.47.87.99 Signor giudice, le scrivo per esprimere il profondo sdegno che provo in merito al moderno confino e alla condizione di semi-arresti domiciliari a cui sono sottoposti gli antifascisti toscani inquisiti nel procedimento orchestrato l?11 ottobre a Pistoia dal questore Manzo, dalla DIGOS e dal PM Boccia, con la complicità dei ?fascisti del terzo millennio? di Casa Pound. Queste misure restrittive, come l?insieme del procedimento, sono illegali, anti-democratiche e minano alla base i principi fondanti della Costituzione del nostro paese, frutto della Resistenza Partigiana. La stessa Corte di Cassazione il 1 aprile ha dichiarato infondata l?accusa di ?devastazione e saccheggio? su cui poggia tutto il procedimento e con cui si cercano di giustificare le pesanti misure restrittive attuate da quasi un anno ormai nei confronti degli antifascisti inquisiti. Mi auguro, pertanto, che il 21 luglio lei si schiererà contro chi vuole fare carta straccia di quel che resta dei diritti politici e delle libertà nel nostro paese. Questa è infatti la questione centrale nel procedimento in corso e lo sarà anche per quanto riguarda l?udienza che il 21 luglio si terrà nel Tribunale del Riesame di Firenze. Distinti saluti Firma ????? -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Fax per Tribunale Riesame FI.doc Tipo: application/msword Dimensione: 20992 bytes Descrizione: non disponibile URL: From lalghisi a libero.it Fri Jul 16 00:57:06 2010 From: lalghisi a libero.it (lalghisi a libero.it) Date: Fri, 16 Jul 2010 00:57:06 +0200 (CEST) Subject: [Bsf] FESTA IN ROSSO VEROLANUOVA Message-ID: <3624308.1413881279234626941.JavaMail.defaultUser@defaultHost> FESTA IN ROSSO STADIO BRAGADINA VEROLANUOVA (BS) 23-24-25 luglio 2010 In allegato tutto il programma Diffondete -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: festaRossoVerola.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 1537322 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Fri Jul 16 18:43:57 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Fri, 16 Jul 2010 16:43:57 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: No al moderno confino per gli antifascisti toscani!!! Message-ID: <116090.57170.qm@web28105.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale   Riceviamo e inoltriamo il comunicato della Segreteria Federale Toscana del Partito dei CARC invitando tutti a partecipare ai presidi indicati e ad inviare fax di protesta al giudice Di Giorgio del Tribunale del Riesame di Firenze che il 21 luglio dovrà decidere se revocare o meno le misure restrittive imposte agli antifascisti toscani arrestati l'11 ottobre scorso con l?accusa di aver fatto irruzione nel covo fascista di Casa Pound.               14.07.10   Facciamo sentire la nostra protesta contro il moderno confino per gli antifascisti!!!   Il 21 luglio si terrà al Tribunale del Riesame di Firenze l?udienza in cui il giudice Di Giorgio sarà chiamato a decidere se togliere le misure restrittive agli antifascisti arrestati l?11 ottobre con l?accusa di aver fatto irruzione nel covo fascista di Casa Pound. Dopo la sentenza in Cassazione che ha dichiarato l?infondatezza del reato di devastazione e saccheggio (reato che fin dall?inizio era apparso come uno stratagemma per colpire più duramente possibile gli antifascisti), il Tribunale di Pistoia non aveva avuto il coraggio di eliminare le misure restrittive agli imputati. Non aveva avuto il coraggio di sconfessare la montatura orchestrata dal questore Maurizio Manzo e dal PM Luigi Boccia. Aveva infatti mantenuto gli antifascisti al confino (divieto di lasciare la propria provincia di residenza) e in una condizione di semi-arresti domiciliari (obbligo di rimanere a casa dalle ore 21 alle ore 7). Ad oggi, senza il reato di devastazione e saccheggio, viene confermato quello che stiamo ripetendo dall?11 ottobre: queste misure restrittive sono parte una persecuzione, sono l?espressione  della politica reazionaria e liberticida del governo Berlusconi. Il moderno confino per gli antifascisti è illegale e illegittimo, e quindi è giusto violarlo.   Se con l?udienza del 21 luglio il Tribunale del Riesame di Firenze non revocherà le misure restrittive agli imputati, Alessandro Della Malva (segretario federale del P-Carc e imputato nel processo) è pronto a violare le misure che lo stanno privando della sua libertà personale e politica!!!   Invitiamo tutti gli antifascisti e tutti i sinceri democratici ad aderire all?invio di fax di protesta (lo trovate nell?allegato di seguito) per far sentire il proprio dissenso al Tribunale del Riesame di Firenze, in occasione dell?udienza del 21 luglio!!!   Partecipate al presidio di protesta contro il moderno confino, organizzato per venerdì 16, a partire dalle ore 9 sul viale Giovine Italia (di fronte alla sede de La Nazione ), a Firenze!!!   Partecipare alla conferenza stampa, promossa dalla Federazione della Sinistra, che si terrà al Palazzo della Regione, alle ore 9 lunedì 19 luglio!!!   Partecipare al presidio che si terrà davanti al Tribunale del Riesame di Firenze, a partire dalle ore 9 il 21 luglio: giorno dell?udienza in cui il giudice Di Giorgio dovrà decidere se confermare o revocare le misure restrittive, moderno confino per gli antifascisti!!!       *************************************************       All?attenzione del giudice Di Giorgio del Tribunale del Riesame di Firenze   Fax: 05.52.47.87.99   Signor giudice, le scrivo per esprimere il profondo sdegno che provo in merito al moderno confino e alla condizione di semi-arresti domiciliari a cui sono sottoposti gli antifascisti toscani inquisiti nel procedimento orchestrato l?11 ottobre a Pistoia dal questore Manzo, dalla DIGOS e dal PM Boccia, con la complicità dei ?fascisti del terzo millennio? di Casa Pound. Queste misure restrittive, come l?insieme del procedimento, sono illegali, anti-democratiche e minano alla base i principi fondanti della Costituzione del nostro paese, frutto della Resistenza Partigiana. La stessa Corte di Cassazione il 1 aprile ha dichiarato infondata l?accusa di ?devastazione e saccheggio? su cui poggia tutto il procedimento e con cui si cercano di giustificare le pesanti misure restrittive attuate da quasi un anno ormai nei confronti degli antifascisti inquisiti. Mi auguro, pertanto, che il 21 luglio lei si schiererà contro chi vuole fare carta straccia di quel che resta dei diritti politici e delle libertà nel nostro paese. Questa è infatti la questione centrale nel procedimento in corso e lo sarà anche per quanto riguarda l?udienza che il 21 luglio si terrà nel Tribunale del Riesame di Firenze.   Distinti saluti   Firma -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: comunicato_SFT_13.07.10.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 377313 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: fax da inviare.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 7272 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: motivazioni sentenza di cassazione.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 709800 bytes Descrizione: non disponibile URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Sat Jul 17 01:03:27 2010 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Fri, 16 Jul 2010 16:03:27 -0700 Subject: [Bsf] =?utf-8?q?Bala_Murghab=2C__italiani_feriti_e_proiettili_all?= =?utf-8?b?4oCZdXJhbmlv?= In-Reply-To: <4C3CF3B8.4070001@tin.it> References: <4C044A0D.3050002@tin.it> <4C30D573.7030704@tin.it> <4C34F668.5060309@tin.it> <4C3CF182.3020404@tin.it> <4C3CF3B8.4070001@tin.it> Message-ID: <4C40E53F.80406@tin.it> *Bala Murghab, italiani feriti e proiettili all?uranio* (AGI) - Roma, 16 lug. Sono tre i militari italiani rimasti feriti in una sparatoria a Bala Murghab in Afghanistan NON DIMENTICHIAMO CHE A Bala Murghab i caccia italiani AMX assistono i caccia NATO ?Avenger? (vendicatori) che sparano a raffica proiettili all?uranio >> Da l?espresso 12-luglio-2010 >> >> >> *Afghanistan* >> >> >> Bala Murghab, raid all'uranio >> >> /di Gianluca Di Feo/ >> >> Nella zona dove operano gli alpini italiani, il 2 e il 3 luglio >> scorsi l'aeronautica americana ha scatenato gli Avenger, che sparano >> proiettili a uranio impoverito. Silenzio completo sulla vicenda da >> parte del nostro comando >> >> (12 luglio 2010) >> >> L'inizio di luglio è stato particolarmente caldo per gli alpini >> impegnati in Afghanistan. Ancora una volta la battaglia è divampata >> intorno alla base di Bala Murghab, la fortezza da cui la Nato >> controlla la frontiera con il Turkmenistan, strategica per il >> traffico di oppio e i rifornimenti dei talebani. >> >> E ancora una volta gli scontri sono rimasti nel silenzio: nei >> comunicati dello Stato maggiore Difesa non c'è traccia. Invece i >> bollettini statunitensi permettono di capire l'intensità dei >> combattimenti, fornendo un bilancio sintetico dei bombardamenti. >> >> Negli ultimi mesi il Pentagono aveva ridotto al massimo i raid aerei >> per evitare di colpire la popolazione civile: ci sono intere giornate >> in cui gli stormi alleati non sganciano nemmeno una bomba. Invece il >> 2 e il 3 luglio nel distretto affidato al comando italiano c'è stato >> fuoco a volontà. Con l'impiego - reso noto per la prima volta - dei >> proiettili ad uranio impoverito, sparati dai caccia A10 Avenger >> americani: si tratta delle munizioni al centro di una lunghissima >> discussione sui danni trasmessi alle truppe, più volte indicati come >> responsabili delle leucemie e dei tumori dei reduci, senza tuttavia >> arrivare a una certezza scientifica. >> >> In base alle comunicazioni dell'Us Air Force Central Comand >> all'inizio le squadriglie si sono limitate a proteggere le colonne di >> soldati, passando con i motori a tutta potenza e facendo piovere >> bengala luminosi per intimidire i talebani. Un'attività a cui sembra >> di capire avrebbero partecipato anche i caccia Amx dell'Aeronautica >> stanziati sulla pista di Herat: jet che non possono usare bombe e >> hanno solo compiti di ricognizione. Infatti quando sono cominciati i >> combattimenti sono entrati in scena gli stormi americani. All'inizio >> i terribili A-10 Thunderbolt - che più spesso vengono chiamati >> Avenger ossia Vendicatori - con un cannone a tiro rapido che spara >> proiettili a uranio impoverito. I "vendicatori" hanno seminato >> raffiche devastanti sulle postazioni degli "insorti". >> >> Poi sono arrivati i B1 Lancer, i più grandi bombardieri statunitensi, >> che hanno sganciato "multiple precision guided munitions": una serie >> di bombe di precisione, con più attacchi contro i rifugi dove si >> erano appostati i talebani. Il risultato delle incursioni - recita il >> bollettino dell'Us Air Force - è stato "un successo" e avrebbe messo >> a tacere la resistenza. >> >> Ma l'indomani la battaglia è ricominciata. Sabato 3 luglio, mentre >> gli italiani affollavano le spiagge per il weekend di afa, nei monti >> desertici di Bala Murghab alpini, marines e fanti afghani >> riprendevano a sparare. >> >> In cielo sono comparsi gli F16 Fighting Falcon americani. La loro >> presenza all'inizio ha intimidito i talebani, che avevano già subito >> un giorno di bombardamenti. Poi gli scontri sono aumentati, con >> contrattacchi dei miliziani. I caccia americani prima hanno fatto >> fuoco con i cannoni di bordo, scagliando raffiche da venti >> millimetri. Quindi sono passati alle bombe: anche in questo caso >> "multiple", sintesi burocratica che in genere indica numerosi ordigni >> fatti cadere sugli appostamenti segnalati dalle truppe a terra. Anche >> in questo caso, i raid sono stati "un successo". E a Bala Murghab - >> almeno stando ai comunicati Usa - è tornata la calma nella "missione >> di pace" italiana. >> >> © Riproduzione riservata >> >>>> >>>> >>>> ** >>> >> > -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From point.fabrizio a virgilio.it Tue Jul 20 07:42:09 2010 From: point.fabrizio a virgilio.it (point.fabrizio a virgilio.it) Date: Tue, 20 Jul 2010 07:42:09 +0200 Subject: [Bsf] referendum acqua Brescia 44350 firme raccolte! Message-ID: <98D2800300614E678FB861F0B6DFBFFD@pcfabrizio> Risultato straordinario! 44350 firme raccolte in provincia di Brescia, di queste più di 12.000 in Val Camonica. La raccolta ha raggiunto un gran numero di comuni della provincia. Il numero di firme è omogeneo sui tre quesiti che, ricordo, chiedono: - stop all'obbligo di privatizzazione del servizio idrico; - no alla presenza di privati e di gestioni privatistiche come le s.p.a. per gestire l'acqua; -via la renumerazione dei profitti dalle tariffe; Oltre l'ampio spettro di associazioni provinciali che si sono mobilitate si sono attivati diversi gruppi locali. E' questo un risultato dovuto all'attività collettiva di tutti noi,un ringraziamento a tutte le persone e le organizzazioni che si sono attivate. Ma non finisce qui! a breve dovremmo trovarci per lavorare alla campagna per il voto e per portare il 50% + 1 delle/gli Italiane/i a votare. Non avendo a disposizione i mass media dovremo lavorare ad una campagna capillare che parta dall'autunno e ci porti al referendum. Nell'immediato il comitato ha chiesto una moratoria sugli affidamenti e sul conferimento di ulteriori quote delle aziende che gestiscono il SII ai privati e lo stop a qualsiasi tentativo di scippare il referendum con qualche legge che non abbia per contenuto ciò che è richiesto dai quesiti referendari. Per completare i questiti referendari una proposta di legge già c'è: la proposta di legge di iniziativa popolare presentata dal Forum dei Movimenti per l'Acqua tre anni fà. Quella proposta richiedeva, oltre a quella gestione totalmente pubblica al centro dei quesiti referendari, il diritto a 50 lt/ g a persona garantito dal pubblico, democrazia partecipativa per le persone che fruiscono dell'acqua e per le/i lavoratrici/tori che vi lavorano, una gestione ecologicamente sostenibile del servizio idrico Ciao Fabrizio -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From point.fabrizio a virgilio.it Tue Jul 20 18:54:18 2010 From: point.fabrizio a virgilio.it (point.fabrizio a virgilio.it) Date: Tue, 20 Jul 2010 18:54:18 +0200 Subject: [Bsf] CS. Un milione e 400 mila firme consegnate in Cassazione Message-ID: <3391205271304416AF3816C126EB8A86@pcfabrizio> COMUNICATO STAMPA 1 milione e 400 mila firme raccolte, è record Adesso stop agli affidamenti dei servizi idrici previsti dal Decreto Ronchi Oggi, lunedì 19 luglio, il Comitato Promotore dei Referendum per l'acqua pubblica consegna oltre un milione e quattrocentomila firme presso la Corte di Cassazione. Un risultato che segna un passo importante nella storia della democrazia e della partecipazione in questo Paese. Nessun referendum nella storia repubblicana ha raccolto tante firme. La sfida che il comitato promotore ha davanti è quella di portare almeno 25 milioni di italiani a votare tre ?sì? la prossima primavera, quando si terrà il referendum contro la privatizzazione dei servizi idrici. Un risultato che oggi, alla luce del ?risveglio democratico? a cui si è assistito nei mesi della raccolta firme, sembra assolutamente raggiungibile. Adesso chiediamo al Governo di emanare un provvedimento legislativo che disponga la moratoria degli affidamenti dei servizi idrici previsti dal Decreto Ronchi almeno fino alla data di svolgimento del referendum. Chiediamo inoltre alle amministrazioni locali di non dare corso alle scadenze previste dal Decreto Ronchi. Un milione e quattrocentomila firme rappresentano una delegittimazione di qualunque scelta tesa ad applicare il Decreto, a maggior ragione per quelle amministrazioni che vogliono addirittura anticiparne le scadenze. Il prossimo appuntamento del popolo dell'acqua è il prossimo 18 e 19 di settembre, quando, probabilmente a Firenze, si terrà l'assemblea dei movimenti per l'acqua. Roma, 19 luglio 2010 -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Wed Jul 21 13:56:33 2010 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Wed, 21 Jul 2010 04:56:33 -0700 Subject: [Bsf] GUERRA. DAL BURQA AGLI STUPRI DI BAMBINE In-Reply-To: <4C3CF3B8.4070001@tin.it> References: <4C044A0D.3050002@tin.it> <4C30D573.7030704@tin.it> <4C34F668.5060309@tin.it> <4C3CF182.3020404@tin.it> <4C3CF3B8.4070001@tin.it> Message-ID: <4C46E071.3050202@tin.it> 1. *_*_GUERRA. DAL BURQA AGLI STUPRI DI BAMBINE_*_* _*CHI NON SI OPPONE E' COMPLICE*_ DA REPUBBLICA 19-7-2010 "Schiave del sesso in Iraq e Afghanistan" nuovo scandalo per i contractors americani L'indagine di una ong rilanciata dal Washington Post accusa gli uomini della ex Blackwater. Si parla di bambine usate come prostitute e donne dell'Est Europa costrette a vendersi /dal nostro inviato ANGELO AQUARO/ *NEW YORK*- La bambina irachena di dodici anni costretta a prostituirsi nel seminterrato di Bagdad mentre le guardie private americane fanno una colletta di pochi dollari e si mettono in fila. Le ragazze reclutate nell'est dell'Europa con la promessa di un lavoro come colf a Dubai e poi da lì dirottate e segregate nel cuore dell'Iraq. Le cameriere dei ristoranti cinesi di Kabul che dietro le lanterne rosse nascondono il segreto che conoscono tutti. L'ultimo orrore delle "guerre gemelle" che Barack Obama ha ereditato da George W. Bush ha il volto delle donne sfruttate nel nome di quell'altro idolo che divide l'altare con il denaro: il sesso. Ma otto anni dopo l'avvio della guerra al terrore il bilancio in questa battaglia è ancora più magro di quello raccolto dal Tigri a Kandahar: zero su zero. Gli ordini del presidente erano roboanti come i proclami della vittoria che non arrivava. E' severamente proibito a contractors o impiegati del governo di rendersi responsabili di traffici sessuali nelle zone di guerra. Chiunque si renda responsabile di traffici sessuali verrà sospeso dall'incarico. Chi verrà sorpreso in traffici sessuali verrà denunciato alle autorità. I risultati? "Non c'è neppure un processo aperto" dice l'ex detective di Human Rights Watch, Martina Venderberg. "Insomma non c'è volontà di far rispettare la legge". La vergogna è stata scoperchiata da un'inchiesta del Center for Public Integrity ripresa ieri dal Washington Post. E ancora una sotto accusa sono finiti i contractors della ex-Blackwater: il gruppo privato già tristemente famoso per le stragi di civili in Iraq. L'azienda gode di così cattiva fama che per tornare a lavorare oggi ha cambiato marchio e si chiama Xe Service. Racconta un'ex guardia che non vuole rivelare il nome per paura di rappresaglie: ho visto io stesso guardie più anziane raccogliere soldi mentre ragazzine irachene, tra cui bambine di 12 e 13 anni, si prostituivano. La guardia dice anche di aver riportato tutto al suo superiore ma che "nessun provvedimento è stato preso: mi rattrista anche parlarne". Non si rattrista affatto il portavoce dell'ex Blackwater, Stacy De Luke, che al /Washington Post/ nega "con forza queste accuse anonime e senza prove: la politica dell'azienda vieta i traffici umani". Ci mancherebbe. Il caso delle lavoratrici dell'est che pensano di volare su Dubai e finiscono in Iraq è stato invece scoperto da una giornalista freelance. Qui l'organizzazione era molto più accurata. Un vero traffico organizzato da sub-contractors che lavorano per l'Esercito e per l'Exchange Service dell'Aeronautica: nome che dovrebbe indicare l'ufficio che si occupa di organizzare la ristorazione ma che evidentemente si occupa anche di altro. Appena atterrate le poverette vengono private del passaporto. C'è anche un prezzo per il riscatto: 1100 dollari. Una cifra enorme visto che si prostituiscono per pochi dollari. La fabbrica del sesso è ancora più solida in Afghanistan. Qui già quattro anni fa un centinaio di cinesi furono liberate in una serie di blitz che invece dei Taliban colpirono i bordelli. Ma il traffico è continuato. Con l'"acquisto" di una donna per ventimila dollari un manager della ArmorGroup, l'azienda che fino a poco tempo fa si occupava della sicurezza dell'ambasciata americana a Kabul, si vantava di poter organizzare un traffico redditizio. L'inchiesta partita da una soffiata è arrivata ai piani alti dell'Fbi. Ma qui si è fermata. I federali sostengono di non avere mezzi sufficienti. Nelle zone di guerra sono schierati una quarantina di agenti ma già hanno il loro bel daffare a occuparsi di truffe e corruzione. Ma gli attivisti dei diritti umani hanno un'altra spiegazione: la verità è che le autorità preferiscono chiudere un occhio. Dice Christopher H. Smith, un deputato autore di una legge antitraffico, per la cronaca repubblicano: com'è possibile tollerare che questa gente possa sfruttare le donne con i soldi che noi paghiamo? Ecco un'altra eredità di cui Obama dovrà occuparsi. (19 luglio 2010) >>>> >>>> >>>> ** >>> >> > -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Wed Jul 21 18:31:10 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Wed, 21 Jul 2010 16:31:10 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: Appello: condannare l'assassinio di Azad, portavoce del Partito Comunista dell'India (maoista) Message-ID: <121999.63323.qm@web28105.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale/Settore delle Relazioni Internazionali Tel. +39 0226306454 - e-mail: carc.ri a libero.it     Comunicazioni dal Comitato contro la Guerra contro il Popolo dell?India   Riceviamo questo appello tradotto dal Comitato contro la Guerra contro il Popolo dell?India sull?assassinio del portavoce del Partito Comunista dell?India Azad. Invitiamo organismi e singoli a sottoscriverlo e a diffonderlo.   Partito dei CARC ? Settore delle Relazioni Internazionali       ************************************************************************************************************           IL PORTAVOCE DEL PARTITO COMUNISTA DELL?INDIA (MAOISTA), AZAD, ARRESTATO, TORTURATO E UCCISO MENTRE ERA IN VIAGGIO PER ORGANIZZARE IL CESSATE IL FUOCO CON LO STATO INDIANO E LA SOSPENSIONE DELL ?OPERAZIONE GREEN HUNT   Azad, portavoce del Partito Comunista dell?India (maoista) è stato ucciso mentre era in viaggio per questioni legate alla trattativa in corso tra gli esponenti della resistenza all?Operazione Green Hunt e il governo dell?India per un cessate il fuoco. Il governo sostiene che Azad è morto durante uno scontro a fuoco, cosa smentita dal Partito e non corrispondente a una serie di dati di fatto. Un giornalista free lance che accompagnava Azad, che pure è stato ucciso, è stato presentato dall?informazione governativa come ?maoista?. L?esecuzione di dirigenti della resistenza viene spesso fatta passare come risultato di uno scontro a fuoco dal regime indiano. Inoltriamo questo appello della Campagna Internazionale Contro la Guerra Contro il Popolo dell?India (ICAWPI), invitiamo a sottoscriverlo e a diffonderlo. L?appello è firmato da G.N. Saibaba, esponente di ICAWPI e di organismi indiani per la difesa dei diritti umani e dei diritti politici.   Comitato contro la guerra contro il popolo dell?India ? Firenze         Condannare l?assassinio di Azad, portavoce del Partito Comunista dell?India (maoista)   Sostenere il movimento di resistenza del popolo indiano   (Dichiarazione proposta alla firma di organizzazioni e singoli)     Il primo luglio la sezione speciale della polizia dello Stato indiano ha assassinato a sangue freddo Azad, (Cherukuri Rajkumar), portavoce del Partito Comunista dell?India(maoista), dopo avere sequestrato lui e Hem Chandra Pandey, un giornalista freelance che lo accompagnava. Entrambi sono stati torturati e giustiziati e i loro corpi gettati e abbandonati in una foresta lontana. Lo Stato e i media al suo servizio, però, sostengono che i due sono stati uccisi in uno ?scontro a fuoco?.   L?assassinio di Azad è il proseguimento del terrore e della guerra dello Stato contro il popolo dell?India. L?atto mette in luce la campagna di disinformazione che circola attorno alla proposta di ?cessate il fuoco? dello Stato. Questa proposta del Governo dell?India è solo una frode. Punta un riflettore sulle vere intenzioni del regime sul lancio dell?Operazione Green Hunt che, nel tentativo di mettere all?asta le risorse naturali del paese, ha trasformato l?intera India in una zona di guerra e ha scatenato la brutalità senza freni di 250.000 tra unità di polizia e paramilitari contro il popolo,.   Chi è al  potere in India sa bene che il sequestro brutale e l?assassinio di Azad e di altri dirigenti popolari della resistenza non faranno arretrare né i popoli tribali né il loro Partito Comunista dell?India(maoista) né alcuno di quelli che si oppongono all?Operazione Green Hunt. È un atto di disperazione di un sistema in crisi profonda, che cerca di estrarre massimi profitti attraverso uno sfruttamento senza freni. Lo Stato indiano non esita né esiterà a spillare il sangue e a fare dilagare il terrore contro la maggioranza del popolo, intenzionato com?è a saccheggiare ogni pollice del territorio per i profitti delle corporazioni multinazionali.   L?India ha una lunga storia di eroica resistenza popolare alla brutalità selvaggia delle potenze imperialiste e dei reazionari locali. La gloriosa lotta d?indipendenza contro la dominazione selvaggia dei colonialisti britannici e il martirio di combattenti della libertà come Bhagat Singh sono infine riusciti a far terminare il dominio coloniale in India. Oggi abbiamo a che fare con l?Operazione Green Hunt e lo spregevole assassinio di Azad, un importante dirigente del movimento popolare che ha sfidato le pratiche sfruttatrici dello Stato, e che era disponibile a negoziare un ?cessate il fuoco?, in modo che i più poveri dei poveri in India potessero avere respiro di fronte alla campagna militare che lo Stato conduce. È il segno della rovina incombente delle classi dominanti indiane, che celano i servizi prestati agli imperialisti e ai reazionari mascherandosi come la ?più grande democrazia del mondo.?   Azad è stato assassinato, ma noi sappiamo che in India ci sono tanti Azad in più. Le classi dominanti indiane e i media da loro controllati continuano a giubilare su loro pretesi ?successi?, però tremano, sapendo che Azad è diventato immortale e continua a vivere in ogni canto, in ogni sogno e in ogni aspirazione degli oppressi per la libertà (Azadi) non solo in India ma in ogni regione e in ogni paese e in ogni prigione e camera di tortura che le potenze imperialiste e i reazionari hanno costruito per prolungare il loro dominio.   La lotta del popolo dell?India contro il terrore e la guerra dello Stato merita il sostegno di tutti i popoli del mondo uniti in una lotta comune contro il saccheggio delle risorse naturali e lo sfruttamento della gente comune per il beneficio degli imperialisti, dei fascisti e delle loro schiere.   Come organismi e individui democratici e amanti della libertà, noi condanniamo il brutale assassinio di Azad (Cherukuri Rajkumar) e del giornalista Hem Chandra Pandey, e sosteniamo l?appello a unirsi per esprimere solidarietà al popolo in India nella loro giusta lotta contro il terrore e la guerra perpetrati dallo Stato indiano con il nome ?Operazione Green Hunt?.   Uniamo i nostri sforzi e sosteniamo la giusta lotta degli oppressi ovunque!     Questa dichiarazione, promossa da ICAWPI, è aperta a tutti quelli che vogliono esserne co-firmatari. Inviate per favore il vostro nome o il nome della vostra organizzazione e il vostro indirizzo e-mail a info a icawpi.org, per essere segnati come firmatari della dichiarazione. (gli indirizzi e-mail saranno usati solo per notificazioni successive e non saranno pubblicati).   La Campagna InternazionaleContro la Guerra Contro il Popolo dell?India inoltre fa appello a tutti gli organismi e gli individui che sostengono la campagna e tutte le persone del mondo progressiste, democratiche e amanti della libertà a unirsi e ovunque è possibile a prendere iniziative e a lanciare iniziative di protesta di fronte alle ambasciate e ai consolati indiani per:   * Denunciare la guerra criminale contro il popolo dell?India, * Condannare il recente brutale assassinio di Azad, portavoce del PCI(maoista e quelli di altri dirigenti della resistenza popolare da parte dello Stato indiano, e per esigere * La fine dell?Operazione Green Hunt, * La libertà per tutti i prigionieri politici dell?India.   Per favore, date ampia diffusione a questo appello e unite altri nella protesta contro la guerra e contro gli assassini mirati di dirigenti popolari da parte del governo indiano. Per ogni ulteriore dettaglio visitate www.icawpi.org.   GN Saibaba -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: image/gif Dimensione: 17367 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: application/octet-stream Dimensione: 85457 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: application/octet-stream Dimensione: 97496 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 100714 Appello Azad.doc Tipo: application/msword Dimensione: 288256 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Wed Jul 21 18:36:40 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Wed, 21 Jul 2010 09:36:40 -0700 (PDT) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?I=3A_Solidariet=C3=A0_da_ILPS_a_P-CARC?= Message-ID: <419392.24121.qm@web28103.mail.ukl.yahoo.com>     STOP POLITICAL PERSECUTION OF THE CARC FIGHT THE RISE OF FASCISM IN ITALY   Issued by the International Coordinating Group International League of Peoples? Struggle 15 July 2010   We, the International League of Peoples? Struggle (ILPS), express our great concern over the policy of the Italian government to persecute members of the Party of theCommittees to Support Resistance ? for Communism (CARC) ? Italy .  In particular, we denounce the arrest, detention and imposition of restrictive measures against members of the CARC in Tuscany among them CARC Secretary of Tuscany Alessandro della Malva. The above-mentioned CARC members have been subjected to political persecution for opposing the actions of fascist gangs that have sprung up in various parts of Italy encouraged by the right-wing government of Silvio Berlusconi.  The restrictive measures are illegal, undemocratic and violate the spirit and principles of the Italian constitution, the fruit of the Anti-fascist Resistance. To continue imposing the restrictive measures will perpetuate an injustice that has already gone on for almost a year now.  The Court of Review of Florence that will review the case of the CARC members on July 21 has the opportunity to rectify this grave injustice.  On April 1, the Court of Cassation has already declared as baseless the charge of ?devastation and plunder? that has been the basis used by the authorities to arrest, jail and impose other restrictive measures. We call on the Italian government to stop its policy of political persecution against the CARC.  We call on the progressive organizations and parties in Italy to form a broad united front together with the CARC in resisting the growing danger of fascist resurgence in Italy .  #         FERMARE LA PERSECUZIONE POLITICA CONTRO I CARC COMBATTERE L?ASCESA DEL FASCISMO IN ITALIA   Dichiarazione del Gruppo di Coordinamento Internazionale Lega Internazionale dei Popoli in Lotta   15 luglio 2010   Noi, Lega Internazionale dei Popoli in Lotta (ILPS), esprimiamo grande preoccupazione riguardo alla politica del governo italiano che perseguita il Partito dei Comitati d?Appoggio alla Resistenza ? per il Comunismo (CARC)- dell?Italia. In particolare, denunciamo l?arresto, la detenzione e l?imposizione di misure restrittive contro membri del CARC in Toscana tra i quali il Segretario dei CARC della Toscana Alessandro della Malva. I membri dei CARC di cui parliamo sopra sono stati e sono perseguitati politicamente per essersi opposti alle azioni delle bande fasciste che sono sorte in varie parti d?Italia con l?incoraggiamento del governo di destra di Silvio Berlusconi. Le misure restrittive sono illegali, non democratiche e violano lo spirito e i principi della costituzione italiana, frutto della Resistenza antifascista. Continuare a imporre le misure restrittive significa perpetuare un?ingiustizia che va avanti ormai quasi da un anno. La Corte del Riesame di Firenze che riconsidererà il caso dei membri del CARC il 21 luglio ha l?occasione di rettificare questa grave ingiustizia. Il 1 aprile, la Corte di Cassazione ha già dichiarato priva di fondamento l?accusa di ?devastazione e saccheggio? su cui le autorità si sono basate per gli arresti, gli imprigionamenti e le misure restrittive. Noi chiediamo al governo italiano che interrompa questa prassi di persecuzione politica contro i CARC. Chiediamo a tutte le organizzazioni e ai partiti progressisti di formare un fronte unico vasto con i CARC per resistere contro il crescente pericolo di un nuovo insorgere del fascismo in Italia. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: image/jpeg Dimensione: 9119 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Solidarietà da ILPS a P-CARC..pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 109753 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Wed Jul 21 18:57:22 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Wed, 21 Jul 2010 16:57:22 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: PM Boccia ha abbandonato il processo contro gli antifascisti toscani Message-ID: <991942.49249.qm@web28102.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale     Il PM Boccia ha abbandonato il processo da lui stesso orchestrato, su ordine del questore Manzo e dei vertici della DIGOS, contro gli antifascisti toscani a seguito dell?irruzione nella sede di Casa Pound di Pistoia!   Milano, 20.07.10   E? di ieri la notizia che il PM Boccia si è dimesso dal suo incarico nel processo di Pistoia contro Alessandro Della Malva e Juri Bartolozzi del Partito dei CARC e i quattro compagni del Movimento Antagonista Livornese accusati di aver fatto irruzione nella locale sede di Casa Pound. Il Boccia ha motivato questa sua scelta con il fatto che si sente ?sotto pressione? e ?minacciato? dell?azione di denuncia, controinformazione, mobilitazione e lotta con cui si sta rispondendo da quasi un anno a questo attacco, dentro e fuori dal Tribunale.   Nel corso di questa operazione il PM Boccia si è mosso (non sappiamo ancora se per carrierismo o se per convinzione politica) sotto la direzione dell?ambizioso questore Manzo, già noto per l?azione di copertura e sdoganamento dei gruppi fascisti che ha portato avanti quando era questore a Lucca. Con la repressione nei confronti degli antifascisti toscani sferrata l?11 ottobre a Pistoia, Manzo mirava a ?presentarsi in grande stile? in città (dove era giunto da poco) e, soprattutto, mettersi ulteriormente in mostra con la destra reazionaria, probabilmente aspirando a qualche posticino di rilievo a livello nazionale.   Il PM Boccia ha seguito Manzo come un fedele scudiero. Non ha esitato a violare sistematicamente la Costituzione frutto della Resistenza Partigiana. Non ha esitato a utilizzare il reato di ?devastazione e saccheggio?, nonostante non ci fossero gli estremi per farlo. Non ha esitato a utilizzare la falsa testimonianza di Dessì, coordinatore di Casa Pound Pistoia, contro i compagni: Dessì durante la prima deposizione non ricordava nulla, qualche giorno dopo ricordava invece i volti e i particolari dei compagni che avrebbero fatto l?irruzione nel covo fascista? Non ha esitato a coprire le illegalità commesse da DIGOS e questura l?11 ottobre (tra cui il tentativo, stile Diaz, di introdurre mazze e bastoni nel circolo 1 Maggio dove c?erano i compagni inquisiti). Non ha esitato a montare l?accusa contro i compagni inquisiti. Non ha esitato a rinchiudere per quattro mesi Alessandro Della Malva in carcere e ad attaccare il giudice Costantini per la sua decisione di ridurre le misure restrittive nei confronti degli antifascisti e a ricorrere contro di esse. Non ha esitato a chiedere, un mese dopo i fatti, gli arresti domiciliari per nuovi compagni.   Il 1° aprile la Corte di Cassazione ha dichiarato che non sussiste il reato di ?devastazione e saccheggio? in questa vicenda e ha ritenuto quindi infondate le motivazioni su cui poggiano le misure restrittive adottate nei confronti degli antifascisti inquisiti: da quasi un anno i compagni sono al confino (non possono uscire dalla loro provincia) e in una condizione di semi-arresti domiciliari (devono stare in casa dalle 21 alle 7 del mattino). Nel caso di Alessandro Della Malva a tutto ciò si aggiungono i quattro mesi di detenzione preventiva fatta tra le carceri di Pistoia, Prato e Parma. Tutto questo ?grazie? al PM Boccia, appunto. La decisione della Corte di Cassazione mina alla base tutta l?inchiesta e potrà avere una portata dirompente se continueremo a sviluppare la lotta, la denuncia e la mobilitazione contro questa operazione.   Adesso Boccia si è dimesso dal suo incarico nel processo di Pistoia.Il suo posto verrà preso dal procuratore generale Dell?Anno. Quello che resta da capire è il motivo reale. Ci sono varie ipotesi.   1. Il PM Boccia è stato scaricato dal questore Manzo il quale, vedendo che l?operazione è ormai diventata un boomerang, vuole salvarsi facendo affogare il Boccia, affibbiando a lui tutte le responsabilità.   2. Si è dimesso per una questione di convenienza perché, vedendo la piega che stanno prendendo le cose, vuole staccarsi dall?inchiesta e cercare di salvare così il salvabile della sua carriera.   3. Il PM Boccia è stato fatto dimettere perché, stante la piega presa dalla situazione, è necessario un intervento di più alto livello per cercare di salvare il salvabile.   Qualsiasi sia l?ipotesi reale una cosa è certa: aumentano sempre di più le contraddizioni in campo nemico e le difficoltà che lor signori si trovano a dover gestire per andare avanti con questa operazione. Questo sta avvenendo grazie alla solidarietà espressa nei confronti dei compagni attaccati, all?azione di denuncia, mobilitazione e lotta messa in campo nel corso di quest?anno. La situazione è positiva: bisogna continuare a giocare d?attacco!   A Pistoia come a Pomigliano quando i comunisti acquistano un vantaggio si tratta di andare a fondo e rilanciare la lotta ad un livello superiore!   Domani ci sarà l?udienza del Tribunale del Riesame di Firenze (dott. Di Giorgio) che dovrà esprimersi in merito al fatto se mantenere o meno il reato di ?devastazione e saccheggio? e se continuare o meno a tenere i compagni nella situazione di confino e semi-arresti domiciliari in cui si trovano da un anno. Se il dott. Di Giorgio deciderà di schierarsi dalla parte della destra reazionaria e mantenere questo moderno confino, allora sarà giusto, legittimo, necessario violare le misure restrittive non accettando più questo abuso di potere e questo chiaro tentativo di ostacolare l?attività dei comunisti e degli antifascisti al fine di lasciare campo libero ai fascisti e ai loro tentativi di radicarsi nelle nostre città.   L?altro obiettivo che ci poniamo di raggiungere con la lotta dei prossimi mesi è far cacciare via il questore Manzo da Pistoia. Chi riabilita i fascisti, chi vuol far carriera sulla pelle dei compagni e delle masse popolari deve essere cacciato!   Libertà per tutti gli antifascisti! Avanti nella lotta contro le ?prove di fascismo? promosse dalla destra reazionaria al fine di selezionare individui e gruppi in grado di fare quello che i fascisti e nazisti realizzarono nello scorso secolo! Contro il governo d?emergenza della destra reazionaria, costruiamo il governo d?emergenza delle masse popolari: il Governo di Blocco Popolare, composto e sostenuto dalle Organizzazioni Operaie e Popolari!     ********   _________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ From: comitatoantifascista a hotmail.it Subject: RIBELLIAMOCI CONTRO IL MODERNO CONFINO PER GLI ANTIFASCISTI Date: Mon, 19 Jul 2010 23:12:43 +0200   RIBELLIAMOCI CONTRO IL MODERNO CONFINO PER  GLI  ANTIFASCISTI!!!!! IL GIUDICE SI SCHIERERA? DALLA PARTE DI QUELLI CHE VOGLIONO FARE CARTA STRACCIA DELLA COSTITUZIONE OPPURE DARA? FINALMENTE VOCE ALLA VERITA??? Dopo nove mesi dall?11 ottobre 2009 (data ormai storica per gli antifascisti toscani) la posizione dei compagni colpiti dalla repressione e? che sono ancora tutti sottoposti ad una sorta di moderno confino(impossibilita? di uscire dalla provincia di residenza)e obbligo di dimora notturna(impossiilita? di uscire di casa dalle 21.00 alle 7.00 del mattino). Questo nonostante la Cassazione, con sentenza del 1°aprile 2010, abbia dichiarato che, il ricorso fatto dagli antifascisti presso il Tribunale di Firenze a novembre 2009, sia nullo perche? inconsistente e inesistente il reato di devastazione e saccheggio, che giustificherebbe i provvedimenti presi dal PM Boccia e il  questore Manzo. Ora il 21 luglio prossimo alle ore 9.00 presso il Tribunale del Riesame di Firenze si terra? l? udienza per decidere se queste custodie cautelari siano o meno lecite?noi ci domandiamo se il giudice  avra? il coraggio di ignorare per l?ennesima volta le prove, i dati di fatto e la sentenza della Cassazione in nome della volonta? di avvallare le prove di fascismo in corso nella nostra regione e in nome della volonta? di sostenere una farsa che va ormai avanti da troppi mesi. Noi pensiamo, basandoci su cio? che dice la Costituzione italiana, su cio? che dicono i fatti, su cio? che dice la sentenza di Cassazione, che non puo? essere che un altro giudice chiuda gli occhi e appoggi a spada tratta questa repressione atta a chiudere la bocca e impedire l?agibilita? politica di esponenti di un partito politico e di antifascisti, attivi sul nostro territorio. Non dimentichiamoci mai che tutta questa montatura ha avuto , sin dall?inizio, come unico obiettivo quello di stroncare il coordinamento regionale contro le ronde contenute nel pacchetto sicurezza del ministro Maroni. Per cui riassumendo il giudice avra? la responsabilita? di decidere se continuare nella persecuzione degli antifascisti e fare carta straccia della Costituzione Italiana oppure cambiare strada dando finalmente voce alla verita?. Dunque a questo punto nasce spontanea una domanda?. Cosa si puo? fare se il giudice decidera? di continuare nella persecuzione degli antifascisti?Tendenzialmente verrebbe da dire ?nulla! Sei all?angolo?.invece pensiamo che una possibilita? ci sia?prendiamo spunto da cio? che hanno di recente dichiarato i giornalisti italiani? ossia che data l? illegittimita? della ?legge bavaglio? in caso di sua applicazione la violerebbero?oppure ancora prendiamo spunto da cio? che dichiararono mesi fa? i medici italiani riguardo la proposta di legge che chiedeva , anzi ordinava loro, di denunciare gli immigrati irregolari che si fossero presentati al pronto soccorso bisognosi di cure. Anche loro, in quel caso, dichiararono che avrebbero violato la legge in quanto illegittima?Per cui a noi non resta che seguire il loro esempio. Nel nostro caso..se il 21 a Firenze venisse negata la liberta? ai nostri compagni vorrebbe dire che la sentenza della Cassazione (ossia che il reato di devastazione e saccheggio non esiste) viene volontariamente ignorata?.vorrebbe dire che si fa? carta straccia dei diritti delle persone?per cui diventerebbe giusto e quasi obbligatorio violare un provvedimento che e? evidentemente incostituzionale in quanto limita la liberta? delle persone e cosa molto piu? grave limita con la forza(e non la forza della legge ma la forza della strumentalizzazione della legge) la liberta? di pensiero e l?agibilita? politica, limita il diritto alla difesa(n.d.r. che e? stato negato a Della Malva di incontrare il suo avvocato a Firenze). E? giusto, secondo noi, ribellarsi a tutto quello che non e?  legittimo .  Le persone non sono mandrie di caproni che accettano tutto solo perche? imposto con la forza. Dobbiamo alzare la testa e fargli capire che non  schiacceranno i nostri diritti!!! NOI COME COMITATO AMICI E PARENTI DI ALESSANDRO DELLA MALVA SOSTERREMO GLI IMPUTATI DEI FATTI DI PISTOIA CHE VORRANNO VIOLARE LE INGIUSTE E ILLEGITTIME MISURE RESTRITTIRE QUALORA QUESTE DOVESSERO PERDURARE OLTRE IL 21.LUGLIO 2010. INVITIAMO TUTTI GLI ANTIFASCISTI E I SINCERI DEMOCRATICI A FARE ALTRETTANTO!!! COMITATO AMICI E PARENTI DI ALESSANDRO  DELLA MALVA -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Comunicato Parenti e Amici misure restrittive.doc Tipo: application/msword Dimensione: 28672 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 100720 DN - Comunicato dimissioni Boccia.doc Tipo: application/msword Dimensione: 76288 bytes Descrizione: non disponibile URL: From plovitale a virgilio.it Thu Jul 22 08:10:04 2010 From: plovitale a virgilio.it (paolo vitale) Date: Thu, 22 Jul 2010 08:10:04 +0200 Subject: [Bsf] GUERRA. DAL BURQA AGLI STUPRI DI BAMBINE In-Reply-To: <4C46E071.3050202@tin.it> References: <4C044A0D.3050002@tin.it> <4C30D573.7030704@tin.it> <4C34F668.5060309@tin.it> <4C3CF182.3020404@tin.it> <4C3CF3B8.4070001@tin.it> <4C46E071.3050202@tin.it> Message-ID: <9B24ABB0-6DA4-42F1-9865-FC351152ADE3@virgilio.it> Luigino dice sempre chi non si oppone è complice, sono d'accordo mi oppongo. Ma in pratica cosa significa mi oppongo agli stupri e al burka? Cosa cambia? L'unica cosa che posso fare è parlarne a scuola. ciao paolo Il giorno 21/lug/2010, alle ore 13.56, Luigino Beltrami ha scritto: > > > 1. > > > > *_*_GUERRA. DAL BURQA AGLI STUPRI DI BAMBINE_*_* > > _*CHI NON SI OPPONE E' COMPLICE*_ > > > DA REPUBBLICA 19-7-2010 > > > "Schiave del sesso in Iraq e Afghanistan" nuovo scandalo per i > contractors americani > > > L'indagine di una ong rilanciata dal Washington Post accusa gli > uomini della ex Blackwater. Si parla di bambine usate come > prostitute e donne dell'Est Europa costrette a vendersi > > /dal nostro inviato ANGELO AQUARO/ > > *NEW YORK*- La bambina irachena di dodici anni costretta a prostituirsi nel seminterrato di Bagdad mentre le guardie private americane fanno una colletta di pochi dollari e si mettono in fila. Le ragazze reclutate nell'est dell'Europa con la promessa di un lavoro come colf a Dubai e poi da lì dirottate e segregate nel cuore dell'Iraq. Le cameriere dei ristoranti cinesi di Kabul che dietro le lanterne rosse nascondono il segreto che conoscono tutti. L'ultimo orrore delle "guerre gemelle" che Barack Obama ha ereditato da George W. Bush ha il volto delle donne sfruttate nel nome di quell'altro idolo che divide l'altare con il denaro: il sesso. Ma otto anni dopo l'avvio della guerra al terrore il bilancio in questa battaglia è ancora più magro di quello raccolto dal Tigri a Kandahar: zero su zero. > > Gli ordini del presidente erano roboanti come i proclami della vittoria che non arrivava. E' severamente proibito a contractors o impiegati del governo di rendersi responsabili di traffici sessuali nelle zone di guerra. Chiunque si renda responsabile di traffici sessuali verrà sospeso dall'incarico. Chi verrà sorpreso in traffici sessuali verrà denunciato alle autorità. I risultati? "Non c'è neppure un processo aperto" dice l'ex detective di Human Rights Watch, Martina Venderberg. "Insomma non c'è volontà di far rispettare la legge". > > La vergogna è stata scoperchiata da un'inchiesta del Center for Public Integrity ripresa ieri dal Washington Post. E ancora una sotto accusa sono finiti i contractors della ex-Blackwater: il gruppo privato già tristemente famoso per le stragi di civili in Iraq. L'azienda gode di così cattiva fama che per tornare a lavorare oggi ha cambiato marchio e si chiama Xe Service. Racconta un'ex guardia che non vuole rivelare il nome per paura di rappresaglie: ho visto io stesso guardie più anziane raccogliere soldi mentre ragazzine irachene, tra cui bambine di 12 e 13 anni, si prostituivano. La guardia dice anche di aver riportato tutto al suo superiore ma che "nessun provvedimento è stato preso: mi rattrista anche parlarne". > > Non si rattrista affatto il portavoce dell'ex Blackwater, Stacy De Luke, che al /Washington Post/ nega "con forza queste accuse anonime e senza prove: la politica dell'azienda vieta i traffici umani". Ci mancherebbe. > > Il caso delle lavoratrici dell'est che pensano di volare su Dubai e finiscono in Iraq è stato invece scoperto da una giornalista freelance. Qui l'organizzazione era molto più accurata. Un vero traffico organizzato da sub-contractors che lavorano per l'Esercito e per l'Exchange Service dell'Aeronautica: nome che dovrebbe indicare l'ufficio che si occupa di organizzare la ristorazione ma che evidentemente si occupa anche di altro. Appena atterrate le poverette vengono private del passaporto. C'è anche un prezzo per il riscatto: 1100 dollari. Una cifra enorme visto che si prostituiscono per pochi dollari. > > La fabbrica del sesso è ancora più solida in Afghanistan. Qui già quattro anni fa un centinaio di cinesi furono liberate in una serie di blitz che invece dei Taliban colpirono i bordelli. Ma il traffico è continuato. Con l'"acquisto" di una donna per ventimila dollari un manager della ArmorGroup, l'azienda che fino a poco tempo fa si occupava della sicurezza dell'ambasciata americana a Kabul, si vantava di poter organizzare un traffico redditizio. L'inchiesta partita da una soffiata è arrivata ai piani alti dell'Fbi. Ma qui si è fermata. > > I federali sostengono di non avere mezzi sufficienti. Nelle zone di guerra sono schierati una quarantina di agenti ma già hanno il loro bel daffare a occuparsi di truffe e corruzione. Ma gli attivisti dei diritti umani hanno un'altra spiegazione: la verità è che le autorità preferiscono chiudere un occhio. Dice Christopher H. Smith, un deputato autore di una legge antitraffico, per la cronaca repubblicano: com'è possibile tollerare che questa gente possa sfruttare le donne con i soldi che noi paghiamo? Ecco un'altra eredità di cui Obama dovrà occuparsi. > > (19 luglio 2010) > >>>>> >>>>> ** >>>> >>> >> > > -------------- parte successiva -------------- > Un allegato HTML è stato rimosso... > URL: > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf From fernando.sca a virgilio.it Thu Jul 22 11:10:50 2010 From: fernando.sca a virgilio.it (fernando.sca a virgilio.it) Date: Thu, 22 Jul 2010 11:10:50 +0200 (CEST) Subject: [Bsf] R: Re: GUERRA. DAL BURQA AGLI STUPRI DI BAMBINE Message-ID: <15033118.2146811279789850185.JavaMail.defaultUser@defaultHost> È molto importante parlarne a scuola, è un modo di opporsi. Non votare più i parlamentari che, a loro volta votano, le missioni di guerra è un altro modo di opporsi. Ciao Fernando Messaggio originale---- Da: plovitale a virgilio.it Data: 22-lug-2010 8.10 A: "brescia social forum" Ogg: Re: [Bsf] GUERRA. DAL BURQA AGLI STUPRI DI BAMBINE Luigino dice sempre chi non si oppone è complice, sono d'accordo mi oppongo. Ma in pratica cosa significa mi oppongo agli stupri e al burka? Cosa cambia? L'unica cosa che posso fare è parlarne a scuola. ciao paolo Il giorno 21/lug/2010, alle ore 13.56, Luigino Beltrami ha scritto: > > > 1. > > > > *_*_GUERRA. DAL BURQA AGLI STUPRI DI BAMBINE_*_* > > _*CHI NON SI OPPONE E' COMPLICE*_ > > > DA REPUBBLICA 19-7-2010 > > > "Schiave del sesso in Iraq e Afghanistan" nuovo scandalo per i > contractors americani > > > L'indagine di una ong rilanciata dal Washington Post accusa gli > uomini della ex Blackwater. Si parla di bambine usate come > prostitute e donne dell'Est Europa costrette a vendersi > > /dal nostro inviato ANGELO AQUARO/ > > *NEW YORK*- La bambina irachena di dodici anni costretta a prostituirsi nel seminterrato di Bagdad mentre le guardie private americane fanno una colletta di pochi dollari e si mettono in fila. Le ragazze reclutate nell'est dell'Europa con la promessa di un lavoro come colf a Dubai e poi da lì dirottate e segregate nel cuore dell'Iraq. Le cameriere dei ristoranti cinesi di Kabul che dietro le lanterne rosse nascondono il segreto che conoscono tutti. L'ultimo orrore delle "guerre gemelle" che Barack Obama ha ereditato da George W. Bush ha il volto delle donne sfruttate nel nome di quell'altro idolo che divide l'altare con il denaro: il sesso. Ma otto anni dopo l'avvio della guerra al terrore il bilancio in questa battaglia è ancora più magro di quello raccolto dal Tigri a Kandahar: zero su zero. > > Gli ordini del presidente erano roboanti come i proclami della vittoria che non arrivava. E' severamente proibito a contractors o impiegati del governo di rendersi responsabili di traffici sessuali nelle zone di guerra. Chiunque si renda responsabile di traffici sessuali verrà sospeso dall'incarico. Chi verrà sorpreso in traffici sessuali verrà denunciato alle autorità. I risultati? "Non c'è neppure un processo aperto" dice l'ex detective di Human Rights Watch, Martina Venderberg. "Insomma non c'è volontà di far rispettare la legge". > > La vergogna è stata scoperchiata da un'inchiesta del Center for Public Integrity ripresa ieri dal Washington Post. E ancora una sotto accusa sono finiti i contractors della ex-Blackwater: il gruppo privato già tristemente famoso per le stragi di civili in Iraq. L'azienda gode di così cattiva fama che per tornare a lavorare oggi ha cambiato marchio e si chiama Xe Service. Racconta un'ex guardia che non vuole rivelare il nome per paura di rappresaglie: ho visto io stesso guardie più anziane raccogliere soldi mentre ragazzine irachene, tra cui bambine di 12 e 13 anni, si prostituivano. La guardia dice anche di aver riportato tutto al suo superiore ma che "nessun provvedimento è stato preso: mi rattrista anche parlarne". > > Non si rattrista affatto il portavoce dell'ex Blackwater, Stacy De Luke, che al /Washington Post/ nega "con forza queste accuse anonime e senza prove: la politica dell'azienda vieta i traffici umani". Ci mancherebbe. > > Il caso delle lavoratrici dell'est che pensano di volare su Dubai e finiscono in Iraq è stato invece scoperto da una giornalista freelance. Qui l'organizzazione era molto più accurata. Un vero traffico organizzato da sub-contractors che lavorano per l'Esercito e per l'Exchange Service dell'Aeronautica: nome che dovrebbe indicare l'ufficio che si occupa di organizzare la ristorazione ma che evidentemente si occupa anche di altro. Appena atterrate le poverette vengono private del passaporto. C'è anche un prezzo per il riscatto: 1100 dollari. Una cifra enorme visto che si prostituiscono per pochi dollari. > > La fabbrica del sesso è ancora più solida in Afghanistan. Qui già quattro anni fa un centinaio di cinesi furono liberate in una serie di blitz che invece dei Taliban colpirono i bordelli. Ma il traffico è continuato. Con l'"acquisto" di una donna per ventimila dollari un manager della ArmorGroup, l'azienda che fino a poco tempo fa si occupava della sicurezza dell'ambasciata americana a Kabul, si vantava di poter organizzare un traffico redditizio. L'inchiesta partita da una soffiata è arrivata ai piani alti dell'Fbi. Ma qui si è fermata. > > I federali sostengono di non avere mezzi sufficienti. Nelle zone di guerra sono schierati una quarantina di agenti ma già hanno il loro bel daffare a occuparsi di truffe e corruzione. Ma gli attivisti dei diritti umani hanno un'altra spiegazione: la verità è che le autorità preferiscono chiudere un occhio. Dice Christopher H. Smith, un deputato autore di una legge antitraffico, per la cronaca repubblicano: com'è possibile tollerare che questa gente possa sfruttare le donne con i soldi che noi paghiamo? Ecco un'altra eredità di cui Obama dovrà occuparsi. > > (19 luglio 2010) > >>>>> >>>>> ** >>>> >>> >> > > -------------- parte successiva -------------- > Un allegato HTML è stato rimosso... > URL: > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From caterinapiovani a libero.it Thu Jul 22 15:22:13 2010 From: caterinapiovani a libero.it (caterinapiovani a libero.it) Date: Thu, 22 Jul 2010 15:22:13 +0200 (CEST) Subject: [Bsf] R: GUERRA. DAL BURQA AGLI STUPRI DI BAMBINE Message-ID: <28025647.111191279804933445.JavaMail.defaultUser@defaultHost> GUERRA. DAL BURQA AGLI STUPRI DI BAMBINE "CHI NON SI OPPONE E' COMPLICE" Sì, Luigino: verissimo MA...ci leggo una distorta di razzismo al contrario! Per le persone italiane (non è colpa loro), bresciane (non è colpa loro)... down...NESSUNA OPPOSIZIONE verso coloro che le "STUPRANO"???? Faccio sempre riferimento alla mia "Storia" che vi inviai mesi fa e rispetto alla quale NESSUNO ha sprecato UNA SOLA PAROLA di appoggio e solidarietà. Vero: mia sorella è soltanto down ed è stata "stuprata" soltanto da una becera Assistente Sociale dipendente Comunale. Eggià...per voi è poco...poco folkloristico. Forse dovrei farle indossare il burqa per avere la vostra attenzione. caterina piovani >----Messaggio originale---- >Da: luigino.beltrami1 a tin.it >Data: 21/07/2010 13.56 >A: "movimenti" >Ogg: [Bsf] GUERRA. DAL BURQA AGLI STUPRI DI BAMBINE GUERRA. DAL BURQA AGLI STUPRI DI BAMBINE "CHI NON SI OPPONE E' COMPLICE" DA REPUBBLICA 19-7-2010 "Schiave del sesso in Iraq e Afghanistan" nuovo scandalo per i contractors americani From rifondazionebrescia a gmail.com Sat Jul 24 15:03:53 2010 From: rifondazionebrescia a gmail.com (rifondazione brescia) Date: Sat, 24 Jul 2010 15:03:53 +0200 Subject: [Bsf] Programma festa liberazione 4-16 agosto al parco urbano di Bovezzo. In allegato manifesto e brochure della festa. In-Reply-To: References: Message-ID: 4 AGOSTO ore 21.00 serata antifascista: "Attualità della resistenza in difesa della Costituzione" Francesca Parmigiani - ANPI nuova resistenza Fiorenzo Angoscini - rete antifascista bresciana coordina: Valter Longhi - PRC Brescia 5 AGOSTO ore 21.00 serata lavoro "40 anni di statuto del lavoratori: quale futuro per i diritti in tempi di crisi" Damiano Galletti - Camera del lavoro di Brescia Mario Carleschi - coordinatore USB Brescia Matteo Gaddi - Autore "Lotte operaie nella crisi" coordina: Achille Pelucchetti - segreteria PRC Brescia 6 AGOSTO Serata giovani ore 21.30 concerti gruppi emergenti bresciani WALHALLA - CRONOFOBIA 7 AGOSTO ore 21.30 Ricordo canzoni e giorni con Fabrizio GIORGIO CORDINI, MARIO ARCARI e Alessandro Adami 8 AGOSTO Ore 19.00 - serata Migranti tavola rotonda con il Forum Associazioni Immigrati e coordinamenti antirazzisti bresciani "Immigrazione: quali risposte al razzismo istituzionale" ore 21.30 MUSICHE E BALLI DAL MONDO: GIROVAGANDO 9 AGOSTO ore 21.00 "Donne e politica" Lidia Menapace - direttora "Su la testa" Donatella Albini- consigliera comunale Brescia Alghisi Laura - segreteria PRC Brescia 10 AGOSTO ore 21.00 serata ambiente 'Verso il referendum contro la privatizzazione dell'acqua" Fabrizio Valli: comitato acqua pubblica BS - Attac Italia Fiorenzo Berlocchi : segretario PRC Brescia 11 AGOSTO ore 21.00 serata scuola "L'autunno della scuola pubblica" Tavola rotonda con i movimenti dei genitori bresciani e il sindacalismo della scuola Coordina: GIOVANNA CAPELLI responsabile scuola PRC Lombardia 12 AGOSTO ore 21.30 parliamo di PACE BARBARA MINO - Letture teatralizzate sulla PACE 13 AGOSTO ore 21.30 concerto live Piergiorgio CINELLI 14 AGOSTO ore 21.30 serata anni 60 -70 I DUE NELSON 15 AGOSTO ore 21.30 anni 70-80 balli latini e liscio con Orchestra Janita Music 16 AGOSTO serata chiusura -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: FestaPRCDefinitivo.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 405094 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: brochure-festaprovinciale-dueante.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 209358 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Sun Jul 25 22:51:11 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Sun, 25 Jul 2010 13:51:11 -0700 (PDT) Subject: [Bsf] I: Vinta la lotta contro il moderno confino degli antifascisti toscani!!! Message-ID: <254223.26497.qm@web28107.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale   Milano, 23.07.10   Il  Tribunale del Riesame di Firenze ha revocato le misure di confino e di semi-arresti domiciliari ad Alessandro Della Malva e a Juri Bartolozzi del nostro Partito e ad Alessandro Orfano, Elisabetta Cipolli, Selvaggio Casella, Vittorio Colombo del Movimento Antagonista Livornese inquisiti per l?irruzione nel covo di Casa Pound Pistoia! Una nuova, importante vittoria dopo quella conseguita qualche giorno fa con l?abbandono del processo da parte del PM Boccia! Il prossimo obiettivo è la cacciata del questore Manzo, artefice di questa operazione repressiva! Inondiamo di fax il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi (vedi fax allegato)! A seguito dell?udienza del 21 luglio, il Tribunale del Riesame di Firenze ieri ha revocato le misure di confino e di semi-arresti domiciliari a cui erano costretti da quasi un anno i compagni inquisiti per l?inchiesta orchestrata dal questore Manzo, dai vertici della DIGOS di Pistoia e dal PM Boccia (con la complicità del fascista Dessì) a seguito dell?irruzione nella locale sede di Casa Pound lo scorso 11 ottobre. Il Tribunale del Riesame ha inoltre depennato l?accusa di ?devastazione e saccheggio?. E? una nuova, importante vittoria nella lotta in corso contro questo tentativo di dare una lezione esemplare al movimento antifascista toscano e nazionale. Attraverso la denuncia, la mobilitazione e lo sviluppo della solidarietà (a livello nazionale e internazionale) si sta smontando pezzo dopo pezzo la montatura giudiziaria e, soprattutto, la controparte è costretta a retrocedere, perdendo pezzi. Bisogna utilizzare questa nuova vittoria per andare ancora più a fondo e assestare un colpo ancora più forte a coloro che riabilitano, sostengono, foraggiano e coprono i fascisti e attaccano i compagni, i lavoratori e gli studenti che si oppongono al radicamento di questi topi di fogna nei nostri quartieri. Chi ha orchestrato la montatura giudiziaria di Pistoia deve pagare: il questore Manzo deve essere cacciato via! Il questore Manzo mira a far carriera e a ?guadagnarsi? un posto di rilievo a livello nazionale sostenendo il radicamento dei gruppi fascisti nelle città e nei quartieri popolari e reprimendo gli antifascisti. L?azione che ha portato avanti quando era questore a Lucca parla chiaro. Con la montatura orchestrata a Pistoia puntava ad acquisire ulteriore considerazione da parte di quella corrente della classe di parassiti e sanguisughe che governa il nostro paese, la destra reazionaria, che per far fronte alla crisi vuol istituire un governo d?emergenza che poggi sulla repressione dispiegata, la ?guerra tra poveri?, l?aggressione delle nazioni e dei paesi che non si sottomettono e non si lasciano depredare. Un personaggio del genere deve essere combattuto, ostacolato, cacciato via! Con la sua azione Manzo calpesta sistematicamente quel che resta dei diritti politici conquistati con la Resistenza Partigiana e rende le nostre città insicure, lasciando campo libero a individui e gruppi come Casa Pound e Forza Nuova che portano avanti aggressioni, intimidazioni, violenze nei confronti di chi lotta contro la crisi dei padroni e di coloro che la cultura oscurantista e razzista etichetta come ?diversi? (gay, lesbiche, rom, immigrati).  Il questore Manzo fa un utilizzo eversivo ed illegale  delle forze dell?ordine e dei giudici e Pubblici Ministeri a lui asserviti, come il PM Boccia. Nel corso di quest?anno Manzo ha cercato in tutti i modi di far pressione, intimidire, dissuadere dalla lotta i compagni, far terra bruciata intorno ad essi, creare un clima di tensione e paura in città. Alcuni esempi. Quando l?11 aprile abbiamo tenuto a Pistoia l?assemblea per organizzare un presidio antifascista in occasione del 25 aprile in cui denunciare la montatura giudiziaria e chiamare alla solidarietà, il giorno successivo è scattata una perquisizione (con l?alibi di una rissa tra ultras avvenuta molti mesi prima) nei confronti di un compagno che sta entrando nel nostro Partito e che era presente all?iniziativa! Il 24 aprile, quando si è tenuto il presidio, Manzo ha fatto dispiegare un ingente schieramento di forze dell?ordine in assetto antisommossa, con tanto di artificieri, per intimorire e cercare di tener lontani i cittadini pistoiesi! Nell?ultimo periodo le intimidazioni da parte dei poliziotti nei confronti dei compagni sono aumentate in città. Queste fanno il paio con gruppetti di fascisti liguri che, da circa un mese (ossia da quando si è intensificata la lotta contro le misure di confino e semi-arresti domiciliari), hanno iniziato a circolare a Pistoia, senza essere ostacolati dagli sbirri e minacciano gli antifascisti del posto. Insomma, il Manzo oltre a violare la legge, sia avvale anche di questi topi di fogna per il ?lavoro sporco?. Certamente il lavoro svolto a Lucca, non gli fa certo mancare relazioni con quest?ambito! Ma non finisce qui. Ieri, quindi in contemporanea con la revoca delle misure di confino e di semi-arresti domiciliari per i compagni inquisiti (!), un antifascista pistoiese si è visto recapitare una denuncia per ?manifestazione non autorizzata? e ?offese? per via del presidio tenutosi ad ottobre (nove mesi fa!) davanti al carcere di Pistoia per la liberazione dei compagni fermati. Da queste denuncia, risulta che nel procedimento ci sono anche compagni del P.CARC di Pistoia, Massa, Viareggio, Cecina, una compagna del Comitato Parenti e Amici di Alessandro Della Malva e alcuni anarchici di Pistoia. Il procedimento è firmato dal GIP Alessandro Buzzegoli e dal PM Boccia, che quindi continua a fare lo scudiero del questore Manzo: questo dimostra che il suo abbandono del processo (avvenuto qualche giorno fa) è stato un abbandono forzato, obbligato dalla poca credibilità di cui ormai gode per via dell?azione di denuncia, controinformazione e mobilitazione portata avanti e, inoltre, per via dei contrasti emersi tra lui e il giudice Costantini rispetto, in particolare, al mantenimento o meno delle misure restrittive. In altre parole, il PM Boccia è stato fatto dimettere perché ormai è una lancia spezzata, una lancia che abbiamo spezzato. Sul fascista Dessì, coordinatore di Casa Pound Pistoia, si è già detto molto nel corso di questi mesi. Lunedì prossimo a Pistoia si terrà un processo contro di lui in cui sarà chiamato a pagare dei debiti insoluti. Ebbene, l?anarchico Marco Tonarelli, inquisito nel processo di Pistoia e ricorso al rito abbreviato (dove è stato condannato a due anni con la condizionale e al pagamento di 4.000 euro a Casa Pound), è stato convocato per pagare parte del debito insoluto del Dessì. Rende bene fare falsa testimonianza!!! Questo viscido verme vuol risolvere i suoi debiti facendo condannare i compagni!!! Questo è il principale ?testimone? del processo: questi sono i complici di Manzo!!! Lanciamo l?appello a tutti i sinceri democratici, i comunisti, gli antifascisti a inviare al Presidente della Regione Toscana, Enrico Ricci, il fax qui allegato per sollecitare il suo intervento affinché Manzo venga fermato e cacciato via! La vittoria contro le misure di confino e di semi-arresti domiciliari dimostra che è possibile vincere, che è possibile invertire il corso delle cose, che in definitiva dipende da noi: non è il nemico che è forte, ma sono le masse popolari che devono ancora far valere la loro forza! Bando alla sfiducia e al disfattismo: dobbiamo osare vincere, osare lottare, osare pensare in grande! E? possibile stroncare le ?prove di fascismo? che la destra reazionaria sta facendo per mettere alla prova e selezionare individui e organismi che facciano quello che i nazisti e fascisti fecero nello scorso secolo. E? possibile impedire l?istituzione di nuovi tribunali speciali. E? possibile impedire l?istituzione di un governo d?emergenza della destra reazionaria. Per raggiungere tutti questi obiettivi, la Organizzazioni Operaie e Popolari devono prendere in mano le redini del paese e costruire un loro governo d?emergenza, che adotti le misure necessarie per far fronte agli effetti peggiori della crisi e sbarri la strada a fascisti e razzisti! La lotta contro l?attacco repressivo sferrato a Pistoia e lo sviluppo della solidarietà con i compagni colpiti alimenta la costruzione di un fronte antifascista e del governo d?emergenza delle masse popolari: è parte della lotta per uscire dal marasma in cui ci ha fatto precipitare la borghesia! Avanti fino alla vittoria!   ***   Fax al Presidente della Regione Toscana ? dott. Enrico Rossi Fax: 055 - 4384880 Email: enrico.rossi a regione.toscana.it Signor Presidente della Regione Toscana, la prima cosa che Lei ha dichiarato dopo l?elezione in Consiglio Regionale è di essere fedele ai valori antifascisti e democratici del nostro paese. Questi valori oggi sono messi sempre più a repentaglio. E? proprio per questo motivo che Le scrivo. Mi rivolgo a Lei per manifestare la mia profonda preoccupazione e il mio sdegno per l?azione portata avanti dal questore di Pistoia, dott. Manzo. Costui con la sua attività, quando era questore di Lucca, ha coperto, sostenuto, protetto i gruppi fascisti e razzisti affinché si radicassero e prendessero piede nella zona. Giunto a Pistoia lo scorso anno, è stato l?artefice di una montatura giudiziaria finalizzata ad attaccare gli antifascisti toscani riunitisi nella città per creare il Coordinamento Toscano contro le Ronde del Pacchetto Sicurezza e a lasciare campo libero ai gruppi fascisti che cercano di radicarsi nella regione. Questa  inchiesta, che ha portato all?arresto e alla privazione della libertà di numerosi antifascisti, si sta ormai smontando pezzo dopo pezzo, mostrando il suo carattere persecutorio e antidemocratico. Le chiedo di intervenire per mettere fine all?attività anticostituzionale del questore Manzo e, inoltre, per contrastare l?attività dei gruppi fascisti nella regione. Questo sarà un modo anche per dimostrare concretamente la coerenza con quanto ha dichiarato subito dopo la sua elezione in consiglio regionale. Distinti saluti Firma ?.. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 100723 DN - Comunicato vittoria contro moderno confino.doc Tipo: application/msword Dimensione: 90112 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Sun Jul 25 22:53:48 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Sun, 25 Jul 2010 13:53:48 -0700 (PDT) Subject: [Bsf] I: Vinta la lotta contro il moderno confino degli antifascisti toscani!!! Message-ID: <37097.2673.qm@web28108.mail.ukl.yahoo.com> Nella versione inviata prima c'era un refuso. Questa è corretta.   Cristian   Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale   Milano, 23.07.10   Il  Tribunale del Riesame di Firenze ha revocato le misure di confino e di semi-arresti domiciliari ad Alessandro Della Malva e a Juri Bartolozzi del nostro Partito e ad Alessandro Orfano, Elisabetta Cipolli, Selvaggio Casella, Vittorio Colombo del Movimento Antagonista Livornese inquisiti per l?irruzione nel covo di Casa Pound Pistoia! Una nuova, importante vittoria dopo quella conseguita qualche giorno fa con l?abbandono del processo da parte del PM Boccia! Il prossimo obiettivo è la cacciata del questore Manzo, artefice di questa operazione repressiva! Inondiamo di fax il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi (vedi fax allegato)! A seguito dell?udienza del 21 luglio, il Tribunale del Riesame di Firenze ieri ha revocato le misure di confino e di semi-arresti domiciliari a cui erano costretti da quasi un anno i compagni inquisiti per l?inchiesta orchestrata dal questore Manzo, dai vertici della DIGOS di Pistoia e dal PM Boccia (con la complicità del fascista Dessì) a seguito dell?irruzione nella locale sede di Casa Pound lo scorso 11 ottobre. Il Tribunale del Riesame ha inoltre depennato l?accusa di ?devastazione e saccheggio?. E? una nuova, importante vittoria nella lotta in corso contro questo tentativo di dare una lezione esemplare al movimento antifascista toscano e nazionale. Attraverso la denuncia, la mobilitazione e lo sviluppo della solidarietà (a livello nazionale e internazionale) si sta smontando pezzo dopo pezzo la montatura giudiziaria e, soprattutto, la controparte è costretta a retrocedere, perdendo pezzi. Bisogna utilizzare questa nuova vittoria per andare ancora più a fondo e assestare un colpo ancora più forte a coloro che riabilitano, sostengono, foraggiano e coprono i fascisti e attaccano i compagni, i lavoratori e gli studenti che si oppongono al radicamento di questi topi di fogna nei nostri quartieri. Chi ha orchestrato la montatura giudiziaria di Pistoia deve pagare: il questore Manzo deve essere cacciato via! Il questore Manzo mira a far carriera e a ?guadagnarsi? un posto di rilievo a livello nazionale sostenendo il radicamento dei gruppi fascisti nelle città e nei quartieri popolari e reprimendo gli antifascisti. L?azione che ha portato avanti quando era questore a Lucca parla chiaro. Con la montatura orchestrata a Pistoia puntava ad acquisire ulteriore considerazione da parte di quella corrente della classe di parassiti e sanguisughe che governa il nostro paese, la destra reazionaria, che per far fronte alla crisi vuol istituire un governo d?emergenza che poggi sulla repressione dispiegata, la ?guerra tra poveri?, l?aggressione delle nazioni e dei paesi che non si sottomettono e non si lasciano depredare. Un personaggio del genere deve essere combattuto, ostacolato, cacciato via! Con la sua azione Manzo calpesta sistematicamente quel che resta dei diritti politici conquistati con la Resistenza Partigiana e rende le nostre città insicure, lasciando campo libero a individui e gruppi come Casa Pound e Forza Nuova che portano avanti aggressioni, intimidazioni, violenze nei confronti di chi lotta contro la crisi dei padroni e di coloro che la cultura oscurantista e razzista etichetta come ?diversi? (gay, lesbiche, rom, immigrati).  Il questore Manzo fa un utilizzo eversivo ed illegale  delle forze dell?ordine e dei giudici e Pubblici Ministeri a lui asserviti, come il PM Boccia. Nel corso di quest?anno Manzo ha cercato in tutti i modi di far pressione, intimidire, dissuadere dalla lotta i compagni, far terra bruciata intorno ad essi, creare un clima di tensione e paura in città. Alcuni esempi. Quando l?11 aprile abbiamo tenuto a Pistoia l?assemblea per organizzare un presidio antifascista in occasione del 25 aprile in cui denunciare la montatura giudiziaria e chiamare alla solidarietà, il giorno successivo è scattata una perquisizione (con l?alibi di una rissa tra ultras avvenuta molti mesi prima) nei confronti di un compagno che sta entrando nel nostro Partito e che era presente all?iniziativa! Il 24 aprile, quando si è tenuto il presidio, Manzo ha fatto dispiegare un ingente schieramento di forze dell?ordine in assetto antisommossa, con tanto di artificieri, per intimorire e cercare di tener lontani i cittadini pistoiesi! Nell?ultimo periodo le intimidazioni da parte dei poliziotti nei confronti dei compagni sono aumentate in città. Queste fanno il paio con gruppetti di fascisti liguri che, da circa un mese (ossia da quando si è intensificata la lotta contro le misure di confino e semi-arresti domiciliari), hanno iniziato a circolare a Pistoia, senza essere ostacolati dagli sbirri e minacciano gli antifascisti del posto. Insomma, il Manzo oltre a violare la legge, sia avvale anche di questi topi di fogna per il ?lavoro sporco?. Certamente il lavoro svolto a Lucca, non gli fa certo mancare relazioni con quest?ambito! Ma non finisce qui. Ieri, quindi in contemporanea con la revoca delle misure di confino e di semi-arresti domiciliari per i compagni inquisiti (!), un antifascista pistoiese si è visto recapitare una denuncia per ?manifestazione non autorizzata? e ?offese? per via del presidio tenutosi ad ottobre (nove mesi fa!) davanti al carcere di Pistoia per la liberazione dei compagni fermati. Da queste denuncia, risulta che nel procedimento ci sono anche compagni del P.CARC di Pistoia, Massa, Viareggio, Cecina, una compagna del Comitato Parenti e Amici di Alessandro Della Malva e alcuni anarchici di Pistoia. Il procedimento è firmato dal GIP Alessandro Buzzegoli e dal PM Boccia, che quindi continua a fare lo scudiero del questore Manzo: questo dimostra che il suo abbandono del processo (avvenuto qualche giorno fa) è stato un abbandono forzato, obbligato dalla poca credibilità di cui ormai gode per via dell?azione di denuncia, controinformazione e mobilitazione portata avanti e, inoltre, per via dei contrasti emersi tra lui e il giudice Costantini rispetto, in particolare, al mantenimento o meno delle misure restrittive. In altre parole, il PM Boccia è stato fatto dimettere perché ormai è una lancia spezzata, una lancia che abbiamo spezzato. Sul fascista Dessì, coordinatore di Casa Pound Pistoia, si è già detto molto nel corso di questi mesi. Lunedì prossimo a Pistoia si terrà un processo contro di lui in cui sarà chiamato a pagare dei debiti insoluti. Ebbene, l?anarchico Marco Tonarelli, inquisito nel processo di Pistoia e ricorso al rito abbreviato (dove è stato condannato a due anni con la condizionale e al pagamento di 4.000 euro a Casa Pound), è stato convocato per pagare parte del debito insoluto del Dessì. Rende bene fare falsa testimonianza!!! Questo viscido verme vuol risolvere i suoi debiti facendo condannare i compagni!!! Questo è il principale ?testimone? del processo: questi sono i complici di Manzo!!! Lanciamo l?appello a tutti i sinceri democratici, i comunisti, gli antifascisti a inviare al Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi  il fax qui allegato per sollecitare il suo intervento affinché Manzo venga fermato e cacciato via! La vittoria contro le misure di confino e di semi-arresti domiciliari dimostra che è possibile vincere, che è possibile invertire il corso delle cose, che in definitiva dipende da noi: non è il nemico che è forte, ma sono le masse popolari che devono ancora far valere la loro forza! Bando alla sfiducia e al disfattismo: dobbiamo osare vincere, osare lottare, osare pensare in grande! E? possibile stroncare le ?prove di fascismo? che la destra reazionaria sta facendo per mettere alla prova e selezionare individui e organismi che facciano quello che i nazisti e fascisti fecero nello scorso secolo. E? possibile impedire l?istituzione di nuovi tribunali speciali. E? possibile impedire l?istituzione di un governo d?emergenza della destra reazionaria. Per raggiungere tutti questi obiettivi, la Organizzazioni Operaie e Popolari devono prendere in mano le redini del paese e costruire un loro governo d?emergenza, che adotti le misure necessarie per far fronte agli effetti peggiori della crisi e sbarri la strada a fascisti e razzisti! La lotta contro l?attacco repressivo sferrato a Pistoia e lo sviluppo della solidarietà con i compagni colpiti alimenta la costruzione di un fronte antifascista e del governo d?emergenza delle masse popolari: è parte della lotta per uscire dal marasma in cui ci ha fatto precipitare la borghesia! Avanti fino alla vittoria!   ***   Fax al Presidente della Regione Toscana ? dott. Enrico Rossi Fax: 055 - 4384880 Email: enrico.rossi a regione.toscana.it Signor Presidente della Regione Toscana, la prima cosa che Lei ha dichiarato dopo l?elezione in Consiglio Regionale è di essere fedele ai valori antifascisti e democratici del nostro paese. Questi valori oggi sono messi sempre più a repentaglio. E? proprio per questo motivo che Le scrivo. Mi rivolgo a Lei per manifestare la mia profonda preoccupazione e il mio sdegno per l?azione portata avanti dal questore di Pistoia, dott. Manzo. Costui con la sua attività, quando era questore di Lucca, ha coperto, sostenuto, protetto i gruppi fascisti e razzisti affinché si radicassero e prendessero piede nella zona. Giunto a Pistoia lo scorso anno, è stato l?artefice di una montatura giudiziaria finalizzata ad attaccare gli antifascisti toscani riunitisi nella città per creare il Coordinamento Toscano contro le Ronde del Pacchetto Sicurezza e a lasciare campo libero ai gruppi fascisti che cercano di radicarsi nella regione. Questa  inchiesta, che ha portato all?arresto e alla privazione della libertà di numerosi antifascisti, si sta ormai smontando pezzo dopo pezzo, mostrando il suo carattere persecutorio e antidemocratico. Le chiedo di intervenire per mettere fine all?attività anticostituzionale del questore Manzo e, inoltre, per contrastare l?attività dei gruppi fascisti nella regione. Questo sarà un modo anche per dimostrare concretamente la coerenza con quanto ha dichiarato subito dopo la sua elezione in consiglio regionale. Distinti saluti Firma ?.. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 100723 DN - Comunicato vittoria contro moderno confino.doc Tipo: application/msword Dimensione: 90112 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Mon Jul 26 22:09:21 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Mon, 26 Jul 2010 13:09:21 -0700 (PDT) Subject: [Bsf] I: Discorso di Basanta al SFE di Istanbul Message-ID: <378652.70793.qm@web28107.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati d?Appoggio alla Resistenza ? per il Comunismo (CARC) - Italia Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? website: www.carc.it   Direzione Nazionale ? Settore delle Relazioni Internazionali Tel. +39 0226306454 - e-mail: carc.ri a libero.it 25/07/2010     La rivoluzione nell?Asia meridionale   Venerdì 2 luglio, a Istanbul, nell?ambito del Social Forum Europeo, si è tenuto un seminario, promosso e organizzato dal Network Antimperialista del Forum, sul tema della rivoluzione nell?Asia meridionale, che ha avuto come relatori Indra Mohan Sigdel, noto come ?Basanta?, Membro del Politburo del Comitato Centrale del Partito Comunista Unificato del Nepal (Maoista), e Paolo Babini, in rappresentanza dei Comitati Europei di Solidarietà per il Nuovo Nepal, e responsabile per le relazioni internazionali del Partito dei CARC (Italia), che ai Comitati Europei di Solidarietà per il Nuovo Nepal partecipa. Il compagno Basanta ha prodotto, per l?occasione, una sintesi introduttiva molto utile, che ci introduce alla conoscenza di uno degli aspetti di massima importanza per il movimento comunista e rivoluzionario internazionale e per la sua rinascita in corso. Siamo convinti che meriti la vostra lettura più attenta.   Partito dei CARC ? Settore delle Relazioni Internazionali         La rivoluzione in Asia Meridionale     Cari compagni e delegati, Saluti rivoluzionari! Desidero approfittare di questa occasione per portare il nostro saluto rivoluzionario a nome del nostro partito, il Partito Comunista Unificato del Nepal (Maoista), agli organizzatori del Social Forum Europeo, che hanno invitato il nostro partito qui a Istanbul, in Turchia, a partecipare a questo programma, che è di una ricchezza grandissima. Desidero inoltre portare i nostri saluti rivoluzionari a tutti i delegati che partecipano a questo seminario. Mi sento onorato di essere qui con voi, delegati provenienti da ogni parte del mondo. Ciò che più desidero, però, è usare questa occasione per condividere le esperienze che la classe operaia di tutto il mondo ha raccolto con le sue valorose lotte contro l?imperialismo e contro le sue politiche anti-popolari e neo-coloniali, come la privatizzazione, la liberalizzazione e la globalizzazione, cosi come contro le classi dominanti che all?imperialismo sono asservite.   Cari compagni, il nostro partito mi ha incaricato di parlare in questo contesto della rivoluzione nell?Asia Meridionale, come richiesto dagli organizzatori. E? un argomento di vasta portata, un compito molto difficile da trattare in pochi minuti. Farò comunque del mio meglio per essere breve, ma di sicuro dovrò concentrarmi solo sui punti chiave, per aiutarvi a raggiungere una comprensione di fondo delle possibilità e delle sfide che la rivoluzione in Asia Meridionale oggi ha di fronte. L?Asia Meridionale comprende sette paesi, cioè il Bangladesh, il Bhutan, l?India, le Maldive, il Nepal, il Pakistan e lo Sri Lanka. Più di un quinto della popolazione mondiale abita in questa regione. E? la regione geografica più popolata e densamente abitata del mondo. L?agricoltura, che contribuisce solo al 22% del PIL totale della regione, impiega il 60% della forza lavoro. Dopo l?Africa Sub-Sahariana, l?Asia Meridionale è la regione più povera della terra. Secondo le informazioni fornite dalla Banca Mondiale nel 2008, più del 40% della popolazione che abita in questa regione guadagna meno di 1.39 dollari a testa al giorno. D?altra parte, la ricchezza complessiva dei 25 più ricchi capitalisti indiani è equivalente a 192.3 miliardi di dollari. [Fonte: www.forbes.com]. E? quanto complessivamente guadagnano i 379 milioni di persone più povere di questa regione, cioè circa il 31.6% della popolazione totale della sola India. In questa regione muoiono di malnutrizione ogni anno circa 2.1 milioni di bambini, come risulta dal rapporto dell?UNICEF del 2008. Questo dà una vaga idea della composizione di classe nei paesi dell?Asia Meridionale. A prescindere dalle forti contraddizioni di classe nei paesi dell?Asia Meridionale, in tutta la regione esistono anche pesanti contraddizioni nazionali. Ognuno è a conoscenza della gravità della contraddizione nazionale in Sri Lanka. L?intero Nord-Est e il Kashmir dell?India sono stati i punti caldi dei movimenti di liberazione nazionale sin dai tempi della cosiddetta ?indipendenza?. Inoltre, varie nazionalità oppresse in Nepal, Bhutan, Bangladesh e Pakistan stanno lottando per la loro autonomia e il diritto all?autodeterminazione. Le discriminazioni sociali dovute allo sciovinismo della casta Hindu hanno dell?incredibile in India e in Nepal. In tutti i paesi dell?Asia Meridionale, il sistema politico costruito sulla base del feudalesimo e mantenuto dalla sovrastruttura del capitalismo burocratico e comprador, è stato alla radice dell?intensificarsi delle contraddizioni di cui parliamo sopra. Figuriamoci se può risolverle. Le masse che abitano nella regione sono represse contemporaneamente da nemici a due facce, il feudalesimo e l?imperialismo. In aggiunta, l?espansionismo indiano da una parte fa da cane da guardia dell?imperialismo americano, dall?altra impone la sua egemonia politica, economica e culturale ai paesi vicini. Recentemente, le classi dominanti indiana stanno capitolando sempre di più di fronte all?imperialismo americano, e cedendo al suo intento di portare l?intera regione sotto il suo dominio per circondare e indebolire la Cina , che si affaccia in questo 21° secolo come concorrente economico forte. In un?intervista con un corrispondente dell?agenzia Hsinhua News, il 29 settembre 1958, Mao disse: ?I vari tipi di contraddizioni nel mondo contemporaneo sono concentrati nelle vaste aree dell?Asia, dell?Africa e dell?America Latina; sono queste le aree più vulnerabili sotto il dominio imperialista e i punti nevralgici della rivoluzione mondiale da cui partono i colpi diretti all?imperialismo?. Quello che diceva Mao vale ancora. Nella situazione attuale, però, è l?Asia Meridionale che si distingue in modo particolare come area dove il dominio imperialista è vulnerabile e come un vulcano attivo della Rivoluzione di Nuova Democrazia sotto la guida dei partiti Marxisti-Leninisti-Maoisti. Oltre a essere vittima dello sfruttamento semi-feudale e dell?oppressione semi-coloniale, un?ampia parte delle masse nella regione è stata angariata dall?asservimento nazionale interno. L?oppressione di casta sui Dalit, il saccheggio degli Adivasi, e l?insopportabile sfruttamento e la repressione delle minoranze religiose, hanno mostrato la vera identità delle classi scioviniste Hindu, soprattutto in India. Un numero immenso di operai è gettato nell?indigenza, e stanno aumentando di continuo. In breve, le contraddizioni acute che feudalesimo e imperialismo generano contro le masse popolari, l?estesa presenza di movimenti rivoluzionari, democratici e di liberazione nazionale in tutti i paesi dell?Asia Meridionale e una quantità enorme di masse sfruttate e oppresse che vivono in questa regione, hanno innalzato anche di più questo potenziale rivoluzionario. Questa regione ha una lunga storia di lotte di classe rivoluzionarie. Il primo fuoco di lotta di classe rivoluzionaria in questa regione si è acceso nel 1967 a Naxalbari, nel distretto di Siliguri, nel Bengala Occidentale, sotto la guida ideologica del Marxismo-Leninismo e del pensiero di Mao Tse-tung. Non solo ha diffuso la sua influenza nelle vaste campagne dell?India, ma è diventato un precursore per i paesi confinanti come il Bangladesh, lo Sri Lanka e il Nepal. Da allora, le lotte di classe rivoluzionarie si sono susseguite una dopo l?altra, con alti e bassi, svolte e sviluppi. La rivoluzione maoista ha comunque compiuto un grande passo avanti, soprattutto dopo l?inizio della grande guerra popolare in Nepal, il 13 febbraio 1996, e la fusione delle due correnti rivoluzionarie principali, la Guerra Popolare e il Centro Comunista Maoista, a formare il Partito Comunista dell?India (Maoista), nel settembre 2004. Questi due eventi politici hanno infatti trasformato la regione in un vulcano attivo della rivoluzione proletaria in questo 21° secolo. Sulla scia di questi importanti eventi politici del movimento rivoluzionario, la rivoluzione popolare nepalese arriva oggi sulla soglia della conquista del potere politico centrale. L?ultima manifestazione per il 1° maggio, in cui mezzo milione di persone hanno riempito le strade della sola valle del Kathmandu, e lo sciopero politico a oltranza che è seguito, non solo hanno colpito al cuore la manciata di affaristi e di borghesia burocratica e di elementi feudali in Nepal, ma hanno anche inflitto un duro colpo ai loro padroni stranieri. Le forze esterne, principalmente l?espansionismo indiano, si immischiano ora apertamente negli affari interni del Nepal per evitare che le loro pedine perdano il potere. Un?alleanza composta dall?espansionismo indiano e dai suoi fantocci nepalesi si è schierata contro le aspirazioni alla democrazia e all?indipendenza nazionale del popolo nepalese. Ora, la democrazia e l?indipendenza nazionale sono interconnesse in modo inseparabile in Nepal. Questo ha messo al primo posto la lotta per l?indipendenza nazionale, la sovranità e l?integrità territoriale. La Rivoluzionedi Nuova Democrazia sta facendo nuovi passi avanti in India. Ha conquistato una vasta zona nella parte orientale e centrale dell?India. Gli attacchi militari compiuti dai combattenti del Partito Comunista dell?India(maoista), in modo particolare negli ultimi anni, e le lotte di masse militanti capeggiate dai maoisti e altre forze della sinistra contro il tentativo di sequestrare i terreni dei contadini a Nandigram e a Singur per regalarli alle grandi compagnie multinazionali, hanno tolto il sonno alle classi reazionarie indiane al potere. La massiccia resistenza popolare a Lalgarh, nel Bengala occidentale, contro le atrocità commesse dalla polizia, rimane un modello mai visto prima nella storia del movimento comunista dell?India. Lo sviluppo della guerra del popolo in India è naturalmente motivo di orgoglio e fonte di ispirazione non solo per i rivoluzionari nel sub-continente indiano ma anche per la classe operaia in tutto il mondo. Le classi dominanti indiane, invece di occuparsi dei problemi che il paese e il popolo stanno affrontando, hanno schierato massicce forze paramilitari contro i più poveri del già povero popolo indiano, gli Adivasi. L?azione contro il popolo chiamata ?Operazione Green Hunt? che le forze espansioniste indiane hanno intrapreso, si fonda sul disegno reazionario di attaccare e distruggere la nuova forza politica rivoluzionaria che tramite la guerra popolare si fa avanti. Mira infatti ad aprire la strada agli attacchi crescenti e incontrollati contro il popolo e al saccheggio delle risorse naturali da parte della grande borghesia compradora nazionale e della borghesia internazionale. Ha però creato, invece, il terreno favorevole a una maggiore espansione delle forze progressiste, democratiche e di sinistra contro le classi dominanti in India. Un numero significativo di rinomati intellettuali, come Arundhati Roy, si sono schierati dalla parte degli Adivasi, si sono opposti al dispiegamento paramilitare nelle loro regioni e hanno esposto la bancarotta della cosiddetta più grande democrazia del mondo. La guerra popolare in India è ora diventata un argomento centrale di discussione, anche nelle classi medie. Anche i grandi mezzi di comunicazione diretti dalla grande borghesia compradora non possono più continuare a coprire con il silenzio le attività dei maoisti in questi giorni. È una grande conquista ideologica e politica per i rivoluzionari in India e all?estero. Anche se c?è una lunga storia di lotta armata in Bangladesh, per il momento i comunisti rivoluzionari non sono riusciti a fare un salto in avanti. Alcuni partiti marxisti-leninisti-maoisti hanno subito sconfitte temporanee per l?arresto dei loro principali leader da parte del regime reazionario, altri si stanno riorganizzando e preparando alla guerra popolare. Nonostante ciò, le acute contraddizioni di classe, l?oppressione nazionale, il retaggio rivoluzionario del passato, così come il sentimento patriottico del popolo del Bangladesh, creano in questo paese un alto potenziale per lo sviluppo di una nuova rivoluzione di nuova democrazia in Bangladesh. Contemporaneamente, la formazione del Partito Comunista del Bhutan (MLM) nel 2001 e l?esistenza, da lungo tempo, del Partito Comunista Maoista nello Sri Lanka, e i loro sforzi per riorganizzarsi, hanno costituito un potenziale aggiuntivo per il movimento comunista nell?Asia Meridionale. Anche se al momento non esiste un partito maoista in Pakistan, la lotta ideologica che alcuni dei rivoluzionari hanno intrapreso per costruire un partito rivoluzionario può avere delle implicazioni positive nel prossimo futuro. L?intera Asia Meridionale, con l?eccezione delle Maldive, dove ancora non ci risulta l?esistenza di un partito comunista, esprime insomma un forte potenziale per il movimento comunista mondiale. In altre parole, l?Asia Meridionale è un vulcano attivo della rivoluzione proletaria all?inizio del 21° secolo. In ogni modo è tuttavia un dato di fatto che più si sviluppa la rivoluzione proletaria, più la sfida per i reazionari diventa minacciosa. L?espansionismo indiano, appoggiato dall?imperialismo USA, è da molto tempo un nemico comune non soltanto per le masse indiane ma anche per quelle dell?intera regione. I reazionari di tutto il mondo si sono uniti più strettamente contro il popolo nel tentativo di fermare le rivoluzioni di nuova democrazia in questa regione. Il risultato è che l?Asia Meridionale sta diventando un fronte di collisione tra due forze: una formata dal proletariato e dai suoi alleati di classe nazionali e internazionali, l?altra dagli imperialisti e dai loro lacchè nei singoli paesi. In Asia Meridionale, nel grembo di questa contraddizione, è in gestazione un nuovo mondo. In questa era imperialista, la rivoluzione proletaria non resta un fenomeno relegato a un singolo paese. E? composta da molti fattori interconnessi tra loro. La vittoria di ogni rivoluzione comunista è collegata alle condizioni oggettive del mondo e alla forza soggettiva del proletariato internazionale. Diamo un breve sguardo a questi due fattori a livello mondiale. Oggettivamente, la situazione mondiale non è così sfavorevole alla rivoluzione come negli anni ?80 e ?90. Anzi, sta diventando una situazione che favorisce le rivoluzioni proletarie. Non sto dicendo che una crisi rivoluzionaria è già sviluppata in tutto il mondo, però è un fatto oggettivo che il sistema imperialista ha problemi più acuti di quelli che aveva prima. La crisi economica partita dagli USA, il capobanda imperialista, ora ha investito tutto il mondo, anche se in misura diversa. La UE ha tentato di risolvere la crisi economica in Grecia, ma inutilmente, e una crisi ulteriore si è generata. Ed è solo un esempio. Anche se nessun rivale dell?imperialismo USA in termini di forza militare si è ancora fatto avanti, la contrapposizione con altre superpotenze militari ed economiche nel mondo cresce. Il mondo unipolare è cambiato: ora è un mondo multipolare. La contrapposizione tra capitale e lavoro si sta intensificando in tutto il mondo. Si acuisce anche la contrapposizione tra l?imperialismo e tutte le nazioni e i popoli oppressi, che è la contrapposizione principale oggi nel mondo. Tutte le contrapposizioni fondamentali, inclusa quella principale, si intensificano, la situazione oggettiva sta diventando meno favorevole all?imperialismo, e si creano condizioni migliori per il proletariato per far avanzare in tutto il mondo lotte di classe rivoluzionarie. La forza soggettiva del movimento comunista internazionale invece è molto debole. Anche questo aspetto però si sta sviluppando in senso positivo. Le lotte di classe rivoluzionarie in diversi paesi, ma soprattutto nell?Asia Meridionale, hanno compito passi avanti esemplari, che nessuno può negare. E non c?e solo questo: c?è la rabbia popolare che si è rovesciata nelle strade contro le privatizzazioni, le liberalizzazioni e la globalizzazione negli ultimi anni e che sta a mostrare il potenziale rivoluzionario nel mondo intero. In questo momento le cose che mancano al proletariato sono la comprensione salda e giusta del valore universale che il Marxismo-Leninismo-Maoismo ha, la determinazione nel combattere a destra il revisionismo, che è il pericolo principale nel movimento comunista contemporaneo, la capacità di costruire partiti comunisti basati sul Marxismo-Leninismo-Maoismo, in grado di applicare questa concezione in modo creativo e adeguato alle particolarità di ciascun paese. Questa è la sfida ideologica e politica che il proletariato deve affrontare oggi coscientemente per vincere e colmare il divario esistente tra la situazione mondiale oggettiva, che diventa sempre più favorevole, e la sua forza soggettiva, che è ancora molto debole. Noi proletari siamo una classe internazionale. Noi rivoluzionari in Asia Meridionale e i compagni di altre parti del mondo abbiamo reciproci doveri per sviluppare la rivoluzione proletaria ovunque nel mondo. Lo sviluppo della rivoluzione popolare in Asia Meridionale è servito a fornirvi valide risorse rivoluzionarie, che vi ispirino ideologicamente per far avanzare il movimento comunista nei vostri rispettivi paesi, e il vostro fermo appoggio e la vostra solidarietà serviranno a fare vincere la rivoluzione in Asia Meridionale. Questo seminario, di fatto, ha aiutato ad accelerare il processo. Tutti noi senza ombra di dubbio dobbiamo ringraziare chi lo ha organizzato.   Compagni, la Rivoluzionedi Nuova Democrazia in Nepal si trova ad un crocevia difficile: i rivoluzionari e l?insieme delle forze patriottiche, repubblicane, progressiste, laiche e di sinistra stanno da una parte, e l?imperialismo, l?espansionismo e i loro fantocci locali stanno dall?altra, e sono al termine del combattimento per vincere la lotta politica in corso. Anche la rivoluzione in India è di fronte a una sfida altrettanto seria. Lo stato reazionario indiano ha già schierato forze paramilitari contro il suo stesso popolo col pretesto di combattere i maoisti e si sta preparando a rinforzarle ancora di più con la sua potenza militare. In India si va a uno scontro violento tra forze rivoluzionarie e le forze controrivoluzionarie. La vittoria della rivoluzione in Asia Meridionale produrrà effetti a vasto raggio e sarà il precursore delle fiamme della rivoluzione che divamperanno in tutto il mondo. All?opposto, la sua sconfitta porterà il popolo a una demoralizzazione totale, non soltanto in questa regione ma a livello globale. In una situazione come questa, una forte solidarietà alla rivoluzione in Asia Meridionale è l?esigenza del giorno. Lottiamo tutti duramente per costruire una forte solidarietà, che aiuti a far vincere la nostra classe in Asia Meridionale e apra la porta alla rivoluzione proletaria mondiale all?inizio del 21° secolo. Grazie.   2 luglio 2010 Istanbul   Indra Mohan Sigdel, ?Basanta? Membro del Politburo del Comitato Centrale del Partito Comunista Unificato del Nepal (Maoista) -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 100725 La rivoluzione in Asia meridionale.doc Tipo: application/msword Dimensione: 90112 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Mon Jul 26 22:39:21 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Mon, 26 Jul 2010 13:39:21 -0700 (PDT) Subject: [Bsf] I: [(n)PCI] Possiamo vincere! Dobbiamo vincere! Message-ID: <589548.71309.qm@web28108.mail.ukl.yahoo.com> ----- Messaggio inoltrato ----- Da: delegazione npci A: uni.pop.com a lists.riseup.net Inviato: Mar 13 luglio 2010, 17:59:06 Oggetto: [(n)PCI] Possiamo vincere! Dobbiamo vincere! (nuovo)Partito comunista italiano    Comitato Centrale                         Sito: http://www.nuovopci.it                         e.mail: lavocenpci40 a yahoo.com     Delegazione                         BP3  4, rue Lénine   93451 L'Île St Denis (Francia)                         e.mail: delegazionecpnpci a yahoo.it Pomigliano conferma, a un livello superiore, gli insegnamenti dell?INNSE e delle elezioni regionali di marzo!   Comunicato CC - 30giugno 2010 >>>SCARICATE <<< la nuova versione delle istruzioni per utilizzare Tor con Firefox 3.5.5 ________________________________ Comunicato CC 15/10 - 14 luglio 2010 >>[Scaricate il testo del comunicato in Open Office / Word / PDF] >>Possiamo vincere! Dobbiamo vincere! >>  >>Che da ogni fabbrica e da ogni azienda, da ogni quartiere e da ogni paese parta >>un movimento di riscossa dei lavoratori e delle masse popolari che costituisca >>un governo d?emergenza capace di far fronte alla crisi! >>  >>Gli operai di Pomigliano e di Termini Imerese devono mettersi alla testa della >>riscossa di tutti i lavoratori! Solo così salvano anche se stessi! >> >>  >>Di giorno in giorno cresce l?agitazione tra gli esponenti ufficiali e no della >>Repubblica Pontificia. La crisi politica si aggrava. Il governo della banda >>Berlusconi traballa. Le divisioni si acutizzano, i contrasti si fanno più >>aperti, gli avversari della banda Berlusconi diventano più audaci. Le autorità >>della Repubblica Pontificia non sono in grado di far fronte né alla crisi >>economica né alla crisi ambientale. Gli operai di Pomigliano, lo SLAI Cobas, la >>Confederazione Cobas e la FIOM hanno inferto un duro colpo al progetto di >>Marchionne. A suo favore si erano impegnati e coalizzati sostanzialmente tutti >>gli esponenti della Repubblica Pontificia (dal PdL al PD, da Epifani a >>Marcegaglia). Su di esso tutti i signori e i monsignori avevano riposto grandi >>speranze e prospettive. Ora sono scombussolati e litigano su chi deve pagare i >>danni. Lo scompiglio in campo nemico crescerà ulteriormente e tanto più quanto >>maggiore sarà il carattere offensivo dell?attività del nostro campo, del campo >>delle masse popolari: quanto più la lotta per il lavoro, per la difesa dei >>diritti acquisiti e per la protezione dell?ambiente diventerà lotta per >>costituire un governo d?emergenza delle Organizzazioni Operaie e delle >>Organizzazioni Popolari che faccia fronte alla crisi, il Governo di Blocco >>Popolare. >>  >>Che la crisi ambientale sia mondiale, nessuno osa negarlo. Invece alcuni >>imbrogliano le carte sulla crisi economica. Bando a ogni illusione sulla fine >>della crisi economica e sul carattere solo italiano o peculiarmente italiano >>della crisi economica. Nel corso degli ultimi 30 anni il sistema finanziario è >>cresciuto oltre ogni misura conosciuta. Con la libera circolazione dei capitali >>e le monete fiduciarie mondiali, si è ancora più internazionalizzato. I ricchi, >>i finanzieri, i banchieri, i prelati, i capitalisti e gli esponenti della >>criminalità organizzata si sono abituati a fare soldi oltre ogni limite con >>operazioni e speculazioni finanziarie. Per di più hanno fatto grandi >>investimenti per produrre merci nei paesi neocoloniali e nei paesi ex socialisti >>rientrati nel sistema imperialista. Qui i capitalisti saccheggiano le risorse >>naturali più liberamente (con meno ?lacci e laccioli?: quelli contemplati >>nell?art. 41 della Costituzione italiana) e sfruttano senza ritegno un >>proletariato abbondante, di buon livello professionale e costretto, stante la >>debolezza del movimento comunista e operaio, a sopravvivere con salari da metà a >>un decimo di quelli dei lavoratori dei paesi imperialisti come il nostro, >>inferiori persino a quelli necessari alla riproduzione della forza lavoro: sono >>proletari a perdere. La borghesia imperialista sta facendo pagare a caro prezzo >>all?umanità, fino al rischio dell?estinzione, la sconfitta subita dal movimento >>comunista internazionale, l?esaurimento della prima ondata della rivoluzione >>proletaria e la deviazione e il crollo dei primi paesi socialisti. >>Per anni il sistema finanziario è cresciuto di bolla speculativa in bolla >>speculativa, fino alla crisi finanziaria del 2008. A questo punto le banche non >>incassavano i crediti elargiti e fallivano, il sistema monetario minacciava di >>crollare. Allora gli Stati borghesi hanno fatto uso dei loro poteri per volare >>al soccorso della banche e delle istituzioni finanziarie, si sono indebitati >>ancora di più. Ora con la scusa del debito, anche i governi dei paesi >>imperialisti ricorrono a misure di austerità, come negli anni ?80 dovettero fare >>i governi dei paesi neocoloniali, quando obbedirono alle banche e al Fondo >>Monetario Internazionale e generarono le rivolte della fame e la grande >>emigrazione verso i paesi imperialisti. >> >>Ora è la volta dei governi dei paesi imperialisti. Licenziano, tagliano le spese >>per servizi sociali, tagliano pensioni e ammortizzatori sociali. I consumi delle >>masse popolari e le attività economiche si riducono. Calo dei consumi e >>delocalizzazioni fanno dilagare nei paesi imperialisti la crisi delle attività >>produttive di beni e servizi in cui lavorano i proletari. I posti di lavoro >>diminuiscono, in particolare quelli regolari e a tempo indeterminato. Quelli che >>restano con un posto di lavoro, devono lavorare di più e in condizioni peggiori. >>Queste sono le leggi della concorrenza internazionale che Marchionne dice che >>non sono leggi fatte dagli uomini e che nessun uomo quindi può cambiarle. E >>Ratzinger acconsente: sono eterne. >> >>I capitalisti e i ricchi in generale fanno soldi con operazioni e speculazioni >>finanziarie, chiudono le industrie e riducono la quantità e la qualità dei >>servizi pubblici, delocalizzano imprese, rendono in mille modi più difficile la >>vita della masse popolari. L?esito delle elezioni, si decide a suon di >>quattrini. Ma neanche questo basta: per mantenere in vita i loro governi e le >>loro istituzioni parlamentari hanno eretto barriere alla partecipazione delle >>masse popolari alla lotta politica borghese. ma non basta e per evitare che il >>malcontento trovi centri di aggregazione e di mobilitazione, attaccano i >>sindacati (da noi esemplare è il caso della FIOM) che non accettano di ridursi a >>uffici governativi e padronali per la gestione del personale, aumentano >>controlli e repressione preventiva legalizzata o no contro i comunisti, tanti >>aspiranti piccoli Himmler alla Roberto Maroni lanciano squadre di poliziotti e >>gendarmi contro scioperanti e dimostranti e sempre più le affiancano con >>squadracce fasciste e con ronde razziste. >>  >>Alcuni oppositori della banda Berlusconi accusano il suo governo di non avere e >>tanto meno attuare piani di salvaguardia delle imprese industriali come invece >>farebbero i governi della Germania, della Francia, della Gran Bretagna, degli >>Stati Uniti, di altri paesi imperialisti. Fino a due anni fa il loro ideale era >>la Spagna di Zapatero! Ma parlano per confondere le idee e deviare l?attenzione >>delle masse popolari o per ignoranza, per sentito dire. Anche se in generale con >>meno sguaiataggine e meno ostentazione di ricchezza, lusso e vizi personali, i >>capi di governo e i ricchi degli altri paesi imperialisti fanno quello che in >>Italia fa Berlusconi. Berlusconi di suo ci porta il tocco e il tratto tipico >>della Repubblica Pontificia, dei suoi prelati e curiali, alla Sepe, alla Sodano, >>alla Bertone e alla Ratzinger. Licenziamenti, delocalizzazioni, riduzione dei >>servizi pubblici, taglio delle pensioni e degli ammortizzatori sociali, >>saccheggio dell?ambiente, persecuzione degli immigrati, riduzione >>dell?istruzione pubblica e della sanità pubblica, persecuzione dei veri >>oppositori e dei comunisti sono all?ordine del giorno in tutti i paesi >>imperialisti. Le aggressioni contro la Palestina, l?Afghanistan, l?Iraq, il >>Pakistan, ecc. ecc. ne sono la conferma. >>  >>Contro questo corso delle cose, cresce tra le masse popolari la protesta. >>Ma non basta protestare! Finché l?iniziativa economica è in mano ai ricchi, >>finché sono i ricchi che hanno le risorse e l?autorità per decidere se aprire o >>chiudere un?impresa, se assumere o licenziare, finché i Marchionne e gli Elkann >>possono a ragione dire ?l?azienda sono io!?, i lavoratori finiscono con maggiore >>o minore resistenza a subire quello che ai ricchi occorre per fare profitti, per >>accumulare soldi. E oggi loro i soldi li fanno con le speculazioni e le >>operazioni finanziarie e con investimenti nei paesi coloniali ed ex socialisti >>come la Cina, l?Europa Orientale e la Russia. >> >>  >>Ma niente di tutto questo è fatale! In realtà sono gli uomini che fanno la loro >>storia. Marchionne dice che le leggi dell?economia sono leggi di natura: ?non le >>abbiamo fatte noi e nessuno di noi può cambiarle?. Ma non è del tutto vero. Le >>leggi dell?economia capitalista sono un aspetto delle relazioni proprie del >>sistema capitalista, corrispondono alla natura dei capitalisti, alla natura di >>una società diretta dai capitalisti. Sono un prodotto della storia umana, le >>hanno fatte gli uomini che per liberarsi da preti e feudatari hanno fatto il >>capitalismo, anche con grandi rivoluzioni, come la Rivoluzione Francese. Gli >>uomini non possono cambiarle, ma possono abolirle. Per abolire le leggi >>dell?economia capitalista bisogna abolire il capitalismo, bisogna cambiare >>l?intero sistema delle relazioni sociali. Bisogna fondare una nuova società, >>aprire un?altra epoca della storia dell?umanità: instaurare il socialismo. >> >>È quello per cui da 160 anni lotta il movimento comunista fondato da Marx ed >>Engels nel 1848 con gli operai francesi, inglesi e tedeschi e da allora esteso a >>tutto il mondo. È quello che il movimento comunista era anche riuscito a fare >>fino ad un certo punto, durante la prima ondata della rivoluzione socialista, >>nella prima parte del secolo scorso. Allora avevamo fondato i primi paesi >>socialisti estesi a un terzo dell?umanità, avevamo abolito il sistema coloniale >>e, anche nei paesi imperialisti dove non avevamo saputo instaurare il >>socialismo, avevamo costretto i capitalisti a molte concessioni per salvarsi: a >>creare un sistema economico pubblico (industrie, reti commerciali, banche e >>assicurazioni, società di servizi e lavori pubblici) e servizi pubblici >>(istruzione, sanità, trasporti, pensioni, sicurezza sociale) su grande scala, a >>permettere l?accesso della massa della popolazione alla soddisfazione dei >>bisogni elementari della vita, a permettere alle masse popolari di esercitare >>diritti politici e civili (diritto di organizzazione, di sciopero, contratti >>collettivi nazionali di lavoro, carte internazionali dei diritti universali, >>diritto universale di voto, diritto al divorzio e all?assistenza in caso di >>aborto, parità tra uomini e donne, messa fuori legge delle discriminazioni >>razziali, nazionali, religiose, ecc. ecc.). >>  >>Tutto questo aveva fatto il movimento comunista costituito da milioni di uomini >>e di donne organizzati nei partiti comunisti presenti in ogni parte del mondo, >>la parte più avanzata dell?umanità che passo dopo passo mobilitava contro >>padroni e preti il resto dell?umanità, sotto la gloriosa e lungimirante >>direzione di grandi uomini come Lenin, Stalin e Mao Tse-tung. Lo avevamo fatto >>in lotta accanita e costante con le maggiori potenze del mondo ancora in mano ai >>capitalisti (gli USA, la Germania nazista, la Francia, la Gran Bretagna, >>l?Italia fascista) e contro il clero reazionario, in particolare la Chiesa >>Cattolica e il Papato di Roma che non hanno esitato a ricorrere alle barbarie >>più primitive centuplicate in potenza distruttiva dalla tecnologia più moderna >>per schiacciare, deviare, corrompere, estinguere il movimento comunista. In >>effetti la nostra era un?impresa grande, tentata per la prima volta nella storia >>dell?umanità e non sapevamo molte cose che era necessario sapere per portare la >>nostra impresa a compimento. Come in ogni grande imprese, gli uomini imparano >>dall?esperienza, per tentativi, facendo errori e traendone lezione. Ma sono >>stati tentativi fruttuosi, errori da cui abbiamo tirato molte lezioni. Grazie a >>queste oggi possiamo affrontare l?impresa di tirarci fuori dal pantano >>sanguinoso di miseria, di crisi economica e ambientale, di guerre e di torture, >>fuori dal marasma morale e intellettuale in cui la temporanea vittoria >>dell?imperialismo USA e del Vaticano, strettamente alleati, sulla prima ondata >>della rivoluzione proletaria, hanno ripiombato l?umanità. >> >>  >>Contrariamente a quello che scrive Marchionne, gli uomini e le donne possono >>porre fine alle leggi dell?economia capitalista: possiamo e dobbiamo costituire >>nuovi paesi socialisti. A questo fine, la parte più generosa e più avanzata >>delle masse popolari e in particolare degli operai e delle operaie devono >>organizzarsi nei partiti comunisti e far rinascere il movimento comunista, forte >>delle lezioni tratte dagli errori e dai limiti che ci hanno impedito di condurre >>fino in fondo la prima ondata della rivoluzione proletaria e instaurare il >>socialismo anche nei paesi imperialisti. Questo è l?impresa che sta davanti alla >>nostra generazione e a cui è affidata la salvezza e la sopravvivenza >>dell?umanità. Marchionne & C vogliono prolungare la vita del capitalismo, dei >>privilegi, dei vizi e del potere dei capitalisti e del clero, a spese di tutta >>l?umanità. Noi comunisti chiamiamo le masse popolari e in primo luogo gli operai >>alla rinascita del movimento comunista, all?instaurazione del socialismo, >>all?abolizione del capitalismo e a una nuova superiore fase della storia >>dell?umanità: per questo ci organizziamo in nuovi partiti comunisti. >>Paolo Ferrero, dopo che le elezioni dell?aprile 2008 lo hanno sbalzato dallo >>scranno di ministro del famigerato ultimo governo Prodi, oggi, da segretario del >>PRC, successore di Bertinotti e autorevole esponente della Federazione delle >>Sinistre (delle sinistre che denigrano la prima ondata della rivoluzione >>proletaria o comunque ne rigettano l?esperienza, quindi sinistre anticomuniste e >>comunque non comuniste), oggi chiama a ?organizzare una mobilitazione vasta e >>nello stesso tempo qualificata sui contenuti: una posizione non liberale ma di >>classe. Ai lavoratori non serve la testimonianza, serve un movimento che in >>ragione della sua ampiezza guadagni credibilità? (Liberazione, 10 luglio 2010). >>E propone agli operai e alle operaie di Pomigliano e dell?intera FIAT di farsene >>loro promotori. È significativo che perfino un ex ministro di Prodi, un ex >>collega di Bersani e di Damiano chieda  agli operai e alle operaie di prendere >>nelle loro mani l?iniziativa politica. È la conferma che la rinascita del >>movimento comunista ne ha fatta della strada. Ma dobbiamo mantenere fermo, >>contro il vizio inveterato di uno che non vede oltre l?orizzonte della società >>borghese, che un movimento popolare può guadagnare ampiezza e credibilità, >>diventare efficace soggetto della storia, fare la storia, solo per il realismo e >>la giustezza del suo obiettivo e del suo metodo di lotta contro l?attuale >>sistema di relazioni sociali. L?esperienza oltre che la scienza hanno dimostrato >>che solo il movimento comunista costruisce l?alternativa al mondo attuale, al >>capitalismo della borghesia imperialista e del Vaticano. >> >>E un movimento comunista ha bisogno anzitutto di comunisti. Ha bisogna che gli >>esponenti più generosi e più avanzati della classe operaia e delle masse >>popolari assumano su di sé la responsabilità di promuovere la rinascita del >>movimento comunista, di costruire e rafforzare nuovi partiti comunisti basati >>sulla scienza sociale più avanzata ricavata dalla storia dell?umanità, il >>marxismo-leninismo-maoismo. Le masse popolari hanno bisogno di una prospettiva >>giusta e di una direzione giusta. Basta con gli intellettuali che chiedono alle >>masse di fare quello che oggi, nell?ambito del capitalismo, le masse non possono >>ancora fare, quello che i nuovi intellettuali delle masse, le nuove elite delle >>masse popolari, i comunisti devono fare. Lo scontro di Pomigliano ha confermato >>che quando una direzione indica la strada giusta e si è data i mezzi >>organizzativi per portarla alle masse, trova risposta generosa tra le masse. La >>borghesia e il clero non sono riusciti a cancellare completamente l?eredità >>ideale, spirituale, sentimentale e organizzativa della prima ondata della >>rivoluzione proletaria. Su questa dobbiamo fondarci per la rinascita. >> >>  >>Per questo il nuovo Partito comunista italiano chiama gli operai e le operaie >>della FIAT che oggi nel nostro paese sono al centro della lotta di classe, in >>particolare gli operai e le operaie di Termini Imerese e di Pomigliano, a unirsi >>a noi e mobilitare con noi le Organizzazioni Operaie e le Organizzazioni >>Popolari di tutto il paese perché si facciano promotrici della costituzione di >>un governo di emergenza che faccia fronte alla crisi, il Governo di Blocco >>popolare. >> >>Per valorizzare i risultati ottenuti con il referendum di Pomigliano del 22 >>giugno, occorre che le Organizzazioni Operaie e le Organizzazioni Popolari, >>d?azienda e territoriali, costituiscano un governo d?emergenza. I sindacati che >>hanno promosso il No al referendum devono mettersi alla testa del loro movimento >>per costituire un governo che attui le seguenti sei misure generali.  >> >>Assegnare a ogni azienda compiti produttivi (di beni o servizi) utili e adatti >>alla sua natura, secondo un piano nazionale (nessuna azienda deve essere >>chiusa). >>Distribuire i prodotti alle famiglie e agli individui, alle aziende e ad usi >>collettivi secondo piani e criteri chiari, universalmente noti e >>democraticamente decisi. >>Assegnare ad ogni individuo un lavoro socialmente utile e garantirgli, in cambio >>della sua scrupolosa esecuzione, le condizioni necessarie per una vita dignitosa >>e per la partecipazione alla gestione della società (nessun lavoratore deve >>essere licenziato, nessun individuo deve essere emarginato). >>Eliminare attività e produzioni inutili e dannose per l?uomo o per l?ambiente, >>assegnando alle aziende altri compiti. >>Avviare la riorganizzazione delle altre relazioni sociali in conformità alla >>nuova base produttiva e al nuovo sistema di distribuzione. >>Stabilire relazioni di collaborazione o di scambio con gli altri paesi disposti >>a stabilirle con noi. >>Un simile governo avrà una grande capacità d?azione e una forza irresistibile. >>Le Organizzazioni Operaie e le Organizzazioni Popolari che già esistono e quelle >>che si formeranno in tutto il paese man mano che il movimento si svilupperà, >>assolveranno al compito di >>- indicare caso per caso al GBP i provvedimenti particolari e concreti che deve >>adottare per realizzare nel caso concreto le sei misure generali, >>- far attuare i provvedimenti che il GBP adotta e attuarli direttamente quando i >>funzionari pubblici recalcitrano ad attuarli, >>- stroncare le manovre a cui certamente i gruppi più reazionari e criminali >>della borghesia, del clero e dei loro accoliti, complici e alleati ricorreranno >>per boicottare e sabotare l?azione del GBP. >>In questo modo le masse popolari organizzate impareranno a governare. >>Si creeranno così le condizioni per accelerare la rinascita del movimento >>comunista e deludere le speranze della classe dominante (la borghesia >>imperialista, il Vaticano, le Organizzazioni Criminali, con i loro padrini >>esteri: gli imperialisti USA e i gruppi sionisti) di riprendere in mano la >>situazione e reimporre il loro assurdo mondo. >> >>Marchionne chiacchiera per nascondere la verità: se è vero che le regole della >>competizione internazionale tra capitalisti, noi non possiamo cambiarle, è vero >>però che possiamo abolirle. In fondo Marchionne senza volerlo dice una cosa vera >>e importante: dice che il capitalismo non si cambia, lo si elimina! Per vivere, >>noi dobbiamo e possiamo eliminare il capitalismo creare una nuova umanità, senza >>sfruttatori e senza sfruttati, senza capitalisti e senza prelati. Una nuova fase >>della storia della specie umana, dove ogni adulto farà la sua parte di lavoro >>produttivo e quindi tutti avranno il tempo, le energie e le risorse per >>partecipare al patrimonio intellettuale e morale più avanzato che l?umanità ha >>creato e contribuire a svilupparlo ognuno con il meglio delle sue capacità. >>Diventerà allora realtà l?augurio di Dante: ?Fatti non foste a viver come bruti, >>ma per seguir virtute e conoscenza?. >> >>Per arrivare a tanto, dobbiamo tuttavia affrontar lotte difficili. Nessuno ci >>regalerà il nuovo mondo. Dobbiamo costruirlo noi stessi lottando senza tregua >>contro le classi, i gruppi e gli individui che si fanno forti delle attuali >>risorse dell?umanità di cui essi dispongono perché classe dominante, per >>conservare l?attuale ordinamento sociale. Sicché dovremo seguire l?imperativo di >>Dante ?Ogni viltà convien che qui sia morta?. >> >>Dobbiamo rendere il paese ingovernabile da autorità che non soddisfano gli >>interessi e le aspirazioni delle masse popolari, che non fanno fronte alla crisi >>a salvaguardia degli interessi delle masse popolari. ?Le fabbriche non si >>governano senza consenso?, giustamente osserva Maurizio Landini, segretario >>generale della FIOM. Ma lo stesso vale per l?intera società dei paesi >>imperialisti. Proprio qui sta il nostro punto di forza. La borghesia e il clero >>non sono in grado di governare il paese se non riescono ad avere il consenso e >>la collaborazione, come minimo la rassegnazione di una parte importante delle >>masse popolari. Questo dato di fatto, non dobbiamo usarlo per consigliare a >>Marchionne di trovare un accordo, di venire a patti. Dobbiamo usarlo come fatto >>su cui far leva per costringere la classe dominante a rassegnarsi alla >>costituzione di un governo d?emergenza delle OO e delle OP, per rifare un Luglio >>?60 di dimensioni maggiori. Starà poi a noi fare in modo che la borghesia e il >>clero non riescano più a riprendere in mano la situazione. >> >>Nessuna pace sociale, senza giustizia sociale. Senza giustizia sociale, pace >>sociale vuol dire lasciare alla mercé dei padroni, dei banchieri, dei prelati, >>della criminalità organizzata ogni individuo che loro mettono nei guai. Loro >>vogliono la pace sociale nell?ingiustizia. Vogliono abolire la lotta di classe. >>Marchionne nella sua lettera esprime chiaramente, candidamente la sostanza del >>programma fascista e nazista: abolire la lotta di classe - di fatto, siccome >>abolirla è impossibile, reprimerla conservando e riaffermando la sottomissione >>dei proletari ai capitalisti. ?Siamo tutti nella stessa barca contro le altre >>nazioni?, dice Marchionne. Ovviamente sulla barca, i padroni fanno i padroni >>(Marchionne come solo stipendio di Amministratore Delegato FIAT prende 5 milioni >>di euro l?anno, ma, più importante ancora, comanda) e i lavoratori lavorano. >> >>Noi dobbiamo approfondire la lotta di classe, organizzarla e guidarla fino alla >>vittoria dei lavoratori e all?instaurazione del socialismo. È l?unica via per >>farla finita con il capitalismo e le sue leggi della concorrenza, che mettono >>paese contro paese, individui contro individui ed escludono la massa della >>popolazione dal patrimonio culturale e morale più avanzata che la specie umana >>ha elaborato e in definitiva nelle condizioni attuali oramai rendono impossibile >>l?esistenza della specie umana. >> >>  >>Il referendum di Pomigliano ha confermato, a un livello superiore, gli >>insegnamenti dell?INNSE e delle elezioni regionali di marzo: esistono nelle >>masse popolari le forze disponibili a farla finita con la Repubblica Pontificia! >>  >>Occorre farla finita col capitalismo! >>Occorre una società nuova, in Italia e nel mondo! >>Ogni lavoratore che non vuole subire i padroni deve contribuire a costruirla! >>Può contribuire a costruirla! >>  >>Facciamo del posto di lavoro un problema di ordine pubblico! >>  >>Nessuna pace sociale senza giustizia sociale! >>Senza giustizia sociale, pace sociale significa lasciare sola ogni persona che i >>padroni mettono nei guai! >>  >>Un governo d?emergenza deve prendere il potere e rimettere in sesto il paese >>devastato dalla Repubblica Pontificia, dalla banda Berlusconi, dai suoi accoliti >>e dai suoi padrini! >> >>  >>Che gli operai più generosi, i giovani più coraggiosi e le donne più avanzate si >>arruolino nel Partito comunista e costituiscano Comitati di Partito per >>mobilitare le OO e le OP a costituire un governo d?emergenza che faccia fronte >>alla crisi  e apra la via all?instaurazione del socialismo! >>  >>  >> -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- _________________________________________________________________________ Se volete essere cancellati dalla nostra lista di distribuzione: - rispondete al nostro messaggio richiedendo la cancellazione Saluti comunisti - Comitato Centrale del (n)PCI From cristianbodei a yahoo.it Thu Jul 29 21:40:04 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Thu, 29 Jul 2010 12:40:04 -0700 (PDT) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?I=3A_Cosa_far=C3=A0_il_procuratore_capo_Renzo_Del?= =?utf-8?q?l=27Anno_di_Pistoia=3F?= Message-ID: <320369.28951.qm@web28104.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale   Milano, 27.07.10   Lettera aperta agli eletti che hanno a cuore la difesa dei diritti politici, ai sinceri democratici, ai giuristi progressisti, alla stampa Il procuratore capo di Pistoia, Renzo Dell?Anno, ha difficoltà a sconfessare apertamente l?operato illegale e anti-democratico del PM Boccia e del questore Manzo oppure lui e la procura di Pistoia che lui rappresenta condividono e avallano l?azione del PM Boccia e del questore Manzo? Il 23 luglio su Il Tirreno è stato pubblicato un articolo (?Cambia il pm: in aula ci sarà il procuratore capo Dell'Anno?) sul processo contro gli antifascisti toscani inquisiti a seguito dell?irruzione nel covo di Casa Pound Pistoia avvenuta l?11 ottobre. Il questo articolo il procuratore capo Renzo Dell?Anno afferma: ?La nostra intenzione è quella di cercare di attenuare le tensioni che si sono create e la focalizzazione su un unico componente di questa procura [il PM Boccia, ndr]. Per dare al fascicolo e al processo una conduzione, appunto, ?di procura?, ho chiesto al collega il consenso a che fossi io ad occuparmene nelle prossime udienze?. Questa dichiarazione del procuratore capo Dell?Anno nasce dalla difficoltà a sconfessare apertamente l?operato illegale e anti-democratico del PM Boccia e del questore Manzo oppure dal fatto che realmente Dell?Anno e tutta la procura di Pistoia che lui rappresenta condividono e avallano l?azione del PM Boccia e del questore Manzo? E? un dato di fatto che l?operato del PM Boccia e del questore Manzo in questa vicenda sta creando non poche ?gatte da pelare? per la Procura di Pistoia. Così come è un dato di fatto che nella Magistratura non esiste solo la corrente eversiva che vorrebbe cancellare quel che resta dei diritti politici conquistati con la Resistenza Partigiana , istituire Tribunali Speciali e reprimere quanti si oppongono ai progetti della destra reazionaria. Anzi, tra la corrente eversiva e la corrente democratica presenti all?interno della Magistratura aumentano sempre di più le contraddizioni. Noi non sappiamo ancora quale sia il posizionamento del procuratore capo Dell?Anno in questa lotta interna alla Magistratura e parte integrante della lotta in corso nel nostro paese rispetto a quale strada percorrere per far fronte alla crisi. Quello che sappiamo è che l?operato del PM Boccia e del questore Manzo in questa vicenda è stato apertamente illegale, antidemocratico ed eversivo. Vediamolo punto per punto. 1.      L?11 ottobre la DIGOS di Pistoia ha cercato di introdurre nel Circolo I Maggio (dove gli antifascisti toscani stavano tenendo un?assemblea per creare un coordinamento regionale contro le Ronde del Pacchetto Sicurezza) una borsa contenente mazze, catene, ecc. per costruire, come fatto con le molotov nella scuola DIAZ, prove contro i compagni fermati. Questo tentativo è saltato grazie alla vigilanza dei compagni presenti nel Circolo. Il PM Boccia nella sua inchiesta sorvola completamente su questo ?particolare?, nonostante la testimonianza di diversi compagni. 2.      Il questore Manzo, subito dopo il blitz nel Circolo I Maggio, ha rilasciato delle dichiarazioni stampa in cui affermava che erano state ritrovate mazze, catene, ecc. In realtà il tentativo di introdurre questo materiale nel Circolo da parte della DIGOS era saltato: evidentemente il questore Manzo non era stato messo al corrente di questo ?problemino? sorto nella realizzazione del piano che aveva progettato? Il PM Boccia anziché sconfessare le dichiarazioni del questore Manzo le ha usate per rafforzare i suoi attacchi nei confronti degli antifascisti e chiedere pesanti misure restrittive. 3.      L?irruzione nel Circolo I Maggio viene motivata dalla Forze dell?Ordine con la segnalazione pervenuta da una misteriosa ?fonte confidenziale? della DIGOS la quale, essendo tale, non è stata mai sottoposta a una verifica da parte degli avvocati della difesa? Resta inoltre il profondo dubbio che questa fonte esista realmente: cosa del tutto probabile, stanti i tentativi di fabbricare prove da parte della DIGOS! Il PM Boccia non ha mai risposto in maniera chiara su questo punto, ha messo in campo una determinata azione di ostruzionismo davanti alle richieste di sentire in aula questa ?fonte confidenziale? benché abbia usato le dichiarazioni di questa misteriosa ?fonte? per ?dimostrare? la colpevolezza dei compagni. 4.      I compagni presenti nel Circolo furono fermati e deportati illegalmente in Questura, dove sono rimasti sequestrati tutta la notte. Un?operazione in perfetto stile cileno, che fa carta straccia dei diritti democratici che dovrebbero essere vigenti nel nostro paese. Il PM Boccia anche su questo punto sorvola completamente, come se tutto fosse ?in regola?! 5.      Le intercettazioni ambientali effettuate durante il fermo in Questura sono state manipolate al fine di rendere inascoltabili e incomprensibili le parti dei dialoghi tra i compagni che dimostravano la loro estraneità ai fatti. Quest?azione di depistaggio ha costretto gli imputati a pagare 700 euro a testa (spese che senza la solidarietà di centinaia e centinaia di persone non sarebbe stata sostenibile) per avere una nuova sbobinatura che verrà sottoposta alla Corte il prossimo 17 settembre! Il PM Boccia ha coperto questa operazione di depistaggio e se ne è avvalso per rafforzare i suoi attacchi contro i compagni inquisiti! 6.      La moglie del consigliere comunale del PdL, Tommasi, era presente in Questura durante il fermo dei compagni (pur non avendone il diritto) e si è data un gran da fare per annotare sul suo block notes le caratteristiche dei compagni fermati (aspetto fisico, abbigliamento, ecc.). Il PM Boccia non ha mai trattato questo aspetto nella sua inchiesta e non ha mai fatto luce sull?azione della suddetta persona in Questura. 7.      Il fascista Dessì è il principale testimone dell?accusa. Durante la prima ricostruzione non è stato in grado di fornire alcun elemento per identificare i compagni che avevano fatto irruzione nel covo di Casa Pound. A due giorni dai fatti, invece, è stato in grado di ricostruire (sicuramente attraverso le foto segnaletiche fornite dalla DIGOS e agli appunti della moglie di Tommasi) i volti e addirittura la marca degli abiti dei compagni ?colpevoli?. Il PM Boccia davanti a questa ?incongruenza? ha chiuso completamente gli occhi e, anzi, ha usato la testimonianza del Dessì per scagliarsi contro i compagni. 8.      Tommasi, consigliere comunale del PdL presente con Dessì nel covo di Casa Pound durante l?irruzione, non è stato in grado di riconoscere i compagni che hanno compiuto l?irruzione? nonostante fosse posizionato davanti al Dessì e gli coprisse la visuale!!! Anche su questo il PM Boccia sorvola. 9.      Il capo di imputazione di ?devastazione e saccheggio? usato dal PM Boccia non poggia su alcun elemento ed è stato utilizzato per giustificare le pesantissime misure cautelari adottate contro i compagni (detenzione preventiva di 4 mesi per Alessandro Della Malva, arresti domiciliari per gli altri imputati, confino e semi-arresti domiciliari). Recentemente questo capo d?imputazione è stato smontato dalla Corte di Cassazione e dal Tribunale del Riesame di Firenze? 10.  Alessandro Della Malva è stato rinchiuso per quattro mesi nei carceri di Pistoia, Prato e Parma (con tanto di censura della posta grazie all?azione del Boccia), gli altri imputati sono stati sottoposti agli arresti domiciliari e, successivamente, a misure di confino (interdizione di uscire dalla propria provincia) e di semi-arresti domiciliari (obbligo di dimora dalle 21 alle 7). Il tutto a causa delle decisioni del PM Boccia. Queste misure restrittive sono state tolte dal Tribunale del Riesame di Firenze il 21 luglio perché infondate. Anche la Corte di Cassazione il 1° aprile si era espressa contro di esse. 11.  Il PM Boccia ha ordinato l?arresto, ad un mese dai fatti, di alcuni compagni senza (anche qui) prova alcuna. L?obiettivo di questi nuovi arresti era chiaro: intimorire quanti si stavano mobilitando contro la montatura giudiziaria. Anche per questi compagni le misure restrittive sono ora cadute per assenza di elementi. 12.  Il PM Boccia ha portato avanti una sistematica azione di pressione e contrasto nei confronti del giudice Costantini a seguito della decisione di quest?ultimo di attenuare le misure restrittive. 13.  Le Forze dell?Ordine di Pistoia, su mandato del questore Manzo, stanno portando avanti una costante azione di intimidazione e pressione nei confronti degli antifascisti che si stanno mobilitando in questa battaglia. Su questo Boccia tace. 14.  Katiuscia Mazzuferi, compagna di Alessandro Della Malva, è stata oggetto di ripetute pressioni e intimidazioni da parte di agenti in borghese al fine di cercare di farle abbandonare la battaglia contro questa montatura giudiziaria. Anche su questo Boccia tace. E Manzo ordina indisturbato. 15.  Subito dopo l?assemblea che abbiamo tenuto l?11 aprile a Pistoia per organizzare un presidio antifascista in occasione dell?anniversario della Liberazione attraverso cui denunciare la montatura giudiziaria e chiamare la cittadinanza alla solidarietà, è scattata una perquisizione (con il pretesto di una rissa tra ultras avvenuta molti mesi prima) nei confronti di un compagno che stava entrando nel nostro Partito e che era presente all?iniziativa. Il PM Boccia non vede, non sente, non parla. 16.  In occasione del presidio antifascista tenutosi il 24 aprile a Pistoia il questore Manzo ha messo in campo un ingente schieramento di forze dell?ordine, con tanto di artificieri (!), con il chiaro obiettivo di intimidire quanti vi partecipavano e tener lontana la popolazione. Il PM Boccia gira lo sguardo dall?altra parte. 17.  Esattamente nella stessa giornata in cui il Tribunale del Riesame di Firenze ha tolto le misure di confino e di semi-arresti domiciliari per i compagni inquisiti, il PM Boccia ha fatto partire una denuncia per ?manifestazione non autorizzata? e ?offese? nei confronti di Katiuscia Mazzuferi, di alcuni antifascisti di Pistoia, di compagni del P.CARC della città, di Massa, Viareggio e Cecina per aver fatto un presidio di solidarietà fuori da carcere? nel mese d?ottobre! Oltre ad essere un ennesimo attacco alla libertà di espressione (è un reato manifestare?) risulta difficile credere che la contemporaneità tra la decisione del Riesame e la denuncia fatta scattare dal PM Boccia sia solo una ?casualità?: anche in questo caso, siamo di fronte ad un chiaro tentativo di far pressione sugli antifascisti! 18.  Da un mese ormai dei fascisti liguri girano indisturbati (le Forze dell?Ordine non muovono un dito) per Pistoia attaccando e intimidendo i compagni. Il PM Boccia anche su questo tace. In compagnia del questore Manzo che muove le fila. 19.  Il PM Boccia nella sua inchiesta non ha mai parlato di ?apologia di fascismo? in merito all?attività di Casa Pound. Idem il questore Manzo. Forse non è più reato? 20.  Manzo quando era questore a Lucca, ha coperto, sostenuto, sdoganato i gruppi fascisti a tal punto che questi si sono radicati senza essere oggetto di alcun procedimento giudiziario per ?apologia di fascismo? da parte delle Autorità competenti. E? difficile credere che il PM Boccia non abbia mai avuto il dubbio che il questore Manzo voglia adottare a Pistoia la linea adottata a Lucca. Così come risulta difficile pensare che non capisca che la sua azione è l?attuazione di questa linea? Questo hanno fin qui fatto il PM Boccia e il questore Manzo. Il procuratore capo Dell?Anno si trova nella posizione di dover sconfessare apertamente il loro operato oppure di coprirlo, avallarlo, continuarlo. Dovrà decidere, in altre parole, se contribuire o meno a far tabula rasa di quel che resta dei diritti politici e dell?autonomia della Magistratura rispetto all?esecutivo. Lanciamo l?appello a tutti gli eletti che hanno a cuore la difesa dei diritti politici, ai sinceri democratici, ai giuristi progressisti, alla stampa affinché tengano alta la vigilanza democratica su questa vicenda, si schierino a sostegno degli antifascisti colpiti e prendano posizione contro l?operato illegale e antidemocratica del PM Boccia e del questore Manzo. In questo modo contribuiranno anche a sostenere e rafforzare quella corrente della Magistratura che resiste alle pressioni e alla lusinghe della destra reazionaria e ai suoi propositi eversivi. La lotta contro l?instaurazione di un governo d?emergenza della destra reazionaria è un cosa concreta, non un?opinione. E? fatta di passi tangibili e concreti. Questo è uno di essi. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 100727 DN - Comunicato procuratore capo Dell'Anno.doc Tipo: application/msword Dimensione: 93184 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Thu Jul 29 21:51:47 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Thu, 29 Jul 2010 12:51:47 -0700 (PDT) Subject: [Bsf] I: manifestino su questore Manzo Message-ID: <533776.43428.qm@web28107.mail.ukl.yahoo.com>   Invio in allegato un simpatico manifestino sul questore Manzo di Pistoia. Cristian. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: manzo questore copia.jpg Tipo: image/jpeg Dimensione: 46665 bytes Descrizione: non disponibile URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Thu Jul 29 23:09:44 2010 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Thu, 29 Jul 2010 14:09:44 -0700 Subject: [Bsf] R: GUERRA. DAL BURQA AGLI STUPRI DI BAMBINE In-Reply-To: <28025647.111191279804933445.JavaMail.defaultUser@defaultHost> References: <28025647.111191279804933445.JavaMail.defaultUser@defaultHost> Message-ID: <4C51EE18.5080100@tin.it> ciao a tutti/e Devo delle scuse a Caterina per non aver risposto alla sua email del 3 dicembre '09. Purtroppo l'ho letta solo oggi, in quel periodo avevo avuto diverse assenze da Brescia ed anche da internet e non avevo aperto tutta la posta. Questa non vuole essere una giustificazione , è andata così e me ne dispiaccio. È quasi scontato, ma necessario, dire che sono rimasto fortemente scosso nel conoscere ciò che ha colpito Federica. Non non posso e voglio però limitarmi a spiegare, a scusarmi o alla semplice solidarietà. L'ultimo intervento di Caterina mi ha fatto dapprima sollevare questa obiezione: "quanto è accaduto a Federica è su un piano diverso di quanto accade in Afghanistan, ed in altri teatri di guerra dove i nostri soldati sparano". Ma subito dopo ho pensato; "piani diversi si , che però si intersecano". Già, questo è il punto: la violenza subita da Federica è collegata alle violenze fisiche, agli stupri, ai massacri di migliaia di innocenti. Massacri finanziati e presenziati dall'Italia su mandato di tutti i partiti del vecchio e nuovo parlamento; Qualcuno forse dirà che esagero ma la storia dice il contrario. Ovunque vi sia un inaridimento del rispetto umano, vi è sempre prima e contestualmente una forte coazione istituzionale che ha corrotto e degradato le persone comuni e le loro relazioni. Gli esempi li abbiamo nella grande storia e nella storia minore e locale. Essi sono innumerevoli e ne citerò solo alcuni: > il più grande genocidio della storia, lo sterminio di più di 100 milioni di nativi americani cui fu negata anche dalle chiese lo status di esseri umani; > il razzismo anticamita italiano esaltato dalla guerra d'Etiopia; > l'esercito di milioni di tedeschi, uomini comuni ma anche "volenterosi carnefici di Hitler", al servizio della politica imperiale e razzista. > per venire alla storia locale, bresciana, rammento Alberto Dalla Volta (il più caro amico di Primo Levi ad Auschwitz , che lo ha ricordato più volte in "Se questo è un uomo") primo ebreo inviato da Brescia allo sterminio, grazie alla delazione di due suoi conterranei che ebbero la coscienza corrotta e cupidigia e malvagità esaltate dalle leggi "razziali". In tutti questi casi la violenza portata all'esterno o verso minoranze indifese ha colpito anche le società "esportatrici" con un progressivo decadimento del senso di umanità e l'emergere di insensibilità sconosciute prima. Se le cose stanno così non è difficile vedere una relazione fra lo stupro delle bambine in Afghanistan ad opera dei "liberatori" e la violenza esercitata su Federica a Brescia di cui Caterina ci ha dato una esaudente descrizione.. È quindi di primaria importanza contrastare e combattere, con le mobilitazioni, le denunce pubbliche, il boicottaggio e con ogni altro mezzo possibile, quelle istituzioni che praticano politiche di oppressione e di sangue, i servi e gli opportunisti che le sostengono. Allo stesso tempo ritengo molto importante contrapporsi e ribellarsi agli abusi quotidiani che vengono commessi a danno di persone colpevoli di appartenere alle fasce deboli e indifese della società. Per questo credo si debba ringraziare Caterina per la denuncia, piena di indignazione e di rabbia, della crudeltà che ha colpito sua sorella. In conclusione penso che Caterina, ribellandosi ai soprusi subiti da Federica, si sia schierata anche a difesa delle bambine stuprate in Afghanistan. Federica e le bambine afgane sono sorelle, vittime di oppressioni che hanno la stessa matrice.. Ciao Luigino In calce la lettera di Caterina del 3.12.2009 che non ha avuto risposte Il 22/07/2010 6.22, caterinapiovani a libero.it ha scritto: > > GUERRA. DAL BURQA AGLI STUPRI DI BAMBINE > > "CHI NON SI OPPONE E' COMPLICE" > > > Sì, Luigino: verissimo > MA...ci leggo una distorta di razzismo al contrario! > Per le persone italiane (non è colpa loro), bresciane (non è colpa loro)... > down...NESSUNA OPPOSIZIONE verso coloro che le "STUPRANO"???? > Faccio sempre riferimento alla mia "Storia" che vi inviai mesi fa e rispetto > alla quale NESSUNO ha sprecato UNA SOLA PAROLA di appoggio e solidarietà. > Vero: mia sorella è soltanto down ed è stata "stuprata" soltanto da una becera > Assistente Sociale dipendente Comunale. > Eggià...per voi è poco...poco folkloristico. > Forse dovrei farle indossare il burqa per avere la vostra attenzione. > caterina piovani > > > >> ----Messaggio originale---- >> Da:luigino.beltrami1 a tin.it >> Data: 21/07/2010 13.56 >> A: "movimenti" >> Ogg: [Bsf] GUERRA. DAL BURQA AGLI STUPRI DI BAMBINE >> > GUERRA. DAL BURQA AGLI STUPRI DI BAMBINE > > "CHI NON SI OPPONE E' COMPLICE" > > > DA REPUBBLICA 19-7-2010 > > > "Schiave del sesso in Iraq e Afghanistan" nuovo scandalo per i > contractors americani > > > > > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > > Date: Thu, 3 Dec 2009 13:33:35 +0100 (CET) From: caterinapiovani a libero.it To: >----- Original Message ----- >From: Valter Saresini >To: >Sent: Friday, November 06, 2009 9:38 AM >Subject: lettera aperta ordinanaza razzista villa carcina > > >carissimi\e in allegato trovate il testo della lettera aperta che ho inviato al sindaco ed ai giornali una settimana fa ( e che non è stata ancora pubblicata.....) .... Esiste un settimanale, una rivista con uno spazio per le "Lettere aperte" a Villa Carcina? Io abito a Brescia, ma mia sorella abita a Carcina ed è stata vittima di un DOLORISSIMO OLTRAGGIO di cui io ho scritto. I Quotidiani locali NON me lo pubblicano perchè, per Lor Signori, la Storia non ha connotati o risvolti penali. Perchè la STRONZAGGINE non è perseguibile! Vorrei provare con la strada di una rivista del paese, se esiste. Riporto qui di seguito la mia "storia" Sottolinea che l'autrice dell'oltraggio è...di sinistra! E, di questo, IO (che illusa!) mi stupisco! [ il "personale" non è (era, dovrebbe) essere "politico"???] Grazie a Valter e a tutti quelli che in qualche modo mi sosterranno caterina "ALTRO CONSUMO": ONLUS E QUALITA' P.S. A Federica è venuta l'ALOPECIA: GRAZIE Anna Massolini Nell'immaginario collettivo le persone che si impegnano nel sociale facendo volontariato, dovrebbero essere pervase da una particolare sensibilità verso il prossimo. Ho constatato che non è esattamente così. L'ho constatato sulla sofferenza causata a mia sorella Federica, 40 anni, affetta da Sindrome di Down. Sofferenza che mi ha invasa prima di altrettanta sofferenza, poi di rabbia, eppoi ancora di grande incazzatura. Federica frequenta quotidianamente una cooperativa a Villa Carcina nella quale svolge numerose attività e all'interno della quale ha fatto conoscenze e stretto amicizie. Un piacevole diversivo a questa routine ha rappresentato per lei per 5 anni la vacanza estiva a Lignano Sabbiadoro presso il Villaggio Getur, organizzata dall'Associazione di Volontariato VACANZE E DINTORNI ONLUS-ANNA MASSOLINI, alla quale partecipano anche altri ragazzi della sua cooperativa. Premesso che ogni anno al rientro dalle vacanze mi premuravo di sapere che tutto fosse andato bene e non vi fossero stati problemi, a fronte delle rassicurazioni che ricevevo in tal senso dai responsabili, anche quest'anno sono stata partecipe della trepidante attesa di Federica alla comunicazione del programma di vacanza arrivato il 9 maggio. Date, costi e modulo d'iscrizione da effettuarsi entro il sabato 6 giugno. Nella stessa data l'Associazione di Volontariato VACANZE E DINTORNI ONLUS- ANNA MASSOLINI, organizza una gita all'Acquario di Genova a cui Federica partecipa entusiasta e consegna con altrettanto entusiasmo la sua adesione al soggiorno a Lignano Sabbiadoro. Arriva il venerdì 12 giugno: GRANDE serata per Federica ed i compagni della sua cooperativa: il debutto dello spettacolo "CHI CERCA, TROVA", saggio del loro Laboratorio Teatrale. La rappresentazione è bella, è tenerissima Federica scende dal palco. E' felice, mi abbraccia e saluta tutti gli amici presenti. Tra il pubblico è presente anche la "Signora" Anna Massolini, la responsabile dell' l'Associazione di Volontariato VACANZE E DINTORNI ONLUS. Federica le corre incontro felice per esprimerle tutta la sua eccitazione all' idea dell'imminente partenza per Lignano Sabbiadoro e le confida di aver già iniziato a preparare i bagagli. E' a questo punto che io assisto alla peggiore manifestazione di insensibilità che io possa immaginare: la "Signora" (la volontaria, quella che dovrebbe essere animata da particolare sensibilità) spara secco e dritto, occhi negli occhi di Federica, e le dice di fermarsi, disfare il bagaglio...perché quest'estate non sarebbe partita! Silenzio... Federica è "grigia". Io senza parole. Sono sicura che sia uno scherzo, non può essere vero! In tal senso, guardo Federica, le sorrido e poi rido e le dico di star tranquilla perché si tratta di uno scherzo. No, non è così. La "Signora" è serissima e davanti a mia sorella conferma tutto e blatera osservazioni circa l'asocialità di Federica, la sua incapacità all' aggregazione...bla bla bla. (il resto lo lascio alla sfera intima nel rispetto della delusione e dell' amarezza di mia sorella che ancora si porta dentro la ferita di quest'offesa) Dopo 5 anni? Dopo avermi sempre rassicurata che tutto fosse andato bene? Dopo averle mandato la comunicazione della vacanza ed accettato il suo modulo d'iscrizione? Dopo averla fatta partecipare alla gita a Genova fantasticando con i suoi amici sulle imminenti vacanze? La mia prima domanda: se c'erano problemi, perché non parlarne a me? Perché a Federica? Perché illuderla prima e calpestarla brutalmente dopo? Ho cercato di darmi delle spiegazioni. Federica, com'è insito nella natura umana (indipendentemente dal numero di cromosomi), lega più con certe persone che con altre ed aveva OSATO chiedere di poter dividere la camera con le sue migliori amiche. Che sia stato per questo? Scandaloso: un cromosoma 21 di troppo che sfida il potere della "Signora"! Che sia perché Federica ha le sue "rigidità"? Premesso che tutti le abbiamo, se questo cromosoma 21 di troppo non le procurasse, talvolta, di queste bizze, Federica non avrebbe bisogno di andare in vacanza (mal) supportata dalla "Signora"! O no? Che sia perché una favola metropolitana racconta che la percezione di disagio e di sofferenza delle persone affette da Sindrome di Down è immediata e legata al momento in cui si determina ma viene subito dimenticata? Credetemi, non è così. Federica continua a piangere dentro. E non si piange solo con le lacrime. Si piange anche con ogni poro, ogni muscolo volontario ed involontario del proprio corpo. Si piange anche di pancia. La mia prima reazione: avrei voluto cercare il sostegno e l'appoggio delle altre famiglie. Uno sciopero? Un'astensione di massa alla partecipazione dei "nostri" ragazzi a questa vacanza? MA...si sa...In certi casi la solidarietà cede il passo alle esigenze personali e non posso certo per questo biasimare nessuno. Probabilmente io stessa, soltanto l'anno scorso, se la stessa cosa fosse successa a qualcun altro, avrei scelto la felicità che questa vacanza dava a Federica piuttosto che la solidarietà alla famiglia della vittima di turno. La mia non è una presa di posizione contro la decisione in sé, di escludere Federica dalla vacanza, quanto contro la modalità con cui questa decisione è stata resa nota. Scrivo questa lettera per affermare il diritto di essere rispettati come persone, qualsiasi sia il numero di cromosomi che abbiamo. Non accetto, e mai accetterò, che una persona, la "Signora", che dovrebbe essere animata dal desiderio di accogliere ed aiutare le persone in difficoltà, abbia ferito e umiliato Federica. Non sarebbe stato più opportuno che la "Signora" affrontasse con me eventuali difficoltà caratteriali e relazionali di Federica? E, davvero, l'esclusione dalla vacanza era la scelta migliore per la crescita di Federica? Federica ed io non abbiamo trovato alcun appoggio o solidarietà. Nella cooperativa di cui fa parte Federica viene mensilmente stampato e pubblicato un giornalino "La Gazzetta della Cooperativa". Ciascun ragazzo scrive un articolo scegliendo un tema di suo gradimento. Per il numero di settembre tutti i ragazzi hanno, ovviamente, scelto di raccontare delle proprie vacanze. E le vacanze di quasi tutti erano quelle con l'Associazione di Volontariato VACANZE E DINTORNI ONLUS-ANNA MASSOLINI . L'articolo di Federica è stato l'UNICO ad essere censurato nei contenuti! Lei aveva espresso il suo LECITO dolore e la sua LECITA rabbia per il rifiuto subito. Gli educatori, appellandosi ad una fantomatica deontologia professionale, mi hanno espresso la loro impossibilità a prendere posizione riguardo alla tragedia di Federica. Il non esporsi ed il non dare giudizi di merito significa, a mio avviso, non lasciare spazio ad alcun apprezzamento, che sia esso di merito o di demerito. Positivo o negativo. Al contrario hanno pubblicato TUTTI gli articoli con accezione positiva sull' Associazione di Volontariato VACANZE E DINTORNI ONLUS-ANNA MASSOLINI. Hanno censurato solo quello di Federica, l'UNICO che segnalava carenze e negatività di questa Associazione di Volontariato VACANZE E DINTORNI ONLUS-ANNA MASSOLINI. Deontologia a senso unico. Sempre i vecchi e stanchi due pesi e due misure. Fatto è che, ancora una volta, Federica è stata vittima. Oltre al danno di essere stata bandita dalla vacanza, anche la beffa della libertà di espressione e di stampa negate. Ma sì: violentiamo il suo dolore. E' soltanto il dolore di un cromosoma 21 di troppo. Tutti questi addetti ai lavori: assistenti sociali, psicologi, educatori...non dovrebbero avere in primis la sensibilità come fondamentale requisito professionale? Io penso che la "Q"ultura se non porta ad una maggiore sensibilità, sia solo prevaricazione: sarà un sogno all'incontrario, il mio? A questo punto credo sia lecito domandarmi se quando chicchessia decide di aprire una ONLUS, ci sia qualcuno che verifichi che questo chicchessia abbia i requisiti umani, lo spessore morale, la sensibilità e le giuste motivazioni per farlo?! È noto a tutti, per esempio, che i volontari AVIS debbano sottoporsi a periodici controlli del sangue per poterlo donare! E per chi dona il proprio tempo, SEGNANDO quello altrui, che controlli si fanno? Nella personale convinzione che nella vita non sia importante tanto trovare le risposte giuste quanto piuttosto porsi le domande giuste, vorrei che tutti coloro che prestano il loro tempo ad opere di volontariato e, in particolare, la "Signora" in questione, riflettessero sulle loro motivazioni. Non basta l' egoistico desiderio di sentirsi utili. E' necessario formare e addestrare la PROPRIA capacità di accoglienza e di relazione per evitare "danni" come quello che è stato provocato a mia sorella Federica. Grazie caterina piovani -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: