From cristianbodei a yahoo.it Tue Mar 2 18:27:04 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Tue, 2 Mar 2010 09:27:04 -0800 (PST) Subject: [Bsf] I: Lettera aperta ai candidati per le regionali delle liste comuniste, democratiche e popolari Message-ID: <658104.14987.qm@web28108.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei CARC - Sezione di Milano Via Hermada, 19 ? Milano Tel: 328.20.46.158 carcmi a libero.it ? www.carc.it   Lettera aperta ai candidati per le regionali delle liste comuniste, democratiche e popolari A Muhlbauer, Pellegreffi e agli altri candidati della Federazione della Sinistra, al candidato alla Presidenza della Regione per la Lista a 5 stelle, Crimi; agli altri candidati, anche se non menzionati espressamente. ·   Usate la campagna elettorale e il risalto mediatico legata ad essa per contrastare il razzismo e la guerra tra poveri alimentata dalla destra reazionaria. ·   Usate la campagna elettorale per promuovere Ronde Popolari Antirazziste e Antifasciste composte da italiani e da immigrati! La destra reazionaria, la Lega, i neofascisti e gli speculatori stanno cavalcando il disagio e il degrado che essi stessi hanno creato in 20 anni di governo della Regione e della città di Milano. Dopo gli allarmi sicurezza, la militarizzazione del territorio, la ghettizzazione di interi quartieri, la riduzione o lo smantellamento di spazi di dibattito, confronto, socialità, partecipazione attiva e democratica (dagli sfratti all'ANPI agli sgomberi dei centri sociali) e dopo le campagne di criminalizzazione degli immigrati e dei rom, la destra reazionaria usa la campagna elettorale per soffiare sulla fiamma del razzismo, della guerra fra poveri, della contrapposizione fra italiani e immigrati. Con speculazioni e colpi di mano hanno fatto il deserto e lo hanno chiamato ?la Milano del futuro?: un concentrato di precarietà, ricatti, abusi e soprusi, criminalità organizzata, devastazione ambientale e razzismo. Inseguire i razzisti e gli speculatori sul loro terreno (come fa il PD da tempo) o opporre ai razzisti un buonismo di maniera (come fa una certa sinistra ?radical-chic?) quando le contraddizioni scoppiano o rischiano di scoppiare e gli effetti del degrado diventano guerra aperta fra poveri significa, in un caso e nell'altro, lasciare il campo libero alla destra reazionaria, alle forze razziste, lasciare agibilità politica, iniziativa, ma soprattutto un terreno ? materiale e culturale ? fertile.   La propaganda ?di guerra? della destra reazionaria e le misure e i provvedimenti che effettivamente adotta per curare gli interessi dei comitati di affari, dei mafiosi e dei cardinali fomentano la frustrazione, lo sdegno e la mobilitazione delle masse popolari: i proclami a difendere il quartiere, la città e la nazione dall'invasione degli immigrati, a difendere le radici, la cultura e il territorio sono l'altra faccia (propaganda di guerra) delle speculazioni, dello strozzinaggio, della devastazione ambientale, della precarietà, dei ricatti e della disoccupazione a cui i reazionari costringono gli stessi lavoratori italiani e le loro famiglie.   Esistono le condizioni concrete per togliere terreno ai razzisti e ai reazionari, limitare il loro bacino di consensi, rivoltargli contro gli effetti della loro propaganda e dei loro provvedimenti. Esistono le condizioni concrete per togliere alla destra reazionaria l'agibilità nei quartieri popolari, fra le famiglie di proletari italiani che pagano la crisi quanto quelle degli immigrati.   Riuscirvi o meno dipende quindi, essenzialmente, dalla volontà politica di farlo, valorizzando e incoraggiando quanto di positivo e costruttivo già esiste (associazionismo, solidarietà, partecipazione attiva). La volontà politica di farsi promotori e organizzatori di Ronde Popolari Antirazziste e Antifasciste (ma il nome è secondario: quello che conta è il contenuto) composte da italiani e immigrati che: 1. promuovono l?unità d?azione tra le forze sane e positive presenti tra gli italiani e gli immigrati, determinate a battersi per la difesa dei diritti e la conquista di nuovi; 2. promuovono il controllo popolare del territorio (dall?individuazione di immobili non utilizzati da occupare al controllo sull?operato delle Forze dell?Ordine affinché non facciano abusi, dal controllo delle condizioni igienico/sanitarie e ambientali in cui versa il quartiere al controllo delle strade e dei parchi, fino alla vigilanza affinché fascisti e razzisti stiano alla larga dal quartiere); 3. costringono le Autorità e la Pubblica Amministrazione a farsi carico della situazione e ad adottare le misure necessarie per farvi fronte! Questa è la mobilitazione, la partecipazione attiva e il protagonismo dal basso che concretamente limitano, fino a estinguerli, agibilità e spazi ai reazionari e alle loro squadracce in divisa o in borghese, è la risposta democratica e popolare alla militarizzazione del territorio, agli arbitri, alle speculazioni.   Esistono già esperienze simili, più o meno note, in generale promosse e condotte da organismi di lotta su singole tematiche (dal controllo popolare sull?avanzamento dei lavori per la TAV o la base Usa a Vicenza, le interruzioni e irruzioni nei cantieri; alle ?conto ronde? di italiani e immigrati a Savona, Roma, Padova fino alla ronda popolare antifascista e antirazzista di Massa dell?estate scorsa).   Ciò che non esiste ancora è che strumenti simili siano promossi e sostenuti da chi si candida a rappresentare gli antirazzisti, gli antifascisti, i comunisti e i democratici nelle assemblee elettive, ciò che ancora non esiste è che proposte simili siano poste con forza al centro della campagna elettorale per orientare, mobilitare le forze e le esperienze positive esistenti CONTRO la destra reazionaria e PER il protagonismo e la partecipazione attiva delle masse popolari. Per questo facciamo appello ai candidati comunisti, di sinistra, democratici, antirazzisti e antifascisti affinché usino gli strumenti, i mezzi e la visibilità che hanno a disposizione nella campagna elettorale per promuovere la mobilitazione e l?organizzazione popolare, per promuovere ronde popolari antifasciste e antirazziste. In questo modo si mettono al centro della lotta politica i veri interessi di chi subisce il degrado, le discriminazioni, lo sfruttamento e lo strozzinaggio e si supera la semplice denuncia dei ?mali del capitalismo?. In questo modo si superano anche gli appelli generici alla convivenza, alla solidarietà e le esortazioni all?integrazione. A conclusione di questo appello ? lettera aperta ? vi invitiamo a un dibattito pubblico (la data non è ancora fissata, ma orientativamente a metà marzo) per discutere su come la vostra elezione può contribuire a rispondere alle misure razziste di Comune, Provincia e Regione, e le proposte concrete per promuovere la mobilitazione popolare per affermare, difendere e conquistare i diritti e gli interessi comuni dei lavoratori italiani e immigrati e le loro famiglie.   Saluti comunisti e fraterni! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Lettera aperta ai candidati per le regionali.doc Tipo: application/msword Dimensione: 80896 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Tue Mar 2 19:00:10 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Tue, 2 Mar 2010 18:00:10 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?I=3A_Solidariet=C3=A0_alla_comunit=C3=A0_kurda_in?= =?utf-8?q?_Italia?= Message-ID: <740602.93552.qm@web28101.mail.ukl.yahoo.com>                                                  Partito dei Comitati d?Appoggio alla Resistenza ? per il Comunismo (CARC) - Italia Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? website: www.carc.it Direzione Nazionale ? Settore delle Relazioni Internazionali Tel. +39 0226306454 - e-mail: carc.ri a libero.it 28/02/2010     Solidarietà alla comunità kurda in Italia   Il Partito dei CARC esprime la sua solidarietà alla comunità kurda in Italia, sottoposta a un?azione repressiva senza precedenti nel nostro paese. Numerose case sono state perquisite, decine di persone sono state trattenute in carcere, molti sono gli arresti. L?operazione è concomitante alla repressione che in Turchia il governo porta avanti da mesi contro il popolo kurdo, condannata dalla recente risoluzione dell?Assemblea Preparatoria del Social Forum Europeo che si terrà a Istanbul nel prossimo luglio, e che riportiamo:   -------------------------------------------------------   Dichiarazione delle organizzazioni presenti all?Assemblea Preparatoria (EPA) del Social Forum Europeo a Istanbul, a Berlino (29-31 Gennaio 2010) sulla repressione contro il movimento di liberazione curdo e sui lavoratori della Tekel in Turchia:   31.01.2010, Berlino   Noi, i partecipanti all?EPA di Berlino, condanniamo la repressione contro il popolo curdo e le sue organizzazioni, intensificata negli ultimi mesi, e la repressione contro i lavoratori in sciopero della Tekel, la compagnia pubblica di tabacchi e alcool in Turchia.   La recente messa al bando del Partito della Democrazia e della Libertà (DTP), il principale rappresentante dei curdi, è profondamente antidemocratica e prepara le basi di un?ulteriore repressione contro il Movimento di Liberazione Curdo. Inoltre, rappresenta un grosso pericolo per tutte le forze democratiche in Turchia. Condanniamo sia la messa al bando del DTP sia la repressione che è seguita contro gli attivisti politici curdi. Il 24 dicembre, solo due settimane dopo la messa al bando, quando i parlamentari e i sindaci del DTP hanno dichiarato la loro appartenenza al Partito della Libertà e della Democrazia (BDP), le forze di polizia turche hanno cominciato ad arrestare in massa politici curdi e attivisti civili. Dall?aprile scorso e in particolare dal dicembre 2009, complessivamente 900 persone sono state arrestate. Tra gli arrestati ci sono 11 sindaci, anche di grandi città, attivisti per i diritti umani e sindacalisti. Oggi ogni sindaco appartenente al BDP e ogni attivista politico curdo deve affrontare la repressione, che ha raggiunto il livello più elevato degli ultimi dieci anni. Una repressione di tipo particolare contro i curdi è costituita dalle condanne di circa 3000 bambini curdi che hanno partecipato alle manifestazioni degli ultimi 4 anni. Oggi circa 450 bambini, invece di andare a scuola, si trovano in prigione. Dozzine di bambini sono già stati condannati a pene da 9 a 12 anni di carcere. In questo modo, un colpo di stato di bassa intensità è portato avanti contro i curdi in Turchia. Chiediamo al governo turco di fermare la repressione contro i membri del BDP, i sindaci e altri attivisti curdi, e i bambini! Invitiamo alla solidarietà con i politici curdi, i bambini e gli attivisti per i diritti umani.   ---------------------------------------------------------------   La pretesa democrazia con cui il governo turco si presenta in Europa è una maschera. Il governo turco è altrettanto antidemocratico quanto quello di Israele, che mira allo sterminio della popolazione palestinese, e quello indiano, quello della cosiddetta ?più grande democrazia del mondo?, che con l?Operazione Green Hunt, attacca il suo popolo, mira alla deportazione e allo sterminio nei confronti di decine di milioni di tribali e alla devastazione di uno dei più importanti ambienti naturali dell?Asia. Il governo italiano si associa a questa politica, affiancandosi alla repressione che il governo turco ha messo in atto contro il popolo kurdo. È lo stesso governo che condanna gli immigrati allo sfruttamento più feroce e a condizioni di vita infami, che li perseguita e li priva di ogni diritto, è lo stesso che condanna milioni di italiani alla disoccupazione, alla precarietà e alla miseria, che smantella la scuola e la sanità pubbliche, che devasta il nostro paese e lo affonda nelle frane, nelle inondazioni, nei rifiuti, nello smog, che viola la Costituzione e dà mano libera alle squadre fasciste e alle cariche della polizia.   Mobilitiamoci in difesa del popolo kurdo! Lottiamo insieme a tutti gli immigrati, contro la repressione, contro lo sfruttamento, contro il razzismo e il fascismo! Viva lo sciopero del 1° marzo! Cacciamo Berlusconi! Organizziamoci per costituire un Governo di Blocco Popolare, che difenda condizioni di libertà, benessere, democrazia e progresso per gli immigrati e per tutte le masse popolari italiane! Lottiamo per il socialismo, per l?alternativa che porrà fine alla barbarie presente nel modo definitivo! Viva la solidarietà internazionale!           Party of the Committees to Support Resistance ? for Communism (CARC) - Italy Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? website: www.carc.it National Direction - International Relations Department Tel. +39 0226306454 - e-mail: carc.ri a libero.it         Solidarity with the Kurdish community in Italy .   The CARC Party expresses its solidarity with the Kurdish community in Italy , suffering a repressive action unprecedented in our country. Many houses have been searched, ten of people have been kept in prison, and many have been arrested. The operation is concomitant to the repression carried out in Turkey by the government against Kurdish people, condemned by the recent resolution of the Preparatory Assembly of the European Social Forum that will be held in Istanbul on next July. The resolution is the following:   --------------------------------------------------------   31.01.2010, Berlin   We, the participants of the EPA meeting in Berlin , condemn the repression against the Kurdish people and its organizations which has been intensified in the last months (?).   The recent ban of the Democratic Society Party (DTP) which is the main representative of the Kurds, is deeply antidemocratic, prepares the basis for more repression against the Kurdish Freedom Movement and is a big danger for the whole democratic forces in Turkey . We condemn both the disclosure of DTP and the following repression against Kurdish political activists. On the 24th December, only two weeks after the ban, when the parliamentarians and mayors of DTP declared their participation to the Party of Freedom and Democracy (BDP), Turkish police forces started to arrest broadly Kurdish politicians and civil activists. Since last April and particularly since December totally 900 people have been arrested. The arrests include 11 mayors, even from big cities, and human right activists and trade unionists. Today every BDP mayor and every Kurdish political activist is confronted with repression which reached to a maximum level in last ten years. A very special kind of repression against the Kurds is the charging of up to 3000 Kurdish children who participated in the demonstration in the last 4 years. Around 450 of the children are currently in jails instead of being at the schools. Dozens of the children have already been judged with 9 to 12 years. So, a low-intensive coup is being carried out against the Kurds in Turkey . We make a call to the Turkish government to stop the repression on the BDP members, mayors and other Kurdish activists and to free arrested political Kurdish activists and children! We ask for solidarity with Kurdish politicians, children and human right activists.  (?)   --------------------------------------------------------------- Turkish government masks itself with a supposed democracy in front of Europe . Turkish government is as anti-democratic as that of Israel , that aims to exterminate Palestinian people, or of India , the so called ?greatest democracy all over the world?, that by Operation Green Hunt attacks its people, aims to deport and exterminate tens of millions of tribal people and to devastate one of the most important natural environments in Asia . Italian government joins this policy, siding with the repression the Turkish government is carrying out against Kurdish people. It is the same government that condemns immigrant to the fiercest exploitation and to dreadful state of living, that persecutes and deprive them of all their rights, that condemns millions of Italians to unemployment, precariousness and misery, in inundations, waste, smog, that violates the Constitution and give free hand to fascist squads and police charges.   Let?s mobilize in defense of Kurdish people! Let?s struggle together with all immigrants, against repression, exploitation, racism and fascism! Long live the 1st March strike! Let?s drive Berlusconi out! Let?s organize for establishing a People?s Bloc Government, which will defend freedom, democracy, welfare and progress for immigrants and for all Italian people?s masses! Let?s struggle for Socialism, the alternative that will put a definitive end to the present barbarism! Long live international solidarity! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Tue Mar 2 19:13:00 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Tue, 2 Mar 2010 10:13:00 -0800 (PST) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?I=3A_L=E2=80=99esclusione_di_Formigoni_dalla_camp?= =?utf-8?q?agna_elettorale_giova_alle_masse_popolari=3A_un_pescecane_in_me?= =?utf-8?q?no_da_combattere!?= Message-ID: <494406.38910.qm@web28108.mail.ukl.yahoo.com> ----- Messaggio inoltrato ----- Da: "cassinera.angelo a libero.it" Inviato: Mar 2 marzo 2010, 15:22:53 Oggetto: L?esclusione di Formigoni dalla campagna elettorale giova alle masse popolari: un pescecane in meno da combattere! Comitato Angelo Cassinera del (n)PCI - indirizzo e.mail: cassinera.angelo a libero.it - account su facebook: Angelo Cassinera - sito internet (n)PCI: www.nuovopci.it Comunicato n.10 del 01.03.10 L?esclusione di Formigoni dalla campagna elettorale giova alle masse popolari: un pescecane in meno da combattere! Bando al buonismo: mobilitiamoci con decisione affinché non rientri dalla finestra! L?esclusione di Formigoni dalla campagna elettorale per le regionali della Lombardia, così come quella del PdL nel Lazio, sono certamente una manovra di palazzo, il frutto della ?guerra tra bande? in corso nella classe dominante. Le irregolarità che tutti commettono per presentare le liste e che nessuno però rivela, adesso che la lotta tra gruppi di potere si sta acuendo diventa un?arma al pari degli scandali sessuali, le tangenti, ecc. Alle masse popolari giova l?esclusione di Formigoni, anche se frutto di una manovra di palazzo. Per quattro motivi principali: 1.    perché Formigoni costituisce l?alfiere della destra reazionaria alle regionali della Lombardia, ossia quella parte della classe dominante che è più determinata a portare avanti la ?guerra tra poveri?, la militarizzazione, la repressione, il razzismo e la discriminazione come ricetta per far fronte alla crisi; 2.    perché Formigoni è uno dei principali uomini della Chiesa in Lombardia, membro di Comunione e Liberazione, e la sua esclusione inciderà sugli equilibri di potere della Chiesa; 3.    perché l?esclusione di Formigoni indebolisce la banda Berlusconi e acuisce la sua crisi; 4.    perché costituisce un nemico in meno da combattere nella battaglia politica che caratterizzerà questo mese di campagna elettorale, permettendoci così di avere più possibilità per mettere alle strette i politicanti borghesi che faranno le loro passerelle elettorali e costringerli o a smascherarsi ulteriormente o a prendere posizione, controvoglia chiaramente, per questa o quella rivendicazione utile alle masse popolari. Bando al buonismo delle ?pari opportunità?, della ?necessità di dare la possibilità di esprimersi anche a chi ha sbagliato qualche procedura burocratica?: Formigoni deve restare fuori! Bando all?attendismo: esercitiamo controllo popolare, teniamo alta la guardia affinché Formigoni & Co. non rientrino dalla finestra: non lasciamo la piazza ai ?militanti? del PdL e alle loro proteste (come stanno facendo nel Lazio), prendiamoci noi la piazza e alziamo con forza la bandiera ?Formigoni deve restare fuori dalle elezioni!?. Mobilitiamoci! Tutti i partiti, le organizzazioni, le associazioni, i comitati e i coordinamenti progressisti e/o comunisti devono: 1.    prendere posizione pubblicamente (con comunicati, appelli, raccolte firme, ecc.); 2.    organizzare banchetti, assemblee, presidi, manifestazioni contro i tentativi di far rientrare Formigoni & Co. nella campagna elettorale: se le irregolarità le avesse commesse una lista popolare non ci sarebbe stata nessuna pietà nei suoi confronti, lo sappiamo bene! Irrompiamo nel ?teatrino della politica borghese?! Sfruttiamo la campagna elettorale per rafforzare l?organizzazione e la mobilitazione delle Organizzazioni Operarie e delle Organizzazioni Popolari, per sviluppare il coordinamento tra esse e avanzare nella costruzione di un governo d?emergenza popolare: un Governo di Blocco Popolare, composto e sostenuto dalle Organizzazioni Operaie e Popolari, che adotti le misure necessarie per far fronte agli effetti peggiori della crisi e apra le porte alla lotta per il socialismo! Per questo lotta il (nuovo)Partito comunista italiano! Arruolatevi nel (n)PCI! Costruite clandestinamente in ogni azienda, quartiere, associazione un Comitato di Partito! -------------------------------------------------------------- Leggi La Voce del (nuovo)Partito comunista italiano: Sito: http://lavoce-npci.samizdat.net o www.nuovopci.it; e.mail: lavocenpci40 a yahoo.com -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: CdP Cassinera - comunicato n.10 del 02.03.10.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 21993 bytes Descrizione: non disponibile URL: From a.zinelli a alice.it Thu Mar 4 12:12:10 2010 From: a.zinelli a alice.it (a.zinelli a alice.it) Date: Thu, 4 Mar 2010 12:12:10 +0100 Subject: [Bsf] iniziativa scuola 5 marzo - secondo invio Message-ID: A PROPOSITO DI SCUOLA VENERDÌ 5 MARZO 2010 ORE 20:45 PRESSO LA CASA DELLA SINISTRA A BRESCIA IN VIA CASSALA 34, ANGOLO VIA ERITREA PRESENTAZIONE 8° RAPPORTO PUBBLICO SUL BUONO SCUOLA 2009 IL FINANZIAMENTO PUBBLICO ALLA SCUOLA PRIVATA IN LOMBARDIA PARTECIPANO: Tina De Amicis Curatrice del rapporto per il gruppo consiliare PRC Lombardia (Presentazione rapporto regionale) Andrea Sciotti Studente universitario candidato nella lista provinciale per le elezioni regionali per la Federazione della Sinistra (la riforma Gelmini e l’Università) Sauro Di Giovanbattista Comitato in difesa della Scuola Pubblica di Brescia (La situazione delle scuole a Brescia) coordina Vanni Botticini Candidato Capolista della lista provinciale per le elezioni regionali per la Federazione della Sinistra -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: iniziativa%2005.03.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 109730 bytes Descrizione: iniziativa%2005.03.pdf URL: From sinistracritica1 a yahoo.it Thu Mar 4 18:18:07 2010 From: sinistracritica1 a yahoo.it (Sinistra Critica Brescia) Date: Thu, 4 Mar 2010 17:18:07 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] Presentazione rivista Letteraria Message-ID: <509077.67615.qm@web26604.mail.ukl.yahoo.com> in occasione dell'inaugurazione della nuova sedeSinistra Critica presenta  letterAriA rivistA semestrale di letterAturA sociAle SABATO 6 MARZO 2010in via DURANTI, 6  a BRESCIA( ultima traversa di via Zanelli che a sua volta è una traversa di via Cremona ) Siete tutti invitati alle ore 16.00, saranno presenti         GIUSEPPE CIARALLO   e   BRUNO ARPAIA       del collettivo redazionale di Letteraria Al termine aperitivo e rinfresco A proposito di LETTERARIA Stefano Tassinari, direttore responsabile della rivista, scrive che dopo anni di percorsi individuali si sente l'esigenza di ricreare una dimensione collettiva dalla quale far nascere un progetto in  grado di diventare un punto di riferimento per chi ha ancora l'esigenza di confrontarsi con i "grandi temi" sociali, culturali e politici. Letteraria dunque come contenitore di elementi quali storia e memoria, conflitto e lavoro, attualità e cambiamento di costume, con uno sguardo a  ciò che si scrive nel mondo e al "ripescaggio" di grandi scrittori che hanno  avuto un forte peso sociale oltre alle interviste a grandi personaggi del mondo artistico/culturale e ai dibattiti sulla letteratura. Letteraria non ha intenzione di essere una rivista accademica, ma militante, sensibile al dibattito politico interno a una sinistra frantumata. Sinistra Critica Brescia www.sinistracritica.org/bresciasinistracritica1 a yahoo.it -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Thu Mar 4 19:52:19 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Thu, 4 Mar 2010 18:52:19 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: R: Firma l'appello: Formigoni e la Polverini devono restare fuori dalla campagna elettorale! Message-ID: <825991.8076.qm@web28101.mail.ukl.yahoo.com> Ciao a tutti, il Partito dei CARC invita tutte e tutti a leggere, diffondere, firmare e far firmare questo appello. Per farlo inviate un messaggio con nome, cognome, città di residenza e professione a  resistenza a carc.it In caso di adesione da parte di organismi collettivi mettete il nome dell'organismo e la città. Ovviamente potete aggiungere all'adesione anche due note di commento, tanto meglio! Cristian    Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale  Ai partiti e alle organizzazioni democratiche e popolari      BASTA CON L?IMMUNITA? E L?IMPUNITA?: FORMIGONI E LA POLVERINI DEVONO RESTARE FUORI DALLA CAMPAGNA ELETTORALE!     Firma l?appello   Formigoni è stato escluso dalla competizione elettorale in Lombardia, la Polverini da quella del Lazio per irregolarità nella presentazione della lista. La banda Berlusconi grida allo scandalo e sta cercando di ribaltare le leggi e le procedure che regolano la presentazione delle liste. Dopo i provvedimenti ad personam, il PdL cerca ora provvedimenti ad listam.   Tutti i sinceri democratici, i progressisti, gli intellettuali, i comunisti, gli antifascisti, i sindacalisti onesti, i comitati di lotta, le associazioni e i partiti devono prendere posizione, pubblicamente, contro il tentativo della banda Berlusconi di usare ogni forma di ricatto per essere presente alla competizione elettorale, ?con o senza la legge?, senza farsi problemi nel calpestare e violare spudoratamente le leggi sancite dallo Stato italiano!   Tutti i sinceri democratici, i progressisti, gli intellettuali, i comunisti, gli antifascisti, i sindacalisti onesti, i comitati di lotta, le associazioni e i partiti devono fare fronte unito contro la minaccia, neanche tanto velata, che la banda Berlusconi sta agitando di far saltare le elezioni regionali di marzo e sconvolgere così il ?teatrino elettorale?, comportandosi come un baro che scoperto butta in aria il tavolo da gioco!   In questa situazione non si tratta di difendere le leggi anti-democratiche e truffaldine che regolano la partecipazione alla elezioni: esse sono state infatti realizzate per tenere alla larga dalla campagna elettorale e/o dalle assemblee elettive le liste popolari e progressiste (dall?enorme numero di firme necessarie per presentare la lista ai mille cavilli burocratici tra cui districarsi, dalla ridotta visibilità televisiva per le ?liste minori? alle varie soglie di sbarramento). Queste leggi vanno combattute e abrogate: il diritto a partecipare alle elezioni per le liste popolari deve essere effettivo e non solo formale!   In questa situazione si tratta di prendere posizione contro l?arbitrio, la prepotenza, la sopraffazione, la minaccia e l?arroganza di una banda di mafiosi, razzisti, affaristi, reazionari che si considera e si pretende impune e immune e che vorrebbe fare quel che vuole!   Basta con l?impunità e l?immunità, basta con questo sistematico tentativo di sovvertire a proprio uso e consumo le leggi che regolano lo Stato italiano: che Formigoni e la Polverini restino fuori dalla campagna elettorale!   Impegniamoci a promuovere mobilitazioni e proteste per impedire che si consumi questo ennesimo arbitrio e questa truffa!   Firma e fai firmare questo appello, esercitiamo il controllo popolare: non lasciamogli fare i loro porci comodi!  -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From a.zinelli a alice.it Thu Mar 4 20:49:41 2010 From: a.zinelli a alice.it (a.zinelli) Date: Thu, 4 Mar 2010 20:49:41 +0100 Subject: [Bsf] I: VILLA CARCINA / RACCOLGONO FONDI PER I LICENZIATI: MULTATI DAI VIGILI Message-ID: -----Messaggio originale----- Da: Porta Roberto [mailto:roberto.porta a consiglio.regione.lombardia.it] Inviato: giovedì 4 marzo 2010 15.59 Oggetto: VILLA CARCINA / RACCOLGONO FONDI PER I LICENZIATI: MULTATI DAI VIGILI COMUNICATO STAMPA E’ accaduto a Villa Carcina, davanti alla sede di Rifondazione già presa di mira da una provocazione dal forte odore leghista MULTATI DAI VIGILI PERCHE’ RACCOLGONO FONDI PER I LICENZIATI Dichiarazione di Ugo Boghetta, segretario regionale Prc Milano, 4 marzo 2010 E’ francamente insopportabile che il duo Pdl-Lega, più si scredita e s’inguaia sul piano politico e della questione morale, più si accanisce contro i lavoratori e i ceti deboli, da Roma fino ai piccoli comuni. Mentre in parlamento tentano di cancellare l’articolo 18, che tutela i lavoratori di fronte ai licenziamenti arbitrari, a Villa Carcina (BS) mandano i vigili a multare i nostri compagni impegnati nella campagna “Arancia metalmeccanica”, che consiste in una vendita di arance a offerta libera, a sostegno degli operai licenziati e cassintegrati. E’ successo sabato scorso, oltretutto proprio di fronte alla sede di Rifondazione comunista recentemente oggetto di una provocazione che puzza di leghismo lontano un chilometro. La Lega si pretende forza popolare, ma si trova sempre dalla parte dei padroni e dei berluscones, ogni volta che c’è in ballo un interesse concreto del popolo. Ed è quello che sta facendo insieme al Pdl, a Roma e in Lombardia, mentre la crisi ci sta devastando. Ma non riusciranno a impedirci di fare politica dalla parte dei lavoratori. Prima o poi, la retorica padana non basterà più a nascondere le responsabilità romane e le politiche antipopolari di Bossi e soci. ********************* Ufficio Stampa Prc Lombardia Roberto Porta Cell.: 338.1306932 - Tel.: 02.67482070 www.prclombardia.it -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Sun Mar 7 21:04:32 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Sun, 7 Mar 2010 12:04:32 -0800 (PST) Subject: [Bsf] I: [(n)PCI] Le donne possono emanciparsi dal patriarcato, dal clero e dalle borghesia Message-ID: <278692.56853.qm@web28105.mail.ukl.yahoo.com> ----- Messaggio inoltrato ----- Da: (nuovo)Partito comunista italiano A: uni. pop. com Inviato: Mar 2 marzo 2010, 23:00:54 Oggetto: [(n)PCI] Le donne possono emanciparsi dal patriarcato, dal clero e dalle borghesia (nuovo)Partito comunista italiano    Commissione Provvisoria del Comitato Centrale                         Sito: http://lavoce-npci.samizdat.net       http://www.nuovopci.it                         e.mail: lavocenpci40 a yahoo.com     Delegazione                         BP3  4, rue Lénine   93451 L'Île St Denis (Francia)                         e.mail: delegazionecpnpci a yahoo.it La Voce 33 Scaricate Stampate e diffondete la rivista Il testo in PDF, OO e Word >>>SCARICATE <<< la nuova versione delle istruzioni per utilizzare Tor con Firefox 3.5.5 Dilaga la resistenza delle masse popolari al procedere della crisi generale del sistema capitalista ________________________________ Comunicato CP 02/10 - 3 marzo 2010   8 Marzo - Giornata Internazionale delle Donne   La storia dell?umanità siamo noi donne e uomini a farla, se ci ribelliamo alla condizione in cui questa società ci confina e al destino a cui essa ci condanna!   Niente è fatale. Le donne possono emanciparsi dal patriarcato, dal clero e dalle borghesia. Solo esse possono emancipare se stesse.   Il proletariato, tutte le classi sfruttate e tutti i popoli oppressi hanno bisogno dell?emancipazione delle donne. Senza emancipazione delle donne, non c?è per nessuno emancipazione dalla borghesia e dal clero. Ogni membro delle masse popolari deve sostenere la lotta delle donne per la loro emancipazione dal patriarcato, dal clero e dalla borghesia.   Donne e uomini delle masse popolari, italiani di nascita o immigrati, uniamoci per emanciparci dalla barbarie che ci soffoca, dal patriarcato, dal clero e dalla borghesia, per fare dell?Italia un nuovo paese socialista, per creare assieme a tutti i popoli del mondo una nuova umanità!   In occasione della Giornata Internazionale delle Donne, come contributo a rafforzare la lotta delle donne delle masse popolari per emanciparsi dalla borghesia, dal clero e dall?oppressione maschile (dal patriarcato), anticipiamo e diffondiamo allegato a questo Comunicato l?articolo È vero: c?è un futuro da conquistare! scritto dalla nostra compagna Tonia per il prossimo numero di La Voce e dedicato alle donne delle masse popolari che lottano per la propria emancipazione.   Alcuni si domanderanno: ?Ma cosa c?entra questo articolo che prende spunto dal 16° Congresso della CGIL con l?emancipazione delle donne??. Diceva alcuni anni fa Simone De Beauvoir: ?Donne non si nasce, lo si diventa? e aggiungeva che una ragazza impara fin dall?infanzia una dura lezione: ?Il mondo si definisce senza di lei?. È vero e significa che le donne si emancipano dal patriarcato nella misura del ruolo che le donne stesse svolgono nella lotta che definisce il nuovo mondo in cui vivrà l?umanità del futuro. Del ruolo che esse svolgono nella lotta che tutte le masse popolari, autoctone e immigrate, conducono per far fronte alla crisi economica, politica e ambientale che si aggrava; nella lotta con cui tutte le masse popolari fanno leva sullo sconvolgimento che la crisi produce in tutto l?ordinamento nazionale e internazionale, per creare un nuovo ordinamento sociale senza più divisioni in classi sociali, senza più divisioni tra dirigenti e diretti, tra lavoro intellettuale e lavoro manuale, tra uomini e donne, tra adulti e giovani, tra città e campagna, tra settori, zone e paesi avanzati e settori, zone e paesi arretrati. Instaurare un simile ordinamento sociale è possibile. È anzi necessario perché l?umanità intera riprenda la sua plurimillenaria storia di progresso e si sollevi dalle barbarie in cui il perdurare del sistema capitalista l?ha fatta cadere. È anche l?unico modo per porre fine alla crisi ambientale che il capitalismo nella sua fase di decadenza provoca e che minaccia la sopravvivenza dell?umanità. Il saccheggio e l?inquinamento del Pianeta e l?interruzione dell?opera di conservazione e di miglioramento del Pianeta che per millenni l?umanità ha svolto, stanno facendo già oggi cadere a pezzi paesi e città, montagne e coste. È particolarmente evidente nel nostro paese, ma è quello che accade in tutti i paesi: la tempesta di pochi giorni fa nella vicina Francia lo conferma. Nell?ambito del sistema di barbarie, sfruttamento, ignoranza, miseria e guerre prodotto dal capitalismo in decadenza, le donne e i giovani sono particolarmente sfruttati in ogni paese e i popoli dei paesi oppressi sono vittime di un razzismo feroce. I nuovi campi di concentramento, i Campi di Identificazione ed Espulsione degli immigrati e l?annegamento in mare sono gli emblemi della barbarie razzista della Repubblica Pontificia. La Chiesa Cattolica e il Vaticano sono un importante puntello ideologico e politico dell?imperialismo USA ed europeo e del suo sistema di barbarie, guerra, sfruttamento e morte. In particolare la Chiesa Cattolica cerca anche di ricacciare le donne nei ruoli che la sua ideologia medioevale e feudale riserva alle donne: vergine, madre o puttana. Essa ha un ruolo di punta nell?oppressione delle donne, nell?emarginazione delle donne dalla direzione e gestione della vita sociale. Non è questione di religione: è questione di ordinamento sociale, di potere politico e di sfruttamento economico. La Chiesa Cattolica impone l?ideologia di cui la borghesia ha bisogno per sfruttare e opprimere. Anche la liberazione ed emancipazione delle donne del nostro paese dallo sfruttamento borghese e dal patriarcato, esigono la fine della Repubblica Pontificia e l?eliminazione del Vaticano e del suo apparato di potere che succhia e inquina tutta la società italiana. Compiendo quest?opera noi daremo un grande aiuto a tutti i popoli del mondo. Per la loro emancipazione essi hanno bisogno di liberarsi dal sistema imperialista il cui centro mondiale è l?imperialismo USA che ha come suo puntello ideologico e politico il Vaticano. La coppia Reagan e Woityla lo ha messo in luce come meglio non si poteva. La combinazione tra il Vaticano e le Organizzazioni Criminali per cui la banda Berlusconi ha assunto il ruolo di governo della Repubblica Pontificia da più di 15 anni sostituendo il regime DC, ha mostrato e mostra ancora oggi che il Vaticano e la sua struttura di potere sono una malattia che inquina e debilita tutta la società italiana, crea l??anomalia italiana? e ostacola ogni ripresa. La lotta per eliminarli è anche la lotta per instaurare il socialismo e per l?emancipazione delle donne dal patriarcato. La costituzione di un governo d?emergenza per far fronte alla crisi, del Governo di Blocco popolare, è il passo immediato che oggi è possibile fare ed è il primo passo per fare dell?Italia un nuovo paese socialista. È l?obiettivo che devono porsi anche tutte le donne avanzate che hanno già chiaro che l?oppressione di genere e tutte le discriminazioni sociali basate sulle differenze di sesso, nella nostra società sono inestricabilmente legate al potere della borghesia e del clero. Il 16° Congresso della CGIL, il sindacato a cui sono iscritte tante donne tra le più avanzate, offre un?importante occasione, un?occasione che può essere decisiva, per avanzare verso la costituzione di un governo d?emergenza. Per questo il Comitato Centrale del nuovo Partito comunista italiano in occasione dell?8 marzo ha dedicato alla donne delle masse popolari questo scritto della nostra compagna Tonia, una donna che ha svolto un ruolo importante nella costruzione del Partito e nella lotta per fare dell?Italia un nuovo paese socialista.   Il nuovo Partito comunista italiano fa appello alle donne avanzate delle masse popolari perché si organizzino e promuovano l?organizzazione delle donne e degli uomini delle masse popolari per far fronte alla crisi economica, alla crisi politica con le connesse ?prove di fascismo?, alla crisi ambientale. Il nuovo Partito comunista italiano fa appello alle più generose tra le donne avanzate delle masse popolari perché si arruolino nel Partito e rafforzino e moltiplichino i Comitati di Partito clandestini. Non le elemosine, la compassione, le buone parole e l?assistenza dei preti e dei benefattori, ma l?organizzazione e la lotta di tutti i lavoratori, italiani di nascita e immigrati, cambieranno il corso delle cose!   Mobilitare, organizzare e unire tutti i lavoratori, italiani di nascita e immigrati, donne e uomini nella lotta per far valere il diritto a una vita dignitosa e per fare dell?Italia un nuovo paese socialista!   Nessuna azienda deve essere chiusa! Convertire tutte le aziende che inquinano! Nessun lavoratore deve essere licenziato! Ad ogni azienda quanto occorre per funzionare! A ogni adulto un lavoro dignitoso! A ogni individuo condizioni di vita dignitose! Basta con le guerre di aggressione!   Imporre ad ogni costo e con ogni mezzo alle Autorità e ai padroni i provvedimenti urgenti indispensabili per far fronte subito almeno agli effetti più gravi della crisi e porre fine allo sfruttamento selvaggio degli immigrati!   Creare le condizioni per instaurare un governo d?emergenza costituito dalle Organizzazioni Operaie e dalle Organizzazioni Popolari!   Stroncare sul nascere ogni prova di fascismo! Eliminare dai quartieri popolari i focolai dell?infezione fascista e razzista!   Le Organizzazioni Operaie e le Organizzazioni Popolari devono coalizzarsi e formare esse stesse un governo d?emergenza, il governo di Blocco Popolare, che attui immediatamente le misure più urgenti e necessarie per far fronte immediatamente agli effetti più gravi della crisi del capitalismo!   Costituite clandestinamente in ogni azienda, in ogni zona e in ogni organizzazione di massa un Comitato di Partito!   ******************* È vero: c?è un futuro da conquistare! di Tonia N. Il 16° congresso della CGIL può essere un passo importante verso un governo d?emergenza, il Governo di Blocco Popolare. Lo sarà? Dipende in larga misura da noi comunisti.   Il momento in cui si svolge rende singolarmente importante il 16° Congresso della CGIL. Ne fa un evento politico che può incidere in modo decisivo sul corso delle cose. La presentazione di due Mozioni contrapposte rivela lo sconvolgimento che la crisi ha messo in moto nel maggior sindacato di regime: quello che per sua natura è il bersaglio che la mobilitazione reazionaria per prevalere deve assolutamente demolire. Proprio il fatto che la mobilitazione reazionaria per prevalere la deve eliminare, ha creato nella CGIL condizioni per cui la sinistra sindacale, intesa qui come l?ala sinistra dei dirigenti della CGIL, è indotta se non altro dal suo stesso opportunismo a essere più sensibile allo stato d?animo e agli interessi dei lavoratori. Lo stesso fatto indebolisce l?ala destra: anch?essa è ossessionata dall?incubo di fare la fine di Bertinotti & C. Per effetto della crisi gli schieramenti nella società si semplificano e si ridefiniscono. La sinistra borghese ha sempre meno spazio. I sindacati di regime non possono più svolgere il ruolo che hanno svolto nel passato, perché il teatro è cambiato. La crisi spinge i lavoratori e in generale le masse popolari o a sinistra o a destra. Più i sindacati di regime cedono alle pretese della borghesia, minore è il loro seguito tra i lavoratori, che vanno o a sinistra (per ora ancora principalmente di resistenza e protesta) o a destra (mobilitazione reazionaria). Minore è il loro seguito tra i lavoratori, meno sono utili alla borghesia; meno la borghesia ha bisogno di loro, minore è la loro parte nel regime. Il successo della mobilitazione reazionaria passa attraverso l?eliminazione della CGIL. La sinistra sindacale (non solo i Rinaldini, i Cremaschi, ma anche i Podda, i Moccia, ecc.) devono scegliere tra 3 vie alternativa. Mettersi alla testa degli operai e degli altri lavoratori che resistono e protestano? Lasciarsi mettere a vita privata come Bertinotti e il suo gruppo? Passare decisamente con la mobilitazione reazionaria cercando di ritagliarsi un ruolo? Anche per gli esponenti della sinistra sindacale, la prima alternativa contrasta con la parte principale del loro passato. Questo è fatto principalmente di concertazione e di compatibilità con i padroni, di demagogia e di tradimenti verso i lavoratori. La destra sindacale glielo rinfaccia: fino a ieri abbiamo marciato insieme, siete stati nostri complici! Ma parte per opportunismo e parte per convinzione, la sinistra sindacale negli ultimi mesi non ha fatto i nuovi passi a destra che nella nuova situazione bisognava fare per seguire la deriva verso destra (il sindacato struttura che fornisce servizi agli iscritti). Così facendo essa ha, se non diretto, fortemente condizionato la destra sindacale. Epifani e complici non hanno potuto aderire all?Accordo del 22 gennaio 2009, hanno dovuto aderire a mobilitazioni di piazza che avrebbero volentieri evitato, si sono staccati sempre più da Bonanni e Angeletti e dal resto della vecchia cupola dei sindacati di regime. La decisione di una frazione della sinistra sindacale (Nicola Nicolosi e Lavoro e Società non hanno aderito) di presentare al Congresso una propria mozione, la Mozione 2, è stato un altro passo nella direzione che la sinistra sindacale ha seguito negli ultimi mesi: cercare di cavalcare la resistenza e la protesta dei lavoratori. Sul percorso fatto dalla sinistra sindacale ha fortemente influito anche il movimento degli studenti e degli immigrati. Ma soprattutto ha influito il ruolo svolto dai sindacati di base e dai sindacati alternativi: un altro attore dello scontro in corso. Un attore che ha lo stesso problema della sinistra sindacale e della CGIL tutta. La crisi produce i suoi effetti e la decisione diventa sempre più urgente: o legarsi più a fondo agli operai e agli altri lavoratori che resistono e protestano o essere travolti dalla mobilitazione reazionaria. La linea ?ci vogliono più lotte? è la linea dei sindacati alternativi. I fautori della Mozione 1 obiettano: ?Le lotte senza risultati non reggono?. Vero: solo svolgendo il compito di promotori di un governo d?emergenza e precisamente del GBP, la sinistra sindacale e i sindacati alternativi, e con essi tutta la CGIL, non saranno travolti dalla mobilitazione reazionaria, come già illustrato in Spostamenti nel mondo sindacale di Riccardo A. e in altri articoli di La Voce 32. Il nostro ?metodo delle leve? è uso, consapevole e mirato al nostro obiettivo, del ?sistema delle leve? che esiste nella realtà. Legarsi meglio e più a fondo con gli operai e con gli altri lavoratori che resistono e protestano vuol dire imboccare la strada della soluzione politica della crisi. Questa strada porta al governo d?emergenza, al Governo di Blocco Popolare, una tappa verso l?instaurazione del socialismo. Una strada che a noi comunisti è chiara, una strada che noi perseguiamo con metodo e che dobbiamo imparare a perseguire meglio, una strada su cui dobbiamo convogliare fase dopo fase più forze, anche forze incerte di cui non sappiamo quanta strada faranno, forze che prendono la nostra strada per calcoli loro, per opportunismo o peggio. Ma che a noi giova comunque che oggi la prendano, perché grazie a loro rafforzeremo il nostro legame diretto con gli operai e faremo passi avanti che senza loro sarebbero più difficili e forse anche troppo lenti e quindi impossibili: la gara in corso con la mobilitazione reazionaria non ci lascia tempi illimitati per prevalere su di essa. Ci sono compagni (Proletari Comunisti) che gridano che lo scontro è già finito, i fascisti hanno già vinto, siamo già al moderno fascismo! Non è vero, è disfattismo; ma il pericolo c?è. Se grazie alla sinistra sindacale e grazie ai sindacati alternativi riusciremo a far costituire un governo d?emergenza per far fronte alla crisi, avremo fatto un pezzo importante della nostra strada. Se anche la destra sindacale per calcoli propri si assocerà, tanto meglio. Lo stesso vale anche per frazioni della borghesia e del clero. Noi non facciamo atti di fede in nessuno di loro. Il principio che ci deve guidare oggi è: unità e indipendenza, fermi nella strategia e flessibili nella tattica. Non mettersi agli ordini né al seguito della sinistra sindacale, non rifiutare a nessuno di fare la nostra strada, raccogliere tutte le forze disponibili per rafforzare la nostra corrente e battere la mobilitazione reazionaria. La costituzione del Governo di Blocco Popolare sarebbe la nostra vittoria sulla mobilitazione reazionaria. Comunque il GBP non è il nostro governo: è il governo degli organismi e dei personaggi che hanno già oggi seguito e autorevolezza tra le masse popolari e che oggi si mettono alla testa dei lavoratori che resistono e protestano contro la crisi e che non vogliono pagare loro la crisi, fino al punto da costituire un governo d?emergenza con il sostegno di quei lavoratori. Noi lavoriamo per la costituzione di simile governo. La sua costituzione aprirebbe una nuova fase della lotta per instaurare il socialismo. La Mozione 2 non è importante principalmente per quello che vi è scritto: la lunga dominazione clericale ha creato in noi la diffusa abitudine a belle parole e a buoni propositi a cui non corrispondono i comportamenti di quelli che li proclamano, li scrivono e li propongono. La Mozione 2 è importante principalmente perché con essa, avendo osato proporla, la sinistra della CGIL ha alzato il tiro nella sua distinzione alla destra della CGIL: ha spostato l?asse a sinistra. Ha fatto fare un salto in avanti a un processo che offre a noi comunisti un?occasione preziosa che va al di là delle intenzioni e della personalità dei promotori della Mozione 2 e i cui sviluppi non dipendono principalmente neanche dai risultati immediati della conta dei voti (reali o truccati che siano) raccolti nelle assemblee congressuali dalle due Mozioni: di fatto la sinistra sindacale può dirigere sempre di più la CGIL e oltre, anche se la conta dei voti congressuali è contro di lei. Per rendersene conto e per intervenire in modo da ricavarne il massimo ai fini della rivoluzione socialista, bisogna avere assimilato la concezione comunista del mondo. Non se ne possono rendere conto quelli che, pur sinceramente entusiasti della rivoluzione (al modo degli anarchici di un tempo), sono ancora impregnati di una concezione clericale e moralista o di una concezione individualista, quindi borghese, del mondo. Questi troveranno nella condotta passata e presente di promotori e fautori della Mozione 2 (come di quelli della Mozione 1 e di tutta la CGIL) mille buoni motivi per dire che sono cattivi soggetti, che fino a ieri hanno praticato in mille casi e sotto mille aspetti la linea della concertazione e della compatibilità che oggi dicono di rifiutare, che si sono ripetutamente resi responsabili di collusione con i padroni e con le autorità (perfino con la polizia: gli adulti ricordano la caccia alle Brigate Rosse che polizia e dirigenti CGIL condussero insieme) e hanno ripetutamente violato principi elementari di democrazia e di solidarietà nei confronto di gruppi di lavoratori e in particolare dei sindacati alternativi. Quindi non vorranno fare un pezzo di strada con tali cattivi soggetti e con sindacati di regime. Per noi invece importante è che nostra è la strada che i cattivi soggetti scavano. Non se ne possono rendere conto neanche quelli che a ogni pie? sospinto parlano con enfasi delle masse, ma non concepiscono che la storia moderna e la soluzione dei suoi problemi consistono nel passaggio in massa dei lavoratori dalla condizione di individui che in definitiva sono uniti su larga scala (cioè oltre i legami di sangue, di clan o di vicinato) solo dalla soggezione a uno stesso padrone (prete o principe che sia) o allo stesso sistema unitario di sfruttamento (il mercato capitalista), alla condizione di persone di pari dignità legate l?una all?altra e al loro insieme dalle loro relazioni, fino a costituire l?universale associazione che sarà la nuova umanità, la società comunista. Per questi ogni passo particolare e concreto è arretrato, quindi si astengono dal profittarne o insufficiente, quindi si astengono dal farlo. Tanto meno lo promuovono e si battono perché si realizzi. Il ragionamento che segue è principalmente rivolto ai comunisti perché sia loro di guida nella loro attività. Però alcuni argomenti potranno convincere anche lavoratori avanzati e sinceri democratici che cercano una via d?uscita di fronte alla situazione atroce e degenerante in cui la borghesia e il clero ci hanno portato. La comprensione delle cose è un fattore di trasformazione, il mondo sta cambiando e ognuno di noi cambierà. Ciò che fa la differenza è la direzione in cui si cambia e se si dirige consapevolmente la trasformazione. Anche in questo contesto il nostro metodo è, a ogni livello, mobilitare la sinistra perché unisca a sé il centro e isoli la destra.   Cosa caratterizza il momento in cui si svolge il 16° Congresso della CGIL e perché questo può assumere tanta importanza? La società borghese è arrivata al collasso per la seconda volta nella sua storia, a distanza di circa cento anni da quando è collassata la prima volta, all?inizio del secolo scorso, ma questa volta su scala mondiale. Nel nostro paese la Repubblica Pontificia, con il grande e infame ruolo che essa svolge nel sistema mondiale dell?oppressione capitalista, è al collasso. La combinazione di governo che tramite la banda Berlusconi la Repubblica Pontificia ha fatto con le Organizzazioni Criminali, conferisce al suo collasso un?aura che sarebbe tragicomica se non avvenisse tra sofferenze atroci di lavoratori, di immigrati, di donne, di giovani e di anziani delle masse popolari. Quale sarà il prossimo futuro? Se il grosso degli operai avanzati del nostro paese passerà dalla resistenza e protesta alla costituzione del Governo di Blocco Popolare, nel prossimo futuro vi è l?instaurazione del socialismo. Per questo è importante il Congresso della CGIL. Gran parte degli operai avanzati, che nelle aziende capitaliste animano o comunque sono al centro delle lotte che gli operai conducono in questo periodo di fronte alla crisi, sono iscritti alla CGIL, nonostante tutta la rovina prodotta dai revisionisti e dalla sinistra borghese che hanno diretto la CGIL negli ultimi decenni. Trascuriamo per un momento i pensionati, i dipendenti pubblici e i dipendenti delle imprese artigiane e delle cooperative e consideriamo solo gli operai della aziende capitaliste che sono quelle politicamente decisive. Sui 7 milioni di operai che lavorano in aziende capitaliste, gli iscritti alla CGIL sono certamente più di un milione e mezzo. Più della metà di questi sono compresi nei circa 3 milioni di operai che lavorano in aziende capitaliste con più di 100 dipendenti. L?azione di questi 3 milioni e quindi il loro orientamento a favore della costituzione di un loro governo d?emergenza per far fronte alla crisi, di un Governo di Blocco Popolare, determinerebbe il futuro dell?intera classe operaia e quindi di tutte le masse popolari del nostro paese. Se le masse popolari imboccheranno la via del Governo di Blocco Popolare (e tramite esso dell?instaurazione del socialismo: abbiamo già illustrato più volte che la costituzione del GBP aprirebbe la strada all?instaurazione del socialismo), nessuna forza potrà sbarrare con successo il loro cammino. E l?evoluzione del nostro paese avrebbe un ruolo probabilmente decisivo nel determinare la piega degli avvenimenti del futuro prossimo nel resto dell?Europa stante la crisi a cui anche il resto dell?Europa deve far fronte. Questa è la concatenazione possibile delle cose. Il nostro Partito deve lavorare perché diventi corso reale delle cose. Lo sconvolgimento in corso nel gruppo dirigente della CGIL, in particolare la condotta della sinistra sindacale e del gruppo dirigente della FIOM, può combinarsi con lo sviluppo politico in corso tra gli operai avanzati che capeggiano la resistenza e la protesta, in particolare con lo sviluppo in corso tra gli operai avanzati iscritti alla CGIL (orientativamente oggi due o tre cento mila, cioè gran parte degli operai avanzati). Sviluppo in corso nel gruppo dirigente e sviluppo in corso tra gli operai avanzati si condizionano reciprocamente. Noi comunisti possiamo agire su entrambi: le due gambe. Riusciremo a orientare gli operai avanzati verso la costituzione del GBP? Riusciremo a indurre i capi della sinistra sindacale a diventare promotori di un governo di emergenza? Il Congresso della CGIL e la presentazione della Mozione 2 creano condizioni favorevoli. È una strada che dobbiamo percorrere.   Siamo in una situazione generale di massimo marasma, di sofferenze inaudite e di disorientamento. Le circostanze rendono però urgente per milioni di lavoratori e altri membri delle masse popolari orientarsi e prendere una direzione. Per la storia che hanno alle spalle e le condizioni in cui sono posti, gli operai non possono orientarsi in massa e assurgere a un?opera politica autonoma dalla borghesia e dal clero se non vi è tra essi una organizzazione autorevole e legata per la sua storia alla massa, che svolge il ruolo di centro di orientamento e direzione. Per sua natura la fabbrica capitalista è un organismo unitario e il mercato capitalista lega le fabbriche capitaliste l?una all?altra a formare un sistema unitario. Nelle fabbriche sono possibili due unità. Una è il padrone e la sua gerarchia di comando, con il suo piano di produzione, la sua visione degli affari e le sue relazioni sociali: la crisi indebolisce questa unità, dove non l?annulla. L?altra sono l?organizzazione politica o sindacale degli operai, con la sua vita associativa e la visione del mondo che ne guida l?azione. Stante le condizioni di cui ho appena detto, l?organizzazione sindacale che esiste oggi può trasformarsi e diventare il punto di partenza di un nuovo corso, a partire dalla costituzione di un governo d?emergenza. Lo sconvolgimento in corso nel suo gruppo dirigente può portare la CGIL a svolgere questo ruolo. Alcuni obietteranno che la CGIL è profondamente corrotta e collusa con il regime e che la sinistra sindacale sostanzialmente non fa eccezione. Abbiamo visto la CGIL collaborare con i torturatori di regime e con i servizi USA per stroncare le Brigate Rosse. Ma abbiamo visto anche rivoluzionari diventare poliziotti e ministri. Niente esclude che personaggi collusi con il regime in certe circostanze svolgano un ruolo rivoluzionario, se i comunisti svolgono bene il loro ruolo. In Russia circa un secolo fa Zubatov era un poliziotto e Gapon un prete in combutta con la polizia. Di Pietro che vota a favore della guerra in Afghanistan, Rinaldini e simili possono lavorare per noi. Dipende da noi. Sento già dotte obiezioni sorgere da più parti: ?Non è mai successo che i sindacati giocassero un tale ruolo. I sindacati si occupano solo di problemi economici. Sta al Partito occuparsi della lotta politica.? Tutto questo è vero. Ma non è mai successo neanche che la classe operaia si trovasse in una situazione come quella in cui invece noi ci troviamo: con una crisi generale del capitalismo in corso ed entrata nella sua fase terminale, con il movimento comunista cosciente e organizzato non ancora rinato dalla crisi conseguente all?esaurimento di un?ondata della rivoluzione proletaria che era arrivata fino a costituire paesi socialisti comprendenti un terzo dell?umanità, con una classe operaia che ha incorporato l?eredità della prima ondata della rivoluzione proletaria, con un movimento comunista ricco dell?esperienza sintetizzata nel marxismo-leninismo-maoismo. La combinazione di questi quattro fattori rende possibile la strada che noi indichiamo. La nostra dottrina non è un manuale di ricette per l?uso, ma una guida per l?azione. A nostro favore gioca il fatto che una CGIL diretta dalla destra non farebbe storia, come non la fece cento anni fa. Una CGIL diretta dalla sinistra può essere un fattore determinante della storia. Una CGIL diretta dalla destra non avrebbe spazio, si confonderebbe con gli altri sindacati di regime (CISL, UIL) e sarebbe travolta dalla mobilitazione reazionaria. Già oggi i sonni di molti dirigenti della CGIL sono turbati dal fantasma di Bertinotti e le loro riflessioni dalla paura di fare la sua fine o peggio. Anche la CGIL diretta dalla sinistra sindacale, di più lotte ma senza risultati, sarebbe travolta dalla mobilitazione reazionaria. Per non esserlo sarà costretta ad andare oltre le rivendicazioni, dovrà porsi obiettivi politici, di governo. La maggior parte dei dirigenti della CGIL, e in particolare della sinistra, non sono aspiranti suicidi e avrebbero alcune difficoltà a passare nel campo della mobilitazione reazionaria. Tutti elementi che spingono dirigenti della CGIL verso la costituzione di un governo d?emergenza che noi sosteniamo.   Qual è l?orientamento di quelle poche centinaia di migliaia di operai che animano la resistenza e la protesta nelle aziende capitaliste? Oggi nessuno può seriamente dire qual è il loro orientamento. Nessun sondaggio lo può rivelare, per la semplice ragione che oggi le idee di ogni individuo, oltre che essere spesso contraddittorie come i suoi sentimenti e i suoi comportamenti, sono soggette a repentine trasformazioni. Ci sono certo non pochi giornalisti alla Marco Revelli che dicono senza pudore: ?La massa degli operai pensa che ...?. Nello stesso tempo gli stessi intellettuali giurano che l?epoca delle ideologie è finita. Ma cosa è ?epoca delle ideologie? se non l?epoca in cui, su questioni importanti, le larghe masse avevano opinioni e comportamenti organici e profondamente radicati, formatisi nel corso di esperienze profonde, da cui non si smuovevano facilmente? Se quell?epoca è finita, persone anche solo un po? serie non dovrebbero parlare di ?orientamento delle masse?. Infatti solo se è organizzato è possibile stabilire quali sono l?orientamento e la volontà di un largo strato di alcune centinaia di migliaia o di alcuni milioni di persone. Anzi, salvo casi del tutto particolari, solo se è organizzato un largo strato ha orientamento, opinioni, obiettivi, volontà omogenei, organici e ragionevolmente stabili, tali insomma che sia serio parlare di essi perché effettivamente fanno di quel largo strato un soggetto autonomo, un protagonista della vita e della lotta politica. Senza linea diretta all?instaurazione del socialismo, quindi senza concezione comunista del mondo e senza Partito che la incarna e la usa come guida per l?azione, la classe operaia e le masse popolari, per la condizione in cui sono poste nella società borghese, sono massa di manovra per i disegni della borghesia, del clero e dei loro istrioni di turno, che ieri erano i revisionisti e la sinistra borghese, oggi si chiamano Berlusconi e Bossi e domani avrebbero i nomi che emergerebbero dalle ?prove di fascismo?.   In Italia oggi non esiste nulla di simile a un largo strato di operai organizzati e la sua formazione è proprio l?oggetto della lotta politica in corso. Rinascita del movimento comunista per noi vuol proprio dire formare un simile largo strato organizzato, nel Partito comunista e nelle organizzazioni di massa aggregate attorno al Partito. Quando ci saremo arrivati, l?instaurazione del socialismo sarà obiettivo immediato, sarà all?ordine del giorno. Proprio perché oggi non siamo ancora a quel punto, l?instaurazione del socialismo non è all?ordine del giorno, mentre lo è la costituzione di un GBP in cui farebbero la loro parte personaggi come gli attuali dirigenti della sinistra sindacale e anche individui dal passato e dal presente peggiori. Marasma vuol dire che vi è una gran confusione di idee, di sentimenti e di orientamenti. La lunga esperienza vissuta sotto la ipocrita direzione dei revisionisti e l?azione ideologica della borghesia e del clero hanno distrutto nelle masse popolari e anche tra gli operai convinzioni e idee che si erano formate nel corso della prima ondata della rivoluzione proletaria e, ancora più in profondo, hanno distrutto persino la fiducia di essere capaci di conoscere la verità e di trasformare il mondo, insomma che idee e sentimenti servano a qualcosa. In quanto tempo un largo strato di operai passerà dal marasma attuale a una organizzazione e a un sistema di idee e di sentimenti che guidi la sua attività politica, resta da vedere. Quindi noi oggi non possiamo parlare seriamente dell?orientamento del largo strato di operai che anima la lotta degli operai. Questo orientamento è da creare e questo fa parte del nostro lavoro, della rinascita del movimento comunista.   Quanto all?orientamento dei promotori della Mozione 2, essi sono alcuni dei capi autorevoli dell?ala più combattiva e rivendicativa della CGIL, portatrice dell?idea di un sindacato di lotta. Quell?ala che o per carattere o per convinzione o per opportunismo vuole che il sindacato la faccia finita con la concertazione (dell?attività sindacale con i padroni e le loro Autorità) e con la compatibilità (delle rivendicazioni sindacali con i piani industriali e con la politica economica elaborata dalla Confindustria e dal suo governo - ?la Confindustria non è mai all?opposizione? proclamava Gianni Agnelli). Concertazione e compatibilità che sono le linee direttrici della CGIL a partire dal Convegno dell?EUR (1978). E ancora! Solo fino ad un certo punto i promotori della Mozione 2 sono rappresentativi di quell?ala. Gianni Rinaldini commentando le gesta generose e vittoriose degli operai dell?INNSE a difesa del loro posto di lavoro, di contro a un Ichino che le dichiarava un ?rito stanco? nel segno di un ?logoro schema?, le giustifica dicendo che invece essi ?sapevano bene che l?azienda poteva essere competitiva?. Dato che la stragrande maggioranza delle aziende che i padroni in questi mesi chiudono o ridimensionano sono invece nel mercato globale capitalista meno competitive delle loro concorrenti, non è nemmeno certo che Rinaldini & C siano decisi a mettersi alla testa degli operai che difendono il loro posto di lavoro anche se le loro aziende non sono competitive. In effetti la sinistra sindacale così come è oggi, se persiste a limitarsi a rivendicazioni e a fare il ?sindacato di lotta? di contro al ?sindacato struttura che fornisce servizi?, in alcune operazioni farebbe il gioco dei padroni più astuti. Quando Marchionne vuole distruggere il blocco sindacale e politico degli operai FIAT che da tempo condiziona lo sviluppo del nostro paese e quindi riduce la produzione di auto, mette in cassa integrazione e chiude Termini Imerese e altre fabbriche, chi si limita a proclamare scioperi di protesta, anche se avesse le migliori intenzioni del mondo, di fatto aiuta Marchionne, sfoga in una iniziativa senza risultati l?indignazione degli operai e disperde le loro energie e la loro capacità di diventare classe dirigente delle masse popolari. In generale costituirebbe la truppa più combattiva al servizio della destra sindacale e del suo programma fallimentare (?le lotte senza risultati non reggono?) di ammortizzatori sociali e di altre misure (fisco, ecc.) e la mobilitazione reazionaria le spazzerebbe via entrambe. Una delle caratteristiche specifiche della crisi in corso è che essa non ammette soluzioni puramente economiche, trova soluzione solo nello sconvolgimento degli ordinamenti politici dei singoli paesi e dell?ordinamento politico internazionale.   Di fronte a una crisi che significa riduzione di posti di lavoro, di reddito e di diritti per gli operai e per il resto delle masse popolari e di cui non si vede la fine, solo un governo che prenda i provvedimenti necessari perché ogni azienda abbia obiettivi produttivi ben definiti e le risorse per svolgerli e perché ogni lavoratore abbia un posto di lavoro dignitoso (in breve le sei misure che il Partito ha formulato per il Governo di Blocco Popolare) può con successo far fronte alla mobilitazione reazionaria che assicura lavoro e reddito a una parte dei lavoratori a condizione che si mobilitino contro immigrati, disoccupati, lavoratori di aziende non competitive, marginali, ecc. ecc. Nel corso di una simile crisi, uno sciopero e ogni altra iniziativa di lotta ha senso solo per mobilitare gli operai per la costituzione di un governo d?emergenza. Il 12 marzo questa deve essere ovunque la parola d?ordine. Con una linea e un percorso di questo genere la sinistra sindacale prenderà almeno di fatto la direzione della CGIL e obbligherà la destra sindacale ad accodarsi alla sinistra, ad accettarne la direzione se non vuole essere emarginata e non passa nel campo della mobilitazione reazionaria. In tutto il Congresso i sostenitori della mozione di sinistra non hanno la vita facile finché vanno a proporre un sindacato di lotta a lavoratori che la sinistra borghese e i sindacati di regime hanno da alcuni decenni a questa parte (l?EUR è del 1978) abituato ad adattarsi al meno peggio e a rassegnarsi a quello che la ?sponda politica? poteva loro arrangiare, in termini di prepensionamenti, cassa integrazione, mobilità, ricollocamento, assegnazioni di case popolari, ecc. A lavoratori che non vedono e a cui la sinistra stessa non fa vedere altra prospettiva che lotte che l?esperienza dimostra dare solo risultati precari o addirittura nulli. Per questo c?è bisogno di noi. Andare a proporre come carta vincente la lotta in un momento in cui i padroni vogliono chiudere, delocalizzare o far fallire le aziende semplicemente perché non vendono, è lanciare l?appello a comportamenti alla don Chisciotte. Che la crisi attuale richiede soluzioni politiche, ammette solo soluzioni politiche è sempre più un dato dell?esperienza comune. Solo proponendo soluzioni di governo la sinistra può conquistare il centro. La lotta della sinistra della CGIL aggregata attorno alla Mozione 2, è utile e importante, ma se si limita e rimane sul terreno sindacale, rivendicativo, è perdente, non ha futuro perché è arretrata. Un sindacato oggi per essere all?altezza degli avvenimenti deve porre come sintesi di tutte le lotte rivendicative la soluzione politica che le condizioni rendono possibile e necessaria: la costituzione di un governo d?emergenza che prenda i provvedimenti riassunti nelle sei misure. Se non fa questo, scoraggia, svilisce le lotte rivendicative che promuove. E si suicida. Non è una questione di collusione consapevole, voluta o contrattata con la borghesia o con le sue Autorità. È la situazione oggettiva che lo comporta. Per noi comunisti si tratta di mobilitare la sinistra agendo con la linea di massa e il metodo delle leve e condurre noi, sfruttando anche l?occasione offertaci dalla presentazione della Mozione 2, una campagna composta di battaglie e di operazioni legate tra loro (sinergia) e ognuna delle quali si appoggia sui risultati ottenuti con la precedente e crea le condizioni per la successiva (concatenazione), muovendo le due gambe. Obiettivo della campagna è portare anche la sinistra della CGIL ad abbracciare la linea di costruire un governo di emergenza per far fronte alla crisi, il GBP.   Sì, c?è un futuro da conquistare! È il socialismo, passando per il Governo di Blocco Popolare. Solo con il Governo di Blocco Popolare subito e con l?instaurazione del socialismo di cui la costituzione del GBP contribuirà a creare le condizioni, gli operai e il resto delle masse popolari possono conquistare lavoro, democrazia e diritti. Più ancora: potere! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- _________________________________________________________________________ Se volete essere cancellati dalla nostra lista di distribuzione: - rispondete al nostro messaggio richiedendo la cancellazione Grazie per la vostra attenzione Commissione Provvisoria del CC del (n)PCI From cristianbodei a yahoo.it Sun Mar 7 21:41:57 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Sun, 7 Mar 2010 12:41:57 -0800 (PST) Subject: [Bsf] I: Volantino per l'08 marzo - Giornata internazionale della Donna Message-ID: <160878.99882.qm@web28108.mail.ukl.yahoo.com> In allegato il volantino per le iniziative dell'8 Marzo del Partito dei CARC, con  un invito particolare a partecipare alla futura assemblea preparatoria per eleggere la delegazione italiana che si recherà in Venezuela, alla Conferenza Mondiale delle Donne del 2011.   Cristian -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Volantino 08 marzo.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 33736 bytes Descrizione: non disponibile URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Mon Mar 8 00:04:35 2010 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Sun, 07 Mar 2010 15:04:35 -0800 Subject: [Bsf] NO AMIANTO 10-3-10 PRESIDIO DAVANTI AL TAR DI BRESCIA Message-ID: <4B943103.3040907@tin.it> NO ALLE DISCARICHE DI AMIANTO NE' A BRESCIA NE' ALTROVE! FERMIAMO I LAVORI Sono passate ormai cinque settimane dallo sgombero del presidio nato per opporsi alla costruzione di una discarica di amianto a S. Polo. Non era neanche l'alba quando le forze dell'ordine hanno spianato la strada alle ruspe della PROFACTA di Faustini e protetto l'inizio dei lavori di escavazione. Come in tante città in Italia i progetti decisi "in alto" vengono messi in opera grazie all'ausilio delle divise. Questo perché è evidente che altrimenti non passerebbero, visto che troppe volte sono progetti inutili e dannosi. Sembra incredibile, ma ancora oggi, nel 2010, in Italia, c'è qualcuno che afferma che l'amianto non è velenoso! Il problema è che tra questi ignoranti ci sono politici e imprenditori. Così a Brescia una discarica di amianto, non è più considerata una discarica di rifiuti nocivi e può essere costruita vicino alle case! Pensano di fare come lo sporco sotto il tappeto! Poi ci chiediamo perché tanti parenti e amici si ammalano, abbiamo lottato per mesi con assemblee, presidi, biciclettate, piantumazione di alberi lì dove vorremmo veder sorgere il *PARCO DELLE CAVE* e non la discarica di amianto. Tra qualche giorno, il 10 marzo, il TAR si esprimerà sulla sospensione dei lavori. Noi consideriamo l'interruzione dei lavori assolutamente necessaria, e la decisione di dare parere favorevole alla discarica è l'ennesima prova di irresponsabilità e menefreghismo da parte del Sindaco e dell'assessore all'ambiente il cui compito sarebbe quello di tutelare la nostra salute. Siamo molto preoccupati per la nostra incolumità e quindi vi invitiamo tutti */MERCOLEDI 10 MARZO 2010 ALLE ORE 9/* */DAVANTI AL TAR DI BRESCIA IN VIA MALTA 12/* */ /* per affermare che l'interramento dell'amianto produce inquinamento delle falde acquifere, della terra e dell'aria, tumori e disfacimento sociale: cosa penseranno di noi i nostri figli quando saranno costretti a rimediare ai danni che gli abbiamo procurato sapendo che non abbiamo fatto abbastanza per impedire che ciò accadesse? COMITATO SPONTANEO CONTRO LE NOCIVITA' Tel. 3772397917 bresciacontrolenocivita a gmail.com www.bresciacontrolenocivita.wordpress.com -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: PRESIDIO 100310-4.doc Tipo: application/msword Dimensione: 27648 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Mon Mar 8 21:42:06 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Mon, 8 Mar 2010 20:42:06 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?I=3A_Denunciare_lo_scambio_di_voti_non_=C3=A8_un_?= =?utf-8?q?reato=3A_solidariet=C3=A0_con_la_compagna_Fabiola_D=27Aliesio!?= Message-ID: <422514.63326.qm@web28101.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale  Riceviamo e inoltriamo il comunicato prodotto dalla Segreteria Federale della Campania del P.CARC in merito al processo che il 19 marzo si terrà a Pozzuoli contro la compagna Fabiola D'Aliesio, membro della Direzione Nazionale del nostro Partito, "colpevole" di avere denunciato pubblicamente, come candidata sindaco per la Lista Comunista, la compravendita di voti messa in campo dai partiti di centro-destra e di centro-sinistra durante le elezioni comunali di Quarto (2007).   Lanciamo l'appello a tutti i sinceri democratici e a tutti i comunisti a prendere posizione contro questo attacco repressivo che mira a mettere il bavaglio a chi non accetta passivamente e combatte gli intrallazzi del "teatrino della politica borghese": inondiamo di fax di protesta (vedere allegato) il Tribunale di Pozzuoli! Partecipiamo numerosi al presidio del 19 marzo davanti al Tribunale!   La solidarietà è un'arma: usiamola!    ***     Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Ulisse Prota Giurleo, 199 ? 80100 Napoli ? Tel 3496631080 e-mail: campaniacarc a libero.it ? sito: www.carc.it Segreteria Federale della Campania   19 MARZO 2010 TRIBUNALE DI POZZUOLI  ?PROCESSO PER COMPRAVENDITA DI VOTI A QUARTO?   CON CHI SI SCHIERERA? IL GIUDICE MONOCRATICO DONATIELLO ? A FAVORE O CONTRO CHI DENUNCIA PUBBLICAMENTE E LOTTA LA COMPRAVENDITA DI VOTI?   METTIAMO IN CAMPO UNA VASTA MOBILITAZIONE PER L?ASSOLUZIONE DI FABIOLA D?ALIESIO, CONTRO LA COMPAVENDITA DI VOTI E I CANDIDATI INELEGGIBILI PER MAFIA E CORRUZIONE!   INONDIAMO IL TRIBUNALE DI FAX DI PROTESTA (VEDI ALLEGATO)!   Il prossimo 19 marzo, presso il tribunale di Pozzuoli, si terrà il processo per la ?compravendita di voti? avvenuta durante la Campagna elettorale delle amministrative 2007 a Quarto, dove era presente anche la Lista Comunista promossa dal nostro Partito insieme ad altri singoli compagni e compagne e rappresentata dalla nostra Segretaria Federale: Fabiola D?Aliesio, in qualità di candidata Sindaco.   Durante la campagna elettorale e in particolare durante l?ultimo dibattito televisivo, la nostra compagna ha lanciato un appello agli elettori che intendevano vendere il proprio voto per pochi euro al migliore offerente tra i politicanti borghesi, esortandoli a non accontentarsi di misere elemosine ma piuttosto di alzare la testa, prendere il proprio destino in mano mobilitandosi e organizzandosi per lottare e ottenere così tutto ciò che spetta di diritto alle masse popolari. Questo appello scatenò da un lato lo sgomento e l?agitazione degli altri candidati e dall?altro il fiero entusiasmo delle masse popolari di Quarto che riconobbero il coraggio e la determinazione dei compagni della Lista Comunista nel rompere le regole e i costumi del teatrino della politica borghese. Ma non solo, il giorno successivo la trasmissione la DIA aprì le indagini in seguito alle quali le autorità giudiziarie sono state costrette ad ammettere che tutti gli schieramenti politici eletti nel consiglio comunale di Quarto erano implicati nella compravendita dei voti! L?ulteriore dimostrazione che centro-destra e centro- sinistra perseguono un programma comune, che è quello di Confindustria- Vaticano- Criminalità Organizzata, a discapito delle masse popolari e usano gli stessi imbrogli per legittimarsi al potere.   Il 9 giugno 2008 però la compagna Fabiola D?Aliesio è stata convocata dal comando provinciale dei Carabinieri di Napoli per ?fornire informazioni? in merito alle indagini della Procura della Repubblica di Napoli sulla compravendita dei voti a Quarto, insomma sono oltre 70 anni che in Italia ed in particolare nella nostra regione si vincono le elezioni a suon di elemosine per l masse popolari più disperate e ora i Carabinieri volevano avere informazioni in merito dall?unica candidata che ha avuto l?ardire di denunciarlo pubblicamente?   Noi abbiamo affrontato l?interrogatorio nella stessa ottica con cui interveniamo nelle campagne elettorali, per compiere, ancora una volta, un processo di rottura con le regole non scritte della farsa democratica giudiziaria o elettorale che sia. L?interrogatorio della compagna è così diventato parte della battaglia politica che stiamo conducendo: da testimoni siamo diventati accusatori! Non solo allora abbiamo reso pubblico cosa stava accadendo, ma il giorno dell?interrogatorio abbiamo organizzato un presidio di protesta davanti la Caserma Pastrengo, dove si è tenuto l?interrogatorio e dove i Carabinieri sono risultati visibilmente preoccupati che l?operazione per farci ?rientrare nell?ovile del teatrino della politica borghese? li si stava ritorcendo contro e soprattutto stava sfuggendo loro di mano!   Riproponiamo di seguito l?interrogatorio integrale che già pubblicammo all?epoca dei fatti: domanda 1:durante la campagna elettorale per le amministrative 2007 di Quarto, lei è stata avvisata da qualcuno che c?era compra vendita di voti? Risposta:io sono una comunista e delle mie azioni rispondo alle masse popolari. le nostre denunce sono politiche e le facciamo pubblicamente. Le Autorità giudiziarie quando vogliono perseguitare i comunisti trovano tutte le informazioni che servono e violano le loro stesse leggi. Ne sono dimostrazione i dieci procedimenti giudiziari per 270 bis aperti contro i dirigenti del  Partito dei CARC, dell?Associazione Solidarietà Proletaria, del (n)PCI; ne sono dimostrazione i procedimenti e le condanne ai sindacalisti onesti, agli antifascisti. Al contrario quando dovete far rispettare le leggi ai camorristi e ai politicanti borghesi sembra cadiate dalle nuvole! Né io né il mio Partito abbiamo intenzione di prendere parte alla vostra farsa, né esserne complici. Questa che avete orchestrato è una sceneggiata, non può essere altrimenti visto che da 60 anni dichiarate di combattere camorra e mafia, ma queste continuano ad ingrassarsi. Visto che con l?operazione Mani Pulite nel 92 avevate detto che l?erba velenosa della corruzione era stata sradicata, ma casi dimostrati di collusione tra politicanti borghesi e criminalità organizzata sono ogni giorno sui giornali. E? evidente che non si tratta di singole mele marce, è il sistema che è marcio. E? altresì evidente che questo sistema lo difende, lo sostiene e lo rappresenta non può risolvere problemi come la corruzione. Solo i lavoratori e le masse popolari possono risolvere questi problemi: mobilitandosi e organizzandosi per distruggere la rete di paura e rassegnazione sulla quale si ingrassano camorra e politicanti borghesi, solo quando i lavoratori prenderanno in mano la direzione della società ci sarà una vera giustizia.  Non è giustizia quella vede i responsabili del disastro ambientale sedere in Parlamento e i cittadini che lottano per difendersi picchiati e arrestati dalle Autorità giudiziarie. Non è giustizia quella che vede i responsabili della strage di operai alla Thyssen-Krupp non farsi neppure un giorno di galera, mentre i comunisti si fanno anni di carcere preventivo! Domanda 2:come ha condotto la sua campagna elettorale? Risposta:le ho già esposto la mia posizione.   L?11 settembre 2008 la nostra compagna è stata raggiunta da un ?avviso di garanzia? che le notifica di essere indagata (!) per FAVOREGGIAMENTO nella compravendita di voti e OFFESA al prestigio della magistratura!!!!   Dagli atti della Procura risulta che sia lo schieramento del centro destra che del centro sinistra (da Forza Italia all?attuale PD, all?epoca dei fatti DS, passando per l?Italia di Mezzo e i Verdi) hanno acquistato i voti (ad un prezzo tra i 50 e i 150 euro) con i quali ora risiedono negli scranni del Consiglio Comunale di Quarto, i voti con i quali è stato eletto il Sindaco dei DS e i voti con i quali Forza Italia risulta essere il primo partito eletto. Tuttavia questi illustri rappresentanti della politica borghese della cittadina di Quarto non risultano tra gli indagati, ad eccezione del povero sprovveduto Principe, mentre i restanti 102 indagati sono in gran parte elementi delle masse popolari, gente cioè che per sopravvivere ha bisogno di lavorare e se non lavora campa di stenti ed espedienti?. insomma coloro che poi subiscono le politiche di quelli a cui hanno venduto il voto; coloro a cui la nostra compagna si era rivolta durante l?appello televisivo esortandoli a non accontentarsi delle elemosine . Altro aspetto interessante è che mentre i vari indagati, compreso il signor Principe, sono indagati per un solo articolo del codice penale, la nostra compagna è accusata di ben due reati: in pratica per i Sostituti Procuratori Capasso e Ardituro evidentemente è reato più grave dire pubblicamente come stanno realmente le cose che falsificare le elezioni e violare le leggi democratiche! Secondo loro è più giusto che chi ha osato rompere le regole del teatrino della politica borghese venga denunciato e processato, mentre chi governa la città con la legittimazione di voti pagati a 50 e 80 euro a botta continui indisturbato la sua opera ?civilizzatrice?!   Questo processo è l?ennesimo tentativo di dare un colpo alla democrazia del nostro paese e fa il paio con i continui attacchi ai diritti politici conquistati con la Resistenza Partigiana da parte di un governo composto da soggetti condannati per mafia, concussioni, peculati, reati in pubblica amministrazione, un governo in pratica di criminali che non perde occasione di attaccare con arroganza crescente la magistratura che opera per il rispetto delle leggi e in difesa dello Stato democratico;  fa il paio con lo scenario penoso quanto preoccupante delle elezioni in corso per il rinnovo del Consiglio Regionale in Campania: Sandra Lonardo, presidente del consiglio regionale sotto processo nell´Udeur connection, confinata a Roma dai giudici ma capolista del Campanile a Benevento e Napoli. Il sindaco sospeso di Pagani, Alberico Gambino, condannato in appello a un anno e cinque mesi di reclusione per peculato è candidato nella lista del Pdl nel collegio di Salerno e provincia, ?Una candidatura fortemente voluta dal presidente della Provincia di Salerno Edmondo Cirielli? si legge dai giornali! La ciliegina poi arriva dalla lista "Alleanza di popolo", una delle otto formazioni di centrodestra collegate al candidato presidente per la Regione Campania Stefano Caldoro. Al numero 14 c´è Roberto Conte. Proprio lui, ex consigliere regionale della Margherita rimosso in seguito a una condanna in primo grado a due anni e otto mesi di reclusione, nel giugno 2009, per concorso esterno in associazione mafiosa in un´inchiesta sul voto di scambio con i clan napoletani! E ancora. Nella lista Pdl per la Regione nel collegio di Salerno, oltre a Gambino, c´è Ferdinando Zara, ex sindaco di Battipaglia sotto processo per reati contro la pubblica amministrazione. Così come nell´Udeur c´è anche Pietro Mastranzo, consigliere regionale e comunale con a carico un rinvio a giudizio per corruzione nell´inchiesta urbanistica su Napoli Est. Un avviso di chiusura indagini anche per il consigliere Pdl Luciano Passariello per i rimborsi chilometrici. Per il Partito democratico c?è De Luca candidato presidente alla Regione ed imputato in due processi: uno, come deputato, sulla delocalizzazione della Mcm; l´altro, come sindaco di Salerno, nel processo Ideal standard con l´accusa di tentata concussione. Mentre a Napoli ci sono in lista Giuseppe Russo, uscente e ricandidato, che, come Mastranzo, compare nell´inchiesta su Napoli Est. In indagini è coinvolto anche l´assessore Corrado Gabriele, passato recentemente da Rifondazione al Pd.   E chi ha denunciato pubblicamente la compravendita dei voti il 19 marzo 2010 verrà processato per ?favoreggiamento di compravendita dei voti??! Chi alza la testa e si schiera in difesa dei diritti democratici verrà processato per ?offesa al prestigio della magistratura??! Questo processo non è solo paradossale, ma di gravità inaudita: è un chiaro tentativo di intimidire chi denuncia il malaffare e l?imbroglio nascosto dietro il teatrino della politica borghese, il tentativo di isolare chi spinge alla partecipazione civile attiva le masse popolari, il tentativo in definitiva di tagliare le gambe ad un progetto politico alternativo al marasma attuale.   Il giudice monocratico del Tribunale di Pozzuoli, Dottor Donatiello, cosa farà il prossimo 19 marzo? Si schiererà con chi lotta per smascherare malaffare e connivenze della politica borghese? Oppure si schiererà con chi, camuffato da tutore della legge, in realtà sostiene il gioco delle parti del teatrino politico ed allo scopo si incarica di perseguitare chi vuole fermare l?andazzo generale?   Invitiamo quindi non solo i cittadini di Quarto ma tutti i cittadini ad indignarsi di fronte a questo ennesimo abuso di potere che somiglia ad un vero e proprio  sberleffo ai diritti democratici conquistati dalle masse popolari, a condannare la compravendita dei voti  ed ogni malaffare compiuto a vantaggio di un manipolo di parassiti ed a danno della maggioranza, ad esprimere solidarietà in difesa della nostra compagna ingiustamente processata!   Riteniamo inoltre che tutti i Consiglieri Comunali di Quarto ed il Sindaco stesso, se si sentono o sono estranei a certe consunte pratiche politiche, sono chiamati a prendere una posizione pubblica chiara di condanna dell?accaduto e in solidarietà con la candidata sindaco oggi sottoprocesso.   Il processo avverrà in piena campagna elettorale per l?elezione del Consiglio Regionale della Campania, del governo di una terra distrutta dalla corruzione e dal malaffare, tutti i candidati al Consiglio Regionale che si sentono in dovere di condannare tutto questo, che vogliono difendere i principi democratici sanciti dalla nostra Costituzione, che intendono farsi portavoce delle denunce e delle lotte popolari per migliori condizioni di vita e di lavoro hanno il dovere di prendere una posizione in solidarietà di chi ha osato pronunciare a voce alta ciò che tutti sanno ma nessuno dice!   Tutte/i coloro che vogliono contribuire a questa lotta di democrazia e giustizia possono farlo firmando il fax che inoltreremo al Tribunale di Pozzuoli in segno di protesta, per far sentire la nostra voce al giudice monocratico chiamato a giudicare la nostra compagna. Inoltre si può contribuire anche lasciando una sottoscrizione per le spese legali presso i banchetti in cui verranno diffuse le informazioni sul processo oppure presso il C/C intestato a M. Maj N° 60973856.       Difendiamo la libertà d?espressione e l?agibilità politica delle masse popolari! Difendiamo i diritti politici conquistati con la Resistenza Partigiana! La solidarietà è un?arma, usiamola! Lotta senza quartiere alle prove generali di fascismo! 10-100-1000 irruzioni nel teatrino della politica borghese! Costruiamo un?alternativa popolare al malaffare e alla corruzione a danno delle masse! Costruiamo un Governo di Blocco Popolare! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: FAX_processo_19 marzo.doc Tipo: application/msword Dimensione: 71680 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: processo 19 marzo Pozzuoli.doc Tipo: application/msword Dimensione: 90112 bytes Descrizione: non disponibile URL: From waltsar a aliceposta.it Tue Mar 9 10:32:18 2010 From: waltsar a aliceposta.it (Valter Saresini) Date: Tue, 9 Mar 2010 10:32:18 +0100 Subject: [Bsf] 10 aprile contro il razzismo a Villa Carcina Message-ID: <8879B83D837947A4A154EA62BC7C0049@PCfederica> NO AL RAZZISMO ISTITUZIONALE per contrastare le delibere amministrative, il regolamento di polizia urbana e le ordinanze in tema di "sicurezza" adottate dal l'Amministrazione Giraudini (PDL - Lega) a Villa Carcina, così come stanno facendo altre giunte dello stesso stampo in altri comuni bresciani, MANIFESTAZIONE PROVINCIALE ANTIRAZZISTA sabato 10 aprile alle ore 14,30 a Villa Carcina concentramento nel piazzale del Municipio di Villa Vogliamo dire basta a questa persecuzione nei confronti dei nostri concittadini immigrati. Vogliamo che Villa Carcina (Città della Pace), che ha una forte tradizione di solidarietà e ospitalità, torni ad essere un territorio civile e democratico. Vogliamo che cessino rastrellamenti sui pullman, perquisizioni, di giorno e soprattutto di notte, nelle abitazioni di onesti cittadini immigrati e atti intimidatori nei confronti di chi si dimostra solidale con essi. Chiediamo a tutti i gruppi e le associazioni locali e provinciali di essere con noi in questa battaglia che riguarda tutti e tutte i cittadini. COMITATO PROMOTORE: Gruppo Iniziative Pace e solidarietà di Villa Carcina - Gruppo Consiliare LiberaMente - Gruppo 10 novembre - Rifondazione Comunista Circ. Villa - Sinistra critica Valletrompia per Adesioni e informazioni: 340.6810037 e.mail vanni.sanna a libero.it Villa Carcina, 08.03.2010 -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From waltsar a aliceposta.it Tue Mar 9 11:49:20 2010 From: waltsar a aliceposta.it (Valter Saresini) Date: Tue, 9 Mar 2010 11:49:20 +0100 Subject: [Bsf] scusate rettifica volantino per adesioni 10 aprile contro il razzismo a Villa Carcina Message-ID: <1A09AAAD5B004D06A4309396F1AFE36A@PCfederica> NO AL RAZZISMO ISTITUZIONALE per contrastare le delibere amministrative, il regolamento di polizia urbana e le ordinanze in tema di "sicurezza" adottate dal l'Amministrazione Giraudini (PDL - Lega) a Villa Carcina, così come stanno facendo altre giunte dello stesso stampo in altri comuni bresciani, MANIFESTAZIONE PROVINCIALE ANTIRAZZISTA sabato 10 aprile alle ore 14,30 a Villa Carcina concentramento nel piazzale del Municipio di Villa Vogliamo dire basta a questa persecuzione nei confronti dei nostri concittadini immigrati. Vogliamo che Villa Carcina (Città della Pace), che ha una forte tradizione di solidarietà e ospitalità, torni ad essere un territorio civile e democratico. Vogliamo che cessino rastrellamenti sui pullman, perquisizioni, di giorno e soprattutto di notte, nelle abitazioni di onesti cittadini immigrati e atti intimidatori nei confronti di chi si dimostra solidale con essi. Chiediamo a tutti i gruppi e le associazioni locali e provinciali di essere con noi in questa battaglia che riguarda tutti e tutte i cittadini. COMITATO PROMOTORE: Gruppo Iniziative Pace e solidarietà di Villa Carcina - Gruppo Consiliare LiberaMente - Gruppo 10 novembre - Rifondazione Comunista Circ. Villa - Sinistra critica Valletrompia per Adesioni e informazioni: 340.6810037 e.mail vanni.san a libero.it Villa Carcina, 08.03.2010 -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: volantino per 10 aprile.doc Tipo: application/msword Dimensione: 12800 bytes Descrizione: non disponibile URL: From macio.fada a libero.it Tue Mar 9 20:55:51 2010 From: macio.fada a libero.it (macio.fada a libero.it) Date: Tue, 9 Mar 2010 20:55:51 +0100 (CET) Subject: [Bsf] riunione comitato parco basaglia Message-ID: <24115555.3586171268164551643.JavaMail.root@wmail13> Car* tutt*, la riunione del 1° marzo è stata molto propositiva, ci sono molte idee sull'inagurazione e sulle iniziative di avvicinamento al 13 maggio. In questi giorni si stanno verificando le condizioni per la loro realizzazione: abbiamo concordato di trovarci nuovamente lunedì 15 marzo alle 20.45 alla casa delle associazioni per la stesura definitiva del programma ( da inviare poi all'assessore Labolani ). Certo di trovarci vi saluto, macio fada From ale a circolab.net Wed Mar 10 15:43:14 2010 From: ale a circolab.net (aLe) Date: Wed, 10 Mar 2010 15:43:14 +0100 Subject: [Bsf] [CP News] Newsletter #41 Message-ID: <4B97B002.6070905@circolab.net> ================================================== Intelligence Precaria - Newsletter #41 ================================================== Chi l'ha detto? "Le regole vanno sempre rispettate. E? giusto che ci sia un controllo rigoroso degli eventuali abusi e che siano puniti coloro che ne hanno commessi. Gli organi preposti verifichino se le firme sono corrette o false" (soluzione in fondo) ===================================================== Arriva l'Operazione Welfare! ===================================================== Per tre mesi abbiamo discusso di reddito, diritti, cittadinanza, crisi ed ammortizzatori. Sono nate una serie di proposte, perfettibili sicuramente, ma che hanno assunto una fisionomia coerente, universale e radicale che ha preso il nome di Welfare Metropolitano. Una proposta che si articola su un piano regionale, che ha come obiettivi: la continuità di reddito, l'accesso libero e sussidiato ai servizi comuni, finanziate dalla fiscalità generale e senza ricorrere alla contribuzione sociale, gestito in modo chiaro attraverso un bilancio autonomo. E' il momento di attivare l'Operazione Welfare, un percorso di riflessione, di mobilitazione e conflitto che supporterà il piano rivendicativo. Prossimo Appuntamento: GIOVEDI' 11 MARZO, ORE 21 presso il San Precario Space, via Pichi 3, Milano, MM2 Porta Genova Segui gli aggiornamenti dell'Operazione Welfare [http://operazionewelfare.noblogs.org] Leggi la proposta di Welfare Metropolitano [http://operazionewelfare.noblogs.org/post/2010/03/10/proposta-welfare] ===================================================== Welfare for life. Un welfare per la vita ===================================================== Siamo studenti, precarie, creativi, operai, migranti, siamo la generazione che paga la ricchezza d'Italia e che dall'Italia riceve solo briciole a progetto. Siamo quelli che producono i denari che diventeranno i bonus dei manager, gli utili delle imprese, gli stipendi dei parlamentari, le pensioni di tutti. Siamo la generazione senza futuro, snobbata e derisa; usa e getta per gli imprenditori, bambocciona per la società. Licenziati, cassaintegrati, non rinnovati, semi-rinnovati, peggio-rinnovati, siamo noi che stiamo pagando durissimamente la crisi. E mò basta! È venuto il momento di voltare pagina. Continua a leggere [http://welfare.sanprecario.info/wfl.php] Cerca i biglietti di Welfare for life [http://www.precaria.org/prossima-distribuzione-biglietti-welfare-for-life.html] Segui il gioco su Facebook [http://www.facebook.com/group.php?gid=327865887622] e su Twitter [http://twitter.com/welfareforlife] "TAM TAM WELFARE" La Primavera di San Precario partecipano: Vincenzo Costantino "Cinaski", Walter Leonardi, Valerio Millefoglie, Gianluca De Angelis, Andrea La Banca, Stefano Tessadri e l'Orchestra Fonomeccanica... e, naturalmente, San Precario con la PRIMA ESTRAZIONE di Welfare for Life! Domenica 21 marzo, ore 21 Palazzo Granaio, Largo Papa Giovanni Xxiii, Settimo Milanese Seguiranno programma dettagliato e info su [http://welfare.sanprecario.info/] ============================================================ Soluzione: Roberto Formigoni, elezioni regionali 2005 ============================================================ ** Punto San Precario Evolution ** Problemi in azienda? La San Precario Evolution vuole sentire la tua storia. Ti offriamo assistenza e supporto, legale e di conflitto perchè capita sempre più spesso che l'unico modo per trattare con un'azienda è quella di trattarla male. Scrivi a bios a precaria.org oppure info a sanprecario.info Assicuriamo massima riservatezza. [ http://www.chainworkers.org/SANPRECARIO/evolution.html ] From cristianbodei a yahoo.it Thu Mar 11 13:04:23 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Thu, 11 Mar 2010 04:04:23 -0800 (PST) Subject: [Bsf] I: I: QUARTA UDIENZA DEL PROCESSO DI PISTOIA CONTRO GLI ANTIFASCISTI TOSCANI Message-ID: <752770.50265.qm@web28104.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC)     Riceviamo e inoltriamo.   ___________________________________________________________________________________________________________________________________________   Federazione Toscana Via Rocca Tedalda 277 - Firenze e-mail: fedtoscana a libero.it ? sito: www.carc.itSegreteria Federale    09.03.10   QUARTA UDIENZA DEL PROCESSO DI PISTOIA CONTRO GLI ANTIFASCISTI TOSCANI: LA MONTATURA ORCHESTRATADALLA QUESTURA E DALLA DIGOS, CON LA COMPLICITA ? DEL FASCISTA DESSI?, NON REGGE PIU?. ANDIAMO AVANTI IN QUESTA BATTAGLIA, SMASCHERIAMO LA MONTATURA !   Ieri mattina si è tenuta a Pistoia la quarta udienza del processo contro l?attacco al covo fascista di Casa Pound avvenuto l?11 ottobre scorso. Fuori dal Tribunale si è tenuto un combattivo presidio per sostenere gli antifascisti imputati, per denunciare a gran voce la farsa orchestrata dalla Questura di Pistoia e dalla DIGOS con la complicità di Casa Pound  e, inoltre, per celebrare con la lotta, riaffermandone così con forza i contenuti, la festa della donna. Al presidio hanno partecipato circa trenta compagni del P-Carc, della Raf di Pistoia, del Fronte Studenti in Lotta di Pistoia e Massa, del comitato amici e parenti di Alessandro Della Malva, del comitato Bella Ciao,  della Rete studenti medi fiorentini, del Collettivo studentesco autonomo di Prato. C?erano inoltre alcuni Anarchici pistoiesi e alcuni studenti di Sesto Fiorentino. Per la prima volta era presente una componente studentesca così consistente: questo è un dato molto positivo, che indica come la lotta in corso contro questa manovra repressiva stia alimentando sempre di più lo sviluppo un fronte antifascista e antirazzista sul territorio. Insieme agli slogan, ai comizi e alle bandiere rosse nel presidio c?era anche un banchetto con dolci per festeggiare, insieme alle masse popolari di Pistoia, l?8 marzo, e riaffermare e alimentare il legame che unisce la lotta contro le prove di fascismo con la lotta per l?emancipazione delle donne delle masse popolari.  Durante l?udienza sono stati sentiti quattro dei sei imputati (gli altri due erano già stati sentiti il 29.01.10) ed anche tre testimoni convocati dalla difesa. A seguire in aula le varie fasi del processo c?era un nutrito pubblico, tra militanti di varie organizzazioni e sinceri democratici che hanno portato la loro solidarietà. Il clima era teso. Gli alti papaveri della DIGOS di Pistoia presenti erano visibilmente scuri in volto. Il PM  Luigi Boccia era nervoso, così come gli sbirri di guardia. L?arroganza e la strafottenza che fino a qualche udienza fa ostentavano ormai è un ricordo. Il giocattolo gli si sta rompendo tra le mani, sotto i colpi della mobilitazione e della lotta in corso dentro e fuori dal tribunale. Il fascista Dessì, falso testimone, burattino della Questura e della DIGOS e sfacciata ?parte lesa? non si è fatto neanche vedere. A condividere con lui la latitanza l?altro ?testimone? Tomasi con rispettiva compagna che, ricordiamo, la sera dell?11 ottobre era presente nella Questura di Pistoia (pur non avendone il diritto: non essendo né poliziotto, né avvocato, né uno dei fermati) e prendeva appunti, freneticamente, sul suo block notes, probabilmente sulle caratteristiche dei compagni fermati...   In aula i compagni del nostro Partito non ci sono stati a fare la parte degli accusati. Sono passati da accusati  in accusatori: hanno denunciato la presenza intimidatoria di tutti i massimi dirigenti della Digos di Pistoia schierati sul fondo dell?aula, come a controllare l?andamento della loro montatura; hanno smascherato la falsa testimonianza del Dessì (che Alessandro Della Malva ha anche recentemente denunciato per calunnia e falsa testimonianza), gli abusi commessi l?11 ottobre dalle Forze dell?Ordine e i tentativi di costruire prove false; hanno ribadito la propria estraneità ai fatti, affermando con forza la giustezza della lotta antifascista e che l?unica cosa illegale e illegittima presente in tutta questa vicenda è l?esistenza di una sede fascista.    Anche il pubblico non è riuscito a contenere la propria rabbia verso quello che è stato definito da qualcuno un vero e proprio teatrino e un circo. Il giudice ha cercato di ristabilire l?ordine cacciando dall?aula un compagno del P-Carc, ma anche questo compagno ha avuto l?appoggio dei presenti e alcuni lo hanno seguito fuori per verificare che non venisse aggredito dagli sbirri. Sono stati consegnati i tabulati telefonici in cui sarà possibile appurare la precisa posizione del compagno Juri Bartolozzi che al momento dell?irruzione nel covo fascista stava andando in stazione con la macchina (mentre invece il fascista Dessì lo accusa di essere tra gli ?aggressori?). Questa prova costituisce l?ennesimo colpo al castello di carte montato. Il PM Luigi Boccia e l?avvocato di parte civile erano visibilmente in difficoltà, non sono riusciti a portare nessun elemento di sostegno all?accusa.   Il giudice ha fissato la prossima udienza per il lontano 28 aprile: i tempi ormai si dilatano sempre più!   Una volta finita l?udienza il presidio e i nostri compagni hanno fatto un?irruzione nel consiglio comunale, distribuendo la Lettera Apertaalle Istituzioni (che ricostruisce tutta la vicenda ? vedere allegato) ai consiglieri comunali. Andrea Betti dell?IDV e Fabrizio Geri dei Verdi,  si sono impegnati a presentare al prossimo consiglio una mozione sul processo agli antifascisti. Ci auguriamo che non vengano meno a questo impegno che si sono assunti per contribuire alla difesa dei diritti conquistati con la Resistenza Partigiana.   Lanciamo l?appelloa tutti i sinceri democratici, i comunisti, gli antifascisti a prendere posizione. Questa battaglia è parte della lotta contro le prove di fascismo: contro quelle misure che mirano a sviluppare una guerra tra poveri, dove il lavoratore italiano si scaglia contro quello straniero, come è successo a Rosarno. Facciamo diventare invece questa battaglia un terreno su cui sviluppare l?autorganizzazione ed il protagonismo popolare.   Ricordiamo che mercoledì 10 si terrà il processo a Marco Tonarelli, anche lui accusato di aver partecipato all?irruzione nel covo fascista, e che sta precedendo per rito abbreviato: sosteniamo Marco in questa battaglia!   Inoltre venerdì 12 nel Tribunale di Massa si terrà la fase conclusiva del processo contro la ronda popolare antifascista, in cui sono imputati Alessandro Della Malva e Samuele Bertoneri: all?esterno anche in questo caso verrà organizzato un presidio per sostenere i compagni colpiti dalla repressione.                                                                                                               La Segreteria Federale Toscana del P-Carc       *************************************     ALLEGATO   01.03.10     Lettera aperta al sindaco/Consigliere Comunale/Consigliere Provinciale/Consigliere Regionale   Egregio signore     Nel pomeriggio dell?11 ottobre 2009, a Pistoia presso il Circolo 1° maggio, era prevista una riunione di carattere regionale per la creazione di un coordinamento contro le ronde contenute nel ?pacchetto sicurezza? di Maroni. Si era giunti a quella riunione dopo altre di discussione e dibattito su quel tema, che si erano tenute a Livorno e a Firenze. L?impulso a creare il coordinamento era nato dalla necessità, sentita da una parte consistente della popolazione delle nostre città, di far sentire la propria voce nei confronti di una politica razzista promossa dal governo Berlusconi e di reagire di fronte al proliferare di esperienze di stampo apertamente fascista collegate al fenomeno delle ronde. In particolare ci riferiamo alla creazione della Guardia Nazionale Italiana, promossa da Gaetano Saya, una specie di ronda fascista che in realtà era più simile ad un esercito parallelo, oppure alla ronda SSS, promossa questa dal Consigliere Comunale di Massa, Stefano Benedetti, una chiara provocazione nei confronti della popolazione massese, legata alla propria tradizione antifascista. Questo dunque era l?obbiettivo di chi quel pomeriggio dell?11 ottobre si è ritrovato nel Circolo 1° maggio. Questa riunione però è stata di fatto interrotta dall?arrivo degli agenti della Digos, che hanno identificato ed in seguito portato in questura tutti i presenti. Solo in tarda nottata abbiamo saputo che eravamo ?fortemente indiziati? di aver preso parte ad una devastazione (con saccheggio) della sede fascista di Casa Pound, a circa trecento metri da dove stavamo svolgendo la nostra riunione. Il fermo di quella sera ha portato a tre arresti, a cui se ne sono aggiunti altri quattro dopo circa un mese. Tutti gli imputati si sono dichiarati estranei ai fatti. L?evidente infondatezza e la pretestuosità delle accuse ha spinto tante persone e diversi partiti della sinistra istituzionale a esprimere solidarietà e mobilitarsi per sostenere gli arrestati. I Partiti dell?IdV e del Pd. hanno presentato interpellanze parlamentari per chiedere che venga fatta chiarezza su questa montatura. Contemporaneamente cominciavano a nascere dubbi e pesanti sospetti relativamente all?operato della Digos, del questore Maurizio Manzo e del Pubblico Ministero Luigi Boccia. In particolare vogliamo denunciare alcuni comportamenti che sono indegni di uno stato che si dice democratico e che sono una minaccia per i principi di giustizia più elementari.   1)      C?è il forte sospetto che la Digos abbia lavorato, durante la perquisizione che si è svolta nel Circolo 1° maggio la sera dell?11 ottobre, per costruire delle prove che riconducessero i presenti ai fatti di Casa Pound: durante la perquisizione infatti fu notato un agente con un borsone che si aggirava all?interno del circolo con fare sospetto. Sentitosi sotto controllo l?agente è poi uscito dal circolo portando con se ancora il borsone, dando l?impressione di non essere riuscito a portare a termine il proprio compito. La sera stessa il questore di Pistoia, Maurizio Manzo, annunciando al telegiornale (TGT) l?arresto dei tre antifascisti, parlò della presenza di mazze, bastoni e tirapugni, nonostante niente di tutto ciò fosse emerso dalla perquisizione (nè all?interno, nè all?esterno del circolo). Perché il questore ha parlato di questo materiale? Il sospetto è che ci sia stato un tentativo di introdurlo appositamente, per dare più valore agli arresti effettuati. Agli atti di questo processo c?è una foto che ritrae appunto il borsone affianco ad un agente della Digos. 2)      La Digos, dopo aver perquisito il Circolo 1° maggio (la perquisizione ha avuto esito negativo), ha comunque portato tutti i presenti in questura per ?completare l?identificazione?, nonostante tutti avessero già consegnato alla polizia i propri documenti (quindi c?era già stata l?identificazione). Così circa venti persone sono state sequestrate per tutta la notte, senza sapere il motivo della loro presenza in questura, senza avvocati, insomma cose degne del Cile di Pinochet. 3)      Gran parte dell?accusa poggia sulla testimonianza palesemente falsa di Massimo Dessì (responsabile di Casa Pound Pistoia, si trovava lì al momento dell?irruzione, insieme ad Alessandro Tomasi del Pdl). Il Dessì il giorno stesso ha dichiarato alla polizia di non essere stato in grado di riconoscere nessuno, mentre poi ad un paio di giorni di distanza si è detto pronto a riconoscere delle persone: è seguita a questo punto una descrizione molto particolareggiata dell?accaduto, cosa molto strana questa, dal momento che il Tomasi, che si trovava in posizione avanzata rispetto a lui (dalla loro testimonianza in Tribunale era chiaro che doveva coprire la visuale del Dessì), invece non è riuscito a riconoscere chi era entrato dentro la sede. 4)      Il reato di devastazione e saccheggio, contestato dal PM Luigi Boccia ai sette imputati, è una palese esagerazione della realtà, con il solo obbiettivo di giustificare misure cautelari ed eventualmente, pene più pesanti possibile. Le accuse del PM hanno incontrato un atteggiamento molto scettico da parte del giudice che, una volta visionati foto e video agli atti del processo, non ha potuto fare a meno di attenuare immediatamente le misure cautelari a cui erano sottoposti gli imputati. 5)      Le misure cautelari sofferte dagli imputati tradiscono quindi una volontà persecutoria da parte del PM: si è trattato infatti di circa quattro mesi di arresti domiciliari nel più totale isolamento (divieto di incontro), mentre uno di essi (Alessandro Della Malva) ha dovuto addirittura scontare tre mesi e mezzo di carcere, prima di veder equiparare la propria posizione a quella degli altri imputati. Inoltre proprio con la carcerazione del Della Malva si è voluto mettere in campo delle misure restrittive (continui trasferimenti, censura della posta e blocco della posta verso il P-Carc!) che hanno del persecutorio. Con queste misure restrittive si è voluto colpire più l?attività politica degli imputati piuttosto che preoccuparsi realmente della reiterazione del reato. 6)      Katiuscia Mazzuferi, una delle principali organizzatrici della protesta contro gli arresti dell?11 ottobre, ha subito numerose intimidazioni ad opera di agenti Digos e carabinieri nella propria zona di residenza. Addirittura è stata costretta a sporgere una denuncia (presso la caserma dei carabinieri di Colle Val d?Elsa) quando, tornata a casa dopo essere stata fermata ad un posto di blocco, ha trovato la serratura della porta d?ingresso forzata. 7)      Anche durante lo svolgimento del processo la polizia ha continuato ad influenzare pesantemente la valutazione delle responsabilità degli imputati, contribuendo ad inscenare un riconoscimento all?americana che si è trasformato in una farsa. Infatti il riconoscimento è stato gestito interamente dalla polizia ed ha presentato varie irregolarità: a) i figuranti scelti tra gli agenti di polizia non avevano nessuna somiglianza con gli imputati ed avevano un?età media tra i 40 e i 50 anni (mentre tutti hanno riferito che gli artefici dell?irruzione a Casa Pound erano molto più giovani), b) gli agenti potevano essere conosciuti dai testimoni, dal momento che questi hanno dimostrato di essere molto in confidenza con la polizia. 8)      Durante le udienze in Tribunale, l?accusatore principale Massimo Dessì ha passato molto tempo a parlare con la Digos , mentre in qualità di testimone sarebbe dovuto rimanere da solo, in un?apposita stanza, per non essere influenzato. 9)      Il PM ha rispolverato lo status di indagato di favoreggiamento per alcuni dei testimoni della difesa, dopo che per qualche mese gli stessi avvocati erano stati portati a pensare che questa accusa fosse ormai caduta (non risultava più in alcun documento). Con questa manovra il PM sta cercando di raggiungere tre obbiettivi: a) intimidire ulteriormente questi testimoni, che oltre tutto sono stati e sono tuttora tra i principali promotori della mobilitazione contro gli arresti, b) sminuire il valore di una buona parte dei testimoni della difesa, c) assestare un colpo più duro possibile a quanti stanno organizzando la protesta contro la politica reazionaria del governo Berlusconi.     Abbiamo ritenuto necessario informarla di quello che noi riteniamo un grave attacco ai principi democratici che il popolo italiano si è conquistato con la Resistenza. La invitiamo ad utilizzare il ruolo istituzionale che ricopre per fare chiarezza sull?operato del Pubblico Ministero Luigi Boccia, del questore di Pistoia Maurizio Manzo e della Digos di Pistoia. La invitiamo quindi ad esprimersi pubblicamente con un comunicato di solidarietà agli arrestati e di denuncia della montatura che lascia ben poco spazio all?immaginazione. E allo stesso modo a farsi promotore di una presa di posizione pubblica presso l?assemblea elettiva di cui fa parte. Questo sarebbe un grande contributo per fare chiarezza su una vicenda in cui le irregolarità, i soprusi e le intimidazioni hanno avuto un peso determinante. La montatura inscenata dalla polizia per perseguitare gli antifascisti riuniti al Circolo 1° maggio ci riporta alla barbarie del ventennio: chi ha avuto un ruolo attivo in questa montatura deve rendere conto del proprio operato alla collettività. Forse ancora più inquietante è quindi la collaborazione tra le forze di polizia ed i fascisti di Casa Pound per eliminare degli esponenti del P-Carc o del Movimento Antagonista Livornese o della Rete Antifascista: se i fascisti di Casa Pound si definiscono ?i fascisti del terzo millennio?, collaborando a queste manovre dimostrano quanto il loro ruolo sia simile a quello ricoperto dal fascismo di Mussolini. Da parte nostra abbiamo la certezza che l?11 ottobre si è voluto colpire quelle forze che erano diventate un punto di riferimento nella lotta contro il programma reazionario del governo Berlusconi, si è cercato di mettere fuori gioco gli antifascisti e con loro la lotta contro gli aspetti razzisti e portatori d?odio del ?pacchetto sicurezza?.   In attesa di una sua risposta, le porgiamo distinti saluti.     Prime adesioni, dal 17.02.10   * Comitato amici e parenti Valdelsa * Comitato Antifascista ? Siena * Mauro Dusina ? operaio * Collettivo Bujanov ? Valdarno * Giacomo Burresi ? Comitato Politico Regionale del Prc * Manuela Mazzuferi ? ricercatrice * Andrea Buzzi ? ricercatore * Assemblea Popolare Antifascista ? Rignano sull?Arno * Alessandro Cicero ? Consigliere Comunale di Sinistra Ecologia e Libertà di Colle Val d?Elsa * Alessio Giunti ? coordinatore politico di Sinistra Ecologia e Libertà, Colle Val d?Elsa * Massimiliano Giomi * Alessio Calafiore * Associazione Serpe regolo ? Sovicille * Paola Sartor ? impiegata * Partito dei Carc * Associazione Solidarietà Proletaria * Gianpaolo Pellegrini ? operaio * Vittorio Tramonti ? operaio * Maurizio Riva ? operaio * Carlo Papi ? Segretario Prc Agliana * Rosanna Crocini ? Forum ambientalista Pistoia * Comitato elettorale della lista Blocco Popolare ? Cecina * Luisa Soldati ? Prc, vice sindaco di San Marcello pistoiese * Valerio Montesi ? Pcl Siena * Antonio Ginetti ? lavoratore autonomo Pistoia * Circolo Prc ?Metello Tognetti? ? Casole d?Elsa * Sabrina Deligia ? giornalista Liberazione * Nando Grassi ? insegnante, Palermo * Rete Antifascista del Basso Lazio * Mirko Pusceddu ? operaio Thyssen Krupp Torino * Circolo Iqbal Masik Lecce * Comitato donne Bella Ciao Pistoia * Comitato Estella Milano * Sindacato Lavoratori in Lotta ? per il sindacato di classePartito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Comunicato SF Toscana su processo Pistoia - 09.03.10.doc Tipo: application/msword Dimensione: 110592 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Thu Mar 11 21:20:28 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Thu, 11 Mar 2010 20:20:28 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?I=3A_Processo_di_Pistoia=3A_il_testimone_Dess?= =?utf-8?q?=C3=AC_=28Casa_Pound=29_viene_messo_in_discussione_dal_giudice?= =?utf-8?q?=2C_il_PM_viene_criticato_per_le_misure_cautelari!?= Message-ID: <598793.71367.qm@web28101.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC)     Riceviamo e inoltriamo.   ___________________________________________________________________________________________________________________________________________   Federazione Toscana Via Rocca Tedalda 277 - Firenze e-mail: fedtoscana a libero.it ? sito: www.carc.itSegreteria Federale   Comunicato stampa 11.03.10 Prima udienza del processo di Pistoia con rito abbreviato: il testimone Dessì (Casa Pound) viene messo in discussione dal giudice, il PM viene criticato per le misure cautelari!  Ieri mattina si è tenuta presso il Tribunale di Pistoia la prima udienza del processo al compagno anarchico Marco Tonarelli, per l?irruzione nel covo fascista di Casa Pound dell?11 ottobre, e che sta procedendo per rito abbreviato. Anche in questa occasione, come nelle udienze degli altri sei imputati (l?ultima l?8 marzo), stanno emergendo tutti i contorni della montatura orchestrata da Digos e fascisti. In particolare nell?udienza di ieri il giudice ha espresso delle perplessità riguardo all?attendibilità del principale accusatore, il fascista Massimo Dessì di Casa Pound. Queste perplessità hanno infatti spinto il giudice a chiedere un nuovo esame della testimonianza del Dessì. Inoltre lo stesso giudice ha criticato apertamente il PM per la sua intenzione di fare ricorso riguardo alla revoca degli arresti domiciliari agli imputati (sia Marco, che i sei imputati nell?altro procedimento sono tuttora sottoposti all?obbligo di dimora): infatti ormai questo accanimento da parte del PM sembra solo un tentativo disperato di tenere in piedi una montatura che si sta sgretolando. Il PM Luigi Boccia adesso dovrà giustificare il suo operato ed in particolare su quali elementi si basava tutto il suo accanimento sugli imputati, mentre il fascista Dessì si dovrà preoccupare per la sua falsa testimonianza, visto che ha già raccolto una denuncia per falsa testimonianza da parte di Alessandro Della Malva, segretario federale del P-Carc ed anche lui imputato per i fatti dell?11 ottobre. Invitiamo tutti gli antifascisti ed i sinceri democratici a sottoscrivere la lettera aperta che mettiamo in allegato, portate il vostro contributo in questa battaglia per la democrazia e contro le prove di fascismo che il governo reazionario di Berlusconi sta cercando di sviluppare in tutto il Paese!                                                                                      La Segreteria Federale Toscana del Partito dei Carc     *************************************     ALLEGATO   01.03.10     Lettera aperta al sindaco/Consigliere Comunale/Consigliere Provinciale/Consigliere Regionale   Egregio signore     Nel pomeriggio dell?11 ottobre 2009, a Pistoia presso il Circolo 1° maggio, era prevista una riunione di carattere regionale per la creazione di un coordinamento contro le ronde contenute nel ?pacchetto sicurezza? di Maroni. Si era giunti a quella riunione dopo altre di discussione e dibattito su quel tema, che si erano tenute a Livorno e a Firenze. L?impulso a creare il coordinamento era nato dalla necessità, sentita da una parte consistente della popolazione delle nostre città, di far sentire la propria voce nei confronti di una politica razzista promossa dal governo Berlusconi e di reagire di fronte al proliferare di esperienze di stampo apertamente fascista collegate al fenomeno delle ronde. In particolare ci riferiamo alla creazione della Guardia Nazionale Italiana, promossa da Gaetano Saya, una specie di ronda fascista che in realtà era più simile ad un esercito parallelo, oppure alla ronda SSS, promossa questa dal Consigliere Comunale di Massa, Stefano Benedetti, una chiara provocazione nei confronti della popolazione massese, legata alla propria tradizione antifascista. Questo dunque era l?obbiettivo di chi quel pomeriggio dell?11 ottobre si è ritrovato nel Circolo 1° maggio. Questa riunione però è stata di fatto interrotta dall?arrivo degli agenti della Digos, che hanno identificato ed in seguito portato in questura tutti i presenti. Solo in tarda nottata abbiamo saputo che eravamo ?fortemente indiziati? di aver preso parte ad una devastazione (con saccheggio) della sede fascista di Casa Pound, a circa trecento metri da dove stavamo svolgendo la nostra riunione. Il fermo di quella sera ha portato a tre arresti, a cui se ne sono aggiunti altri quattro dopo circa un mese. Tutti gli imputati si sono dichiarati estranei ai fatti. L?evidente infondatezza e la pretestuosità delle accuse ha spinto tante persone e diversi partiti della sinistra istituzionale a esprimere solidarietà e mobilitarsi per sostenere gli arrestati. I Partiti dell?IdV e del Pd. hanno presentato interpellanze parlamentari per chiedere che venga fatta chiarezza su questa montatura. Contemporaneamente cominciavano a nascere dubbi e pesanti sospetti relativamente all?operato della Digos, del questore Maurizio Manzo e del Pubblico Ministero Luigi Boccia. In particolare vogliamo denunciare alcuni comportamenti che sono indegni di uno stato che si dice democratico e che sono una minaccia per i principi di giustizia più elementari.   1)      C?è il forte sospetto che la Digos abbia lavorato, durante la perquisizione che si è svolta nel Circolo 1° maggio la sera dell?11 ottobre, per costruire delle prove che riconducessero i presenti ai fatti di Casa Pound: durante la perquisizione infatti fu notato un agente con un borsone che si aggirava all?interno del circolo con fare sospetto. Sentitosi sotto controllo l?agente è poi uscito dal circolo portando con se ancora il borsone, dando l?impressione di non essere riuscito a portare a termine il proprio compito. La sera stessa il questore di Pistoia, Maurizio Manzo, annunciando al telegiornale (TGT) l?arresto dei tre antifascisti, parlò della presenza di mazze, bastoni e tirapugni, nonostante niente di tutto ciò fosse emerso dalla perquisizione (nè all?interno, nè all?esterno del circolo). Perché il questore ha parlato di questo materiale? Il sospetto è che ci sia stato un tentativo di introdurlo appositamente, per dare più valore agli arresti effettuati. Agli atti di questo processo c?è una foto che ritrae appunto il borsone affianco ad un agente della Digos. 2)      La Digos, dopo aver perquisito il Circolo 1° maggio (la perquisizione ha avuto esito negativo), ha comunque portato tutti i presenti in questura per ?completare l?identificazione?, nonostante tutti avessero già consegnato alla polizia i propri documenti (quindi c?era già stata l?identificazione). Così circa venti persone sono state sequestrate per tutta la notte, senza sapere il motivo della loro presenza in questura, senza avvocati, insomma cose degne del Cile di Pinochet. 3)      Gran parte dell?accusa poggia sulla testimonianza palesemente falsa di Massimo Dessì (responsabile di Casa Pound Pistoia, si trovava lì al momento dell?irruzione, insieme ad Alessandro Tomasi del Pdl). Il Dessì il giorno stesso ha dichiarato alla polizia di non essere stato in grado di riconoscere nessuno, mentre poi ad un paio di giorni di distanza si è detto pronto a riconoscere delle persone: è seguita a questo punto una descrizione molto particolareggiata dell?accaduto, cosa molto strana questa, dal momento che il Tomasi, che si trovava in posizione avanzata rispetto a lui (dalla loro testimonianza in Tribunale era chiaro che doveva coprire la visuale del Dessì), invece non è riuscito a riconoscere chi era entrato dentro la sede. 4)      Il reato di devastazione e saccheggio, contestato dal PM Luigi Boccia ai sette imputati, è una palese esagerazione della realtà, con il solo obbiettivo di giustificare misure cautelari ed eventualmente, pene più pesanti possibile. Le accuse del PM hanno incontrato un atteggiamento molto scettico da parte del giudice che, una volta visionati foto e video agli atti del processo, non ha potuto fare a meno di attenuare immediatamente le misure cautelari a cui erano sottoposti gli imputati. 5)      Le misure cautelari sofferte dagli imputati tradiscono quindi una volontà persecutoria da parte del PM: si è trattato infatti di circa quattro mesi di arresti domiciliari nel più totale isolamento (divieto di incontro), mentre uno di essi (Alessandro Della Malva) ha dovuto addirittura scontare tre mesi e mezzo di carcere, prima di veder equiparare la propria posizione a quella degli altri imputati. Inoltre proprio con la carcerazione del Della Malva si è voluto mettere in campo delle misure restrittive (continui trasferimenti, censura della posta e blocco della posta verso il P-Carc!) che hanno del persecutorio. Con queste misure restrittive si è voluto colpire più l?attività politica degli imputati piuttosto che preoccuparsi realmente della reiterazione del reato. 6)      Katiuscia Mazzuferi, una delle principali organizzatrici della protesta contro gli arresti dell?11 ottobre, ha subito numerose intimidazioni ad opera di agenti Digos e carabinieri nella propria zona di residenza. Addirittura è stata costretta a sporgere una denuncia (presso la caserma dei carabinieri di Colle Val d?Elsa) quando, tornata a casa dopo essere stata fermata ad un posto di blocco, ha trovato la serratura della porta d?ingresso forzata. 7)      Anche durante lo svolgimento del processo la polizia ha continuato ad influenzare pesantemente la valutazione delle responsabilità degli imputati, contribuendo ad inscenare un riconoscimento all?americana che si è trasformato in una farsa. Infatti il riconoscimento è stato gestito interamente dalla polizia ed ha presentato varie irregolarità: a) i figuranti scelti tra gli agenti di polizia non avevano nessuna somiglianza con gli imputati ed avevano un?età media tra i 40 e i 50 anni (mentre tutti hanno riferito che gli artefici dell?irruzione a Casa Pound erano molto più giovani), b) gli agenti potevano essere conosciuti dai testimoni, dal momento che questi hanno dimostrato di essere molto in confidenza con la polizia. 8)      Durante le udienze in Tribunale, l?accusatore principale Massimo Dessì ha passato molto tempo a parlare con la Digos , mentre in qualità di testimone sarebbe dovuto rimanere da solo, in un?apposita stanza, per non essere influenzato. 9)      Il PM ha rispolverato lo status di indagato di favoreggiamento per alcuni dei testimoni della difesa, dopo che per qualche mese gli stessi avvocati erano stati portati a pensare che questa accusa fosse ormai caduta (non risultava più in alcun documento). Con questa manovra il PM sta cercando di raggiungere tre obbiettivi: a) intimidire ulteriormente questi testimoni, che oltre tutto sono stati e sono tuttora tra i principali promotori della mobilitazione contro gli arresti, b) sminuire il valore di una buona parte dei testimoni della difesa, c) assestare un colpo più duro possibile a quanti stanno organizzando la protesta contro la politica reazionaria del governo Berlusconi.     Abbiamo ritenuto necessario informarla di quello che noi riteniamo un grave attacco ai principi democratici che il popolo italiano si è conquistato con la Resistenza. La invitiamo ad utilizzare il ruolo istituzionale che ricopre per fare chiarezza sull?operato del Pubblico Ministero Luigi Boccia, del questore di Pistoia Maurizio Manzo e della Digos di Pistoia. La invitiamo quindi ad esprimersi pubblicamente con un comunicato di solidarietà agli arrestati e di denuncia della montatura che lascia ben poco spazio all?immaginazione. E allo stesso modo a farsi promotore di una presa di posizione pubblica presso l?assemblea elettiva di cui fa parte. Questo sarebbe un grande contributo per fare chiarezza su una vicenda in cui le irregolarità, i soprusi e le intimidazioni hanno avuto un peso determinante. La montatura inscenata dalla polizia per perseguitare gli antifascisti riuniti al Circolo 1° maggio ci riporta alla barbarie del ventennio: chi ha avuto un ruolo attivo in questa montatura deve rendere conto del proprio operato alla collettività. Forse ancora più inquietante è quindi la collaborazione tra le forze di polizia ed i fascisti di Casa Pound per eliminare degli esponenti del P-Carc o del Movimento Antagonista Livornese o della Rete Antifascista: se i fascisti di Casa Pound si definiscono ?i fascisti del terzo millennio?, collaborando a queste manovre dimostrano quanto il loro ruolo sia simile a quello ricoperto dal fascismo di Mussolini. Da parte nostra abbiamo la certezza che l?11 ottobre si è voluto colpire quelle forze che erano diventate un punto di riferimento nella lotta contro il programma reazionario del governo Berlusconi, si è cercato di mettere fuori gioco gli antifascisti e con loro la lotta contro gli aspetti razzisti e portatori d?odio del ?pacchetto sicurezza?.   In attesa di una sua risposta, le porgiamo distinti saluti.     Prime adesioni, dal 17.02.10   * Comitato amici e parenti Valdelsa * Comitato Antifascista ? Siena * Mauro Dusina ? operaio * Collettivo Bujanov ? Valdarno * Giacomo Burresi ? Comitato Politico Regionale del Prc * Manuela Mazzuferi ? ricercatrice * Andrea Buzzi ? ricercatore * Assemblea Popolare Antifascista ? Rignano sull?Arno * Alessandro Cicero ? Consigliere Comunale di Sinistra Ecologia e Libertà di Colle Val d?Elsa * Alessio Giunti ? coordinatore politico di Sinistra Ecologia e Libertà, Colle Val d?Elsa * Massimiliano Giomi * Alessio Calafiore * Associazione Serpe regolo ? Sovicille * Paola Sartor ? impiegata * Partito dei Carc * Associazione Solidarietà Proletaria * Gianpaolo Pellegrini ? operaio * Vittorio Tramonti ? operaio * Maurizio Riva ? operaio * Carlo Papi ? Segretario Prc Agliana * Rosanna Crocini ? Forum ambientalista Pistoia * Comitato elettorale della lista Blocco Popolare ? Cecina * Luisa Soldati ? Prc, vice sindaco di San Marcello pistoiese * Valerio Montesi ? Pcl Siena * Antonio Ginetti ? lavoratore autonomo Pistoia * Circolo Prc ?Metello Tognetti? ? Casole d?Elsa * Sabrina Deligia ? giornalista Liberazione * Nando Grassi ? insegnante, Palermo * Rete Antifascista del Basso Lazio * Mirko Pusceddu ? operaio Thyssen Krupp Torino * Circolo Iqbal Masik Lecce * Comitato donne Bella Ciao Pistoia * Comitato Estella Milano * Sindacato Lavoratori in Lotta ? per il sindacato di classe Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Fri Mar 12 08:08:58 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Thu, 11 Mar 2010 23:08:58 -0800 (PST) Subject: [Bsf] I: Fwd: Berlusconi? Napolitano! In-Reply-To: <9730ba081003100710wbacfcb5yd2dce949107da39f@mail.gmail.com> References: <9730ba081003100710wbacfcb5yd2dce949107da39f@mail.gmail.com> Message-ID: <630177.47869.qm@web28108.mail.ukl.yahoo.com> Una segnalazione interessante! Cristian ----- Messaggio inoltrato ----- Da: rete antifascista bresciana A: cristianbodei Inviato: Mer 10 marzo 2010, 16:11:58 Oggetto: Fwd: Berlusconi? Napolitano! ---------- Messaggio inoltrato ---------- Da: rete antifascista bresciana Date: 10 marzo 2010 16.10 Oggetto: Berlusconi? Napolitano! A: ca Quando Napolitano prendeva i soldi da Berlusconi Lunedì 08 Marzo 2010 20:21 1987, Berlusconi finanziava la corrente PCI di Napolitano. Una storia che arriva fino a noi Nei giorni scorsi sono arrivate due significative dichiarazioni di Massimo D'Alema e Piero Fassino che difendevano il diritto del PDL ad essere ammesso alle elezioni regionali in Lombardia. Eppure la possibilità di far fuori il PDL, in una regione chiave del paese, era concreta e persino perfettamente legale. Come mai tutto questo fair play da parte degli esponenti PD provenienti dall'esperienza del PCI? E come mai questo fair play si esercita in Lombardia, nel cuore del potere berlusconiano? Certo al PD il decreto "interpretativo" non piace, preferiva altre soluzioni per salvare il PDL e l'ha fatto capire D'Alema all'Ansa. Si trattava come sempre, per il partito di Bersani, di conciliare il conflitto contingente con il PDL con alcune intese di fondo con il centrodestra. Intese che furono ricordate un giorno in aula da Luciano Violante che, indispettito dal comportamento del centrodestra, disse che se le cose continuavano in quel modo il centrosinistra avrebbe toccato le televisioni di Berlusconi. "Non l'abbiamo mai fatto per gli accordi che sapete" disse l'ex presidente del senato, facendo capire la portata della minaccia ma anche l'importanza degli accordi. Quegli accordi che formano la costituzione materiale della seconda repubblica. Quelli che portano a dire agli esponenti del PD che l'antiberlusconismo non è un valore. Capire quali in fondo non è difficile. Basta aprire il giornale la mattina. Ma in quali radici affondano le intese tra reduci del PCI e Berlusconi? Temporalmente parlando si risale a prima della caduta del muro di Berlino. A quando, secondo la storia alla Orwell di oggi, il PCI prendeva montagne di rubli da Mosca e Berlusconi sosteneva il mondo libero. Ma rubli e "mondo libero" sono questioni degli anni '50 mentre negli anni '80 l'integerrimo anticomunista Berlusconi il PCI lo finanziava eccome. E finanziava proprio la corrente del PCI di Giorgio Napolitano, per capire come i protagonisti del decreto di oggi non solo si conoscano da tempo ma abbiano storiche intese suggellate da finanziamenti e da convergenze di interessi di potere. Del resto, proprio nel 1987 a Roma il PCI organizzò un convegno sul futuro della televisione italiana. I tre principali relatori furono Massimo D'Alema, Walter Veltroni e..Silvio Berlusconi. Il quale, lungi dallo scatenarsi contro i comunisti, fece una relazione densa di elogi verso il PCI per il ruolo che questo aveva assunto per lo sviluppo della comunicazione e del pluralismo in Italia. Per capire il clima dell'epoca è utile la lettura di un libro Il Baratto (Il PCI e le televisioni: le intese e gli scambi fra il comunista Veltroni e l?affarista Berlusconi negli anni Ottanta. Kaos edizioni, 2008) di Michele De Lucia. http://www.scuolanticoli.com/libri/pagelibri_016.htm E soprattutto sono utili gli estratti del libro per comprendere subito i rapporti materiali ed ideologici che intercorrevano tra Napolitano e Berlusconi nel 1987. Materiali, perchè la Fininvest finanziava con la pubblicità la strategica corrente milanese di Napolitano, ideologici perchè la corrente di Napolitano magnificava il tipo di capitalismo rappresentato dal cavaliere di Arcore. Questo per far capire la storia reale d'Italia, le radici antiche delle intese tra Berlusconi ed i reduci del PCI e per comprendere che se l'Italia si vuol liberare dal ducetto di Arcore deve anche tagliare le antiche radici di certi accordi. Che rappresentano una assicurazione sulla vita per Berlusconi e sulla carriera per i personaggi appena citati. la fonte Napolitano viene da lontano. Era migliorista e berlusconiano. Gli articoli del suo settimanale "Il Moderno" (con pubblicità Finivest anni '80) superano persino le poesie di Bondi al "caro leader". "Ad aprile del 1985 esce a Milano il primo numero de Il Moderno, mensile (poi settimanale) della corrente ?migliorista? del Pci (la destra tecnocratica e filo-craxiana del partito, guidata da Giorgio Napolitano). Animato da Gianni Cervetti? all?insegna dello slogan ?l?innovazione nella società, nell?economia, nella cultura? (p. 104)." "Intanto a Milano il numero di febbraio 1986 de Il Moderno? scrive che ?la rivoluzione Berlusconi [è] di gran lunga la più importante, cui ancora qualcuno si ostina a non portare il rispetto che merita per essere stato il principale agente di modernizzazione, nelle aziende, nelle agenzie, nei media concorrenti. Una rivoluzione che ha trasformato Milano in capitale televisiva e che ha fatto nascere, oltre a una cultura pubblicitaria nuova, mille strutture e capacità pro­duttive? (p. 115)". «Il numero di aprile 1987 ... esce con un?intera pagina pubblicitaria della Fininvest. È la prima di una lunga serie di inserzioni pubblicitarie dalla misteriosa utilità per l?inserzionista, dato che il giornale è semi-clandestino e vende meno di 500 copie? Intanto uno dei fondatori del Moderno, l?onorevole Gianni Cervetti, alla metà di aprile è di nuovo a Mosca? E il 18 aprile l?a­genzia Ansa da Mosca informa che in Urss, insieme al compagno Cervetti, c?è anche Canale 5? (pp 126 -- 127)". "A giugno 1989 ... pubblica un megaservizio su Giocare al calcio a Milano. Con un panegirico sul Berlusconi miracoloso presidente milanista che ?ha cambiato tutto: adesso la sua squadra è una vera e propria azienda,? e così via. Il giornale della corrente di destra del Pci è ormai un bollettino della Fininvest, e le pagine di pubblicità comprate dal gruppo berlusconiano ormai non si contano (p. 148)".(*) (*) Testi tratti dal libro: "Il Baratto" dal blog www.dirittodicritica.com. (red) 8 marzo 2010 -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From paolomori a bresciaonline.it Fri Mar 12 11:10:38 2010 From: paolomori a bresciaonline.it (Paolo Mori) Date: Fri, 12 Mar 2010 11:10:38 +0100 Subject: [Bsf] I: Fwd: Berlusconi? Napolitano! In-Reply-To: <630177.47869.qm@web28108.mail.ukl.yahoo.com> References: <9730ba081003100710wbacfcb5yd2dce949107da39f@mail.gmail.com> <630177.47869.qm@web28108.mail.ukl.yahoo.com> Message-ID: <27B241DE-B389-4E4C-BC17-C86D4CE233B3@bresciaonline.it> > Eppure la possibilità di far fuori il PDL, in una regione chiave del > paese, era concreta e persino perfettamente legale. Bodei scrive così (!!!)... Fossimo al "redde rationem". allo strattone rivoluzionario, forse si potrebbe capire, ma in democrazia che senso avrebbero elezioni in cui è negata rappresentanza ai partiti che (sia pure purtroppo, dal nostro punto di vista) rappresentano metà della popolazione? Capisco la "lezione" del Lazio, dove per arroganza (la ressa/rissa per i posti in lista li ha fregati sui tempi) il PdL resta fuori ma la destra nel suo complesso può essere rappresentata: avrei capito molto meno la Lombardia. PaoloBMori Il giorno 12/mar/10, alle ore 08:08, Cristian Bodei ha scritto: > Una segnalazione interessante! > > Cristian > > > > ----- Messaggio inoltrato ----- > Da: rete antifascista bresciana > A: cristianbodei > Inviato: Mer 10 marzo 2010, 16:11:58 > Oggetto: Fwd: Berlusconi? Napolitano! > > ---------- Messaggio inoltrato ---------- > Da: rete antifascista bresciana > Date: 10 marzo 2010 16.10 > Oggetto: Berlusconi? Napolitano! > A: ca > > > Quando Napolitano prendeva i soldi da Berlusconi > Lunedì 08 Marzo 2010 20:21 > > 1987, Berlusconi finanziava la corrente PCI di Napolitano. > Una storia che arriva fino a noi > > Nei giorni scorsi sono arrivate due significative dichiarazioni di > Massimo D'Alema e Piero Fassino che difendevano il diritto del PDL ad > essere ammesso alle elezioni regionali in Lombardia. Eppure la > possibilità di far fuori il PDL, in una regione chiave del paese, era > concreta e persino perfettamente legale. > Come mai tutto questo fair play da parte degli esponenti PD > provenienti dall'esperienza del PCI? E come mai questo fair play si > esercita in Lombardia, nel cuore del potere berlusconiano? > Certo al PD il decreto "interpretativo" non piace, preferiva altre > soluzioni per salvare il PDL e l'ha fatto capire D'Alema all'Ansa. Si > trattava come sempre, per il partito di Bersani, di conciliare il > conflitto contingente con il PDL con alcune intese di fondo con il > centrodestra. > Intese che furono ricordate un giorno in aula da Luciano Violante che, > indispettito dal comportamento del centrodestra, disse che se le cose > continuavano in quel modo il centrosinistra avrebbe toccato le > televisioni di Berlusconi. "Non l'abbiamo mai fatto per gli accordi > che sapete" disse l'ex presidente del senato, facendo capire la > portata della minaccia ma anche l'importanza degli accordi. Quegli > accordi che formano la costituzione materiale della seconda > repubblica. Quelli che portano a dire agli esponenti del PD che > l'antiberlusconismo non è un valore. Capire quali in fondo non è > difficile. Basta aprire il giornale la mattina. > Ma in quali radici affondano le intese tra reduci del PCI e > Berlusconi? Temporalmente parlando si risale a prima della caduta del > muro di Berlino. A quando, secondo la storia alla Orwell di oggi, il > PCI prendeva montagne di rubli da Mosca e Berlusconi sosteneva il > mondo libero. Ma rubli e "mondo libero" sono questioni degli anni '50 > mentre negli anni '80 l'integerrimo anticomunista Berlusconi il PCI lo > finanziava eccome. E finanziava proprio la corrente del PCI di Giorgio > Napolitano, per capire come i protagonisti del decreto di oggi non > solo si conoscano da tempo ma abbiano storiche intese suggellate da > finanziamenti e da convergenze di interessi di potere. > Del resto, proprio nel 1987 a Roma il PCI organizzò un convegno sul > futuro della televisione italiana. I tre principali relatori furono > Massimo D'Alema, Walter Veltroni e..Silvio Berlusconi. Il quale, lungi > dallo scatenarsi contro i comunisti, fece una relazione densa di elogi > verso il PCI per il ruolo che questo aveva assunto per lo sviluppo > della comunicazione e del pluralismo in Italia. > Per capire il clima dell'epoca è utile la lettura di un libro Il > Baratto (Il PCI e le televisioni: le intese e gli scambi fra il > comunista Veltroni e l?affarista Berlusconi negli anni Ottanta. Kaos > edizioni, 2008) di Michele De Lucia. > > http://www.scuolanticoli.com/libri/pagelibri_016.htm > > E soprattutto sono utili gli estratti del libro per comprendere subito > i rapporti materiali ed ideologici che intercorrevano tra Napolitano e > Berlusconi nel 1987. > Materiali, perchè la Fininvest finanziava con la pubblicità la > strategica corrente milanese di Napolitano, ideologici perchè la > corrente di Napolitano magnificava il tipo di capitalismo > rappresentato dal cavaliere di Arcore. > Questo per far capire la storia reale d'Italia, le radici antiche > delle intese tra Berlusconi ed i reduci del PCI e per comprendere che > se l'Italia si vuol liberare dal ducetto di Arcore deve anche tagliare > le antiche radici di certi accordi. Che rappresentano una > assicurazione sulla vita per Berlusconi e sulla carriera per i > personaggi appena citati. > > la fonte > > Napolitano viene da lontano. Era migliorista e berlusconiano. Gli > articoli del suo settimanale "Il Moderno" (con pubblicità Finivest > anni '80) superano persino le poesie di Bondi al "caro leader". > > "Ad aprile del 1985 esce a Milano il primo numero de Il Moderno, > mensile (poi settimanale) della corrente ?migliorista? del Pci (la > destra tecnocratica e filo-craxiana del partito, guidata da Giorgio > Napolitano). Animato da Gianni Cervetti? all?insegna dello slogan > ?l?innovazione nella società, nell?economia, nella cultura? (p. 104)." > "Intanto a Milano il numero di febbraio 1986 de Il Moderno? scrive che > ?la rivoluzione Berlusconi [è] di gran lunga la più importante, cui > ancora qualcuno si ostina a non portare il rispetto che merita per > essere stato il principale agente di modernizzazione, nelle aziende, > nelle agenzie, nei media concorrenti. Una rivoluzione che ha > trasformato Milano in capitale televisiva e che ha fatto nascere, > oltre a una cultura pubblicitaria nuova, mille strutture e capacità > pro duttive? (p. 115)". > «Il numero di aprile 1987 ... esce con un?intera pagina pubblicitaria > della Fininvest. È la prima di una lunga serie di inserzioni > pubblicitarie dalla misteriosa utilità per l?inserzionista, dato che > il giornale è semi-clandestino e vende meno di 500 copie? Intanto uno > dei fondatori del Moderno, l?onorevole Gianni Cervetti, alla metà di > aprile è di nuovo a Mosca? E il 18 aprile l?a genzia Ansa da Mosca > informa che in Urss, insieme al compagno Cervetti, c?è anche Canale 5? > (pp 126 -- 127)". > "A giugno 1989 ... pubblica un megaservizio su Giocare al calcio a > Milano. Con un panegirico sul Berlusconi miracoloso presidente > milanista che ?ha cambiato tutto: adesso la sua squadra è una vera e > propria azienda,? e così via. Il giornale della corrente di destra del > Pci è ormai un bollettino della Fininvest, e le pagine di pubblicità > comprate dal gruppo berlusconiano ormai non si contano (p. 148)".(*) > (*) Testi tratti dal libro: "Il Baratto" dal blog www.dirittodicritica.com > . > > > (red) 8 marzo 2010 > > > > > -------------- parte successiva -------------- > Un allegato HTML è stato rimosso... > URL: > > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf From luigino.beltrami1 a tin.it Fri Mar 12 14:49:17 2010 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Fri, 12 Mar 2010 05:49:17 -0800 Subject: [Bsf] EVVIVA !!!! TAR: SOSPESI I LAVORI DELLA DISCARICA! DOmani ore 15 festa al MArgherita d'este via San Polo Message-ID: <4B9A465D.1020602@tin.it> *sospesi i lavori della discarica!* * * *Dopo 9 mesi di lotta e mobilitazione e dopo lo sgombero del presidio permanente che stava davanti alla cava di via Brocchi, il comitato spontaneo contro le nocività e ilo Co.di.sa. avevano predisposto la sospensiva dei lavori della discarica nei confronti della Profacta.* *Il 10 marzo il tar di Brescia ha deciso di sospendere i lavori "rilevato che nelle more sussiste il danno grave ed irreparabile." La sospensione è momentanea e durerà fino al 28 di aprile, un tempo necessario per la regione (che si è costituita parte lesa) di presentare le carte necessarie alla sua difesa ritenute insufficienti dal giudice in questa udienza, giorno in cui il tar dovrà dare un parere o favorevole o negativo.* *Aspettando quel giorno, noi non staremo certamente fermi, ma ci organizzeremo per rispondere a qualsiasi evenienza, qualora dovessero ricominciare i lavori. Intanto vogliamo fare una considerazione che a noi sembra palese e cioè che la mobilitazione autoorganizzata e diretta delle persone paga, anche se con una piccola vittoria che ci permetterà di porre ulteriore rallentamento alla costruzione della discarica e di ripartire con più energia di prima a lottare. Oggi possiamo festeggiare una piccola vittoria in una guerra come quella contro tutte le nocività che sappiamo benissimo essere soltanto agli inizi. * * * **** * * *Sabato 13 marzo 2010 ore 15:00* *_Festa per la sospensione dei lavori della discarica_* *_Ci incontriamo nel parcheggio del Margherita d'Este_* *_ di S.Polo ci saranno musica, vin brulè e banchetto_* *_Informativo siete tutti invitati a partecipare!_* *_ _* *_Comitato spontaneo contro le nocività_* * * *Per info: bresciacontrolenocivita.wordpress.com* *Per contatti: bresciacontrolenocivita a gmail.com * * * ******************************************************************************************* *Bresciaoggi Venerdì 12 Marzo 2010 CRONACA Pagina **8 *** AMBIENTE. Il provvedimento valido fino al 28 aprile il attesa di conoscere il fascicolo autorizzatorio della Regione *Il Tar blocca la discarica Stop all'amianto in via Brocchi* Il Co.Di.Sa. e il Comitato spontaneo contro le nocività cantano vittoria Ma la sentenza definitiva potrebbe arrivare fra due anni Il ricorso presentato al Tar dal Co.Di.Sa per richiedere la sospensione dei lavori della discarica d'amianto di via Brocchi ha trovato accoglimento. Ieri mattina il Tribunale Amministrativo Regionale di Brescia ha ordinato la sospensione dei lavori di discarica fino al 28 aprile, data nella quale la Regione Lombardia dovrà presentare «una copia certificata del fascicolo istruttorio relativo all'autorizzazione integrata ambientale Ipcc». PER RIMANERE coerenti con una lotta che va avanti dallo scorso 30 luglio, una decina di esponenti del Comitato Spontaneo contro la Nocività di Brescia (vero promotore del ricorso ma impossibilitato a presentarlo per mancanza di personalità giuridica) si sono dati appuntamento mercoledì davanti agli uffici del Tar di via Malta per attendere l'esito dell' udienza che, con loro grande sollievo, ha portato all'ordinanza sospensiva. «Eravamo consapevoli di combattere contro un avversario forte (la Profacta S.p.A) ma le nostre motivazioni lo erano ancora di più e siamo molto soddisfatti che il Tar ci abbia dato ragione - ha commentato la portavoce Alessandra Cristini -. Ogni giorno assistiamo e documentiamo fotograficamente le inadeguatezze delle operazioni di escavazione ed eravamo preoccupati che potessero continuare». Il ricorso presentato dall'avvocato Pietro Garbarino lo scorso 13 novembre imputava alla Profacta il mancato rispetto delle indicazioni poste dalla Regione Lombardia in materia di impermeabilizzazione del sito, distanze minime da abitazioni e scuole e torretta di osservazione pubblica dei lavori, oltre all'inadempiuta pubblicazione e al mancato coinvolgimento della popolazione da parte del Comune di Brescia. «La torretta è pericolosa e fatiscente, non ha nessuna protezione contro le cadute e la scaletta per accedervi è troppo ripida e senza corrimano - ha spiegato Giovanna Gianbopini del Comitato -. Cosa ancora più grave , la distanza da scuole e abitazioni non è stata rispettata e ci sono fortografie che testimoniano la presenza di possibili falde acquifere già affiorate in superficie». NONOSTANTE il ricorso di sospensiva abbia dato loro ragione, Comitato Spontaneo e Co.Di.Sa non hanno voluto cantar vittoria e si sono trattenuti da commenti entusiasti «in attesa del pronunciamento della sentenza definitiva», per la quale ci protrebbero volere anche due anni. «Con questa sospensione momentanea, tutte le rassicurazioni arrivate dal Comune di Brescia sulla non pericolosità della discarica decadono e gli amministratori dovranno finalmente rendersi conto della gravità del loro silenzio - hanno commentato -. Da otto mesi stiamo lottando per impedire la creazione della discarica, abbiamo indetto assemblee pubbliche, protestato in consiglio comunale, presidiato tutti gli uffici competenti e soprattutto abbiamo proposto alternative fattibili al sotteramento dell'amianto. Era ora che qualcuno ci ascoltasse e si rendesse conto della pericolosità dell'impianto». Anche il presidente della Circoscrizione Est Ennio Garzetti, dapprima scettico sul modus operandi del Comitato, ha accolto l'ordinanza con soddisfazione. Direttore responsabile: Giacomo Scanzi | 12 marzo 2010 | *Edizione:** 12/03/2010 testata: Giornale di Brescia sezione: $sezione * Il Tar ferma la discarica di amianto Via Brocchi, sospesa l'autorizzazione rilasciata dalla Regione alla Profacta: stop provvisorio alle ruspe in attesa che il Tribunale amministrativo vagli nel merito il ricorso del Codisa il prossimo 28 aprile Ruspe ferme in via Brocchi, nell'area tra San Polo e Buffalora in cui sono avviati i lavori per creare una discarica di amianto C'erano anche gli uomini della Digos ad attendere la decisione del Tar. E ciò la dice lunga sul livello di attenzione e di preoccupazione che da mesi è via via cresciuto attorno alla vicenda della discarica di amianto della società «Profacta» (Gruppo Faustini), in allestimento in via Brocchi, a San Polo. Il Codisa (Comitato Difesa Salute Pubblica), che in sintonia col Comitato spontaneo contro le nocività, per ragioni d'impatto ambientale, ma soprattutto di salute pubblica, si oppone all'attivazione del sito, ha ottenuto un parziale riconoscimento della sua battaglia. Sospesa l'«Aia» È avvenuto al termine dell'udienza tenuta mercoledì dalla Prima sezione del Tar, presieduta dal dott. Giuseppe Petruzzelli, che della contestata discarica si è occupata. Il tribunale, infatti, ha emesso un provvedimento interlocutorio che sospende l'efficacia della autorizzazione integrata ambientale (Aia), successiva alla valutazione d'impatto ambientale (Via), rilasciata dalla Regione alla società che lì intende seppellire residuati ad alto contenuto di amianto e simili. E così, per effetto dell'ordinanza numero 135/2010 pubblicata ieri pomeriggio, ruspe e draghe in movimento già da alcune settimane, ora dovranno spegnere i motori. Ma la sospensione dei lavori necessari ad approntare la discarica potrebbe essere breve, comunque non è definitiva. Valutazione nel merito il 28 aprile La delicata e complessa questione, infatti, sarà riesaminata nella camera di consiglio del prossimo 28 aprile. In quella occasione i giudici decideranno se accogliere in via risolutiva, o meno, l'istanza cautelare del ricorso «antidiscarica» 1283/2009 del Codisa che chiede tout court l'annullamento dell'intera operazione già approvata dal Comune di Brescia e dalla Provincia, però non costituitisi in giudizio, col che la sola Regione è rimasta in campo a sbrogliare l'intricata matassa e a controbattere le obiezioni del Comitato. «La Regione trasmetta i documenti» Il provvedimento cautelare dei giudici di via Malta trova fondamento nel fatto che - spiega l'ordinanza - il Tar intende andare a fondo della questione attraverso una verifica minuziosa e scientificamente inattaccabile. Per questo ha ordinato alla Regione di trasmettere agli uffici di via Malta tutta la documentazione necessaria a chiarire i diversi aspetti della vicenda, e soprattutto gli esatti termini dell'Autorizzazione integrata ambientale, atto finale che ha dato disco verde all'apertura della discarica. Per la Regione tutte le carte sono in regola: l'attivazione del sito destinato allo smaltimento dell'amianto (3 milioni di metri cubi in Lombardia di cui 500mila destinati a Brescia) non creerà problemi ambientali né rischi per la salute di chi risiede nella zona (circa 4.000 persone nel raggio di 2,5 chilometri) e dunque non c'è alcun ragionevole motivo per annullare il progetto di «Profacta». Di parere opposto l'avvocato Pietro Garbarino, che cura il ricorso antidiscarica del comitato. Due, a suo giudizio, i punti deboli dell'operazione: l'insufficiente distanza lineare tra il sito di «Profacta» e le prime abitazioni di San Polo-Buffalora (tra i 100 e 200 metri); e soprattutto il rischio di contaminazione per effetto di filtrazione di fibre di amianto nel percolato di discarica in un'area che, ha ricordato, il Comune avrebbe in animo di trasformare nel cosiddetto «Parco delle cave» (una vasta e attrezzata area di verde pubblico) o utilizzare per costruirvi la cosiddetta «Cittadella dello sport».essec ** ** -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: clip_image002.jpg Tipo: image/jpeg Dimensione: 10624 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: clip_image001.gif Tipo: image/gif Dimensione: 43 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: festa per la sospensione dei i lavori della discarica volantino 100313.doc Tipo: application/msword Dimensione: 1260032 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Il Tar blocca la discarica Stop all?amianto in via Brocchi BsOggi e GdBs 100312.doc Tipo: application/msword Dimensione: 61952 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Sun Mar 14 21:40:01 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Sun, 14 Mar 2010 13:40:01 -0700 (PDT) Subject: [Bsf] I: I: Fwd: Berlusconi? Napolitano! In-Reply-To: <27B241DE-B389-4E4C-BC17-C86D4CE233B3@bresciaonline.it> References: <9730ba081003100710wbacfcb5yd2dce949107da39f@mail.gmail.com> <630177.47869.qm@web28108.mail.ukl.yahoo.com> <27B241DE-B389-4E4C-BC17-C86D4CE233B3@bresciaonline.it> Message-ID: <669810.80023.qm@web28108.mail.ukl.yahoo.com> Venerdì avevo inviato questa risposta a quanto scritto da Paolo Mori. Mi è stata trattenuta e l'ho visto solo ora, quindi alcuni riferimenti appaiono tardivi. Ci riprovo sperando di avere più fortuna. Cristian ----- Messaggio inoltrato ----- Da: Cristian Bodei A: brescia social forum Inviato: Ven 12 marzo 2010, 13:07:57 Oggetto: Re: [Bsf] I: Fwd: Berlusconi? Napolitano! carissimo Paolo, a parte l'estrapolazione della frase dal contesto, pratica non proprio corretta (ci si ferma come sempre alla forma, così come si sopravvaluta una democrazia che ci toglie lavoro e dignità e sparge morte e bombe in terre straniere), io apprezzo e approvo quanto scritto, ma non è Bodei che scrive così. Ho semplicemente girato un messaggio inoltratomi e che, come ho scritto, ritengo interessante! Vedo che nuovamente si evita di discutere nel merito della questione che ho riportato, piuttosto; questione che, fra molte altre, un po' di dubbi su questa "democrazia" potrebbe lasciarli!   Cristian   PS: invito tutti ad essere presenti domani alle 11 sotto la prefettura, per protestare contro dei "democratici" avvertimenti che la questura ha inoltrato a otto compagni bresciani, intimando loro di cambiare atteggiamenti e stili di vita per non incorrere in più gravi sanzioni. Ciao a tutti. ________________________________ Da: Paolo Mori A: brescia social forum Inviato: Ven 12 marzo 2010, 11:10:38 Oggetto: Re: [Bsf] I: Fwd: Berlusconi? Napolitano! > Eppure la possibilità di far fuori il PDL, in una regione chiave del paese, era concreta e persino perfettamente legale. Bodei scrive così (!!!)... Fossimo al "redde rationem". allo strattone rivoluzionario, forse si potrebbe capire, ma in democrazia che senso avrebbero elezioni in cui è negata rappresentanza ai partiti che (sia pure purtroppo, dal nostro punto di vista) rappresentano metà della popolazione? Capisco la "lezione" del Lazio, dove per arroganza (la ressa/rissa per i posti in lista li ha fregati sui tempi) il PdL resta fuori ma la destra nel suo complesso può essere rappresentata: avrei capito molto meno la Lombardia. PaoloBMori Il giorno 12/mar/10, alle ore 08:08, Cristian Bodei ha scritto: > Una segnalazione interessante! > > Cristian > > > > ----- Messaggio inoltrato ----- > Da: rete antifascista bresciana > A: cristianbodei > Inviato: Mer 10 marzo 2010, 16:11:58 > Oggetto: Fwd: Berlusconi? Napolitano! > > ---------- Messaggio inoltrato ---------- > Da: rete antifascista bresciana > Date: 10 marzo 2010 16.10 > Oggetto: Berlusconi? Napolitano! > A: ca > > > Quando Napolitano prendeva i soldi da Berlusconi > Lunedì 08 Marzo 2010 20:21 > > 1987, Berlusconi finanziava la corrente PCI di Napolitano. > Una storia che arriva fino a noi > > Nei giorni scorsi sono arrivate due significative dichiarazioni di > Massimo D'Alema e Piero Fassino che difendevano il diritto del PDL ad > essere ammesso alle elezioni regionali in Lombardia. Eppure la > possibilità di far fuori il PDL, in una regione chiave del paese, era > concreta e persino perfettamente legale. > Come mai tutto questo fair play da parte degli esponenti PD > provenienti dall'esperienza del PCI? E come mai questo fair play si > esercita in Lombardia, nel cuore del potere berlusconiano? > Certo al PD il decreto "interpretativo" non piace, preferiva altre > soluzioni per salvare il PDL e l'ha fatto capire D'Alema all'Ansa. Si > trattava come sempre, per il partito di Bersani, di conciliare il > conflitto contingente con il PDL con alcune intese di fondo con il > centrodestra. > Intese che furono ricordate un giorno in aula da Luciano Violante che, > indispettito dal comportamento del centrodestra, disse che se le cose > continuavano in quel modo il centrosinistra avrebbe toccato le > televisioni di Berlusconi. "Non l'abbiamo mai fatto per gli accordi > che sapete" disse l'ex presidente del senato, facendo capire la > portata della minaccia ma anche l'importanza degli accordi. Quegli > accordi che formano la costituzione materiale della seconda > repubblica. Quelli che portano a dire agli esponenti del PD che > l'antiberlusconismo non è un valore. Capire quali in fondo non è > difficile. Basta aprire il giornale la mattina. > Ma in quali radici affondano le intese tra reduci del PCI e > Berlusconi? Temporalmente parlando si risale a prima della caduta del > muro di Berlino. A quando, secondo la storia alla Orwell di oggi, il > PCI prendeva montagne di rubli da Mosca e Berlusconi sosteneva il > mondo libero. Ma rubli e "mondo libero" sono questioni degli anni '50 > mentre negli anni '80 l'integerrimo anticomunista Berlusconi il PCI lo > finanziava eccome. E finanziava proprio la corrente del PCI di Giorgio > Napolitano, per capire come i protagonisti del decreto di oggi non > solo si conoscano da tempo ma abbiano storiche intese suggellate da > finanziamenti e da convergenze di interessi di potere. > Del resto, proprio nel 1987 a Roma il PCI organizzò un convegno sul > futuro della televisione italiana. I tre principali relatori furono > Massimo D'Alema, Walter Veltroni e..Silvio Berlusconi. Il quale, lungi > dallo scatenarsi contro i comunisti, fece una relazione densa di elogi > verso il PCI per il ruolo che questo aveva assunto per lo sviluppo > della comunicazione e del pluralismo in Italia. > Per capire il clima dell'epoca è utile la lettura di un libro Il > Baratto (Il PCI e le televisioni: le intese e gli scambi fra il > comunista Veltroni e l?affarista Berlusconi negli anni Ottanta. Kaos > edizioni, 2008) di Michele De Lucia. > > http://www.scuolanticoli.com/libri/pagelibri_016.htm > > E soprattutto sono utili gli estratti del libro per comprendere subito > i rapporti materiali ed ideologici che intercorrevano tra Napolitano e > Berlusconi nel 1987. > Materiali, perchè la Fininvest finanziava con la pubblicità la > strategica corrente milanese di Napolitano, ideologici perchè la > corrente di Napolitano magnificava il tipo di capitalismo > rappresentato dal cavaliere di Arcore. > Questo per far capire la storia reale d'Italia, le radici antiche > delle intese tra Berlusconi ed i reduci del PCI e per comprendere che > se l'Italia si vuol liberare dal ducetto di Arcore deve anche tagliare > le antiche radici di certi accordi. Che rappresentano una > assicurazione sulla vita per Berlusconi e sulla carriera per i > personaggi appena citati. > > la fonte > > Napolitano viene da lontano. Era migliorista e berlusconiano. Gli > articoli del suo settimanale "Il Moderno" (con pubblicità Finivest > anni '80) superano persino le poesie di Bondi al "caro leader". > > "Ad aprile del 1985 esce a Milano il primo numero de Il Moderno, > mensile (poi settimanale) della corrente ?migliorista? del Pci (la > destra tecnocratica e filo-craxiana del partito, guidata da Giorgio > Napolitano). Animato da Gianni Cervetti? all?insegna dello slogan > ?l?innovazione nella società, nell?economia, nella cultura? (p. 104)." > "Intanto a Milano il numero di febbraio 1986 de Il Moderno? scrive che > ?la rivoluzione Berlusconi [è] di gran lunga la più importante, cui > ancora qualcuno si ostina a non portare il rispetto che merita per > essere stato il principale agente di modernizzazione, nelle aziende, > nelle agenzie, nei media concorrenti. Una rivoluzione che ha > trasformato Milano in capitale televisiva e che ha fatto nascere, > oltre a una cultura pubblicitaria nuova, mille strutture e capacità > pro duttive? (p. 115)". > «Il numero di aprile 1987 ... esce con un?intera pagina pubblicitaria > della Fininvest. È la prima di una lunga serie di inserzioni > pubblicitarie dalla misteriosa utilità per l?inserzionista, dato che > il giornale è semi-clandestino e vende meno di 500 copie? Intanto uno > dei fondatori del Moderno, l?onorevole Gianni Cervetti, alla metà di > aprile è di nuovo a Mosca? E il 18 aprile l?a genzia Ansa da Mosca > informa che in Urss, insieme al compagno Cervetti, c?è anche Canale 5? > (pp 126 -- 127)". > "A giugno 1989 ... pubblica un megaservizio su Giocare al calcio a > Milano. Con un panegirico sul Berlusconi miracoloso presidente > milanista che ?ha cambiato tutto: adesso la sua squadra è una vera e > propria azienda,? e così via. Il giornale della corrente di destra del > Pci è ormai un bollettino della Fininvest, e le pagine di pubblicità > comprate dal gruppo berlusconiano ormai non si contano (p. 148)".(*) > (*) Testi tratti dal libro: "Il Baratto" dal blog www.dirittodicritica.com. > > > (red) 8 marzo 2010 > > > > > -------------- parte successiva -------------- > Un allegato HTML è stato rimosso... > URL: > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From waltsar a aliceposta.it Mon Mar 15 08:48:10 2010 From: waltsar a aliceposta.it (Valter Saresini) Date: Mon, 15 Mar 2010 08:48:10 +0100 Subject: [Bsf] Fw: [Rod'u] bilancio di previsione bocciati tutti gli emendamenti Message-ID: <14372F06C48E4EC19271EBB4B66D445C@PCfederica> ----- Original Message ----- From: Valter Saresini To: redazione a radiondadurto.org ; radio onda durto ; SERGIO_BOTTA a LIBERO.IT ; lorenzini davide Sent: Monday, March 15, 2010 8:35 AM Subject: [Rod'u] bilancio di previsione bocciati tutti gli emendamenti Carissimi, di seguito ed in allegato vi trasmetto il volantino che funge anche da dichiarazione per la stampa per quanto riguarda il bilancio di previsione 2010 del nostro comune. I "NO " agli emendamenti diventano ancora più gravi a fronte della relazione sintetica fatta dalla responsabile di area dei servizi alla persona qualche giorno dopo il consilio in occasione della commissione allargata sulla crisi ocupazionale ( 10 marzo ): Tale schematica relazione infatti mette in evidenza una "crescita eponenziale"(termine usato nella relazione ) di (indico solo alcuni punti): bisogni di aiuto ( diritto allo studio , mense scolastiche ecc.. ) Morosità legata agli affitti Sfratti ( con conseguente attivazione tutela minori) perdita del posto del lavoro per fallimenti aziandali dissocupazione senza indennità abbandono scolastico per onerosità dei servizi depressione\disagio sociale aumento consumo di alcool e gioco d'azzardo crisi familiare povertà Ciao Valter Saresini _____________________________________________________________________________________________________ Notiziario. dal Consiglio Comunale del 4 marzo Nell'ultimo consiglio comunale la maggioranza PDL - Lega ha bocciato tutti (n.7) gli emendamenti al bilancio di previsione che avevamo presentato: volevamo aumentare il contributo alle famiglie per le rette della mensa (ci sono tante famiglie che non sono più in grado di pagarla)...hanno detto NO! volevamo aumentare i contributi per alleggerire il peso della crisi sulle famiglie...hanno detto NO! PDL e Lega hanno preferito mantenere intatto il loro stipendio anzichè diminuirlo almeno del 10% come noi avevamo chiesto PDL e Lega hanno preferito aumentare i soldi per le consulenze esterne (30 mila euro!...ma non ci sono i tecnici comunali?) volevamo mettere i pannelli fotovoltaici non inquinanti, a risparmio energetico e un guadagno (anche in termini economici) nel tempo per la collettività...hanno detto NO! PDL e Lega hanno preferito stanziare soldi per grandi opere In campagna elettorale PDL e Lega avevano promesso una commissione speciale, un referendum sulla STU, ma in Bilancio di Previsione non sono stati destinati soldi per una vera partecipazione. Non vogliono applicare il Regolamento del Bilancio Partecipativo, l'hanno dichiarato in Consiglio, sono invece così solerti ad applicare il Nuovo Regolamento di Polizia Urbana, dando le multe a chi si incatena, a chi mette una bandiera della pace, a chi raccoglie fondi per solidarietà . volevamo aumentare i soldi per mettere in sicurezza le scuole e per le funzioni miste (trasporto alunni, diritto allo studio..)... hanno detto NO! PDL e Lega hanno preferito aumentare i soldi per la sicurezza = lotta all'immigrazione clandestina (già 11.000 spesi + altri 30.000 stanziati con il Bilancio di Previsione + 7500 per le ore straordinarie della Polizia locale) per un totale di n. 5 stranieri irregolari, colpevoli di non avere un lavoro regolare o di averlo perso e con esso il diritto al permesso di soggiorno). Villa C. cicl.proprio 8.03.2010 liberamentevillacarcina.blogspot.com -------------------------------------------------------------------------------- _______________________________________________ redazionerodu mailing list redazionerodu a gnumerica.org http://www.circolab.net/mailman/listinfo/redazionerodu Per problemi, cambi di indirizzo e varie ed eventuali contatta zamp a email.it -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From point.fabrizio a virgilio.it Mon Mar 15 20:43:25 2010 From: point.fabrizio a virgilio.it (point.fabrizio a virgilio.it) Date: Mon, 15 Mar 2010 20:43:25 +0100 Subject: [Bsf] pulman per manifestazione nazionale acqua pubblica 20 marzo Message-ID: <006e01cac477$c75cf1f0$0201a8c0@cd789083844a439> 20 Marzo 2010 - Manifestazione nazionale a Roma Per la ripubblicizzazione dell'acqua, per la tutela di beni comuni, biodiversità e clima, per la democrazia partecipativa I Comitati per l'acqua pubblica di Brescia e Verona organizzano pulman per andare alla manifestazione . I pulman Partiranno da Verona dalla Palazzina del piazzale retrostante lo stadio Sabato 20 marzo ore 04.45 costo 10 Euro Per prenotazioni contattare Ernesto 3488219343 Si prega di prenotare entro giovedì Appello per la manifestazione Per la ripubblicizzazione dell'acqua, per la tutela di beni comuni, biodiversità e clima, per la democrazia partecipativa Insieme, donne e uomini appartenenti a comitati territoriali e associazioni, forze culturali e religiose, sindacali e politiche, abbiamo contrastato i processi di privatizzazione del servizio idrico portati avanti in questi anni dalle politiche governative e in tutti i territori. Insieme abbiamo costituito il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua e raccolto più di 400.000 firme a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare per la tutela, il governo e la gestione pubblica dell'acqua. Mentre la nostra proposta di legge d'iniziativa popolare giace nei cassetti delle commissioni parlamentari, l'attuale Governo ha impresso un'ulteriore pesante accelerazione, approvando, nonostante l'indignazione generale, leggi che consegnano l'acqua ai privati e alle multinazionali (art. 23bis, integrato dall' art. 15-decreto Ronchi). Non abbiamo alcuna intenzione di permetterglielo. La nostra esperienza collettiva, plurale e partecipativa è il segno più evidente di una realtà vasta e diffusa, di un movimento vero e radicato nei territori, che ha costruito consapevolezza collettiva e capacità di mobilitazione, sensibilizzazione sociale e proposte alternative. Chiamiamo tutte e tutti ad una manifestazione nazionale a Roma sabato 20 marzo, per bloccare le politiche di privatizzazione della gestoione dell'acqua, per riaffermarne il valore di bene comune e diritto umano universale, per rivendicarne una gestione pubblica e partecipativa, per chiedere l'approvazione della nostra legge d'iniziativa popolare, per dire tutte e tutti assieme "L'acqua fuori dal mercato!". Nella nostra esperienza di movimenti per l'acqua, ci siamo sempre mossi con la consapevolezza che quanto si vuole imporre sull'acqua e in ciascun territorio è solo un tassello di un quadro molto più ampio che riguarda tutti i beni comuni, attraversa l'intero pianeta e vuol mettere sul mercato la vita delle persone. La perdurante crisi economica, occupazionale, ambientale, alimentare e di democrazia, è la testimonianza dell'insostenibilità dell'attuale modello di produzione, consumi e vita. Il recente fallimento del summit ONU di Copenaghen è solo l'ultimo esempio dell'inadeguatezza delle politiche liberiste e mercantili, incapaci di rispondere ai diritti e ai bisogni dell'umanità. Se il mercato ha prodotto l'esasperazione delle diseguaglianze sociali, la cronicità della devastazione ambientale e climatica, la drammaticità di grandi migrazioni di massa, non può essere lo stesso mercato a porvi rimedio. Analogamente alle battaglie sull'acqua, in questi anni e in moltissimi territori, sono nate decine di altre resistenze in difesa dei beni comuni. Significative mobilitazioni popolari, capaci di proposte alternative nel segno della democrazia condivisa, stanno tenacemente contrastando la politica delle "grandi opere" devastatrici dei territori, una gestione dei rifiuti legata al business dell'incenerimento, un modello energetico dissipatorio e autoritario, basato su impianti nocivi ed ora anche sul nucleare. Rappresentano esperienze, culture e storie anche molto diverse fra loro, ma ugualmente accomunate dalla voglia di trasformare questo insostenibile modello sociale, difendendo i beni comuni contro la mercificazione, il lavoro contro la sua riduzione a costo, la salute contro tutte le nocività, i territori contro le devastazioni ambientali. Chiamiamo tutte queste realtà a costruire assieme la manifestazione nazionale di sabato 20 marzo. Ciascuna con la propria esperienza e specificità, ciascuna con la propria ricchezza e capacità. Pensiamo che la manifestazione, oltre ad essere un importante ed unificante momento di lotta, ponga con intelligenza e determinazione la questione della democrazia partecipativa, ovvero l'inalienabile diritto di tutte/i a decidere e a partecipare alla gestione dell'acqua e dei beni comuni, del territorio e dell'energia, della salute e del benessere sociale. Consapevoli delle nostre differenze, accomunati dal medesimo desiderio di un altro mondo possibile. Promozione e adesioni FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L'ACQUA: ATTAC ITALIA ARCI COMITATO ITALIANO PER IL CONTRATTO MONDIALE PER L'ACQUA MANI TESE YAKU A SUD CEVI ASSOCIAZIONE UNIVERSITARIA PER LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE MEDICINA DEMOCRATICA DIOCESI DI TERMOLI LARINO FP CGIL CONFEDERAZIONE COBAS RDB ENERGIA SDL INTERCATEGORIALE ACU - ASSOCIAZIONE CONSUMATORI E UTENTI ASSOCIAZIONE MICHELE MANCINO ASSOCIAZIONE LIBLAB LIBERACQUA - COMITATO CIVICO PER LA GESTIONE PUBBLICA DELL'ACQUA COORDINAMENTO ROMANO ACQUA PUBBLICA FORUM TOSCANO DEI MOVIMENTI PER L'ACQUA ABRUZZO SOCIAL FORUM COMITATO UMBRO ACQUA PUBBLICA COORDINAMENTO CAMPANO ACQUA PUBBLICA COMITATO PUGLIESE "ACQUA BENE COMUNE" COORDINAMENTO REGIONALE ACQUA PUBBLICA BASILICATA COORDINAMENTO CALABRESE ACQUA PUBBLICA "BRUNO ARCURI" FORUM SICILIANO DEI MOVIMENTI PER L'ACQUA COORDINAMENTO MOLISE ACQUA PUBBLICA COMITATI TERRITORIALI PER L'ACQUA PUBBLICA COORDINAMENTO NAZIONALE ENTI LOCALI PER L'ACQUA BENE COMUNE E LA GESTIONE PUBBLICA DEL SERVIZIO IDRICO ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEI COMUNI VIRTUOSI LEGAUTONOMIE - ASSOCIAZIONE AUTONOMIE LOCALI LEGAUTONOMIE VENETO LEGAUTONOMIE CAMPANIA ASSOCIAZIONE RETE NUOVO MUNICIPIO ASSESSORATO AMBIENTE PROVINCIA DI BENEVENTO COMUNE DI CIAMPINO (RM) COMITATO RODOTA' PER I BENI COMUNI MOVIMENTO NAZIONALE STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO COMITATO NO EXPO ACTION MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA GEOLOGIA SENZA FRONTIERE GEOLOGI NEL MONDO INGEGNERIA SENZA FORNTIERE WWF LEGAMBIENTE FORUM AMBIENTALISTA MOUNTAIN WILDERNESS VERDI AMBIENTE E SOCIETÀ - VAS ONLUS NETWORK RIPRENDIAMOCI IL PIANETA ASSOCIAZIONE MALATTIE DA INTOSSICAZIONE CRONICA E/O AMBIENTALE RETE ITALIANA RIFIUTI ZERO ACLI JESUIT SOCIAL NETWORK ITALIA SOGNATORI IN CANTIERE LIBERA PAX CHRISTI BEATI I COSTRUTTORI DI PACE CENTRO INTERCONFESSIONALE PER LA PACE FEDERAZIONE DELLE CHIESE EVANGELICHE IN ITALIA EMMAUS ITALIA ASSOCIAZIONE CONDIVIDI FAIR ASSOCIAZIONE BOTTEGHE DEL MONDO CONSORZIO CITTA' DELL'ALTRA ECONOMIA FOCSIV VOLONTARI NEL MONDO ACRA COSPE ASSOCIAZIONE SOLIDARIETA' E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE LVIA ASSOCIAZIONE ITALIANA AMICI DI RAOUL FOLLEREAU CAMPAGNA PER LA RIFORMA DELLA BANCA MONDIALE COMITATO ITALIA AMIGOS MOVIMENTO SEM TERRA AUSER ASSOCIAZIONE CULTURALE PUNTO ROSSO FMA ASSOCIAZIONE 5/12 (POPOLO VIOLA) MOVIMENTO PER LA DECRESCITA FELICE MEET UP AMICI DI BEPPE GRILLO RETE @SINISTRA ASSOCIAZIONE ROSSOVERDE FIBA CISL - FEDERAZIONE ITALIANA BANCARI E ASSICURATIVI DELLA CISL FEDERAZIONE RAPPRESENTANZE SINDACALI DI BASE FEDERCONSUMATORI FEDERCASALINGHE MOVIMENTO CONSUMATORI ADUSBEF ASSOCIAZIONE LIBERACITTADINANZA RETE DEI GIROTONDI E MOVIMENTI CARTA IL MANIFESTO ALTRECONOMIA GLI ALTRI L'UNITA' IL SALVAGENTE LIBERAZIONE RINASCITA DELLA SINISTRA LEFT TERRA LIBERAZIONE DAZEBAO.ORG IL BOLSCEVICO RADIOSONAR MOVIMENTO NO TAV VAL DI SUSA PRESIDIO NO DAL MOLIN VICENZA COMITATO NO PONTE CALABRIA SICILIA RETE VENETA COMITATI E ASSOCIAZIONI PER LA DIFESA DELL'AMBIENTE, DEL TERRITORIO E DELLA SALUTE CAMPAGNA NON BRUCIAMOCI IL FUTURO COLLEGAMENTO CAMPANO ANTICAMORRA ATTAC POMEZIA COMITATI UNITI DEL LAZIO PER LA DIFESA DELLA SALUTE, DELL'AMBIENTE E L' AUTOGOVERNO DEI NOSTRI TERRITORI REORIENT ONLUS ROMA ACTION MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA C.S.A. LA TORRE L.O.A. ACROBAX TERRA TERRA COORDINAMENTO CITTADINO DI LOTTA PER LA CASA - ROMA ASSOCIAZIONE NAZIONALE ESPOSTI AMIANTO LAZIO RETE DEI MOVIMENTI E COMITATI VESUVIANI COOPERATIVA "E PAPPECI" RADIO GAMMA 5 PADOVA PROGETTO REBELDIA - LABORATORIO DELLE DISOBBEDIENZE FRATELLI DELL'UOMO ONLUS OSSERVATORIO PER LA PACE DEL COMUNE DI CAPANNORI COMITATO SPOANTANEO PER LA PACE FAENZA CENTRO DI DOCUMENTAZIONE DON TONINO BELLO FAENZA SCUOLA DI PACE DON PEPPE DIANA DI CASAL DI PRINCIPE COMITATO TUTELA AMBIENTE DI SASSO FERRATO E SAN DONATO DI FABRIANO ASSOCIAZIONE AUSER VOLONTARIATO CASERTA COMMERCIO ALTERNATIVO SOC. 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PER IL VENETO LISTA "UN'ALTRA SESTO È POSSIBILE" MOVIMENTO CIVICO "LEALI A SPIGNO - PROGRESSISTI" SINISTRA PER CAPANNORI (LU) MOVIMENTO POLITICO CITTA' APERTA DI FIDENZA(PR) LISTA CIVICA RETE DEI CITTADINI PIATTAFORMA COMUNISTA LISTA CIVICA MONTEVEGLIO BENE COMUNE -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From beppe.almansi a libero.it Mon Mar 15 23:33:30 2010 From: beppe.almansi a libero.it (beppe.almansi a libero.it) Date: Mon, 15 Mar 2010 23:33:30 +0100 (CET) Subject: [Bsf] LISA CLARK GIOVEDI' 18 MARZO alle 18.00 presso il MUSEO KEN DAMY in Corsetto S. Agata a Brescia Message-ID: <17253900.398361268692410078.JavaMail.defaultUser@defaultHost> GIOVEDI? 18 MARZO alle 18.00 presso il MUSEO KEN DAMY in Corsetto S. Agata a Brescia Incontro con LISA CLARK (Beati Costruttori di Pace) su ?LOMBARDIA UNA REGIONE DI PACE? Art. 11 della Costituzione: ?L?Italia rifiuta la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali? CHIEDIAMO: - il ritiro dei soldati in Afghanistan; - forte riduzione delle spese militari; - no all?allargamento della base militare di Ghedi; - riutilizzo in modo socialmente utile delle infrastrutture militari dismesse; - il rilancio dell?Agenzia regionale per la riconversione dell? industria bellica con risorse adeguate per progetti di riconversione delle imprese; - il sostegno in campo educativo di tutte quelle forme e quegli interventi che servono a sviluppare fra i giovani la pace e lo spirito di convivenza; - istituzione di un assessorato alla pace. FEDERAZIONE SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA? di Brescia From cristianbodei a yahoo.it Tue Mar 16 13:09:09 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Tue, 16 Mar 2010 05:09:09 -0700 (PDT) Subject: [Bsf] I: Comunicato udienza 12.03.10: le montature della polizia si sciolgono come neve al sole!!! Message-ID: <57112.99031.qm@web28104.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it - sito:  www.carc.it Direzione Nazionale Riceviamo e inoltriamo il comunicato del 12 marzo prodotto dalla Segreteria Federale della Toscana sulla sentenza del processo a carico dei compagni accusati di avere promosso e partecipato alla Ronda popolare antifascicsta e antirazzista del luglio 2009. Insieme al comunicato inviamo la dichiarazione spontanea di Alessandro Della Malva all'udienza del 12 marzo. Una prima importante vittoria nella lotta contro questa operazione repressiva costruita per colpire le organizazzioni e i compagni che lottano per pormuovere e organizzare un fronte che si opponga alla mobilitazione razionaria e alle prove di fascismo, e per lo sviluppo della mobilitazione rivoluzionaria. La solidarietà è un'arma: usiamola! Stoncare sul nascere le prove di fascismo! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Comunicato udienza 12.03.10_le montature della polizia si sciolgono come neve al sole!!!.pdf Tipo: application/octet-stream Dimensione: 355538 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Alessandro Della Malva_Dichiarazione spontanea 12 marzo 2010.pdf Tipo: application/octet-stream Dimensione: 11201 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Wed Mar 17 07:02:04 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Wed, 17 Mar 2010 06:02:04 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: [(n)PCI] Il nuovo Partito comunista italiano ha riunito il suo I Congresso! Message-ID: <47488.51179.qm@web28102.mail.ukl.yahoo.com> ----- Messaggio inoltrato ----- Da: (nuovo)Partito comunista italiano A: uni. pop. com Inviato: Ven 5 marzo 2010, 20:44:46 Oggetto: [(n)PCI] Il nuovo Partito comunista italiano ha riunito il suo I Congresso! (nuovo)Partito comunista italiano    Commissione Provvisoria del Comitato Centrale                         Sito: http://lavoce-npci.samizdat.net       http://www.nuovopci.it                         e.mail: lavocenpci40 a yahoo.com     Delegazione                         BP3  4, rue Lénine   93451 L'Île St Denis (Francia)                         e.mail: delegazionecpnpci a yahoo.it La Voce 34 Scaricate Stampate e diffondete la rivista Il testoPDF e Open Office >>>SCARICATE <<< la nuova versione delle istruzioni per utilizzare Tor con Firefox 3.5.5 Dilaga la resistenza delle masse popolari al procedere della crisi generale del sistema capitalista ________________________________ Comunicato CP 03/10 - 5 marzo 2010     [Scaricate il testo del comunicato in Open Office / Word / PDF]   Il nuovo Partito comunista italiano ha riunito il suo I Congresso!   Si apre una nuova, superiore fase della Guerra Popolare Rivoluzionaria di Lunga Durata che farà dell?Italia un nuovo paese socialista!   Avanti nel consolidamento e rafforzamento del Partito!   Avanti nella creazione delle condizioni perché le Organizzazioni Operaie e le Organizzazioni Popolari costituiscano un governo d?emergenza per far fronte subito almeno agli effetti più gravi della crisi economica, politica e ambientale in cui la Repubblica Pontificia ci ha impelagato!     Per illustrare il significato e le decisioni del I Congresso del Partito, riproduciamo qui di seguito l?articolo che il Segretario Generale ha scritto per il n. 34 di La Voce.   Viva il I Congresso del (n)PCI   Nelle scorse settimane abbiamo riunito il I Congresso del (nuovo) Partito comunista italiano. Abbiamo così superato un?altra tappa importante dell?opera che abbiamo iniziato nel 1999 con la costituzione della Commissione Preparatoria (CP) del Congresso di fondazione del (nuovo)PCI, annunciata nel n. 1 di La Voce (marzo 1999). Per i motivi a suo tempo spiegati nel n. 18 di La Voce (novembre 2004) e nella Dichiarazione del 1° novembre 2004, invece che in un congresso abbiamo fondato il (n)PCI il 3 ottobre 2004 in una riunione della CP allargata che, in attesa di poter celebrare il Congresso, ha affidato la direzione del Partito a una Commissione Provvisoria (CP) del Comitato Centrale, eletta nella stessa riunione. Finalmente nelle scorse settimane siamo riusciti anche a riunire il I Congresso del Partito.   Il Congresso ha definitivamente approvato il Manifesto Programma già discusso nelle istanze provvisorie del Partito, ha discusso e approvato lo Statuto del Partito (vedasi qui a pag. 9) che conferma il carattere clandestino del Partito, ha elaborato e approvato 11 Risoluzioni, ha eletto il Comitato Centrale che a termini di Statuto dirigerà con pieni poteri il Partito fino al II Congresso. Il Congresso ha dato incarico al CC di elaborare definitivamente le Risoluzioni per la pubblicazione. Esse saranno prossimamente pubblicate come Supplemento del n. 34 di La Voce. A termini di Statuto, il CC ha eletto il Segretario Generale del Partito. Il Congresso ha sciolto la Commissione Provvisoria (CP). La celebrazione del I Congresso è il coronamento del buon lavoro che la CP ha svolto. La CP ha passato le consegne al CC che le subentra ad ogni effetto. Grazie alla celebrazione del Congresso, ora il nuovo Partito comunista italiano ha una direzione ben definita, stabile e autorevole. Nei prossimi mesi il CC procederà alla ristrutturazione dall?alto in basso di tutte le organizzazioni del Partito e in particolare dei Comitati di Partito, in conformità con quanto già indicato nel ?Piano in due punti per iniziare simultaneamente da più punti la costruzione del Partito?, sulla base del quale i CdP si sono finora costituiti.   Il Nuovo Potere che, in conformità con la strategia della guerra popolare rivoluzionaria stiamo costruendo, ha ora anch?esso un centro ben definito e stabile. Il Partito è il centro propulsore del Nuovo Potere e dare al Partito una direzione ben definita, stabile e autorevole è un fattore importante nella fase attuale della guerra popolare rivoluzionaria per instaurare il socialismo. La fase terminale della crisi generale del capitalismo ha infatti posto all?ordine del giorno, come obiettivo immediato realistico, la costituzione di un governo d?emergenza da parte della Organizzazioni Operaie e delle Organizzazioni popolari, il Governo di Blocco Popolare. L?assetto stabile che il I Congresso ha dato al Centro del Partito e lo slancio che ha impresso alla riorganizzazione e al rafforzamento dei Comitati di Partito dei vari livelli, contribuiscono a rafforzare la possibilità di raggiungere questo obiettivo. Il Nuovo Potere che, in conformità con la strategia della guerra popolare rivoluzionaria stiamo costruendo, ha ora anch?esso un centro ben definito e stabile. Il Partito è il centro propulsore del Nuovo Potere e dare al Partito una direzione ben definita, stabile e autorevole è un fattore importante nella fase attuale della guerra popolare rivoluzionaria per instaurare il socialismo. La fase terminale della crisi generale del capitalismo ha infatti posto all?ordine del giorno, come obiettivo immediato realistico, la costituzione di un governo d?emergenza da parte della Organizzazioni Operaie e delle Organizzazioni popolari, il Governo di Blocco Popolare. L?assetto stabile che il I Congresso ha dato al Centro del Partito e lo slancio che ha impresso alla riorganizzazione e al rafforzamento dei Comitati di Partito dei vari livelli, contribuiscono a rafforzare la possibilità di raggiungere questo obiettivo. Il I Congresso è quindi un importante passo avanti della lotta per mettere fine alla Repubblica Pontificia, fare dell?Italia un nuovo paese socialista e contribuire così alla nuova ondata della rivoluzione socialista che avanza in tutto il mondo. I suoi effetti diventeranno evidenti nei prossimi mesi.   Quali sono i significati principali del I Congresso del (n)PCI? Ritengo che essi si possano riassumere in quattro punti.   1. Il I Congresso è una tappa importante nella costruzione del Partito Con la riunione del Congresso abbiamo sancito il completamento del primo dei tre stadi della costruzione del Partito indicati nel nostro Manifesto Programma (pag. 184) e abbiamo sancito l?avvio del secondo stadio. In cosa consisteva il primo stadio? I comunisti dovevano costituirsi in partito sulla base della loro unità ideologica e della riunione delle condizioni organizzative minime indispensabili. Il Manifesto Programma (MP) pubblicato nella primavera del 2008 dopo ampia discussione nelle organizzazioni provvisorie del Partito, documenta ed esprime la nostra unità ideologica. Il nostro funzionamento documenta che abbiamo riunito le condizioni minime e la riunione del I Congresso ne è una ulteriore conferma. Certamente nel nostro paese esistono ancora altri comunisti: uomini e donne formati dalla storia che abbiamo alle spalle a una concezione del mondo affine alla nostra e a un impegno morale analogo al nostro. Essi per motivi secondari non hanno partecipato al processo di costruzione del Partito e a tutt?oggi non fanno ancora parte di alcuna organizzazione del Partito, molti neanche della carovana del (n)PCI. Sono nella sinistra di Forze Soggettive della Rivoluzione Socialista, nelle organizzazioni della sinistra borghese, nella sinistra dei sindacati, nella sinistra di organizzazioni operaie e di organizzazioni popolari, nei comitati di resistenza. Essi potranno essere arruolati nel Partito. Nei loro confronti dobbiamo rifuggire dal settarismo ed essere pronti ad arruolarli nelle condizioni migliori per lo sviluppo della rivoluzione socialista. Ma il grosso dei futuri membri del Partito li dobbiamo conquistare tra le masse popolari, principalmente nella classe operaia. Come? Trasformando la loro concezione del mondo e la loro condotta con la propaganda e con la dimostrazione pratica che perché l?umanità riprenda il suo cammino di progresso interrotto dalla lunga sopravvivenza del capitalismo e dal prolungarsi della sua decadenza (dalla sua fase imperialista), occorre un giusto e forte Partito comunista. Una dimostrazione pratica che, per quanto riguarda il nostro paese, daremo nel corso della lotta per creare le tre condizioni della costituzione del Governo di Blocco Popolare, della promozione della mobilitazione rivoluzionaria delle masse popolari, della lotta contro la mobilitazione reazionaria delle masse popolari, della lotta contro le manifestazione delle tre crisi (economica, politica e ambientale), in tutte le lotte sui quattro fronti del nostro PGL (Piano Generale di Lavoro - MP pag. 221).     Supplemento a La Voce n. 34 (nuovo)Partito Comunista Italiano Il primo Congresso e le sue 11 Risoluzioni Presentazione 1. Approvazione del Manifesto Programma del Partito 2. Sulla guerra popolare rivoluzionaria di lunga durata, la strategia con cui costruiamo, facciamo, conduciamo nel nostro paese la rivoluzione fino all?instaurazione del socialismo 3. Statuto del (nuovo)Partito comunista italiano 4. Sui Comitati di Partito 5. La crisi ambientale in cui siamo immersi è un aspetto della guerra di sterminio non dichiarata che la borghesia conduce in ogni angolo del mondo contro le masse popolari 6. Sul (nuovo) Partito Comunista Italiano e il Movimento Comunista Internazionale 7. Sulla lotta contro la riabilitazione del fascismo e contro la rinascita dello squadrismo fascista 8. Sulla lotta sul I Fronte del PGL 9. Sulla lotta sul II Fronte del PGL 10. Sulla lotta sul III Fronte del PGL 11. Sulla lotta sul IV Fronte del PGL Inverno 2009 - 2010        Il nostro Manifesto Programma giustamente indica che l?essenza del secondo stadio della costruzione del Partito, quello del consolidamento e rafforzamento del partito, consiste nel conquistare al Partito gli operai avanzati in modo che il Partito diventi anche per la sua composizione l?avanguardia organizzata della classe operaia e quindi svolga il ruolo di suo Stato Maggiore nella lotta di classe. Gli operai sono gli uomini e le donne che i capitalisti assumono nelle loro aziende per far loro produrre merci (beni o servizi) che, se vendute, aumentano il loro capitale. In Italia sono circa 7 milioni (MP pag. 170). Di questi circa 3 milioni lavorano in aziende con più di 100 dipendenti e, di questi, circa 1 milione lavorano in aziende con più di 500 dipendenti. Perché il Partito svolga effettivamente il suo ruolo di Stato Maggiore della classe operaia, cioè ne orienti e diriga i movimenti, abbiamo già detto (La Voce n. 20) che il Partito deve reclutarne almeno cento mila. Una delle tesi costitutive del marxismo è che gli operai sono la classe dirigente della rivoluzione socialista e del socialismo. Per la condizione in cui la società borghese li colloca, gli operai costituiscono la classe che più facilmente assimila la concezione comunista del mondo se noi comunisti siamo capaci di portarla ad essi e che più facilmente elabora gli strumenti organizzativi per metterla in pratica: cioè per instaurare il socialismo e condurre le masse popolari a compiere la transizione dal capitalismo al comunismo. La borghesia, il clero e tutti gli esponenti e portavoce (coscienti o inconsapevoli) della loro cultura hanno fatto e continuano a fare una grande sforzo per confutare (o, meglio, per confondere e nascondere, perché confutare è difficile e tentare di farlo pericoloso) sia la tesi del marxismo sul ruolo storico della classe operaia sia il dato di fatto che nel nostro paese, nonostante lo smantellamento dell?apparato produttivo, l?esternalizzazione, la moltiplicazione dei contratti, l?imposizione dei subappalti e del lavoro precario, gli operai che lavorano in aziende di più di 100 dipendenti sono ancora oggi circa 3 milioni, quindi in base sia all?esperienza storica sia alla riflessione sui rapporti correnti, una massa più che sufficiente per trascinare alla lotta e dirigere il resto delle masse popolari. La storia del movimento comunista, nel nostro paese e negli altri paesi capitalisti, ha ampiamente confermato la tesi del marxismo. È però vero che oggi nel nostro paese ben pochi operai sono membri del Partito comunista. Non solo, ma pochi operai si considerano comunisti e la massa degli operai è lungi dall?essere in qualche modo favorevole al comunismo. Una situazione completamente opposta a quella di anche solo quaranta anni fa. Sociologi borghesi e apologeti del capitalismo, intellettuali anticomunisti per mestiere o per depressione amano pascersi di questo dato di fatto come della dimostrazione che la tesi marxista non regge di più. Hanno incominciato quaranta anni fa gli esponenti della sinistra anticomunista (Scuola di Francoforte e affini) a riempirsi la bocca della ?integrazione della classe operaia nel sistema? e il loro pensiero in tutti i paesi imperialisti ha acquistato tra gli intellettuali di regime la solidità del luogo comune. In realtà il distacco della classe operaia dei paesi imperialisti dal movimento comunista è il risultato della crisi del movimento comunista, non la sua causa. La classe operaia non è spontaneamente comunista: questa è un dato di fatto che Lenin ha illustrato ampiamente più di cento anni fa (Che fare? 1902), prima dello sviluppo della prima ondata della rivoluzione proletaria, cioè prima che la classe operaia dei maggiori paesi capitalisti in vari modi e gradi aderisse in massa al comunismo. Lenin ha anche indicato come i comunisti avrebbero conquistato in massa al comunismo la classe operaia. Lo sviluppo della prima ondata della rivoluzione proletaria ha messo alla prova e confermato le sue teorie. Ci sono voluti alcune decine di anni di collaborazione politica dei partiti comunisti con la borghesia e di trasformazione della politica comunista in rivendicazioni economiche (alla Togliatti, alla Berlinguer e alla Bertinotti), di riduzione della teoria comunista a vuota declamazione di dogmi chiamati marxisti (alla Ingrao, alla Cossutta e simili), perché gli operai dei paesi imperialisti, sollecitati e pressati dalla borghesia e dal clero con tutti i mezzi dei regimi di controrivoluzione preventiva (MP pag. 46-56), abbandonassero i partiti comunisti e il movimento comunista. La rinascita del movimento comunista avviene dopo che questo distacco di massa si è consumato. Bisogna quindi rimontare la china. Sta a noi comunisti trovare la via e i mezzi. Il compimento del primo stadio della ricostruzione del Partito pone ora la conquista degli operai avanzati al Partito come obiettivo centrale e ineludibile. Ogni proposito di instaurare il socialismo senza aver raggiunto questo obiettivo è fantasia dannosa. La pretesa di agire a nome degli operai, di parlare a nome degli operai, di dire cosa pensano gli operai senza aver organizzato gli operai d?avanguardia la cui consonanza con la massa è verificata nel rapporto pratico d?avanguardia che essi hanno giorno dopo giorno con gli altri operai e quindi senza che gli operai d?avanguardia abbiano modo di esprimersi, è puro anarchismo e apre la via a ogni arbitrio, menzogna e fantasia. Il reclutamento degli operai avanzati avviene nei CdP. Quindi la riorganizzazione del sistema dei Comitati di Partito dei vari livelli, il rafforzamento dei CdP e la moltiplicazione del loro numero diventano la parte centrale e decisiva del nostro lavoro. La crisi generale del capitalismo e in particolare la sua fase terminale creano condizioni favorevoli al nostro lavoro, nel senso che la borghesia imperialista e il clero hanno infognato persino i più avanzati paesi imperialisti in un marasma e in una barbarie tormentosi e distruttivi e la rinascita del movimento comunista è diventata per il complesso delle masse popolari l?unica via per uscirne. Le armi del capitalismo sono spuntate, tuttavia la rinascita del movimento comunista non è né automatica, né scontata. Avverrà solo se e man mano che i comunisti dei paesi imperialisti supereranno il dogmatismo e l?economicismo che ancora rendono sterili gli sforzi di gran parte dei gruppi comunisti dei paesi imperialisti, anche dei gruppi più avanzati e useranno il marxismo-leninismo-maoismo come guida pratica per condurre la rivoluzione socialista. Il marxismo-leninismo-maoismo è la concezione del mondo più avanzata che l?umanità ha finora elaborato. Esso deve guidare l?attività di ogni partito comunista. Il marxismo-leninismo-maoismo è anche il metodo che ogni partito comunista deve seguire per conoscere il mondo e per trasformarlo. Quindi è del tutto comprensibile il motivo dell?attuale distacco degli operai in massa dal movimento comunista e proprio il motivo del distacco ci dice che esso è del tutto superabile. Sta a noi comunisti superarlo. Il compito che dobbiamo adempiere nel secondo stadio della ricostruzione del Partito è quindi necessario e possibile. Esso implica uno sforzo particolare per costruire Comitati di Partito di base, cioè CdP costituiti nelle aziende, nei reparti, nelle zone di abitazione. Porre questo compito al centro del lavoro di costruzione del Partito è il primo e più importante significato del I Congresso.   2. Il Nuovo Potere deve avere e ora ha un centro ben definito attorno a cui costruirsi Lo sviluppo della guerra popolare rivoluzionaria nel nostro paese consiste nella fondazione e nel rafforzamento del Nuovo Potere (NP) contrapposto alla Repubblica Pontificia e destinato a soppiantarla. Il Partito comunista è il centro propulsore del Nuovo Potere (MP pag. 203). La piena strutturazione del Partito comunista in tutti i suoi organismi e nei mezzi indispensabili al suo funzionamento è un aspetto indispensabile della costruzione del NP. Dopo il I Congresso il (n)PCI è un organismo unitario basato su una concezione del mondo espressa dal suo MP, retto da uno Statuto, dotato di un CC eletto, raggruppato attorno al Segretario Generale del Partito e avente pieni poteri nella direzione dei CdP che a loro volta periodicamente eleggeranno i delegati al Congresso che controllerà l?operato del CC e eleggerà il nuovo organismo dirigente del Partito. Perché la rivoluzione socialista avanzi, occorre una teoria rivoluzionaria e una direzione che la incarni. A questo compito ha assolto il I Congresso del nuovo Partito comunista. È la rottura definitiva non solo con le teorie, ma anche con il clima antipartito a cui la crisi del movimento comunista ha lasciato spazio, di cui la borghesia ha approfittato e di cui la sinistra anticomunista o comunque non comunista è stata l?espressione. Il fallimento pratico dei suoi propositi e dei suoi progetti è tale che vale più di ogni ragionamento. Vale per la sinistra non comunista o anticomunista quello che vale a proposito dei revisionisti moderni e delle loro ?vie democratiche al socialismo?, delle loro ?vie al socialismo tramite le riforme di struttura?, del loro ?socialismo costruito sotto l?ombrello della NATO?. I fatti li hanno smentiti più di quanto potrebbe fare qualunque ragionamento. Ma siccome certamente le concezione anarchiche, democraticiste, trotzkiste, ecc. non scompariranno di colpo con il fallimento pratico dei progetti politici in cui si sono tradotte, vale la pena fissare chiaramente la tesi comunista che gli operai riescono a erigersi a classe dirigente solo nel Partito comunista. La borghesia forma e seleziona i suoi dirigenti nel corso dei traffici della ?società civile?. Il proletariato, stante la sua posizione sociale, può formarli, selezionarli e verificarli solo nella lotta di classe che essi conducono inquadrati nei ranghi del Partito comunista. Il I Congresso ha completato la cornice perché questo lavoro possa avere sistematicamente corso. Questo è per importanza il secondo dei principali significati del I Congresso.   3. Il nuovo PCI è un Partito di tipo nuovo che raccoglie l?eredità del primo PCI Nel ricostruire il Partito, dovevamo tener conto e abbiamo tenuto conto sia della grande ed eroica opera storica che il primo PCI ha compiuto sia della rovinosa sconfitta che esso ha subito fino alla corruzione, alla disgregazione e poi allo scioglimento. Abbiamo dovuto dividere la sua vita nelle fasi contrapposte che corrispondono ai ruoli contrastanti che ha avuto nella lotta di classe nel nostro paese e nel movimento comunista internazionale. Dovevamo fare e abbiamo fatto tesoro dell?esperienza del primo PCI di cui siamo e vogliamo essere eredi. Nello stesso tempo abbiamo fissato chiaramente cosa ci distingue dal primo PCI, in che senso siamo Partito di tipo nuovo. Le espressioni principali del Partito di tipo nuovo sono il Manifesto Programma e l?unità ideologica del Partito sul Manifesto Programma, lo Statuto del Partito e il ruolo dato in esso alla lotta tra le due linee, il carattere clandestino del Partito. Il (n)PCI è Partito di tipo nuovo per la concezione del mondo che lo guida, per la strategia che pratica per costruire la rivoluzione socialista e per lo Statuto che ne regola l?esistenza. In questo senso il (n)PCI innova nella storia della lotta di classe del nostro paese e nel panorama dei partiti comunisti dei paesi imperialisti. È un?innovazione che ci è stata dettata dal bilancio dell?esperienza del movimento comunista del nostro paese e dell?esperienza del movimento comunista internazionale, di cui il (n)PCI si considera reparto, per ora solo idealmente, in attesa che si creino le condizioni per una unità anche organizzativa. È importante rilevare che nello Statuto del Partito la lotta tra le due linee è posta come principio organizzativo del Partito, sullo stesso piano del centralismo democratico. La clandestinità del Partito non è solo uno strumento indispensabile per far fronte alla repressione, ma è anzitutto strumento indispensabile per promuovere e dirigere la guerra popolare rivoluzionaria di lunga durata, quindi per adottare effettivamente la strategia che il bilancio dell?esperienza della prima ondata della rivoluzione socialista nel nostro paese e nel mondo ha dimostrato essere la strategia universale della rivoluzione socialista. Questo è per importanza il terzo dei principali significati del I Congresso.   4. Il I Congresso rafforza l?azione e il ruolo del (n)PCI nel movimento comunista internazionale Con il I Congresso noi abbiamo confermato il nostro impegno a fare dell?Italia un nuovo paese socialista, a eliminare la Repubblica Pontificia e quindi a rendere con questo un servigio importante alle classi oppresse e ai popoli oppressi del mondo intero, stante il ruolo che il Vaticano e la sua Chiesa hanno avuto e hanno per l?imperialismo europeo e americano e l?oppressione che questi ancora fanno gravare sul resto del mondo. Abbiamo quindi confermato il nostro impegno a contribuire alla seconda ondata della rivoluzione proletaria che avanza in tutto il mondo. Sulla base dei risultati del I Congresso rafforzeremo le nostre relazioni nel movimento comunista internazionale e daremo con più forza il nostro contributo perché esso si liberi dal dogmatismo e dall?economicismo che ancora frenano la sua rinascita. Questo è per importanza il quarto dei principali significati del I Congresso.   Il I Congresso non ha solo posto una solida base per quanti lottano o aspirano a lottare per instaurare il socialismo e per trasformarsi in funzione di questa lotta. Esso in definitiva è anche un appello a continuare con maggiore slancio l?opera che abbiamo intrapreso, l?opera che mira a coronare il sogno dei nostri padri, l?opera che mira a contribuire a creare un futuro radioso per l?umanità: col pensiero rivolto alle nuove generazioni che costituiranno questo futuro e nel ricordo dei nostri martiri che hanno dato la loro vita per la causa e di tutti quelle compagne e quei compagni che ad essa hanno dedicato la loro vita. È l?appello che faccio anche personalmente ai compagni e agli organismi del Partito, mentre mi impegno a far fronte con onore al ruolo che il CC del (n)PCI mi ha affidato. Il Segretario Generale del Partito     Statuto del (nuovo)Partito Comunista Italiano   1. Il (nuovo)Partito comunista italiano è l?organizzazione che promuove e dirige la lotta della classe operaia e delle altre classi delle masse popolari contro la Repubblica Pontificia per instaurare in Italia il socialismo e guidare il paese verso il comunismo, contribuendo in questo modo alla seconda ondata della rivoluzione proletaria che avanza in tutto il mondo.   2. Protagonista di questa lotta sono in primo luogo la classe operaia e, trascinate e dirette da essa, le altre classi delle masse popolari. Il (n)PCI è lo Stato Maggiore di questa lotta e quindi è anche il partito dell?avanguardia della classe operaia. La sua strategia è la Guerra Popolare Rivoluzionaria di Lunga Durata. Suo compito è articolare la guerra popolare rivoluzionaria in piani tattici e in campagne ognuna concatenata con la precedente e la successiva, strutturare ogni campagna in battaglie e operazioni tattiche, riunire e dirigere le forze per combattere e vincere.   3. Il (n)PCI si basa sulla concezione comunista del mondo, il materialismo dialettico e storico, più precisamente il marxismo-leninismo-maoismo espresso nel Manifesto Programma del Partito. Il marxismo-leninismo-maoismo è anche il suo metodo per conoscere il mondo e per trasformarlo.   4. Il (n)PCI è una componente del movimento comunista internazionale. Esso è erede del vecchio movimento comunista e, per compiere la sua opera, valorizza la sua esperienza e in particolare l?esperienza della prima ondata della rivoluzione proletaria, della Rivoluzione d?Ottobre, dell?Unione Sovietica, della Repubblica Popolare Cinese e di tutti i primi paesi socialisti e della Grande Rivoluzione Culturale Proletaria del popolo cinese.   5. Il (n)PCI è l?erede e il continuatore del movimento comunista del nostro paese, del primo PCI sezione italiana della prima Internazionale Comunista e spina dorsale della gloriosa Resistenza antifascista e della lotta contro il regime DC, delle Brigate Rosse espressione più avanzata anche se insufficiente della lotta rivoluzionaria degli anni ?70 per ricostruire il Partito comunista, difendere le conquiste di civiltà e benessere e strapparne di nuove.   6. Principi organizzativi principali del Partito sono il centralismo democratico e la lotta tra le due linee. I due principi sono tra loro complementari: sono i due termini opposti di una unità dialettica. Tra i due, in alcune circostanze è principale il primo, in altre è principale il secondo. Il centralismo democratico si sintetizza nei seguenti quattro punti: 1. elettività di tutti gli organi dirigenti dal basso in alto; 2. obbligo di ogni organo di partito di rendere periodicamente conto della sua attività all?organizzazione che lo ha eletto e agli organi superiori; 3. rigorosa e leale disciplina di partito e subordinazione della minoranza alla maggioranza; 4. le decisioni degli organi superiori sono incondizionatamente obbligatorie per gli organi inferiori. Il principio della lotta tra due linee ci insegna che nel Partito comunista in ogni campo esistono sempre due tendenze, una che spinge in avanti e una che frena. Esse sono l?effetto combinato della contraddizione di classe (dell?influenza della borghesia e della lotta contro di essa), della contraddizione tra il vero e il falso e della contraddizione tra il nuovo e il vecchio. In certi periodi le due tendenze sono complementari e contribuiscono entrambe al lavoro del Partito. In altri periodi diventano antagoniste e incompatibili. La sinistra deve trasformare la destra. Se la destra risulta irriducibile, la deve espellere.   7. Per adempiere al suo compito il (n)PCI è un partito clandestino: esso proclama i suoi obiettivi, la sua concezione del mondo, la sua analisi della situazione e la sua linea, ma fino all?instaurazione del socialismo esso mantiene segreta l?identità dei suoi membri e delle sue organizzazioni.   8. Per adempiere al suo compito, il (n)PCI aspira ad organizzare nelle proprie file tutti gli operai avanzati, per dirigere tramite essi la classe operaia e, attraverso la classe operaia, il resto delle masse popolari a condurre la guerra popolare rivoluzionaria che instaurerà in Italia il socialismo.   9. Per adempire al suo compito il (n)PCI si avvale di ogni genere di organizzazioni di massa generate e cerca di orientare e dirigere tutte le organizzazioni degli operai e del resto delle masse popolari, per farle contribuire alla guerra popolare rivoluzionaria che instaurerà in Italia il socialismo.   10. Metodo principale di lavoro e di direzione del Partito al suo esterno è la linea di massa.   11. Può essere membro del Partito ogni persona di età superiore a 14 anni che 1. condivide la concezione comunista del mondo espressa nel Manifesto Programma del Partito e si impegna a dedicarsi a promuovere la Guerra Popolare Rivoluzionaria di Lunga Durata che instaurerà in Italia il socialismo e aprirà le porte alla transizione dal capitalismo al comunismo; 2. lavora in una delle organizzazioni del Partito; 3. osserva lo Statuto. Responsabile del reclutamento, della candidatura, della condotta, dell?impiego e dell?eventuale allontanamento di ogni membro, è la sua organizzazione di appartenenza, sotto l?autorità del Comitato Centrale del Partito.   12. Organizzazioni del (n)PCI sono i Comitati di Partito di base e intermedi di vario livello, il Comitato Centrale, le Commissioni di Lavoro del CC e dei CdP. Il CC elegge il Segretario Generale del Partito.   13. Organo supremo del (n)PCI è il Congresso. Esso elegge il Comitato Centrale che dirige il Partito con pieni poteri tra il congresso che lo ha eletto e il successivo, sulla base del Manifesto Programma, dei principi organizzativi del Partito, delle Risoluzioni del Congresso e dello Statuto. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- _________________________________________________________________________ Se volete essere cancellati dalla nostra lista di distribuzione: - rispondete al nostro messaggio richiedendo la cancellazione Grazie per la vostra attenzione Commissione Provvisoria del CC del (n)PCI From cristianbodei a yahoo.it Wed Mar 17 07:33:12 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Wed, 17 Mar 2010 06:33:12 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: Presidio Message-ID: <826523.62055.qm@web28102.mail.ukl.yahoo.com> ----- Messaggio inoltrato ----- Da: CoorColCom A: coorcolcom a tiscali.it Inviato: Mar 16 marzo 2010, 23:07:29 Oggetto: Presidio                  LIBERTA? PER AVNI ER ! PRESIDIO SOTTO IL COMUNE DI TORINO.   Lunedì 15 marzo alle 9,00 un gruppo di antifascisti ha tenuto un presidio di fronte al comune per sollevare alle Autorità cittadine la questione di AVNI ER, comunista turco che rischia l?espulsione in Turchia e quindi anche il carcere e la tortura. Contro l?espulsione del compagno turco hanno preso posizione pubblica il consiglio regionale della Puglia, quello provinciale di Lecce, quello regionale della Sardegna, della Toscana e della Campania. Sono stati diffusi centinaia di volantini e al megafono un compagno invitava vivamente i consiglieri a difendere la Costituzione , sulla quale essi hanno giurato, e a prendere una posizione pubblica a favore del riconoscimento di rifugiato politico per AVNI ER. Alcuni consiglieri si sono mostrati interessati e sensibili all?argomento tanto che anche il Presidente del Consiglio comunale (Beppe Castronovo del PRC) è uscito ad incontrare i compagni fuori dal Comune. Castronovo, dopo avere detto di conoscere approfonditamente l?argomento e di condividere, come gli altri consigli, la necessità di prendere posizione, ha detto che alla riunione dei capigruppo del consiglio comunale avrebbe presentato un ordine del giorno. Diceva Castronovo che, a causa della prossima tornata elettorale, il consiglio cesserà di riunirsi e riprenderà i lavori il 9 aprile. Non assicurava quindi, che la discussione sulla situazione di AVNI, si sarebbe potuta affrontare nella stessa giornata di lunedì 15 marzo. Castronovo comunque farà un comunicato stampa nel quale dichiarerà pubblicamente l?intenzione. Staremo dunque a vedere se anche i consiglieri comunali di Torino sottoscriveranno una mozione contro l?espulsione di AVNI difendendo così la Costituzione sulla quale hanno giurato dopo essere stati eletti (ART. 10: ?lo straniero al quale sia impedito l?effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d?asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge?)   Collettivo Comunista Piemontese e antifa torinesi                                                  15.03.2010 -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: image/jpeg Dimensione: 34693 bytes Descrizione: non disponibile URL: From sinistracritica1 a yahoo.it Wed Mar 17 09:55:24 2010 From: sinistracritica1 a yahoo.it (Sinistra Critica Brescia) Date: Wed, 17 Mar 2010 08:55:24 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?***SPAM***_Venerd=C3=AC_19_marzo-Presentazione_de?= =?utf-8?q?l_libro_intervista_di_Marcos?= Message-ID: <744033.99392.qm@web26608.mail.ukl.yahoo.com> PUNTO E A CAPO Presente, passato e futuro del movimento zapatista.   Il Subcomandante Marcos intervistato da Laura Castellanos.   Venerdi 19 marzo ore 20.30 in via Duranti 6 - zona via Cremona  a Brescia interverranno Angelo Cò - Sinistra Critica Roberta Meazzi ? Conduttrice della trasmissione Ondadurito a Radio Onda d?Urto Un rappresentante del Comitato Chiapas di Brescia   I ricavi ottenuti dalla vendita del libro serviranno per appoggiare finanziariamente il movimento zapatista Sinistra Critica Brescia -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Thu Mar 18 18:49:56 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Thu, 18 Mar 2010 17:49:56 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: [(n)PCI] Avanzare nella guerra popolare rivoluzionaria di lunga durata! In-Reply-To: <9ae804a61003131141m3cf39fb1jee72acbb1b268e@mail.gmail.com> References: <9ae804a61003131124o337d7454ld247c380991218b6@mail.gmail.com> <9ae804a61003131139v7efafba4h559f5720d62f28c8@mail.gmail.com> <9ae804a61003131141m3cf39fb1jee72acbb1b268e@mail.gmail.com> Message-ID: <330950.62781.qm@web28101.mail.ukl.yahoo.com> ----- Messaggio inoltrato ----- Da: (nuovo)Partito comunista italiano A: uni. pop. com Inviato: Sab 13 marzo 2010, 20:48:25 Oggetto: [(n)PCI] Avanzare nella guerra popolare rivoluzionaria di lunga durata! (nuovo)Partito comunista italiano    Commissione Provvisoria del Comitato Centrale                         Sito: http://lavoce-npci.samizdat.net       http://www.nuovopci.it                         e.mail: lavocenpci40 a yahoo.com     Delegazione                         BP3  4, rue Lénine   93451 L'Île St Denis (Francia)                         e.mail: delegazionecpnpci a yahoo.it La Voce 34 Scaricate Stampate e diffondete la rivista Il testoPDF e Open Office >>>SCARICATE <<< la nuova versione delle istruzioni per utilizzare Tor con Firefox 3.5.5 Dilaga la resistenza delle masse popolari al procedere della crisi generale del sistema capitalista ________________________________ Comunicato CC 04/10 - 13 marzo 2010     [Scaricate il testo del comunicato in Open Office / Word / PDF]     Avanzare nella guerra popolare rivoluzionaria di lunga durata!   Attaccare con metodo la banda Berlusconi e i suoi mandanti! Non farsi né impressionare né imbrogliare dalle loro sporche manovre!   La Organizzazioni Operaie e le Organizzazioni Popolari devono lottare per un governo d?emergenza! La costituzione del Governo di Blocco Popolare è del tutto possibile!   Usare le elezioni regionali e il congresso della CGIL per creare condizioni più favorevoli alla costituzione di un Governo di BloccoPopolare!   Gli operai che resistono e protestano hanno messo la politica con i piedi per terra, hanno messo il posto di lavoro al centro della lotta politica. Gli immigrati che si organizzano e lottano, hanno fatto delle loro condizioni di vita e di lavoro un problema di ordine pubblico. Sono questi i due movimenti principali che, se si sviluppano ulteriormente e su scala maggiore, scuoteranno definitivamente la Repubblica Pontificia e manderanno a casa il governo della banda Berlusconi. Questo governo è il risultato dell?accordo del Vaticano con le Organizzazioni Criminali, ma ora è intrinsecamente debole perché non può far fronte alla crisi. Quindi noi comunisti dobbiamo promuovere e appoggiare quei due movimenti in ogni modo e con ogni mezzo, con la propaganda e organizzando i loro animatori. Questi due movimenti, combinati con tutte le altre forme di resistenza delle masse popolari alla crisi economica, alle ?prove di fascismo? e alla crisi ambientale, renderanno il paese definitivamente ingovernabile dalla combinazione del Vaticano con le Organizzazioni Criminali e  apriranno la strada alla costituzione di un governo d?emergenza, il Governo di Blocco Popolare. Dobbiamo approfittare su larga scala delle elezioni regionali e del congresso della CGIL. Sono due avvenimenti che permettono a noi comunisti di illustrare alle Organizzazioni Operaie e alle Organizzazioni Popolari e in generale agli operai avanzati e agli altri elementi avanzati delle masse popolari che per uscire dal marasma e dalla crisi in cui la Repubblica Pontificia ci ha portato, una via c?è, ma è una sola: un governo d?emergenza costituito da elementi che godono della fiducia delle OO e delle OP e che opera grazie al loro appoggio! Contemporaneamente sono due avvenimenti che ci permettono di far emergere, influenzare e stabilire rapporti con i personaggi che oggi più godono di appoggio e seguito tra le masse popolari e che, per qualche motivo loro, devono legarsi più strettamente ai lavoratori che resistono e protestano, alle masse popolari che lottano, agli immigrati che si organizzano: essi sono i futuri esponenti del Governo di Blocco popolare. Sono queste le due gambe necessarie per far avanzare la costituzione di un governo popolare d?emergenza. Esso è l?unica alternativa immediatamente possibile alla mobilitazione reazionaria che la banda Berlusconi promuove con le ?prove di fascismo?. Le manovre e i giochini messi in campo dalla banda Berlusconi in occasione delle elezioni regionali non sono errori: sono manovre studiate a tavolino e attuate con cura e destrezza per fomentare il caos e la confusione, buttare ulteriormente alle ortiche ogni forma di legalità e di spartizione del potere tra gli organi previsti dalla Costituzione e screditarli ancora di più, rafforzare la mobilitazione reazionaria con le prove di fascismo, far avanzare un colpo di Stato strisciante che a sua volta, se non fosse stroncato dal precipitare dell?emergenza, aprirebbe più largamente la strada alla mobilitazione reazionaria. Bisogna rovesciare contro la banda Berlusconi questo suo losco e criminale progetto. Bisogna volgere a nostro favore, a favore della costituzione del Governo di Blocco Popolare, l?ostilità che con questo progetto la banda Berlusconi suscita anche in una parte della classe dominante e dei poteri costituzionali che sono minacciati dal suo progetto. In ogni occasione, in particolare nelle occasioni offerte dalla campagna elettorale e dal congresso della CGIL, dobbiamo spiegare sia agli elementi avanzati delle masse popolari sia ai personaggi che a ragione o a torto godono oggi della loro fiducia, che la soluzione della crisi è una sola: essi devono e possono costituire un governo d?emergenza che traduca in provvedimenti particolari le sei misure generali. 1.       Assegnare a ogni azienda compiti produttivi (di beni o servizi) utili e adatti alla sua natura, secondo un piano nazionale (nessuna azienda deve essere chiusa). 2.       Distribuire i prodotti alle famiglie e agli individui, alle aziende e ad usi collettivi secondo piani e criteri chiari, universalmente noti e democraticamente decisi. 3.       Assegnare ad ogni individuo un lavoro socialmente utile e garantirgli, in cambio della sua scrupolosa esecuzione, le condizioni necessarie per una vita dignitosa e per la partecipazione alla gestione della società (nessun lavoratore deve essere licenziato). 4.       Eliminare attività e produzioni inutili e dannose per l?uomo o per l?ambiente, assegnando alle aziende altri compiti. 5.       Avviare la riorganizzazione delle altre relazioni sociali in conformità alla nuova base produttiva e al nuovo sistema di distribuzione. 6.       Stabilire relazioni di collaborazione o di scambio con gli altri paesi disposti a stabilirle con noi. Questo governo d?emergenza costituito dagli organismi e dai personaggi che già godono di una qualche autorità presso gli operai e le masse popolari, è il Governo di Blocco Popolare (GBP). Non è il nostro governo, ma noi comunisti dobbiamo promuovere con tutte le forze la costituzione di un simile governo. Solo chi non è convinto delle sue idee non osa fare compromessi con correnti, gruppi e individui con cui non è d?accordo al cento per cento, con cui può fare solo un pezzo di strada. Noi comunisti siamo sicuri delle nostre ragioni e delle nostre concezioni e siamo certi di poter portare la rivoluzione socialista fino in fondo. Siamo certi che l?esperienza pratica e su larga scala messa in moto dal GBP dimostrerà alle larghe masse popolari le ragioni che per ora sono patrimonio solo nostro e di piccoli gruppi, comunque non ancora sufficienti perché instaurare il socialismo sia un obiettivo immediato. Farà progredire rapidamente la rinascita del movimento comunista. Porterà alla seconda fase della guerra popolare rivoluzionaria di lunga durata che stiamo conducendo e che è l?unica strategia per instaurare il socialismo.   Nelle elezioni regionali delle prossime settimane noi comunisti e tutti gli organismi che in qualche modo seguono la strategia della guerra popolare rivoluzionaria, tutti gli organismi che lottano per instaurare il socialismo, tutti i gruppi e le persone che sono favorevoli alla instaurazione del socialismo e tutti quelli che sono favorevoli alla costituzione di un Governo di Blocco Popolare come prima forma immediata di avvicinamento all?instaurazione del socialismo, devono in ogni comune, provincia e regione associarsi alle liste più ostili alle ?prove di fascismo? presenti, partecipare attivamente alla costituzione delle liste e alla campagna elettorale, dare, nella misura più capillare di cui sono capaci, indicazioni di voto per quei candidati che, per il ruolo che hanno svolto e svolgono già oggi nella resistenza e nella protesta e per le caratteristiche del seguito che hanno, costituiscono i candidati più plausibili oggi sulla piazza per costituire un Governo di Blocco Popolare, anche se ancora non si sono pronunciati a favore della costituzione di un governo d?emergenza o addirittura ancora la rifiutano. Devono partecipare attivamente ai comitati elettorali, portando però in ogni sede e in ogni circostanza la parola d?ordine della costituzione del Governo di Blocco Popolare, illustrando le sei misure necessarie per far fronte immediatamente alle conseguenze più gravi della crisi economica e ambientale, indicando l?instaurazione del socialismo come unica via d?uscita definitiva e completa dal marasma in cui la Repubblica Pontificia, la borghesia e il clero ci hanno condotto. Non devono lasciarsi fermare da nessuna obiezione dei promotori e dei candidati delle liste a cui partecipano o a cui comunque danno il loro attivo appoggio propagandistico ed elettorale. Noi comunisti non appoggiamo i promotori, i padrini e i candidati di quelle liste perché loro lo vogliono o perché ci hanno concesso o promesso favori e posti. Li appoggiamo di nostra iniziativa, per nostra decisione autonoma, perché così conviene a noi fautori, promotori e costruttori della rivoluzione socialista, così conviene alla rivoluzione socialista che stiamo costruendo. Così facendo smaschereremo la destra e mobiliteremo ed educheremo la sinistra. Useremo le campagne elettorali per la causa della rivoluzione socialista. Faremo fare un passo avanti alla guerra popolare rivoluzionaria di lunga durata con sui instaureremo il socialismo. Nel congresso della CGIL bisogna appoggiare i sindacalisti che, anche solo per non essere travolti dalla mobilitazione reazionaria, sono indotti a legarsi più strettamente agli operai che resistono e protestano: devono diventare fautori di un governo d?emergenza, del Governo di Blocco Popolare. Perché non hanno altra alternativa. La sinistra sindacale (Rinaldini & C) ha ragione: ?Ci vogliono più lotte?, perché né la borghesia né il clero fanno regali, la loro rapacità non ha limiti. La destra sindacale (Epifani & C) ha ragione: ?Le lotte senza risultati non reggono?. La soluzione comune è una sola: chi di loro non accetta di fare la fine di Bertinotti e peggio, deve imboccare la strada della soluzione politica della crisi, la strada del Governo di Blocco Popolare. Messi alle strette, acquisteranno il coraggio della disperazione! Anche una parte dei mandanti della banda Berlusconi si rassegnerà per il momento alla costituzione del Governo di Blocco popolare: ingoierà la pillola amara perché al momento non può fare altro che mettersi a preparare la rivincita. Nessuno può governare un paese pienamente capitalista come il nostro, contro l?opposizione attiva degli operai delle aziende borghesi. È una legge universale che gli esponenti della classe dominante, dal Vaticano, alle Organizzazioni Criminali, alla Confindustria, conoscono bene. Noi dobbiamo convincere anche gli operai avanzati di questo potere di cui essi dispongono, ma che non conoscono e non usano. Per costituire un governo d?emergenza, un Governo di Blocco Popolare, non occorrono neanche nuove elezioni, non occorre vincere nuove elezioni. Se la situazione diventerà ingovernabile per il governo della banda Berlusconi, l?attuale Parlamento voterà la fiducia a qualunque governo che dia speranza di essere capace di padroneggiare la situazione. In un paese borghese, quando la situazione diventa ingovernabile e non vi sono le condizioni per ?ristabilire l?ordine? con le Forze Armate, i veri centri del potere passano la mano e si preparano a giocare e vincere la mano successiva. È già successo decine di volte nella storia dei paesi a ?democrazia rappresentativa?, nei paesi borghesi, anche nel nostro. Se la resistenza e la protesta degli operai, se la lotta degli immigrati, se le mille forme di resistenza delle masse popolari renderanno ingovernabile il paese che precipita nella crisi economica, i mandanti della banda Berlusconi, dal Vaticano alle Organizzazioni Criminali, dagli imperialisti USA, ai gruppi sionisti, alla Confindustria, si rassegneranno e si prepareranno a riprendere in mano la situazione quando le cose si saranno un po? assestate. Starà a noi allora fare in modo che le cose non vadano secondo i loro desideri e le loro previsioni: entreremo appunto in una fase più avanzata della guerra popolare rivoluzionaria. Così si svolge la guerra popolare di lunga durata in un paese come il nostro.   Ovunque inalberiamo le nostre parole d?ordine:   Nessuna azienda deve essere chiusa! Nessun lavoratore deve essere licenziato! Ad ogni azienda quanto occorre per funzionare! Convertire tutte le aziende che inquinano! A ogni adulto un lavoro dignitoso! A ogni individuo condizioni di vita dignitose! Basta con le guerre di aggressione!   Un governo di emergenza costituito e appoggiato dalle Organizzazioni Operaie e dalle Organizzazioni Popolari, formato dai personaggi che godono già della loro fiducia e ne sono in qualche misura espressione, il Governo di Blocco Popolare può assumere questi impegni. Con queste parole d?ordine promuoviamo la costituzione del Governo di Blocco Popolare: nella campagna elettorale, nelle riunioni congressuali CGIL, in ogni lotta, iniziativa e manifestazione popolare.   Promuoviamo la costituzione, la moltiplicazione, il rafforzamento di Organizzazioni Operaie e di Organizzazioni Popolari e il loro coordinamento: la costituzione di Reti!   Reclutiamo nei Comitati di Partito clandestini i più avanzati tra gli animatori di Organizzazioni Operaie e di Organizzazioni Popolari!   Costituiamo clandestinamente in ogni azienda, in ogni zona e in ogni organizzazione di massa un Comitato di Partito! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- _________________________________________________________________________ Se volete essere cancellati dalla nostra lista di distribuzione: - rispondete al nostro messaggio richiedendo la cancellazione Grazie per la vostra attenzione Commissione Provvisoria del CC del (n)PCI From cristianbodei a yahoo.it Thu Mar 18 18:56:00 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Thu, 18 Mar 2010 10:56:00 -0700 (PDT) Subject: [Bsf] I: cade la montatura repressiva a taranto Message-ID: <673657.17344.qm@web28106.mail.ukl.yahoo.com> ----- Messaggio inoltrato ----- Da: cobasta A: Undisclosed-Recipient a yahoo.com Inviato: Gio 18 marzo 2010, 10:44:38 Oggetto: Fw: cade la montatura repressiva a taranto cade una montatura repressiva a taranto il giudice ha mandato assolti tutti i compagni di taranto - 19 imputati, 45 indagati - nel processo per associazione sovversiva intentato a taranto nel quadro della campagna di criminalizzazione dei movimenti antagonisti antiG8 di genova già si era ottenuta una vittoria analoga nel processo di Cosenza per sud ribelle - che vedeva imputati anche alcuni compagni  di taranto inclusi in questo processo il processo si è svolto in un clima orchestrato dalla digos locale per colpire tutte le pratiche sociali e politiche antagoniste a taranto ipotizzando una regia unica e una associazione unica ma già nel dibattimento l'inchiesta è apparsa fragile e la sentenza lo ha confermato ma non ci deve essere alcuna illusione ci riproveranno o con l'opposizione alla sentenza o con nuove montature anche verso compagni e realtà organizzate diverse che operano nella città comunque la lotta continua contro i provvedimenti repressivi che sono attualmente in corso essenzialmente contro lo slai cobas per il sindacato di classe , le lotte dei disoccupati organizzati dalla stessa realtà denunce, multe e stato di polizia sono le risposte in corso ma la repressione non ci fa paura anzi alimenta la nostra lotta slai cobas per il sindacato di classe taranto cobasta a fastwebnet.it 347-1102638 18-3-20101 -- Io utilizzo la versione gratuita di SPAMfighter. Siamo una comunità di 6 milioni di utenti che combattono lo spam. Sino ad ora ha rimosso 3852 mail spam. Gli utenti paganti non hanno questo messaggio nelle loro email . Prova gratuitamente SPAMfighter qui:http://www.spamfighter.com/lit -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Thu Mar 18 19:07:53 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Thu, 18 Mar 2010 11:07:53 -0700 (PDT) Subject: [Bsf] I: Adesione P.CARC a manifestazione per l'acqua pubblica Message-ID: <508797.34952.qm@web28104.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it - sito:  www.carc.it Direzione Nazionale Milano, 17.03.10 Il Partito dei CARC aderisce e partecipa alla manifestazione nazionale del 20 marzo per la ripubblicizzazione dell'acqua, per la tutela di beni comuni, biodiversità e clima, per la democrazia partecipativa Non mancano le idee, i mezzi, le conoscenze e le risorse per fermare la devastazione ambientale e promuovere uno sviluppo compatibile con la tutela dell'ambiente e della salute pubblica. Basta averne la volontà. Questa volontà il governo della privatizzazione dell'acqua, della TAV, degli inceneritori, del Ponte sullo Stretto e delle centrali nucleari, dei licenziamenti e della miseria, del razzismo e della guerra, non ce l'ha! Dobbiamo mandarlo via!  Via il governo dei Bertolaso, degli Anemone, dei Balducci e dei De Santis Via il governo che manda la polizia a caricare donne, uomini e bambini che difendono con eroismo e generosità il loro territorio! Via il governo che insabbia la legge d'iniziativa popolare contro la privatizzazione dell'acqua! Via Berlusconi e la sua banda! Le organizzazioni decise a difendere i beni comuni contro la mercificazione, il lavoro contro la sua riduzione a costo, la salute contro tutte le nocività, i territori contro le devastazioni ambientali devono prendere in mano la direzione del nostro paese con un governo di emergenza formato dai loro esponenti. Così sì che possiamo fin da subito iniziare a difendere e persino migliorare l'ambiente in cui viviamo, a difendere e creare posti di lavoro dignitosi per tutti e sbarrare la strada alla deriva autoritaria e alla guerra tra poveri! Ai candidati e alle liste che alle elezioni regionali della prossima settimana si presentano con un programma di difesa dell'ambiente contro la devastazione e l'inquinamento diciamo: usate la campagna elettorale per lanciare e rafforzare un movimento popolare per cacciare Berlusconi e instaurare un governo di emergenza popolare! Un altro mondo è possibile e necessario! Un mondo dove i beni comuni come l'acqua servano alle esigenze e al benessere collettivo. Un mondo dove tutte/i abbiano il diritto e il dovere di decidere e partecipare alla gestione dell'acqua, e dei beni comuni, del territorio e dell'energia, della salute e del benessere sociale. Un mondo così si chiama socialismo! Socialismo vuol dire alcune cose, semplici e chiare. Alla base della vita sociale viene messo il possesso comune e la gestione collettiva e consapevole delle aziende e delle risorse naturali da parte dei lavoratori associati. Le aziende non producono profitti, ma beni e servizi che occorrono alla popolazione. Ogni azienda diventa un'istituzione della società e il collettivo di lavoratori cui è affidata la usa su mandato e per conto dell'intera società. Produrre cose migliori, nella misura richiesta, più confacenti e meglio adatte all'uso, con risparmio di tempo, fatica, materie prime, risorse, con maggiore rispetto della integrità e dignità dei lavoratori, con rispetto e tutela dell'ambiente diventano gli obiettivi che ogni collettivo aziendale persegue, su mandato e con il supporto dell'intera società. Le masse popolari partecipano e decidono di tutti gli aspetti della loro vita attraverso propri organismi composti da delegati liberamente eletti, revocabili in qualsiasi momento e senza eccezione dai propri elettori, che ricevono uno stipendio non superiore a quello di un qualunque lavoratore specializzato e che non godono di alcuna immunità: ogni cittadino può porli sotto accusa di fronte ai loro elettori. Autogoverno ad ogni livello (regionale, provinciale, comunale, di zona, di unità produttiva, di azienda, di scuola, di istituzione, ecc.) ed eliminazione di ogni autorità locale nominata dall'alto. Piena libertà di pensiero, di riunione, di organizzazione, di propaganda per le masse popolari e uso gratuito dei mezzi pratici necessari per farlo (edifici, mezzi di comunicazione, di informazione e di trasporto, ecc.). Per costruirlo un mondo così dobbiamo togliere la direzione del nostro paese e della nostra vita a gente interessata solo ad accrescere i suoi profitti e che non si tira indietro di fronte a niente pur di riuscirci: è questa gente e il loro sistema che stanno mettendo a rischio la sopravvivenza stessa del nostro pianeta e dell'umanità!  L'instaurazione di un governo di emergenza popolare è il primo passo in questa direzione! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Adesione P.CARC a manifestazione per l'acqua pubblica.pdf Tipo: application/octet-stream Dimensione: 375416 bytes Descrizione: non disponibile URL: From point.fabrizio a virgilio.it Fri Mar 19 07:14:02 2010 From: point.fabrizio a virgilio.it (point.fabrizio a virgilio.it) Date: Fri, 19 Mar 2010 07:14:02 +0100 Subject: [Bsf] 20 marzo per l'acqua pubblica: prove di riappropriazione sociale dei beni comuni Message-ID: <004901cac72b$5f359a30$0201a8c0@cd789083844a439> 20 marzo per l'acqua pubblica: prove di riappropriazione sociale dei beni comuni Non lasciamoci annacquare! La crisi economica, la crisi ambientale, la crisi di democrazia sono la conseguenza di un mondo in vendita dove si produce non per i bisogni della popolazione, ma per vendere e consumare; dove i lavoratori sono una merce da usare fin quando utili per aumentare i profitti ed una zavorra da buttare via appena questi iniziano a diminuire; dove i servizi sociali (casa, istruzione, sanità, servizi pubblici...) sono stati progressivamente regalati ai privati, che oggi ce li rivendono a caro prezzo licenziandoci e facendoci pagare costi sempre più alti; dove l'ambiente, il territorio, le risorse naturali non sono più patrimonio dell'umanità, ma merci da esaurire, senza pensare alle conseguenze sull'ecosistema; dove i poteri economici dettano le politiche degli Stati, perché queste politiche; devono essere funzionali ad accrescere il loro potere. Il cambiamento climatico è un esempio di come l'attuale modello di produzione e di appropriazione privata delle risorse metta in forse la vita di centinaia di milioni di persone. Con questo sistema mercantile fanno i conti le varie resistenze che ci sono in Italia, dal mondo dell'istruzione a quello del lavoro, fino ai territori in lotta contro le speculazioni e le devastazioni. La privatizzazione dell'acqua fa parte di questo processo di vendita, ma anche di resistenza contro la logica della mercificazione. Un processo che da dieci anni ha visto la resistenza crescere a livello mondiale. Dalla Bolivia all'Ecuador, fino all'Uruguay, passando per la Turchia, l'India e l'Europa. In alcuni di questi luoghi, come in America Latina, queste lotte per la riappropriazione dell'acqua e delle risorse della Madre Terra hanno accelerato processi di sfida al capitalismo che coinvolgono milioni di persone. In Italia l'esperienza di unificazione delle decine di comitati locali contro la privatizzazione dell'acqua, l'unione di questi con le associazioni, i collettivi ed i sindacati, all'interno del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua hanno permesso di creare nella società gli anticorpi contro la mercificazione dell'acqua e messo in piedi un processo di partecipazione diretta. Una sottrazione al libero mercato che deve diventare riappropriazione sociale. L'acqua deve essere solo il primo passo. Vogliamo estenderla ad ogni sfera che attiene ai diritti, ai beni comuni naturali e sociali, non per affidarla ad un pubblico burocratizzato e tecnicista, bensì alla gestione partecipata dai cittadini e dai lavoratori del settore idrico. Qualcuno dirà che è impossibile. Sbaglia! Ogni lotta ci insegna come i cittadini possano imparare a decidere e quindi pretendere di decidere. Ce lo dice la lotta dei No Tav, ce lo dice l'esperienza dei lavoratori di Publiacqua, ce lo dicono i lavoratori sui tetti delle aziende in crisi, ce lo dicono i precari della scuola in lotta, ce lo dicono i movimenti contadini del sud del mondo, ce lo dicono gli indios boliviani ed i popoli dell'America Latina. Siamo in piazza il 20 marzo, vinceremo il referendum abrogativo della normativa che accelera il processo di privatizzazione della gestione del servizio idrico e lotteremo per l'approvazione della proposta di legge di iniziativa popolare per una gestione pubblica e partecipata dell'acqua, per dire che sull'acqua decidiamo noi! Per segnare sull'acqua un punto fermo in questo processo radicale di democratizzazione che ogni lotta porta con sé. Ed è solo l'inizio. ATTAC ITALIA -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Fri Mar 19 23:06:22 2010 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Fri, 19 Mar 2010 14:06:22 -0800 Subject: [Bsf] sul dire "PARLAMENTO ITALIANO ASSASSINO" Message-ID: <4BA3F55E.1080904@tin.it> Consigli di visione intervista a Gino Strada del 28-2-10 http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-63cdb3ea-438a-49ce-aa83-71fb10dd59e1.html?p=0 PARLAMENTO ITALIANO ASSASSINO AL 99,8% - SBAGLIA CHI LO DICE? Il 3 marzo 2010 la Camera dei deputati ha approvato in via definitiva il decreto legge sulle missioni militari all'estero, nei quattro passaggi parlamentari i voti manifestamente contrari sono stati in tutto 2. Le missioni riguardano 31 paesi : dal Sudan al Libano, alla Bosnia, al Kosovo, alla Palestina, all'Afganistan. Il 10 marzo 2010 il Consiglio supremo di difesa, presieduto dal capo dello stato Giorgio Napoletano, ribadisce che "l'impegno militare e di concorso profuso dal nostro Paese nel quadro della comunità internazionale, resta fondamentale" con particolare riferimento ai teatri dell'Asia centrale, AFGHANISTAN in testa, del Medio Oriente, e dei Balcani. Il 15 marzo 2010 Dedalonews -- settimanale di aerospaziale, sicurezza e difesa , citando fonti delle forze armate, riferisce: "I caccia AMX dell'aeronautica militare schierati ad Herat hanno superato le 500 ore di volo in oltre 250 missioni in Afghanistan" In Afganistan, dove l'Italia è impegnata con diverse migliaia di uomini armati, la stragrande maggioranza dei morti ammazzati sono i civili. I combattenti Talebani morti sotto i bombardamenti durante la guerra sono stati meno di 2000 mentre i civili sono stati 8000. Nel solo 2009 sono stati uccisi più di 2400 cittadini inermi, con una media di tre bambini al giorno. A parte le false parole di pace dei vari governi italiani, la complicità di tutta la sinistra, salvo limitatissime eccezioni, è evidente e vergognosa: quando va bene escono timidi balbettii, ma nessuna manifestazione e men che meno mobilitazione. Se si guarda alle sollevazioni generalizzate ed alle indignazioni seguite alla morte di Calipari, ucciso da fuoco amico; se si osserva come gli appelli al ritiro delle truppe emergono solo quando cade qualche soldato italiano, diviene ancora più evidente l'ipocrisia di chi fa il pacifista solo a parole. Mentre in nome del popolo italiano si concorre all'uccisione di innocenti, noi ce ne stiamo indifferenti o muti alla finestra, ma non scendiamo in piazza, guardiamo, raramente critichiamo ma non boicottiamo, non ci opponiamo nei fatti alle imprese criminali che disonorano gli italiani. È ora di dire basta, di fermare la mano degli assassini, dei "pacificatori" che, come diceva Tacito, creano un deserto e lo chiamano pace. Consigli di visione - intervista a Gino Strada: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-63cdb3ea-438a-49ce-aa83-71fb10dd59e1.html?p=0 -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Sat Mar 20 14:42:57 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Sat, 20 Mar 2010 13:42:57 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?I=3A_Usiamo_le_elezioni_regionali_per_creare_cond?= =?utf-8?q?izioni_pi=C3=B9_favorevoli_alla_costituzione_di_un_Governo_di_B?= =?utf-8?q?locco_Popolare!?= Message-ID: <439544.64896.qm@web28101.mail.ukl.yahoo.com>   Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale    Comunicato DN del 18.03.2010     La organizzazioni operaie e popolari devono lottare per un loro governo d?emergenza che faccia fronte alla crisi generale!   Bisogna rovesciare contro la banda Berlusconi il progetto losco e criminale di instaurare un regime reazionario fomentando il caos e la confusione!   Usiamo le elezioni regionali per creare condizioni più favorevoli alla costituzione di un Governo di BloccoPopolare!     La fase terminale della crisi generale cambia le carte in tavola e impone repentini cambiamenti in ogni ambito perché si tratta di affrontare contemporaneamente, se consideriamo le cose a livello nazionale (ma anche a livello internazionale), tre crisi distinte: la crisi politica, la crisi economica e la crisi ambientale che si influenzano e si alimentano a vicenda, e che costituiscono l?odierna crisi generale. Oggi sono più diffuse di ieri la sensazione e la convinzione che ?così non si andrà avanti a lungo?, che niente di quello che era fino a ieri durerà, che grandi cambiamenti e sconvolgimenti ci attendono in tempi brevi ed enormi possibilità si sono aperte per l?azione dei comunisti e di quanti aspirano ad un mondo migliore. Da più parti si ripete che dalla crisi usciremo completamente diversi da come siamo entrati. L?assetto economico, politico e sociale deve cambiare e cambierà. Ogni problema particolare, ogni aspetto della nostra vita è legato principalmente a scelte politiche che si confronteranno e scontreranno e si inserisce e si connette alle due vie per far fronte alla fase terminale della crisi generale: mobilitazione reazionaria o mobilitazione rivoluzionaria. Solo in questo contesto diventa comprensibile lo scontro politico in atto: le guerre per bande, i colpi di mano, l?aperta violazione di regole e norme, l?attacco a diritti e libertà di opinione, di organizzazione, di partecipazione alla vita politica.   I comunisti, i lavoratori, i sinceri democratici e tutti quelli che vogliono fermare la deriva reazionaria messa in moto da Berlusconi e dalla borghesia reazionaria (Vaticano, affaristi, padroni, ecc.), devono utilizzare ogni occasione e ogni situazione, quindi anche queste elezioni amministrative e gli avvenimenti e gli sconvolgimenti che seguiranno, per - rafforzare la mobilitazione e l?organizzazione popolarecontro la crisi dei padroni e del loro sistema e per cacciare la teppaglia di razzisti, fascisti, speculatori, criminali e guerrafondai che è al governo e sta mandando in rovina i lavoratori e le loro famiglie! - sviluppare l?unità e il coordinamentodi tutte le forze decise a non pagare la crisi dei padroni e che aspirano a un altro mondo possibile e necessario! - alimentare e rafforzare nelle organizzazioni operaie e nelle organizzazioni popolari la fiducia e la volontà di formare un loro governo d?emergenza, un Governo di Blocco Popolare, che adotti le misure necessarie e urgenti per far fronte agli effetti più disastrosi della crisi: che assegni ad ogni azienda compiti produttivi (non dannosi per l?ambiente e la salute dei lavoratori e pubblica) e le risorse necessarie per svolgerli secondo un piano nazionale, assegni a ogni individuo un lavoro socialmente utile, distribuisca i prodotti alle aziende, alle famiglie, agli individui e ad usi collettivi secondo piani e criteri chiari, conosciuti e democraticamente decisi.   Sono di fatto le misure che le stesse organizzazioni operaie e popolari già oggi rivendicano e che loro possono attuare, mentre la banda Berlusconi e qualsiasi altro governo borghese no! Qualunque sarà il risultato elettorale la crisi politica è destinata ad ampliarsi e si acuirà la lotta e il contrasto tra i promotori della soluzione reazionaria (governo di emergenza reazionario) e di quella popolare  (governo di emergenza di Blocco Popolare).     Gli schieramenti presenti  in questa tornata elettorale La destra reazionaria (PdL, Lega Nord, La Destra) formalmente si presenta unita nelle varie regioni, ma è dilaniata al suo interno (in particolare nelle varie frazioni del PdL) da una lotta di potere senza quartiere. In tre regioni (Lazio, Campania e Calabria) questa coalizione incorpora anche l?UDC di Casini (destra moderata). La destra fascista (quella non raccolta dal PdL oppure che lo sostiene dall?esterno come Casa Pound) si presenta con Forza Nuova in cinque regioni (Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana e Campania). In Veneto sono presenti altre due liste leghiste e in Basilicata è presente una lista di Magdi Allam.   La destra moderata (PD, UDC, Lista Bonino e, anche se in posizione particolare, IdV)si presenta assieme allasinistra borghese (Federazione della Sinistra di Ferrero/Diliberto, Sinistra Ecologia e Libertà di Vendola e Verdi) in Piemonte, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Puglia, Basilicata e Calabria. In quattro regioni (Piemonte, Liguria, Marche e Basilicata) questa coalizione incorpora anche l?UDC di Casini. L?UDC si presenta da sola in sei regioni (Lombardia, Veneto, Emilia, Toscana, Umbria e Puglia). In Calabria si presenta una terza coalizione composta da IdV e Lista Bonino, mentre in Toscana la Lista Bonino si presenta da sola. L?IdV svolge un ruolo particolare, perché è la forza che più apertamente si oppone alla marcia reazionaria di Berlusconi e della sua banda e si schiera a sostegno delle lotte in difesa del posto di lavoro. Quindi per tanti versi rientra tra quelle forze che possono appoggiare (o non opporsi) la costruzione di un governo di emergenza popolare, anche se come male minore in attesa di ripristinare il ?normale corso delle cose?. La Federazione della Sinistra solo in Lombardia e Campania si presenta da sola ma perché i candidati del PD di queste regioni non li hanno voluti nella coalizione, mentre nelle Marche c?è l?unico caso di coalizione comune tra FdS e SEL.   Iframmenti della sinistra borghese(PCL, PdAC, Sinistra Critica, ecc.)hanno cercato di presentare liste da soli in diverse regioni e sono riusciti ad entrare nella competizione elettorale solo in Puglia (il PdAC) e in Liguria e Basilicata (il PCL). L?elettoralismo che caratterizza queste forze, che nasce dal proposito di costruire il partito rivoluzionario a partire dalle elezioni, alimenta in realtà solo la disgregazione e la frantumazione. Anche quest?anno, come nelle precedenti tornate elettorali, abbiamo fatto dei tentativi per costruire delle liste insieme (con il PCL abbiamo avanzato questa proposta in Toscana e in Lazio) ricevendo risposte negative. Anche quest?anno gli chiediamo: a chi giova questa linea?   Liste popolari La novità principale di questa tornata elettorale è la presentazione di liste formate da organizzazioni popolari quali il Movimento Cinque Stelle (grillini) in alcune importanti regioni (Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna  e Campania) e la presenza della Rete dei Cittadini in Lazio. Quest?ultima è composta da molti comitati di lotta, associazioni e organismi popolari e, allo stesso tempo, oggetto di un?operazione di infiltrazione di gruppi fascisti che sotto mentite spoglie cercano di incanalare il giusto attivismo popolare di questi comitati e associazioni nella mobilitazione reazionaria. La Federazione Lazio del nostro Partito opererà per sostenere la parte sana di questa aggregazione convogliandola verso la costruzione del governo di Blocco Popolare e smascherare, denunciare, isolare ed espellere i fascisti da essa.   Liste Blocco Popolare Non sono presenti a questa tornata elettorale perché non siamo riusciti a raccogliere le firme necessarie per presentare le LBP in Toscana e in Campania, dove avevamo possibilità concrete di raggiungere l?obiettivo. Alle comunali di Ercolano un nostro dirigente locale è candidato come indipendente nella lista della Federazione della Sinistra.     Perché votare e per chi? Come si vede dal quadro riportato in diverse regioni non esistono coalizioni e liste che non fanno parte degli schieramenti borghesi che hanno governato e governano il nostro Paese nell?epoca della Repubblica Pontificia. Le regole e le norme che limitano la partecipazione alle elezioni (che come abbiamo visto nel caso Formigoni e Polverini valgono solo per liste popolari) impediscono ad una parte crescente di lavoratori e masse popolari di poter esprimere un voto per candidati e partiti che rappresentano in parte i loro interessi. In questa situazione il rapporto tra le masse popolari e le attuali forze politiche borghesi continuerà a sgretolarsi e l?astensionismo è destinato a crescere. La sinistra borghese nelle sue varie componenti è destinata a dividersi ulteriormente e a continuare la sua repentina disgregazione: una parte andrà ancora più a destra, sempre più apertamente verso la borghesia, un?altra si unirà in qualche modo al processo di costruzione di un governo di Blocco Popolare. In campo elettorale le forze popolari sono ancora deboli e frammentate. Non siamo ancora riusciti ad avviare, anche per nostri limiti, quel processo di coordinamento e di sviluppo di un?azione comune di forze comuniste, anticapitaliste, democratiche e popolari per dare vita a coalizione elettorali. Tra le varie  forze e partiti che appartengono a questo campo prevale ancora un marcato settarismo e concezioni che oscillano tra il becero elettoralismo (contarsi, atteggiarsi a politicanti borghesi) e l?astensionismo di principio. Nel movimento comunista (o di quanti si dichiarano tali) prevale una concezione sintetizzata da quanti sostengono che siccome non sono riusciti a presentare le loro liste o liste alternative al PD (es. PCL, SC, Unità dei Comunisti, alcuni circoli dissidenti del PRC) allora bisogna astenersi.  La sintesi l?ha espressa SC della Calabria che in un comunicato scrive: ?Stavolta non votiamo. Non ci stiamo, non partecipiamo,  ci tiriamo fuori e non votiamo. Non li votiamo, non partecipiamo al loro gioco, non ci facciamo integrare. E vediamo come va a finire?. Una posizione attendista e disgregatoria. Altri considerano le elezioni come l?ennesima farsa e truffa nei confronti della classe operaia, del proletariato e delle masse popolari in genere alla quale non bisogna dare alcuna legittimità partecipandovi: un comportamento da struzzi che assumono da anni e senza risultati.   Noi invece sosteniamo che i comunisti devono intervenire in ogni situazione e in campo con una loro linea (quindi alle elezioni anche con le indicazioni di voto), con la loro mobilitazione per contrastare la sfiducia e il pessimismo seminati dalla sinistra borghese e dare il loro contributo allo sviluppo della mobilitazione rivoluzionaria delle masse popolari e alla creazione delle condizioni per l?instaurazione di un governo di emergenza popolare. Diamo indicazione di voto e sostegno per quelle liste che sono in questa competizione più nettamente schierate e mobilitate nella lotta contro la crisi e in particolare contro le ?prove di fascismo? e per quei candidati che, per il ruolo che svolgono nella lotta contro la crisi e per le caratteristiche del seguito che hanno, costituiscono i possibili promotori e componenti del governo di Blocco Popolare, anche se non ne sono consapevoli o sono contrari a questa prospettiva.Sulla base di questo criterio ogni Federazione ha deciso di dare indicazioni di voto diversificate zona per zona.   Abbiamo deciso che parteciperemo attivamente ai comitati elettorali (e in alcune zone ne creeremo di nostri) di sostegno ai candidati e alle liste prescelte. Portando in ogni sede e in ogni circostanza la parola d?ordine della costituzione del Governo di Blocco Popolare, illustrando le misure necessarie per far fronte immediatamente alle conseguenze più gravi della crisi economica, politica e ambientale, indicando l?instaurazione del socialismo come unica via d?uscita definitiva e completa dal marasma in cui la Repubblica Pontificia , la borghesia e il clero ci hanno condotto. Non ci lasceremo bloccare da nessuna obiezione dei promotori e dei candidati delle liste a cui comunque daremo il nostro attivo appoggio propagandistico ed elettorale. Non appoggeremo i partiti e i loro candidati perché loro lo vogliono o perché ci hanno concesso o promesso qualcosa. Li appoggiamo di nostra iniziativa e per nostra decisione autonoma perché conviene al lavoro e alla lotta che stiamo sviluppando per costruire un GBP e per fare dell?Italia un nuovo paese socialista. La nostra azione mira a mobilitare e rafforzare la sinistra e a smascherare e contrastare la destra presente in ogni aggregato.   Per questo il Partito dei CARC chiama i propri militanti, collaboratori e simpatizzanti a fare una  decisa e attiva propaganda e a  votare e far votare per le seguenti liste e candidati - in Piemonte, in Veneto, in Emilia-Romagna e in Campania: il Movimento Cinque Stelle; dove non è presente i candidati della Federazione della Sinistra, e in seconda battuta di SEL, espressione, rappresentanti e portavoce di quegli organismi popolari impegnati nelle lotte contro la crisi economica, politica e ambientale o comunque più apertamente schierati in sostegno di esse; -  in Lombardia: a Milano Luciana Pellegreffi, candidata indipendente della Federazione della Sinistra; a Varese Ada Salerno della FdS; a Bergamo, Brescia, Monza-Brianza e nelle altre province il Movimento Cinque Stelle; - in Liguria, in Toscana, in Umbria e in Basilicata: i candidati della FdS, e in seconda battuta di SEL (secondo i criteri sopra indicati); - nelle Marche: i candidati dellalista FdS/SEL; - in Lazio: laRetedei cittadini (dove non è presente i candidati della FdS e, in seconda battuta, di SEL); - in Puglia:  aLecce Rosario Attanasio e Sergio Starace, candidati come indipendenti nella lista del PdAC, esponenti del Collettivo Iqbal Masiq impegnato attivamente nelle battaglie contro la crisi dei padroni;nella altre province  i candidati della FdS; - in Calabria: i candidati dell?Italia dei Valori, che è la forza con una posizione più coerente e decisa contro il malaffare e in difesa dell?ambiente (in particolare contro il Ponte sullo Stretto).     Il dopo elezioni E? necessario intervenire nella lotta politica borghese 365 giorni all?anno. E? per questo che il nostro Partito sta affrontando queste elezioni guardando già al dopo 28-29 marzo. Dopo le elezioni puntiamo infatti: 1.acostruire organismi, o ad entrare in quelli già esistenti, che sviluppano il controllo popolare sulle istituzioni, sui politicanti e sulla pubblica amministrazione standogli con il ?fiato sul collo? e rafforzando la mobilitazione popolare; 2.acostruire (o a partecipare a quelle già esistenti) ronde popolari antirazziste e antifasciste per promuovere il controllo del territorio, l?unità tra le forze sane presenti tra italiani e immigrati, la lotta contro i tentativi di fascisti e razzisti di radicarsi nei quartieri popolari, il controllo sull?operato delle forze dell?ordine; 3.apartecipare, sostenere e promuovere coordinamenti antifascisti, antirazzisti, ambientalisti, in difesa dei posti di lavoro e per la lotta alla disoccupazione, per la difesa dell?ambiente, dei diritti e delle libertà di opinione e organizzazione dei lavoratori e delle masse popolari con l?obiettivo di mettere al centro dello scontro che il problema di fondo è politico, che la soluzione alla crisi può essere trovata solo in campo politico e, conseguentemente, sostenere e orientare le spinte positive verso la costruzione di un governo d?emergenza popolare.   Questo è il lavoro che svolgeremo nei prossimi mesi e che chiamiamo tutti i comunisti e i sinceri democratici a svolgere.   Usiamo al meglio le due settimane che restano di campagna elettorale per avanzare nella creazione delle condizioni perché le organizzazioni operaie e popolari costruiscano un governo d?emergenza popolare! Conduciamo questo intervento pensando già al dopo elezioni: solo in questo modo costruiremo basi solide e di prospettiva! Le organizzazioni operaie e popolari devono prendere in mano le redini del paese e adottare le misure necessarie per far fronte agli effetti peggiori della crisi! La lotta per il governo di Blocco Popolare farà avanzare anche la lotta per mettere fine una volta per tutte al capitalismo e alla Repubblica Pontificia: per fare dell?Italia un nuovo paese socialista!  -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 100318 DN - Comunicato su Regionali 2010.doc Tipo: application/msword Dimensione: 105984 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Sun Mar 21 20:37:59 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Sun, 21 Mar 2010 12:37:59 -0700 (PDT) Subject: [Bsf] I: comunicato: indicazioni di voto del P.CARC in Lombardia Message-ID: <242742.21106.qm@web28104.mail.ukl.yahoo.com> Nella provincia di Brescia il P. CARC invita a votare e far votare per la lista del Movimento 5 Stelle. Di seguito è riportato il comunicato federale della federazione lombardia sulle indicazioni di voto. Cristian Indicazioni di voto del Partito dei CARC per le elezioni regionali in Lombardia   ·   Usiamo le elezioni per alimentare e sostenere la costruzione di un governo d?emergenza popolare composto e sostenuto dalle Organizzazioni Operaie e Popolari! ·   Promuoviamo la nascita di comitati popolari di controllo sulle Autorità e la Pubblica Amministrazione e di ronde popolari antifasciste e antirazziste!   Le regionali 2010 non sono elezioni ?normali?, il livello della crisi politica è tale che sono diventate uno dei principali terreni di scontro fra le fazioni della borghesia: da una parte i settori più spregiudicati della banda Berlusconi che le stanno usando per spingere verso un governo di emergenza reazionario (l'affaire lista Formigoni a Milano e PdL e Polverini a Roma, il decreto interpretativo...); dall'altra i gruppi, i comitati d?affari e le lobbies che puntano a ?fare fuori? Berlusconi e la sua banda con scandali, attraverso l'azione della magistratura, inchieste.   Gli obiettivi che perseguiamo con le indicazioni di voto Nel marasma del teatrino della politica borghese interveniamo da comunisti nelle contraddizioni della guerra per bande fra fazioni borghesi e nella contraddizione fra masse popolari e comitati d'affari, malavita e Vaticano con l'obiettivo di usare le elezioni regionali per favorire le condizioni necessarie a costruire un governo d?emergenza popolare sostenuto e costituito dalle organizzazioni operaie e popolari: 1. fare un?ampia propaganda della necessità e possibilità di costruire un governo simile fra le masse popolari e i lavoratori, in modo che tale governo diventi via via un obiettivo cosciente delle lotte per non pagare la crisi dei padroni; 2. promuovere il coordinamento delle organizzazioni operaie e popolari esistenti (comitati di lavoratori in lotta, comitati in difesa dell?ambiente, antirazzisti e antifascisti, sinistra sindacale, ecc); 3. creare nuove organizzazioni operaie e popolari.   Solo un governo sostenuto e costituito dalle organizzazioni operaie e popolari può adottare le misure di emergenza necessarie per far fronte agli effetti peggiori della crisi politica, economica e ambientale: 1. assegnare a ogni azienda compiti produttivi secondo un piano nazionale: nessuna azienda deve essere chiusa! 2. eliminare tutte quelle attività e produzioni inutili e dannose per l?uomo e per l?ambiente, assegnando alle aziende altri compiti: basta con gli avvelenatori, gli speculatori e gli squali! 3. assegnare a ogni individuo un lavoro socialmente utile e garantirgli in cambio le condizioni necessarie per una vita dignitosa e per la partecipazione alla gestione della società: nessun lavoratore deve essere licenziato o emarginato! 4. distribuire i prodotti alle aziende, alle famiglie, agli individui e ad usi collettivi secondo piani e criteri chiari, conosciuti e democraticamente decisi: a ogni adulto un lavoro utile, a ogni individuo una vita dignitosa, a ogni azienda quanto serve per funzionare! 5. stabilire relazioni di collaborazione o di scambio con gli altri paesi disposti a stabilirle con noi. 6. iniziare a riorganizzare le altre relazioni e attività sociali in conformità alla nuova base produttiva.   In questa ottica e con questa prospettiva usiamo le elezioni per: ·   costruire comitati popolari di controlloche coinvolgono tutti coloro che vogliono dare un contributo attivo nel controllo popolare sulle autorità e sui politicanti per impedire abusi, soprusi, colpi di mano, l'impunità e l'omertà; ·   costruire ronde popolari antifasciste e antirazziste di italiani e immigrati per promuovere il controllo popolare dei quartieri, impedire le scorribande fasciste e razziste, le provocazioni e gli arbitri nei quartieri popolari.   In questo modo si promuove l?unità d?azione tra le forze sane e positive presenti tra gli italiani e gli immigrati, determinate a battersi per la difesa dei diritti e la conquista di nuovi; si promuove il controllo popolare del territorio (dall?individuazione di immobili non utilizzati da occupare al controllo sull?operato delle Forze dell?Ordine affinché non facciano abusi, dal controllo delle condizioni igienico/sanitarie e ambientali in cui versa il quartiere al controllo delle strade e dei parchi fino alla vigilanza affinché fascisti e razzisti stiano alla larga dal quartiere) e si costringono le Autorità e la Pubblica Amministrazione a farsi carico della situazione e ad adottare le misure necessarie per farvi fronte. In questo modo, in sintesi, si favorisce e si promuove la partecipazione attiva, propositiva e di iniziativa delle masse popolari nel teatrino della politica borghese, contro la politica dei politicanti che intendono e concepiscono le masse popolari solo come massa di manovra (carne da cannone o da macello!).   I criteri di fondo con cui abbiamo individuato le forze e i singoli da valorizzare Perseguendo questi obiettivi, i criteri con cui proponiamo le nostre indicazioni di voto sono i seguenti: 1.sostenere le liste indipendenti che più delle altre hanno caratteristiche popolari, che più delle altre sono espressione dell'autorganizzazione sul territorio e che favoriscono il protagonismo popolare, raccolgono e candidano esponenti delle lotte per la difesa del posti di lavoro, per la difesa e il miglioramento dell'ambiente, contro l'oscurantismo vaticano, contro il razzismo, per l'autodeterminazione e l'emancipazione, per la difesa e la conquista di diritti individuali e collettivi. 2.sostenere singoli candidati che, zona per zona, per il loro impegno, orientamento e con la loro attività contribuiscono al lavoro sulle tre condizioni necessarie per costruire un governo di emergenza popolare (consapevolmente o meno) e che hanno avuto e mantenuto un atteggiamento propositivo, positivo nei confronti delle mobilitazioni popolari.   La Federazione Lombardia del P.CARC vota e chiama i comunisti, i democratici, i progressisti a votare: ·   Nella provincia di Milano per Luciana Pellegreffi,candidata come indipendente nella lista della Federazione della Sinistra (Agnoletto Presidente).  Perchè rientra pienamente nei criteri che abbiamo esposto: il suo impegno nella difesa dei beni pubblici, contro le speculazioni e la sua tendenza a mantenere come punto di riferimento dell'attività degli eletti le masse popolari e i lavoratori sono elementi che spingeranno avanti e legheranno alla mobilitazione popolare anche il lavoro di denuncia che alcuni esponenti della Federazione della Sinistra già svolgono a Milano da anni, in alcuni casi egregiamente, seppure con il limite di non usare le loro capacità, possibilità, influenza e conoscenze per promuovere la mobilitazione delle masse popolari. Diciamo chiaramente che il voto a Luciana Pellegreffi è a nostro avviso il modo migliore per usare la campagna elettorale, le elezioni e la sua eventuale e auspicata elezione nel Consiglio Regionale come strumento per promuovere la costruzione di Comitati Popolari di Controllo che tengono il fiato sul collo delle istituzioni e delle autorità pubbliche e sono il principale strumento attraverso cui le masse popolari irrompono nel teatrino della politica borghese.   ·   Nella provincia di Varese per Ada Salerno, candidata nella lista della Federazione della Sinistra (Agnoletto Presidente). In questo caso non abbiamo una conoscenza approfondita della compagna, né della situazione politica del territorio (a Varese non esiste ancora una sezione locale del P.CARC). Con questa indicazione di voto intendiamo sviluppare e verificare la sua tendenza positiva al confronto e al dibattito franco e aperto su come fare fronte agli effetti della crisi e verificare la possibilità di stringere rapporti orientati dagli obiettivi sopra esposti.   ·   Nel resto delle provincie lombarde, dove è presente ? e in particolare a Bergamo e Brescia dove esistono Sezioni o compagni del P.CARC - la lista Lombardia a 5 stelle (Vito Crimi Presidente)? in alternativa la lista della Federazione della Sinistra (Agnoletto Presidente). Le differenze fra il P.CARC e la lista del movimento dei grillini sono molte e in alcuni casi profonde, a partire dal fatto che questi ultimi non si rifanno né direttamente né indirettamente alla storia del movimento comunista e in generale lottano per una società alternativa che pongono comunque nel campo del sistema capitalista. Riteniamo tuttavia che ciò che ci distingue sia oggi di gran lunga secondario rispetto agli aspetti che riconosciamo e indichiamo come positivi di questa lista, dei suoi promotori e dei suoi aderenti: è una lista indipendente dai comitati di affari e dai gruppi di potere; è una lista popolare, nel senso che promuove la partecipazione attiva delle masse popolari e anche le candidature sono state scelte con questo criterio; è una lista che in molti casi è espressione e sintesi dei comitati contro la devastazione ambientale e per il miglioramento dell'ambiente, un aspetto che, data la gravità della situazione è diventato centrale nella lotta di classe attuale al pari della lotta contro gli effetti della crisi economica e quella politica; è una lista che intende portare nel teatrino della politica borghese e nelle assemblee elettive la mobilitazione contro il politicantismo e l?affarismo di cui già sono stati promotori i comitati di grillini presenti sul territorio.   ·   alle Comunali di Desio (MB) Lista a 5 stelle (Paolo Di Carlo Sindaco).   Con l'indicazione di voto per la lista Lombardia a 5 stelle intendiamo anche contribuire a un processo di conoscenza reciproca, dibattito franco e aperto, unità d'azione sui temi comuni che crediamo possa e debba svilupparsi fra tutte le componenti del variegato movimento popolare. Invitiamo dunque i comunisti, i compagni, gli antifascisti a dare un contributo in questo senso e con un gesto concreto a votare mettendo al centro ciò che deve essere valorizzato in quanto tendenza positiva e non quanto va combattuto in quanto tendenza arretrata o negativa. A questo proposito, in questa fase e in questo contesto generale, il settarismo e il dogmatismo sono i limiti più gravi che i comunisti devono superare; allo stesso modo le altre componenti del movimento popolare (come sono i grillini) devono isolare al loro interno i pregiudizi e le correnti settarie.   Proposte concrete e conclusioni Dove sono presenti sezioni del P.CARC o singoli compagni (Milano, Bergamo e Brescia) aderiamo ai comitati elettorali per partecipare attivamente alla campagna (propaganda, banchetti, iniziative, assemblee pubbliche, attività economica e raccolta sottoscrizioni) e puntiamo a mobilitare in questa attività i simpatizzanti e i collaboratori. Nelle stesse città ci diamo fin da ora disponibili a sostenere l'attività delle liste indicate anche come rappresentanti di lista.   Chiamiamo i candidati democratici, antifascisti, comunisti e antirazzisti a non limitarsi alla denuncia dei mali del capitalismo, a fare un passo avanti e contribuire alle condizioni necessarie per costruire un governo di emergenza popolare: 1. Usare la campagna elettorale (assemblee, comizi, tribune elettorali, ecc) per fare propaganda della necessità e possibilità di un governo di emergenza popolare; 2. Usare la campagna elettorale per promuovere il coordinamento fra le organizzazioni operaie e popolari (comitati di lotta, associazioni, circoli, organismi sindacali, antirazzisti, democratici?) 3. Usare la campagna elettorale per promuovere la costruzione di comitati popolari di controllo e ronde popolari antifasciste e antirazziste.   Fin da oggi chiamiamo i candidati, gli eventuali eletti, i loro sostenitori e coloro che li hanno votati a incontrarsi fin da subito dopo le elezioni per coordinare attività comuni di controllo popolare del territorio e dell'operato delle autorità pubbliche.   Usiamo al meglio quel che resta della campagna elettorale per avanzare nella creazione delle condizioni perché le organizzazioni operaie e popolari costruiscano un governo d?emergenza popolare! Conduciamo questo intervento pensando già al dopo elezioni: solo in questo modo costruiremo basi solide e di prospettiva! Le organizzazioni operaie e popolari devono prendere in mano le redini del paese e adottare le misure necessarie per far fronte agli effetti peggiori della crisi! La lotta per il governo di Blocco Popolare farà avanzare anche la lotta per mettere fine una volta per tutte al capitalismo e alla Repubblica Pontificia: per fare dell?Italia un nuovo paese socialista! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: indicazioni di voto del P.CARc in Lombardia.doc Tipo: application/msword Dimensione: 93696 bytes Descrizione: non disponibile URL: From sinistracritica1 a yahoo.it Mon Mar 22 09:16:59 2010 From: sinistracritica1 a yahoo.it (Sinistra Critica Brescia) Date: Mon, 22 Mar 2010 08:16:59 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?Mercoled=C3=AC_24_marzo=2E_Il_vento_contro=2E_Pre?= =?utf-8?q?sentazione_con_Tassinari?= Message-ID: <312200.12145.qm@web26605.mail.ukl.yahoo.com> Presentazione del libro IL VENTO CONTRO sarà presente l?autore  Stefano Tassinari   mercoledì 24 marzo ore 20.30 in via Duranti 6 ( zona via Cremona ) a Brescia   Nell'autunno 1943, in un campo partigiano dell'Alta Loira, quattro militanti trotskisti vengono trattati come prigionieri da partigiani di stretta osservanza stalinista. Tra loro c'è anche Pietro Tresso, detto Blasco, amico di Antonio Gramsci e uno dei fondatori del Partito Comunista d'Italia. Inizia qui la vicenda narrata da Stefano Tassinari, attraverso l'uso di fonti storiche e documentali. Senza mai rinunciare alla dimensione letteraria, l'autore ricostruisce gli ultimi sette giorni di vita di Blasco e dei suoi tre compagni, sulla cui sorte si compirà, nel corso dei decenni successivi, una delle peggiori e colpevoli opere di rimozione mai pianificate dagli stalinisti. Tra un capitolo e l'altro di quelli dedicati alla vicenda principale, Tassinari ne inserisce altri, ambientati tredici anni prima, e incentrati sul lungo e clandestino rapporto di Tresso con la sua compagna di vita Barbara.    Sinistra Critica Brescia   -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From macio.fada a libero.it Tue Mar 23 07:10:42 2010 From: macio.fada a libero.it (macio.fada a libero.it) Date: Tue, 23 Mar 2010 07:10:42 +0100 (CET) Subject: [Bsf] bozza volantino Message-ID: <32924493.368351269324642745.JavaMail.defaultUser@defaultHost> ciao a tutt*, quesa è la bozza del volantino che daniele ha preparato in tempo utile alla stampa. Dategli un'occhiata e, se ci sono gravi imprecisioni, rispondete entro e non oltre la serata di oggi. Tutto è fatto per avere i volantini per il 29 alla riunione presso la cascina bottà. Ciao, macio fada From macio.fada a libero.it Tue Mar 23 17:46:11 2010 From: macio.fada a libero.it (macio.fada a libero.it) Date: Tue, 23 Mar 2010 17:46:11 +0100 (CET) Subject: [Bsf] volantino Message-ID: <30172111.1096921269362771235.JavaMail.root@wmail27> car* tutt*, evidentemente non ho ancora dimestichezza col mezzo.... scusate, inoltro il volantino. macio fada -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: VOLANTINO_EVENTI[1].pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 367906 bytes Descrizione: non disponibile URL: From sinistracritica1 a yahoo.it Wed Mar 24 10:09:55 2010 From: sinistracritica1 a yahoo.it (Sinistra Critica Brescia) Date: Wed, 24 Mar 2010 09:09:55 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] Stavolta non votiamo, non li votiamo Message-ID: <580575.70276.qm@web26605.mail.ukl.yahoo.com> STAVOLTA NON VOTIAMO, NON LI VOTIAMO Non ci adeguiamo al meno peggio che porta dritti al peggio   Mentre la crisi economica approfondisce i suoi effetti e migliaia di persone perdono il proprio posto di lavoro il sistema politico italiano si ritrova in una profonda crisi e un'evidente impasse. Se infatti il governo Berlusconi punta con politiche razziste e progressivo smantellamento dei diritti di lavoratrici e lavoratori ad incentivare una guerra tra poveri per scaricare la crisi sulle/sugli stesse/i, il Partito democratico non è più nemmeno in grado di elaborare una visione alternativa che non sia l'astratto rispetto delle regole. Liberismo sociale, subordinazione ai poteri forti, generico progressismo sono le espressioni con cui Bersani cerca di recuperare il terreno perduto. La prospettiva strategica di alleanza con l'Udc di Casini descrive lo scopo. Di contorno l?Italia dei Valori  rimuove la drammatica questione sociale posta dalla crisi, mentre Sinistra ecologia e libertà e Federazione della sinistra continuano a percorrere la stessa strada che ha portato la sinistra alternativa alla sconfitta e cioè il leaderismo e l?istituzionalismo. In Lombardia tra il privatizzatore Formigoni, con truppe razziste a sostegno, e il liberista un po? xenofobo  Penati non c?è scelta. E non rappresenta certo un?alternativa la candidatura di ex leader di movimenti che non ci sono più. Si alimenta solo l?equivoco. Di fronte a tale scenario abbiamo proposto a tutte le forze politiche e sociali della sinistra alternativa di costruire un terzo polo, un polo antiliberista e anticapitalista, alternativo al Centrodestra e al Centrosinistra, che utilizzasse le elezioni per far vivere i contenuti sociali dei movimenti, assenti dai progetti politici delle due coalizioni. La subordinazione al Pd da un lato, e un settarismo che alla fine non ha prodotto nulla, dall'altro, hanno impedito a questa prospettiva di affermarsi.. Questa constatazione non ci spinge alla depressione ma semplicemente ci esorta a impegnarci a fondo per farla emergere. Far emergere una sinistra nuova, anticapitalista, ecologista, femminista, internazionalista che dia senso alla voglia di cambiamento, che offra uno strumento politico a chi chiede un sovvertimento dell'esistente. Una sinistra nuova, giovane, capace di guardare al futuro e di fondare la propria forza sul protagonismo dei soggetti in lotta: i lavoratori, le donne, i migranti, gli studenti, i comitati ambientalisti, i gruppi di solidarietà, fino coloro che si battono per una democrazia radicale. Occorre pensare a obiettivi  capaci di trasformare in profondità il sistema: vietare i licenziamenti, ridurre l'orario di lavoro, istituire un salario minimo, affermare il vincolo ambientalista contro le speculazioni, rinsaldare i beni comuni, rilanciare diritti fondamentali come l'istruzione, la salute, la pensione, smantellare il militarismo e la logica di guerra, difendere le libertà e l'autodeterminazione di ognuno e ognuna. E' con questa prospettiva che dunque questa volta noi non votiamo, non li votiamo. Non per rifugiarci in un astensionismo salvifico o astratto ma per costruire un'altra politica e un'altra prospettiva.   SINISTRA CRITICA BRESCIA   -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From p.beneventi a tiscali.it Wed Mar 24 13:30:23 2010 From: p.beneventi a tiscali.it (Paolo) Date: Wed, 24 Mar 2010 13:30:23 +0100 Subject: [Bsf] Stavolta non votiamo, non li votiamo In-Reply-To: <580575.70276.qm@web26605.mail.ukl.yahoo.com> References: <580575.70276.qm@web26605.mail.ukl.yahoo.com> Message-ID: <4BAA05DF.5010807@tiscali.it> Bravi! Voi non vi adeguate e siete in pace con la vostra immacolata coscienza! Cosa importa poi se, invece di un governo magari di destra contro cui forse si potrebbe anche lottare, contribuite a tenere al potere una cricca che sta togliendo a tutti anche l'aria per respirare? Il voto in democrazia molte volte (al contrario di quanto pensa Berlusconi, ma evidentemente non solo lui!) non è l'adesione a una idea, ma un piccolo strumento con cui si cerca di garantire le condizioni più favorevoli (o meno sfavorevoli) perché si possano poi sviluppare le lotte e l'opposizione nel sociale. Oggi, in presenza di un attacco senza precedenti alle basi stesse della democrazia nel nostro paese, c'è chi preferisce seguire la propria "coscienza", di fatto infischiandosene delle conseguenze letali che il non voto potrebbe avere, prima di tutto nei confronti dei più deboli e dei lavoratori. Complimenti! Paolo Sinistra Critica Brescia ha scritto: > STAVOLTA NON VOTIAMO, NON LI VOTIAMO > > Non ci adeguiamo al meno peggio che porta dritti al peggio > > > > Mentre la crisi economica approfondisce i suoi effetti e > migliaia di persone perdono il proprio posto di lavoro il sistema politico > italiano si ritrova in una profonda crisi e un'evidente impasse. > > Se infatti il governo Berlusconi punta con politiche > razziste e progressivo smantellamento dei diritti di lavoratrici e lavoratori > ad incentivare una guerra tra poveri per scaricare la crisi sulle/sugli > stesse/i, il Partito democratico non è più nemmeno in grado di elaborare una > visione alternativa che non sia l'astratto rispetto delle regole. Liberismo > sociale, subordinazione ai poteri forti, generico progressismo sono le > espressioni con cui Bersani cerca di recuperare il terreno perduto. La > prospettiva strategica di alleanza con l'Udc di Casini descrive lo scopo. > > Di contorno l?Italia dei Valori rimuove > la drammatica questione sociale posta dalla crisi, mentre Sinistra ecologia e > libertà e Federazione della sinistra continuano a percorrere la stessa strada > che ha portato la sinistra alternativa alla sconfitta e cioè il leaderismo e l?istituzionalismo. > In Lombardia tra il privatizzatore Formigoni, con truppe razziste a sostegno, e > il liberista un po? xenofobo Penati non > c?è scelta. E non rappresenta certo un?alternativa la candidatura di ex leader > di movimenti che non ci sono più. Si alimenta solo l?equivoco. > > Di fronte a tale scenario abbiamo proposto a tutte le forze politiche e sociali > della sinistra alternativa di costruire un terzo polo, un polo antiliberista e > anticapitalista, alternativo al Centrodestra e al Centrosinistra, che > utilizzasse le elezioni per far vivere i contenuti sociali dei movimenti, > assenti dai progetti politici delle due coalizioni. La subordinazione al Pd da > un lato, e un settarismo che alla fine non ha prodotto nulla, dall'altro, hanno > impedito a questa prospettiva di affermarsi.. > > Questa constatazione non ci spinge alla depressione ma > semplicemente ci esorta a impegnarci a fondo per farla emergere. Far emergere > una sinistra nuova, anticapitalista, ecologista, femminista, internazionalista > che dia senso alla voglia di cambiamento, che offra uno strumento politico a > chi chiede un sovvertimento dell'esistente. Una sinistra nuova, giovane, capace > di guardare al futuro e di fondare la propria forza sul protagonismo dei > soggetti in lotta: i lavoratori, le donne, i migranti, gli studenti, i comitati > ambientalisti, i gruppi di solidarietà, fino coloro che si battono per una > democrazia radicale. > > Occorre pensare a obiettivi capaci di trasformare in profondità il > sistema: vietare i licenziamenti, ridurre l'orario di lavoro, istituire un salario > minimo, affermare il vincolo ambientalista contro le speculazioni, rinsaldare i > beni comuni, rilanciare diritti fondamentali come l'istruzione, la salute, la > pensione, smantellare il militarismo e la logica di guerra, difendere le > libertà e l'autodeterminazione di ognuno e ognuna. > > E' con questa prospettiva che dunque questa volta noi non votiamo, non li > votiamo. Non per rifugiarci in un astensionismo salvifico o astratto ma per > costruire un'altra politica e un'altra prospettiva. > > > > SINISTRA CRITICA BRESCIA > > > > > > -------------- parte successiva -------------- > Un allegato HTML è stato rimosso... > URL: > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > From felmarg a tin.it Wed Mar 24 14:03:17 2010 From: felmarg a tin.it (felice mometti) Date: Wed, 24 Mar 2010 14:03:17 +0100 (CET) Subject: [Bsf] R: Re: Stavolta non votiamo, non li votiamo Message-ID: <14578286.161591269435797796.JavaMail.defaultUser@defaultHost> ti sei dimenticato citare il dogma dell'unità della sinistra, che si fa il gioco degli avversari, di dire " intanto votiamo poi si vede",che il nazismo è alle porte, che non ci sono più le mezze stagioni e ci sarà l'invasione delle cavallette giganti.Ho una strana sensazione : non sarà che c'è una campagna elettorale ? Beh poco male, martedì passa tutto.f. ----Messaggio originale---- Da: p.beneventi a tiscali.it Data: 24-mar-2010 1.30 PM A: "brescia social forum" Ogg: Re: [Bsf] Stavolta non votiamo, non li votiamo Bravi! Voi non vi adeguate e siete in pace con la vostra immacolata coscienza! Cosa importa poi se, invece di un governo magari di destra contro cui forse si potrebbe anche lottare, contribuite a tenere al potere una cricca che sta togliendo a tutti anche l'aria per respirare? Il voto in democrazia molte volte (al contrario di quanto pensa Berlusconi, ma evidentemente non solo lui!) non è l'adesione a una idea, ma un piccolo strumento con cui si cerca di garantire le condizioni più favorevoli (o meno sfavorevoli) perché si possano poi sviluppare le lotte e l'opposizione nel sociale. Oggi, in presenza di un attacco senza precedenti alle basi stesse della democrazia nel nostro paese, c'è chi preferisce seguire la propria "coscienza", di fatto infischiandosene delle conseguenze letali che il non voto potrebbe avere, prima di tutto nei confronti dei più deboli e dei lavoratori. Complimenti! Paolo Sinistra Critica Brescia ha scritto: > STAVOLTA NON VOTIAMO, NON LI VOTIAMO > > Non ci adeguiamo al meno peggio che porta dritti al peggio > > > > Mentre la crisi economica approfondisce i suoi effetti e > migliaia di persone perdono il proprio posto di lavoro il sistema politico > italiano si ritrova in una profonda crisi e un'evidente impasse. > > Se infatti il governo Berlusconi punta con politiche > razziste e progressivo smantellamento dei diritti di lavoratrici e lavoratori > ad incentivare una guerra tra poveri per scaricare la crisi sulle/sugli > stesse/i, il Partito democratico non è più nemmeno in grado di elaborare una > visione alternativa che non sia l'astratto rispetto delle regole. Liberismo > sociale, subordinazione ai poteri forti, generico progressismo sono le > espressioni con cui Bersani cerca di recuperare il terreno perduto. La > prospettiva strategica di alleanza con l'Udc di Casini descrive lo scopo. > > Di contorno l?Italia dei Valori rimuove > la drammatica questione sociale posta dalla crisi, mentre Sinistra ecologia e > libertà e Federazione della sinistra continuano a percorrere la stessa strada > che ha portato la sinistra alternativa alla sconfitta e cioè il leaderismo e l?istituzionalismo. > In Lombardia tra il privatizzatore Formigoni, con truppe razziste a sostegno, e > il liberista un po? xenofobo Penati non > c?è scelta. E non rappresenta certo un?alternativa la candidatura di ex leader > di movimenti che non ci sono più. Si alimenta solo l?equivoco. > > Di fronte a tale scenario abbiamo proposto a tutte le forze politiche e sociali > della sinistra alternativa di costruire un terzo polo, un polo antiliberista e > anticapitalista, alternativo al Centrodestra e al Centrosinistra, che > utilizzasse le elezioni per far vivere i contenuti sociali dei movimenti, > assenti dai progetti politici delle due coalizioni. La subordinazione al Pd da > un lato, e un settarismo che alla fine non ha prodotto nulla, dall'altro, hanno > impedito a questa prospettiva di affermarsi.. > > Questa constatazione non ci spinge alla depressione ma > semplicemente ci esorta a impegnarci a fondo per farla emergere. Far emergere > una sinistra nuova, anticapitalista, ecologista, femminista, internazionalista > che dia senso alla voglia di cambiamento, che offra uno strumento politico a > chi chiede un sovvertimento dell'esistente. Una sinistra nuova, giovane, capace > di guardare al futuro e di fondare la propria forza sul protagonismo dei > soggetti in lotta: i lavoratori, le donne, i migranti, gli studenti, i comitati > ambientalisti, i gruppi di solidarietà, fino coloro che si battono per una > democrazia radicale. > > Occorre pensare a obiettivi capaci di trasformare in profondità il > sistema: vietare i licenziamenti, ridurre l'orario di lavoro, istituire un salario > minimo, affermare il vincolo ambientalista contro le speculazioni, rinsaldare i > beni comuni, rilanciare diritti fondamentali come l'istruzione, la salute, la > pensione, smantellare il militarismo e la logica di guerra, difendere le > libertà e l'autodeterminazione di ognuno e ognuna. > > E' con questa prospettiva che dunque questa volta noi non votiamo, non li > votiamo. Non per rifugiarci in un astensionismo salvifico o astratto ma per > costruire un'altra politica e un'altra prospettiva. > > > > SINISTRA CRITICA BRESCIA > > > > > > -------------- parte successiva -------------- > Un allegato HTML è stato rimosso... > URL: > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From p.beneventi a tiscali.it Wed Mar 24 14:53:59 2010 From: p.beneventi a tiscali.it (Paolo) Date: Wed, 24 Mar 2010 14:53:59 +0100 Subject: [Bsf] R: Re: Stavolta non votiamo, non li votiamo In-Reply-To: <14578286.161591269435797796.JavaMail.defaultUser@defaultHost> References: <14578286.161591269435797796.JavaMail.defaultUser@defaultHost> Message-ID: <4BAA1977.4080209@tiscali.it> Beh, chi non vede differenze tra Berlusconi e Bersani, almeno potrebbe fare lo sforzo di capire quello che legge! C'è il mondo reale con i suoi problemi, e poi ci sono i duri e puri, i 144.000,12.00 per ogni tribù che, beati loro, andranno in paradiso! felice mometti ha scritto: > ti sei dimenticato citare il dogma dell'unità della sinistra, che si fa il gioco degli avversari, di dire " intanto votiamo poi si vede",che il nazismo è alle porte, che non ci sono più le mezze stagioni e ci sarà l'invasione delle cavallette giganti.Ho una strana sensazione : non sarà che c'è una campagna elettorale ? > Beh poco male, martedì passa tutto.f. > > > > ----Messaggio originale---- > Da: p.beneventi a tiscali.it > Data: 24-mar-2010 1.30 PM > A: "brescia social forum" > Ogg: Re: [Bsf] Stavolta non votiamo, non li votiamo > > Bravi! Voi non vi adeguate e siete in pace con la vostra immacolata > coscienza! > Cosa importa poi se, invece di un governo magari di destra contro cui > forse si potrebbe anche lottare, contribuite a tenere al potere una > cricca che sta togliendo a tutti anche l'aria per respirare? > Il voto in democrazia molte volte (al contrario di quanto pensa > Berlusconi, ma evidentemente non solo lui!) non è l'adesione a una idea, > ma un piccolo strumento con cui si cerca di garantire le condizioni più > favorevoli (o meno sfavorevoli) perché si possano poi sviluppare le > lotte e l'opposizione nel sociale. > Oggi, in presenza di un attacco senza precedenti alle basi stesse della > democrazia nel nostro paese, c'è chi preferisce seguire la propria > "coscienza", di fatto infischiandosene delle conseguenze letali che il > non voto potrebbe avere, prima di tutto nei confronti dei più deboli e > dei lavoratori. Complimenti! > Paolo > > > Sinistra Critica Brescia ha scritto: > >> STAVOLTA NON VOTIAMO, NON LI VOTIAMO >> >> Non ci adeguiamo al meno peggio che porta dritti al peggio >> >> >> >> Mentre la crisi economica approfondisce i suoi effetti e >> migliaia di persone perdono il proprio posto di lavoro il sistema politico >> italiano si ritrova in una profonda crisi e un'evidente impasse. >> >> Se infatti il governo Berlusconi punta con politiche >> razziste e progressivo smantellamento dei diritti di lavoratrici e lavoratori >> ad incentivare una guerra tra poveri per scaricare la crisi sulle/sugli >> stesse/i, il Partito democratico non è più nemmeno in grado di elaborare una >> visione alternativa che non sia l'astratto rispetto delle regole. Liberismo >> sociale, subordinazione ai poteri forti, generico progressismo sono le >> espressioni con cui Bersani cerca di recuperare il terreno perduto. La >> prospettiva strategica di alleanza con l'Udc di Casini descrive lo scopo. >> >> Di contorno l?Italia dei Valori rimuove >> la drammatica questione sociale posta dalla crisi, mentre Sinistra ecologia e >> libertà e Federazione della sinistra continuano a percorrere la stessa strada >> che ha portato la sinistra alternativa alla sconfitta e cioè il leaderismo e l?istituzionalismo. >> In Lombardia tra il privatizzatore Formigoni, con truppe razziste a sostegno, e >> il liberista un po? xenofobo Penati non >> c?è scelta. E non rappresenta certo un?alternativa la candidatura di ex leader >> di movimenti che non ci sono più. Si alimenta solo l?equivoco. >> >> Di fronte a tale scenario abbiamo proposto a tutte le forze politiche e sociali >> della sinistra alternativa di costruire un terzo polo, un polo antiliberista e >> anticapitalista, alternativo al Centrodestra e al Centrosinistra, che >> utilizzasse le elezioni per far vivere i contenuti sociali dei movimenti, >> assenti dai progetti politici delle due coalizioni. La subordinazione al Pd da >> un lato, e un settarismo che alla fine non ha prodotto nulla, dall'altro, hanno >> impedito a questa prospettiva di affermarsi.. >> >> Questa constatazione non ci spinge alla depressione ma >> semplicemente ci esorta a impegnarci a fondo per farla emergere. Far emergere >> una sinistra nuova, anticapitalista, ecologista, femminista, internazionalista >> che dia senso alla voglia di cambiamento, che offra uno strumento politico a >> chi chiede un sovvertimento dell'esistente. Una sinistra nuova, giovane, capace >> di guardare al futuro e di fondare la propria forza sul protagonismo dei >> soggetti in lotta: i lavoratori, le donne, i migranti, gli studenti, i comitati >> ambientalisti, i gruppi di solidarietà, fino coloro che si battono per una >> democrazia radicale. >> >> Occorre pensare a obiettivi capaci di trasformare in profondità il >> sistema: vietare i licenziamenti, ridurre l'orario di lavoro, istituire un salario >> minimo, affermare il vincolo ambientalista contro le speculazioni, rinsaldare i >> beni comuni, rilanciare diritti fondamentali come l'istruzione, la salute, la >> pensione, smantellare il militarismo e la logica di guerra, difendere le >> libertà e l'autodeterminazione di ognuno e ognuna. >> >> E' con questa prospettiva che dunque questa volta noi non votiamo, non li >> votiamo. Non per rifugiarci in un astensionismo salvifico o astratto ma per >> costruire un'altra politica e un'altra prospettiva. >> >> >> >> SINISTRA CRITICA BRESCIA >> >> >> >> >> >> -------------- parte successiva -------------- >> Un allegato HTML è stato rimosso... >> URL: >> _______________________________________________ >> Bsf mailing list >> https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf >> >> > > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > > > > -------------- parte successiva -------------- > Un allegato HTML è stato rimosso... > URL: > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > From felmarg a tin.it Wed Mar 24 15:35:12 2010 From: felmarg a tin.it (felice mometti) Date: Wed, 24 Mar 2010 15:35:12 +0100 (CET) Subject: [Bsf] R: Re: R: Re: Stavolta non votiamo, non li votiamo Message-ID: <16030093.166511269441312578.JavaMail.defaultUser@defaultHost> si, hai ragione. Mi ero dimenticato che siamo fuori dal mondof. ----Messaggio originale---- Da: p.beneventi a tiscali.it Data: 24-mar-2010 2.53 PM A: "felice mometti", "brescia social forum" Ogg: Re: [Bsf] R: Re: Stavolta non votiamo, non li votiamo Beh, chi non vede differenze tra Berlusconi e Bersani, almeno potrebbe fare lo sforzo di capire quello che legge! C'è il mondo reale con i suoi problemi, e poi ci sono i duri e puri, i 144.000,12.00 per ogni tribù che, beati loro, andranno in paradiso! felice mometti ha scritto: > ti sei dimenticato citare il dogma dell'unità della sinistra, che si fa il gioco degli avversari, di dire " intanto votiamo poi si vede",che il nazismo è alle porte, che non ci sono più le mezze stagioni e ci sarà l'invasione delle cavallette giganti.Ho una strana sensazione : non sarà che c'è una campagna elettorale ? > Beh poco male, martedì passa tutto.f. > > > > ----Messaggio originale---- > Da: p.beneventi a tiscali.it > Data: 24-mar-2010 1.30 PM > A: "brescia social forum" > Ogg: Re: [Bsf] Stavolta non votiamo, non li votiamo > > Bravi! Voi non vi adeguate e siete in pace con la vostra immacolata > coscienza! > Cosa importa poi se, invece di un governo magari di destra contro cui > forse si potrebbe anche lottare, contribuite a tenere al potere una > cricca che sta togliendo a tutti anche l'aria per respirare? > Il voto in democrazia molte volte (al contrario di quanto pensa > Berlusconi, ma evidentemente non solo lui!) non è l'adesione a una idea, > ma un piccolo strumento con cui si cerca di garantire le condizioni più > favorevoli (o meno sfavorevoli) perché si possano poi sviluppare le > lotte e l'opposizione nel sociale. > Oggi, in presenza di un attacco senza precedenti alle basi stesse della > democrazia nel nostro paese, c'è chi preferisce seguire la propria > "coscienza", di fatto infischiandosene delle conseguenze letali che il > non voto potrebbe avere, prima di tutto nei confronti dei più deboli e > dei lavoratori. Complimenti! > Paolo > > > Sinistra Critica Brescia ha scritto: > >> STAVOLTA NON VOTIAMO, NON LI VOTIAMO >> >> Non ci adeguiamo al meno peggio che porta dritti al peggio >> >> >> >> Mentre la crisi economica approfondisce i suoi effetti e >> migliaia di persone perdono il proprio posto di lavoro il sistema politico >> italiano si ritrova in una profonda crisi e un'evidente impasse. >> >> Se infatti il governo Berlusconi punta con politiche >> razziste e progressivo smantellamento dei diritti di lavoratrici e lavoratori >> ad incentivare una guerra tra poveri per scaricare la crisi sulle/sugli >> stesse/i, il Partito democratico non è più nemmeno in grado di elaborare una >> visione alternativa che non sia l'astratto rispetto delle regole. Liberismo >> sociale, subordinazione ai poteri forti, generico progressismo sono le >> espressioni con cui Bersani cerca di recuperare il terreno perduto. La >> prospettiva strategica di alleanza con l'Udc di Casini descrive lo scopo. >> >> Di contorno l?Italia dei Valori rimuove >> la drammatica questione sociale posta dalla crisi, mentre Sinistra ecologia e >> libertà e Federazione della sinistra continuano a percorrere la stessa strada >> che ha portato la sinistra alternativa alla sconfitta e cioè il leaderismo e l?istituzionalismo. >> In Lombardia tra il privatizzatore Formigoni, con truppe razziste a sostegno, e >> il liberista un po? xenofobo Penati non >> c?è scelta. E non rappresenta certo un?alternativa la candidatura di ex leader >> di movimenti che non ci sono più. Si alimenta solo l?equivoco. >> >> Di fronte a tale scenario abbiamo proposto a tutte le forze politiche e sociali >> della sinistra alternativa di costruire un terzo polo, un polo antiliberista e >> anticapitalista, alternativo al Centrodestra e al Centrosinistra, che >> utilizzasse le elezioni per far vivere i contenuti sociali dei movimenti, >> assenti dai progetti politici delle due coalizioni. La subordinazione al Pd da >> un lato, e un settarismo che alla fine non ha prodotto nulla, dall'altro, hanno >> impedito a questa prospettiva di affermarsi.. >> >> Questa constatazione non ci spinge alla depressione ma >> semplicemente ci esorta a impegnarci a fondo per farla emergere. Far emergere >> una sinistra nuova, anticapitalista, ecologista, femminista, internazionalista >> che dia senso alla voglia di cambiamento, che offra uno strumento politico a >> chi chiede un sovvertimento dell'esistente. Una sinistra nuova, giovane, capace >> di guardare al futuro e di fondare la propria forza sul protagonismo dei >> soggetti in lotta: i lavoratori, le donne, i migranti, gli studenti, i comitati >> ambientalisti, i gruppi di solidarietà, fino coloro che si battono per una >> democrazia radicale. >> >> Occorre pensare a obiettivi capaci di trasformare in profondità il >> sistema: vietare i licenziamenti, ridurre l'orario di lavoro, istituire un salario >> minimo, affermare il vincolo ambientalista contro le speculazioni, rinsaldare i >> beni comuni, rilanciare diritti fondamentali come l'istruzione, la salute, la >> pensione, smantellare il militarismo e la logica di guerra, difendere le >> libertà e l'autodeterminazione di ognuno e ognuna. >> >> E' con questa prospettiva che dunque questa volta noi non votiamo, non li >> votiamo. Non per rifugiarci in un astensionismo salvifico o astratto ma per >> costruire un'altra politica e un'altra prospettiva. >> >> >> >> SINISTRA CRITICA BRESCIA >> >> >> >> >> >> -------------- parte successiva -------------- >> Un allegato HTML è stato rimosso... >> URL: >> _______________________________________________ >> Bsf mailing list >> https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf >> >> > > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > > > > -------------- parte successiva -------------- > Un allegato HTML è stato rimosso... > URL: > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From paolomori a bresciaonline.it Wed Mar 24 16:25:41 2010 From: paolomori a bresciaonline.it (paolomori a bresciaonline.it) Date: Wed, 24 Mar 2010 16:25:41 +0100 (CET) Subject: [Bsf] R: Re: Stavolta non votiamo, non li votiamo Message-ID: <29732641.1269444341487.JavaMail.tomcat5@deuterium> Non si è dimenticato, è semplicemente che basta quello che ha scritto per spiegare che bisogna sempre lavorare almeno per il meno peggio. Certo, c'è sempre stato qualcuno che ha pensato che il meno peggio non esista e che anzi, più sembra "meno peggio" e più inganna le masse e quindi è negativo. Non era più semplice dire che, siccome non c'era stata la forza di presentarsi/vi, non volevate dare i vostri possibili voti ad altri? PaoloBMori ti sei dimenticato citare il dogma dell'unità della sinistra, che si fa il gioco degli avversari, di dire " intanto votiamo poi si vede",che il nazismo è alle porte, che non ci sono più le mezze stagioni e ci sarà l'invasione delle cavallette giganti.Ho una strana sensazione : non sarà che c'è una campagna elettorale ? Beh poco male, martedì passa tutto.f. ----Messaggio originale---- Da: p.beneventi a tiscali.it Data: 24-mar-2010 1.30 PM A: "brescia social forum" Ogg: Re: [Bsf] Stavolta non votiamo, non li votiamo Bravi! Voi non vi adeguate e siete in pace con la vostra immacolata coscienza! Cosa importa poi se, invece di un governo magari di destra contro cui forse si potrebbe anche lottare, contribuite a tenere al potere una cricca che sta togliendo a tutti anche l'aria per respirare? Il voto in democrazia molte volte (al contrario di quanto pensa Berlusconi, ma evidentemente non solo lui!) non è l'adesione a una idea, ma un piccolo strumento con cui si cerca di garantire le condizioni più favorevoli (o meno sfavorevoli) perché si possano poi sviluppare le lotte e l'opposizione nel sociale. Oggi, in presenza di un attacco senza precedenti alle basi stesse della democrazia nel nostro paese, c'è chi preferisce seguire la propria "coscienza", di fatto infischiandosene delle conseguenze letali che il non voto potrebbe avere, prima di tutto nei confronti dei più deboli e dei lavoratori. Complimenti! Paolo Sinistra Critica Brescia ha scritto: > STAVOLTA NON VOTIAMO, NON LI VOTIAMO > > Non ci adeguiamo al meno peggio che porta dritti al peggio > > > > Mentre la crisi economica approfondisce i suoi effetti e > migliaia di persone perdono il proprio posto di lavoro il sistema politico > italiano si ritrova in una profonda crisi e un'evidente impasse. > > Se infatti il governo Berlusconi punta con politiche > razziste e progressivo smantellamento dei diritti di lavoratrici e lavoratori > ad incentivare una guerra tra poveri per scaricare la crisi sulle/sugli > stesse/i, il Partito democratico non è più nemmeno in grado di elaborare una > visione alternativa che non sia l'astratto rispetto delle regole. Liberismo > sociale, subordinazione ai poteri forti, generico progressismo sono le > espressioni con cui Bersani cerca di recuperare il terreno perduto. La > prospettiva strategica di alleanza con l'Udc di Casini descrive lo scopo. > > Di contorno l?Italia dei Valori rimuove > la drammatica questione sociale posta dalla crisi, mentre Sinistra ecologia e > libertà e Federazione della sinistra continuano a percorrere la stessa strada > che ha portato la sinistra alternativa alla sconfitta e cioè il leaderismo e l?istituzionalismo. > In Lombardia tra il privatizzatore Formigoni, con truppe razziste a sostegno, e > il liberista un po? xenofobo Penati non > c?è scelta. E non rappresenta certo un?alternativa la candidatura di ex leader > di movimenti che non ci sono più. Si alimenta solo l?equivoco. > > Di fronte a tale scenario abbiamo proposto a tutte le forze politiche e sociali > della sinistra alternativa di costruire un terzo polo, un polo antiliberista e > anticapitalista, alternativo al Centrodestra e al Centrosinistra, che > utilizzasse le elezioni per far vivere i contenuti sociali dei movimenti, > assenti dai progetti politici delle due coalizioni. La subordinazione al Pd da > un lato, e un settarismo che alla fine non ha prodotto nulla, dall'altro, hanno > impedito a questa prospettiva di affermarsi.. > > Questa constatazione non ci spinge alla depressione ma > semplicemente ci esorta a impegnarci a fondo per farla emergere. Far emergere > una sinistra nuova, anticapitalista, ecologista, femminista, internazionalista > che dia senso alla voglia di cambiamento, che offra uno strumento politico a > chi chiede un sovvertimento dell'esistente. Una sinistra nuova, giovane, capace > di guardare al futuro e di fondare la propria forza sul protagonismo dei > soggetti in lotta: i lavoratori, le donne, i migranti, gli studenti, i comitati > ambientalisti, i gruppi di solidarietà, fino coloro che si battono per una > democrazia radicale. > > Occorre pensare a obiettivi capaci di trasformare in profondità il > sistema: vietare i licenziamenti, ridurre l'orario di lavoro, istituire un salario > minimo, affermare il vincolo ambientalista contro le speculazioni, rinsaldare i > beni comuni, rilanciare diritti fondamentali come l'istruzione, la salute, la > pensione, smantellare il militarismo e la logica di guerra, difendere le > libertà e l'autodeterminazione di ognuno e ognuna. > > E' con questa prospettiva che dunque questa volta noi non votiamo, non li > votiamo. Non per rifugiarci in un astensionismo salvifico o astratto ma per > costruire un'altra politica e un'altra prospettiva. > > > > SINISTRA CRITICA BRESCIA > > > > > > -------------- parte successiva -------------- > Un allegato HTML è stato rimosso... > URL: > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf From ale a circolab.net Wed Mar 24 16:24:59 2010 From: ale a circolab.net (aLe) Date: Wed, 24 Mar 2010 16:24:59 +0100 Subject: [Bsf] R: Re: Stavolta non votiamo, non li votiamo In-Reply-To: <4BAA1977.4080209@tiscali.it> References: <14578286.161591269435797796.JavaMail.defaultUser@defaultHost> <4BAA1977.4080209@tiscali.it> Message-ID: <4BAA2ECB.3050305@circolab.net> Il 24/03/2010 14:53, Paolo ha scritto: > Beh, chi non vede differenze tra Berlusconi e Bersani, almeno potrebbe > fare lo sforzo di capire quello che legge! > C'è il mondo reale con i suoi problemi, e poi ci sono i duri e puri, i > 144.000,12.00 per ogni tribù che, beati loro, andranno in paradiso! Un po' dura da vedere, soprattutto in lombardia dove viene candidato il peggio del peggio che il pd possa esprime in barba all'ecologia, alla "questione morale" e alla multiculturalita': http://ilgiorno.ilsole24ore.com/milano/2008/07/06/102597-penati_vengano_multati_musulmani.shtml http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/10_gennaio_26/penati-indagato-inquinamento-formigoni-moratti-1602351462303.shtml http://www.notav.eu/article-print-2194.html http://circolopasolini.splinder.com/post/20646476 e altro si trova raccolto qui: http://www.penatineindanke.org/ C'è il mondo reale con i suoi problemi, e poi ci sono i burocati di partiti, i corrotti e gli speculatori e molti altri peccato che questi riescano sempre a mantenere gli scanni del potere, indipendentemente dal presunto colore politico. Poi per carita', chi riesce a turarsi il naso vada a votare, tanto piu' che le possibilita' di vittoria sono inesistenti. Ma la morale sui duri e puri, questa volta si potrebbe anche evitare. ciao aLe From waltsar a aliceposta.it Wed Mar 24 16:51:18 2010 From: waltsar a aliceposta.it (Valter Saresini) Date: Wed, 24 Mar 2010 16:51:18 +0100 Subject: [Bsf] R: Re: Stavolta non votiamo, non li votiamo In-Reply-To: <4BAA1977.4080209@tiscali.it> References: <14578286.161591269435797796.JavaMail.defaultUser@defaultHost> <4BAA1977.4080209@tiscali.it> Message-ID: <858B990D4A334D668D82D08684B544D1@PCfederica> Per inciso io andrò a votare e... sono anche di sinistra critica. voterò rifondazione ma solo per questioni intime e personali direi prepolitiche, per mettermi a posto la coscienza appunto. Non scherziamo caro Paolo, non tiriamo fuori sempre la menata delle destre che ci sono ora e c'erano anche ieri, in lombardia sgovernano da ben 17 anni ed hanno devastato il devastabile ma dove ha governato il centrosinistra le cose non sono andate meglio. devo forse ricordare tutte le vaccate che a livello nazionale e locale han fatto le varie sinistre più o meno moderate, riformiste , para estremiste ecc ? almeno quello risparmiamocelo.... Se non cambiamo modo di intendere la politica ed il potere ad essa collegato non andiamo da nessuna parte, con o senza elezioni. Le evoluzioni o involuzioni di leggi fatte dal centrosinistra e trasformate dalla destra sono lì a dimostrare che , certo bersani non è uguale a berlusconi ma che qualcuno ha aperto la strada , vogliamo ricordare la turco napolitano e la conseguente bossi fini, ecc...? e così è per i regolamenti razzisti comunali ,Corsini li ha fatti Paroli li applica !!!. Non so se serva l'unità della sinistra, so che serve una sinistra che sia degna del suo nome...... Ciao Valter Saresini ----- Original Message ----- From: "Paolo" To: "felice mometti" ; "brescia social forum" Sent: Wednesday, March 24, 2010 2:53 PM Subject: Re: [Bsf] R: Re: Stavolta non votiamo, non li votiamo > Beh, chi non vede differenze tra Berlusconi e Bersani, almeno potrebbe > fare lo sforzo di capire quello che legge! > C'è il mondo reale con i suoi problemi, e poi ci sono i duri e puri, i > 144.000,12.00 per ogni tribù che, beati loro, andranno in paradiso! > > felice mometti ha scritto: >> ti sei dimenticato citare il dogma dell'unità della sinistra, che si fa >> il gioco degli avversari, di dire " intanto votiamo poi si vede",che il >> nazismo è alle porte, che non ci sono più le mezze stagioni e ci sarà >> l'invasione delle cavallette giganti.Ho una strana sensazione : non sarà >> che c'è una campagna elettorale ? >> Beh poco male, martedì passa tutto.f. >> >> >> >> ----Messaggio originale---- >> Da: p.beneventi a tiscali.it >> Data: 24-mar-2010 1.30 PM >> A: "brescia social forum" >> Ogg: Re: [Bsf] Stavolta non votiamo, non li votiamo >> >> Bravi! Voi non vi adeguate e siete in pace con la vostra immacolata >> coscienza! >> Cosa importa poi se, invece di un governo magari di destra contro cui >> forse si potrebbe anche lottare, contribuite a tenere al potere una >> cricca che sta togliendo a tutti anche l'aria per respirare? >> Il voto in democrazia molte volte (al contrario di quanto pensa >> Berlusconi, ma evidentemente non solo lui!) non è l'adesione a una idea, >> ma un piccolo strumento con cui si cerca di garantire le condizioni più >> favorevoli (o meno sfavorevoli) perché si possano poi sviluppare le lotte >> e l'opposizione nel sociale. >> Oggi, in presenza di un attacco senza precedenti alle basi stesse della >> democrazia nel nostro paese, c'è chi preferisce seguire la propria >> "coscienza", di fatto infischiandosene delle conseguenze letali che il >> non voto potrebbe avere, prima di tutto nei confronti dei più deboli e >> dei lavoratori. Complimenti! >> Paolo >> >> >> Sinistra Critica Brescia ha scritto: >> >>> STAVOLTA NON VOTIAMO, NON LI VOTIAMO >>> >>> Non ci adeguiamo al meno peggio che porta dritti al peggio >>> >>> >>> Mentre la crisi economica approfondisce i suoi effetti e >>> migliaia di persone perdono il proprio posto di lavoro il sistema >>> politico >>> italiano si ritrova in una profonda crisi e un'evidente impasse. >>> Se infatti il governo Berlusconi punta con politiche >>> razziste e progressivo smantellamento dei diritti di lavoratrici e >>> lavoratori >>> ad incentivare una guerra tra poveri per scaricare la crisi sulle/sugli >>> stesse/i, il Partito democratico non è più nemmeno in grado di elaborare >>> una >>> visione alternativa che non sia l'astratto rispetto delle regole. >>> Liberismo >>> sociale, subordinazione ai poteri forti, generico progressismo sono le >>> espressioni con cui Bersani cerca di recuperare il terreno perduto. La >>> prospettiva strategica di alleanza con l'Udc di Casini descrive lo >>> scopo. >>> >>> Di contorno l?Italia dei Valori rimuove >>> la drammatica questione sociale posta dalla crisi, mentre Sinistra >>> ecologia e >>> libertà e Federazione della sinistra continuano a percorrere la stessa >>> strada >>> che ha portato la sinistra alternativa alla sconfitta e cioè il >>> leaderismo e l?istituzionalismo. >>> In Lombardia tra il privatizzatore Formigoni, con truppe razziste a >>> sostegno, e >>> il liberista un po? xenofobo Penati non >>> c?è scelta. E non rappresenta certo un?alternativa la candidatura di ex >>> leader >>> di movimenti che non ci sono più. Si alimenta solo l?equivoco. >>> >>> Di fronte a tale scenario abbiamo proposto a tutte le forze politiche e >>> sociali >>> della sinistra alternativa di costruire un terzo polo, un polo >>> antiliberista e >>> anticapitalista, alternativo al Centrodestra e al Centrosinistra, che >>> utilizzasse le elezioni per far vivere i contenuti sociali dei >>> movimenti, >>> assenti dai progetti politici delle due coalizioni. La subordinazione al >>> Pd da >>> un lato, e un settarismo che alla fine non ha prodotto nulla, >>> dall'altro, hanno >>> impedito a questa prospettiva di affermarsi.. >>> >>> Questa constatazione non ci spinge alla depressione ma >>> semplicemente ci esorta a impegnarci a fondo per farla emergere. Far >>> emergere >>> una sinistra nuova, anticapitalista, ecologista, femminista, >>> internazionalista >>> che dia senso alla voglia di cambiamento, che offra uno strumento >>> politico a >>> chi chiede un sovvertimento dell'esistente. Una sinistra nuova, giovane, >>> capace >>> di guardare al futuro e di fondare la propria forza sul protagonismo dei >>> soggetti in lotta: i lavoratori, le donne, i migranti, gli studenti, i >>> comitati >>> ambientalisti, i gruppi di solidarietà, fino coloro che si battono per >>> una >>> democrazia radicale. >>> Occorre pensare a obiettivi capaci di trasformare in profondità il >>> sistema: vietare i licenziamenti, ridurre l'orario di lavoro, istituire >>> un salario >>> minimo, affermare il vincolo ambientalista contro le speculazioni, >>> rinsaldare i >>> beni comuni, rilanciare diritti fondamentali come l'istruzione, la >>> salute, la >>> pensione, smantellare il militarismo e la logica di guerra, difendere le >>> libertà e l'autodeterminazione di ognuno e ognuna. >>> >>> E' con questa prospettiva che dunque questa volta noi non votiamo, non >>> li >>> votiamo. Non per rifugiarci in un astensionismo salvifico o astratto ma >>> per >>> costruire un'altra politica e un'altra prospettiva. >>> >>> >>> SINISTRA CRITICA BRESCIA >>> >>> >>> >>> -------------- parte successiva -------------- >>> Un allegato HTML è stato rimosso... >>> URL: >>> >>> _______________________________________________ >>> Bsf mailing list >>> https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf >>> >> >> _______________________________________________ >> Bsf mailing list >> https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf >> >> >> >> -------------- parte successiva -------------- >> Un allegato HTML è stato rimosso... >> URL: >> >> _______________________________________________ >> Bsf mailing list >> https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf >> > > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > From felmarg a tin.it Wed Mar 24 17:22:08 2010 From: felmarg a tin.it (felice mometti) Date: Wed, 24 Mar 2010 17:22:08 +0100 (CET) Subject: [Bsf] R: Re: R: Re: Stavolta non votiamo, non li votiamo Message-ID: <22395672.185131269447728335.JavaMail.defaultUser@defaultHost> ----Messaggio originale---- Da: paolomori a bresciaonline.it Data: 24-mar-2010 4.25 PM A: Ogg: Re: [Bsf] R: Re: Stavolta non votiamo, non li votiamo Non si è dimenticato, è semplicemente che basta quello che ha scritto per spiegare che bisogna sempre lavorare almeno per il meno peggio. Certo, c'è sempre stato qualcuno che ha pensato che il meno peggio non esista e che anzi, più sembra "meno peggio" e più inganna le masse e quindi è negativo. Non era più semplice dire che, siccome non c'era stata la forza di presentarsi/vi, non volevate dare i vostri possibili voti ad altri? PaoloBMori ti sei dimenticato citare il dogma dell'unità della sinistra, che si fa il gioco degli avversari, di dire " intanto votiamo poi si vede",che il nazismo è alle porte, che non ci sono più le mezze stagioni e ci sarà l'invasione delle cavallette giganti.Ho una strana sensazione : non sarà che c'è una campagna elettorale ? Beh poco male, martedì passa tutto.f. ----Messaggio originale---- Da: p.beneventi a tiscali.it Data: 24-mar-2010 1.30 PM A: "brescia social forum" Ogg: Re: [Bsf] Stavolta non votiamo, non li votiamo Bravi! Voi non vi adeguate e siete in pace con la vostra immacolata coscienza! Cosa importa poi se, invece di un governo magari di destra contro cui forse si potrebbe anche lottare, contribuite a tenere al potere una cricca che sta togliendo a tutti anche l'aria per respirare? Il voto in democrazia molte volte (al contrario di quanto pensa Berlusconi, ma evidentemente non solo lui!) non è l'adesione a una idea, ma un piccolo strumento con cui si cerca di garantire le condizioni più favorevoli (o meno sfavorevoli) perché si possano poi sviluppare le lotte e l'opposizione nel sociale. Oggi, in presenza di un attacco senza precedenti alle basi stesse della democrazia nel nostro paese, c'è chi preferisce seguire la propria "coscienza", di fatto infischiandosene delle conseguenze letali che il non voto potrebbe avere, prima di tutto nei confronti dei più deboli e dei lavoratori. Complimenti! Paolo Sinistra Critica Brescia ha scritto: > STAVOLTA NON VOTIAMO, NON LI VOTIAMO > > Non ci adeguiamo al meno peggio che porta dritti al peggio > > > > Mentre la crisi economica approfondisce i suoi effetti e > migliaia di persone perdono il proprio posto di lavoro il sistema politico > italiano si ritrova in una profonda crisi e un'evidente impasse. > > Se infatti il governo Berlusconi punta con politiche > razziste e progressivo smantellamento dei diritti di lavoratrici e lavoratori > ad incentivare una guerra tra poveri per scaricare la crisi sulle/sugli > stesse/i, il Partito democratico non è più nemmeno in grado di elaborare una > visione alternativa che non sia l'astratto rispetto delle regole. Liberismo > sociale, subordinazione ai poteri forti, generico progressismo sono le > espressioni con cui Bersani cerca di recuperare il terreno perduto. La > prospettiva strategica di alleanza con l'Udc di Casini descrive lo scopo. > > Di contorno l?Italia dei Valori rimuove > la drammatica questione sociale posta dalla crisi, mentre Sinistra ecologia e > libertà e Federazione della sinistra continuano a percorrere la stessa strada > che ha portato la sinistra alternativa alla sconfitta e cioè il leaderismo e l?istituzionalismo. > In Lombardia tra il privatizzatore Formigoni, con truppe razziste a sostegno, e > il liberista un po? xenofobo Penati non > c?è scelta. E non rappresenta certo un?alternativa la candidatura di ex leader > di movimenti che non ci sono più. Si alimenta solo l?equivoco. > > Di fronte a tale scenario abbiamo proposto a tutte le forze politiche e sociali > della sinistra alternativa di costruire un terzo polo, un polo antiliberista e > anticapitalista, alternativo al Centrodestra e al Centrosinistra, che > utilizzasse le elezioni per far vivere i contenuti sociali dei movimenti, > assenti dai progetti politici delle due coalizioni. La subordinazione al Pd da > un lato, e un settarismo che alla fine non ha prodotto nulla, dall'altro, hanno > impedito a questa prospettiva di affermarsi.. > > Questa constatazione non ci spinge alla depressione ma > semplicemente ci esorta a impegnarci a fondo per farla emergere. Far emergere > una sinistra nuova, anticapitalista, ecologista, femminista, internazionalista > che dia senso alla voglia di cambiamento, che offra uno strumento politico a > chi chiede un sovvertimento dell'esistente. Una sinistra nuova, giovane, capace > di guardare al futuro e di fondare la propria forza sul protagonismo dei > soggetti in lotta: i lavoratori, le donne, i migranti, gli studenti, i comitati > ambientalisti, i gruppi di solidarietà, fino coloro che si battono per una > democrazia radicale. > > Occorre pensare a obiettivi capaci di trasformare in profondità il > sistema: vietare i licenziamenti, ridurre l'orario di lavoro, istituire un salario > minimo, affermare il vincolo ambientalista contro le speculazioni, rinsaldare i > beni comuni, rilanciare diritti fondamentali come l'istruzione, la salute, la > pensione, smantellare il militarismo e la logica di guerra, difendere le > libertà e l'autodeterminazione di ognuno e ognuna. > > E' con questa prospettiva che dunque questa volta noi non votiamo, non li > votiamo. Non per rifugiarci in un astensionismo salvifico o astratto ma per > costruire un'altra politica e un'altra prospettiva. > > > > SINISTRA CRITICA BRESCIA > > > > > > -------------- parte successiva -------------- > Un allegato HTML è stato rimosso... > URL: > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From felmarg a tin.it Wed Mar 24 17:24:08 2010 From: felmarg a tin.it (felice mometti) Date: Wed, 24 Mar 2010 17:24:08 +0100 (CET) Subject: [Bsf] R: Re: R: Re: Stavolta non votiamo, non li votiamo Message-ID: <14873739.185431269447848175.JavaMail.defaultUser@defaultHost> o forse è ancor più semplice capire che non tutti fanno delle elezioni la questione centrale per la sopravvivenza.E non raccolgono nemmeno le firme per presentarsi Giusta o sbagliata mi pare una scelta che ha la stessa legittimità di altreSenza ricevere i soliti anatemi.f. ----Messaggio originale---- Da: paolomori a bresciaonline.it Data: 24-mar-2010 4.25 PM A: Ogg: Re: [Bsf] R: Re: Stavolta non votiamo, non li votiamo Non si è dimenticato, è semplicemente che basta quello che ha scritto per spiegare che bisogna sempre lavorare almeno per il meno peggio. Certo, c'è sempre stato qualcuno che ha pensato che il meno peggio non esista e che anzi, più sembra "meno peggio" e più inganna le masse e quindi è negativo. Non era più semplice dire che, siccome non c'era stata la forza di presentarsi/vi, non volevate dare i vostri possibili voti ad altri? PaoloBMori ti sei dimenticato citare il dogma dell'unità della sinistra, che si fa il gioco degli avversari, di dire " intanto votiamo poi si vede",che il nazismo è alle porte, che non ci sono più le mezze stagioni e ci sarà l'invasione delle cavallette giganti.Ho una strana sensazione : non sarà che c'è una campagna elettorale ? Beh poco male, martedì passa tutto.f. ----Messaggio originale---- Da: p.beneventi a tiscali.it Data: 24-mar-2010 1.30 PM A: "brescia social forum" Ogg: Re: [Bsf] Stavolta non votiamo, non li votiamo Bravi! Voi non vi adeguate e siete in pace con la vostra immacolata coscienza! Cosa importa poi se, invece di un governo magari di destra contro cui forse si potrebbe anche lottare, contribuite a tenere al potere una cricca che sta togliendo a tutti anche l'aria per respirare? Il voto in democrazia molte volte (al contrario di quanto pensa Berlusconi, ma evidentemente non solo lui!) non è l'adesione a una idea, ma un piccolo strumento con cui si cerca di garantire le condizioni più favorevoli (o meno sfavorevoli) perché si possano poi sviluppare le lotte e l'opposizione nel sociale. Oggi, in presenza di un attacco senza precedenti alle basi stesse della democrazia nel nostro paese, c'è chi preferisce seguire la propria "coscienza", di fatto infischiandosene delle conseguenze letali che il non voto potrebbe avere, prima di tutto nei confronti dei più deboli e dei lavoratori. Complimenti! Paolo Sinistra Critica Brescia ha scritto: > STAVOLTA NON VOTIAMO, NON LI VOTIAMO > > Non ci adeguiamo al meno peggio che porta dritti al peggio > > > > Mentre la crisi economica approfondisce i suoi effetti e > migliaia di persone perdono il proprio posto di lavoro il sistema politico > italiano si ritrova in una profonda crisi e un'evidente impasse. > > Se infatti il governo Berlusconi punta con politiche > razziste e progressivo smantellamento dei diritti di lavoratrici e lavoratori > ad incentivare una guerra tra poveri per scaricare la crisi sulle/sugli > stesse/i, il Partito democratico non è più nemmeno in grado di elaborare una > visione alternativa che non sia l'astratto rispetto delle regole. Liberismo > sociale, subordinazione ai poteri forti, generico progressismo sono le > espressioni con cui Bersani cerca di recuperare il terreno perduto. La > prospettiva strategica di alleanza con l'Udc di Casini descrive lo scopo. > > Di contorno l?Italia dei Valori rimuove > la drammatica questione sociale posta dalla crisi, mentre Sinistra ecologia e > libertà e Federazione della sinistra continuano a percorrere la stessa strada > che ha portato la sinistra alternativa alla sconfitta e cioè il leaderismo e l?istituzionalismo. > In Lombardia tra il privatizzatore Formigoni, con truppe razziste a sostegno, e > il liberista un po? xenofobo Penati non > c?è scelta. E non rappresenta certo un?alternativa la candidatura di ex leader > di movimenti che non ci sono più. Si alimenta solo l?equivoco. > > Di fronte a tale scenario abbiamo proposto a tutte le forze politiche e sociali > della sinistra alternativa di costruire un terzo polo, un polo antiliberista e > anticapitalista, alternativo al Centrodestra e al Centrosinistra, che > utilizzasse le elezioni per far vivere i contenuti sociali dei movimenti, > assenti dai progetti politici delle due coalizioni. La subordinazione al Pd da > un lato, e un settarismo che alla fine non ha prodotto nulla, dall'altro, hanno > impedito a questa prospettiva di affermarsi.. > > Questa constatazione non ci spinge alla depressione ma > semplicemente ci esorta a impegnarci a fondo per farla emergere. Far emergere > una sinistra nuova, anticapitalista, ecologista, femminista, internazionalista > che dia senso alla voglia di cambiamento, che offra uno strumento politico a > chi chiede un sovvertimento dell'esistente. Una sinistra nuova, giovane, capace > di guardare al futuro e di fondare la propria forza sul protagonismo dei > soggetti in lotta: i lavoratori, le donne, i migranti, gli studenti, i comitati > ambientalisti, i gruppi di solidarietà, fino coloro che si battono per una > democrazia radicale. > > Occorre pensare a obiettivi capaci di trasformare in profondità il > sistema: vietare i licenziamenti, ridurre l'orario di lavoro, istituire un salario > minimo, affermare il vincolo ambientalista contro le speculazioni, rinsaldare i > beni comuni, rilanciare diritti fondamentali come l'istruzione, la salute, la > pensione, smantellare il militarismo e la logica di guerra, difendere le > libertà e l'autodeterminazione di ognuno e ognuna. > > E' con questa prospettiva che dunque questa volta noi non votiamo, non li > votiamo. Non per rifugiarci in un astensionismo salvifico o astratto ma per > costruire un'altra politica e un'altra prospettiva. > > > > SINISTRA CRITICA BRESCIA > > > > > > -------------- parte successiva -------------- > Un allegato HTML è stato rimosso... > URL: > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From p.beneventi a tiscali.it Wed Mar 24 17:31:58 2010 From: p.beneventi a tiscali.it (Paolo) Date: Wed, 24 Mar 2010 17:31:58 +0100 Subject: [Bsf] R: Re: Stavolta non votiamo, non li votiamo In-Reply-To: <858B990D4A334D668D82D08684B544D1@PCfederica> References: <14578286.161591269435797796.JavaMail.defaultUser@defaultHost> <4BAA1977.4080209@tiscali.it> <858B990D4A334D668D82D08684B544D1@PCfederica> Message-ID: <4BAA3E7E.40208@tiscali.it> D'accordo Valter. Serve una sinistra che sia degna del suo nome! In questi anni in troppe occasioni non solo la "sinistra" ha fatto da apripista a Berlusconi ma, in diverse occasioni, quando Berlusconi era in crisi, lo ha anche aiutato a rialzarsi. Servono anche sindacati che si mobilitano, se è il caso, pure se il governo è di "sinistra" e servono un sacco di cose che sono mancate. Ma oggi, soprattutto, serve togliere dal governo l'accoppiata pdl - lega e poi, su basi un meno catastrofiche, far ripartire le lotte e provare controllare dalla base al governo del paese. Non è questione di votare o no alle elezioni, ma di andare oltre le "testimonianze" e ricominciare magari davvero a fare politica. Paolo Valter Saresini ha scritto: > Per inciso io andrò a votare e... sono anche di sinistra critica. > voterò rifondazione ma solo per questioni intime e personali direi > prepolitiche, per mettermi a posto la coscienza appunto. > > Non scherziamo caro Paolo, non tiriamo fuori sempre la menata delle > destre che ci sono ora e c'erano anche ieri, in lombardia sgovernano > da ben 17 anni ed hanno devastato il devastabile ma dove ha governato > il centrosinistra le cose non sono andate meglio. > devo forse ricordare tutte le vaccate che a livello nazionale e locale > han fatto le varie sinistre più o meno moderate, riformiste , para > estremiste ecc ? almeno quello risparmiamocelo.... > > Se non cambiamo modo di intendere la politica ed il potere ad essa > collegato non andiamo da nessuna parte, con o senza elezioni. > > Le evoluzioni o involuzioni di leggi fatte dal centrosinistra e > trasformate dalla destra sono lì a dimostrare che , certo bersani non > è uguale a berlusconi ma che qualcuno ha aperto la strada , vogliamo > ricordare la turco napolitano e la conseguente bossi fini, ecc...? e > così è per i regolamenti razzisti comunali ,Corsini li ha fatti Paroli > li applica !!!. > Non so se serva l'unità della sinistra, so che serve una sinistra che > sia degna del suo nome...... > > Ciao Valter Saresini > > > ----- Original Message ----- From: "Paolo" > To: "felice mometti" ; "brescia social forum" > > Sent: Wednesday, March 24, 2010 2:53 PM > Subject: Re: [Bsf] R: Re: Stavolta non votiamo, non li votiamo > > >> Beh, chi non vede differenze tra Berlusconi e Bersani, almeno >> potrebbe fare lo sforzo di capire quello che legge! >> C'è il mondo reale con i suoi problemi, e poi ci sono i duri e puri, >> i 144.000,12.00 per ogni tribù che, beati loro, andranno in paradiso! >> >> felice mometti ha scritto: >>> ti sei dimenticato citare il dogma dell'unità della sinistra, che si >>> fa il gioco degli avversari, di dire " intanto votiamo poi si >>> vede",che il nazismo è alle porte, che non ci sono più le mezze >>> stagioni e ci sarà l'invasione delle cavallette giganti.Ho una >>> strana sensazione : non sarà che c'è una campagna elettorale ? >>> Beh poco male, martedì passa tutto.f. >>> >>> >>> >>> ----Messaggio originale---- >>> Da: p.beneventi a tiscali.it >>> Data: 24-mar-2010 1.30 PM >>> A: "brescia social forum" >>> Ogg: Re: [Bsf] Stavolta non votiamo, non li votiamo >>> >>> Bravi! Voi non vi adeguate e siete in pace con la vostra immacolata >>> coscienza! >>> Cosa importa poi se, invece di un governo magari di destra contro >>> cui forse si potrebbe anche lottare, contribuite a tenere al potere >>> una cricca che sta togliendo a tutti anche l'aria per respirare? >>> Il voto in democrazia molte volte (al contrario di quanto pensa >>> Berlusconi, ma evidentemente non solo lui!) non è l'adesione a una >>> idea, ma un piccolo strumento con cui si cerca di garantire le >>> condizioni più favorevoli (o meno sfavorevoli) perché si possano poi >>> sviluppare le lotte e l'opposizione nel sociale. >>> Oggi, in presenza di un attacco senza precedenti alle basi stesse >>> della democrazia nel nostro paese, c'è chi preferisce seguire la >>> propria "coscienza", di fatto infischiandosene delle conseguenze >>> letali che il non voto potrebbe avere, prima di tutto nei confronti >>> dei più deboli e dei lavoratori. Complimenti! >>> Paolo >>> >>> >>> Sinistra Critica Brescia ha scritto: >>> >>>> STAVOLTA NON VOTIAMO, NON LI VOTIAMO >>>> >>>> Non ci adeguiamo al meno peggio che porta dritti al peggio >>>> >>>> >>>> Mentre la crisi economica approfondisce i suoi effetti e >>>> migliaia di persone perdono il proprio posto di lavoro il sistema >>>> politico >>>> italiano si ritrova in una profonda crisi e un'evidente impasse. >>>> Se infatti il governo Berlusconi punta con politiche >>>> razziste e progressivo smantellamento dei diritti di lavoratrici e >>>> lavoratori >>>> ad incentivare una guerra tra poveri per scaricare la crisi >>>> sulle/sugli >>>> stesse/i, il Partito democratico non è più nemmeno in grado di >>>> elaborare una >>>> visione alternativa che non sia l'astratto rispetto delle regole. >>>> Liberismo >>>> sociale, subordinazione ai poteri forti, generico progressismo sono le >>>> espressioni con cui Bersani cerca di recuperare il terreno perduto. La >>>> prospettiva strategica di alleanza con l'Udc di Casini descrive lo >>>> scopo. >>>> >>>> Di contorno l?Italia dei Valori rimuove >>>> la drammatica questione sociale posta dalla crisi, mentre Sinistra >>>> ecologia e >>>> libertà e Federazione della sinistra continuano a percorrere la >>>> stessa strada >>>> che ha portato la sinistra alternativa alla sconfitta e cioè il >>>> leaderismo e l?istituzionalismo. >>>> In Lombardia tra il privatizzatore Formigoni, con truppe razziste a >>>> sostegno, e >>>> il liberista un po? xenofobo Penati non >>>> c?è scelta. E non rappresenta certo un?alternativa la candidatura >>>> di ex leader >>>> di movimenti che non ci sono più. Si alimenta solo l?equivoco. >>>> >>>> Di fronte a tale scenario abbiamo proposto a tutte le forze >>>> politiche e sociali >>>> della sinistra alternativa di costruire un terzo polo, un polo >>>> antiliberista e >>>> anticapitalista, alternativo al Centrodestra e al Centrosinistra, che >>>> utilizzasse le elezioni per far vivere i contenuti sociali dei >>>> movimenti, >>>> assenti dai progetti politici delle due coalizioni. La >>>> subordinazione al Pd da >>>> un lato, e un settarismo che alla fine non ha prodotto nulla, >>>> dall'altro, hanno >>>> impedito a questa prospettiva di affermarsi.. >>>> >>>> Questa constatazione non ci spinge alla depressione ma >>>> semplicemente ci esorta a impegnarci a fondo per farla emergere. >>>> Far emergere >>>> una sinistra nuova, anticapitalista, ecologista, femminista, >>>> internazionalista >>>> che dia senso alla voglia di cambiamento, che offra uno strumento >>>> politico a >>>> chi chiede un sovvertimento dell'esistente. Una sinistra nuova, >>>> giovane, capace >>>> di guardare al futuro e di fondare la propria forza sul >>>> protagonismo dei >>>> soggetti in lotta: i lavoratori, le donne, i migranti, gli >>>> studenti, i comitati >>>> ambientalisti, i gruppi di solidarietà, fino coloro che si battono >>>> per una >>>> democrazia radicale. >>>> Occorre pensare a obiettivi capaci di trasformare in profondità il >>>> sistema: vietare i licenziamenti, ridurre l'orario di lavoro, >>>> istituire un salario >>>> minimo, affermare il vincolo ambientalista contro le speculazioni, >>>> rinsaldare i >>>> beni comuni, rilanciare diritti fondamentali come l'istruzione, la >>>> salute, la >>>> pensione, smantellare il militarismo e la logica di guerra, >>>> difendere le >>>> libertà e l'autodeterminazione di ognuno e ognuna. >>>> >>>> E' con questa prospettiva che dunque questa volta noi non votiamo, >>>> non li >>>> votiamo. Non per rifugiarci in un astensionismo salvifico o >>>> astratto ma per >>>> costruire un'altra politica e un'altra prospettiva. >>>> >>>> >>>> SINISTRA CRITICA BRESCIA >>>> >>>> >>>> >>>> -------------- parte successiva -------------- >>>> Un allegato HTML è stato rimosso... >>>> URL: >>>> >>>> >>>> _______________________________________________ >>>> Bsf mailing list >>>> https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf >>>> >>> >>> _______________________________________________ >>> Bsf mailing list >>> https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf >>> >>> >>> >>> -------------- parte successiva -------------- >>> Un allegato HTML è stato rimosso... >>> URL: >>> >>> >>> _______________________________________________ >>> Bsf mailing list >>> https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf >>> >> >> _______________________________________________ >> Bsf mailing list >> https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf >> > > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf From paolomori a bresciaonline.it Wed Mar 24 17:47:43 2010 From: paolomori a bresciaonline.it (paolomori a bresciaonline.it) Date: Wed, 24 Mar 2010 17:47:43 +0100 (CET) Subject: [Bsf] R: Re: Stavolta non votiamo, non li votiamo Message-ID: <5470281.1269449263389.JavaMail.tomcat5@deuterium> Innanzi tutto serve fare politica. Ha ragione Paolo. Però dissento anche dalla fresa di Valter per cui dove ha governato il centrosinistra "non è andata meglio" che con il centrodestra. Può darsi che accada di poterne parlare nel concreto, per ora dico solo che anche solo la differenza di "quadro" vale la pena... Il problema vero è che comunque tutte le forze politiche si sentono in dovere ALMENO di dare indicazioni di voto (o di non voto) e di giustificarle a tutti i costi. Resta comunque il fatto che Sinistra Critica ha ogni diritto di spiegare cosa farà (come indicazione generale) e perché, gli altri possono o meno essere d'accordo ma anche loro spiegano cosa fanno e perché... Il grande timore è che una sonora vittoria delle destre sia interpretata (attraverso i media che controllano) come l'approvazione delle politiche straordinariamente negative che stanno applicando (dall'inesistenza sul piano dell'intervento economico al montante razzismo che trabocca alla fine nelle ordinanze dei Sindaci ecc). Alla prossima settimana! PaoloBMori D'accordo Valter. Serve una sinistra che sia degna del suo nome! In questi anni in troppe occasioni non solo la "sinistra" ha fatto da apripista a Berlusconi ma, in diverse occasioni, quando Berlusconi era in crisi, lo ha anche aiutato a rialzarsi. Servono anche sindacati che si mobilitano, se è il caso, pure se il governo è di "sinistra" e servono un sacco di cose che sono mancate. Ma oggi, soprattutto, serve togliere dal governo l'accoppiata pdl - lega e poi, su basi un meno catastrofiche, far ripartire le lotte e provare controllare dalla base al governo del paese. Non è questione di votare o no alle elezioni, ma di andare oltre le "testimonianze" e ricominciare magari davvero a fare politica. Paolo Valter Saresini ha scritto: > Per inciso io andrò a votare e... sono anche di sinistra critica. > voterò rifondazione ma solo per questioni intime e personali direi > prepolitiche, per mettermi a posto la coscienza appunto. > > Non scherziamo caro Paolo, non tiriamo fuori sempre la menata delle > destre che ci sono ora e c'erano anche ieri, in lombardia sgovernano > da ben 17 anni ed hanno devastato il devastabile ma dove ha governato > il centrosinistra le cose non sono andate meglio. > devo forse ricordare tutte le vaccate che a livello nazionale e locale > han fatto le varie sinistre più o meno moderate, riformiste , para > estremiste ecc ? almeno quello risparmiamocelo.... > > Se non cambiamo modo di intendere la politica ed il potere ad essa > collegato non andiamo da nessuna parte, con o senza elezioni. > > Le evoluzioni o involuzioni di leggi fatte dal centrosinistra e > trasformate dalla destra sono lì a dimostrare che , certo bersani non > è uguale a berlusconi ma che qualcuno ha aperto la strada , vogliamo > ricordare la turco napolitano e la conseguente bossi fini, ecc...? e > così è per i regolamenti razzisti comunali ,Corsini li ha fatti Paroli > li applica !!!. > Non so se serva l'unità della sinistra, so che serve una sinistra che > sia degna del suo nome...... > > Ciao Valter Saresini > > > ----- Original Message ----- From: "Paolo" > To: "felice mometti" ; "brescia social forum" > > Sent: Wednesday, March 24, 2010 2:53 PM > Subject: Re: [Bsf] R: Re: Stavolta non votiamo, non li votiamo > > >> Beh, chi non vede differenze tra Berlusconi e Bersani, almeno >> potrebbe fare lo sforzo di capire quello che legge! >> C'è il mondo reale con i suoi problemi, e poi ci sono i duri e puri, >> i 144.000,12.00 per ogni tribù che, beati loro, andranno in paradiso! >> >> felice mometti ha scritto: >>> ti sei dimenticato citare il dogma dell'unità della sinistra, che si >>> fa il gioco degli avversari, di dire " intanto votiamo poi si >>> vede",che il nazismo è alle porte, che non ci sono più le mezze >>> stagioni e ci sarà l'invasione delle cavallette giganti.Ho una >>> strana sensazione : non sarà che c'è una campagna elettorale ? >>> Beh poco male, martedì passa tutto.f. >>> >>> >>> >>> ----Messaggio originale---- >>> Da: p.beneventi a tiscali.it >>> Data: 24-mar-2010 1.30 PM >>> A: "brescia social forum" >>> Ogg: Re: [Bsf] Stavolta non votiamo, non li votiamo >>> >>> Bravi! Voi non vi adeguate e siete in pace con la vostra immacolata >>> coscienza! >>> Cosa importa poi se, invece di un governo magari di destra contro >>> cui forse si potrebbe anche lottare, contribuite a tenere al potere >>> una cricca che sta togliendo a tutti anche l'aria per respirare? >>> Il voto in democrazia molte volte (al contrario di quanto pensa >>> Berlusconi, ma evidentemente non solo lui!) non è l'adesione a una >>> idea, ma un piccolo strumento con cui si cerca di garantire le >>> condizioni più favorevoli (o meno sfavorevoli) perché si possano poi >>> sviluppare le lotte e l'opposizione nel sociale. >>> Oggi, in presenza di un attacco senza precedenti alle basi stesse >>> della democrazia nel nostro paese, c'è chi preferisce seguire la >>> propria "coscienza", di fatto infischiandosene delle conseguenze >>> letali che il non voto potrebbe avere, prima di tutto nei confronti >>> dei più deboli e dei lavoratori. Complimenti! >>> Paolo >>> >>> >>> Sinistra Critica Brescia ha scritto: >>> >>>> STAVOLTA NON VOTIAMO, NON LI VOTIAMO >>>> >>>> Non ci adeguiamo al meno peggio che porta dritti al peggio >>>> >>>> >>>> Mentre la crisi economica approfondisce i suoi effetti e >>>> migliaia di persone perdono il proprio posto di lavoro il sistema >>>> politico >>>> italiano si ritrova in una profonda crisi e un'evidente impasse. >>>> Se infatti il governo Berlusconi punta con politiche >>>> razziste e progressivo smantellamento dei diritti di lavoratrici e >>>> lavoratori >>>> ad incentivare una guerra tra poveri per scaricare la crisi >>>> sulle/sugli >>>> stesse/i, il Partito democratico non è più nemmeno in grado di >>>> elaborare una >>>> visione alternativa che non sia l'astratto rispetto delle regole. >>>> Liberismo >>>> sociale, subordinazione ai poteri forti, generico progressismo sono le >>>> espressioni con cui Bersani cerca di recuperare il terreno perduto. La >>>> prospettiva strategica di alleanza con l'Udc di Casini descrive lo >>>> scopo. >>>> >>>> Di contorno l?Italia dei Valori rimuove >>>> la drammatica questione sociale posta dalla crisi, mentre Sinistra >>>> ecologia e >>>> libertà e Federazione della sinistra continuano a percorrere la >>>> stessa strada >>>> che ha portato la sinistra alternativa alla sconfitta e cioè il >>>> leaderismo e l?istituzionalismo. >>>> In Lombardia tra il privatizzatore Formigoni, con truppe razziste a >>>> sostegno, e >>>> il liberista un po? xenofobo Penati non >>>> c?è scelta. E non rappresenta certo un?alternativa la candidatura >>>> di ex leader >>>> di movimenti che non ci sono più. Si alimenta solo l?equivoco. >>>> >>>> Di fronte a tale scenario abbiamo proposto a tutte le forze >>>> politiche e sociali >>>> della sinistra alternativa di costruire un terzo polo, un polo >>>> antiliberista e >>>> anticapitalista, alternativo al Centrodestra e al Centrosinistra, che >>>> utilizzasse le elezioni per far vivere i contenuti sociali dei >>>> movimenti, >>>> assenti dai progetti politici delle due coalizioni. La >>>> subordinazione al Pd da >>>> un lato, e un settarismo che alla fine non ha prodotto nulla, >>>> dall'altro, hanno >>>> impedito a questa prospettiva di affermarsi.. >>>> >>>> Questa constatazione non ci spinge alla depressione ma >>>> semplicemente ci esorta a impegnarci a fondo per farla emergere. >>>> Far emergere >>>> una sinistra nuova, anticapitalista, ecologista, femminista, >>>> internazionalista >>>> che dia senso alla voglia di cambiamento, che offra uno strumento >>>> politico a >>>> chi chiede un sovvertimento dell'esistente. Una sinistra nuova, >>>> giovane, capace >>>> di guardare al futuro e di fondare la propria forza sul >>>> protagonismo dei >>>> soggetti in lotta: i lavoratori, le donne, i migranti, gli >>>> studenti, i comitati >>>> ambientalisti, i gruppi di solidarietà, fino coloro che si battono >>>> per una >>>> democrazia radicale. >>>> Occorre pensare a obiettivi capaci di trasformare in profondità il >>>> sistema: vietare i licenziamenti, ridurre l'orario di lavoro, >>>> istituire un salario >>>> minimo, affermare il vincolo ambientalista contro le speculazioni, >>>> rinsaldare i >>>> beni comuni, rilanciare diritti fondamentali come l'istruzione, la >>>> salute, la >>>> pensione, smantellare il militarismo e la logica di guerra, >>>> difendere le >>>> libertà e l'autodeterminazione di ognuno e ognuna. >>>> >>>> E' con questa prospettiva che dunque questa volta noi non votiamo, >>>> non li >>>> votiamo. Non per rifugiarci in un astensionismo salvifico o >>>> astratto ma per >>>> costruire un'altra politica e un'altra prospettiva. >>>> >>>> >>>> SINISTRA CRITICA BRESCIA >>>> >>>> >>>> >>>> -------------- parte successiva -------------- >>>> Un allegato HTML è stato rimosso... >>>> URL: >>>> >>>> >>>> _______________________________________________ >>>> Bsf mailing list >>>> https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf >>>> >>> >>> _______________________________________________ >>> Bsf mailing list >>> https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf >>> >>> >>> >>> -------------- parte successiva -------------- >>> Un allegato HTML è stato rimosso... >>> URL: >>> >>> >>> _______________________________________________ >>> Bsf mailing list >>> https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf >>> >> >> _______________________________________________ >> Bsf mailing list >> https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf >> > > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf From frazamp a gmail.com Wed Mar 24 18:07:26 2010 From: frazamp a gmail.com (Francesco Zambelli) Date: Wed, 24 Mar 2010 18:07:26 +0100 Subject: [Bsf] R: Re: Stavolta non votiamo, non li votiamo In-Reply-To: <14578286.161591269435797796.JavaMail.defaultUser@defaultHost> References: <14578286.161591269435797796.JavaMail.defaultUser@defaultHost> Message-ID: Il giorno 24 marzo 2010 14.03, felice mometti ha scritto: > ti sei dimenticato citare il dogma dell'unità della sinistra, > non e' una dimenticanza, stavolta. c'era un veto per una forza che (per quanto impropriamente) aveva deciso di mostrare una falce e un martello. il dogma dell'unita' della sinistra, con penati, non poteva funzionare. per il resto, quello che ha detto ale mi trova abbastanza d'accordo -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From plovitale a virgilio.it Wed Mar 24 19:12:58 2010 From: plovitale a virgilio.it (plovitale a virgilio.it) Date: Wed, 24 Mar 2010 19:12:58 +0100 (CET) Subject: [Bsf] R: Re: R: Re: Stavolta non votiamo, non li votiamo Message-ID: <23438562.202731269454378545.JavaMail.defaultUser@defaultHost> C'è una tale quantità di gruppi e di candidati presidenti alternativi al pdl che c'è l'imbarazzo della scelta. Poi è possibile che non vada bene proprio nessuno e che gli unici che hanno le idee giuste siano altrove. Se si cerca si trova sempre qualcosa che ci divide anche da chi è più simile a noi, ma non mi sembra una gran scelta. Se si pensa: sbagliano tutti meno i miei, sono tutti uguali, fanno tutti ugualmente schifo non si fa davvero fatica. Anche durante il fascismo c'era chi pensava sono tutti uguali: Hitler e Roosvelt erano entrambi razzisti in effetti. paolo ----Messaggio originale---- Da: frazamp a gmail.com Data: 24-mar-2010 6.07 PM A: "brescia social forum" Ogg: Re: [Bsf] R: Re: Stavolta non votiamo, non li votiamo Il giorno 24 marzo 2010 14.03, felice mometti ha scritto: > ti sei dimenticato citare il dogma dell'unità della sinistra, > non e' una dimenticanza, stavolta. c'era un veto per una forza che (per quanto impropriamente) aveva deciso di mostrare una falce e un martello. il dogma dell'unita' della sinistra, con penati, non poteva funzionare. per il resto, quello che ha detto ale mi trova abbastanza d'accordo -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From macio.fada a libero.it Wed Mar 24 21:35:49 2010 From: macio.fada a libero.it (macio.fada a libero.it) Date: Wed, 24 Mar 2010 21:35:49 +0100 (CET) Subject: [Bsf] R: R: Re: R: Re: Stavolta non votiamo, non li votiamo Message-ID: <7288881.100511269462949069.JavaMail.defaultUser@defaultHost> >----Messaggio originale---- >Da: felmarg a tin.it >Data: 24/03/2010 15.35 >A: >Ogg: [Bsf] R: Re: R: Re: Stavolta non votiamo, non li votiamo > >si, hai ragione. Mi ero dimenticato che siamo fuori dal mondof. > > > >----Messaggio originale---- >Da: p.beneventi a tiscali.it >Data: 24-mar-2010 2.53 PM >A: "felice mometti", "brescia social forum" >Ogg: Re: [Bsf] R: Re: Stavolta non votiamo, non li votiamo > >Beh, chi non vede differenze tra Berlusconi e Bersani, almeno potrebbe >fare lo sforzo di capire quello che legge! >C'è il mondo reale con i suoi problemi, e poi ci sono i duri e puri, i >144.000,12.00 per ogni tribù che, beati loro, andranno in paradiso! > >felice mometti ha scritto: >> ti sei dimenticato citare il dogma dell'unità della sinistra, che si fa il gioco degli avversari, di dire " intanto votiamo poi si vede",che il nazismo è alle porte, che non ci sono più le mezze stagioni e ci sarà l'invasione delle cavallette giganti.Ho una strana sensazione : non sarà che c'è una campagna elettorale ? >> Beh poco male, martedì passa tutto.f. >> >> > >> ----Messaggio originale---- >> Da: p.beneventi a tiscali.it >> Data: 24-mar-2010 1.30 PM >> A: "brescia social forum" >> Ogg: Re: [Bsf] Stavolta non votiamo, non li votiamo >> >> Bravi! Voi non vi adeguate e siete in pace con la vostra immacolata >> coscienza! >> Cosa importa poi se, invece di un governo magari di destra contro cui >> forse si potrebbe anche lottare, contribuite a tenere al potere una >> cricca che sta togliendo a tutti anche l'aria per respirare? >> Il voto in democrazia molte volte (al contrario di quanto pensa >> Berlusconi, ma evidentemente non solo lui!) non è l'adesione a una idea, >> ma un piccolo strumento con cui si cerca di garantire le condizioni più >> favorevoli (o meno sfavorevoli) perché si possano poi sviluppare le >> lotte e l'opposizione nel sociale. >> Oggi, in presenza di un attacco senza precedenti alle basi stesse della >> democrazia nel nostro paese, c'è chi preferisce seguire la propria >> "coscienza", di fatto infischiandosene delle conseguenze letali che il >> non voto potrebbe avere, prima di tutto nei confronti dei più deboli e >> dei lavoratori. Complimenti! >> Paolo >> >> >> Sinistra Critica Brescia ha scritto: >> >>> STAVOLTA NON VOTIAMO, NON LI VOTIAMO >>> >>> Non ci adeguiamo al meno peggio che porta dritti al peggio >>> >>> >>> >>> Mentre la crisi economica approfondisce i suoi effetti e >>> migliaia di persone perdono il proprio posto di lavoro il sistema politico >>> italiano si ritrova in una profonda crisi e un'evidente impasse. >>> >>> Se infatti il governo Berlusconi punta con politiche >>> razziste e progressivo smantellamento dei diritti di lavoratrici e lavoratori >>> ad incentivare una guerra tra poveri per scaricare la crisi sulle/sugli >>> stesse/i, il Partito democratico non è più nemmeno in grado di elaborare una >>> visione alternativa che non sia l'astratto rispetto delle regole. Liberismo >>> sociale, subordinazione ai poteri forti, generico progressismo sono le >>> espressioni con cui Bersani cerca di recuperare il terreno perduto. La >>> prospettiva strategica di alleanza con l'Udc di Casini descrive lo scopo. >>> >>> Di contorno l?Italia dei Valori rimuove >>> la drammatica questione sociale posta dalla crisi, mentre Sinistra ecologia e >>> libertà e Federazione della sinistra continuano a percorrere la stessa strada >>> che ha portato la sinistra alternativa alla sconfitta e cioè il leaderismo e l?istituzionalismo. >>> In Lombardia tra il privatizzatore Formigoni, con truppe razziste a sostegno, e >>> il liberista un po? xenofobo Penati non >>> c?è scelta. E non rappresenta certo un?alternativa la candidatura di ex leader >>> di movimenti che non ci sono più. Si alimenta solo l?equivoco. >>> >>> Di fronte a tale scenario abbiamo proposto a tutte le forze politiche e sociali >>> della sinistra alternativa di costruire un terzo polo, un polo antiliberista e >>> anticapitalista, alternativo al Centrodestra e al Centrosinistra, che >>> utilizzasse le elezioni per far vivere i contenuti sociali dei movimenti, >>> assenti dai progetti politici delle due coalizioni. La subordinazione al Pd da >>> un lato, e un settarismo che alla fine non ha prodotto nulla, dall'altro, hanno >>> impedito a questa prospettiva di affermarsi.. >>> >>> Questa constatazione non ci spinge alla depressione ma >>> semplicemente ci esorta a impegnarci a fondo per farla emergere. Far emergere >>> una sinistra nuova, anticapitalista, ecologista, femminista, internazionalista >>> che dia senso alla voglia di cambiamento, che offra uno strumento politico a >>> chi chiede un sovvertimento dell'esistente. Una sinistra nuova, giovane, capace >>> di guardare al futuro e di fondare la propria forza sul protagonismo dei >>> soggetti in lotta: i lavoratori, le donne, i migranti, gli studenti, i comitati >>> ambientalisti, i gruppi di solidarietà, fino coloro che si battono per una >>> democrazia radicale. >>> >>> Occorre pensare a obiettivi capaci di trasformare in profondità il >>> sistema: vietare i licenziamenti, ridurre l'orario di lavoro, istituire un salario >>> minimo, affermare il vincolo ambientalista contro le speculazioni, rinsaldare i >>> beni comuni, rilanciare diritti fondamentali come l'istruzione, la salute, la >>> pensione, smantellare il militarismo e la logica di guerra, difendere le >>> libertà e l'autodeterminazione di ognuno e ognuna. >>> >>> E' con questa prospettiva che dunque questa volta noi non votiamo, non li >>> votiamo. Non per rifugiarci in un astensionismo salvifico o astratto ma per >>> costruire un'altra politica e un'altra prospettiva. >>> >>> >>> >>> SINISTRA CRITICA BRESCIA >>> >>> >>> >>> >>> >>> -------------- parte successiva -------------- >>> Un allegato HTML è stato rimosso... >>> URL: >>> _______________________________________________ >>> Bsf mailing list >>> https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf >>> >>> >> >> _______________________________________________ >> Bsf mailing list >> https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf >> >> >> >> -------------- parte successiva -------------- >> Un allegato HTML è stato rimosso... >> URL: >> _______________________________________________ >> Bsf mailing list >> https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf >> > >_______________________________________________ >Bsf mailing list >https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > > > >-------------- parte successiva -------------- >Un allegato HTML è stato rimosso... >URL: >_______________________________________________ >Bsf mailing list >https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > Ciao a tutt*, è sempre così ad ogni elezione: anche chi non vota ne discute. Perchè banalmente non riesce a raccogliere le firme necessarie e ammanta tutto ciò con "noi non votiamo. non li votiamo". La riprova è che le elezioni, anche per questi compagni, rappresentano un momento di visibilità (me lo spiegava Sauro quando gli ho chiesto perchè fosse necessario la presenza di sinistra critica alle ultime elezioni: ma è sempre stata la Politica, altrimenti fai come Lotta Comunista che dal '56 non si è mai presentata. Ma delle due l'una: o le istituzioni borghesi sono uno dei terreni che utilizzi per portare avanti il progetto della trasformazione (che non avverrà sicuramente nelle istituzioni ma nelle contraddizioni della società) o se invece decidi che rinunci a questo terreno non puoi dire che se non ci sei tu, allora è tutta merda. Oggi pomeriggio ho incontrato il presidente leghista della circoscrizione SUD con l'Alberto da Giussano sul tavolo e la cravatta verde addosso. Il Comitato Parco Basaglia deve avere a che fare con lui o con Labolani per riuscire a dedicare il parco di via duca degli abruzzi a chi "liberò i matti"- Vi assicuro che era meglio avere a che fare con Brunelli o Corsini, almeno non mi si rivoltava lo stomaco: ma se avessimo istituzionalizzato il nostro lavoro, ora non saremmo in grado di titolare il parco. La sintesi del mio ragionamento è semplice: fino a quando le istituzioni ci sono devi starci, o provare ad arrivarci visto che ci hanno sbattuto fuori i nostri elettori- ma la trasformazione vera è quella che riesci a costruire fuori, nella società. Ed il governo vero è quello che trasforma, non che gestisce il quotidiano. Sai cosa conta se sx critica, o qualunque altro, decide di non votare ? ciao a tutt*, From beppe.almansi a libero.it Mon Mar 22 16:22:51 2010 From: beppe.almansi a libero.it (beppe.almansi a libero.it) Date: Mon, 22 Mar 2010 16:22:51 +0100 (CET) Subject: [Bsf] ***SPAM*** BASTA FARE DEMAGOGIA ELETTORALE SULLA PELLE DELLE PERSONE! Message-ID: <19126397.997521269271371020.JavaMail.defaultUser@defaultHost> BASTA FARE DEMAGOGIA ELETTORALE SULLA PELLE DELLE PERSONE! Per l´ennesima volta i leghisti di casa nostra lanciano un amo avvelenato ad anziani e giovani coppie bresciane facendogli credere che se non entrano nelle graduatorie per ottenere un alloggio in affitto dall´ALER è colpa di quelle bestie di extracomunitari che oltre a lavorare per noi, quasi sempre a basso prezzo e in lavori umili, pretendono anche di avere un tetto sotto cui stare! Le cose non stanno proprio così. Con l'introduzione del limite dei 5 anni di residenza/lavoro continuativo in Lombardia (non in Italia!) il numero di immigrati extracomunitari regolari che possono accedere all'alloggio di edilizia residenziale pubblica si è già drasticamente ridotto. Infatti, spesso i lavoratori comunitari regolari non sono residenti stabilmente in una regione, ma alla ricerca del posto di lavoro tendono in parte a muoversi sul territorio nazionale. Bisogna considerare poi un altro aspetto. Il patrimonio immobiliare dell'Aler e dei Comuni è costituito da alloggi prevalentemente di grosso taglio (2,3,4 camere). Le regole regionali ed il buon senso fissano una relazione fra superficie dell'alloggio e famiglia a cui può essere destinato. Man mano gli alloggi vengono restituiti all'ente pubblico (generalmente per la morte del coniuge residuo, quasi sempre una vedova) quegli alloggi non possono più essere locati ad una "famiglia" di una o due persone com'è il taglio medio delle famiglie bresciane in graduatoria, quindi la graduatoria si scorre fino a trovare la famiglia numericamente idonea. Spesso le famiglie numerose non sono né bresciane, né italiane, ma extracomunitarie, basti pensare al numero di studenti figli di immigrati presenti nelle scuole. Senza gli immigrati quegli alloggi rischierebbero di restare sfitti. Non è meglio che vengano affittati a lavoratori che ne hanno bisogno... indipendentemente dal colore della pelle o del Paese di nascita ? Infine, la posizione della Lega è demagogica anche perché contraria alla ragione stessa per cui sono sorte le "case popolari", vale a dire garantire la casa ai lavoratori con il reddito più basso. Siamo alle solite. Gli industriali/artigiani bresciani vogliono gli extracomunitari in fabbrica e sui cantieri perchè costano meno, lavorano tanto, sono docili e ricattabili, ma quei lavoratori devono sparire finito il turno di lavoro o meglio ancora possono andare ad abitare in 4 in una stanza a caro prezzo in qualche alloggio fatiscente messo a disposizione da qualche "generoso" bresciano... l'ex residence Prealpino di Bovezzo ne è stato un esempio per molti anni. I candidati di Sinistra Ecologia Libertà From roberto.crescenti a gmail.com Thu Mar 25 10:23:51 2010 From: roberto.crescenti a gmail.com (Roberto Crescenti) Date: Thu, 25 Mar 2010 10:23:51 +0100 Subject: [Bsf] ***SPAM*** Re: R: Re: Stavolta non votiamo, non li votiamo In-Reply-To: <5470281.1269449263389.JavaMail.tomcat5@deuterium> References: <5470281.1269449263389.JavaMail.tomcat5@deuterium> Message-ID: <48153d341003250223w24375b6cmb1653e3cbcfb5c09@mail.gmail.com> Non mi permetto di giudicare le opinioni fin qui espresse da persone che sicuramente ne han passate molte di più del sottoscritto. Il centrosinistra ha deluso, dall'afghanistan alle finanziarie con tagli per le imprese, ecc. Ma è anche stato fatto un lavoro di bisturi che stavo risolvendo diversi problemi, una sorta di cura a lungo termine che -ne sono certo- al termine dei 5 anni avrebbe dato un nuovo assetto al Paese. Parlo della rintracciabilità dei pagamenti e di tutta quella serie di norme atte a combattare uno dei problemi principi del nostro Paese: l'evasione fiscale. Parlo anche di quelle norme che imponevano che l'assicurazione di un lavoratore partisse il giorno prima del primo giorno di lavoro: non avremmo più visto la triste scena di un lavoratore in nero che muore e il padrone che si giustifica dicendo: "era al primo giorno". Avevano anche ripristinato tasse più progressive, come quella di successione. Poi chiaramente, ci sono stati aspetti davvero deludenti, in 2 anni non è stato fatto praticamente nulla per i lavoratori e, complice Veltroni, Udeur e alcuni senatori (ricordate le intercattazioni di Saccà con Berlusconi per la moglie di Bordon e Dini?) il governo è caduto; altro che per Caruso, Luxuria o Bertinotti, che terrorizzavano le notti dei moderati di sinistra! Sicuramente, dal mio punto di vista, è innegabile, il governo Prodi è stato migliore di quello di Berlusconi. Tornando però al tema di questa tornata elettorale, credo che in Lombardia, la terra dell'evasione fiscale e del delirio leghista, il risultato finale sia scontato. Ma è comunque possibile lasciare un segno, votando il progetto della Federazione della Sinistra, premiando la lista dei candidati, dando un segnale a quella sinistra riformista che, orma è evidente, è stata massacrata dai berluscones e si è dimostrata inadatta a ostacolare la rivoluzione (al contrario) dei conservatori-liberali, confermandosi a mio parere addirittura dannosa, avendo boicottato le forze comuniste. Il giorno 24 marzo 2010 17.47, ha scritto: > Innanzi tutto serve fare politica. > Ha ragione Paolo. > Però dissento anche dalla fresa di Valter per cui dove ha governato il > centrosinistra "non è andata meglio" che con il centrodestra. > Può darsi che accada di poterne parlare nel concreto, per ora dico solo che > anche solo la differenza di "quadro" vale la pena... > Il problema vero è che comunque tutte le forze politiche si sentono in > dovere ALMENO di dare indicazioni di voto (o di non voto) e di giustificarle > a tutti i costi. > Resta comunque il fatto che Sinistra Critica ha ogni diritto di spiegare > cosa farà (come indicazione generale) e perché, gli altri possono o meno > essere d'accordo ma anche loro spiegano cosa fanno e perché... > Il grande timore è che una sonora vittoria delle destre sia interpretata > (attraverso i media che controllano) come l'approvazione delle politiche > straordinariamente negative che stanno applicando (dall'inesistenza sul > piano dell'intervento economico al montante razzismo che trabocca alla fine > nelle ordinanze dei Sindaci ecc). > Alla prossima settimana! > PaoloBMori > > > > D'accordo Valter. Serve una sinistra che sia degna del suo nome! In > questi anni in troppe occasioni non solo la "sinistra" ha fatto da > apripista a Berlusconi ma, in diverse occasioni, quando Berlusconi era > in crisi, lo ha anche aiutato a rialzarsi. Servono anche sindacati che > si mobilitano, se è il caso, pure se il governo è di "sinistra" e > servono un sacco di cose che sono mancate. > Ma oggi, soprattutto, serve togliere dal governo l'accoppiata pdl - lega > e poi, su basi un meno catastrofiche, far ripartire le lotte e provare > controllare dalla base al governo del paese. Non è questione di votare o > no alle elezioni, ma di andare oltre le "testimonianze" e ricominciare > magari davvero a fare politica. > Paolo > > > Valter Saresini ha scritto: > > Per inciso io andrò a votare e... sono anche di sinistra critica. > > voterò rifondazione ma solo per questioni intime e personali direi > > prepolitiche, per mettermi a posto la coscienza appunto. > > > > Non scherziamo caro Paolo, non tiriamo fuori sempre la menata delle > > destre che ci sono ora e c'erano anche ieri, in lombardia sgovernano > > da ben 17 anni ed hanno devastato il devastabile ma dove ha governato > > il centrosinistra le cose non sono andate meglio. > > devo forse ricordare tutte le vaccate che a livello nazionale e locale > > han fatto le varie sinistre più o meno moderate, riformiste , para > > estremiste ecc ? almeno quello risparmiamocelo.... > > > > Se non cambiamo modo di intendere la politica ed il potere ad essa > > collegato non andiamo da nessuna parte, con o senza elezioni. > > > > Le evoluzioni o involuzioni di leggi fatte dal centrosinistra e > > trasformate dalla destra sono lì a dimostrare che , certo bersani non > > è uguale a berlusconi ma che qualcuno ha aperto la strada , vogliamo > > ricordare la turco napolitano e la conseguente bossi fini, ecc...? e > > così è per i regolamenti razzisti comunali ,Corsini li ha fatti Paroli > > li applica !!!. > > Non so se serva l'unità della sinistra, so che serve una sinistra che > > sia degna del suo nome...... > > > > Ciao Valter Saresini > > > > > > ----- Original Message ----- From: "Paolo" > > To: "felice mometti" ; "brescia social forum" > > > > Sent: Wednesday, March 24, 2010 2:53 PM > > Subject: Re: [Bsf] R: Re: Stavolta non votiamo, non li votiamo > > > > > >> Beh, chi non vede differenze tra Berlusconi e Bersani, almeno > >> potrebbe fare lo sforzo di capire quello che legge! > >> C'è il mondo reale con i suoi problemi, e poi ci sono i duri e puri, > >> i 144.000,12.00 per ogni tribù che, beati loro, andranno in paradiso! > >> > >> felice mometti ha scritto: > >>> ti sei dimenticato citare il dogma dell'unità della sinistra, che si > >>> fa il gioco degli avversari, di dire " intanto votiamo poi si > >>> vede",che il nazismo è alle porte, che non ci sono più le mezze > >>> stagioni e ci sarà l'invasione delle cavallette giganti.Ho una > >>> strana sensazione : non sarà che c'è una campagna elettorale ? > >>> Beh poco male, martedì passa tutto.f. > >>> > >>> > >>> > >>> ----Messaggio originale---- > >>> Da: p.beneventi a tiscali.it > >>> Data: 24-mar-2010 1.30 PM > >>> A: "brescia social forum" > >>> Ogg: Re: [Bsf] Stavolta non votiamo, non li votiamo > >>> > >>> Bravi! Voi non vi adeguate e siete in pace con la vostra immacolata > >>> coscienza! > >>> Cosa importa poi se, invece di un governo magari di destra contro > >>> cui forse si potrebbe anche lottare, contribuite a tenere al potere > >>> una cricca che sta togliendo a tutti anche l'aria per respirare? > >>> Il voto in democrazia molte volte (al contrario di quanto pensa > >>> Berlusconi, ma evidentemente non solo lui!) non è l'adesione a una > >>> idea, ma un piccolo strumento con cui si cerca di garantire le > >>> condizioni più favorevoli (o meno sfavorevoli) perché si possano poi > >>> sviluppare le lotte e l'opposizione nel sociale. > >>> Oggi, in presenza di un attacco senza precedenti alle basi stesse > >>> della democrazia nel nostro paese, c'è chi preferisce seguire la > >>> propria "coscienza", di fatto infischiandosene delle conseguenze > >>> letali che il non voto potrebbe avere, prima di tutto nei confronti > >>> dei più deboli e dei lavoratori. Complimenti! > >>> Paolo > >>> > >>> > >>> Sinistra Critica Brescia ha scritto: > >>> > >>>> STAVOLTA NON VOTIAMO, NON LI VOTIAMO > >>>> > >>>> Non ci adeguiamo al meno peggio che porta dritti al peggio > >>>> > >>>> > >>>> Mentre la crisi economica approfondisce i suoi effetti e > >>>> migliaia di persone perdono il proprio posto di lavoro il sistema > >>>> politico > >>>> italiano si ritrova in una profonda crisi e un'evidente impasse. > >>>> Se infatti il governo Berlusconi punta con politiche > >>>> razziste e progressivo smantellamento dei diritti di lavoratrici e > >>>> lavoratori > >>>> ad incentivare una guerra tra poveri per scaricare la crisi > >>>> sulle/sugli > >>>> stesse/i, il Partito democratico non è più nemmeno in grado di > >>>> elaborare una > >>>> visione alternativa che non sia l'astratto rispetto delle regole. > >>>> Liberismo > >>>> sociale, subordinazione ai poteri forti, generico progressismo sono le > >>>> espressioni con cui Bersani cerca di recuperare il terreno perduto. La > >>>> prospettiva strategica di alleanza con l'Udc di Casini descrive lo > >>>> scopo. > >>>> > >>>> Di contorno l?Italia dei Valori rimuove > >>>> la drammatica questione sociale posta dalla crisi, mentre Sinistra > >>>> ecologia e > >>>> libertà e Federazione della sinistra continuano a percorrere la > >>>> stessa strada > >>>> che ha portato la sinistra alternativa alla sconfitta e cioè il > >>>> leaderismo e l?istituzionalismo. > >>>> In Lombardia tra il privatizzatore Formigoni, con truppe razziste a > >>>> sostegno, e > >>>> il liberista un po? xenofobo Penati non > >>>> c?è scelta. E non rappresenta certo un?alternativa la candidatura > >>>> di ex leader > >>>> di movimenti che non ci sono più. Si alimenta solo l?equivoco. > >>>> > >>>> Di fronte a tale scenario abbiamo proposto a tutte le forze > >>>> politiche e sociali > >>>> della sinistra alternativa di costruire un terzo polo, un polo > >>>> antiliberista e > >>>> anticapitalista, alternativo al Centrodestra e al Centrosinistra, che > >>>> utilizzasse le elezioni per far vivere i contenuti sociali dei > >>>> movimenti, > >>>> assenti dai progetti politici delle due coalizioni. La > >>>> subordinazione al Pd da > >>>> un lato, e un settarismo che alla fine non ha prodotto nulla, > >>>> dall'altro, hanno > >>>> impedito a questa prospettiva di affermarsi.. > >>>> > >>>> Questa constatazione non ci spinge alla depressione ma > >>>> semplicemente ci esorta a impegnarci a fondo per farla emergere. > >>>> Far emergere > >>>> una sinistra nuova, anticapitalista, ecologista, femminista, > >>>> internazionalista > >>>> che dia senso alla voglia di cambiamento, che offra uno strumento > >>>> politico a > >>>> chi chiede un sovvertimento dell'esistente. Una sinistra nuova, > >>>> giovane, capace > >>>> di guardare al futuro e di fondare la propria forza sul > >>>> protagonismo dei > >>>> soggetti in lotta: i lavoratori, le donne, i migranti, gli > >>>> studenti, i comitati > >>>> ambientalisti, i gruppi di solidarietà, fino coloro che si battono > >>>> per una > >>>> democrazia radicale. > >>>> Occorre pensare a obiettivi capaci di trasformare in profondità il > >>>> sistema: vietare i licenziamenti, ridurre l'orario di lavoro, > >>>> istituire un salario > >>>> minimo, affermare il vincolo ambientalista contro le speculazioni, > >>>> rinsaldare i > >>>> beni comuni, rilanciare diritti fondamentali come l'istruzione, la > >>>> salute, la > >>>> pensione, smantellare il militarismo e la logica di guerra, > >>>> difendere le > >>>> libertà e l'autodeterminazione di ognuno e ognuna. > >>>> > >>>> E' con questa prospettiva che dunque questa volta noi non votiamo, > >>>> non li > >>>> votiamo. Non per rifugiarci in un astensionismo salvifico o > >>>> astratto ma per > >>>> costruire un'altra politica e un'altra prospettiva. > >>>> > >>>> > >>>> SINISTRA CRITICA BRESCIA > >>>> > >>>> > >>>> > >>>> -------------- parte successiva -------------- > >>>> Un allegato HTML è stato rimosso... > >>>> URL: > >>>> < > http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20100324/954eb76b/attachment.htm > > > >>>> > >>>> _______________________________________________ > >>>> Bsf mailing list > >>>> https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > >>>> > >>> > >>> _______________________________________________ > >>> Bsf mailing list > >>> https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > >>> > >>> > >>> > >>> -------------- parte successiva -------------- > >>> Un allegato HTML è stato rimosso... > >>> URL: > >>> < > http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20100324/cef62b34/attachment.htm > > > >>> > >>> _______________________________________________ > >>> Bsf mailing list > >>> https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > >>> > >> > >> _______________________________________________ > >> Bsf mailing list > >> https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > >> > > > > _______________________________________________ > > Bsf mailing list > > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > -- Roberto Crescenti -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Thu Mar 25 13:05:40 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Thu, 25 Mar 2010 05:05:40 -0700 (PDT) Subject: [Bsf] I: Comunicato della Federazione Lombardia: Intervista a V. Crimi - candidato a presidente della Lombardia per la Lista Movimento a 5 stelle.doc Message-ID: <798927.39754.qm@web28108.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei CARC ? Federazione Lombardia via Hermada, 19 - Milano ? Tel: 335.76.77.695 e-mail: carcfpl a yahoo.it ? sito: www.carc.it   Milano 23.03.10   Intervista a Vito Crimi Candidato presidente per la lista Movimento a Cinque Stelle alle elezioni regionali della Lombardia   Presentazione Il Partito dei CARC in Lombardia da indicazioni di voto per la lista Movimento a Cinque Stelle, escluse le province di Milano e Varese dove sostiene la Federazione della Sinistra [vedere comunicato del 19.03.10]. Riteniamo la presenza della lista Movimento Cinque Stelle estremamente positiva, viste le sue principali caratteristiche: è una lista indipendente, popolare, che promuove l?autorganizzazione delle masse popolari contro la crisi e il controllo sui politicanti.   Diffondiamo l?intervista che abbiamo fatto a Vito Crimi, candidato presidente per la lista Movimento a Cinque Stelle alle elezioni regionali della Lombardia, per favorire/sostenere lo sviluppo di un sano e proficuo dibattito all?interno del movimento progressista, antirazzista, antifascista e comunista al fine di rafforzare la lotta contro la crisi dei padroni.   Proprio per questo motivo riteniamo opportuno e positivo illustrare, brevemente, le nostre principali riflessioni sull?intervista.   Dalle risposte di Crimi emergono significativi punti di convergenza tra noi e la Lista Cinque Stelle: - per far fronte alla crisi occorrono soluzioni politiche - necessità di stare con il ?fiato sul collo? dei politicanti - importanza di promuovere l?autorganizzazione e il protagonismo popolare per difendere i diritti e conquistarne di nuovi. Questi punti di convergenza sono molto importanti e aprono le porte ad una vasto campo di attività comuni, come abbiamo illustrato nel comunicato con l?indicazione di voto.   Dall?intervista emergono anche significative differenze di vedute, in particolare per quanto riguarda: - come uscire alla crisi. Crimi sostiene la necessità di promuovere un processo di riforme all?interno dell?attuale ordinamento capitalista, noi invece riteniamo che occorre un governo d?emergenza popolare composto e sostenuto dalle Organizzazioni Operaie e Popolari: solo un governo di questo tipo può infatti adottare le misure necessarie per far fronte agli effetti peggiori della crisi (compreso quelle che propone Crimi), per sbarrare la strada ai tentativi eversivi della destra reazionaria e per avanzare nella lotta per superare l?attuale ordinamento economico, politico e sociale e fare dell?Italia un nuovo paese socialista.  - le Ronde Popolari Antifasciste e Antirazziste per controllare i quartieri. Crimi da una valutazione negativa delle Ronde Popolari e le paragona alle ronde fasciste e razziste. Inoltre collega il discorso sulle Ronde Popolari al rispetto della  legalità borghese e al ?buon senso? anziché mettere al centro il principio ?è legittimo tutto quello che è conforme agli interessi delle masse popolari, anche se illegale!?: ripresenta dunque l?impostazione, errata, che porta i grillini ad escludere dalle loro liste tutti i condannati, senza fare distinzioni tra i vari reati commessi, mettendo così allo stesso livello il camorrista con l?operaio denunciato perché ha occupato la fabbrica per difendere il posto di lavoro. Noi invece sosteniamo che le Ronde Popolari sono uno strumento molto efficace per combattere le ?prove di fascismo? sia perché rendono difficile l?azione di fascisti e razzisti nei quartieri, sia perché organizzano e mobilitano le forze sane e positive presenti tra le masse popolari italiane e immigrate mettendo in moto un?autorganizzazione che contrasta il ?brodo di cultura? su cui fa leva la destra reazionaria per promuovere la ?guerra tra poveri?.   Che la situazione è straordinaria e che ?usciremo dalla crisi diversi da come ci siamo entrati? ormai è chiaro, anche all?interno della borghesia. Non siamo noi a porre la necessità di costruire un governo d?emergenza, come se fosse ?una pensata?, ma gli eventi. O lo costruiranno le Organizzazioni Operaie e Popolari o sarà la destra reazionaria a costruire il suo governo d?emergenza. Lo scontro tra queste due vie è in atto nel nostro paese e nei prossimi mesi si deciderà quale delle due si affermerà. Chi lotta sinceramente per la democrazia e per la difesa dei diritti, come Crimi, si troverà presto a fare i conti con questo dato di fatto e dovrà unirsi alla costruzione di un governo d?emergenza popolare se non vorrà cedere il passo alla destra reazionaria. Lo stesso Grillo si troverà davanti a questo bivio e la sua adesione, data l?influenza di cui gode tra le masse popolari, sarà molto importante affinché prevalga una strada anziché l?altra: prima aderirà alla costruzione di un governo d?emergenza popolare, meno possibilità ci saranno che prevalga la destra reazionaria!   Ci auguriamo che questa intervista contribuirà ad approfondire il dibattito all?interno del movimento progressista e comunista della Lombardia. Invitiamo tutti gli organismi, associazioni, singoli, ecc. a dire la loro sia sull?intervista, sia sui temi che essa ?mette sul piatto?, con spirito costruttivo e senza peli sulla lingua.   ***   Intervista a Vito Crimi    - Ci sono in particolare due aspetti del vostro programma che apprezziamo e che vorremmo approfondire. Il primo riguarda l?opposizione alla devastazione ambientale e al saccheggio del territorio e lo sviluppo sostenibile; il secondo riguarda il ruolo degli eletti (in questo caso il vostro eventuale ruolo) nelle assemblee elettive come ?cani da guardia? contro il politicantismo e le speculazioni. Puoi sinteticamente illustrare le vostre proposte a riguardo?  - Immaginiamo un modello di sviluppo sostenibile che fa della decrescita felice il suo cavalo di battaglia. Il PIL è un misuratore inadeguato del benessere, in quanto misura solo il movimento di flussi economici e non il reale benessere. In questo modello di sviluppo si innesta la salvaguardia dell?ambiente e del territorio. Riteniamo essenziale bloccare la cementificazione, il consumo del territorio, proponendo una riconversione del mercato edilizio verso la ristrutturazione e la valorizzazione delle aree dismesse anziché la costruzione di nuova cubatura. Questo unito allo sviluppo di energie rinnovabili, in contrapposizione alle nuove teorie nucleariste, potrebbe essere oltre che un oggettivo intervento a tutela dell?ambiente, un?occasione per  nuove opportunità di lavoro e di ricerca. Basti pensare che mentre una centrale nucleare è appannaggio di una multinazionale, ghiotto boccone speculativo, la costruzione di 1.000 impianti fotovoltaici, geotermici, microeolici potrebbe dare lavoro a mille artigiani locali (elettricisti, montatori, muratori, ecc.)    - Candidarsi alla presidenza della Regione Lombardia significa oggi candidarsi  a fare fronte a una crisi economica e industriale gravissima: chiusura di aziende, cassa integrazione, delocalizzazioni. Migliaia di lavoratori stanno perdendo il posto di lavoro e sono in lotta per difenderlo: come secondo te è possibile fare fronte a questa situazione? Come è possibile usare una eventuale elezioni in consiglio regionale per sostenere quanti lottano per non pagare la crisi?  - Innanzitutto reperendo fondi regionali per sostenere le famiglie in difficoltà, fondi che possono essere facilmente recuperati da una riduzione degli sprechi. Basti pensare alla sede della regione a Bruxelles, oppure alle auto blu per i consiglieri e assessori, a stipendi buonuscite e benefit, nonché agli stessi rimborsi elettorali. Poi riteniamo che la green economy, come detto rima, possa offrire una opportunità di restart dell?industria italiana, non solo la grande industria ma anche la piccola. Riteniamo indispensabile una riconversione di alcune delle grandi industrie in settori diversi. Incentivi per le imprese che non de localizzano la produzione, E SOLO PER QUELLE?  o che mantengano un livello occupazionale costante, al fine di mantenere competenze e professionalità acquisite che possono essere determinanti.    - Crisi ambientale, crisi economica e crisi politica vanno di pari passo: nel nostro paese gli equilibri politici costruiti dal dopoguerra stanno saltando ed è in corso una guerra per bande  fra i comitati di affari, gli alti prelati e le organizzazioni criminali: una parte di loro (legata a Berlusconi) tenta un colpo di mano per costruire un governo reazionario di emergenza, un?altra parte usa scandali, inchieste giudiziarie per ?far fuori Berlusconi?. Questa situazione la pagano le masse popolari e i cittadini, la subiscono, secondo la logica che sono solo massa di manovra, carne da macello o da cannone. Noi riteniamo essenziale, oggi, promuovere il protagonismo dal basso, la partecipazione attiva e l?autorganizzazione per dotarsi di strumenti di controllo sull?operato della istituzioni a delle autorità pubbliche che siano anche centri di mobilitazione popolare. Che ne pensi?  - La partecipazione dal basso è il nostro modus operandi e pertanto riteniamo possa essere applicato senza difficoltà. Nel nostro movimento uno vale uno, ci piace definirci cittadini in movimento. Riteniamo che la sovranità popolare debba essere ripristinata istituendo anche strumenti referendari deliberativi che permettano ai cittadini di esprimersi direttamente senza il tramite di rappresentanti delegati che inciuciano con i comitato di affari politico/economici. Una web cam in consiglio comunale per il controllo da parte dei cittadini, leggi pubblicate tre mesi prima e discusse sul web, e altre simili proposte riteniamo di portare avanti.    - Un altro aspetto della crisi politica è il costante tentativo dei reazionari di fomentare il razzismo e la guerra fra poveri. Che posizione hai e che misure pensi debbano essere promosse per contrastare la propaganda e l?attività di gruppi razzisti e fascisti, più o meno direttamente collegati con i partiti attualmente al governo? Noi proponiamo la costruzione di ronde popolari antifasciste e antirazziste composte da italiani e immigrati (ma il nome è secondario, ciò che conta è la sostanza!) In questo modo si promuove l?unità d?azione tra le forze sane e positive presenti tra gli italiani e gli immigrati, determinate a battersi per la difesa dei diritti e la conquista di nuovi; si promuove il controllo popolare del territorio (dall?individuazione di immobili non utilizzati da occupare al controllo sull?operato delle Forze dell?Ordine affinché non facciano abusi, dal controllo delle condizioni igienico/sanitarie e ambientali in cui versa il quartiere al controllo delle strade e dei parchi fino alla vigilanza affinché fascisti e razzisti stiano alla larga dal quartiere) e si costringono le Autorità e la Pubblica Amministrazione a farsi carico della situazione e ad adottare le misure necessarie per farvi fronte. Sei d?accordo?  - Non sono d?accordo sulla istituzione di ?ronde? non lo sono per principio da qualunque parte arrivino. Ritengo che dovremmo lasciare alle forze dell?ordine ordinarie il controllo del territorio dotandole di strumenti idonei e sufficienti. Ritengo però sia necessario individuare forme di controllo anche sulle forze dell?rodine affinchè non esercitino abusi. Una proposta concreta e a costo zero che da tempo proponiamo è l?identificazione chiara con un numero (o nome) in caschi e divise degli agenti così da poterli facilmente identificare in caso di abusi. I cittadini ritengo debbano riappropriarsi del territorio in cui vivono, VIVENDOLO, non controllandolo. Ritengo sia più sicura (da razzisti e fascisti ma da ogni altra forma di violento ed incivile estremismo) un città in cui i cittadini vivono la strada.    - A fronte della situazione di emergenza creata dagli effetti della crisi politica, economica e ambientale, vasti settori popolari si stanno mobilitando, un variegato (e anche contraddittorio) movimento sta scendendo nelle piazze, si organizza nelle scuole e nei posti di lavoro, elabora proposte. Noi pensiamo che ogni componente di questo movimento deve essere valorizzata e si deve porre concretamente il problema di attuare e mettere in pratica le proposte e le misure necessarie per fare fronte agli effetti della crisi; pensiamo che sia urgente e necessario promuovere la costruzione di un governo di emergenza popolare costituito e sorretto dagli esponenti delle organizzazioni popolari e operaie, ambientaliste, democratiche e progressiste. Insomma, una soluzione politica, costruita dal basso, possibile sulla base di tre condizioni preliminari: il coordinamento delle organizzazioni popolari e operaie esistenti, la nascita di nuove organizzazioni simili e una ampia e capillare propaganda della possibilità e necessità di un governo simile, in modo che diventi obiettivo cosciente perseguito in ogni mobilitazione. Che ne pensi?  - Ritengo la proposta di un governo di emergenza popolare un po? azzardata. Ritengo sicuramente indispensabile il coordinamento e la collaborazione tra tutte le forze movimentiste in campo contro questo sistema politico che sta portando il paese alla deriva. Si potrà sostituire gradatamente l?attuale casta politica con forze nuove provenienti dal basso, che possano adottare ogni soluzione di buon senso per il superamento della crisi.    - Pensiamo che la campagna elettorale sia una ottima occasione per creare le condizioni per costruire un governo simile, sei d?accordo? Che contributo pensi di poter dare a orientare in modo cosciente in questo senso un movimento ampio e plurale che già spinge, più o meno consapevolmente, in questa direzione?  - Come dicevo sopra ritengo la proposta ancora prematura e comunque non idonea. Il contributo che possiamo dare come MoVimento è quello di svegliare delle coscienze sopite bombardate da un?informazione pilotata. Promuovere la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali e alle scelte per il nostro futuro.    - A te le conclusioni. Noi ti ringraziamo, ti auguriamo buon lavoro e buona fortuna e ti chiediamo fin da oggi la disponibilità ad avviare un percorso di conoscenza reciproca più profondo e di collaborazione sui temi che possiamo e vogliamo condividere? in particolare costruzione di comitati popolari di controllo e ronde popolari antifasciste e antirazziste  - Il nostro MoVimento è sempre aperto al dialogo e allo scambio culturale con chiunque voglia interloquire con serenità e motivazioni serie, pertanto ben venga un percorso di reciproca conoscenza. In merito al sostegno dei comitati popolari di controllo e alle ronde, come detto prima è un percorso che non condivido, ma sul quale possiamo sicuramente avviare un dibattito serio e costruttivo. Ringrazio per gli auguri e ricambio. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Intervista a V. Crimi - candidato a presidente della Lombardia per la Lista Movimento a 5 stelle.doc Tipo: application/msword Dimensione: 92160 bytes Descrizione: non disponibile URL: From rifondazionebrescia a gmail.com Thu Mar 25 18:22:07 2010 From: rifondazionebrescia a gmail.com (rifondazione brescia) Date: Thu, 25 Mar 2010 18:22:07 +0100 Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?Il_movimento_=E8_tutto=2C_il_fine_=E8_nulla?= =?iso-8859-1?q?=3F?= Message-ID: <91fc4aa21003251022h70b35348vb924da88c08f108@mail.gmail.com> Felice sulla "Lista dei dei movimenti" tira in ballo il sito di Rifondazione Comunista di Brescia,con questa citazione:"Al contrario, l'assenza dalle tribune istituzionali ha privatodi qualsiasi sbocco politico, e quindi di qualsiasi efficacia reale,anche i sommovimenti più vasti e sentiti che lo sfascismo-fascismodella classe politica al governo non ha mancato di provocare" Purtroppo Rifondazione Comunista non può rispondere sulla mailing list "Lista dei movimenti",visto che la sua richiesta di usufruire della lista è stata democraticamente cassatacon questa motivazione: [inizio messaggio da "movimenti"]damovimenti-bounces a gnumerica.orgarifondazionebrescia@gmail.com data14settembre 2009 16.29oggettoRichiesta alla lista Movimenti rifiutatamailing listmovimenti.gnumerica.org Filtra i messaggi di questa mailing listnascondi dettagli14/09/09 La tua richiesta alla lista Movimenti Richieste di iscrizioneè stata rifiutata dal moderatore. Il moderatore ha dato la seguenteragione per il rifiuto: "Nessuna motivazione fornita" Qualunque domanda o commento può essere inviato all'amministratoredella lista all'indirizzo: movimenti-owner a gnumerica.orgl movimenti-owner a gnumerica.org[fine messaggio da "movimenti"] Per la lunga amicizia che mi lega a Felice non ricorrerò al proverbio cinese del dito e della luna.Mi limito a trascrivere l'ultimo messaggio giunto dal Coordinamento Scuole bresciane: [inizio messaggio da "Coordinamento scuole Bresciane"CONFERENZA STAMPASi ricorda che il 25 marzo 2010 alle ore 15.30 si terrà pressol?auditorium della Scuola Bettinzoli-Pascoli, in via Caleppi a Brescia,la conferenza stampa sullo stato disastroso in cui versano le finanze dellascuola pubblica, un evento promosso dal Coordinamento Scuole Bresciane23 febbraio. Nel corso della conferenza stampa saranno rivolte pubblicamente 10domande su questo tema alle Istituzioni locali, del Governo centrale e alleforze politiche oggi rappresentate dai candidati alle Elezioni regionali2010 per la Lombardia.Per informazioni:Tiziana Milani[fine messaggio da "Coordinamento scuole bresciane*] Se la logica non è un'opinione, anche costoro devono essere colpiti daanatema, visto che per risolvere i problemi della "istituzione scuola"si rivolgono alle "istituzioni politiche", locali e centrali. Per me, "istituzione politica" non è che un nome per indicare la sede dove si prendono le decisioni che riguardano una intera società. Come "Sinistra Critica" è "l'istituzione partito" dove chi condivide certe idee prende le decisioni che riguardano i suoi adepti. I quali poi fanno comunque quello che vogliono. E spero che non frulli in testa a qualcuno di replicare che "Sinistra Critica" non è un partito, ma una "associazione".Perché allora non resterebbe altro che dare piena valenza al proverbio cineseAttilio -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From felmarg a tin.it Thu Mar 25 19:42:14 2010 From: felmarg a tin.it (felice mometti) Date: Thu, 25 Mar 2010 19:42:14 +0100 Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?R=3A__Il_movimento_=E8_tutto=2C_il_fine_=E8_?= =?iso-8859-1?q?nulla=3F?= In-Reply-To: <91fc4aa21003251022h70b35348vb924da88c08f108@mail.gmail.com> References: <91fc4aa21003251022h70b35348vb924da88c08f108@mail.gmail.com> Message-ID: <009401cacc4a$e368c1a0$6401a8c0@txp60b75716276> dunque: mi si risponde sulla lista del Social Forum estrapolando una sola citazione da un lungo scambio di mail avvenuto sulla lista Movimenti. Seguendo questa logica risponderò a mia volta sulla lista del Magazzino 47 estrapolando una sola riga dalla mail inviata alla lista del Social Forum che rispondeva alle mail apparse sulla lista Movimenti. buona serata a tutti/e f. -----Messaggio originale----- Da: bsf-bounces a bresciasocialforum.org [mailto:bsf-bounces a bresciasocialforum.org] Per conto di rifondazione brescia Inviato: giovedì 25 marzo 2010 18.22 A: brescia social forum Oggetto: [Bsf] Il movimento è tutto, il fine è nulla? Felice sulla "Lista dei dei movimenti" tira in ballo il sito di Rifondazione Comunista di Brescia,con questa citazione:"Al contrario, l'assenza dalle tribune istituzionali ha privatodi qualsiasi sbocco politico, e quindi di qualsiasi efficacia reale,anche i sommovimenti più vasti e sentiti che lo sfascismo-fascismodella classe politica al governo non ha mancato di provocare" Purtroppo Rifondazione Comunista non può rispondere sulla mailing list "Lista dei movimenti",visto che la sua richiesta di usufruire della lista è stata democraticamente cassatacon questa motivazione: [inizio messaggio da "movimenti"]damovimenti-bounces a gnumerica.orgarifondazionebrescia@gmail.com data14settembre 2009 16.29oggettoRichiesta alla lista Movimenti rifiutatamailing listmovimenti.gnumerica.org Filtra i messaggi di questa mailing listnascondi dettagli14/09/09 La tua richiesta alla lista Movimenti Richieste di iscrizioneè stata rifiutata dal moderatore. Il moderatore ha dato la seguenteragione per il rifiuto: "Nessuna motivazione fornita" Qualunque domanda o commento può essere inviato all'amministratoredella lista all'indirizzo: movimenti-owner a gnumerica.orgl movimenti-owner a gnumerica.org[fine messaggio da "movimenti"] Per la lunga amicizia che mi lega a Felice non ricorrerò al proverbio cinese del dito e della luna.Mi limito a trascrivere l'ultimo messaggio giunto dal Coordinamento Scuole bresciane: [inizio messaggio da "Coordinamento scuole Bresciane"CONFERENZA STAMPASi ricorda che il 25 marzo 2010 alle ore 15.30 si terrà pressol’auditorium della Scuola Bettinzoli-Pascoli, in via Caleppi a Brescia,la conferenza stampa sullo stato disastroso in cui versano le finanze dellascuola pubblica, un evento promosso dal Coordinamento Scuole Bresciane23 febbraio. Nel corso della conferenza stampa saranno rivolte pubblicamente 10domande su questo tema alle Istituzioni locali, del Governo centrale e alleforze politiche oggi rappresentate dai candidati alle Elezioni regionali2010 per la Lombardia.Per informazioni:Tiziana Milani[fine messaggio da "Coordinamento scuole bresciane*] Se la logica non è un'opinione, anche costoro devono essere colpiti daanatema, visto che per risolvere i problemi della "istituzione scuola"si rivolgono alle "istituzioni politiche", locali e centrali. Per me, "istituzione politica" non è che un nome per indicare la sede dove si prendono le decisioni che riguardano una intera società. Come "Sinistra Critica" è "l'istituzione partito" dove chi condivide certe idee prende le decisioni che riguardano i suoi adepti. I quali poi fanno comunque quello che vogliono. E spero che non frulli in testa a qualcuno di replicare che "Sinistra Critica" non è un partito, ma una "associazione".Perché allora non resterebbe altro che dare piena valenza al proverbio cineseAttilio -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From sauro a gnumerica.org Thu Mar 25 19:53:54 2010 From: sauro a gnumerica.org (sauro) Date: Thu, 25 Mar 2010 19:53:54 +0100 Subject: [Bsf] R: Re: Stavolta non votiamo , non li votiamo In-Reply-To: <5470281.1269449263389.JavaMail.tomcat5@deuterium> References: <5470281.1269449263389.JavaMail.tomcat5@deuterium> Message-ID: <4c142d78acb6c264902cc62a2150cc0e@webmail5.gnumerica.org> La cosa curiosa è che alle elezioni regionali scorse ho votato. Ma il fatto che questa volta io sia tentato dal non votare come moltissimi, non pone il problema del perchè ciò avvenga dopo le imprese del governo Prodi e le eroiche vicende delle amministrazioni di csx. Votare il meno peggio? Oggi sarà in alcuni casi votare coalizioni con l'UDC, domani forse con Fini o la Lega. Chissà cosa ci riserva la divina provvidenza. Ma sono io che non capisco la raffinata strategia dei politici di professione. Se noi (sc) ci fossimo presentati saremmo stati i soliti che dividono e disperdono i voti. Non è che volete che votiamo voi e basta, senza rompere troppo? Il voto utile me lo sento chiedere da quando sono diciottenne, spesso l'ho dato, mai mi sono trovato soddisfatto. E è vero serve far politica, ma dove e come? Forse sono i rapporti di forza sui posti di lavoro, nelle scuole, e nei quartieri e paesida cambiare, le elezioni sono solo uno specchio deformato della società, forse. sauro On Wed, 24 Mar 2010 17:47:43 +0100 (CET) paolomori a bresciaonline.it wrote > Innanzi tutto serve fare politica. > Ha ragione Paolo. > Però dissento anche dalla fresa di Valter per cui dove ha governato il > centrosinistra "non è andata meglio" che con il centrodestra. > Può darsi che accada di poterne parlare nel concreto, per ora dico solo che > anche solo la differenza di "quadro" vale la pena... > Il problema vero è che comunque tutte le forze politiche si sentono in dovere > ALMENO di dare indicazioni di voto (o di non voto) e di giustificarle a tutti > i costi. > Resta comunque il fatto che Sinistra Critica ha ogni diritto di spiegare cosa > farà (come indicazione generale) e perché, gli altri possono o meno essere > d'accordo ma anche loro spiegano cosa fanno e perché... > Il grande timore è che una sonora vittoria delle destre sia interpretata > (attraverso i media che controllano) come l'approvazione delle politiche > straordinariamente negative che stanno applicando (dall'inesistenza sul piano > dell'intervento economico al montante razzismo che trabocca alla fine nelle > ordinanze dei Sindaci ecc). > Alla prossima settimana! > PaoloBMori > > > > D'accordo Valter. Serve una sinistra che sia degna del suo nome! In > questi anni in troppe occasioni non solo la "sinistra" ha fatto da > apripista a Berlusconi ma, in diverse occasioni, quando Berlusconi era > in crisi, lo ha anche aiutato a rialzarsi. Servono anche sindacati che > si mobilitano, se è il caso, pure se il governo è di "sinistra" e > servono un sacco di cose che sono mancate. > Ma oggi, soprattutto, serve togliere dal governo l'accoppiata pdl - lega > e poi, su basi un meno catastrofiche, far ripartire le lotte e provare > controllare dalla base al governo del paese. Non è questione di votare o > no alle elezioni, ma di andare oltre le "testimonianze" e ricominciare > magari davvero a fare politica. > Paolo > > > Valter Saresini ha scritto: > > Per inciso io andrò a votare e... sono anche di sinistra critica. > > voterò rifondazione ma solo per questioni intime e personali direi > > prepolitiche, per mettermi a posto la coscienza appunto. > > > > Non scherziamo caro Paolo, non tiriamo fuori sempre la menata delle > > destre che ci sono ora e c'erano anche ieri, in lombardia sgovernano > > da ben 17 anni ed hanno devastato il devastabile ma dove ha governato > > il centrosinistra le cose non sono andate meglio. > > devo forse ricordare tutte le vaccate che a livello nazionale e locale > > han fatto le varie sinistre più o meno moderate, riformiste , para > > estremiste ecc ? almeno quello risparmiamocelo.... > > > > Se non cambiamo modo di intendere la politica ed il potere ad essa > > collegato non andiamo da nessuna parte, con o senza elezioni. > > > > Le evoluzioni o involuzioni di leggi fatte dal centrosinistra e > > trasformate dalla destra sono lì a dimostrare che , certo bersani non > > è uguale a berlusconi ma che qualcuno ha aperto la strada , vogliamo > > ricordare la turco napolitano e la conseguente bossi fini, ecc...? e > > così è per i regolamenti razzisti comunali ,Corsini li ha fatti Paroli > > li applica !!!. > > Non so se serva l'unità della sinistra, so che serve una sinistra che > > sia degna del suo nome...... > > > > Ciao Valter Saresini > > > > > > ----- Original Message ----- From: "Paolo" > > To: "felice mometti" ; "brescia social forum" > > > > Sent: Wednesday, March 24, 2010 2:53 PM > > Subject: Re: [Bsf] R: Re: Stavolta non votiamo, non li votiamo > > > > > >> Beh, chi non vede differenze tra Berlusconi e Bersani, almeno > >> potrebbe fare lo sforzo di capire quello che legge! > >> C'è il mondo reale con i suoi problemi, e poi ci sono i duri e puri, > >> i 144.000,12.00 per ogni tribù che, beati loro, andranno in paradiso! > >> > >> felice mometti ha scritto: > >>> ti sei dimenticato citare il dogma dell'unità della sinistra, che si > >>> fa il gioco degli avversari, di dire " intanto votiamo poi si > >>> vede",che il nazismo è alle porte, che non ci sono più le mezze > >>> stagioni e ci sarà l'invasione delle cavallette giganti.Ho una > >>> strana sensazione : non sarà che c'è una campagna elettorale ? > >>> Beh poco male, martedì passa tutto.f. > >>> > >>> > >>> > >>> ----Messaggio originale---- > >>> Da: p.beneventi a tiscali.it > >>> Data: 24-mar-2010 1.30 PM > >>> A: "brescia social forum" > >>> Ogg: Re: [Bsf] Stavolta non votiamo, non li votiamo > >>> > >>> Bravi! Voi non vi adeguate e siete in pace con la vostra immacolata > >>> coscienza! > >>> Cosa importa poi se, invece di un governo magari di destra contro > >>> cui forse si potrebbe anche lottare, contribuite a tenere al potere > >>> una cricca che sta togliendo a tutti anche l'aria per respirare? > >>> Il voto in democrazia molte volte (al contrario di quanto pensa > >>> Berlusconi, ma evidentemente non solo lui!) non è l'adesione a una > >>> idea, ma un piccolo strumento con cui si cerca di garantire le > >>> condizioni più favorevoli (o meno sfavorevoli) perché si possano poi > >>> sviluppare le lotte e l'opposizione nel sociale. > >>> Oggi, in presenza di un attacco senza precedenti alle basi stesse > >>> della democrazia nel nostro paese, c'è chi preferisce seguire la > >>> propria "coscienza", di fatto infischiandosene delle conseguenze > >>> letali che il non voto potrebbe avere, prima di tutto nei confronti > >>> dei più deboli e dei lavoratori. Complimenti! > >>> Paolo > >>> > >>> > >>> Sinistra Critica Brescia ha scritto: > >>> > >>>> STAVOLTA NON VOTIAMO, NON LI VOTIAMO > >>>> > >>>> Non ci adeguiamo al meno peggio che porta dritti al peggio > >>>> > >>>> > >>>> Mentre la crisi economica approfondisce i suoi effetti e > >>>> migliaia di persone perdono il proprio posto di lavoro il sistema > >>>> politico > >>>> italiano si ritrova in una profonda crisi e un'evidente impasse. > >>>> Se infatti il governo Berlusconi punta con politiche > >>>> razziste e progressivo smantellamento dei diritti di lavoratrici e > >>>> lavoratori > >>>> ad incentivare una guerra tra poveri per scaricare la crisi > >>>> sulle/sugli > >>>> stesse/i, il Partito democratico non è più nemmeno in grado di > >>>> elaborare una > >>>> visione alternativa che non sia l'astratto rispetto delle regole. > >>>> Liberismo > >>>> sociale, subordinazione ai poteri forti, generico progressismo sono le > >>>> espressioni con cui Bersani cerca di recuperare il terreno perduto. La > >>>> prospettiva strategica di alleanza con l'Udc di Casini descrive lo > >>>> scopo. > >>>> > >>>> Di contorno l?Italia dei Valori rimuove > >>>> la drammatica questione sociale posta dalla crisi, mentre Sinistra > >>>> ecologia e > >>>> libertà e Federazione della sinistra continuano a percorrere la > >>>> stessa strada > >>>> che ha portato la sinistra alternativa alla sconfitta e cioè il > >>>> leaderismo e l?istituzionalismo. > >>>> In Lombardia tra il privatizzatore Formigoni, con truppe razziste a > >>>> sostegno, e > >>>> il liberista un po? xenofobo Penati non > >>>> c?è scelta. E non rappresenta certo un?alternativa la candidatura > >>>> di ex leader > >>>> di movimenti che non ci sono più. Si alimenta solo l?equivoco. > >>>> > >>>> Di fronte a tale scenario abbiamo proposto a tutte le forze > >>>> politiche e sociali > >>>> della sinistra alternativa di costruire un terzo polo, un polo > >>>> antiliberista e > >>>> anticapitalista, alternativo al Centrodestra e al Centrosinistra, che > >>>> utilizzasse le elezioni per far vivere i contenuti sociali dei > >>>> movimenti, > >>>> assenti dai progetti politici delle due coalizioni. La > >>>> subordinazione al Pd da > >>>> un lato, e un settarismo che alla fine non ha prodotto nulla, > >>>> dall'altro, hanno > >>>> impedito a questa prospettiva di affermarsi.. > >>>> > >>>> Questa constatazione non ci spinge alla depressione ma > >>>> semplicemente ci esorta a impegnarci a fondo per farla emergere. > >>>> Far emergere > >>>> una sinistra nuova, anticapitalista, ecologista, femminista, > >>>> internazionalista > >>>> che dia senso alla voglia di cambiamento, che offra uno strumento > >>>> politico a > >>>> chi chiede un sovvertimento dell'esistente. Una sinistra nuova, > >>>> giovane, capace > >>>> di guardare al futuro e di fondare la propria forza sul > >>>> protagonismo dei > >>>> soggetti in lotta: i lavoratori, le donne, i migranti, gli > >>>> studenti, i comitati > >>>> ambientalisti, i gruppi di solidarietà, fino coloro che si battono > >>>> per una > >>>> democrazia radicale. > >>>> Occorre pensare a obiettivi capaci di trasformare in profondità il > >>>> sistema: vietare i licenziamenti, ridurre l'orario di lavoro, > >>>> istituire un salario > >>>> minimo, affermare il vincolo ambientalista contro le speculazioni, > >>>> rinsaldare i > >>>> beni comuni, rilanciare diritti fondamentali come l'istruzione, la > >>>> salute, la > >>>> pensione, smantellare il militarismo e la logica di guerra, > >>>> difendere le > >>>> libertà e l'autodeterminazione di ognuno e ognuna. > >>>> > >>>> E' con questa prospettiva che dunque questa volta noi non votiamo, > >>>> non li > >>>> votiamo. Non per rifugiarci in un astensionismo salvifico o > >>>> astratto ma per > >>>> costruire un'altra politica e un'altra prospettiva. > >>>> > >>>> > >>>> SINISTRA CRITICA BRESCIA > >>>> > >>>> > >>>> > >>>> -------------- parte successiva -------------- > >>>> Un allegato HTML è stato rimosso... > >>>> URL: > >>>> > >>>> >>>> ment.htm> > >>>> > >>>> _______________________________________________ > >>>> Bsf mailing list > >>>> https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > >>>> > >>> > >>> _______________________________________________ > >>> Bsf mailing list > >>> https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > >>> > >>> > >>> > >>> -------------- parte successiva -------------- > >>> Un allegato HTML è stato rimosso... > >>> URL: > >>> > >>> >>> ment.htm> > >>> > >>> _______________________________________________ > >>> Bsf mailing list > >>> https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > >>> > >> > >> _______________________________________________ > >> Bsf mailing list > >> https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > >> > > > > _______________________________________________ > > Bsf mailing list > > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf From alby a sensimilla.it Thu Mar 25 19:48:41 2010 From: alby a sensimilla.it (alberto frosio) Date: Thu, 25 Mar 2010 19:48:41 +0100 Subject: [Bsf] diretta RAIPERUNANOTTE sul sito ctv Message-ID: guardate la diretta a da qui: http://www.ctv.bs.it ciao From sauro a gnumerica.org Fri Mar 26 05:06:05 2010 From: sauro a gnumerica.org (sauro) Date: Fri, 26 Mar 2010 05:06:05 +0100 Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?=28senza_oggetto=29?= Message-ID: <35a6b15d45899d770cfbc5983dd26c7a@webmail5.gnumerica.org> da http://www.ilmegafonoquotidiano.it/ "Ci vorrebbe una rivoluzione" ha infatti declamato alla telecamera il regista Mario Monicelli, mostro sacro del cinema italiano. E alla "rivoluzione" si sono poi rifatti sul palco Riccardo Iacona e lo stesso Michele Santoro, raccogliendo un applauso convinto, quasi un boato. E in effetti la situazione italiana è riassumbile in questa sintesi e nel suo paradosso. "Ci vorrebbe una rivoluzione" per finirla con la cialtroneria della destra e l'ignavia del centrosinistra; una rivoluzione per restituire dignità a chi lavora, per finirla con l'arroganza dei padroni, con le prebende, i privilegi, le ingiustizie; ci vorrebbe una rivoluzione per riuscire a non soccombere all'intreccio mortale di crisi economica e sociale e crisi democratica. Una rivoluzione, il cui suono rischia di essere ascoltato molto più delle voci disposte a emetterlo. From cristianbodei a yahoo.it Fri Mar 26 07:05:24 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Fri, 26 Mar 2010 06:05:24 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?I=3A_I=3A_Stop_Green_Hunt!_27_marzo_presidio_di_s?= =?utf-8?q?olidariet=C3=A0_con_il_popolo_indiano?= Message-ID: <768394.54066.qm@web28102.mail.ukl.yahoo.com> ________________________________ Da: ASP [mailto:info a solidarietaproletaria.org] Inviato: martedì 23 marzo 2010 19.57 A: Undisclosed-Recipient:; Oggetto: Stop Green Hunt! 27 marzo presidio di solidarietà con il popolo indiano          SABATO 27 MARZO In occasione del festival ?MITICA INDIA? (26-27-28 Marzo) DALLE ORE 15.00 ALLE ORE 19.00   PRESIDIO DI SOLIDARIETA? CON IL POPOLO INDIANO CONTRO L?OPERAZIONE MILITARE ?GREEN HUNT?     INGRESSO PRINCIPALE COMPLESSO FIERISTICO ?CARRARAFIERE? Via Maestri del Mare Marina di Carrara (MS)   Promuovono     ASSOCIAZIONE SOLIDARIETA? PROLETARIA PARTITO DEI CARC -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: image/jpeg Dimensione: 110561 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: International Campaign Against War on the People in India.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 49680 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Fri Mar 26 07:44:18 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Thu, 25 Mar 2010 23:44:18 -0700 (PDT) Subject: [Bsf] I: I: venerdi 26 FN vuole calare su via Padova. appello alla mobilitazione antifascista, antirazzista e democratica Message-ID: <641911.25374.qm@web28105.mail.ukl.yahoo.com>   Partito dei CARC ? Sezione di Milano Via Hermada, 19 ? Niguarda Tel: 328.20.46.158 carmi a ibero.it ? www.carc.it   Milano, 25 marzo 2010   Forza Nuova vuole calare in via Padova per fare la sua propaganda razzista e fascista Venerdi 26 marzo: controllo popolare e vigilanza antifascista, antirazzista e democratica in via Padova dai giardini di via Mosso alle vie limitrofe -  ore 16 (anticipato rispetto all?orario prefissato) Tanto maggiore sarà la partecipazioni di associazioni, partiti, movimenti, esponenti politici e candidati, tanto inferiore sarà la possibilità che i fascisti facciano scorribande, che la polizia provochi e intimidisca chi vuole far rispettare la Costituzione (che vieta la propaganda fascista).   ·   Facciamo appello ai candidati alle regionali per le liste di sinistra, comuniste, democratiche e progressiste devono affinché partecipino e chiamino a partecipare i loro sostenitori alla mobilitazione antifascista e antirazzista in via Padova. ·   Facciamo appello ad Agnoletto, Crimi, ai candidati nelle loro liste, dai più famosi a quelli meno conosciuti, perché indicano comizi in via Padova dalle 16:00 e vengano a concludere lì la loro campagna elettorale. ·   Perché mettere la testa sotto la sabbia, fare finta che non stia succedendo niente o che ?è troppo tardi? e poi lamentarsi che ?la gente vota a destra? è un atteggiamento che da troppo tempo è diventato una giustificazione, un motivo di rassegnazione, di scoraggiamento, un atteggiamento pessimista che, in definitiva, lascia il campo libero alla destra.   Quando il gatto non c'è i topi ballano! Lo avevamo scritto settimane fa: quando il gatto non c'è i topi ballano; lasciare che nei quartieri popolari le organizzazioni razziste e fasciste (governative o sedicenti alternative che siano) facciano la loro propaganda favorisce il terreno per la deriva reazionaria (giovedi 25 entra in vigore il decreto Moratti per via Padova, venerdi 26 Forza Nuova conclude lì la sua ?campagna elettorale?). Nelle scorse settimane, valorizzando l?attivismo delle realtà e delle associazioni del territorio o unendoci alle mobilitazioni promosse da altri ? corteo del 20 marzo) abbiamo promosso una mobilitazione antirazzista e antifascista in via Padova, invitando tutti i singoli e le forze antifasciste e antirazziste a partecipare, portando i propri contenuti (presidi, volantinaggi, assemblea pubblica). Avevamo chiamato i candidati democratici, di sinistra, antirazzisti a promuovere e sostenere il controllo popolare per ?impedire che la campagna elettorale fosse occasione per le scorribande fasciste e razziste?. Qualcuno ha risposto (Luciana Pellegreffi, candidata come indipendente nella Federazione della sinistra) e ha partecipato, altri, molti, no.   Oggi due notizie:la prima che alcuni commercianti di via Padova (come l?enoteca Ligera) hanno annunciato iniziative di disobbedienza civile contro l?ordinanza della Moratti: è la dimostrazione che al tentativo della giunta Moratti / De Corato di fare di via Padova un ghetto esiste una tendenza positiva da valorizzare e sostenere, come da valorizzare e sostenere sono le iniziative e l?attivismo delle decine di associazioni del quartiere che ripetono (e dimostrano) ?via Padova non è un ghetto!?   La seconda notizia è che Forza Nuova ha intenzione di tenere il comizio conclusivo della campagna elettorale in Piazzale Loreto:è una provocazione, ma non solo: è il tentativo di insinuarsi (al pari della Lega, di De Corato, ecc) nelle contraddizioni di un quartiere che la giunta e il Ministero dell'Interno vogliono trasformare in un ghetto. Già prima di sapere di questa pretesa di Forza Nuova, avevamo indetto una iniziativa di controllo popolare e di vigilanza antifascista, antirazzista e democratica.   Oggi questa iniziativa si dimostra ancora più importante ·   per ricacciare indietro le provocazioni fasciste ·   per impedire, o comunque limitare, la libertà di manovra dei fascisti e la propaganda razzista ·   per promuovere la solidarietà e il protagonismo popolare contro la guerra fra poveri ·   tanto maggiore sarà la partecipazioni di associazioni, partiti, movimenti, esponenti politici e candidati, tanto inferiore sarà la possibilità che i fascisti facciano scorribande, che la polizia provochi e intimidisca chi vuole far rispettare la Costituzione (che vieta la propaganda fascista).   Per questo motivo rilanciamo l'appello a una presenza attiva, propositivache a partire dai giardini di via Mosso (ang. Via Padova) affermi che per i fascisti e i razzisti non c'è spazio (la loro presenza è sempre ? e lo sarà anche in questo caso ? permessa grazie alla mobilitazione di ingenti schieramenti di celerini); che via Padova non è terra di conquista, di sciacallaggio e di speculazione; che la ?via Padova antifascista, antirazzista, democratica e progressista? esiste e vuole farsi sentire e vedere e vuole e può raccogliere la solidarietà della parte sana di questa città. Rilanciamoai candidati alle regionali per le liste di sinistra, comuniste, democratiche e progressiste l?appello a partecipare e chiamare a partecipare i loro sostenitori affinché partecipino alla mobilitazione antifascista e antirazzista in via Padova. Rilanciamolo stesso appello alle associazioni, agli organismi di base, alle comunità, nessuna esclusa, di partecipare alla mobilitazione: è una forma di lotta concreta per impedire le manovre promosse da razzisti, fascisti e speculatori di fare del quartiere un ghetto.   Di seguito il comunicato del 23 marzo che indice l?iniziativa di controllo popolare in via Padova   Venerdi 26 marzo ? h 16 - dai giardini di via Mosso (ang. via Padova) Controllo popolare e vigilanza democratica, antifascista e antirazzista in via Padova e strade limitrofe. ·   Per promuovere l?unità d?azione tra le forze sane e positive presenti tra gli italiani e gli immigrati, determinate a battersi per la difesa dei diritti e la conquista di nuovi; ·   per promuovere il controllo popolare del territorio; ·   per raccogliere esperienze e testimonianze, per promuovere soluzioni che siano nell?interesse dei lavoratori e dei cittadini italiani e stranieri (contro razzismo e guerra fra poveri) e creare la  mobilitazione necessaria per costringere le autorità e la Pubblica amministrazione ad adottarle; ·   [portate fogli, pennarelli, scotch, manifesti, macchine fotografiche, bandiere, striscioni, taccuini, volantini, megafoni, adesivi, registratori, telecamere? partecipate e invitate a partecipare!] Quando il gatto non c?è i topi ballano! La banda Moratti / De Corato / Lega Nord, per quanto vacillante dopo inchieste per corruzione, arresti, scandalo regionali e salvataggio da Roma (altro che ladrona!), si prepara a fare di via Padova un laboratorio per le prove di fascismo: - chiusura forzata e anticipata degli esercizi commerciali degli immigrati, - istituzione del portinaio-delatore che deve diventare un persecutore di immigrati senza permesso di soggiorno, - richiesta a Maroni di estendere l?arbitrio poliziesco per irruzioni, perquisizioni e arresti senza mandato nelle abitazioni di immigrati.   Questa è la campagna elettorale della destra reazionaria (i topi ballano!). Dall?opposizione le ?timide proteste? sono diventate sostegno più o meno aperto (PD) o piagnistei di quanto ?sono cattivi la Moratti e De Corato? (i gatti non ci sono!). La militarizzazione del quartiere va avanti da anni e negli ultimi mesi ha iniziato a somigliare a una zona di guerra: camionette, cellulari, polizia, carabinieri, polizia locale, esercito, rastrellamenti, arresti, deportazioni? La militarizzazione è il modo più efficace per mortificare l?attivismo che pure esiste e resiste nelle decine di associazioni, circoli, comunità, spazi sociali ed è il modo più facile per fomentare razzismo e guerra fra poveri (gli immigrati sono costretti alla clandestinità ? che ora è un reato ? sono maggiormente ricattabili e soggetti ad arbìtri). Via Padova non è (ancora e completamente) un ?ghetto?, ma questa banda di razzisti sta facendo di tutto per farcela diventare! A chi giova? E? migliorata la qualità della vita? E? diminuito o aumentato il degrado e l?incuria del quartiere? Sono diminuiti o cresciuti gli alloggi fatiscenti o al limite della vivibilità? Esiste una ?via Padova progressista, democratica, positiva e propositiva? ? composta da italiani e immigrati - che deve farsi vedere e sentire, discutere, confrontarsi e farsi valere: - per migliorare il quartiere e farne un modello di vivibilità, integrazione, protagonismo popolare e partecipazione attiva; - per contrastare razzismo, fascismo, guerra fra poveri (la destra e la Lega sono 20 anni che governano la città e da 15 si alternano alla guida del Paese: hanno fatto solo promesse, hanno intascato solo tangenti, hanno solo mandato più polizia ed esercito, che sarebbero più utili in altre zone ? terremotati, alluvionati, ecc.) - perché far passare sotto silenzio la militarizzazione di via Padova significa consentire che tale ?modello? sia esportato a breve negli altri quartieri popolari, significa lasciar consolidare e far sviluppare gli effetti della combinazione fra politica (razzismo, guerra fra poveri) speculazioni (immobiliari e finanziarie) e repressione (più polizia, più esercito, meno sicurezza).   E? in preparazione un incontro / assemblea nel quartiere [date e luogo da definirsi] per confrontarsi, discutere, raccogliere idee e proposte con l?obiettivo di promuovere la partecipazione di tutti coloro (singoli cittadini, associazioni, organizzazioni e realtà) che vogliono mobilitarsi. Se sei interessat* contattaci. Costruiamo una rete per il controllo popolare del territorio! Intanto: porta e invita a portare fogli, pennarelli, scotch, manifesti, macchine fotografiche, bandiere, striscioni, taccuini, volantini, megafoni, adesivi, registratori, telecamere: venerdi 26 marzo, h18 - dai giardini di via Mosso! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: FN cala su via PAdova. Appello alla mobilitazione e alla vigilanza antifascista, antirazzista e democratica.doc Tipo: application/msword Dimensione: 92672 bytes Descrizione: non disponibile URL: From plovitale a virgilio.it Fri Mar 26 10:15:22 2010 From: plovitale a virgilio.it (plovitale a virgilio.it) Date: Fri, 26 Mar 2010 10:15:22 +0100 (CET) Subject: [Bsf] R: (senza oggetto) Message-ID: <19643016.343831269594922232.JavaMail.defaultUser@defaultHost> Dubito in una rivoluzione con Santoro e altri personaggi che guadagnano in una serata più di me in una vitapaolo ----Messaggio originale---- Da: sauro a gnumerica.org Data: 26-mar-2010 5.06 AM A: "bsf" Ogg: [Bsf] (senza oggetto) da http://www.ilmegafonoquotidiano.it/ "Ci vorrebbe una rivoluzione" ha infatti declamato alla telecamera il regista Mario Monicelli, mostro sacro del cinema italiano. E alla "rivoluzione" si sono poi rifatti sul palco Riccardo Iacona e lo stesso Michele Santoro, raccogliendo un applauso convinto, quasi un boato. E in effetti la situazione italiana è riassumbile in questa sintesi e nel suo paradosso. "Ci vorrebbe una rivoluzione" per finirla con la cialtroneria della destra e l'ignavia del centrosinistra; una rivoluzione per restituire dignità a chi lavora, per finirla con l'arroganza dei padroni, con le prebende, i privilegi, le ingiustizie; ci vorrebbe una rivoluzione per riuscire a non soccombere all'intreccio mortale di crisi economica e sociale e crisi democratica. Una rivoluzione, il cui suono rischia di essere ascoltato molto più delle voci disposte a emetterlo. _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From a.zinelli a alice.it Fri Mar 26 12:49:46 2010 From: a.zinelli a alice.it (a.zinelli) Date: Fri, 26 Mar 2010 12:49:46 +0100 Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?R=3A__R=3A__Il_movimento_=E8_tutto=2C_il_fin?= =?iso-8859-1?q?e_=E8_nulla=3F?= In-Reply-To: <009401cacc4a$e368c1a0$6401a8c0@txp60b75716276> Message-ID: Felice è evidentemente in malafede - tenendo presente che nessuno può conoscere direttamente la buona o la mala fede dell'altro, ma in questo caso ci sono i fatti: ho DIMOSTRATO, riportando la e-mail di risposta alla domanda di Rifondazione, che l'ineffabile moderatore della lista "movimenti" ha rifiutato l'accesso alla lista, SENZA DARE NESSUNA MOTIVAZIONE (non è che per caso anche Felice ha qualcosa a che fare con questo rifiuto? Personalmente sono invece iscritto alla lista "movimenti" dalla sua nascita, quando Felice voleva creare la ROS (Rete Opposizione Sociale, non i ROS, Raggruppamenti Operative Speciali, come opportunamente sottolineava lo stesso Felice) tanto è vero che ricevo regolarmente le E-mail "movimenti"; ma stranamente non riesco a rispondere. Difatti ho mandato ben due risposte agli attacchi di Felice, ma mi sono tornate indietro, e non solo dal mio computer con sistema windows, ma anche da un altro con sistema Linux. In entrambi i casi la risposta è stata: impossibile consegnare il messaggio. Non accettando il fatto di essere cornuto e mazziato, ho usato l'unico canale possibile, su cui scrivono presssochè tutti i protagonisti del "lungo scambio di mail". Se Felice non vuol fare la figura di chi cerca una scappatoia perchè non ha risposte da dare, faccia lui la cortesia di girare il mio intervento sulla lista "movimenti", e ci metta la risposta che crede. Con l'impegno di girare anche le successive eventuali mie repliche, evidentemente, perchè se no che partita è? Tutti vincono a giocare da soli! Attilio -----Messaggio originale----- Da: bsf-bounces a bresciasocialforum.org [mailto:bsf-bounces a bresciasocialforum.org] Per conto di felice mometti Inviato: giovedì 25 marzo 2010 19.42 A: 'brescia social forum' Oggetto: [Bsf] R: Il movimento è tutto, il fine è nulla? dunque: mi si risponde sulla lista del Social Forum estrapolando una sola citazione da un lungo scambio di mail avvenuto sulla lista Movimenti. Seguendo questa logica risponderò a mia volta sulla lista del Magazzino 47 estrapolando una sola riga dalla mail inviata alla lista del Social Forum che rispondeva alle mail apparse sulla lista Movimenti. buona serata a tutti/e f. -----Messaggio originale----- Da: bsf-bounces a bresciasocialforum.org [mailto:bsf-bounces a bresciasocialforum.org] Per conto di rifondazione brescia Inviato: giovedì 25 marzo 2010 18.22 A: brescia social forum Oggetto: [Bsf] Il movimento è tutto, il fine è nulla? Felice sulla "Lista dei dei movimenti" tira in ballo il sito di Rifondazione Comunista di Brescia,con questa citazione:"Al contrario, l'assenza dalle tribune istituzionali ha privatodi qualsiasi sbocco politico, e quindi di qualsiasi efficacia reale,anche i sommovimenti più vasti e sentiti che lo sfascismo-fascismodella classe politica al governo non ha mancato di provocare" Purtroppo Rifondazione Comunista non può rispondere sulla mailing list "Lista dei movimenti",visto che la sua richiesta di usufruire della lista è stata democraticamente cassatacon questa motivazione: [inizio messaggio da "movimenti"]damovimenti-bounces a gnumerica.orgarifondazionebrescia@gmail.com data14settembre 2009 16.29oggettoRichiesta alla lista Movimenti rifiutatamailing listmovimenti.gnumerica.org Filtra i messaggi di questa mailing listnascondi dettagli14/09/09 La tua richiesta alla lista Movimenti Richieste di iscrizioneè stata rifiutata dal moderatore. Il moderatore ha dato la seguenteragione per il rifiuto: "Nessuna motivazione fornita" Qualunque domanda o commento può essere inviato all'amministratoredella lista all'indirizzo: movimenti-owner a gnumerica.orgl movimenti-owner a gnumerica.org[fine messaggio da "movimenti"] Per la lunga amicizia che mi lega a Felice non ricorrerò al proverbio cinese del dito e della luna.Mi limito a trascrivere l'ultimo messaggio giunto dal Coordinamento Scuole bresciane: [inizio messaggio da "Coordinamento scuole Bresciane"CONFERENZA STAMPASi ricorda che il 25 marzo 2010 alle ore 15.30 si terrà pressol’auditorium della Scuola Bettinzoli-Pascoli, in via Caleppi a Brescia,la conferenza stampa sullo stato disastroso in cui versano le finanze dellascuola pubblica, un evento promosso dal Coordinamento Scuole Bresciane23 febbraio. Nel corso della conferenza stampa saranno rivolte pubblicamente 10domande su questo tema alle Istituzioni locali, del Governo centrale e alleforze politiche oggi rappresentate dai candidati alle Elezioni regionali2010 per la Lombardia.Per informazioni:Tiziana Milani[fine messaggio da "Coordinamento scuole bresciane*] Se la logica non è un'opinione, anche costoro devono essere colpiti daanatema, visto che per risolvere i problemi della "istituzione scuola"si rivolgono alle "istituzioni politiche", locali e centrali. Per me, "istituzione politica" non è che un nome per indicare la sede dove si prendono le decisioni che riguardano una intera società. Come "Sinistra Critica" è "l'istituzione partito" dove chi condivide certe idee prende le decisioni che riguardano i suoi adepti. I quali poi fanno comunque quello che vogliono. E spero che non frulli in testa a qualcuno di replicare che "Sinistra Critica" non è un partito, ma una "associazione".Perché allora non resterebbe altro che dare piena valenza al proverbio cineseAttilio -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf From ale a circolab.net Fri Mar 26 13:41:49 2010 From: ale a circolab.net (aLe) Date: Fri, 26 Mar 2010 13:41:49 +0100 Subject: [Bsf] =?utf-8?q?R=3A__R=3A__Il_movimento_=C3=A8_tutto=2C_il_fine_?= =?utf-8?b?w6ggbnVsbGE/?= In-Reply-To: References: Message-ID: <4BACAB8D.9050102@circolab.net> Il 26/03/2010 12:49, a.zinelli ha scritto: > Felice è evidentemente in malafede - tenendo presente che nessuno può > conoscere direttamente la buona o la mala fede dell'altro, ma in questo caso > ci sono i fatti: ho DIMOSTRATO, riportando la e-mail di risposta alla > domanda di Rifondazione, che l'ineffabile moderatore della lista "movimenti" > ha rifiutato l'accesso alla lista, SENZA DARE NESSUNA MOTIVAZIONE (non è che > per caso anche Felice ha qualcosa a che fare con questo rifiuto? Sono io l'amministratore della lista e non modero assolutamente nulla come da politica del circolab che ospita e mantiene i servizi che vi permettono di comunicare. La questione e' molto semplice: la lista movimenti non e' pubblica e non ha le iscrizioni aperte (scelta fatta al momento della creazione), per questo il sistema ti rifiuta l'iscrizione in automatico e senza motivazione. > Personalmente sono invece iscritto alla lista "movimenti" dalla sua nascita, > quando Felice voleva creare la ROS (Rete Opposizione Sociale, non i ROS, > Raggruppamenti Operative Speciali, come opportunamente sottolineava lo > stesso Felice) tanto è vero che ricevo regolarmente le E-mail "movimenti"; > ma stranamente non riesco a rispondere. Difatti ho mandato ben due risposte > agli attacchi di Felice, ma mi sono tornate indietro, e non solo dal mio > computer con sistema windows, ma anche da un altro con sistema Linux. In > entrambi i casi la risposta è stata: impossibile consegnare il messaggio. > Non accettando il fatto di essere cornuto e mazziato, ho usato l'unico > canale possibile, su cui scrivono presssochè tutti i protagonisti del "lungo > scambio di mail". Mi sono preso la briga di controllare i log del nostro server dal 21/3 a oggi e non c'e' alcuna traccia di mail da parte tua con il tuo indirizzo personale o con quello di rifondazionebrescia, salvo le 2 che sono arrivate in lista (filtri anti spam compresi). Questo vuol dire che non sono mai arrivare al server del circolab per motivazioni legate al pc che usavi o alla tuo provider di posta. > Se Felice non vuol fare la figura di chi cerca una scappatoia perchè non ha > risposte da dare, faccia lui la cortesia di girare il mio intervento sulla > lista "movimenti", e ci metta la risposta che crede. Con l'impegno di girare > anche le successive eventuali mie repliche, evidentemente, perchè se no che > partita è? Tutti vincono a giocare da soli! Forse sarebbero opportune delle scuse e magari per la prossima volta un po' meno sospetto e voglia di sparare sentenze affrettate. ciao aLe From felmarg a tin.it Fri Mar 26 15:14:56 2010 From: felmarg a tin.it (felice mometti) Date: Fri, 26 Mar 2010 15:14:56 +0100 Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?R=3A__R=3A__R=3A__Il_movimento_=E8_tutto=2C_?= =?iso-8859-1?q?il_fine_=E8_nulla=3F?= In-Reply-To: <4BACAB8D.9050102@circolab.net> References: <4BACAB8D.9050102@circolab.net> Message-ID: <004201caccee$b680fd70$6401a8c0@txp60b75716276> eh...no, dovevate dirmelo che siamo su "Scherzi a parte ". Io mi sto divertendo un casino: sono in malafede, il censore occulto della lista Movimenti, l'amico dei Ros, il segretario che deve girare mail e repliche di altri e adesso sto dirigendo un asteroide che si abbatterà domani sulla sede di rifondazione. ciao ciao f. -----Messaggio originale----- Da: bsf-bounces a bresciasocialforum.org [mailto:bsf-bounces a bresciasocialforum.org] Per conto di aLe Inviato: venerdì 26 marzo 2010 13.42 A: brescia social forum Oggetto: Re: [Bsf] R: R: Il movimento è tutto, il fine è nulla? Il 26/03/2010 12:49, a.zinelli ha scritto: > Felice è evidentemente in malafede - tenendo presente che nessuno può > conoscere direttamente la buona o la mala fede dell'altro, ma in questo caso > ci sono i fatti: ho DIMOSTRATO, riportando la e-mail di risposta alla > domanda di Rifondazione, che l'ineffabile moderatore della lista "movimenti" > ha rifiutato l'accesso alla lista, SENZA DARE NESSUNA MOTIVAZIONE (non è che > per caso anche Felice ha qualcosa a che fare con questo rifiuto? Sono io l'amministratore della lista e non modero assolutamente nulla come da politica del circolab che ospita e mantiene i servizi che vi permettono di comunicare. La questione e' molto semplice: la lista movimenti non e' pubblica e non ha le iscrizioni aperte (scelta fatta al momento della creazione), per questo il sistema ti rifiuta l'iscrizione in automatico e senza motivazione. > Personalmente sono invece iscritto alla lista "movimenti" dalla sua nascita, > quando Felice voleva creare la ROS (Rete Opposizione Sociale, non i ROS, > Raggruppamenti Operative Speciali, come opportunamente sottolineava lo > stesso Felice) tanto è vero che ricevo regolarmente le E-mail "movimenti"; > ma stranamente non riesco a rispondere. Difatti ho mandato ben due risposte > agli attacchi di Felice, ma mi sono tornate indietro, e non solo dal mio > computer con sistema windows, ma anche da un altro con sistema Linux. In > entrambi i casi la risposta è stata: impossibile consegnare il messaggio. > Non accettando il fatto di essere cornuto e mazziato, ho usato l'unico > canale possibile, su cui scrivono presssochè tutti i protagonisti del "lungo > scambio di mail". Mi sono preso la briga di controllare i log del nostro server dal 21/3 a oggi e non c'e' alcuna traccia di mail da parte tua con il tuo indirizzo personale o con quello di rifondazionebrescia, salvo le 2 che sono arrivate in lista (filtri anti spam compresi). Questo vuol dire che non sono mai arrivare al server del circolab per motivazioni legate al pc che usavi o alla tuo provider di posta. > Se Felice non vuol fare la figura di chi cerca una scappatoia perchè non ha > risposte da dare, faccia lui la cortesia di girare il mio intervento sulla > lista "movimenti", e ci metta la risposta che crede. Con l'impegno di girare > anche le successive eventuali mie repliche, evidentemente, perchè se no che > partita è? Tutti vincono a giocare da soli! Forse sarebbero opportune delle scuse e magari per la prossima volta un po' meno sospetto e voglia di sparare sentenze affrettate. ciao aLe _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf From waltsar a aliceposta.it Fri Mar 26 15:25:54 2010 From: waltsar a aliceposta.it (Valter Saresini) Date: Fri, 26 Mar 2010 15:25:54 +0100 Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?R=3A__R=3A__Il_movimento_=E8_tutto=2C_il_fin?= =?iso-8859-1?q?e_=E8_nulla=3F?= In-Reply-To: <4BACAB8D.9050102@circolab.net> References: <4BACAB8D.9050102@circolab.net> Message-ID: <0AADF6BF754A409DBB0263607CEE8F02@PCfederica> L' idea del complotto e la politica del sospetto hanno fatto e fanno male alle persone come alla politica........ Ciao Valter ----- Original Message ----- From: "aLe" To: "brescia social forum" Sent: Friday, March 26, 2010 1:41 PM Subject: Re: [Bsf] R: R: Il movimento è tutto, il fine è nulla? Il 26/03/2010 12:49, a.zinelli ha scritto: > Felice è evidentemente in malafede - tenendo presente che nessuno può > conoscere direttamente la buona o la mala fede dell'altro, ma in questo > caso > ci sono i fatti: ho DIMOSTRATO, riportando la e-mail di risposta alla > domanda di Rifondazione, che l'ineffabile moderatore della lista > "movimenti" > ha rifiutato l'accesso alla lista, SENZA DARE NESSUNA MOTIVAZIONE (non è > che > per caso anche Felice ha qualcosa a che fare con questo rifiuto? Sono io l'amministratore della lista e non modero assolutamente nulla come da politica del circolab che ospita e mantiene i servizi che vi permettono di comunicare. La questione e' molto semplice: la lista movimenti non e' pubblica e non ha le iscrizioni aperte (scelta fatta al momento della creazione), per questo il sistema ti rifiuta l'iscrizione in automatico e senza motivazione. > Personalmente sono invece iscritto alla lista "movimenti" dalla sua > nascita, > quando Felice voleva creare la ROS (Rete Opposizione Sociale, non i ROS, > Raggruppamenti Operative Speciali, come opportunamente sottolineava lo > stesso Felice) tanto è vero che ricevo regolarmente le E-mail "movimenti"; > ma stranamente non riesco a rispondere. Difatti ho mandato ben due > risposte > agli attacchi di Felice, ma mi sono tornate indietro, e non solo dal mio > computer con sistema windows, ma anche da un altro con sistema Linux. In > entrambi i casi la risposta è stata: impossibile consegnare il messaggio. > Non accettando il fatto di essere cornuto e mazziato, ho usato l'unico > canale possibile, su cui scrivono presssochè tutti i protagonisti del > "lungo > scambio di mail". Mi sono preso la briga di controllare i log del nostro server dal 21/3 a oggi e non c'e' alcuna traccia di mail da parte tua con il tuo indirizzo personale o con quello di rifondazionebrescia, salvo le 2 che sono arrivate in lista (filtri anti spam compresi). Questo vuol dire che non sono mai arrivare al server del circolab per motivazioni legate al pc che usavi o alla tuo provider di posta. > Se Felice non vuol fare la figura di chi cerca una scappatoia perchè non > ha > risposte da dare, faccia lui la cortesia di girare il mio intervento sulla > lista "movimenti", e ci metta la risposta che crede. Con l'impegno di > girare > anche le successive eventuali mie repliche, evidentemente, perchè se no > che > partita è? Tutti vincono a giocare da soli! Forse sarebbero opportune delle scuse e magari per la prossima volta un po' meno sospetto e voglia di sparare sentenze affrettate. ciao aLe _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf From rifondazionebrescia a gmail.com Fri Mar 26 16:21:49 2010 From: rifondazionebrescia a gmail.com (rifondazione brescia) Date: Fri, 26 Mar 2010 16:21:49 +0100 Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?R=3A_R=3A_Il_movimento_=E8_tutto=2C_il_fine_?= =?iso-8859-1?q?=E8_nulla=3F?= In-Reply-To: <0AADF6BF754A409DBB0263607CEE8F02@PCfederica> References: <4BACAB8D.9050102@circolab.net> <0AADF6BF754A409DBB0263607CEE8F02@PCfederica> Message-ID: <91fc4aa21003260821j63074f9dm4551726e9dc16f0d@mail.gmail.com> Sul "complotto" ho spiegato ad aLe da dove nasceva il dubbio sul fatto che rifondazionebrescia a gmail non avesse accesso alla lisa "movimenti" per una decisione politica e non per un problema tecnico, mentre il fatto che non riesca ad accedere come a.zinelli a alice.it rimane inspiegato (ma su questo non ho avanzato dubbi, segnalavo solo il fatto come impedimento al mio rispondere direttamente e come giustificazione del fatto che utilizzavo la lista del bsf, d'altronde già usata senza sollevare obiezioni da più persone proprio in questa discussione). Chiarito l'equivoco su questo aspetto - dove il chiarimento effettivo consiste nel poter mandare mail come Rifondazione - non ho problemi a chiedere formalmente scusa a Felice ed all'amministratore della lista. Nel contempo però gradirei anche avere risposte nel merito: il movimento è tutto ed il fine nulla? In altri termini: come dare efficacia alle lotte dei movimenti e dare una direzione ai sommovimenti, senza toccare il livello "istituzionale", nei suoi variegati significati, per cui, come dicevo, anche la scuola, tanto più se pubblica, è una istituzione, ma anche una associazione; e non solo la Stato o la Chiesa. E Felice non crede di aver "extrapolato" da circa 145 post di rifondazionebrescia.blogspot.com un singolo passaggio; condendolo poi con una interpretazione che nulla ha a che vedere con gli intenti di chi l'ha scritta (e questo conta poco, visto che a interpretare è sempre e comunque il lettore); ma che soprattutto ben poco ha a che vedere con i 145 post sopra citati? Appunto, le elezioni sono posdomani, e poi - forse - si potrà tornare a discutere; soprattutto se si terrà presente che nessuno è innocente. Attilio. Il giorno 26 marzo 2010 15.25, Valter Saresini ha scritto: > L' idea del complotto e la politica del sospetto hanno fatto e fanno male > alle persone come alla politica........ > > Ciao Valter > ----- Original Message ----- From: "aLe" > To: "brescia social forum" > Sent: Friday, March 26, 2010 1:41 PM > Subject: Re: [Bsf] R: R: Il movimento è tutto, il fine è nulla? > > > > Il 26/03/2010 12:49, a.zinelli ha scritto: > >> Felice è evidentemente in malafede - tenendo presente che nessuno può >> conoscere direttamente la buona o la mala fede dell'altro, ma in questo >> caso >> ci sono i fatti: ho DIMOSTRATO, riportando la e-mail di risposta alla >> domanda di Rifondazione, che l'ineffabile moderatore della lista >> "movimenti" >> ha rifiutato l'accesso alla lista, SENZA DARE NESSUNA MOTIVAZIONE (non è >> che >> per caso anche Felice ha qualcosa a che fare con questo rifiuto? >> > > Sono io l'amministratore della lista e non modero assolutamente nulla > come da politica del circolab che ospita e mantiene i servizi che vi > permettono di comunicare. > La questione e' molto semplice: la lista movimenti non e' pubblica e non > ha le iscrizioni aperte (scelta fatta al momento della creazione), per > questo il sistema ti rifiuta l'iscrizione in automatico e senza > motivazione. > > Personalmente sono invece iscritto alla lista "movimenti" dalla sua >> nascita, >> quando Felice voleva creare la ROS (Rete Opposizione Sociale, non i ROS, >> Raggruppamenti Operative Speciali, come opportunamente sottolineava lo >> stesso Felice) tanto è vero che ricevo regolarmente le E-mail "movimenti"; >> ma stranamente non riesco a rispondere. Difatti ho mandato ben due >> risposte >> agli attacchi di Felice, ma mi sono tornate indietro, e non solo dal mio >> computer con sistema windows, ma anche da un altro con sistema Linux. In >> entrambi i casi la risposta è stata: impossibile consegnare il messaggio. >> Non accettando il fatto di essere cornuto e mazziato, ho usato l'unico >> canale possibile, su cui scrivono presssochè tutti i protagonisti del >> "lungo >> scambio di mail". >> > > Mi sono preso la briga di controllare i log del nostro server dal 21/3 a > oggi e non c'e' alcuna traccia di mail da parte tua con il tuo indirizzo > personale o con quello di rifondazionebrescia, salvo le 2 che sono > arrivate in lista (filtri anti spam compresi). Questo vuol dire che non > sono mai arrivare al server del circolab per motivazioni legate al pc > che usavi o alla tuo provider di posta. > > Se Felice non vuol fare la figura di chi cerca una scappatoia perchè non >> ha >> risposte da dare, faccia lui la cortesia di girare il mio intervento sulla >> lista "movimenti", e ci metta la risposta che crede. Con l'impegno di >> girare >> anche le successive eventuali mie repliche, evidentemente, perchè se no >> che >> partita è? Tutti vincono a giocare da soli! >> > > Forse sarebbero opportune delle scuse e magari per la prossima volta un > po' meno sospetto e voglia di sparare sentenze affrettate. > ciao > aLe > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Sat Mar 27 00:53:41 2010 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Fri, 26 Mar 2010 15:53:41 -0800 Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?R=3A__R=3A__Il_movimento_=E8_tutto=2C_il_fin?= =?iso-8859-1?q?e_=E8_nulla=3F?= In-Reply-To: <0AADF6BF754A409DBB0263607CEE8F02@PCfederica> References: <4BACAB8D.9050102@circolab.net> <0AADF6BF754A409DBB0263607CEE8F02@PCfederica> Message-ID: <4BAD4905.6040907@tin.it> questo pseudodibattito è molto triste, non metto tutti sulla stesso piano naturalmente e penso che Attilio sia in errore. Detto questo chiedo: non è forse il caso di smetterla con queste menate e di lasciar le provocazioni vere o presunte che siano al loro destino? E nel contempo non è forse il caso di affrontare questioni ben più importanti ed ineludibili come migranti, scuola, lavoro, guerre ed altri? Sui diritti dei migranti ci si sta muovendo, sul lavoro mi pare un pò meno, mentre sulle guerre italiane (Afghanistan e non solo) tutto tace. Perché allora, senza togliere nulla ad altro, non si organizza una iniziativa se si vuole anche solo di informazione, come presupposto per successive e ravvicinate agitazioni, sulla guerra in Afghanistan? Personalmente credo che se lo stato delle cose continuerà ad essere tale non potremo rallegrarci per una eventuale sconfitta di ONU, NATO, USA e Italia, per il semplice fatto che sarebbe ipocrita; infatti, quando è andata bene, nessuno ha mosso un dito in quella direzione. Analogamente se USA e compari vincessero potremmo solo vergognarci. Sono inoltre convinto che qualunque dopoguerra sarà peggiore di quello che sarebbe stato se noi ci fossimo schierati e se avessimo agito conseguentemente. RIPETO QUINDI LA PROPOSTA PER UNA PRIMA INIZIATIVA PUBBLICA; NESSUNO SI SENTE DI RACCOGLIERLA??? Ciao Luigino Il 26/03/2010 6.25, Valter Saresini ha scritto: > L' idea del complotto e la politica del sospetto hanno fatto e fanno > male alle persone come alla politica........ > > Ciao Valter > ----- Original Message ----- From: "aLe" > To: "brescia social forum" > Sent: Friday, March 26, 2010 1:41 PM > Subject: Re: [Bsf] R: R: Il movimento è tutto, il fine è nulla? > > > Il 26/03/2010 12:49, a.zinelli ha scritto: >> Felice è evidentemente in malafede - tenendo presente che nessuno può >> conoscere direttamente la buona o la mala fede dell'altro, ma in >> questo caso >> ci sono i fatti: ho DIMOSTRATO, riportando la e-mail di risposta alla >> domanda di Rifondazione, che l'ineffabile moderatore della lista >> "movimenti" >> ha rifiutato l'accesso alla lista, SENZA DARE NESSUNA MOTIVAZIONE >> (non è che >> per caso anche Felice ha qualcosa a che fare con questo rifiuto? > > Sono io l'amministratore della lista e non modero assolutamente nulla > come da politica del circolab che ospita e mantiene i servizi che vi > permettono di comunicare. > La questione e' molto semplice: la lista movimenti non e' pubblica e non > ha le iscrizioni aperte (scelta fatta al momento della creazione), per > questo il sistema ti rifiuta l'iscrizione in automatico e senza > motivazione. > >> Personalmente sono invece iscritto alla lista "movimenti" dalla sua >> nascita, >> quando Felice voleva creare la ROS (Rete Opposizione Sociale, non i ROS, >> Raggruppamenti Operative Speciali, come opportunamente sottolineava lo >> stesso Felice) tanto è vero che ricevo regolarmente le E-mail >> "movimenti"; >> ma stranamente non riesco a rispondere. Difatti ho mandato ben due >> risposte >> agli attacchi di Felice, ma mi sono tornate indietro, e non solo dal mio >> computer con sistema windows, ma anche da un altro con sistema Linux. In >> entrambi i casi la risposta è stata: impossibile consegnare il >> messaggio. >> Non accettando il fatto di essere cornuto e mazziato, ho usato l'unico >> canale possibile, su cui scrivono presssochè tutti i protagonisti del >> "lungo >> scambio di mail". > > Mi sono preso la briga di controllare i log del nostro server dal 21/3 a > oggi e non c'e' alcuna traccia di mail da parte tua con il tuo indirizzo > personale o con quello di rifondazionebrescia, salvo le 2 che sono > arrivate in lista (filtri anti spam compresi). Questo vuol dire che non > sono mai arrivare al server del circolab per motivazioni legate al pc > che usavi o alla tuo provider di posta. > >> Se Felice non vuol fare la figura di chi cerca una scappatoia perchè >> non ha >> risposte da dare, faccia lui la cortesia di girare il mio intervento >> sulla >> lista "movimenti", e ci metta la risposta che crede. Con l'impegno di >> girare >> anche le successive eventuali mie repliche, evidentemente, perchè se >> no che >> partita è? Tutti vincono a giocare da soli! > > Forse sarebbero opportune delle scuse e magari per la prossima volta un > po' meno sospetto e voglia di sparare sentenze affrettate. > ciao > aLe > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From manu.momi a libero.it Sat Mar 27 06:25:12 2010 From: manu.momi a libero.it (manu.momi a libero.it) Date: Sat, 27 Mar 2010 06:25:12 +0100 (CET) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?R=3A_Re=3A__R=3A__R=3A__Il_movimento_=C3=A8_tutto?= =?utf-8?q?=2C_il_fine_=C3=A8_nulla=3F?= Message-ID: <18577678.321251269667512280.JavaMail.defaultUser@defaultHost> Bravo Luigino, tutto questo è davvero molto triste, sono d'accordo con te forse è ora di cominciare a ri-dire qualcosa di serio sia pubblicamente che tra di noi Manuela >----Messaggio originale---- >Da: luigino.beltrami1 a tin.it >Data: 27/03/2010 0.53 >A: "brescia social forum" >Ogg: Re: [Bsf] R: R: Il movimento è tutto, il fine è nulla? > > >questo pseudodibattito è molto triste, non metto tutti sulla stesso >piano naturalmente e penso che Attilio sia in errore. > >Detto questo chiedo: non è forse il caso di smetterla con queste menate >e di lasciar le provocazioni vere o presunte che siano al loro destino? > >E nel contempo non è forse il caso di affrontare questioni ben più >importanti ed ineludibili come migranti, scuola, lavoro, guerre ed >altri? Sui diritti dei migranti ci si sta muovendo, sul lavoro mi pare >un pò meno, mentre sulle guerre italiane (Afghanistan e non solo) tutto >tace. > >Perché allora, senza togliere nulla ad altro, non si organizza una >iniziativa se si vuole anche solo di informazione, come presupposto per >successive e ravvicinate agitazioni, sulla guerra in Afghanistan? > >Personalmente credo che se lo stato delle cose continuerà ad essere tale >non potremo rallegrarci per una eventuale sconfitta di ONU, NATO, USA e >Italia, per il semplice fatto che sarebbe ipocrita; infatti, quando è >andata bene, nessuno ha mosso un dito in quella direzione. Analogamente >se USA e compari vincessero potremmo solo vergognarci. Sono inoltre >convinto che qualunque dopoguerra sarà peggiore di quello che sarebbe >stato se noi ci fossimo schierati e se avessimo agito conseguentemente. > >RIPETO QUINDI LA PROPOSTA PER UNA PRIMA INIZIATIVA PUBBLICA; >NESSUNO SI SENTE DI RACCOGLIERLA??? > > >Ciao > >Luigino > > > > > > > > > > > > >Il 26/03/2010 6.25, Valter Saresini ha scritto: >> L' idea del complotto e la politica del sospetto hanno fatto e fanno >> male alle persone come alla politica........ >> >> Ciao Valter >> ----- Original Message ----- From: "aLe" >> To: "brescia social forum" >> Sent: Friday, March 26, 2010 1:41 PM >> Subject: Re: [Bsf] R: R: Il movimento è tutto, il fine è nulla? >> >> >> Il 26/03/2010 12:49, a.zinelli ha scritto: >>> Felice è evidentemente in malafede - tenendo presente che nessuno può >>> conoscere direttamente la buona o la mala fede dell'altro, ma in >>> questo caso >>> ci sono i fatti: ho DIMOSTRATO, riportando la e-mail di risposta alla >>> domanda di Rifondazione, che l'ineffabile moderatore della lista >>> "movimenti" >>> ha rifiutato l'accesso alla lista, SENZA DARE NESSUNA MOTIVAZIONE >>> (non è che >>> per caso anche Felice ha qualcosa a che fare con questo rifiuto? >> >> Sono io l'amministratore della lista e non modero assolutamente nulla >> come da politica del circolab che ospita e mantiene i servizi che vi >> permettono di comunicare. >> La questione e' molto semplice: la lista movimenti non e' pubblica e non >> ha le iscrizioni aperte (scelta fatta al momento della creazione), per >> questo il sistema ti rifiuta l'iscrizione in automatico e senza >> motivazione. >> >>> Personalmente sono invece iscritto alla lista "movimenti" dalla sua >>> nascita, >>> quando Felice voleva creare la ROS (Rete Opposizione Sociale, non i ROS, >>> Raggruppamenti Operative Speciali, come opportunamente sottolineava lo >>> stesso Felice) tanto è vero che ricevo regolarmente le E-mail >>> "movimenti"; >>> ma stranamente non riesco a rispondere. Difatti ho mandato ben due >>> risposte >>> agli attacchi di Felice, ma mi sono tornate indietro, e non solo dal mio >>> computer con sistema windows, ma anche da un altro con sistema Linux. In >>> entrambi i casi la risposta è stata: impossibile consegnare il >>> messaggio. >>> Non accettando il fatto di essere cornuto e mazziato, ho usato l'unico >>> canale possibile, su cui scrivono presssochè tutti i protagonisti del >>> "lungo >>> scambio di mail". >> >> Mi sono preso la briga di controllare i log del nostro server dal 21/3 a >> oggi e non c'e' alcuna traccia di mail da parte tua con il tuo indirizzo >> personale o con quello di rifondazionebrescia, salvo le 2 che sono >> arrivate in lista (filtri anti spam compresi). Questo vuol dire che non >> sono mai arrivare al server del circolab per motivazioni legate al pc >> che usavi o alla tuo provider di posta. >> >>> Se Felice non vuol fare la figura di chi cerca una scappatoia perchè >>> non ha >>> risposte da dare, faccia lui la cortesia di girare il mio intervento >>> sulla >>> lista "movimenti", e ci metta la risposta che crede. Con l'impegno di >>> girare >>> anche le successive eventuali mie repliche, evidentemente, perchè se >>> no che >>> partita è? Tutti vincono a giocare da soli! >> >> Forse sarebbero opportune delle scuse e magari per la prossima volta un >> po' meno sospetto e voglia di sparare sentenze affrettate. >> ciao >> aLe >> _______________________________________________ >> Bsf mailing list >> https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf >> _______________________________________________ >> Bsf mailing list >> https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf >> > >-------------- parte successiva -------------- >Un allegato HTML è stato rimosso... >URL: >_______________________________________________ >Bsf mailing list >https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > From waltsar a aliceposta.it Sat Mar 27 10:07:04 2010 From: waltsar a aliceposta.it (Valter Saresini) Date: Sat, 27 Mar 2010 10:07:04 +0100 Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?R=3A__R=3A__Il_movimento_=E8_tutto=2C_il_fin?= =?iso-8859-1?q?e_=E8_nulla=3F?= In-Reply-To: <4BAD4905.6040907@tin.it> References: <4BACAB8D.9050102@circolab.net><0AADF6BF754A409DBB0263607CEE8F02@PCfederica> <4BAD4905.6040907@tin.it> Message-ID: Concordo con Luigino io ci stò , ciao Valter ----- Original Message ----- From: "Luigino Beltrami" To: "brescia social forum" Sent: Saturday, March 27, 2010 12:53 AM Subject: Re: [Bsf] R: R: Il movimento è tutto, il fine è nulla? questo pseudodibattito è molto triste, non metto tutti sulla stesso piano naturalmente e penso che Attilio sia in errore. Detto questo chiedo: non è forse il caso di smetterla con queste menate e di lasciar le provocazioni vere o presunte che siano al loro destino? E nel contempo non è forse il caso di affrontare questioni ben più importanti ed ineludibili come migranti, scuola, lavoro, guerre ed altri? Sui diritti dei migranti ci si sta muovendo, sul lavoro mi pare un pò meno, mentre sulle guerre italiane (Afghanistan e non solo) tutto tace. Perché allora, senza togliere nulla ad altro, non si organizza una iniziativa se si vuole anche solo di informazione, come presupposto per successive e ravvicinate agitazioni, sulla guerra in Afghanistan? Personalmente credo che se lo stato delle cose continuerà ad essere tale non potremo rallegrarci per una eventuale sconfitta di ONU, NATO, USA e Italia, per il semplice fatto che sarebbe ipocrita; infatti, quando è andata bene, nessuno ha mosso un dito in quella direzione. Analogamente se USA e compari vincessero potremmo solo vergognarci. Sono inoltre convinto che qualunque dopoguerra sarà peggiore di quello che sarebbe stato se noi ci fossimo schierati e se avessimo agito conseguentemente. RIPETO QUINDI LA PROPOSTA PER UNA PRIMA INIZIATIVA PUBBLICA; NESSUNO SI SENTE DI RACCOGLIERLA??? Ciao Luigino Il 26/03/2010 6.25, Valter Saresini ha scritto: > L' idea del complotto e la politica del sospetto hanno fatto e fanno male > alle persone come alla politica........ > > Ciao Valter > ----- Original Message ----- From: "aLe" > To: "brescia social forum" > Sent: Friday, March 26, 2010 1:41 PM > Subject: Re: [Bsf] R: R: Il movimento è tutto, il fine è nulla? > > > Il 26/03/2010 12:49, a.zinelli ha scritto: >> Felice è evidentemente in malafede - tenendo presente che nessuno può >> conoscere direttamente la buona o la mala fede dell'altro, ma in questo >> caso >> ci sono i fatti: ho DIMOSTRATO, riportando la e-mail di risposta alla >> domanda di Rifondazione, che l'ineffabile moderatore della lista >> "movimenti" >> ha rifiutato l'accesso alla lista, SENZA DARE NESSUNA MOTIVAZIONE (non è >> che >> per caso anche Felice ha qualcosa a che fare con questo rifiuto? > > Sono io l'amministratore della lista e non modero assolutamente nulla > come da politica del circolab che ospita e mantiene i servizi che vi > permettono di comunicare. > La questione e' molto semplice: la lista movimenti non e' pubblica e non > ha le iscrizioni aperte (scelta fatta al momento della creazione), per > questo il sistema ti rifiuta l'iscrizione in automatico e senza > motivazione. > >> Personalmente sono invece iscritto alla lista "movimenti" dalla sua >> nascita, >> quando Felice voleva creare la ROS (Rete Opposizione Sociale, non i ROS, >> Raggruppamenti Operative Speciali, come opportunamente sottolineava lo >> stesso Felice) tanto è vero che ricevo regolarmente le E-mail >> "movimenti"; >> ma stranamente non riesco a rispondere. Difatti ho mandato ben due >> risposte >> agli attacchi di Felice, ma mi sono tornate indietro, e non solo dal mio >> computer con sistema windows, ma anche da un altro con sistema Linux. In >> entrambi i casi la risposta è stata: impossibile consegnare il messaggio. >> Non accettando il fatto di essere cornuto e mazziato, ho usato l'unico >> canale possibile, su cui scrivono presssochè tutti i protagonisti del >> "lungo >> scambio di mail". > > Mi sono preso la briga di controllare i log del nostro server dal 21/3 a > oggi e non c'e' alcuna traccia di mail da parte tua con il tuo indirizzo > personale o con quello di rifondazionebrescia, salvo le 2 che sono > arrivate in lista (filtri anti spam compresi). Questo vuol dire che non > sono mai arrivare al server del circolab per motivazioni legate al pc > che usavi o alla tuo provider di posta. > >> Se Felice non vuol fare la figura di chi cerca una scappatoia perchè non >> ha >> risposte da dare, faccia lui la cortesia di girare il mio intervento >> sulla >> lista "movimenti", e ci metta la risposta che crede. Con l'impegno di >> girare >> anche le successive eventuali mie repliche, evidentemente, perchè se no >> che >> partita è? Tutti vincono a giocare da soli! > > Forse sarebbero opportune delle scuse e magari per la prossima volta un > po' meno sospetto e voglia di sparare sentenze affrettate. > ciao > aLe > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf From sauro a gnumerica.org Sat Mar 27 10:49:03 2010 From: sauro a gnumerica.org (sauro) Date: Sat, 27 Mar 2010 10:49:03 +0100 Subject: [Bsf] =?utf-8?q?R=3A_R=3A_Il_movimento_=C3=A8_tutto_=2C_il_fin_e_?= =?utf-8?b?w6ggbnVsbGE/?= In-Reply-To: <4BAD4905.6040907@tin.it> References: <4BACAB8D.9050102@circolab.net> <0AADF6BF754A409DBB0263607CEE8F02@PCfederica> , <4BAD4905.6040907@tin.it> Message-ID: <581f574cdd828281141d4561ced8cb5c@webmail5.gnumerica.org> sono d'accordo, dopo pasqua potremmo organizzare una iniziativa pubblica di dibattito centrato sulla guerra e il significato che continua ad avere nell'era di obama. se qualcuno ha contatti con emergency sarebbe utile sapere se sono interessati a farsi coinvolgere. sauro On Fri, 26 Mar 2010 15:53:41 -0800 Luigino Beltrami wrote > questo pseudodibattito è molto triste, non metto tutti sulla stesso > piano naturalmente e penso che Attilio sia in errore. > > Detto questo chiedo: non è forse il caso di smetterla con queste menate > e di lasciar le provocazioni vere o presunte che siano al loro destino? > > E nel contempo non è forse il caso di affrontare questioni ben più > importanti ed ineludibili come migranti, scuola, lavoro, guerre ed > altri? Sui diritti dei migranti ci si sta muovendo, sul lavoro mi pare > un pò meno, mentre sulle guerre italiane (Afghanistan e non solo) tutto > tace. > > Perché allora, senza togliere nulla ad altro, non si organizza una > iniziativa se si vuole anche solo di informazione, come presupposto per > successive e ravvicinate agitazioni, sulla guerra in Afghanistan? > > Personalmente credo che se lo stato delle cose continuerà ad essere tale > non potremo rallegrarci per una eventuale sconfitta di ONU, NATO, USA e > Italia, per il semplice fatto che sarebbe ipocrita; infatti, quando è > andata bene, nessuno ha mosso un dito in quella direzione. Analogamente > se USA e compari vincessero potremmo solo vergognarci. Sono inoltre > convinto che qualunque dopoguerra sarà peggiore di quello che sarebbe > stato se noi ci fossimo schierati e se avessimo agito conseguentemente. > > RIPETO QUINDI LA PROPOSTA PER UNA PRIMA INIZIATIVA PUBBLICA; > NESSUNO SI SENTE DI RACCOGLIERLA??? > > > Ciao > > Luigino > > > > > > > > > > > > > Il 26/03/2010 6.25, Valter Saresini ha scritto: > > L' idea del complotto e la politica del sospetto hanno fatto e fanno > > male alle persone come alla politica........ > > > > Ciao Valter > > ----- Original Message ----- From: "aLe" > > To: "brescia social forum" > > Sent: Friday, March 26, 2010 1:41 PM > > Subject: Re: [Bsf] R: R: Il movimento è tutto, il fine è nulla? > > > > > > Il 26/03/2010 12:49, a.zinelli ha scritto: > >> Felice è evidentemente in malafede - tenendo presente che nessuno può > >> conoscere direttamente la buona o la mala fede dell'altro, ma in > >> questo caso > >> ci sono i fatti: ho DIMOSTRATO, riportando la e-mail di risposta alla > >> domanda di Rifondazione, che l'ineffabile moderatore della lista > >> "movimenti" > >> ha rifiutato l'accesso alla lista, SENZA DARE NESSUNA MOTIVAZIONE > >> (non è che > >> per caso anche Felice ha qualcosa a che fare con questo rifiuto? > > > > Sono io l'amministratore della lista e non modero assolutamente nulla > > come da politica del circolab che ospita e mantiene i servizi che vi > > permettono di comunicare. > > La questione e' molto semplice: la lista movimenti non e' pubblica e non > > ha le iscrizioni aperte (scelta fatta al momento della creazione), per > > questo il sistema ti rifiuta l'iscrizione in automatico e senza > > motivazione. > > > >> Personalmente sono invece iscritto alla lista "movimenti" dalla sua > >> nascita, > >> quando Felice voleva creare la ROS (Rete Opposizione Sociale, non i ROS, > >> Raggruppamenti Operative Speciali, come opportunamente sottolineava lo > >> stesso Felice) tanto è vero che ricevo regolarmente le E-mail > >> "movimenti"; > >> ma stranamente non riesco a rispondere. Difatti ho mandato ben due > >> risposte > >> agli attacchi di Felice, ma mi sono tornate indietro, e non solo dal mio > >> computer con sistema windows, ma anche da un altro con sistema Linux. In > >> entrambi i casi la risposta è stata: impossibile consegnare il > >> messaggio. > >> Non accettando il fatto di essere cornuto e mazziato, ho usato l'unico > >> canale possibile, su cui scrivono presssochè tutti i protagonisti del > >> "lungo > >> scambio di mail". > > > > Mi sono preso la briga di controllare i log del nostro server dal 21/3 a > > oggi e non c'e' alcuna traccia di mail da parte tua con il tuo indirizzo > > personale o con quello di rifondazionebrescia, salvo le 2 che sono > > arrivate in lista (filtri anti spam compresi). Questo vuol dire che non > > sono mai arrivare al server del circolab per motivazioni legate al pc > > che usavi o alla tuo provider di posta. > > > >> Se Felice non vuol fare la figura di chi cerca una scappatoia perchè > >> non ha > >> risposte da dare, faccia lui la cortesia di girare il mio intervento > >> sulla > >> lista "movimenti", e ci metta la risposta che crede. Con l'impegno di > >> girare > >> anche le successive eventuali mie repliche, evidentemente, perchè se > >> no che > >> partita è? Tutti vincono a giocare da soli! > > > > Forse sarebbero opportune delle scuse e magari per la prossima volta un > > po' meno sospetto e voglia di sparare sentenze affrettate. > > ciao > > aLe > > _______________________________________________ > > Bsf mailing list > > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > > _______________________________________________ > > Bsf mailing list > > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > > > > -------------- parte successiva -------------- > Un allegato HTML è stato rimosso... > URL: > ment.htm> > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf From cristianbodei a yahoo.it Sat Mar 27 15:18:38 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Sat, 27 Mar 2010 07:18:38 -0700 (PDT) Subject: [Bsf] I: Controlliamo i seggi elettorali con Ronde Popolari contro i colpi di mano! Message-ID: <864090.59727.qm@web28107.mail.ukl.yahoo.com> ----- Messaggio inoltrato ----- Da: "cassinera.angelo a libero.it" A: cassinera.angelo a libero.it Inviato: Mer 24 marzo 2010, 13:09:17 Oggetto: Controlliamo i seggi elettorali con Ronde Popolari contro i colpi di mano! Comitato Angelo Cassinera del (n)PCI - indirizzo e.mail: cassinera.angelo a libero.it - account su facebook: Angelo Cassinera - Sito internet (n)PCI: www.nuovopci.it Comunicato n.13 del 24.03.10 Controlliamo i seggi elettorali 24 ore su 24 con Ronde Popolari, presidi, camper, tende, turni per la vigilanza, telecamere, ecc. durante le votazioni, durante la notte tra il 28 e il 29 marzo, durante lo spoglio delle schede: teniamo alta la guardia contro i tentativi di colpo di mano della banda Berlusconi e dei gruppi di potere suoi rivali! La scorsa settimana il Viminale, nella persona del prefetto Antonio Manganelli, ha emesso una circolare in cui dava la seguente direttiva ?in considerazione dei particolari profili di ordine e sicurezza pubblica che caratterizzano l?attuale momento politico e socio-economico (?) devono essere puntualmente pianificati ed attuati con il massimo impegno e rigore, i servizi di vigilanza fissi ai plessi elettorali nonché i servizi operativi strettamente connessi, tra cui, in specie, i servizi di scorta al materiale elettorale?. Questa circolare, resa nota dalle principali testate giornalistiche del nostro paese e seguita dal ?classico? tentativo di mistificazione da parte del Viminale (che non ne ha negato l?esistenza né i contenuti, ma ha cercato di farla passare come una ?normale pratica d?ufficio?), è indice del livello raggiunto nella ?guerra tra bande? che si sta consumando all?interno della classe dominante e che è destinata ad aggravarsi ulteriormente stante il precipitare della crisi. Tutti i sinceri democratici, i comunisti, gli antifascisti devono mobilitarsi e mobilitare il maggior numero di forze possibile per vigilare sui seggi elettorali affinché non vengano commessi ?colpi di mano?. Facciamo Ronde Popolari, organizziamo presidi, turni, camper, tende per stare 24 ore su 24 davanti ai seggi e mettere in campo un?articolata operazione di controllo popolare! Non esitiamo ad utilizzare anche telecamere e macchine fotografiche per ?registrare? tutto quello che succede e stargli con il ?fiato sul collo?! I candidati progressisti devono essere in prima fila in questa azione di controllo popolare e promuovere la più ampia mobilitazione utilizzando tutti gli strumenti che hanno a loro disposizione! Giochiamo d?attacco! Non attendiamo il giorno successivo per dare battaglia, non aspettiamo che il ladro porti via il bottino per poi rincorrerlo! E? importante anche fissare fin da subito assemblee e incontri per i giorni immediatamente successivi alle elezioni, per decidere come continuare la lotta contro i tentativi della destra reazionaria di costruire il suo governo d?emergenza e per avanzare nella costruzione di un governo d?emergenza popolare: qualsiasi cosa succederà il 28/29 marzo avremo già delle iniziative in cantiere! Queste sono operazioni concrete che alimentano il protagonismo e l?organizzazione popolare, rafforzano il coordinamento tra le forze progressiste, antifasciste e comuniste, contrastano il fatalismo e la rassegnazione, mettono i bastoni fra le ruote alla destra reazionaria e ai suoi tentativi di instaurare un suo governo d?emergenza: rafforzano quindi la lotta per costruire un governo d?emergenza popolare, composto e sostenuto dalle Organizzazioni Operaie e Popolari, che adotti le misure necessarie per far fronte agli effetti peggiori della crisi e far avanzare la lotta per fare dell?Italia un nuovo paese socialista! Per questo lotta il (nuovo)Partito comunista italiano! Arruolatevi nel (n)PCI! Costruite clandestinamente in ogni azienda, quartiere, associazione un Comitato di Partito! ********************************** Leggi La Voce del (nuovo)Partito comunista italiano Sito: www.nuovopci.it - e.mail: lavocenpci40 a yahoo.com ********************************** Comitato Angelo Cassinera del (n)PCI - indirizzo e.mail: cassinera.angelo a libero.it - account su facebook: Angelo Cassinera - Sito internet (n)PCI: www.nuovopci.it > -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From macio.fada a libero.it Sat Mar 27 17:22:22 2010 From: macio.fada a libero.it (macio.fada a libero.it) Date: Sat, 27 Mar 2010 17:22:22 +0100 (CET) Subject: [Bsf] iniziative Message-ID: <25050115.350851269706942468.JavaMail.defaultUser@defaultHost> ciao a tutt*, in allegato le iniziative che il comitato Parco Basaglia organizza in preparazione del 13 maggio, data dell'inaugurazione del Parco in Via Duca degli Abruzzi. Parto domani per il mare e quindi non ci sarò lunedì sera alla riunione presso la cascina Bottà. ...... speriamo ci sia da festeggiare. Buone feste a tutt*, macio fada -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: VOLANTINO_EVENTI[1].pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 367318 bytes Descrizione: non disponibile URL: From rominakgb2003 a yahoo.it Sun Mar 28 14:12:16 2010 From: rominakgb2003 a yahoo.it (Rosa Confetto) Date: Sun, 28 Mar 2010 05:12:16 -0700 (PDT) Subject: [Bsf] I: Appello importante Message-ID: <629263.18883.qm@web25606.mail.ukl.yahoo.com> --- Gio 25/3/10, Francesco Maringiò - Dipartimento Esteri Prc ha scritto: Da: Francesco Maringiò - Dipartimento Esteri Prc Oggetto: Appello importante A: "rominakgb2003 a yahoo.it" Data: Giovedì 25 marzo 2010, 13:57 #yiv1509768693 #yiv1509768693 , #yiv1509768693 TABLE, #yiv1509768693 TH, #yiv1509768693 TD, #yiv1509768693 INPUT, #yiv1509768693 SELECT, #yiv1509768693 TEXTAREA, #yiv1509768693 FORM, #yiv1509768693 P { font-family:Arial, Geneva, Helvetica, Sans-Serif; font-size:11px; color:#444; } #yiv1509768693 H1, #yiv1509768693 H2, #yiv1509768693 H3, #yiv1509768693 H4, #yiv1509768693 H5, #yiv1509768693 H6, #yiv1509768693 FONT, #yiv1509768693 A { font-family:Arial, Geneva, Helvetica, Sans-Serif; } #yiv1509768693 { margin:0px; background:#fff; } #yiv1509768693 FORM {margin:0px;padding:0px;} #yiv1509768693 H1 { font-size:14px; color:#f00; } #yiv1509768693 H2 { font-size:14px; } #yiv1509768693 A, #yiv1509768693 A:visited, #yiv1509768693 A:hover { color:#000; } #yiv1509768693 TABLE TD { vertical-align:top; }  A tutte le federazioni ed i regionali del PRC con preghiera di diffusione a tutte le iscritte ed iscritti Care compagne e cari compagni, in queste ultime ore di campagna elettorale, per noi molto importante, vi rubo solo un minuto chiedendovi di leggere questi due brevi appelli che ci sono arrivati dall? Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli e dal Dipartimento Relazioni Internazionali del Partito Comunista di Cuba. Per aderire all?appello impiegherete solo un minuto, ma darete una grande mano ad una battaglia di solidarietà e di verità e contro la vergognosa campagna scatenata contro la Rivoluzione cubana. Sono sicuro in un  vostro aiuto solidale ed internazionalista. Buona campagna elettorale a tutte e tutti. Francesco Maringiò , Dipartimento Esteri Prc   FIRMATE E FATE FIRMARE! A tutti gli amici di Cuba La dichiarazione della Rete delle Reti in Difesa dell?Umanità denuncia l?aggressiva campagna mediatica scatenata contro la nostra Rivoluzione, che si legge nel sito www.porcuba.org È necessario raccogliere  con urgenza la maggior quantità di firme. Potete mettere le firme direttamente  nella sezione  PARA ADHERIRSE della pagina web o inviarla a: edhcuba a cubarte.cult.cu o garig a cubarte.cult.cu   (nei casi in cui non avete Internet o vi è difficile entrare). L?obiettivo è non perdere  firme per ragioni tecniche. Un saluto solidale. Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli.    Dipartimento Relazioni Internazionali del Partito Comunista di Cuba AI PARTITI ED ALLE ORGANIZZAZIONI POLITICHE AMICHE Con il pretesto  della morte di un essere umano, condannato per reati comuni e trasformato in ?prigioniero di coscienza?  per opera e in virtú dei dollari statunitensi, Cuba viene vilmente attaccata. La morte di Orlando Zapata Tamayo é stata purtroppo inevitabile, ma la responsabilitá non potrá mai ricadere su coloro che per tre mesi hanno fatto tutto il possibile per salvarlo: i medici cubani formati dalla Rivoluzione. I carnefici, che avrebbero potuto evitarla, sono invece coloro che lo hanno istigato al suicidio e hanno tratto benefici dalla sua morte. Coloro che oggi si rallegrano, sorridono cinicamente ed usano il suo nome per attaccare il popolo cubano. La Rivoluzione cubana, fin dai primi momenti della lotta insurrezionale contro la dittatura di Fulgencio Batista, é segnata da un incontestabile comportamento etico e di rispetto per la vita umana, comportamento provato con i fatti e riconosciuto da politici ed intellettuali di tutti gli orientamenti ideologici. Mai un prigioniero é stato torturato, mai si é mancato di curare un combattente nemico ferito. Anche quelle erano armi che hanno reso possibile la vittoria. Un comportamento diverso non avrebbe differenziato i rivoluzionari dai loro nemici ed avrebbe minato la fiducia che il popolo ripose fin dal primo momento sulla sua nuova avanguardia. I 51 anni di Governo Rivoluzionario, legittimato dalla sua condotta irreprensibile a difesa dell?essere umano e della sue piú nobili cause, ed appoggiato dai suoi processi elettorali in cui il popolo si sente veramente protagonista, prova inoltre che sarebbe impossibile per la Rivoluzione sopravvivere un solo minuto se oltrepassasse il limite che la contraddistingue, se tradisse la propria storia e dimenticasse i suoi principi piú puri di umanitá e solidarietá. Migliaia di medici, di maestri, di edili e di professionisti cubani hanno dato persino la loro vita per portare la salute, l?istruzione ed il benessere ad altri popoli fratelli ed hanno sperimentato il piacere di servire il prossimo, in qualsiasi circostanza e nonostante le ristrettezze. Questi comportamenti, questa dedizione senza limiti, é frutto dell?opera generosa e pura della Rivoluzione. Accusare la Rivoluzione cubana della morte di Orlando Zapata Tamayo é una grande menzogna. Farsi scudo con la morte di un essere umano spinto al suicidio per aggredire un popolo nobile e solidale é un grande cinismo ed una vigliaccheria, soprattutto da parte di voltagabbana che rimuginano sulla loro incapacitá di mantenersi saldamente al fianco di una Rivoluzione retta che non tradirebbe mai i dettami del suo popolo. Il Dipartimento Relazioni Internazionali del Partito Comunista di Cuba respinge le dichiarazioni impudiche provenienti dall?Europa e dagli Stati Uniti i cui rappresentanti hanno chiuso gli occhi difronte ai crimini di lesa umanitá commessi ad Abu Grahib, alle torture nell?illegale Base di Guantánamo, ai voli segreti della CIA ed alle morti giornaliere di migliaia di loro concittadini e di emigranti, bambini ed adulti, sulle loro strade e nelle loro prigioni. Il Dipartimento Relazioni Internazionali del Partito Comunista di Cuba denuncia il vergognoso complotto tra il grande capitale, i suoi rappresentanti politici ed i suoi asserviti mezzi di comunicazione che cercano di ingannare l?opinione pubblica, travisano la veritá e costruiscono una realtá inesistente,  e si appella alla dignitá delle forze politiche del mondo per contrastare la campagna mediatica che cerca nuevamente di intaccare la soliditá e l?etica di Cuba nel campo dei diritti umani. Piegarsi alla condanna di Cuba e mettere in discussione la sua storia,  eludendo i nostri argomenti, quelli veri, contribuirá soltanto a quella campagna manipolatrice che persegue l?obiettivo di distruggere la Rivoluzione. Il popolo di Cuba continuerá a costruire una societá piú giusta e solidale e continuerá, nonostante il blocco economico e mediatico e gli attacchi degli Stati Uniti e dell?Unione Europea, a collaborare per il benessere degli esseri umani nel mondo, guidati dalle idee dell?Apostolo della nostra indipendenza che ci ha insegnato che per essere forti bisogna impegnarsi per la veritá. Cuba é sincera. Cuba é invincibile. Dipartimento Relazioni Internazionali del Partito Comunista di Cuba    En Defensa de Cuba A propósito de la resolución del 11 de marzo del Parlamento Europeo sobre Cuba, los intelectuales, académicos, luchadores sociales, pensadores críticos y artistas de la Red En Defensa de la Humanidad manifestamos: 1.    Que compartimos la sensibilidad mostrada por los parlamentarios europeos acerca de los prisioneros políticos. Como ellos, nos  pronunciamos por la inmediata e incondicional liberación de todos los presos políticos, en todos los países del mundo, incluidos los de la Unión Europea. 2.    Que lamentamos profundamente, como ellos, el fallecimiento del preso común Orlando Zapata, pero no admitimos que su muerte, primera ??en casi cuarenta años? según el propio Parlamento, sea tergiversada con fines políticos muy distintos y contrarios a los de la defensa de los derechos humanos. 3.    Que instar ??a las instituciones europeas a que den apoyo incondicional y alienten sin reservas el inicio de un proceso pacífico de transición política hacia una democracia pluripartidista en Cuba? no sólo es un acto injerencista, que reprobamos en virtud de nuestro compromiso con los principios de no intervención y de autodeterminación de los pueblos -defendidos también por la ONU-, y en contra de la colonialidad, sino que supone un modelo único de democracia que, por cierto, cada vez se muestra más insuficiente y cuestionable. La búsqueda y profundización de la democracia supone, entre otras cosas, trascender sus niveles formales e inventar nuevas formas auténticamente representativas que no necesariamente están ceñidas al pluripartidismo que, como bien se sabe, encubre frecuentemente el hecho de que las decisiones sobre los grandes problemas mundiales son tomadas unilateralmente por pequeños grupos de interés con inmenso poder, por encima del régimen de partidos. 4.    Que pretender justificar una intromisión en los asuntos políticos  internos del pueblo cubano manipulando mediáticamente el caso de Orlando  Zapata -delincuente común y de ninguna manera preso político-, coincide con las políticas contrainsurgentes que han estado aplicándose en América Latina para detener o distorsionar los procesos de transformación emancipadora que están en curso y se suma al criminal bloqueo al que ha sido sometido el pueblo cubano, por el simple hecho de no aceptar imposiciones y defender su derecho a decidir su destino con dignidad e independencia. 5.    Que compartimos la preocupación mostrada por los parlamentarios sobre el respeto a los derechos humanos en Cuba pero la extendemos al mundo en su totalidad. Así como les preocupa el caso del delincuente fallecido (que en 40 años no tiene ningún antecedente similar), los invitamos a exigir el fin de la ocupación de Gaza y del hostigamiento al pueblo Palestino, que ha provocado no una sino miles de muertes; de la intervención en Irak y Afganistán sembrando muerte y terror en pueblos y ciudades; de los bombardeos en esos lugares con el argumento de defender la democracia; el fin de la doble ocupación de Haití; el cierre de la prisión de Guantánamo y la entrega de ese territorio a Cuba, a quien le pertenece; la devolución de las islas Malvinas a Argentina; y, por supuesto, el fin de un bloqueo que viola los derechos humanos del pueblo cubano y que puede poner en duda la calidad moral de quien exige trato humano para un delincuente cuando se lo niega a un pueblo entero. El acoso económico y mediático al que está siendo sometida Cuba, aun antes del deceso del preso común Orlando Zapata, constituye un atentado contra los derechos humanos y políticos de un pueblo que decidió hacer un camino diferente. Exigimos respeto a los procesos internos del pueblo cubano para definir y ejercer su democracia, y consecuencia con los principios universales de no intervención acordados por las Naciones Unidas. Red En defensa de la Humanidad  Privacy: questa comunicazione viene inviata tramite e-mail a tutti i contatti della mia rubrica personale, come sempre. Gli indirizzi sono stati quindi raccolti durante iniziative e contatti nel corso degli anni. Coloro che non volessero più ricevere comunicazioni o segnalzioni possono comunicarmelo. Grazie -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Mon Mar 29 01:13:40 2010 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Sun, 28 Mar 2010 15:13:40 -0800 Subject: [Bsf] da che pulpito!!! Message-ID: <4BAFE2A4.5010206@tin.it> La primavera è stata inaugurata dal presidente della Conferenza episcopale italiana con una lunga prolusione indirizzata ai vescovi italiani affinché ne diffondano il contenuto a tutta la chiesa, fra continue citazioni del Papa e di san Paolo, il presidente CEI va verso la chiusura del suo intervento con queste parole: "C'è una linea ormai consolidata che sinteticamente si articola su una piattaforma di contenuti che, in­sieme a Benedetto XVI, chiamiamo «VALORI NON NEGOZIABILI», e che emergono alla luce del Vangelo, ma anche per l'evi­denza della ragio­ne e del senso co­mune. Essi sono: la dignità della per­sona umana, in­comprimibile ri­spetto a qualsiasi condizionamento; L'INDISPONIBILITÀ DELLA VITA, DAL CONCEPIMENTO FINO AL­LA MORTE NATURALE; la libertà religiosa e la libertà educativa e scolastica; la famiglia fondata sul matrimonio fra un uomo e una donna........ quale solidarietà sociale infatti, se si rifiuta o si sopprime la vita, specialmente la più debole? " E' mai possibile che un ex generale di corpo d'armata come Bagnasco, Ordinario militare fino al 2006 si metta, con chiaro riferimento all'aborto ed al caso Englaro, a dare lezioni di morale sulla non negoziabilità della indisponibilità della vita? A cosa pensava Bagnasco quando è andato in visita alle super armate truppe italiane in Afghanita? Ciao Luigino In allegato il comunicato del ministero della difesa italiano sulla visita di Bagnasco a Kabul -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: BAGNASCO ORDINARIO MILITARE IN AFGHANISTAN 2005 SITO MIN DIFESA - Le Operazioni Militari Notizia dal Teatro del.doc Tipo: application/msword Dimensione: 28160 bytes Descrizione: non disponibile URL: From sauro a gnumerica.org Mon Mar 29 05:48:42 2010 From: sauro a gnumerica.org (sauro) Date: Mon, 29 Mar 2010 05:48:42 +0200 Subject: [Bsf] Fw: giro per conoscenza Message-ID: giro per conoscenza. io non sono assolutamente d'accordo con l'impostazione di fondo sostitutiva dell'intervento pubblico. un conto è intervenire sull'emergenza, comunque denunciando l'assenza di chi di dove Questa mattina si è svolta una riunione operativa dell'associazione genitori -A.P.S. Genitori per una scuola pubblica di qualità- riguardo la giornata dei colori abbiamo deliberato quanto segue: - giornata dei colori-studenti: tinteggiatura di due aule (classi quinte) con colori scelti dai ragazzi. Pittura e nastro-carta forniti dal colorificio Kim-Franchi e donato da un genitore che desidera mantenere l'anonimato. - giornata dei colori-genitori: fissata la data SABATO 17 APRILE (POMERIGGIO DALLE ORE 13) e DOMENICA (per rifinitura e pulizia)-approvato il volantino dell'iniziativa denominata: UNITED COLORS OF LEONARDO- A CURA DELL'Ass.Prom.Soc. GENITORI PER LA SCUOLA PUBBLICA DI QUALITA'-IN COLLABORAZIONE CON COLORIFICIO KIM-FRANCHI (FORNITORE SPONSOR) E CON IL PATROCINIO DELLA PROVINCIA DI BRESCIA- SEGUIRA' COMUNICATO STAMPA E/O CONFERENZA STAMPA- Già effettuato sopralluogo con il responsabile del colorificio che ci assisterà nell'opera: CORRIDOIO E ZONA BAR AREA COLLOQUI- -entro martedì i soci dell'associazione (tel) i genitori che avevano già dato la propria disponibilità, i rappresentanti di classe (mail) saranno contattati personalmente per verificare e/o confermare la presenza - resta gradito comunque il classico passaparola tra genitori...magari fra un colloquio e un altro.....tutte le adesioni dovranno essere inoltrate a me tramite mail o tel o sms: -3475610751 - RICHIESTO A PROF. RIPAMONTI CONSULENZA COLORI - LA TINTEGGIATURA AVVERRA' ESCLUSIVAMENTE TRAMITE RULLO : POSSIAMO PORTARLO DA CASA O RICHIEDERLO AL COLORIFICIO - ALMENO UN PAIO DI GIORNI PRIMA RENDEREMO NOTO L'ELENCO DEFINITIVO DEI GENITORI VOLONTARI IMPEGNATI NEL PROGETTO... IN ACCORDO CON LA SCUOLA QUESTO E' UN PROGETTO STEP BY STEP...E' L'INIZIO DI UN MODO NUOVO DI CONCEPIRE LA COLLABORAZIONE E LA CONDIVISIONE NELL'EDUCAZIONE ED ISTRUZIONE DEI NOSTRI FIGLI...CONDIVISIONE DI IDEE, DI SPAZI E COMPETENZE.....INIZIAMO DAI COLORI PERCHE' IL COLORE E' VITA, E' SPERANZA E' POSITIVITA'..., L'ENTUSIASMO CHE SI RESPIRA A SCUOLA IN QUESTI GIORNI E' DAVVERO CONTAGIOSO ..PER CHI NON LO SAPESSE ABBIAMO SFONDATO QUOTA 500 ISCRIZIONI!!!... CIAO A TUTTI E BUONA PASQUA!! A PRESTO GABRIELLA NASSA direttivo com.gen.ls leonardo consigliere "genitori per una scuola pubblica di qualità" -Ass.Prom.Sociale- From cristianbodei a yahoo.it Mon Mar 29 09:56:06 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Mon, 29 Mar 2010 00:56:06 -0700 (PDT) Subject: [Bsf] I: Report della mobilitazione di controllo popolare e vigilanza antifascista e antirazzista del 26 marzo in via Padova Message-ID: <635538.12261.qm@web28108.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei CARC ? Sezione di Milano Via Hermada, 19 ? Niguarda Tel: 328.20.46.158 carmi a ibero.it ? www.carc.it   Report della mobilitazione di controllo popolare e vigilanza antifascista e antirazzista del 26 marzo in via Padova   Una giornata di mobilitazione che rafforza la lotta di quanti, italiani e immigrati, si ribellano al razzismo, alla militarizzazione e all?ordinanza ?coprifuoco? della Moratti. Una giornata di mobilitazione che spinge in avanti il coordinamento e l?unità d?azione delle forze sinceramente antifasciste, antirazziste, democratiche e pone le basi per il consolidamento e lo sviluppo del controllo popolare del territorio.   ·         Comizio di Roberto Fiore (Forza Nuova) vietato dalla Questura, 37 fascisti, che si sono presentati comunque in piazza Loreto, fermati e identificati [fra cui lo stesso Fiore] dalla polizia. ·         Quartiere militarizzato (è una consuetudine): dalle 16 presidio all?altezza di via Mosso che alle 18:00 si sposta in via dei Transiti. Dalle 18:30 inizia in via Padova la ronda popolare antifascista e antirazzista. Altri compagni tengono d?occhio la zona Loreto / viale Monza. ·         Dalle 22 si respira aria di coprifuoco; secondo ?giro? della ronda popolare antifascista e antirazzista che si conclude intorno all?una.     1. Un primo risultato: Fiore non parla!   Abbiamo saputo del comizio di Forza Nuova solo il giorno precedente e abbiamo deciso di confermare l?iniziativa di controllo popolare già indetta proprio per impedire, se non il comizio, almeno la successiva ?scorribanda? dei fascisti in quartiere (come già fecero il 20 febbraio, senza nessuna opposizione). Abbiamo fatto appello alle realtà di movimento, alle associazioni e ai partiti di sinistra, ai candidati alle regionali, che hanno messo la testa sotto la sabbia e non hanno risposto (nemmeno la Federazione della Sinistra ha preso posizione, nemmeno con un comunicato). Abbiamo deciso di andare in piazza comunque, tanti o pochi che saremmo stati, perché il comizio di Forza Nuova non solo era una provocazione, ma anche un tentativo di aprire il campo alle organizzazioni neofasciste in un quartiere dove già le speculazioni della banda Moratti / De Corato / Lega ricadono sulla pelle e sulle spalle delle masse popolari (razzismo, guerra fra poveri?).   L?appello che abbiamo lanciato ha evidentemente raccolto i frutti della mobilitazione promossa da partiti, organismi, associazioni, comitati e alcuni commercianti contro l'ordinanza ?coprifuoco?, contro il razzismo e per l'integrazione, e del conseguente fermento della parte più attiva delle masse popolari del quartiere: il comizio dei fascisti è stato vietato dalla Questura. Un primo risultato positivo, che ha reso ancora più opportuna la ronda popolare antifascista e antirazzista perché, senza poter tenere il comizio, i fascisti avrebbero potuto fare (come hanno tentato) un blitz nel quartiere. Dalle 16 abbiamo presidiato via Mosso, si sono uniti alcuni altri compagni (studenti e di altre realtà). Quando è arrivata la notizia che gruppetti di fascisti giravano in viale Monza, si è deciso di spostare il presidio ai Transiti e nel tragitto abbiamo saputo che i fascisti erano stati tutti fermati. Che fosse vero o meno, dalle 18:30 siamo tornati su via Padova per una ronda popolare antifascista e antirazzista.   1. Controllo popolare e vigilanza democratica, antifascista e antirazzista (ronda popolare)   [volantino  del P.CARC e dell?ASP diffuso durante l?iniziativa].   L?iniziativa era stata indetta prima di sapere del comizio di Forza Nuova in Loreto e aveva due obiettivi: * spezzare il clima da zona sotto assedio, di sospetto, di paura che regna in via Padova, rompere con la legalità imposta con decine di poliziotti e carabinieri nelle strade; tenere alla larga dal quartiere razzisti, fascisti e leghisti e impedire, o almeno limitare, la loro libertà di manovra e di agibilità politica; * sostenere e valorizzare, esprimere solidarietà e rilanciare le iniziative - di singoli o gruppi - di italiani e immigrati che si ribellano al coprifuoco, alla militarizzazione del quartiere, ai rastrellamenti di immigrati, agli arbitri polizieschi e al tentativo di fare di via Padova un ghetto.   Entrambi gli obiettivi sono stati raggiunti: gli interventi al megafono hanno sostenuto il volantinaggio a tappeto, in strada, nei negozi, nei bar, nei portoni dei palazzi; dall?iniziale ?sconcerto? gli abitanti di via Padova hanno assunto via via un atteggiamento sempre più aperto, positivo e propositivo: dagli immigrati che cercano sostegno e organizzazione per scendere in strada più spesso, promuovere cortei e altre iniziative di controllo popolare, a quelli che denunciavano violenze da parte della polizia, da chi salutava a pugno chiuso, agli italiani che ?è vero che non ci sono più ragazzi ubriachi, ma ora via Padova sembra il Bronx?; dai venditori di kebab (?ci controllano 3 volte al giorno, chiedono i documenti a chi sta mangiando o li aspettano fuori e li perquisiscono?) ai ristoratori italiani (che votarono Lega, pure?) ?se non trovano il modo di dare una casa e un lavoro a tutti, a che serve tutta questa polizia?? Decine di negozianti si dicono disposti a scendere in corteo, qualcuno propone un?azione di disobbedienza di massa (apriamo tutti i negozi), ragazzini strappano i manifesti elettorali di PdL e Lega; le poche pattuglie che si fermano sono oggetto del controllo dei compagni (e in alcuni casi anche di alcuni passanti che li incoraggiano) che verificano se sono in corso controlli o perquisizioni. Questa prima ronda popolare antifascista e antirazzista conferma che la presenza sul territorio, il controllo popolare, tolgono il terreno ai razzisti: leghisti (che hanno due sedi nel quartiere) e fascisti non si fanno vivi nemmeno dopo mezzanotte per la ?tradizionale guerra dei manifesti? dell?ultimo giorno di campagna elettorale (!). Quartiere militarizzato da settimane, ?coprifuoco?, campagna elettorale? eppure la presenza di un gruppo compatto, per quanto non numeroso, di compagni è stato sufficiente (almeno in questo caso) per impedire che la Lega speculasse per fini elettorali sulla frustrazione e il disagio che ha contribuito a creare fra le masse popolari del quartiere.   1. Per il coordinamento e l?azione comune. Prospettive e proposte.   La partecipazione di altri compagni alla giornata di mobilitazione e di alcuni studenti alla ronda popolare antifascista e antirazzista è stata non solo un?azione concreta che ha contribuito alla riuscita dell?iniziativa, ma anche l?occasione attraverso cui stringere rapporti per avviare un percorso comune tutto da costruire e sviluppare. I contatti e le relazioni avviate o rafforzate tramite la ronda popolare con commercianti (italiani e immigrati), abitanti della zona, associazioni sono l?elemento concreto per cui non solo facciamo un bilancio ampiamente positivo dell?iniziativa, ma rilanciamo: sviluppiamo il coordinamento e l?azione comune, rafforziamo ed estendiamo il protagonismo e il controllo popolare, moltiplichiamo le ronde popolari! Mille occhi e mille orecchie, mille braccia e mille teste attive e propositive sono il miglior deterrente ai rastrellamenti, ai ricatti, agli affitti da strozzini, al degrado, alle ronde della Lega e dei fascisti, ai piccoli e grandi soprusi, abusi di potere...   Stiamo preparando un incontro / assemblea nel quartiere [date e luogo da definirsi] per confrontarsi, discutere, raccogliere idee e proposte con l?obiettivo di promuovere la partecipazione di tutti coloro (singoli cittadini, associazioni, organizzazioni e realtà) che vogliono mobilitarsi. Invitiamo singoli e organismi, se interessat*, a contattarci. Costruiamo una rete per il controllo popolare del territorio! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Report della mobilitazione di controllo popolare e vigilanza antifascista e antirazzista del 26 marzo in via Padova.doc Tipo: application/msword Dimensione: 91648 bytes Descrizione: non disponibile URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Tue Mar 30 00:36:18 2010 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Mon, 29 Mar 2010 14:36:18 -0800 Subject: [Bsf] INIZIATIVA SU AFGHANISTAN Message-ID: <4BB12B62.1070505@tin.it> si son manifestate alcune disponibilità per una prima iniziativa sull'Afghanistan. A questo proposito propongo un incontro su come costruirla. A mio avviso è buona l'idea di Sauro di contattare Emergency, non trascurerei nemmeno la possibilità di sentire le redazioni di Guerre e PAce e/o di Intelligence, il cui ultimo numero è dedicato all'Afghanistan. Chi è d'accordo può contattarmi Ciao Luigino PS se a qualcuno interessa sono in possesso del docufilm " standard operating procedure" in italiano, sulle procedure standard applicate nelle carceri militari USA sia da MP che da MI; il film si basa sulle interviste fatte dal regista ai carcerieri di Abu Ghraib . Posso procurarne una copia a chiunque ne sia interessato. From sinistracritica1 a yahoo.it Tue Mar 30 16:30:53 2010 From: sinistracritica1 a yahoo.it (Sinistra Critica Brescia) Date: Tue, 30 Mar 2010 14:30:53 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] Elezioni regionali Message-ID: <130329.64256.qm@web26607.mail.ukl.yahoo.com> QUELLO CHE MANCA E' UNA VERA  SINISTRA ALTERNATIVA ANTICAPITALISTA   Le elezioni regionali dello scorso weekend hanno dato alcuni risultati indiscutibili: su tutte la ?vittoria? dell?astensionismo ? quasi 2 milioni di elettori rispetto alle elezioni europee del 2009 questa volta non sono andati votare ? che ha come effetto diretto il successo politico della Lega Nord, nel quadro di una tenuta della destra al governo e di Berlusconi (destra che non solamente strappa 4 regioni al centrosinistra, ma soprattutto non paga il prezzo delle sue politiche di governo e non perde consensi, almeno in termini relativi).  I numeri assoluti segnalano che l?astensionismo colpisce (quasi) ovunque: il PDL perde il 27% dei voti delle europee (anche se le liste civiche dei candidati della destra vanno meglio di quelli del centrosinistra); il PD perde il 16% dei voti delle Europee, mentre UDC e IDV circa il 25%; la Federazione della Sinistra perde ancora il 30% dei voti; nonostante la percezione evidente del suo successo anche la Lega perde il 4% dei voti dello scorso anno, con un arretramento di 60 mila voti nel Piemonte appena conquistato (solo in Emilia aumenta in voti assoluti, di 10 mila unità)  L?astensionismo è un segnale naturalmente non univoco: indifferenza; distanza crescente da una politica che non offre soluzione ai bisogni sociali; adesione ad un idea ?spettacolare? della politica, per cui si assiste ma non si partecipa; mancanza di un referente politico che si senta vicino alle proprie idee e prospettive: questi e molti altri i motivi di una sempre maggiore disaffezione verso le elezioni. Un dato che non ci conforta e che anzi consideriamo estremamente negativo anche se ne vediamo le responsabilità nelle forze politiche ? di centrodestra e di centrosinistra ? che hanno prodotto questa politica e questa concezione non partecipativa della stessa, espropriando i luoghi della rappresentanza formalmente democratica e concentrando i poteri negli esecutivi e in enti non eleggibili e non controllabili democraticamente. In particolare, è frutto di una generale disillusione e demoralizzazione che trova fondamento nell'assoluta inconsistenza dell'alternativa politica e in una prospettiva credibile che faccia da contraltare al berlusconismo ma anche all'attuale crisi.  Anche per questo la Lega Nord riesce ancora una volta a presentarsi come partito ?di lotta e di governo?, determinando scelte importanti a livello governativo (in particolare contro migranti e in materia di ?sicurezza?), garantendo la tenuta del governo Berlusconi mentre allo stesso tempo si fa propaganda nei quartieri riuscendo a intercettare diversi settori di disagio sociale e gli umori razzisti che essa stessa (aiutata dal centrodestra e da profonde connivenze del centrosinistra) produce nel corpo sociale. Così risulta vincente sia dove governa che dove è all?opposizione. Per la prima volta governerà importanti regioni del nord e farà sempre più pesare il suo ruolo nella coalizione di governo.  Il centrodestra perde centinaia di migliaia di voti, ma non perde la scommessa di quelle che chiama ?elezioni di medio termine? evitando quell' ?effetto Sarkozy? che temeva e che ha spinto Berlusconi a intensificare la sua visibilità nelle ultime settimane di campagna elettorale. Certamente, il rafforzamento della Lega al Nord e un partito che al Sud si intreccia a un apparato clientelare-mafioso, potrà determinare crepe e contraddizioni. Ma al momento il governo Berlusconi è piuttosto saldo.  Il centrosinistra esce sconfitto da queste elezioni ? pur non perdendo nell?insieme più voti del centrodestra ? perché la sua proposta non riesce a presentarsi come davvero alternativa e attenta a quanto si muove nella società. Perde voti per le astensioni e perde voti in molti casi verso liste civiche o legate alla protesta locale o ?antiberlusconiana?: significativi in questo senso i risultati delle liste di Beppe Grillo in Emilia Romagna (7%) e nella Val di Susa ? a Bussoleno raggiunge oltre il 28% contribuendo in gran misura alla sconfitta della Bresso, che contro il movimento NoTav aveva giocato una parte della sua battaglia politica.   Anche la ?sinistra? arretra ancora ? continuando la parabola discendente cominciata dopo la caduta del governo Prodi.   SEL non raggiunge grandi risultati ? se non in Puglia dove il ?fenomeno Vendola? sconfigge i suoi avversari fuori e dentro la coalizione, ponendosi come possibile ipotesi all?interno di un nuovo centrosinistra in vista delle prossime elezioni nazionali. La Federazione della Sinistra, che perde quasi un terzo dei voti rispetto allo scorso anno, non riesce ad affermare una posizione chiara e un?identità forte, alternativa, navigando a vista dentro e fuori dal centrosinistra e perdendo consensi in due regioni significative: in Campania, dove il segretario nazionale non frena la caduta di un partito fortemente corresponsabile delle politiche di Bassolino negli scorsi anni; e in Lombardia, dove non è bastata la collocazione (subita e non scelta) fuori dal centrosinistra e un?immagine ?movimentista? che contrasta con la realtà di un partito sempre più chiuso e incapace di radicarsi nel tessuto sociale. Il risultato delle Federazione, che pure raggiunge in alcune regioni percentuali accettabili, è la conferma che non si può fare gli alternativi alleandosi, per di più in maniera subalterna, al PD.  Queste elezioni hanno visto ancora una volta l?assenza di una sinistra anticapitalista, alternativa al centrodestra e al centrosinistra, capace di essere riferimento ed espressione delle lotte sociali, della protesta antirazzista e di un?idea innovativa della politica. Non crediamo che una sperimentazione elettorale di questa proposta politica avrebbe rappresentato già oggi un?alternativa elettoralmente credibile e quindi avrebbe avuto risultati significativi. Crediamo però, e riaffermiamo, che questa è l?unica strada praticabile e che deve essere perseguita già nei prossimi mesi. Una sinistra anticapitalista e alternativa che non potrà nascere come semplice accordo di ?gruppi dirigenti" o di "sigle" o di ma che dovrà ricostruire la ragione stessa della sua necessità nella nuova e inedita composizione di classe (fatta di generi diversi, di culture diverse, di lavoratrici e lavoratori sempre più precari, di migranti collocati al centro della produzione e riproduzione sociale), nelle lotte e nelle resistenze sociali, nel radicamento territoriale e nella difesa intransigente dell?ambiente e dei beni pubblici, nella formazione di una nuova generazione politica senza la quale la sinistra non potrà più uscire dalla sua inefficacia e inutilità politica e sociale, prima ancora che elettorale. Siamo da sempre impegnati nella definizione di questa prospettiva e oggi ancora una volta vogliamo indicarla a quelle forze, sociali e politiche, che non intendono farsi risucchiare dalla rassegnazione oppure accomodarsi ancora una volta nell'ennesimo giro di giostra dell'unità antiberlusconiana interna al centrosinistra. Proponiamo di realizzare uno "spazio comune", un perimetro di forze anticapitalista, ecologista, femminista che sappia innanzitutto sperimentare forme nuove di iniziativa sociali e, per questa via, ricostruire una credibilità perduta. Solo un percorso di questo tipo, un "nuovo inizio", potrà dare, quando se ne daranno le condizioni, anche un risultato elettorale. E' quanto discuteremo nel convegno-assemblea nazionale che si svolgerà a Roma il prossimo 17 aprile. Oggi più che mai non esistono scorciatoie.   SINISTRA CRITICA   Roma 30 marzo 2010   -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Wed Mar 31 12:58:11 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Wed, 31 Mar 2010 03:58:11 -0700 (PDT) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?I=3A_appello_alla_solidariet=C3=A0?= Message-ID: <130777.64831.qm@web28104.mail.ukl.yahoo.com> Inoltriamo il comunicato dell'Associazione Solidarietà Proletaria e ci uniamo all'appello a mobilitarsi per impedire che il militante comunista Avni Er venga espulso in Turchia.  Non permettiamo a questo Governo di banditi di procedere con l?ennesimo atto criminale!   Associazione Solidarietà Proletaria (ASP) CP 380, 80133 Napoli ? Italia E-mail: info a solidarietaproletaria.org Sito web: www.solidarietaproletaria.org     31.03.2010   La Commissione territoriale competente  respinge la richiesta di asilo politico per Avni Er   Poco fa abbiamo ricevuto direttamente da Avni la notizia che la Commissione territoriale competente ha rigettato la richiesta di asilo politico presentata per lui dai suoi avvocati. Finita la campagna elettorale, con un tempismo perfetto, questo organismo ?super partes? decide quindi che in Turchia non c?è rischio alcuno di tortura e che Avni può essere espulso. Questo in spregio di rapporti di organizzazioni internazionali dei diritti dell?uomo che affermano il contrario, in spregio a quanto vari esponenti del nostro stesso panorama politico hanno più volte affermato e al dato oggettivo che se la Turchia non è stata ancora ammessa a far parte della UE la ragione sta anche nella ?preoccupazione? espressa a vari livelli circa i pochi passi avanti fatti dal governo di Ankara in materia di rispetto dei diritti umani. Dal punto di vista giuridico l?avv. Flavio Rossi Albertini presenterà ricorso presso il Tribunale rispetto alla decisione della Commissione e stante anche la sospensiva della Corte di Strasburgo, cui è stata trasmessa tra l?altro una presa di posizione di Amnesty International su questo caso specifico,  Avni non dovrebbe essere espulso fino alle ulteriori decisioni. Sappiamo però bene che non sarebbe la prima volta che il Governo italiano procede con espulsioni in aperta violazione delle leggi esistenti e il timore di Avni, come di tutti coloro che seguono da vicino questa vicenda, è che egli possa essere prelevato da un momento all?altro e imbarcato su un aereo diretto in Turchia. Noi facciamo appello a tutti gli esponenti politici di sinistra a impegnarsi attivamente per contrastare questo tentativo. Nelle varie interviste cui abbiamo assistito in questi giorni, a conclusione di votazioni che hanno rafforzato in maniera innegabile una destra xenofoba e razzista,  questi esponenti si sono posti il problema di ripartire per cercare l?alternativa e il contatto perso con un parte rilevante dell?elettorato. Bene è ora di ripartire concretamente! E da fatti come quello di Avni, emblematici dell?arroganza, dell?arbitrio e della repressione di cui è espressione il governo Berlusconi. Facciamo appello a Nichi Vendola che nelle interviste preelettorali aveva denunciato a chiare lettere sia la vergogna dei CIE che la violazione dei diritti umani specifica del caso di Avni Er, ad intervenire ancora su questo tema. Facciamo appello agli eletti della Toscana, dell?Emilia Romagna, dell?Umbria, delle Marche, della Liguria, a prendere chiaramente e fortemente posizione contro l?espulsione di Avni Er, a dimostrare concretamente di saper opporre valori di solidarietà ed integrazione all?istigazione all?odio razzista e xenofobo, alla divisione e alla guerra tra poveri promossa dalla destra reazionaria. Facciamo appello all?Idv, al Movimento di Grillo, ad intervenire, a mostrare che alla denuncia segue l?azione, un?azione rispondente ai valori del loro elettorato. Facciamo appello ai giornalisti non asserviti a non aspettare l?ennesima espulsione per dare rilievo a questa notizia. Facciamo appello alle masse popolari, ai compagni, ai sinceri democratici perché continuino a sostenere Avni in tutte le forme e modi possibili.   Attendiamo ancora di conoscere e diffondere le motivazioni della Commissione, ma non c?è dubbio alcuno che Avni tornando in Turchia rischierebbe 1. di essere processato e condannato per gli stessi reati per cui ha già scontato in Italia una pena a sette anni (in opposizione al principio legislativo del  ?ne bis in idem?    2. di subire la sorte di tanti oppositori politici usciti non sempre vivi dalle camere di interrogatorio e di tortura della Turchia   Avni non deve essere espulso in Turchia!  Non permettiamo a questo Governo di banditi di procedere con l?ennesimo atto criminale!     Per maggiori info su Avni: www.avni-zeynep.net -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Respinta richiesta asilo politico per Avni Er.doc Tipo: application/msword Dimensione: 37376 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Wed Mar 31 13:03:21 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Wed, 31 Mar 2010 04:03:21 -0700 (PDT) Subject: [Bsf] I: [(n)PCI] I propositi sono buoni! Message-ID: <742353.71896.qm@web28108.mail.ukl.yahoo.com> ----- Messaggio inoltrato ----- Da: (nuovo)Partito comunista italiano A: uni. pop. com Inviato: Mar 23 marzo 2010, 08:26:22 Oggetto: [(n)PCI] I propositi sono buoni! (nuovo)Partito comunista italiano    Comitato Centrale                         Sito: http://lavoce-npci.samizdat.net      http://www.nuovopci.it                        e.mail: lavocenpci40 a yahoo.com     Delegazione                         BP3  4, rue Lénine   93451 L'Île St Denis (Francia)                         e.mail: delegazionecpnpci a yahoo.it La Voce 34 Scaricate Stampate e Diffondete la rivista Il testoPDF e Open Office Comitati di Partito >>>SCARICATE <<< la nuova versione delle istruzioni per utilizzare Tor con Firefox 3.5.5 Dilaga la resistenza delle masse popolari al procedere della crisi generale del sistema capitalista ________________________________ Comunicato CC 05/10 - 20 marzo 2010 >  [Scaricate il testo del comunicato in Open Office / Word / PDF] > Sul Comunicato congiunto di Proletari Comunisti e del Coordinamento dei Collettivi Comunisti. >I propositi sono buoni! >Il Comitato Centrale del nuovo Partito comunista italiano auspica che i fatti corrispondano ai propositi! >  >Con il Comunicato congiunto di domenica 28 febbraio 2010 ?i compagni di Proletari Comunisti e del Coordinamento dei Collettivi Comunisti? hanno annunciato che, avendo già in corso un ?processo di unità nel quadro generale della battaglia per la costruzione del partito comunista? su cui le due organizzazioni riconoscono di avere ?un?ampia convergenza ideologica, politica e pratica?, per ?continuare il processo unitario e farlo avanzare definendone obiettivi, tempi e percorso? hanno costituito ?una commissione congiunta? che elaborerà ?un documento ... vincolante per tutti i compagni appartenenti alle due organizzazioni?. La ?commissione congiunta si riunirà entro tre mesi?, cioè entro la fine di maggio di quest?anno. >  >Se il documento comune verrà effettivamente redatto ed esporrà obiettivi, tempi e percorso di un processo unitario per la costituzione del partito comunista, sarà certamente un passo positivo. Infatti il documento finalmente esporrà in cosa consiste ?il partito di tipo nuovo? di cui Rosso Operaio prima e poi Proletari Comunisti hanno finora accuratamente taciuto le caratteristiche, quali sono gli apporti del maoismo che Proletari Comunisti integra nella propria concezione del mondo e che ha finora evitato di dichiarare, in cosa consistono la guerra popolare rivoluzionaria di lunga durata e vari altri elementi della concezione del mondo, della strategia e della linea che finora Proletari Comunisti ha lasciato nelle nebbie di dichiarazioni altisonanti ma vuote. Non ritorniamo sui dettagli perché abbiamo più volte affrontato il tema in documenti che gli interessati possono reperire nel nostro sito. In essi abbiamo chiarito anche che la pretesa adombrata da Proletari Comunisti di ?procedere con la pratica? prescindendo dalla teoria e l?incitamento a disprezzare la teoria sono nocivi alla rinascita del movimento comunisti e contrari al marxismo: infatti secondo il marxismo la più avanzata comprensione del mondo è la condizione per guidarne la trasformazione (Manifesto del partito comunista, 1848). La sconfitta subita dal movimento comunista nella seconda parte del secolo scorso è stata causata principalmente dai suoi limiti nella comprensione del mondo (forma della rivoluzione socialista, natura della crisi del capitalismo nell?epoca imperialista, caratteristiche del regime di controrivoluzione preventiva, lotta tra le due linee nel partito comunista, natura delle borghesia nei paesi socialisti). >Quindi il Comitato Centrale del (nuovo) Partito comunista italiano augura pieno successo al lavoro delle neonata ?Commissione congiunta?. Ottimo passo comunque averla costituita. >Se essa farà un buon lavoro, tutto il movimento comunista se ne gioverà. Vorrà dire che Proletari Comunisti, un gruppo di compagni che sotto vari nomi opera da quasi 30 anni e a suo modo fin dal 1984, partecipando alla fondazione del Movimento Rivoluzionario Internazionalista (MRI), ha alzato nel nostro paese la bandiera del maoismo, incomincia a liberarsi dal dogmatismo (in campo teorico) e dall?economicismo (nell?attività pratica) che finora hanno caratterizzato e reso in larga misura sterile la sua attività. >Se la costituzione della Commissione farà la fine di varie altre passate iniziative dello stesso gruppo, proprio gli ambiziosi, giusti e impegnativi propositi dichiarati nel Comunicato congiunto ne faranno un fattore di chiarimento nel variopinto mondo di quanti, anche onestamente, si dichiarano comunisti e sinceramente vogliono diventare comunisti. L?ingloriosa attività del defunto governo Prodi e il naufragio parlamentare della sinistra borghese nelle elezioni politiche del 2008 hanno ingrossato e messo in fermento questo mondo. La fase terminale della crisi generale e la pressione della mobilitazione reazionaria che si esprime nelle ?prove di fascismo? spingono gli elementi migliori a prendere decisioni. E organizzarsi nel Partito comunista non è un processo oggettivo, come dice una tesi dietro cui volentieri si nascondono gli opportunisti pseudomarxisti che rimandano il proprio impegno a condizioni che ancora non esistono e alla convergenza di masse e gruppi che non possono convergere e che comunque non convergono spontaneamente, cioè senza l?azione mirata del Partito comunista. Organizzarsi nel Partito comunista è il prodotto della volontà, della decisione, della maturazione intellettuale e morale degli individui: non a caso l?adesione al Partito comunista è individuale. >Anche se la Commissione congiunta dovesse produrre poco o nulla, servirà forse di lezione almeno ad alcuni compagni del Coordinamento dei Collettivi Comunisti, in gran parte transfughi dal nostro Partito e appartenenti alla destra irriducibile della terza Lotta Ideologica Attiva conclusasi nella Carovana del (n)PCI giusto un anno fa. Per loro infatti la costituzione della Commissione non è un passo avanti rispetto alle posizioni ideologiche, politiche e pratiche a cui già erano arrivati. Ma a volte nella vita degli individui occorre ricominciare daccapo. >  >L?organizzazione dei comunisti in Partito è un passo chiave, decisivo della guerra popolare rivoluzionaria. Noi abbiamo alle spalle alcuni decenni di orgia antipartito, di declamazioni più o meno dotte sul ?superamento della forma-partito? (il professor Toni Negri è stato il più noto declamatore del ?superamento?). In realtà si è trattato di uno degli aspetti della lotta condotta dalla borghesia e dal clero contro il movimento comunista, nel disperato tentativo di affossarlo definitivamente, approfittando dei suoi errori, dei suoi limiti e della sua conseguente cocente sconfitta. Infatti per gli operai il Partito comunista è uno strumento essenziale di lotta e di vittoria. Senza Partito comunista essi non possono esercitare la loro egemonia e la loro direzione sulla trasformazione della società capitalista e tanto meno condurla verso l?instaurazione del socialismo e la successiva transizione dal capitalismo al comunismo: quindi non possono emanciparsi dalla borghesia e dal clero. La costituzione, il consolidamento e il rafforzamento del Partito comunista è quindi la fonte e l?elemento centrale della guerra popolare rivoluzionaria che il Partito comunista sta promuovendo per instaurare il socialismo. Il marxismo-leninismo-maoismo è la sola concezione che permette al Partito di avere la fermezza strategica e la flessibilità tattica necessarie per essere centro propulsore della guerra popolare rivoluzionaria e condurla alla vittoria. Tutte tesi che i membri del Coordinamento dei Collettivi Comunisti, comunque passati attraverso la scuola del (n)PCI, conoscono. >Il processo messo in moto da Proletari Comunisti e dal Coordinamento dei Collettivi Comunisti con la costituzione della Commissione congiunta sarà certamente ricco di insegnamenti. Quindi il CC del (n)PCI invita i CdP del Partito e tutti gli aspiranti comunisti a seguirlo con la maggiore attenzione di cui sono capaci. Così come li invita a seguire con attenzione e attiva partecipazione (linea di massa e metodo delle leve) il Congresso della CGIL che si concluderà il 5-8 maggio a Rimini, il Congresso di unificazione e trasformazione dei Sindacati di Base (RdB, SdL Intercategoriale, parte della CUB e altri) che si concluderà il 21-23 maggio a Roma, l?attività e le iniziative delle numerose Reti formate e in formazione da parte di Organizzazioni Operaie e di Organizzazioni Popolari. Sono tutti elementi costitutivi, rivoli attraverso cui avanza, può avanzare ?su due gambe? la creazione delle condizioni per la costituzione del governo d?emergenza delle Organizzazioni Operaie e delle Organizzazioni Popolari necessario per porre rimedio almeno agli effetti più gravi della crisi economica, ambientale e politica, il Governo di Blocco Popolare che farà fronte alla mobilitazione reazionaria e aprirà una via più larga alla rinascita del movimento comunista e all?instaurazione del socialismo nel nostro paese. Il consolidamento e rafforzamento del nuovo Partito comunista italiano è il fattore decisivo dell?intero processo, perché il Partito è il motore dell?intero processo. >Come contributo al lavoro della Commissione congiunta riportiamo di seguito due testi pertinenti ai problemi che essa dovrà affrontare e che attengono anche ai problemi che devono affrontare tutti i compagni che vogliono partecipare attivamente al rivolgimento sociale in corso. >  >  >1 >  >Abbracciamo realmente il maoismo come fase superiore del patrimonio teorico comunista >Dichiarazione presentata dalla Delegazione del CC del (n)PCI alla riunione convocata a Parigi il 30-31 gennaio 2010 da Partito Comunista Maoista ? Italia (Proletari Comunisti), Partito Comunista Maoista di Francia, Partito Comunista Maoista di Turchia/Nord Kurdistan >  >C?è la crisi. Milioni di proletari vengono licenziati o comunque messi al margine dell?attività economica e costretti a vivere di ammortizzatori sociali, di assistenza, di miseria e di sotterfugi. Rivolte e subbugli scoppiano ora qui ora là. Le condizioni sono diventate più favorevoli alla rivoluzione. È indispensabile costruire in ogni paese un partito comunista marxista-leninista-maoista. >È vero tutto questo o è sbagliato? È vero, ma è anche sbagliato! >Chi pensa che nei paesi imperialisti è diventato possibile fare la rivoluzione socialista solo ora perché c?è la crisi, perché le condizioni delle masse popolari e in particolare dei lavoratori peggiorano e quindi la rivoluzione socialista scoppierà, chi pensa così è fuori strada. I partiti che la pensano così non faranno la rivoluzione, anche se si dichiarano e sinceramente si credono maoisti, perché nessuna rivoluzione socialista scoppierà, come non è scoppiata nel passato. >Ma è possibile fare la rivoluzione socialista nei paesi imperialisti: in Italia, in Francia, in Germania, in Gran Bretagna, negli USA? Certo che è possibile. È possibile ora, ma era possibile anche nel secolo scorso, durante la prima ondata della rivoluzione proletaria. Invece ancora oggi anche tra i maoisti alcuni sostengono che perché si possa fare la rivoluzione socialista nei paesi imperialisti, occorre che prima si sviluppi su grande scala la rivoluzione antimperialista di nuova democrazia nei paesi oppressi. Questa tesi è sbagliata. È frutto di una concezione determinista della storia, di una caricatura del materialismo storico. Aveva ragione Lenin, aveva ragione Stalin che già nei primi decenni del secolo scorso sostenevano che era possibile fare la rivoluzione socialista nei paesi imperialisti e giustamente denunciavano i socialdemocratici perché non volevano farla, perché dicevano che era impossibile farla. In realtà il movimento delle masse non può svilupparsi oltre un certo livello se non è diretto da un partito comunista capace di dirigerlo. La rivoluzione socialista è possibile solo se l?avanguardia degli operai è organizzata in un partito che la vuole fare. >Era possibile fare la rivoluzione nei paesi imperialisti: ma perché allora nessuno dei partiti comunisti è riuscito a fare la rivoluzione socialista nel proprio paese? I partiti che oggi non rispondono chiaramente e giustamente a questa domanda basandosi sul bilancio dell?esperienza, non conoscono la strada per riuscire a fare oggi quello che i partiti comunisti non sono riusciti a fare ieri: la rivoluzione socialista nei paesi imperialisti. Quindi non la faranno, anche se si dichiarano e sinceramente si credono maoisti. Fare la rivoluzione socialista non è solo e neanche principalmente una questione di buona volontà e di dedizione alla causa. I primi partiti comunisti d?Italia, di Francia, di Spagna e di altri paesi europei hanno condotto lotte eroiche contro il fascismo e contro il nazismo, hanno fatto la Resistenza, eppure non hanno fatto la rivoluzione socialista. Perché? >Perché non avevano una comprensione abbastanza giusta delle condizioni in cui combattevano e non avevano una strategia per conquistare il potere e instaurare il socialismo. Non sapevano come si fa a fare la rivoluzione socialista in un paese imperialista. Il maoismo ci ha fornito gli strumenti intellettuali per comprendere a un livello superiore la situazione in cui combattiamo e per definire la strategia che dobbiamo seguire, ci fornisce un metodo superiore per conoscere e agire. I gloriosi ed eroici partiti comunisti che ci hanno preceduto non avevano tutto questo né lo hanno sviluppato loro stessi. Per questo non hanno fatto la rivoluzione socialista. >Ma quali sono gli apporti principali del maoismo al pensiero comunista? >  >La rivoluzione socialista non è un evento che scoppia perché il capitalismo è in crisi e le masse popolari stanno male: sostanzialmente i partiti comunisti dovrebbero solo prepararsi a cogliere l?occasione. La rivoluzione socialista è una guerra popolare rivoluzionaria, il partito l?organizza fase dopo fase, raccoglie su ogni fronte della lotta di classe le forze per condurla su scala crescente, individua, organizza, combina e dirige i mille filoni, episodi e casi della lotta di classe. Questi spontaneamente si sviluppano in ordine sparso e spesso addirittura si neutralizzano tra loro: il partito invece li combina tra loro in modo che si rafforzino a vicenda, diano luogo a scontri di livello superiore fino a costituire una forza invincibile, che rende alla borghesia e al clero la vita impossibile. Se il partito non organizza e dirige la lotta di classe in questo modo, non ci sarà alcuna rivoluzione socialista, per quanto la crisi del capitalismo diventi grave. Sarà la borghesia a trovare una qualche sua via d?uscita. >I compagni che sostengono che il regime in cui viviamo oggi in Italia è moderno fascismo, anche se si dicono e sinceramente si credono maoisti, non capiscono che i gruppi più reazionari e criminali della borghesia e del clero stanno cercando di promuovere la mobilitazione delle masse popolari ai loro ordini, per scagliare una parte di esse contro l?altra e per condurle a saccheggiare altri paesi. Non capiscono che il partito comunista deve promuovere la mobilitazione rivoluzionaria delle masse popolari attorno a sé, sotto la sua direzione. Tanto meno capiscono come deve farlo. Non vedono la gara ancora in corso tra mobilitazione rivoluzionaria e mobilitazione reazionaria. Dichiarano già persa una guerra che è appena all?inizio. Danno per scontato che i gruppi più reazionari e criminali della borghesia e del clero hanno già vinto e creato un regime di moderno fascismo. Non a caso mutuano questa tesi del regime di moderno fascismo dalla sinistra borghese (Asor Rosa & C) che, essa sì, ha effettivamente già perso la partita ed è già stata effettivamente esclusa dalla direzione del movimento delle masse popolari. I compagni che non vedono la lotta che devono condurre, ovviamente nemmeno la conducono, tanto meno la conducono con efficacia. >Dicono che noi siamo elettoralisti, perché contendiamo il terreno alla borghesia anche durante le campagne elettorali, anche negli organismi rappresentativi, ovunque riusciamo a portare la lotta. Dicono che noi siamo entristi perché contendiamo il terreno alla borghesia anche nei sindacati di regime. Manca solo che dicano che siamo poliziotti perché promuoviamo la lotta anche nelle piazze e nelle strade e persino nei corpi di polizia; magistrati perché promuoviamo la lotta anche nei tribunali e persino tra i magistrati; secondini perché promuoviamo la lotta anche nelle carceri e persino tra i secondini. E così via perché noi in effetti promuoviamo la lotta dovunque riusciamo a capire e sfruttare le contraddizioni tra le masse popolari e le classi dominanti o le contraddizioni tra gruppi delle classi dominanti. >I compagni che sostengono che la crisi attuale è una crisi ciclica, anche se si dicono e sinceramente si credono maoisti, non hanno superato il livello di comprensione dell?imperialismo a cui erano già giunti i partiti dell?Internazionale Comunista, che era un livello insufficiente per fare la rivoluzione. Anche quei partiti continuavano a parlare di crisi cicliche e sono stati ripetutamente sorpresi dagli eventi. Una crisi ciclica per sua natura è una crisi nel corso della quale il collasso degli affari crea di per se stesso il terreno per la ripresa degli affari. Le Autorità sarebbero in grado di mitigare gli effetti della caduta degli affari sulle masse popolari con ammortizzatori sociali e i riformisti sarebbero concorrenti realistici di noi comunisti (da qui trae alimento anche la tesi che ?i riformisti sono i nostri peggiori nemici?). Ma noi non stiamo attraversando una crisi ciclica: siamo alla fase terminale della seconda crisi generale del capitalismo per sovrapproduzione assoluta di capitale. >In cosa consiste per questi compagni che sinceramente si credono maoisti la guerra popolare rivoluzionaria di lunga durata nei paesi imperialisti, nel nostro paese? Oltre che caratteri universali, la GPR ha caratteri e leggi particolari in ogni paese. Per condurla con successo, ogni partito comunista deve scoprirli e usarli. Si tratta di sperimentare, di provare, di verificare e di correggere dovunque necessario, di migliorare. È indispensabile capire la natura del regime politico del proprio paese. L?Italia è una Repubblica Pontificia. Le Organizzazioni Criminali hanno il ruolo politico che il (n)PCI indica nel suo Manifesto Programma. >  >Compagni, noi dobbiamo costruire partiti marxisti-leninisti-maoisti! >Per questo dobbiamo farla finita con il dogmatismo che porta a ripetere frasi vuote, magari anche belle e altisonanti, ma vuote. In ogni paese bisogna capire la situazione concreta in cui viviamo, la natura della crisi in corso, la natura dello scontro politico in corso, le condizioni, le forme e i risultati della lotta di classe che si è combattuta e di quella che si combatte nel nostro paese e a livello internazionale, ricavarne una linea e verificarla praticandola. Non basta sostituire l?espressione marxismo-leninismo-maoismo all?espressione marxismo-leninismo, come il MRI ha fatto nel 1998 con la Dichiarazione costitutiva del 1984. La parola è cambiata, ma la sostanza è rimasta quella: quali sono gli apporti principali di Mao al pensiero comunista? Non basta vestirsi da maoisti, se si continua alla vecchia maniera. >Per questo dobbiamo farla finita con l?economicismo che pone le rivendicazioni economiche come aspetto sempre e ovunque principale per mobilitare e organizzare gli operai e il resto delle masse popolari, che trascura o pone in secondo piano la scuola di comunismo, la concezione comunista del mondo, la lotta politica, il partito clandestino, il suo lavoro pubblico, le organizzazioni di massa, la costruzione del Nuovo Potere, l?instaurazione del socialismo. Un partito comunista che non si costruisce dalla clandestinità e non lavora in vista della guerra civile come seconda fase della guerra popolare rivoluzionaria in corso, non adempie al suo compito oggi e tanto meno lo adempirà domani. La fase terminale della crisi rende sempre più difficile difendere e ancora più difficile migliorare le conquiste di civiltà e di benessere, se non costruiamo la rivoluzione socialista. Sul terreno delle sole rivendicazioni pratiche e immediate, prevale la mobilitazione reazionaria delle masse popolari. I gruppi più reazionari e criminali della borghesia e del clero possono concedere qualcosa a una parte delle masse popolari per mobilitarle contro il resto delle masse e contro altri paesi: come già fecero in Germania con Hitler e in Italia con Mussolini. Se non coinvolgiamo le masse popolari nella lotta per instaurare il socialismo, la mobilitazione reazionaria svuota le organizzazioni puramente rivendicative: le masse popolari dalla sinistra borghese e dalle organizzazioni rivendicative passano alla Lega Nord, ai razzisti, ai fascisti, alle Organizzazioni Criminali. Rosarno insegna. L?operaio metalmeccanico che oggi è contemporaneamente FIOM e LegaNord, andrà a sinistra se noi comunisti sviluppiamo con efficacia la guerra popolare rivoluzionaria e creiamo le condizioni per la costituzione del Governo di Blocco Popolare e quindi trasciniamo (linea di massa e metodo delle leve) la FIOM a sinistra. Altrimenti andrà a destra. >Costruire veri partiti marxisti-leninisti-maoisti nei nostri paesi vuol dire dare a tutte queste questioni risposte chiare e fondate su un giusto bilancio dell?esperienza. Proprio il maoismo ci ha insegnato a comprendere a fondo anche la lotta di classe che si è svolta nei primi paesi socialisti. Oggi possiamo tirare enormi insegnamenti dalla loro gloriosa esperienza, anche se è finita ingloriosamente, in un lungo periodo di decadenza e poi sono crollati o hanno cambiato colore. Infatti essi hanno mostrato all?umanità che il socialismo è l?unica alternativa al capitalismo e alle barbarie attuali. >Forti dell?esempio dell?Unione Sovietica, della Repubblica Popolare Cinese, dei primi paesi socialisti, armati del marxismo-leninismo-maoismo noi possiamo fare la rivoluzione in ogni paese imperialista conducendo la guerra popolare rivoluzionaria di lunga durata. >Avanti con coraggio compagni! >Noi possiamo vincere! Il futuro è nostro! Viva il maoismo! >  >  >2 >  >L?interpretazione della natura della crisi in corso decide dell?attività dei partiti comunisti >Articolo scritto da Nicola P., membro della redazione di La Voce, per International Newsletter- organo della ICMLPO (Conferenza Internazionale di Organizzazioni e Partiti Marxisti-Leninisti). >  >È molto importante, anzi è indispensabile che noi comunisti comprendiamo giustamente la natura della crisi in corso. Nella 11° delle Tesi su Feuerbach (1845) Marx dice: ?I filosofi hanno dato diverse interpretazioni del mondo. Ma si tratta di trasformarlo?. Però nel Manifesto del partito comunista (1848) Marx dice che i comunisti si distinguono dagli altri proletari perché hanno una comprensione più avanzata delle condizioni, delle forme e dei risultati della lotta tra le classi e su questa base la spingono sempre in avanti. L?interpretazione del mondo non è l?obiettivo di noi comunisti. Nostro obiettivo è la trasformazione del mondo. Ma gli uomini hanno bisogno di rappresentare a se stessi, di avere una concezione di quello che fanno. La rivoluzione socialista non è un fatto istintivo. Come Lenin ha insegnato con forza (Che fare?), la teoria che guida il movimento comunista non sorge affatto spontaneamente dall?esperienza. La devono elaborare i comunisti che a questo fine devono usare gli strumenti di conoscenza più raffinati di cui l?umanità dispone. I comunisti la portano alla classe operaia che, per la posizione che occupa nella società capitalista, è particolarmente predisposta ad assimilarla e ad assumerla come guida della sua azione. Il movimento comunista pratico può crescere oltre un livello elementare solo se è guidato da una teoria rivoluzionaria. La nostra azione per trasformare il mondo, a parità di altre condizioni, è tanto più efficace quanto più giusta e avanzata è la nostra interpretazione del mondo. Solo con una concezione abbastanza giusta della natura della crisi in cui siamo coinvolti, potremo fare la rivoluzione socialista e la seconda ondata della rivoluzione proletaria porterà l?umanità a superare definitivamente il capitalismo, a instaurare il socialismo in tutto il mondo sulla via verso il comunismo. >L?interpretazione che diamo del mondo ha una grande importanza ai fini politici, influenza la nostra attività politica: quanto più è giusta e quanto più è avanzata la nostra interpretazione, tanto più efficace è la nostra azione. È quindi necessario che noi comunisti dedichiamo il tempo e l?attenzione necessari per verificare e migliorare la nostra comprensione della crisi in corso. >Ancora oggi molti comunisti interpretano la crisi attuale trasponendo nel presente l?interpretazione che Marx ha dato delle crisi che avvenivano nei paesi capitalisti nella prima parte del secolo XIX, come se la crisi attuale fosse della stessa natura delle crisi cicliche decennali descritte da Marx: come se fosse una crisi come quelle, solo che ora è su scala mondiale. Questo atteggiamento è una delle manifestazioni del dogmatismo che imperversa ancora nel movimento comunista e rende sterile tanta parte della sua attività e inconcludente la sua azione. >Le crisi cicliche descritte da Marx nel 1° libro di Il capitale sono finite: meglio, si sono trasformate nelle oscillazioni cicliche attenuate dalla classe dominante grazie alle Forme Antitetiche dell?Unità Sociale. Già nella prefazione del 1886 alla edizione inglese del 1° libro de Il capitale, Engels fece notare che l?ultima delle crisi cicliche del capitalismo, l?ultima delle crisi della stessa natura di quelle descritte da Marx, si era avuta nel 1867 e che dal 1873 i paesi capitalisti erano invece entrati in una depressione lunga e dolorosa di cui nel 1886 non si vedeva ancora la fine. >Le crisi cicliche appartengono all?epoca pre-imperialista del capitalismo, l?epoca in cui le relazioni economiche erano caratterizzate dalla libera concorrenza tra molti capitalisti. Erano crisi economiche. Esse erano determinate dall?andamento anarchico degli affari e la soluzione di quelle crisi veniva dallo stesso movimento economico della società capitalista. La caduta degli affari creava anche le condizioni della ripresa degli affari. Non a caso le crisi erano cicliche, a durata circa decennale. Con l?ingresso nella fase imperialista, da una parte le società capitaliste si sono dotate su grande scala di ordinamenti e di organismi che attenuano l?ampiezza delle oscillazioni cicliche degli affari e in particolare attenuano con vari ?ammortizzatori sociali? l?effetto sulle masse popolari della caduta degli affari: le Forme Antitetiche dell?Unità Sociale, che Marx aveva già descritto nei Grundrisse. Dall?altra sono incominciate le crisi generali del capitalismo. Queste sono crisi che hanno la loro base nella sovrapproduzione assoluta di capitale. In cosa questa consista, Marx lo spiega nel cap. 15 del 3° libro di Il capitale: i capitalisti hanno accumulato troppo capitale e nel contesto politico e sociale esistente non possono più continuare ad accumularlo e valorizzarlo tutto producendo merci. Il contesto politico e sociale esistente deve essere sconvolto e sostituito da un altro. È solo da questo sconvolgimento politico e sociale (e culturale) che viene la soluzione della crisi generale. La soluzione non viene né dal movimento anarchico degli affari, né dalle misure economiche prese dai governi e dalle altre istituzioni sociali. Quindi la crisi economica diventa crisi politica e culturale. >La lunga depressione di cui parlava Engels nella prefazione del 1886 indusse le maggiori potenze a spartirsi il mondo intero tra loro (la Conferenza di Berlino avvenne a cavallo tra 1884 e 1885) e introdusse il mondo nella fase imperialista del capitalismo: l?epoca in cui le relazioni economiche sono caratterizzate non più dalla libera concorrenza tra molti capitalisti, ma dal predominio dei monopoli nel campo della produzione di merci e dal predominio del capitale finanziario sul capitale impiegato nella produzione di merci (Lenin, L?imperialismo, fase suprema del capitalismo). L?epoca in cui il capitalismo ha esaurito il suo ruolo civilizzatore ed è diventato parassitario, la borghesia nei paesi capitalisti si è politicamente alleata e combinata con le forze feudali residue (in particolare in Europa con la Chiesa Cattolica - il Vaticano auspice Leone XIII) e in campo politico e culturale è diventata antidemocratica, reazionaria, militarista e repressiva, nelle colonie si è combinata con le forze feudali e ha diviso il mondo in paesi imperialisti e in paesi oppressi: l?epoca del capitalismo in decadenza. >La prima vera e propria crisi generale dell?epoca imperialista ebbe luogo nella prima metà del secolo scorso. Essa portò l?umanità alle due guerre mondiali e creò la lunga situazione rivoluzionaria che copre tutta la prima parte del secolo scorso. In tutto il mondo fu un periodo di instabilità dei regimi politici. Nel suo ambito si sviluppò la prima ondata della rivoluzione proletaria mondiale che creò il primi paesi socialisti ed estese il movimento comunista a tutto il mondo. Quindi un grande avanzamento, anche se terminato con una temporanea sconfitta: una cosa che esula dalla comprensione e dall?orizzonte mentale non solo dei portavoce aperti della borghesia e del clero ma anche di trotzkisti, anarchici e ?sinistra non comunista?. >Uno dei principali motivi per cui il movimento comunista non riuscì a instaurare il socialismo nei paesi imperialisti e a porre quindi definitivamente fine al capitalismo, consiste proprio nella inadeguata comprensione da parte dei partiti comunisti dei paesi imperialisti della natura della crisi generale in corso e delle sue basi economiche. Nonostante le scoperte e gli insegnamenti di Lenin e di Stalin, sostanzialmente nei paesi imperialisti i partiti dell?Internazionale Comunista restarono ancorati all?interpretazione che Marx aveva dato delle crisi economiche cicliche che i paesi capitalisti avevano attraversato nella prima parte del secolo XIX. Tutte le analisi di E.S. Varga, il maggiore economista della IC, restano in quell?ambito. Descrivono le oscillazioni del movimento economico, non il fenomeno generale di lungo periodo e tanto meno la crisi politica e sociale (e culturale) che ne deriva e da cui viene la soluzione della crisi generale. I partiti comunisti dei paesi imperialisti non riuscirono quindi a compiere la loro opera, nonostante il loro grande sviluppo, l?eroismo di milioni dei loro membri e il loro storico impegno nella lotta vittoriosa contro il fascismo. La borghesia imperialista riuscì a mantenere la direzione dei paesi imperialisti. Grazie agli sconvolgimenti prodotti dalle due guerre mondiali e dai connessi movimenti sociali, politici e culturali, essa poté riprendere per alcuni decenni (1945-1975) l?accumulazione di capitale e ricominciare su grande scala ad allargare la produzione di merci. Invece la spinta propulsiva impressa al progresso dell?umanità dalla prima ondata della rivoluzione proletaria si attenuò fin quasi a spegnersi. Il revisionismo moderno prese la direzione del movimento comunista, lo corrose e disgregò su larga scala, fece regredire i primi paesi socialisti, li portò a scimmiottare i paesi imperialisti e a dipendere da essi, fino a crollare. La lotta che i comunisti guidati da Mao alla testa del Partito comunista cinese hanno opposto al revisionismo moderno e alla sua opera distruttrice, non è valsa ad arrestare il declino del movimento comunista, ma, in particolare grazie alla Grande Rivoluzione Culturale Proletaria, ha dato grandi insegnamenti a tutti i comunisti capaci di raccoglierli. Grazie ad essi il movimento comunista sta rinascendo in tutto il mondo, lottando contro il dogmatismo e l?economicismo che ancora frenano il suo slancio e la sua rinascita. >Il mondo capitalista è entrato nella sua seconda crisi generale a partire dagli anni ?70 del secolo scorso. Il capitalismo non poteva sfuggire alla sovrapproduzione assoluta di capitale: essa è il limite allo sviluppo, il limite intrinseco al capitalismo stesso. Il capitalismo va inevitabilmente a sbattere contro questo limite. Sono bastati i 30 anni successivi alla seconda guerra mondiale perché la borghesia si ritrovasse alle prese con una nuova crisi generale, ma nelle condizioni in parte nuove create dalla prima ondata della rivoluzione proletaria e dal suo declino. Ancora una volta la borghesia aveva accumulato troppo capitale e non poteva più continuare, nel contesto politico e sociale creato durante la prima crisi generale, a valorizzare producendo merci tutto il capitale che accumulava. >L?inclusione nel sistema imperialista mondiale di gran parte dei primi paesi socialisti, in particolare della Cina e della Russia, ha in parte cambiato la situazione ma non ha modificato sostanzialmente il corso delle cose. La crisi ambientale si è per la prima volta aggiunta alla crisi generale del capitalismo e le due crisi assieme determinano le condizioni oggettive in cui si sviluppa la rinascita del movimento comunista e in tutto il mondo avanza la seconda ondata della rivoluzione proletaria. Questa continuerà ad avanzare, perché la specie umana è una specie dotata di intelligenza. Nel corso della sua plurimillenaria evoluzione da uno stato analogo a quello di altre specie animali fino allo stato attuale, ha saputo risolvere tutti i problemi della propria sopravvivenza. Oggi ha già gli strumenti materiali, morali e intellettuali sia per superare il capitalismo e instaurare il socialismo, sia per porre fine alla devastazione e al saccheggio prodotti dal capitalismo e migliorare decisamente le condizioni naturali del Pianeta. Il marxismo-leninismo-maoismo è la concezione rivoluzionaria del mondo che guida la rinascita del movimento comunista. Solo grazie a questa concezione i partiti comunisti potranno trasformarsi e crescere fino ad essere all?altezza dei compiti che devono svolgere. >Per formare partiti comunisti adeguati ai compiti storici della fase, una giusta e adeguata comprensione della natura e delle cause della nuova crisi generale e delle condizioni della sua soluzione è indispensabile, così come è indispensabile un giusto bilancio dell?esperienza dei circa 160 anni di storia del movimento comunista e in particolare dell?esperienza della prima ondata della rivoluzione proletaria e dei primi paesi socialisti. Questo è il marxismo-leninismo-maoismo. È per questo che la lotta per la sua affermazione è l?aspetto principale dell?internazionalismo proletario. L?aiuto principale che ogni partito comunista può dare agli altri, è contribuire alla comprensione, assimilazione e affermazione della giusta teoria della crisi generale e del giusto bilancio del movimento comunista, affinché ogni partito tiri le giuste conclusioni per costruire la rivoluzione socialista nel proprio paese tenendo conto delle sue caratteristiche particolari e contribuire così al compito comune della rivoluzione proletaria mondiale. >Una delle conclusioni universali più importanti è che la rivoluzione socialista per sua natura non è una rivolta popolare che scoppia e di cui il partito comunista, che si è ben preparato all?evento, approfitta per prendere il potere e instaurare il socialismo. La rivoluzione socialista non è un evento che esplode, determinato dal peggiorare delle condizioni economiche e sociali, dalle sofferenze a cui la borghesia imperialista costringe la massa della popolazione, dalla propaganda dei partiti comunisti e dall?organizzazione delle masse popolari. I comunisti che si aspettano che la rivoluzione socialista scoppi, resteranno ripetutamente delusi, oggi come lo sono stati nel passato. Alcuni arriveranno addirittura a conclusioni reazionarie: attribuiranno all?arretratezza e alla viltà delle masse popolari, alla natura delle classi oppresse quello che è principalmente l?effetto dell?arretratezza dei partiti comunisti. Già nel 1895, nella Introduzione a Lotte di classe in Francia dal 1848 al 1850, Engels aveva indicato che, a differenza della rivoluzione borghese, la rivoluzione socialista per sua natura non scoppia, ma deve essere costruita dal partito comunista. Come Lenin e Stalin (Principi del leninismo) hanno insegnato, con la costruzione delle grandi organizzazioni di massa della classe operaia e delle altre classi delle masse popolari la II Internazionale (1889-1914) aveva contribuito alla costruzione della rivoluzione socialista nei paesi capitalisti. Ma la maggior parte dei partiti che la componevano non erano guidati da una giusta concezione del mondo, in particolare della crisi generale del capitalismo, della situazione rivoluzionaria di lungo periodo che essa generava e della natura della rivoluzione socialista. Si attendevano che la rivoluzione socialista scoppiasse anziché costruirla fase dopo fase, campagna dopo campagna, come una guerra popolare rivoluzionaria che sfocia in ogni paese nell?instaurazione del socialismo e quindi nella combinazione con la rivoluzione costruita negli altri paesi, cioè nella rivoluzione proletaria mondiale. Assumevano invece come loro compito unico o comunque principale la mobilitazione delle masse popolari in lotte rivendicative, la loro organizzazione culturale e la loro partecipazione alla lotta politica borghese, convinti di prepararsi così a ?cogliere l?occasione? della rivoluzione che sarebbe scoppiata. Nei paesi imperialisti i partiti dell?Internazionale Comunista (1919-1943, ma di fatto sciolta solo nel 1956) hanno ripercorso, a un livello superiore di organizzazione e di legame internazionale, la stessa strada. Molti partiti comunisti, in particolare dei paesi imperialisti, sono ancora oggi sostanzialmente fermi a questa concezione dei propri compiti, che proprio l?esperienza della prima ondata della rivoluzione proletaria ha dimostrato essere inadeguata. Il dogmatismo e l?economicismo sono i freni principali alla rinascita del movimento comunista. Quello che i capi non capiscono, le masse popolari, in specie gli operai avanzati, a loro maniera lo sentono: infatti non aderiscono agli sforzi dei nuovi partiti dogmatici ed economicisti (anche se questi partiti in tutta sincerità si dichiarano rivoluzionari, marxisti-leninisti e persino maoisti) che li vogliono indurre a percorrere la via che l?esperienza ha già mostrato essere fallimentare. >Nel 2008, con la crisi finanziaria iniziata negli USA, la seconda crisi generale è entrata nella sua fase terminale. Anche nei più ricchi paesi imperialisti (negli USA, nella UE, in Giappone) un numero crescente di lavoratori, milioni e milioni, sono gettati sulla strada e si aggiungono alla enorme massa, centinaia di milioni, di lavoratori dei paesi oppressi contro cui da decenni la borghesia imperialista sta conducendo in ogni angolo del mondo su larga scala una guerra di sterminio non dichiarata. Gli Stati imperialisti non possono permettersi di dilatare all?infinito i sussidi di disoccupazione e gli altri ammortizzatori sociali perché i loro deficit di bilancio, i prestiti a cui ricorrono e i loro debiti sconvolgono ulteriormente il sistema monetario e finanziario alla cui instabilità e ai cui crolli essi dovrebbero invece porre rimedio perché il sistema monetario e finanziario è la condizione e il supporto di tutto il loro mondo. Quindi la fase terminale non può protrarsi a lungo. >Stante la natura della crisi attuale, essa non ammette ?vie d?uscita fatte solo o principalmente di misure economiche?. Non basta che gli Stati creino condizioni che facciano qua o là intravedere ai capitalisti maggiori profitti nella produzione di merci piuttosto che nella speculazione finanziaria: è la soluzione sostenuta dalla destra borghese moderata. Non basta neppure che gli Stati distribuiscano redditi monetari alle classi che sicuramente li spendono per consumi: è la soluzione sostenuta dalla sinistra borghese e da quei comunisti che pensano che la crisi attuale sia della stessa natura delle crisi cicliche del secolo XIX e che quindi evidentemente, contro ogni evidenza, ritengono anche che la crisi generale della prima parte del secolo scorso si sia risolta grazie alle politiche keynesiane degli Stati borghesi. >Dalla crisi attuale si esce solo con un rivolgimento politico e culturale, creando un diverso contesto sociale. In sostanza nell?immediato sono possibili due e solo due vie d?uscita, in ogni singolo paese e a livello internazionale. >O la mobilitazione rivoluzionaria delle masse popolari dirette da partiti comunisti all?altezza dei propri compiti; cioè da partiti che osano pensare che la rivoluzione socialista è possibile e che capiscono che spetta ai comunisti costruirla campagna dopo campagna, come una guerra popolare rivoluzionaria di lunga durata fino all?instaurazione del socialismo. >O la mobilitazione reazionaria delle masse popolari. Infatti anche la borghesia imperialista e la altre classi reazionarie sono alla ricerca di una via d?uscita dalla situazione attuale, ne hanno bisogno e ce l?hanno, se non le blocchiamo per tempo. In definitiva per i gruppi borghesi decisi a bloccare la mobilitazione rivoluzionaria e a impedire la scomparsa del loro mondo, l?unica via realistica e praticabile di uscita dalla crisi è mobilitare loro nel loro paese quella parte delle masse popolari che riescono a mobilitare sotto la propria direzione per scagliarla contro il resto delle masse popolari e trascinare il tutto al saccheggio del resto del mondo: la guerra imperialista. Essa sarebbe la continuazione con altri mezzi della politica che essi conducono già oggi. La crisi ambientale e la crisi generale del capitalismo si combinano e forniscono ai gruppi borghesi più lungimiranti, più determinati, più avventuristi e più criminali adeguati pretesti per mobilitare masse contro masse, paesi contro paesi, coalizione contro coalizione. >L?interpretazione che diamo della crisi è quindi un fattore decisivo. Il (n)PCI (nuovo Partito comunista italiano) chiama i comunisti di tutto il mondo, ma in particolare quelli dei paesi imperialisti, a unirsi su una giusta concezione della crisi in corso e dei nostri compiti. >Nicola P. >  >  >Avanzare nella guerra popolare rivoluzionaria di lunga durata! >  >Attaccare con metodo la banda Berlusconi e i suoi mandanti! Non farsi né impressionare né imbrogliare dalle loro sporche manovre! >  >La Organizzazioni Operaie e le Organizzazioni Popolari devono lottare per un governo d?emergenza! La costituzione del Governo di Blocco Popolare è del tutto possibile! >  >Usare le elezioni regionali, il congresso della CGIL, il congresso di unificazione e trasformazione dei Sindacati di Base, l?attività e le iniziative delle numerose Reti formate da Organizzazioni Operaie e da Organizzazioni Popolari per creare condizioni più favorevoli alla costituzione del Governo di BloccoPopolare! >  >Promuovere la costituzione, la moltiplicazione, il rafforzamento di Organizzazioni Operaie e di Organizzazioni Popolari e il loro coordinamento: la costituzione di Reti! >  >Reclutare nei Comitati di Partito clandestini i più avanzati tra gli animatori di Organizzazioni Operaie e di Organizzazioni Popolari! >  >Costituire clandestinamente in ogni azienda, in ogni zona e in ogni organizzazione di massa un Comitato di Partito! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... 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